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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/54806/arabia-saudita-nuovo-giro-di-vite-arrestati-11-principi-e-decine-di-ex-ministri-laccusa-corruzione</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Nov 2017 10:09:47 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/54806/arabia-saudita-nuovo-giro-di-vite-arrestati-11-principi-e-decine-di-ex-ministri-laccusa-corruzione</link>
	<title><![CDATA[Arabia Saudita, nuovo giro di vite: arrestati 11 principi e decine di ex ministri. L'accusa, corruzione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2017/11/05/010340921-693c1718-31e5-42e1-9c2f-9a6ccfd633a2.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>https://thebird.altervista.org/arabia-saudita-nuovo-giro-di-vite-arrestati-11-principi-e-decine-di-ex-ministri-laccusa-corruzione/</p>
]]></description>
	<dc:creator>The Bird</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10216/clima-vulcani-e-macchie-solari</guid>
	<pubDate>Sat, 21 Oct 2017 18:52:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10216/clima-vulcani-e-macchie-solari</link>
	<title><![CDATA[Clima, Vulcani E Macchie Solari]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong>Gli scienziati sanno che</strong><strong>&nbsp;il fumo, la cenere ed i gas lanciati dai vulcani nella stratosfera possono raffredare la terra facendo da schermo alla luce solare.</strong><br>Nel 1984 fu individuato un fatto sorprendente: l'80% dei raccolti di granturco superiore alla media si registrava entro 10 mesi dall'eruzione di vulcani tropicali.<br>Si pensa che queste<strong>&nbsp;eruzioni tropicali tendono a reffreddare la superfice terrestre pi&ugrave; rapidamente di quella degli oceani</strong>.<br>Quando per un certo numero di anni si verificano poche<strong>&nbsp;eruzioni vulcaniche tropicali</strong>, la stratosfera diventa come una finestra attraverso la quale la luce solare si precipita libera ad&nbsp;<strong>arroventare la terra</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://mythologica.ro/wp-content/uploads/2013/02/iceland-volcano-eruption.jpg" alt="islanda eruzione modifica il clima" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>vulcani tropicali</strong>&nbsp;provocano altri tipi di cambiamenti meteorologici, e si nota che 12 delle maggiori eruzioni del genere verificatesi nel corso di questo secolo sono state seguite da perturbazioni meteorologiche chiamate&nbsp;<strong>Oscillazioni Australi - El Nino.</strong><br>Questi&nbsp;<strong>Ninos</strong>, che capitano in media ogni tre o quattro anni, sono caratterizzati da un cambiamento di direzione dei venti equatoriali del Pacifico associati ad un insolito riscaldamento delle acque dell'Oceano Pacifico nel settore tropicale orientale.<br>La maggior parte dei&nbsp;<strong>climatologi</strong>&nbsp;ritiene che l'aumento di temperatura della superfice oceanica sia legato alle variazioni della pressione e della temperatura ed alle correnti atmosferiche, col risultato che i&nbsp;<strong>Ninos pi&ugrave; potenti provocano violente alterazioni del clima in tutto il mondo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel 1982, con l'<strong>eruzione di El Chichon nel Messico</strong>, una nuvola di elementi inquinanti levatasi dal vulcano fece in parte da schermo al calore solare,&nbsp;<strong>scatenando un Nino</strong>.<br>I&nbsp;<strong>venti monsonici</strong>, che di solito generano nuvole di pioggia, divennero molto pi&ugrave; deboli provocando sicit&agrave; ed<strong>&nbsp;incendi di foreste&nbsp;</strong><strong>in Australia e portando piogge violentissime ed innondazioni in Ecuador, in Per&ugrave; e sulla costa occidentale degli Stati Uniti.</strong><br>Questa fase di estremismo meteorologico non fu causale, n&egrave; fu una conseguenza dell'effetto serra, ma si tratta semplicemente di tempo condizionato dall'<strong>attivit&agrave; di vulcani</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un tempo si supponeva che il nostro&nbsp;<strong>sole brillasse sempre con la stessa intensit&agrave;</strong>.<br>Le misurazioni fatte dai satelliti artificiali hanno confermato che il sole regola il suo termometro sul ciclo di&nbsp;<strong>11 anni delle macchie solari magnetiche.&nbsp;</strong><br>Pi&ugrave; sono le macchie pi&ugrave; l'astro brilla.<br>Si ritiene che le macchie solari influenzino i forti&nbsp;<strong>venti che ruotano intorno al Polo Nord</strong>, e che a loro volta potrebbero incidere sulla direzione di altri venti sul pianeta, tendendo a spingere<strong>&nbsp;aria fredda in maggior quantit&agrave; verso sud</strong>.<br>Nel secolo scorso fu verificato che nel sole non era presente nessuna macchia solare, un periodo dei pi&ugrave; strani nella recente storia meteorologica della terra, e che fu denominato la&nbsp;<strong>piccola era glaciale o minimo Maunder</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>Tamigi gel&ograve; frequentemente ed i londinesi potevano camminare sulla sua superfice ghiacciata</strong>.