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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28084/droni-obbligo-di-patentino-e-assicurazione</guid>
	<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 09:05:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28084/droni-obbligo-di-patentino-e-assicurazione</link>
	<title><![CDATA[Droni: obbligo di patentino e assicurazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scattano da oggi 30 aprile le nuove regole per volare con i droni. Entrer&agrave; infatti in vigore il nuovo Regolamento sui mezzi aeromobili a pilotaggio remoto (i cosiddetti APR), messo a punto dall&rsquo;Ente Nazionale per l&rsquo;Aviazione Civile (ENAC).&nbsp;</p>
<p><img src="https://hasnews.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/03/Drone-650x245.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il documento distingue due tipologie di velivoli radiocomandati: quelli dedicati a scopi ricreativi e sportivi (denominati &ldquo;aeromodelli&rdquo;) e quelli per attivit&agrave; professionali e lavorative (gli APR, appunto). Il Regolamento prevede, tra l&rsquo;altro, che il pilota di APR dovr&agrave; essere maggiorenne, dovr&agrave; frequentare un corso di addestramento (ottenendo una sorta di &ldquo;patentino&rdquo;) e il drone dovr&agrave; essere assicurato. Tra costruttori e operatori, non sono mancanti dubbi e qualche polemica. &nbsp;</p>
<p><br><span>Un punto della situazione sar&agrave; fatto presto durante il &ldquo;</span><span>Roma Drone Expo&amp;Show&nbsp;</span><span>&rdquo;, il primo &ldquo;salone aeronautico&rdquo; sui droni in Italia, che si svolger&agrave; a Roma dal 24 al 25 maggio. In quell&rsquo;occasione, infatti, l&rsquo;ENAC incontrer&agrave; ufficialmente tutta la &ldquo;drone community&rdquo; italiana per un primo confronto approfondito dopo l&rsquo;entrata in vigore del Regolamento.&nbsp;</span></p>
<p>Le aziende impegnate oggi in Italia nel settore degli APR sono circa 300-400, anche se il loro numero continua a crescere sull&rsquo;onda del boom mondiale per questi velivoli radiocomandati. Difficile stimare il numero dei droni che volano attualmente nel nostro Paese: probabilmente sono gi&agrave; 400-500, soprattutto ad ala rotante ma anche ad ala fissa, da quelli pi&ugrave; piccoli fino a macchine molto costose e complesse. &ldquo;E&rsquo; un settore in rapido sviluppo e con grandi potenzialit&agrave; di crescita tecnologica, economica ed imprenditoriale&rdquo;, spiega il giornalista Luciano Castro, ideatore e presidente del Roma Drone Expo&amp;Show. &ldquo;E&rsquo; per questo motivo che, per sabato 24 maggio, abbiamo voluto organizzare questo &lsquo;faccia a faccia&rsquo; tra la drone community italiana e l&rsquo;ing, Carmine Cifaldi, direttore Regolazione Navigabilit&agrave; dell&rsquo;ENAC, che consentir&agrave; di approfondire gli effetti che questo Regolamento avr&agrave; sull&rsquo;intero comparto&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I droni vengono utilizzati per varie attivit&agrave; professionali in ambito civile, ad esempio nelle riprese tv e cinematografiche, nel controllo di grandi installazioni (reti elettriche, dighe, impianti industriali, ecc.), nel monitoraggio di terreni agricoli, di aree urbane o dell&rsquo;ambiente. Numerosi anche gli impieghi per le attivit&agrave; istituzionali (come per le forze di polizia) e pure nel settore della ricerca scientifica e tecnologica.&nbsp;</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28064/a-causa-della-crisi-mette-il-cartello-svendita-totale-multa-di-183-euro</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 20:10:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28064/a-causa-della-crisi-mette-il-cartello-svendita-totale-multa-di-183-euro</link>
