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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32669/le-api-si-adeguano-alla-plastica</guid>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 10:10:31 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32669/le-api-si-adeguano-alla-plastica</link>
	<title><![CDATA[Le api si adeguano alla plastica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Alcune specie di api - gi&agrave; sotto la lente di ingrandimento per la &ldquo;sindrome da collasso della colonia&rdquo;, la moria catastrofica di impollinatori che affligge gli alveari di America ed Europa - hanno sviluppato un incredibile adattamento alla plastica, al punto da usarne frammenti per costruire le celle in cui deporre le uova</span></p>
<p>La plastica ha colonizzato ogni angolo del Pianeta. Non sono da meno alcune sostanze chimiche di sintesi, ormai integrate nel tessuto ecologico che avvolge le comunit&agrave; umane, ed animali. Ma che alcune specie di api - gi&agrave; sotto la lente di ingrandimento per la &ldquo;sindrome da collasso della colonia&rdquo;, la moria catastrofica di impollinatori che affligge gli alveari di America ed Europa - abbiano sviluppato un adattamento alla plastica al punto da usarne frammenti per costruire le celle in cui deporre le uova &egrave; una novit&agrave; finora fuori scala. Alcuni ricercatori di Toronto, Canada, hanno in effetti osservato questo comportamento in due specie, la<span>Megachile rotundata</span>, che di solito opta per le foglie ed &egrave; stata osservata montare il proprio alveare anche con pezzi di polietilene (i sacchetti di plastica, appunto, su circa lo 0,85% % delle celle analizzate), e la&nbsp;<span>Megachile campanulae</span>, che sembra in grado di abbinare alla resina naturale raccolta dagli alberi un collante sintetico come il poliuretano (sullo 0,74% del campione). &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Scott McIvor, che ha curato il protocollo di ricerca, i nidi di queste api, in cui sono nate regolarmente le nuove pupe, potrebbe riflettere un tratto adattativo necessario per la sopravvivenza in ecosistemi ormai dominati dall&rsquo;impronta umana. &ldquo;Abbiamo avuto questo riscontro su qualche migliaia di api - spiega McIvor - Potrebbe trattarsi anche di un comportamento aberrante, o dell&rsquo;assenza nelle immediate vicinanze dei materiali usati tradizionalmente. Ma noi pensiamo che l&rsquo;uso della plastica potrebbe anche suggerire che certe specie di api esprimono una inedita flessibilit&agrave; nella costruzione dei nidi, che potrebbe aiutarle in ambienti nuovi o modificati&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se fosse cos&igrave;, le api subirebbero una pressione selettiva gi&agrave; all&rsquo;opera nello sbozzare le colonie del futuro in una terra di confine tra ambienti naturali e periferie di citt&agrave;. Sia la&nbsp;<span>rotundata&nbsp;</span>che la&nbsp;<span>campanulae&nbsp;</span>di norma costruiscono le arnie per la deposizione delle uova in cavit&agrave; all&rsquo;interno dei tronchi degli alberi, o sui rami; ma l&rsquo;alveare spunta anche in luoghi progettati dall&rsquo;uomo, come le recinzioni e le fessure tra i mattoni. L&rsquo;ape rotundata mastica la polpa vegetale delle foglie per produrre la malta con cui plasma le celle del suo alveare. A Toronto ha aggiunto il polietilene dei sacchetti di plastica, anche se non aderisce adeguatamente alla materia organica. La plastica potrebbe compromettere i livelli di umidit&agrave; dell&rsquo;alveare, ma all&rsquo;opposto fungere come protezione dall&rsquo;infestazione di parassiti. Secondo McIvor e il suo gruppo il fatto che la plastica sia comunque stata scelta dalle api potrebbe dimostrare che la struttura dell&rsquo;alveare &egrave; pi&ugrave; importante della sua composizione chimica. La capacit&agrave; di rispondere alle sfide ambientali potrebbe in futuro marcare una differenza di specie tra le api che riusciranno ad interagire con efficacia con i prodotti umani in contesti non pi&ugrave; selvaggi (i &ldquo;vincitori urbani&rdquo;, come li definisce McIvor) e quelle che invece eviteranno i paesaggi antropici. