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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all/?offset=230</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:48:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</link>
	<title><![CDATA[Luna: è davvero nata da un impatto?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La teoria riguardo la nascita della della Luna la conosciamo tutti, la nostra selene sarebbe nata dall&rsquo;impatto della&nbsp;</span><strong>Terra</strong><span>&nbsp;con un planetoide delle dimensioni di&nbsp;</span><strong>Marte</strong><span>, e avrebbe preso, di conseguenza, la&nbsp;</span><strong>composizione chimica&nbsp;</strong><span>dell&rsquo;uno e dell&rsquo;altro. </span></p>
<p><span>Ma come accade per la nascita di nasce un bambino: il 50% dei geni arrivano dal pap&agrave;, gli altri dalla mamma. E anche se nel caso della&nbsp;</span><strong>Luna</strong><span>&nbsp;le proporzioni sembrerebbero leggermente variate (<em>con un contributo terrestre maggiore di quello del pianeta che l&rsquo;avrebbe colpita</em>), l&rsquo;ereditariet&agrave; dei caratteri dovrebbe funzionare anche per il nostro satellite.</span></p>
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<p><img src="https://www.nationalgeographic.it/images/2013/07/12/110801248-38b7c76b-1732-4bd3-a351-cb04a556b50c.jpg" alt="la luna &egrave; nata da un impatto" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Infatti se &egrave; vero che la Luna si &egrave; formata in seguito al materiale rilasciato dall&rsquo;&nbsp;<strong>impatto gigante</strong>&nbsp;della Terra con un altro pianeta dovrebbe somigliare a entrambi. Eppure a guardarla bene sembrerebbe aver preso tutto da mamma Terra. &Egrave; quanto sostiene un gruppo di ricercatori guidati da&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://geosci.uchicago.edu/people/zhang_j.shtml" target="_blank">Junjun Zhang</a></strong>&nbsp;della <a rel="nofollow" href="https://www.uchicago.edu/index.shtml" target="_blank">University of Chicago</a>&nbsp;in uno&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1429.html" target="_blank">studio</a>&nbsp;pubblicato su&nbsp;<em><strong><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/index.html" target="_blank">Nature Geoscience</a></strong></em>&nbsp;che mette in discussione la principale teoria sulla formazione del nostro satellite.&nbsp;<br><br>Tutto nasce dallo studio dei campioni lunari riportati a Terra dalle missioni Apollo, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/news/question-over-theory-of-lunar-formation-1.10300" target="_blank">Nature News</a></em>. Analizzando con la&nbsp;<strong>spettrometria di massa</strong>&nbsp;la composizione chimica delle rocce lunari, infatti, gli scienziati hanno osservato come il rapporto isotopico tra il titanio 50 e il titanio 47 sia lo stesso di quello del mantello terrestre. Un dato che, se aggiunto a quello gi&agrave; disponibile riguardo la composizione isotopica dell&rsquo;ossigeno lunare (identica a quella terrestre), sembrerebbe suggerire che la Luna abbia ereditato solo caratteristiche terrestri. Quasi come si fosse originata solo dal nostro pianeta appunto, senza alcun contributo esterno.&nbsp;<br><br>La&nbsp;<strong>composizione isotopica</strong>&nbsp;di un elemento &egrave; infatti come un&rsquo;impronta distintiva per ogni oggetto celeste, cos&igrave; che la Terra ne ha una propria per ossigeno, titanio e gli altri elementi, diversa da quella di un altro pianeta o di un meteorite, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://news.sciencemag.org/sciencenow/2012/03/findings-cast-doubt-on-moon-orig.html?ref=hp" target="_blank">Science</a></em>. Nel caso della Luna per&ograve; i dati, prima quelli per l&rsquo;ossigeno e ora quelli per il titanio, dimostrerebbero che il nostro satellite ha solo le&nbsp;<em>impronte</em>&nbsp;della Terra. E questo crea non pochi problemi alla teoria dell&rsquo;impatto gigante, solo in parte giustificabili.&nbsp;<br><br>Per quel che riguarda l&rsquo;ossigeno, infatti, l&rsquo;ipotesi di una collisione &egrave; comunque compatibile con la composizione isotopica identica tra Terra e Luna. La somiglianza si giustificherebbe perch&eacute; l&rsquo;&nbsp;<strong>ossigeno&nbsp;</strong>si volatilizza facilmente, ed &egrave; probabile che sia stato scambiato tra la Terra e il materiale generato dall&rsquo;impatto, da cui sarebbe poi nata la Luna. Ma lo stesso discorso non sembrerebbe invece valere per il&nbsp;<strong>titanio</strong>, che ha un alto punto di ebollizione. Il che significherebbe rivedere la teoria dell&rsquo;impatto o addirittura formulare altre ipotesi riguardo la formazione della Luna.&nbsp;<br><br>Nel primo caso infatti, ammettendo che la Luna si sia formata pi&ugrave; lentamente di quanto finora ipotizzato, le probabilit&agrave; che il&nbsp;<strong>titanio</strong>&nbsp;sia stato scambiato tra il neonato satellite e la Terra sarebbero maggiori, e potrebbero cos&igrave; giustificare i dati osservati. Nel secondo caso invece bisognerebbe avvallare diverse ipotesi di formazione, come quella della&nbsp;<strong>fissione</strong>, secondo cui il satellite si sarebbe formato solo dalla Terra, per distacco di materiale rilasciato come conseguenza della prevalenza della&nbsp;<strong>forza centrifuga</strong>su quella gravitazionale. &nbsp;&nbsp;</p>
