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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all/?offset=880</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27367/anti-zanzare-fai-da-te</guid>
	<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 07:06:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27367/anti-zanzare-fai-da-te</link>
	<title><![CDATA[ANTI ZANZARE fai da te]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ecco la ricetta di un semplice repellente per zanzare / mosche / formiche /pulci</span></p>
<p><span><img src="https://static.it.groupon-content.net/06/46/1319816054606.jpg" alt="image" width="320" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><strong>ingredienti</strong>:&nbsp;</span><br><br><span>1/2 litro di alcool&nbsp;</span><br><span>100 grammi di chiodi di garofano interi&nbsp;</span><br><span>100 ml di olio per bambini o simili (mandorle, sesamo, camomilla, lavanda, finocchio, ecc)&nbsp;</span><br><br><span><strong>preparazione</strong>:&nbsp;</span><br><span>Lasciare i chiodi di garofano a marinare in alcool per quattro giorni&nbsp;</span><br><span>Mescolare ogni mattina e sera&nbsp;</span><br><span>Dopo 4 giorni aggiungere l'olio&nbsp;</span><br><span>E 'ora pronto per l'uso.&nbsp;</span><br><br><span><strong>utilizzo</strong>:&nbsp;</span><br><br><span>Strofinare delicatamente alcune gocce nella pelle delle braccia e delle gambe.&nbsp;</span><br><span>Osservare le zanzare in fuga dalla stanza.&nbsp;</span><br><span>Respinge le pulci sugli animali domestici anche.</span></p>
<p><a href="https://connectu.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche" target="_blank"><span>Vedi anche trappola per mosche e zanzare</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1052/super-yacht-con-auto-inclusa</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 07:20:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1052/super-yacht-con-auto-inclusa</link>
	<title><![CDATA[Super yacht con auto inclusa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In tema di pazzie volevo segnalarvi&nbsp; questo yacht dal costo di 17 milioni di sterline (<strong>oltre 24 milioni di Euro</strong>), che fa sentire di colpo tutte le altre barche di lusso obsolete !</p>
<p><img src="https://www.theblogismine.com/wp-content/uploads/2010/06/Strand-Craft-122-3-570x266.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Non solo, oltre alla linea futuristica e interni degni di uno sceicco arabo, la peculiarit&agrave; di questo yacht &egrave; di avere un garage a poppa, comprensivo di supercar personalizzata extra lusso . La societ&agrave; che lo produce si prepara a lanciare la stravagante imbarcazione da<strong> 122 piedi</strong> (c.ca 40 mt) dalla linea super snella, con un sorprendente interno in stile <strong>Art Deco</strong> che permette oltretutto ulteriori personalizzazioni.</p>
<p>Chiunque possa permettersi di comprare l'esclusivo natante da 17 milioni di sterline , <span style="color: #ff0000;">dovr&agrave; peraltro affrettarsi</span>, in quanto la societ&agrave; hanno in programma di creare solo <strong>sei modelli</strong> e ha gi&agrave; attratto cinque possibili acquirenti gi&agrave; nella prima settimana di vendite.</p>
<p><img src="https://www.theblogismine.com/wp-content/uploads/2010/06/Strand-Craft-122-5-570x335.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lo yacht oltre ai gi&agrave; citati interni in Art Deco, vanta quattro camere da letto matrimoniali, una reception, un salone, una TV 52 pollici LCD ed un impianto surround per ogni stanza - per carit&agrave; tutte cose che alla bisogna possono essere personalizzate.</p>
<p>Oltre a ci&ograve; vi assicuriamo che non rimmarrete mai a corto di emozioni, in quanto il natante pu&ograve; raggiungere una velocit&agrave; di 43 nodi, con il suo motore <strong>TWIN MTU 16V000</strong>, la possibilit&agrave; teorica di raggiungere i 55 con un motore Rolls Royce opzionale (KaMeWa booster) dall' incredibile potenza 14.000 Cv.</p>
<p><img src="https://www.theblogismine.com/wp-content/uploads/2010/06/Strand-Craft-122-6-570x335.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La supercar, che &egrave; mossa da un un motore da <strong>880 Cv</strong> - <strong>V12 twin turbo</strong>, ha una velocit&agrave; massima di <strong>375 km/h</strong>.<br>&Egrave; curioso notare come sia possibile lasciare la macchina a bordo nel proprio garage personalizzato, che si trova a poppa della barca.</p>
<p><img src="https://www.theblogismine.com/wp-content/uploads/2010/06/Strand-Craft-122-4-570x335.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Kurt Strand</strong>, il fondatore della societ&agrave; svedese che produce lo Yacht <strong>Strand Craft</strong>, ha dichiarato di aver costruito imbarcazione e auto, per persone <strong>'molto ricche'</strong> in quanto : <em>C'&egrave; stato un sacco di interesse da tutto il mondo, in particolare dal Medio Oriente. Lo Yacht &egrave; stato progettato per chi desidera il meglio del lusso</em>."</p>
<p>NO comment !</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10632/machu-picchu-la-citt-sacra-incas</guid>
	<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 18:51:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10632/machu-picchu-la-citt-sacra-incas</link>