	<title><![CDATA[A causa della crisi mette il cartello “svendita totale” : multa di 183 euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il fatto incredibile &egrave;&nbsp;accaduto a Cornaredo, questa la storia: <br>dopo trent&rsquo;anni di attivit&agrave; <strong>Graziella Pellegrino</strong>, 62 anni ha deciso di chiudere il suo negozio d&rsquo;abbigliamento, con le seguenti motivazioni: &rdquo; <em>Potevo lavorare ancora dieci anni, ma la crisi, le tasse, i contributi all&rsquo;Inps, l&rsquo;apertura dei centri commerciali e il calo di clienti, rendono tutto difficile</em>&rdquo;;</span></p>
<p><span><img src="https://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/2014/04/25/1057047/images/2812052-cornared.JPG" alt="image" width="500" height="380" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p><span>Cosi la titolare del negozio Olmo Shop, di San Pietro all&rsquo;Olmo, frazione di Cornaredo ha abbassato la saracinesca per sempre. Ma ecco che il disagio per la sua situazione economica viene aggravato da una multa di 183 euro per il mancato pagamento dell&rsquo; <strong>imposta comunale sulla pubblicit&agrave;</strong>. </span></p>
<p><span>Colpevole il cartello che, realizzato a mano da Graziella, portava la scritta &ldquo;<strong>svendita totale</strong>&rdquo; e non era quindi a norma&hellip;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28058/2014--22-di-fallimenti-nei-primi-tre-mesi-rispetto-al-2013</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Apr 2014 08:43:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28058/2014--22-di-fallimenti-nei-primi-tre-mesi-rispetto-al-2013</link>
	<title><![CDATA[2014: :  +22%  di FALLIMENTI NEI PRIMI TRE MESI rispetto al 2013]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;Piu' di 3.600 fallimenti in soli tre mesi; circa 40 al giorno, quasi due all'ora: sono i dati di Unioncamere sulle imprese fallite nel primo trimestre 2014, il 22% in piu' rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/6/5/ar_image_2902_l.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Salgono anche le procedure di concordato, 577 (+34,7%). L' aumento riguarda sia le societa' di capitali (+22,6%), che le societa' di persone (+23,5%) e le imprese individuali (+25%).Tra le regioni gli aumenti piu' consistenti in Abruzzo, Liguria, Puglia, Umbria e Marche.</p>
<p>In lieve controtendenza appaiono, secondo i dati Unioncamere, le aperture di procedimenti fallimentari per le imprese costituite come consorzi o cooperative, che hanno mostrato un calo di circa il 2%.</p>
<p>Una procedura fallimentare su 4, aperta tra l'inizio di gennaio e la fine di marzo, ha riguardato aziende che operano nel commercio (+ 24% rispetto allo stesso periodo del 2013).</p>
<p>In crescita anche i fallimenti nell'industria manifatturiera, un comparto in cui il fenomeno era in calo nel 2013: nel primo trimestre del 2014 si contano 763 fallimenti di imprese industriali, il 22,5% in piu' dell'anno precedente.</p>
<p>Allo stesso modo, anche l'edilizia ha fatto registrare un incremento rispetto al dato 2013: +20,1% corrispondenti a 771 nuove procedure avviate.</p>
<p>Dal punto di vista geografico, l'aumento dei default riguarda tutte le aree del Paese: in misura maggiore, rispetto alla media nazionale, nel Nord Ovest (+22,8%), nel Centro (+23,0%) e nel Mezzogiorno (+27,8%).</p>
<p>Sotto la media solo il Nord-Est (+12,5), bench&egrave; un aumento di fallimenti superiore al 12% rispetto il 2013 sia ugualmente catastrofico.</p>
<p>Il dettaglio dei dati regionali ci consegna la Lombardia, in termini assoluti, come la regione con il maggior numero di procedure fallimentari aperte (808), seguita a distanza da Lazio (364) e Toscana (293).</p>
<p>Le uniche regioni in cui i fallimenti appaiono in diminuzione sono la Basilicata (-17,6%), il Molise (-9,1%) e la Calabria (-2,4%).</p>
