<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/?offset=1410</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21240/leucemia-mieloide-cronica-convegno-cml-path-to-cure</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 09:09:19 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21240/leucemia-mieloide-cronica-convegno-cml-path-to-cure</link>
	<title><![CDATA[Leucemia mieloide cronica: Convegno CML Path to cure]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Grazie ai nuovi inibitori della tirosin-chinasi come nilotinib, un numero significativo di pazienti pu&ograve; arrivare alla guarigione della leucemia mieloide cronica. Lo sostengono gli esperti riuniti a Bologna per il convegno &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://www.clicmedicina.it/pagine-n-52/possibile-guarire-leucemia-mieloide-cronica.htm" target="_blank" title="Guarire la leucemia mieloide cronica: obiettivo possibile"><strong>CML Path to cure: Communicate Meet &amp; Link to build the path to cure</strong></a>&rdquo;, che coinvolge oltre 200 specialisti del settore. Questo importante risultato &egrave; figlio della strategia &ldquo;Path to CureTM&rdquo;, voluta da&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.novartis.it/" target="_blank" title="Novartis"><strong>Novartis</strong></a>, che ha portato allo sviluppo di tecniche standardizzate di monitoraggio della patologia in tutta Italia. Lo studio<strong>ENESTFreedom</strong>&nbsp;mira a valutare la possibilit&agrave; di sospensione della terapia con&nbsp;<strong>nilotinib</strong>&nbsp;e quindi il raggiungimento della guarigione.</em></p>
<p><em><img src="https://iqandpartnersblog.files.wordpress.com/2013/01/cml-path-to-cure.png?w=604" alt="CML Path to Cure" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Grazie ai nuovi inibitori della tirosin-chinasi come nilotinib, pi&ugrave; potenti ed efficaci del capostipite imatinib, un numero significativo di pazienti pu&ograve; arrivare alla guarigione di una malattia che fino a qualche decennio fa portava spesso a morte. A dirlo gli esperti riuniti a Bologna per il convegno &ldquo;<strong>CML Path to cure</strong>: Communicate Meet &amp; Link to build the path to cure&rdquo;, che coinvolge oltre 200 specialisti.</p>
<p>Questo importante risultato &egrave; figlio della strategia &ldquo;Path to CureTM&rdquo;, voluta da Novartis, che ha portato allo sviluppo di tecniche standardizzate di monitoraggio della patologia in tutta Italia e allo sviluppo di studi clinici che si pongono l&rsquo;obiettivo di interrompere le cure in una percentuale sempre pi&ugrave; elevata di pazienti.</p>
<p>In questo senso sta per partire lo studio&nbsp;<strong>ENESTFreedom</strong>, che mira proprio a valutare la possibilit&agrave; di sospensione della terapia con&nbsp;<strong>nilotinib</strong>&nbsp;e quindi il raggiungimento della guarigione. Coinvolti inizialmente otto centri italiani, a conferma dell&rsquo;elevatissimo livello scientifico e tecnologico dell&rsquo;ematologia italiana.</p>
<p>Quattro-cinque pazienti su dieci, tra quanti ottengono grazie alla terapia la risposta molecolare completa, ovvero un livello talmente basso di cellule leucemiche residue da non poter pi&ugrave; essere evidenziato con le comuni tecniche di monitoraggio, potrebbero arrivare a sospendere la terapia perch&egrave; guariti. Ad oggi non &egrave; possibile definire con certezza quanti e quali malati possono raggiungere questo obiettivo, ma i progressi sono estremamente incoraggianti e fanno ben sperare per il futuro.<br><img src="https://iqandpartnersblog.files.wordpress.com/2013/01/molecole.png?w=604" alt="Molecole" style="border: 0px;"></p>
<p>E&rsquo; una vera e propria rivoluzione quella che coinvolge la leucemia mieloide cronica (LMC), che fino a qualche anno fa sembrava una malattia invincibile trattabile solo in casi selezionati con il trapianto di midollo, e che oggi pu&ograve; essere dominata grazie ai moderni inibitori della tirosinochinasi, come nilotinib. Il messaggio giunge da Bologna, dove si riuniscono i massimi esperti dell&rsquo;ematologia italiana in occasione del convegno &ldquo;CML Path to cure: Communicate Meet &amp; Link to build the Path to Cure&rdquo; e si fa il punto sulle prospettive di cura di una malattia che oggi, anche grazie alla strategia &ldquo;Path to CureTM&rdquo; messa in atto da Novartis, pu&ograve; essere guarita in alcuni casi.</p>
<p>&ldquo;La<strong>&nbsp;leucemia mieloide cronica</strong>&nbsp;ha una frequenza di circa 15 nuovi casi per milione per anno, che in un paese come l&rsquo;Italia vuol dire circa 900 nuovi casi ogni anno &ndash; spiega il&nbsp;<strong>Prof. Michele Baccarani, Professore di Ematologia Universit&agrave; di Bologna</strong>&nbsp;&ndash; Dal 2000 la scena terapeutica &egrave; stata dominata da imatinib, al quale fanno oggi compagnia almeno altri quattro inibitori delle tirosin-chinasi. Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, che per almeno 20 anni era stato lo strumento terapeutico principale, l&rsquo;unico in grado di produrre guarigioni, &egrave; ora impiegato solo nei casi di comprovata resistenza agli inibitori delle tirosino chinasi. La leucemia mieloide cronica rappresenta un modello di malattia &ldquo;pre-maligna&rdquo; che inevitabilmente diventerebbe maligna (crisi blastica &ndash; come una leucemia acuta &ndash; peggio di una leucemia acuta) se non fosse colpita dai farmaci diretti specificamente verso la molecola leucemogena, farmaci che essendo specifici sono poco tossici per la parte sana dell&rsquo;organismo&rdquo;.</p>
