<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all?offset=1260</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26808/la-procura-di-padova-indaga-sulle-ultime-due-legislature</guid>
	<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 21:17:32 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26808/la-procura-di-padova-indaga-sulle-ultime-due-legislature</link>
	<title><![CDATA[La Procura di Padova indaga sulle ultime due legislature]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.informazionelibera.info/wp-content/uploads/2014/02/letta-monti.jpg" alt="" width="400" height="250" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Letta, Monti e company indagati? Questa domanda potrebbe trovare risposta in futuro: Secondo indiscrezioni, la Procura di Padova, con la collaborazione di altre procure italiane, ha aperto un fascicolo d&rsquo;indagine nei confronti di numerosi ministri e parlamentari, con l&rsquo;accusa di istigazione al suicidio.</span></p>
<p>L&rsquo;accusa si concentra maggiormente verso ministri e parlamentari delle ultime due legislature (Monti, Letta) che, attraverso i loro atti, scelte politiche e omissioni, <strong>avrebbero costretto decine e decine di imprenditori italiani al gesto pi&ugrave; folle.</strong></p>
<p><span>L&rsquo;iniziativa &egrave; nata dalla denuncia di tre imprenditori, che condannarono l&rsquo;intera classe politica, ai sensi dell&rsquo;articolo 580 del Codice Penale (per istigazione o aiuto al suicidio).</span><br><span>Successivamente, grazie al &ldquo;Comitato 580 Codice Penale&rdquo;, sono state raccolte pi&ugrave; di cinquantamila denunce da tutto il territorio italiano, nei confronti dei rappresentanti delle ultime due legislature.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26807/equitalia-nuovo-tool-online-per-eliminare-le-cartelle-non-dovute</guid>
	<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 21:08:34 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26807/equitalia-nuovo-tool-online-per-eliminare-le-cartelle-non-dovute</link>
	<title><![CDATA[Equitalia nuovo tool online per eliminare le cartelle non dovute]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Equitalia ha creato uno strumento online per inviare la sospensione della riscossione in caso di annullamento del debito, pagamento gi&agrave; effettuato e sentenza favorevole</p>
<p>Capita a volte che Equitalia, che sta&nbsp;sperimentando l'uso della PEC per le cartelle asattoriali, invii una richiesta di pagamento non dovuta perch&eacute; l'importo &egrave; gi&agrave; stato versato o perch&eacute; &egrave; troppo elevato.</p>
<p>Oggi, l'AD della societ&agrave;&nbsp;<strong>Benedetto Mineo</strong>&nbsp;ha annunciato il lancio di un nuovo servizio online per risolvere definitivamente il problema delle cosidette "<em>cartelle pazze"</em>. La richiesta di sospensione pu&ograve; essere effettuata anche tramite sportello, fax, e-mail e raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<h3>Sospensione della riscossione online</h3>
<p>I cittadini potranno ora&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/sgraviesospensioni/index.html" target="_blank" title="Sospensione riscossione Equitalia">&nbsp;inviare online la richiesta di sospensione della riscossione&nbsp;</a></strong>in caso di annullamento del debito da parte dell'ente creditore, di un pagamento gi&agrave; effettuato o di una sentenza favorevole. "In questi anni siamo riusciti a perfezionare i nostri sistemi informatici - ha spiegato Mineo - per evitare quelle situazioni eccezionali che sostanzialmente si sono verificate prima della nascita di Equitalia, in cui si riscontravano divergenze tra i dati forniti dagli enti creditori e quanto riportato nelle cartelle notificate ai contribuenti".</p>
<p>Nel frattempo, per tutti coloro che vivono con apprensione le scadenza fiscali, gli esperti hanno realizzato&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.datamanager.it/news/le-tasse-ti-preoccupano-ecco-i-consigli-battere-lansia-52732.html" title="Le tasse ti preoccupano? Ecco i consigli per battere l'ansia">una lista di consigli per vivere senza patemi il pagamento di tasse e bollette</a>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26796/in-arrivo-la-supertassa-sugli-smartphone</guid>