<p>Questi dati - purtroppo veri - smentiscono clamorosamente le balle raccontate da Renzi al riguardo della "ripresa", balle che Renzi ha avuto l'ordine di propalare da parte dei poteri forti nord europei, speventatissimi del risultato che potrebbe arrivare dalle elezioni europee.</p>
<p>L'Italia &egrave; letteralmente distrutta dall'euro e finita incatenata della UE. Nessuno uscir&agrave; vivo dalla crisi di questo Paese se lItalia non uscir&agrave; il pi&ugrave; velocemente possibile dall'euro e dall'unione europea.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28036/non-versa-liva-a-causa-della-crisi-assolto</guid>
	<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 08:57:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28036/non-versa-liva-a-causa-della-crisi-assolto</link>
	<title><![CDATA[Non versa l'Iva a causa della crisi - assolto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>La crisi economica del settore congiuntamente ad altre &laquo;circostanze eccezionali,</strong>&nbsp;non prevedibili&raquo; hanno portato il Tribunale di Milano ad <span style="text-decoration: underline;">assolvere con formula piena</span>&nbsp;<strong>Daniele Fiorentini</strong>, ex amministratore delegato di Sil, la Societ&agrave; Italiana Liquori ora in stato di <strong>liquidazione</strong>, accusato di aver omesso di versare oltre 320.458 euro di Iva per il 2008. Lo ha deciso lo scorso 17 febbraio il giudice monocratico della prima sezione penale che ha <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27643/abbassare-le-tasse-umanizzare-equitalia">scagionato</a> l&rsquo;ex ad della societ&agrave; che produce, importa e distribuisce in Italia liquori e nota per il Vov, ritenendo che &laquo;<a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27643/abbassare-le-tasse-umanizzare-equitalia"><strong>il fatto non costituisce reato</strong></a>&raquo;.</p>
<p><span><img src="https://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/05/aumento-iva-11-770x579.jpg" alt="non versare l'iva in caso di crisi non costituisce reato" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></span></p>
<p>Il magistrato, come si legge nelle motivazioni depositate di recente, &egrave; partito dalla considerazione che in generale &laquo;la&nbsp;crisi&nbsp;di liquidit&agrave;, di per s&egrave;, non pu&ograve; (&hellip;) elidere il dolo del reato in esame, perch&egrave;, rispetto ad essa, l&rsquo;imprenditore ha l&rsquo;obbligo di attivarsi per prevenirne gli effetti e mettersi nelle condizioni di rispettare la scadenza tributaria&raquo;, accantonando gli importi dovuti. Ma il caso di Sil e di Fiorentini, ad avviso del giudice, &egrave; &laquo;diverso&raquo; in quanto &laquo;la gestione dell&rsquo;accantonamento e del successivo pagamento&raquo; &egrave; &laquo;stata di fatto resa <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27101/azzerare-i-debiti-di-equitalia-caro-renzi-ecco-cosa-fare-">impossibile per il determinarsi di una serie di eventi non prevedibili</a>&raquo; dall&rsquo;ex amministratore delegato, &laquo;<em>eccezionali</em>&raquo; e &laquo;non ascrivibili a sua colpa&raquo;: una &laquo;situazione di illiquidit&agrave;&raquo;, gi&agrave; nel 2007, per una &laquo;<em>drastica contrazione delle linee di credito dovute all&rsquo;erronea segnalazione</em>&raquo; da parte della Centrale Rischi di una banca (<em>ha poi inviato una &laquo;lettera di scuse&raquo;)</em> relativa a un presunto inadempimento della societ&agrave;, &laquo;in uno con la&nbsp;crisi&nbsp;del settore&raquo;.&nbsp;</p>
