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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all/?offset=550</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9880/la-fitoterapia-gli-amici-naturali-del-nostro-sonno</guid>
	<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 09:38:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9880/la-fitoterapia-gli-amici-naturali-del-nostro-sonno</link>
	<title><![CDATA[La Fitoterapia: Gli Amici Naturali del Nostro Sonno]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> I prodotti chimici derivanti dall'acido barbiturico e dal bromuro hanno un'azione ipnotica ma anche effetti collaterali. Il rischio da dipendenza, una possibile assuefazione, tossicit&agrave; ed una modificazione del sonno biologico.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.jornallivre.com.br/images_enviadas/o-que-e-fitoterapia25-jpg.jpg" alt="image" width="285" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I prodotti vegetali sono del tutto privi di questi effetti, anche se devono essere presi con una certa prudenza se usati continuativamente. Perch&egrave; i prodotti naturali non hanno la costanza di quantit&agrave; di prodotto.<br>Tra i numerosi prodotti vegetali in grado di migliorare la qualit&agrave; del sonno, pochi esercitano una vera e propria azione ipnotica; la maggior parte sono dei calmanti, rilassanti, analgesici e distensivi del sistema nervoso, che facilitano indirettamente il sonno senza effetti secondari.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I fitoderivati possono costituire un primo intervento per le forme di insonnia; vanno somministrati con una bassa posologia due o tre ore prima dell'ora desiderata per l'addormentamento e poi con un dosaggio pi&ugrave; elevato immediatamente prima di coricarsi.<br>Possono anche essere impiegati per la disassuefazione da farmaci ipnotoci, se usati a lungo andare vanno a sostituirsi ad essi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le metodologie di assorbimento sono varie:</p>
<hr>
<p><strong>INFUSI</strong><br>Si ottengono ponendo in una tazza le erbe seccate e versandovi sopra il liquido in ebollizione. Si lascia riposare per un tempo non superiore ai dieci minuti, in modo da liberare solo i principi attivi richiesti e non altre sostanze ad effetto indesiderato.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>DECOTTI</strong><br>Si ottengono facendo bollire in acqua per cinque o piu minuti, non pi&ugrave; di quindici, le parti vegetali richieste ( fiori, foglie, corteccia, radici, semi ) in modo da estrarre i principi attivi. I decotti non devono essere conservati per pi&ugrave; di ventiquattro ore.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>BAGNI E PEDILUVI</strong><br>I bagni o i pediluvi medicati, effettuati alla sera prima di coricarsi, favoriscono l'inizio e la continuazione del sonno per la loro azione distensiva e rilassante sulla muscolatura.<br>Specialmente se si aggiunge all'acqua oli essenziali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://imworld.aufeminin.com/story/20140625/sleeping-girl-265473_w650.jpg" alt="dormire bene grazie alla erbe" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>LE ERBE DEL BUON SONNO</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>ARANCIO</strong><br>Di questa pianta mediterranea si utilizzano foglie e fiori. Per quanto riguarda l'insonnia, si utilizza sopprattutto nei casi di addormentamento difficile e di sonno disturbato per palpitazioni cardiache ed ansie.<br>Un cucchiaino di fiori di arancio, lasciare in infusione per dieci minuti in acqua bollente e filtrare. Una o due tazze di infuso almeno due volte nella giornata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>BIANCOSPINO</strong><br>Le sommit&agrave; fiorite della pianta esercitano un'attivit&agrave; sedativa, rilassante e regolatrice del ritmo cardiaco. I preparati di biancospino sono particolarmente indicati per le insonnie accompagnate da palpitazioni, aritmie, vampate, ronzii auriculari ed ipertensioni. Le parti pi&ugrave; usate sono fiori e foglie da raccogliere in primavera e la corteccia da raccogliere in novembre. Venti grammi di fiori essicati di biancospino farne un infusione, filtrare ed assumerne una tazza prima di coricarsi. Pu&ograve; anche essere usata nel bagno caldo aggiungendo una o due tazze nella vasca.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>CAMOMILLA</strong><br>Ne esistono due variet&agrave; la comune e la nobile o romana. La prima &egrave; la pi&ugrave; diffusa, ed anche quella pi&ugrave; indicata per trattare l'insonnia accompagnata da pruriti di origine nervosa.