	<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 07:09:43 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26796/in-arrivo-la-supertassa-sugli-smartphone</link>
	<title><![CDATA[In arrivo la supertassa sugli Smartphone]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Aumenti del 500% rispetto all&rsquo;imposta attuale per l&rsquo;acquisto di qualsiasi strumento tecnologico con memoria interna. Mibact: &ldquo;Non &egrave; vero, sul diritto d&rsquo;autore trattativa ancora in corso&rdquo;</h2>
<p>Tassa sui telefonini, anzi no. Prima le agenzie di stampa riferiscono di un nuovo balzello destinato a colpire&nbsp;<strong>smartphone</strong>,<strong>tablet</strong>,&nbsp;<strong>computer fissi</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>portatili</strong>,<strong>&nbsp;chiavette Usb</strong>,&nbsp;<strong>hard-disk esterni</strong>,&nbsp;<strong>tv&nbsp;</strong>con funzione di registratore e&nbsp;<strong>decoder</strong>. Quindi, nel volgere di un paio d&rsquo;ore, la smentita del Ministero dei beni e delle attivit&agrave; culturali e del turismo: &ldquo;NON <em>&egrave; prevista nessuna tassa e le ipotetiche tariffe pubblicate in merito agli aumenti di costo sono infondate</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://ziogeek.com/wp-content/uploads/2013/01/cellphonebuyers_large_verge_super_wide.jpeg" alt="Smartphones" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>L&rsquo;allarme rincari&nbsp;</strong>- Secondo le agenzie, sarebbe dovuta scattare un&rsquo;imposta fino a&nbsp;<strong>5,20 euro</strong>&nbsp;per i nuovi smartphone e tablet e&nbsp;<strong>40 euro</strong>&nbsp;per i decoder con memoria interna. E che tecnicamente si chiama &ldquo;rideterminazione dei compensi per copia privata&rdquo;. L&rsquo;imposta non sarebbe stata nuova: la paghiamo gi&agrave;, con importi sugli smartphone pari a&nbsp;<strong>90 centesimi di euro</strong>.</p>
<p>A fissare le cifre &egrave; il Decreto del 30 dicembre 2009 che ne stabilisce il periodico aggiornamento, per adeguarle allo sviluppo delle tecnologie digitali in cambio della possibilit&agrave; di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d&rsquo;autore. Dunque per fare una copia di contenuti audio-video di cui siamo gi&agrave; legittimi proprietari. Per esempio per portare la compilation di Cd e Dvd su un secondo dispositivo personale come un lettore Mp3, smartphone o tablet. Gli incassi&nbsp;<strong>Siae</strong>&nbsp;servono dunque per compensare i mancati introiti degli autori. Secondo le stime d&rsquo;acquisto del comparto hi-tech per il 2014 (8 milioni di tablet, 10 milioni di computer e pc) con l&rsquo;aumento della tass si sarebbero raggiunti i&nbsp;<strong>200 milioni</strong>&nbsp;di euro.</p>
<p><strong>La (mezza) smentita del Ministero</strong>&nbsp;- Come detto, per&ograve;, dal Ministero di via del Collegio Romano arriva la smentita: &ldquo;La norma a cui si fa riferimento &ndash; aggiunge il comunicato &ndash; &egrave; quella relativa all&rsquo;equo compenso per i produttori di contenuti, regolata attraverso decreto ministeriale, in attuazione di una norma vincolante europea che impone rinnovi triennali. Il precedente decreto del 2009 &egrave; gi&agrave; scaduto e il ministro&nbsp;<strong>Massimo Bray</strong>&nbsp;sta lavorando a una soluzione condivisa, nel rispetto e nella difesa del valore del diritto d&rsquo;autore, ascoltando tutte le categorie interessate per raggiungere una decisione equilibrata nell&rsquo;interesse degli autori, dei produttori di smartphone e tablet e, soprattutto, dei cittadini fruitori degli stessi&rdquo;.</p>
<p>Il ministero conferma quindi che &egrave; comunque allo studio l&rsquo;aggiornamento dell&rsquo;equo compenso destinato agli autori per &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">risarcirli</span>&rdquo; per l&rsquo;uso delle loro opere su dispostivi digitali con memoria interna.</p>
<p>(<a rel="nofollow" href="https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1397286/Diritti-d-autore--arriva-la--supertassa--sugli-smartphone.html">Fonte</a>)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26752/il-belgio-espelle-265-italiani</guid>
