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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31841/prelievo-forzoso-in-arrivo-ecco-come-evitarlo-in-stile-grande-guerra</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 08:45:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31841/prelievo-forzoso-in-arrivo-ecco-come-evitarlo-in-stile-grande-guerra</link>
	<title><![CDATA[Prelievo forzoso in arrivo? ecco come evitarlo - in stile grande guerra]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nonostante le continue smentite del premier non eletto Matteo Renzi, da pi&ugrave; parti, compresi i dintorni di certi &ldquo;salotti&rdquo;, si da per certo che tra settembre ed ottobre il governo dovr&agrave; varare una maxi stangata finanziaria con tanto di prelievo forzoso sui conti degli italiani, preludio all'arrivo degli oligarchi della troika BCE-FMI-UE dalle parti di palazzo Chigi.</p>
<p>D'altra parte si tratta di un epilogo annunciato e del tutto prevedibile: un governo che riesce a sbagliare per quattro volte consecutive le stime di crescita del pil e, a ruota, dell'andamento dei conti pubblici non poteva che portare il paese dritto dritto nel baratro, completando l'opera iniziata dal primo &ldquo;governo di nonno Giorgio&rdquo;, quello del tecnocrate Monti che avrebbe dovuto far vedere la luce in fondo al tunnel agli italiani e che invece li ha accompagnati col suo gelido sorriso e la sua colossale incapacit&agrave; dritti dritti nella fossa delle Marianne del disastro pubblico.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/C/1/ar_image_3356_l.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Occorre infatti ricordare che negli anni successivi alla crisi dei subprime (2008), le dinamiche dei conti pubblici italiani, per quanto non brillanti, si erano deteriorati in modo molto minore rispetto ai paesi cosiddetti &ldquo;virtuosi&rdquo;, tanto che il debito pubblico era cresciuto in % molto meno degli altri.</p>
<p>Quindi, se siamo ridotti in questa situazione dobbiamo ringraziare, nell'ordine: <strong>Monti, Letta e Renzi</strong>, con il primo ed il terzo che stanno battendo tutti i record in termini di incapacit&agrave; e disastri economici.</p>
<p>La ricetta che si prepara agli italiani &egrave; ben conosciuta: patrimoniale, <strong>prelievo forzoso sui conti correnti</strong>, tagli alle <strong>pensioni</strong> (<em>comprese quelle gi&agrave; in essere</em>) ed alla sanit&agrave; (i malati di cancro cacciati dagli ospedali greci perch&eacute; non in grado di pagarsi le cure vi dicono nulla?).</p>
<p>Come potersi proteggere dalla tempesta che sta per colpire il paese a meno di un improbabile guizzo di coraggio dell'ex sindaco di Firenze che lo porti a non rispettare i diktat di Berlino?</p>
<p>Partiamo dal presupposto che con ogni probabilit&agrave; il prelievo avverr&agrave; di notte e con effetto retroattivo, cos&igrave; come raccomandato dai tecnocrati del FMI per evitare che qualcuno possa sfuggire alla rapina di stato, per cui comunque potrebbe risultare quasi impossibile evitare di essere massacrati. S&igrave;, lo sappiamo: i principi del diritto dicono che una legge non pu&ograve; avere effetto retroattivo, ma il governo Renzi ha gi&agrave; dimostrato di non porsi di questi problemi morali, quindi abbandoniamo questa speranza.</p>
<p>Oltre ai conti correnti, la patrimoniale potrebbe colpire i titoli finanziari, come azioni, obbligazioni, &nbsp;fondi comuni e le polizze assicurative: tutti prodotti che possono essere facilmente &ldquo;munti&rdquo; in quanto le compagnie assicurative e le banche prelevano alla fonte ci&ograve; che ordina lo stato.</p>
<p>Qualcuno potrebbe pensare di prelevare giorno per giorno una piccola quantit&agrave; di denaro da tenere sotto il materasso, ma &egrave; opportuno ricordare che esistono forti limitazioni ai pagamenti per contante (adesso vi suona pi&ugrave; chiaro il motivo?) e che nell'arco dei prossimi due anni tutte le banconote in circolazione verranno cambiate con quelle di nuovo disegno e messe fuori corso. Di conseguenza, se doveste trovarsi con parecchio contante in casa sareste comunque costretti a farveli cambiare in banca e, statene certi, poi scatterebbero gli accertamenti di parte dell'agenzia delle entrate.</p>
<p>Quindi che soluzioni ci possono essere?</p>
<p>Convertire una parte della liquidit&agrave; in beni facilmente trasportabili, che non abbiano obbligo di denuncia. Si tratta quindi dei classici oggetti da collezione: come orologi, penne, francobolli, ecc, che possono essere venduti anche all'estero e trasportati con comodit&agrave;.</p>
