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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 09:09:09 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</link>
	<title><![CDATA[Idee per il picnic di Pasquetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In occasione della festivit&agrave; del Luned&igrave; dell'Angelo, la cosiddetta Pasquetta, cosa c'&egrave; di meglio che&nbsp;programmare una bella uscita fuori porta. <br>In questo modo, potremmo trarre beneficio dello stare all''aria aperta a contatto con la natura, riscoprendo il piacere di respirare aria pulita, magari facendo delle camminate o semplicemente prendendo il sole.</p>
<p>Per questo motivo vi propongo 4 semplici idee per realizzare dei gustosissimi e comodi <strong>pranzi al sacco</strong>, con i quali gratificare il vostro palato durante le vostre brevi gite primaverili.</p>
<p><img src="https://static.snopes.com/app/uploads/2015/01/picnic_tw.jpg" alt="picnic all&igrave;aperto" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Indispensabili per un pranzo fuori porta:</p>
<p>Contenitori a chiusura ermetica (tupperware)<br> Contenitori in vetro<br> Frittata: semplice, con verdure o di pasta<br> Pasta fredda<br> Insalata di riso<br> Sfoglia ripiena<br> Dolci<br> Macedonia</p>
<p>Il piatto per eccellenza apprezzato e gradito da tutti &egrave; certamente la frittata: che sia di patate, zucchine o cipolle, &egrave; comunque estremamente saporita. Lo diventa ancora di pi&ugrave; quando si raffredda e si rapprende. Inoltre, si tratta di un alimento davvero semplice da preparare e comodo da trasportare. Se, invece, intendete abbinare un primo piatto, potreste preparare direttamente la frittata di spaghetti, oppure potrete pensare ad un secondo fantasioso, come gli involtini di melanzane, facilmente trasportabili nei contenitori d'alluminio, in mini porzioni. Per concludere, potrete creare dei coloratissimi spiedini di frutta, inserendo tutto ci&ograve; che pi&ugrave; preferite: fragole, mele, ananas, banane, ciliegie e melone. Per non farli rovinare, potrete cospargerli con il succo di limone, che rallenter&agrave; il processo di ossidazione. Per trasportarli, invece, potrete utilizzare i contenitori in vetro o in plastica da chiudere ermeticamente.</p>
<p><img src="https://static.donnamoderna.com/wp-content/uploads/2014/06/Conservare-la-pasta-fredda-480x360.jpg" alt="pasta fredda" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Una seconda idea, abbastanza veloce e semplice da preparare, sarebbe il caso di chiamarla "<strong>pasto freddo</strong>": infatti, vi proponiamo la <strong>pasta fredda</strong> con pomodorini, prosciutto, tonno, olive e una foglia di basilico. In alternativa, un piatto freddo gradito da tutti &egrave; sicuramente l'insalata di riso. L'aspetto positivo &egrave; che potrete inserire tutti i condimenti che pi&ugrave; preferite: carote, piselli, wurstel, formaggio, olive e tonno. Si tratta di piatti gustosi, nutrienti e molto comodi da portare con s&egrave;. Oltre a questo, ognuno potr&agrave; arricchirla con la salsa che pi&ugrave; preferisce: dalla semplice maionese, alla salsa tartara o salsa rosa.</p>
<p>Questi che abbiamo presentato sono piatti unici, pertanto non prevedono ulteriori pietanze. Se, invece, avete a disposizione un po' tempo e desiderate che il vostro pranzo a sacco sia completo, dedicatevi alla preparazione di una sfoglia con ripieno di funghi, prosciutto e formaggio. Quando si parla di sfoglia &egrave; naturale che il ripieno sia a discrezione del cuoco e di chi dovr&agrave; mangiarlo. Per questa ragione, potrete realizzare la vostra sfoglia con qualsiasi altro ripieno: a base di carne, di verdura o di pesce. Come secondo piatto sono molto comodi gli straccetti di carne con rucola, aromatici e sempre graditi.</p>
<p>Molti inoltre amano portare con s&egrave; anche un <strong>dessert</strong>:<br><span style="font-size: 12.8px;">il dolce, quindi, dovr&agrave; essere qualcosa che soddisfi a pieno il vostro bisogno di zuccheri, pertanto non c'&egrave; nulla di meglio che dei cupcake con ripieno di cioccolato o crema. Sono davvero facili da trasportare perch&eacute; non sono ingombranti, ma si tratta di un vero trionfo di pasticceria. Infine, alla frutta non si pu&ograve; rinunciare per un pranzo al sacco completo, quindi una bella <strong>macedonia</strong> &egrave; quella che sicuramente accontenter&agrave; tutte le preferenze. Infine, ricordate di portare con voi anche dei sacchetti per mettere eventuali rifiuti, in quanto un vero e proprio amante della natura &egrave; colui che si preoccupa di rispettarla.</span></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/24529/perch-i-cani-ci-leccano</guid>
	<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 09:08:26 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/24529/perch-i-cani-ci-leccano</link>
	<title><![CDATA[Perché i cani ci leccano?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La risposta &egrave; piuttosto articolata ma&nbsp;</span>diciamo che, per una volta,&nbsp; la spiegazione pi&ugrave; nota e pi&ugrave; scontata (&ldquo;<em>ci lecca perch&eacute; ci vuole bene e vuole darci i bacin</em>i&rdquo;), <strong>non &egrave; molto lontana dalla realt&agrave;. </strong></p>
<p>Il cane, infatti, riceve le prime leccate immediatamente dopo la nascita, quando la mamma mette in atto questo comportamento per ripulirli e stimolare la respirazione. Nei giorni successivi la madre continuer&agrave; a leccare i cuccioli per tenerli ancora puliti e soprattutto per eliminare urine e feci, visto che non pu&ograve; n&eacute; mettergli, n&eacute; cambiargli il pannolone .</p>