	<pubDate>Tue, 04 Feb 2014 16:51:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26752/il-belgio-espelle-265-italiani</link>
	<title><![CDATA[Il Belgio espelle 265 ITALIANI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>LUGANO &ndash; Mentre la Svizzera accoglie tutti in nome della libera circolazione, in Belgio il governo espelle i cittadini dei paesi comunitari che vivono di assistenza sociale.</p>
<p>Ci sono due Bruxelles. Una &egrave; quella che predica le frontiere aperte e che pretende che la Svizzera, in nome della libera circolazione e dell&rsquo;europeismo accolga chiunque, che abbia un lavoro o meno. L&rsquo;altra invece se ne sbatte altamente dei diktat di&hellip; Bruxelles e comincia a prendere provvedimenti contro l&rsquo;invasione degli stranieri che vivono esclusivamente a carico dello stato.</p>
<p>Le autorit&agrave; belghe hanno infatti consegnato ben 2.712 decreti di espulsione a cittadini della comunit&agrave; europea. Per il governo di Bruxelles questi stranieri rappresentano un onere eccessivo per il sistema sociale.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2014/02/ar_image_2425_l.jpg"><img src="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2014/02/ar_image_2425_l.jpg" alt="ar_image_2425_l" width="550" height="280" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Anche in questo caso, gli europei si dimostrano maestri nell&rsquo;aggirare le leggi: anzich&eacute; metterli sul primo volo per il paese natio, fanno semplicemente in modo di negare l&rsquo;accesso a qualsiasi servizio, a partire dalla sanit&agrave; o dall&rsquo;istruzione.</p>
<p>In poche parole, diventano veri e propri desaparecidos, alla faccia della libera circolazione tanto esaltata&hellip;</p>
<p>Tra questi stranieri che il Belgio non vuole pi&ugrave; accogliere, la stragrande maggioranza proviene da Romania e Bulgaria. Ma ci sono anche 265 italiani. Della serie, predicare bene, &nbsp;razzolare un po&rsquo; come gli pare.</p>
<p>Nota.</p>
<p>Vogliamo far notare che nessun quotidiano italiano e tanto meno reti televisive italiane ha dato questa notizia. Non aggungiamo altro. Ciascuno tragga le proprie conclusioni.</p>
<p><span>(</span><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-2425_LA_UE_PREDICA_LACCOGLIENZA_E_HA_ACCUSATO_LITALIA_DI_XENOFOBIA_MA_BRUXELLES_OGGI_HA_ESPULSO_265_ITALIANI_POVERI">Fonte</a><span>)</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26691/governo-tenta-di-sanare-gli-atti-illegittimi-dellagenzia-delle-entrate</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 15:28:06 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26691/governo-tenta-di-sanare-gli-atti-illegittimi-dellagenzia-delle-entrate</link>
	<title><![CDATA[GOVERNO TENTA DI SANARE GLI ATTI ILLEGITTIMI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>C&rsquo;&egrave; chi la chiama norma &ldquo;salva-funzionari del Fisco&rdquo;. E c&rsquo;&egrave; chi si spinge fino a ribattezzarla norma &ldquo;<strong>salva-Befera</strong>&rdquo;. Di sicuro all&rsquo;interno dell&rsquo;Agenzia delle entrate c&rsquo;&egrave; un problema di non poco conto. Cos&igrave; delicato che si &egrave; tentato di metterci una pezza, per ora senza successo, all&rsquo;interno del decreto legge sul rientro dei capitali detenuti all&rsquo;estero, predisposto dal ministro dell&rsquo;economia Fabrizio Saccomanni e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Il punto &egrave; che all&rsquo;interno della nostra macchina fiscale ci sono centinaia di funzionari che, sebbene <strong>non siano mai divenuti dirigenti a seguito di concorso</strong>, <span style="text-decoration: underline;">firmano atti di accertamento come se lo fossero</span>. Atti che, proprio in virt&ugrave; di tale vizio, sono da qualche anno entrati nel mirino delle commissioni tributarie, che spesso li annullano. Il tutto creando non pochi problemi alla tenuta delle entrate erariali.</p>
