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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/29478/fa-pagare-1-euro-agli-ubriachi-per-il-bagno-multato</guid>
	<pubDate>Sun, 01 Jun 2014 18:02:59 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/29478/fa-pagare-1-euro-agli-ubriachi-per-il-bagno-multato</link>
	<title><![CDATA[Fa pagare 1 euro agli ubriachi per il bagno, multato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&laquo;A causa di uno stato nemico di chi fa impresa, di tasse, di burocrazia, leggi e regolamenti assurdi non riscontrabili nelle democrazie evolute: <strong>VENDESI ATTIVIT&Agrave;</strong>&raquo;.</p>
<p>Questo il cartello appeso alla parete del signorile locale Alchimia che si affaccia sul Prato della Valle, dopo gli accadimenti di mercoled&igrave; sera, quando <span style="text-decoration: underline;">decine di camionette della polizia</span> presidiavano la zona perch&eacute; non si svolgesse il &laquo;<em>Botillon</em>&raquo;, manifestazione di puro alcolismo studentesco nel pieno centro di Padova. Andrea Goldin, per <strong>evitare che il suo locale diventasse l&rsquo;orinatoio della piazza,</strong> richiedeva la consumazione obbligatoria o in alternativa 1 euro per l&rsquo;accesso alla toilette: chiaro l&rsquo;intento di <span style="text-decoration: underline;">disincentivare un accesso indiscriminato al suo locale</span>.</p>
<p><img src="https://www.lettera43.it/upload/images/05_2012/l43-londra-polizia-120507164349_medium.jpg" alt="image" width="420" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>D&rsquo;improvviso, per&ograve;, <strong>ben 5 poliziotti</strong> dell&rsquo;unit&agrave; amministrativa della questura si sono presentati per sanzionare quello che a loro modo di vedere era un illecito. &laquo;<em>Hanno setacciato ogni angolo</em>&raquo; commenta il proprietario &laquo;<em>per scoprire che &egrave; lecito far pagare una piccola somma per l&rsquo;accesso ai servizi. Non c&rsquo;&egrave; nessun divieto di legge e tale tesi &egrave; confermata sia da una risoluzione del Ministero dello Sviluppo che dal Tar della Toscana. C&rsquo;erano migliaia di ragazzi ubriachi e non potevo consentire l&rsquo;accesso indiscriminato al locale. Gli agenti volevano multare me che volevo mantenere pulito e decoroso il mio locale, mentre fuori c&rsquo;era un disastro. Da tempo mi sento vessato, ma questa &egrave; la goccia che fa traboccare il vaso: vendo tutto e voglio portare i miei figli all&rsquo;estero!</em>&raquo;.</p>
<p>Non usa mezzi termini Goldin, perch&eacute; <strong>siamo alle solite</strong>: lo Stato rimane indifferente rispetto alle migliaia di ragazzi che ciondolano ubriachi al limite della legalit&agrave;, mentre colpisce chi sta lavorando per pagare affitto, stipendi e sbarcare il lunario.</p>
<p><strong>Il Veneto &egrave; ormai terra di suicidi o espatrii</strong>. La battaglia quotidiana delle partite iva per sopravvivere &egrave; resa sempre pi&ugrave; complicata dal centralismo romano che mena fendenti. &laquo;<em>Se i bagni pubblici si pagano, perch&eacute; i privati non possono farlo?</em>&raquo;, si chiede esterrefatto il titolare di Alchimia. La risposta &egrave; semplice: non siamo pi&ugrave; padroni a casa nostra. La propriet&agrave; privata in Italia &egrave; diventata un incubo, una <strong>persecuzione amministrativa e fiscale</strong>.</p>
<p>Chiedere un piccolo contributo alla decenza &egrave; vergognoso, mentre consegnare una citt&agrave; alla molestia alcolica &egrave; un atteggiamento di apertura della pubblica amministrazione. Il sindaco uscente, che l&rsquo;8 giugno andr&agrave; al ballottaggio, firma qualche ordinanza elettorale per fermare il degrado, ma al tempo stesso <span style="text-decoration: underline;">pretende che le toilette dei locali siano a disposizione di centinaia di ubriachi schiamazzanti</span>. Renzi direbbe &egrave; la grappa, pardon la speranza, che vince sulla rabbia.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/29392/la-rai-rimuover-i-propri-video-da-youtube</guid>
	<pubDate>Sat, 31 May 2014 08:29:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/29392/la-rai-rimuover-i-propri-video-da-youtube</link>
	<title><![CDATA[La RAI rimuoverà i propri video da YOUTUBE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Novit&agrave; su Youtube.</p>
<p>Da domenica 1&deg; Giugno, la Rai rimuover&agrave; tutti i suoi video da Youtube. La notizia &egrave; stata diffusa da Il Sole 24 ore.</p>
<p><img src="https://www.today.it/~media/PP_big/48181128394391/rai-you-tube-2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La motivazione sarebbe che <strong>Google la paga troppo poco</strong>.</p>
<p>Questo quanto si legge sul sito del Sole:&ldquo;<em>Pare che alla base della decisione ci sia la volont&agrave; della Rai di introdurre &ldquo;Rai pubblicit&agrave;&rdquo; come societ&agrave; per incassare gli introiti pubblicitari dei banner che compaiono nei video</em>. La Rai cercher&agrave; di spingere il pi&ugrave; possibile i propri video caricati sulla piattaforma di propriet&agrave;, dove per altro sar&agrave; possibile aggiungere pi&ugrave; banner e pubblicit&agrave; filtrata direttamente dall &rsquo;agenzia di casa.</p>
<p>Una scelta che ricorda quella di Mediaset, che ha intrapreso questa strada gi&agrave; da qualche anno dichiarando guerra aperta a YouTube&rdquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/29391/renzi-raddoppia-la-tassa-sui-passaporti</guid>
	<pubDate>Sat, 31 May 2014 08:24:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/29391/renzi-raddoppia-la-tassa-sui-passaporti</link>