<p>Crisi&nbsp;che ha comportato un allungamento dei tempi di pagamento da parte dei clienti: non pi&ugrave; 60 o 90 giorni ma &laquo;ritardi&raquo; fino a 300 giorni. Ad istruire il fascicolo, sulla base di una segnalazione dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, era stato il procuratore aggiunto&nbsp;<strong>Francesco Greco</strong>, il quale, tra il marzo e l&rsquo;aprile 2012 aveva chiesto e ottenuto dal gip un decreto penale di condanna di 6.840 euro. Decreto a cui Fiorentini, tramite il suo legale, l&rsquo;avvocato Paolo Grasso, si era opposto chiedendo il processo che ora si &egrave; <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27012/50mila-denunce-contro-il-governo-per-istigazione-al-suicidio">concluso con l&rsquo;assoluzione</a>.</p>
<p>altrimenti si sarebbe avuto <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/blog/view/27012/50mila-denunce-contro-il-governo-per-istigazione-al-suicidio">l'ennesimo SUICIDIO di STATO</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28011/kosovo-la-nuova-colombia-nel-centro-delleuropa</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Apr 2014 08:35:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28011/kosovo-la-nuova-colombia-nel-centro-delleuropa</link>
	<title><![CDATA[Kosovo: la nuova Colombia nel centro dell'europa]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Non solo traffico di droga, ma anche di organi e di esseri umani e non ultima una retrovia del terrorismo mondiale</h1>
<p>I miliziani del Consiglio Nazionale Siriano, in arabo&nbsp;<span>al-Majlis al-Watani al-Suri</span>, che<strong>&nbsp;si oppongono al regime di Bashar al Assad</strong>&nbsp;verranno addestrati in Kosovo. Rivela l&rsquo;Associated Press che il giorno 26 aprile, di ritorno dagli Stati Uniti, una delegazione del CNS ha fatto&nbsp;<strong>tappa a Pristina per prendere accordi</strong>&nbsp;in merito col governo kosovaro. Fulcro delle consultazioni &egrave;<strong>&nbsp;come impiegare in Siria le conoscenze apprese dall&rsquo;Esercito di Liberazione del Kosovo, pi&ugrave; noto come UCK</strong>, durante la guerra contro la Serbia negli anni dal &rsquo;96 al &rsquo;99. Afferma in proposito Ammar Abdulhamid, nato in Siria ma in esilio negli USA dal 2005, &ldquo;attivista dei diritti umani&rdquo; e capo delegazione&nbsp;<span>&ldquo;Siamo venuti qui per imparare. Il Kosovo ha gi&agrave; compiuto questo cammino e possiede un&rsquo;esperienza che potrebbe esserci molto utile, soprattutto vorremmo sapere in che modo gruppi armati sparsi si sono infine organizzati nell&rsquo; <strong>UCK</strong>. Abbiamo un bisogno vitale di azioni congiunte come coalizione di opposizione&rdquo;</span>.</p>
<p><img src="https://www.ereniku.net/uck02.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>L&rsquo;accordo sembra essere cos&igrave; serio da far promettere ai rappresentanti dell&rsquo;opposizione siriana che, qualora prendessero il potere<strong>&nbsp;riconoscerebbero immediatamente il Kosovo come Stato.</strong></p>
<p><strong>Immediata la risposta di Mosca</strong>, per la quale la questione dell&rsquo;indipendenza di Pristina dalla Serbia, riconosciuta da 90 nazioni nel mondo tra cui USA e Italia, &egrave; una ferita ancora aperta:&nbsp;<strong>&ldquo;</strong><span><strong>Trasformare il Kosovo in una base internazionale per l&rsquo;addestramento di ribelli di differenti formazioni armate potrebbe rivelarsi un grosso fattore destabilizzante</strong>con effetti ben al di l&agrave; dei Balcani</span>&rdquo;, ha concluso il ministero degli esteri russo che ha chiesto per questo alla Forza internazionale della Nato in Kosovo (KFOR) di adottare &ldquo;tutte le misure necessarie per prevenire la messa in atto di tali piani&rdquo;.</p>
