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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31794/non-pi-reato-penale-non-pagare-liva</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 18:27:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31794/non-pi-reato-penale-non-pagare-liva</link>
	<title><![CDATA[Non è più reato penale, non pagare l'Iva]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nonostante molti contribuenti mettana dinnanzi ai giudici la propria impossibilit&agrave; a pagare, finiscono ugualmente strozzato da un&nbsp;</span><strong>processo</strong><span>&nbsp;a carattere penale.</span></p>
<p><span><img src="https://www.hcchotels.it/files/noticias/7_0_hcc_hotels_noticia_iva.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Questo perch&eacute; l'<strong>omesso pagamento</strong>&nbsp;dell'Iva sopra i 50mila euro fa inevitabilmente scattare un processo penale. Anche se l'imprenditore, messo in mutande dalla&nbsp;<strong>crisi economica</strong>, si guarda bene dallo scrivere falsit&agrave; nella dichiarazione dei redditi e ammette di essere sul lastrico. Per fortuna questa caccia alle streghe &egrave; destinata a finire. Come annuncia&nbsp;<em>LiberoMercato</em>, in autunno sar&agrave; in Gazzetta il decreto che depenalizza l'omesso versamento dell'<strong>Iva</strong>&nbsp;se inserito nella dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Quella che per molti imprenditori fiaccati dalla recessione &egrave; una vera e propria rivoluzione rientra nella riforma delle<strong>&nbsp;sanzioni tributarie</strong>&nbsp;e del principio di abuso di diritto. A conti fatti l'omesso pagamento dell'Iva viene messo allo stesso livello dell'omesso pagamento dell'Irpef che ad oggi viene sanzionato dall'Agenzia delle Entrate con una multa del 30%. La riforma avr&agrave; un'immediata ripercussione sui tribunali: da quando nel 2009 &egrave; stata abbassata la soglia da 103mila a 50mila euro sono stati avviati migliaia di procedimenti che si sono poi spesso risolti con decreti penali. Anche se, nella maggior parte dei casi, l'<strong>imprenditore</strong>&nbsp;si era visto costretto a non pagare l'Iva, magari per evitare che l'azienda o l'impresa andasse a gambe all'aria, magari per riuscire a saldare i conti coi fornitori, magari per staccare gli assegni degli stipendi dei dipendenti.</p>
<p>In questi anni di crisi nera ci sono stati anche giudici che hanno assolto quei contribuenti che non sono stati in grado di pagare l'Iva ma che la inserivano regolarmente nella&nbsp;<strong>dichiarazione dei reddit</strong>i.&nbsp;<cite>"Il fatto stesso di inserire l'omissione nel 730 - spiega Claudio Antonelli su LiberoMercato - faceva venir meno il dolo e dunque il reato in s&eacute;"</cite>. Ai primi di <strong>settembre</strong> il decreto per depenalizzare l'omesso pagamento dell'imposta sar&agrave;, dunque, votato in parlamento. I<strong>&nbsp;giudici</strong>, per&ograve;, dovranno tenerne conto da subito per i procedimenti in corso.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/non-pagare-liva-non-pi-reato-1040699.html"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31788/dipendenti-pubblici-in-rivolta-difendono-i-superstipendi</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 12:29:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31788/dipendenti-pubblici-in-rivolta-difendono-i-superstipendi</link>
	<title><![CDATA[Dipendenti pubblici in rivolta difendono i superstipendi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La battaglia finale (o semifinale) con i privilegi del personale di Camera e Senato &egrave; iniziata con un rinvio. Se ne discuter&agrave; gioved&igrave;, nell'Ufficio di presidenza di Montecitorio, cui adesso spetta il compito pi&ugrave; arduo: vedersela con le 25 sigle sindacali dei dipendenti del Parlamento, pi&ugrave; numerose che alla Fiat.</span></p>