	<title><![CDATA[Renzi raddoppia la tassa sui passaporti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quasi il doppio, rispetto ai &nbsp;40,29 euro di prima.<br>&nbsp;<cite>"Ma Renzi non era quello che voleva ridurre le tasse?"</cite>, chiede la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini.</p>
<p><img src="https://img.poliziadistato.it/passaporti550.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Una raffica di tasse targate&nbsp;<strong>Pd</strong>&nbsp;si nasconde nelle pieghe del&nbsp;<strong>decreto Irpef</strong>. La novit&agrave; &egrave; contenuta in un emendamento firmato dal pidd&igrave; Giorgio Tonini approvato ieri dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato durante l&rsquo;esame del decreto. Il contributo, che scatter&agrave; alla data di entrata in vigore del decreto, raddoppier&agrave; rispetto ai 40,29 euro che si dovevano pagare fino ad oggi, ma dovr&agrave; essere versato solo all'atto del rilascio del passaporto andando cos&igrave; a sostituire la tassa finora prevista per ogni anno o frazione di anno di validit&agrave; del passaporto. Tuttavia, l'emendamento estender&agrave; a tutti il pagamento della tassa annuale sulle concessioni governative (il cosiddetto contrassegno telematico da 40,29 euro) da cui finora erano esenti coloro che viaggiavano all'interno dell'Ue. Non solo.&nbsp;Al contributo per il rilascio del passaporto dovr&agrave; aggiungersi il costo del&nbsp;<strong>libretto</strong>(ancora cartaceo) che sar&agrave; stabilito ogni due anni dal ministero dell&rsquo;Economia. Contributo che verr&agrave; aggiornato ogni due anni.</p>
<p>Anche il riconoscimento della&nbsp;<strong>cittadinanza italiana</strong>&nbsp;sar&agrave; "salato". L'emendamento di Todini stabilisce anche che&nbsp;<cite>"i diritti da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne"</cite>&nbsp;saranno fissata a 300 euro.&nbsp;<cite>"In America latina, in particolare in Argentina ci sono liste d&rsquo;attesa molto lunghe di persone che hanno chiesto la cittadinanza poich&eacute; discendenti di italiani - ha spiegato il senatore del Pd - sinora la pratica era gratis e passa a 300 euro. L&rsquo;intenzione &egrave; quella di utilizzare parte delle risorse per aumentare il personale a contratto in loco per smaltire le pratiche arretrate"</cite>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/29339/lavora-nella-moda-con-i-nuovi-corsi-intensivi-di-accademia-costume-e-moda-di-roma</guid>
	<pubDate>Fri, 30 May 2014 17:10:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/29339/lavora-nella-moda-con-i-nuovi-corsi-intensivi-di-accademia-costume-e-moda-di-roma</link>
	<title><![CDATA[Lavora nella moda con i nuovi corsi intensivi di accademia Costume e Moda di Roma]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Partiranno il 13 giugno i nuovi corsi intensivi dell&rsquo; <strong>Accademia Costume &amp; moda di Roma</strong> relativi alla <strong>Prototipazione di Borse e Scarpe</strong>, al <strong>Fashion Marketing &amp; Advertising</strong>, al <strong>Fashion Styling</strong> e alla <strong>Progettazione Moda</strong>: quattro percorsi formativi per quattro interessanti professioni nel mondo della moda, tutti a numero chiuso e accessibili esclusivamente in seguito a colloquio conoscitivo.<br> I corsi, tenuti da docenti specializzati, avranno durata di 90 ore e si svolgeranno il venerd&igrave; (dalle 14 alle 18) e il sabato (dalle 09 alle 18) di ogni settimana per 8 settimane distribuite su 3 mesi.</p>
<p>Frequentare uno dei corsi di Accademia di Costume &amp; Moda, con 50 anni riconosciuti di attivit&agrave; nella formazione del Design di Moda e del Costume, offre diversi vantaggi:<span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
<ul>
<li>una sezione dedicata agli Ex alunni</li>
<li>Vasto e variegato network di contatti con Aziende e realt&agrave; produttive del Settore</li>
<li>Partnership importanti dell&rsquo;Accademia sui corsi di Alta Formazione</li>
<li>L&rsquo;accademia &egrave; locata a Roma, citt&agrave; di arte, cultura e creativit&agrave;</li>
</ul>
<p>Di seguito qualche informazione in pi&ugrave; sui singoli corsi intensivi in partenza il 13 giugno 2014.<br> Il corso di <strong>Disegno Modellistica Prototipazione Borse e Scarpe </strong>propone laboratori di disegno tecnico e disegno illustrato, insegnando anche merceologia, pelletteria e affini, con una profonda analisi delle tendenze della moda. Ci sono poi laboratori di Progettazione tecnica collezioni Womenswear e Menswear, Brand identity e Tecniche di ricerca per creazione collezione. Lo scopo di questo corso &egrave; formare tecnici per la realizzazione di collezioni complete di modelli, cartamodelli e prototipi di borse e scarpe. A fine corso sarai in grado di creare collezioni complete di borse e scarpe, individuare tessuti, colori e materiali di tendenza e interpretare lo stile delle Maison di Moda.</p>
<p>Per quanto riguarda il corso di <strong>Fashion Marketing&amp;Advertising</strong> le aree tematiche che verranno toccate durante gli 8 weekend di corsi saranno incentrate sul mercato della moda, sui nuovi trend di consumo, ovviamente sul marketing e l&rsquo;advertising nel campo della moda, sul brand design, sul media planning, ma anche sulla comunicazione non convenzionale per il Fashion System, su PR, eventi e sfilate e sulla progettazione di una strategia di comunicazione integrata.<br> Lo scopo del corso &egrave; quello di permetterti di ideare una pianificazione strategica di un piano Marketing e creare una campagna di comunicazione integrata per un brand di moda.<br> Gli sbocchi professionali sono quindi:&nbsp; Brand Manager, Marketing e/o &nbsp;Communication Manager di prodotti, linee o marche di Moda.</p>
