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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 16:12:34 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[SINDACO ATTUA ‘RITORSIONI’ CONTRO GLI INDIANI NEL SUO COMUNE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Borgosesia (provincia di Vercelli), il leghista Gianluca Buonanno, ha stabilito che, per ritorsione alla prigionia dei due mar&ograve; in India, i cittadini indiani residenti nella sua citt&agrave; non potranno accedere a sovvenzioni comunali se non sottoscriveranno una dichiarazione di condanna dell&rsquo;atteggiamento del Governo del proprio Paese sulla vicenda dei Mar&ograve;.</p>
<p><img src="https://gdb.voanews.com/496319DA-2A7F-4F83-A655-E5497A40862B_w640_r1_s_cx0_cy8_cw0.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>I cittadini indiani che vorranno fare ricorso alle sovvenzioni previste per i residenti in Italia dovranno anche fare richiesta, nella stessa dichiarazione, della liberazione dei marinai italiani.</p>
<p>Per Buonanno ci vuole &ldquo;il ritorno al biblico occhio per occhio, dente per dente, qualora la sicurezza, la giustizia e la solidariet&agrave; di cui godono i cittadini indiani in Italia non trovassero lo stesso trattamento per gli italiani in India&rdquo;.</p>
<p>Del resto, funziona tanto bene in Israele, perch&eacute; non in Italia? Perch&eacute; non iniziare con ritorsioni in tutta Italia, come il blocco dell&rsquo;immigrazione dall&rsquo;India e l&rsquo;espulsione di tutti quelli gi&agrave; presenti in Italia?</p>
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	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32923/caro-matteo-ho-31-anni-sono-fidanzata-e-voglio-sposarmi-ma-non-posso</guid>
	<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 10:59:46 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32923/caro-matteo-ho-31-anni-sono-fidanzata-e-voglio-sposarmi-ma-non-posso</link>
	<title><![CDATA[Caro Matteo, ho 31 anni, sono fidanzata  e voglio sposarmi. Ma non posso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Caro Matteo Renzi,</p>
<p>ho 31 anni e ho un problema. Anzi, avendone 31 e vivendo in Italia ne ho pi&ugrave; di uno. Il mercato del lavoro caro Matteo, mi permetto di darti del tu visto l&rsquo;approccio amichevole e giovanile che sfoggi, &egrave; quello che &egrave; ma, per fortuna, passione e voglia di fare mi hanno permesso di posizionarmi in modo decente. Sufficiente, diciamo.</p>
<p><img src="https://www.pharmastar.it/binary_files/news/donna_triste_83781.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>O meglio, vista la situazione dei miei coetanei, facciamo che non mi lamento. E non lo farei comunque in questo contesto perch&eacute; il problema &egrave; un altro. Sono fidanzata, una cosa seria. Sai, Matteo, di questi tempi c&rsquo;&egrave; quasi da vantarsene. Dicono che la mia generazione non abbia voglia di impegnarsi sentimentalmente (che sia l&rsquo;instabilit&agrave; professionale ad aver inquinato anche le questioni di cuore?). Io mi impegno, eccome: convivo da 3 anni, ho una relazione stabile da 5. Non star&ograve; ad annoiarti con il racconto di tutta la (bella) storia, ti basti sapere che andiamo a gonfie vele. Di quei rapporti che fai grandi progetti, sai?</p>
<p><span></span>La casa gi&agrave; ce l&rsquo;abbiamo, grazie alla generazione precedente. Sogniamo una famiglia, un futuro insieme, viaggi, traguardi condivisi, ostacoli superati. Lo sogniamo nel tempo libero, quando ci incrociamo in casa tra turni e scadenze lavorative e nelle domeniche in cui abbiamo il privilegio di poltrire po&rsquo;. Lo sogniamo quando vediamo i nostri amici, quelli che non hanno paura di impegnarsi, fare lo stesso.</p>
<p>Mentre sfogliamo le liste nozze altrui o cerchiamo i vestiti per partecipare al loro grande giorno. Quando ascoltiamo il prete o l&rsquo;ufficiale dello stato elencare i doveri dei coniugi e ci guardiamo, sorridendo, sapendo quanto siano impegnativi, nel bene e nel male. Partecipiamo con gioia, caro Matteo, a questi momenti e con la carica che ti cresce dentro sapendo che anche il nostro sta arrivando. Il momento di dire s&igrave; e iniziare un nuovo capitolo, con tutto l&rsquo;entusiasmo e l&rsquo;energia che serve per essere 30enni in questo paese senza pensare alla fuga un giorno s&igrave; e l&rsquo;altro pure. Beh, non possiamo. La mia met&agrave; della mela &egrave; un donna, e lo sono anche io.</p>
