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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42114/stanchezza-di-primavera-combattila-con-il-cioccolato</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 10:44:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42114/stanchezza-di-primavera-combattila-con-il-cioccolato</link>
	<title><![CDATA[Stanchezza di primavera: combattila con il cioccolato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Pasqua si avvicina, e con lei la primavera, e allora via libera al cioccolato, fondente ma consumato all&rsquo;ora giusta.</p>
<p>&ldquo;<em>Diversi studi scientifici dimostrano che il cacao, e quindi il cioccolato fondente, aiuta a dimagrire, migliora l&rsquo;umore e svolge una funzione antiossidante. Il momento migliore per consumarlo va dalla mattina al pomeriggio, per avere una sferzata di energia costante, un umore allegro, un boost al metabolismo</em>&ldquo;, &egrave; quanto afferma Serena Missori, specialista in endocrinologia, diabetologia e nutrizione.<br>IL cioccolato fondente, riequilibra l&rsquo;intestino e fa tornare in forma. <br>La variet&agrave; fondente dal 70% in poi, in assoluto, meglio se aromatizzata all&rsquo;arancia, al peperoncino, alla cannella, alla vaniglia, con la granella di cacao, &egrave; l&rsquo;ideale per concedersi un peccato di gola che addirittura pu&ograve; far bene alla linea e all&rsquo;umore. &ldquo;<em>La Pasqua coincide spesso con l&rsquo;arrivo della primavera, che porta con s&eacute; cambiamenti umorali, squilibri della serotonina e tanta voglia di dolci, che &egrave; compensatoria. Approfittando delle uova pasquali, possiamo trarne il massimo beneficio senza troppe ripercussioni sulla linea, scegliendo il cioccolato giusto</em>&ldquo;.</p>
<p><strong>Ora il problema,&nbsp;quanto cioccolato &egrave; salutare mangiare?</strong> <br>&ldquo;<em>La quantit&agrave; deve essere compresa fra i 30 e i 70 grammi, a seconda del proprio metabolismo, del biotipo morfologico e dell&rsquo;attivit&agrave; fisica svolta&ldquo;. Ma pu&ograve; capitare di smettere di pensare alla quantit&agrave;, e cadere preda di golose abbuffate. &ldquo;Ricordiamoci allora di non associare cibi troppo ricchi di grassi alla cioccolata perch&eacute; questa ne contiene a sufficienza, quindi nei giorni delle uova pasquali sarebbe opportuno ridurre l&rsquo;introito di creme, formaggi, burro, fritti e intingoli, per evitare di assumere nutrienti non utilizzabili che si depositeranno sotto forma di adipe nei punti critici</em>&ldquo;, a della <span>Missori&nbsp;</span>.</p>
<p><img src="https://blog.edoapp.it/wp-content/uploads/2015/02/cioccolato1.jpg" alt="cioccolato fondente contro la stanchezza" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Attenti per&ograve; alla dipendenza da cioccolato. <br>Sembrerebbe che &ldquo;<em>il piacere derivante dal consumo di cioccolata, che coincide con un effetto fisiologico benefico, dovrebbe essere goduto senza associarvi altri alimenti. In questo modo si apprezza maggiormente l&rsquo;effetto psichico che questa sostanza genera e si &egrave; anche pi&ugrave; consapevoli del fatto che l&rsquo;abuso potrebbe creare dipendenza da dolci, soprattutto se si sceglie una cioccolata al latte e pi&ugrave; ricco di zucchero, che pu&ograve; dare l&rsquo;effetto carbo-craving (dipendenza da zucchero)</em>&ldquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>E&rsquo; importante ricordare che &egrave; anche un eccitante del sistema nervoso e che un consumo eccessivo pu&ograve; favorire l&rsquo;agitazione, l&rsquo;irrequietezza, l&rsquo;insonnia e il nervosismo. Quindi &egrave; da evitare la sera prima di dormire soprattutto nei bambini&ldquo;, raccomanda. &ldquo;Un altro fattore da considerare &egrave; l&rsquo;abitudine, che si consolida facilmente, di avere a disposizione grandi quantit&agrave; di cioccolata per tanti giorni. Quando le uova finiscono ci si pu&ograve; sentire in astinenza da cioccolata, andando alla ricerca spasmodica di rimanenze in fondo alla dispensa, nel cassetto dell&rsquo;ufficio, eccetera. Questo succede perch&eacute; anche la cioccolata, soprattutto se ricca di zuccheri, crea una dipendenza psichica nei confronti di uno stato di benessere transitorio</em>&ldquo;.</p>
<p><strong>E quindi per&nbsp;per evitare rischi?</strong> <br>&ldquo;<em>Si possono seguire due vie: una, che potrebbe indurre un lieve stato di stress, consiste nello forzarsi a non consumare cioccolata per qualche giorno per non esserne dipendenti; l&rsquo;altra, la pi&ugrave; soft e non stressante, che consiste nel ridurre dopo Pasqua progressivamente il consumo giornaliero di cioccolata. Bisogna conoscere la quantit&agrave; approssimativa che si sta consumando (alcune persone arrivano a 500-800 g senza accorgersene), e diminuire l&rsquo;assunzione di circa 10-20 g ogni giorno, sino ad arrivare a un consumo adeguato. Il tutto aumentando parallelamente l&rsquo;attivit&agrave; fisica, anche di soli 5-7 minuti al giorno. In questo modo si ridurr&agrave; l&rsquo;introito di nutrienti non necessario, si aumenter&agrave; il metabolismo e si potr&agrave; beneficiare dell&rsquo;effetto salutare del cioccolato</em>&ldquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45570/ora-legale-2017</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 10:43:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45570/ora-legale-2017</link>
	<title><![CDATA[Ora legale 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando entrer&agrave; in vigore l'ora legale nel 2017 ?</p>
<p>L'ora legale entra in vigore domenica 26 marzo 2017 alle ore 02:00 (<em>notte tra sabato e domenica</em>), durante &nbsp;tale data ed a tale orario sar&agrave; necessario cambiare l'ora dell'orologio portandolo 60 minuti in <strong>AVANTI</strong>.</p>
<p>Quindi 5 giorni dopo l&rsquo;equinozio di primavera, il 26 Marzo, l&rsquo;ora legale torner&agrave; a prendere il posto di quella solare attualmente in vigore ed avremo cos&igrave; pomeriggi pi&ugrave; lunghi, col sole che tramonter&agrave; un&rsquo;ora dopo.</p>