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perch&eacute; anche per le api il problema sempre pi&ugrave; urgente &egrave; trovare habitat ancora in grado di offrire loro nutrimento e spazio adatto alla riproduzione. La ricerca di Toronto mostra fino a che punto una specie pu&ograve; essere costretta a scendere a patti con la nostra. I giornali californiani sostengono che ormai &ldquo;le api spendono ore on the road&rdquo;, intendendo che gli impollinatori in movimento su vaste distese di monocolture segnate da corridoi in asfalto a traffico intenso non hanno pi&ugrave; a disposizione il mosaico di prati, aree cespugliose e boschi in cui posarsi, suggere nettare e poi ripartire alla volta dei campi di ortaggi e frutta da fecondare. &nbsp;</p>
<p>I cambiamenti ambientali e lo stress da adattamento che le api stanno subendo fanno la loro parte nella generale contrazione del loro numero un po&rsquo; ovunque. Secondo una ricerca su 17 Paesi membri dello&nbsp;<span>European Union Reference Laboratory For Honeybee</span>, il vecchio continente perde 1/3 delle sue api da miele ogni anno. L&rsquo;agricoltura industriale ha intaccato la vita delle api, prima di tutto perch&eacute; ha sfigurato il paesaggio a cui 30 milioni di anni di selezione evolutiva le aveva preparate. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Le api hanno subito cambiamenti immensi - spiega Diego Pagani, apicoltore biologico della Val Chidone, provincia di Piacenza, tra i massimi in Italia, e presidente del CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori) - Fino agli anni Cinquanta sentivano il profumo dei fiori a 1,5 Km di distanza, adesso lo devono captare da 300 Km per effetto dell&rsquo;inquinamento. Gli agenti chimici impiegati in agricoltura funzionano come una barriera tra loro e i fiori&rdquo;. La capacit&agrave; di adattamento descritta a Toronto dipende dalla estrema velocit&agrave; del tasso riproduttivo: &ldquo;Un&rsquo;ape vive 40 giorni, gliene occorrono 21 per nascere. In una sola stagione ci sono pi&ugrave; generazioni, il ricambio &egrave; altissimo&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.margheritacampaniolo.it/scienza/api.jpg" width="432" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Pagani non ha dubbi: l&rsquo;ambiente incontaminato non esiste pi&ugrave; nemmeno in Italia e la perdita di biodiversit&agrave; riguarda anche la scomparsa di prati e siepi non coltivati, inghiottiti dalle monocolture. &ldquo;L&rsquo;agricoltura estensiva e l&rsquo;uso di sostanze di sintesi sono alla base del collasso delle api. In California, nella zona di Sacramento, famosa per le piantagioni di mandorle, devono comperare le api dalla Nuova Zelanda. Negli Stati Uniti ormai un alveare costa 150 dollari, qui in Italia siamo a 25 euro. Negli anni &rsquo;20 del Novecento gli americani avevano 9 milioni di api, oggi ridotte a 1 milione e mezzo, lo stesso numero che vive nel nostro Paese. Un&rsquo;ape pu&ograve; volare per 3 Km, ma poi deve posarsi e nutrirsi. Una condizione che in California &egrave; diventata quasi impossibile&rdquo;. Con questa realt&agrave; al suolo si confronta anche un apicoltore biologico come Pagani, che si attiene ad uno schema dal carattere rigorosamente territoriale: nessuna discarica in un raggio di 5 Km dalle arnie, nessuna fabbrica entro 3 Km, niente colture estensive in vista e strade solo oltre 1 km. Le api dovrebbero avere a disposizione solo porzioni di bosco ad acacie spontanee ed erba medica non trattata. Eppure, anche quelle di Pagani qualche volta muoiono sulle corolle dei girasoli spruzzate di insetticidi di sintesi. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un recente studio condotto dall&rsquo;Universit&agrave; della North Carolina uscito su Science sembra confermare che la variet&agrave; di tipologie di api che volano su una coltura pu&ograve; condizionare anche la quantit&agrave; dei raccolti. Per Federica Ferrario responsabile Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia &ldquo;il primo fattore di declino delle api &egrave; l&rsquo;uso di insetticidi. Nel 2013 la EU ha stabilito una moratoria di due anni su tre tipi di nicotinoidi, ma il pacchetto pi&ugrave; vasto delle cause di questa moria &egrave; l&rsquo;agricoltura industriale nel suo complesso, che implica anche, parlando di impollinatori, l&rsquo;eliminazione di