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]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45942/la-bufala-del-telefono-contro-il-bullismo</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 15:02:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45942/la-bufala-del-telefono-contro-il-bullismo</link>
	<title><![CDATA[La bufala del telefono contro il bullismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' apparso su Facebook qualche giorno fa, un annuncio simile a questo:</p>
<p><strong><em><a rel="nofollow" href="https://www.google.it/search?q=900+018+018&amp;oq=900+018+018" title="non chiamate il 900 018 018">900 018 018</a>&nbsp;<span><img src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v8/f22/1/16/260e.png" alt="" width="16" height="16" style="border: 0px; border: 0px;"><span>☎</span></span>&nbsp;telefono contro il bullismo gi&agrave; in funzione 24 ore al giorno. Copia e incolla sulla tua bacheca per favore. Non condividere</em></strong></p>
<p><span>Si tratta di una BUFALA, in quanto questo numero in ITALIA non esiste, si tratta di un iniziativa del governo Spagnolo contro gli atti di bullismo a scuola</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.abc.es/sociedad/abci-marca-900-018-018-si-eres-victima-acoso-escolar-201611011403_noticia.html" title="bufala telefono contro il bullismo"><span><img src="https://www.publico.es/files/article_main//files/crop/uploads/2016/10/20/5808928c59aad.r_1476962272424.31-18-615-318.jpg" alt="bufala telefono contro il bulllismo" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></span></a></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.abc.es/sociedad/abci-marca-900-018-018-si-eres-victima-acoso-escolar-201611011403_noticia.html" title="bufala telefono contro il bullismo">Vedi link</a></strong></p>
<p><span>inoltre basta una semplice ricerca su Google, per capire che questo numero&nbsp;<strong>in Italia non esiste</strong> !<br>al contrario ci sono giunte voci di <strong>numerazioni a pagamento</strong> con numeri molto simili !&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42567/pasta-al-gorgonzola-speck-e-noci</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 10:40:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42567/pasta-al-gorgonzola-speck-e-noci</link>
	<title><![CDATA[Pasta al gorgonzola, speck e noci]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Un piatto dai sapori decisi, </span><strong>conchiglie con gorgonzola, speck e noci</strong><span>&nbsp;faranno la felicit&agrave; del Vs. partner o dei vostri cari e vi faranno fare un figurone! </span></p>
<p><span>Non solo, &nbsp;</span><strong>facilissime e velocissime da preparare</strong><span>&nbsp;ma portano con s&egrave; anche un sapore veramente delizioso mettendo in contrapposizione la morbida crema del gorgonzola che avvolge la pasta contro le noci che conferiscono croccantezza e lo speck che aggiunge una leggera nota di affumicato... <br><strong>Provatelo &egrave; estremamente facile.</strong></span></p>
<hr>
<p><strong>Ingredienti per 2 persone:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">- 200 gr. conchiglie rigate<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 150 gr. gorgonzola dolce<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 1/2 bicchiere di latte<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 50 gr. speck affettato<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- parmigiano grattugiato<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- qualche noce<br>-&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px;">sale QB<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- Pepe nero<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- Una noce di burro</span></p>
<p><img src="https://blog.cookaround.com/daleccarsiledita/wp-content/uploads/2015/03/20150314_131552.jpg" alt="Pasta Speck e Gorgonzola" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Prendere una padella o casseruola dal fondo largo, aggiungere una noce di burro, il gorgonzola a pezzetti ed il latte. Lasciare sciogliere il gorgonzola a fiamma dolce.</p>
<p>Non appena il gorgonzola dar&agrave; morbido schiacciatelo un po' con il dorso di un cucchiaio.&nbsp;Quando il gorgonzola si sar&agrave; sciolto spegnete la fiamma.Tritate grossolanamente qualche gheriglio di noce ed aggiungetelo alla salsa di gorgonzola.</p>
<p>Prendere le fettine di speck, arrotolatele e tagliatele a fettine sottili. Fate appassire dolcemente lo speck in una padella con un pochino di burro e tenete da parte.<br>Quando mancheranno un paio di minuti alla fine della cottura della pasta, trasferitela nella casseruola con il gorgonzola e finite la cottura mantecando a fiamma vivace. La salsa deve addensarsi piano piano.<br>Aggiungete 3/4 dello speck e portate a fine cottura.<br>A cottura ultimata, togliete dal fuoco ed aggiungete 1 manciata di parmigiano grattugiato.</p>
<p>Servire le conchiglie gorgonzola, speck e noci decorando con lo speck croccante che avete tenuto da parte e con del pepe nero macinato al momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricetta tratta da:&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilcuoreinpentola.it/">ilcuoreinpentola.it</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10081/il-mio-stomaco-st-bene</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 08:22:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10081/il-mio-stomaco-st-bene</link>