<p><img src="https://www.uniquevisitor.it/images/ora-legale-2017.gif" alt="ora legale 2017" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Un po' di storia</strong></p>
<p>In passato i giorni del cambio dell'ora erano definiti di volta in volta, mentre oggi in attuazione di una direttiva europea &egrave; stato semplificato il processo definendo convenzionalmente l'entrata dell'ora legale nell'ultima domenica di marzo ed il ritorno all'ora solare l'ultima domenica di ottobre.</p>
<p>L'ora legale fu introdotta per la prima volta in Italia il 3 giugno del 1916, dal 1980 si applica a tutta la comunit&agrave; europea. La durata del periodo di ora legale si &egrave; modificata nel tempo:</p>
<p>fino al <strong>1980</strong> durava 4 mesi, dalla fine di maggio alla fine di settembre<br>dal <strong>1981</strong> al <strong>1995</strong> durava 6 mesi, dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di settembre<br>dal <strong>1996</strong> ad oggi dura 7 mesi, come abbiamo visto dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre.<br>Il cambio dell'ora avviene sempre nelle ore notturne per arrecare il minor disagio alle persone, in particolare il sistema dei trasporti riduce al minimo le problematiche di orario con il cambio tra le 2 e le 3 di notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45625/come-salvare-la-patente-dal-ritiro-o-dalla-decurtazione-dei-punti</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 08:53:56 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45625/come-salvare-la-patente-dal-ritiro-o-dalla-decurtazione-dei-punti</link>
	<title><![CDATA[Come salvare la Patente dal ritiro o dalla decurtazione dei punti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Esista un cavillo che fa riferimento all'art. 126-bis del Codice della Strada, in cui si precisa che, <strong>in caso di mancata identificazione del conducente responsabile della violazione</strong>, il proprietario del veicolo <strong>deve fornire all'organo di polizia,&nbsp;<span>i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione,</span></strong>&nbsp;entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione. Se tale comunicazione <strong>viene omessa</strong>, senza giustificato e documentato motivo, il proprietario &egrave; soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da<strong> euro 284 a euro 1.133</strong>.<br> <br>Un insano meccanismo su cui &egrave; stata chiamata a pronunciarsi di recente la <strong>Corte Costituzionale</strong>, ordinanza n. 12/2017 a seguito della questione di legittimit&agrave; sollevata dal Giudice di pace di Grosseto. In sostanza, con il pagamento della sanzione si andrebbe a "comprare" l'anonimato per la persona alla guida, non identificata (ad esempio se l'accertamento &egrave; avvenuto a mezzo di sistemi di rilevazione) che, dunque, non andrebbe incontro alle conseguenze della sua violazione, ad esempio la decurtazione dei punti o la sospensione della patente.</p>
<p><img src="https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/2015/01/ritiro-revoca-patente.jpg" alt="come evitare il ritiro della patente" width="600" style="border: 0px;"><br> <br>Secondo il Giudice di Pace la sanzione prevista dalla norma sarebbe stabilita "<em>senza alcun riferimento alla gravit&agrave; della violazione principale da cui trae origine</em>". Ancora, a suo avviso, la comunicazione prescritta dal citato articolo sarebbe strumentale rispetto allo scopo di applicare al conducente del veicolo la decurtazione del punteggio della patente, ma potrebbe accadere che, qualora l'infrazione da questi commessa consista nella violazione del limite di velocit&agrave;, soprattutto nei casi pi&ugrave; gravi, "<em>generalmente riconducibili ad auto di grossa cilindrata</em>", i proprietari, che "&egrave; verosimile ritenere (&hellip;) siano presuntivamente di livello economico medio/alto", preferiscano non comunicare i dati identificativi del conducente e pagare la sanzione amministrativa pecuniaria prevista da detta norma censurata, evitando in tal modo la decurtazione del punteggio.<br> <br>Inoltre, secondo l'ordinanza di rimessione, l'art. 126-bis, comma 2, codice della strada violerebbe gli artt. 3 e 53 Cost., poich&eacute; il censurato criterio di quantificazione della sanzione in esame avvantaggerebbe quanti possiedono un'elevata capacit&agrave; patrimoniale, capaci di "pagare il prezzo dell'anonimato" realizzando un'ingiustificata disparit&agrave; di trattamento.<br> <br>Da qui l'esigenza, secondo il magistrato, di <strong>graduare la sanzione in base alla gravit&agrave; dell'infrazione</strong>, rendendosi necessario "che il legislatore stabilisca che l'ammontare della sanzione prevista per mancata ottemperanza dell'obbligo di comunicazione (&hellip;) sia proporzionato in termini monetari a quello della specifica infrazione che ne costituisce il presupposto".<br> <br>Tuttavia, l'apparato argomentativo non trova il placet della Corte Costituzionale: per i giudici, la censura riferita all'art. 53 Cost. &egrave; priva di un'adeguata motivazione in ordine alle ragioni dell'asserita violazione di detto parametro e tale lacuna costituisce ragione di manifesta inammissibilit&agrave;. Inoltre, la richiesta del giudice rimettente si connota, precisa la Corte "<em>per un cospicuo tasso di manipolativit&agrave;, derivante dalla natura creativa e non costituzionalmente obbligata della soluzione evocata, in un ambito, quale quello dell'individuazione delle condotte punibili, della scelta e della quantificazione delle sanzioni amministrative, riservato alla discrezionalit&agrave; del legislatore ordinario</em>"<br> <br>Per il Collegio, appare "<strong>paradossale</strong>" l'ipotizzata necessit&agrave; di una "graduazione" legislativa della misura delle sanzioni pecuniarie, non gi&agrave; <strong>in base alla gravit&agrave; dell'infrazione commessa</strong>, bens&igrave; alle capacit&agrave; economiche del responsabile della violazione (ordinanza n. 292 del 2006). Stante l'inammissibilit&agrave; della questione, il meccanismo prescritto dall'art. 126-bis del Codice della Strada rimane, dunque, pienamente valido ed efficace.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45603/uber-come-funziona-nel-resto-del-mondo</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 11:25:31 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45603/uber-come-funziona-nel-resto-del-mondo</link>