<p>Grazie all&rsquo;introduzione delle nuove terapie con pi&ugrave; potenti inibitori della tirosin-chinasi di BCR-ABL (quindi capaci di andare a interferire direttamente e con maggior &ldquo;intensit&agrave;&rdquo; rispetto a imatinib sul meccanismo genetico che d&agrave; il via alla malattia) come&nbsp;<strong>nilotinib</strong>, &egrave; aumentato il tasso di sopravvivenza dei pazienti affetti da LMC e dunque di coloro che vivono con la malattia. Ma soprattutto le ricerche pi&ugrave; recenti dimostrano che oggi &egrave; possibile anche giungere ad una completa guarigione, cio&egrave; a non aver pi&ugrave; bisogno di trattamenti farmacologici. Mediamente il 40-50 per cento dei pazienti che ottengono la risposta molecolare completa dopo terapia pu&ograve; raggiungere l&rsquo;obiettivo della guarigione, ovvero la sospensione del trattamento senza andare incontro a recidive. Le percentuali di successo terapeutico, in genere, sono maggiori nei pazienti che sono in cura da pi&ugrave; anni e in coloro che fin dall&rsquo;inizio avevano una malattia pi&ugrave; mite e meno aggressiva. &ldquo;Ovviamente queste percentuali si riferiscono ai casi in cui si &egrave; ottenuta la Risposta Molecolare Completa &ndash; precisa il&nbsp;<strong>Prof. Giuseppe Saglio, Professore Ordinario di Medicina Interna ed Ematologia dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino &ndash; Ospedale Universitario S. Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino)</strong>&nbsp;&ndash; Bisogna sempre ricordare che si ottiene una pi&ugrave; elevata percentuale di Risposta Molecolare Completa quando si impiegano inibitori della Tirosin-chinasi pi&ugrave; potenti, come nilotinib ad esempio. Dopo quattro anni di trattamento con nilotinib, assunto al dosaggio di 300 milligrammi per due volte al giorno, il 40 per cento dei pazienti in terapia raggiunge questo importantissimo obiettivo. Inoltre la terapia con nilotinib si &egrave; rivelata in grado di far raggiungere la remissione molecolare completa (la premessa perch&egrave; la sospensione della terapia possa almeno essere tentata) in una significativa percentuale di pazienti e in tempi molto brevi, con indubbi vantaggi per la qualit&agrave; della vita dei pazienti e anche per le finanze del sistema sanitario nazionale. Questi sono i risultati della strategia &ldquo;Path to CureTM&rdquo;, sviluppata per compiere passi avanti nel percorso verso la cura definitiva dalla patologia rafforzando la collaborazione con ricercatori, esperti scientifici ed associazioni pazienti&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;approccio &ldquo;Path to CureTM&rdquo;, sostenuto da Novartis, punta alla ricerca di nuove soluzioni terapeutiche e alla standardizzazione del metodo di misura della risposta alla terapia per raggiungere quell&rsquo;obiettivo che abbiamo visto essere fondamentale: definire una risposta molecolare ancora pi&ugrave; profonda, la risposta molecolare completa. Inoltre nell&rsquo;ambito del &ldquo;Path to CureTM&rdquo; si sviluppano studi clinici specifici per consentire avanzamenti nelle conoscenze sulla patologia e favorire il raggiungimento dell&rsquo;obiettivo &ldquo;guarigione&rdquo;, quando ovviamente questo sia possibile. Ne &egrave; un esempio lo Studio ENESTFreedom, che sta prendendo il via in queste settimane e mira a valutare la possibilit&agrave; di sospensione della terapia con nilotinib e quindi il raggiungimento dell&rsquo;obiettivo guarigione. Il trial, che dovrebbe concludersi nel 2018, sar&agrave; effettuato in molti Paesi del mondo e coinvolger&agrave; inizialmente otto centri italiani.</p>
<p>Oltre ai trial clinici, peraltro, la strategia &ldquo;Path to CureTM&rdquo; si basa anche sull&rsquo;opportunit&agrave; di studiare con le migliori tecnologie disponibili in ogni regione del nostro Paese l&rsquo;evoluzione della malattia. &ldquo;Noi ematologi abbiamo a disposizione farmaci estremamente efficaci ed abbiamo la possibilit&agrave; di indurre la remissione ematologica abbastanza rapidamente in quasi tutti i pazienti &ndash; conferma il&nbsp;<strong>Prof. Fabrizio Pane, Professore Ordinario di Ematologia &ndash; Direttore U.O. di Ematologia e Trapianti di Midollo Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli &ndash; Presidente della Societ&agrave; Italiana di Ematologia (SIE)</strong>&nbsp;&ndash; Per questo &egrave; fondamentale disporre di indagini estremamente sensibili per utilizzare al meglio i farmaci stessi e soprattutto per valutare l&rsquo;effetto del farmaco sulla malattia. Questo tipo di approccio &egrave; a tutto vantaggio del paziente, che pu&ograve; seguire il trattamento pi&ugrave; indicato per il suo specifico caso. Grazie allo sviluppo e all&rsquo;impiego di test specifici oggi siamo in grado di ottenere un impiego pi&ugrave; appropriato dei farmaci, dall&rsquo;altro di influire sulla prognosi del paziente. &Egrave; anche grazie a questi test che oggi, nei pazienti che rispondono meglio alle cure, osserviamo un&rsquo;aspettativa di vita paragonabile a quella dei pari et&agrave; sani. Un esempio di questo approccio &egrave; il progetto Labnet, nato in Italia nel 2007, che coinvolge 40 laboratori in tutta Italia ed &egrave; nato sotto l&rsquo;egida della SIE e gestito dal&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.gimema.org/" target="_blank" title="GINEMA"><strong>GIMEMA</strong>&nbsp;</a>- Gruppo Italiano Malattie Ematologiche nell&rsquo;adulto. Rappresenta un&rsquo;arma di estrema importanza per la gestione della patologia, grazie ad un network di laboratori in grado di assicurare prestazioni di altissimo livello. In pratica grazie a Labnet si mettono in rete una serie di strutture specializzate in biologia molecolare in Italia che effettuano un monitoraggio della risposta molecolare di elevato livello e privo di carico economico per pazienti ed ospedali attraverso metodiche sofisticate standardizzate e di elevata qualit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni</strong><br>Ufficio stampa<br>Burson-Marsteller &ndash; tel. 06 6889631<br>Rossella Carrara &ndash; rossella.carrara@bm.com &ndash; 349 7668005<br>Simona Valentini &ndash; simona.valentini@bm.com &ndash; 340 6994602<br>Valentina Del Prete &ndash; valentina.delprete@bm.com &ndash; 342 7964375</p>
<p><strong>FONTE:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.clicmedicina.it/pagine-n-52/possibile-guarire-leucemia-mieloide-cronica.htm" target="_blank" title="Guarire la leucemia mieloide cronica: obiettivo possibile">Clic Medicina</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21177/equitalia-pignora-un-hotel-il-proprietario-la-denuncia</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 10:37:58 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21177/equitalia-pignora-un-hotel-il-proprietario-la-denuncia</link>