habitat e rifugi. Le monoculture innescano fenomeni a effetto domino che diventano poi difficili da gestire perch&eacute; impoveriscono l&rsquo;ambiente. In California i cocktail di sostanze di sintesi sono sempre pi&ugrave; spesso inutili, al punto che si ritorna alla zappa per estirpare le erbacce&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Greenpeace sta premendo perch&eacute; l&rsquo;Europa avvii un piano di monitoraggio completo degli impollinatori e propone una strategia di interventi molto semplici, ispirati, come ripete Ferrario, al buon senso di una volta: &ldquo;Rotazione delle colture, per togliere ai parassiti il tempo di sviluppare resistenze sempre pi&ugrave; intrattabili agli insetticidi; filari di siepi per dare rifugio ad api e bombi, ripristino di habitat semi naturali nelle aziende agricole come aree di compensazione ecologica&rdquo;. La plastica spuntata negli alveari di Toronto, i mandorli della California e gli alveari biologici di Pagani non sono cos&igrave; distanti. La nostra capacit&agrave; di gestire, o condannare, una gruppo di specie limita la resilienza dell&rsquo;ecosistema umano globale ai cambiamenti climatici e alla trasformazione del Pianeta in una nuova nicchia ecologica. Apicoltori e agricoltori sono destinati a diventare gli alleati di ecologi e conservazionisti. Suona come un paradosso, ma un ambiente pi&ugrave; selvaggio sar&agrave; la migliore polizza assicurativa per la produzione di cibo su scala continentale.&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lastampa.it/"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32668/le-secchiate-solo-ipocrisia</guid>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 09:03:29 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32668/le-secchiate-solo-ipocrisia</link>
	<title><![CDATA[Le secchiate? Solo ipocrisia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Sono solo &laquo;<strong>secchiate di ipocrisia</strong>&raquo;. </span></p>
<p><span>&Egrave; una sonora bocciatura per l&rsquo;Ice Bucket Challange. E arriva da Mariangela Lamanna, vicepresidente del &laquo;<strong>Comitato 16 novem</strong></span><span><strong>bre</strong>&raquo; che raggruppa i malati di Sla in Italia, da anni in lotta contro i tagli costanti ai fondi per la non autosufficienza.</span></p>
<p><span><img src="https://www.palermomania.it/public/news2014/news_img1_64648_renzi-sla-ice-bucket-challenge.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span> &laquo;Di quelli che hanno partecipato - spiega Lamanna - l&rsquo;unico che salvo &egrave; <strong>Jerry Cal&agrave;</strong>, che ha messo online un bonifico da <strong>1.000 euro</strong>. Ma capisco che faccia pi&ugrave; comodo partecipare alla moda e farsi ritrarre con i capelli bagnati e, magari, il portafogli intonso. L&rsquo;iniziativa sicuramente &egrave; partita bene - aggiunge - poi si &egrave; persa nei meandri della demagogia. Da anni ci battiamo per ricostituire il fondo per la non autosufficienza, che rimane avventizio e non strutturale, legato alla legge di stabilit&agrave;, per avere quattro spiccioli dal governo. Gli ammalati di Sla sono abbandonati durante tutto l&rsquo;anno, non vorrei che l&rsquo;impegno di Renzi durasse solo il tempo di asciugarsi la camicia e che la doccia gelata arrivasse invece nelle case delle famiglie che accudiscono gli ammalati e ogni anno rischiano di vedersi revocare gli assegni di sostegno&raquo;.&nbsp;</span><br><br><span>Dello stesso avviso <strong>Federcontribuenti</strong></span><span>, associazione nazionale che sostiene da tempo la battaglia del &laquo;Comitato 16 novembre&raquo;. &laquo;Chi ha partecipato a questa catena di Sant&rsquo;Antonio spettacolarizzata - spiega Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti - dovrebbe avere la cortesia di postare su Facebook e Twitter anche i bonifici che hanno accompagnato le secchiate. Il fatto che in Italia, dopo tutto questo cancan, le <strong>somme raccolte non raggiungano i 100 mila euro</strong> d&agrave; la misura di quanta miseria ci sia dietro questa operazione mediatica ma con pochissima sostanza&raquo;. Tuttavia qualche effetto positivo la campagna Ice Bucket Challange sembra averlo prodotto. Secondo i dati diffusi dall&rsquo;Associazione italiana Sla, infatti, le donazioni si sono impennate dai 40 mila euro registrati sabato mattina agli oltre 100 mila di ieri. &laquo;&Egrave; stata un&rsquo;idea straordinaria, che ha coinvolto tutto il mondo, un successo fantastico&raquo;, dice entusiasta il presidente dell&rsquo;Aisla, Massimo Mauro.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32512/e-morto-adel-smith</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Aug 2014 19:07:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32512/e-morto-adel-smith</link>
