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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34583/al-presidente-del-consiglio-matteo-renzi</guid>
	<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 09:53:14 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34583/al-presidente-del-consiglio-matteo-renzi</link>
	<title><![CDATA[AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Lettera aperta di un piccolo imprenditore al presidente del consiglio (NON ELETTO)</span></p>
<p><span>Pi&ugrave; che un &ldquo;eroe&rdquo;, gentile Presidente, mi sento un ebreo in un campo di concentramento; perseguitato, disperato, senza nessuno che mi protegga. </span></p>
<p><span><img src="https://www.vivereassisi.it/upload/2012_10/150793_chiusoperfallimento_ralf.jpg" alt="chiuso causa agenzia delle entrate" width="300" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>Mi chiamo <strong>Cesare De Stefani</strong>; con mio fratello Giacomo, possiedo due piccole aziende del settore carni: &ldquo;<strong>Emporio Carni</strong>&rdquo;, commercio al minuto, volume d&rsquo;affari circa un milione di euro; &ldquo;Salumi De Stefani&rdquo;, commercio ingrosso e produzione insaccati, v.a. circa otto milioni di euro. Aziende che fino a poco tempo fa davano lavoro a quasi 40 persone. Inoltre sono l&rsquo;ideatore &ldquo;Osteria senz&rsquo;Oste&rdquo;, magico luogo tra le colline di Valdobbiadene in cui ognuno pu&ograve; recarsi ad assaggiare alcuni prodotti locali (vino, formaggi e salumi) a fronte di un eventuale obolo da inserire nell&rsquo;apposito salvadanaio alla merc&eacute; di tutti . Nell&rsquo;anno 2009 l&rsquo;Agenzia delle Entrate decideva di verificare Emporio Carni sostenendo che vendeva in nero a Osteria senz&rsquo;Oste; cosa &ldquo;abbastanza&rdquo; impossibile essendo, i 1 pochi prodotti contenuti nello sgangherato frigorifero di Osteria, dal primo all&rsquo;ultimo, regolarmente incellofanati e provvisti di apposita etichetta che permette di risalire all&rsquo;origine di ognuno di essi 2 .</span></p>
<p><span><img src="https://www.lospiffero.com/images/galleries/forconi_suicidi.jpg" alt="stato ladro e assassino" width="450" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span> In base a rigorose disposizioni igienico-sanitarie (<em>che prevedono controlli pari a quelli degli esplosivi</em>) tali prodotti subiscono infatti il controllo sistematico di una miriade di uffici pubblici (<em>settore veterinario, Asl ecc</em>.). La verifica si concludeva con una multa da 40 mila euro che abbiamo accettato di pagare con lo sconto del 50% circa per evitare &ldquo;rogne&rdquo;. Solo che a seguito dei gravissimi fatti che mi appresto a raccontare, abbiamo scoperto che per far &ldquo;uscire&rdquo; tale cifra i verificatori avevano falsificato i conti. Non contenti, due anni pi&ugrave; tardi, sempre convinti che vendessimo in nero a Osteria senz&rsquo;Oste, quelli dell&rsquo;Agenzia Entrate decidevano di verificare la Salumi De Stefani. Tale controllo, avvenuto nel mese di gennaio 2012, si concludeva con addebiti per oltre 10 milioni di euro (corrispondenti a oltre un milione di salumi e sei milioni di carne in nero). Da notare che, nonostante i mostruosi rilievi di cui sopra (comportanti enorme pericolo per la salute pubblica) i verificatori si guardavano bene dall&rsquo;informare le autorit&agrave; (Veterinari, Nas, Nucleo Antisofisticazioni, Guardia Forestale ecc.) competenti. A distanza di pochi mesi l&rsquo;Agenzia Entrate cambiava idea inviandoci un conto di &ldquo;soli&rdquo; 2 milioni di euro da pagare. Da quel momento venivamo contattati da consulenti di tutti i tipi che si offrivano di &ldquo;trattare&rdquo; con l&rsquo;ufficio a fronte di parcelle intorno al 10% del &ldquo;risparmiato&rdquo;. Per cui decidevamo di difenderci da soli registrando i colloqui con l&rsquo;ufficio (svoltisi nel mese di ottobre 2013). All&rsquo;inizio i funzionari ammettevano di aver acquistato un nostro prodotto per verificare se era possibile o meno risalire alla relativa fattura di vendita; guardandosi bene, per&ograve;, dal comunicarci l&rsquo;esito del controllo (evidentemente a noi favorevole). In un secondo momento riconoscevano che l&rsquo;accertamento di oltre dieci milioni mirava a spaventarci in vista di un eventuale &ldquo;contenzioso&rdquo;. Inoltre, durante gli incontri, ci &ldquo;ricordavano&rdquo; le altre nostre attivit&agrave; (come se non le conoscessimo).</span></p>