<p><span>Sta di fatto che, per i cuccioli neonati, il leccamento equivale a un insieme di affetto, attenzioni, sicurezza, pulizia: un mix di sensazioni piacevoli che lui vorr&agrave; riprodurre anche in et&agrave; adulta quando intende compiacere qualcuno.</span><br>Per questo non si pu&ograve; dire che sia sbagliato pensare ai &ldquo;<strong>bacini</strong>&rdquo;&hellip; anche se non &egrave; tutto qui.</p>
<p><span>Il leccamento, infatti, viene usato anche <strong>come segno di deferenza verso i superiori gerarchici</strong> (<em>mamma per i cuccioli, individui di rango pi&ugrave; alto negli adulti</em>), ma anche per stimolare nella madre il riflesso di rigurgito del cibo: leccare gli angoli delle labbra, infatti, induce nella cagna il rigurgito di quelli che io chiamo &ldquo;omogeneizzati canini&rdquo;, ovvero cibo predigerito perfetto per lo svezzamento.</span></p>
<p><strong>Quindi, quali sono i possibili significati del leccamento?</strong></p>
<p><img src="https://www.cesarsway.com/sites/newcesarsway/files/styles/large_article_preview/public/Obsessive%20dog%20licking.jpg?itok=wc6my5zC" alt="cane lecca malattia" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/cane-lecca-malattia.jpg"></a><strong>a)</strong> Quando rientriamo a casa dopo un&rsquo;assenza, o quando ci mettiamo a giocare con il cane dopo un po&rsquo; di tempo in cui ci siamo fatti gli affari nostri, il leccamento rapido ed entusiasta &egrave; soprattutto una richiesta di attenzioni e di cibo.<br>La traduzione dal canese potrebbe essere, pressapoco: &ldquo;<em>Ehi, ciao, finalmente sei tornato! Sono qui, considerami, guardami&hellip; ma soprattutto dammi da mangiare!</em>&rdquo;&nbsp; (l<em>o stesso atto del &ldquo;saltare addosso&rdquo; &egrave; un tentativo di raggiungere gli angoli della nostra bocca: ovviamente il cane sa benissimo che non gli rigurgiteremo alcunch&eacute;, ma utilizza ugualmente questo segnale che in canese significa &ldquo;sfamami!&rdquo;</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/cane-lecca-gatto.jpg"></a><strong>b)</strong> Quando il cane lecca un animale pi&ugrave; piccolo di lui, un cucciolo o un bambino umano, il leccamento di solito &egrave; pi&ugrave; lento e le leccate sono pi&ugrave; &ldquo;distese&rdquo; e pronunciate: in questo caso siamo di fronte a un <strong>leccamento di tipo &ldquo;materno&rdquo;</strong> (anche se il cane &egrave; un maschio) che equivale al mix che abbiamo visto sopra: affetto, pulizia e anche il tentativo di eliminare gli odori troppo forti, che nella mente atavica del cane potrebbero attirare i predatori.</p>
<p><img src="https://cdn2-www.dogtime.com/assets/uploads/2016/04/dog-licking.jpg" alt="Cane lecca bambino" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/09_Cane_lecca_un_bambino.jpg"></a>Il motivo per cui i cani leccano molto i neonati non &egrave; &nbsp;che li stiano &ldquo;assaggiando&rdquo; perch&eacute; hanno il velato desiderio di mangiarseli. Intendono invece impedire che se li mangi qualcun altro, e cio&egrave; i predatori che, nella mente del cane, sono sempre in agguato anche quando lui e la sua famiglia vivono al decimo piano di un palazzo al centro di Milano.<br>In questa stessa ottica va visto anche <strong>il leccamento dei piedi, delle ascelle o delle mani dopo che abbiamo, per esempio, cucinato</strong>: o abbiamo fatto pulizia in casa utilizzando prodotti particolarmente odorosi.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il cane tenta di eliminare questi odori troppo intensi un po&rsquo; perch&eacute; &ndash; come nel caso di cuccioli e neonati &ndash; pensa di aiutarci a tener lontani i nemici, e un po&rsquo; perch&eacute; possono dar fastidio anche a lui.</span></p>
<p><strong>c)</strong> In altri casi il cane ci lecca per assumere informazioni attraverso i feromoni che noi emettiamo (<em>senza saperlo e senza averne il controllo</em>) e che gli dicono se siamo sani o malati, allegri o incavolati, in forma o un po&rsquo; moscetti&hellip; e cos&igrave; via. Normalmente, per ottenere queste informazioni, al cane basta usare il naso: ma a volte &ldquo;perfeziona&rdquo; la ricerca anche attraverso il gusto (<em>senso che in pratica usa solo a questo scopo, visto che il cibo lo inghiotte tipo aspirapolvere senza masticarlo e senza quasi sentirne il sapore</em>). Questo &egrave; anche il motivo per cui soprattutto i maschi (ma a volte anche le femmine) leccano l&rsquo;urina altrui, con particolare interesse per quella delle cagne in calore se si tratta di maschi.<br>A noi questo gesto fa immensamente schifo e quindi ci precipitiamo a sgridare il cane, che di solito ci guarda con l&rsquo;espressione scocciata, pensando qualcosa tipo: &ldquo;Ma ti sembra carino strapparmi via il giornale mentre sto leggendo?&rdquo;</p>
