<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all?offset=1010</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27244/le-10-cose-da-non-dire-mai-ad-un-colloquio</guid>
	<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 07:10:23 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27244/le-10-cose-da-non-dire-mai-ad-un-colloquio</link>
	<title><![CDATA[Le 10 cose da non dire mai ad un colloquio]]></title>
	<description><![CDATA[<p id="TWP71">Sulle <a href="https://connectu.it/blog/view/27245/come-affrontare-un-colloquio-di-lavoro" target="_self">strategie per affrontare</a> in modo vincente il colloquio di lavoro sono state scritte montagne di libri e manuali, ma alla fine quello che conta davvero sono grandi quantit&agrave; di&nbsp;<strong>buonsenso</strong>, una dose di&nbsp;<strong>coraggio</strong>&nbsp;e un pizzico di<strong>fortuna</strong>. Oltre ovviamente alla capacit&agrave; di scansare come la peste alcuni&nbsp;<strong>errori</strong>&nbsp;che da soli bastano ad affossare le chances di successo anche dei candidati pi&ugrave; qualificati. Per evitarli &egrave; bene conoscerli, e allora eccoli qui.</p>
<p id="TWP72"><img src="https://i.kinja-img.com/gawker-media/image/upload/s--wnzfzKbk--/18641eu1tb1hxjpg.jpg" alt="colloquio di lavoro" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>Puntualit&agrave;: il primo passo per iniziare bene</strong><br>Oscar Wilde insegna: "<em>non c'&egrave; mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta</em>". Presentarsi in ritardo a un colloquio di lavoro significa partire con il piede sbagliato e dare subito di s&egrave; e della propria professionalit&agrave; un'idea negativa: come pu&ograve; infatti ritenervi precisi e affidabili un datore di lavoro che vi vede arrivare trafelati e in imbarazzo? 'Mi scusi per il ritardo' &egrave; una di quelle frasi che non dovrebbero mai essere dette a un selezionatore: oltre a inquadrarvi come&nbsp;<strong>disorganizzati</strong>, vi relega infatti in una&nbsp;<strong>posizione di sudditanza</strong>&nbsp;rispetto all'intervistatore, mettendovi con le spalle al muro al momento della negoziazione di contratto e retribuzione.</p>
<p id="TWP74"><strong>Il mio vecchio capo? Un idiota!</strong><br>Se c'&egrave; una cosa che a colloquio i boss non vogliono sentire, sono i&nbsp;<strong>commenti al vetriolo</strong>&nbsp;sul vecchio datore di lavoro. Quindi, anche se era oggettivamente un cerbero e un incompetente, tenete a freno la lingua: quello che passa nella testa del vostro interlocutore al momento di un giudizio negativo sul vostro ex capo &egrave; che un domani, se ve ne andaste, potreste ripetere quella scena da un'altra parte. Inoltre vi fa passare per persone che non sanno lavorare in squadra,&nbsp;<strong>ipercritiche</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>rancorose</strong>. Per motivare la vostra volont&agrave; di cambiare puntate piuttosto sulle vostre&nbsp;<strong>aspirazioni professionali</strong>&nbsp;e sull'esigenza che sentite di rimettervi in gioco e assumere nuove responsabilit&agrave;.</p>
<p id="TWP75"><br><strong>Accettare un lavoro in attesa di meglio: ok, ma non ditelo</strong><br>Pu&ograve; capitare nella vita di dover accettare un impiego che per responsabilit&agrave; e caratteristiche non fa proprio per voi. O che non &egrave; quello che aspirate a fare per il resto dei vostri giorni. In tempi di crisi&nbsp;<strong>il compromesso &egrave; un'arte</strong>, l'importante &egrave; che non sbandieriate la vostra filosofia in sede di colloquio: nessun datore di lavoro vuole sentirsi dire che la sua&nbsp;azienda&nbsp;&egrave; un ripiego e non &egrave; desiderabile come la migliore al mondo. Quindi fate&nbsp;<strong>buon viso a cattivo gioco</strong>&nbsp;e siate professionali. Non &egrave; detto tra l'altro che non scopriate una vera passione per quello che doveva essere solo un lavoro transitorio o che vi troviate cos&igrave; bene da non voler pi&ugrave; andare via.</p>
<p id="TWP76"><br><strong>Non ho&nbsp;esperienza&nbsp;per questo lavoro, ma...</strong><br>Nessuno vi sta dicendo di millantare competenze che non avete: non solo &egrave; illegale, ma anche stupido. Alla prova del nove verreste infatti immediatamente scoperti, con il rischio di trovarvi disoccupati anzich&eacute; promossi. Per&ograve; in sede di colloquio non incassate il colpo sulla mancata esperienza ammutolendovi, ma rilanciate spiegando che&nbsp;<strong>sapete fare altre cose simili</strong>&nbsp;e che questo - insieme alla vostra&nbsp;<strong>disponibilit&agrave; a imparare</strong>&nbsp;- potrebbe aiutarvi nella gestione del nuovo ruolo. E' una forma di negoziazione di solito apprezzata dai selezionatori, perch&eacute; dimostra che siete proattivi e capaci di affrontare i problemi e risolverli in modo positivo.</p>
<p id="TWP77"><br><strong>Lavorare gratis? Non svendetevi</strong><br>Accettare la proposta di iniziare con uno stage non retribuito &egrave; una situazione da valutare con attenzione. Se siete giovani, alle prime armi e vi state affacciando al mondo del lavoro, pu&ograve; in effetti essere una&nbsp;<strong>chance</strong>&nbsp;per mettere un piede in azienda, anche se almeno un rimborso spese dovrebbe essere previsto. La cosa migliore da fare in ogni caso &egrave;&nbsp;<strong>prendere informazioni</strong>&nbsp;sulla realt&agrave; in questione e cercare di capire se dopo il tirocinio la possibilit&agrave; di essere assunti esiste o se si tratta solo di una bufala. Se invece di esperienza ne avete gi&agrave;, accettare un lavoro gratis significa che voi per primi&nbsp;<strong>non credete nelle vostre capacit&agrave;</strong>&nbsp;e questo significa che difficilmente la vostra condizione di impiegati a costo zero muter&agrave; con il tempo.</p>
<p id="TWP78"><br><strong>Non sono disponibile a fare lo straordinario</strong><br>A rigor di logica, dire una cosa simile in sede di colloquio non dovrebbe neppure passare per la testa: non conoscete la realt&agrave; aziendale e non sapete se &egrave; una situazione che si verifica o meno e con quale frequenza. Se proprio vi crea cos&igrave; tanti problemi, potete indagare cautamente, ma qualunque sia la risposta non siate perentori nelle vostre affermazioni. Dare disponibilit&agrave; sottolineando che siete consapevoli che '<strong>in alcuni momenti</strong>' e per '<strong>specifiche esigenze</strong>' possa essere necessario fermarsi oltre l'orario di lavoro dimostra che siete responsabili e&nbsp;<strong>affidabili</strong>, ma&nbsp;<strong>non servili</strong>.</p>
<p id="TWP79"><br><strong>Meno responsabilit&agrave; e pi&ugrave; soldi: una richiesta da non fare</strong><br>Siate sinceri, se foste i titolari di un'azienda e vi trovaste davanti un candidato che vi dice che vuole venire a lavorare da voi per avere meno responsabilit&agrave; e uno stipendio maggiore, avreste una buona impressione di questa persona? Certamente no: la bollereste come un '<strong>furbetto</strong>' e la congedereste rapidamente. Se state facendo un colloquio per una posizione che sapete essere meno stressante di quella che rivestite attualmente ma meglio retribuita o vi accorgete che &egrave; cos&igrave; durante la selezione, evitate di farlo trapelare con il vostro interlocutore. Confermate invece il vostro interesse dicendo che metterete a disposizione dell'azienda il&nbsp;<strong>bagaglio professionale</strong>&nbsp;maturato nelle vostre precedenti esperienze.</p>