	<title><![CDATA[E' morto Adel Smith]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&Egrave; morto a 54 anni per una grave malattia Adel Smith, noto per la battaglia contro la presenza di simboli cristiani negli edifici pubblici, culminata nel <strong>2003</strong> con il lancio di un crocifisso dalla finestra dell&rsquo;ospedale dell&rsquo;Aquila. <br>Nato ad Alessandria d&rsquo;Egitto da <strong>padre italiano</strong> e madre egiziana, viveva a Ofena (L&rsquo;Aquila)</p>
<p><img src="https://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/8/22/3e7c4cbbf6c20f716d4f45384986486f.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Smith si fece purtoppo conoscere nel 2003 per la sua intolleranza verso la religione cristiana</strong>, ma un giudice del tribunale dell&rsquo;Aquila,&nbsp;<strong>Mario Montanaro</strong>, accolse la sua richiesta di rimuovere&nbsp;tutti i simboli religiosi, a cominciare dal crocifisso, dalle aule della scuola elementare di Ofena frequentata dai figli.</p>
<p>Il caso suscit&ograve; ovviamente molte polemiche, ma&nbsp;<strong>Smith torn&ograve; a far parlare di s&eacute; nel 2005</strong>, quando, sempre dietro sua istanza, nella scuola elementare di Ofena vennero vietati&nbsp; il presepe e la recita natalizia.</p>
<p>Nel 2006&nbsp; fu&nbsp;<strong>condannato a 8 mesi di reclusione per vilipendio alla religione. Tre anni prima infatti,&nbsp; al culmine del suo delirio anticristiano, aveva g</strong>ettato&nbsp; il crocifisso dalla finestra della stanza dell&rsquo;ospedale San Salvatore dove era ricoverata sua madre.</p>
<p><a href="https://connectu.it/videos/play/group:15408/32513/rissa-in-diretta-tv" target="_blank">Non ne sentiremo la mancanza</a> !</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32328/ritorna-il-servizio-di-leva-obbligatorio-dal-2015</guid>
	<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 16:03:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32328/ritorna-il-servizio-di-leva-obbligatorio-dal-2015</link>
	<title><![CDATA[Ritorna il servizio di leva obbligatorio dal 2015]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ritorna la leva obbligatoria. </strong>Questo &egrave; pi&ugrave; o meno il testo:</p>
<p><img src="https://www.bufale.net/home/wp-content/uploads/2014/08/bufala-leva-militare-obbligatoria-tornata.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>A causa degli eventi recenti in medioriente, compresi i comunicati intimidatori da parte di gruppi integralisti islamici come l&rsquo;isis nei confronti dei paesi comunitari quali l&rsquo;Italia, considerato lo scarso numero di esponenti a servizio permanente nelle forze armate, complice la poca preparazione atletica e tattica, secondo alcune indiscrezioni provenienti da funzionari del Ministero, il governo ha deciso di ricostituire la leva obbligatoria a partire dall&rsquo;anno 2015.</span></p>
<p><span> Tutti coloro che ebbero diritto all&rsquo;esonero per un periodo retrattivo di massimo dieci anni, per motivi non inerenti a gravi deficienze di salute (<em>termine degli studi, servizio civile, obiettore di coscienza</em>) dovranno presentarsi entro un termine massimo di 90 giorni presso lo <strong>sportello unico della difesa</strong> (<em>presente in tutte le OSL del territorio</em>) per ritirare documentazione relativa alla domanda di reintegrazione nelle forze armate. </span></p>
<p><span><strong>I trasgressori verranno prelevati con spiegamento di forze</strong> se necessario dal proprio domicilio affinch&eacute; vengano indirizzati obbligatoriamente al conseguimento del certificato di addestramento bellico secondo il protocollo Badoglio 45c per la difesa patriottica federale.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><strong>NON CREDETECI</strong> si tratta di <strong>una BUFALA</strong></span></p>