<p><img src="https://stories.barkpost.com/wp-content/uploads/2014/10/dogsloveus1.jpg" alt="cani e coccole" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/9679227_s.jpg"></a><strong>d)</strong> il leccamento &ldquo;deferente&rdquo; &egrave; quello che viene riservato ai superiori gerarchici e, in alcuni casi, anche a figure che incutono un po&rsquo; di paura (o tanta paura, come nel caso del veterinario): di solito questo tipo di comunicazione &egrave; preceduto dal leccamento &ldquo;a vuoto&rdquo;, che &egrave; un calming signal. Se poi il cane pensa che non possa essere sufficiente, passa a leccare direttamente la persona (o l&rsquo;animale) che gli incute soggezione.<br>In questo caso la traduzione dal canese potrebbe essere pi&ugrave; o meno questa: &ldquo;S&igrave;, s&igrave;, lo so, il capo sei tu, non ho la minima intenzione di metterti in discussione: se poi magari puoi anche evitare di piantarmi aghi nella pelle,&nbsp; di torturarmi le orecchie o di sprimacciarmi il sedere, te ne sar&ograve; davvero grato&rdquo;.<br>Ovviamente qui il significato di &ldquo;dare i bacini&rdquo; diventa un pochino lontano dalla realt&agrave;.</p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Infine, una nota sui cani che si leccano da soli. Poich&eacute; abbiamo visto che il leccamento &egrave; gratificante, il cane che si annoia o che &egrave; stressato per un qualsiasi motivo pu&ograve; cercare con questo gesto l&rsquo;autogratificazione o addirittura la consolazione. Attenzione, perch&eacute; un iniziale leccamento sporadico pu&ograve; trasformarsi in un atto ossessivo-compulsivo che pu&ograve; portare addirittura all&rsquo;automutilazione.</span></p>
<p>Se il nostro cane si lecca spesso le zampe, dopo aver accertato che non ci sia qualche problema fisico (per esempio, un corpo estraneo negli spazi interdigitali) dovremo correre ai ripari impedendogli di reiterare il comportamento, ma soprattutto andandone a cercare le cause, che andranno eliminate al pi&ugrave; presto. Un cane che lecca se stesso &egrave; un cane che ha qualche problema: magari di facile soluzione, come la noia (d<em>edichiamogli pi&ugrave; tempo, facciamolo giocare, lavorare, interagire di pi&ugrave; con noi</em>), oppure pi&ugrave; complesso, come una vera e propria depressione.</p>
<p>Questo sintomo non va mai sottovalutato perch&eacute; &egrave; sempre sinonimo di <strong>cane che non si trova a suo agio</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 08:43:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</link>
	<title><![CDATA[Torta Pasquale con i carciofi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Torta pasqualina &egrave; la tipica torta salata del periodo di Pasqua da mangiare anche a Pasquetta durante il pic-nic.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/-FCgjjaajoiI/TVhdjkQ_QwI/AAAAAAAAAYs/LTPF357BU0Y/s1600/t.s.%2Bcarciofi%2Bcamambert%2Bp.cotto.JPG" alt="torta salata pasquale" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ingredienti</strong> per 10 persone:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 rotoli di pasta sfoglia<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 carciofi <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 uova + 1 tuorlo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 cipolla<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 bicchiere di marsala secco<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 50 g di parmigiano<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. sale<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. olio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. noce moscata</p>
<hr>
<p><strong>Procedimento</strong>:</p>
<p>Affettare sottilmente i carciofi e cuocerli con la cipolla in padella con qualche cucchiata di acqua.<br>A met&agrave; cottura aggiungere il marsala, il sale e la noce moscata.<br>Fare raffreddare, amalgamare con 1 uovo e parmigiano.<br>Stendere 1 rotolo di pasta sfoglia nella tortiera, versare il composto e fare 6 buchette e romperci dentro delicatamente le uova rimanenti. Coprire con l'altra pasta sfoglia e ungerla col tuorlo d'uovo.</p>
<p>Cuocere a 180&deg; per 25&deg; in forno statico.</p>
<p><em>La tradizionale torta pasqualina &egrave; tipica del periodo pasquale. Rappresenta il clou del pranzo pasquale e in passato era l'apoteosi dell'abilit&agrave; delle casalinghe, che leggendariamente si narra riuscissero a sovrapporre sino a trentatr&eacute; sfoglie in omaggio agli anni di Cristo.</em></p>
<p>Buona Pasqua a tutti!</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27740/dove-vengono-prodotte-le-merci-delle-grandi-distribuzioni</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:53:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27740/dove-vengono-prodotte-le-merci-delle-grandi-distribuzioni</link>
	<title><![CDATA[Dove vengono prodotte le merci delle grandi distribuzioni]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Come risparmiare un sacco di soldi</h1>
<p style="text-align: left;"><span><img src="https://ilmediano.com/wp-content/uploads/2015/09/Fotolia_32848102_L.jpg" alt="ove vengono prodotte le merci delle grandi distribuzioni" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Non molti lo sanno ma i principali prodotti venduti a costi contenuti nei grandi magazzini o nelle catene dei discount italiane, spesso sono uguali se non identici ai pi&ugrave; costosi prodotti delle grandi marche.</span></p>
<hr>
<p>Ci&ograve; posto facciamo alcuni <strong>esempi</strong>:</p>
<p>I Biscotti BUON MATTINO sono prodotti da Colussi.<br>I pi&ugrave; comuni biscotti Colussi hanno un prezzo medio di 3,92 &euro; al Kg i BUON MATTINO invece si aggirano intorno ai 2,10 &euro; <br>I krumiri DOLCIANDO &amp; DOLCIANDO disponibili nei punti vendita Eurospin di tutta Italia sono prodotti da Bistefani.</p>
<p>Se mediamente 300 grammi del prodotto di grande marca, cio&egrave; i Krumiri Bistefani, costano intorno ai 2,50 &euro; quelli del marchio meno noto costano cirac 1,30 &euro;. Discorso analogo si pu&ograve; fare per le 8 frolle Dolciando &amp; Dolciando prodotte da Mr Day, ovvero da Vincenzi Biscotti.</p>
<p>E lo stesso ragionamento vale per le fette biscottate tre mulini che sono prodotte da Colussi Ristora produce il Caff&egrave; istantaneo distribuito da Eurospin come il cioccolato in polvere per il latte (simile a <strong>Nesquik</strong>) e il the al limone.</p>