	<title><![CDATA[Il Mio Stomaco Stà Bene?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Non &egrave; fine, quando si parla con gli altri far cadere il discorso sulle disfunzioni delle nostre </span><strong>budella</strong><span>, n&egrave; in genere i disturbi in s&egrave; sembrano gravi al punto da meritare l'attenzione di un </span><strong>medico</strong><span>, ne consegue che quasi sempre ce li teniamo, e con essi l'ignoranza delle cause che li provocano.</span></p>
<p><span><img src="https://cdn.images.express.co.uk/img/dynamic/11/590x/tummy-stomach-pain-symptom-health-Kim-Jones-621967.jpg" alt="problemi di stomaco" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per porre rimedio a questo spiacevole stato di cose, ecco un elenco dei pi&ugrave; comuni di questi malanni, con la spiegazione delle possibili cause e qualche consiglio sul modo di prevenirli o curarli; se i sintomi persistono, per&ograve;, meglio andare dal medico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>AEROFAGIA</strong>.<br>I brontolii emessi dallo <strong>stomaco gonfio d'aria</strong>, il famigerato e spesso inbarazzante gorgoglione, sono il <strong>problema digestivo </strong>pi&ugrave; comune del genere umano. Se non si corre ai ripari, l<strong>'aerofagia</strong> pu&ograve; trasformarsi in un<strong> disturbo fastidioso e mortificante</strong>.<br>Capita a tutti di<strong> inghiottire</strong> naturalmente <strong>aria durante i pasti</strong>. Ancora di pi&ugrave; ne deglutisce chi &egrave; nervoso e chi parla con la<strong> bocca piena </strong>o beve qualcosa <strong>tutto d'un fiato</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.benessere.com/salute/images/74_stom_strutt.jpg" alt="Il Mio Stomaco St&agrave; Bene?" title="Il Mio Stomaco St&agrave; Bene?" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La <strong>regola aurea</strong> &egrave; <strong>mangiare lentamente</strong>, ma non tentate di guadagnare il tempo perduto tornando al lavoro di corsa. Una tranquilla passeggiata pu&ograve; stimolare la <strong>digestione</strong>, uno scatto da maratoneta pu&ograve; solo farvi male alla salute.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Se soffrite di <strong>aerofagia</strong> evitate i cibi contenenti molta aria come i <strong>souffl&egrave;</strong>, la <strong>panna montata</strong>, le <strong>meringhe</strong>, e le<strong> bevande&nbsp;</strong><strong>gassate</strong>. Alcuni pensano che l'<strong>anidride carbonica</strong> contenuta nelle bibite favorisca un <strong>salutare ruto</strong>. Niente di pi&ugrave; inverosimile.<br>Il ruto pu&ograve; darci un senso di <strong>sollievo illusorio</strong>, ma la maggior parte dell'aria resta dentro. Un aiuto pu&ograve; essere dato da un&nbsp;<strong>antiacido</strong> contenente <strong>simeticone</strong>. Gli <strong>antiacidi liquidi </strong>sono pi&ugrave; efficaci delle <strong>pastiglie</strong>, ed il loro effetto &egrave; pi&ugrave; incisivo se si prendono un'<strong>ora dopo i pasti</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>BRUCIORE DI STOMACO</strong>.<br>Questa sensazione dolorosa all'<strong>altezza del torace </strong>&egrave; provocata dall'acido che risale dallo <strong>stomaco all'esofago</strong>, e di solito &egrave; la conseguenza di <strong>mangiare e bere troppo in fretta</strong>.<br>Il<strong> flusso di acido</strong> pu&ograve; anche essere provocata da un'<strong> ernia</strong>, oppure dalla <strong>gravidanza</strong> o da una <strong>grave forma di obesit&agrave;</strong>. Pu&ograve; anche verificarsi se ci si <strong>sdraia subito dopo aver mangiato</strong>.<br>Da evitare dopo i pasti: <strong>cioccolata</strong>, <strong>menta piperita</strong>, <strong>nicotina</strong>, <strong>alcool</strong>, <strong>caff&egrave;</strong>, i <strong>cibi piccanti</strong> e l'<strong>aspirina</strong>, tutta roba che concorre al rilassamento della <strong>valvola esofagea</strong>.<br>Se la <strong>sensazione di bruciore</strong> &egrave; localizzata nella parte alta dell'<strong>addome</strong> pu&ograve; essere un sintomo di <strong>gastrite</strong>. Nel caso che il sintomo sia proprio questo, andateci piano con <strong>alcool</strong>, <strong>caff&egrave;</strong>, i <strong>cibi piccanti </strong>e l'<strong>aspirina</strong>; mangiate di meno e pi&ugrave; lentamente.<br><strong>STITICHEZZA</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Molte persone che credono di <strong>soffrire di stitichezza</strong> in realt&agrave; stanno benissimo.<br>Qualche saltuaria irregolarit&agrave; &egrave; del tutto normale, ma qualsiasi persistente cambiamento delle abitudini fisiologiche esige una sollecita <strong>visita medica</strong>.<br>Il normale intervallo fra una <strong>evacuazione</strong> e l'altra pu&ograve; variare da alcune ore ad alcuni giorni. Quello che conta &egrave; la natura delle <strong>feci</strong>, non la loro frequenza. Se sono marroni, molli, facili da espellere, va tutto bene. Se invece sono dure, secche e praticamente inamovibili, vuol dire che siete<strong> stitici</strong>.<br>Numerosi medici consigliano una dieta in cui ci sia pi&ugrave; spazio per <strong>vegetali ricchi di fibre</strong>, <strong>frutta</strong>, <strong>pane di grano integrale</strong>e <strong>cereali</strong>.&nbsp;<strong>Evitate i </strong>l<strong>assativi</strong>: <strong>possono creare dipendenza</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>DIARREA</strong>.