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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/?offset=980</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/8440/i-40enni-e-il-loro-rapporto-con-il-web</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 09:52:15 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/8440/i-40enni-e-il-loro-rapporto-con-il-web</link>
	<title><![CDATA[I 40.enni e il loro rapporto con il web]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da un'indagine condotta sui 40.enni ed il loro rapporto con il web&nbsp;sono emersi risultati&nbsp;che &nbsp;gettano una nuova luce sulla generazione over 40.</p>
<p>Community internazionali come <strong>Facebook</strong> o <strong>Twitter </strong>sono considerate dall'83% degli intervistati come un "<span style="text-decoration: underline;">must</span>" per mantenere contatti esistenti mentre community specializzate come activagers sono usate per di pi&ugrave; come un luogo dove incontrare nuove persone (66%) e discutere di vari argomenti (62%). Circa il 60% degli utenti di activagers sono utenti anche di almeno altre 2 social community e il 79% di loro sono su activagers perch&egrave; "trovano nuove persone come loro" (tra gli italiani e i francesi la percentuale arriva al 85%).<br><br><img src="https://digilander.libero.it/claryssa_k/f321.gif" alt="40 enni informatici" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sulle nuove tecnologie (<em>i nuovi gadget per Internet</em>) gli intervistati dicono di essere molto intereressati (92%). La generazione over 40 che, a differenza dei "nativi digitali", &egrave; cresciuta con i media tradizionali come la tv e i giornali dedica sempre pi&ugrave; tempo alle attivit&agrave; online (Internet)<br>togliendolo ai vecchi passatempi. In totale l'88% degli utenti intervistati ha trasferito pi&ugrave; di 1 ora al giorno dalla TV a Internet e il 59% pi&ugrave; di 2 ore. In UK il 100% passa pi&ugrave; di 1 ora al giorno su Internet (in Germania il 95%). In Francia e Spagna Internet &egrave; usato soprattutto per lavoro (rispettivamente 39% e 35%). I tedeschi intervistati invece usano Internet principalmente per Chat/IM (39%).<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un altro dato emerso &egrave; che la generazione over 40 &egrave; interessata ai nuovi gadget per accedere a Internet come i tablet-PC (iPad e simili) - il 65% degli intervistati ha intenzione di comprarne uno (in Russia l'82%) - , ma solo il 23% ne ha gi&agrave; comprato uno (in Russia il 73%), principalmente per il<br>loro alto prezzo ( 72%).</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/451/prima-di-scrivere-informatevi</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Feb 2015 09:45:24 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/451/prima-di-scrivere-informatevi</link>
	<title><![CDATA[Prima di scrivere... informatevi!]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>Navigando sul web, trovi di tutto. Ma proprio di tutto!&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.veryinutilpeople.it/images/pic3/318-elisabetta-canalis2.jpg" alt="Canalis scambiata per Cannav&ograve;" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Leggendo di qua e l&agrave;, trovo il titolo <em>Hottest 'n' Famous Italians Models</em>.&nbsp;Per curiosit&agrave; apro il link e <strong>cosa vedo</strong>? <br> Le foto delle nostre bellissime ragazze VIP, per&ograve; con i nomi accostati completamente sbagliati!</p>
<p>&nbsp;<img src="https://heavyeditorial.files.wordpress.com/2014/03/italian-cover.jpg" alt="HOttest italia model" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Elisabetta Canalis diventa Rosaria Cannav&ograve;, la Bellucci - Yesica Toscanini, Giorgia Palmas &ndash; Manuela Arcuri etc&hellip;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.prettygalz.com/pictures/37-pretty-celebs/239-hottest-n-famous-italians-models.html">Guardare per credere!</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35241/equitalia-sbarca-su-twitter</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 09:03:07 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35241/equitalia-sbarca-su-twitter</link>