<p>1 Tant&rsquo;&egrave; vero che, ogni tanto, ci viene rubato<br>2) Non &egrave; un caso che, partendo da una nostra etichetta, i Carabinieri di Cison Di Valmareno siano recentemente riusciti a risalire al proprietario di alcuni salumi rubati.<br><span>Dopo aver affermato che, secondo loro, la nostra evasione non superava i 200-250 mila euro, ammettevano di averla quintuplicata per tenere conto degli anni non verificati. Quando ci vedevano recalcitranti minacciavano controlli per gli anni successivi. Infine ci proponevano uno sconto di quasi il 50% a condizione che firmassimo senza leggere le motivazioni. Una volta &ldquo;realizzato&rdquo; che non avevamo nessuna intenzione di cedere, ci minacciavano che sarebbe venuto fuori un &ldquo;casino della madonna&rdquo;. Poche ore dopo </span><strong>decidevano di vendicarsi</strong><span> contro Osteria senz&rsquo;Oste. Dopo la sentenza favorevole della Commissione tributaria provinciale (</span><em>pubblicata 8 mesi dopo</em><span>) </span><strong>l&rsquo;Agenzia delle Entrate</strong><span> mandava una multa di oltre 60 mila euro a carico di </span><strong>Osteria senz&rsquo;Oste</strong><span>. Nel frattempo le banche e i fornitori, venuti a conoscenza della situazione, riducevano i fidi costringendoci, a nostra volta, a ridurre i volumi di lavoro e licenziare met&agrave; dei dipendenti. All&rsquo;&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno informavamo i vertici dell&rsquo;Agenzia dell&rsquo;accaduto. Questi ultimi rispondevano che il comportamento dei funzionari&hellip; era &ldquo;normale&rdquo;! Da quasi un anno sto accusando (su vari giornali e tv) l&rsquo;Agenzia Entrate di falsit&agrave;, estorsione, ritorsione ecc. senza venire denunciato.&nbsp;</span></p>
<p>Parlo dello stesso organo che ha recentemente chiesto e ottenuto una pesante <strong>condanna</strong> a carico di una persona che si era limitata ad affermare che non &egrave; reato evadere&hellip; Forte del fatto che <strong>gli avvocati non le costano nulla</strong> (<em>e che anzi, in questo modo, pu&ograve; assumerne ancora di pi&ugrave;</em>) l&rsquo;Agenzia ricorreva contro la sentenza di primo grado. L&rsquo;ultimo giorno utile per le &ldquo;memorie&rdquo; (il 6/11/2014), evidentemente per impedirci di &ldquo;replicare&rdquo;, l&rsquo;Agenzia scriveva alla Commissione regionale che dovevamo <strong>pagare circa 700 mila euro.</strong> Pochi giorni dopo il direttore provinciale dichiarava che potevamo cavarcela con meno di 240 mila euro. Il 17/11/2014 l&rsquo;ufficio si difendeva in Commissione regionale affermando che avevamo evaso 1,2 milioni &ldquo;oppure&rdquo; 450 mila euro. Gli imprenditori costretti a subire tali demenziali sillogismi e comportamenti migliaia.</p>
<p>&Egrave; in corso una fuga dall&rsquo;impresa o dal paese (con conseguenze catastrofiche per tutti). Non mi resta che sperare che in Germania, oltre ai campi di sterminio, vi sia anche un giudice (a Berlino).&nbsp;<br>Treviso, 1 dicembre 2014</p>
<p>Cesare De Stefani</p>
<p>3) Tale circostanza emerger&agrave; 8 mesi dopo a seguito della notifica dei relativi avvisi di accertamento ai quali l&rsquo;ufficio aveva distrattamente allegato traccia delle ricerche su internet.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.famigliacristiana.it/articolo/fisco-laccertamento-che-uccide_070311170833.aspx" title="l'accertamento che uccide">Leggi anche questo articolo</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34512/le-tasse-sulla-casa-sono-incostituzionali</guid>
	<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 08:35:58 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34512/le-tasse-sulla-casa-sono-incostituzionali</link>
	<title><![CDATA[Le tasse sulla casa sono INCOSTITUZIONALI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La rivelazione che rischia di far saltare l&rsquo;intero sistema fiscale in Italia: tassare la prima abitazione, a meno che non sia di lusso, va contro i principi costituzionali e addirittura conto i dettami della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. E ora come se la caver&agrave; il nostro premier non eletto?</span></p>
<p>Sorpresa: &egrave; stato dimostrato che<strong>&nbsp;le tasse sulla casa (almeno sulla prima) sono illegittime e anticostituzionali</strong>. La tesi ormai dimostrata e sostenuta da numerosi giuristi rischia di far saltare l&rsquo;intero sistema di tassazione italiano. Eppure non serviva un genio per scoprire che le tasse sulla casa sono illegittime: c&rsquo;&egrave; scritto nientemeno che nella Costituzione italiana.</p>