<br>Pu&ograve; essere il sintomo di una<strong> infezione</strong>, o dell'ingestione di eccessive quantit&agrave; di <strong>determinati cibi o bevande</strong>, oppure semplicemente un<strong> forte stress</strong>. Meno spesso &egrave; sintomo di qualcosa di pi&ugrave; serio.<br>La<strong> diarrea </strong>si esaurisce nell'arco di due giorni, ma bisogna tener conto di due pericoli: la <strong>disidratazione nel giro di breve</strong><strong>tempo per i bambini </strong>e l'<strong>ingiustificato ricorso ai farmaci </strong>che spesso curano il disturbo quando invece non dovrebbero per gli adulti. La diarea da <strong>influenza o da gastroenterite</strong> causata da cibi avariati svolge infatti un'<strong>azione terapeutica</strong>, &egrave; il mezzo di cui si serve l'<strong>organismo per eliminare le sostanze nocive</strong>. Se proprio volete prendere qualche provvedimento,<strong>bevete molti </strong><strong>liquidi</strong>, <strong>rilassatevi e riducete la caffeina</strong>, <strong>evitate il latte</strong>, <strong>cibi dietetici </strong>e la <strong>gomma da masticare</strong>.<br>Per quanto strano possa sembrare, gli alimenti ricchi di fibbre curano tanto la <strong>diarrea </strong>quanto la<strong> stitichezza</strong>. Altri cibi ad hoc sono le <strong>banane</strong>, il <strong>riso</strong>, la <strong>salsa di mele</strong>, ed il<strong> pane tostato</strong>.<br><strong>Se la nausea, il vomito, o i dolori addominali durano per pi&ugrave; di 48 ore, sentite il medico</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>ULCERE</strong>.<br>La causa immediata di queste <strong>lesioni nella parete del duodeno o dello stomaco </strong>&egrave; un'<strong>eccesiva secrezione di acido</strong>, oppure un'affezione della <strong>mucosa gastrointestinale</strong> che la rende <strong>vulnerabile all'acido</strong>. Le cause scatenanti dell'<strong>ulcera</strong>sono in genere tre: l'<strong>aspirina</strong>, la <strong>nicotina</strong>, e l<strong>'alcool</strong>.<br>I <strong>fumatori</strong> sono soggetti ad <strong>ulcera</strong> due volte di pi&ugrave; che i<strong> non fumatori</strong>. Di <strong>ulcera</strong> si ammalano molte persone costrette dall'<strong>artrite</strong> a prendere <strong>aspirina</strong> in grande quantit&agrave;, le quali in genere sono del <strong>gruppo sanguigno O</strong>.<br>Il principale sintomo dell'<strong>ulcera</strong> &egrave; un <strong>dolore bruciante nella parte superiore dell'addome</strong> <strong>diverse ore dopo il pasto e durante la notte</strong>.<br>L'effettiva presenza di un <strong>ulcera</strong> pu&ograve; essere accertata ad una <strong>endoscopia a fibbre ottiche</strong>, &egrave; un ispezione degli organi tramite una <strong>sonda luminosa</strong> che permette di esaminare la <strong>mucosa gastrointestinale</strong>.<br>Buoni risultati si ottengono con farmaci tipo <strong>cimetidina</strong>, <strong>ranitidina </strong>e<strong> famotidina</strong>, che prima alleviano il dolore e poi portano alla <strong>cicatrizzazione delle ulcere</strong> in un mese e mezzo specie se assocciate ad antiacidi per i casi pi&ugrave; difficili.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A volte usiamo lo stomaco come prova del nostro essere in forma, oppure ne abusiamo per dimostrare che possiamo mangiare di tutto.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Beh, forse &egrave; il caso di offrire un buon pranzo al vostro stomaco e trattatelo bene.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36020/perche-il-primo-aprile-e-dedicato-agli-scherzi-</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 10:26:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36020/perche-il-primo-aprile-e-dedicato-agli-scherzi-</link>
	<title><![CDATA[Perche' il primo aprile e' dedicato agli scherzi ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all'equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell'adozione del <strong>Calendario Gregoriano nel 1582</strong>, veniva osservato come Capodanno da diverse culture distanti, come l'antica Roma e l'India. <strong>Il</strong> <strong>Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1&ordm; aprile</strong>, prima che la <span style="text-decoration: underline;">riforma di papa Gregorio XIII lo spostasse indietro al 1&ordm; gennaio</span>.</p>
<p><img src="https://s3.amazonaws.com/kidzworld_photo/images/2015316/dc526fb5-9e5c-4cd2-8e1e-10abb38fd97c/april-fools-gallery.jpg" alt="pesce d'aprile" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento, continuassero a scambiarsi pacchi regalo assurdi o vuoti in corrispondenza del 1&ordm; di aprile. Il nome che venne dato alla strana usanza fu <strong>poisson d'Avril</strong>, per l'appunto <strong>pesce d'aprile.</strong></p>
<p>In Europa, i festeggiamenti del primo d'aprile diventano usanza intorno alla fine del 1500. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo prende via la tradizione che si diffonde poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e negli altri stati europei.</p>
<p>In Italia l'usanza dell'1 aprile risale al 1860-1880. La prima citt&agrave; ad accogliere l'abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d'aprile sbarc&ograve; nel suo porto cos&igrave; vivace.</p>
<hr>