<p>Scopo del <strong><a href="https://www.accademiacostumeemoda.it/lp/corsi_intensivi/fashion_styling/fashion_styling.html">corso intensivo di Fashion Styling</a></strong> dell&rsquo;Accademia Costume &amp; Moda di Roma &egrave; quello di formare una persona che, a fine corso, sia in grado di interpretare stili, tendenze, codici estetici e espressivi alla base dei servizi di moda, con un&rsquo;attenzione alle collezioni, al celebrities style, e con capacit&agrave; di consulenza immagine e personal shopping. &Egrave; prevista quindi la creazione di professionisti esperti nello Styling, nell&rsquo;ideazione e nella realizzazione di progetti di moda.<br> Oltre a spiegare accuratamente il mestiere del fashion stylist e del Fashion editore, oltre a dare le informazioni per accedere al mondo della moda, questo corso intensivo ti permetter&agrave; di scoprire come realizzare Moodboard e servizi fotografici di moda, come creare il restyling di una Maison di Moda e molto altro ancora, come la partecipazione a eventi, showrooms, ateliers e concept stores.</p>
<p>Per quanto riguarda il corso di <strong>Progettazione Moda</strong>, il corso intensivo si occupa di mettere in campo dei progetti laboratori ali che formeranno professionisti in grado di tradurre gli ultimi stili e le ultime tendenze di moda in collezioni <em>market oriented</em>, permettendo di creare una capsule collection in linea con le richieste delle realt&agrave; produttive nazionali ed internazionali. <br> Il corso prevede molte sessioni pratiche con temi differenti. <br> Ci saranno giornate dedicate alla Ricerca, con analisi di mercato per determinare i target di riferimento e le peculiarit&agrave; del brand, mentre alcune lezioni saranno dedicate allo Sviluppo del Design tramite la determinazione della cartella dei colori, gli schizzi e lo studio delle silhouette e la scelta dei tessuti e delle lavorazioni appropriate.<br> Lo studio dei volumi e delle proporzioni &ndash; partendo dal cartamodello alla realizzazione di prototipi in tela o tessuto &ndash; &egrave; l&rsquo;altro dei tre temi che verranno affrontati al corso di Progettazione Moda.</p>
<p>Per ottenere maggiori informazioni sui corsi di Accademia Costume e Moda che stanno per iniziare (ma, oltre al 13 giugno, &egrave; stata decisa anche una data successiva, quella del 12 settembre), si pu&ograve; visitare il sito dell&rsquo;<strong>Accademia di Costume &amp; Moda</strong>, <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.accademiacostumeemoda.it/">www.accademiacostumeemoda.it</a></span>, oppure contattare direttamente la segreteria, via mail all&rsquo;indirizzo <strong>info@accademiacostumeemoda.it</strong>, o telefonicamente allo <strong>06-6864132</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>petra dicento</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/29169/brogli-militanti-del-pd-aggiungevano-schede-come-confetti</guid>
	<pubDate>Thu, 29 May 2014 09:25:20 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/29169/brogli-militanti-del-pd-aggiungevano-schede-come-confetti</link>
	<title><![CDATA[BROGLI: ‘Militanti del PD aggiungevano schede come confetti’]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E<span>sposto</span>&nbsp;in Procura per&nbsp;<span>brogli elettorali</span>&nbsp;che si sarebbero verificati nelle&nbsp;<span>elezioni amministrative</span>&nbsp;Reggio Emilia, &egrave; stato depositato oggi dalla deputata del&nbsp;<span>Movimento 5 stelle, Maria Edera Spadoni</span>&nbsp;e da altri esponenti del movimento.</p>
<p><img src="https://www.105tv.it/web/images/2014/02-febbraio/elezioni%20amministrative.jpg" width="600" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La vicenda, gi&agrave; denunciata quando era in corso lo spoglio dei voti, riguarda numerose<span>&nbsp;schede che sarebbero state firmate con la stessa grafia nello spazio dedicato alle preferenze</span>, attribuendo il voto agli stessi candidati del Pd:&nbsp;<span>Salvatore Scarpino e Teresa Rivetti</span>(moglie del consigliere del Pd uscente, Carmine De Lucia).</p>
<p>Il caso &egrave; scoppiato ieri pomeriggio in viale Montegrappa, al seggio 7: sul posto &egrave; arrivata anche la Digos per accertamenti.</p>
<p>L&rsquo;episodio &egrave; stato confermato e verbalizzato anche dalla rappresentante di lista Pd. Il presidente di seggio &egrave; Pietro Drammis, gi&agrave; candidato Idv nel 2009.</p>
<p>Un seggio, quello di viale Montegrappa, nel quale, oltre agli altri quattro scrutatori, era presente anche il figlio del presidente Pietro Drammis, Guglielmo. Il fenomeno delle doppie preferenze che sarebbero state aggiunte successivamente, &nbsp;sarebbe stato riscontrato anche per altre &nbsp;schede &nbsp;del Pd in un seggio di via Premuda. Anche in questo caso le preferenze che sarebbero state aggiunte successivamente erano a favore di Salvatore Scarpino.</p>
<p>Renzi fa gi&agrave; i miracoli, moltiplica le schede. Piazze vuote e urne piene, questa potrebbe essere una spiegazione.</p>
<p>Ovviamente, la denuncia del M5S dovr&agrave; essere provata, anche se segnalazioni simili, ma al momento senza esposti, arrivano da altre zone d&rsquo;Italia.</p>
<p>E non &egrave; tanto il caso in s&eacute;, non si tratterebbe di un numero di schede decisive, ma il modus operandi che questo denuncia.</p>