<p>Il riso <strong>Basmati</strong>, il riso per risotti e anche quello per insalate Delizie del Sole sono prodotti da Riso Scotti. I tortellini al crudo e tortelloni con ricotta e spinaci TRE MULINI vengono dagli stabilimenti di Giovanni Rana. Fiorucci, AIA e Amadori sono i grandi marchi che garantiscono la qualit&agrave; dei Wurstel Tobias. Le mozzarelle LAND sono prodotte da Galbani ovvero da mozzarelle Santa Lucia.</p>
<p>Alcuni gelati su stecco della linea Dolciando &amp; Dolciando sono prodotti da Sammontana. La lista completa, come segue in questo articolo, &egrave; il risultato del lavoro di raccolta degli utenti di &ldquo;<strong>Io leggo l&rsquo;etichetta</strong>&rdquo;, lavoro al quale chiunque pu&ograve; contribuire. Proprio in quanto lista &ldquo;fai da te&rdquo; alcuni prodotti sono stati annotati dagli utenti senza fare caso a dei refusi di scrittura, ci&ograve; non toglie che i dati di provenienza siano validamente certificati dalle confezioni.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;LINK PER ACCEDERE AL SITO di verifica:&nbsp;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ioleggoletichetta.it/" target="_blank">www.ioleggoletichetta.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:48:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</link>
	<title><![CDATA[Luna: è davvero nata da un impatto?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La teoria riguardo la nascita della della Luna la conosciamo tutti, la nostra selene sarebbe nata dall&rsquo;impatto della&nbsp;</span><strong>Terra</strong><span>&nbsp;con un planetoide delle dimensioni di&nbsp;</span><strong>Marte</strong><span>, e avrebbe preso, di conseguenza, la&nbsp;</span><strong>composizione chimica&nbsp;</strong><span>dell&rsquo;uno e dell&rsquo;altro. </span></p>
<p><span>Ma come accade per la nascita di nasce un bambino: il 50% dei geni arrivano dal pap&agrave;, gli altri dalla mamma. E anche se nel caso della&nbsp;</span><strong>Luna</strong><span>&nbsp;le proporzioni sembrerebbero leggermente variate (<em>con un contributo terrestre maggiore di quello del pianeta che l&rsquo;avrebbe colpita</em>), l&rsquo;ereditariet&agrave; dei caratteri dovrebbe funzionare anche per il nostro satellite.</span></p>
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<p><img src="https://www.nationalgeographic.it/images/2013/07/12/110801248-38b7c76b-1732-4bd3-a351-cb04a556b50c.jpg" alt="la luna &egrave; nata da un impatto" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Infatti se &egrave; vero che la Luna si &egrave; formata in seguito al materiale rilasciato dall&rsquo;&nbsp;<strong>impatto gigante</strong>&nbsp;della Terra con un altro pianeta dovrebbe somigliare a entrambi. Eppure a guardarla bene sembrerebbe aver preso tutto da mamma Terra. &Egrave; quanto sostiene un gruppo di ricercatori guidati da&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://geosci.uchicago.edu/people/zhang_j.shtml" target="_blank">Junjun Zhang</a></strong>&nbsp;della <a rel="nofollow" href="https://www.uchicago.edu/index.shtml" target="_blank">University of Chicago</a>&nbsp;in uno&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1429.html" target="_blank">studio</a>&nbsp;pubblicato su&nbsp;<em><strong><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/index.html" target="_blank">Nature Geoscience</a></strong></em>&nbsp;che mette in discussione la principale teoria sulla formazione del nostro satellite.&nbsp;<br><br>Tutto nasce dallo studio dei campioni lunari riportati a Terra dalle missioni Apollo, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/news/question-over-theory-of-lunar-formation-1.10300" target="_blank">Nature News</a></em>. Analizzando con la&nbsp;<strong>spettrometria di massa</strong>&nbsp;la composizione chimica delle rocce lunari, infatti, gli scienziati hanno osservato come il rapporto isotopico tra il titanio 50 e il titanio 47 sia lo stesso di quello del mantello terrestre. Un dato che, se aggiunto a quello gi&agrave; disponibile riguardo la composizione isotopica dell&rsquo;ossigeno lunare (identica a quella terrestre), sembrerebbe suggerire che la Luna abbia ereditato solo caratteristiche terrestri. Quasi come si fosse originata solo dal nostro pianeta appunto, senza alcun contributo esterno.&nbsp;<br><br>La&nbsp;<strong>composizione isotopica</strong>&nbsp;di un elemento &egrave; infatti come un&rsquo;impronta distintiva per ogni oggetto celeste, cos&igrave; che la Terra ne ha una propria per ossigeno, titanio e gli altri elementi, diversa da quella di un altro pianeta o di un meteorite, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://news.sciencemag.org/sciencenow/2012/03/findings-cast-doubt-on-moon-orig.html?ref=hp" target="_blank">Science</a></em>. Nel caso della Luna per&ograve; i dati, prima quelli per l&rsquo;ossigeno e ora quelli per il titanio, dimostrerebbero che il nostro satellite ha solo le&nbsp;<em>impronte</em>&nbsp;della Terra. E questo crea non pochi problemi alla teoria dell&rsquo;impatto gigante, solo in parte giustificabili.&nbsp;<br><br>Per quel che riguarda l&rsquo;ossigeno, infatti, l&rsquo;ipotesi di una collisione &egrave; comunque compatibile con la composizione isotopica identica tra Terra e Luna. La somiglianza si giustificherebbe perch&eacute; l&rsquo;&nbsp;<strong>ossigeno&nbsp;</strong>si volatilizza facilmente, ed &egrave; probabile che sia stato scambiato tra la Terra e il materiale generato dall&rsquo;impatto, da cui sarebbe poi nata la Luna. Ma lo stesso discorso non sembrerebbe invece valere per il&nbsp;<strong>titanio</strong>, che ha un alto punto di ebollizione. Il che significherebbe rivedere la teoria dell&rsquo;impatto o addirittura formulare altre ipotesi riguardo la formazione della Luna.&nbsp;<br><br>Nel primo caso infatti, ammettendo che la Luna si sia formata pi&ugrave; lentamente di quanto finora ipotizzato, le probabilit&agrave; che il&nbsp;<strong>titanio</strong>&nbsp;sia stato scambiato tra il neonato satellite e la Terra sarebbero maggiori, e potrebbero cos&igrave; giustificare i dati osservati. Nel secondo caso invece bisognerebbe avvallare diverse ipotesi di formazione, come quella della&nbsp;<strong>fissione</strong>, secondo cui il satellite si sarebbe formato solo dalla Terra, per distacco di materiale rilasciato come conseguenza della prevalenza della&nbsp;<strong>forza centrifuga</strong>su quella gravitazionale. &nbsp;&nbsp;</p>