<p>Una possibile origine dello scherzo d'aprile potrebbe essere data dalla data della morte di Ges&ugrave; che secondo il calendario Gregoriano avvenne il 1&ordm; aprile del 33. I nemici del cristianesimo potrebbero aver adottato questa data per burlarsi dei cristiani che credevano in Ges&ugrave;. Il pesce potrebbe essere stato preso dall'usanza dei primi cristiani di farsi riconoscere con il segno del pesce, il cui nome in greco formava l'acrostico per "Ges&ugrave; Cristo, Figlio di Dio Salvatore"<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10070/pecore-e-capre-il-gusto-e-la-tradizione</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 14:06:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10070/pecore-e-capre-il-gusto-e-la-tradizione</link>
	<title><![CDATA[Pecore e Capre, il Gusto e la Tradizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La <strong>bibbia</strong> &egrave; piena di riferimenti a sacrifici di <strong>agnelli</strong> e <strong>capretti</strong>; e tutta la storia antica &egrave; cosparsa di questa tradizione religiosa di offrire alla divinit&agrave; il cibo pi&ugrave; prelibato.<br> In epoche pi&ugrave; recenti troviamo pecore, <strong>capre</strong> ed <strong>agnelli</strong> sulle mense prima dei romani, poi dei signori medioevali, fino alle corti illuminate dei principi e dei sovrani.</p>
<p><img src="https://www.abruzzoparchi.it/archivioimmagini/saporidabruzzo/agnello/agnello1.jpg" alt="agnello al forno" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">&nbsp;carne ovina e caprina&nbsp;</strong>insieme al pesce ad alle uova, &egrave; stata, forse nella storia, il pi&ugrave;&nbsp;<strong style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">diffuso alimento proteico</strong> dell'umanit&agrave;.</p>
<p>La tradizione si &egrave; interrotta, ed in modo anche abbastanza brusco, solo da pochi anni. Complice l'urbanizzazione, ma anche un malinteso senso della richezza, che con il miracolo ha spinto bruscamente la popolazione italiana verso consumi certamente pi&ugrave; cari e certamente non pi&ugrave; favorevoli sotto il profilo alimentare. Sbagliavano gli antichi delle civilt&agrave; dei pasatori, nutrendosi di cibo povero e scadente, oppure sbagliamo noi che abbagliati dalla praticit&agrave; e dalla moda, ci alimentiamo in maniera diversa?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Sicuramente sbagliamo noi visto che le carni ovicaprine sono, oltre che gustose e talora economiche, anche assai interesssanti dal punto di vista nutrizionale.</span></p>
<p>E sbagliamo anche rispetto agli altri paesi avanzati, che hanno invece razionalizzato da tempo il loro modo di nutrirsi e che non l'hanno mai fatta finita con questa tradizione secolare delle cucine di mezzo mondo.<br>In Italia si consumano circa 2 chili pro capite di carne ovocaprina, siamo all'ultimo posto in Europa, contro situazioni che vanno da 4 a 10 chili a testa.<br>E sbagliamo anche nell'indirizzo del nostro piccolo consumo, privilegiando l'uso di carni di animali piccoli e giovanissimi. Il classico<strong>&nbsp;abbacchio romano</strong>, un agnello di 25-40 giorni di peso intorno agli otto chili, poco ricco di sostanze nutritive e scarsamente sapido. Meglio &egrave; l'<strong>agnello pesante</strong>, di et&agrave; compresa tra i 70 e 100 giorni, alimentato a latte ma anche con mangimi bilanciati. Una carne decisamente migliore per gusto, consistenza, resistenza alla cottura e propriet&agrave; organolettiche: ma anche per una minore incidenza di peso osseo ed un rapporto favorevole fra parti edibili e non.<br>Il consumo squilibrato del mercato italiano porta il consumo a concentrarsi in periodi assai ristretti, Natale e Pasqua. Conseguenza &egrave; l'altalena dei prezzi che finisce per sconcentrare il consumatore.</p>
<p><img src="https://www.greenme.it/images/stories/Animali/capra_pecora.jpg" alt="pecore e capre" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gli allevatori hanno fatto molto per la selezione delle&nbsp;<strong>razze migliori</strong>, lavoro non facile, perch&egrave; &egrave; stato necessario realizzare programmi in linea con le esigenze degli allevatori, tenendo conto delle nuove tecniche dell'allevamento artificiale, dello svezzamento precoce, di una corretta alimentazione e di un controllo efficace sulla riproduzione.</p>
<p>Al consumo le grandi divisioni risultano tre, forse quattro:</p>
<p>A)&nbsp;<strong>Agnello o capretto da latte</strong>. Macellato a 25-30 giorni d'et&agrave;.<br>B)&nbsp;<strong>Agnello pesante bianco</strong>. Si deve aggiungere che si tratta di soggetti comunque ancora da latte ma che, essendo gi&agrave; entrati nel periodo dello svezzamento, conferiscono gusto e sapore di primissimo livello alle loro carni.<br>C)&nbsp;<strong>Agnellone o castrato</strong>. Macellato dai 5 ai 7 mesi, con carne pi&ugrave; o meno rossastra a seconda delle razze, ricercata dai pi&ugrave; raffinati buongustai perch&egrave; si presta a molteplici elaborazioni culinarie. Presente ai massimi livelli in molte cucine regionali.<br>D)&nbsp;<strong>Capre e pecore adulte</strong>. Non pi&ugrave; appetibili come i soggetti pi&ugrave; giovani, queste carni sono di difficile collocazione sul mercato, anche se in alcune zone vengono utilizzate sapientemente in gustose elaborazioni. Hanno dalla loro il costo supercontenuto.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/41390/dalla-gran-bretagna-arriva-lhonesty-box-che-cos-</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 09:20:24 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/41390/dalla-gran-bretagna-arriva-lhonesty-box-che-cos-</link>