<p>Se, come in questo caso sono stati beccati dai ragazzi di Grillo, <strong>in quanti altri, nessuno avr&agrave; visto nulla?</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/29144/a-lezione-di-euroscetticismo-beppe-grillo-vola-a-bruxelles-a-incontrare-nigel-farage</guid>
	<pubDate>Wed, 28 May 2014 16:09:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/29144/a-lezione-di-euroscetticismo-beppe-grillo-vola-a-bruxelles-a-incontrare-nigel-farage</link>
	<title><![CDATA[A lezione di Euroscetticismo, Beppe Grillo vola a Bruxelles a incontrare Nigel Farage]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Mentre il segretario della Lega Matteo Salvini raggiunge Bruxelles per un pranzo di lavoro con Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale francese, vola in Europa anche&nbsp;</span><strong>Beppe Grillo</strong><span>.</span></p>
<p><span><img src="https://i0.huffpost.com/gen/1820500/thumbs/n-COMBO-GRILLO-FARAGE-large570.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p>A dare la notizia &egrave; lo stesso Salvini, che&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://twitter.com/matteosalvinimi/status/471559635498196993" target="_blank">su twitter racconta</a>&nbsp;di avere incontrato all'aeroporto milanese di Malpensa il leader del Movimento 5 Stelle, imbarcato sullo stesso aereo, e di avere avuto con lui una "<cite>lunga e interessante chiacchierata</cite>".</p>
<p>Grillo non ha annunciato ufficialmente le ragioni della sua visita, ma secondo fonti del Movimento 5 Stelle avrebbe in programma un incontro con&nbsp;<strong>Nigel Farage</strong>, leader dell'United Kingdom Independence Party (Ukip), uscito vincitore nelle recenti consultazioni europee.</p>
<p>All'incontro tra Grillo e Farage dovrebbe partecipare anche Claudio Messora, uomo della comunicazione del M5S, che cura i rapporti per la formazione di un gruppo in Parlamento europeo.&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.europarl.europa.eu/aboutparliament/it/007f2537e0/I-gruppi-politici.html" target="_blank">Ogni gruppo deve essere composto</a>&nbsp;da almeno 25 membri di almeno un quarto dei Paesi Ue.</p>
<p>Due giorni fa&nbsp;Farage aveva detto all'<em>Ansa</em>&nbsp;di essere interessato a un incontro con Beppe Grillo, "<cite>per discutere con lui delle nostre politiche che hanno molto in comune</cite>", a partire dall'euroscetticismo.</p>
<p>Accordo anche su un altro punto: entrambi hanno detto in passato di non volere contatti con il Fronte Nazionale. La <span style="text-decoration: underline;">scarsa stima</span> tra Grillo e la Le Pen &egrave; reciproca.&nbsp;In un'intervista,&nbsp;la politica francese l'avevo definito un "opportunista", non diverso dal sistema contro cui si pone.</p>
<p><a href="https://connectu.it/videos/play/group:6381/29143/intervento-di-nigel-farage-al-parlamento-europeo-17-aprile-2013-fallimento-assoluto-"><span><strong>Il discorso 2013 che ha reso noto Farage in Europa</strong></span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28981/equitalia-chiude-i-battenti-nel-2014</guid>
	<pubDate>Tue, 27 May 2014 11:33:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28981/equitalia-chiude-i-battenti-nel-2014</link>
	<title><![CDATA[Equitalia chiude i battenti nel 2014]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;">I contribuenti italiani stanno per dire addio a<span>&nbsp;</span></span><strong style="padding: 0px; margin: 0px; color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: justify; background-color: #ffffff;">Equitalia</strong><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;">, nemico numero uno e capro espiatorio di tutti i mali del Paese. La societ&agrave; incaricata della riscossione dei tributi in nome dell&rsquo;erario italiano &egrave; destinata ad essere accorpata con l&rsquo;</span><strong style="padding: 0px; margin: 0px; color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: justify; background-color: #ffffff;">Agenzia delle Entrate</strong><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;">. Un passaggio che era gi&agrave; nell&rsquo;aria da tempo e che il governo Renzi ha deciso di accelerare, decretando la fine di un&rsquo;era e scatenando, al tempo stesso, una serie di interrogativi. La prima e pi&ugrave; ovvia: chi controller&agrave; se paghiamo le tasse? </span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;"><img src="https://www.inchiestanapoli.it/sites/default/files/imagecache/img_fotoprincipale_full/gennaro.sannino/equitlia_0.jpg" width="480" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><strong><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;">Chi sar&agrave; incaricato della riscossione dei tributi?</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;"></span></strong></p>
<p style="padding: 0px 0px 10px; margin: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; color: #333333; font-style: normal; font-weight: normal; background-color: #ffffff;">La carriera di Equitalia, dunque, &egrave; durata ben poco. Fino al 1995, infatti, la riscossione dei tributi era deputata a una miriade di agenzie diverse, che operavano a livello territoriale. L&rsquo;unione delle realt&agrave; maggiori ha dato poi vita a questa nuova entit&agrave; chiamata Equitalia, che ha impiegato davvero poco per diventare fulcro dell&rsquo;odio della popolazione italiana nei confronti della<strong style="padding: 0px; margin: 0px;">pressione fiscale</strong>. C&rsquo;&egrave; da dire che non &egrave; stata neanche aiutata dai suoi compiti poco nobili (come i pignoramenti) e dai continui errori che hanno segnato il suo operato (mai sentito parlare di cartelle pazze?). Mettiamoci un recente scandalo tra fondi neri ed evasione fiscale e il cerchio &egrave; chiuso. Ci&ograve; non toglie, comunque, che il ruolo di una societ&agrave; come Equitalia sia centrale in un Paese dedito ai trucchi e ai sotterfugi per evitare le<span>&nbsp;</span><strong style="padding: 0px; margin: 0px;">scadenze col Fisco</strong>.</p>