</div>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45942/la-bufala-del-telefono-contro-il-bullismo</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 15:02:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45942/la-bufala-del-telefono-contro-il-bullismo</link>
	<title><![CDATA[La bufala del telefono contro il bullismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' apparso su Facebook qualche giorno fa, un annuncio simile a questo:</p>
<p><strong><em><a rel="nofollow" href="https://www.google.it/search?q=900+018+018&amp;oq=900+018+018" title="non chiamate il 900 018 018">900 018 018</a>&nbsp;<span><img src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v8/f22/1/16/260e.png" alt="" width="16" height="16" style="border: 0px; border: 0px;"><span>☎</span></span>&nbsp;telefono contro il bullismo gi&agrave; in funzione 24 ore al giorno. Copia e incolla sulla tua bacheca per favore. Non condividere</em></strong></p>
<p><span>Si tratta di una BUFALA, in quanto questo numero in ITALIA non esiste, si tratta di un iniziativa del governo Spagnolo contro gli atti di bullismo a scuola</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.abc.es/sociedad/abci-marca-900-018-018-si-eres-victima-acoso-escolar-201611011403_noticia.html" title="bufala telefono contro il bullismo"><span><img src="https://www.publico.es/files/article_main//files/crop/uploads/2016/10/20/5808928c59aad.r_1476962272424.31-18-615-318.jpg" alt="bufala telefono contro il bulllismo" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></span></a></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.abc.es/sociedad/abci-marca-900-018-018-si-eres-victima-acoso-escolar-201611011403_noticia.html" title="bufala telefono contro il bullismo">Vedi link</a></strong></p>
<p><span>inoltre basta una semplice ricerca su Google, per capire che questo numero&nbsp;<strong>in Italia non esiste</strong> !<br>al contrario ci sono giunte voci di <strong>numerazioni a pagamento</strong> con numeri molto simili !&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42567/pasta-al-gorgonzola-speck-e-noci</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 10:40:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42567/pasta-al-gorgonzola-speck-e-noci</link>
	<title><![CDATA[Pasta al gorgonzola, speck e noci]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Un piatto dai sapori decisi, </span><strong>conchiglie con gorgonzola, speck e noci</strong><span>&nbsp;faranno la felicit&agrave; del Vs. partner o dei vostri cari e vi faranno fare un figurone! </span></p>
<p><span>Non solo, &nbsp;</span><strong>facilissime e velocissime da preparare</strong><span>&nbsp;ma portano con s&egrave; anche un sapore veramente delizioso mettendo in contrapposizione la morbida crema del gorgonzola che avvolge la pasta contro le noci che conferiscono croccantezza e lo speck che aggiunge una leggera nota di affumicato... <br><strong>Provatelo &egrave; estremamente facile.</strong></span></p>
<hr>
<p><strong>Ingredienti per 2 persone:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">- 200 gr. conchiglie rigate<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 150 gr. gorgonzola dolce<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 1/2 bicchiere di latte<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 50 gr. speck affettato<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- parmigiano grattugiato<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- qualche noce<br>-&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px;">sale QB<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- Pepe nero<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- Una noce di burro</span></p>
<p><img src="https://blog.cookaround.com/daleccarsiledita/wp-content/uploads/2015/03/20150314_131552.jpg" alt="Pasta Speck e Gorgonzola" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Prendere una padella o casseruola dal fondo largo, aggiungere una noce di burro, il gorgonzola a pezzetti ed il latte. Lasciare sciogliere il gorgonzola a fiamma dolce.</p>
<p>Non appena il gorgonzola dar&agrave; morbido schiacciatelo un po' con il dorso di un cucchiaio.&nbsp;Quando il gorgonzola si sar&agrave; sciolto spegnete la fiamma.Tritate grossolanamente qualche gheriglio di noce ed aggiungetelo alla salsa di gorgonzola.</p>
<p>Prendere le fettine di speck, arrotolatele e tagliatele a fettine sottili. Fate appassire dolcemente lo speck in una padella con un pochino di burro e tenete da parte.<br>Quando mancheranno un paio di minuti alla fine della cottura della pasta, trasferitela nella casseruola con il gorgonzola e finite la cottura mantecando a fiamma vivace. La salsa deve addensarsi piano piano.<br>Aggiungete 3/4 dello speck e portate a fine cottura.<br>A cottura ultimata, togliete dal fuoco ed aggiungete 1 manciata di parmigiano grattugiato.</p>