	<title><![CDATA[Equitalia pignora un hotel, il proprietario la denuncia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Secondo quanto ha denunciato <strong>Parenti Roberto</strong>, residente a Pescia, e Amministratore della <em>Ditta Margi S.r.l.</em> che gestisce l&rsquo;hotel Dei Fiori a Pescia.</p>
<p>Equitalia, tramite l&rsquo;ufficiale della riscossione P.F. &ldquo;<em>con artifizi e raggiri</em>&rdquo; -&nbsp;come si legge nella <strong>denuncia/querela presentata ai Carabinieri di Pescia per&nbsp; abuso di ufficio</strong>, tentativo di illecito arricchimento, insolvenza fraudolenta, dichiarazione di falso&nbsp;-&nbsp;dopo &ldquo;<em>essersi introdotto il 16 dicembre 2010 presso l&rsquo;Hotel dei Fiori gestione Margi S.r.l.</em>&rdquo;&nbsp;ha eseguito &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">un illecito pignoramento mobiliare di beni in uso alla Margi S.r.l., e non appartenenti invece alla esecutata Hotel Dei Fiori S.r.l. titolare del decreto di pignoramento</span>&rdquo;. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parenti ha anche denunciato<strong> R. R. rappresentante di Equitalia Cerit, di Firenze</strong>&nbsp;&ldquo;<span style="text-decoration: underline;">per aver proseguito, seppur a conoscenza di un illecito pignoramento, e dell&rsquo;intervenuto fallimento della ditta Hotel dei Fiori S.r.l., la causa di opposizione di terzo contro la Margi S.r.l</span>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://ilportaborse.com/wp-content/uploads/2012/10/attilio_befera.jpeg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Denunciato infine anche il <strong>Presidente di Equitalia, Attilio Befera</strong>&nbsp;&ldquo;per non aver vigilato sull&rsquo;operato dei suoi subalterni, permettendo cos&igrave; di effettuare pignoramenti, al solo fine di produrre illeciti arricchimenti in favore di Equitalia, nonch&eacute; di un tentativo di sottrarre beni alla Curatela fallimentare H.D.Fiori S.r.l. <strong>facendo indire per ben due volte aste di vendita sul posto, deserte</strong> -&nbsp; Maggio e giugno 2011 - <strong>ignorando</strong>, poi, le reiterate missive di richieste di asporto merce pignorata, con gravi danni di immagine, ed economici alla ditta scrivente, e <strong>per ultimo di essere,&rdquo;Equitalia&rdquo;, insolvente con i pagamenti</strong>; come da fatture emesse, e mai contestate <em>per avere occupato, nr. 30 stanze&rdquo;,&nbsp; lasciandovi la merce illegalmente pignorata alla Margi S.r.l.,.limitando cos&igrave; la ricettivit&agrave; dell&rsquo;Albergo</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.volamondo.it/images/29180_1_0.jpg" alt="image" width="430" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per questo motivo Parenti ha chiesto all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria di <strong>voler procedere contro Equitalia anche con un sequestro preventivo penale di beni per 2 milioni di euro.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21201/arriva-la-finta-fidanzata-su-facebook</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 09:36:04 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21201/arriva-la-finta-fidanzata-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Arriva la finta fidanzata su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.techgear.gr/wp-content/uploads/2013/01/Screen-Shot-2013-01-16-at-11.56.02-AM-420x236.jpg" width="420" height="236" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Per alcune persone trascorrere da sole il giorno di San Valentino pu&ograve; essere un dramma. Ammettere davanti agli amici di esser ancora single, e sottoporsi cos&igrave; alle domande dei soliti impiccioni, &egrave; un problema che in tanti vorrebbero poter evitare. E proprio per loro &egrave; nato &ldquo;<strong>Namoro</strong>&rdquo;, <span style="text-decoration: underline;">un servizio a pagamento che permette agli utenti Facebook di avere una fidanzata &ldquo;virtuale&rdquo; che pubblicher&agrave; messaggi affettuosi e attenzioni visibili da tutti sulla vostra bacheca</span>. Per ricevere &ldquo;l&rsquo;amore incondizionato&rdquo; di questa ragazza/o, baster&agrave; pagare che va dai dieci ai cento dollari a favore di una azienda brasiliana.</p>
<p><br>La storia d&rsquo;amore, e a questo dovrete obbligatoriamente rassegnarvi, &egrave; destinata a finire: la vostra dolce met&agrave; vi lascer&agrave; e al massimo dopo i trenta giorni vi ritroverete ancora una volta da soli.</p>
<p>Se non si ha intenzione di spendere troppo, e l&rsquo;utente si accontenta di esser felicemente fidanzato per una settimana (magari proprio quella che quest&rsquo;anno cade dall&rsquo;11 al 17 febbraio), con 40 dollari l'azienda offre la possibilit&agrave; di scegliere un pacchetto economico della durata di sette giorni. Questo abbonamento comprende 10 commenti e lo stato sentimentale modificato. Se invece l'obiettivo &egrave; suscitare comprensione, magari in una donna vera, c'&egrave; il pi&ugrave; furbo pacchetto &ldquo;ex fidanzata&rdquo;, dalla durata di sette giorni con dieci commenti.</p>
<p>Sicuramente strappalacrime.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tiscali.it/">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21166/equitalia-pignora-pensione-minima-ad-anziana</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 11:55:30 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21166/equitalia-pignora-pensione-minima-ad-anziana</link>
	<title><![CDATA[Equitalia pignora pensione minima ad anziana]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>C'&egrave; ancora un'altra vittima dei meccanismi perversi con cui Equitalia riscuote i debiti. Una pensionata di Maracalagonis si &egrave; vista prosciugare il conto corrente per un debito di tremila euro contratto da sua figlia.</em></p>
<p>La storia &egrave; raccontata sull'Unione Sarda in edicola. <strong>Teresa Ledda, 74 anni</strong>, si &egrave; vista svuotare, per effetto di un atto di pignoramento firmato da Equitalia, il conto corrente. Le sono stati sottratti i soldi delle pensioni percepite da settembre a oggi. "<em>Ma io non ho contratto nessun debito</em>", ha obiettato la pensionato. La risposta &egrave; stata trovata solo in un cavilloso atto di rivalsa.</p>