<br>Nel decennio successivo, invece, il fiume si prosciug&ograve; riducendosi quasi ad un ruscello, e furono proprio quegli anni di siccit&agrave; a provocare lo&nbsp;<strong>storico grande incendio che distrusse gran parte di Londra.nel 1966</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://apod.nasa.gov/apod/image/1204/tungurahua_taschler_1600.jpg" alt="i Vulcani influiscono sul clima" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La scienza ed il buon senso ci offrono il modo di ridurre al minimo il rischio di un devastante<strong>&nbsp;cambiamento di clima</strong>.<br>Possiamo per esempio&nbsp;<strong>rallentare l'aumento di CO2 nell'atmosfera</strong>&nbsp;aumentando gli sforzi per risparmiare l'energia e usarla pi&ugrave; razionalmente&nbsp;<strong>proteggendo le foreste tropicali, specie in Brasile, Indonesia, Colombia e Costa d'Avorio</strong>: costruendo automobili che consumano meno carburante per chilometro, per esempio di piccola cilindrata; ricorrendo a&nbsp;<strong>fonti di energia rinnovabile come la solare, l'idrica e l'eolica.</strong><br>Possiamo inoltre&nbsp;<strong>accelerare l'eliminazione del clorofluorocarbonio</strong>, che rappresenta un rischio sia per lo&nbsp;<strong>strato di ozono</strong><strong>intorno alla terra per il clima dell'intero pianeta</strong>.<br>Fortunatamente, abbiamo gli strumenti per evitare il disastro; non ci resta che usarli.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10671/l-herpes-ed-il-contagio</guid>
	<pubDate>Sun, 15 Oct 2017 08:36:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10671/l-herpes-ed-il-contagio</link>
	<title><![CDATA[L' Herpes Ed Il Contagio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Nella sua<strong>&nbsp;forma genitale</strong>, questa antica malattia sembra costituire oggi un'ennesima sfida sul piano medico e sociale: negli&nbsp;<strong>Stati Uniti, con 25 milioni di casi, si &egrave; raggiunto uno stato quasi epidemico; in Italia, dove non &egrave; neppure considerata una malattia venerea, i casi sarebbero comunque in aumento</strong>.<br>Negli anni sessanta la castit&agrave; se n'era andata in esilio, e la&nbsp;<strong>rivoluzione sessuale</strong>&nbsp;aveva incontrato poca resistenza.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Anzi, nell'<strong>era della pillola</strong>, la rivoluzione sembrava permanente; ora, d'improvviso, vecchie paure ed antichi dubbi stanno tornando.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La ragione &egrave; l'<strong>herpes simplex:</strong>&nbsp;un'<strong>infezione virale</strong>&nbsp;che pu&ograve; essere trasmessa durante l'<strong>atto sessuale&nbsp;</strong>e che, sebbene non costituisca pericolo di vita,&nbsp;<strong>non pu&ograve; per ora essere curata con successo</strong>.<br>La malattia, favorita anche da due decenni di permissivit&agrave; sessuale, si &egrave; propagata tra le persone&nbsp;<strong>sessualmente attive.</strong><br>Oggi se state per avere un<strong>&nbsp;rapporto sessuale</strong>, correte in certa misura il rischio di contrarre l'<strong>herpes genitale</strong>.&nbsp;<br>Milioni di persone hanno l'<strong>herpes genitale&nbsp;</strong>e, secondo il Centro di Controllo Malattie di Atlanta in Georgia, si prevedono per quest'anno, soltanto negli Stati Uniti, 500.000 nuovi casi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong><img src="https://3.bp.blogspot.com/-zlGbptKEcqY/Tw3RFjst5II/AAAAAAAAA3s/poXPRpsYrrE/s1600/05.01.2012+-+herpes.jpg" alt="L' Herpes Ed Il Contagio" title="L' Herpes Ed Il Contagio" style="border: 0px; border: 0px; "></strong>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questo dato impressionante sta modificando le&nbsp;<strong>usanze sessuali</strong>, causa ai&nbsp;<strong>sofferenti di herpes&nbsp;</strong>mesi di depressione psichica ed ha influito un colpo decisivo alle&nbsp;<strong>avventure occasionali</strong>.<br>L'herpes &egrave; noto da almeno 2000 anni.&nbsp;<br>Si racconta che al tempo dei romani avesse causato un<strong>'epidemia di piaghe alle labbra,</strong>&nbsp;al punto che l'<strong>imperatore Tiberio</strong><strong>proib&igrave; il bacio durante le cerimonie pubbliche</strong>.<br>E' stato solo alla fine degli anni sessanta che i ricercatori hanno isolato due tipi di<strong>&nbsp;herpes simplex.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Il tipo 1 ( HSV-1 ) &egrave; associato in genere a vescicole sulle labbra.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Il tipo 2 ( HSV-2 ) &egrave; collegato a lesioni ai genitali; tuttavia le vescicole dei due tipi non si distinguono facilmente le une dalle altre n&egrave; si limitano sempre alla stessa regione.