<p>Servire le conchiglie gorgonzola, speck e noci decorando con lo speck croccante che avete tenuto da parte e con del pepe nero macinato al momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricetta tratta da:&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilcuoreinpentola.it/">ilcuoreinpentola.it</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10081/il-mio-stomaco-st-bene</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 08:22:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10081/il-mio-stomaco-st-bene</link>
	<title><![CDATA[Il Mio Stomaco Stà Bene?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Non &egrave; fine, quando si parla con gli altri far cadere il discorso sulle disfunzioni delle nostre </span><strong>budella</strong><span>, n&egrave; in genere i disturbi in s&egrave; sembrano gravi al punto da meritare l'attenzione di un </span><strong>medico</strong><span>, ne consegue che quasi sempre ce li teniamo, e con essi l'ignoranza delle cause che li provocano.</span></p>
<p><span><img src="https://cdn.images.express.co.uk/img/dynamic/11/590x/tummy-stomach-pain-symptom-health-Kim-Jones-621967.jpg" alt="problemi di stomaco" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per porre rimedio a questo spiacevole stato di cose, ecco un elenco dei pi&ugrave; comuni di questi malanni, con la spiegazione delle possibili cause e qualche consiglio sul modo di prevenirli o curarli; se i sintomi persistono, per&ograve;, meglio andare dal medico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>AEROFAGIA</strong>.<br>I brontolii emessi dallo <strong>stomaco gonfio d'aria</strong>, il famigerato e spesso inbarazzante gorgoglione, sono il <strong>problema digestivo </strong>pi&ugrave; comune del genere umano. Se non si corre ai ripari, l<strong>'aerofagia</strong> pu&ograve; trasformarsi in un<strong> disturbo fastidioso e mortificante</strong>.<br>Capita a tutti di<strong> inghiottire</strong> naturalmente <strong>aria durante i pasti</strong>. Ancora di pi&ugrave; ne deglutisce chi &egrave; nervoso e chi parla con la<strong> bocca piena </strong>o beve qualcosa <strong>tutto d'un fiato</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.benessere.com/salute/images/74_stom_strutt.jpg" alt="Il Mio Stomaco St&agrave; Bene?" title="Il Mio Stomaco St&agrave; Bene?" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La <strong>regola aurea</strong> &egrave; <strong>mangiare lentamente</strong>, ma non tentate di guadagnare il tempo perduto tornando al lavoro di corsa. Una tranquilla passeggiata pu&ograve; stimolare la <strong>digestione</strong>, uno scatto da maratoneta pu&ograve; solo farvi male alla salute.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Se soffrite di <strong>aerofagia</strong> evitate i cibi contenenti molta aria come i <strong>souffl&egrave;</strong>, la <strong>panna montata</strong>, le <strong>meringhe</strong>, e le<strong> bevande&nbsp;</strong><strong>gassate</strong>. Alcuni pensano che l'<strong>anidride carbonica</strong> contenuta nelle bibite favorisca un <strong>salutare ruto</strong>. Niente di pi&ugrave; inverosimile.<br>Il ruto pu&ograve; darci un senso di <strong>sollievo illusorio</strong>, ma la maggior parte dell'aria resta dentro. Un aiuto pu&ograve; essere dato da un&nbsp;<strong>antiacido</strong> contenente <strong>simeticone</strong>. Gli <strong>antiacidi liquidi </strong>sono pi&ugrave; efficaci delle <strong>pastiglie</strong>, ed il loro effetto &egrave; pi&ugrave; incisivo se si prendono un'<strong>ora dopo i pasti</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>BRUCIORE DI STOMACO</strong>.<br>Questa sensazione dolorosa all'<strong>altezza del torace </strong>&egrave; provocata dall'acido che risale dallo <strong>stomaco all'esofago</strong>, e di solito &egrave; la conseguenza di <strong>mangiare e bere troppo in fretta</strong>.<br>Il<strong> flusso di acido</strong> pu&ograve; anche essere provocata da un'<strong> ernia</strong>, oppure dalla <strong>gravidanza</strong> o da una <strong>grave forma di obesit&agrave;</strong>. Pu&ograve; anche verificarsi se ci si <strong>sdraia subito dopo aver mangiato</strong>.<br>Da evitare dopo i pasti: <strong>cioccolata</strong>, <strong>menta piperita</strong>, <strong>nicotina</strong>, <strong>alcool</strong>, <strong>caff&egrave;</strong>, i <strong>cibi piccanti</strong> e l'<strong>aspirina</strong>, tutta roba che concorre al rilassamento della <strong>valvola esofagea</strong>.<br>Se la <strong>sensazione di bruciore</strong> &egrave; localizzata nella parte alta dell'<strong>addome</strong> pu&ograve; essere un sintomo di <strong>gastrite</strong>. Nel caso che il sintomo sia proprio questo, andateci piano con <strong>alcool</strong>, <strong>caff&egrave;</strong>, i <strong>cibi piccanti </strong>e l'<strong>aspirina</strong>; mangiate di meno e pi&ugrave; lentamente.<br><strong>STITICHEZZA</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Molte persone che credono di <strong>soffrire di stitichezza</strong> in realt&agrave; stanno benissimo.<br>Qualche saltuaria irregolarit&agrave; &egrave; del tutto normale, ma qualsiasi persistente cambiamento delle abitudini fisiologiche esige una sollecita <strong>visita medica</strong>.<br>Il normale intervallo fra una <strong>evacuazione</strong> e l'altra pu&ograve; variare da alcune ore ad alcuni giorni. Quello che conta &egrave; la natura delle <strong>feci</strong>, non la loro frequenza. Se sono marroni, molli, facili da espellere, va tutto bene. Se invece sono dure, secche e praticamente inamovibili, vuol dire che siete<strong> stitici</strong>.