	<title><![CDATA[Uber: come funziona nel resto del mondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono un Italiano che Vive in Sudamerica da 17 anni.</p>
<p>Da almeno due anni utilizzo Uber. A Rio de Janeiro, dopo un primo periodo di forti resistenze dei tassiti, oggi come oggi il servizio viene &ldquo;<em>tollerato</em>&rdquo; dalle autorit&agrave; ed &egrave; molto diffuso, anche perch&eacute; &egrave; diventato un&rsquo;ancora di salvataggio per molte persone espulse dal mondo del lavoro formale a causa della grave crisi economica che attraversa il paese.</p>
<p><img src="https://formiche.net/files/2015/08/uber.jpg" alt="come funziona Uber" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>Ho anche intervistato degli autisti di Uber per dei servizi; lavorano fino a 12 ore al giorno, sanno che devono essere gentili e disponibili con i clienti perch&eacute; il sistema di valutazione dopo ogni corsa pu&ograve; penalizzarli. Le loro auto sono pulite, il servizio quasi sempre &egrave; ottimo. Unica pecca: molto spesso non trattandosi di autisti di professione si muovono solo con il Gps e in una citt&agrave; complicata e pericolosa come Rio ci&ograve; pu&ograve; essere un serio problema. Stanno gi&agrave; iniziando le prime cause di autisti di Uber che chiedono all&rsquo;impresa la formalizzazione del vincolo di lavoro, per ora i giudici sono contrari.</p>
<p>A <strong>Buenos Aires</strong> le cose sono diverse. La giustizia ha dichiarato illegale Uber, le banche locali non accettano di abilitare la carta di credito per Uber ai propri clienti, il sindacato dei tassisti, una vera e propria <strong>mafia</strong> (<em>qualche anno fa il fratello del segretario del sindacato venne trovato morto in un auto, fu un regolamento di conti interni</em>) si organizza per attaccare o far cadere in imboscate i malcapitati autisti di Uber. <strong>Violenze e intimidazioni e i passeggeri hanno paura</strong>. A Citt&agrave; del Messico, invece, Uber paga una tassa al governo locale ed &egrave; ormai accettato; ne ho preso recentemente uno all&rsquo;aeroporto senza nessun problema.</p>
<p>A <strong>Berlino</strong>, dove sono stato recentemente, <span style="text-decoration: underline;">Uber lavora &ldquo;in coppia&rdquo; con i taxi</span>; se non c&rsquo;&egrave; un Uber nei paraggi, arriva un taxi e la tariffa resta quella del servizio di trasporto automobilistico privato. <br>Scrivo tutto ci&ograve; solo per dire che il mondo progredisce e che la guerra di fazioni contro servizi che indubbiamente migliorano la qualit&agrave; di vita delle persone &egrave; una cosa arcaica e obsoleta. <span style="text-decoration: underline;">Il taxi pu&ograve; essere un servizio pubblico sempre e quando dia un servizio buono</span>, a prezzi ragionevoli (<em>e in Italia non &egrave; cos&igrave;</em>) e senza minacciare con metodi Nazisti e mafiosi le altre categorie. Se solamente comuni e governo facessero pagare una tassa a Uber, garantendo per&ograve; che il servizio funzioni regolarmente, i cittadini ne avrebbero solo da guadagnare.</p>
<p>Magari i tassisti farebbero meglio, e a prezzi ragionevoli, il loro mestiere.</p>
<p>(tratto da Facebook)</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/41496/ultimate-file-hosts-windows-7-8-10</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 08:21:32 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/41496/ultimate-file-hosts-windows-7-8-10</link>
	<title><![CDATA[Ultimate FILE HOSTS - Windows 7 - 8 - 10]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Windows FILE HOSTS: sicurezza 2017</h2>
<p>Siete stufi di navigare con la pagina piena di pubblicit&agrave; e rallentamenti a non finire ?</p>
<h2>Come rendere sicura la navigazione sul web</h2>
<p>Tempo fa avevo scovato questo file Hosts sul web, creato da un esperto che dovrebbe bloccare il 90% dei banner intrusivi che rallentano la navigazione e (molte volte) vi fanno scaricare un sacco di roba indesiderata.<br> <br> per attivarlo basta scaricare: <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/download/hosts.zip" target="_blank"><span style="color: red;"><span style="font-size: large;">questo file ZIP</span></span></a>, <br> ed estrarlo nella cartella <br> <br> <strong>c:\WINDOWS\system32\drivers\etc</strong><br> <br> alla richiesta di sovrascrittura, basta rispondere S&igrave;</p>
<p><img src="https://wiki.metin2.it/images/a/af/Error_Update_GameGuard_1.jpg" alt="file hosts" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br> inoltre il file <strong>vi metter&agrave; al riparo</strong> anche da siti di <a href="https://www.vstyle.it/photos/image/45377/mywot-web-of-spyware" target="_blank" title="Mywot &egrave; un Malware"><strong>Phishing</strong> </a>e da <strong><a rel="nofollow" href="https://www.connectu.it/discussion/owner/4048" target="_blank" title="Segnalazione frodi online">eventuali frodi online</a></strong>&nbsp;e/o siti che <strong><a href="https://www.vstyle.it/videos/play/group:4048/45355/mywot-lo-spyware-camuffato-da-app-di-sicurezza" target="_blank" title="Mywot &egrave; uno spyware">mettono a rischio la vostra privacy</a></strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45588/come-fare-gli-screenshot-con-lo-smartphone</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 09:15:25 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45588/come-fare-gli-screenshot-con-lo-smartphone</link>
	<title><![CDATA[Come fare gli screenshot con lo smartphone]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I pi&ugrave; esperti sanno gi&agrave; di cosa stiamo parlando, ma capita molte volte che per disattenzione o per un calo della memoria, non si ricordi come fare gli screenshot dal proprio cellulare.</p>