<p><strong> Siamo ferme, impantanate, frustrate</strong> e in attesa di qualcosa di cui in campagna elettorale si &egrave; parlato chiaramente e a proposito del quale in questi mesi sono stati fatti solo accenni sporadici. <strong>Civil partnership</strong> alla tedesca le hai sempre chiamate, furbescamente attento a non scivolare sulla buccia di banana del termine &lsquo;<strong>matrimonio</strong>&rsquo; e a tenere lontano le temute adozioni con un modello gi&agrave; utilizzato altrove. Il <strong>Pil</strong> ti ha aiutato a metterle da parte: potrei scrivere da sola i commenti di chi &ldquo;s&igrave; certo, si potrebbe anche fare, ma le priorit&agrave; sono altre&rdquo;. Io non ho 40 anni ma non ne ho pi&ugrave; 20 e, guarda un po&rsquo;, &egrave; una mia priorit&agrave;.</p>
<p>Quanto lo &egrave; futuro professionale stabile, perlomeno. Tu rimandi e intanto i tribunali ti ricordano che siamo gi&agrave; oltre, ci dobbiamo gi&agrave; occupare di famiglie vere e proprie. Arcobaleno, ma fantasma. Tu rimandi mentre il mondo intero galoppa; abbiamo tutti gli negli occhi il tweet di David Cameron di congratulazioni alle prime <strong>coppie gay</strong> a sposarsi nel Regno Unito.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32813/svenimento-di-massa-in-colombia-mistero-sulle-cause</guid>
	<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 14:49:12 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32813/svenimento-di-massa-in-colombia-mistero-sulle-cause</link>
	<title><![CDATA[Svenimento di massa in Colombia, mistero sulle cause]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Continua il mistero, &nbsp;che attanaglia la Colombia, attorno allo strano malessere che nelle ultime due settimane ha colpito almeno 200 ragazze di El Carmen de Bolivar, cittadina di 95 mila abitanti sulla costa caraibica.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://www.msf.org.au/typo3temp/pics/85ee40ac15.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"><br><br><span><strong>276 casi dal maggio scorso&nbsp;</strong>Tutte sono state ricoverate in ospedale con gli stessi sintomi: svenimenti, emicranie, perdita di sensibilit&agrave; in varie parti del corpo. Secondo il sindaco della localit&agrave;, Francisco Veja, sono stati registrati gi&agrave; 276 casi dal maggio scorso. </span></p>
<p><span>Si tratta di bambine e adolescenti, tra i <strong>9 e i 16 anni</strong>, molte delle quali alunne della stessa scuola, il Colegio Espirito Santo. </span></p>
<p><span>Davanti alle tante illazioni - compresa l'ipotesi di una forma di &laquo;<em>isteria di massa</em>&raquo; - il ministero della Salute ha smentito che le cause possano essere legate alla somministrazione collettiva di un vaccino contro il Papilloma virus (Hpv).</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32798/donna-si-presenta-in-burqa-allanagrafe-fregandosene-delle-leggi-italiane</guid>
	<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 11:04:48 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32798/donna-si-presenta-in-burqa-allanagrafe-fregandosene-delle-leggi-italiane</link>
	<title><![CDATA[Donna  si presenta in burqa all’anagrafe, fregandosene delle leggi italiane]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si presenta con il burqa all&rsquo;ufficio anagrafe di Udine ed &egrave; polemica. Secondo quanto riferisce l&rsquo;ex senatore, ora capogruppo della Lega Nord a Udine, Mario Pittoni, &laquo;ieri una donna si &egrave; presentata agli uffici comunali del capoluogo friulano completamente coperta da un burqua. Le si vedevano solo gli occhi.&nbsp;</p>