<p id="TWP80"><br><strong>S&igrave;, ho tante esperienze: non mi piace restare in un posto a lungo</strong><br>Se avete un curriculum costellato di esperienze di breve durata, che sia per vostra scelta o meno, non andate a raccontare al vostro probabile nuovo capo che &egrave; cos&igrave; perch&eacute;&nbsp;<strong>vi annoiate facilmente</strong>&nbsp;e siete sempre a caccia di nuovi stimoli. Assumere un dipendente e formarlo &egrave; un<strong>investimento</strong>&nbsp;molto oneroso e nessuna azienda vuole sentirsi dire che dopo avervi fatto crescere voi utilizzerete altrove questo bagaglio di competenze. Dimostrate invece di avere avuto&nbsp;<strong>ottime ragioni per cambiare</strong>&nbsp;cos&igrave; di frequente: una promozione, un progetto stimolante. Questo far&agrave; di voi delle&nbsp;<strong>risorse ambite</strong>&nbsp;perch&eacute; molto capaci, da coccolare e accontentare per non rischiare di vederle andare via.</p>
<p id="TWP81"><br><strong>Ricordate, l'erba voglio non cresce neppure nel giardino del re</strong><br>Qualunque siano i vostri skills o il vostro valore professionale, lasciate che sia l'azienda per la quale state facendo il colloquio a farvi una proposta. Voi mettete sul piatto le vostre competenze e&nbsp;<strong>lasciate che siano loro a parlare</strong>. I selezionatori di solito giocano al ribasso, ma se avete le caratteristiche che stanno cercando, conoscendo prima la loro proposta potrete trattare fino a ottenere quello che volete. O quasi. C'&egrave; un&nbsp;<strong>limite</strong>&nbsp;oltre il quale non spingersi per non innescare una dinamica di sfida che pu&ograve; concludersi con una caccia alle streghe. Se il posto vi piace e l'offerta iniziale &egrave; buona, vedrete che lavorando e dimostrando quello che valete il resto verr&agrave; da s&egrave;.</p>
<p id="TWP82"><br><strong>La posizione non &egrave; quella che immaginavate: abbozzate</strong><br>Siete arrivati alla fine di un faticoso iter di selezione e all'improvviso scoprite che la posizione non &egrave; esattamente quella descritta inizialmente. Non perdete la calma e&nbsp;<strong>non opponete un fermo diniego</strong>&nbsp;lamentandovi anche per il tempo che avete perso. Fermatevi a riflettere se, comunque, non rappresenta un miglioramento rispetto alla vostra attuale e se anche decidete di non accettare, fatelo cortesemente, spiegando con chiarezza le vostre ragioni, senza rancore. In questo modo dimostrerete di essere persone riflessive, equilibrate, con una&nbsp;<strong>percezione corretta di voi stess</strong>i e delle vostre possibilit&agrave; e non &egrave; detto che non siate dirottati su&nbsp;<strong>un'altra posizione aperta</strong>&nbsp;o richiamati successivamente per un ruolo pi&ugrave; adatto a voi.</p>
<p><a href="https://connectu.it/blog/view/27245/come-affrontare-un-colloquio-di-lavoro" target="_self" title="affrontare un colloquio di lavoro">Come affrontare un colloquio di lavoro</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28174/decine-di-politici-denunciati-per-reati-contro-lo-stato</guid>
	<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 07:05:12 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28174/decine-di-politici-denunciati-per-reati-contro-lo-stato</link>
	<title><![CDATA[DECINE DI POLITICI DENUNCIATI PER REATI CONTRO LO STATO]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><span>La classe politica e dirigente &egrave; otto indagine per usurpazione dei diritti civili, la procura di Roma ha aperto il procedimento grazie alla denuncia fornita dal Gruppo Tecnico Libra: &ldquo;Inizia la Norimberga italiana&rdquo;.</span></em></p>
<p>Nel maxi-procedimento che &egrave; stato aperto dalla Procura di Roma&nbsp;&egrave; coinvolta &nbsp;tutta la classe dirigente italiana:&nbsp;non solo gli attuali occupanti di quelle poltrone della Camera e del Senato, ma anche coloro che l&rsquo;hanno gi&agrave; occupata durante gli ultimi decenni e che sono scomparsi dalla scena politica. Non &egrave; una trovata del&nbsp;<em>Movimento 5 stelle</em>, n&eacute; di alcun coordinamento o movimento di quelli che sono fioccati come funghi in lungo e in largo per lo stivale. Si tratta di una denuncia proposta da un gruppo tecnico formato da giornalisti e giuristi: &ldquo;<em>Una denuncia che potrebbe aprire finalmente le porte ad una nuova Norimberga italiana</em>&ldquo;. Ecco il file della&nbsp;<em><span><span><span><a href="https://connectu.it/file/view/28173/denuncia-libra"><span>DENUNCIA LIBRA</span></a></span></span></span>.</em></p>
<div style="text-align: center;">
<div>&nbsp;</div>
<div id="ebzNative">&nbsp;</div>
</div>
<div>&nbsp;<img src="https://www.davideconte.com/wp/wp-content/uploads/2012/12/politici-italiani3-1024x541.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA DENUNCIA</strong>&nbsp;&ndash; I capi d&rsquo;accusa <strong>mettono i brividi</strong>:&nbsp;&ldquo;<span>Attentati ai diritti politici dei cittadini</span>&rdquo; (art. 294 c.p.), &ldquo;<span>Usurpazione di potere politico</span>&rdquo; (art. 287 c.p.);&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">Devastazione, saccheggio e strage</span>&nbsp;(art. 285 c.p.); &ldquo;<span>Attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali&rdquo;</span>&nbsp;(artt. 283 e 289 c.p.), &ldquo;<span>Cospirazione politica tramite accordo o associazione</span>&rdquo; (artt. 304 e 305 cp). Si tratta di &ldquo;<span><em>attentati contro l&rsquo;integrit&agrave;, l&rsquo;indipendenza o l&rsquo;unit&agrave; dello Stato</em></span>&ldquo;.</p>
<p>Il tutto &egrave; nato agli inizi di gennaio 2014, ci fanno sapere i membri del gruppo tecnico che hanno accettato di rispondere alle nostre domande pur mantenendo l&rsquo;anonimato perch&egrave; &ldquo;<em>a causa di un procedimento come quello che hanno aperto grazie a noi, non si sa cosa potrebbe accadere</em>&ldquo;. Di certo c&rsquo;&egrave; che la nostra classe politica e dirigente si presta perfettamente ad un procedimento penale di questa entit&agrave;. Il 19 febbraio 2014, dopo circa un mese di intenso lavoro da parte dei membri del tavolo tecnico, &egrave; stata formulata una <strong>denuncia in 30 pagine</strong>. La denuncia &egrave; stata poi sottoposta ad ulteriori perizie da parte di consulenti nominati sulla base di specifiche competenze: avvocati pubblicisti e penalisti, tutti riuniti per ricercare capi d&rsquo;accusa da imputare a quei rappresentanti del popolo che si sono avvicendati tra le poltrone dei palazzi del potere.</p>
<p><span>LA LOTTA</span>&nbsp;&ndash; &ldquo;<em>E&rsquo; una vera e propria lotta fatta dall&rsquo;interno</em>&ldquo;, annunciano gli avvocati e i giornalisti &ldquo;<em>ed il fatto che il pm della Procura di Roma abbia aperto il procedimento &egrave; un segnale positivo. Adesso che noi abbiamo cominciato la lotta, occorre che tutti i cittadini presentino in tutte le Procure d&rsquo;Italia la denuncia. La procura di Roma ha gi&agrave; aperto il procedimento agli inizi di Marzo, &egrave; quindi cominciata la prima fase preliminare. Altri cittadini si sono riuniti e hanno deciso di presentare la denuncia in tutte le Procure della Puglia. Stessa cosa sar&agrave; fatta in Toscana. Ma &egrave; fondamentale che ogni singolo cittadino presenti la denuncia e porga alla collettivit&agrave; il suo umile contributo perch&egrave; il maxi-processo abbia davvero inizio e possa dare dei frutti</em>&ldquo;.</p>
<p>Si tratta di un&rsquo;iniziativa davvero unica se pensiamo alle leggi elettorali incostituzionali che il Parlamento non cessa di approvare nonostante la sentenza della Consulta depositata a met&agrave; del gennaio scorso parli chiaro.</p>