	<title><![CDATA[Dalla Gran Bretagna arriva l'Honesty Box - Che cos'è ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nel Regno Unito per le strade di campagna in genere nelle vicinanze del cancello di un''abitazione si possono trovare dei beni in vendita di ogni genere: libri , vegetali, confetture, prodotti freschi, fiori, artigianato locale, e sono <strong>completamente incustoditi</strong> <br>I prodotti sono accompagnati da una <strong>Honesty Box</strong>.</p>
<p><img src="https://c7.alamy.com/comp/DDTHBP/a-walker-buying-eggs-from-a-stall-of-farm-produce-for-sale-beside-DDTHBP.jpg" alt="honest box" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Che cos'&egrave; ?<br>Si tratta di una cassetta di Legna, dove dopo aver preso cio' che vi serve dovete lasciare la somma richiesta dentro la scatola.</p>
<p>Ed &egrave; tutto perfettamente legale.</p>
<p>e in Italia ?<br>arriverebbero prima i <strong>Ladri</strong> o <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/groups/info/7656/equitalia-class-action" target="_blank" title="equitalia stop"><strong>l'Agenzia delle Entrate</strong></a> ?<br><br></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.alamy.com/stock-photo/with-a-honesty-box.html" target="_blank" title="honest box">Link alle foto</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10083/e-primavera-sono-tornate-le-rondini</guid>
	<pubDate>Sun, 26 Mar 2017 12:40:23 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10083/e-primavera-sono-tornate-le-rondini</link>
	<title><![CDATA[E' primavera, sono tornate le rondini]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px; ">Arrivavano come un fulmine a ciel sereno nelle sere di primavera, l'aria brullicava di&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">uccelli scuri</strong><span style="font-size: 12.8px; ">, le&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">ali a falce</strong><span style="font-size: 12.8px; ">; si lanciavano in picchiata, poi si rincorrevano intorno alle case, riempivano l'aria di strida, sfioravano i platani ai margini della strada e riprendevano quota sopra i tetti nel cielo azzurro, le ali tese a fendere l'aria come coltelli. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px; ">Tutti dicevano : </span><strong style="font-size: 12.8px; ">E' primavera, sono</strong><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">tornate le rondini</strong><span style="font-size: 12.8px; ">. <br>In effetti era il&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">rondone i</strong><span style="font-size: 12.8px; ">l primo ad&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">annunciare la primavera</strong><span style="font-size: 12.8px; ">.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Le&nbsp;<strong>rondini</strong>&nbsp;erano il cittadino aereo di un buon terzo del nostro pianeta. Giungevano dai loro quartieri africani invernali, decollati dal Sud Africa e dallo Zaire, le zone preferite per trascorrere l'inverno, sorvolando l'Africa centrale, attraversavano il Sahara, e poi si sparpagliavano per tutta l'Europa, spingendosi anche ad Est, verso L'unione sovietica e la Cina e a Nord fino alla Lapponia. Alcuni di questi&nbsp;<strong>uccelli&nbsp;</strong>impiegavano soltanto due settimane per il lungo viaggio, con una media di&nbsp;<strong>505 chilometri al giorno</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">In Italia si stabilivano ovunque, dalla Sicilia fino alle Alpi, perfino ad altitudini al di sopra dei 2000 metri, come Cervinia.&nbsp;<br>Le distanze che una&nbsp;<strong>rondine&nbsp;</strong>od un<strong>&nbsp;rondone</strong>&nbsp;coprivano nella sua vita erano impressionanti, un esemplare diciottenne, con anello di riconoscimento, ha volato per oltre&nbsp;<strong>sei milioni di chilometri</strong>, pari a otto viaggi di andata e ritorno tra la terra e la luna.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Impareggiabile&nbsp;<strong>padrone del cielo</strong>,&nbsp;<strong>mangiava e beveva durante il volo,</strong>&nbsp;scendendo ad abbeverarsi in fiumi e laghi e probabilmente trascorreva nell'aria dieci mesi all'anno, atterrando solo per riprodursi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/88/1d/a2/881da2a095a08f72a4835f6f72d413e1.jpg" alt="La Primavera E L' Arrivo Delle Rondini" title="La Primaversa E L' Arrivo Delle Rondini" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Erano in grado di volare a&nbsp;<strong>100 chilometri orari</strong>, con un'<strong>apertura alare di 40 centimetri</strong>, notevole per un&nbsp;<strong>corpo di soli 16 centimentri e mezzo.</strong><br>Per nutrire il suo corpicino di&nbsp;<strong>circa 40 grammi</strong>&nbsp;si ingozzava di insetti, il becco aperto, si lanciava verso le nuvolalglie di afidi,&nbsp;<strong>mosche, zanzare e ragni trasportati nell'aria</strong>&nbsp;e li afferrava al volo, anche a grande altezza.<br>Con occhi affossati che contengono le&nbsp;<strong>fovee</strong>,&nbsp;<strong>sistemi di speciali cellule che acuiscono la vista</strong>, ci vedevano tanto bene da poter distinguere per aria insetti o moscerini lunghi meno di un millimetro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">A quanto sembra, potevano perfino distinguere gli insetti che pungono da quelli che non lo fanno; un apicoltore spar&ograve; ad alcuni di questi uccelli perch&egrave; gli stavano divorando le sue amate api, poi li sventr&ograve; e not&ograve; che contenevano solo fuchi, api di gender maschile prive di pungiglione.