	<title><![CDATA[Machu Picchu La Città Sacra Incas]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span> <strong>Machu Picchu</strong>&nbsp;&egrave; la pi&ugrave; misteriosa fra le citt&agrave; dell'<strong>America precolombiana</strong>; situata su una cresta tumultuosa del&nbsp;<strong>rio&nbsp;</strong><strong>Urubamba</strong>&nbsp;che scorre, 600 metri pi&ugrave; in basso, tra le pareti di una stretta gola.<br>La&nbsp;<strong>civilt&agrave; peruviana&nbsp;</strong>risale al 2500 a.C., gli&nbsp;<strong>incas&nbsp;</strong>stessi compaiono sulla scena nell'<strong>ottocento a.</strong>C..<br>Fu solo nel XV secolo che il nono re inca, Pachacutec, e suo figlio Tupac Yupanqui, conquistarono un impero che si estendeva per pi&ugrave; di tre milioni di chilometri quadrati, partendo dal sud-ovest della Colombia, arrivando fino al centro del Cile e a nord-ovest dell'Argentina e la cui capitale, Cuzco, si trovava nel cuore del territorio.</span></p>
<p><strong>Abilissimi agricoltori, gli Incas furono anche ottimi tessitori, ceramisti, matematici ed ingegneri.</strong><br>La loro&nbsp;<strong>rete stradale era talmente perfetta che il pesce pescato nel Pacifico</strong>, trasportato attraverso montagne alte talvolta anche 4.000 metri,&nbsp;<strong>arrivava fresco sulla tavola del re</strong>.<br>Ponti sospesi scavalcavano i torrenti ed imponenti fortezze facevano corona ai picchi dei monti.<br>Questo popolo non conosceva la scrittura, ma riusciva a far di conto alla perfezione grazie ad un&nbsp;<strong>pacchetto di cordicelle</strong><strong>variamente annodate, il quipu</strong>.<br>Non conoscevano il ferro, n&egrave; l'arco n&egrave; la carrucola, n&egrave; la ruota; tuttavia i colossali monoliti degli Incas si stagliavano contro il cielo, indifferenti ai terremoti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come facevano a trasportare queste enormi pietre dalle cave, a volte distanti pi&ugrave; di 25 chilometri, superando montagne con pareti quasi verticali?<br><strong>A Sacsahuaman, l'immensa fortezza vicina a Cuzco, il masso pi&ugrave; grande pesa pi&ugrave; di 300 tonellate ed &egrave; alto circa otto metri.</strong>&nbsp;<br>Nel XVI secolo i conquistadores spagnoli dopo aver ucciso l'imperatore&nbsp;<strong>Atahualpa&nbsp;</strong>e cosi via fino all'ultimo imperatore<strong>Tupac&nbsp;</strong><strong>Amaru</strong>&nbsp;per portare via l'oro distrussero tutte le&nbsp;<strong>citt&agrave; incaiche&nbsp;</strong>e costruirono sulle rovine chiese cattoliche.<br>Una sola citt&agrave; rest&ograve; inviolata, cos&igrave; sacra che a nessun conquistadores fu permesso di vederla o di udirne parlare.</p>
<p><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/ZQGT3428/machupicchuperu.jpg" alt="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" title="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Dopo la morte dei suoi abitanti, la citt&agrave; venne lentamente sommersa dalla giungla e cos&igrave; rimase finch&egrave; nel luglio del 1911 fu scoperta dall'<strong>esploratore americano Hiram Bingham&nbsp;</strong>e la chiam&ograve; semplicmente&nbsp;<strong>Machu Picchu ( la vecchia montagna )</strong>, dal nome del grande picco grigio che a sud la domina.<br>Per raggiungere&nbsp;<strong>Machu Picchu</strong>&nbsp;rapidamente prendete l'<strong>aereo che porta da Lima a Cuzco</strong>.&nbsp;<br>Dopo un'ora e mezza di volo, quando scendete dall'aereo, vi trovate a&nbsp;<strong>3400 metri d'altezza</strong>... e comminciate a boccheggiare.<br>Sono forse l'altezza e la purezza dell'aria che rendono cos&igrave; bella questa citt&agrave;, capitale archeologica dell'America meridionale ( 250.000 abitanti ) con i suoi tetti di tegole ed i suoi portici spagnoli.<br>Da&nbsp;<strong>Cuzco</strong>&nbsp;poi si prende l'autocarril, o una vecchia cremagliera che porta anch'essa a&nbsp;<strong>Machu Picchu,</strong>&nbsp;sbuffando e zigzagando.<br>Le parole non sanno esprimere il magnetismo di queste altitudini, fatto di un flusso pulsante di calore e di luce.<br>La&nbsp;<strong>Torre Militare</strong>, con il suo muro curvo che segue l'andamento della roccia,<strong>&nbsp;la Meridiana</strong>, il&nbsp;<strong>Palo a cui legare il sole dove ad&nbsp;</strong><strong>ogni solstizio d'inverno i sacerdoti incas legavano l'astro per poterlo tirare verso il sud e farlo in tal modo tornare a risplendere.</strong><br>Tagliata in una sola pietra, la&nbsp;<strong>Meridiana</strong>&nbsp;ha bordi affilati come rasoi che indicano con la precisione di una bussola<strong>&nbsp;i quattro punti cardinali.</strong><br><strong>A Machu Picchu piove spesso, una pioggia sottile che si tramuta subito in un diluvio e rapidamente come &egrave; venuta si trasforma in una foschia che avvolge tutta la citt&agrave;; quasi, forse, per proteggerla ancora da occhi indiscreti.</strong></p>
<p><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/ZQGT3428/machu_picchu_l.gif" alt="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" title="Machu Picchu La Citt&agrave; Sacra Incas" width="532" height="399" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39004/isis-ripagato-con-la-stessa-moneta</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 07:13:06 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39004/isis-ripagato-con-la-stessa-moneta</link>
