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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28392/renzi-trova-le-risorse-a-terra</guid>
	<pubDate>Wed, 14 May 2014 10:56:32 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Renzi trova le risorse, a terra]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Durante la breve passeggiata da Palazzo Chigi alla sede del Partito Democratico, il Presidente del Consiglio ha trovato a terra una banconota da 20 Euro.</span></p>
<p><span></span><span><img src="https://multimedia.quotidiano.net/data/images/gallery/2014/103488/renzi_tr9.JPG" width="500" alt="image" style="border: 0px;"><br><br><span>La passeggiata odierna di Matteo Renzi, &egrave; stata caratterizzata da questo curioso episodio, immediatamente immortalato da fotografi e telecamere. Durante la camminata il premier si &egrave; accorto della presenza di una banconota da <strong>20 euro</strong> a terra: Renzi allora si &egrave; fermato e si &egrave; allora chinato per raccoglierla. Dopodich&eacute; il premier ha <strong>consegnato i 20 euro agli uomini della sua scorta</strong>. Ma di fronte al fortunato ritrovamento il premier non ha perso l&rsquo;occasione per fare una battuta con i presenti e cos&igrave; richiamare le tante polemiche sugli 80 euro del bonus Irpef. &ldquo;<strong>Poi dicono che non trovo risorse</strong>&rdquo;, ha infatti cos&igrave; scherzato Renzi dopo aver recuperato la banconota a terra.</span><span><br></span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28320/dal-28-maggio-nuovo-profilo-twitter</guid>
	<pubDate>Mon, 12 May 2014 09:23:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28320/dal-28-maggio-nuovo-profilo-twitter</link>
	<title><![CDATA[Dal 28 maggio nuovo profilo TWITTER]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Annunciato il mese scorso, il nuovo profilo utente di Twitter sar&agrave; realt&agrave; per tutti dal prossimo 28 maggio. A dare l'annuncio lo stesso <a rel="nofollow" href="https://twitter.com/">sito di microblogging</a>.</p>
<p><span><span>''Il nuovo profilo web - <em>si legge sul blog di Twitter</em> - consente di utilizzare una foto profilo pi&ugrave; ampia, personalizzare l&rsquo;intestazione, mostrare i tuoi migliori Tweet e altro ancora''.</span></span></p>
<p><span><span>Ecco le caratteristiche principali, annunciate dalla societ&agrave;, che presto saranno comuni a tutti gli utenti:</span></span></p>
<p><span><strong><span>Best Tweet</span></strong><span>: i Tweet che hanno totalizzato pi&ugrave; interazioni appariranno leggermente pi&ugrave; larghi, il tuo Tweet migliore sar&agrave; pi&ugrave; facile da trovare.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><strong><span>Pinned Tweet</span></strong><span>: Pinna uno dei tuoi Tweet in cima alla pagina, sar&agrave; pi&ugrave; facile per i tuoi follower scoprire cosa stai facendo.</span></span></p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.siliconweek.es/wp-content/uploads/2012/09/tuitear-twitter-espa%C3%B1ol-rae.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><strong><span>Filtered Tweet</span></strong><span>: Ora puoi scegliere quale timeline visualizzare quando visiterai altri profili. Scegli tra queste opzioni: Tweet, Tweet con foto/video, oppure Tweet e risposte.</span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28317/fino-alla-crisi-i-conti-dellitalia-erano-a-posto</guid>
	<pubDate>Mon, 12 May 2014 08:10:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28317/fino-alla-crisi-i-conti-dellitalia-erano-a-posto</link>
	<title><![CDATA[Fino alla crisi, i conti dell'Italia erano a posto]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;"><span>Ad affermarlo &egrave; </span>il premio Nobel per l'Economia <strong>Paul Krugman</strong>: "Matthew Yglesias ha scritto un post (vedi link:<strong>https://www.vox.com/2014/5/9/5675398/they-saved-the-eurozone-they-just-forgot-to-save-the-people</strong>) complessivamente molto buono sulla storia dell&rsquo;euro fino a questo momento; una combinazione di interventi finanziari &ldquo;whatever-it-takes&rdquo; e di impegno politico che ha stabilizzato la situazione finanziaria, ma l&rsquo;economia reale e la disoccupazione ne hanno sofferto terribilmente.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;"><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/4/9/ar_image_2964_l.