<p><span>GLI OLIGARCHI</span>&nbsp;&ndash; &ldquo;<em>Rappresentanti dello Stato al di sopra della legge</em>&rdquo; &egrave; cos&igrave; che si sentono alcuni politici particolarmente avvezzi alle&nbsp;<em>leggi ad personam</em>&nbsp;o a&nbsp;<em>decreti macedonia</em>&nbsp;che poi ricadono inevitabilmente sulle spalle dei cittadini. Non dimentichiamo il ddl 133/2013 passato alla storia come decreto&nbsp;<span><span><span><span>Imu-Bankitalia, un decreto &ldquo;criminale e assassino&rdquo;</span></span></span></span>&nbsp;secondo qualcuno che oltre a cedere ai privati il 100% delle quote della&nbsp;<span>Banca d&rsquo;Italia</span>,&nbsp;<span><span><span><span>metteva a rischio anche le riserve auree depositate dallo Stato sin dalla riforma bancaria del 1936</span></span></span></span>. Contrariamente a quanto dichiarato dalla&nbsp;<span>Banca d&rsquo;Italia</span>&nbsp;stessa che ha negato questa possibilit&agrave; all&rsquo;interno della documentazione fornita dall&rsquo;istituto di credito infatti si legge &ldquo;<em>cessione delle riserve patrimoniali</em>&rdquo; e la voce &ldquo;<em>riserve patrimoniali</em>&rdquo; comprende anche le riserve auree. All&rsquo;interno dell&rsquo;<span>Imu-Bankitalia</span>inoltre era contemplata anche la&nbsp;<span>svendita del patrimonio pubblico</span>, compreso l&rsquo;ambiente, le spiagge, il territorio, i beni culturali. Un vero e proprio saccheggio e&nbsp;<span>una vera e propria strage</span>&nbsp;se pensiamo alla<span>&nbsp;terra dei fuochi</span>&nbsp;o alla&nbsp;<span>Sardegna</span>,&nbsp;<span>Calabria</span>&nbsp;e altre aree in cui l&rsquo;incremento di tumori dovuti a depositi di scorie radioattive o tossiche &egrave; stato effettuato all&rsquo;ombra di un segreto di Stato.</p>
<p>Per finire la conversione in legge del&nbsp;<span><span><span><span>decreto 133</span></span></span></span>&nbsp;del 29 gennaio scorso &egrave; stata accelerata grazie ad una fantomatica &ldquo;tagliola&rdquo; adottata dalla Boldrini per non si sa quale strumento giuridico concesso dal regolamento della Camera. Dopo poco si scopre che il Regolamento della Camera non consente un simile atteggiamento dittatoriale: la tagliola a cui fa riferimento la terza carica dello stato infatti, &egrave; contemplata solo all&rsquo;articolo 78 del regolamento del Senato. A renderlo noto alla stampa e alla stessa&nbsp;<span>Laura Boldrini</span>&nbsp;&egrave; niente poco di meno che una sua collega di partito:<span><span><span><a rel="nofollow" href="https://news.you-ng.it/2014/02/03/spiegatelo-alla-boldrini-che-la-tagliola-non-si-poteva-adottare/"><span>Elettra Deiana, di Sel</span></a></span></span></span>. Ma ormai la frittata &egrave; fatta, il Parlamento pu&ograve; concentrarsi sull&rsquo;Italicum, ennesima legge incostituzionale su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi alle prossime elezioni europee.</p>
<p>Di esempi da fare ce ne sarebbero davvero tanti, troppi. Si va dalle tangenti, alla &ldquo;<span>trattativa Stato &ndash; Mafia&rdquo;</span>, dalla questione dei rifiuti alla gestione del patrimonio pubblico, dai pignoramenti fallimentari alla riscossione di crediti effettuate con tassi superiori al 3% (limite convenzionalmente fissato dalla Banca d&rsquo;Italia, oggi privata, oltre al quale si configura il reato di usura).</p>
<p><strong>LA DENUNCIA</strong>&nbsp;&ndash; La denuncia quindi coinvolge non solo i politici dei grandi palazzi del potere come il&nbsp;<span>Presidente della Repubblica</span>, tutti gli&nbsp;<span>ex Presidenti del Consiglio&nbsp;</span>(vivi e defunti),&nbsp;<span>ex e attuali senatori</span>,&nbsp;<span>deputati</span>,&nbsp;<span>ministri</span>, ma anche consiglieri regionali, politici locali e tutti coloro che si sono macchiati di simili crimini.</p>
<p>La denuncia quindi, &egrave; uno strumento utile a tutti gli italiani. Il &ldquo;<span><em>Gruppo tecnico Libra</em></span>&rdquo; ha quindi deciso di invitare tutti a sporgere querela presso le Procure e Questure italiane. Per maggiori informazioni i cittadini possono scrivere all&rsquo;interno del&nbsp;<span><span><span><a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/groups/1399603203634253/?fref=ts"><span>gruppo facebook</span></a></span></span></span>.&nbsp;Possono inoltre partecipare all&rsquo;<span><span><span><a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/events/222850307908498/?context=create&amp;source=49"><span>evento facebook creato per l&rsquo;occasione</span></a></span></span></span>.<br>Tutte le altre associazioni, enti, quotidiani possono invece scrivere al seguente indirizzo: gruppotecnicolibra@gmail.com. Ha inizio una vera e propria &ldquo;Norimberga italiana: cittadini, prendetene parte!&rdquo;, concludono i professionisti anonimi che lavorano &ldquo;per fermare una classe politica criminale&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22457/come-dimagrire-e-mantenere-il-peso-ideale</guid>
	<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 07:02:15 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22457/come-dimagrire-e-mantenere-il-peso-ideale</link>
	<title><![CDATA[Come dimagrire e mantenere il peso ideale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>L'uomo storicamente ha affrontato pericoli e ha usato grande impegno per procurarsi il cibo.&nbsp;</span><br><br><span>Nell'attuale societ&agrave; occidentale, caratterizzata da consumismo e pubblicit&agrave; martellante, il rapporto tra uomo e cibo si &egrave; modificato a tal punto che&nbsp;</span><strong>diventa quasi impossibile rifiutare quest'ultimo quando viene offerto; non solo: l'immagine del cibo suscita stimoli ormonali talmente forti da non poter essere repressi soltanto con la sola volont&agrave;</strong><span>.</span></p>
<p><span></span><img src="https://dieta.pourfemme.it/img/peso_ideale_mantenere.jpg" alt="image" width="450" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>E' quindi evidente quanto sia grande la difficolt&agrave; di attuare e di seguire una restrizione dietetica, specialmente se per un tempo lungo, in queste condizioni. Ai fini della dieta diventa fondamentale una corretta educazione alimentare, in quanto sovente scatta il meccanismo della "disinibizione": questo termine sta infatti ad indicare la perdita di controllo alimentare, che porta come conseguenza un'assunzione di alimenti maggiore di quella necessaria.&nbsp;</span><br><br><span>E' per questo che, una volta ottenuto il calo ponderale opportuno, ci si trova inevitabilmente di fronte ad un altro problema: il mantenimento del peso raggiunto.&nbsp;</span><strong>Capita quasi a tutti, dopo un periodo di restrizione dietetica, di assistere ad una progressiva ma limitata ripresa del peso perduto</strong><span>, fatto che presenta tante possibili spiegazioni ed una estrema variabilit&agrave;.&nbsp;</span><br><br><span>Normalmente, quando una persona in sovrappeso decide di dimagrire, raggiunge il suo obiettivo con una dieta e con un programma che nel tempo ottiene una nuova educazione alimentare, un cambiamento delle abitudini di attivit&agrave; fisica ed una modificazione del comportamento, ma &egrave; molto importante che questo programma sia mantenuto anche dopo il raggiungimento del peso ottimale, poich&eacute; avrebbe ben poca efficacia se venisse seguito soltanto durante il periodo di trattamento dimagrante.&nbsp;</span><strong>Bisogna infatti seguire quotidianamente i principi che aiutano a perdere peso, se si vuole mantenere il peso forma</strong><span>.&nbsp;</span><br><br><span>I programmi per la modifica del comportamento insegnano a controllare la quantit&agrave; di cibo che si assume, ad analizzare gli stimoli ed i fattori che provocano la fame e a sviluppare tecniche mirate a superare le tentazioni smodate nei confronti del cibo.