<p>Sembra improbabile per&ograve; che tale appello possa essere ascoltato, stando almeno alle parole del Segretario di Stato USA<strong>&nbsp;Hillary Clinton</strong>&nbsp;in cui, in seguito ad un precedente incontro avuto a Washington col primo ministro kosovaro&nbsp;<strong>Hashim Thaci</strong>&nbsp;(indicato nel 2011 dall&rsquo;europarlamentare del Consiglio d&rsquo;Europa Dick Marty, come il&nbsp;<strong>capo di un&rsquo;organizzazione mafiosa</strong>, responsabile di traffici d&rsquo;armi, droga, organi e esseri umani) il 5 aprile ha dichiarato che&nbsp;<span>&ldquo;<strong>Washington aiuter&agrave; il Kosovo ad aderire alla NATO e all&rsquo;Unione europea</strong>&rdquo;&nbsp;</span>elogiando&nbsp;<span>&ldquo;i progressi del suo governo nel progredire verso l&rsquo;integrazione e lo sviluppo economico europeo&rdquo;</span>.</p>
<p><img src="https://www.ereniku.net/TONY-BLER.jpg" alt="image" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Curiosa dichiarazione se si pensa che Spagna, Slovacchia, Romania, Grecia e Cipro, tutti membri dell&rsquo;Unione Europea e della NATO, con l&rsquo;esclusione di Cipro il cui ingresso nell&rsquo;alleanza &egrave; bloccato dalla Turchia,&nbsp;<strong>non hanno ancora riconosciuto il piccolo Stato balcanico</strong>. In tal senso, in data 29 marzo, sui suddetti paesi arrivano pressioni dal Parlamento Europeo, in cui si richiede anche un riconoscimento da parte del<strong>&nbsp;Comitato Olimpico</strong>&nbsp;per &ldquo;<span>consentire agli atleti kosovari di partecipare ai Giochi olimpici di Londra&rdquo;</span>&nbsp;si sottolinea inoltre &ldquo;<span>l&rsquo;importanza di migliorare le relazioni e la rappresentanza del Kosovo nelle istituzioni internazionali che si occupano di cultura e di patrimonio culturale e nelle organizzazioni sportive&rdquo;</span>. Per quanto riguarda poi il progresso economico e l&rsquo;integrazione europea si veda il apporto annuale dell&rsquo;ONU sul Kosovo del 14 maggio scorso, in cui lo stesso Segretario generale Ban Ki-moon si dichiara &ldquo;<span>allarmato&rdquo;</span>&nbsp;per&nbsp;<span>&ldquo;il numero di crimini contro le minoranze, in aumento tra febbraio e maggio 2012, rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno prima&rdquo;</span>, sottolineando&nbsp;<span>&ldquo;la considerevole resistenza di Pristina al rispetto degli obblighi di protezione del patrimonio culturale e religioso serbo&rdquo;</span>; inoltre diversi funzionari delle Nazioni Unite identificano col Kosovo l&rsquo;epicentro europeo dei traffici di droga e armi.</p>
<p>A &ldquo;vigilare&rdquo; sulla situazione e sui &ldquo;rapporti&rdquo; tra CNS e le autorit&agrave; di Pristina restano quindi i circa<strong>&nbsp;6500 militari della KFOR</strong>, stanziati nelle diverse basi presenti sul territorio, tra cui 1000 italiani nella base di &ldquo;villaggio Italia&rdquo; vicino a Pec,<strong>&nbsp;ai quali si aggiunge la formidabile presenza statunitense forte di un contingente di 9000 uomini, di cui 2000&nbsp;&nbsp;</strong>dislocati a<strong>Camp Monteith, sede dei servizi segreti americani nei Balcani, e 7000 a Camp Bondsteel,&nbsp; (</strong>Urosevac, vicino al confine macedone)<strong>&nbsp;la pi&ugrave; vasta e costosa base militare degli Stati Uniti costruita all&rsquo;estero (1999) dai tempi del Vietnam</strong>, il cui compito &egrave; quello di &ldquo;proteggere&rdquo; due corridoi terrestri ed energetici di importanza strategica: quello progettato dalle imprese tedesche (e lautamente finanziato dall&rsquo;Agenzia europea per la ricostruzione) che congiunge, via Belgrado, il porto rumeno di Costanza ad Amburgo e&nbsp;<strong>l&rsquo;AMBO</strong>, l&rsquo;oleodotto albanese-macedone-bulgaro che dovrebbe portare il petrolio del Mar Caspio dal porto bulgaro di Burgas, sul Mar Nero, fino a quello albanese di Valona, sull&rsquo;Adriatico.</p>
<p>In uno scenario cos&igrave; complesso, ma in cui risulta abbastanza evidente chi conduce il gioco, probabilmente le aspettative di Mosca rimarranno disattese, costringendola a dare una risposta di pari intensit&agrave; su un altro fronte, magari ancora pi&ugrave; &ldquo;caldo&rdquo; di quello kosovaro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27975/un-altro-suicida-di-stato-la-fine-della-democrazia</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 10:23:27 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27975/un-altro-suicida-di-stato-la-fine-della-democrazia</link>