<br>Numerosi medici consigliano una dieta in cui ci sia pi&ugrave; spazio per <strong>vegetali ricchi di fibre</strong>, <strong>frutta</strong>, <strong>pane di grano integrale</strong>e <strong>cereali</strong>.&nbsp;<strong>Evitate i </strong>l<strong>assativi</strong>: <strong>possono creare dipendenza</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>DIARREA</strong>.<br>Pu&ograve; essere il sintomo di una<strong> infezione</strong>, o dell'ingestione di eccessive quantit&agrave; di <strong>determinati cibi o bevande</strong>, oppure semplicemente un<strong> forte stress</strong>. Meno spesso &egrave; sintomo di qualcosa di pi&ugrave; serio.<br>La<strong> diarrea </strong>si esaurisce nell'arco di due giorni, ma bisogna tener conto di due pericoli: la <strong>disidratazione nel giro di breve</strong><strong>tempo per i bambini </strong>e l'<strong>ingiustificato ricorso ai farmaci </strong>che spesso curano il disturbo quando invece non dovrebbero per gli adulti. La diarea da <strong>influenza o da gastroenterite</strong> causata da cibi avariati svolge infatti un'<strong>azione terapeutica</strong>, &egrave; il mezzo di cui si serve l'<strong>organismo per eliminare le sostanze nocive</strong>. Se proprio volete prendere qualche provvedimento,<strong>bevete molti </strong><strong>liquidi</strong>, <strong>rilassatevi e riducete la caffeina</strong>, <strong>evitate il latte</strong>, <strong>cibi dietetici </strong>e la <strong>gomma da masticare</strong>.<br>Per quanto strano possa sembrare, gli alimenti ricchi di fibbre curano tanto la <strong>diarrea </strong>quanto la<strong> stitichezza</strong>. Altri cibi ad hoc sono le <strong>banane</strong>, il <strong>riso</strong>, la <strong>salsa di mele</strong>, ed il<strong> pane tostato</strong>.<br><strong>Se la nausea, il vomito, o i dolori addominali durano per pi&ugrave; di 48 ore, sentite il medico</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>ULCERE</strong>.<br>La causa immediata di queste <strong>lesioni nella parete del duodeno o dello stomaco </strong>&egrave; un'<strong>eccesiva secrezione di acido</strong>, oppure un'affezione della <strong>mucosa gastrointestinale</strong> che la rende <strong>vulnerabile all'acido</strong>. Le cause scatenanti dell'<strong>ulcera</strong>sono in genere tre: l'<strong>aspirina</strong>, la <strong>nicotina</strong>, e l<strong>'alcool</strong>.<br>I <strong>fumatori</strong> sono soggetti ad <strong>ulcera</strong> due volte di pi&ugrave; che i<strong> non fumatori</strong>. Di <strong>ulcera</strong> si ammalano molte persone costrette dall'<strong>artrite</strong> a prendere <strong>aspirina</strong> in grande quantit&agrave;, le quali in genere sono del <strong>gruppo sanguigno O</strong>.<br>Il principale sintomo dell'<strong>ulcera</strong> &egrave; un <strong>dolore bruciante nella parte superiore dell'addome</strong> <strong>diverse ore dopo il pasto e durante la notte</strong>.<br>L'effettiva presenza di un <strong>ulcera</strong> pu&ograve; essere accertata ad una <strong>endoscopia a fibbre ottiche</strong>, &egrave; un ispezione degli organi tramite una <strong>sonda luminosa</strong> che permette di esaminare la <strong>mucosa gastrointestinale</strong>.<br>Buoni risultati si ottengono con farmaci tipo <strong>cimetidina</strong>, <strong>ranitidina </strong>e<strong> famotidina</strong>, che prima alleviano il dolore e poi portano alla <strong>cicatrizzazione delle ulcere</strong> in un mese e mezzo specie se assocciate ad antiacidi per i casi pi&ugrave; difficili.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A volte usiamo lo stomaco come prova del nostro essere in forma, oppure ne abusiamo per dimostrare che possiamo mangiare di tutto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Beh, forse &egrave; il caso di offrire un buon pranzo al vostro stomaco e trattatelo bene.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36020/perche-il-primo-aprile-e-dedicato-agli-scherzi-</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 10:26:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36020/perche-il-primo-aprile-e-dedicato-agli-scherzi-</link>
	<title><![CDATA[Perche' il primo aprile e' dedicato agli scherzi ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all'equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell'adozione del <strong>Calendario Gregoriano nel 1582</strong>, veniva osservato come Capodanno da diverse culture distanti, come l'antica Roma e l'India. <strong>Il</strong> <strong>Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1&ordm; aprile</strong>, prima che la <span style="text-decoration: underline;">riforma di papa Gregorio XIII lo spostasse indietro al 1&ordm; gennaio</span>.</p>
<p><img src="https://s3.amazonaws.com/kidzworld_photo/images/2015316/dc526fb5-9e5c-4cd2-8e1e-10abb38fd97c/april-fools-gallery.jpg" alt="pesce d'aprile" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento, continuassero a scambiarsi pacchi regalo assurdi o vuoti in corrispondenza del 1&ordm; di aprile. Il nome che venne dato alla strana usanza fu <strong>poisson d'Avril</strong>, per l'appunto <strong>pesce d'aprile.</strong></p>
<p>In Europa, i festeggiamenti del primo d'aprile diventano usanza intorno alla fine del 1500. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo prende via la tradizione che si diffonde poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e negli altri stati europei.</p>
