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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35321/chiacchiere-di-carnevale-ricetta</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 17:07:41 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35321/chiacchiere-di-carnevale-ricetta</link>
	<title><![CDATA[Chiacchiere di Carnevale - Ricetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A seconda della regione italiana possono essere conosciute anche come frappe, crostoli, bugie o cenci.</p>
<p><img src="https://blog.giallozafferano.it/cakebiography/wp-content/uploads/2015/01/Chiacchere-di-Carnevale.jpg" alt="chiacchiere di carnevale" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 250 gr di farina 00<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 uovo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 25 gr di burro<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 50 gr di latte<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 20 gr di zucchero<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; scorza grattugiata di un limone<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 pizzico di sale<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 gr di lievito per dolci<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 bicchierino di grappa<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; olio di arachide per la frittura<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; zucchero a velo<br><br><br><strong>Procedimento:</strong><br><br>Su un piano di lavoro, formate una fontana con la farina, quindi unite al centro l&rsquo;uovo, il burro ammorbidito, lo zucchero, il pizzico di sale, la grappa, la scorza di limone grattugiata e il lievito.<br><br>Cominciate ad impastare unendo, poco alla volta, anche il latte. Quando il composto sar&agrave; diventato omogeneo e non appiccicoso, formateci una palla, rivestitela con la pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.<br><br>Passato il tempo di riposo, riprendete l&rsquo;impasto e tiratelo con un mattarello in una sfoglia sottile di 3/4 mm.<br><br>Con una rotella dentellata ricavate dalla sfoglia dei rettangoli (12 x 8 cm) e nel centro fategli due tagli equidistanti dalla parte del lato pi&ugrave; lungo del rettangolo.<br><br>Portate l&rsquo;olio di arachide a temperatura in un tegame di alluminio dai bordi alti. Friggete le chiacchiere, poche alla volta, fino a completa doratura da entrambi i lati.<br><br>Una volta cotte, scolatele su carta assorbente per togliere l&rsquo;olio in eccesso.<br><br>Spolverate le chiacchiere con zucchero a velo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13503/50-cose-da-sapere-su-facebook</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 17:52:59 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13503/50-cose-da-sapere-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[50 cose da sapere su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>1)<strong> 1 terrestre su 13</strong> &egrave; presente su Facebook.</p>
<p>&nbsp;2) Pi&ugrave; del <strong>30%</strong> degli utenti di Facebook &egrave; over 35.</p>
<p>&nbsp;3) Negli USA il <strong>71,2% di Internet users</strong> usa Facebook.</p>
<p>&nbsp;4) Ogni 20 minuti vengono condivisi <strong>1.000.000 di link</strong>.</p>
<p>&nbsp;5) <strong>1.484.000 eventi</strong> condivisi ogni 20 minuti.</p>
<p>&nbsp;6) In 20 minuti vengono uploadate <strong>2.716.000 foto</strong>.</p>
<p>&nbsp;7) E i tag? <strong>1.323.000 foto taggate</strong>, sempre ogni 20 minuti.</p>
<p>&nbsp;8 ) Ogni 20 minuti vengono aggiornati <strong>1.851.000 status</strong>.</p>
<p>&nbsp;9) Ogni 20 minuti <strong>1.972.000 richieste di amicizia</strong> sono accettate.</p>
<p>&nbsp;10) <strong>2.716.000 messaggi</strong> vengono inviati (indovinate un po&rsquo;? Ogni 20 minuti!).</p>
<p>&nbsp;11) In 20 minuti vengono pubblicati <strong>10,2 milioni commenti</strong> pubblici.</p>
<p>&nbsp;12) Ogni 20 minuti vengono pubblicati <strong>1.587.000 post</strong> in bacheca.</p>
<p>&nbsp;13) Nel week end di capodanno sono state uploadate <strong>750 milioni di foto</strong>.</p>
<p>&nbsp;14) Il <strong>48% dei giovani</strong> americani hanno detto trovare notizie attraverso Facebook.</p>
<p>&nbsp;15) Quando si sveglia, il <strong>48% degli utenti tra i 18 ei 34 anni di et&agrave; per prima cosa controlla Facebook</strong>.</p>
<p>&nbsp;16) Il <strong>50%</strong> degli utenti attivi accede a Facebook ogni giorno.</p>
<p>&nbsp;17) 130: &egrave; la media di amici per ogni utente.</p>
<p>&nbsp;18) Mediamente, vengono passati oltre <strong>700 miliardi di minuti al mese</strong> su Facebook.</p>
<p>&nbsp;19) Sono oltre <strong>900 milioni fra pagine, gruppi ed eventi</strong>, gli oggetti con cui possono interagire gli utenti.</p>
<p>&nbsp;20) Un utente &egrave; collegato mediamente a 80 fra pagine, gruppi ed eventi.</p>
<p>&nbsp;21) I contenuti medi creati da un utente ogni mese sono 90.</p>
<p>&nbsp;22) Numeri da capogiro per i contenuti (link a notizie o blog, album fotografici, video e simili) condivisi ogni mese: pi&ugrave; di <strong>30 miliardi</strong>!</p>
<p>&nbsp;23) Il sito &egrave; tradotto in <strong>70 lingue diverse</strong>.</p>