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">&nbsp;</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Ma anche Yglesias si fa in qualche misura prendere dall&rsquo;intensa propaganda che dipinge la crisi come una questione prevalentemente fiscale. Vale a dire, sostiene che l&rsquo;introduzione dell&rsquo;euro, e la conseguente riduzione del costo di finanziamento, avrebbe portato ad una &ldquo;irresponsabilit&agrave; fiscale&rdquo; in Italia.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Mi dispiace ma non &egrave; cos&igrave; (e quando si tratta di questioni fiscali, in quasi tutti i casi fareste meglio a guardare i dati voi stessi, e a non fidarvi di ci&ograve; che tutti i report sembrano dire.) L&rsquo;elevato debito pubblico italiano &egrave; un&rsquo;eredit&agrave; di politiche di molto tempo addietro.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">La situazione del debito del paese &egrave; in realt&agrave; migliorata durante gli anni del boom dell&rsquo;euro, ed &egrave; peggiorata di nuovo solo recentemente a causa della crisi finanziaria. In realt&agrave; ecco qui di seguito la lista completa dei paesi per i quali la storia dell&rsquo;irresponsabilit&agrave; fiscale come spiegazione dell&rsquo;eurocrisi pu&ograve; avere un qualche senso:</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">- Grecia e basta.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">La verit&agrave; &egrave; che la Spagna e l&rsquo;Irlanda erano stati modelli di responsabilit&agrave; fiscale dal 2000 al 2007, o cos&igrave; sembrava, e l&rsquo;Italia non se la stava cavando male. Se immaginavate una storia diversa, se pensate di aver sentito che l&rsquo;irresponsabilit&agrave; fiscale &egrave; stata pi&ugrave; diffusa di cos&igrave;, prendetevela con i resoconti sbagliati".</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">&nbsp;</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Quindi, come sottoliena Krugman sul New York Times non &egrave; colpa della "cattiva" gestione della cosa pubblica in Italia o dell'evasione fiscale se i conti pubblici italiani sono prossimi al default. La colpa &egrave; della crisi economica provocata dall'euro e diventata enorme per colpa delle folli politiche recessive imposte dalla Germania - attraverso il controllo della BCE e della Commissione Europea - a tutta Europa.&nbsp;</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">In Italia Mario Monti, Enrico Letta e ora Matteo Renzi erano e sono perfettamente a conoscenza di questa realt&agrave;, ma la negano per sottostare al diktat delle oligarchie europee per garantirsi il potere senza alcuna certificazione democratica.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">N&egrave; Monti, n&egrave; Letta, n&egrave; Renzi sono stati eletti alla carica pi&ugrave; alta della politica italiana: quella di presidente del Consiglio. In talia, le oligarchie europee da tre anni hanno imposto i loro fantocci.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Ora, basta. La democrazia il 25 maggio prossimo deve essere ristabilita: cacciamo via i ditattori dall'Italia e dall'Europa.</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">max parisi</div>
<div style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Ringraziamo Voci dall'Estero per la traduzione dell'articolo di Paul Krugman.</div>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28231/grillo-in-italia-la-peste-rossa-ha-creato-tante-hiroshima-nostrane</guid>
	<pubDate>Wed, 07 May 2014 09:05:43 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28231/grillo-in-italia-la-peste-rossa-ha-creato-tante-hiroshima-nostrane</link>
	<title><![CDATA[GRILLO: 'IN ITALIA LA PESTE ROSSA HA CREATO TANTE HIROSHIMA NOSTRANE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>"La <strong>Peste rossa</strong> ha ormai i suoi luoghi dove si possono ammirare nuove Hiroshima nostrane. Dal Monte dei Paschi di Siena, alla Lucchini di Piombino, alla Sorgenia di Vado, all'Olivetti di Ivrea, alla Telecom (ex) Italia, alle nuove schiavit&ugrave; di Prato, all'Ilva di Taranto alla Tav in Val di Susa.</p>
<p>Un elenco interminabile dove il minimo comun denominatore &egrave; la crescita spacciata per progresso. Gli untori sono immancabilmente il Pd (spesso alleato con Forza Italia o con quello che ne resta) e le cooperative rosse, quest'ultime instancabili cementificatrici del territorio con i soldi pubblici, dalla Val di Susa all'Expo di Milano".</p>