<p><strong>Qualcuno, tra gli utenti, ha chiesto l&rsquo;intervento della Polizia locale, ma ha ricevuto un diniego per mancanza di personale disponibile</strong>&raquo;.</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/1552398/thumbs/o-BURQA-570.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&laquo;&Egrave; normale e soprattutto rispettoso della legge &ndash; si chiede ora Pittoni &ndash; presentarsi all&rsquo;ufficio anagrafe con il volto coperto?<strong>&nbsp;La legge Reale vieta di indossare indumenti che non permettano il riconoscimento del volto in luoghi pubblici.</strong>&nbsp;&Egrave; vero &ndash; osserva &ndash; che recentemente la procura di Torino ha archiviato un caso similare, affermando che la donna circolava indossando il burqa in ossequio, secondo un&rsquo;interpretazione diffusa, ai principi della religione islamica e quindi va riconosciuto il diritto costituzionale di manifestare in qualsiasi forma, anche attraverso la propria immagine esteriore, la propria fede e la propria appartenenza religiosa&raquo;.</p>
<p>Il capogruppo della Lega annuncia che presenter&agrave; &laquo;un&rsquo;interrogazione in consiglio comunale per sapere se all&rsquo;Anagrafe &egrave; stata rispettata la procedura che prevede il riconoscimento della persona e l&rsquo;utilizzo per i documenti di immagini con il volto ben visibile&raquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/donna_burqa_ufficio_anagrafe_udine_polemica_mario_pittoni_lega_nord/notizie/869219.shtml" target="_blank">Il Gazzettino</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32760/limprevedibile-clima-del-2014-il-dopo-estate</guid>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2014 08:37:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32760/limprevedibile-clima-del-2014-il-dopo-estate</link>
	<title><![CDATA[L'imprevedibile clima del 2014 - il dopo estate]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Dopo la "l'Estate senza estate" avremo un clima migliore di quello attuale. Al Nord esordir&agrave; una sorta di piccola Estate, ma quella vera volge al termine su tutta Italia.</span></p>
<p><span><img src="https://www.cittadellaspezia.com/foto/2014/08/18/k5mncgct.jpg" alt="estate senza sole" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p>E' un difficile aggiornamento quello odierno. Abbiamo parlato della "rottura della stagione estiva", si &egrave; detto che per il Nord Italia non si potr&agrave; avere una rottura alla stabilit&agrave; atmosferica estiva che non c'&egrave; stata.</p>
<p>Il responsabile del cambiamento sar&agrave; una goccia d'aria fredda in quota, che innescher&agrave; una situazione di maltempo sulle regioni adriatiche e al Sud Italia, mentre al Nord, specie nord ovest, l'evento non sar&agrave; avvertito.</p>
<p>Ma che tempo avremo dopo la "rottura dell'Estate"?</p>
<p>Nei primi di Settembre, dovrebbe attenuarsi l'ingerenza delle perturbazioni atlantiche sul Nord Italia e su gran parte d'Europa.</p>
<p>Prender&agrave; rapidamente posizione un doppio nucleo di Alte Pressioni:</p>
<p>uno si erger&agrave; verso le Isole Britanniche, ma presto presenter&agrave; segni di debolezza, mentre un secondo massimo di Alta Pressione, decisamente pi&ugrave; robusto di quello inglese, si former&agrave; sulla Russia europea e si estender&agrave; gradualmente anche all'Italia.</p>
<p>Nel&nbsp;<strong>periodo 2-5 settembre</strong>, le regioni del Sud Italia e quelle centrali del versante adriatico avranno tempo incerto, con precipitazioni e temporali che nel trascorrere dei giorni saranno man man sempre meno frequenti, sino ad attenuarsi.</p>
<p>Nelle altre regioni d'Italia avremo bel tempo, quindi tempo soleggiato e senza piogge, con temperature nella media della prima decade di settembre.</p>
<p>Tra il&nbsp;<strong>6 e 10 settembre</strong>&nbsp;potrebbe giungere una debole perturbazione verso il Nord Italia, con probabile coinvolgimento anche del Centro, ma l'eventuale peggioramento sarebbe di breve durata, e lascerebbe spazio al ritorno di ampie schiarite.</p>
<p>Tra il&nbsp;<strong>10 ed il 15 settembre</strong>&nbsp;ci sar&agrave; una diminuzione delle temperature, oltre che la possibilit&agrave; che ritornino le piogge, ma a carattere sparso, sul Nord Italia.</p>