<p>Ebbene, in una delle prime versioni del decreto sul rientro dei capitali era spuntata una norma, per la precisione l&rsquo;ex art.3, intitolata &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">funzionari di fatto</span>&rdquo;. In essa si stabiliva che, proprio &ldquo;<em>ai fini del consolidamento e della salvaguardia delle entrate erariali, &egrave; fatta salva in ogni caso l&rsquo;efficacia della sottoscrizione degli atti di accertamento emessi dagli uffici dell&rsquo;amministrazione finanziaria</em>&rdquo;, purch&eacute; &ldquo;sottoscritti dai dipendenti che, per volont&agrave; comunque dell&rsquo;amministrazione, esercitino l&rsquo;attivit&agrave; di direzione dell&rsquo;ufficio&rdquo;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2014/01/ar_image_2403_l.jpg"><img src="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2014/01/ar_image_2403_l.jpg" alt="ar_image_2403_l" width="550" height="280" style="border: 0px;"></a></p>
<p><strong>Cosa c&rsquo;&egrave; dietro</strong>.</p>
<p>Era poi la relazione tecnica a svelare nel dettaglio la ratio nella norma. L&rsquo;assunto &egrave; &ldquo;che vadano comunque mantenuti fermi gli effetti degli atti compiuti da funzionari la cui nomina, successivamente all&rsquo;adozione degli atti stessi, possa essere risultata viziata sotto il profilo procedurale&rdquo;. Ovvero esattamente quello che &egrave; accaduto ai funzionari di fatto delle Entrate.</p>
<p>Di pi&ugrave;, perch&eacute; la stessa relazione tecnica della prima versione del provvedimento ribadiva &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">la necessit&agrave; di salvaguardare le entrate erariali</span> a fronte di eventuali controversie di legittimit&agrave; formale della preposizione agli uffici dell&rsquo;amministrazione finanziaria dei relativi dipendenti&rdquo;. Alla fine, per&ograve;, nella versione definitiva del decreto legge 4 del 2014, pubblicato ieri in Gazzetta, questa norma &egrave; scomparsa.&nbsp;<strong>E quindi &egrave; venuta meno la sanatoria per gli atti di accertamento fiscale firmati da funzionari non direttori.</strong></p>
<p>Ma vista la posta in gioco, fanno notare gli osservatori pi&ugrave; attenti, la questione verr&agrave; riproposta appena possibile. Del resto la vicenda affonda le radici almeno al 2011. In quell&rsquo;anno il <strong>Tar del Lazio</strong> ha dato ragione a un ricorso della <strong>Dirpubblica</strong> (Federazione del pubblico impiego), che ha portato a individuare ben 767 dirigenti nominati senza concorso su 1.143 attivi alle Entrate. Una decisione che ha aperto una voragine all&rsquo;interno della quale si sono infilate le commissioni tributarie.</p>
<p>Anche il governo <strong>Monti</strong>, con il decreto legge 44 del 2012, ha cercato di sanare la situazione, salvaguardando in un passaggio la qualifica dirigenziale dei funzionari che di fatto non ne avevano il titolo. Norma che, dopo tutta una serie di ricorsi e controricorsi, adesso &egrave; addirittura finita all&rsquo;esame della Corte costituzionale. Insomma, un autentico ginepraio. Che risale almeno al 2000, anno di partenza delle Agenzie, quando molti &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">funzionari di fatto</span>&rdquo; venivano usati come dirigenti senza concorso.</p>
<p><strong>I timori del governo.</strong></p>
<p>Il problema, quindi, risale anche ad epoche in cui i vertici dell&rsquo;Agenzia delle entrate erano diversi, ma poi si &egrave; sviluppato e adesso la patata bollente &egrave; in mano ad Attilio Befera. Con un rischio che mette paura ai vertici del Fisco, ossia quello del danno erariale. Perch&eacute; un atto di accertamento illegittimo non solo mette a rischio le entrate, ma &egrave; illegittimo proprio per una disfunzione del vertice amministrativo che ha nominato dirigenti dei funzionari senza concorso.</p>
<p>&ldquo;<em>Il tentativo di sanare la situazione</em>&rdquo;, ha detto ieri a La Notizia Giancarlo Barra, segretario generale di Dirpubblica, &ldquo;<em>&egrave; una chiara ammissione di colpevolezza</em>&rdquo;.</p>
<p>(<a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-2403_IL_GOVERNO_TENTA_DI_SANARE_GLI_ATTI_ILLEGITTIMI_DELLAGENZIA_DELLE_ENTRATE_MA_E_COSTRETTO_A_DESISTERE_RESTANO_NULLI">Fonte</a>)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26625/cartelle-non-tutte-sono-da-pagare</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 16:22:35 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26625/cartelle-non-tutte-sono-da-pagare</link>