<p>Tasse-sulla-casa-nel-2014</p>
<p>A partire dall&rsquo;art. 2 Cost. che dispone: &ldquo;La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&rsquo;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit&agrave;, e richiede l&rsquo;adempimento dei doveri inderogabili di solidariet&agrave; politica, economica e sociale&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.udconsumatori.it/joomla/images/articoli/matteo_renzi_01.jpg" alt="renzi" width="333" style="border: 0px;"></p>
<p>La Costituzione sancisce che &ldquo;&egrave; compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert&agrave; e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&rsquo;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&rsquo;organizzazione politica, economica e sociale del Paese&rdquo;. E protegge la famiglia naturale:</p>
<p>Art. 31 Cost.: &ldquo;La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l&rsquo;adempimento dei compiti relativi con particolare riguardo alle famiglie numerose&rdquo;.</p>
<p>Inoltre ribadisce che &ldquo;La propriet&agrave; privata &egrave; riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti&rdquo; (art. 42 Cost.) e che &ldquo;La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme&rdquo; (art. 47 Cost.).</p>
<p>Eppure<strong>&nbsp;nel caso delle tasse sulla casa si sta verificando un vero e proprio esproprio di Stato sulla propriet&agrave; privata dei cittadini</strong>. Provate a pensarci: chiunque voglia acquistare una casa lo fa con denaro accumulato con sacrifici importanti, attraverso il proprio lavoro (ovvero attraverso redditi gi&agrave; tassati in partenza) che spesso si abbinano alla stipula di mutui bancari e dunque con la contrazione di ingenti debiti. Come se non bastasse, al momento dell&rsquo;acquisto il cittadino deve sobbarcarsi un ulteriore carico fiscale notevole (vedi al capitolo imposte di registro e ipotecarie) e da questo momento in poi cominciare a sborsare altre tasse (vedi alla voce IMU, TASI, ecc. ecc.).</p>
<p>A conti fatti nell&rsquo;arco di una vita un cittadino avr&agrave; corrisposto all&rsquo;erario pi&ugrave; del valore del bene immobile stesso. In pratica un esproprio di Stato, alla faccia della Costituzione.</p>
<p>Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;:<strong>&nbsp;le tasse sulla casa violano anche l&rsquo;art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,</strong>&nbsp;laddove dispone che: &ldquo;Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all&rsquo;alimentazione, al vestiario, all&rsquo;abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidit&agrave; vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volont&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Possibile che nessuno dei Governi e dei Parlamenti che si sono succeduti in Italia negli ultimi decenni si sia accorto di queste violazioni? Per noi di Democrazia Diretta ci sono tutti i presupposti per procedere, anche penalmente, contro chi ha promulgato leggi che prefigurano un grave reato contro la Costituzione italiana.</p>
<p>Il motivo per cui la politica ha fatto finta di niente finora &egrave; semplice: dalle tasse sulla casa lo Stato incamera oltre 50 miliardi di euro l&rsquo;anno. Sottratti illegittimamente dalle tasche degli italiani. Adesso bisogner&agrave; trovare un altro modo per reperirli.</p>
<p><strong>E che sia legale, stavolta</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://democrazia-diretta.org/2014/07/11/le-tasse-sulla-casa-sono-incostituzionali-e-adesso-che-fara-il-governo-renzi/" title="fonte">Fonte</a></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/165/vendo-volkwagen-polo-con-sterio-cidi-e-erbeg-annunci-divertenti</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 17:33:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/165/vendo-volkwagen-polo-con-sterio-cidi-e-erbeg-annunci-divertenti</link>