	<title><![CDATA[Equitalia sbarca su Twitter]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Aggiornamenti in tempo reale su servizi e attivit&agrave; del Gruppo</strong>: &egrave; lo scopo dell'entrata di Equitalia nel mondo di Twitter a partire da oggi. Chi seguir&agrave; il nuovo profilo ufficiale <strong><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/equitalia_it">@equitalia_it</a></strong> potr&agrave; ricevere in tempo reale notizie e aggiornamenti.</p>
<p><img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2015/02/04/191736161-3346c6aa-67a3-4830-aede-0cf21fceb99a.jpg" alt="Equitalia twitter" width="306" height="172" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Il canale live di Twitter &ndash; spiega una nota - si affianca al nuovo sito internet <strong><a rel="nofollow" href="https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/">www.gruppoequitalia.it</a></strong>, online da dicembre 2014 per semplificare il rapporto con i contribuenti e offrire soluzioni su misura a cittadini, imprese, associazioni, ordini, enti creditori e altri soggetti istituzionali&raquo;.<br><br>Il profilo Twitter, &egrave; precisato, <span style="text-decoration: underline;">&egrave; l'unico canale ufficiale</span> di Equitalia presente sui social media. L'account ha un carattere <strong>prettamente istituzionale e non ha come obiettivo quello di fare assistenza diretta agli utenti</strong>. I contenuti che saranno pubblicati andranno dalle informazioni su servizi, attivit&agrave; e iniziative di Equitalia alle regole, alle norme e alle altre novit&agrave; in ambito fiscale.<br><br><em>"Tutti gli utenti potranno esprimere la propria opinione nel rispetto degli altri; ognuno &egrave; responsabile di ci&ograve; che pubblica. Tutti coloro che vorranno smentire eventuali contenuti sono pregati di accompagnare le proprie esternazioni con collegamenti a fonti di informazioni o attendibili. Siamo aperti a tutte le opinioni specialmente quando sono accompagnate da fatti verificabili.</em><br><em>Tutte le offese rivolte a Equitalia, o a persone afferenti al Gruppo, verranno raccolte e comunicate direttamente agli uffici competenti che valuteranno se e come intervenire."</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>P.S.: Gli utenti pi&ugrave; che apprezzare il servizio sembrano apprezzare il nuovo spazio per sbizzarrirsi in battute. C'&egrave; chi fa sarcasmo: "Nel 2015 avete scoperto #twitter?? #Benvenuti, #megliotardichemai", quelli preoccupati ("anche qui???"). La notizia non sembra far proprio piacere e c'&egrave; chi finge decisioni drastiche: "Equitalia su Twitter? bye bye Twitter".</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35222/europa-class-action-contro-facebook-in-austria</guid>
	<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 07:43:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35222/europa-class-action-contro-facebook-in-austria</link>
	<title><![CDATA[Europa: class action contro Facebook in Austria]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: 22px; font-style: normal; font-weight: bold; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">Al centro della disputa le presunte violazioni delle leggi Europee sulla privacy ad opera della dirigenza di Facebook. Ma non &egrave; la richiesta di risarcimento (500 euro ad utente) a far tremare Menlo Park.</span></p>
<p>L&rsquo;udienza prevista a <strong>Vienna</strong> per il prossimo <strong>9 aprile</strong> potrebbe essere l&rsquo;epilogo della pi&ugrave; importante class action europea sottoscritta in nome della privacy. Il condizionale &egrave; d&rsquo;obbligo perch&eacute; l&rsquo;<strong>ufficio legale di Facebook</strong> &ndash; <em>che per il momento ha imposto all&rsquo;azienda la fatua linea del &ldquo;no comment&rdquo;</em> &ndash; punter&agrave; tutto sull&rsquo;irricevibilit&agrave; della mozione e, qualora questa non dovesse bastare, su una tattica che scorre lungo il binario che porta dall&rsquo;estraneit&agrave; ai fatti all&rsquo;insufficienza di prove.</p>