&nbsp;</span><br><br><span>Sviluppano quindi l'autocontrollo, elemento essenziale per il mantenimento del peso, e insegnano a misurare tutto ci&ograve; che si mangia e a conoscere i fattori emotivi che portano ad eventuali eccessi (fame nervosa o eating emozionale), a controllare gli stimoli esterni e ambientali, ad acquisire la capacit&agrave; di formulare pensieri positivi e incoraggianti; inoltre prevedono l'inserimento nella vita quotidiana di un programma di attivit&agrave; fisica.&nbsp;</span><br><br><span>Questi cambiamenti vengono inseriti nella vita della persona in maniera graduale durante il trattamento dimagrante, cos&igrave; da inserirsi realisticamente nella routine quotidiana per fare in modo che la fatica fatta non venga annullata velocemente.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTNxgttXu5QcZou6Kp0Oj5OUNe57AoRx7rdoXaTc8GXffxipjxc" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><strong>La durata del trattamento dimagrante influisce sulla perdita del peso e anche sul suo mantenimento</strong><span>. E' infatti impensabile che un breve periodo di tempo sia sufficiente per ottenere una modificazione stabile del comportamento di una persona, per questo si consiglia di affrontare il problema con calma e attraverso periodi prolungati.&nbsp;</span><br><br><span>Per alcuni soggetti il controllo sar&agrave; pi&ugrave; rigoroso ed intensivo, per altri lo sar&agrave; meno: questo deve essere definito in base alle esigenze e alle emozioni individuali.&nbsp;</span><br><br><span>Come si &egrave; visto, le strategie di comportamento da adottare per mantenere il peso raggiunto non sono molto diverse da quelle adottate per ottenerlo. L'esercizio fisico &egrave; utile sia per trattamento dietetico che per il mantenimento del peso raggiunto.&nbsp;</span><strong>La diminuzione di peso che si ottiene con l'esercizio fisico &egrave; legata ad una maggiore perdita di massa grassa e ad un risparmio della massa magra</strong><span>, ma rispetto alla restrizione dietetica determina un calo lento e di soli 2 kg al mese.&nbsp;</span><br><br><span>Un grande beneficio dell'esercizio fisico &egrave;&nbsp;</span><strong>l'aumento del dispendio energetico a riposo</strong><span>, fattore che contribuisce sia alla perdita di peso che al suo mantenimento. Generalmente gli uomini ottengono risultati migliori rispetto alle donne, ci&ograve; &egrave; dovuto alla differente distribuzione del tessuto adiposo nei due sessi.</span></p>
<p>L'esercizio fisico &egrave; sicuramente essenziale nel processo di mantenimento del peso perduto. Coloro che non svolgono nessuna attivit&agrave; fisica durante il follow-up, che &egrave; il lungo periodo di controllo che segue la dieta,&nbsp;<strong>riprendono il peso perduto</strong>. Infatti, i soggetti che tendono ad interrompere l'esercizio fisico dopo il periodo di restrizione alimentare, solitamente non mantengono attivo neppure il sistema di controllo.&nbsp;<br><br>Al contrario,&nbsp;<strong>i soggetti che continuano a praticare sport riescono ad esercitare meglio l'autocontrollo, perch&eacute; i fattori che stimolano a fare attivit&agrave; fisica stimolano anche uno stile di vita favorevole ad un corretto comportamento alimentare</strong>. Non bisogna tralasciare gli effetti benefici che l'esercizio fisico determina sullo stato mentale.&nbsp;<br><br>Chi pratica movimento fisico, infatti, vive un aumento del senso di benessere, dato dalla riduzione dell'ansia, della tensione e della depressione; inoltre in queste persone aumenta la convinzione di essere in grado di perseverare positivamente nell'impegno, migliora l'immagine che hanno di se stessi, nonch&eacute; si affinano tute le strategie mirate alla modificazione del comportamento alimentare per mantenere il peso raggiunto.&nbsp;</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRJj0qMgR_ZwtZUmcV-_dsQ5q_cveF0_wuOTQwmoJWHCt6_XjQ4AQ" alt="image" width="275" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br>Un altro vantaggio deriva dall'esercizio fisico, e si tratta, contrariamente a quanto generalmente si pensa, della&nbsp;<strong>diminuzione del senso di fame</strong>: infatti l'attivit&agrave; fisica leggera non stimola la fame e quella intensa la inibisce. Lo sport quindi diventa uno strumento molto utile ai fini del dimagrimento e del mantenimento del peso. Naturalmente l'attivit&agrave; fisica deve sempre essere rapportata alle caratteristiche fisiche del soggetto e deve tenere conto dei suoi limiti, come l'et&agrave; o patologie articolari.&nbsp;<br><br>Non deve essere necessariamente intensa per ottenere il risultato.&nbsp;<br><strong>L'esercizio fisico regolare, graduale, stimolante migliora sia il metabolismo sia la psicologia di chi lo pratica</strong>.</p>
<p>Oltre a svolgere regolare esercizio fisico, &egrave; molto importante imparare a volgere al positivo i pensieri pessimistici che spesso perseguitano, bisogna tenere sempre presente che ogni cosa pu&ograve; essere migliorata e che si pu&ograve; riuscire a mantenere inalterato il peso raggiunto nel lungo termine.&nbsp;<br><br>Facciamo un esempio di come pu&ograve; essere cambiato un pensiero da negativo in positivo: "Non ho assolutamente forza di volont&agrave; e non posso resistere alla tentazione" pu&ograve; diventare: "Io ogni giorno faccio piccoli progressi e so che ci vorr&agrave; un po' di tempo per raggiungere il mio obiettivo, ma questo non mi scoraggia".&nbsp;<br><br><strong>Bisogna essere sempre realistici e ricordare che la situazione &egrave; difficile ma non certo impossibile!</strong>Nell'ambito dei disturbi del comportamento alimentare ci&ograve; che conta di pi&ugrave; &egrave; il senso di perdita della capacit&agrave; di controllo, l'impossibilit&agrave; di interrompere l'assunzione del cibo e il senso di colpa e di impotenza che ne conseguono, non tanto la quantit&agrave; di cibo introdotta.&nbsp;<br><br>Il pensiero negativo nei confronti della dieta e del mantenimento del peso deve essere trasformato in chiave positiva per poter raggiungere il risultato prefissato e mantenerlo nel tempo.</p>
<p>Concludendo, sono tre gli elementi che permettono di mantenere il peso forma dopo la dieta:&nbsp;<br><br><strong>Educazione alimentare</strong>: essere vigili ed attenti ai fattori che provocano la fame e sviluppare tecniche che aiutino ad evitare tentazioni esagerate.&nbsp;<br><br><strong>Attivit&agrave; fisica</strong>: svolgere esercizio fisico graduale, regolare, divertente, per migliorare il metabolismo e diminuire il senso di fame.&nbsp;<br><br><strong>Pensiero positivo</strong>: volgere al positivo i pensieri pessimistici per rafforzare il controllo ed adottare il corretto comportamento alimentare</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10699/una-citt-ad-energia-alternativa</guid>
	<pubDate>Sun, 14 Dec 2014 10:16:00 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10699/una-citt-ad-energia-alternativa</link>