<p>&nbsp;24) Circa il <strong>70% degli utenti di Facebook</strong> sono fuori dai confini degli Stati Uniti.</p>
<p>&nbsp;25) Pi&ugrave; di <strong>300.000 di utenti</strong> vengono aiutati attraverso l&rsquo;app a tradurre il sito.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_9NA3eH4VZzA/SwEZIipqTlI/AAAAAAAABd8/yfp5-QHZdnU/s1600/anti+facebook+logo+14.jpg" alt="curiosit&agrave; su Facebook" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;26) Gli imprenditori e sviluppatori di oltre <strong>190 paesi</strong> lavorano con la Piattaforma Facebook.</p>
<p>&nbsp;27) Ogni giorno vengono installate <strong>20 milioni di applicazion</strong>i.</p>
<p>&nbsp;28) Sono pi&ugrave; di <strong>250 milioni</strong> i siti raggiunti dagli utenti attraverso Facebook.</p>
<p>&nbsp;29) Ogni giorno a partire dal mese del varo dei vari plug in sociali, oltre <strong>10000 siti</strong> al giorno si integrano con Facebook.</p>
<p>&nbsp;30) Degli oltre <strong>2,5 milioni di siti web collegati a Facebook</strong>, pi&ugrave; di 80 fanno parte della classifica di comScore dei Top100 americani; in quella globale, il numero supera la met&agrave;.</p>
<p>&nbsp;31)&nbsp; Anche per il <em>mobile</em>, i numeri sono impressionanti: <strong>250 milioni</strong> circa sono gli utenti che accedono a Facebook attraverso i dispositivi mobili.</p>
<p>&nbsp;32) Gli utenti che accedono a Facebook attraverso supporti mobili interagiscono mediamente il <strong>doppio </strong>rispetto agli utenti non mobile.</p>
<p>&nbsp;33) Ci sono pi&ugrave; di <strong>200 operatori di telefonia mobile</strong> in 60 paesi che lavorano per distribuire e promuovere i prodotti Facebook mobile.</p>
<p>&nbsp;34) Il volto di Al Pacino &egrave; apparso sull&rsquo;home page originale di Facebook.</p>
<p>&nbsp;35) Inizialmente, Facebook era un servizio di condivisione file.</p>
<p>&nbsp;36) I primi &ldquo;work network&rdquo; cos&igrave; come gli originali network educativi includevano Apple e Microsoft.</p>
<p>&nbsp;37) Il significato del termine <strong>poke </strong>non &egrave; mai stato definito.</p>
<p>&nbsp;38) C&rsquo;&egrave; un app per vedere cosa c&rsquo;&egrave; sul menu del bar della sede di Facebook.</p>
<p>&nbsp;39) Mark Zuckerberg (CEO di Facebook) si definisce un &ldquo;Harvard Graduate&rdquo;, ossia un laureato, anche se in realt&agrave; non ha mai conseguito il titolo (pare la sua risposta &egrave; che &ldquo;<em>there isn&rsquo;t a setting for dropout</em>&ldquo;).</p>
<p>&nbsp;40) Il popolo che mediamente passa pi&ugrave; tempo al mese su Facebook &egrave; quello australiano: <strong>7 ore pro capite</strong>.</p>
<p>&nbsp;41) Un dipendente di Facebook ha venduto la sua felpa per<strong> 4.000 dollari</strong> su eBay</p>
<p>&nbsp;42) Facebook &egrave; stato inizialmente finanziata da Peter Thiel, co-fondatore di PayPal per 500.000 $.</p>
<p>&nbsp;43) Al momento, Facebook in termini di traffico &egrave; secondo solo a Google.</p>
<p>&nbsp;44) Facebook ha ormai un valore di circa <strong>80 miliardi dollari</strong>.</p>
<p>&nbsp;<strong>45) Facebook fa soldi attraverso la pubblicit&agrave; e i prodotti virtuali che si vendono attraverso di esso.</strong></p>
<p>&nbsp;46) Facebook ha corso il rischio di andare off line a causa di una querela da parte di ConnectU, che sosteneva il furto dell&rsquo;idea e della tecnologia per realizzare il social network da parte di Zuckerburg.</p>
<p>&nbsp;47) Il <strong>23,6% degli utenti totali</strong> di Facebook sono <strong>americani</strong>, ben <strong>155 milioni</strong>.</p>
<p>&nbsp;48) Le fanpage totali sono oltre 16.000.000.</p>
<p>&nbsp;49)<strong> Texas Hold&rsquo;em Poker</strong> &egrave; la pagina pi&ugrave; popolare di Facebook, con oltre <strong>41 milioni di fan</strong>.</p>
<p>50) Infine: Facebook conta circa&nbsp;<strong>650 milioni di utenti attivi</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33489/facebook-ed-il-business-dei-falsi-mi-piace</guid>
	<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 15:43:12 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33489/facebook-ed-il-business-dei-falsi-mi-piace</link>
	<title><![CDATA[Facebook ed il business dei falsi "mi piace"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un blogger aveva deciso di pagare per uno spazio pubblicitario su Facebook, <span>si &egrave; ritrovato con pi&ugrave; di 80mila Like in pi&ugrave;. D</span>opo alcune analisi, ha scoperto che tutti i profili erano falsi.</p>
<p>Il<strong> Mi piace</strong>&nbsp;&egrave; &nbsp;oramai diventato un&nbsp;<span>marchio di fabbrica non solo di Facebook, ma &egrave; </span>una delle unit&agrave; di misura fondamentali per i siti in rete: pi&ugrave; ne hai e, almeno in teoria, pi&ugrave; sono le persone raggiunte dal tuo sito / blog / attivit&agrave;.</p>