<p><img src="https://www.unionesarda.it/foto/ArticoloSezione/354566.jpg" width="330" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Sua figlia, cointestaria del libretto su cui mensilmente viene accreditata la <strong>pensione minima della madre</strong> (<strong>470 euro</strong>), aveva contratto un <strong>debito di 3mila euro</strong>. Ha tre figli e vive un momento di difficolt&agrave; economica. "<em>Quei soldi sono l'unica fonte di sostentamento per mia madre, aiutano anche me e la mia famiglia a sopravvivere, perch&eacute; privarcene</em>?"</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/301787" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21165/vecchietta-disperata-rischia-larresto-per-aver-rubato-dei-tictac</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 11:45:28 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21165/vecchietta-disperata-rischia-larresto-per-aver-rubato-dei-tictac</link>
	<title><![CDATA[Vecchietta, disperata rischia l'arresto per aver rubato dei TicTac]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Milano: Il suo nome <strong>Angela, 76 anni</strong>; <strong>storia di ordinaria disperazione</strong>.<br> Angela come tutte le mat<span>tine si reca al supermercato "Pam di via Archimede Milano"; tira fuori gli occhiali per controllare i prezzi con cura meticolosa; scarta il prosciutto crudo e il cotto, scarta i salumi, scarta la mozzarella, tutto costa troppo, deve fare una scelta...<br> Sceglie quella con il <strong>costo pi&ugrave; basso</strong>, la infila nel carrello dove ci sono gi&agrave; una scatoletta di tonno e del pan carr&eacute;.<br> La Signora Angela, si reca verso la corsia dei formaggi, con le dita sfiora il parmigiano, fruga tra i pacchetti alla ricerca di quello meno voluminoso, legge accuratamente ogni prezzo, e poi lo ripone come se avesse un ripensamento sulla scelta.<br> In verit&agrave; la Signor Angela non ha abbastanza soldi per comprare il formaggio, decide di andare via, ma &eacute; un attimo, <strong>vede una scatoletta di Tic Tac</strong> alla menta <strong>abbandonata</strong> vicino al banco frigo, la mano scivola verso la casacca e sospinge la piccola scatolina di Tic Tac nella sua borsa.<br> Lei non lo sa, ma la scena viene vista dal direttore del supermercato: &laquo;<span style="text-decoration: underline;">Signora, Signora mi scusi pu&ograve; mostrarmi la sua borsa?</span>&raquo; Pochi euro, appena tre prodotti. &laquo;<span style="text-decoration: underline;">Un controllo di rito, dice con un sorriso la guardia, mi segua di l&agrave;</span>&raquo;...<br> Il locale dove si confessano queste minuscole vergogne &egrave; un ufficio: lei da una parte, l'anziana dall'altra. &laquo;<span style="text-decoration: underline;">Forse ha dimenticato qualcosa</span> - dice il direttore - <span style="text-decoration: underline;">sa', a volte capita</span>...&raquo; Lei abbassa gli occhi, <strong>&egrave; rossa in volto</strong>, si vergogna, trema...<br> La signora Angela: "<em>&Eacute; la prima volta, mi creda non sono una ladra; ho lavorato una vita facendo sacrifici per far crescere i miei figli, ed oggi mi trovo qui a <strong>rubare</strong> una scatoletta di Tic Tac, mi vergogno molto</em>".<br> La scatoletta di <strong>Tic Tac alla menta finisce sulla scrivania: il prezzo &eacute; &euro; 0.75 centesimi</strong>.</span></p>
<p><span><img src="https://www.cronacamilano.it/wp-content/uploads/2012/03/Anziana_foto_darchivio.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br> Nonostante questo, il direttore di nome Valerio non voluto sentire ragioni, ed ha seguito rigidamente il protocollo chiamando la Polizia per denunciare la donna.<br> <br> Arriva la Polizia, dalla macchina scendono 2 agenti di nome Arturo Scongiu e Francesco Console. <br> <br> Racconta Arturo Scongiu uno dei due agenti: <br> <br> &laquo;<em>quella vecchina indifesa che si scusava e diceva piangendo di non avere i soldi per pagare le mentine tremava come una foglia, ho capito subito che si trattava di una persona che fa fatica ad arrivare alla fine della prima settimana del mese. Le ho chiesto quanto pigliasse di pensione; lei, nascondendosi dietro il mio collega, mi ha risposto 320 euro. Mi ha fatto pena, ho immaginato mia nonna che non ho pi&ugrave;, ho aperto il portafoglio e pagato le mentine al direttore</em>&raquo;.<br> <br> E il direttore del Pam? <br> &laquo;<em>L'ho chiamato in disparte, c'era tanta gente attorno. Gli ho detto due paroline. A questo punto (eravamo tornati davanti al supermercato) dalle persone che si erano raccolte attorno a noi <strong>si &egrave; levato un applauso</strong> spontaneo, pensa che un signore mi &egrave; venuto vicino e mi ha chiesto di poter pagare lui la spesa che la signora Angela aveva fatto: una scatoletta di tonno e del pan carr&egrave;</em>&raquo;.<br> <br> Il gesto di questa donna di Milano &egrave; solo il simbolo di una parte dell'Italia che &egrave; ridotta veramente in <strong>situazioni economiche drammatiche</strong>, in totale dissonanza con il denaro pubblico sprecato e male usato, denaro pubblico che potrebbe essere messo a disposizione di quelle povere persone che non hanno cosa mangiare all'ora dei pasti.</span></p>
<p><span>I nostri rispettosissimi governanti, riescono a vedere l'enorme disparit&agrave; di trattamento, e<strong> l'enorme ingiustizia di tutto questo</strong>?</span></p>
<p><span>Fonte: Movimento Della Rete <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fyoutu.be%2Fa-q9EFWQPoE&amp;h=TAQGZTJ8h&amp;s=1" target="_blank">https://youtu.be/a-q9EFWQPoE</a><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21160/europa-ora-di-diventare-una-potenza-mondiale</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 10:39:13 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21160/europa-ora-di-diventare-una-potenza-mondiale</link>