	<title><![CDATA[Una Città Ad Energia Alternativa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Annidata tra i colli del<strong>&nbsp;fiume Neckar</strong>,&nbsp;<strong>Rottweil</strong>&nbsp;incanta i visitatori con il suo look da cartolina illustrata.<br>Fondata intorno al 70 d.C., la&nbsp;<strong>cittadina &egrave; ricca di ruderi romani e di arte medioevale</strong>, ma &egrave; anche all'avanguardia per quanto riguarda il&nbsp;<strong>risparmio di energia e la protezione dell'ambiente</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Da quando il consiglio municipale approv&ograve; un programma energetico unico nel suo genere verso la met&agrave; degli anni settanta, Rotweil ha fatto grossi risparmi ogni anno.<br>Non c'&egrave; dunque da meravigliarsi se Rottweil &egrave; divenuta una tappa obbligata per gli esperti di tutta Europa che vogliono imparare il segreto di procurarsi&nbsp;<strong>energia pulita a buon mercato</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La citt&agrave; deve in gran parte il decollo ed il buon funzionamento del suo programma a&nbsp;<strong>Sigfried Rettich</strong>, direttore della Stadwerke, l<strong>'azienda energetica municipale</strong>.<br>La crisi del petrolio del 1973 indusse Rettich a formulare un ambizioso progetto: riuscire a sfruttare in maniera pi&ugrave; razionale l'energia che&nbsp;<strong>Rottweil&nbsp;</strong>acquistava dalla EVS; con l'aiuto di un computer e di esperti riusc&igrave; a&nbsp;<strong>controllare il consumo di elettricit&agrave; fornita agli abitanti della cittadina.</strong><br>I provvedimenti presi da Rettich furono talmente efficaci che la citt&agrave; si ritrov&ograve; ben presto a risparmiare circa 700 milioni di lire all'anno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ancora pi&ugrave; innovativi sono stati gli sforzi compiuti da Rettich per diminuire la dipendenza di Rottweil dalle forniture di elettricit&agrave; della EVS.<br>Nel 1978 Rettich cominci&ograve; a far pressione sul consiglio comunale affinch&egrave; approvasse la&nbsp;<strong>costruzione di due centrali, ciascuna delle quali avrebbe fornito il riscaldamento ad un intero isolato.</strong><br><strong>Questi impianti producono elettricit&agrave; e, nello stesso tempo, calore.</strong><br>La tecnologia &egrave; relativamente semplice: si tratta in sostanza di un motore a gas collegato ad un generatore.<br>Come tutti i motori, esso emette calore sia nell'atmosfera sia nell'acqua che lo raffredda.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.gruppenreise-portal.com/tycon/pic.php?imgurl=/media/Nutzerbilder/petraarandrottweilde/tlt_15486/apostelbrunnen.jpg" alt="Una Citt&agrave; Ad Energia Alternativa" title="Una Citt&agrave; Ad Energia Alternativa" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Se si produce sia elettricit&agrave; che calore, le possibilit&agrave; di utilizzo raddoppiano, e questo significa che si pu&ograve; utilizzare circa l'85% dell'energia contro un massimo di appena il 38% degli impianti convenzionali.<br><strong>Nel 1978 venne costruita la prima delle 23 centrali di questo tipo in programma</strong>.<br>Oggi esse sono gestite dal comune, e tre sono possedute ed utilizzate da aziende private.<br><strong>L'acqua calda viene erogata a 1500 case, uffici ed aziende comunali attraverso 15 chilometri di tubazioni bene isolate</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cainsbike.com/wp-content/uploads/2012/10/P1010997.jpg" alt="Rottweil pannelli solari" title="Una Citt&agrave; Ad Energia Alternativa" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br>La centrale, che tra l'altro fornisce energia anche all'<strong>Aquasol</strong>, un grande centro ricreativo,&nbsp;<strong>risparmia circa due milioni e mezzo di litri di gasolio per il riscaldamento l'anno, e non emette sostanze inquinanti.</strong><br><strong>Una centrale per la produzione di elettricit&agrave; e calore &egrave; stata installata accanto al depuratore di liquami della citt&agrave;</strong>.<br><strong>In questo impianto si estraggono i residui organici, si pompano nelle cisterne, si aggiungono i batteri del metano e si produce cos&igrave; il gas di fogna o bio-gas che viene poi usato come carburante per il motore dell'impianto che produce elettricit&agrave; e calore.</strong><br>Il gas cos&igrave; prodotto contiene circa un 70 % di metano. Anche se non &egrave; del tutto esente da e<strong>mmissioni inquinanti&nbsp;</strong>come il gas naturale, costituito quasi dal 100% di metano, le&nbsp;<strong>sue emmissioni di sostanze inquinanti&nbsp;</strong><strong>sono appena una minuscola&nbsp;</strong><strong>frazione di quelle del petrolio</strong>, cio&egrave; appena 0,033 grammi per chilowattora contro gli 0,504 grammi del combustibile di uso domestico.<br>Poich&egrave; Rottweil si trova in una posizione ideale sulle rive del&nbsp;<strong>fiume Neckar,</strong>&nbsp;possiede varie&nbsp;<strong>centrali idroelettriche&nbsp;</strong>che anch'esse contribuiscono a&nbsp;<strong>eliminare spese ai cittadini di questa fortunata cittadina.</strong><br>Rottweil fu anche una delle prime cittadine ad utilizzare la&nbsp;<strong>raccolta differenziata</strong>.<br>Inoltre Rettich ed i suoi hanno inoltre misurato il<strong>&nbsp;livello di ventosit&agrave;</strong>&nbsp;su un altipiano di 740 metri vicino alla citt&agrave; ed hanno concluso che, con appositi convertitori a bassa velocit&agrave; potevano&nbsp;<strong>trasformare il vento in energia elettrica</strong>. E cos&igrave; e stato.<br><strong>I progetti realizzati a Rottweil dimostrano che</strong>&nbsp;<strong>una buona programmazione economica e la moderna tecnologia consentono di usare al meglio le preziose riserve di energia a vantaggio sia della popolazione che dell'ambiente.</strong><br><strong>La schiavit&ugrave; delle grosse compagnie energetiche e dei grossi investitori, ormai, incomincia ad essere troppo stretto per i cittadini del mondo, non riesce pi&ugrave; a calzare a pennello le richieste di questi ultimi.<br>Chiss&agrave; se Cesare od i vari Cesari di questo mondo capitalistico capiranno che &egrave; tempo di cambiare rotta; come pure i cittadini del mondo, capire che si devono scrollare di dosso la schiavit&ugrave; del denaro eliminandolo, per poter ritornare uomini liberi e razionali, e riportare il mondo ad un livello di nuovo naturale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;Ed infine Rottweil &egrave; la citt&agrave; che ha dato i natali ad una tra le razze pi&ugrave; famose di cani, il Rottweiler<br><img src="https://cdn-6.dooziedog.com/dog_breeds/rottweiler/images/full/Rottweiler-Puppy-4.jpg" alt="Rottweiler cucciolo" width="500" style="border: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34690/la-bufala-del-gratta-e-vinci</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 09:10:36 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34690/la-bufala-del-gratta-e-vinci</link>
	<title><![CDATA[La bufala del Gratta e vinci]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Possibilit&agrave; di vincite consistenti praticamente pari a zero. Possibilit&agrave; di ripagarsi almeno il costo della giocata: tra il 18 e il 35%</strong></p>
<p>Chiss&agrave; se l&rsquo;universo delle lotterie istantanee, i cosiddetti &ldquo;Gratta e Vinci&rdquo;, continuerebbe a proliferare senza sosta se gli italiani mettessero a fuoco queste percentuali certo non incoraggianti. Del resto la pressante pubblicit&agrave; dei concessionari, la sete continua di incassi da parte dello Stato e la voglia di cercare fortuna &ldquo;spingono&rdquo; da tempo un settore in cui, per&ograve;, le prospettive di vittoria sono a dir poco risicate. Gli esempi si sprecano. Basti dire che attualmente in Italia esistono ben 46 tipologie diverse di &ldquo;Gratta e Vinci&rdquo;. Segno inconfutabile di come questo tipo di gioco &ldquo;tiri&rdquo;. Ma quante chance si hanno di vincere? E qui viene il bello, perch&eacute; in media, secondo quanto &egrave; riportato sul sito dell&rsquo;Aams (Monopoli di Stato), si tratta di una possibilit&agrave; ogni 3,6 biglietti venduti. Rapporto vero, ma basato soprattutto sui premi delle dimensioni economiche pi&ugrave; piccole, quelli che in pratica consentono giusto di ripagarsi il costo della giocata. I primi premi, invece, sono un&rsquo;autentica chimera.</p>
<p><img src="https://www.campaniasuweb.it/sites/default/files/imagecache/medium/articolo/immagine/201409/gratta-e-vinci-vincente.jpg" alt="truffa gratta e vinci" width="300" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>I numeri</strong></p>