<p><strong>Non sempre, per&ograve;, quantit&agrave; significa qualit&agrave;</strong>. Lo dimostra la storia di Derek Muller, presentatore del podcast <a href="https://www.youtube.com/user/1veritasium/about" target="_blank">Veritasium</a>, che dopo aver speso 50 dollari di pubblicit&agrave; attraverso Facebook (tutto assolutamente legale), si &egrave; ritrovato in pochi giorni con quasi <strong>80mila Like</strong>&nbsp;sulla sua pagina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema? La maggior parte di quei "Mi piace" &egrave; stata fatta da persone provenienti da <span>India, Pakistan,&nbsp;</span>Filippine, Bangladesh e altri Paesi in via di sviluppo, tutti luoghi dove le <strong>&ldquo;click farm&rdquo;</strong>&nbsp;(fabbriche di click) spuntano come funghi. Il meccanismo &egrave; facile: ci sono persone che, su richiesta di un cliente, vengono <strong>sfruttate</strong> per cliccare Mi piace su questa o quella pagina, retribuite con appena <strong>un dollaro ogni mille clic.</strong></p>
<p>Il risultato &egrave; stato che la pagina del signor Muller si &egrave; ritrovata con 80mila fan, del tutto inattivi, se non falsi. Un fattore non da poco conto, visto che <strong>ha danneggiato pesantemente </strong>la <strong>capacit&agrave; di coinvolgimento</strong>, della pagina di <span style="text-decoration: underline; ">Veritasium</span>. Inoltre l&rsquo;algoritmo di Facebook fa in modo che ogni post che voi mettete nel profilo, venga&nbsp;<span>realmente</span> inviato a solo ad una frazione dei suoi fan, per testarne l&rsquo;efficacia. Se il post viene ricondiviso, Facebook lo mostra via via anche ad altri utenti. Ma quando sei seguito da utenti fake il tuo messaggio &egrave; destinato a morire molto rapidamente.</p>
<p><strong>Un meccanismo rovinoso</strong>, che a lungo andare costringe molti amministratori ad acquistare altra pubblicit&agrave; nella speranza di ottenere &ldquo;like&rdquo; genuini. E che secondo Muller si trasforma in un vantaggio per Facebook che, nonostante la dura lotta agli account falsi, non ha <strong>mai cancellato</strong> i relativi &ldquo;mi piace&rdquo;.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=oVfHeWTKjag" target="_blank"><strong>Guarda il Video</strong></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/4051/ecco-perch-dovresti-cancellarti-da-facebook</guid>
	<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 15:39:07 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/4051/ecco-perch-dovresti-cancellarti-da-facebook</link>
	<title><![CDATA[Ecco perchè dovresti cancellarti da Facebook!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ecco perch&egrave; dovresti cancellarti da Facebook! </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1) Facebook vuole i tuoi dati REALI </strong></p>
<p>Non si &egrave; mai visto un servizio che ti obbliga ad inserire il tuo nome e cognome reale (pena la cancellazione dell'account).</p>
<p><strong>2) Zuckerberg, l'uomo senza scrupoli</strong></p>
<p><span>Fin dalla nascita di Facebook, sono state molte le accuse mosse in merito all'etica di Mark Zuckerberg. Ricordiamo <span> che Zuckerberg &egrave; stato accusato di aver rubato l'idea a ConnectU.com. </span></span>Non vi sembra strano il pagamento di 65milioni di dollari per chiudere il becco al defunto social network?</p>
<p><strong>3) Facebook ha dichiarato guerra alla privacy</strong></p>
<p>Zuckerberg lo scorso gennaio, in difesa dei cambiamenti alle impostazioni della privacy, ha dichiarato: "<em><span>Le persone hanno ritenuto confortevole non solo condividere informazioni di genere diverso, ma anche in modo pi&ugrave; aperto e con pi&ugrave; persone</span></em>".</p>
<p>Di recente ha affermato: "<em>the default is now social</em>"</p>
<p><span>Essenzialmente, ci&ograve; significa che Facebook non solo vuole sapere tutto di te, ma si da il diritto di renderlo disponibile a tutti.</span></p>
<p><strong>4) Facebook ci sta prendedo per il culo</strong></p>
<p>Mentre Zuckerberg <span>spiega agli sviluppatori come accedere ai vostri dati personali con nuove API (Application Programming Interface), nessuno si preoccupa di informare gli utenti delle possibili implicazioni.</span></p>
<p><strong>5) Tutto sottobanco...</strong></p>
<p><span>Uno sviluppatore indipendente di software &egrave; stato citato in giudizio per aver <span>eseguito una scansione di tutti i dati </span></span><span><span>erroneamente resi pubblici a seguito di un</span></span><span><span> cambiamento nelle impostazioni della privacy di tutti i profili degli iscritti.</span></span></p>
<p>Facebook sa tutto di te ma tu non devi esserne a conoscenza... logico no?</p>
<p><strong>6) Le applicazioni ti spiano</strong></p>
<p>I tuoi dati sono sono accessibili alle applicazioni. Ti fidi dei programmatori delle applicazioni? Sai chi sono? Fai attenzione, &egrave; tutto l'ecosistema ad essere pericoloso.</p>
<p><strong>7) Facebook &egrave; competente/attendibile?</strong></p>
<p>Tralasciando le questioni etiche...<span>posso fidarmi della competenza tecnica di Facebook?</span></p>
<p><strong>8) Disiscriversi &egrave; un calvario</strong></p>
<p>Ci avete provato?&nbsp;<a href="https://connectu.it/pg/groups/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook-/">Come faccio a cancellarmi da Facebook?</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36371/come-gestire-la-rabbia</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 15:42:01 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36371/come-gestire-la-rabbia</link>
	<title><![CDATA[Come gestire la rabbia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pi&ugrave; che reprimerla occorre imparare a gestirla. La rabbia &egrave; un sentimento umano, impossibile da soffocare, ma facile da incanalare seguendo una serie di istruzioni.</p>