<p><strong><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;"></span></strong></p>
<p style="padding: 0px 0px 10px; margin: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; color: #333333; font-style: normal; font-weight: normal; background-color: #ffffff;">La sparizione di Equitalia, dunque, non deve essere letta come un segno di debolezza nella<span>&nbsp;</span><strong style="padding: 0px; margin: 0px;">lotta all&rsquo;evasione fiscale</strong>. Anzi, &egrave; proprio il contrario, perch&eacute; la fusione con l&rsquo;Agenzia delle Entrate garantir&agrave; quella sinergia che &egrave; (a volte) mancata, soprattutto nella condivisione delle banche dati e delle informazioni sui contribuenti. Gi&agrave; oggi l&rsquo;Agenzia delle Entrate &egrave; il primo &lsquo;azionista&rsquo; di Equitalia, con il 51% delle partecipazioni, mentre l&rsquo;altro 49% &egrave; attribuito all&rsquo;Inps. Ente Previdenziale che ben poco ha a che fare con la riscossione tasse. Ecco perch&eacute; riportare Equitalia nell&rsquo;alveare da cui &egrave; nato consentir&agrave; al Fisco di agire con strumenti unici e senza due teste che non comunicano.</p>
<p><strong><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;"></span></strong></p>
<p style="padding: 0px 0px 10px; margin: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; color: #333333; font-style: normal; font-weight: normal; background-color: #ffffff;">Il primo passo concreto in questa direzione sar&agrave; l&rsquo;addio di<span>&nbsp;</span><strong style="padding: 0px; margin: 0px;">Attilio Befera</strong>, il direttore soprannominato &lsquo;Mr. Fisco&rsquo;, che sar&agrave; sostituito da un nuovo dirigente da scegliere tra il magistrato Francesco Greco e l&rsquo;attuale vicedirettore dell&rsquo;Agenzia Marco Di Capua. Per il resto il processo di prospetta lento e graduale, per evitare forzature in un periodo gi&agrave; piuttosto complesso dal punto di vista fiscale (il caos Tasi insegna). Quel che &egrave; certo &egrave; che, con l&rsquo;accorpamento, sar&agrave; direttamente l&rsquo;Agenzia delle Entrate a vigilare e intervenire in caso di mancato pagamento delle imposte. Chi gioisce per la morte di Equitalia, sperando forse in una vita pi&ugrave; facile, forse non ha fatto bene i conti. Gli effetti di questa decisione si vedranno solo nei prossimi mesi.</p>
<p><strong><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;"><br></span></strong></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: justify; float: none; background-color: #ffffff;"><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28768/23-maggio-le-stelle-cadenti-sulla-luna</guid>
	<pubDate>Fri, 23 May 2014 14:39:53 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28768/23-maggio-le-stelle-cadenti-sulla-luna</link>
	<title><![CDATA[23 maggio le stelle cadenti ... sulla luna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nella notte tra il 23 e il 24 maggio la Terra passer&agrave; attraverso la nube di polveri e detriti lasciata dalla&nbsp;</span><strong>cometa 209P/Linear</strong><span>&nbsp;nel suo passaggio vicino al Sole e sar&agrave; l'occasione di vedere un certo numero di stelle cadenti </span><span>. Lo sciame &egrave; stato "battezzato"&nbsp;</span><strong>Cameloparditi</strong><span>, dal nome della costellazione della Giraffa, in latino&nbsp;</span><em>Camelopardalis</em><span>, nel quale si potra vedere.</span></p>
<p><span></span><img src="https://ansa.it/webimages/foto_large/2012/5/18/1337332364336_luna.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><br><strong>L'osservazione in Italia</strong><br><span>Per osservarle il momento migliore &egrave; nella notte di venerd&igrave; e prima dell'alba di sabato. Il picco dello sciame meteorico &egrave; previsto per le ore 8:00 ore italiane di sabato 24 mattina e noi europei siamo un po' sfortunati. Ma per la Terra si tratta di uno sciame meteorico nuovo - non ci siamo mai transitati prima d'ora - e potrebbe riservare sorprese positive (o negative) per intensit&agrave; e tempistiche. Ma sopratutto - per noi italiani - potrebbe essere l'occasione di osservare le meteore impattare sulla Luna.</span></p>
<p><span><strong>Impatti lunari</strong><br><span>Come spiega bene l'</span><a rel="nofollow" href="https://www.astroperinaldo.it/" target="_blank">Osservatorio Perinaldo di Imperia</a><span>, diversi modelli teorici prevedono che lo sciame delle Cameloparditi coinvolger&agrave; anche la Luna.&nbsp;</span><br><br><span>Le eventuali cadute di meteore sul suolo lunare saranno visibili come piccoli lampi contro il paesaggio lunare oscurato (la Luna sar&agrave; in fase calante e perci&ograve; molto in ombra).&nbsp;</span><br><br><span>Per la visione casuale degli impatti di meteoriti lunari gli astronomi dell'Osservatorio Perinaldo consigliano di dotarsi di un telescopio di almeno 100 mm e ingrandimenti da 40x fino a circa 100x. Un ingrandimento maggiore risulterebbe inutile in quanto limita il campo visivo.&nbsp;</span><br><br><strong>Come vedere gli impatti lunari</strong><br><span>Per osservare le cadute di meteore ci vogliono pazienza e una sorta di vigilanza casuale. In altre parole, non guardate in modo troppo concentrato. Cercate di rilassare gli occhi, mentre tenete sotto controllo l&rsquo;immagine.&nbsp;</span><br><br><span>Dall&rsquo;Italia la Luna sorger&agrave; intorno alle 3:30, purtroppo non rester&agrave; molto tempo prima dell&rsquo;inizio dell'alba mattutina, varr&agrave; comunque la pena tentare un monitoraggio!</span></span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><a rel="nofollow" href="https://www.focus.it/">fonte</a><br><br><span>E se proprio non riuscite a vederle ad occhio nudo, provate a seguirle in streaming&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.virtualtelescope.eu/webtv/" target="_blank">sul sito del Virtual Telescope Project</a></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28711/lagenzia-delle-entrate-la-rovina-ditalia</guid>