	<title><![CDATA[Vendo volkwagen polo con sterio cidi e erbeg (annunci divertenti)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://tuningcustomcars.pl/gfx/cms/gallery/4/1210000936481f26284bcb2.jpg" alt="vendo polo stirio - annunci improbabili" width="478" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>&Egrave; possibile condurre e vendere un'automobile senza aver terminato la scuola dell'obbligo&nbsp;</strong>? <br>In Italia sembrerebbe proprio di si!<br><br>A confermare la mia tesi, alcuni tra i mercatini online pi&ugrave; importanti e famosi d'Italia.<br><br>Vi state chiedendo quali siano i disguidi linguistici in cui &egrave; possibile incappare durante la ricerca di un'automobile usata?<br><br>Spesso le auto in vendita sono <strong>full opscional </strong>o addirittura <strong>special edizion</strong>.<br><br>Non mancano auoradio di marca <strong>Pionner </strong>(con telecomando e <strong>jostik</strong>) o <strong>Piooner</strong> con comandi al volante.<br><br>Spesso fanno bella mostra <strong>cercchi</strong> in lega da 17 pollici.<br><br>I tagliandi sono verificabili <strong>nell'libretto</strong> di manutenzione.<br><br>Abbondano i ricambi per le vetture dei produttori pi&ugrave; famosi (mercedes audi golf bmw fiat) ma non mancano certo quelli per <strong>renol</strong> &nbsp; e <strong>sitroen</strong>.<br><br>Alcuni, vendendo macchine da oltre 20 mila &euro; (Mercedes Slk 200) hanno il coraggio di annoverare l'air fresh tra gli optional, altri andrebbero premiati per la sincerit&agrave;: <strong>Vendo per passaggio a vettura pi&ugrave; sicura, ho 2bimbi piccoli, FIAT PANDA 900!</strong><br><br>Volete l'auto del parroco? privato vende (...) ottimissime condizioni climatizzata full optional contattatemi <strong>dio vi benedica</strong> euro 4500 <strong>dio vi benedica</strong>.<br><br>Ed ecco riportato per intero l'annuncio che, nonostante la giornataccia, &egrave; riuscito a mettermi di buon umore:<br><br><strong>volkwagen</strong> polo 4 fari cc. 1198 3 porte tenuta bene <strong>sembre</strong> tagliandata con clima <strong>sterio </strong><strong>eabies erbeg</strong> servo sterzo vetri <strong>eletrici</strong> se vi puo interessare altri modelli di <strong>aute</strong> vai sul <strong>sido</strong> ***** l'auto costa &euro; 4000 trattabile tel. *****</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>banana trentatre</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34446/equitalia-riforma-in-arrivo-importante</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 15:18:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34446/equitalia-riforma-in-arrivo-importante</link>
	<title><![CDATA[Equitalia Riforma in arrivo - IMPORTANTE]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>S&igrave; del Governo al piano pluriennale fino al 2031 per cancellare i crediti affidati agli agenti della riscossione e dichiarati inesigibili.</h3>
<p>&nbsp;<img src="https://2.bp.blogspot.com/-FTMuKEj10I0/UpSkhfQl76I/AAAAAAAAAYY/Dqic657kGRk/s1600/imagesCAVDNN00.jpg" alt="condono equitalia" width="348" style="border: 0px;"></p>
<p>Grosse novit&agrave; in arrivo riguardo la riscossione dei crediti cosiddetti &ldquo;<em>inesigibili</em>&rdquo; da parte di <strong>Equitalia</strong>. <br>In primis il Governo ha annunciato che, con la nuova <strong>legge di Stabilit&agrave;</strong>, verranno riaperti i termini per chi &egrave; <strong>decaduto</strong> entro il 30 ottobre scorso dalla rateizzazione delle cartelle esattoriali di Equitalia. Per ottenere un nuovo piano di rateazione in 72 mesi bisogner&agrave; <strong>presentare domanda entro il 30 giugno 2015</strong>.<br>&nbsp;<br>La novit&agrave; pi&ugrave; interessante, invece, riguarda tutti i crediti inesigibili, ovvero quelli che,&nbsp; l&rsquo;Agenzia diriscossione non &egrave; riuscita a riscuotere e che costituiscono oramai la massa critica del totale per un importo di <strong>545 miliardi mai incassati</strong> dai contribuenti. Equitalia si appresta ad effettuare <strong>una verifica</strong> su tali arretrati, ma la mole di lavoro &egrave; tale da minacciare il blocco di tutti gli uffici.<br>&nbsp;<br>Per evitare ci&ograve;, si vorrebbe scadenzare i tempi di lavoro. Secondo un&rsquo;idea contenuta in un <strong>emendamento</strong> alla legge di Stabilit&agrave; di prossima approvazione si potrebbe invertire il calendario, avviando <strong>PRIMA</strong> il procedimento per le cartelle pi&ugrave; recenti, e poi procedendo a ritroso con quelle pi&ugrave; VECCHIE.</p>