<p>il ministero dell'interno <strong>smentisce</strong>: fonte <a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/leva-militare-liste/leva-militare-liste/leva-militare-liste.html">LA Repubblica</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32188/chiesta-misura-cautelare-per-renzi-e-draghi</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 11:56:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32188/chiesta-misura-cautelare-per-renzi-e-draghi</link>
	<title><![CDATA[Chiesta misura cautelare per Renzi e Draghi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;Il 7 agosto l'Avv. <span>Marco Mori&nbsp;</span>ha pubblicato un articolo in merito alla richiesta fatta dal Governatore di BCE, Mario Draghi, di cedere la sovranit&agrave; nazionale per le riforme strutturali.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.studiolegalemarcomori.it/wp-content/uploads/2014/08/image.jpg"><img src="https://www.studiolegalemarcomori.it/wp-content/uploads/2014/08/image.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Orbene&nbsp;<strong>la cessione della sovranit&agrave; nazionale e la lesione dell&rsquo;indipendenza sono pacificamente reati</strong>&nbsp;che lo scrivente ormai denuncia fin dall&rsquo;avvento del Governo di Mario Monti, il primo dei tre consecutivamente imposti dalla finanza e nominati da un Parlamento composto in violazione delle norme costituzionali.</p>
<p>Dopo una breve riflessione ho compreso che la situazione nel paese &egrave; troppo grave per non agire con ancora pi&ugrave; forza. Ed allora non si devono pi&ugrave; avere peli sulla lingua e le cose vanno dette per come stanno. Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; nulla da perdere.</p>
<p>Pubblico dunque in integrale una <strong>denuncia</strong>, molto pi&ugrave; semplice di quelle gi&agrave; depositate presso la Procura di Roma (<em>ci&ograve; al fine di darne la massima diffusione mediatica)</em>, inoltrata a mezzo posta in data odierna e spedita anche agli stessi Mario Draghi e Matteo Renzi. Con tale <strong>denuncia</strong> richiedo la <strong>misura cautelare</strong> per entrambi per aver commesso gravissimi <strong>reati contro la personalit&agrave; dello Stato</strong>.</p>
<p>Ovviamente pubblicare tale atto costituisce pacificamente <strong>diffamazione aggravata</strong> qualora i fatti da me enunciati non corrispondessero al vero e qualora contro i denunciati non si aprisse un procedimento penale e ci&ograve; ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 595 e 596 c.p. Orbene <strong>sfido pubblicamente Matteo Renzi e Mario Draghi a denunciarmi</strong> per quanto affermo nella missiva che allego e che riceveranno nei prossimi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.studiolegalemarcomori.it/minare-lindipendenza-sovranita-nazionale-reato-ed-i-responsabili-vanno-processati/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32117/prezzi-degli-alimentari-mai-cos-bassi-dal-1997</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 11:24:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32117/prezzi-degli-alimentari-mai-cos-bassi-dal-1997</link>
	<title><![CDATA[Prezzi degli alimentari mai così bassi dal 1997]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I prezzi dei <strong>beni alimentari</strong>, per la <strong>cura della casa e della persona</strong> a <strong>luglio</strong> registrano un calo annuo dello 0,6%, il ribasso pi&ugrave; forte dall&rsquo;agosto del 1997. Lo rileva l&rsquo;Istat, diffondendo i dati definitivi sul cosiddetto &ldquo;<strong>carrello della spesa</strong>&rdquo;. Su base mensile il ribasso &egrave; dello 0,7%. Resta confermata allo 0,1% l&rsquo;inflazione a luglio.</p>