	<pubDate>Thu, 22 May 2014 14:56:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28711/lagenzia-delle-entrate-la-rovina-ditalia</link>
	<title><![CDATA[L'Agenzia delle entrate, la rovina d'Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate, 304.000 euro di stipendio annuo, ha annunciato che entro fine mese andr&agrave; in pensione. Avrei qui pronto il sostituto (non d'imposta, bens&igrave; umano): Luciano Dissegna. Costo per i contribuenti: zero euro. S&igrave;, lo farebbe gratis. Il curriculum &egrave; ragguardevole. Per 30 anni leale servitore dello Stato, che lo assunse per concorso nel 1977, Dissegna ha lavorato negli uffici del registro di Montebelluna e Borgo Valsugana, nell'ufficio Iva di Trento, nell'ufficio imposte dirette di Bassano del Grappa, all'ispettorato compartimentale imposte dirette di Venezia, all'ispettorato dell'Agenzia delle entrate di Trieste.</span></p>
<p>Infine &egrave; stato dirigente in Friuli Venezia Giulia e direttore a Thiene, Montebelluna e Schio della medesima agenzia.</p>
<p>C'&egrave; un solo problema: Dissegna si &egrave; dimesso nel 2009 per protesta, accettando il prepensionamento con otto anni di anticipo, perch&eacute; ritiene d'aver constatato di persona come l'Agenzia delle entrate sia un carrozzone pachidermico e inefficiente, in una parola inutile. &laquo;Procura pi&ugrave; danni che vantaggi alla nazione. Peggio: arriva a comportamenti che rasentano il falso, la minaccia, la violenza, la ritorsione e persino l'estorsione, come documentato in un esposto indirizzato da un mio assistito alle autorit&agrave; preposte e rimasto lettera morta. Pi&ugrave; che quella delle entrate, se fossi Matteo Renzi io istituirei l'Agenzia delle uscite per mettere sotto controllo la spesa pubblica, il vero cancro di questo Paese&raquo;.<br>Dissegna, 64 anni, vicentino, &egrave; un tributarista, una via di mezzo fra l'avvocato e il commercialista. &laquo;Ma non posso dire d'essere passato dall'altra parte della barricata. Semplicemente resto sempre dalla stessa: quella dei pi&ugrave; deboli, i contribuenti. Contro le vessazioni dell'erario e contro gli esperti a gettone che lucrano sulle disgrazie di chi non sa come difendersi dallo Stato sanguisuga&raquo;. Con il primo dei suoi quattro figli, penalista a Milano, assiste aziende e privati nei contenziosi con l'Agenzia delle entrate. Lo fa da novello Robin Hood, cio&egrave; gratis nel 95 per cento dei casi. Per esempio con un rimborso di 700 euro per una consulenza che uno studio professionale voleva farsi pagare 130 volte tanto.</p>
<p>Se gli chiedi ragione di questo comportamento, Dissegna ti spiega che i 3.200 euro netti di pensione e l'attivit&agrave; della moglie bastano e avanzano e ti mette con noncuranza sotto gli occhi la foto a colori, stinta dal tempo, di un ragazzo vestito da chierico: &laquo;Dagli 11 ai 18 anni sono stato in seminario dai Fatebenefratelli. Volevo diventare prete e lavorare negli ospedali. Poi mi sono accorto che esistevano le donne e ho avuto una crisi religiosa. L'inclinazione ad aiutare il prossimo ce l'ho nel sangue. Di quattro fratelli, sono l'unico che ha potuto studiare e laurearsi. Di giorno costruivo blocchi di cemento con mio padre, un ex contadino; di sera rimanevo curvo sui libri fino a quando non crollavo dal sonno. Ci&ograve; non toglie che mi senta un privilegiato. Qualcosa devo restituire&raquo;.</p>
<p><img src="https://www.foggiacittaaperta.it/public/upload/agenzia%20entrate.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Dissegna</strong> &egrave; arbitro della Consob, uno dei 600 in Italia ammessi per titoli ed esami a dirimere le controversie in materia societaria e borsistica. Di concorsi pubblici ne ha vinti ben 10 nella sua vita. &Egrave; stato advisor societario e fiscale della Bastogi. Dal 1995 al 1999, dopo la bufera di Tangentopoli, i concittadini gli hanno messo in mano la scopa, eleggendolo sindaco di Romano d'Ezzelino, il paese della provincia di Vicenza dove abita, e lui s'&egrave; distinto per aver varato l'unica giunta comunale d'Italia che andava da Forza Italia a Rifondazione comunista.</p>
<p><strong>Che cosa non funziona nella lotta all'evasione fiscale?</strong><br>&laquo;Dati alla mano, &egrave; una delle principali cause del crollo dell'economia nazionale. Tutto parte dal fatto che l'Agenzia delle entrate accerta ogni anno 30 miliardi di maggiori imposte, che con l'aggiunta di sanzioni, interessi e aggi esattoriali salgono a 70. Circa due terzi di essi, diventano oggetto di contenzioso. Per difendersi, i ricorrenti devono farsi assistere da tributaristi, avvocati e commercialisti, tutta gente che costa un occhio della testa. Nei primi due gradi di giudizio, quindi senza tenere conto del terzo in Cassazione, imprese e cittadini sopportano costi pari al 10 per cento dell'accertato: miliardi di euro. Se invece definiscono, come si dice in gergo, cio&egrave; pagano subito per evitare sanzioni e rischi del contenzioso, devono comunque rassegnarsi a grosse parcelle calcolate sul risparmiato. In pratica i professionisti si fanno dare almeno un 10 per cento&raquo;.</p>