<p>In questo articolo vi illustrer&ograve; come catturare una schermata su due tra i dispositivi pi&ugrave; comuni nel panorama Italiano.</p>
<hr>
<p><strong>Samsung</strong></p>
<p>Per catturare uno screenshot non dovrete far altro che seguire questi due semplici passi, in maniera abbastanza rapida:</p>
<p><img src="https://androidadvices.com/wp-content/uploads/2013/05/Samsung_GalaxyS4_Screencapture.png" alt="fare uno screenshot con lo smartphone" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Tenere premuto il <strong>tasto home</strong> (&egrave; il tasto con il <strong>numero 1</strong> nell&rsquo;immagine)<br>In rapida sequenza, &nbsp;premere il <strong>tasto Power</strong> (<span>raffigurato nell&rsquo;immagine come</span>&nbsp;<strong>tasto numero 2</strong>)<br>Se tutto &egrave; andato per il verso giusto, vedrete un effetto stile <span style="text-decoration: underline;">flash</span>&nbsp;sullo schermo, quindi l&rsquo;immagine verr&agrave; catturata e salvata automaticamente nella galleria fotografica, oltre a ritrovarvi una notifica nel menu a tendina.</p>
<p>Se non doveste riuscirci a primo colpo non disperate, &egrave; solo questione di pratica: il segreto sta tutto nella scelta di tempo.</p>
<p>La procedura sopra descritta &egrave; valida non solo per i <strong>Samsung</strong> ma anche per la maggior parte degli <strong>smartphone</strong> in commercio, <strong>iPhone</strong> compreso. <br>In alcuni modelli cambia la combinazione di tasti, ad esempio su <strong>Nexus e su HTC One bisogna utilizzare power + volume gi&ugrave;</strong>.</p>
<hr>
<p><strong>Huawey</strong></p>
<p><span>Per catturare uno screenshot con i cellulari <strong>Huawey</strong>&nbsp;basta premere contemporaneamente (o in rapida sequenza) due pulsanti esterni presenti sullo smartphone.</span></p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-gArx9hqs-Uk/VaEs3gDhAoI/AAAAAAAABXU/hcBPJFR0Dtw/s1600/huawei_honor-3c-and-ascend-p7-screenshoot-method.png" alt="screenshot con huawey" width="263" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>Si tratta, nello specifico, del bottone </span><strong>Power</strong><span>&nbsp;(ossia quello dell&rsquo;alimentazione, che serve anche per accendere o spegnere il dispositivo), e di </span><strong>Volume &ndash;</strong><span>&nbsp;(ovvero il pulsante laterale che permette di regolare il volume, e nel nostro caso il <span style="text-decoration: underline;">bottone che serve per diminuire l&rsquo;audio</span>).</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><strong>Facile no ?</strong></p>
<div>&nbsp;</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10079/farmaci-anticocaina</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 18:55:03 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10079/farmaci-anticocaina</link>
	<title><![CDATA[Farmaci Anticocaina]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Len Bias, star americana della pallacanestro, era morto per </span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">overdose di cocaina</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> da appena 24 ore quando gli&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">spacciatori </strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">offrivano per le strade un nuovo tipo di merce: la</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;"> cocaina</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> Len Bias la chiamavano, sfruttando perfino la morte pur d'incrementare le vendite.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questa droga miliardaria &egrave; responsabile di migliaia di esistenze rovinate, di problemi medici che vanno dalle <strong>malattie</strong><strong> cardiache </strong>e <strong>polmonari</strong> ai <strong>disturbi genetici</strong> ed a <strong>gravi forme di psicosi</strong>, di <strong>innumerevoli morti</strong>. Decontraendo le principali molle dell'istinto di sopravvivenza nel cervello, la <strong>cocaina inganna la mente</strong>, facendole credere che non vi sia<strong>nessun pericolo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Bench&egrave; la situazione vada peggiorando, nuove importanti scoperte sulle reazioni chimiche elaborate dal cervello fanno comunque intravedere la possibilit&agrave; di curare la <strong>dipendenza da cocaina</strong>, e forse anche altri <strong>gruppi di droga</strong>.<br>Quante volte dottori si sono sentiti dire:- dottore, ce la metto tutta , ma proprio non riesco a smettere -. E' stato tentato con gruppi di autoassistenza, coi terapisti, si erano fatti ricoverare in ospedale: tutto inutile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2011/02/cocaina.jpg" alt="Farmaci Anticocaina" title="Farmaci Anticocaina" width="550" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tempi addietro la <strong>cocaina</strong> era ancora considerata capace di causare <strong>dipendenza psicologica</strong>, ma <strong>non fisica</strong>. Si pensava che l'unica cura possibile fosse la<strong> psicoterapia</strong>.<br>Tentativi vari non diedero nessun risultato finch&egrave; ad un dottore non gli capit&ograve; un paziente che una mattina gli disse:- dottore questa mattina un amico mi ha offerto una<strong> sniffata</strong>, e la cosa non mi ha fatto ne caldo ne freddo. Mi sono limitato a guardare <strong>la roba </strong>e basta -.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A quel paziente era stata somministrata <strong>desipramina</strong>, un farmaco appartenete alla famiglia degli antidepressivi che in genere veniva prescritto ai bambini iperattivi.<br>L'esperimento &egrave; stato ripetuto con molti altri <strong>cocainomani</strong>, e merito di quel farmaco, molti smisero e molti ridussero di molto le quantit&agrave; assunte.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Studiata a fondo &egrave; stato dimostrato che la <strong>cocaina</strong> dava di fatto una <strong>dipendenza fisica</strong> pi&ugrave; di qualsiasi altra droga in circolazione.