<p>In Italia l'usanza dell'1 aprile risale al 1860-1880. La prima citt&agrave; ad accogliere l'abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d'aprile sbarc&ograve; nel suo porto cos&igrave; vivace.</p>
<hr>
<p>Una possibile origine dello scherzo d'aprile potrebbe essere data dalla data della morte di Ges&ugrave; che secondo il calendario Gregoriano avvenne il 1&ordm; aprile del 33. I nemici del cristianesimo potrebbero aver adottato questa data per burlarsi dei cristiani che credevano in Ges&ugrave;. Il pesce potrebbe essere stato preso dall'usanza dei primi cristiani di farsi riconoscere con il segno del pesce, il cui nome in greco formava l'acrostico per "Ges&ugrave; Cristo, Figlio di Dio Salvatore"<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10070/pecore-e-capre-il-gusto-e-la-tradizione</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 14:06:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10070/pecore-e-capre-il-gusto-e-la-tradizione</link>
	<title><![CDATA[Pecore e Capre, il Gusto e la Tradizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La <strong>bibbia</strong> &egrave; piena di riferimenti a sacrifici di <strong>agnelli</strong> e <strong>capretti</strong>; e tutta la storia antica &egrave; cosparsa di questa tradizione religiosa di offrire alla divinit&agrave; il cibo pi&ugrave; prelibato.<br> In epoche pi&ugrave; recenti troviamo pecore, <strong>capre</strong> ed <strong>agnelli</strong> sulle mense prima dei romani, poi dei signori medioevali, fino alle corti illuminate dei principi e dei sovrani.</p>
<p><img src="https://www.abruzzoparchi.it/archivioimmagini/saporidabruzzo/agnello/agnello1.jpg" alt="agnello al forno" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">&nbsp;carne ovina e caprina&nbsp;</strong>insieme al pesce ad alle uova, &egrave; stata, forse nella storia, il pi&ugrave;&nbsp;<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">diffuso alimento proteico</strong> dell'umanit&agrave;.</p>
<p>La tradizione si &egrave; interrotta, ed in modo anche abbastanza brusco, solo da pochi anni. Complice l'urbanizzazione, ma anche un malinteso senso della richezza, che con il miracolo ha spinto bruscamente la popolazione italiana verso consumi certamente pi&ugrave; cari e certamente non pi&ugrave; favorevoli sotto il profilo alimentare. Sbagliavano gli antichi delle civilt&agrave; dei pasatori, nutrendosi di cibo povero e scadente, oppure sbagliamo noi che abbagliati dalla praticit&agrave; e dalla moda, ci alimentiamo in maniera diversa?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Sicuramente sbagliamo noi visto che le carni ovicaprine sono, oltre che gustose e talora economiche, anche assai interesssanti dal punto di vista nutrizionale.</span></p>
<p>E sbagliamo anche rispetto agli altri paesi avanzati, che hanno invece razionalizzato da tempo il loro modo di nutrirsi e che non l'hanno mai fatta finita con questa tradizione secolare delle cucine di mezzo mondo.<br>In Italia si consumano circa 2 chili pro capite di carne ovocaprina, siamo all'ultimo posto in Europa, contro situazioni che vanno da 4 a 10 chili a testa.<br>E sbagliamo anche nell'indirizzo del nostro piccolo consumo, privilegiando l'uso di carni di animali piccoli e giovanissimi. Il classico<strong>&nbsp;abbacchio romano</strong>, un agnello di 25-40 giorni di peso intorno agli otto chili, poco ricco di sostanze nutritive e scarsamente sapido. Meglio &egrave; l'<strong>agnello pesante</strong>, di et&agrave; compresa tra i 70 e 100 giorni, alimentato a latte ma anche con mangimi bilanciati. Una carne decisamente migliore per gusto, consistenza, resistenza alla cottura e propriet&agrave; organolettiche: ma anche per una minore incidenza di peso osseo ed un rapporto favorevole fra parti edibili e non.<br>Il consumo squilibrato del mercato italiano porta il consumo a concentrarsi in periodi assai ristretti, Natale e Pasqua. Conseguenza &egrave; l'altalena dei prezzi che finisce per sconcentrare il consumatore.</p>
<p><img src="https://www.greenme.it/images/stories/Animali/capra_pecora.jpg" alt="pecore e capre" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli allevatori hanno fatto molto per la selezione delle&nbsp;<strong>razze migliori</strong>, lavoro non facile, perch&egrave; &egrave; stato necessario realizzare programmi in linea con le esigenze degli allevatori, tenendo conto delle nuove tecniche dell'allevamento artificiale, dello svezzamento precoce, di una corretta alimentazione e di un controllo efficace sulla riproduzione.</p>
<p>Al consumo le grandi divisioni risultano tre, forse quattro:</p>
<p>A)&nbsp;<strong>Agnello o capretto da latte</strong>. Macellato a 25-30 giorni d'et&agrave;.<br>B)&nbsp;<strong>Agnello pesante bianco</strong>. Si deve aggiungere che si tratta di soggetti comunque ancora da latte ma che, essendo gi&agrave; entrati nel periodo dello svezzamento, conferiscono gusto e sapore di primissimo livello alle loro carni.<br>C)&nbsp;<strong>Agnellone o castrato</strong>. Macellato dai 5 ai 7 mesi, con carne pi&ugrave; o meno rossastra a seconda delle razze, ricercata dai pi&ugrave; raffinati buongustai perch&egrave; si presta a molteplici elaborazioni culinarie. Presente ai massimi livelli in molte cucine regionali.<br>D)&nbsp;<strong>Capre e pecore adulte</strong>. Non pi&ugrave; appetibili come i soggetti pi&ugrave; giovani, queste carni sono di difficile collocazione sul mercato, anche se in alcune zone vengono utilizzate sapientemente in gustose elaborazioni. Hanno dalla loro il costo supercontenuto.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>

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