<p><strong>Vediamo se ho capito bene. L'erario pretende da me 100.000 euro senza motivo. Il mio tributarista lo convince ad accontentarsi di 10.000 e poi mi chiede 9.000 euro di parcella per avermene fatti risparmiare 90.000?</strong><br>&laquo;Esatto. &Egrave; come se lo Stato pagasse una pletora di dipendenti che vanno in giro con una mazza a fracassare le gambe della gente per dare lavoro agli ortopedici. L'Agenzia delle entrate conta pi&ugrave; di 33.000 dipendenti, il 7-8 per cento sono addetti al contenzioso. <strong>Uno spreco inaudito</strong>. Aggiunga gli incalcolabili costi in termini di giornate lavorative perse, malattie, stress. Un'azienda su tre chiude a seguito di una verifica. Quando non si arriva al suicidio del titolare. E non basta&raquo;.</p>
<p><strong>Il suicidio non basta? Che altro c'&egrave;?</strong><br>&laquo;I contribuenti sospettati di evasione vincono il ricorso nel 50 per cento dei casi. Risultato: <span style="text-decoration: underline;">dei 70 miliardi accertati</span>, l'Agenzia ne <span style="text-decoration: underline;">incassa</span> appena <span style="text-decoration: underline;">7 l'anno</span>. Quindi i costi sostenuti da cittadini e imprese per tutelarsi superano di gran lunga gli introiti della lotta all'evasione. Una follia. Cos&igrave; va a picco il Paese. &Egrave; in corso un mastodontico trasferimento di risorse dall'economia reale, rappresentata dalle aziende, a quella virtuale, rappresentata dai professionisti che assistono la gente trascinata in giudizio&raquo;.</p>
<p><strong>Un momento, mi perdoni, ma studi legali e commercialisti non danno forse da mangiare a tante famiglie?</strong><br>&laquo;Ah, perch&eacute; lei pensa che questo fiume di denaro venga utilizzato nell'acquisto di beni strumentali o nell'assunzione di nuovi dipendenti? Andiamo! Non creder&agrave; che i vari Giulio Tremonti, Victor Uckmar, Vittorio Emanuele Falsitta - per citare alcuni tributaristi di grido - comprino un computer al giorno o arruolino un'impiegata a settimana? &Egrave; gi&agrave; tanto se lo fanno ogni 10 anni. Ergo, i soldi finiscono soprattutto nei loro conti correnti. Ma, dico io, siete tutti bravissimi, perch&eacute; non vi date all'imprenditoria? Diventereste di botto altrettanti Armani, Ferrero, Barilla, Caprotti, Squinzi&raquo;.</p>
<p><strong>Come fa l'erario a perdere il 50 per cento delle cause? &Egrave; assurdo.</strong><br>&laquo;Per forza: spara accertamenti iperbolici a casaccio. L'aggravante &egrave; che <span style="text-decoration: underline;">martella le piccole imprese</span>, andando in cerca di quattrini dove non ci sono. Perfino Befera &egrave; stato costretto ad ammettere che esiste l'evasione di sopravvivenza. Quindi, anche quando l'accertamento va a buon fine, i soldi che cerca di riscuotere non li trova: l'evasore li ha gi&agrave; spesi per campare. Insomma, l'Agenzia tartassa i contribuenti sbagliati e cos&igrave; porta a casa solo 1 euro su 10. E questo nonostante disponga di strumenti da regime poliziesco. Ti blocca tutti i beni al sole: casa, terreni, conti correnti, auto, barche, quadri, tappeti, mobili. Pu&ograve; persino, grazie a recenti sentenze della Cassazione, spremere i soci di una Srl, obbligandoli a rispondere in solido di un'evasione compiuta dalla societ&agrave;. Non se n'&egrave; accorto nessuno, ma di fatto la responsabilit&agrave; limitata &egrave; stata abolita&raquo;.</p>
<p><strong>Lei ha denunciato pratiche estorsive da parte dell'Agenzia delle entrate. Mi pare un'accusa gravissima.</strong><br>&laquo;Stia a sentire che cos'&egrave; accaduto. Un mio assistito di Treviso ha un'azienda che produce insaccati. Gli intimano, a capoccia, di pagare 2,3 milioni. Presento ricorso alla commissione tributaria provinciale: vinto. Il mio cliente non ha evaso alcunch&eacute;, quindi al fisco non deve niente. A quel punto, se non fosse mio amico, potrei chiedergli il 10 per cento su quanto ha risparmiato: quindi 230.000 euro. Invece se la cava con 3.000, le spese vive. Ebbene: lei non crede che, pur di sottrarsi all'incubo di dover sborsare 2,3 milioni di euro, egli non sarebbe stato disposto a versarne senza motivo almeno 800.000, come l'Agenzia era arrivata a proporgli dopo una spossante trattativa? E questa che cosa sarebbe stata se non un'estorsione? Nell'esposto il mio assistito ha documentato una quarantina tra falsi, abusi, violenze, minacce&raquo;.</p>
<p><strong>Documentati come?</strong><br>&laquo;Registrando di nascosto tutti i suoi colloqui con i funzionari del fisco. I quali hanno riconosciuto che il loro accertamento era spannometrico. In un dialogo, il capo dell'ispezione, avendo fallito nel suo intento vessatorio, ha ringhiato che sarebbe scoppiato un casino della madonna. E infatti due giorni dopo &egrave; stato aperto un secondo accertamento su un'attivit&agrave; marginale, di tipo filantropico, che il mio assistito ha in corso&raquo;.</p>
<p><strong>Una ritorsione.</strong><br>&laquo;Gi&agrave;. Non bastava che gli avessero contestato 1,19 milioni di ricavi in pi&ugrave;. Al che il malcapitato ha obiettato: scusate, stiamo parlando di prodotti a base di carne, estremamente delicati, perch&eacute; non avete allertato i Nas, denunciando che la mia azienda starebbe smerciando in nero il 95 per cento degli insaccati? E i veterinari che vengono due volte a settimana a controllare e che hanno libero accesso alle celle frigorifere che cosa sono, miei complici? Risposta, testuale, del funzionario dell'Agenzia delle entrate: Io mi ricordo di aver visto certi filmati di Striscia la notizia dove se ne vedevano di cotte e di crude sui bovini&raquo;.</p>