	<title><![CDATA[Un altro suicida di stato - la fine della democrazia]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Non illudetevi,&nbsp;non siamo in democrazia.</h2>
<p><span>Se un cittadino che ha lavorato per comparare casa non &egrave; libero di ristrutturala <strong>senza chiedere permesso</strong> allo stato padrone, che per quella casa ti tartassa di tasse, vuol dire che siamo viviamo in una <strong>strisciante dittatura</strong>.</span></p>
<p>Soffriva di crisi depressive da qualche tempo e sembra che la mancata autorizzazione a svolgere dei lavori in una casa di sua propriet&agrave; abbia acuito il &ldquo;male di vivere&rdquo; dell&rsquo;impiegato 57enne residente nel comune della Bassa padovana, dipendente della societ&agrave; Autostrade e che &egrave; stato trovato morto marted&igrave; alle 11.40 dalla moglie 55enne del posto, appena rincasata.</p>
<p><img src="https://www.net1news.org/sites/default/files/imagecache/Home_immagine_evidenza/cappio-impiccagione.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>IMPICCATO A UN PONTEGGIO. L&rsquo;uomo, come constatato dai carabinieri della compagnia di Este intervenuti per le indagini del caso, si &egrave; impiccato con una corda in nylon in un edificio attiguo alla sua abitazione e in fase di ristrutturazione. Il cadavere &egrave; stato rinvenuto al piano terra, legato a un ponteggio.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.imolaoggi.it/">Fonte</a></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27967/fermo-amministrativo-sullauto-per-6-centesimi</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 08:08:29 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27967/fermo-amministrativo-sullauto-per-6-centesimi</link>
	<title><![CDATA[Fermo amministrativo sull'auto per 6 centesimi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;&ldquo;Per sei centesimi gli hanno applicato il fermo amministrativo all&rsquo;auto. Ma lui non lo sapeva&rdquo;. A raccontarlo all&rsquo;Agi, documenti alla mano, &egrave; Fabio Ferraro, 39 anni, operaio di Montalto Uffugo (CS), la cui vettura era sotto fermo amministrativo da ben <strong>sette anni</strong>. Un fermo solo formale, perche&rsquo; in realta&rsquo; la macchina <span style="text-decoration: underline;">era nella piena disponibilita&rsquo; del proprietario,</span> che era <strong>all&rsquo;oscuro di tutto</strong>.</p>
<p><img src="https://www.alaska.net/~nakata/5centEuroIreland.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Tanto che la vicenda e&rsquo; stata scoperta dall&rsquo;interessato solo quando ha deciso di vendere il mezzo. &ldquo;<em>Ho fatto una brutta figura con il mio amico concessionario &ndash; </em>racconta<em> &ndash; quando gli ho consegnato la macchina. Subito mi ha detto che era in fermo amministrativo.</em><br>Ma a me nessuno lo aveva mai comunicato. E cosi&rsquo; &ndash; racconta l&rsquo;uomo &ndash; sono subito andato agli uffici di Equitalia. E ho chiesto spiegazioni&rdquo;. Ferraro ha scoperto quindi che da quasi sette anni viaggiava con un&rsquo;auto &ldquo;bloccata&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Gli impiegati &ndash; racconta &ndash; si guardavano tra di loro e guardavano lo schermo del computer. Io pensavo tra me e me di dover pagare chissa&rsquo; quale cifra mostruosa. Sudavo. Poi, ridendo, mi hanno fatto vedere che dovevo versare solo sei centesimi. In contanti!. E cosi&rsquo; ho fatto &ndash; dice l&rsquo;uomo mostrando la ricevuta - Ma ancora non so da dove si sia originato il debito. Se mi fosse capitato un incidente mentre guidavo l&rsquo;auto bloccata, che guai avrei passato?