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L'estate inclemente era il loro peggior nemico. Per evitare le tempeste ed i bruschi cali di temperatura che potrebbero risultargli fatali,<strong>&nbsp;grossi stormi di 5000 o 6000 uccelli</strong>, a volte, aggiravano letteralmente la depressione.<br>Tutto d'un tratto al momento giusto, dopo che i piccoli avevano<strong>&nbsp;imparato a volare</strong>, quasi obbedendo ad un segnale naturale,&nbsp;<strong>iniziavano il lungo viaggio verso l'Africa</strong>, in genere una settimana prima dei loro genitori.<br>I&nbsp;<strong>mutamenti climatici</strong>&nbsp;sono diventati purtroppo una realt&agrave; tangibile anche in Italia, causa principale della scomparsa di<strong>rondini e rondoni&nbsp;</strong>e del&nbsp;<strong>loro cinguettio festoso</strong>&nbsp;nel nostro paese.&nbsp;<br>L'<strong>aumento di insetti&nbsp;</strong>presenti nell'aria,&nbsp;<strong>mosche</strong>,&nbsp;<strong>zanzare&nbsp;</strong>ecc., &egrave; diventato tanto insopportabile per la gente che sono stati immessi sul mercato&nbsp;<strong>cassette per pipistrelli</strong>, bat box, anch 'essi grandi&nbsp;<strong>divoratori di insetti</strong>, per cercare di ricreare posti dove questi&nbsp;<strong>uccelli possono rinidificare</strong>.<br>Un incontro aperto a tutti, esperti ed appassionati si riuniscono per parlare di ricerca e di azioni concrete il cui scopo &egrave; lo studio e la salvaguardia dei nostri "coinquilini alati". Si parler&agrave; del restauro naturalistico di edifici storici e di azioni in favore della nidificazione di rondini e rondoni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><span style="font-size: 12.8px; ">E' stato lanciato ultimamente il progetto&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">Osservatorio Oasi</strong><span style="font-size: 12.8px; ">&nbsp;nell'ambito della campagna&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">GenerAzione Clima</strong><span style="font-size: 12.8px; ">.&nbsp;</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Sono impegnati in prima linea il&nbsp;<strong>WWF&nbsp;</strong>con&nbsp;<strong>Epson</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Epson Meteo</strong>&nbsp;in un viaggio interamente dedicato allo studio dei<strong>cambiamenti climatici&nbsp;</strong>e le sue&nbsp;<strong>ripercussioni sull'ambiente</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Purtroppo il mondo &egrave; sommerso da questi&nbsp;<strong>cambi climatici</strong>. Fenomeni incredibili stanno attanagliando la terra, ed ancora i governi del mondo non stanno facendo nulla per arginare questo problema. Che si stia riverificando un altro evvento come le&nbsp;<strong>distruzioni di massa&nbsp;</strong>del tipo&nbsp;<strong>Atlantide</strong>, I&nbsp;<strong>Maya</strong>,&nbsp;<strong>Atzechi&nbsp;</strong>e cos&igrave; via?&nbsp;<br><strong>G8, G20, Nato, Europa, America, Giappone, Cina&nbsp;</strong>ecc. si stanno preoccupando solo dei loro&nbsp;<strong>capitali e delle Borse</strong>, mentre l'<strong>umanit&agrave;&nbsp;</strong>si avvia lentamente verso l<strong>'autodistruzione</strong>, quello che pi&ugrave; demoralizza &egrave; la&nbsp;<strong>totale indifferenza delle popolazioni del</strong>&nbsp;<strong>mondo</strong>, quasi come se tutti volessimo un&nbsp;<strong>suicidio di massa</strong>.&nbsp;<strong>Beh, Fine</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28033/perche-cancelliamo-gli-amici-da-facebook</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Mar 2017 10:15:44 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28033/perche-cancelliamo-gli-amici-da-facebook</link>
	<title><![CDATA[Perche' cancelliamo gli amici da Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quattro anni fa divenne '<em>virale</em>' in rete la campagna per l'Unfriending Day su Facebook, lanciata dal noto conduttore americano Jimmy Kimmel, per <a href="https://www.vstyle.it/blog/view/19891/facebook-puo-far-male-alle-relazioni" title="facebook e relazioni">dire addio ai 'finti' amici 'virtuali</a>'. Ora, grazie a uno studio dell'Universit&agrave; del Colorado, possiamo anche ipotizzare chi ne abbia fatto le spese: gli ex <strong>compagni di scuola</strong>, ma anche <strong>colleghi</strong> e '<strong>amici di amici</strong>'. Queste sono risultate le tipologie di contatti pi&ugrave; di frequente cancellati su Facebook e, nel caso dei vecchi amici di banco, principalmente per la divergenza di opinioni in materia religiosa o politica.</p>