<br>La sua azione non &egrave; di tipo ipnotico, ma pi&ugrave; precisamente sedativo, rilassante ed antispasmico.<br>Un cucchiaio di fiori essicati di camomilla in infusione per dieci minuti e filtrare, una tazza di infuso due volte al giorno.<br>MALVA<br>E' una pianta selvatica ad azione lenitiva e calmante, della quale si utilizzano i fiori, le foglie e le radici. E' in grado di combattere l'insonnia, soprattutto se provocata ed accompagnata da malesseri fisici.<br>Un cucchiaio di fiori anche freschi in infusione per dieci minuti, filtrare ed assumerne una tazza per due o tre volte al giorno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>MELISSA</strong><br>Anche detta Cedronella per il suo profumo intenso e delicato. Ha eccellenti propriet&agrave; antispasmodiche e distensive. Particolarmente indicata per persone con disturbi alimentari. Due cucchiaini di preparato secco da lasciare in infusione per dieci minuti, filtrare, quindi bere una tazza al pomeriggio ed una alla sera.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>PASSIFLORA</strong><br>E' una pianta costantemente utilizzata per la sua attivit&agrave; ansiolitica, antispasmodica e sedativo generale. Giova soprattutto nell'insonnia e nell'iperattivit&agrave; cerebrale in soggetti ansiosi e stressati. E' utile anche nelle insonnie cardiache, palpitazioni, e tachicardia.<br>E usata anche nelle insonnie legate alle turbe nervose della menopausa.<br>Un cucchiaio di preparato secco in infusione ed assorbirne una tazza al pomerigio ed una alla sera.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>ROSOLACCIO</strong><br>E' il comune papavero dei campi ha la propriet&agrave; di favorire la calma e di propiziare il sonno.I principi attivi sono contenuti nelle capsule e nei petali essicati.<br>Due o tre prese di preparato secco in infusione, berne una tazza al mattino ed una alla sera.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>TIGLIO</strong><br>Si utilizzano soprattutto i fiori e le brattee raccolte all'inizio della fioritura, quando il contenuto dei principi attivi &egrave; massimo. Grazie alla loro azione blandamente sedattiva, spasmodica e tonificante, i preparati a base di tiglio sono indicati nell'insonnia nervosa , specie se accompagnata da cefalea.<br>E consigliata anche per bambini. Prendere un cucchiaino di preparato in infusione ed assumerne due o tre tazze durante la giornata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>VALERIANA</strong><br>Apprezzata fin dall'antichit&agrave; era considerata la pianta del benessere e della salute.<br>Si utilizzano le parti aeree e la radice , la pi&ugrave; ricca di principi attivi; &egrave; utile soprattutto per l'insonnia accompagnata da ansia e stati spasmodici. Le preparazione a base di valeriana sono indicate anche per soggetti anziani, naturalmente in dosi non accessive per non alterare la capacit&agrave; di concentrazione. Farne un infuso e sorbirne alcune tazze durante il giorno.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</guid>
	<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 09:36:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</link>
	<title><![CDATA[Il futuro ? Allevare Lumache]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E' una delle attivit&agrave; che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di pi&ugrave;. Stiamo parlando dell' <strong>Elicicoltura</strong>, ovvero, <strong>Allevare le Lumache</strong> per poi venderle. Un'attivit&agrave; redditizia che non richiede ne grossi impegni ne grossi&nbsp;</span><span>investimenti</span><span>. <strong>Scopriamo pi&ugrave; da vicino come funziona.</strong></span></p>
<p><span><strong><img src="https://cdn-1.lavoroefinanza.it/o/j/come-avviare-un-allevamento-di-lumache_ca2678d12baa4b81330bb96c4897646d.jpg" alt="allevare lumache" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></span></p>
<p><span>Come si fa di preciso ad avviare questo genere di attivit&agrave;?&nbsp; <br>Quali documenti ci vogliono?&nbsp;&nbsp; <br>Come si allevano le lumache?</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Come avviare e gestire un&nbsp;Allevamento&nbsp;di Lumache</strong></span></p>
<p>Un'attivit&agrave; abbastanza redditizia, poich&eacute; le lumache possono essere vendute a ristoranti, strutture alberghiere, ma anche a singoli privati. Questo gi&agrave; da s&egrave;, da l'idea che ogni persona pu&ograve; essere un potenziale cliente, pronto ad acquistare il vostro prodotto. E grazie alla Comunuit&agrave; Europea (una volta tanto), il vostro business potr&agrave; espandersi anche fuori&nbsp;Italia.</p>