&rdquo;. Ferraro dovra&rsquo; di nuovo immatricolare la vettura prima di venderla. &ldquo;Mi tocchera&rsquo; <strong>spendere altri 100 euro</strong> per la reimmatricolazione&rdquo;, dice sconfortato. Intanto si e&rsquo; rivolto anche al &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Movimento protesta fiscale a oltranza&rdquo;</span> per pubblicizzare quanto gli e&rsquo; capitato.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27949/pignorano-la-pensione-a-anziano-ma-il-giudice-blocca-tutto</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 15:22:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27949/pignorano-la-pensione-a-anziano-ma-il-giudice-blocca-tutto</link>
	<title><![CDATA[Pignorano la pensione a anziano, ma il giudice blocca tutto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Al nonnetto avevano pignorato la pensione per un vecchio debito. Nonostante fosse invalido e l&rsquo;assegno della pensione fossedi &nbsp;appena 817 euro</strong><span>. Ora il giudice dell&rsquo;esecuzioni del tribunale d&rsquo;Imperia ha accolto il ricorso presentato da un invalido di 60 anni, Giuseppe Crivello, al quale</span><strong>&nbsp;Equitalia,</strong><span>&nbsp;su mandato dell</span><strong>&rsquo;Inps,</strong><span>&nbsp;aveva pignorato la pensione di 817 euro per un debito di circa un milione di vecchie lire risalente al 1983. Secondo l&rsquo;Inps l&rsquo;invalido dove versare la somma per contributi non pagati.&nbsp;</span><strong>Con il passare degli anni Crivello, stando all&rsquo; Inps avrebbe dovuto pagare 10.600 euro.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.nottecriminale.it/contents/2012/09/anziano_03.jpg" width="300" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></strong></p>
<p><strong><strong>Il giudice ha accolto il ricorso affermando che &nbsp;&egrave; possibile pignorare solamente 1/5 della pensione o meglio della differenza</strong><span>&nbsp;</span></strong>tra l&rsquo;importo della stessa e 525,86 euro che &egrave; la cifra non pignorabile. Il giudice ha disposto il pignoramento di 52 euro sulla mensilit&agrave; fino a maggio mese in cui il caso di Crivello verr&agrave; sottoposto a verifiche.</p>
<p>Cosa dire, aspettiamo che l' <strong>EBOLA</strong>&nbsp;(gi&agrave; presente sul nostro territorio) faccia giustizia cominciando da <strong>EQUITALIA</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 08:38:12 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27938/file-di-italiani-per-il-pane-del-giorno-prima</link>
	<title><![CDATA[File di Italiani per il pane del giorno prima]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Peggio che durante la GUERRA</strong> !&nbsp;</p>
<p>Questa &egrave; la storia di uno <strong>Stato che odia i suoi cittadini</strong>.</p>
<p>Il racconto di due esistenze parallele, quella dei clandestini e quella dei cittadini di Ragusa.</p>
<p><img src="https://www.vignaclarablog.it/wp-content/uploads/2012/02/vignaclara.JPG" alt="image" width="470" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Da una parte, una lunga fila, delimitata dalle transenne, che vede ogni giorno un centinaio di persone, dalle 10 alle 12,30 bussare alle porte della casa di prima accoglienza Sant&rsquo;Angela Merici del Vocri per un pezzo di pane del giorno prima. Sono uomini e donne senza lavoro. Disoccupati della zona industriale di Ragusa e madri con <strong>figli piccoli</strong>.</p>
<p>Parliamo di <strong>700 persone</strong>, e 50 chilogrammi di pane distribuiti ogni giorno, mille in un mese. Con diciotto panifici della citt&agrave; che donano il pane del giorno prima.</p>
<p>Poco pi&ugrave; in l&agrave;, qualche centinaio di metri, ecco il centro di accoglienza per clandestini. Centinaia di clandestini. Colazione, pranzo e cena. Primo, secondo e contorno. Anche il dolce. E, ovviamente, pane fresco. Tutto a spese degli italiani.</p>