	<title><![CDATA[Cartelle: non tutte sono da pagare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Chi riceve una cartella esattoriale, per prima cosa deve&nbsp;<strong>verificare se ha in precedenza ricevuto notifica</strong>&nbsp;del verbale di accertamento (ossia la multa) cui essa &egrave; riferita oppure dell&rsquo;ordinanza del Prefetto che ha rigettato il ricorso e ingiunto il pagamento della multa.</p>
<p><strong>Se cos&igrave; non fosse</strong>, tali provvedimenti non possono costituire validi titoli esecutivi, quindi s<strong>i potr&agrave; richiedere l&rsquo;annullamento della cartella</strong>.<br>A tal proposito &egrave; opportuno rivolgersi all&rsquo;ente creditore indicato nella cartella chiedendo di&nbsp;<strong>esibire l&rsquo;originale della c.d. &ldquo;relata di notifica&rdquo;</strong>&nbsp;che nella maggior parte dei casi &egrave; costituita dalla cartolina di ritorno della raccomandata a/r firmata dal ricevente. Attenzione per&ograve;: il fatto di non aver firmato personalmente tale ricevuta non significa automaticamente che la notifica non sia avvenuta correttamente dal punto di vista legale. Bisogna, infatti,&nbsp;<strong>controllare che la raccomandata non risulti consegnata a soggetti terzi</strong>&nbsp;(es. congiunti, conviventi, portinai, ecc.)&nbsp;<strong>e che la notifica non si consideri comunque avvenuta per compiuta giacenza</strong>.</p>
<p><span></span><br>Una volta effettuati gli opportuni controlli, se risulta che il verbale di accertamento oppure l&rsquo;ordinanza prefettizia di ingiunzione sono stati notificati correttamente e non sono stati tempestivamente impugnati, si sar&agrave; formato un valido titolo esecutivo che giustifica la pretesa di pagamento, pertanto l&rsquo;emissione della cartella esattoriale sar&agrave; del tutto legittima. Tuttavia, anche in questi casi, possono esserci altri motivi di opposizione, quali&nbsp;<strong>vizi formali</strong>&nbsp;oppure&nbsp;<strong>errori di notifica della cartella</strong>&nbsp;stessa.</p>
<p>Per quanto riguarda il primo ordine di vizi, bisogna controllare che nella cartella sia riportata tutta una serie di informazioni e di dati obbligatori (es. ente creditore, data di iscrizione a ruolo del debito, norma del codice della strada violata, data dell&rsquo;infrazione, ecc.).<br>Per gli errori di notifica della cartella, invece, &egrave; necessario verificare che siano stati<strong>rispettati</strong>&nbsp;i&nbsp;<strong>termini prescrizionali</strong>&nbsp;stabili dalla legge.</p>
<p>In base all&rsquo;art. 28 della Legge n. 689/81&nbsp;<strong>il diritto a riscuotere le somme dovute per le multe si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui &egrave; stata commessa la violazione</strong>, a meno che, nel frattempo, non siano intervenuti atti/fatti idonei ad interrompere tale termine di prescrizione (es. la notifica di avvisi di mora e in genere ogni atto di esercizio della pretesa sanzionatoria).</p>
<p>Questo significa che&nbsp;<strong>la cartella esattoriale deve essere notificata al contribuente-debitore entro cinque anni da quando &egrave; stata commessa l&rsquo;infrazione oppure da quando gli &egrave; stato notificato il verbale di accertamento</strong>. Qualora la notifica della cartella avvenga successivamente alla scadenza di tale termine, la cartella non potr&agrave; considerarsi valida, pertanto sar&agrave; possibile richiederne&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.dirittosemplice.it/component/breezingforms/ff_name/annullamento_cartella?view=form&amp;ff_name=annullamento_cartella&amp;Itemid=143" target="_blank">l&rsquo;annullamento&nbsp;e sgravio&nbsp;</a>&nbsp;oppure impugnarla davanti al giudice.</p>
<p>Sul punto &egrave; utile sapere che per il mittente (ente creditore o agente della riscossione) la notifica si perfeziona nel momento in cui consegna l&rsquo;atto (verbale o cartella di pagamento) all&rsquo;ufficio postale o all&rsquo;ufficiale giudiziario. Invece, per il destinatario il termine per pagare o per fare impugnazione inizia a decorrere dal momento in cui riceve l&rsquo;atto oppure dal giorno in cui si realizza la compiuta giacenza.</p>