</strong><br><strong>Le</strong><strong>&nbsp;vescicole comuni</strong><strong>&nbsp;possono essere trasmesse ai genitali con le dita o con la bocca</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>attivit&agrave; sessuali</strong>&nbsp;orali possono essere un potente veicolo per propagare&nbsp;<strong>entrambi i tipi di virus</strong>.<br>Una volta penetrato nella pelle l'herpes si moltiplica rapidamente.<br>I&nbsp;<strong>primi sintomi posono essere formicolio e prurito</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>vescicole si manifestano entro un periodo variante da 2 a 15 giorni dopo l'infezione</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://1.bp.blogspot.com/-7QLq8JgJ58Q/TiSpQlI22SI/AAAAAAAAAkU/69AedJ8le_U/s400/Paris-Hilton-Cold-Sore.jpg" alt="L' Herpes Ed Il Contagio" title="L' Herpes Ed Il Contagio" width="350" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nell<strong>'herpes genitale</strong>, il primo episodio dura in media tre settimane, a differenza degli attacchi successivi che durano circa cinque giorni, e alle vescicole possono accompagnarsi&nbsp;<strong>febbre ed intensi mal di testa</strong>.<br>La&nbsp;<strong>libert&agrave; sessuale</strong>&nbsp;&egrave; certo corresponsabile dell'impressionante&nbsp;<strong>diffusione dell'herpes</strong>; ma esistono anche altre ragioni.<br>La scienza ha contribuito all'<strong>herpes epidemico</strong>:&nbsp;<strong>la penicillina ha permesso contatti sessuali&nbsp;</strong>molto pi&ugrave; frequenti con poco rischio, mentre&nbsp;<strong>la pillola ed altri contracettivi hanno sostituito in gran parte i preservativi</strong>&nbsp;che avrebbero potuto<strong>prevenire la diffusione della malattia.</strong><br>E' anche vero che i<strong>&nbsp;virus dell'herpes restano vivi sugli asciugamani per 72 ore e pure sui servizi igienici per almeno quattro</strong>&nbsp;ore, per cui non si pu&ograve; fare di tutta l'erba un fascio incolpando solo la fornicazione.&nbsp;<br>Indubbiamente nel mondo non c'&egrave; abbastanza impellenza di trovare rimedi o&nbsp;<strong>sconfiggere questa malattia venerea,</strong>&nbsp;i medici stessi hanno ben pochi consigli per&nbsp;<strong>evitare l'herpes</strong>, e le case farmaceutiche non fanno alcuna ricerca in questo senso.<br>Per il momento l'herpes non pu&ograve; essere sconfitto, ma soltanto ridotto ad un'incerta tregua che dura tutta la vita.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10077/arancia-un-frutto-che-da-tutto-di-se</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 17:51:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10077/arancia-un-frutto-che-da-tutto-di-se</link>
	<title><![CDATA[Arancia: Un Frutto Che da' Tutto Di Se']]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L'<strong>arancia</strong> &egrave; come il maiale: non se ne butta nulla. Non si tratta solo di un gustoso e benefico frutto; anche la bucia, le foglie e persino le infiorescenze sono comunemente utilizzate fra le pareti di casa, in farmacia, in erboristeria o nell'industria alimentare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quando si parla di <strong>agrumi</strong> si intende una famiglia composta dalle <strong>arance</strong>, dai <strong>mandarini</strong> e dai <strong>mandaranci</strong>, pi&ugrave; noti come <strong>Clementine</strong> dal nome del religioso cui per primo riusci l'innesto. Si tratta di piante di provenienza orientale, ben conosciute per&ograve; fin dall'antichit&agrave; anche nel bacino del mediterraneo, dove hanno trovato la terra ed il clima ideali per attecchire al meglio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il motivo della rapida diffusione degli aranceti risiedono nell'appetibilit&agrave; dei frutti, ma anche nelle loro intrinseche propriet&agrave;.<br>L'elenco &egrave; lungo: gli <strong>agrumi</strong>, grazie soprattutto al loro contenuto di<strong> vitamina C</strong>, hanno propriet&agrave; <strong>antiemoragiche</strong>,<strong>antiscorbutiche</strong>, <strong>febbrifughe</strong>, <strong>sedative</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tenutabiogambino.it/store/30/arance-biologiche.jpg" alt="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" title="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sono anche un <strong>buon aperitivo</strong> e trovano utile ipiego nei disturbi dell'<strong>apparato digestivo</strong> in genere. <br>Si tratta di frutti particolarmente gradevoli, contenenti piccole quantit&agrave; di zuccheri, buone quantit&agrave; di acidi organici, di calcio e di magnesio.<br>Il loro <strong>apporto calorico </strong>&egrave; limitato: solo <strong>20-30 calorie ogni 100 grammi per le arance</strong>, <strong>70 grammi per i mandarini</strong> e <strong>50 per le clementine.</strong><br>Considerato il loro elevato potere saziante, &egrave; evidente la possibilit&agrave; di usarne con generosit&agrave; anche nel corso della<strong>dietoterapia contro l'obesit&agrave;</strong>.