<p>S&igrave;, si tratta di economia di guerra, ma &egrave; quella che purtroppo &egrave; diventata la zona dell'euro: un teatro di guerra attuata dalla Germania per il predominio sull'interno continente.</p>
<p>Gi&agrave; alcuni anni fa, Eugenio Benettazzo aveva previsto questa crisi ed aveva considerato &ldquo;fortunati&rdquo; coloro che avessero avuto un piccolo appezzamento di terreno dal quale trarre sostentamento. Vi sembra una visione catastrofista? Provate a pensare a quelle famiglie dove entrambi sono disoccupati: se avessero un pezzo di terreno taglierebbero drasticamente le spese di alimentazione, il che non sarebbe comunque cosa di poco conto.</p>
<p>Vi ricordate la danza di gioia di Prodi e compagni per l'ingresso dell'Italia nell'euro? Bene, vi sareste mai immaginati che a distanza di poco pi&ugrave; di un decennio ci si sarebbe trovati con lo spettro dell'esproprio da parte dello stato dei beni delle nostre famiglie?</p>
<p>Una piccola postilla finale: a parte tenere i soldi sotto il materasso (che comunque non &egrave; cos&igrave; facile) avete notato che gli strumenti per sfuggire alla patrimoniale... riguardano oggetti che richiedono capacit&agrave; e conoscenze estremamente elevate per evitare di venire turlupinati?</p>
<p>S&igrave;, esatto: alla fine il conto salato dell'euro verr&agrave; pagato dal ceto medio, non certo da quello che su questa crisi ha prosperato affidando la gestione del proprio patrimonio ai grandi fondi speculativi, e meno che meno dalla casta politica e da quella del suo sottobosco.</p>
<p>Saremo tutti rovinati, ma col sorriso sulle labbra grazie alle folgoranti battute dell'ex sindaco di Firenze. Peccato che non abbia deciso di seguire le orme di Benigni e Pieraccioni: avrebbe sbancato i botteghini e risparmiato agli italiani un futuro di distruzione economica, morale, civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-3356_ITALIA_AL_COLLASSO_E_PRELIEVO_FORZOSO_IN_ARRIVO_ECCO_COSA_FARE_PER_NON_ESSERE_RAPINATI_DA_GOVERNO_TROIKA_UE">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31814/prelievo-forzoso-a-chi-paga-in-ritardo</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 15:14:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31814/prelievo-forzoso-a-chi-paga-in-ritardo</link>
	<title><![CDATA[Prelievo forzoso a chi paga in ritardo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il&nbsp;</span><strong>Fisco</strong><span>&nbsp;non &egrave; riconoscente. </span></p>
<p><span>Se paghi una sola rata con in ritardo di tre giorni, Equitalia mette le mani nel tuo conto corrente. </span></p>
<p><span>L'ente di riscossione crediti infatti ha <strong>inasprito ancora di pi&ugrave; la sua strategia</strong>. Maniere forti contro chi non salda il conto. E cos&igrave; per i ritardatari arriva il prelievo coatto sul conto corrente per chi paga con soli 3 giorni di ritardo. L'incredibile storia la racconta Il Giornale. Equitalia ha bussato alle porte di un ingegnere, Giuseppe Lucarini, titolare di uno studio di ingegneria civile ad Ancona. "<em>Nel 2010 ho avuto difficolt&agrave; a pagare 10.212,15 euro di Iva. Il piano di rientro prevedeva 20 versamenti trimestrali in cinque anni di 556,89 euro ciascuno. Gli interessi complessivi ammontavano a 925,76 euro</em>". Fin qui il conto. La prima rata scadeva il 19 ottobre 2012 un venerd&igrave;. Il pagamento &egrave; avvenuto a luned&igrave; 22. Sono E da qui scatta l'aggressione fiscale. Nonostante le successive sette rate siano state pagate perfettamente in regola, per Equitalia bastano i tre giorni di ritardo per mettere le mani nel conto corrente.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://1.bp.blogspot.com/-2va3NO_43BM/Ujr0XlT2jcI/AAAAAAAB8Cc/P9mhuLLFidY/s1600/QUESTA_RAPINA_EQUITALIA.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><strong>Il prelievo -</strong><span>&nbsp;"Il 25 luglio senza preavviso mi sono accorto - racconta Lucarini - che Equitalia con un Rav aveva prelevato direttamente dal mio conto fiscale la somma di&nbsp;</span><strong>10.245,87</strong><span>&nbsp;euro a saldo". Nel 2000 Lucarini aveva comunicato all'erario i dati del suo conto corrente per ottenere i rimborsi. Equitalia ha comunque precisato che la delega bancaria comprendeva anche il pagamento delle somme iscritte a ruolo. Per cui allo scadere dei 60 giorni della cartella, la banca ha versato i soldi all'ente di riscossione. Uno strano giro di parole che non cambia la sostanza dei fatti: <strong>il fisco ora mette le mani direttamente sul conto corrente</strong>.&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31808/riaprite-i-campi-di-sterminio-subito-proposta-choc-di-un-ex-consigliere-rifondazione-comunista</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 09:07:30 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31808/riaprite-i-campi-di-sterminio-subito-proposta-choc-di-un-ex-consigliere-rifondazione-comunista</link>