<p><img src="https://www.ctvnews.ca/polopoly_fs/1.1714104.1393975356!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/landscape_620/image.jpg" alt="rabbia" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br><span style="text-decoration: underline; ">Imparare a maturare l'auto consapevolezza</span>: capire quali sono le proprie emozioni, in modo da riconoscerle quando cercano di prendere il sopravvento. Attraverso questo primo passaggio &egrave; possibile, passo dopo passo, controllarsi e vivere meglio con il prossimo. Ecco quindi le 15 mosse per trasformare la collera in qualcosa di pi&ugrave; costruttivo, per se stessi e per gli altri:</p>
<p><strong>Riconoscere la rabbia</strong>. Il primo passo per controllare un'emozione &egrave; capire da dove nasce e soprattutto come si manifesta. Per questo occorre, prima di tutto, maturare l'auto consapevolezza. Chi al contrario nega l'emozione non fa altro che potenziarla, andando incontro a esplosioni (di rabbia incontrollata) o implosioni (di rabbia repressa) <br><br><strong>Evitare giudizi affrettati</strong>. Troppo spesso, quando ci si trova di fronte a un'altra persona, si tende a esprimere giudizi frettolosi e superficiali. Lo specialista invita invece a riflettere, soprattutto se non si conosce bene l'interlocutore. L'obiettivo deve essere osservare i propri giudizi dettati dalla collera e rimetterli in discussione <br><br><strong>Scaricare la tensione</strong>. Quando uno scoppio di ira &egrave; vicino, l'ideale &egrave; scaricare la tensione. Lo specialista invita a uscire di casa e cominciare a camminare, in modo da distrarre la mente e allontanarsi il prima possibile dalla situazione che ha creato tensione<br><br><strong>Essere obiettivi</strong>. Uno dei modi migliori di tenere la rabbia sotto controllo e guardarsi da un punto di vista esterno. A fomentare l'ira, infatti, sarebbe soprattutto la tendenza a concentrarsi sul proprio dolore e a ingigantirlo. Per questo pu&ograve; essere utile estraniarsi, per capire che magari si sta esagerando un po' <br><br><strong>Diventare ambidestri</strong>. Un recente studio condotto dagli scienziati, ha dimostrato che per allenare il cervello all&rsquo;autocontrollo basta utilizzare due o tre volte al giorno la mano non dominante. In questo modo si impara a controllare il proprio lato pi&ugrave; istintivo. Nel quale rientra anche lo scoppio di ira <br><br><strong>Fermarsi un attimo</strong>. Prendersi una pausa quando la rabbia sta montando pu&ograve; aiutare a stemperare la tensione e in qualche caso a lasciar correre. Quindi se qualcuno si arrabbia mentre guida, non deve far altro che accostare, spegnere la vettura e respirare profondamente<br><br><strong>Rifugiarsi nel luogo del cuore</strong>. Un altro metodo utile per dominare la collera &egrave; immaginare se stessi in un luogo rilassante. Insomma, nella propria oasi di tranquillit&agrave;<br><br><strong>Dialogare con se stessi</strong>. Quando la collera sta aumentando &egrave; possibile provare a instaurare un dialogo costruttivo con se stessi, cercando di capire, con termini rassicuranti, cosa sta succedendo e come &egrave; possibile risolvere la situazione senza degenerare<br><br><strong>Chiedere aiuto</strong>. Se l'auto dialogo non funziona, &egrave; possibile rivolgersi a una persona di fiducia. Condividere le preoccupazioni con un amico intimo o un confidente pu&ograve; aiutare a guardarle da un punto di vista differente. Sempre ponendo un limite: il tempo delle lamentele deve essere limitato<br><br><strong>Essere auto ironici</strong>. Qualche volta ridere di se stessi, e magari della situazione che genera rabbia, pu&ograve; aiutare a stemperare la tensione. Solo cos&igrave; &egrave; possibile, in futuro, mantenere la calma in una situazione simile <br><br><strong>Cambiare prospettiva</strong>. Nel lungo periodo, per dominare i sentimenti negativi, &egrave; consigliato cercare di cambiare il proprio punto di vista sulla vita. Per esempio sorridere pi&ugrave; spesso alle persone, abbandonare i pensieri negativi, entrare in empatia con il prossimo per cercare di capire il suo punto di vista <br><br><strong>Creare un diario</strong>. Una buona abitudine per tenere a bada la rabbia: creare un diario delle situazioni che pi&ugrave; spesso generano collera. Ogni volta che qualcosa non funziona &egrave; possibile scriverla, per poi pensare a come affrontarla in modo pi&ugrave; costruttivo <br><br><strong>Essere chiari</strong>. Importante, quando ci si arrabbia, &egrave; anche essere il pi&ugrave; possibile onesti ed espliciti. Quindi una volta tornata la calma &egrave; fondamentale esprimere in modo chiaro le ragioni che l'hanno causata<br><br><strong>Parlare in prima persona</strong>. Quando ci si arrabbia spesso si punta il dito contro l'altra persona, dimenticandosi la propria parte di responsabilit&agrave;. Un antidoto giusto pu&ograve; essere iniziare le frasi con la prima persona singolare, per assumersi la responsabilit&agrave; ed evitare di scaricare tutte le colpe sul prossimo <br><br><strong>Andare da uno specialista</strong>. Quando la rabbia &egrave; portata all'estremo, e tutte le ricette non sono servite a nulla, &egrave; il momento di parlare con uno specialista che sia in grado di fornire un supporto dall'esterno<br><br><br><a href="https://www.repubblica.it/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44448/gnocchi-ai-4-formaggi-ricetta</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 15:41:12 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44448/gnocchi-ai-4-formaggi-ricetta</link>