<br>Per quanto riguarda le vitamine, a parte le apprezzabili quantit&agrave; di <strong>vitamina A</strong>, gli agrumi sono preziosi soprattutto per il loro contenuto di <strong>vitamina C</strong>, cos&igrave; utile in buone dosi particolarmente durante la <strong>gravidanza</strong> e l'<strong>allattamento</strong>, <strong>nell'et&agrave; avanzata</strong>, nel corso di certe affezioni, o in <strong>concomitanza con inteventi chirurgici</strong>, con <strong>fratture</strong>, <strong>lesioni</strong>, con <strong>lesioni a carico della bocca e dei denti, ecc..</strong><br>Hanno versatilit&agrave; in cucina. Oltre alla ormai classica ricetta dell'<strong>anatra all'arancia</strong>, gli agrumi compaiono in cucina anche sotto le forme pi&ugrave; svariate: <strong>marmellate</strong>, <strong>gelatine</strong>, <strong>torte</strong>, <strong>gelati</strong>, <strong>spremute</strong>, <strong>succhi</strong>, <strong>nettari </strong>e o<strong> essenze</strong>.<br>La culla italiana delle arance &egrave; la<strong> Sicilia</strong>: i suoi aranceti sono stati immortalati nella pittura come nella letteratura.<br>Anche quantitativamente, la produzione &egrave; rilevante; il gioco intrecciato della commercializzazione ci fa per&ograve; assistere ad alcuni inspiegabili paradossi, come quello di una cospicua importazione di succhi, prodotto di cui l'Italia &egrave; il primo produttore nel bacino del mediterraneo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'attenzione non va solo concentrata sul frutto. La buccia &egrave; largamente utilizzata in erboristeria. Serve per ricavarne un decotto con propriet&agrave; lassative, digestive e vermifughe; &egrave; utile persino per sbiancare persino i denti ingialliti dei fumatori.<br>Meno note, ma ben conosciute fin dall'antichit&agrave;, sono alcune propriet&agrave; delle <strong>foglie d'arancio</strong>. Se ne ricavano infusi tonici e calmanti, ferbbrifughi e preparati medicamentosi contro l'insonnia, la tosse, il mal di stomaco e le affezioni dell'apparato respiratorio come bronchiti.<br>Dai<strong> fiori </strong>non proviene solo la tradizione di addobbare i veli delle spose il primo giorno di nozze; se ne ricavano infatti infusi e tisane con buone propriet&agrave; toniche e calmanti.<br>Il consumo delle propriet&agrave; degli agrumi ne rendono molto consigliabile il consumo per tutti, ma in particolar modo per i<strong>bambini</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cure-naturali.it/site/image/content/21797.jpg?format=jpg" alt="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" title="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La loro naturale pigrizia di fronte alla frutta da sbucciare pu&ograve; essere vinta abituandoli a consumare gli agrumi sotto forma di spremute.<br>Il succo diluito degli agrumi &egrave; poi consigliato per integrare ed arricchire di <strong>vitamina C</strong> l'<strong>alimentazione del neonato allattato artificialmente.</strong><br>Anche gli<strong> anziani </strong>dovrebbero riuscire a consumarne maggiormente, magari sostituendo qualche spremuta ai tanti caff&egrave; bevuti nel corso di una giornata di lavoro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42673/in-automobile-si-litiga-di-pi</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 21:54:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42673/in-automobile-si-litiga-di-pi</link>
	<title><![CDATA[In automobile si litiga di più]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sito Aristofonte.com, ha esaminato i <strong>comportamenti degli italiani</strong> nei <strong>mezzi di trasporto</strong> pi&ugrave; usati nel quotidiano, per redigere un rapporto tra i vari mezzi di trasporto e la <strong>litigiosit&agrave; di coppia</strong>.</p>
<p>I risultati emersi, sono abbastanza curiosi ed emerge un dato curioso, per cui&nbsp; prediligere i mezzi pubblici sembra non solo faccia bene all&rsquo;ecologia ma soprattutto al rapporto di coppia. Questo &egrave; il dato che emerge dall&rsquo;analisi fatta, e mette in evidenza <strong>il fatto che il traffico e lo spazio ristretto all&rsquo;interno dell&rsquo;automobile</strong> sono fattori determinanti per innescare nervosismi e litigi con il proprio compagno di viaggio.</p>
<p><img src="https://s1.cdn.autoevolution.com/images/news/fighting-in-cars-is-better-than-sex-35860_1.jpg" alt="baruffe in auto" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Secondo quanto rilevato dalla ricerca:&nbsp; <strong>un italiano su due, la possibilit&agrave; di litigare in macchina con il partner &egrave; quasi la normalit&agrave;</strong>: il 48% degli intervistati ammette infatti di essere propenso alla discussione in automobile.</p>