<p>Un altro termine il cui mancato rispetto costituisce un buon motivo di opposizione &egrave; quello previsto dall&rsquo;art. 1 della Legge n. 244/07 che vieta agli agenti della riscossione di svolgere attivit&agrave; finalizzate al recupero delle somme iscritte a ruolo e riferite a infrazioni al codice della strada, se sono passati pi&ugrave; di&nbsp;<strong>due anni tra la consegna del ruolo e la notifica della relativa cartella di pagamento</strong>.</p>
<p>E quando la&nbsp;<strong>notifica</strong>&nbsp;viene eseguita tempestivamente per&ograve;&nbsp;<strong>al vecchio indirizzo</strong>del destinatario? In questi casi, se il soggetto ha provveduto ad effettuare la variazione anagrafica in Comune, la notifica al vecchio indirizzo sar&agrave;&nbsp;<strong>valida soltanto entro trenta giorni dal momento della variazione</strong>, altrimenti si considerer&agrave; come non avvenuta. &Egrave; valida, invece, la notifica fatta al vecchio indirizzo anche a distanza di tempo dal cambio di indirizzo, quando l&rsquo;interessato non ha provveduto ad effettuarne la variazione anagrafica.</p>
<p>In definitiva, si pu&ograve; dire che la notifica &egrave; un passaggio fondamentale di tutta la procedura di recupero delle somme dovute all&rsquo;ente creditore e la sua mancanza/tardivit&agrave; costituisce il principale motivo di contestazione da parte del cittadino-contribuente.<br>Esistono, per&ograve;, anche&nbsp;<strong>altri validi motivi di impugnazione della cartella esattoriale</strong>, ad esempio quando il ricorso al Prefetto &egrave; stato accolto per mancata risposta, oppure quando la multa &egrave; gi&agrave; stata pagata, oppure ancora quando il trasgressore &egrave; deceduto (in base all&rsquo;art. 7 della Legge n. 689/81 l&rsquo;obbligazione di pagare la multa non si trasmette agli eredi).</p>
<p>In conclusione, se riscontrate almeno uno dei tanti motivi di annullabilit&agrave; di una cartella esattoriale, la prima &ldquo;mossa&rdquo; da fare &egrave; sicuramente&nbsp;<strong>agire in autotutela</strong>, richiedendo&nbsp;con raccomandata a/r&nbsp; l&rsquo;annullamento del debito iscritto a ruolo esponendo i motivi che giustificano la vostra pretesa (per i nostri associati, tra i modelli,&nbsp;&egrave; gi&agrave; disponibile l&rsquo;apposito&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.casadelconsumatore.it/modelli-dettaglio?catid=49" target="_blank">modello</a>). Questa &egrave; la via pi&ugrave; semplice e immediata, senza costi, e vi evita di dovervi rivolgere a giudici&nbsp;e avvocati.</p>
<p>Da ultimo vi segnaliamo che,<strong>&nbsp;se avete dubbi sulla validit&agrave; della cartella o su eventuali prescrizioni</strong>&nbsp;e volete farla controllare, sappiate che potete chiedere la<strong>verifica gratuita della vostra cartella di pagamento</strong>&nbsp;o di altri atti di Equitalia utilizzando questo&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.dirittosemplice.it/altri-servizi/verifica-cartelle-equitalia">servizio</a>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26613/moratoria-interessi-per-cartelle-equitalia</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 12:26:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26613/moratoria-interessi-per-cartelle-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Moratoria interessi per cartelle Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In data 27 novembre 2013 il Senato ha approvato il <strong>disegno di legge n.1120, c.d. Legge di Stabilit&agrave;.</strong><br> Tra le molteplici disposizioni previste nel testo, rientra anche il condono degli interessi di mora delle cartelle esattoriali, ovvero la possibilit&agrave; per il contribuente di pagare le cartelle di pagamento emesse dall'Agente della Riscossione senza interessi.<br> <br> Tale disposizione &egrave; prevista dal comma 424, di cui si riporta integralmente il testo:<br> <br> <em><strong>"424.</strong> Relativamente ai carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali, agenzie fiscali, regioni, province e comuni, e affidati agli agenti della riscossione <strong>fino al 31 ottobre 2013</strong>, i debitori possono estinguere il debito <strong>senza corrispondere interessi</strong> e con il pagamento:<br> a) di una somma pari all'intero importo originariamente iscritto a ruolo, ovvero a quello residuo;<br> b) delle somme dovute a titolo di remunerazione prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112."