<p>Entro il <strong>2017</strong>, dunque, verrebbero gestite le cartelle inviate nel 2014 e poi, ogni dodici mesi, si ritorner&agrave; indietro di un anno. In questo modo, per esempio, le cartelle del 2013 verranno affrontate nel <strong>2018</strong>, quelle del 2012 nel <strong>2019</strong> e cos&igrave; via, fino a chiudere nel 2031 le partite risalenti al 2000.<br>&nbsp;<br>Non tutte le cartelle arretrate, per&ograve;, verranno passate al setaccio. Nel rispetto, infatti, del principio di &ldquo;economicit&agrave; dell&rsquo;azione amministrativa&rdquo;, gli enti creditori (<em>per es. Inps, Agenzia delle Entrate, ecc.</em>) si limiteranno a effettuare verifiche a <strong>campione</strong>, in genere sul 5% delle vecchie cartelle, concentrandosi principalmente su quelle pi&ugrave; <strong>pesanti</strong> (<em>si stima che l&rsquo;80% delle mancate riscossioni fino al 2012 si riferisce a contribuenti che hanno un debito col Fisco di oltre 500mila euro a testa</em>).<br>&nbsp;<br>Effettuata quindi la verifica della inesigibilit&agrave; delle cartelle vecchie, ci sar&agrave; la definitiva &ldquo;<strong>rinuncia alla pratica</strong>&rdquo; da parte di Equitalia che &ldquo;restituir&agrave;&rdquo; il <strong>credito</strong> all&rsquo;ente titolare. E probabilmente, il contribuente che chieder&agrave; un estratto di ruolo riguardante la propria posizione, presso gli uffici di Equitalia, si trover&agrave; con la bella sorpresa della &ldquo;<strong>fedina fiscale&rdquo; immacolata.</strong><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34440/litalia-in-rovina-ma-il-governo-sovvenziona-imprese-vietnamite</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 09:48:29 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34440/litalia-in-rovina-ma-il-governo-sovvenziona-imprese-vietnamite</link>
	<title><![CDATA[L'Italia è in rovina, ma il governo sovvenziona imprese vietnamite]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia ( o meglio il governo Renzie) ha deciso di fornire supporto tecnico alle imprese del Vietnam <span>meridionale, allo scopo di&nbsp;</span>&nbsp;migliorare la loro competitivita&rsquo;.</p>
<p><img src="https://cdn1.spiegel.de/images/image-311304-galleryV9-djdb.jpg" alt="vietnam mangiano i cani" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Lo ha riferito il direttore dell&rsquo;ufficio della <strong>Cooperazione italiana in Vietnam</strong>, (<em>ufficio di cui mai si era sentito parlare PRIMA</em> - NDR) <strong>Riccardo Mattei</strong>, durante uno delle migliaia di incontri (<em>inutili</em>) con il comitato del popolo della citta&rsquo; di Ho Chi Minh sud del Vietnam. <br>Ecco la dichiarazione: <em>&ldquo;L&rsquo;Italia con i suoi punti di forza in mobili, calzature, abbigliamento, produzione in campo agricolo e macchinari, &egrave;&nbsp;<strong>pronta a fornire tecnologia alle aziende vietnamite</strong></em>&ldquo;.</p>
<p>Ne seguir&agrave; la creazione di un centro di formazione aziendale gratuito. <em>(per i vietnamiti - costoso per noi</em>)</p>
<p><strong>L&rsquo;Italia sovvenzioner&agrave; con 15.2 milioni di euro, in prestiti agevolati e regalie di vaio genere, &nbsp;l&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido)</strong>&nbsp;allo scopo di portare avanti progetti di supporto tecnico nelle province di Dong Nai e Binh Duong e nella citta&rsquo; di Ho Chi Minh.</p>
<p>L&rsquo;Italia inoltre, ha aggiunto, ha realizzato un&nbsp;progetto per<strong> incrementare la competitivita&rsquo; delle Pmi vietnamite</strong> attraverso la creazione di un centro di formazione aziendale gratuito<strong> ( a scapito di quelle italiane - NDR)</strong>. <br>Durante l&rsquo;incontro, il vice presidente della provincia di Dong Nai ha indicato la formazione delle risorse umane e il trasferimento tecnologico (dall'Italia al Vietnam) &nbsp;i settori base sui cui avverr&agrave; la cooperazione con l&rsquo;Italia.</p>
<p>La cosa peraltro non &egrave; nuova in quanto tra il 2009 e il 2011, l&rsquo;Unido ha gi&agrave; speso oltre&nbsp;<span>3 milioni di euro ITALIANI, per l'</span><span>&nbsp;assistenza tecnica a Pmi vietnamite grazie a un finanziamento di cui nessuno sapeva niente.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span>Parafrasando Pirandello <strong>Cos&igrave; &egrave; se vi pare</strong> !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34439/canone-rai-in-bolletta-tutto-fermo</guid>
	<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 08:55:20 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34439/canone-rai-in-bolletta-tutto-fermo</link>