<p><img src="https://laurencekellett.co.uk/wp-content/uploads/2015/03/Facebook-friends-1200x480.jpg" alt="cancellare gli amici inutili" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; L''Unfriend', voce del New Oxford American Dictionary che nel 2009 si aggiudic&ograve; pure il titolo '<em><span style="text-decoration: underline;">parola dell'anno</span></em>', indica la rimozione di qualcuno dalla lista degli 'amici' su un social network, principalmente Facebook. A gettare luce su alcune caratteristiche &egrave; stato Christopher Sibona, dottorando della CU Denver Business School, che ha interrogato a riguardo poco pi&ugrave; di mille persone via Twitter. La ricerca ha un doppio filone di indagine. Il primo ha evidenziato quali sono le <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27647/facebook-i-6-personaggi-da-evitare">cinque tipologie pi&ugrave; frequenti</a> di persone che vengono 'cancellate' dagli amici di Facebook. Al top i compagni di scuola (<em>indicati da un quinto degli intervistati</em>), seguiti da un generico 'altri' e poi da ''amici di amici'', colleghi e amici con interesse in comune.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; ''Il motivo principale per il quale si toglie da Facebook qualcuno dei compagni di classe - spiega Sibona - &egrave; per la <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici"><strong>pubblicazione di commenti '<em>di parte</em>' su religione o politica'</strong></a>'.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questo, aggiunge, perch&eacute; le proprie convinzioni nel tempo possono essersi rafforzate o sono cambiate. ''<em>L'altro grande motivo per l''unfriend</em>' &egrave; la frequente condivisione di contenuti non interessanti''. Invece per l'eliminazione di un collega di lavoro pesano le sue azioni nel mondo 'reale' piuttosto che qualcosa che ha pubblicato online. Il secondo filone ha studiato l'impatto emotivo dell'essere tolti dalla cerchia di 'amici': la reazione 'top' &egrave; la sorpresa, seguita da <strong>fastidio, divertimento e tristezza.</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Facebook consente a chi toglie qualcuno dagli 'Amici' di non farlo sapere all'interessato (<em>che pu&ograve; rendersene conto solo visitando il profilo dell'ormai ex amico</em>). Per un periodo divenne celebre '<strong>Unfriend Finder</strong>', che notificava agli utenti se e quando venivano 'cancellati' su Fb da qualcuno. Programma che funzionava molto bene prima che il social network lo chiudesse.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Del resto <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/groups/info/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook">Facebook</a> incoraggia a fare una selezione oculata del 'pubblico' con cui si condividono immagini e pensieri, ad esempio sfruttando l'opzione di creare gruppi di amici pi&ugrave; ristretti. In questa direzione non a caso vanno le modifiche alle impostazioni per la privacy da poco annunciate e in arrivo.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ad ogni modo al di l&agrave; di ogni campagna di '<a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/25018/totale-sincerit-su-facebook-per-un-giorno-perde-la-met-degli-amici">Unfriend</a>' o catastrofica analisi di 'virus' prossimo all'estinzione (<em>cos&igrave; Facebook venne definito da uno studio dell'Universit&agrave; di Princeton)</em>, la platea del social network continua a crescere. In occasione dell'ultima trimestrale, la compagnia di Menlo Park ha annunciato di aver raggiunto <strong>un miliardo e 280 milioni</strong> di utenti attivi mensili nel mondo, di cui un miliardo si collega da smartphone e tablet.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2014/04/25/facebook-amici-si-cancellano-per-politica-e-religione_2c49a3e3-5d31-4b06-ad3a-49e9b62fb051.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Mar 2017 12:33:14 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35584/carciofi-ripieni</link>
	<title><![CDATA[Carciofi ripieni]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong style="font-size: 12.8px;">Ricetta Carciofi ripieni</strong></h2>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Ingredienti per 4 carciofi</strong></p>
<p>4 carciofi<br>100 gr. carne macinata <br>100 gr di provola<br>1 uovo <br>prezzemolo<br>Parmigiano grattugiato<br>1/2 bicchiere di vino bianco</p>
<p><strong><img src="https://i1.wp.com/www.parliamodicucina.com/wp-content/uploads/2014/02/Carciofi-ripieni-con-stracchino-e-noci-ricetta-parliamo-di-cucina.jpg?resize=608%2C400" alt="carciofi ripieni ricetta" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<hr>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p><br>Pulite i carciofi togliendo le foglie pi&ugrave; esterne (quelle pi&ugrave; dure), tagliate la parte esterna del torsolo ed infine togliete la barba interna. <br>Mettete i carciofi in acqua con il succo di mezzo limone; serve a non far scurire i carciofi. <br><br>Fate ammorbidire la mollica di pane in un po&rsquo; di latte, strizzatela, sbattete l&rsquo;uovo insieme ad un cucchiaio di Parmigiano, salate e pepate. <br>Aggiungete la mollica e la carne macinata.<br><br>Asciugate i carciofi con un po&rsquo; di carta da cucina, procedete alla farcitura dei carciofi aiutandovi con un cucchiaio, disponeteli in un pentolino (che userete sia per la cottura sul fuoco che per quella al forno).<br>Ricoprite il ripieno con pane grattugiato misto a Parmigiano grattugiato, aggiungete nel pentolino 1 bicchiere d&rsquo;acqua, uno spicchio d&rsquo;aglio ed un po&rsquo; <br>di vino bianco. Infine sui carciofi aggiungete un pizzico di sale, un filo d&rsquo;olio ed un po&rsquo; di prezzemolo sminuzzato e pecorino romano in scaglie. <br>Mettete su un fuoco medio e coprite col coperchio, lasciate cuocere per 15 minuti.<br><br>Spegnete il fuoco, togliete il coperchio ed infornate a 200&deg; in forno preriscaldato, fino a quando non si sar&agrave; formata una crosticina croccante in superficie!<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>

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