	<title><![CDATA[Gnocchi ai 4 Formaggi - Ricetta]]></title>
	<description><![CDATA[<h1><span>Gnocchi ai 4 formaggi</span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>E' uno di quei piatti che permette, durante la preparazione, &nbsp;sbizzarrirsi con la propria fantasia abbinando alla salsa i formaggi che pi&ugrave; piacciono.</p>
<p>Tenendo presente i consigli che vengono dati si possono ottenere degli gnocchi cremosi e saporiti, ottimi per qualsiasi occasione.</p>
<p><img src="https://www.ricettaidea.it/articoli/ricette-tradizionali/primi/original_gnocchi-ai-4-formaggi.jpg" alt="gnocchi ai 4 formaggi" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<ul>
<li>Gnocchi: 500 gr. di patate <br>- 400 gr di farina</li>
<li>Salsa: 60 gr di provola <br>- 60 gr di taleggio <br>- 60 gr di gruviera <br>- 60 gr di fontina <br>- 100 ml di panna da cucina- pepe</li>
</ul>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px; ">Preparazione:</strong></p>
<p>Lavare accuratamente le patate, mantenendo la buccia. Metterle in una pentola con l'acqua e farle bollire per circa 30 minuti.</p>
<p>Dopo la bollitura si devono scolare e bisogna aspettare qualche minuto prima di pelarle. Attenzione: le patate devono essere ancora calde quando si lavorano. <br>Eliminare la buccia e passarle nello schiacciapatate, cercando di ridurle in crema. <br>Mettere il tutto in una ciotola con la farina e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e sodo. <strong>NB:</strong> Se l'impasto &egrave; troppo molle si deve aggiungere altra farina.<br> Adesso si forma un panetto da cui si ricavano dei cilindri larghi che si tagliano in pezzetti di 2 cm.</p>
<p>Sugli gnocchi si possono fare delle righe utilizzando i rebbi della forchetta oppure facendo una leggera pressione con il pollice. La salsa ai formaggi si prepara versando la panna da cucina in una casseruola facendola scaldare a fiamma bassa. Dopo un paio di minuti bisogna inserire i formaggi tagliati a cubetti e un po' di pepe; poi, si deve mescolare con un cucchiaio di legno. &Egrave; opportuno mantenere il fuoco basso quando si lasciano sciogliere i formaggi; in questo modo si evita di farli bruciare. Nel frattempo bisogna portare l'acqua a ebollizione, aggiungendo la quantit&agrave; di sale desiderata ed un filo d'olio; cos&igrave; facendo si evita che gli gnocchi si attaccano tra di loro.</p>
<p>Durante la cottura &egrave; consigliabile evitare di girarli; questa operazione va fatta solo se &egrave; strettamente necessario. Appena gli gnocchi vengono a galla bisogna prelevarli utilizzando un mestolo forato. Successivamente si devono disporre direttamente all'interno della casseruola fino a quando non sono finiti. Poi, si devono saltare assieme alla salsa ai formaggi per farli insaporire, mescolando sempre con delicatezza per lasciarli abbastanza cremosi. A questo punto si possono mettere nei piatti e servire con una leggera spolverata di parmigiano.</p>
<p>Sono ottimi da gustare caldi e fragranti, accompagnandoli con un ottimo bicchiere di vino, meglio se bianco.</p>
<p>Altre ricette <strong><a href="https://www.connectu.it/discussion/owner/16768" target="_blank" title="ricette discussioni">le trovate qui</a></strong></p>
<p>Buon Appetito !</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19865/un-oceano-prosciugato-su-titano</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:29:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19865/un-oceano-prosciugato-su-titano</link>
	<title><![CDATA[Un oceano prosciugato su Titano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un vasto, antico oceano di idrocarburi liquidi nell&rsquo;emisfero sud di&nbsp;<strong>Titano</strong>, la principale luna di Saturno, &egrave; stato recentemente individuato dalla sonda&nbsp;<em>Cassini</em>. <br><strong>Titano &egrave; l&rsquo;unico luogo nel Sistema Solare, a parte la Terra, dove &egrave; possibile trovare liquidi in forma stabile sulla superficie</strong>. In questo caso idrocarburi, dato che la temperatura sulla superficie di questa luna &egrave;&nbsp; di circa <strong>-180 &deg;C.</strong> Ma finora, depositi di idrocarburi erano stati osservati per la maggior parte nell&rsquo;emisfero nord del satellite e da tempo ci si interrogava se fossero esistite in passato riserve analoghe nell&rsquo;emisfero meridionale. Le immagini radar riprese dalla&nbsp;<em>Cassini</em>&nbsp;rispondono a questa domanda e rappresentano un interessante indizio per svelare la storia delle stagioni di <strong>Titano</strong>.</p>
<div id="attachment_2776"><img src="https://blog.focus.it/una-finestra-sull-universo/files/2012/10/PIA16166-br500.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Questo mosaico di immagini radar ottenuta dalla sonda Cassini mostra un grande oceano(delineato dalla linea rossa), oggi quasi prosciugato, nell&rsquo;emisfero meridionale di Titano. Finora gli idrocarburi liquidi erano stati avvistati soprattutto nella parte nord. Un importante indizio per comprendere le stagioni della pi&ugrave; grande luna di Saturno. (NASA)</p>