	<title><![CDATA[Canone Rai in bolletta - Tutto fermo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Palazzo Chigi: Ieri sera &egrave; stata fatta una dichiarazione che rimanda tutto riguardo il canone RAI in bolletta:<br>&nbsp;</span><span>"<em>La riflessione in atto &egrave; strategica ma appare improbabile che l'ipotesi di mettere il canone in bolletta possa maturare entro questa legge di stabilit&agrave; visti i tempi tecnici troppo stretti</em>"</span><span>.</span></p>
<p><span><img src="https://businesspeople.it/var/ezwebin_site/storage/images/business/media/smentita-ipotesi-del-canone-rai-in-bolletta-elettrica_61879/768238-1-ita-IT/Smentita-ipotesi-del-canone-Rai-in-bolletta-elettrica.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Il tutto sembra smentire le affermazioni del<strong>&nbsp;sottosegretario Antonello Giacomelli</strong>, che durante un'intervista a Radio 24, dava la proposta di legge come approvata: Nuovo canone RAI <span>direttamente in bolletta della luce, di&nbsp;</span>circa 65 euro /anno a partire da gennaio.</p>
<p>Il Governo ha probabilment tastato il terreno ed ha poi preferito fare marcia indietro, sicuramente hanno pesato le&nbsp;<strong>proteste </strong>di alcuni componenti della maggioranza e delle<strong> aziende <strong>stesse che</strong>&nbsp;forniscono energia</strong>&nbsp;&ndash; <span>contrarie da tempo</span>a tale modifica vista la difficolt&agrave; ad emettere il pagamento e girarlo a loro volta alla RAI.<br> Anche il presidente dell&rsquo;Authority per l&rsquo;energia&nbsp;<strong>Guido Bortoni</strong>, aveva illo tempore, espresso le perplessit&agrave; del suo ramo industriale.</p>
<p>Come molti osservano&nbsp;<strong>avrebbe molto pi&ugrave; senso riformare la Rai</strong>, invece di ostinarsi a voler far pagare il canone a tutti canone. In fondo molti italiani, disabituati a riconoscere la validit&agrave; del servizio offerto dalla TV di stato, si chiedono perch&egrave; si debba pagare un canone, <span>&nbsp;a prescindere,&nbsp;</span>&nbsp;quando magari non si utilizza il mezzo televisivo di regime.</p>
<p>Staremo a vedere gli sviluppi</p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34419/pubblicit-su-facebook-denaro-sprecato</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 15:23:52 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34419/pubblicit-su-facebook-denaro-sprecato</link>
	<title><![CDATA[Pubblicità su Facebook - Denaro sprecato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nel tentativo di instaurare canali di comunicazione e relazioni con i consumatori, i responsabili marketing di molte aziende si stanno rivolgendo sempre di pi&ugrave; a Facebook e Twitter. Stando alla societ&agrave; di ricerca Forrester, in questo modo <strong>sprecano tempo e e denaro</strong>.&nbsp;&ldquo;<em>Non hanno realmente un rapporto social con i clienti,</em>&rdquo; ha scritto l&rsquo;analista Nate Elliott in un nuovo rapporto intitolato &ldquo;Social relationship Strategies That Work" - (strategie di relazione social che funzionano). Per Elliot, i post dei marchi top su Facebook e Twitter raggiungono solo il 2% circa dei loro fan e follower, e mediamente meno dello 0,1% dei fan e follower interagisce davvero con ogni post.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://pruitiandrea.it/wp-content/uploads/2013/07/pubblicita-su-facebook-advertising-300x290.jpg" alt="Pubblicit&agrave; facebook" width="300" style="border: 0px;"><br><br><span>Come ha scritto il <strong>Wall Street Journal</strong>, la settimana scorsa <strong>Facebook</strong> ha inoltre annunciato che un&rsquo;altra modifica all&rsquo;algoritmo che regola le news render&agrave; presto ancora meno probabile che i post gratuiti dei brand siano effettivamente visualizzati dagli utenti. Pertanto, per Elliott, i marketing manager che sperano di interagire con i consumatori online farebbero meglio a <strong>investire</strong> nelle funzionalit&agrave; social presenti <strong>sui loro siti web</strong>, o sui social network pi&ugrave; piccoli e pi&ugrave; di nicchia.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;&Egrave; chiaro che su <strong>Facebook e Twitter</strong> non &egrave; possibile ottenere la relazione che i direttori marketing desiderano.&nbsp; Eppure la maggior parte dei marchi usa ancora questi siti come colonna portante per i propri piani social, sprecando cos&igrave; significative risorse finanziarie, tecnologiche e umane su social network che non danno alcun valore aggiunto,&rdquo; ha scritto il ricercatore di Forrester.