	<title><![CDATA[Europa: è ora di diventare una potenza mondiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il funzionamento del modello europeo dell'ultimo decennio sembra totalmente in stallo, ma&nbsp;l'alternativa esiste, i diritti dell'uomo devono essere tutelati con la volont&agrave; politica e senza alcuna austerity indotta esclusivamente per campanilismo di parte.<br>L'errore iniziale dell'Europa aveva sede nelle origini della sua stessa formazione, che non prendeva nemmeno in considerazione l'ipotesi di default di uno Stato membro (<em>un po' come un matrimonio in cui non si contino malattia e povert&agrave;, nel quale &egrave; legittimo che il coniuge, alla prima influenza dell'altro, cerchi di stare il pi&ugrave; lontano possibile per evitare il contagio</em>).</p>
<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTJBtNeOdz1sciHB7znyd1dNO6lycerNaMl6wDMr2zKHeBvXpkq&amp;t=1" alt="" width="281" height="179" style="border: 0px;"></p>
<p>Oggi si sta commettendo l'errore che prende il nome di austerity e che nasce sostanzialmente dall'incapacit&agrave; tedesca di comprendere la <strong>dinamica dei rapporti di reciproca dipendenza tra le economie europee</strong>.<br>Un errore gravissimo, soprattutto considerando che &egrave; originato proprio dai principi economici del maggior esportatore europeo (<em>25% del Pil tedesco</em>), che si rivolge per una quota pari al 60% delle proprio esportazioni ai mercati interni all'eurozona.<br>Il risultato di questo errore &egrave; sotto gli occhi di tutti: un lento declino economico che sta portando al ben pi&ugrave; rischioso declino del modello di Stato sociale che da sempre costituisce uno dei pilastri fondanti del sistema europeo.<br>Il capitalismo degenerato in quella cozzaglia di principi astrusi che vediamo negli USA e nell'Euro-zona &egrave; giunto definitivamente al termine della sua vita, specialmente se non si rinnova repentinamente alla luce della globalizzazione dei mercati. <br>Stati e Nazioni non hanno pi&ugrave; alcun significato, non esiste la storia, non esistono le identit&agrave; dei popoli. <br>Le multinazionali al vertice del sistema usano l'economia del debito, i servizi segreti, gli eserciti, il WTO e la Nato per presidiare e rubare le fonti energetiche e predare le materie prime del pianeta, e tutto ci&ograve; in maniera ormai pi&ugrave; che evidente, e senza scrupolo alcuno: infatti i morti di fame nel terzo mondo non fanno pi&ugrave; neppure cronaca.<br>Che fare?&nbsp;<br>Bisogna cambiare questo sistema, uscire dalla quella gabbia psicologica del potere autoritario &egrave; assolutamente basilare, perch&eacute; &egrave; in gioco la sopravvivenza dei popoli occidentali stessi.</p>
<p><img src="https://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/05/La-Grecia-fuori-dallEuro-Un-vertice-segreto-infittisce-il-mistero.jpg?9f281a" alt="" width="322" height="200" style="border: 0px;"><br>La crescita della disperazione sociale e dell'incertezza sono la testimonianza concreta di un necessario ed urgente cambiamento radicale.<br>La povert&agrave; della maggioranza della popolazione, le profonde diseguaglianze ed asimmetrie tra i paesi, gli interscambi e le relazioni non paritarie nelle relazioni internazionali, il peso di un debito impossibile da pagare, l'imposizione della politica di risanamento strutturale del FMI, della Banca Mondiale e le rigide regole dell'OMC insidiano le basi del settote politico e di quello sociale. <br>Gli ostacoli all'accesso all'informazione, come pure l'asservimento dei mass media, la conoscenza e la tecnologia che derivano dagli attuali accordi sulla propriet&agrave; intellettuale sono strumenti di guerra psicologica che affliggono il consolidamento di una vera democrazia. <br><strong>Portogallo, Spagna, Grecia, Italia, Irlanda</strong> possono rinfrancarsi da questo sistema e uscire dall'economia del debito imposta dall'euro zona.<br>Argentina, Ecuador ed Islanda hanno insegnato, in percorsi diversi, come riprendersi la sovranit&agrave; e la libert&agrave; per decidere in autonomia il proprio futuro assicurando una certezza economia alle future generazioni.<br>Rimanere nell'euro ha un costo elevato. L'esempio visibile si chiama Grecia, e soprattutto l'aumento della disoccupazione, non solo in Italia, ma in tutta l'euro zona. <br>E' sufficiente leggere il bilancio dello Stato per notare l'immorale interesse ed il ricorso ai mercati per coprire il valore dello scambio titoli nel sistema della moneta debito, una <strong>zavorra enorme che impedisce la prevenzione primaria</strong>, la manutenzione dei nostri beni, la progettazione di servizi, scuole, ospedali etc.</p>
<p><img src="https://www.rivoluzione-liberale.it/wp-content/uploads/2012/02/Germania-Euro.jpg" alt="" width="359" height="299" style="border: 0px;"></p>
<p>Uscire dall'euro costa?, ma se chi auspica l'uscita dall'euro fa notare una considerazione semplice ed efficace, cio&egrave; col trascorrere del tempo il costo sociale nel rimanere nell'euro &egrave; in previsione di molto maggiore di quello dell'uscita.&nbsp;<br>Ricordiamoci che far parte dell'euro zona impedisce di applicare la nostra Costituzione che impone il controllo del credito, la cancellazione delle diseguaglianze e lo sviluppo degli esseri umani in armonia con la natura. <br>In sostanza far parte del sistema euro non garantisce i nostri diritti, ma li garantisce solo a chi pu&ograve; sfruttare tale sistema. <br>L'euro &egrave; un sistema che conserva ricchi i paesi "centrali" e mantiene la povert&agrave; nei paesi "<em>periferici</em>", insomma &egrave; un cancro basato sulla diseguaglianza fra le Nazioni dell'euro-zona, l'opposto dei principi costituzionali. <br>"<strong>UN CRIMINE CONTRO I DIRITTI UMANI</strong>" come dice la denuncia di due cittadini tedeschi, contro i massimi esponenti degli autori di questa politica, cio&egrave; da Christine Lagarde ad Angela Merkel, da Wolfgang Sch&auml;uble a Jos&eacute; Barroso passando per Hermann Van Rompuy e dove si sostiene che anche Monti &egrave; colluso.</p>
<p><br><strong>E se fosse la Germania ad uscire dall'euro</strong> ?<br>S<span>arebbe forse risolto definitivamente il problema dell'euro-zona, e l'Europa potrebbe diventare una vera potenza mondiale?.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21104/la-germania-rivuole-il-proprio-oro</guid>