<p><strong>La macchina si pone quindi come il mezzo che scatena pi&ugrave; litigi di coppia in assoluto</strong>, superando gli altri mezzi come l&rsquo;autobus che totalizza un 14% di propensione alla discussione, il treno (9%) e l&rsquo;aereo (5%).</p>
<p>&laquo;<em>L&rsquo;automobile si configura come il luogo della sfera privata dove per&ograve; agiscono fattori quali il traffico e la difficolt&agrave; di trovare parcheggio che, soprattutto nelle grandi citt&agrave;, producono alti livelli di stress e quindi una maggiore propensione al litigio</em>&raquo; spiegano i fautori del sondaggio.</p>
<p><strong>La prima causa di litigio secondo gli utenti&nbsp;</strong> &egrave; determinata dallo stile di guida e conseguenti critiche da parte del partner. In seconda analisi si discute per il parcheggio e seguono a ruota discussioni in quanto in disaccordo sulla musica da ascoltare in macchina e/o sulla temperatura dell&rsquo;aria condizionata o del riscaldamento.</p>
<p><strong>Poi accadere che si discuta anche</strong> a causa dell'eccessivo uso del clacson, per&nbsp; finestrini aperti o troppo chiusi, per eccesso di consigli al guidatore o in merito al percorso, per il&nbsp; volume della musica e per il fumare in macchina.</p>
<p>Il dato curioso che emerge &egrave; che, indipendentemente da un motivo legato al traffico o allo stile di guida o comunque all&rsquo;automobile, il 10% degli esaminati dichiara che <strong>l&rsquo;abitacolo della propria auto &egrave; il luogo principe in cui avvengono le discussioni con il partner</strong>.</p>
<p><strong>Solo un 20% afferma di non avere mai litigato</strong> o avuto discussioni all&rsquo;interno della propria vettura.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1989/stranezze-automobilistiche-russe</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 11:04:05 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1989/stranezze-automobilistiche-russe</link>
	<title><![CDATA[Stranezze automobilistiche russe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br>Strano popolo i russi a volte, riescono a farmi piangere sino alle lacrime, alle volte non riesco proprio a capacitarmi di come riescano a vivere, malgrado il pieno boom economico di cui sono partecipi.</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/12.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>se riuscite a scoprire cosa si nasconde dietro alla parte nera, vi offro da bere</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/21.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ed ecco dov'era finito il carrello !!</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/31.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il camion senza la parte posteriore&nbsp; del carrello</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/41.jpg" alt="image" width="550" height="413" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>ma non basta, guardate come sono riusciti a ridurre una nuovissima Mercedes SLS</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/52.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Notate niente di strano ?, proviamo a girare l'inquadratura</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/62.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>calcolate che stiamo parlando di soli <strong>183.800</strong> &euro; pi&ugrave; optional vari !!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16215/zeolite-la-pietra-che-fa-bollire-lacqua</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:10:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16215/zeolite-la-pietra-che-fa-bollire-lacqua</link>
	<title><![CDATA[Zeolite, La Pietra Che Fa Bollire L'Acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E se esistesse un sasso, simile alla ceramica che (<em>grazie alla sua elevata porosit&agrave;</em>) &egrave; in grado di <strong>assorbire e rilasciare grandi quantit&agrave; di vapore acqueo,</strong> riscaldandosi fino a raggiungere temperature che possono alimentare un impianto di riscaldamento, e di generare calore ininterrottamente per circa 300 anni: questa &egrave; la zeolite, la pietra che, come dice l'origine greca del nome (<em>lithos = pietra e zein = bollire</em>), fa bollire l'acqua.</p>