<p><span><img src="https://www.corriereadriatico.it/MsgrNews/MED/20140130_c7_laura-boldrini-fotomontaggio-sfotte.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>L'obiettivo &egrave; portare a casa un taglio netto degli stipendi del personale, dai famosi barbieri fino ai due segretari generali (480mila euro l'anno), fissando un tetto massimo di 240mila euro. Il limite imposto alla Pubblica amministrazione dalla riforma Renzi, valido persino in Rai, non si applica agli organi costituzionali come Camera e Senato (e Corte costituzionale, che poi ne valuta la legittimit&agrave;...), che si regolano da s&eacute; - si chiama &laquo;autodich&igrave;a&raquo; - e dunque vanno riformati a parte. Ma gi&agrave; si intravede un vietnam di eccezioni, aggiustamenti, zone franche escluse dai tagli. E peggio ancora, ricorsi. Ne accenna il deputato questore Stefano Dambruoso, nel suo intervento in Aula sull'approvazione del bilancio della Camera: &laquo;Si pone il problema di affrontare procedimenti contenziosi&raquo;. Lo conferma sotto anonimato anche un altro deputato membro del Comitato per gli affari del personale, uno di quelli che tratter&agrave; con i sindacati parlamentari, uno che per&ograve; vede abbastanza nero sulla trattativa: &laquo;Si difendono tra di loro i mandarini pubblici... Per cui se fanno ricorso, dicendo che si va a ledere un diritto acquisito, rischiano di vincerlo, con la Corte costituzionale che d&agrave; loro ragione. Imporre il tetto a 240mila euro a 140 dipendenti circa che ne guadagnano di pi&ugrave; sar&agrave; veramente difficile. Credo che si arriver&agrave; ad una soluzione diversa, un contributo di solidariet&agrave;, un ridimensionamento degli stipendi massimi, da spalmare da qui al 2018&raquo;. Ed &egrave; tutto da vedere l'importo di questo contributo. Cosa ben diversa, dunque, da un tetto invalicabile, che per alcune figure di vertice significherebbe lasciare sul piatto decine e decine o centinaia di migliaia di euro.</span><br><span>Il rischio ricorso c'&egrave;, e c'&egrave; anche il precedente. Quando nel 2013 la Corte costituzionale ha bocciato il taglio del 5% sugli stipendi pubblici oltre i 90mila euro i dipendenti del Senato hanno subito fatto ricorso in massa. E Palazzo Madama ha dovuto sborsare 2,2 milioni per risarcirli. I tagli e i blocchi dell'adeguamento delle retribuzioni finora non hanno inciso pi&ugrave; di tanto sul costo dei dipendenti, se nel Progetto di Bilancio 2014 della Camera tra stipendi e pensioni (dirette e di reversibilit&agrave;) del personale si arriva alla cifra mostruosa di 500 milioni di euro: met&agrave; del bilancio della Camera dei deputati serve a pagare i dipendenti (o ex) della Camera.</span><br><span>Deputati e senatori dei due uffici rispettivi di presidenza ci stanno provando, e hanno persino scritto un documento congiunto sugli &laquo;Indirizzi per la contrattazione&raquo;. In quei nove fogli si legge che &laquo;l'esigenza di salvaguardare i rapporti retributivi attualmente esistenti fra le diverse categorie professionali (del Parlamento, ndr), rendono necessaria la fissazione di un tetto alle retribuzioni non solo per i Consiglieri parlamentari ma anche per le rimanenti categorie professionali, individuato proporzionalmente, in modo da mantenere inalterati i rapporti retributivi oggi esistenti&raquo;. L'intento, cio&egrave;, &egrave; di mettere un tetto agli stipendi del grado pi&ugrave; alto, ma di modulare verso il basso anche gli altri (commessi, personale tecnico, segretari etc), per evitare che un barbiere a fine carriera prenda come un consigliere. Queste le intenzioni, tutte da verificare con le 25 sigle sindacali. Nel documento si lasciano aperti spazi di trattativa. Ad esempio si capisce che gli oneri previdenziali saranno esclusi dal taglio, e anche le varie &laquo;indennit&agrave; di funzione&raquo; che compongono il lordo di un dipendente della Camera. Poi i dipendenti chiederanno l'introduzione degli straordinari, ad oggi inclusi in uno stipendio complessivo da far invidia. Altrimenti c'&egrave; un'altra soluzione: <strong>farsi pensionare prima</strong>. Le pensioni non possono essere tagliate, e potendo contare su un vitalizio pari all'ultimo stipendio, mollare diventa un affare. </span></span></p>