<p><img src="https://nuke.microsistemisnc.it/Portals/0/Alimentari.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Secondo l&rsquo;Istat &rsquo;&rsquo;il rallentamento dell&rsquo;inflazione &egrave; principalmente imputabile all&rsquo;ampliarsi della flessione su base annua dei prezzi degli Energetici regolamentati.Il contributo di altri raggruppamenti di prodotto &egrave; marginale&rsquo;&rsquo;. &nbsp;<br>&nbsp;<br>L&rsquo;&laquo;inflazione di fondo&raquo;, al netto dei beni energetici e degli alimentari non lavorati (la cui flessione si stabilizza a -2,9%), spiega l&rsquo;Istat, scende allo 0,6% (dallo 0,7% di giugno); al netto dei soli beni energetici si porta allo 0,3% (da +0,5% del mese precedente). Il calo mensile dell&rsquo;indice generale &egrave; da attribuire principalmente ai ribassi dei prezzi della Frutta fresca (-9,0%) e dei Vegetali freschi (-3,8%), su cui incidono fattori di natura stagionale e dei prezzi degli Energetici regolamentati (-3,1%); a contenere questo calo sono i rialzi mensili dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+0,8%) e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,5%), anch&rsquo;essi influenzati da fattori stagionali. &nbsp;<br>&nbsp;<br>Rispetto a luglio 2013,<strong> i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,6%</strong> (era -0,3% a giugno) e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi rallenta (+0,7%, da +0,8% del mese precedente). Di conseguenza, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di due decimi di punto percentuale rispetto a giugno. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto diminuiscono dello 0,3% rispetto al mese precedente e crescono dello 0,2% nei confronti di luglio 2013 (dal +0,3% registrato a giugno). L&rsquo;indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce del 2,1% su base mensile - principalmente a causa dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto e fa registrare un tasso tendenziale nullo (era +0,2% a giugno). Anche in questo caso, si conferma la stima preliminare. L&rsquo;indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e cresce dello 0,1% rispetto a luglio 2013. &nbsp;<br>&nbsp;<br><strong>Dieci grandi citt&agrave; in deflazione.</strong><br>I prezzi a luglio risultano in calo, su base annua, in diversi capoluoghi di regione o provincia autonoma: Torino (-0,4%), Firenze (-0,3%), Bari (-0,3%), Roma (-0,2%), Trieste (-0,1%) e Potenza (-0,1%). Gi&ugrave; anche a Livorno (-0,7%), Verona (-0,5%), Ravenna (-0,1%) e Reggio Emilia (-0,1%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lastampa.it/2014/08/12/economia/gi-i-prezzi-del-carrello-della-spesa-mai-cos-dal-axNkHowKm1LSetEgsojuMO/pagina.html">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32087/stiamo-velocizzando-le-procedure-per-concedere-diritto-dasilo</guid>
	<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 11:39:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32087/stiamo-velocizzando-le-procedure-per-concedere-diritto-dasilo</link>
	<title><![CDATA[Stiamo velocizzando le procedure per concedere diritto d’asilo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Alfano:&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Abbiamo raddoppiato il numero di commissioni che giudicano le domande di asilo, in modo da accelerare tutte le procedure. Questo consentira&rsquo; di dare rifugio a chi lo merita e di rimpatriare i clandestini o gli illegali sul suolo italiano&rdquo;.</p>
<p><img src="https://tuttiicriminidegliimmigrati.com/wp-content/uploads/2014/04/alfanoncd.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Lo ha detto il ministro dell&rsquo;Interno, <strong>Angelino Alfano</strong>, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Cdm. Per tredici comuni siciliani &ldquo;interessati dall&rsquo;accoglienza degli immigrati sono state stabilite delle misure compensative per il peso degli sbarchi, ha aggiunto Alfano sottolineando che per loro &ldquo;sara&rsquo; alleggerito il patto di stabilita&rsquo;&rdquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32016/sconto-traghetti-buoni-viaggio-e-sicurezza-con-moby</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2014 12:48:24 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32016/sconto-traghetti-buoni-viaggio-e-sicurezza-con-moby</link>
	<title><![CDATA[Sconto traghetti: buoni viaggio e sicurezza con Moby.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In estate, si sa, <strong>andare in vacanza &egrave; il sogno di chiunque</strong>: si suda un anno intero per arrivare a godersi il meritato riposo, e perch&eacute; questo avvenga nel modo migliore si cerca di coniugare la destinazione che pi&ugrave; interessa a una spesa che rientri nel budget prefissato. Una volta selezionata la meta, quindi, &egrave; la volta della scelta del vettore giusto.</p>