<p><strong>Come fare per avviare l'attivit&agrave;?</strong></p>
<p>L'Elicicoltura &egrave; considerata a tutti gli effetti un&rsquo;attivit&agrave; agricola. Per avviare l'attivit&agrave; e per la realizzazione degli impianti sono richiesti:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Iscrizione al Registro delle&nbsp;Imprese&nbsp;agricole in&nbsp;Camera&nbsp;di&nbsp;commercio;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Partita&nbsp;Iva&nbsp;e Conto fiscale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Iscrizione Inps e Inail;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Valutazione del rischio L.626/1994</span></p>
</li>
</ul>
<hr>
<p><strong>Cosa ci vuole per avviare l'attivit&agrave;</strong></p>
<p>Prima di tutto il terreno ovviamente e bisogna stabilire se l'attivit&agrave; deve essere fatta all'aperto o al chiuso. Questo si sceglie anche in base al tipo di terreno che si ha e allo spazio disponibile. Ecco 2 immagini che mostrano l'attivit&agrave; all'aperto e l'attivit&agrave; al chiuso.</p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_aperto.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px;">&nbsp;</p>
<p>-&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;all'aperto.</span></p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_chiuso.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>- Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;al chiuso.</p>
<hr>
<p><strong>L'investimento&nbsp;iniziale</strong></p>
<p>All'inizio &egrave; davvero dura. Dalla preparazione del terreno, allo stesso&nbsp;allevamento&nbsp;delle lumache, fino ad arrivare alla prima commercializzazione delle stesse, il passo &egrave; lungo, di almeno 2 anni. Infatti nella prima fase bisogna iniziare con l'accoppiamento delle lumache che produrranno circa 50 uova all'anno. Pi&ugrave; della met&agrave; di queste uova non sopravviver&agrave; e quindi non arriver&agrave; alla commercializzazione. Per avere un'idea quindi dei costi iniziali, possiamo scrivere quelli pi&ugrave; importanti qui in basso:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 6000&euro; per il materiale di recinzione, sia interno che perimetrale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Sui 1000&euro; per i materiali disinfettanti e derattizzanti;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">600&euro; per i materiali per la semina specializzata;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 5000&euro; per 24.000 chiocciole da allevare;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 400 ore di lavoro;</span></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Siamo a 12.600&nbsp;Euro&nbsp;ed ancora la nostra attivit&agrave; non &egrave; partita. A questa cifra dobbiamo aggiungere anche la parte fiscale che per l'inizio attivit&agrave; richieder&agrave; almeno altri 200euro. Quindi ne possiamo dedurre che per avviare un'attivit&agrave; di lumache ci vogliono circa 15.000&nbsp;euro, a causa anche di altri costi iniziali (carburante, preparazione del terreno, aiutanti, addetti alla recenzione, ect...).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><span style="color: #00309c;"><strong>Facciamo adesso un esempio pratico, supponendo di avere un terreno di 10.000 metri quadrati. Ecco l'investimento&nbsp;tra lumache e impianto.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Recinzione perimetrale &euro; 2.500 - 3.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Recinzione interna &euro; 7.000 - 8.000</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Disinfestanti- derattizzanti &euro; 2.000 - 2.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Semina specializzata &euro; 800 - 1.200</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Chiocciole per la riproduzione 48.000 -&nbsp; &euro; 9.000 - 9.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Manodopera per la costruzione dell&rsquo;impianto circa 700 ore di lavoro (1 mese)</span></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Questo tuttavia non deve far abbandonare l'idea imprenditoriale.&nbsp;</strong>Infatti superata la fase iniziale e messo in movimento il meccanismo, si potranno ottenere dopo, risultati davvero ottimi, sia in termini di entrate che di tempo. Infatti l'attivit&agrave; una volta lanciata richieder&agrave; sempre meno tempo. Tempo che ovviamente potr&agrave; essere investito nella ricerca di nuovi potenziali clienti per la commercializzazione delle lumache.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Quando iniziare</strong></p>