<p>La Notizia, decreti alla mano, ha calcolato queste percentuali in relazione alle pi&ugrave; ricche lotterie istantanee. Si prenda &ldquo;Mega Miliardario&rdquo;, il Gratta e Vinci istituito dal gennaio del 2007. Ebbene, il decreto di istituzione prevedeva la distribuzione di 50 milioni e 160 mila biglietti. Ora, il primo premio, quello per il quale si gioca inseguendo il colpo grosso, &egrave; contenuto in 30 biglietti. A stabilire questa grandezza, cos&igrave; come tutte le altre, &egrave; sempre il decreto dell&rsquo;Aams. E&rsquo; chiaro che per vincere 1 milione di euro ci vuole una gran bella botta di fortuna, ma 30 biglietti su un totale di 50 milioni e 160 mila significa avere lo 0,00006% delle chance di accaparrarsi il bottino pi&ugrave; ricco. Si prenda invece il premio minimo, quello da 10 euro. E&rsquo; portato in dote da 17.844.002 biglietti, ovvero il 35,5% del totale. Ma 10 euro &egrave; proprio il prezzo di un singolo biglietto del &ldquo;Mega Miliardario&rdquo;. Insomma, si avr&agrave; anche il 35,5% delle possibilit&agrave; di vincere, ma solo un premio che consente di recuperare la giocata fatta e che molto spesso ispira l&rsquo;acquisto di un ulteriore biglietto. Se ci si sposta a un&rsquo;altra lotteria istantanea la musica non cambia. Si consideri &ldquo;Turista per sempre&rdquo;, uno dei quei Gratta e Vinci che consente al pi&ugrave; fortunato di incassare 200 mila euro subito, 6 mila euro al mese per 240 mensilit&agrave; consecutive pi&ugrave; un bonus finale non inferiore a 100 mila euro. Il decreto di istituzione, a partire dal gennaio del 2010, prevedeva un distribuzione di 100 milioni e 800 mila biglietti. Il premio pi&ugrave; ricco, del valore nominale di 1 milione e 450 mila euro, &egrave; previsto in 35 biglietti. Che su un totale di 100 milioni e 800 mila restituisce una possibilit&agrave; di vittoria dello 0,00003%. Se invece si va a vedere il premio minore, quello di 5 euro che corrisponde al prezzo di un biglietto, viene fuori che &egrave; contenuto in 30.319.800 biglietti. Il tutto con una possibilit&agrave; di vincere del 30%, che per&ograve; ad altro non si riferisce se non al recupero della giocata</p>
<p><strong>Il business</strong></p>
<p>Da registrare che, a differenza di altri giochi, in Italia il &ldquo;Gratta e Vinci&rdquo; &egrave; gestito da un concessionario unico che si chiama Lotterie Nazionali srl, che fa capo a Gtech, la societ&agrave; del gruppo De Agostini che nel Belpaese opera attraverso il brand di Lottomatica. E&rsquo; chiaro, allora, che &egrave; proprio questa la societ&agrave; che si arricchisce grazie al business delle lotterie istantanee. Cos&igrave; come si arricchisce lo Stato, che dal fenomeno riesce a incassare circa 2 miliardi di euro di tasse.</p>
<p><strong>La grande illusione</strong></p>
<p>Giochereste alla tradizionale tombola di Natale sapendo che alla seconda estrazione dei numeri dal bussolotto qualcuno ha gi&agrave; fatto Tombola e si &egrave; preso il premione? Continuereste a mettere ceci sulle cartelle accontentandovi di raccogliere, in mancanza del premio finale, l&rsquo;ambo oppure il tombolino? Se la risposta che avete precipitosamente dato &egrave; &ldquo;ovviamente no&rdquo;, sappiate che invece lo fate. O almeno si rischia di farlo ogni volta che si acquista un Gratta e Vinci, di qualunque natura. Fa parte delle regole del gioco, dicono da Lottomatica, l&rsquo;azienda che gestisce le lotterie, ed &egrave; l&rsquo;alea che corre qualunque giocatore. Sar&agrave;, ma un giocatore rischia sapendo di avere la chanche di portare a casa il bottino, diversamente forse non rischierebbe.</p>
<p><strong>Le regole del gioco</strong></p>
<p>Quando inizia un nuovo Gratta e Vinci (ce ne sono una quarantina attualmente in circolazione) viene fatto un Decreto di indizione del nuovo gioco che, con un apposito contratto, viene accettato dai Monopoli di Stato.&nbsp; In questo contratto c&rsquo;&egrave; scritto chiaramente quanto &egrave; il monte premi finale, come viene suddiviso (in quanti diversi premi), quanti biglietti vengono stampati. Ovviamente al momento della stampa tutto viene randomizzato, cio&egrave; fatto in maniera casuale, segreta e scollegata, in modo da non sapere dove fisicamente finir&agrave; il biglietto milionario, n&eacute; in termini di blocchetti n&eacute; in termini di regione. C&rsquo;&egrave; una verifica di congruit&agrave; del lavoro svolto fatta da terzi, in particolare da Deloitte, per registrare la correttezza dei vari passaggi. Fin qui tutto ok. Se per&ograve; il destino si divertisse a far trovare nel primo mese di gioco tutti i premi pi&ugrave; alti, la stampa dei biglietti non si esaurirebbe. La regola vuole infatti che il gioco duri fino a quando non si assegnano tutti i premi messi in palio (con uno scostamento nell&rsquo;ordine dell&rsquo;1/2%), compresi i premi che sono un mero risarcimento del costo del biglietto.</p>
<p><strong>Report mensili sulle vincite criptati</strong></p>
<p>Detto questo, va segnalato come Lottomatica correttamente faccia ai Monopoli di Stato ogni mese un report sui premi realmente incassati. Il che per&ograve; rappresenta un&rsquo;aggravante del problema, perch&eacute; &egrave; del tutto evidente che mese per mese di sa quali premi siano stati gi&agrave; trovati dai giocatori, e dunque si ha la percezione dell&rsquo;&rdquo;inutilit&agrave;&rdquo; di un certo gioco praticamente in tempo reale. Solo che &egrave; un dato che resta nei cassetti di Lottomatica e Monopoli di Stato, alla faccia della trasparenza voluta dal decreto Balduzzi.</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://bastacasta.altervista.org/p5665/" title="fonte">fonte</a><br></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34689/equitalia-nuova-rateizzazione-e-mini-sanatoria</guid>
	<pubDate>Fri, 12 Dec 2014 09:04:36 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34689/equitalia-nuova-rateizzazione-e-mini-sanatoria</link>
	<title><![CDATA[Equitalia nuova rateizzazione e mini sanatoria]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo la probabile sanatoria di Equitalia che dovrebbe condonare le cartelle di pagamento sotto i 300 euro non ancora saldate, vista la crisi galoppante si parla di nuove rateizzazioni e .</p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-qz9x-jBs22k/T8yl1C7mC2I/AAAAAAAANsY/wBO7htBNouc/s1600/equitalia.jpg" alt="equitalia rate" width="362" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Tra qualche giorno sar&agrave; possibile <strong>rateizzare le tasse direttamente dal proprio pc</strong>, da casa. Per gli importi&nbsp; <strong>inferiori ai 50mila euro</strong> potranno essere richieste le rateizzazioni direttamente dai contribuenti anche per via telematica. <br><em>Per farlo sar&agrave; sufficiente - inserire i propri dati anagrafici o quelli dell'impresa per conto dalla quale si sta facendo la richiesta e, successivamente, indicare l'importo e i dati della cartella che si intende rateizzare. [cit]</em></p>
<p>La prima cosa da fare sar&agrave; quella di compilare una scheda anagrafica, dopo aver inserito i dati personali del debitore, al contribuente verr&agrave; richiesto di dichiarare se la richiesta sia per se stesso o per conto di terzi. In questo caso, oltre ai dati personali al contribuente verr&agrave; richiesto di inserire i dati anagrafici dell'impresa per cui si richiede il piano di rateazione. In un secondo momento il sistema fornir&agrave; i dati riguardanti la cartella esattoriale.</p>
<p>Se l'importo dovuto supera i 50 mila euro sar&agrave; necessario presentare alcuni documenti aggiuntivi (ISEE) che attestino la difficolt&agrave; economica del contribuente.</p>