	<title><![CDATA[Isis ripagato con la stessa moneta]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Hanno indossato le tute arancioni tipiche delle vittime e dei prigionieri dell'Isis per imbracciare i fucili e sparare ai jihadisti durante un'esecuzione. Il filmato &egrave; stato girato nella regione dell&rsquo;Est Goutha, non lontano da Damasco. I jihadisti dell'Isis sono stati incatenati alle mani e ai piedi e vestiti con abiti neri.</span></p>
<p><span></span><img src="https://img1.ilmessaggero.it/MsgrNews/PANORAMA/20150701_isis11.jpg" alt="vendetta contro l'isis" width="500" style="border: 0px;"><br><br><span>Poi &egrave; arrivato il colpo di grazia in testa. Il video e l'esecuzione sono un chiaro messaggio al Califfato: la vendetta dei siriani comincia a farsi crudele, una risposta al sangue e alla furia omicida dell'esercito del terrore. </span></p>
<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">Guarda il&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/video/mondo/vendetta-degli-anti-isis-tute-arancioni-fucilare-i-jihadisti-1146996.html">Video</a></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/vendetta-degli-anti-isis-uomini-nero-sono-fucilati-dalle-tut-1146998.html" title="la vendetta contro l'isis">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10778/andorra-sangria-e-champagne</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 07:01:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10778/andorra-sangria-e-champagne</link>
	<title><![CDATA[Andorra, Sangria e Champagne]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Feci il mio ingresso ad </span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">Andorra</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> percorrendo, attraverso alte montagne, una strada ingombra di neve.</span></p>
<p>Dopo circa mezz'ora sbuccai in una verde vallata inondata di sole dove il tabacco cresceva rigoglioso.<br> Ero diretto ad<strong> Andorra la Vella</strong>, la capitale in miniatura dello stato, dove grandi edifici moderni di vetro e di metallo contendono lo pazio ad antiche costruzioni dai tetti di ardesia.<br> Poco dopo il mio arrivo mi ero gi&agrave; imbattuto in una delle mille stranezze che caratterizzano <strong>Andorra</strong>: un uomo avvolto in una cappa di velluto nero, con un cappello a due punte, al volante di una enorme macchina americana.<br> E' il<strong> capo del governo</strong> che si reca ad una <strong>riunione del Consiglio</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Situata nel <strong>cuore dei Pirenei</strong>, con un'estensione di 464 chilometri quadrati,<strong> Andorra </strong>&egrave; grande un quinto del gi&agrave; piccolo<strong>Lussemburgo.</strong><br>Dalla cima pi&ugrave; alta di<strong> Andorra</strong>, il <strong>Pla de l'Estany</strong> (2951metri), si abbraccia con lo sguardo l'intero paese che visto da lass&ugrave; assomiglia un p&ograve; alla ruota, con le valli che formano i raggi ed i 65 picchi montuosi il cerchio.<br>Da queste montagne battute dai venti <strong>Andorra </strong>prende il suo nome, una parola celtica che significa "<strong>il vento pi&ugrave; alto</strong>".<br>Tre fiumi impetuosi - i tre<strong> Valira</strong> - e numerosi corsi d'acqua confluiscono nelle valli ordinatamente coltivate mentre, sparsi qu&agrave; e l&agrave; fra le alture, <strong>luccicano come zaffiri 180 laghi</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ancora pi&ugrave; evidenti sono i paradossi economici, linguistici e politici.<br>Nel <strong>piccolo principato</strong> esistono circa 20.000 automobili, questo non impedisce ai pastori di continuare a condurre le loro greggi lungo gli antichi tratturi che passano per le strade di<strong> Andorra la Vella</strong>.<br>Questo paese, la cui<strong> Costituzione </strong>conserva ancora le forme fissate 700 anni fa dal diritto feudale, &egrave; anche l'unico dell'Europa che sia rimasto<strong> immune dagli effetti della crisi economica.</strong><br>Il fenomeno della <strong>disoccupazione vi &egrave; sconosciuto ed il reddito pro-capite continua ad aumentare del 5% all'anno</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.burger.si/Andorra/Slika_AndorraLaVella.jpg" alt="Andorra, Sangria E Champagne" title="Andorra, Sangria E Champagne" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Andorra</strong> non &egrave; mai stato un paese ricco: non produce generi di prima necessit&agrave; e la terra coltivabile &egrave; meno del 5%.<br>Unici prodotti sono il<strong> bestiame, il legname ed il tabacco</strong>.<br> Gli abitanti hanno sempre creduto nel principi del libero scambio e per secoli si sono dedicati con impegno alcontrabbando.<br> Il paquetaire ( contrabbandiere ) con il suo berretto grigio - che, evitando i doganieri francesi e spagnoli, vendeva bestiame nel nord e tabacco nel sud - &egrave; ancora un eroe del folklore locale.<br> Ora, con l'enorme afflusso di turisti, gli andorrani hanno scoperto che possono guadagnare di pi&ugrave; se vendono i frutti del libero scambio ai visitatori entro i propri confini.<br> Oggi parecchi ex contrabandieri commerciano legalmente offrendo merci esenti da tasse doganali ed imposte varie.<br> Ad Andorra ho contato tanti negozi quante erano le case.<br> Andorra che solo ieri era poverissima, &egrave; diventata una vetrina della societ&agrave; dei consumi: la Hong Kong in miniatura dell'Europa. Bench&egrave; le tasse sulle importazioni siano i entit&agrave; minima - solo il 3% - rappresentano da sole il 90% dellle entrate del paese. Gli uomini d'affari andorrani non pagano n&egrave; contributi speciali n&egrave; tasse sul reddito. Molti vorrebbero avere la cittadinanza andorrana, ma questa viene concessa con il contagocce: possono ottenerla solo i figli di persone nate nel principato. Nonostante le sue dimensioni, Andorra si rivela poco per volta.</p>