<p>Per chi ha seguito le manovre della Tokyo Electric Power Company - Tepco nel post Fukushima, non sar&agrave; sfuggito l'utilizzo che il gigante energetico giapponese ne ha fatto nel mare di fronte al sito contaminato nel nordest dell'isola di Honshū, nel tentativo di assorbire le sostanze radioattive e di rallentare perci&ograve; l'inquinamento delle acque. Il minerale era infatti gi&agrave; stato utilizzato, per le sue note propriet&agrave; depuranti e filtranti, in altre zone del Pianeta avvelenate da radiazioni: l'esempio pi&ugrave; famoso di impiego &egrave; quello di Three Mile Island, negli USA, gi&agrave; noto per il tristemente celebre incidente nucleare ivi avvenuto nel 1979.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/03/Zeolite-1.jpg" alt="" width="300" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br>Questo per quanto riguarda le zeoliti "naturali", ma &egrave; il comportamento termico da "setaccio molecolare" delle sintetiche - create in laboratorio - quello che ci interessa in questa sede: se la zeolite &egrave; un minerale naturale che "scaldato in un letto di borace, espelle acqua come se stesse bollendo", ci&ograve; &egrave; dovuto alla sua struttura chimica, fatta "di impalcature tridimensionali di tetraedri (framework) per lo pi&ugrave; occupati da Si e Al, che presentano gabbie e canali sufficientemente ampi da ospitare molecole di acqua e cationi scambiabili (ioni extraframework)".</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene "il futuro &egrave; qui": riscaldare, proteggere l'ambiente, risparmiare energia e ridurre i costi, tutto con un solo prodotto; da oggi tutto ci&ograve; &egrave; possibile, secondo Vaillant, grazie ad una rivoluzionaria pompa di calore a gas zeolite/acqua. Da diversi anni il marchio tedesco studia il comportamento chimico delle zeoliti pensando a una sua intelligente applicazione per la produzione di energia termica in maniera pulita, naturale, "senza sforzo", e dunque mettendo in commercio un nuovo modello d'impianto, chiamato zeoTHERM, consistente in pompe di calore ad altissimo rendimento, il cui funzionamento &egrave; anche in parte dovuto all'impiego di zeolite sintetica, un materiale che riesce a produrre e rilasciare energia senza bisogno di un impulso energetico proveniente dall'esterno, un elemento naturale, non tossico, non combustibile e non nocivo per l'ambiente. Dato che la zeolite &egrave; estremamente igroscopica, essa attrae le molecole d'acqua e le immagazzina nei pori sulla sua superficie: cos&igrave; queste molecole, "rallentate" nel proprio moto naturale, sviluppano per trasformazione, da quella cinetica, energia termica. Il calore prodotto, detto di adsorbimento (fenomeno che consiste nell'adesione e nel concentramento di sostanze disciolte o aerodisperse a ridosso della zona superficiale di un corpo), &egrave; messo a disposizione dell&lsquo;impianto di riscaldamento sotto forma di calore utile. Con questo nuovo tipo di apparecchiature le emissioni di CO2 e il consumo di energia si stima saranno abbattute del 20% rispetto alla tecnologia a condensazione, e del 30% rispetto alle caldaie tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">E si parla di produzione di energia pulita zeoTHERM non solo perch&eacute; la zeolite &egrave; un minerale non inquinante, ma anche perch&eacute;, proprio quella natura, da cui essa proviene, la Vaillant vuole rispettare: il materiale utilizzato nei nuovi impianti - in commercio in Italia da aprile - &egrave; riprodotto in laboratorio (di aspetto differente ma con le stesse identiche caratteristiche dell'originale, lo stesso alluminosilicato con facies differenti) e perci&ograve; assicura l'ecologico vantaggio del non depauperamento della risorsa naturale, poich&eacute; non &egrave; necessario estrarlo ed ha comunque un comportamento ecocompatibile ed ecosostenibile. ZeoTHERM &egrave; un sistema integrato che comprende pannelli solari, pompe di calore a gas e zeolite: a quest'ultima &egrave; affidato il compito di aumentare l'efficienza del sistema, facendo risparmiare energia e quindi soldi.&nbsp; "Il vantaggio non &egrave; piccolo: se all'improvviso tutti gli impianti di riscaldamento di una citt&agrave; come Milano adottassero questo sistema, hanno calcolato, l'effetto sarebbe di 150.000 tonnellate di CO2 in meno all'anno o, detto in termini ancora pi&ugrave; semplici, l'equivalente di 103 giorni all'anno con la citt&agrave; senza nemmeno un auto per le strade. Un bel successo ecologico. La zeolite da sola ancora non ce la fa a far funzionare un impianto di riscaldamento. Quando viene bagnata emette calore, ma poi deve asciugarsi per potere ripetere la performance. Per&ograve; &egrave; chiaro che il suo ruolo in un ciclo di produzione come quello di una caldaia, pu&ograve; essere strategico. E la Vaillant sta pensando a come utilizzarla anche nelle piccole caldaie domestiche a gas. &laquo;Siamo solo all'inizio di un nuovo viaggio&raquo;, promette Magri. Anche perch&eacute; la Vaillant non &egrave; poi l'unica impresa che sta pensando o ha pensato a come usare la zeolite. C'&egrave; chi la sta mettendo nelle lavatrici e chi negli impianti di condizionamento. Ma in realt&agrave; questo materiale ha anche un'altissima capacit&agrave; filtrante".