	<title><![CDATA[Riaprite i campi di sterminio subito - proposta choc di un Ex consigliere Rifondazione Comunista]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;Riaprire i campi&hellip;&hellip;..subito!&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; il post pubblicato sulla pagina Facebook di un ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista di Teramo, Lanfranco Lancione, accanto ad una foto dell&rsquo;ingresso di Auschwitz con la scritta &lsquo;Arbeit macht frei&rsquo;. &ldquo;&Egrave; una provocazione &ndash; precisa in un commento allo stesso post, pubblicato il 23 luglio, che ha scatenato subito numerose polemiche &ndash; ma per favore cominciamo a dire le cose come stanno! Gli ebrei con la storia dell&rsquo;antisemitismo hanno stufato&hellip;non si pu&ograve; dire ne fare nulla contro di loro, sono autorizzati a fare tutto, da 50 anni stanno massacrando un Popolo che ha come unica colpa quella di essere stato invaso e costretto ad abbandonare la propria terra&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Quello che fanno al Popolo Palestinese non pu&ograve; essere accettato da nessun uomo libero! &ndash; aggiunge &ndash; Chi fa finta di non vedere o prova a fare la differenza fra sionismo e semitismo &egrave; complice del massacro. Gli ebrei sono soltanto ebrei non ci sono ebrei buoni ed ebrei cattivi&hellip;sono ebrei e basta!&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.reblab.it/wp-content/uploads/2012/01/apicella30marzo09-300x232.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Subito &egrave; arrivata la presa di distanza di Rifondazione Comunista in una nota firmata da Maurizio Acerbo, segreteria nazionale Prc, Marco Fars, segretario regionale Prc, Marco Palermo, segretario provinciale Prc. &ldquo;Teniamo a precisare che l&rsquo;ex-consigliere comunale Lanfranco Lancione non &egrave; iscritto al nostro partito almeno dal 1998 &ndash; precisa in una nota la federazione provinciale di Teramo di Rifondazione Comunista &ndash; quando ader&igrave; alla scissione del Pdci di Cossutta e Diliberto&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Se fosse un iscritto a Rifondazione apriremmo immediatamente una procedura per l&rsquo;espulsione perch&eacute; posizioni di questo genere sono incompatibili con i nostri principi antifascisti e anti-razzisti e quindi con l&rsquo;appartenenza al nostro partito &ndash; prosegue la nota &ndash; Cretinate orrende come quelle scritte da Lancione sulla sua pagina fb non giovano certo alla causa del popolo palestinese e anzi gettano discredito sulle mobilitazioni in corso contro i bombardamenti israeliani e l&rsquo;assedio di Gaza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ci stupiamo che chi milita da una vita a sinistra possa inneggiare e giustificare i campi di concentramento e lo sterminio nazista &ndash; prosegue la nota di Prc &ndash; L&rsquo;indignazione che suscita la politica criminale del governo israeliano e l&rsquo;oppressione del popolo palestinese non giustificano in alcun modo la riproposizione di ideologie razziste antisemite che, tra l&rsquo;altro, storicamente si sono sempre accompagnate all&rsquo;anticomunismo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ricordiamo a Lancione &ndash; prosegue la nota &ndash; che le direttive hitleriane ai soldati tedeschi per la &lsquo;soluzione finale&rsquo; mettevano in diretta connessione, come tutta la propaganda nazista, ebraismo e comunismo: &lsquo;In quanto portatori del bolscevismo e guide spirituali dell&rsquo;idea comunista, gli ebrei sono il nostro nemico mortale. Bisogna annientarli&rsquo;. Ci stupisce che Lanfranco Lancione si esprima col linguaggio tipico dell&rsquo;estrema destra neofascista, ma d&rsquo;altronde Lenin definiva l&rsquo;antisemitismo come &lsquo;il socialismo degli imbecilli&rsquo; &ndash; conclude la nota &ndash; Restare umani, come ci invitava a fare Vittorio Arrigoni, significa anche non cedere all&rsquo;imbarbarimento della cultura e del linguaggio</em>&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte Adkronos</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31794/non-pi-reato-penale-non-pagare-liva</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 18:27:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31794/non-pi-reato-penale-non-pagare-liva</link>