<p><img src="https://www.metrolic.com/wp-content/uploads/2011/02/8Avinguda-Meritxell-Andorra-la-Vella-2.jpeg" alt="Andorra, Sangria E Champagne" title="Andorra, Sangria E Champagne" width="450" height="338" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La prima impressione del visitatore &egrave; che il paese non sia che uno scenario da operetta. Poi viene conquistato dalla<strong> bellezza dei suoi paesaggi</strong>.<br> Scoprir&agrave; le <strong>rocce di Bruixes </strong>con le incisioni che risalgono all'<strong>et&agrave; della bronzo</strong> e <strong>la grotta Margineda </strong>dove gli <strong>uomini del neolitico tenevano i loro utensili.</strong><br>Visiter&agrave; alcune delle<strong> 60 chiese romaniche</strong>, forse anche <strong>San Juan de Casellas</strong>, con gli splendidi affreschi del XII secolo.</p>
<p><br>Infine imparer&agrave; a conoscere la gente, orgogliosa ma ospitale.<br>Quando qualcuno vi apre la porta per accogliervi non dice "<strong>buon giorno</strong>" ma "<strong>questa &egrave; casa vostra</strong>".</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10861/il-mercato-globale-del-carbonio-uno-sporco-segreto</guid>
	<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 09:15:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10861/il-mercato-globale-del-carbonio-uno-sporco-segreto</link>
	<title><![CDATA[Il Mercato Globale del Carbonio: Uno Sporco Segreto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">METTUR, India <br>Il caldo umido della comunit&agrave; indiana di Mettur nel Tamil Nadu, &egrave; un groviglio tra industria e natura: palme e camini di fabbriche su piccole aziende agricole, una diga gigantesca in un fiume sacro, ed il produttore principale della citt&agrave;, Chemplast Sanmar, qui da decenni, per la produzione di gas refrigeranti, solventi industriali e di cloruro di polivinile per la fabbricazione della plastica.</span></p>
<p>L'azienda sforna anche qualcosa di pi&ugrave; intangibile: crediti di carbonio.<br>Crediti di carbonio, che servono come pietra miliare della risposta mondiale al riscaldamento globale, sono un mezzo attraverso il quale una societ&agrave; pu&ograve; compensare le proprie emissioni di carbonio.</p>
<p>Nell'ambito di un programma delle Nazioni Unite creato dal protocollo di Kyoto, sono assegnati a societ&agrave; in via di sviluppo che riducono il loro gas ad effetto serra. Possono poi essere venduti a societ&agrave; che facciano le restrizioni delle emissioni in Europa, compensando con ogni credito una tonnellata metrica di biossido di carbonio.</p>
<p><img src="https://www.bgrcorp.com/images/mettur.jpg" alt="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" title="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il mercato internazionale del carbonio si &egrave; dimostrato un successo finanziario, generando centinaia di miliardi di dollari di transazioni. <br>Il sistema di scambi in Europa prevede un beneficio ambientale, le emissioni del 21 per cento pi&ugrave; basse nel 2020 rispetto al 2005. <br>Alcuni gruppi di difesa, per&ograve;, accusano il sistema di essere troppo amico di chi inquina e non fa abbastanza per l'ambiente.<br>Chemplast riceve crediti di carbonio lucrativo per arrestare la liberazione di un gas ad effetto serra particolarmente potente. Chemplast ha guadagnato $ 10 milioni l'anno vendendo i crediti alle imprese americane ed europee, che a loro volta possono utilizzarli per compensare il loro inquinamento.<br>Suona come una buona notizia per la Chemplast, ma non per molti degli abitanti che vivono in Mettur.<br>Danno la colpa alla Chemplast per una sfilza di problemi di salute. Dicono che le acque reflue della Chemplast e l'inquinamento dell'aria causano problemi respiratori, eruzioni cutanee, bambini nati morti, e i loro raccolti sono stentati sensibilmente. <br>Essi sono stati oltraggiati del loro paesaggio tanto pi&ugrave; nel sapere che la societ&agrave; guadagna milioni dallo sforzo globale per combattere il cambiamento climatico.<br>La Chemplast, precedentemente citata per inquinamento, vanta ormai una fedina penale pulita, per le acque di scarico versate nel fiume di Mettur per anni.</p>
<p><img src="https://www.hindu.com/2009/04/14/images/2009041450440201.jpg" alt="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" title="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&lt;&gt;Il credito Chemplast sui progetti di carbonio mette in luce il conflitto tra i nobili obiettivi ambientali del mercato globale del carbonio e la realt&agrave; che sporca la Terra. <br>Le aziende hanno contaminato a loro beneficio le comunit&agrave; locali con un sistema progettato per ridurre l'inquinamento?<br>E' una questione delicata, ha detto Michael Wara, un ricercatore di politica climatica presso la Stanford University, e sottolinea che il sistema delle Nazioni Unite &egrave; stato creato per aiutare i paesi in via di sviluppo ad avere uno sviluppo sostenibile, ma si pu&ograve; chiaramente vedere che fornisce un sacco di soldi per le aziende che stanno inquinando i quartieri, ma non supporta assolutamente lo sviluppo sostenibile.