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;&Egrave; ora che i responsabili del marketing inizino a costruire strategie di relazione social intorno a siti che possano dare un certo ritorno&rdquo;. Basandosi sui risultati della ricerca di Forrester, Elliot sollecita i responsabili marketing a riflettere attentamente sui modi in cui stanno spendendo risorse in impegni social, e a riconoscere che Facebook e Twitter non si comportano pi&ugrave; come una volta sul piano del trattamento del brand.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;Per quanto continuino a guadagnare miliardi in visualizzazioni e introiti pubblicitari, non sono pi&ugrave; i siti cui guardare ai fini del digital marketing,&rdquo; ha scritto. Infatti, stando a Elliott, alcuni brand che stanno gi&agrave; spostando risorse da Facebook stanno avendo successo. Nei prossimi 18 mesi molti faranno altrettanto.</span></p>
<p><a href="https://www.milanofinanza.it/news/pubblicita-su-facebook-denaro-sprecato-ecco-perche-201411191708382448" title="Pubblicit&agrave; su Facebook non funziona"><span>Fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34185/wixcom--come-creare-siti-web-in-modo-creativo</guid>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 19:04:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34185/wixcom--come-creare-siti-web-in-modo-creativo</link>
	<title><![CDATA[Wix.com  -  Come creare siti web in modo creativo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Noi tutti abbiamo avuto necessit&agrave; di creare un sito web, meglio se interattivo e dall'aspetto gradevole, con <a href="https://it.wix.com/" target="_blank" title="come creare un sito web">Wix.com</a><span>&nbsp;</span>tutto questo &egrave; possibile, ed &egrave; in assoluto uno dei primi candidati a questo genere di proposte, a dover essere preso in considerazione.</p>
<p><img src="https://connectu.it/img/wix/2.jpg" alt="wix" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Grazie alla sua piattaforma in <strong>HTML5,</strong> &egrave; possibile creare siti Web altamente professionali o persino degli <strong>shop online</strong>, da qualsiasi device, anche Smartphone, Tablet e persino Ipad.</p>
<p><img src="https://connectu.it/img/wix/3.jpg" alt="image" width="500" height="277" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>La novit&agrave; rispetto ai competitor, consiste nell'avere a disposizione, letteralmente centinaia di template professionali, adatti ad ogni tipo di impiego, dal blog /sito personale, allo shop online.<br>Tutti i modelli sono modificabili e personalizzabili con semplici DRAG &amp; DROP, adatti anche ai meno avvezzi alla programmazione, permettendo la massima flessibilit&agrave;, ed adattandosi, come un tutor, alle richieste dell'iscritto.<br>La piattaforma di Wix, &egrave; ideale per Designer, Fotografi, Musicisti e Piccole e medie aziende quali negozi e ristoranti, che non hanno il tempo o le competenze per sviluppare da soli una homepage di proprio pugno.</p>
<p><img src="https://connectu.it/img/wix/4.jpg" alt="wix creazione siti" width="500" height="405" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Non sai da dove partire?<br>Wix.com ti mette a disposizione una carrellata di siti gi&agrave; strutturati, compresi alcuni esempi di successo, da cui prendere spunto, pi&ugrave; di cos&igrave;, veramente non si s&agrave; cosa chiedere!</p>
<p><br>Conclusioni<br>Il servizio offerto da Wix.com , &egrave; incredibilmente ben fatto, dovuto soprattutto alla larga scelta di opzioni fornite al cliente. Un'ampia gamma di layout permette di utilizzare tanto siti statici che dinamici, con una semplicit&agrave; sino ad oggi sconosciuta ai pi&ugrave;.&nbsp;Tra le App, degno di nota, si rivela il Market, che serve per l'implementazione di feature addizionali quali foto o foto gallery. <br>Anche in caso qualche parte dello schermo venga per caso spostata o decentrata &egrave; sempre possibile ritornare allo status quo precedente, senza alcun problema.</p>
<p>Se vogliamo trovargli un difetto, vi &egrave; il fatto che via Tablet, le feature non vengono aggiornate da sole in tempo reale, ma WinX afferma che sta ponendo rimedio a questo problema.<br>Infine vi &egrave; la possibilit&agrave; di utilizzare un vero e proprio centro di assistenza online, di cui non ho provato le potenzialit&agrave;, ma che sono convinto essere all'altezza della qualit&agrave; del prodotto</p>