<p>Lo scrive il blog di Beppe Grillo, sottolineando che "gli untori della Peste rossa sono permalosi" e "chi li accusa &egrave; sempre in odore di fascismo, nazista, contro l'informazione, antidemocratico e non si accorgono che cos&igrave; si qualificano per quello che invece sono loro: fascisti, anzi "fascistelli" che fa pi&ugrave; figo, per dirla alla De Benedetti".</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/C/7/ar_image_2940_l.jpg" width="500" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></p>
<p>"Durante il tour elettorale "Vinciamonoi" - ha ricordato Grillo - mi recher&ograve; in raccoglimento in questi luoghi martoriati: sono a stato per ora a Piombino e a Siena. Attenti agli untori e in alto i cuori".</p>
<p>"In Italia - ha argomentato- il ceppo iniziale della Peste nera ha avuto una sua mutazione, la cosiddetta Peste rossa. Una peste pi&ugrave; subdola, insidiosa, che si &egrave; qualificata come cura invece che malattia. Un farmaco miracoloso venduto da imbonitori del "lavoro, lavoro, lavoro",ricatto che verrebbe eliminato con il reddito di cittadinanza, e del politicamente corretto. I suoi effetti sono stati il deserto della produzione, la morte dell'innovazione, il cemento come idea di futuro e il massacro dell'ambiente. Dove &egrave; passata la Peste rossa, che si indigna se viene chiamata cos&igrave;, in particolare i vecchi compagni che hanno bisogno di una fede, di 'Credere, Obbedire e Combattere', e pi&ugrave; ancora di loro i nuovi affaristi rossi venduti alle multinazionali, lupi travestiti da agnelli post comunisti, figli di massoni e non di operai".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.beppegrillo.it/2014/05/la_peste_rossa.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28219/le-maggiori-banche-europee-stanno-per-fallire-situazione-esplosiva</guid>
	<pubDate>Tue, 06 May 2014 15:31:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28219/le-maggiori-banche-europee-stanno-per-fallire-situazione-esplosiva</link>
	<title><![CDATA[Le maggiori banche europee stanno per fallire - situazione esplosiva]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una <a href="https://connectu.it/videos/play/group:16271/28065/la-descrizione-del-sistema-in-cui-ci-troviamo-in-soli-4-minuti">truffa colossale</a>, che pagheremo noi per almeno dieci anni.</p>
<p>Un inganno, spacciato per soluzione democratica: perch&eacute; ci racconteranno che, finalmente, non saranno pi&ugrave; gli Stati (<em>cio&egrave; i comuni cittadini</em>) a sobbarcarsi il costo del collasso finanziario dei grandi <strong>banchieri</strong>. Con l&rsquo;aiuto del &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Corporate Europe Observatory</span>&rdquo; di Olivier Hoedman, Paolo Barnard analizza il modello di Unione Bancaria europea messo a punto da Bruxelles. E conclude senza mezzi termini che si tratta di una colossale frode, destinata a dare il colpo di grazia alle economie dell&rsquo;Eurozona: <strong>ancora pi&ugrave; tasse, pi&ugrave; debito, pi&ugrave; crisi.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/8/7/ar_image_2936_l.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p>Questione di numeri: il portafoglio speciale per gestire il fallimento di una mega-banca ammonta ad appena <strong>55 miliardi di euro</strong>, ottenuti tassando le banche dell&rsquo;1% dei loro depositi, mentre &egrave; di almeno 1.500 miliardi la somma dei buchi bancari a rischio in Ue. Ma attenzione: il nuovo fondo europeo salva-banche non sar&agrave; disponibile prima di dieci anni. Nel frattempo, in caso di <strong>crisi</strong>, a pagare sar&agrave; il Mes, il meccanismo europeo di stabilit&agrave;. Cio&egrave; noi, ancora e sempre, con le nostre tasse.</p>
<p>La situazione &egrave; esplosiva, sostiene Barnard, <a href="https://connectu.it/videos/play/group:16271/28049/messaggio-importante-per-tutti-gli-italiani-svegliatevi"><strong>perch&eacute; le maggiori banche europee sono tutte fallite</strong>,</a> a cominciare dalla <strong>Deutsche Bank</strong>, zeppa di titoli tossici e crediti &ldquo;marci&rdquo;, inesigibili. La riforma bancaria messa a punto da Michel Barnier (Commissione Ue) con Mario Draghi e Angela Merkel, in collaborazione con le maggiori lobby bancarie del pianeta, dall&rsquo;Institute of International Finance di Washington alla European Banking Federation, introduce l&rsquo;obbligo &ndash; per gli istituti di credito &ndash; di consolidare un capitale di riserva pari all&rsquo;8% del <a