<br>In Mettur le fughe di gas da parte della societ&agrave; hanno mandato molti in ospedale per problemi respiratori e riproduttivi delle famiglie, e l'acqua non &egrave; potabile. <br>L'olio di noci di cocco cresciuto localmente non pu&ograve; pi&ugrave; essere utilizzato per i trattamenti tradizionali dei capelli e provoca la calvizie.<br>La Chemplast nega fortemente di inquinare la zona causando problemi di salute, ed una estenuante battaglia &egrave; iniziata tra il board della societ&agrave; ed un comitato di cittadini locali.<br>Dal 2007, il comitato ha ottenuto l'incenerimento dell'HFC-23, un sottoprodotto della produzione di gas refrigerante. <br>HFC-23 &egrave; 11.700 volte pi&ugrave; potente dell'anidride carbonica nel provocare il riscaldamento globale.</p>
<p><img src="https://chemplastsanmar.co.in/images/chemplast.jpg" alt="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" title="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>I crediti di carbonio ottenuti con l'HFC-23 sono controversi perch&eacute; forniscono un incentivo finanziario a produrre pi&ugrave; gas refrigerante, che di per s&eacute; &egrave; dannoso per l'atmosfera, e a causa delle critiche, l'Europa ha recentemente vietato i crediti HFC-23 a partire dal maggio 2013.<br>Nel 2008, Chemplast accettato di vendere 3,2 milioni di crediti di carbonio in cinque anni ad una societ&agrave; di commercio di materie prime di propriet&agrave; di JP Morgan. <br>Tali crediti sono stati poi rivenduti ai produttori occidentali come la Cabot Corporation, di Boston che &egrave; uno dei maggiori produttori al mondo di polvere di carbonio per toner di stampanti e per rafforzare pneumatici delle autovetture. <br>Goodyear &egrave; il suo top client.</p>
<p><img src="https://www.sipcotcuddalore.com/images/2056.jpg" alt="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" title="Il Mercato Globale Del Carbonio: Uno Sporco Segreto" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Le fabbriche europee, che sono ipercontrollate in fatto di carbonio, hanno utilizzato centinaia di migliaia di crediti di carbonio della Chemplast .<br>Chemplast e Cabot operano in una joint venture in Mettur, ma un portavoce ha detto che la Cabot non ha specificamente intenzione di acquistare crediti di carbonio dalla Chemplast.<br>Sembra che la Cabot non ha bisogno di crediti per rispettare i suoi limiti di emissione, invece, l'azienda ha realizzato un profitto vendendo i propri diritti di emissione a un prezzo elevatissimo in confronto all'acquisto.<br>Nel mercato internazionale del carbonio, ognuno vuole fare soldi, tanti e subito.<br>Ma per quanto riguarda gli abitanti del villaggio di Mettur ed il riscaldamento globale?.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/38930/russia-al-via-lenergia-libera</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 19:37:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/38930/russia-al-via-lenergia-libera</link>
	<title><![CDATA[Russia: al via l'energia libera]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dalla Russia continuano a giungerci grandi e piacevoli sorprese, e dopo il&nbsp;divieto tassativo alla circolazione di aerei chimici&nbsp;e l&rsquo;abolizione dei chip sottocutanei Apple &egrave; arrivato il turno delle energie libere e infinite.</p>
<p><img src="https://toonstore.net/Derogatory/tesla/avatar" alt="bobina di tesla" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Stando infatti agli ultimi dati raccolti il presidente russo&nbsp;<strong>Vladimir Putin</strong>&nbsp;avrebbe stanziato un enorme finanziamento nel settore delle energie libere, composto in parte da fondi pubblici e in parte da fondi privati dello stesso Putin, segno evidente che il presidente sa bene quel che fa.<br>Dalle ultime mosse russe &egrave; facile dedurre che la superpotenza voglia diminuire la sua dipendenza economica da paesi esteri come gli USA, subtoli schiavi del Nuovo Ordine Mondiale.<br>La Russia tutt&rsquo;oggi &egrave; costretta a vendere gran parte del proprio gas e petrolio alle multinazionali per fronteggiare alle spese per il proprio fabbisogno elettrico.</p>
<p><img src="https://www.agenziastampaitalia.it/immagini/putins.jpg" alt="Putin: energia elettrica libera a tutti" width="500" style="border: 0px;"><br><span></span><br>Il fondo russo per la free energy andr&agrave; a finanziare diversi progetti paralleli, molti dei quali affondano le loro radici negli studi del celebre e incompreso&nbsp;<strong>Nikola Tesla</strong>.<br>Tra questi progetti capeggia quello degli scienziati russi&nbsp;Leonid e Sergey Plekhanov, per la ricostruzione della Torre Tesla&nbsp;(Wardenclyffe Tower), uno strumento in grado di portare energia nel mondo senza l&rsquo;ausilio di fili e in maniera assolutamente gratuita, con un impatto ambientale praticamente nullo.</p>
<p>Dietro a questa mossa, per&ograve;, non vi &egrave; soltanto il desiderio di affermarsi, e smascherare le lobby energetiche mondiali, ma anche la necessit&agrave; di portare energia elettrica alle popolazioni rurali che a causa del fabbisogno crescente e agli embarghi rimangono spesso senza energia elettrica.<br>Come &egrave; noto al presidente Putin sta molto a cuore la parit&agrave; dei diritti e non pu&ograve; continuare ad accettare che una parte dei suoi cittadini sia privata di un bene primario come l&rsquo;elettricit&agrave;, a causa dei subdoli giochi degli USA/NWO, ed ha quindi deciso di rompere il tacito accordo che vede il divieto tassativo di sviluppare fonti energetiche infinite.</p>