<p>Condono e sanatoria si stanno dimostrando una mossa quasi necessaria poich&eacute; potrebbe aiutare lo Stato ad evitare qualsiasi possibile accusa da parte della Corte dei Conti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34662/ebay-annunci-domani-diventa-kijiji</guid>
	<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 16:46:35 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34662/ebay-annunci-domani-diventa-kijiji</link>
	<title><![CDATA[Ebay annunci domani diventa Kijiji]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Era stato annunciato da tempo, ma forse molti se ne sono dimenticati.</span></p>
<p>Da domani tutte le pagine di eBay Annunci rimanderanno alle equivalenti pagine di Kijiji.</p>
<p><span>In questo modo, i due siti confluiranno in &nbsp;</span><strong>un unico sito</strong><span>, che dovrebbe focalizzarsi &nbsp;sullo sviluppo di nuove funzionalit&agrave; riguardo le vendite online user to user.</span></p>
<p><span><img src="https://www.mediafire.com/convkey/3a24/fr00y258tfumchr6g.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>In realt&agrave; da tempo i due siti sono di fatto &nbsp;la stessa cosa, ma con due nomi diversi. Per rendere le cose pi&ugrave; semplici, a questo punto perch&egrave; non unirli ?</span></p>
<p>Insomma Kijiji riparte con il motore di eBay Annunci!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34649/google-ha-incasinato-la-piattaforma-google</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 16:33:35 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34649/google-ha-incasinato-la-piattaforma-google</link>
	<title><![CDATA[Google ha incasinato la piattaforma Google+]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Uno tra i primi sviluppatori di Google+, uno di quelli che ha trascorso pi&ugrave; tre anni nella creazione di Google+ ha pubblicato un post dal tono irato sul proprio blog dichiarando ufficialmente che il social network di mountain view &egrave; un totale fallimento.</p>
<p><img src="https://www.confluencedigital.com/wp-content/uploads/2011/11/Google-Bug-e1321652496497.jpg" alt="google+ bug" width="370" style="border: 0px;"><br><br>Chris Messina, uomo accreditato come l'inventore del hashtag, scrive senza mezzi termini che Google ha mancato la possibilit&agrave; di rendere il servizio una "seconda casa sul web" per creare pi&ugrave;ttosto una brutta copia di Facebook.<br><br>"Ultimamente, mi sento come Google+, mi sento come se andassi alla deriva", ha scritto Messina. "talmente alla deriva da non poter pi&ugrave; tornare a riva"<br><br>Lo scorso 28 novembre, tra le altre cose,&nbsp; in un tweet aveva erroneamente evidenziato la presenza di un <strong>baco</strong> su Google+, bug che &egrave; stato poi <strong>effettivamente rilevato</strong> ed era causato da un'applicazione esterna. <br><br>Messina ha lasciato Google pi&ugrave; di un anno fa, per creare una startup. Prima di allora, &egrave; stato uno dei creatori di Google Buzz, diventato poi Google+.<br>Ha scritto che, mentre era in fase di sviluppo sotto il nome in codice "<em>Emerald Sea</em>," Google+ veniva definito dallo staff interno "<strong>Google Me</strong>". <br>L'idea, in quel momento, era di rendere G+ una sorta di base di partenza per gli utenti, in cui avrebbero decidere quali informazioni vorrebbero condividere con se stessi e con gli altri.<br><br>"L'idea iniziale era per Google di creare una sorta di: "<em>Vogliamo essere il vostro partner di fiducia nel cyberspazio, una ricerca orientata ai valori, piuttosto che un social networking</em>." Per chiarire avrebbe dovuto trattarsi di una piattaforma in cui digitando &lt;<span style="text-decoration: underline;">numero di telefono MAMMA</span>&gt;, questo dovesse apparire solamente a me !<br><br><br>Al contrario Google+ ha preso un'altra piega ed &egrave; diventato "<strong>una sorta di Facebook-lite</strong>". <br>"<strong>Il mondo NON ha bisogno di un altro di Facebook, a meno di non poter beneficiare degli algoritmi di Google, rendendo il targeting dei dati pi&ugrave; efficace</strong>", &egrave; il pensiero di&nbsp; Messina.<br><br>A detta di Messina l'innovazione sembra rallentare sviluppo del Web invece di migliorarlo. Convinzioni personali a parte, Messina ha affermato di essere profondamente deluso, perch&egrave; Facebook, con i suoi oltre 1,3 miliardi di utenti, ha assolutamente bisogno di concorrenza.<br><br>"Il futuro delle identit&agrave; digitali non dovrebbe essere in mano ad una sola societ&agrave; (ovvero Facebook)" . <br>"Credo ancora che la concorrenza sul web sia necessaria,&nbsp; per i consumatori, per le start-up, e per l'ICT tutto.<br>Google con Apple forse, rimane una delle poche aziende in grado di rivaleggiare con Facebook in questo campo; Ma Google+, per come la vede lui, ha gi&agrave; perso la partita.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10016/adolescenza-l-eta-dell-insicurezza</guid>
	<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 09:27:30 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10016/adolescenza-l-eta-dell-insicurezza</link>
	<title><![CDATA[Adolescenza, L' Eta' Dell' Insicurezza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> L'adolescenza &egrave; l'et&agrave; dell'insicurezza per definizione. Il tempio della paura. Si sa quando si comincia ad essere giovani, ma non quando si finisce.&nbsp;<br>Il debutto &egrave; il momento della pubert&agrave;, con le sue vistose trasformazioni, un passaggio chiaro, riconoscibile e definito.<br>L'uscita dall'adolescenza &egrave; invece una convenzione sociale. Oggi siamo arrivati all'adolescenza illimitata, una sorta di gravidanza sociale che non arriva mai a termine.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://www.ghidcabinet.ro/wp-content/uploads/2011/03/w240xh240_Despre_fobie.jpg" alt="image" width="240" height="172" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Si esce dall'indeterminazione sociale per diventare adulti soltanto quando si &egrave; realizzata una piena autonomia psicologica ed economica, e quando da figli si &egrave; passati ad essere genitori.<br>In alcune societ&agrave; primitive, invece, l'adolescenza non esiste: si passa direttamente dall'infanzia all'et&agrave; adulta, e il passaggio &egrave; sottolineato da precise ritualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questi riti funzionano sempre da terapia. Con la celebrazione del rito, in genere di fronte a tutti i membri della comunit&agrave;, la nuova identit&agrave; &egrave; acquisita in modo indiscutibile.&nbsp;<br>La mancanza di riti genera al contrario molta angoscia. Tu non sai bene chi sei, quale ruolo hai. Ti trovi di fronte l'agghiacciante possibilit&agrave; di invecchiare senza mai essere diventato adulto.<br>Il figlio di un contadino sapeva che sarebbe diventato contadino a sua volta, ed il figlio di un medico dava per scontato che con ogni probabilit&agrave; avrebbe seguito la strada del padre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Al giorno d'oggi il 50% dei giovani far&agrave; invece un lavoro di cui oggi non &egrave; neppure noto il nome. Manca la percezione del futuro, ed il subito finisce con l'essere l'unica, mostruosa, dimensione del tempo.<br>C'&egrave; anche la paura da luoghi: in citt&agrave; un ragazzo non sa assolutamente dove andare. Scappa dalla famiglia, dalla scuola e dalla chiesa. Trova un posto dove si lavora, dove si &egrave; qualcosa, questo &egrave; fondamentale per sedare la paura.<br>Questo continuo cambiamento &egrave; il paradigma della condizione giovanile. L'adulto si trasforma lentamente, al giovane succede all'improviso.<br>La sensazione &egrave; quella di svegliarsi un mattino con sembianze irriconoscibili, mostruose, a cui fa seguito la paura di non piacere.