href="https://connectu.it/videos/play/group:16271/28065/la-descrizione-del-sistema-in-cui-ci-troviamo-in-soli-4-minuti">denaro prestato</a>. E&rsquo; poca cosa anche per l&rsquo;ex capo della Fed, <strong>Alan Greenspan</strong>, che voleva almeno il 14% come fondo di garanzia. Ma le banche europee lo aggireranno comodamente, dice Barnard, in diversi modi, anche truccando i libri contabili mediante autocertificazioni sulle quali in teoria dovrebbe vigilare la Bce. Se poi una banca non dovesse reggere allo stress-test, sarebbe inglobata da una banca pi&ugrave; grande, complicando cos&igrave; il puzzle finanziario dei colossi &ldquo;<strong>too big to fail</strong>&rdquo; che hanno provocato il crac storico del 2007.</p>
<p>Spesso per&ograve; non ci sar&agrave; neppure bisogno di artifici contabili: alle banche-canaglia baster&agrave; svendere agli speculatori i miliardi di titoli tossici accumulati. E, per ridurre la loro esposizione, le mega-banche potranno tranquillamente chiudere i rubinetti, cio&egrave; tagliare il credito sano verso aziende e famiglie, per centrare l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;8% senza rimetterci praticamente nulla.</p>
<p>La propaganda di Bruxelles, aggiunge Barnard, metter&agrave; l&rsquo;accento sulla piccola novit&agrave; introdotta &ndash; a pagare i costi di un fallimento saranno innanzitutto gli investitori &ndash; ma lo faranno solo fino all&rsquo;8% dell&rsquo;ammontare. &laquo;<em>Il che &egrave; assurdo: in caso di fallimento, sono proprio gli investitori a dover pagare per primi&raquo;. Non nell&rsquo;Unione Europea della Troika: il 92% del disastro, infatti, sar&agrave; interamente a carico dei contribuenti, gli ordinari cittadini</em>. &laquo;E qui arriva la catastrofe finale&raquo;, conclude Barnard, &laquo;perch&eacute; il fondo di salvezza finanziato dagli Stati che gi&agrave; esiste e che sar&agrave; quello in cui si andr&agrave; a pescare in questi 10 anni &egrave; il notorio Meccanismo Europeo di Stabilit&agrave;, il famigerato Mes&raquo;.</p>
<p>Famigerato, perch&eacute; comporta una super-tassazione mortale: chiunque attinga al Mes per qualsiasi motivo &laquo;<em>dovr&agrave; poi assoggettarsi alle austerit&agrave; della chemio-tassazione e dell&rsquo;economicidio che hanno gi&agrave; portato alla rovina nazionale&raquo;</em>. E&rsquo; scritto: per salvare le banche che falliranno, l&rsquo;Unione Bancaria &laquo;pescher&agrave; per pochi spiccioli dagli investitori, e poi per almeno 10 anni dalle tasche di cittadini e aziende per tutto il resto del colossale malloppo&raquo;.</p>
<p>Futuro inevitabile: &laquo;<em>Ci beccheremo altre orrende, mortali austerit&agrave;</em>&raquo;. E c&rsquo;&egrave; di peggio: &laquo;<em>Neppure il Mes, coi suoi 500 miliardi di salvadanaio (nostri soldi spremuti con la chemio-tassazione) sarebbe sufficiente a salvare neppure un quarto di una banca come la Deutsche</em>&raquo;. Per cui, &laquo;gli Stati dovranno trovare altri soldi&raquo;, e sempre &laquo;dal sangue dei nostri figli, che saranno i servi della gleba del terzo millennio&raquo;.</p>
<p>Tutto questo, naturalmente, per tenere in piedi l&rsquo;euro, moneta cui gli Stati non possono accedere direttamente. Chi dispone di moneta sovrana, aggiunge Barnard, pu&ograve; risolvere rapidamente il problema: nazionalizza la banca in crisi, la bonifica e ci guadagna rivendendola. Basta avere la facolt&agrave; di creare denaro dal nulla, mediante la banca centrale: &egrave; quello che fanno Cina e Giappone, Stati Uniti e Gran Bretagna, senza bisogno di creare &ldquo;unioni bancarie truffa&rdquo;.</p>
<p>&laquo;Dopo aver speso a deficit di Stato per salvare le loro banche, il Tesoro Usa ha incassato profitti per 9 miliardi di dollari e quello inglese 5 miliardi. La banca centrale americana ha ottenuto 24 miliardi di plusvalenze, la Banca d&rsquo;Inghilterra 33 miliardi. Tutti soldi pubblici &ldquo;tornati a casa&rdquo;. Cos&igrave; dovrebbe fare Roma&raquo;.</p>
<p>Fonte notizia: libreidee.org</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28211/lasta-delle-auto-blu-un-flop-gigantesco</guid>
	<pubDate>Tue, 06 May 2014 10:53:05 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28211/lasta-delle-auto-blu-un-flop-gigantesco</link>
	<title><![CDATA[L'asta delle Auto Blu: un flop gigantesco]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Si avvicina il giorno della verit&agrave; - l'8 Maggio.</strong></p>