<br>L'uso di <strong>cocaina</strong> provoca <strong>squilibri chimici nel cervello</strong>, colpendo tre importanti neurotrasmettitori: la <strong>dopamina</strong>, la<strong>seratonina</strong> e la <strong>norepinefrina</strong>. Da questi <strong>neurotrasmettitori dipendono gli stati depressivi</strong>.<br>Furono fatti studi su <strong>cavie drogate con cocaina</strong>, e si fecero scoperte che sbalordirono: i <strong>centri del piacere nel cervello </strong>di un ratto diventano meno sensibili dopo un uso cronico di <strong>questa droga</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il <strong>neurotrasmettitore</strong> che provoca la sensazione di piacere &egrave; la <strong>dopamina</strong>. Se iperstimolato dalla <strong>cocaina</strong>, il sistema della <strong>dopamina</strong> perde vigore. Col tempo i <strong>cocainomani </strong>dall'uso di questa droga ottenevano solo depressione, e non pi&ugrave; piacere.<br>Molti <strong>cocainomani</strong> accusavano sintomi simili a quelli del morbo di Parkinson: <strong>tremori</strong>, <strong>lentezza dei movimenti volontari</strong>,<strong>rigidit&agrave; e depressione</strong>.<br>La <strong>cocaina</strong> agisce come due droghe in una. L'<strong>uso a breve termine</strong> acutizza il <strong>piacere</strong>; l'uso a lungo termine lo diminuisce anzi <strong>porta alla depressione</strong>. <br>Ecco spiegata la ragione del disperato bisogno di droga: i <strong>recettori richiedono altra dopamina</strong>, che &egrave; stata espulsa dall'organismo perch&egrave; in eccesso provocato dall'alto <strong>uso di cocaina</strong>, per cui il <strong>cocainomane </strong>richiede sempre droga per non cadere nella <strong>depressione pi&ugrave; tetra</strong>. <br>Fu anche riscontrato una stretto legame tra gli effetti della <strong>cocaina</strong> ed il <strong>morbo di Parkinson</strong>, tanto che dalla conoscenza di quest'ultimo sono risultati dati positivi per la cura dei <strong>cocainomani</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://blog.ilmatemagico.com/images-ilblogsonoio/lily-allen-cocaina-droga9.jpg" alt="Farmaci Anticocaina" title="Farmaci Anticocaina" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Il grosso pericolo &egrave; convincersi di essere definitivamente guariti. Basta riprovarci una volta, una sola, per trovarsi di nuovo nell'inferno mentale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong></strong>I farmaci rappresentano una grande svolta nella cura delle tossicodipendenze, trovando il modo di <strong>ripristinare l'equilibrio cerebrale</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Ricordarsi, per&ograve;, che non esistono cure facili</strong>. <br><strong>La cosa migliore &egrave; non provarci per essere sicuri di evitare l'inferno cerebrale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44295/perch-acquistare-farmaci-generici</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 09:07:21 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44295/perch-acquistare-farmaci-generici</link>
	<title><![CDATA[Perchè acquistare Farmaci Generici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Un po' di Storia</strong></p>
<p>La globalizzazione, il commercio su <a rel="nofollow" href="https://www.connectu.it/blog/view/21705/ebay-guida-al-rilascio-dei-feedback" target="_blank" title="EbaY">Ebay</a>, la possibilit&agrave; di comprare ovungue nel mondo con una carta di credito o <a rel="nofollow" href="https://www.connectu.it/blog/view/43069/come-fare-un-pagamento-con-paypal" target="_blank" title="COME FUNZIONA PAYPAL">Paypal</a>, una volta tanto pu&ograve; essere utilizzata a vantaggio del consumatore, e non solo a vantaggio delle multinazionali.</p>
<p>Il fenomeno dei farmaci generici online &egrave; nato con l'avvento della rete globale di Internet e con la globalizzazione dei mercati.</p>
<p>Oggi &egrave; possibile comprare qualsiasi cosa in qualsiasi parte del mondo senza muoversi da casa, perch&eacute; non applicare questo principio anche ai farmaci e riuscire a trovare ed acquistare il farmaco l&igrave; dove &egrave; pi&ugrave; economico?</p>
<p>Siamo abituati a farlo per l'acquisto di un computer, di un componente o di un orologio, perch&eacute; non farlo per quel farmaco che nella farmacie nostrane costa il quadruplo di quanto non costi lo stesso farmaco, con le stesse molecole e caratteristiche identiche, in una farmacia di un'altra nazione?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">La molecole sono identiche, le sostanze attive sono le stesse, gli effetti e la posologia sono identici: si tratta infatti dello stesso farmaco, solo che invece di essere venduto con un nome brevettato viene venduto con il nome scientifico: "<strong>Tadalafil</strong>" invece di <strong>Cialis.</strong>&nbsp;"<strong>Sildenafil Citrato</strong>" invece di <strong>Viagra</strong> &reg; e cos&igrave; via.</span></p>
<p>Per&ograve; da noi quando il farmacista ti suggerisce di prendere un farmaco diverso dal solito ma con lo stesso principio attivo e <strong>ad un costo minore</strong>, diciamocelo, resti alquanto perplesso; difficilmente ti fidi delle caratteristiche del nuovo farmaco e fai ricadere la tua scelta sul prodotto conosciuto e gi&agrave; sperimentato. E forse &egrave; anche il termine &ldquo;<strong>generico</strong>&rdquo; a farti preferire l&rsquo;originale, perch&egrave; ti suggerisce l&rsquo;idea di un farmaco poco specifico, adatto per tutti i malanni.</p>
<p><img src="https://www.pazienti.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/farmaci_generici_502x308_scaled_cropp.jpg" alt="farmaci generici o bioequivalenti" width="502" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Che cos&rsquo;&egrave; un farmaco generico?</strong></p>