</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.assistenzacaldaielanzuolo.com/polopoly_fs/1.2776130.1300587955%21/httpImage/img.jpg" alt="" width="384" height="288" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">La Vaillant &egrave; di fatto tra le prime tre aziende green della Germania. La novit&agrave; sta nella combinazione zeolite come adsorbente e acqua per fluido refrigerante al posto di HFC, ammoniaca o propano, con conseguente mancata produzione di CO2, non tossicit&agrave; e completa ecologicit&agrave;; l'energia solare, ingabbiata dai collettori solari termici integrati nella pompa di calore a gas &egrave; quella che mette in moto l'intero processo a gas zeolite/acqua: quando l'acqua viene adsorbita, la zeolite genera calore fino a 80&deg;C in un processo termodinamico; questo calore pu&ograve; essere utilizzato nel processo di riscaldamento; portata alla temperatura di 120&deg;C, l'acqua pu&ograve; essere espulsa nuovamente dalla zeolite (che desorbe le molecole d'acqua) sotto forma di vapore acqueo e il calore di condensazione risultante, detto di desorbimento, pu&ograve; essere utilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pi&ugrave; recenti innovazioni di Vaillant nel campo delle energie rinnovabili sono la cogenerazione, la micro-cogenerazione, e lo sviluppo nell'applicazione della zeolite. Cosa si intende per cogenerazione? Significa generazione contemporanea di due tipologie di energia: energia termica combinata con energia elettrica. Questo processo consente di sfruttare al massimo l'energia perch&eacute; si determinano meno sprechi. Ogni singola unit&agrave; abitativa sarebbe autonoma e indipendente dalle grandi centrali, il che comporta meno rischi per l'ambiente. In questo senso la micro-cogenerzione &egrave; ancora pi&ugrave; avanzata come tecnologia. Vaillant propone due soluzioni: la prima offre unit&agrave; di micro-cogenerazione abbinata a caldaie con motore Stirling per piccole case e piccole centrali. La seconda soluzione prevede unit&agrave; micro-cogenerazione con motori a combustione combinati adatti a strutture come condomini, alberghi, piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ci&ograve; &egrave; gi&agrave; una realt&agrave; in Germania e nel Nord Europa. Oggi &egrave; disponibille anche in Italia</p>
<p style="text-align: justify;">La pompa di calore a gas zeolite/acqua &egrave; particolarmente adatta per la produzione di calore (riscaldamento e acqua calda) nelle abitazioni monofamiliari: pu&ograve; essere utilizzata sia nelle nuove costruzioni o in vecchi edifici completamente ristrutturati e risulta in particolar modo efficace l&lsquo;uso in presenza di un impianto di riscaldamento a pavimento.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19692/organizzare-un-viaggio-da-internet</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:05:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19692/organizzare-un-viaggio-da-internet</link>
	<title><![CDATA[Organizzare un viaggio da Internet]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il numero di coloro che preferisce<strong> organizzare la propria vacanza servendosi di internet</strong> &egrave; nettamente aumentato rispetto agli anni scorsi ma soprattutto <strong>&egrave; costantemente in crescita</strong>. <br>La rete &egrave; diventato uno strumento &ldquo;<em>onnisciente</em>&rdquo;, in grado di aiutare e fornire supporto in ogni momento della prenotazione di un soggiorno.<span></span></p>
<p>Cercare informazioni per la propria vacanza &egrave; diventato semplicissimo grazie a blog, siti e portali: si va da quelli istituzioni e pubblici &ndash; <em>come ad esempio le Apt, gli uffici del turismo, i portali delle regioni e dei territori</em> &ndash; fino ai blog generalisti o specifici, spesso aggiornati da semplici appassionati di viaggi o da cittadini comuni che amano scrivere della propria citt&agrave;, passando per i portali che si occupano in primo piano di <strong>prenotazioni di vacanze</strong>.</p>
<p>Questi ultimi sono i pi&ugrave; visitati dal momento che propongono anche delle offerte a dir poco convenienti che consentono di partire per un soggiorno in Italia o all&rsquo;estero &ndash; <em>anche in paradisi esotici e tropicali</em> &ndash; spendendo <span style="text-decoration: underline;"><strong>meno della met&agrave;</strong> di quanto richiesto in una agenzia di viaggi!</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><img src="https://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/05/vacanze.jpg" alt="viaggio fai da te - risparmia" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Sono almeno due le conseguenze di questo <strong>boom di informazioni sul web</strong>: da una parte la possibilit&agrave; per tutti di conoscere, capire e comprendere le bellezze di un posto, farsi quindi un itinerario di <span style="text-decoration: underline;">viaggio preciso e puntuale</span>; dall&rsquo;altra per&ograve; c&rsquo;&egrave; la difficolt&agrave; di orientarsi in mezzo a questa smisurata di nozioni. Ma su tutto ci&ograve; c&rsquo;&egrave; la voglia di partire e viaggiare, conoscere nuovi posti ed internet consente prima di toccare quasi con mano la <strong>bellezza dei luoghi della Terra</strong> e poi di organizzare in pochi click il proprio viaggio.</p>