<p><img src="https://www.adweek.com/socialtimes/files/2014/03/Facebook1.jpg" alt="facebook class action" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>La vertenza, aperta ai soli utenti europei, riguarda in particolare la presunta partecipazione di Facebook al programma PRISM della <strong>National Security Agency</strong> (<strong>NSA</strong>), il tracciamento delle attivit&agrave; utente tramite il pulsante Like e le analisi connesse al mondo dei big data, gli effetti &ndash; <em>giudicati irregolari</em> &ndash; di Graph Search e la concessione dei dati personali degli utenti ad applicazioni terze.<br><br>Pi&ugrave; in generale alla sbarra potrebbe andare la politica sulla privacy. Da questo punto di vista la diatriba si fa di ordine filosofico: i promotori della class action sostengono che chiedendo agli utenti di approvare i cambiamenti proposti in materia di privacy (<span style="text-decoration: underline;">novembre 2012</span>), <strong>Facebook</strong> abbia volutamente introdotto un quorum (<em>il 30% degli iscritti</em>) irraggiungibile.<br><br>&Egrave; plausibile che questa tesi offra alla difesa la falla per affondare l&rsquo;intero impianto accusatorio, portando l&rsquo;attenzione sul fatto che solo poco pi&ugrave; dell&rsquo;1% degli iscritti si sia preso la briga di partecipare al progetto, sottolineando che per gli utenti la privacy non &egrave; il tema pi&ugrave; sentito. Verrebbe meno la responsabilit&agrave; di <strong>Menlo Park</strong> che si sarebbe dimostrata pi&ugrave; che sensibile al problema, lasciando agli utenti la facolt&agrave; di obiettare alle linee proposte.</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 22px; font-style: normal; font-weight: bold; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"><img src="https://cdn2.content.compendiumblog.com/uploads/user/65cf6304-d649-4a36-b069-dadff7e2e00e/2339d719-e967-465a-9b0a-c23e0622768d/Image/e42aced3d51b63f664c6593425f8d037/facebook_class_action_suit.jpg" alt="Class Action Europa" width="259" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><br><br>La causa, intentata il primo agosto 2014 dall&rsquo;attivista <strong>Maximilian Schrems</strong>, &egrave; tutt&rsquo;altro che scontata. L&rsquo;udienza del 9 aprile a Vienna dovr&agrave; stabilire se le obiezioni sollevate da Facebook sulla ricevibilit&agrave; sono pertinenti. Di fatto l&rsquo;ufficio legale del social network sostiene di non poter essere chiamato in causa in <strong>Irlanda</strong> (<em>dove Facebook ha la propria sede internazionale</em>) perch&eacute;, considerato l&rsquo;elevato numero di attori, ne risentirebbe l&rsquo;ordine pubblico dell&rsquo;intera nazione. Allo stesso modo, non &egrave; perseguibile in Austria perch&eacute; non ci sono condizioni che legittimino una qualsivoglia azione legale. Come da copione l&rsquo;<strong>avvocato Proksch</strong>, che rappresenta gli utenti, ha replicato definendo &ldquo;bizzarre&rdquo; le posizioni assunte da Facebook.<br><br>Nei primi sei giorni 25mila persone si sono annunciate al sitofbclaim.com, a seguire altri 50mila utenti si sono registrati per eventuali class action future. Ora la palla passa alla corte austriaca che potr&agrave; rimandare al mittente la class action oppure avviare il necessario procedimento giudiziario e dare la possibilit&agrave; agli utenti di dimostrare la validit&agrave; delle accuse. Non sono certo i 12,5 milioni di euro richiesti (<em>500 euro ad utente</em>) che impensieriscono Menlo Park.</p>
<p>Un verdetto di colpevolezza oltre a rappresentare un danno all&rsquo;immagine e alle quotazioni di Facebook, rappresenterebbe un precedente destinato ad aprire un buco nero che <strong>potrebbe risucchiare altri colossi quali Google, Microsoft e Apple</strong>.<br><br><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/internet/social-network" title="fonte">Fonte</a><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/17096/dormire-poco-fa-mangiare-di-piu-e-male</guid>
	<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 17:34:42 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/17096/dormire-poco-fa-mangiare-di-piu-e-male</link>
	<title><![CDATA[Dormire poco fa mangiare di piu' e male]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La mancanza di sonno fa perdere criticita' nella scelta dei cibi e se siamo assonnati desideriamo di piu' 'cibi spazzatura', junk food come snack e dolci.</p>