<p><span><span>E infatti &egrave; partita la corsa dei dipendenti pi&ugrave; anziani all'Ufficio del personale per informarsi sulla pratica. Privilegiati anche da ex.</span></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/camere-dipendenti-rivolta-salvare-i-superstipendi-1039751.html"><span><span>fonte</span></span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31787/da-oggi-una-dieta-adeguata-per-gli-immigrati-non-digeriscono-la-pasta</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 12:23:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31787/da-oggi-una-dieta-adeguata-per-gli-immigrati-non-digeriscono-la-pasta</link>
	<title><![CDATA[Da oggi una dieta adeguata per gli immigrati: “non digeriscono la pasta”,]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A Pozzallo il cibo per gli immigrati viene buttato via. Per la&nbsp;<strong>grillina Lorefice</strong>&nbsp;il problema &egrave; la pasta:&nbsp;<strong>&ldquo;Non la digeriscono&rdquo;</strong>. E suggerisce:&nbsp;<strong>&ldquo;Cambiare gli orari dei pasti in conformit&agrave; con il ramadan&rdquo;</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.direttanews.it/wp-content/uploads/immigrati_bari.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p>In Italia dilagano disoccupazione e povert&agrave;, il fallimento dell&rsquo;operazione &ldquo;Mare nostrum&rdquo; si trasforma in un costo abnorme per le casse pubbliche.&nbsp;Le forze della Marina Militare sono impegnate giorno e notte per salvare i barconi in difficolt&agrave;, i centri di prima accoglienza sono al collasso e gli enti locali sono obbligati a ospitare migliaia di immigrati che non sanno nemmeno dove mettere. Eppure per la grillina&nbsp;<strong>Marialucia Lorefice</strong>&nbsp;la vera emergenza &egrave; il tipo di cibo fornito agli stranieri appena sbarcati.&nbsp;<span><strong>Pasta e carne non vanno bene: hanno abitudini alimentari e culturali diverse e, a suo dire, lo Stato italiano &egrave; chiamato ad adeguarsi alle loro esigenze.</strong></span></p>
<p>La scorsa settimana la Lorefice ha depositato un&rsquo;interrogazione sul problema della gestione dei pasti nei centri di prima accoglienza. Lo spunto sono state le fotografie scattate al Centro di primo soccorso e accoglienza di Pozzallo: cassonetti della spazzatura stracolmi di decine e decine di portate di cibo ancora avvolte nel cellophan. Qualcuno dentro la struttura ha fotografato lo spreco e le&nbsp;<strong>immagini rimbalzate</strong>&nbsp;sul sito locale&nbsp;<strong>Ragusanews</strong>&nbsp;e riportate dal&nbsp;<strong>Giornale</strong>&nbsp;hanno creato un vespaio senza precedenti.&nbsp;<strong>Pasta, carne e frutta: tutto pagato dai contribuenti, tutto finito tra i rifiuti. Uno spreco su cui &egrave; gi&agrave; stata aperta un&rsquo;inchiesta amministrativa interna alla struttura. E qui &egrave; scesa in campo la Lorefice. Non perch&eacute; sanamente imbarazzata dallo spreco, bens&igrave; sulla dieta a cui sarebbero &ldquo;obbligati&rdquo; gli stranieri.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.ilradar.com/wp-content/uploads/2013/10/cibo.png" width="338" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><strong>Dalla pagina del M5S - di Grillo</strong></p>
<p><em><strong>&ldquo;Sebbene quelli offerti rispondono alle caratteristiche dieta mediterranea, la migliore, i migranti provengo da zone in cui sono abituati a nutrirsi di cose ben diverse, questo significa che anche la semplice pasta diventa per loro un problema. Non riescono a digerirla&rdquo; &nbsp;&nbsp;</strong></em>Non solo. A suo dire il problema si porrebbe anche per la carne che i musulmani non possono mangiare per tutelare&nbsp;&ldquo;le tradizioni religiose&rdquo; &nbsp;degli islamici, la grillina ha addirittura mobilitato la prefettura di Ragusa e il Viminale. Al ministro dell&rsquo;Interno Angelino Alfano &egrave; stato chiesto di estendere le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica e di:</p>
<p><em><strong>&ldquo;modificare gli orari di distribuzione dei pasti, conseguentemente a particolari periodi di preghiera come quello attuale del ramadan&ldquo;</strong></em></p>