<p><img src="https://static.pourfemme.it/pfcoppia/fotogallery/625X0/6571/coppia.jpg" alt="vacanze in settembre organizzato da soli" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Molto gettonati sono anche i <strong>portali di voli aerei</strong>: se molti si affidano anche ai siti delle singole compagnie, tanti altri preferiscono i famosi portali che offrono una panoramica completa delle soluzioni di viaggio per una determinata tratta pre-impostata. Siti che, grazie ad un <strong>database</strong> importante ed a strumenti tecnologici all&rsquo;avanguardia, fanno un match tra tantissime opzioni e rispondono alla richiesta dell&rsquo;utente in maniera assolutamente affidabile.</p>
<p><img src="https://www.femaleworld.it/wp-content/uploads/2014/07/ubicacion-y-ofertas-especiales-hd.jpg" alt="vacanza fai da te" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Un risultato a cui punta tutto il <strong>mondo del turismo online</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/50870/attenti-alla-nuova-truffa-di-whatsapp</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 11:32:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/50870/attenti-alla-nuova-truffa-di-whatsapp</link>
	<title><![CDATA[Attenti alla nuova truffa di WhatsApp]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni sta girando una nuova <strong>truffa che riguarda&nbsp;WhatsApp</strong>, e vi arriva via mail.</p>
<p><img src="https://blogs.quickheal.com/wp-content/uploads/2015/03/WhatsApp-Calling-Invitation-Scam_beware.png" alt="truffa whatsap 2017" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il contenuto della mail &egrave; pi&ugrave; o meno quest:</p>
<hr>
<p>Gentile cliente,<br>abbiamo bisogno della tua collaborazione per risolvere un problema sul tuo WhatsApp Messenger.<br>Fino a quando il problema non sar&agrave; risolto, non potrai usare tutte le funzionalit&agrave; del WhatsApp Messenger.<br>Qual &egrave; il problema?<br>La registrazione non e stata rinnovata scade entro 24 ore.<br>Per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo.<br>Si prega di rinnovare il piu presto possibile per evitare la perdita di tutti i media (immagini, video, storico ...)</p>
<p><strong>Clicca qui per rinnovare WhatsApp</strong><br>Se hai bisogno di assistenza o in caso di domande, chiamaci al numero verde 800 975 540, dalle 08:00 alle 21:30 dal luned&igrave; al venerd&igrave; e dalle 10:00 alle 19:30 il sabato e la domenica.<br>Cordiali saluti<br>servizi commerciali<br>2017 whatsapp.com <br>Tutti i diritti riservati.</p>
<hr>
<p><strong>&nbsp;NON credeteci, NON cliccate sui link proposti &nbsp;e cancellate subito la mail&nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/12321/un-caldo-infernale</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 11:13:23 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/12321/un-caldo-infernale</link>
	<title><![CDATA[Un caldo infernale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una coppia decide di passare le ferie in una spiaggia dei Caraibi, nello stesso hotel dove pass&ograve; la luna di miele 20 anni prima.</p>
<p>Per&ograve; per problemi di lavoro, la moglie non pu&ograve; accompagnare subito il marito: l&rsquo;avrebbe raggiunto alcuni giorni dopo.<br> <br> Quando l&rsquo;uomo arriva, entra nella camera dell&rsquo;hotel e vede che c&rsquo;&egrave; un computer con l&rsquo;accesso a internet.<br> <br> Decide allora di inviare un&rsquo;e-mail a sua moglie, ma sbaglia una lettera dell&rsquo;indirizzo e, senza accorgersene, la manda a un altro indirizzo.<br> <br> L&rsquo;e-mail &egrave; ricevuta da una <strong>vedova </strong>che stava rientrando dal funerale di suo marito e che decide di vedere i messaggi ricevuti.</p>
<p><img src="https://ombradiunsorriso.files.wordpress.com/2015/09/inferno.jpg" alt="caldo infernale" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br> Suo figlio, entrando in casa poco dopo, vede sua madre svenuta davanti al computer e sul video, vede l&rsquo;e-mail che lei stava leggendo:<br> <br> &ldquo;Cara sposa, sono arrivato. Tutto bene. Probabilmente ti sorprenderai di ricevere mie notizie per e-mail, ma adesso anche qui hanno il computer ed &egrave; possibile inviare messaggi alle persone care. Appena arrivato, mi sono assicurato che fosse tutto a posto anche per te quando arriverai luned&igrave; prossimo &hellip;.&deg;&deg;&deg;&deg;&hellip;.<br> <br> Ho molto desiderio di rivederti e spero che il tuo viaggio sia tranquillo, come lo &egrave; stato il mio.<br> <br> N.B. Non portare molti vestiti, perch&eacute; qui fa un <strong>caldo infernale</strong> !!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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