<p>Lo rivela una ricerca basata sull'analisi dell'attivita' del cervello di volontari con la risonanza magnetica, condotta da un team di esperti della University of California.</p>
<p><img src="https://billionheartsbeating.com/wp-content/uploads/2014/05/Junk-food.jpg" alt="junk food" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Condotto da Stephanie Greer, lo studio mostra che <strong>la carenza di sonno causa il malfunzionamento di aree decisionali</strong> superiori, i lobi frontali che non sono piu' un grado di scegliere i cibi giusti.</p>
<p>Un altro studio presentato a Boston e condotto in modo analogo da Marie-Pierre St-Onge della Columbia University di New York mostra che a cio' si aggiunge anche un aumento dell'attivita' di aree del cervello legate a desideri e piacere: cioe' quando siamo assonnati, alla vista di cibi non salutari, il nostro desiderio si accende di piu'.</p>
<p>Ormai numerosi lavori hanno dimostrato che <span style="text-decoration: underline;">se dormiamo poco tendiamo a mangiare di piu', a prediligere carboidrati e grassi, e quindi a ingrassare</span>. In parte cio' e' spiegato da motivi ormonali: la carenza di sonno riduce l'ormone 'spezza-fame', la leptina.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35215/equitalia-nuova-norma-fallimento-del-debitore</guid>
	<pubDate>Mon, 02 Feb 2015 18:19:52 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35215/equitalia-nuova-norma-fallimento-del-debitore</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, nuova norma: fallimento del debitore]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Equitalia</strong>: da ora &egrave; possibile cancellare i debiti <span>(o giungere a un concordato)</span>&nbsp;grazie al cosiddetto &ldquo;<strong>fallimento del consumatore</strong>&rdquo; previsto dalla legge n. 3/2012 . <br>Il 28 gennaio 2015 &egrave; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che finalmente definisce i criteri e le modalit&agrave; affinch&eacute; gli enti autorizzati possano gestire le crisi da indebitamento.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.liberatidaidebiti.com/uploads/1/4/2/2/14225617/2462714.jpg?300" alt="equitalia soluzione debiti" width="299" style="border: 0px;"></p>
<p>Sebbene la legge sia entrata in vigore gi&agrave; nel lontano 2012, a causa del ritardo nella pubblicazione del <span style="text-decoration: underline;">decreto ministeriale</span> che ha fissato i requisiti degli enti deputati a gestire tali procedure, in pochi erano a conoscenza della possibilit&agrave; di presentare in tribunale un&nbsp;<strong>piano predisposto dal consumatore</strong>&nbsp;(<em>mediante un avvocato di fiducia</em>) per uscire dalla crisi,&nbsp;<strong>eliminando i debiti&nbsp;</strong>con una sorta di piano di rateizzazione.</p>
<p>Questo tipo di&nbsp;<strong>procedura di esdebitazione</strong>&nbsp;&egrave; prevista solo ed esclusivamente per le <em>persone fisiche</em> (siano esse debitore o consumatore) <strong>NON</strong> soggette alle procedure di fallimento, o concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o a legge fallimentare.</p>
<p>La novit&agrave; rispetto alle procedure standard che prevedono una pluralit&agrave; di creditori, &egrave; stata data con un decreto del 15.09.2014 del Tribunale di Bursto Arstizio che ha previsto la possibilit&agrave; di attivare il procedimento di fallimento del debitore/consumatore anche se il creditore &egrave; soltanto uno: nel caso specifico l&rsquo;agenzia di riscossione&nbsp;<strong>Equitalia</strong>. <br>Di fatto, chi ha in sospeso una o pi&ugrave; cartelle di pagamento con Equitalia (<em>o altro ente della riscossione ad es. Soget</em>) e <strong>non riesce a pagare</strong> perch&eacute; si trova in uno&nbsp;stato di sovra indebitamento, ovvero in uno stato di impossibilit&agrave; di adempiere alle obbligazioni contratte oppure di squilibrio tra i debiti contratti e l&rsquo;effettiva liquidit&agrave; del debitore, allora, <strong>per evitare il pignoramento</strong> di eventuali beni o del conto corrente o, ancora, dello stipendio, pu&ograve; avanzare una sorta di <strong>saldo e stralcio</strong> (<em>un pagamento dimezzato di tutti i debiti</em>) che, tuttavia, deve essere <strong>autorizzato dal giudice</strong>.</p>