<p>. Una richiesta che ha destato non poche polemiche. Il leghista Davide Boni, per esempio, twitta stupito il contenuto dell&rsquo;interrogazione. Non &egrave; l&rsquo;unico. In uno stato di emergenza come questo, preoccuparsi della dieta degli stranieri ha scatenato un feroce dibattito sulla rete. Tanto che la Lorefice si &egrave; vista costretta a fare un secondo post su Facebook per spiegare le proprie intenzioni:</p>
<p><strong>&ldquo;L&rsquo;Italia non &egrave; un Paese razzista, siamo stati e siamo popolo di emigranti anche noi. Chi si spaventa dello straniero, di un pasto dato nel rispetto di una religione diversa &egrave; un debole&rdquo;</strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31674/rapita-dagli-zingari-da-bambina-diventa-miss-moldavia</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 08:45:17 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31674/rapita-dagli-zingari-da-bambina-diventa-miss-moldavia</link>
	<title><![CDATA[Rapita dagli Zingari da bambina, diventa Miss Moldavia]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<p>All&rsquo;et&agrave; di 4 anni fu presa dagli zingari e venduta in cambio di un paio d&rsquo;orecchini d&rsquo;oro. Ma grazie alla sua tenacia e alla voglia di ritrovare il suo passato, la ventenne bielorussa <strong>Olga Romanovich</strong>, vincitrice di un concorso di bellezza in Moldavia, &egrave; riuscita sedici anni dopo il sequestro a ricongiungersi con la sua famiglia d&rsquo;origine e soprattutto a riabbraccia sua mamma Tamara, dalla quale fu portata via con l&rsquo;inganno.</p>
<p><img src="https://s.acunn.com/upload/galeri/01_88803602153c4d0a43d9f4.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
</div>
<div>
<h5><strong>IL RAPIMENTO</strong></h5>
<p>La storia a lieto fine della miss &egrave; stata&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.kp.ru/daily/26254/3134252/" target="_blank">raccontata dal quotidiano russo Komsomolskaya Pravda&nbsp;</a>e ripresa da diversi siti internazionali. La ragazza ha raccontato tutte le peripezie che ha dovuto affrontare sin da piccola e il momento in cui un gruppo di zingari, con un abile stratagemma, riusc&igrave; a portarla via dalle braccia di sua madre che, dopo la rottura con suo marito, si era trasferita dalla Bielorussia in Moldavia. Poco tempo dopo il rapimento la bambina fu venduta a Igor Preyda, uno zingaro che viveva nella citt&agrave; di Soroca, al confine con l&rsquo;Ucraina, in cambio di un paio d&rsquo;orecchini d&rsquo;oro. L&rsquo;uomo la adott&ograve; e presto la bambina si adatt&ograve; alla vita nella comunit&agrave; rom e ebbe un nuovo nome, Maria Preyda. A renderle meno gravosa la separazione dalla mamma fu l&rsquo;affetto della <strong>nonna</strong> adottiva, descritta da Olga come una seconda mamma: &laquo;<em>Grazie a lei, sono cresciuta come una bambina normale. Con il passare del tempo imparai la lingua tzigana e gradualmente anche il moldavo. Ho studiato in una scuola russa, ho fatto il college e ho lavorato come cuoca e parrucchiera&raquo;</em>.</p>
<p><img src="https://static.ziarelive.ro/images/stories/poveste-uluitoare-regina-frumusetii-din-republica-moldova-rapita-la-4-ani-si-vanduta-pe-o-pereche-de-cercei-unor-romi-si-a-regasit-familia.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<h5><strong>IL RITORNO A CASA</strong></h5>
<p>Olga non ha mai dimenticato le sue origini ed &egrave; stata proprio la nonna adottiva, a marzo sul letto di morte, a spingerla a ritrovare la sua famiglia: &laquo;Trova i tuoi parenti &ndash; mi disse &ndash; Se avessi saputo qualcosa di tua madre, te lo avrei detto&raquo;. Grazie all&rsquo;aiuto di uno psicologo Olga entra in contatto con il colonnello della polizia Valery Rogozhine e successivamente con l&rsquo;Interpol. Segue il test del Dna che dimostra chiaramente che Maria Preyda &egrave; in realt&agrave; Olga Romanovich. Oggi la ragazza che in passato ha partecipato a vari concorsi di bellezza, vive con una zia a Minsk ed &egrave; stata accolta con gioia dalla sua vecchia famiglia. Ha potuto riabbracciare la madre che, per&ograve;, &egrave; gravemente malata: &laquo;<em>Quando l&rsquo;ho rivista, ho pianto</em> &ndash; ha racconta la ventenne che adesso ha cominciato gli studi per diventare medico &ndash; <em>Sta male, non vive una vita normale, sopravvive. Non voglio ferirla. Non ce l&rsquo;ho con nessuno per quello che mi &egrave; successo. Mia madre non ha alcuna colpa del mio rapimento. E&rsquo; stato il destino</em>&raquo;.</p>