<p>E&rsquo; un contrasto che grida vendetta. Che parla di uno Stato in totale disfacimento. Di ministri che, se definissimo <strong>prostitute</strong>, magari lo prenderebbero anche come un complimento.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_byIBvRem4F0/SS8KFmrY8UI/AAAAAAAAAbA/qlTGkfedUWE/s1600/foto256b.jpg" alt="image" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E' proprio il caso di dire:<br><strong>si stava meglio quando si stava peggio !&nbsp;</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:58:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Disattivare la riproduzione automatica dei filmati su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Disattivare la riproduzione automatica dei video su Facebook &egrave; possibile </strong>ed &egrave; anche semplice, ma prima di spiegarvi come si fa vogliamo ricordarvi che non si tratta di una novit&agrave; molto fastidiosa, non per la versione desktop del servizio almeno: i video, infatti, si attivano, certo, ma non partono automaticamente in audio; ci&ograve; significa che potrete vedere le sequenze e solo se lo vorrete voi potrete attivare il resto.</p>
<p><img src="https://www.wired.com/images_blogs/gadgetlab/2013/01/20130124-VINE-FACEBOOK-001edit.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Se la <strong>riproduzione automatica</strong> non &egrave; fastidiosa con un <strong>PC</strong>, lo diventa, per&ograve;, quando <strong>usate uno smartphone o un tablet</strong>, in genere abbinati a delle tariffe che cambiano dopo un certo consumo di banda: &egrave; per questo caso che diventa importante <strong>disattivare la riproduzione automatica dei video</strong>, perch&eacute;, attivandosi automaticamente, &egrave; normale che consumino molto di pi&ugrave;, e senza che voi lo vogliate.</p>
<p>Per fortuna, <strong>disattivare questa riproduzione automatica</strong> richiede semplici interventi, anche se dovrete compiere pi&ugrave; di un&rsquo;operazione: una per la versione desktop e una per quella <em>mobile</em>; per quest&rsquo;ultima, poi, <strong>potrete soltanto evitare che la riproduzione si attivi su rete cellulare</strong> e non su rete Wi-Fi (e questo non &egrave; certo un problema, visto che la connessione Wi-Fi non &egrave; associata al vostro piano tariffario).</p>
<p>Ma veniamo al dunque: dovrete cliccare su &ldquo;Impostazioni&rdquo;, in alto a destra dello schermo; nella colonna a sinistra troverete poi la sezione &ldquo;Video&rdquo;: a questo punto passate da &ldquo;Attivo&rdquo; a &ldquo;Disattivo&rdquo; e il gioco &egrave; fatto sulla versione Facebook per desktop.</p>
<p><img src="https://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2011/04/Schermata-2011-04-20-a-14.01.27.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Come disattivare la riproduzione dei video sui cellulari</strong></p>
<p>Su <strong>iOS</strong>, invece, scegliete la voce &ldquo;<em>Facebook</em>&rdquo; dal menu principale; selezionate la voce &ldquo;Impostazioni&rdquo; e selezionate &ldquo;Riproduci automaticamente solo su WiFi&rdquo;, in modo tale da <strong>disattivare la riproduzione automatica su rete cellulare</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Android</strong>, si va sull&rsquo;applicazione Facebook; si seleziona &ldquo;Impostazioni&rdquo; e poi &ldquo;Impostazioni dell&rsquo;applicazione&rdquo;: qui baster&agrave; selezionare sempre &ldquo;<strong>Riproduci video automaticamente solo su WiFi</strong>&rdquo; e il gioco sar&agrave; fatto.</p>
<p>Niente di difficile, insomma, anche se Facebook - diciamocelo - avrebbe potuto risparmiarcelo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

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