<p>La richiesta deve essere depositata in Tribunale, allegando un piano di gestione che deve essere approvato poi dal Giudice: in caso di approvazione sar&agrave; vincolante anche per Equitalia (o altro agente della riscossione).</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20029/dipendenza-da-internet</guid>
	<pubDate>Mon, 02 Feb 2015 09:18:58 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20029/dipendenza-da-internet</link>
	<title><![CDATA[Dipendenza da internet]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ci sono quelle da fumo, droghe, gioco d&rsquo;azzardo e&hellip; cioccolato. Ma anche <span style="text-decoration: underline;">internet genera dipendenza</span>. La sindrome si chiama <strong>IAD (Internet addiction disorder)</strong> ed &egrave; caratterizzata da un forte desiderio di essere connesso alla rete, fino a compromettere la propria vita reale. La brutta notizia &egrave; che nessuno &egrave; al sicuro, come svela un&rsquo;infografica pubblicata dal sito di sondaggi Sodahead.</p>
<p><img src="https://wikiteacher.files.wordpress.com/2012/04/internet-addiction.png?w=500" alt="image" width="350" height="223" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>I numeri non sono incoraggianti: <strong>solo il 39% dei navigatori pu&ograve; infatti smettere quando lo desidera</strong>, mentre il 61% ammette di avere difficolt&agrave; a farlo.</p>
<p>Altre ricerche dicono poi che la categoria dove la dipendenza si manifesta di pi&ugrave; sono gli adolescenti (73%), seguiti dai giovani adulti tra i 18 e i 24 anni (71%) e dai 25-34enni (59%).</p>
<p>I meno a rischio sono gli adulti tra i 56-64 anni (39%), mentre la dipendenza sale tra gli ultra 65enni (44%). Le donne sentono pi&ugrave; dei maschi la possibilit&agrave; di sviluppare dipendenza dal web (64% contro 55%).<br><br>Nonostante secondo alcuni studi la dipendenza da internet possa anticipare altre dipendenze, in realt&agrave; &ndash; secondo un altro sondaggio effettuato da Sodahead &ndash; <span style="text-decoration: underline;">chi ha gi&agrave; una dipendenza rischia un po&rsquo; meno</span>. Pare infatti che solo il 48% dei fumatori faccia fatica a vivere senza web, contro il 65% dei non fumatori.<br><br>Infine l&rsquo;infografica si sofferma su alcuni numeri riferiti agli Usa: tra il 2000 e il 2010 gli utenti di internet sono cresciuti dal 43,1% della popolazione al 78,1%. In pratica 4 americani su 5 sono online.</p>
<p>La dipendenza da internet va dunque associata alla sua sempre maggior diffusione.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/3024/jutube-broadcast-yourself-yotube-yuotube-yutube-utube-yu-tube-jutube-youptube-youtuber</guid>
	<pubDate>Sun, 01 Feb 2015 18:18:04 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/3024/jutube-broadcast-yourself-yotube-yuotube-yutube-utube-yu-tube-jutube-youptube-youtuber</link>
	<title><![CDATA[Jutube, Broadcast Yourself - Yotube, Yuotube, Yutube, Utube, yu tube, Jutube, youptube, youtuber]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Servizio di condivisione video pi&ugrave; famoso...</strong></p>
<p>Se lo stavi cercando, sei nel posto giusto, ma hai sbagliato a digitare il suo nome...&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<a href="https://connectu.it/videos/all" title="yutube, jutube, utube,  yu tube"><img src="https://www.quellichetelefonano.it/wp-content/uploads/2014/08/youtube-2013-logo.jpg" alt="Youtube, yutube, jutube, utube" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p><strong>YouTube</strong> &egrave; una tra le parole che gli italiani sbagliano a scrivere con maggior facilit&agrave;, complice la scarsa familiarit&agrave; con la lingua inglese...</p>
<p>Se sei arrivato qu&igrave; per sbaglio, prima di digitare <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/">www.youtube.com</a> nella barra degli indirizzi sei pregato di lasciare un <strong>commento</strong> ;)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1158/questo-fa-paura-</guid>