<p>Quello sar&agrave; il giorno in cui su Ebay,&nbsp;scadr&agrave; l'asta <span>delle &laquo;Maserati di Stato&raquo;.</span></p>
<p><span><img src="https://www.statoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/08/auto-blu-costi-politica.jpg" alt="image" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Il <strong>governo</strong>, o meglio il <strong>ministero della Difesa</strong>, le ha messe all'asta per cifre che oscillano tra i 27 ed i 96mila euro. </span></span></p>
<p><strong>Ma non &egrave; arrivata nessuna offerta.</strong></p>
<p><span><span> E le macchine restano parcheggiate in una caserma sula via Nomentana, con un cordone ombelicare elettrico attaccato. Sembra che se il quadro elettrico ed elettronico non &egrave; sempre sotto tensione i danni per il mezzo potrebbero essere irreparabili. Non vengono pi&ugrave; nemmeno utilizzare per accompagnare le delegazioni straniere: compito a cui erano state relegate dopo le polemiche sul loro acquisto.</span></span></p>
<p><span><span>La forte differenza di prezzo dipende dal modello e dalla blindatura. La Maserati pi&ugrave; <strong>a buon mercato</strong> (27mila euro) &egrave; del 2005 ed ha 71.696 chilometri. Non &egrave; blindata. Sul mercato modelli analoghi vengono venduti anche a 18/19 mila euro, ma con oltre 100 mila km sulle ruote.</span><br><span>Esemplari con lo stesso numero di chilometri hanno un valore compreso fra i 35 ed i 40 mila euro. Quindi, la Difesa la offre con uno sconto prossimo al 30 per cento. Eppure, nessuno si &egrave; finora fatto avanti.</span><br><span>Discorso diverso, per le Maserati blindate. Tecnicamente hanno una blindatura denominata &laquo;B4&raquo;. &Egrave; considerata una blindatura leggera. Regge cio&egrave; l'impatto con &laquo;diverse tipologie di armi da sparo e bombe&raquo;. Niente a che vedere con la blindatura &laquo;B6&raquo;, che &laquo;deve resistere in tutti i punti a ripetuti colpi di Kalashnikov AK-47 con proiettili 7,62 mm, oltre che a vari generi di esplosivi&raquo;. Simile blindatura era riservata al presidente del Consiglio e ad alcuni ministri, come quello dell'Interno, della Difesa, della Giustizia.</span></span></p>
<p><span><span>Due Maserati blindate del 2010 vengono offerte a 96.394 euro, bench&eacute; una abbia 9.821 km e l'altra 24.828. Due del 2009 a 92.180 euro, anche se una ha 15.266 km e l'altra 35.021. Ed altre due del 2011 a 96.294 euro: una con 5.820 km e la &laquo;gemella&raquo; (sono entrambe nero metallizzato) con 6.727 km.</span><br><span>E pensare che le 52 auto blu gi&agrave; vendute sono state cedute ad un prezzo medio di oltre 7mila euro; a fronte di una base d'asta di 4 mila euro. Mentre per le &laquo;Maserati di Stato&raquo; non solo non c'&egrave; stato un rilancio d'asta; ma nemmeno un'offerta.</span></span></p>
<p><span><span>Sul mercato delle auto blindate &egrave; possibile trovare un'Audi A6 con un motore V8 con 4200 cc (<em>la stesse caratteristiche delle Maserati</em>) a 36mila euro: <strong>meno della met&agrave; delle auto messe in vendita dalla Difesa</strong>.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Ed &egrave; un paradosso. Quando il ministero decise l'acquisto delle Maserati queste costavano la met&agrave; dello stesso modello dell'Audi. In compenso, nessuno ha mai criticato l'acquisto delle Audi, oggi in servizio per ministri e sottosegretari. Mentre contro le Maserati si scaten&ograve; l'indignazione generale.&nbsp;</span><br><span>Ed oggi queste macchine sono diventate il simbolo della cattiva politica. Talmente cattiva che nessuno le vuole. Almeno per il momento. Sempre che il ministero non decida una generalizzata riduzione di prezzo.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><br><span>potrebbero anche venderle all'estero. Magari in Albania, o in Ucraina !</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28170/biciclette-obbligatori-casco-patente-e-assicurazione</guid>
	<pubDate>Mon, 05 May 2014 09:53:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28170/biciclette-obbligatori-casco-patente-e-assicurazione</link>