	<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 10:50:04 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21104/la-germania-rivuole-il-proprio-oro</link>
	<title><![CDATA[La Germania rivuole il proprio ORO]]></title>
	<description><![CDATA[<blockquote>
<div><em>La Bundesbank si appresta a rimpatriare una parte dei propri depositi di oro custoditi all&rsquo;estero. Il quotidiano economico &ldquo;Handelsblatt&rdquo; scrive che domani la Buba dar&agrave; l&rsquo;annuncio ufficiale di voler ridurre la quantit&agrave; di oro depositata a New York e di ritirare completamente il metallo giallo custodito nei forzieri parigini della Banque de France. &nbsp;</em></div>
<div><em></em><em>&nbsp;Attualmente le riserve di oro tedesco depositate all&rsquo;estero sono ripartite nei forzieri della Fed a New York, dove &egrave; custodito il 45% delle riserve auree tedesche ammontanti a 3.396 tonnellate, con il 13% giacente presso la Bank of England a Londra e l&rsquo;11% presso la Banque de France. Nella sede della Bundesbank di Francoforte giace invece il 31% delle riserve.&nbsp;</em></div>
</blockquote>
<div><strong><img src="https://notquant.com/wp-content/uploads/2014/06/gold_bullion.jpg" alt="LA germania rimpatria il suo oro" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></strong></div>
<div><strong><br></strong></div>
<div><strong>In un mondo sommerso dai debiti, la &nbsp;decisione di rimpatriare l&rsquo;oro</strong><span>&nbsp;tedesco dovrebbe dirla lunga sul clima di sfiducia che si sta creando tra le varie banche centrali, oltre che sulla portata di questa crisi.</span></div>
<div>In tempi di crisi, &nbsp;destinati peraltro &nbsp;a durare a lungo e per i quali (allo stato attuale) &egrave; difficile escludere il verificarsi di eventi nefasti di portata imprevedibile, &egrave; meglio riportarsi a casa l&rsquo;oro, si saranno detti i tedeschi. Come dargli torto?</div>
<div>Ma questo, oltre a favorire un possibile inasprimento del clima di sfiducia sui mercati, &nbsp;rischia di produrre anche un effetto emulativo da parte della altre banche centrali che, sulle orme della Bundesbank, potrebbero essere tentate ad agire alla stessa maniera dando il via ad una vera e propria corsa all&rsquo;oro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Gi&agrave; da tempo in Germania &egrave; aperto il dibattito sull&rsquo;opportunit&agrave; di conservare parte della ricchezza aurea fuori dal perimetro nazionale.</strong>&nbsp;Ma, al netto della diffidenza regnante sulle capacita degli stessi USA di restituire l&rsquo;oro in custodia, &nbsp;il repentino cambio di strategia da parte della banca centrale tedesca, dovrebbe indurci a qualche riflessione sugli esiti che potrebbe avere questa crisi che, giorno dopo giorno, sembra demolire in maniera sistematica &nbsp;relazioni ed equilibri creati in 70 anni di pace.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E per quanto riguarda l&rsquo;oro italiano? Bankitalia continua a mantenere un silenzio inquietante, insieme ad una incomprensibile fiducia nei depositari esteri.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ecco il <strong><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=4u4iSEQOxyk">link</a> </strong>di <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=4u4iSEQOxyk">un bel <strong>documentario</strong> sull&rsquo;oro italiano</a>.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><a rel="nofollow" href="https://www.informarexresistere.fr/">Fonte</a><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21071/attenti-a-polizia-postale-web-site-fans-su-facebook</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 19:22:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21071/attenti-a-polizia-postale-web-site-fans-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Attenti a: Polizia Postale Web Site Fans su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Questa volta vi segnalo un gruppo di facebook che ha avuto un discreto successo</p>
<p>https://www.facebook.com/fans.poliziapostale</p>
<p>Fondato da un certo <a href="https://connectu.it/videos/play/ah1n1/21295/andrea-mavilla">Andrea Mavilla</a>, noto per aver gi&agrave; creato gruppi farlocchi quali:&nbsp;<strong>recupero account (ora chiuso) =&gt; &nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=Ytya1ObflKc">Guarda il video</a></strong></p>
<p>Il nostro si spaccia per un agente della polizia postale, e fornisce soluzioni e consigli su come <strong>segnalare account</strong> e/o ricercare IP di <strong>truffatori e malintenzionati</strong>, non esclusi pedofili e stupratori (<em>casi invece molto delicati, vista la natura di questi personaggi</em>).<br>In questo modo moltissime delle persone iscritte sono convinte di parlare con un <strong>rappresentante delle forze dell'ordine</strong>, ma <strong>non &egrave; cos&igrave;</strong>, (Reato di <a rel="nofollow" href="https://www.diritto-penale.it/millantato-credito.htm" title="Millantato credito andrea mavilla"><em>Millantato credito</em>)</a>. Inoltre alcuni degli iscritti sono stati invitati a fornire dati personali quali Mail e ID di accesso, (per i quali &egrave; previsto il reato ex&nbsp;<span>Legge 23 dicembre 1993 n. 547 "Art. 615-ter. (Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico).&nbsp;</span></p>
<p><span></span><em><span style="color: #ff3300;">Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volont&agrave; espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, &egrave; punito con la</span>&nbsp;<strong>reclusione fino a tre anni</strong>.</em><br><br>per ulteriori informazioni guardatevi:</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://vimeo.com/35459780">questo VIDEO</a></strong></p>