<p>Il farmaco generico &egrave; la copia 1:1 di un farmaco di marca, gi&agrave; in commercio da molti anni, con un <strong>brevetto ormai scaduto</strong>. I due farmaci possono sembrare differenti, a causa dei loro nomi commerciali diversi (il generico non ha un nome di fantasia creato dalle societ&agrave; produttrici, ma assume lo stesso nome del principio attivo di cui &egrave; composto, seguito dal nome dell&rsquo;azienda farmaceutica) ma, in realt&agrave;, del farmaco originale contiene lo&nbsp;<strong>stesso principio terapeutico</strong>, l&rsquo;identica forma farmaceutica e la stessa identica sostanza attiva da cui dipende l&rsquo;azione curativa del medicinale pi&ugrave; famoso (appunto, il principio attivo).</p>
<p>Per fare chiarezza su cosa si intende per farmaco generico, &egrave; necessario innanzitutto conoscere le caratteristiche principali di quello originale: esso viene prodotto dopo anni di studio e di ricerca, tramite l&rsquo;aiuto di notevoli investimenti di denaro (questo spiega il prezzo pi&ugrave; alto, necessario al recupero delle spese sostenute); la legge stabilisce che tale medicinale venga coperto con un brevetto (con una durata ventennale), per tutelare l&rsquo;azienda produttrice circa la produzione e la vendita di tale ritrovato.</p>
<p>Alla sua scadenza, il prodotto diviene di <strong>dominio pubblico</strong> e pu&ograve; essere <strong>liberamente prodotto</strong> da qualsiasi altra azienda farmaceutica interessata all&rsquo;utilizzo di quel principio attivo. Cosa succede quindi? La nuova casa farmaceutica non investe denaro in ricerca e valutazioni di mercato e pu&ograve; quindi offrire il prodotto ad un prezzo inferiore (un grande risparmio per l&rsquo;acquirente: circa il 20% in meno del medicinale di marca).</p>
<p>Logicamente, (ma pochi lo sanno, prima di essere messo in commercio, il farmaco generico deve essere approvato dal Ministero della Sanit&agrave;, che ne verifica la congruenza con il modello di riferimento (<strong>bioequivalente</strong>).</p>
<p><strong>Non assumete farmaci di vostra iniziativa !</strong></p>
<p><span>Prima di acquistare qualsiasi cosa, &egrave; <strong>SEMPRE</strong> <strong>indispensabile</strong> sentire l'opinione di un medico, possibilmente del proprio medico curante, che conosca la nostra storia personale, le malattie che abbiamo avuto, le nostre eventuali allergie o intolleranze a particolari sostanze o farmaci.</span></p>
<p>Assumere un farmaco senza la consultazione di un medico pu&ograve; essere pericoloso e pu&ograve; portare a gravi conseguenze. Assumere una medicina a cui si sia allergici, ad esempio, pu&ograve; anche portare ad esiti letali.</p>
<p>Pertanto bisogna porre la massima attenzione a "filtrare" tra le migliaia di offerte che ci assediano su internet e che spesso sono soltanto delle vere e proprie <strong>truffe</strong>.</p>
<p>Un occhio attento va sempre rivolto alle farmacie non autorizzate e alle numerose truffe presenti su internet,<strong> informarsi sempre se il sito &egrave; legale</strong>, se possiede le necessarie idoneit&agrave; e se l'acquisto che si vuole eventualmente effettuare &egrave; consentito.</p>
<p><strong>Gli equivalenti funzionano davvero come gli originali?</strong></p>
<p>Sin della loro comparsa, i <strong>farmaci generici</strong>&nbsp;o equivalenti hanno sollevato parecchi dubbi e diversi pareri contrastanti circa la loro reale efficacia; c&rsquo;&egrave; chi dice che la presenza di eccipienti diversi rafforzi la loro azione terapeutica e chi, invece, espone varie lamentele a causa di una minore quantit&agrave; di principio attivo. Chi si pone tra i &ldquo;due litiganti&rdquo; sono invece i <strong>farmacisti</strong>, i quali sostengono che tali prodotti possiedono uguale efficacia dei marchi originali.</p>
<p><strong>Ma in definitiva qual&rsquo;&egrave; la realt&agrave;?</strong></p>
<p>Purtroppo, lasciare la strada vecchia per la nuova incute un certo timore, soprattutto quando ci&ograve; che si rischia &egrave; proprio la salute! <br>Una certa diffidenza &egrave; naturale e il pi&ugrave; delle volte giustificata da vicende e testimonianze casuali pronte a confermare che la maggioranza dei farmaci generici non corrispondono alla bioequivalenza descritta in precedenza.</p>
<p><img src="https://comunicandoilsociale.files.wordpress.com/2007/06/001_locandina.jpg" alt="farmaci generici vantaggi" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Conclusioni: </strong></p>
<p>Il medicinale Equivalente generico &egrave; un perfetto sostituto dell' originale. L'avvento dei medicinali equivalenti &egrave; stato un toccasana prima di tutto per le casse dello stato,. La cosa non risulti indifferente: stavamo rischiando seriamente il collasso delle Servizio Sanitario Nazionale o quantomeno un drastico ridimensionamento del numero di medicinali mutuabili. Il generico &egrave; diventato di conseguenza anche un salvagente per le nostre tasche, soprattuto per coloro che devono comprare i medicinali con i propri soldi e che ora hanno la possibilit&agrave; di scegliere fra l'originale o un suo equivalente con un <strong>prezzo inferiore</strong>.</p>
<p><strong>Tutto qua</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45564/whatsapp-novit-2017</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 16:16:13 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45564/whatsapp-novit-2017</link>
	<title><![CDATA[Whatsapp novità 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>PICCOLA GUIDA al NUOVO WHATSAPP 2017 - i MENU</p>
<p>E' altamente probabile (sprtt&nbsp;<em>se siete vecchi utilizzatori di Whatsapp</em>) che qualora abbiate aggiornato <span>Whatsapp&nbsp;</span>all'ultima versione, vi siate scontrati con un interfaccia parecchio modificata.</p>
<p>Nella ricerca o nella voglia di <span style="text-decoration: underline;">copiare Instagram</span>, hanno TOLTO gli <strong>STATUS testuali</strong> (<em>quelli del tipo "ehi sono su whatsapp", "occupato"</em>) ed inserito dei nuovi status video (<em>che nessuno aveva richiesto</em>).<br>IL problema &egrave; che nel farlo hanno spostato quasi tutto e potrebbe accadere che vi troviate spaesati come &egrave; accaduto a me qualche giorno fa.</p>
<p>Spero di farvi cosa gradita spiegandovi in sintesi cosa &egrave; cambiato.<br>La schermata principale &egrave;/sar&agrave; divisa in <strong>Chat</strong>, <strong>Stato</strong> e <strong>Chiamate</strong>.</p>