<p><strong>LA PROVA del TEST DEL DNA</strong><br><strong>Ritrova la famiglia la miss rapita e venduta per un paio di orecchini</strong><br><strong>Sedici anni dopo il sequestero Olga Romanovich, oggi ventenne, ha riabbracciato la madre, Tamara, in Moldavia. <br>Il suo nome &egrave; stato cambiato in Maria Preyda</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31673/zanzara-tigre-allarme-epidemia</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 08:13:35 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31673/zanzara-tigre-allarme-epidemia</link>
	<title><![CDATA[Zanzara Tigre: è allarme epidemia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E&rsquo; un vero tormento nelle estati degli lultimi anni, tanto per i vacanzieri che per coloro che rimangono a casa.</span></p>
<p><span><img src="https://blog.you-ng.it/wp-content/uploads/sites/4/2014/07/zanzara-tigre-300x199.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span>Stiamo parliando della tristemente celebre&nbsp;</span><strong>zanzara</strong><span>&nbsp;</span><strong>killer</strong><span>, un vero incubo per tanti che la riconoscono subito dalla puntura dolorosa e dalla caratteristica sensazione di prurito causata dal contatto con l&rsquo;insetto. La&nbsp;</span><strong>Zanzara</strong><span>&nbsp;</span><strong>tigre</strong><span>&nbsp;&egrave; un autentico problema sanitario che affligge le zone di villeggiatura, specialmente quelle dove non viene praticata la disinfestazione dei luoghi. L&rsquo;</span><strong>allarme</strong><span>, derivato dalla&nbsp;</span><strong>zanzara</strong><span>&nbsp;&egrave; relativo al virus che potrebbe addirittura causare una pandemia. I sintomi sono molto violenti e contemplano&nbsp;</span><strong>febbre</strong><span>&nbsp;e&nbsp;</span><strong>paralisi</strong><span>. Attenzione dunque a proteggersi adeguatamente da questa minaccia che si aggira per il mondo.</span></p>
<p><span><img src="https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/salute-sociale/zanzara-tigre/allegati/diffusione_zanzara_tigre.gif" alt="image" width="362" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>La&nbsp;</span><strong>zanzara</strong><span>&nbsp;</span><strong>tigre</strong><span>&nbsp;sembra essere portatrice del virus <strong>chikungunya</strong> che si trasmetterebbe attraverso la puntura. Tra i sintomi si distinguono febbre e dolori. E&rsquo; esagerato parlare di pandemia? Nella Repubblica Dominicana sarebbero <strong>250mila</strong> le persone che si sono ammalate. Oltre alla&nbsp;</span><strong>febbre</strong><span>&nbsp;altissima, si registrano dolori articolari molto accentuati che in alcuni casi sono sfociati in&nbsp;</span><strong>paralisi</strong><span>.</span></span></p>
<p><span>vedi anche: <a href="https://connectu.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche">Trappola per mosche e zanzare</a></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31554/italia-anomalie-canneto-di-caronia-registrate-anomalie-elettromagnetiche-gli-abitanti-chiedono-a-gran-voce-aiuto-agli-esperti</guid>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 15:21:30 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31554/italia-anomalie-canneto-di-caronia-registrate-anomalie-elettromagnetiche-gli-abitanti-chiedono-a-gran-voce-aiuto-agli-esperti</link>