<p>Per concludere, il dopo "rottura dell'Estate" lascer&agrave; condizioni meteo che saranno abbastanza buone per diversi giorni, con temperature piacevoli, e allineate alle medie del periodo.</p>
<p>Al Nord esordir&agrave; una sorta di piccola Estate, ma con temperature decisamente prossime alle medie, quindi con assenza di afa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.meteogiornale.it/notizia/33679-1-limprevedibile-clima-del-dopo-rottura-dellestate-i-possibili-scenari-del-fine-stagione"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32669/le-api-si-adeguano-alla-plastica</guid>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 10:10:31 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32669/le-api-si-adeguano-alla-plastica</link>
	<title><![CDATA[Le api si adeguano alla plastica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Alcune specie di api - gi&agrave; sotto la lente di ingrandimento per la &ldquo;sindrome da collasso della colonia&rdquo;, la moria catastrofica di impollinatori che affligge gli alveari di America ed Europa - hanno sviluppato un incredibile adattamento alla plastica, al punto da usarne frammenti per costruire le celle in cui deporre le uova</span></p>
<p>La plastica ha colonizzato ogni angolo del Pianeta. Non sono da meno alcune sostanze chimiche di sintesi, ormai integrate nel tessuto ecologico che avvolge le comunit&agrave; umane, ed animali. Ma che alcune specie di api - gi&agrave; sotto la lente di ingrandimento per la &ldquo;sindrome da collasso della colonia&rdquo;, la moria catastrofica di impollinatori che affligge gli alveari di America ed Europa - abbiano sviluppato un adattamento alla plastica al punto da usarne frammenti per costruire le celle in cui deporre le uova &egrave; una novit&agrave; finora fuori scala. Alcuni ricercatori di Toronto, Canada, hanno in effetti osservato questo comportamento in due specie, la<span>Megachile rotundata</span>, che di solito opta per le foglie ed &egrave; stata osservata montare il proprio alveare anche con pezzi di polietilene (i sacchetti di plastica, appunto, su circa lo 0,85% % delle celle analizzate), e la&nbsp;<span>Megachile campanulae</span>, che sembra in grado di abbinare alla resina naturale raccolta dagli alberi un collante sintetico come il poliuretano (sullo 0,74% del campione). &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo Scott McIvor, che ha curato il protocollo di ricerca, i nidi di queste api, in cui sono nate regolarmente le nuove pupe, potrebbe riflettere un tratto adattativo necessario per la sopravvivenza in ecosistemi ormai dominati dall&rsquo;impronta umana. &ldquo;Abbiamo avuto questo riscontro su qualche migliaia di api - spiega McIvor - Potrebbe trattarsi anche di un comportamento aberrante, o dell&rsquo;assenza nelle immediate vicinanze dei materiali usati tradizionalmente. Ma noi pensiamo che l&rsquo;uso della plastica potrebbe anche suggerire che certe specie di api esprimono una inedita flessibilit&agrave; nella costruzione dei nidi, che potrebbe aiutarle in ambienti nuovi o modificati&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se fosse cos&igrave;, le api subirebbero una pressione selettiva gi&agrave; all&rsquo;opera nello sbozzare le colonie del futuro in una terra di confine tra ambienti naturali e periferie di citt&agrave;. Sia la&nbsp;<span>rotundata&nbsp;</span>che la&nbsp;<span>campanulae&nbsp;</span>di norma costruiscono le arnie per la deposizione delle uova in cavit&agrave; all&rsquo;interno dei tronchi degli alberi, o sui rami; ma l&rsquo;alveare spunta anche in luoghi progettati dall&rsquo;uomo, come le recinzioni e le fessure tra i mattoni. L&rsquo;ape rotundata mastica la polpa vegetale delle foglie per produrre la malta con cui plasma le celle del suo alveare. A Toronto ha aggiunto il polietilene dei sacchetti di plastica, anche se non aderisce adeguatamente alla materia organica. La plastica potrebbe compromettere i livelli di umidit&agrave; dell&rsquo;alveare, ma all&rsquo;opposto fungere come protezione dall&rsquo;infestazione di parassiti. Secondo McIvor e il suo gruppo il fatto che la plastica sia comunque stata scelta dalle api potrebbe dimostrare che la struttura dell&rsquo;alveare &egrave; pi&ugrave; importante della sua composizione chimica. La capacit&agrave; di rispondere alle sfide ambientali potrebbe in futuro marcare una differenza di specie tra le api che riusciranno ad interagire con efficacia con i prodotti umani in contesti non pi&ugrave; selvaggi (i &ldquo;vincitori urbani&rdquo;, come li definisce McIvor) e quelle che invece eviteranno i paesaggi antropici. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perch&eacute; anche per le api il problema sempre pi&ugrave; urgente &egrave; trovare habitat ancora in grado di offrire loro nutrimento e spazio adatto alla riproduzione. La ricerca di Toronto mostra fino a che punto una specie pu&ograve; essere costretta a scendere a patti con la nostra. I giornali californiani sostengono che ormai &ldquo;le api spendono ore on the road&rdquo;, intendendo che gli impollinatori in movimento su vaste distese di monocolture segnate da corridoi in asfalto a traffico intenso non hanno pi&ugrave; a disposizione il mosaico di prati, aree cespugliose e boschi in cui posarsi, suggere nettare e poi ripartire alla volta dei campi di ortaggi e frutta da fecondare. &nbsp;</p>
<p>I cambiamenti ambientali e lo stress da adattamento che le api stanno subendo fanno la loro parte nella generale contrazione del loro numero un po&rsquo; ovunque. Secondo una ricerca su 17 Paesi membri dello&nbsp;<span>European Union Reference Laboratory For Honeybee</span>, il vecchio continente perde 1/3 delle sue api da miele ogni anno. L&rsquo;agricoltura industriale ha intaccato la vita delle api, prima di tutto perch&eacute; ha sfigurato il paesaggio a cui 30 milioni di anni di selezione evolutiva le aveva preparate. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Le api hanno subito cambiamenti immensi - spiega Diego Pagani, apicoltore biologico della Val Chidone, provincia di Piacenza, tra i massimi in Italia, e presidente del CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori) - Fino agli anni Cinquanta sentivano il profumo dei fiori a 1,5 Km di distanza, adesso lo devono captare da 300 Km per effetto dell&rsquo;inquinamento. Gli agenti chimici impiegati in agricoltura funzionano come una barriera tra loro e i fiori&rdquo;. La capacit&agrave; di adattamento descritta a Toronto dipende dalla estrema velocit&agrave; del tasso riproduttivo: &ldquo;Un&rsquo;ape vive 40 giorni, gliene occorrono 21 per nascere. In una sola stagione ci sono pi&ugrave; generazioni, il ricambio &egrave; altissimo&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.margheritacampaniolo.it/scienza/api.jpg" width="432" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Pagani non ha dubbi: l&rsquo;ambiente incontaminato non esiste pi&ugrave; nemmeno in Italia e la perdita di biodiversit&agrave; riguarda anche la scomparsa di prati e siepi non coltivati, inghiottiti dalle monocolture. &ldquo;L&rsquo;agricoltura estensiva e l&rsquo;uso di sostanze di sintesi sono alla base del collasso delle api. In California, nella zona di Sacramento, famosa per le piantagioni di mandorle, devono comperare le api dalla Nuova Zelanda. Negli Stati Uniti ormai un alveare costa 150 dollari, qui in Italia siamo a 25 euro. Negli anni &rsquo;20 del Novecento gli americani avevano 9 milioni di api, oggi ridotte a 1 milione e mezzo, lo stesso numero che vive nel nostro Paese. Un&rsquo;ape pu&ograve; volare per 3 Km, ma poi deve posarsi e nutrirsi. Una condizione che in California &egrave; diventata quasi impossibile&rdquo;. Con questa realt&agrave; al suolo si confronta anche un apicoltore biologico come Pagani, che si attiene ad uno schema dal carattere rigorosamente territoriale: nessuna discarica in un raggio di 5 Km dalle arnie, nessuna fabbrica entro 3 Km, niente colture estensive in vista e strade solo oltre 1 km. Le api dovrebbero avere a disposizione solo porzioni di bosco ad acacie spontanee ed erba medica non trattata. Eppure, anche quelle di Pagani qualche volta muoiono sulle corolle dei girasoli spruzzate di insetticidi di sintesi. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un recente studio condotto dall&rsquo;Universit&agrave; della North Carolina uscito su Science sembra confermare che la variet&agrave; di tipologie di api che volano su una coltura pu&ograve; condizionare anche la quantit&agrave; dei raccolti. Per Federica Ferrario responsabile Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia &ldquo;il primo fattore di declino delle api &egrave; l&rsquo;uso di insetticidi. Nel 2013 la EU ha stabilito una moratoria di due anni su tre tipi di nicotinoidi, ma il pacchetto pi&ugrave; vasto delle cause di questa moria &egrave; l&rsquo;agricoltura industriale nel suo complesso, che implica anche, parlando di impollinatori, l&rsquo;eliminazione di habitat e rifugi. Le monoculture innescano fenomeni a effetto domino che diventano poi difficili da gestire perch&eacute; impoveriscono l&rsquo;ambiente. In California i cocktail di sostanze di sintesi sono sempre pi&ugrave; spesso inutili, al punto che si ritorna alla zappa per estirpare le erbacce&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Greenpeace sta premendo perch&eacute; l&rsquo;Europa avvii un piano di monitoraggio completo degli impollinatori e propone una strategia di interventi molto semplici, ispirati, come ripete Ferrario, al buon senso di una volta: &ldquo;Rotazione delle colture, per togliere ai parassiti il tempo di sviluppare resistenze sempre pi&ugrave; intrattabili agli insetticidi; filari di siepi per dare rifugio ad api e bombi, ripristino di habitat semi naturali nelle aziende agricole come aree di compensazione ecologica&rdquo;. La plastica spuntata negli alveari di Toronto, i mandorli della California e gli alveari biologici di Pagani non sono cos&igrave; distanti. La nostra capacit&agrave; di gestire, o condannare, una gruppo di specie limita la resilienza dell&rsquo;ecosistema umano globale ai cambiamenti climatici e alla trasformazione del Pianeta in una nuova nicchia ecologica. Apicoltori e agricoltori sono destinati a diventare gli alleati di ecologi e conservazionisti. Suona come un paradosso, ma un ambiente pi&ugrave; selvaggio sar&agrave; la migliore polizza assicurativa per la produzione di cibo su scala continentale.&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lastampa.it/"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32668/le-secchiate-solo-ipocrisia</guid>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 09:03:29 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32668/le-secchiate-solo-ipocrisia</link>
	<title><![CDATA[Le secchiate? Solo ipocrisia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Sono solo &laquo;<strong>secchiate di ipocrisia</strong>&raquo;. </span></p>
<p><span>&Egrave; una sonora bocciatura per l&rsquo;Ice Bucket Challange. E arriva da Mariangela Lamanna, vicepresidente del &laquo;<strong>Comitato 16 novem</strong></span><span><strong>bre</strong>&raquo; che raggruppa i malati di Sla in Italia, da anni in lotta contro i tagli costanti ai fondi per la non autosufficienza.</span></p>
<p><span><img src="https://www.palermomania.it/public/news2014/news_img1_64648_renzi-sla-ice-bucket-challenge.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span> &laquo;Di quelli che hanno partecipato - spiega Lamanna - l&rsquo;unico che salvo &egrave; <strong>Jerry Cal&agrave;</strong>, che ha messo online un bonifico da <strong>1.000 euro</strong>. Ma capisco che faccia pi&ugrave; comodo partecipare alla moda e farsi ritrarre con i capelli bagnati e, magari, il portafogli intonso. L&rsquo;iniziativa sicuramente &egrave; partita bene - aggiunge - poi si &egrave; persa nei meandri della demagogia. Da anni ci battiamo per ricostituire il fondo per la non autosufficienza, che rimane avventizio e non strutturale, legato alla legge di stabilit&agrave;, per avere quattro spiccioli dal governo. Gli ammalati di Sla sono abbandonati durante tutto l&rsquo;anno, non vorrei che l&rsquo;impegno di Renzi durasse solo il tempo di asciugarsi la camicia e che la doccia gelata arrivasse invece nelle case delle famiglie che accudiscono gli ammalati e ogni anno rischiano di vedersi revocare gli assegni di sostegno&raquo;.