	<title><![CDATA[Biciclette: obbligatori casco, patente e assicurazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">L&rsquo;incremento degli incidenti causati dai ciclisti europei, spesso distratti nella guida e a volte totalmente inesperti della segnaletica stradale, &egrave; stato argomento di discussione nei mesi passati all&rsquo;interno del collegio uninominale di Bruxelles. Un&rsquo;interpellanza parlamentare, proposta dal partito SE (<em>Sinistra Europea</em>) e ampiamente approvata anche dall&rsquo;opposizione, ha dato il via ad una serie di iniziative atte a formare una nuova Legislazione Comunitaria in merito ai <a href="https://connectu.it/blog/view/10130/la-bicicletta-un-vero-affare">mezzi a due ruote</a> (cicli) azionati dalla forza muscolare.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><img src="https://www.tcs.ch/assets/img/test-und-sicherheit/verkehrssicherheit/stellungnahmen/weblication/wThumbnails/tragpflicht-des-velohelms_572_381.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>La Legge, che diverr&agrave; obbligatoria anche in Italia entro la fine di Giugno 2014, prevede una serie di adempimenti atti a garantire la sicurezza del ciclista e dell&rsquo;ambiente circostante.<br><br>Di seguito l&rsquo;elenco degli oneri spettanti ad ogni persona che decider&agrave; di percorrere strade urbane e extraurbane (<em>sono escluse le zone private e recintate)</em> dall&rsquo;entrata in vigore della Legge:<br><br>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Certificato di idoneit&agrave; alla guida (patentino) dei cicli azionati dalla forza muscolare (conseguibile dall&rsquo;et&agrave; di 15 anni e obbligatorio anche per l&rsquo;adulto sprovvisto di altre abilitazioni alla guida);<br><br>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Assicurazione bonus malus + casco (conducente del mezzo) in franchigia di &euro; 350,00 circa annuali stipulabile presso le compagnie assicurative comunitarie; verr&agrave; accompagnata di carta verde per circolare liberamente in tutti paesi, esclusi Malta, Russia e Albania;<br><br>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tassa di propriet&agrave; annuale del mezzo (bollo), al costo di 2 marche da bollo da &euro; 16,00;<br><br>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Casco con omologazione E3, obbligatorio in qualunque circostanza se si circola su strade pubbliche, comprese le piste ciclabili;<br><br>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Installazione sulla <a href="https://connectu.it/blog/view/10130/la-bicicletta-un-vero-affare">bicicletta</a> di luci di posizione diurne e notturne, comprendente anche un piccolo stop per avvertire i mezzi che precedono il ciclo delle proprie frenate e indicatori di direzione, attivabili con uno switch montato sul manubrio;<br><br>Marco Melmi, il Presidente della Corporazione Ciclisti Italiani (CCI) ha dichiarato:<br><br>Finalmente un&rsquo;opportunit&agrave; per la salvaguardia del ciclista, finora non tutelato da alcuna legislazione. I piccoli doveri elencati e qualche spesa non prevista garantiranno la sicurezza stradale della categoria.</span></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 05 May 2014 09:46:06 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28168/che-fine-ha-fatto-natalia-estrada</link>
	<title><![CDATA[Che fine ha fatto Natalia Estrada]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Volto della storica trasmissione Mediaset &ldquo;La sai l&rsquo;ultima?&rdquo;, Natalia Estrada &egrave; stata una conduttrice, ballerina e showgirl di enorme successo. Arrivata in Italia agli inizi degli anni &rsquo;90, riusc&igrave; a imporsi quasi subito grazie all&rsquo;avvenenza fuori dal comune e alle sue doti sul palco. Ballerina di talento e conduttrice spigliata, &egrave; stata per anni uno dei volti pi&ugrave; noti di Canale 5 per poi sparire nel nulla nel 2006, dopo aver partecipato al film &ldquo;Ol&egrave;&rdquo; di Carlo Vanzina. Da quel momento, salvo una brutta storia che la vide per protagonista a causa di un terribile furto subito, di Natalia si sono perse le tracce.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><img src="https://www.socialchannel.it/mag/wp-content/uploads/2013/10/estrada.