	<title><![CDATA[Italia - Anomalie: Canneto di Caronia, registrate anomalie elettromagnetiche, gli abitanti chiedono a "gran voce" aiuto agli esperti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://scontent-a-cdg.xx.fbcdn.net/hphotos-xpf1/v/t1.0-9/p526x296/10342832_291761351009145_2174701272097326733_n.jpg?oh=7cb3a4426214639817223fa7228836d1&amp;oe=545096A3" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span><span>.. Ma la cosa pi&ugrave; inquietante &egrave; l&rsquo;altrettanto anomalo silenzio delle autorit&agrave;, che lasciano cadere ogni richiesta di spiegazione e approfondimento. Al comando di questa non encomiabile cordata del silenzio ci sono i governi della Repubblica Italiana, di ogni colore e salsa. Come leggerete, anche l&rsquo;esecutivo Renzi sta brillando per silenzio. Elementi accessori: alcune persone del posto sono state invitate da personaggi un po&rsquo; cos&igrave; &ldquo;<strong>a non rompere le scatole</strong>&rdquo;...</span></span> <strong><a rel="nofollow" href="https://tinyurl.com/mdq3oqo">MORE</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>GiorgiusLIVE</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31546/sistema-informatico-in-tilt-saltano-gli-esami-di-guida</guid>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 07:57:12 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31546/sistema-informatico-in-tilt-saltano-gli-esami-di-guida</link>
	<title><![CDATA[Sistema informatico in tilt: saltano gli esami di guida]]></title>
	<description><![CDATA[<div>
<p>E' caos allo sportello telematico della motorizzazione civile. Da cinque giorni &nbsp;ci sono problemi per svolgere le pratiche auto in via telematica, a causa di un baco nel sistema. Il disagio &egrave; iniziato luned&igrave; scorso alle 18.30, quando il <strong>Dipartimento dei trasporti</strong> ha avuto problemi di corrente elettrica da parte di Acea, l&rsquo;azienda di fornitura di energia. Da allora, il sistema ha funzionato a singhiozzo rendendo di fatto impossibile <strong>rinnovare patenti</strong>, immatricolare le vetture e pagare il bollo presso gli uffici territoriali dell&rsquo;Aci.</p>
<p><img src="https://www.autoscuolacastiglione.it/Immagini/img_rinnovo_046.jpg" width="415" alt="image" style="border: 0px;"></p>
</div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<h5>Autoscuole in difficolt&agrave;</h5>
<p>In alcune autoscuole &egrave; stato perfino <strong>impossibile sostenere l&rsquo;esame di guida</strong>. Questo perch&eacute; per fare tali operazioni &egrave; necessario collegarsi allo Sportello Telematico dell&rsquo;Automobilista, gestito appunto dalla motorizzazione. Cos&igrave; ogni giorno si sono accumulate oltre&nbsp;mille pratiche inevase o attivate solo parzialmente agli sportelli dell&rsquo;Aci. Pratiche che, per essere completate, richiederanno agli automobilisti di ritornare agli sportelli nei prossimi giorni. Questo ha creato, caotiche lunghe attese degli automobilisti agli sportelli e inevitabili proteste Dalla Motorizzazione fanno sapere che i tecnici sono al lavoro dal primo momento in cui si sono verificati problemi e che entro domani tutto dovrebbe rientrare nella normalit&agrave;.</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31474/si-uccide-a-causa-dei-crediti-con-lo-stato</guid>
	<pubDate>Fri, 18 Jul 2014 08:54:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31474/si-uccide-a-causa-dei-crediti-con-lo-stato</link>
	<title><![CDATA[Si uccide a causa dei CREDITI con lo stato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Lo stato &egrave; sempre molto veloce e autocratico nel chiedere le tasse ai cittadini, non altrettanto quando si tratta di restituire i soldi versati.</span></p>
<p><span>Quest &egrave; la storia di Roberto Nirchi, imprenditore edile di Pofi (FR), che si &egrave; ucciso a causa dello stato ladrone. Accanto al corpo una cartella esattoriale di 50 mila come lui, prima di lui e dopo di lui, troppe decine di altri cittadini.</span></p>
<p><span><img src="https://www.konsumer-italia.it/nazionale/wp-content/uploads/2014/06/equitalia-manifesti-525x264.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>Di contro, &egrave; morto come un barbone, ucciso da una <strong>burocrazia</strong> che lo ha ridotto a vivere in un&rsquo; auto per otto anni, aspettando di riavere dallo Stato 351 milioni di Iva versati a credito nel 1984. <strong>Due pesi e due misure</strong>, ma con lo stesso finale, il termine violento di una vita che si spegne nella disperazione e nella rassegnazione di chi si vede privato della propria dignit&agrave; di essere umano.</p>