	<title><![CDATA[Non è più reato penale, non pagare l'Iva]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nonostante molti contribuenti mettana dinnanzi ai giudici la propria impossibilit&agrave; a pagare, finiscono ugualmente strozzato da un&nbsp;</span><strong>processo</strong><span>&nbsp;a carattere penale.</span></p>
<p><span><img src="https://www.hcchotels.it/files/noticias/7_0_hcc_hotels_noticia_iva.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Questo perch&eacute; l'<strong>omesso pagamento</strong>&nbsp;dell'Iva sopra i 50mila euro fa inevitabilmente scattare un processo penale. Anche se l'imprenditore, messo in mutande dalla&nbsp;<strong>crisi economica</strong>, si guarda bene dallo scrivere falsit&agrave; nella dichiarazione dei redditi e ammette di essere sul lastrico. Per fortuna questa caccia alle streghe &egrave; destinata a finire. Come annuncia&nbsp;<em>LiberoMercato</em>, in autunno sar&agrave; in Gazzetta il decreto che depenalizza l'omesso versamento dell'<strong>Iva</strong>&nbsp;se inserito nella dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Quella che per molti imprenditori fiaccati dalla recessione &egrave; una vera e propria rivoluzione rientra nella riforma delle<strong>&nbsp;sanzioni tributarie</strong>&nbsp;e del principio di abuso di diritto. A conti fatti l'omesso pagamento dell'Iva viene messo allo stesso livello dell'omesso pagamento dell'Irpef che ad oggi viene sanzionato dall'Agenzia delle Entrate con una multa del 30%. La riforma avr&agrave; un'immediata ripercussione sui tribunali: da quando nel 2009 &egrave; stata abbassata la soglia da 103mila a 50mila euro sono stati avviati migliaia di procedimenti che si sono poi spesso risolti con decreti penali. Anche se, nella maggior parte dei casi, l'<strong>imprenditore</strong>&nbsp;si era visto costretto a non pagare l'Iva, magari per evitare che l'azienda o l'impresa andasse a gambe all'aria, magari per riuscire a saldare i conti coi fornitori, magari per staccare gli assegni degli stipendi dei dipendenti.</p>
<p>In questi anni di crisi nera ci sono stati anche giudici che hanno assolto quei contribuenti che non sono stati in grado di pagare l'Iva ma che la inserivano regolarmente nella&nbsp;<strong>dichiarazione dei reddit</strong>i.&nbsp;<cite>"Il fatto stesso di inserire l'omissione nel 730 - spiega Claudio Antonelli su LiberoMercato - faceva venir meno il dolo e dunque il reato in s&eacute;"</cite>. Ai primi di <strong>settembre</strong> il decreto per depenalizzare l'omesso pagamento dell'imposta sar&agrave;, dunque, votato in parlamento. I<strong>&nbsp;giudici</strong>, per&ograve;, dovranno tenerne conto da subito per i procedimenti in corso.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/non-pagare-liva-non-pi-reato-1040699.html"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31788/dipendenti-pubblici-in-rivolta-difendono-i-superstipendi</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 12:29:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31788/dipendenti-pubblici-in-rivolta-difendono-i-superstipendi</link>
	<title><![CDATA[Dipendenti pubblici in rivolta difendono i superstipendi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La battaglia finale (o semifinale) con i privilegi del personale di Camera e Senato &egrave; iniziata con un rinvio. Se ne discuter&agrave; gioved&igrave;, nell'Ufficio di presidenza di Montecitorio, cui adesso spetta il compito pi&ugrave; arduo: vedersela con le 25 sigle sindacali dei dipendenti del Parlamento, pi&ugrave; numerose che alla Fiat.</span></p>
<p><span><img src="https://www.corriereadriatico.it/MsgrNews/MED/20140130_c7_laura-boldrini-fotomontaggio-sfotte.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>L'obiettivo &egrave; portare a casa un taglio netto degli stipendi del personale, dai famosi barbieri fino ai due segretari generali (480mila euro l'anno), fissando un tetto massimo di 240mila euro. Il limite imposto alla Pubblica amministrazione dalla riforma Renzi, valido persino in Rai, non si applica agli organi costituzionali come Camera e Senato (e Corte costituzionale, che poi ne valuta la legittimit&agrave;...), che si regolano da s&eacute; - si chiama &laquo;autodich&igrave;a&raquo; - e dunque vanno riformati a parte. Ma gi&agrave; si intravede un vietnam di eccezioni, aggiustamenti, zone franche escluse dai tagli. E peggio ancora, ricorsi. Ne accenna il deputato questore Stefano Dambruoso, nel suo intervento in Aula sull'approvazione del bilancio della Camera: &laquo;Si pone il problema di affrontare procedimenti contenziosi&raquo;. Lo