<p>o leggete le informazioni a <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/notes/fbi-federal-bureau-of-investigation-internet-and-fb-crimes-fans-page/polizia-postale-web-site-fansattenzionee-una-falsa-pagina-minaccia-e-ricatta-i-s/400678003352802" title="fan polizia truffa"><strong>questa pagina</strong></a>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.poliziadistato.it/scrivici/message/"><img src="https://sphotos-e.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/230669_400683903352212_1230545842_n.jpg" alt="image" width="300" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p>Riporto il testo:&nbsp;(<em>ATTENZIONE URGENTE</em>)* <br><strong>SI TRATTA DI &nbsp;UNA FALSA PAGINA, NON della VERA POLIZIA POSTALE, che RICATTA E MINACCIA I SUOI FANS</strong>, E' necessario far <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/fans.poliziapostale">CHIUDERE al Pi&ugrave; presto questa PAGINA</a>, <br>SI PREGA SEGNALARE URGENTEMENTE SIA ALLA <a rel="nofollow" href="https://www.poliziadistato.it/scrivici/message/scrivici/message/">VERA POLIZIA POSTALE</a> CHE A FACEBOOK CON I MOTIVI SOPRA INDICATI*</p>
<p><span><a rel="nofollow" href="https://digilander.libero.it/evalinda3info/">ecco alcuni dei loro capolavori</a></span></p>
<p>qualora vogliate <strong>VERAMENTE</strong> segnalare un abuso alla <strong>Polizia Postale</strong>, vi indichiamo gli indirizzi a cui potete farlo<br><br><a rel="nofollow" href="https://www.commissariatodips.it/" target="_blank">https://<span></span>www.commissariatodips.it/</a><span>&nbsp;</span><br><br><a rel="nofollow" href="https://www.poliziadistato.it/scrivici/message/" target="_blank">https://www.poliziadistato.it/scrivici/message/</a><br><br>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://digilander.libero.it/evalinda3info/"></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21057/smonta-il-bullo-campagna-miur-prevenzione-e-contrasto-al-bullismo-nelle-scuole</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 18:30:51 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21057/smonta-il-bullo-campagna-miur-prevenzione-e-contrasto-al-bullismo-nelle-scuole</link>
	<title><![CDATA[Smonta Il Bullo: Campagna Miur prevenzione e contrasto al bullismo nelle scuole]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Su smontailbullo&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.smontailbullo.it/webi/index.php?s=1" target="_blank">SOS bullismo</a></strong>, lo sportello virtuale di ascolto e assistenza dedicato a studenti, genitori e personale scolastico. Prosegue la campagna del Miur di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo nelle scuole. Informazioni anche sul portale IoStudio, sezione&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/bullismo" target="_self">Io Partecipo</a></strong>.</em></p>
<p><em><img src="https://www.skuola.net/news_foto/2014/bullismo.jpg" alt="smonta il bullo" title="Smonta Il Bullo_Campagna nazionale contro il bullismo" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></em></p>
<p>Il Miur assicura da tempo un presidio costante di attenzione, prevenzione e promozione di iniziative di contrasto al fenomeno del bullismo nelle scuole, di cui il cyberbullismo &egrave; solo un aspetto. Questi tipi di comportamento si manifestano in forme diverse, spesso difficili da prevedere e purtroppo, in alcuni casi gli atti di&nbsp;<strong>bullismo&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>cyberbullismo&nbsp;</strong>assumono i contorni pi&ugrave; tragici, come testimoniano alcune vicende di cronaca assurte all&rsquo;attenzione generale dei cittadini attraverso i Media.<br>Per queste ragioni il Ministero porta avanti, sin dal 2007, programmi di prevenzione e intervento per affrontare i delicati fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.</p>
<p><img src="https://www.phinetblog.it/wp-content/uploads/No-Bullismo.jpg" alt="" title="No Bullismo" width="240" height="340" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il modello di intervento prevede una serie di strumenti e di attivit&agrave; diversificate.<br>Tra di esse si segnalano:</p>
<ul>
<li>Il numero verde&nbsp;<strong>800.66.96.96&nbsp;</strong>del Progetto&nbsp;<strong>SOS Bullismo</strong>, attivo dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00;</li>
<li>Il sito Internet&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.smontailbullo.it/webi/index.php?s=1" target="_blank">smontailbullo.it</a></strong>, che si occupa di inquadrare il fenomeno da un punto di vista psico-sociologico e culturale, fornendo utili strumenti e suggerimenti per fronteggiarlo, ed indicando una ricca bibliografia e filmografia sull&rsquo;argomento;</li>
<li>L&rsquo;indirizzo mail&nbsp;<span><span><span>bullismo@istruzione.it</span></span></span>&nbsp;che, cos&igrave; come il numero verde, accoglie segnalazioni di casi ma anche richieste di informazioni e consigli.</li>
</ul>
<p><strong><img src="https://www.phinetblog.it/wp-content/uploads/Sos-Bullismo.jpg" alt="" title="Sos Bullismo" width="144" height="180" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong>Il Portale IoStudio</strong>&nbsp;all&rsquo;interno della sezione&nbsp;<strong>IoPartecipo</strong>, contiene un&rsquo;area dedicata alla campagna &ldquo;<strong>Smontailbullo</strong>&ldquo;.<br>Il sito dedicato al fenomeno del bullismo smontailbullo.it &egrave; un luogo virtuale di raccordo per tutte le iniziative poste in essere. Al suo interno, &egrave; possibile trovare materiale illustrativo, schede e informazioni utili per conoscere e affrontare meglio il fenomeno.<br>Il sito smontailbullo.it &egrave; suddiviso in 4 sezioni, utili per comprendere il fenomeno e ricevere alcune informazioni preziose su come intervenire e sulle linee di condotta da seguire.</p>
<p>La sezione &ldquo;<strong>Il bullismo</strong>&rdquo; che presenta una descrizione sintetica del fenomeno, dei suoi protagonisti e di come sviluppare un possibile intervento di prevenzione e di contrasto alla violenza nella scuola.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; poi la sezione &ldquo;<strong>La campagna</strong>&rdquo;, per essere informati anche sulle iniziative e sui progetti promossi dalle Regione o dalle Province.</p>
<p>Nella sezione &ldquo;<strong>Contattaci</strong>&rdquo; sono reperibili i riferimenti dell&rsquo;Osservatorio sul Bullismo istituito presso ogni Regione, affinch&eacute; ovunque in Italia le scuole, i ragazzi e le famiglie trovino un riferimento vicino con cui progettare, informarsi, chiedere un consulto in caso di bisogno.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>Numero Verde</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>casella e-mail</strong>&nbsp;sono ulteriori strumenti. Garantiscono la riservatezza e la possibilit&agrave; di chiedere informazioni e consigli agli esperti messi a disposizione dal MIUR.</p>