<p>Il cittadino consumatore, mattonella fondante lo Stato, portato alla morte dall&rsquo;iniquit&agrave; di se stesso o comunque di ci&ograve; che se stesso rappresenta nella stessa misura di ogni altro cittadino. Tutto ci&ograve; deve terminare, crediamo che un <strong>fisco che esageri nei confronti dei deboli</strong> e diventi mite nei confronti dei potenti non rappresenti pi&ugrave; la societ&agrave; civile. Quante volte abbiamo sentito ed assistito a concordati con grandi evasori, in debito di milioni di euro che saldandone solo una minima parte siano riusciti a riconciliarsi con lo Stato, e quante le volte che abbiamo letto ed assistito alla fine di una vita che dallo Stato aveva ricevuto richieste esattoriali di poche migliaia di euro? Un sistema esattoriale che pu&ograve; chiedere agi, interessi correnti, sanzioni, more, e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta, un sistema esattoriale che scatta come d&rsquo;incanto appena prima dei termini di prescrizione quasi a voler raggiungere volontariamente il massimo lucro nella richiesta. Non siamo nel mondo dell&rsquo;informatizzazione? A senso dover aspettare il quinto anno per ricordare un debito al cittadino potendo cos&igrave; aumentare quel debito ai massimi livelli? Al contrario lo stesso<strong> Stato, se debitore, a suo comodo riconosce al cittadino un&rsquo;interesse legale che sfiora il ridicolo</strong>, nessuna sanzione, nessuna mora o aggio per il cittadino che deve preoccuparsi di rinnovare richieste su richieste, solo <strong>un misero 2,5%</strong> del proprio capitale neanche soggetto a capitalizzazione. Pu&ograve; l&rsquo;insieme dei cittadini di un&rsquo;intero paese essere cos&igrave; bieco da non considerare tutto ci&ograve; e rimanere immobile davanti un disagio sociale che colpisce milioni di cittadini. Non &egrave; equitalia il problema, il problema sono le norme fatte ad hoc per capitalizzare e foraggiare societ&agrave; nate dal clientelismo politico, il problema &egrave; la volont&agrave; nel cambiare la norma o la volont&agrave; dei cittadini nel cambiare chi deve cambiare norme ingiuste e socialmente dannose come il sistema di esazione.</p>
<p>Non basta disporre tempi di rateizzazione pi&ugrave; lunghi, non &egrave; sufficiente disporre l&rsquo;impignorabilit&agrave; della prima casa, quando spesso la casa &egrave; ormai gravata di ipoteche e i debiti sono ormai contratti, non basta girarsi dall&rsquo;altra parte confidando sul facile assenso di chi ha interesse a posizionarsi sul problema per visibilit&agrave; od ottenimento di una rendita di posizione, serve ascoltare i cittadini, il vero Stato, ed agire di conseguenza. Serve <strong>imporre regole e tempi che siano compatibili ai sistemi informatici di</strong> cui siamo in possesso, serve attuare l&rsquo;esazione differenziando chi evasore lo &egrave; per volont&agrave; e chi lo &egrave; per bisogno, serve considerare Stato il cittadino e conseguentemente stabilire reciprocit&agrave; di trattamento, serve finirla di ossequiare il calciatore, lo sportivo, l&rsquo;imprenditore che agisce con furbo calcolo e riportare al cittadino pretese ed esazioni compatibili al proprio reddito. E&rsquo; ora di finirla con condanne alla galera per chi ruba una mela. Chiedere 10.000 euro per un debito originario di 2.500 &egrave; semplicemente folle e paragonabile al reato dell&rsquo;usura soprattutto se accompagnato a metodi e sistematicit&agrave; della richiesta che pone in uno stato di prostrazione psicologica chi, soprattutto di questi tempi, la crisi la vive con maggiore difficolt&agrave;. Ha senso avere crediti per 20 miliardi quando se ne incassano 2 e se ne condonano 98 alle slot machine? Serve questo allo Stato, quindi alla collettivit&agrave;? Quanto costa incassare quei 2 miliardi? Pu&ograve; aver senso doverne avere 10 ed incassarne 10 dando ai cittadini una seconda possibilit&agrave;?