&nbsp;</span><br><br><span>Dello stesso avviso <strong>Federcontribuenti</strong></span><span>, associazione nazionale che sostiene da tempo la battaglia del &laquo;Comitato 16 novembre&raquo;. &laquo;Chi ha partecipato a questa catena di Sant&rsquo;Antonio spettacolarizzata - spiega Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti - dovrebbe avere la cortesia di postare su Facebook e Twitter anche i bonifici che hanno accompagnato le secchiate. Il fatto che in Italia, dopo tutto questo cancan, le <strong>somme raccolte non raggiungano i 100 mila euro</strong> d&agrave; la misura di quanta miseria ci sia dietro questa operazione mediatica ma con pochissima sostanza&raquo;. Tuttavia qualche effetto positivo la campagna Ice Bucket Challange sembra averlo prodotto. Secondo i dati diffusi dall&rsquo;Associazione italiana Sla, infatti, le donazioni si sono impennate dai 40 mila euro registrati sabato mattina agli oltre 100 mila di ieri. &laquo;&Egrave; stata un&rsquo;idea straordinaria, che ha coinvolto tutto il mondo, un successo fantastico&raquo;, dice entusiasta il presidente dell&rsquo;Aisla, Massimo Mauro.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32512/e-morto-adel-smith</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Aug 2014 19:07:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32512/e-morto-adel-smith</link>
	<title><![CDATA[E' morto Adel Smith]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&Egrave; morto a 54 anni per una grave malattia Adel Smith, noto per la battaglia contro la presenza di simboli cristiani negli edifici pubblici, culminata nel <strong>2003</strong> con il lancio di un crocifisso dalla finestra dell&rsquo;ospedale dell&rsquo;Aquila. <br>Nato ad Alessandria d&rsquo;Egitto da <strong>padre italiano</strong> e madre egiziana, viveva a Ofena (L&rsquo;Aquila)</p>
<p><img src="https://www.ansa.it/webimages/img_457x/2014/8/22/3e7c4cbbf6c20f716d4f45384986486f.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Smith si fece purtoppo conoscere nel 2003 per la sua intolleranza verso la religione cristiana</strong>, ma un giudice del tribunale dell&rsquo;Aquila,&nbsp;<strong>Mario Montanaro</strong>, accolse la sua richiesta di rimuovere&nbsp;tutti i simboli religiosi, a cominciare dal crocifisso, dalle aule della scuola elementare di Ofena frequentata dai figli.</p>
<p>Il caso suscit&ograve; ovviamente molte polemiche, ma&nbsp;<strong>Smith torn&ograve; a far parlare di s&eacute; nel 2005</strong>, quando, sempre dietro sua istanza, nella scuola elementare di Ofena vennero vietati&nbsp; il presepe e la recita natalizia.</p>
<p>Nel 2006&nbsp; fu&nbsp;<strong>condannato a 8 mesi di reclusione per vilipendio alla religione. Tre anni prima infatti,&nbsp; al culmine del suo delirio anticristiano, aveva g</strong>ettato&nbsp; il crocifisso dalla finestra della stanza dell&rsquo;ospedale San Salvatore dove era ricoverata sua madre.</p>
<p><a href="https://connectu.it/videos/play/group:15408/32513/rissa-in-diretta-tv" target="_blank">Non ne sentiremo la mancanza</a> !</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32328/ritorna-il-servizio-di-leva-obbligatorio-dal-2015</guid>
	<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 16:03:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32328/ritorna-il-servizio-di-leva-obbligatorio-dal-2015</link>
	<title><![CDATA[Ritorna il servizio di leva obbligatorio dal 2015]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ritorna la leva obbligatoria. </strong>Questo &egrave; pi&ugrave; o meno il testo:</p>
<p><img src="https://www.bufale.net/home/wp-content/uploads/2014/08/bufala-leva-militare-obbligatoria-tornata.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>A causa degli eventi recenti in medioriente, compresi i comunicati intimidatori da parte di gruppi integralisti islamici come l&rsquo;isis nei confronti dei paesi comunitari quali l&rsquo;Italia, considerato lo scarso numero di esponenti a servizio permanente nelle forze armate, complice la poca preparazione atletica e tattica, secondo alcune indiscrezioni provenienti da funzionari del Ministero, il governo ha deciso di ricostituire la leva obbligatoria a partire dall&rsquo;anno 2015.</span></p>