<p><img src="https://www.phinetblog.it/wp-content/uploads/LogoIoStudioLaCartaDelloStudente2.jpg" alt="" title="LogoIoStudioLaCartaDelloStudente" width="480" height="119" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>FONTE:&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://www.smontailbullo.it/webi/index.php?s=1" target="_blank">www.smontailbullo.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Phinet</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21039/sos-bullismo-campagna-miur-di-prevenzione-e-contrasto-al-bullismo-nelle-scuole</guid>
	<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 18:53:02 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21039/sos-bullismo-campagna-miur-di-prevenzione-e-contrasto-al-bullismo-nelle-scuole</link>
	<title><![CDATA[SOS Bullismo: Campagna Miur di prevenzione e contrasto al bullismo nelle scuole]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Su smontailbullo&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.smontailbullo.it/webi/index.php?s=1" target="_blank">SOS bullismo</a></strong>, lo sportello virtuale di ascolto e assistenza dedicato a studenti, genitori e personale scolastico. Prosegue la campagna del Miur di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo nelle scuole. Informazioni anche sul portale IoStudio, sezione&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/bullismo" target="_self">Io Partecipo</a></strong>.</em></p>
<p><em><img src="https://www.phinetblog.it/wp-content/uploads/Smonta-Il-Bullo_Campagna-nazionale-contro-il-bullismo.jpg" alt="" title="Smonta Il Bullo_Campagna nazionale contro il bullismo" width="400" height="120" style="border: 0px;"></em></p>
<p>Il Miur assicura da tempo un presidio costante di attenzione, prevenzione e promozione di iniziative di contrasto al fenomeno del bullismo nelle scuole, di cui il cyberbullismo &egrave; solo un aspetto. Questi tipi di comportamento si manifestano in forme diverse, spesso difficili da prevedere e purtroppo, in alcuni casi gli atti di&nbsp;<strong>bullismo&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>cyberbullismo&nbsp;</strong>assumono i contorni pi&ugrave; tragici, come testimoniano alcune vicende di cronaca assurte all&rsquo;attenzione generale dei cittadini attraverso i Media.<br>Per queste ragioni il Ministero porta avanti, sin dal 2007, programmi di prevenzione e intervento per affrontare i delicati fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.</p>
<p><img src="https://www.phinetblog.it/wp-content/uploads/No-Bullismo.jpg" alt="" title="No Bullismo" width="240" height="340" style="border: 0px;"></p>
<p>Il modello di intervento prevede una serie di strumenti e di attivit&agrave; diversificate.<br>Tra di esse si segnalano:</p>
<ul>
<li>Il numero verde&nbsp;<strong>800.66.96.96&nbsp;</strong>del Progetto&nbsp;<strong>SOS Bullismo</strong>, attivo dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00;</li>
<li>Il sito Internet&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.smontailbullo.it/webi/index.php?s=1" target="_blank">smontailbullo.it</a></strong>, che si occupa di inquadrare il fenomeno da un punto di vista psico-sociologico e culturale, fornendo utili strumenti e suggerimenti per fronteggiarlo, ed indicando una ricca bibliografia e filmografia sull&rsquo;argomento;</li>
<li>L&rsquo;indirizzo mail&nbsp;bullismo@istruzione.it&nbsp;che, cos&igrave; come il numero verde, accoglie segnalazioni di casi ma anche richieste di informazioni e consigli.</li>
</ul>
<p><strong><img src="https://www.phinetblog.it/wp-content/uploads/Sos-Bullismo.jpg" alt="" title="Sos Bullismo" width="144" height="180" style="border: 0px;"></strong></p>
<p><strong>Il Portale IoStudio</strong>&nbsp;all&rsquo;interno della sezione&nbsp;<strong>IoPartecipo</strong>, contiene un&rsquo;area dedicata alla campagna &ldquo;<strong>Smontailbullo</strong>&ldquo;.<br>Il sito dedicato al fenomeno del bullismo smontailbullo.it &egrave; un luogo virtuale di raccordo per tutte le iniziative poste in essere. Al suo interno, &egrave; possibile trovare materiale illustrativo, schede e informazioni utili per conoscere e affrontare meglio il fenomeno.<br>Il sito smontailbullo.it &egrave; suddiviso in 4 sezioni, utili per comprendere il fenomeno e ricevere alcune informazioni preziose su come intervenire e sulle linee di condotta da seguire.</p>
<p>La sezione &ldquo;<strong>Il bullismo</strong>&rdquo; che presenta una descrizione sintetica del fenomeno, dei suoi protagonisti e di come sviluppare un possibile intervento di prevenzione e di contrasto alla violenza nella scuola.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; poi la sezione &ldquo;<strong>La campagna</strong>&rdquo;, per essere informati anche sulle iniziative e sui progetti promossi dalle Regione o dalle Province.</p>
<p>Nella sezione &ldquo;<strong>Contattaci</strong>&rdquo; sono reperibili i riferimenti dell&rsquo;Osservatorio sul Bullismo istituito presso ogni Regione, affinch&eacute; ovunque in Italia le scuole, i ragazzi e le famiglie trovino un riferimento vicino con cui progettare, informarsi, chiedere un consulto in caso di bisogno.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>Numero Verde</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>casella e-mail</strong>&nbsp;sono ulteriori strumenti. Garantiscono la riservatezza e la possibilit&agrave; di chiedere informazioni e consigli agli esperti messi a disposizione dal MIUR.</p>
<p><img src="https://www.phinetblog.it/wp-content/uploads/LogoIoStudioLaCartaDelloStudente2.jpg" alt="" title="LogoIoStudioLaCartaDelloStudente" width="480" height="119" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>FONTE:&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://www.smontailbullo.it/webi/index.php?s=1" target="_blank">www.smontailbullo.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>