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Tutti appaiono migliori, qualunque cosa &egrave; preferibile alla propria condizione.<br>La metamorfosi viene quindi anche promossa, nel tentativo di piacersi di pi&ugrave;.&nbsp;<br>C'&egrave; la metamorfosi chimica indotta dalle droghe: cinque minuti e non sei pi&ugrave; tu. Ci sono pure i tatuaggi, il trucco, il piercing, tutti mezzi di trasformazione simbolica.<br>Diversamente dall'adulto, un ragazzo non sopporta di provare paura, non sa elaborarla lentamente. Appena la percepisce, cerca di buttarla fuori, la traduce immediatamente in azione. Rompere una cabina del telefono, impennarsi sulla moto o partecipare ad uno stupro di gruppo sono tutte manifestazioni di paura travestita.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">C'&egrave; la paura che si lega ad attivit&agrave; specifiche, che interferisce con i processi di concentrazione, rendendo problematico l'apprendimento.<br>La paura vale per tutti, anche per gli adulti. Per questa ragione guidare agitati &egrave; sconsigliabile, ma nei giovani il fenomeno &egrave; particolarmente evidente.<br>La paura pu&ograve; creare problemi sessuali, l'eiaculazione precoce, l'ere.zione interminabile, la frigidit&agrave;; tutte azioni che provocano disinteresse nei maschi per il proprio organo sessuale. Evitano quelle situazioni, feste o altre occasioni per conoscere ragazze, che prevedono la possibilit&agrave; di dover agire sessualmente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Difficilmente capita agli adulti, la cui sessualit&agrave; &egrave; gi&agrave; strutturata in una tecnica.<br>Dulcis in fundo prima o poi in qualche modo si diventa grandi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34614/equitalia-interessi-al-45-ecco-le-prove</guid>
	<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 08:53:40 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34614/equitalia-interessi-al-45-ecco-le-prove</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: interessi al 45% ecco le prove]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Avviene tutti i giorni in gran parte delle case degli italiani. A met&agrave; mattina suona il postino &laquo;Raccomandata!&raquo;, apri e ti trovi fra le mani una missiva di&nbsp;<strong>Equitalia</strong>, che sono sempre dolori. Si tratta delle solite multe prese magari senza nemmeno accorgersene (soste, infrazioni al traffico, eccessi di velocit&agrave; etc..) o di contestazioni della&nbsp;<strong>Agenzia delle Entrate</strong>&nbsp;per rilievi formali magari di poco conto sulle dichiarazioni dei redditi. Al signor Marco Rossi (il nome &egrave; di fantasia) proprio quest'ultima &egrave; arrivata: una cartella Equitalia con una contestazione per irregolarit&agrave; formali da parte della Agenzia delle Entrate su una dichiarazione dei redditi di cinque anni prima. &laquo;Ma come? Sono lavoratore dipendente, l&rsquo;unica cosa che aggiungo &egrave; qualche detrazione di spese mediche e per questo invio tutto al commercialista&raquo;.<br><span>Marco manda la cartella di Equitalia al commercialista, che allarga le braccia: &laquo;La cifra non &egrave; enorme. Bisogna pagarla&raquo;. Marco sospira: &laquo;Per lei non saranno enormi 2.114,66 euro. Ma per me sono pi&ugrave; di un mese di stipendio. Almeno si pu&ograve; pagare a rate?&raquo;. Con l&rsquo;aiuto del commercialista &egrave; subito pronta la lettera da spedire ad Equitalia: non c&rsquo;&egrave; bisogno di allegare documentazione che comprovi le difficolt&agrave; del momento per cifre cos&igrave; basse. E infatti Equitalia tempo un mese risponde a Marco, che apre la lettera tutto felice: &laquo;Le abbiamo accordato la ripartizione del pagamento di tale documento in n.28 rate mensili&raquo;.</span></p>
<p><span><img src="https://www.movimentolibertario.com/wp-content/uploads/2012/05/usuraequitalia-300x231.jpg" alt="equitalia rate" width="298" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><strong>Rateizzare -</strong>&nbsp;Il piano di ammortamento- scrivono- &egrave; stato &laquo;formulato secondo il criterio alla francese, che prevede rate di importo costante con quota di capitale crescente e quota interessi decrescente&raquo;. Il signor Rossi non ci capisce molto: qualcosa cresce, qualcosa altro decresce. Ma vede il conto totale a fine operazione: 3.076,44 euro. Rateizzare quel debito che nemmeno capisce gli costa insomma 950 euro pi&ugrave; che pagare subito. Sono 20 giorni di stipendio che si involano un po&rsquo; salendo un po&rsquo; scendendo &laquo;alla francese&raquo; per finire in tasca ad Equitalia. Le varie colonne dicono &laquo;quota capitale&raquo;, &laquo;quota interessi di mora&raquo;, &laquo;quota interessi di dilazione&raquo;, &laquo;quota compensi di riscossione&raquo;. Si fa due calcoli e significa che in due anni e 4 mesi il suo debito aumenta del 45,2%. Se va da uno strozzino dal cuore buono finisce che per una cifra cos&igrave; i prestito riesce perfino a risparmiare rispetto a quanto gli chiede il fisco italiano. Equitalia vuole il 32,58% in interessi di mora, poi il 4% di interessi di dilazione e l&rsquo;8,6% di compensi di riscossione. Avranno ragione?&nbsp;Naturalmente hanno ragione: sono le leggi e i regolamenti che prevedono questo lievitare del debito dei contribuenti. Ogni governo di questi ultimi anni ha fatto finta di addolcire la pillola, si &egrave; sgolato parlando di &laquo;fisco amico&raquo;, di &laquo;sportello amico&raquo;, di una Equitalia dal volto umano, magari ha anche allargato e allungato le possibilit&agrave; di rateizzare il debito per cifre via via pi&ugrave; consistenti e perfino in tempi pi&ugrave; lunghi, per venire incontro alle difficolt&agrave; che la crisi economica crea nel bilancio familiare o aziendale di milioni di contribuenti. Ma al ruolo vocazionale di strozzinaggio lo Stato non ha mai rinunciato, in nessuno dei volti in cui si presenta.</p>
<p><strong>Tassi di interesse -&nbsp;</strong>Il primo gennaio scorso sulla&nbsp;<em>Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana</em>&nbsp;&egrave; stato pubblicato il nuovo tasso di interesse legale stabilito dal governo italiano: &egrave;&nbsp;<strong>l&rsquo;uno per cento</strong>. Il contribuente non si deve attendere di pi&ugrave; quando presta soldi o li d&agrave; in custodia a Stato o privati secondo le leggi vigenti. Ma se il percorso &egrave; quello contrario: &egrave; lo Stato che li deposita da te (ad esempio facendoti rateizzare il tuo debito con lui), quella regola non vale pi&ugrave;, e sono dolori per il cittadino. Oltretutto non c&rsquo;&egrave; solo Equitalia: quel debito potrebbe essere con l&rsquo;ufficio tributi di un comune, o con un ufficio giudiziario, o con un altro ente pubblico. E ognuno applica il tasso che vuole. Ad esempio gli interessi sulle dilazioni sono diversissimi in ogni posto di Italia: si va da zero fino al 6 per cento. Ed &egrave; questione di fortuna: gli uffici giudiziari applicano il 4,5%. L'ufficio tributi del comune di Monza (e di pochi altri piccoli comuni) non chiede interessi (il tasso sulle dilazioni &egrave; 0%). Quello di Livorno vuole il 4,5%, quello di Perugia si accontenta dell'1% che sarebbe poi il tasso legale, quello di Pitigliano chiede il 3,5%. A Messina vogliono il 4%, a Torino il 5%, a Milano sulla tassa per i rifiuti viene applicato un interesse dilazionatorio del 2%, a Novara l'ufficio tributi chiede il 2,5%, in un posto vip come Courmayeur si accontentano dell&rsquo;1,5% (a Cortina invece &egrave; 1%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11728495/Equitalia--strozzini-di-Stato-.html" target="_blank" title="Equitalia strozzini di stato">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>