<p><span> Tutti coloro che ebbero diritto all&rsquo;esonero per un periodo retrattivo di massimo dieci anni, per motivi non inerenti a gravi deficienze di salute (<em>termine degli studi, servizio civile, obiettore di coscienza</em>) dovranno presentarsi entro un termine massimo di 90 giorni presso lo <strong>sportello unico della difesa</strong> (<em>presente in tutte le OSL del territorio</em>) per ritirare documentazione relativa alla domanda di reintegrazione nelle forze armate. </span></p>
<p><span><strong>I trasgressori verranno prelevati con spiegamento di forze</strong> se necessario dal proprio domicilio affinch&eacute; vengano indirizzati obbligatoriamente al conseguimento del certificato di addestramento bellico secondo il protocollo Badoglio 45c per la difesa patriottica federale.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><strong>NON CREDETECI</strong> si tratta di <strong>una BUFALA</strong></span></p>
<p>il ministero dell'interno <strong>smentisce</strong>: fonte <a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/leva-militare-liste/leva-militare-liste/leva-militare-liste.html">LA Repubblica</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32188/chiesta-misura-cautelare-per-renzi-e-draghi</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 11:56:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32188/chiesta-misura-cautelare-per-renzi-e-draghi</link>
	<title><![CDATA[Chiesta misura cautelare per Renzi e Draghi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;Il 7 agosto l'Avv. <span>Marco Mori&nbsp;</span>ha pubblicato un articolo in merito alla richiesta fatta dal Governatore di BCE, Mario Draghi, di cedere la sovranit&agrave; nazionale per le riforme strutturali.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.studiolegalemarcomori.it/wp-content/uploads/2014/08/image.jpg"><img src="https://www.studiolegalemarcomori.it/wp-content/uploads/2014/08/image.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Orbene&nbsp;<strong>la cessione della sovranit&agrave; nazionale e la lesione dell&rsquo;indipendenza sono pacificamente reati</strong>&nbsp;che lo scrivente ormai denuncia fin dall&rsquo;avvento del Governo di Mario Monti, il primo dei tre consecutivamente imposti dalla finanza e nominati da un Parlamento composto in violazione delle norme costituzionali.</p>
<p>Dopo una breve riflessione ho compreso che la situazione nel paese &egrave; troppo grave per non agire con ancora pi&ugrave; forza. Ed allora non si devono pi&ugrave; avere peli sulla lingua e le cose vanno dette per come stanno. Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; nulla da perdere.</p>
<p>Pubblico dunque in integrale una <strong>denuncia</strong>, molto pi&ugrave; semplice di quelle gi&agrave; depositate presso la Procura di Roma (<em>ci&ograve; al fine di darne la massima diffusione mediatica)</em>, inoltrata a mezzo posta in data odierna e spedita anche agli stessi Mario Draghi e Matteo Renzi. Con tale <strong>denuncia</strong> richiedo la <strong>misura cautelare</strong> per entrambi per aver commesso gravissimi <strong>reati contro la personalit&agrave; dello Stato</strong>.</p>
<p>Ovviamente pubblicare tale atto costituisce pacificamente <strong>diffamazione aggravata</strong> qualora i fatti da me enunciati non corrispondessero al vero e qualora contro i denunciati non si aprisse un procedimento penale e ci&ograve; ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 595 e 596 c.p. Orbene <strong>sfido pubblicamente Matteo Renzi e Mario Draghi a denunciarmi</strong> per quanto affermo nella missiva che allego e che riceveranno nei prossimi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.studiolegalemarcomori.it/minare-lindipendenza-sovranita-nazionale-reato-ed-i-responsabili-vanno-processati/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

</channel>
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