<p>Supponendo che il terreno sia gi&agrave; pronto, il periodo ottimale &egrave; all'inizio della primavera. Infatti proprio in questo periodo si mettono nel terreno le chiocciole, dette, Chiocciole Fattrici, che saranno quelle destinate ad accoppiarsi e a riprodursi. Le nuove nate invece andranno nutrite con prodotti biologici e senza l'aggiunta di sostanze chimiche. Dopo 2 anni si potr&agrave; finalmente dare il via alla parte pi&ugrave; interessante per chi avvia questo genere di attivit&agrave;, ovvero alle entrate economiche. Si va da una media di&nbsp; 18/20euro&nbsp;al kg. per le pi&ugrave; piccole fino ad arrivare a 1.5/2 &euro;&nbsp; l'una peraltre specie. Qui sotto troverete quali sono le lumache gastronomiche.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15730/su-virtualtelescope-lo-spazio-a-portata-di-mouse</guid>
	<pubDate>Fri, 01 Apr 2016 12:41:00 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15730/su-virtualtelescope-lo-spazio-a-portata-di-mouse</link>
	<title><![CDATA[Su Virtualtelescope, lo spazio a portata di mouse]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Aprile e' il mese internazionale dell'astronomia. </strong></p>
<p>Una ricorrenza, giunta quest'anno alla sua terza edizione, che ha nell'astrofisico italiano Gianluca Masi un protagonista e un attore attentissimo. Da oltre cinque anni, infatti, con Virtual Telescope (<a rel="nofollow" href="https://www.virtualtelescope.eu/">www.virtualtelescope.eu</a>) consente a tutti, anche a chi non puo' frequentare i classici osservatori astronomici, di viaggiare fra gli astri e conoscerne segreti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://i.guim.co.uk/img/static/sys-images/Guardian/Pix/pictures/2015/1/16/1421449142802/The-satellites-will-repli-012.jpg?w=620&amp;q=55&amp;auto=format&amp;usm=12&amp;fit=max&amp;s=5b2f60d77936bba8444fe2f4a4ab6996" alt="Virtual Telescope Project" width="450" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><br>E oggi questa magia si ripetera' dal tramonto all'alba quando Masi dara' il via alla <strong>maratona Messier</strong>, un'escursione lunga una notte intera alla scoperta del celebre catalogo di Charles Messier con piu' di 100 fra i piu' bei corpi celesti (galassie, nebulose e ammassi stellari). Una corsa che lo scorso anno ha coinvolto 6000 persone da 150 Paesi.</p>
<p><strong>Chiunque potra' parteciparvi rimanendo a casa propria</strong>: l'astrofisico, infatti, attraverso l'occhio tecnologico di Virtual Telescope condividera' on line le immagini in diretta raccontandone la storia e il significato e interagendo in tempo reale con gli aspiranti cosmonauti. <br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19921/vuoi-dimagrire-guarda-un-film-horror</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 08:35:48 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19921/vuoi-dimagrire-guarda-un-film-horror</link>
	<title><![CDATA[Vuoi dimagrire? Guarda un film horror]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Stare comodamente seduti sul divano guardando un film horror e perdere l&rsquo;equivalente calorico di una camminata di mezz&rsquo;ora o di una barretta di cioccolato. Troppo bello per essere vero? I ricercatori della University of Westminster hanno monitorato un gruppo di volontari mentre guardavano dieci classici del genere horror della durata di 90 minuti rilevando le pulsazioni, l&rsquo;immissione di ossigeno, l&rsquo;emissione di anidride carbonica e il dispendio calorico.</span></p>
<p>Il dottor Richard Mackenzie, specialista del metabolismo cellulare e direttore dello studio, ha osservato che &ldquo;ognuno dei 10 film testati provoca un aumento della frequenza cardiaca. Quando le pulsazioni accelerano, il cuore pompa il sangue pi&ugrave; velocemente e il corpo subisce una scarica di adrenalina&rdquo;.</p>
<p>Questo rapido rilascio dell&rsquo;adrenalina, causato da uno stress intenso o, come in questo caso, dallo spavento, riduce l&rsquo;appetito e aumenta il tasso metabolico di base permettendo di bruciare una maggiore quantit&agrave; di calorie. Quindi, sotto l&rsquo;effetto della paura, l&rsquo;organismo consuma energia per mantenere in attivit&agrave; le funzioni vitali come il cuore, la respirazione, la temperatura del corpo.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_RXXYJrCbuqA/SrENN10xS7I/AAAAAAAADoo/Hxc-v60MXCU/s400/saw-2-jigsaw.jpg" alt="guardare film horror fa dimagrire" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Pi&ugrave; il film fa paura pi&ugrave; si perdono calorie. A patto per&ograve; di non sgranocchiare patatine o pop corn durante la visione per stemperare la tensione.</p>