<p>Della voce <strong>Stato</strong> parleremo pi&ugrave; avanti...<br>In quanto allo voce <strong>Chat</strong>, questa contiene un elenco delle ultime Chat che avete aperto (alla stregua di prima) e delle chiamate effettuate che richiamano le chiamate vocali. <br>Ci&ograve; che &egrave; apparentemente sparito, &egrave; la schermata <strong>Contatti</strong>, per capirci, quella con tutti i numeri e che usavamo per iniziare una nuova chat. Niente panico, in realt&agrave; c'&egrave; ancora (quasi scontato), ma per aprirla adesso dovete andare nella schermata <strong>chat</strong> e in quella specie di rettangolo con due righette vicino alla lente di ingrandimento. (<em>pare che pi&ugrave; avanti abbiano intenzione di inserire un pulsante piu grande e visibile</em>). I tre puntini verticali sono per le opzioni.</p>
<p><img src="https://www.vstyle.it/photos/thumbnail/45552/master/" alt="whatsapp pulsante chat" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La schermata <strong>Stato</strong> contiene i nuovi status. <br>Con la nuova versione al posto di visualizzare una scrittina come prima, avete la possibilit&agrave; di scattare una foto o girare un brevissimo filmato, persino editandolo con degli effetti stupidi, che sar&agrave; visibile a tutti i vostri contatti (<em>da quel che so esistono varie opzioni di privacy, ma non ho indagato a fondo</em>).</p>
<p>L'elenco dei vostri amici si sono avvalsi di questa particolarit&agrave; &egrave; visibile in questa schermata, cliccateci sopra e vedete cosa succede.</p>
<p><img src="https://www.vstyle.it/photos/thumbnail/45553/large/" alt="nuovi status di whatsapp" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Importante</span>: questi filmatini cose durano <span style="text-decoration: underline;">VENTIQUATTRO ORE</span> dopo vengono <span style="text-decoration: underline;">AUTOMATICAMENTE cancellati</span>. &nbsp;Tra l'altro quando ne fate uno, vi viene offerta la possibilit&agrave; di vedere chiha visualizzato il vostro video, semplicemente cliccando sull'occhiello sotto nel suddetto filmato.</p>
<p>E' una cosa carina ma anche un una mezza idiozia, molti la avrebbero sistemata in qualche altra parte, ma soprattutto io personalmente avrei lasciato gli status testuali.</p>
<p><span>Difatti&nbsp;</span><span>per capire che con la nuova versione, per poter mandare un messaggio a qualcuno di cui&nbsp;<strong>non hai una chat gi&agrave; aperta</strong>&nbsp;devi premere sul&nbsp;<strong>rettangolo in alto vicino alla lente di ingrandimento</strong>.. io ci ho perso 10 minuti, figuratevi l'utente medio</span></p>
<p>E' probabile che il tutto sia un work in progress e nei prossimi giorni si mettano a cambiare dell'altro, ma sarebbe stato gradito, il poter evitare di impazzire nel cercar di ritrovare la schermata contatti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9954/i-segreti-dellarte-del-bonsai</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 12:34:35 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9954/i-segreti-dellarte-del-bonsai</link>
	<title><![CDATA[I segreti dell'arte del Bonsai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">Un Bonsai, oggetto d'arte vivente, &egrave; una creazione artistica eseguita con senso estetico e destrezza, che cerca di tarre dalla bellezza naturale di una pianta tutto il suo fulgore.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'artista creatore di Bonsai, pianta il suo soggetto in un piccolo contenitore e cerca di riprodurre i caratteri di un vecchio albero montano o la maestosit&agrave; di uno pi&ugrave; grande della pianura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.naturadonna.com/wp-content/uploads/2009/12/bonsai-interno-8.jpg" alt="come curare il vonsai" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Cinque punti essenziali devono essere presi in considerazione per ottenere dal bonsai tutta la sua bellezza.<br>1. LO SVILUPPO DELLE RADICI<br>Le radici devono disporsi uniformemente in tutte le direzioni perch&egrave; facciano una forte presa col suolo.<br>2. IL TRONCO<br>I tronchi, che da una base solida, vanno assotigliandosi elegantemente, sono i pi&ugrave; apprezzati. Un Bonsai dall'apparenza piuttosto vecchia &egrave; preferibile a quello che l'abbia giovane.<br>Un particolare valore sono i tronchi la cui corteccia &egrave; leggermente logora e che, attraverso le screpolature, mette a nudo il legno sottostante, dando l'impressione che l'albero abbia sulle spalle qualche centinaio d'anni. Questi tipi vanno sotto il nome di saba-miki e shari-miki.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">3. I RAMI<br>Per la formazione della chioma la miglior disposizione da dare ai rami &egrave; quella in cui i pi&ugrave; grossi si espandono verso i lati ed i pi&ugrave; piccoli verso la parte frontale e posteriore. Perch&egrave; il lavoro riesca bene, &egrave; desiderabile poter disporre di rami grossi, sottili, lunghi e corti<br>4. LE FOGLIE<br>Le foglie devono essere piccole, folte e movimentate. L'Himesho o il yatsubusasho, che vuol dire bonsai dalle foglie piccole e folte, &egrave; di gran valore.<br>5. LA CIMA<br>La cima, cio&egrave; la porzione pi&ugrave; alta dell'albero, deve mostrare forte vitalit&agrave;, in quanto &egrave; considerata simbolo di vita. Quei Bonsai che presentano una cima spezzata od incidentalmente tagliata, non hanno pregio. Se per&ograve; ha assunto l'aspetto scheletrico a seguito di naturale avvizzimento, dopo una linga vita, la piantina &egrave; altamente apprezzata in quanto esso &egrave; ritenuto un triste tocco di naturale austerit&agrave;.<br>Questo tipo di cima va sotto il nome di jin o divinit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;<img src="https://www.ibonsai.it/wp-content/uploads/2016/01/bonsai-da-interno.jpg" alt="primavera come potare il bonsai" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>CREARE UN BONSAI</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">E' veramente delizioso osservare ed apprezzare un Bonsai che ha raggiunto il suo aspetto definitivo; ritengo per&ograve; che il piacere maggiore si provi nel crearlo da se stessi. Allevare artisticamente le piante e plasmarle in alberi nani &egrave; fonte di grande soddisfazione. E' alla portata di tutti, serve solo qualche nozione dell'arte Bonsai.