</div>
<p>Le immagini usate per realizzare questo mosaico sono state ottenute dal luglio 2009 al gennaio 2010. La linea rossa traccia il confine appena visibile del vasto oceano oggi scomparso, le cui dimensioni dovevano essere di circa 475 x 280 km ed una profondit&agrave; che molto probabilmente non superava una decina di metri.</p>
<p>Oggi, questa vasta distesa di liquido sembra essersi in gran parte prosciugata e aver dato vita a uno specchio di idrocarburi liquidi pi&ugrave; piccolo. All&rsquo;interno dell&rsquo;area originale &egrave; infatti visibile la superficie liscia (in nero) del lago Ontario le cui dimensioni sono di 80 x 235 km, il pi&ugrave; grande specchio di idrocarburi esistente al giorno d&rsquo;oggi nell&rsquo;emisfero sud.<br>La natura di questa immagine non &egrave; di facile interpretazione, non essendo una fotografia o una immagine nel visibile a cui il nostro occhio &egrave; abituato. Quella pubblicata &egrave; una immagine&nbsp;<strong>SAR</strong>&nbsp;(<em>radar ad apertura sintetica</em>), una tecnologia di osservazione attiva in banda X (lunghezza d&rsquo;onda di 3 cm), molto usata nell&rsquo;osservazione della Terra.&nbsp;<strong>I radar SAR hanno infatti la capacit&agrave; di operare in ogni condizione meteorologica e di illuminazione, producendo dati ad alta risoluzione.</strong>&nbsp;Le immagini prodotte permettono tra le altre cose di valutare la rugosit&agrave; del terreno: le zone pi&ugrave; scure corrispondono a superfici lisce, come possono essere gli specchi di liquido, quelle via via pi&ugrave; chiare sono progressivamente pi&ugrave; rugose.</p>
<p>Le osservazioni radar della&nbsp;<em>Cassini</em>&nbsp;hanno permesso di definire che globalmente il liquido ricopre solo una piccola percentuale della luna, facendo di Titano un corpo planetario&nbsp; molto pi&ugrave; secco della Terra. Le stesse osservazioni hanno anche permesso di identificare la localizzazione di queste aree su tutto il globo del satellite. Le regioni dei poli sono risultate molto pi&ugrave; ricche di liquido. In particolare, l&rsquo;emisfero nord costituisce la maggiore riserva di idrocarburi liquidi attualmente esistente su Titano, con un centinaio di piccoli laghi e tre&nbsp; &ldquo;mari&rdquo; pi&ugrave; grandi. Nell&rsquo;emisfero sud l&rsquo;area ricoperta dai liquidi risulta nettamente inferiore.<br>Una realt&agrave;, questa, che, secondo le teorie, deve essere stata ben diversa in passato. Si ipotizza infatti che cicli di lungo periodo analoghi a quelli terrestri (vedi i&nbsp;<strong>cicli di Milankovic</strong>, dovuti alla variazione periodica della direzione dell&rsquo;asse di rotazione, dell&rsquo;eccentricit&agrave; e della precessione dell&rsquo;orbita terrestri) devono provocare ciclicamente su Titano trasferimenti di idrocarburi liquidi da un polo all&rsquo;altro. Se &egrave; vero che oggi nelle regioni polari dell&rsquo;emisfero nord &egrave; presente la maggior parte dei liquidi, la proporzione doveva essere inversa pi&ugrave; di 50.000 anni fa, e il polo sud doveva essere ricoperto da vaste distese di idrocarburi del tutto analoghe a quella di cui oggi si &egrave; trovata evidenza.</p>
<p><a href="https://blog.focus.it/">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20143/a-che-ora-morirai-</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:29:05 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20143/a-che-ora-morirai-</link>
	<title><![CDATA[A che ora morirai ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>In che momento del giorno arriver&agrave; la tua ora</strong>?</p>
<p>Se lo sono chiesto alcuni scienziati americani <strong>che hanno trovato delle soluzioni legate alla presenza di un gene</strong>.</p>
<p><img src="https://img13.deviantart.net/61e8/i/2011/236/c/e/time_to_die_by_anderpeich-d47nqns.jpg" alt="it's time to die - l'ora della morta" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>La scoperta condotta dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston &egrave; stata pubblicata sulla rivista Annals of Neurology.</p>
<p><strong>Un lavoro frutto di studi su Alzheimer e morbo di Parkinson e che potrebbe aiutare a mettere a punto terapie mirate per una serie di malattie di cuore o a determinare quando seguire pi&ugrave; attentamente i pazienti in un ospedale</strong>.<br><br><span style="text-decoration: underline; ">La ricerca</span><br>Studiando l'andamento del sonno di 1.200 adulti over 65 e in buona salute, l'&eacute;quipe di ricercatori di Boston si &egrave; accorta che gli individui con la variante pi&ugrave; comune di un singolo nucleotide vicino al gene di Periodo 1 tendevano a svegliarsi prima di quanti avevano la variante meno comune. <span style="text-decoration: underline; ">Secondo i risultati, nelle persone con l'attitudine a svegliarsi presto si &egrave; riscontrata la tendenza a morire prima delle undici di mattina.</span></p>