<p>Questi sono i 10 film ad alto tasso di adrenalina pi&ugrave; efficaci, scientificamente,&nbsp; per perdere peso:</p>
<p>1. Shining: 184 calorie<br>2. Lo squalo: 161 calorie<br>3. L&rsquo;esorcista: 158 calorie<br>4. Alien: 152 calorie<br>5. Saw: 133 calorie<br>6. Nightmare &ndash; Dal profondo della notte: 118 calorie<br>7. Paranormal Activity: 111 calorie<br>8. Non aprite quella porta: 107 calorie<br>9. The Blair Witch Project: 105 calorie<br>10. [Rec]: 101 calorie</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.panorama.it/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13342/fertilit-a-rischio-con-il-wifi</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 08:32:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13342/fertilit-a-rischio-con-il-wifi</link>
	<title><![CDATA[Fertilità a rischio con il wi-fi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sembra che basti avere un laptop o un tablet sulle gambe, connesso con il wi-fi per nuocere alla motilit&agrave; degli spermatozoi, senza considerare possibili future ricadute genetiche. Questo &egrave; il risultato di una ricerca pubblicata su Fertility and Sterility.</p>
<p>Il lavoro coordinato da Conrado Avendano di Nascentis Medicina Reproductiva di Cordoba necessita di conferme e quindi di ulteriori approfondimenti, ma &egrave; gi&agrave; molto criticato.</p>
<p>Per il momento, stando ai risultati dell&rsquo;esperimento, gli scienziati affermano che sono sufficienti appena 4 ore di utilizzo di un pc portatile collegato ad una rete wi-fi per rendere immobili gli spermatozoi che, nel frattempo, subirebbero anche mutazioni genetiche.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.zazaki.net/images/news/laptop-zerar-dano-mrdeyye-1387.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;esperimento &egrave; stato portato a termine utilizzando il seme di 29 volontari. La met&agrave; di ogni campione di sperma &egrave; stata esposta alla vicinanza di un laptop connesso ad una rete wireless. All&rsquo;altra met&agrave; &egrave; invece stato risparmiato il trattamento del portatile connesso senza fili, pur essendo conservata nelle stesse condizioni dell&rsquo;altra.</p>
<p>In sintesi, dopo 4 ore di esposizione al laptop un quarto degli spermatozoi &egrave; risultato privo di qualunque mobilit&agrave; , mentre il 9% del seme maschile presentava danni al Dna.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20068/ricetta-brownies-al-cioccolato</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 08:28:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20068/ricetta-brownies-al-cioccolato</link>
	<title><![CDATA[Ricetta Brownies al cioccolato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I brownies al cioccolato sono dolcetti quadrati tipicamente americani molto ricchi e golosi, realizzati con cioccolato fondente e noci. &nbsp;</p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-DjctEnMEjaw/TsaJ9Np_z8I/AAAAAAAAAJM/SxTXAX-SBKI/s320/brownies.jpg" alt="image" width="320" height="214" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti:</span><br><br></p>
<ul>
<li>Burro 175 gr</li>
<li>Cacao in polvere amaro 2 cucchiai</li>
<li>Cioccolato 200 gr</li>
<li>Farina 00, 100 gr</li>
<li>Lievito chimico in polvere 1 cucchiaino</li>
<li>Nocciole 60 gr</li>
<li>Sale 1 pizzico</li>
<li>Uova medie 2</li>
<li>Zucchero 200 gr</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tagliate il cioccolato a pezzettoni; in una pentola capiente fate sciogliere il burro a fiamma dolce, aggiungete il cioccolato spezzato e il cacao mescolate con una spatola (o un mestolo) fino a quando non sar&agrave; completamente sciolto ed amalgamato. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire.<br><br>Nella planetaria unite le uova e lo zucchero e montate per qualche minuto; unite a filo il cioccolato fuso con il burro e il cacao, la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale, poi tritate le nocciole a coltello grossolanamente.<br><br>Unite anche le nocciole nella planetaria, amalgamate bene il tutto e versate il composto in uno stampo rettangolare da 20cmx28cm (oppure uno tondo da 24cm) rivestito di carta forno.</p>
<p>Infornate in forno caldo a 180&ordm; per 35 minuti.</p>
<p>Lasciare riposare la torta 10 minuti prima di tirarla fuori dallo stampo e tagliarla a quadrotti.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36018/tiramisu-di-colomba-pasquale-alle-fragole</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 14:24:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36018/tiramisu-di-colomba-pasquale-alle-fragole</link>