</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.konsumer-italia.it/">Konsumer Italia</a> lancer&agrave; una raccolta di firme a sostegno di una propria proposta di legge che riconduca agli stessi diritti ed agli stessi doveri al cittadino e lo Stato, che finalmente ponga il soggetto collettivo sullo stesso livello del soggetto individuale che lo origina, l&rsquo;apertura degli sportelli di Konsumer Italia sar&agrave; concomitante alla presentazione della proposta di legge ai gruppi parlamentari ed all&rsquo;inizio della raccolta di firme per far si che la legge, se non sposata dai politici, sia sposata dal movimento popolare, con l&rsquo;aiuto di tutte quelle associazioni di Consumatori che di questa battaglia sociale vogliano esserne parte attiva e propositiva, perch&eacute; se si vuol rappresentare il cittadino &egrave; il cittadino che pone le questioni su cui lavora il suo rappresentante e non altre le priorit&agrave;. Un fisco giusto per un paese giusto uno degli obbiettivi di Konsumer Italia su cui siamo certi molte altre associazioni stanno lavorando seriamente e convergeranno nella battaglia per l&rsquo;equit&agrave; sociale che si aprir&agrave;.</p>
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]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31173/anomalie-15-suicidio-di-un-banchiere-julian-knott-45-anni-di-jp-morgan</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 21:55:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31173/anomalie-15-suicidio-di-un-banchiere-julian-knott-45-anni-di-jp-morgan</link>
	<title><![CDATA[Anomalie - 15° Suicidio di un Banchiere: JULIAN KNOTT (45 anni) di JP MORGAN]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://pbs.twimg.com/media/BsSZzZ0IUAEicYu.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Prima uccide la moglie poi si spara. La polizia del New Jersey cerca di fare luce sul caso, il quindicesimo quest'anno. Non si pu&ograve; parlare di coincidenze... <strong><a rel="nofollow" href="https://tinyurl.com/ljakuug">MORE</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>GiorgiusLIVE</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31147/10elotto-vince-20-euro-li-rigioca-e-ne-porta-a-casa-10mila</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 08:22:56 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[10eLotto: Vince 20 euro. Li rigioca e ne porta a casa 10mila]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' successo a Pesaro</p>
<p><strong>Un operaio sulla quarantina</strong>&nbsp;residente a&nbsp;<strong>Pesaro&nbsp;</strong>si reca tutte le mattine in&nbsp;<strong>Tabaccheria </strong>per comperare un pacchetto di sigarette che costa 4 euro. Cos&igrave; &egrave; successo anche ieri mattina. Ha preso le sigarette, ha pagato con una banconota da 5 euro e ne ha avuto 1 di resto.</p>
<p><img src="https://www.buonenotizieonline.it/wp-content/uploads/vincita-Gavi.jpg" alt="image" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Chiss&agrave; cosa gli &egrave; passato per la testa. Forse si &egrave; detto ma s&igrave;, questo euro me lo gioco tutto. Ha preso una cartella del&nbsp;<strong>10eLotto</strong>, quello dove giochi e dopo dieci minuti sai se hai vinto o hai regalato i soldi, e ha scelto e segnato 8 numeri. Dei quali ne ha azzeccati 5. E cos&igrave;, nel giro di qualche minuto,&nbsp;<strong>gli euro da 1 erano diventati 20</strong>.</p>
<p>Cose che non capitano manco nel campo dei miracoli di Pinocchio. Niente di stratosferico ma, fatta una botta di conti, si trattava sempre una somma da usare con la testa e non certo da buttare al vento. Era per&ograve; ormai evidente che per l&rsquo;operaio quarantenne di via Pertini il dado era tratto. Anche qui forse, si sar&agrave; detto, ma s&igrave;, sta a vedere che &egrave; la volta buona, me li gioco tutti. &laquo;Non era certo abituato a farlo&raquo;, dice il titolare della tabaccheria Mirko Federici. E cos&igrave; invece questa volta l&rsquo;ha fatto,&nbsp;<strong>scegliendo un biglietto del Maxi Gratta e Vinci che costa appunto 20 euro</strong>. Ha grattato e sotto c&rsquo;erano 10.000 euro di vincita. &laquo;Non &egrave; una bella storia?&raquo;, commenta il proprietario quando ha finito di raccontarla. S&igrave;, ma non vuol dire il nome del fortunato operaio arrivato da lui per comperare le sigarette. Il fumo fa male? E&rsquo; vero, ma qualche volta uno non se ne accorge nemmeno.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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