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"><br><br>La sua nuova vita &ndash; In effetti, l&rsquo;ex moglie di Giorgio Mastrota &ndash; che nel 2013 &egrave; diventato padre per la terza volta grazie alla compagna Flo Gutierrez &ndash; ha cambiato completamente vita. Nel 2007, un anno dopo aver lasciato il piccolo schermo italiano, ha fatto ritorno in Spagna per prendere parte a 3 puntate della versione spagnola di Ballando con le stelle. Da allora, il vuoto. All&rsquo;epoca, la Estrada deve aver compreso che non era la televisione ci&ograve; che sognava davvero. La sua pi&ugrave; grande passione &egrave; sempre stata quella per l&rsquo;equitazione, la stessa che nel 2003 la spinse a collaborare con un maneggio allo scopo di impararne i segreti. Quello che era cominciato solo come un hobby si &egrave; trasformato ben presto in una vera e propria professione. Oggi che &egrave; lontana dalle scene, Natalia gestisce il suo ranch dal quale si allontana solo per dedicarsi ai viaggi in giro per l&rsquo;America sempre in sella al suo cavallo. Messo da parte il mondo patinato della televisione, la Estrada ha voluto imprimere una piega diversa alla sua esistenza e oggi si dice finalmente soddisfatta. Sono pochissime le foto recenti che la vedono protagonista. Perfino cercare notizie su di lei in rete &egrave; impresa ardua, segno che Natalia ha davvero deciso di estraniarsi da tutto quello che &egrave; stato il suo passato televisivo. La sua &egrave; stata una parentesi ricca di successi ma la vita vera &egrave; quella che conduce lontana dalle scene. E con i suoi cavalli, ha trovato finalmente la dimensione in cui sperava di vivere.</span></p>
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	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28167/approvata-la-tassa-sui-telefonini</guid>
	<pubDate>Mon, 05 May 2014 07:49:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28167/approvata-la-tassa-sui-telefonini</link>
	<title><![CDATA[Approvata la tassa sui telefonini]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' passata la tassa governativa sugli smartphone.</p>
<p>Le sezioni unite civili della Cassazione, con sentenza 9560 depositata il 02 maggio, hanno accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, dando risposta negativa alla domanda 'se agli enti locali spetti l'esenzione dalle tasse di concessione governativa". Un no che piazza Cavour ha dato in quanto "l'esenzione non &egrave; specificamente prevista dal Dpr 641 del 1972".</p>
<p><img src="https://www.informarexresistere.fr/wp-content/uploads/2014/05/iphone5s-400x220.png" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Nello specifico, la norma considera dovuta la tassa di concessione governativa, pari a 12,91 euro mensili per ogni cellulare. L'esito contrario da parte di piazza Cavour avrebbe comportato rimborsi per centinaia di milioni. Cos&igrave; non sar&agrave; visto che la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro il comune di Campodarsego che ricorreva a sua volta contro la decisione della Commissione Tributaria Regionale del Veneto (ottobre 2011) per chiedere all'erario la restituzione della tassa di concessione governativa per l'utilizzo di apparecchaiture radiomobili terrestri, sostenendo che fosse stata "<em>implicitamente abrogata dall'entrata in vigore del D. lgs. 1 agosto 2003</em>".</p>
<p>Dopo una prima sentenza della Cassazione favorevole alla tesi dell'Agenzia delle Entrate, piazza Cavour -con l'ordinanza 12056 - aveva rimesso la questione alle sezioni unite. Oggi il verdetto definitivo che d&agrave; ragione all'Agenzia e dichiara legittima la tassa governativa sui cellulari.</p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28112/foto-taroccate-della-kyenge-vuole-sembrare-meno-nera</guid>
	<pubDate>Fri, 02 May 2014 08:22:16 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28112/foto-taroccate-della-kyenge-vuole-sembrare-meno-nera</link>
	<title><![CDATA[Foto taroccate della Kyenge: vuole sembrare meno nera]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>L'ex ministro nella bufera per il presunto fotomontaggio con Wojtyla reagisce alle critiche pubblicando le prove.</h3>
<p>Selvaggia Lucarelli con la mordacit&agrave; che l'ha sempre contraddistinta ha scritto un interessante &nbsp;articolo su Cecile Kyenge e le foto palesemente modificate dell'incontro con Papa Wojtyla; assolutamente da leggere poich&egrave; mette in luce cio' che tutti pensiamo, ma che solo una giornalista di satira ha sa porre in risalto con tale bravura.<br><strong>Ecco l'articolo originale:</strong></p>
<p><em>I fatti: due giorni fa l&rsquo;ex ministro Kyenge, ora candidata alle europee, posta sulla sua pagina facebook una foto di lei bambina in cui stringe la mano a Papa Wojtyla. Ovviamente, nel giorno in cui viene proclamato santo, con tanto di frase commossa a corredare il ritratto: &laquo;Oggi per me una giornata emozionante&raquo;. Il problema &egrave; che &egrave; stata una giornata emozionante anche per chi ha visto la foto, perch&eacute; anche senza avere un master in photoshop, &egrave; subito evidente che quella foto &egrave; vera quanto uno zigomo della Ferilli. Io con le forbicine per le unghie e la colla stick dell&rsquo;astuccio dei Pokemon di mio figlio, sarei riuscita a fare di meglio. Le avrei aggiunto pure Iron Man che sgranava il rosario sullo sfondo.</em></p>