<p>Per dare l&rsquo;opportunit&agrave; a tutti di rilassarsi e di ottenere anche un <a rel="nofollow" href="https://www.moby.it/landing/buono-sconto.html" title="Buono sconto per traghetti Moby esteso"><strong>buono sconto in euro pari al 20% dell&rsquo;importo</strong> pagato, <strong>Moby </strong></a>ha nuovamente <strong>protratto il termine</strong> della sua promozione &ldquo;<strong>Con Moby si Vince Sempre</strong>&rdquo;, fino al 31 agosto. Di che si tratta?</p>
<p>In pratica, al momento dell&rsquo;acquisto di un viaggio su uno dei vettori Moby <strong>fino al 31 agosto</strong>, riceverai un <strong>buono sconto pari al 20%</strong> dell&rsquo;importo pagato al netto di tasse, diritti e competenze, <strong>spendibile anche in altissima stagione</strong> per un viaggio successivo da effettuare fino al 31 dicembre 2014.</p>
<p>Tra l&rsquo;altro &egrave; possibile <strong>cumulare lo sconto ottenuto</strong> con tutte le <strong>offerte speciali</strong> gi&agrave; proposte da Moby e applicarlo a tutti i biglietti che si acquisteranno tramite il sito Internet della Compagnia, usufruendo delle numerose partenze che ogni giorno il vettore offre per raggiungere la Sardegna, l&rsquo;Isola d&rsquo;Elba, la Corsica.</p>
<p>Per avere <strong>maggiori informazioni</strong> sull&rsquo;iniziativa <strong>Con Moby Si Vince Sempre</strong>, date un&rsquo;occhiata alla sezione &ldquo;News&rdquo;, in home page su <strong>Moby.it</strong>.</p>
<p>Ora, dando un&rsquo;occhiata ai vettori che collegano le maggiori isole dell&rsquo;Italia Centrale al continente, <strong>perch&eacute; scegliere Moby</strong>? Esclusivamente per offerte e promozioni? Beh, <strong>una delle principali ragioni &egrave; la sicurezza</strong>.</p>
<p><strong>Eurotest</strong>, la compagnia europea che si occupa di testare la sicurezza dei vettori di trasporto sul territorio europeo dal 2000 operando in difesa dei consumatori, <strong>ha eletto Moby</strong> (in particolar modo per la nave <strong>Moby Aki</strong>) come <strong>una delle compagnie di navigazione pi&ugrave; affidabili in termini di sicurezza</strong>.</p>
<p>Quali sono i <strong>parametri </strong>che sono stati presi in considerazione? Dunque, parliamo di criteri di costruzione e stabilit&agrave;, dispositivi antincendio, equipaggiamento di emergenza e gestione della sicurezza.</p>
<p>Tutte le info possono essere reperite cercando il Ferry Test 2014 di Eurotest.</p>
<p>Annata ricca di proposte e soddisfazioni per la compagnia della Balena Blu, dunque, ma anche per le persone che la sceglieranno per raggiungere la propria meta, sapendo di aver scelto Moby, <strong>uno dei vettori pi&ugrave; sicuri e affidabili in Europa</strong>, e sapendo di avere accumulato un <strong>buono sconto del 20%</strong>.</p>
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	<dc:creator>petra dicento</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 10:22:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31927/vince-in-tv-ma-lo-stato-prima-dimezza-il-premio-poi-scatta-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Vince in TV ma lo stato prima dimezza il premio poi scatta Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ha vinto <strong>40mila euro</strong> alla trasmissione di Raiuno &ldquo;<strong>L&rsquo;eredit&agrave;</strong>&rdquo;, condotta da Carlo Conti. Ma dopo pi&ugrave; di un anno, non solo la cifra si &egrave; quasi dimezzata, il &ldquo;fortunato&rdquo; concorrente non ha visto <strong>neanche un euro</strong>. </span></p>
<p><span>Protagonista di questa vicenda &egrave; Luciano Silvestri, napoletano 60enne, da qualche anno residente in provincia di Udine. Luciano partecipa alla puntata del 21 novembre del 2012, risponde bene al quiz e si aggiudica il montepremi. Contento della vincita, organizza anche un viaggio in Australia per andare a trovare il fratello dopo tanti anni.</span></p>
<p><img src="https://cdn.cinetivu.com/wp-content/uploads/2010/09/Carlo-Conti-Leredit%C3%A0.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Ma i problemi cominciano subito. Con una prima email la Zecca dello Stato gli comunica che la vincita ammonta, in realt&agrave;, a 32mila euro, perch&eacute; al montepremi bisogna togliere i soldi delle tasse. Poco male, &laquo;<em>&egrave; bello pagare le tasse</em>&raquo; diceva il compianto economista e ministro Tommaso Padoa Schioppa.</span></p>