conferma sotto anonimato anche un altro deputato membro del Comitato per gli affari del personale, uno di quelli che tratter&agrave; con i sindacati parlamentari, uno che per&ograve; vede abbastanza nero sulla trattativa: &laquo;Si difendono tra di loro i mandarini pubblici... Per cui se fanno ricorso, dicendo che si va a ledere un diritto acquisito, rischiano di vincerlo, con la Corte costituzionale che d&agrave; loro ragione. Imporre il tetto a 240mila euro a 140 dipendenti circa che ne guadagnano di pi&ugrave; sar&agrave; veramente difficile. Credo che si arriver&agrave; ad una soluzione diversa, un contributo di solidariet&agrave;, un ridimensionamento degli stipendi massimi, da spalmare da qui al 2018&raquo;. Ed &egrave; tutto da vedere l'importo di questo contributo. Cosa ben diversa, dunque, da un tetto invalicabile, che per alcune figure di vertice significherebbe lasciare sul piatto decine e decine o centinaia di migliaia di euro.</span><br><span>Il rischio ricorso c'&egrave;, e c'&egrave; anche il precedente. Quando nel 2013 la Corte costituzionale ha bocciato il taglio del 5% sugli stipendi pubblici oltre i 90mila euro i dipendenti del Senato hanno subito fatto ricorso in massa. E Palazzo Madama ha dovuto sborsare 2,2 milioni per risarcirli. I tagli e i blocchi dell'adeguamento delle retribuzioni finora non hanno inciso pi&ugrave; di tanto sul costo dei dipendenti, se nel Progetto di Bilancio 2014 della Camera tra stipendi e pensioni (dirette e di reversibilit&agrave;) del personale si arriva alla cifra mostruosa di 500 milioni di euro: met&agrave; del bilancio della Camera dei deputati serve a pagare i dipendenti (o ex) della Camera.</span><br><span>Deputati e senatori dei due uffici rispettivi di presidenza ci stanno provando, e hanno persino scritto un documento congiunto sugli &laquo;Indirizzi per la contrattazione&raquo;. In quei nove fogli si legge che &laquo;l'esigenza di salvaguardare i rapporti retributivi attualmente esistenti fra le diverse categorie professionali (del Parlamento, ndr), rendono necessaria la fissazione di un tetto alle retribuzioni non solo per i Consiglieri parlamentari ma anche per le rimanenti categorie professionali, individuato proporzionalmente, in modo da mantenere inalterati i rapporti retributivi oggi esistenti&raquo;. L'intento, cio&egrave;, &egrave; di mettere un tetto agli stipendi del grado pi&ugrave; alto, ma di modulare verso il basso anche gli altri (commessi, personale tecnico, segretari etc), per evitare che un barbiere a fine carriera prenda come un consigliere. Queste le intenzioni, tutte da verificare con le 25 sigle sindacali. Nel documento si lasciano aperti spazi di trattativa. Ad esempio si capisce che gli oneri previdenziali saranno esclusi dal taglio, e anche le varie &laquo;indennit&agrave; di funzione&raquo; che compongono il lordo di un dipendente della Camera. Poi i dipendenti chiederanno l'introduzione degli straordinari, ad oggi inclusi in uno stipendio complessivo da far invidia. Altrimenti c'&egrave; un'altra soluzione: <strong>farsi pensionare prima</strong>. Le pensioni non possono essere tagliate, e potendo contare su un vitalizio pari all'ultimo stipendio, mollare diventa un affare. </span></span></p>
<p><span><span>E infatti &egrave; partita la corsa dei dipendenti pi&ugrave; anziani all'Ufficio del personale per informarsi sulla pratica. Privilegiati anche da ex.</span></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/camere-dipendenti-rivolta-salvare-i-superstipendi-1039751.html"><span><span>fonte</span></span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31787/da-oggi-una-dieta-adeguata-per-gli-immigrati-non-digeriscono-la-pasta</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 12:23:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31787/da-oggi-una-dieta-adeguata-per-gli-immigrati-non-digeriscono-la-pasta</link>
	<title><![CDATA[Da oggi una dieta adeguata per gli immigrati: “non digeriscono la pasta”,]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A Pozzallo il cibo per gli immigrati viene buttato via. Per la&nbsp;<strong>grillina Lorefice</strong>&nbsp;il problema &egrave; la pasta:&nbsp;<strong>&ldquo;Non la digeriscono&rdquo;</strong>. E suggerisce:&nbsp;<strong>&ldquo;Cambiare gli orari dei pasti in conformit&agrave; con il ramadan&rdquo;</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.direttanews.it/wp-content/uploads/immigrati_bari.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p>In Italia dilagano disoccupazione e povert&agrave;, il fallimento dell&rsquo;operazione &ldquo;Mare nostrum&rdquo; si trasforma in un costo abnorme per le casse pubbliche.&nbsp;Le forze della Marina Militare sono impegnate giorno e notte per salvare i barconi in difficolt&agrave;, i centri di prima accoglienza sono al collasso e gli enti locali sono obbligati a ospitare migliaia di immigrati che non sanno nemmeno dove mettere. Eppure per la grillina&nbsp;<strong>Marialucia Lorefice</strong>&nbsp;la vera emergenza &egrave; il tipo di cibo fornito agli stranieri appena sbarcati.&nbsp;<span><strong>Pasta e carne non vanno bene: hanno abitudini alimentari e culturali diverse e, a suo dire, lo Stato italiano &egrave; chiamato ad adeguarsi alle loro esigenze.</strong></span></p>