<p><br>Di converso, <span style="text-decoration: underline; ">ai dormiglioni succede pi&ugrave; spesso di morire poco prima delle 18</span>.<br>Andrew Lin - coordinatore dello studio - fa sapere: "L'orologio biologico interno regola molti aspetti della biologia e del comportamento umano. E ha anche un importante effetto sui tempi di crisi mediche acute come l'ictus o l'infarto".<br>Lo scienziato Clifford Saper ha aggiunto: "Adesso abbiamo un gene che predice il momento del giorno in cui una persona muore. Fortunatamente non il giorno".</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10683/windsurf-il-vento-per-amico</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:08:00 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10683/windsurf-il-vento-per-amico</link>
	<title><![CDATA[Windsurf - Il Vento Per Amico]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono circa 500.000 gli appassionati che ogni anno accorrono in Italia da tutta l'Europa per&nbsp;<strong>veleggiare all'italiana</strong>.<br>Il segreto del successo di questo sport sono i circa 7.456 chilometri di coste dell'Italia, i suoi bellissimi laghi, gli otto mesi di sole all'anno e, soprattutto, i&nbsp;<strong>venti favorevoli</strong>.</p>
<p>Le condizioni italiane sono tra le migliori possibili per il surfista medio a detta di Karla Weber una professionista della<strong> tavola&nbsp;</strong><strong>a vela</strong>&nbsp;che viene dalle Hawaii.<br>Torbole un paesino situato sulla riva settentrionale del lago di Garda, ai piedi delle Alpi, abitato da 1500 anime, si ritrova ad essere un centro molto famoso per il&nbsp;<strong>windsurf</strong>.</p>
<p><strong>Il Pel&eacute;r il vento che ogni mattina sofia dalle montagne, e l'Ora, che arriva puntuale ogni pomeriggio dal sud,</strong>&nbsp;dalla pianura padana, da manifestazioni atmosferiche odiate, sono diventate il maggior cespite di ricchezza della zona.<br>Il lago &egrave; una mischia di colori accesi, un caleidoscopio di verdi, arancioni e porpora composto dalle vele variopinte di centinaia di&nbsp;<strong>surfisti&nbsp;</strong>che lo percorrono in lungo ed in largo, verso sud alla mattina, e verso nord alla sera.<br>La&nbsp;<strong>riva di Torbole&nbsp;</strong>&egrave; un incredibile intrico di&nbsp;<strong>alberi, vele, tavole, ragazzi e ragazze in gocciolanti mute nere o multicolori</strong>.</p>
<p><img src="https://i2.wp.com/www.healthfitnessrevolution.com/wp-content/uploads/2013/06/windsurfing-health-fitness-revolution.jpg?resize=642%2C336" alt="Windsurf - i benefici" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Giovani giganti muscolosi</strong>&nbsp;con i capelli candeggiati dal sole sostano incantati davanti alle vetrine come bambini di cinque anni davanti ad una pasticceria.<br><strong>Tavole a volume, all round, funboard e sinker; vele da slalom, da wave, da velocit&agrave;; bome, alberi, mute, guanti e scarpe da surf.</strong><br>Tre<strong>&nbsp;surfisti&nbsp;</strong>su quattro&nbsp;<strong>vengono dalla Germania&nbsp;</strong>perch&egrave; qui si trovano&nbsp;<strong>condizioni uniche in Europa</strong>.&nbsp;<strong>Il vento &egrave; garantito, sempre.<br>Si prende il Pel&eacute;r il vento del mattino e si va fino a Malcesine, 14 Km pi&ugrave; a sud.<br>Si fa colazione e poi si rientra a Torbole a cavallo dell'Ora.<br>Il vento accompagna i surfisti tutto il giorno.</strong></p>
<p><strong><img src="https://kite-adic.com/images/pav-1.jpg" alt="Windsurf  Il Vento Per Amico" title="Windsurf  Il Vento Per Amico" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></strong></p>
<p>A&nbsp;<strong>Torbole c'&egrave; un Gran Premio</strong>&nbsp;che fa parte delle gare per la&nbsp;<strong>Coppa Mondiale Professionisti</strong>.<br>Scesi in acqua, i surfisti sfrecciano sulla superfice del lago come siluri, virando con una tale velocit&agrave; che l'occhio non riesce a seguirli.<br>Utilizzano le onde come trampolino per impennate e giri completi in piano verticale ed orizontale, librandosi nell'aria con la grazia dei delfini.<br>Questa &egrave; la pi&ugrave; spettacolare specialit&agrave; del<strong>&nbsp;windsurf</strong>, nota come&nbsp;<strong>wave-riding, o cavalcata delle onde</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>windsurf&nbsp;</strong>&egrave; nato nel 1967, quando James Drake, ingegnere aereonautico californiano, progett&ograve; e costru&igrave; assieme ad un suo amico appassionato di&nbsp;<strong>surf</strong>, Hoyle Scweitzer, la prima&nbsp;<strong>tavola a vela</strong>.<br>Le invenzioni chiave dell'attrezzo furono il<strong>&nbsp;boma ellittico</strong>, che contribuisce a tener tesa la vela e che serve da timone, ed il&nbsp;<strong>giunto cardanico</strong>&nbsp;che assicura la base dell'albero alla tavola permettendo alla base di inclinare e ruotare di 360 gradi l'albero.<br>Insieme i due dispositivi consentono di manovrare, accelerare e rallentare variando l'angolazione della vela rispetto al vento.<br>Un altra localit&agrave; italiana che pu&ograve; vantare venti forti e costanti &egrave;&nbsp;<strong>Porto Pollo</strong>, a sette chilometri da&nbsp;<strong>Palau</strong>, in provincia di Sassari, sulla&nbsp;<strong>costa settentrionale della Sardegna</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://1.bp.blogspot.com/-UJULdavCaUY/UGXW1JpC1EI/AAAAAAAACJA/lEueqFHChwg/s640/IMG_6201.JPG" alt="Scuola di Windsurf" title="Windsurf  Il Vento Per Amico" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "><br>La&nbsp;<strong>baia di Porto Pollo&nbsp;</strong>si apre verso le&nbsp;<strong>bocche di Bonifacio</strong>,&nbsp;<strong>stretto braccio di mare che separa la Corsica dalla Sardegna</strong>&nbsp;e che, come la canna di un mantice, fa acquistare impeto e velocit&agrave; alle correnti d'aria in questa zona del<strong>Mediterraneo</strong>.