	<title><![CDATA[Tiramisu' di colomba pasquale alle fragole]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dato che la Pasqua &egrave; ormai alle porte e la primavera &egrave; gi&agrave; arrivata, vi propongo un dolce assolutamente primaverile... il <strong>tiramis&ugrave;&nbsp;di colomba pasquale alle fragole</strong>, velocissimo da preparare!</p>
<p><img src="https://blog.giallozafferano.it/italiaintavola/wp-content/uploads/2015/04/colomba-farcitajpg.jpeg" alt="tiramis&ugrave; fragole colomba" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br><br>- Colomba pasquale<br>- Sciroppo di fragole <br>- 1 bicchierino di brandy (o limoncello)<br>- cacao in polvere<br><br>- Fragole<br>- 500 gr di mascarpone<br>- 120 gr di zucchero semolato<br>- Marmellata di fragole<br><br><br>Iniziate tagliando le fette di colomba nella forma che preferite, ma fate attenzione che siano molto spesse. <br><br>Mescolate il mascarpone con lo zucchero semolato e qualche cucchiaio di marmellata di fragole fino a ottenere una crema rosata. Per la bagna baster&agrave; stemperare in acqua dello sciroppo di fragola e aggiungere un bicchierino di brandy (o limoncello).<br><br>Tagliate le fragole a pezzettini, incorpatene una piccola parte alla crema e tenete da parte il resto come farcitura.</p>
<p>Disporre la colomba sul fondo di ogni coppetta (o se preferite, usate una pirofila rettangolare), poi in sequenza, mettete la bagna, la crema e aggiungete uno strato di fragole. Continuate finch&eacute; non siete soddisfatti dello spessore del vostro tiramis&ugrave;. Decoratelo con le fragole e qualche fogliolina di menta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buona Pasqua!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42248/corsi-di-esorcismo-contro-il-diavolo</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Mar 2016 09:55:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42248/corsi-di-esorcismo-contro-il-diavolo</link>
	<title><![CDATA[Corsi di esorcismo contro il Diavolo,]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Attenti all'occultismo. <br>l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, <span>organizzer&agrave;&nbsp;</span>dal 4 al 9 aprile prossimi, la XI edizione del corso di &nbsp;'Esorcismo e preghiera di liberazione', <span>per laici e clerici</span>.</p>
<p>Il corso per esorcisti &egrave; stato indetto all'Istituto Sacerdos in collaborazione con il gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa di Bologna  e l&rsquo;Associazione internazionale esorcisti (non pensavo nemmeno esistesse NDR).</p>
<p><em>Obiettivo dell&rsquo;iniziativa &egrave; fornire a sacerdoti e laici, degli strumenti idonei di formazione sulla pratica dell&rsquo;esorcismo e della preghiera di liberazione</em>.</p>
<p>"Vivendo in una societ&agrave; secolarizzata nella quale pi&ugrave; che in passato vi &egrave; la tendenza ad aprire le porte all&rsquo;occultismo e all&rsquo;esoterismo, l&rsquo;azione diabolica &egrave; favorita dalle pratiche magiche e dal ricorso agli indovini, che possono avere un <strong>influsso reale</strong> portando alla possessione. <em>Occorre poter discernere con prudenza i diversi casi che si presentano nella pastorale della Chiesa, in collaborazione, se necessario, con medici, psicologi e psichiatri</em>".</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/1141560/images/o-ESORCISTI-facebook.jpg" alt="corso per esorcisti" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ad aprire il corso sar&agrave; nientemeno che il <strong>rettore dell&rsquo;ateneo padre Jesus Villagrasa</strong>. <br>Alla presentazione di Giuseppe Ferrari, segretario nazionale Gris, e il saluto di p. Francesco Bamonte, presidente Aie, seguir&agrave; la lectio magistralis del cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore della Penitenzieria apostolica, e la lezione di monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio.</p>
<p>Alle giornate interverranno anche monsignor Davide Salvatori, prelato uditore della Rota Romana; padre Cesare Truqui, scrittore e esorcista nella diocesi di Coira, in Svizzera; don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio anti-sette della Comunit&agrave; Papa Giovanni XXIII.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42246/medico-prova-i-dolori-dei-suoi-pazienti</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Mar 2016 09:38:00 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42246/medico-prova-i-dolori-dei-suoi-pazienti</link>