<p>A noi ricercatori indipendenti di verit&agrave; non resta che attendere fiduciosi e vedere come le cose andranno a finire, e certamente il resto del mondo non potr&agrave; poi continuare ad ignorare certe cose.<br>E&rsquo; questa l&rsquo;alba di una nuova era per il genere umano</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35510/pimp-my-ride-tutto-cio-che-non-avete-mai-osato-chiedere</guid>
	<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 10:12:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35510/pimp-my-ride-tutto-cio-che-non-avete-mai-osato-chiedere</link>
	<title><![CDATA[Pimp My Ride, tutto cio' che non avete mai osato chiedere]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Noi tutti abbiamo guardato Pimp my Ride. E' stato uno dei primi programmi a modificare, personalizzare e farci vedere in vivo come si modifica un'auto.</span></p>
<p><span>Ebbene non tutto &egrave; come appare !<br><span>Le squadre di meccanici e/o tuner capitanate da&nbsp;</span><strong>Xzibit</strong><span>, il conduttore del programma&nbsp;</span><strong>Pimp my Ride,&nbsp;<span>ci avevano abituato </span></strong>a spettacolari Tresformazioni con crechi da 24. interni personalizzati e lucine a non finire<span>. <br>Un programma che andava per la maggiore tanto da durare ben 6 stagioni e che&nbsp;</span><strong>MTV</strong><span>&nbsp;ha esportato con successo in quasi tutti i luoghi del mondo, &nbsp;non esclusa l'Italia.</span></span></p>
<p><span><span><img src="https://i.huffpost.com/gen/2607626/thumbs/o-MYSPACE-570.jpg" alt="pimp my ride" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></span></p>
<p><span><span>Come spesso accade a questo tipo di &nbsp;programmi, non tutto cio' che passa sullo schermo corrisponde a e quella che &egrave; la realt&agrave; dei fatti. <br>qualora ne aveste avuto sentore ma non ne foste stati sicuri, a confermarcelo &egrave; lo&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.huffingtonpost.com/2015/02/25/pimp-my-ride-cars_n_6663840.html?ncid=fcbklnkushpmg000" target="_blank">sfogo sul web</a><span>&nbsp;di due ragazzi, Jake Glazier e Seth Martino, che sono stati i fortunati prescelti di una puntata a testa della sesta stagione, rispettivamente con una&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=0Srj2jcUkFQ" target="_blank">Toyota Rav 4</a><span>&nbsp;e una&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=9XqlE9cfeXQ" target="_blank">Nissan Maxima</a><span>, a vederle nel format, vecchie e malconce (link a Youtube).</span>&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://i.huffpost.com/gen/2607436/thumbs/o-MYSPACE-570.jpg" alt="interni pimp my ride" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Premettiamo una cosa: nel 90 % dei casi le auto su cui il programma andava a mettere le mani&nbsp;</span><strong>non erano poi cos&igrave; male</strong><span>&nbsp;come apparivano, ma subivano una sessione di danneggiamento volontario prima delle riprese cosicch&eacute; apparissero al peggio. Anche le condizioni degli interni venivano alterate: ad esempio, nel caso di Seth, erano state aggiunte qui e l&agrave; caramelle e dolciumi, ad ingigantire lo stereotipo del ciccione ingordo, anche se lui, di caramelle in macchina, non le aveva mai avute.</span></span></p>
<p><span><span><img src="https://i.huffpost.com/gen/2646534/thumbs/o-PIMPMYRIDE-570.jpg" alt="Toyota pimp" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></span></p>
<p><span><span><span>Nella realt&agrave; le riparazioni e le modifiche venivano fatte all'insegna dell'economia sui ricambi: ad esempio se nel filmato erano stati montati dei cerchi da 24" pollici per rendere il risultato finale pi&ugrave; appariscente, alla </span><strong>fine delle riprese</strong><span>&nbsp;ci si ritrovava con dei cerchi ben&nbsp;</span><strong>pi&ugrave; piccoli e meno costosi</strong><span>.</span></span></span></p>
<p><span><span><span><span>i retroscena pi&ugrave; importanti per&ograve;, riguardano le modifiche meccaniche e quelle alla carrozzeria: molte volte le auto erano riparate alla buona assemblate anche peggio e di certo soffrivano di&nbsp;</span><strong>guasti&nbsp;<strong>ripetuti&nbsp;</strong></strong><span>&nbsp;dovuti a modifiche non ben progettate e applicate con faciloneria sull'automobile del prescelto di turno.<br>Mettiamola cos&igrave;: una di queste auto &nbsp;&egrave; persino andata&nbsp;</span><strong>a fuoco senza alcuna motivazione plausibile&nbsp;</strong><span>!</span></span></span></span></p>
<p><span><span><span> In definitiva una presa in giro bella e buona, ma&nbsp;</span></span></span><span style="font-size: 12.8000001907349px;">nonostante tutto non rimpiangono l'esperienza. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Alla fine della fiera per&ograve; una cosa &egrave; sicuramente chiara: non &egrave; tutto oro quello che luccica, o forse lo sono solo i LED.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/38820/equitalia-finalmente-il-condono</guid>
	<pubDate>Wed, 24 Jun 2015 19:05:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/38820/equitalia-finalmente-il-condono</link>