<p>La scorsa settimana la Lorefice ha depositato un&rsquo;interrogazione sul problema della gestione dei pasti nei centri di prima accoglienza. Lo spunto sono state le fotografie scattate al Centro di primo soccorso e accoglienza di Pozzallo: cassonetti della spazzatura stracolmi di decine e decine di portate di cibo ancora avvolte nel cellophan. Qualcuno dentro la struttura ha fotografato lo spreco e le&nbsp;<strong>immagini rimbalzate</strong>&nbsp;sul sito locale&nbsp;<strong>Ragusanews</strong>&nbsp;e riportate dal&nbsp;<strong>Giornale</strong>&nbsp;hanno creato un vespaio senza precedenti.&nbsp;<strong>Pasta, carne e frutta: tutto pagato dai contribuenti, tutto finito tra i rifiuti. Uno spreco su cui &egrave; gi&agrave; stata aperta un&rsquo;inchiesta amministrativa interna alla struttura. E qui &egrave; scesa in campo la Lorefice. Non perch&eacute; sanamente imbarazzata dallo spreco, bens&igrave; sulla dieta a cui sarebbero &ldquo;obbligati&rdquo; gli stranieri.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.ilradar.com/wp-content/uploads/2013/10/cibo.png" width="338" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><strong>Dalla pagina del M5S - di Grillo</strong></p>
<p><em><strong>&ldquo;Sebbene quelli offerti rispondono alle caratteristiche dieta mediterranea, la migliore, i migranti provengo da zone in cui sono abituati a nutrirsi di cose ben diverse, questo significa che anche la semplice pasta diventa per loro un problema. Non riescono a digerirla&rdquo; &nbsp;&nbsp;</strong></em>Non solo. A suo dire il problema si porrebbe anche per la carne che i musulmani non possono mangiare per tutelare&nbsp;&ldquo;le tradizioni religiose&rdquo; &nbsp;degli islamici, la grillina ha addirittura mobilitato la prefettura di Ragusa e il Viminale. Al ministro dell&rsquo;Interno Angelino Alfano &egrave; stato chiesto di estendere le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica e di:</p>
<p><em><strong>&ldquo;modificare gli orari di distribuzione dei pasti, conseguentemente a particolari periodi di preghiera come quello attuale del ramadan&ldquo;</strong></em></p>
<p>. Una richiesta che ha destato non poche polemiche. Il leghista Davide Boni, per esempio, twitta stupito il contenuto dell&rsquo;interrogazione. Non &egrave; l&rsquo;unico. In uno stato di emergenza come questo, preoccuparsi della dieta degli stranieri ha scatenato un feroce dibattito sulla rete. Tanto che la Lorefice si &egrave; vista costretta a fare un secondo post su Facebook per spiegare le proprie intenzioni:</p>
<p><strong>&ldquo;L&rsquo;Italia non &egrave; un Paese razzista, siamo stati e siamo popolo di emigranti anche noi. Chi si spaventa dello straniero, di un pasto dato nel rispetto di una religione diversa &egrave; un debole&rdquo;</strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31674/rapita-dagli-zingari-da-bambina-diventa-miss-moldavia</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 08:45:17 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31674/rapita-dagli-zingari-da-bambina-diventa-miss-moldavia</link>
	<title><![CDATA[Rapita dagli Zingari da bambina, diventa Miss Moldavia]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<p>All&rsquo;et&agrave; di 4 anni fu presa dagli zingari e venduta in cambio di un paio d&rsquo;orecchini d&rsquo;oro. Ma grazie alla sua tenacia e alla voglia di ritrovare il suo passato, la ventenne bielorussa <strong>Olga Romanovich</strong>, vincitrice di un concorso di bellezza in Moldavia, &egrave; riuscita sedici anni dopo il sequestro a ricongiungersi con la sua famiglia d&rsquo;origine e soprattutto a riabbraccia sua mamma Tamara, dalla quale fu portata via con l&rsquo;inganno.</p>
<p><img src="https://s.acunn.com/upload/galeri/01_88803602153c4d0a43d9f4.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
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<h5><strong>IL RAPIMENTO</strong></h5>