<p><strong>Ma non c'&egrave; un direttore provinciale che sorvegli questo funzionario?</strong><br>&laquo;Certo che c'&egrave;. E sa che cos'ha risposto per iscritto costui quando gli abbiamo contestato i comportamenti del suo sottoposto? Normale rapporto fisco-contribuente. Come dire che minacce e abusi rientrano fra i metodi usuali dell'Agenzia delle entrate. Non basta: il professor Aldo Rossi, ordinario di tecnica e gestione dei sistemi industriali dell'Universit&agrave; di Padova, ha riscontrato grossolani errori, logici e di calcolo, finalizzati a gonfiare, in modo approssimativo, maldestro, arbitrario e perfino assurdo i ricavi della societ&agrave; verificata&raquo;.</p>
<p><strong>Lei che rimedi consiglierebbe?</strong><br>&laquo;L'Agenzia dovrebbe accertare solo se &egrave; sicura al 100 per cento, applicando il principio In dubio pro reo. Quando fui nominato direttore, dissi ai miei impiegati: guai a voi se mi presentate un accertamento che non sia sostenibile in giudizio al 101 per cento. Sa quanti ne stracciai per manifesta infondatezza?&raquo;.</p>
<p><strong>Perch&eacute; lo faceva?</strong><br>&laquo;Per impedire che le imprese foraggiassero i professionisti del nulla. E per non dare troppo potere a me stesso e agli accertatori. In ogni contenzioso privo di fondamento la corruzione &egrave; in agguato: ti chiedo tanto, trattiamo, ti faccio pagare poco, adesso sgancia qualcosa per averti aiutato. Mi sono spiegato?&raquo;.</p>
<p><strong>Perfettamente.</strong><br>&laquo;Da quel momento croll&ograve; il contenzioso. Eppure, si tenga forte, fra il 2003 e il 2008 gli uffici diretti da me furono quelli che incassarono di pi&ugrave; in tutto il Veneto in proporzione al numero di contribuenti. Semplice: chiedevamo 10 anzich&eacute; 100 e tutti preferivano versare le tasse anzich&eacute; stipendiare i tributaristi&raquo;.</p>
<p><strong>Invece altrove che accade?</strong><br>&laquo;Lo Stato bussa alla porta dei poveracci. Tartassa l'idraulico con tre figli da crescere anzich&eacute; il ginecologo con un Rolex d'oro per polso. La pesca a strascico costa meno fatica e qualcosa consente sempre di tirar su. Mentre quella selettiva richiede pescatori professionisti&raquo;.</p>
<p><strong>L'Agenzia delle entrate non ne ha?</strong><br>&laquo;Ne ha. Ma le nomine nella pubblica amministrazione sono quasi sempre connotate da metodi clientelari, mafiosi. E l'erario non mi pare un'isola felice&raquo;.</p>
<p><strong>Gli accertatori riscuotono provvigioni in busta paga?</strong><br>&laquo;Altroch&eacute;. I dirigenti sono premiati con soldi e promozioni in ragione del gettito conseguito. E gli accertatori si mettono sulla loro scia per progredire nella carriera pure loro. L'80 per cento degli incarichi interni all'Agenzia delle entrate non sono conferiti per concorso, bens&igrave; assegnati in forma totalmente discrezionale&raquo;.</p>
<p><strong>Come se ne esce?</strong><br>&laquo;Bisognerebbe tassare i redditi in misura inversamente proporzionale al rischio di perderli. Basta schiacciare un bottone: vediamo subito quanti perdono l'impiego nel pubblico e quanti nel privato. Dopodich&eacute; il primo lo tassiamo il doppio del secondo. Sarebbe una riforma epocale: frotte di nullafacenti aprirebbero all'istante una partita Iva, si dedicherebbero a lavori umili, andrebbero a sgobbare nei campi per pagare meno tasse, e addio pubblica amministrazione faraonica. Ma lei crede che Matteo Renzi possa metter mano a una roba del genere?</p>
<p><strong>Campa cavallo</strong>&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/interni/lagenzia-delle-entrate-manda-rovina-litalia-1019982.html">fonte</a></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28679/facebook-lanciano-ask-e-nessuno-se-n-accorto</guid>
	<pubDate>Thu, 22 May 2014 11:37:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28679/facebook-lanciano-ask-e-nessuno-se-n-accorto</link>
	<title><![CDATA[Facebook: lanciano ASK e nessuno se n'è accorto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook e le relazioni, si sa, a volte non vanno molto d&rsquo;accordo: sono molti infatti gli utenti che scelgono di&nbsp;<strong>non inserire informazioni sullo status sentimentale</strong>&nbsp;nel proprio profilo.&nbsp;Il social network ne ha approfittato per&nbsp;<strong>introdurre la nuova funzione &ldquo;Ask&rdquo;</strong>: presto potremo cliccare su questo pulsante, che comparir&agrave; alla voce Relazione sul profilo dei nostri amici pi&ugrave; &ldquo;riservati&rdquo;, e chiedere loro (in privato) come stanno andando le cose dal punto di vista sentimentale.</p>
<p><img src="https://rack.3.mshcdn.com/media/ZgkyMDE0LzA1LzE5L2UyL0ZhY2Vib29rUmVsLjNmYzBhLmpwZwpwCXRodW1iCTk1MHg1MzQjCmUJanBn/c5d02271/d2f/Facebook-Relationship-Ask.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Attenzione per&ograve;, per vedere il pulsante <strong>Ask</strong> e poter fare le nostre domande, dovremo essere amici della persona in questione.</p>
<p>Un modo neanche troppo sottile per impicciarsi dei fatti altrui o una nuova soluzione per chi &egrave; in cerca di&nbsp;<strong>dating online</strong>?</p>
<p>Il giudizio sulla sua utilit&agrave;, come sempre, lo daranno gli utenti.</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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