<p>Molti elementi risultano bizzarri in quella foto: intanto il fatto che il Papa abbia pi&ugrave; mani di un ladro sulla metropolitana nell&rsquo;ora di punta. Ne ha una che gli spunta dalla spalla sinistra, una che stringe a sua volta la mano piccola e deforme dell&rsquo;alieno dell&rsquo;area 51 incollata ad una povera ragazza inconsapevole e un&rsquo;altra che stringe la mano della piccola Kyenge. La quale, a dirla tutta, mostra qualche elemento sospetto di troppo, oltre al suo precedente ministero. Intanto, il fatto che abbia il mento di Giuliano Ferrara, poi il collo del maglione eccessivamente largo, la testa scontornata in maniera decisamente rozza e un maglione che emana pi&ugrave; luce di un primo piano di Paola Ferrari. Naturalmente, l&rsquo;utilizzo criminale di photoshop non sfugge alla rete e ai commentatori della sua pagina facebook, che l&rsquo;accusano in massa di fare bieca propaganda elettorale per accaparrarsi i voti dei cattolici. Del resto, chi usa gli 80 euro, chi Dud&ugrave;, chi il Papa, non &egrave; che ci sia nulla di nuovo sotto il sole.</p>
<p><img src="https://media.polisblog.it/1/16c/kyenge_woytjla-620x451.jpeg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il meglio per&ograve; deve ancora venire, perch&eacute; la Kyenge &egrave; tenuta a dare una qualche spiegazione. E allora decide di zittire le malelingue che insinuano di essersi inventata l&rsquo;incontro col Papa tirando fuori la foto originale. O meglio, quella che lei sulla sua pagina facebook (<em><span style="text-decoration: underline;">dopo aver rimosso quella tarocca</span></em>) descrive come &laquo;foto originale dell&rsquo;incontro col Papa. Archivi vaticani&raquo;. E qui il mistero si infittisce perch&eacute; la foto &egrave;, di fatto, un&rsquo;altra foto. A parte qualche elemento simile (la ragazza che le sta accanto e forse il volto della Kyenge) sono diversi lo sfondo, le posizioni delle ragazzine intorno a lei, gli abiti, il volto del papa, la mano del Papa con e senza anello, le espressioni, gli orecchini, tutto.</p>
<p>Ma, soprattutto, &egrave; diversa la Kyenge. Molto diversa. E questa &egrave; forse la faccenda pi&ugrave; incredibile di questo ingenuo taroccamento. Nella foto originale, l&rsquo;ex ministro &egrave; una ragazzina dai tratti marcatamente afro, con delle belle mani scure, una testa di capelli neri riccissimi e una veste bianca un po&rsquo; informe, modello prima comunione.</p>
<p><img src="https://media.polisblog.it/3/3a1/10301971_397608270381686_517858956664259145_n-620x412.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Nella seconda i capelli sono praticamente rasati, le mani sono tagliate (<em>se ne scorge solo una che stringe quella del Papa</em>) e il vestito viene convertito in un maglioncino bon ton da sciura milanese. Insomma, l&rsquo;aria &egrave; decisamente meno afro e pi&ugrave; europea.<br>A questo punto, la domanda &egrave;: perch&eacute;? Perch&eacute; una donna che ha fatto, legittimamente, della lotta al razzismo la sua bandiera, posta una foto ridicolmente taroccata in cui lei sembra un po&rsquo; meno africana? Che bisogno c&rsquo;era? Perch&eacute; non d&agrave; una spiegazione decente? Se io pubblico una mia foto ritoccata so che &egrave; ritoccata, anche se il criminale che ci ha messo mano &egrave; uno del mio staff e non io. E non si pu&ograve; non spiegare come sono andate le cose. Perch&eacute; io glielo dico, ex ministro. Viene da pensare che non ci sia solo un po&rsquo; di propaganda facile, ma anche dell&rsquo;inquietante autorazzismo, nel suo gesto. Viene da pensare a Michael Jackson e al suo voler sembrare un po&rsquo; pi&ugrave; bianco. Viene da pensare che nei giorni in cui tutti postano il selfie con la banana al grido di &laquo;siamo tutti scimmie!&raquo;, lei posti una foto in cui sembri un po&rsquo; meno congolese. Ci dia una spiegazione seria del perch&eacute; di quella foto tarocca. Illumini noi, non i suoi ritratti con photoshop. Grazie.</p>
<p><strong>Fonte Selvaggia Lucarelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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