<p>La storia a lieto fine della miss &egrave; stata&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.kp.ru/daily/26254/3134252/" target="_blank">raccontata dal quotidiano russo Komsomolskaya Pravda&nbsp;</a>e ripresa da diversi siti internazionali. La ragazza ha raccontato tutte le peripezie che ha dovuto affrontare sin da piccola e il momento in cui un gruppo di zingari, con un abile stratagemma, riusc&igrave; a portarla via dalle braccia di sua madre che, dopo la rottura con suo marito, si era trasferita dalla Bielorussia in Moldavia. Poco tempo dopo il rapimento la bambina fu venduta a Igor Preyda, uno zingaro che viveva nella citt&agrave; di Soroca, al confine con l&rsquo;Ucraina, in cambio di un paio d&rsquo;orecchini d&rsquo;oro. L&rsquo;uomo la adott&ograve; e presto la bambina si adatt&ograve; alla vita nella comunit&agrave; rom e ebbe un nuovo nome, Maria Preyda. A renderle meno gravosa la separazione dalla mamma fu l&rsquo;affetto della <strong>nonna</strong> adottiva, descritta da Olga come una seconda mamma: &laquo;<em>Grazie a lei, sono cresciuta come una bambina normale. Con il passare del tempo imparai la lingua tzigana e gradualmente anche il moldavo. Ho studiato in una scuola russa, ho fatto il college e ho lavorato come cuoca e parrucchiera&raquo;</em>.</p>
<p><img src="https://static.ziarelive.ro/images/stories/poveste-uluitoare-regina-frumusetii-din-republica-moldova-rapita-la-4-ani-si-vanduta-pe-o-pereche-de-cercei-unor-romi-si-a-regasit-familia.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<h5><strong>IL RITORNO A CASA</strong></h5>
<p>Olga non ha mai dimenticato le sue origini ed &egrave; stata proprio la nonna adottiva, a marzo sul letto di morte, a spingerla a ritrovare la sua famiglia: &laquo;Trova i tuoi parenti &ndash; mi disse &ndash; Se avessi saputo qualcosa di tua madre, te lo avrei detto&raquo;. Grazie all&rsquo;aiuto di uno psicologo Olga entra in contatto con il colonnello della polizia Valery Rogozhine e successivamente con l&rsquo;Interpol. Segue il test del Dna che dimostra chiaramente che Maria Preyda &egrave; in realt&agrave; Olga Romanovich. Oggi la ragazza che in passato ha partecipato a vari concorsi di bellezza, vive con una zia a Minsk ed &egrave; stata accolta con gioia dalla sua vecchia famiglia. Ha potuto riabbracciare la madre che, per&ograve;, &egrave; gravemente malata: &laquo;<em>Quando l&rsquo;ho rivista, ho pianto</em> &ndash; ha racconta la ventenne che adesso ha cominciato gli studi per diventare medico &ndash; <em>Sta male, non vive una vita normale, sopravvive. Non voglio ferirla. Non ce l&rsquo;ho con nessuno per quello che mi &egrave; successo. Mia madre non ha alcuna colpa del mio rapimento. E&rsquo; stato il destino</em>&raquo;.</p>
<p><strong>LA PROVA del TEST DEL DNA</strong><br><strong>Ritrova la famiglia la miss rapita e venduta per un paio di orecchini</strong><br><strong>Sedici anni dopo il sequestero Olga Romanovich, oggi ventenne, ha riabbracciato la madre, Tamara, in Moldavia. <br>Il suo nome &egrave; stato cambiato in Maria Preyda</strong></p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31673/zanzara-tigre-allarme-epidemia</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 08:13:35 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31673/zanzara-tigre-allarme-epidemia</link>
	<title><![CDATA[Zanzara Tigre: è allarme epidemia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E&rsquo; un vero tormento nelle estati degli lultimi anni, tanto per i vacanzieri che per coloro che rimangono a casa.</span></p>
<p><span><img src="https://blog.you-ng.it/wp-content/uploads/sites/4/2014/07/zanzara-tigre-300x199.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span>Stiamo parliando della tristemente celebre&nbsp;</span><strong>zanzara</strong><span>&nbsp;</span><strong>killer</strong><span>, un vero incubo per tanti che la riconoscono subito dalla puntura dolorosa e dalla caratteristica sensazione di prurito causata dal contatto con l&rsquo;insetto. La&nbsp;</span><strong>Zanzara</strong><span>&nbsp;</span><strong>tigre</strong><span>&nbsp;&egrave; un autentico problema sanitario che affligge le zone di villeggiatura, specialmente quelle dove non viene praticata la disinfestazione dei luoghi. L&rsquo;</span><strong>allarme</strong><span>, derivato dalla&nbsp;</span><strong>zanzara</strong><span>&nbsp;&egrave; relativo al virus che potrebbe addirittura causare una pandemia. I sintomi sono molto violenti e contemplano&nbsp;</span><strong>febbre</strong><span>&nbsp;e&nbsp;</span><strong>paralisi</strong><span>. Attenzione dunque a proteggersi adeguatamente da questa minaccia che si aggira per il mondo.</span></p>