	<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 08:14:32 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1158/questo-fa-paura-</link>
	<title><![CDATA[Questo fa paura !]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In Europa sta diventando sempre pi&ugrave; popolare una razza dei gatti di origine nord-americana, Sphynx (<span style="text-decoration: underline;">sfinge</span>). La loro particolarit&agrave; &egrave; di essere privi di peli. Ed &egrave; per questo motivo che&nbsp; vanno a ruba e sembra che siano diventati un "must"&nbsp; per tutti coloro che soffrono di asma o semplicemente odiano&nbsp; spazzole e peli di gatto,&nbsp; in giro per casa.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.fbsocialpet.com/file/pic/user/767.jpg" alt="sphynx razza gatti strani" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E' disponibile al <strong>modico </strong>prezzo di 4.400 dollari.</p>
<p>Mi dispiace dirlo, perch&egrave; mi ritengo un amante degli animali, ma 'sta creatura&nbsp; &egrave; proprio <span style="text-decoration: underline;">brutta </span>e fa paura!&nbsp; Sembra un mix tra&nbsp; gremlins e pipistrelli!</p>
<p>Chi sa, forse il loro punto di forza sta nel carattere simpatico...??</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img src="https://dims.vetstreet.com/dims3/MMAH/thumbnail/645x380/quality/90/?url=http%3A%2F%2Fs3.amazonaws.com%2Fassets.prod.vetstreet.com%2Fa0%2F23%2Fc6c368c14e32981b1d2082cfcfe0%2FSphynx-AP-YFTRHO-645sm3614.jpg" alt="sphynx gatto" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10117/consigli-gratis-per-un-leader</guid>
	<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 07:59:36 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10117/consigli-gratis-per-un-leader</link>
	<title><![CDATA[Consigli (Gratis ) Per Un Leader]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Occupare un posto di rilievo &egrave; come trovarsi in un stanza piena di specchi e vedere la propria immagine moltiplicata dalle propriet&agrave; riflettenti del&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">servilismo</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">I&nbsp;<strong>subordinati&nbsp;</strong>di cui c'&egrave; bisogno sono quelli che lavorano per il conseguimento di risultati, non quelli che rispettano&nbsp;<strong>supinamente la procedura</strong>, gente che non ha paura di esprimere il proprio dissenso quando non &egrave; d'accordo sulla scelta degli obiettivi.<br>Il&nbsp;<strong>Capo di Stato</strong>&nbsp;diventa allora l'<strong>Amministratore Fiduciario del benessere del paese</strong>, e deve trattare i subordinati con distacco, dando fiducia soltanto a coloro che non perdono un attimo di vista i suoi obiettivi, e non perseguono scopi personali, come &egrave; di moda dire&nbsp;<strong>ad personam</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.issa-europe.eu/wp-content/uploads/2013/01/certificazione-fitness-manager.jpg" alt="come diventare un leader" width="650" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quando non si fidava pi&ugrave; di un subordinato,<strong>&nbsp;Winston Churchill&nbsp;</strong>lo mandava via o gli assegnava un altro incarico; ma quando gli capitava di essere in disaccordo con&nbsp;<strong>un collaboratore che godeva della sua fiducia</strong>, per quanto ampia fosse la&nbsp;<strong>divergenza delle loro opinioni</strong>, si guardava bene dal&nbsp;<strong>sottovalutare il parere di quell'uomo o di punirlo</strong>.<br>Anche le opinioni di coloro che non appartengono allo sparuto gruppo degli eletti dovrebbero essere sentite.<br>E' essenziale avere un'alternativa alla versione ufficiale dei fatti, ascoltare una seconda campana, trovare qualcuno che mandi in pezzi la<strong>&nbsp;tronfia sicurezza di uno staff presidenziale</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il&nbsp;<strong>processo democratico&nbsp;</strong>ha bisogno di uomini-guida, per quante imperfezioni possano avere.<br>Pretendere un capo o una societ&agrave; perfetti significa rinunciare a scegliere tra il meglio ed il peggio.