<p><img src="https://connectu.it/img/wix/5.jpg" alt="image" width="500" height="295" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>In definitiva un valido mezzo, per creare dal nulla un sito web professionale, con grande facilit&agrave; e cura nei dettagli</p>
<p><br>Hai ancora dei dubbi ?<br><a href="https://it.wix.com/" target="_blank" title="come creare un sito web">Wix.com</a><span>&nbsp;</span>&nbsp;ha gi&agrave; convinto quasi <strong>56 milioni di persone</strong><br>Io ne sono rimasto impressionato, provarlo non ti costa nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/34341/mozilla-abbandona-google</guid>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 10:55:33 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/34341/mozilla-abbandona-google</link>
	<title><![CDATA[Mozilla abbandona Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo 6 anni di convivenza, ed aver generato il 90% delle ricerce sul web, &nbsp;ieri Mozilla - il <a href="https://connectu.it/videos/play/group:779/34279/scegli-lindipendenza-scegli-firefox" title="Mozilla il primo browser indipendente">primo browser indipendente</a> - ha annunciato di abbandonare la partnership con Google, per scegliere Yahoo e quindi Microsoft, qualse suo partner per il futuro.</p>
<p>La relazione tra mozilla e Google ha avuto una durata degna di nota, e solamente negli ultimi tre anni, ha generato profitti per 300 milioni di Dollari all'anno.</p>
<p>Cris Beard, CEO di mozilla ha affermato: scegliendo Yahoo, abbiamo fatto una scelta di indipendenza, in un mondo in cui il monopolio di Google ha raggiunto un livello da "Grande Fratello", sia nell'acquisizione di <strong>dati &nbsp;sensibili</strong>, che nella manipolazione degli stessi con penalizzazione dei concorrenti, che nella messa online di Banner o campagne pubblicitarie pi&ugrave; o meno pilotate.</p>
<p><img src="https://searchengineland.com/figz/wp-content/seloads/2014/11/yahoo-firefox-logos-1920-800x450.jpg" alt="yahoo firefoz" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Marissa Mayer Ceo di Yahoo, ha espresso apprezzamento, in quanto intravede in questa partnership, "il risultato pi&ugrave; azzeccato degli ultimi 5 anni"</span></p>
<p><span>Il lancio del nuovo Mozilla partir&agrave; con il 1&deg; di dicembre e avr&agrave; inizio negli Stati Uniti per poi far seguire a ruota Europa ed Asia.</span></p>
<p><span>Firefox, che ha da poco compiuto 10 anni si conferma come il primo browser del panorama web, ha avuto GOOGLE come motore di ricerca web a partire dal 2004.</span></p>
<p><span>Nessun commento &egrave; stato fatto dai dirigenti di BigG in merito.<br>A detta degli osservatori del web, Chrome &egrave; il browser attualmente pi&ugrave; usato con c.ca il 60% degli utenti, Mozilla si posiziona la 2&deg; posto con il 23,4 % e per ultimo Explorer con un misero 9.5 %.</span></p>
<p>Mozilla ha anche confermato che Yandex sar&agrave; il motore di ricerca predefinito in Russia e Baidu quello cinese.</p>
<p>Staremo a vedere, intanto nel mio piccolo sono ritornata a Mozilla, e consiglio anche allo staff di ConnectU e di molti altri siti di utilizzare alternative a Google</p>
<p>my 2 cent</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/11843/bolle-colorate-come-farle-in-casa</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 09:01:40 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/11843/bolle-colorate-come-farle-in-casa</link>
	<title><![CDATA[Bolle colorate: come farle in casa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://digilander.libero.it/emozionivere.m/bolle.jpg" alt="image" width="500" height="331" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>SAPETE FARE LE BOLLE COLORATE</strong> ?</p>
<p>Tutti voi sapete fare certamente le bolle di sapone. Quello che forse non sapete &egrave; che si possano fare bolle di sapone colorate.</p>
<p>Ecco il procedimento:</p>
<p>Riempite un recipiente di un litro con <strong>due terzi di acqua saponata</strong>; aggiungeteci un <strong>cucchiaino di zucchero</strong>, <em>quattro cucchiai di olio da tavola</em>; infine, versate alcune gocce di inchiostro rosso.<br> A questo punto il miscuglio &egrave;&nbsp; fatto.</p>
<p>Mescolate per bene il tutto e&hellip; godetevi lo stupore sul volto dei vostri amici.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

</channel>
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