<br>Si dice che un principiante non potr&agrave; allevare un albero di qualit&agrave;, io credo che ci&ograve; che crei &egrave; il pi&ugrave; bello esistente. Il bello di quest'arte &egrave; amare la natura e sentirla presente.<br>Vi sono vari metodi per ottenere un Bonsai:<br>Si parte da una pianta presa da un ambiente naturale o yamadori, per&nbsp;<br>- margotta o toriki;<br>- separando le radici o kabuwake;<br>- per talea o sasiki;<br>- per innesto o tsugiki;<br>- usando il seme o misho;<br>- partendo da una pianta o da un albero allevato in vivaio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>YAMADORI- Come allevare una pianta presa da un ambiente naturale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Molto spesso andando in montagna capita di incontrare un albero che vi colpisce subito per la sua forma, grandezza e qualit&agrave;. In genere gli alberi pi&ugrave; adattabili sono le conifere perch&egrave; pi&ugrave; semplici da curare e da formare in un vaso piccolo.<br>Le piante raccolte in natura sono dette araki, ed un ottimo araki deve avere determinate caratteristiche per conseguire buoni risultati.<br>La conformazioe dovrebbe essere tale da consentire un conveniente trapianto in vaso. Esso &egrave; un albero nano in vaso, appositamente educato a questo fine.<br>Bisogna raggiungere una forma piccola, ma compatta.<br>La pianta deve avere radici forti. L'albero deve possedere foglie piccole, folte e distribuite omogeneamente. La dislocazione dei rami deve essere movimentata onde la chioma assuma un aspetto imponente ed attraente. La pianta deve possedere suffucente vitalit&agrave; che assicuri una crescita normale e non dia preoccupazioni. Non deve elevarsi troppo in altezza; una statura naneggiante, ma piena di forza vitale, rappresenta l'ottimo.<br>La stagione miglore per scegliere l'araki &egrave; quello che precede il risveglio primaverile.<br>Le radici in quest'epoca, dopo la stasi invernale, trasportate in vaso, non subiscono danni, attecchiscono meglio e riprendono a vegetare con vigore. Il periodo pi&ugrave; adatto per il sistema yamadori cade fra gli ultimi di febbraio e la met&agrave; di marzo. Nelle alte e fredde montagne si sposta da aprile a maggio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Dopo aver deciso la pianta da prelevare, si dovranno togliere le erbe che vi crescono intorno. Un attento esame dell'albero per deciderne la sua forma futura e quindi si taglieranni o si accorceranno i rami considerati inutili o troppo lunghi.<br>Per prelevarla dal terreno, se la pianta ha un tronco di 5-6 cm alla base, disegnate intorno alla pianta un cerchio del diametro di 10-15 cm. A questo punto fate un solco a forma di tazza ed alla fine otterrete il vostro Bonsai.<br>Ricordatevi di asportare tutto il pane di terra attorno alle radici, di avvolgerlo con muschio e portarlo delicatamente a casa.<br>Fate molta attenzione quando tagliate le radici, e specialmente il fittone. Queste devono essere tagliate obliquamente e decisamente con una forbice da potatura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">E' molto importante avvolgere il pane di terra e muschio con un giornale per coprire le radici dall'esposizione alla luce, non pressare il pane di terra e mantenerlo umido.<br>Arrivato a casa ponete la pianta in un vaso o di legno, o di terracotta, mai di porcellana.<br>Per facilitare il drenaggio, partendo dal basso del vaso, il primo strato di terra nel vaso dovr&agrave; essere di terra drenante, per esemppio anche i granuli di laterlite. Il secondo da materiale terroso pulito di granulometria grossolana. Il terzo di materiale terroso pi&ugrave; fine. Il vaso deve avere un foro drenante alla base.<br>La terra non deve contenere eccessiva quantit&agrave; di fertilizzanti; deve per&ograve; risultare esente da insetti e da batteri nocivi.<br>Questo araki deve essere protetto dal sole, che pu&ograve; solo riscaldare il terreno. Deve essere inoltre protetto dal vento. Non dimenticarsi di innafiare la terra. E buona regola di usare come metro la fuoriuscita di acqua dal foro drenante. Questo per non lasciare mai le radici al secco. Seguendo queste prescrizioni nel giro di un mese si formeranno nuovi germogli, segno sicuro che l'albero ha attecchito. Anche le foglie, ogni tanto, devono essere spruzzate con acqua e questa operazione si chiama hamizu.<br>Fin tanto che la pianta non ha consolidati i suoi germogli, non bisogna usare fertilizzanti, dopo si pu&ograve; fertilizzare senza esagerazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un bonsai &egrave; una struttura artistica quindi ci sar&agrave; anche un senso dei rami. I rami che si sviluppano di lato sono rami che devono essere lunghi e folti di fogliame. Quelli di fronte e dietro invece devono essere corti. Quindi appena l'albero avr&agrave; attecchito bisogna pevedere cosa si vuole ottenere dai nuovi germogli. Se questi sono di fronte o dietro ed hanno eccessivo vigore si devono recidere alla base con le unghie. Due o tre settimane pi&ugrave; tardi nuovi germogli ( da 1 a 3 ) si origineranno vicino a quelli spuntati, ma non si allungheranno. Acceneranno invece a consolidarsi.<br>Da quanto si &egrave; detto risulta chiaro che, di solito, ci vogliono due o tre anni prima che la pianta, prelevata da un ambiete esterno, si trasformi in un Bonsai di apprezzabile qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un bonsai pu&ograve; facilmente morire per svariati motivi, ma essendo una creatura vostra diventer&agrave; sempre pi&ugrave; rigogliosa ed imponente a seconda dell'amore che gli date.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">AMARE UN BONSAI E' COME AMARE UN FIGLIO, E' PER SEMPRE.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>

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