	<title><![CDATA[Medico prova i dolori dei suoi pazienti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Anche i dottori sono affeti da malattie, ma quella che riguard il Dr. Joel Salinas &egrave; &nbsp;molto particolare, si chiama: <strong>sinestesia speculare</strong>, e gli fa provare fisicamente il dolore delle persone con cui entra in contatto, soprattutto i suoi pazienti.</p>
<p>IL dottor Salinas, che &egrave; un neurologo, e lavora al Massachusetts General Hospital, afferma di avere questo dono (o croce) fin dall&rsquo;infanzia.</p>
<p><img src="https://madworldnews.com/wp-content/uploads/salinasft.jpg" alt="joel salina prova il dolore dei suoi pazienti" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ogni volta che abbraccia o entra in contatto con qualcuno, sente di essere abbracciato anche lui. E quando vede delle persone che ricevono un trauma, colpite da qualcosa, afferma di sentire dolore anche lui. &ldquo;<em>Quando vedo la gente, ho la sensazione di ci&ograve; che tocca il loro corpo sul mio corpo, &egrave; una specie di riflesso, come in uno specchio</em>&rdquo;, ha affermato.</p>
<p>Il medico, non prova probabilmente la stessa intensit&agrave; di dolore che prova la persona direttamente colpita o che soffre in prima persona, ma avverte lo stesso una sensazione dolorosa.</p>
<p>Afferma che per lui l&rsquo;esperienza pi&ugrave; traumatica con cui ha avuto a che fare, &egrave; stata quando durante gli studi all&rsquo;universit&agrave; di medicina ha assistito ad un&rsquo;amputazione di un braccio, e (sempre afferma) di aver sentito il dolore come se fosse il suo arto ad essere tagliato.</p>
<p>La condizione di cui soffre Salinas &egrave; estremamente rara e colpisce, una percentuale di persone inferiore all l&rsquo;1 per cento, inoltre si rivela essere un peso per le persone che ne soffrono. &ldquo;<em>Sono come schiacciate da quelle sensazioni, e si sviluppano problemi con ansia e depressione</em>&rdquo;.</p>
<p>Visto il suo lavoro, Salinas considera la sua malattia come un vantaggio nel suo rapporto con i pazienti: &ldquo;<em>Penso che mi dia il potere di connettermi veramente con i miei pazienti</em>&rdquo;, racconta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=ubT2Mf5pOmk" target="_blank" title="sinestesia speculare, provare il dolore degli altri">Guarda il VIDEO</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35532/pasta-mista-al-forno</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Mar 2016 08:50:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35532/pasta-mista-al-forno</link>
	<title><![CDATA[Pasta mista al forno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ricetta semplice per riutilizzare gli avanzi della pasta del giorno prima o delle confezioni rimaste in dispensa.</p>
<hr>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 150 gr di macinato di carne mista<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 cipolla<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 carota<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 costa di sedano<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 400 gr di pelati<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 bicchiere di vino bianco<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 300 gr di pasta mista<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 5 cucchiai di pecorino grattugiato<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 150 gr di mozzarella<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; pangrattato<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; sale q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; olio evo<br><br>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.cannamela.it/media/93321/pasta_forno_ragu.jpg" alt="pasta al forno" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br><strong>Preparazione:</strong><br><br>Fate cuocere il rag&ugrave; facendo soffriggere la cipolla, la carota, e il sedano tagliati a cubetti.<br><br>Aggiungete la carne macinata, fatela rosolare, sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco e unite i pelati. Chiudete il tegame con un coperchio e fate cuocere per circa mezz&rsquo;ora.<br><br>Fate lessare la pasta per met&aacute; del tempo indicato sulla confezione. Scolatela e passatela sotto acqua fredda.<br><br>Conditela con il rag&ugrave;, la mozzarella, il pecorino e amalgamate molto bene. Versatela in una pirofila da forno e distribuitela bene.<br><br>Spolverizzate tutta la superficie con il parmigiano e il pangrattato e mettete in forno caldo a 200&deg; per 30 minuti.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>

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