	<title><![CDATA[Equitalia finalmente il condono]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&Egrave; stato pubblicato in&nbsp;<strong>Gazzetta Ufficiale</strong>&nbsp;il decreto con cui si da il via alla rottamazione dei alcune cartelle&nbsp;<strong>Equitalia</strong>, avviando di fatto la&nbsp;<strong>sanatoria</strong>. Era gi&agrave; stata varata la normativa che disponeva di annullare&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://it.blastingnews.com/economia/2015/06/equitalia-condono-2015-decreto-in-g-u-annullate-cartelle-fino-a-2-mila-euro-00451107.html" target="_blank">i ruoli affidati</a>&nbsp;ad Equitalia fino al 2000, ma mancava il decreto, che finalmente &egrave; arrivato. Quali sono le cartelle interessate? Chi potr&agrave; tirare un sospiro di sollievo?</p>
<div>&nbsp;</div>
<p>&nbsp;<img src="https://nostralex.it/wp-content/uploads/2015/01/sanatoria-equitalia2-230x130.jpg" alt="equitalia condono" width="230" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<h2><strong>Condono Equitalia: via libera alla sanatoria 2015</strong></h2>
<p>I beneficiari della&nbsp;<strong>sanatoria Equitalia</strong>&nbsp;sono coloro che hanno a che fare ancora con ruoli vecchi, antecedenti all'anno 2000. Il decreto stabilisce che:</p>
<ul>
<li>le cartelle di importo fino a 2.000 euro (tra capitale, interessi e sanzioni) rese esecutive fino al 31 dicembre 1999 saranno annullate. Equitalia dovr&agrave; inviare all'ente titolare del credito un elenco contenente i ruoli telematicamente. L'annullamento &egrave; automatico.</li>
<li>le cartelle superiori a 2.000 euro rese esecutive fino al 31 dicembre 1999 devono essere discaricate dagli agenti e tornare a disponibilit&agrave; dell'ente creditore.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Entrando nei dettagli della normativa,&nbsp;<strong>il condono Equitalia per le cartelle inferiori ai 2.000 euro</strong>, riguarda tutte le somme che al momento in cui &egrave; entrato in vigore il decreto non sono ancora oggetto di procedura esecutiva esattoriale, per le quali non vi &egrave; alcun ricorso pendente avviato dal contribuente e non sono state oggetto di rateizzazioni, ristrutturazioni o altre procedure simili. Per quello che riguarda&nbsp;<strong>le cartelle superiori ai 2.000 euro</strong>, se alla data in cui &egrave; entrato in vigore il decreto le somme non sono state riscosse tramite espropriazione o pignoramento da parte di Equitalia, oppure tramite un piano di rateazione concesso al contribuente, queste vengono inserite nell'elenco trasmesso all'ente creditore.&nbsp;</p>
<p><strong>Equitalia</strong>&nbsp;continuer&agrave; a gestire le cartelle che sono interessate da uno dei provvedimenti sopra elencati, ma se l'ente di riscossione riscontrasse che l'incasso delle somme &egrave; impossibile, queste saranno incluse nell'elenco inviato all'ente che vanta il credito entro 2 mesi da quando l'attivit&agrave; di recupero &egrave; stata conclusa.</p>
<p>&nbsp;<span>Equitalia dovr&agrave;, altres&igrave;, provvedere a comunicare agli stessi enti anche le&nbsp;</span><strong>cartelle di importo superiore a 2.000 euro</strong><span>, e sempre rese esecutive entro il 1999, che non sono da annullare. Anche per queste quote potrebbe, infatti, aprirsi la</span><strong>&nbsp;possibilit&agrave; del condono</strong><span>&nbsp;nel caso in cui per&ograve; non sia&nbsp;</span><strong>mai stato aperto un contenzioso o richiesta una rateizzazione</strong><span>. La procedura prevista &egrave; chiara: una volta che il Comune riceve la cartella esattoriale non ancora riscossa, deve verificare se &egrave; in grado di incassare il credito. Altrimenti, <strong>entro 60 giorni</strong> dalla conclusione delle attivit&agrave; di recupero, la cartella verr&agrave; annullata</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://it.blastingnews.com/" title="fonte">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10760/corf-la-gemma-dello-ionio</guid>
	<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 08:03:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10760/corf-la-gemma-dello-ionio</link>
	<title><![CDATA[Corfù La Gemma Dello Ionio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Corf&ugrave;, isola lussureggiante e leggendaria</strong>, dove mito e realt&agrave; si fondono in unico splendore.<br>Raccontano che il&nbsp;<strong>naufrago Ulisse</strong>&nbsp;fu sospinto dalle onde fra le&nbsp;<strong>braccia amorose di Nausicaa</strong>; in un'isola vicino&nbsp;<strong>Antonio brind&ograve; all'amore assieme a Cleopatra poco prima che la tragedia si abbattesse su di loro.</strong><br>Qui&nbsp;<strong>cant&ograve; il</strong>&nbsp;<strong>vanitoso Nerone e Napoleone fece una delle sue prime conquiste territoriali</strong>.<br>Qui nel 1921 nacque un&nbsp;<strong>bambino di nome Filippo, duca di Edimburgo e consorte della regina Elisabetta</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questa &egrave; la&nbsp;<strong>Venere delle Isole che i greci chiamano K&egrave;rkyra</strong>&nbsp;e che tutto il mondo conosce con il nome di&nbsp;<strong>Corf&ugrave;</strong>.<br>E' un immenso giardino lungo circa 62 chilometri e largo in media 16, popolato da persone che vi salutano e si salutano con un soridente&nbsp;<strong>GHIA' CHARA'</strong>, che significa&nbsp;<strong>salute e gioia</strong>.<br><strong>Corf&ugrave;&nbsp;</strong>&egrave; completamente diversa dalle altre isole greche che in genere sono rocciose, spoglie, grigie e riarse.