<br>La differenza fondamentale tra ci&ograve; che &egrave; meglio e ci&ograve; che &egrave; peggio non &egrave; cambiata nel corso degli anni; di cambiato invece c'&egrave; che<strong>&nbsp;il meglio viene taciuto e sul peggio veniamo informati senza posa.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La&nbsp;<strong>solidariet&agrave; patriottica&nbsp;</strong>di ogni cittadino, martellata continuamente da nefaste notizie non vere come: il&nbsp;<strong>debito pubblico in&nbsp;</strong><strong>libera caduta</strong>, il<strong>&nbsp;Pil che scende costantemente</strong>, le<strong>&nbsp;Borse che crollano</strong>, fa da scudo con spirito di abnegazione alla&nbsp;<strong>presunta situazione economica catastrofica del paese facendo sacrifici immensi</strong>.<br>Nel carattere di ciascuno di noi ci sono elementi contraddittori, ma &egrave; solo quando un uomo raggiunge una posizione eminente che queste contraddizioni saltano all'occhio.<br>In realt&agrave; la gente non si accorge dell'esistenza di un&nbsp;<strong>capo</strong>&nbsp;quando questi &egrave;&nbsp;<strong>veramente grande</strong>, perch&egrave; diventa come un fratello che lavora per il progresso della societ&agrave;.&nbsp;<br>Punta l'indice accusatore sulle manchevolezze di un personaggio importante quando questi si macchia di fatti abominevoli, ed anticostituzionali.<br>Quello che rende cos&igrave; difficile la&nbsp;<strong>posizione del leader</strong>, &egrave; che un&nbsp;<strong>Capo di Stato possiede grande autorit&agrave; ma ben poco potere fortunatamente</strong>.<br>Il<strong>&nbsp;potere&nbsp;</strong>&egrave; qualcosa che&nbsp;<strong>deriva dalla personalit&agrave; e dai risultati ottenuti da un individuo</strong>, e l'<strong>autorit&agrave;</strong>&nbsp;<strong>non pu&ograve; assolutamente reggere il confronto con esso</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.formiche.net/wp-content/uploads/2014/07/project-manager.jpg" alt="leader carisma manager" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>leader come Socrate e Ges&ugrave;</strong>, sono persone che dialogano, si preoccupano di ragionare, non d'esercitare il loro potere.<br>Si rendono conto che non sempre &egrave; giusto rimanere fedeli alle proprie opinioni di partenza.<br>Le opinioni cambiano con il trascorrere del tempo, e la disponibilit&agrave; di riconsiderare e superare un vecchio punto di vista &egrave; precisamente la ragione per la quale le azioni di un uomo diventano un modello per gli altri.<br>Agendo in questo modo si dimostra, tra l'altro, la capacit&agrave; di scrollarsi di dosso il provincialismo, di progredire mentalmente, di rinunciare alla comodit&agrave; del luogo comune.<br>E' quando si deve decidere su un argomento di grande importanza e non c'&egrave; nessuno con cui consultarsi che la<strong>responsabilit&agrave; del Capo&nbsp;</strong>si fa sentire con tutto il suo peso schiacciante.<br>Quando si hanno responsabilit&agrave;, il silenzio e l'inerzia diventano anch'essi un modo di agire, un atto di indecisione che pu&ograve; portare alla perdita di autorit&agrave;.<br>Un capo non si troverebbe in una situazione peggiore o non raccoglierebbe maggior discredito se avesse scelto di agire e avesse perso la partita.<br>Un uomo sar&agrave; giudicato in definitiva sulla base del&nbsp;<strong>complesso delle sue azioni</strong>, non su un&nbsp;<strong>singolo evento o errore giudiziario</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La storia ha la tendenza a sorvolare sugli errori degli uomini che hanno contato, e pochi sovrani che oggi sono considerati grandi apparivano tali agli occhi dei loro contemporanei.<br>Ci&ograve; che determina il corso degli eventi non sono le teorie e le buone intenzioni, ma il carattere degli uomini che comandano.<br>Un&nbsp;<strong>Capo Di Stato</strong>&nbsp;non occupa solo una<strong>&nbsp;carica amministrativa</strong>, svolge una&nbsp;<strong>funzione di guida morale</strong>.<br>Un leader pu&ograve; agire avendo presente quello che secondo lui &egrave; l'interesse del proprio paese nel rispeto dei propri principi e della propria coscenza.<br>Grazie Premier di quello che fai per noi cittadini italiani, che Dio te ne renda merito.</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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