<br>Altre manifestazioni importanti per surfisti praticanti, sono:&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Piombino (LI)- selezioni zonali per il Circuito Italiano di Funboard.<br>Donoratico (LI)- regate di qualificazione per il team fanatic.<br>Termoli (CB)- campionati assoluti Windsurfer.<br>Vieste (FG)- Penisula Pro Slalom.<br>Palermo (PA)- Campionato Italiano Classe Mistral.<br>Torbole (TN)- Finale Eurofunboard.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong>Non esistono droghe nel<strong>&nbsp;windsurf</strong>, la carica di euforia la da il vento e le onde. Non ci sono parole per descrivere le sensazioni che si prova, ed ogni onda &egrave; un'esperienza unica e nuova.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Sulle onde a cavallo del vento con il windsurf</strong>,&nbsp;<strong>lo sport della tavola a vela di cui l'Italia &egrave; diventata la terra promessa per gli appassionati di tutta l'Europa; grazie ai suoi meravigliosi posti e, soprattutto, al favore di Eolo.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9869/la-melatonina-un-ormone-necessario</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:03:57 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9869/la-melatonina-un-ormone-necessario</link>
	<title><![CDATA[La melatonina, un ormone necessario]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Che cos'&egrave; la melatonina?<br>Si tratta di un ormone naturale prodotto dalla <strong>ghiandola pineale</strong>, l'epifisi, una piccola formazione endocrina collocata in una zona interna del cervello.<br><strong>E' presente in tutte le specie viventi, a partire dalle alghe</strong> fino ad arrivare all'uomo.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://www.doveecomemicuro.it/uploads/ckeditor/pictures/425/content_Ragazza_CellulareMelatonina2.jpg" alt="melatonina" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Attraverso la melatonina, l'epifisi funziona come un vero e proprio orologio interno, che controlla lo svolgimento di tutti i processi vitali; negli animali regola il succedersi delle varie fasi della vita riproduttiva, nell'uomo i ritmi del sonno, uniformandosi alle variazioni di luce e di buio.<br>La produzione della melatonina &egrave; notturna ( con un massimo fra l'una e le quattro ) ed &egrave; inibita dalla luce del giorno; quando le ore di luce si riducono, come nella stagione invernale, la sua produzione aumenta,costituendo un ottimo antidoto contro le tendenze depressive che colpiscono certi soggetti a partire dal tardo autunno ed in inverno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://healthtotkay.com/wp-content/uploads/2016/08/Sunbath.jpg" alt="melatonina e abbronzatura" width="600" height="475" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nell'uomo contrasta anche i dannosi effetti sull'organismo derivanti dai rapidi cambiamenti di fuso orario, eliminando, insieme ai disturbi del sonno ed alla stancabilit&agrave;, il mal di testa e la nausea; esercita un'analoga benefica azione anche sui danni legati ai turni di lavoro.<br>La produzione della melatonina varia con l'et&agrave;; &egrave; piuttosto scarsa nei neonati, massima nell'infanzia, ma comincia a calare lentamente a partire dalla pubert&agrave;; la diminuizione continua in modo costante col procedere dell'et&agrave; adulta per diventare molto scarsa nella vecchiaia.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' anche la ridotta produzione di questo ormone a condizionare alcune difficolt&agrave; del sonno riscontrabili negli anziani che ha portato alcune aziende farmaceutiche a correggere la funzione della ghiandola pineale con iniezioni da effetuare periodicamente intramuscolo.<br>La dose di melatonina in pastiglie &egrave; da 2,5 a 5 mg quotidianamente.<br>Sempre pi&ugrave; numerose le segnalazioni degli effetti favorevoli della melatonina sull'organismo umano, tanto che alcuni sono arrivati a considerarla un vero ormone della giovinezza e del benessere.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Accanto all'azione ipnoinducente e regolatrice dei ritmi sonno-veglia alla melatonina si riconoscono i seguenti effetti:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) potenziamento del sistema immunitario;<br>2) azione antistress ed antiansia;<br>3) azione antidepressiva e miglioramento del tono dell'umore;<br>4) attivazione del metabolismo del calcio con benefici effetti sull'osteoporosi senile;<br>5) rallentamento di tutti i fenomeni di invecchiamento compreso quello cutaneo;<br>6) attivazione di tutte le funzioni cerebrali e della memoria;<br>7) c'&egrave; chi afferma che &egrave; un'antitumorale;<br>8) azione radioprotettiva , che interviene efficacemente nella difesa dalle radiazioni.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>

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