<br>Grazie alla sua rigogliosa vegetazione, in alcuni punti lussureggiante come quella tropicale, molti turisti giudicano<strong>&nbsp;Corf&ugrave;</strong><strong>l'isola pi&ugrave; bella di tutto il bacino Mediterraneo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;<strong><img src="https://www.msccruises.co.za/za_en/Images/Corfu_tcm27-3908.jpg" alt="Corf&ugrave; La Gemma Dello Ionio" title="Corf&ugrave; La Gemma Dello Ionio" width="500" style="border: 0px;"></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ogni svolta di strada riserva una splendida sorpresa: isolette che emergono in prossimit&agrave; della costa, sottili lingue di terra, spiagge una volta deserte e sconfinate di sabbia d'oro brunito, grandi macchie verdi ed argento di ulivi, aranci, limoni e fichi; distese di margherite e di ginestre, eleganti arcate, antiche fortezze aristocratiche, linde casette di campagna intonacate di bianco o dalle delicate tinte pastello, sommerse da gerani e bouganvillee.<br>Per gli stranieri&nbsp;<strong>Corf&ugrave;&nbsp;</strong>ha il vantaggio di poter essere facilmente raggiunta con&nbsp;<strong>voli senza scalo da Roma e da Londra</strong>; mentre&nbsp;<strong>eleganti e moderne navi traghetto consentono un rapido, frequente ed economico collegamento con le vicine coste della Grecia e dell'Italia.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://gnosisactivetravel.com/sites/default/files/images/corfu_town_old_fortress_p1300058.jpg" alt="Corf&ugrave; La Gemma Dello Ionio" title="Corf&ugrave; La Gemma Dello Ionio" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In realt&agrave; l'isola ha un aspetto decisamente occidentale, soprattutto italiano. Molti dei suoi edifici pi&ugrave; nobili furono costruiti dai veneziani.<br>L'elegante porticato dell'<strong>Esplanade</strong>, la bella<strong>&nbsp;piazza principale di Corf&ugrave;</strong>, &egrave; di gusto prettamente francese e infatti fu costruito sul modello di quello della<strong>&nbsp;Rue de Rivoli a Parigi</strong>, durante i sette anni dell'<strong>occupazione Napoleonica.</strong><br>Cinqunt'anni di&nbsp;<strong>protettorato inglese</strong>&nbsp;hanno anche fatto s&igrave; che i corfioti siano gli unici greci che bevono t<strong>sintsinbira</strong>&nbsp;( gazzosa allo zenzero ), mangiano la&nbsp;<strong>carne condita con il Chitney</strong>&nbsp;( una salsa molto elaborata ) e&nbsp;<strong>giocano al cricket</strong>.<br>Perfino le&nbsp;<strong>olive di Corf&ugrave;</strong>&nbsp;sono diverse.<br>Quelle delle altre regioni mediterranee crescono su alberi bassi e dal tronco nodoso, su un terreno aperto e piuttosto arido e vengono raccolte con la bacchiatura.<br>Una famosa&nbsp;<strong>massima corfiota</strong>&nbsp;dice:&nbsp;<strong>- Tutti sanno che bisognerebbe battere gli olivi e le donne, ma noi siamo troppo pigri per farlo -.</strong><br>Essi lasciano invece che i loro quattro milioni di olivi raggiungano la fantastica altezza di otto metri o pi&ugrave; ed aspettano filosoficamente che le olive cadano a terra, e&nbsp;<strong>bench&egrave; queste siano piccole danno un olio meraviglioso</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://dreamingcorfu.com/wp-content/uploads/2013/03/corfu-pool-at-dusk-cropped.jpg" alt="Corf&ugrave; La Gemma Dello Ionio" title="Corf&ugrave; La Gemma Dello Ionio" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Soltanto&nbsp;<strong>Corf&ugrave;&nbsp;</strong>pu&ograve; vantare un protettore come&nbsp;<strong>San Spiridione</strong>, che forse &egrave; il santo patrono pi&ugrave; venerato, amato e lodato che esista al mondo.<br>Non esiste autobus, taxi, macchina o barca che si sposti di un centimetro senza avere la sua immagine da qualche parte.<br>La citt&agrave; risale a 20.000 30.000 anni fa, come &egrave; stato appurato da scavi recenti.<br><strong>Omero</strong>&nbsp;fu il primo a menzionarla, se &egrave; giusta l'identificazione fatta dagli studiosi tra la parte nordoccidentale di&nbsp;<strong>Corf&ugrave;</strong>&nbsp;ed il<strong>regno dei Feaci e del loro re Alcinoo, padre di Nausica</strong>, di cui parla il poeta.<br>Sono molto comuni nell'isola&nbsp;<strong>carretti tirati da cavalli</strong>; questi ultimi spesso hanno la testa coperta da&nbsp;<strong>bizzarri cappelli di paglia adorni di fiori nastri.</strong><br>Esistono villagi dove gli abitanti, ancora in&nbsp;<strong>costume tradizionale</strong>,&nbsp;<strong>ti offrono pane, vino ed aglio fresco da mangiare contro la sventura.</strong><br>I&nbsp;<strong>miti e le leggende di Corf&ugrave; sono niumerosi come i suoi olivi</strong>.<br>Alcuni contadini credono ancora in un folletto, il&nbsp;<strong>Kalikantzaros</strong>, una specie di&nbsp;<strong>spiritello maligno&nbsp;</strong>che bisogan placare con l'offerta di un dolce o di latte, altrimenti apre le serrature delle porte, fa smarrire le capre, fa inacidire il latte, fora i pneumatici delle auto.<br>Ancora oggi i&nbsp;<strong>corfioti</strong>&nbsp;portano sulla tomba dei loro cari una vivanda speciale, proprio come facevano i loro avi pagani.<br>Come &egrave; anche vero che&nbsp;<strong>accendono tonellate di candele a San Spiridione</strong>, ma ci&ograve; non toglie che si ostinino a portare con se un&nbsp;<strong>antico talismano contro il malocchio</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>

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