<p><span><img src="https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/salute-sociale/zanzara-tigre/allegati/diffusione_zanzara_tigre.gif" alt="image" width="362" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>La&nbsp;</span><strong>zanzara</strong><span>&nbsp;</span><strong>tigre</strong><span>&nbsp;sembra essere portatrice del virus <strong>chikungunya</strong> che si trasmetterebbe attraverso la puntura. Tra i sintomi si distinguono febbre e dolori. E&rsquo; esagerato parlare di pandemia? Nella Repubblica Dominicana sarebbero <strong>250mila</strong> le persone che si sono ammalate. Oltre alla&nbsp;</span><strong>febbre</strong><span>&nbsp;altissima, si registrano dolori articolari molto accentuati che in alcuni casi sono sfociati in&nbsp;</span><strong>paralisi</strong><span>.</span></span></p>
<p><span>vedi anche: <a href="https://connectu.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche">Trappola per mosche e zanzare</a></span></p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31554/italia-anomalie-canneto-di-caronia-registrate-anomalie-elettromagnetiche-gli-abitanti-chiedono-a-gran-voce-aiuto-agli-esperti</guid>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 15:21:30 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Italia - Anomalie: Canneto di Caronia, registrate anomalie elettromagnetiche, gli abitanti chiedono a "gran voce" aiuto agli esperti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://scontent-a-cdg.xx.fbcdn.net/hphotos-xpf1/v/t1.0-9/p526x296/10342832_291761351009145_2174701272097326733_n.jpg?oh=7cb3a4426214639817223fa7228836d1&amp;oe=545096A3" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span><span>.. Ma la cosa pi&ugrave; inquietante &egrave; l&rsquo;altrettanto anomalo silenzio delle autorit&agrave;, che lasciano cadere ogni richiesta di spiegazione e approfondimento. Al comando di questa non encomiabile cordata del silenzio ci sono i governi della Repubblica Italiana, di ogni colore e salsa. Come leggerete, anche l&rsquo;esecutivo Renzi sta brillando per silenzio. Elementi accessori: alcune persone del posto sono state invitate da personaggi un po&rsquo; cos&igrave; &ldquo;<strong>a non rompere le scatole</strong>&rdquo;...</span></span> <strong><a rel="nofollow" href="https://tinyurl.com/mdq3oqo">MORE</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>GiorgiusLIVE</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31546/sistema-informatico-in-tilt-saltano-gli-esami-di-guida</guid>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 07:57:12 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31546/sistema-informatico-in-tilt-saltano-gli-esami-di-guida</link>
	<title><![CDATA[Sistema informatico in tilt: saltano gli esami di guida]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<p>E' caos allo sportello telematico della motorizzazione civile. Da cinque giorni &nbsp;ci sono problemi per svolgere le pratiche auto in via telematica, a causa di un baco nel sistema. Il disagio &egrave; iniziato luned&igrave; scorso alle 18.30, quando il <strong>Dipartimento dei trasporti</strong> ha avuto problemi di corrente elettrica da parte di Acea, l&rsquo;azienda di fornitura di energia. Da allora, il sistema ha funzionato a singhiozzo rendendo di fatto impossibile <strong>rinnovare patenti</strong>, immatricolare le vetture e pagare il bollo presso gli uffici territoriali dell&rsquo;Aci.</p>
<p><img src="https://www.autoscuolacastiglione.it/Immagini/img_rinnovo_046.jpg" width="415" alt="image" style="border: 0px;"></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h5>Autoscuole in difficolt&agrave;</h5>
<p>In alcune autoscuole &egrave; stato perfino <strong>impossibile sostenere l&rsquo;esame di guida</strong>. Questo perch&eacute; per fare tali operazioni &egrave; necessario collegarsi allo Sportello Telematico dell&rsquo;Automobilista, gestito appunto dalla motorizzazione. Cos&igrave; ogni giorno si sono accumulate oltre&nbsp;mille pratiche inevase o attivate solo parzialmente agli sportelli dell&rsquo;Aci. Pratiche che, per essere completate, richiederanno agli automobilisti di ritornare agli sportelli nei prossimi giorni. Questo ha creato, caotiche lunghe attese degli automobilisti agli sportelli e inevitabili proteste Dalla Motorizzazione fanno sapere che i tecnici sono al lavoro dal primo momento in cui si sono verificati problemi e che entro domani tutto dovrebbe rientrare nella normalit&agrave;.</p>
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]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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