<p><span></span><span>Poi arriva un&rsquo;altra comunicazione: il premio in gettoni corrisponde a 801 grammi, che rivenduti privatamente ad un buon prezzo avrebbero fruttato <strong>18-19mila euro</strong> (<em>meno della met&agrave; della vincita dichiarata in tv)</em>. Ma ecco che arriva un&rsquo;altra proposta che suona pi&ugrave; o meno cos&igrave;: &ldquo;Lei d&agrave; a noi mandato per rivendere l&rsquo;oro e noi le diamo la cifra corrispondente in contanti&rdquo;. Quella cifra corrispondeva a circa <strong>23mila euro</strong>, certamente meglio dei <strong>18mila</strong> che sarebbero stati ricavati da un &ldquo;compro oro&rdquo;. Luciano accetta. Bisogna premettere che, virtualmente, con tanto di bolla d&rsquo;accompagnamento, l&rsquo;oro &egrave; stato consegnato al concorrente, anche se fisicamente non &egrave; mai uscito dalla Zecca. Arriva, quindi, l&rsquo;annuncio tanto atteso: il 23 dicembre 2013 arriver&agrave; il bonifico.</span></p>
<p><span></span><span>Ma poche ore prima del pagamento arriva un&rsquo;altra comunicazione, un&rsquo;altra beffa: la cifra non pu&ograve; essere corrisposta perch&eacute; prima bisogna verificare se ci sono pendenze con <strong>Equitalia</strong>. Risultato? <br>Ad oggi quei soldi non sono arrivati e n&eacute; si sa se Luciano li ricever&agrave; mai.</span></p>
<p><span></span><br><span>&laquo;<em>&Egrave; tutto assurdo in questa vicenda. Dal fatto che la cifra dichiarata &egrave; diversa da quella che viene pagata, al fatto che il valore dei gettoni &egrave; ingiustificatamente pi&ugrave; basso anche della somma al netto delle tasse</em> - afferma il concorrente napoletano - <em>Ancora pi&ugrave; assurda &egrave; la questione di Equitalia. Avrei capito, se le verifiche fossero state fatte all&rsquo;origine. Ma in questa fase io risulto essere un cittadino che vende il suo oro alla Zecca e per questo deve essere pagato. &Egrave; come se lo Stato non pagasse i suoi fornitori perch&eacute; non hanno versato i soldi delle cartelle di Equitalia</em>. Ancora una volta i cittadini&nbsp;<span>&nbsp;vengono presi in giro. Ma se questa storia andr&agrave; avanti, sono pronto a denunciare&raquo;.</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 08:47:46 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Ragazza disperata scrive all'EBETINO: La VERA Italia com'è !]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dal Blog di Beppe Grillo:</p>
<p>&ldquo;Lettera aperta a Matteo Renzi. Sono una ragazza di 26 anni. Questa mattina mi sono svegliata, mi sono seduta a tavola e c&rsquo;era mia madre con lo sguardo perso nel vuoto.</p>
<p><img src="https://images.style.it/Storage/Assets/Crops/51169/112/58263/posta-del-cuore-donna-crisi-disperata_650x447.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Le ho chiesto cosa avesse. Mi ha risposto chiedendomi se io sapessi se fosse possibile vendere un rene. Prima mi sono molto arrabbiata, spiegandole che non &egrave; possibile, che &egrave; reato. Lei ha compreso, ed ha abbassato la testa con gli occhi lucidi. Poi ho respirato e ho provato dentro di me una forte rabbia mista a tristezza. Avrei voluto risponderle: &ldquo;Tranquilla, ci penso io a te&rdquo;.</p>
<p>Ma poi mi sono ricordata che nonostante due lauree, nonostante aver girato tutta l&rsquo;Italia in cerca di un lavoro, nonostante io abbia mandato migliaia di curriculum,io un lavoro non ce l&rsquo;ho.</p>
<p>Noto con profondo dolore che i dati inerenti i 10 milioni di italiani in povert&agrave; e oltre il 40% di disoccupazione giovanile &egrave; secondario alle vostre riforme costituzionali, alle vostre ghigliottine, al vostro senato di nominati.Stiamo morendo. Non abbiamo pi&ugrave; sogni, speranze. Ci &egrave; stato tolto tutto. Allora ho una domanda da farle: se lei avesse una madre di 65 anni che arrivasse a pensare di <strong>vendere un rene</strong> per mantenere la propria famiglia, lei da figlio come si sentirebbe?&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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