</em><br> <br> Il successivo comma 425, stabilisce l'onere informativo a carico degli Agenti della Riscossione, che dovranno <strong>informare mediante posta ordinaria i contribuenti</strong> sulla possibilit&agrave; del pagamento agevolato.<br> Stabilisce, altres&igrave;, <strong>le modalit&agrave; di pagamento:</strong> il contribuente dovr&agrave; sottoscrivere un <strong>apposito atto, entro il 30 giugno 2014</strong>, in cui dichiara di avvalersi della facolt&agrave; di pagare il proprio debito senza interessi.<br> I pagamenti dovranno avvenire in <strong>due momenti</strong>: un primo pagamento, pari al 50% del dovuto, da versarsi contestualmente alla presentazione del suddetto atto, <strong>entro il 30 giugno 2014</strong>; il secondo pagamento, pari alla restante met&agrave;, da versarsi entro il <strong>16 settembre 2014</strong>.<br> <br> Si riporta il testo integrale del comma:<br> <em><strong>"425.</strong> Entro il 30 maggio 2014, gli agenti della riscossione informano, mediante posta ordinaria, i debitori di cui al comma 424 che, entro il 30 giugno 2014, possono sottoscrivere apposito atto con il quale dichiarano di avvalersi della facolt&agrave; attribuita dal citato comma 424, versando contestualmente almeno il 50 per cento delle somme di cui al medesimo comma 424. Il residuo importo &egrave; versato entro il 16 settembre 2014."</em><br> <br> Di seguito, gli ultimi tre commi riguardanti la misura in esame:<br> <em><strong>"426</strong>. Restano comunque <strong>dovute per intero</strong> le somme relative ai dazi e ai tributi costituenti risorse proprie iscritte nel bilancio dell'Unione europea, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, lettere a) e b), della decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, e quelle dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei conti."<br> <br> <strong>"427</strong>. La definizione di cui al comma 424 si perfeziona con l'integrale versamento di cui ai commi 424 e 425. In tal caso, l'agente della riscossione &egrave; <strong>automaticamente discaricato</strong> delle somme residue e <strong>contestualmente sono eliminati</strong> dalle scritture patrimoniali degli enti i crediti corrispondenti alle quote discaricate."<br> <br> <strong>"428.</strong> Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze &egrave; <strong>approvato il modello dell'atto di cui al comma 425</strong> e sono stabilite le modalit&agrave; di versamento delle somme pagate dai debitori, di riversamento in tesoreria da parte degli agenti della riscossione, di rendicontazione delle somme riscosse e di invio dei relativi flussi informativi."</em><br> <br> Dott. Gennaro Esposito</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.dirittoitaliano.com/attualita/articolo.php?Moratoria-interessi-per-cartelle-Equitalia-138">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26612/schumacher-ecco-la-verit-i-fan-nello-sconforto</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 11:59:58 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26612/schumacher-ecco-la-verit-i-fan-nello-sconforto</link>
	<title><![CDATA[Schumacher, ecco la verità: i Fan nello Sconforto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E&rsquo; trascorso praticamente un mese dal giorno in cui il campione di Formula Uno era caduto durante una discesa sugli sci ed era rimasto gravemente ferito. Michael Schumacher aveva riportato un vastissimo edema cerebrale ed &egrave; stato gi&agrave; sottoposto a due interventi atti ad arginare le vaste emorragie. A tutt&rsquo;oggi, per lui,&nbsp;</span><strong>non ci sono ancora notizie di una sua possibile ripresa</strong><span>. Schumi avrebbe dovuto restare nel come indotto farmacologicamente per il tempo necessario al suo cervello di &lsquo;auto-ripararsi&rsquo;, e comunque per un massimo di dieci/quindici giorni.</span><strong>&nbsp;Ogni giorno in pi&ugrave; che sta passando diminuiscono sempre pi&ugrave; le possibilit&agrave; che il campione possa recuperare, anzi.&nbsp;</strong></p>
<p><strong><img src="https://img.bleacherreport.net/img/slides/photos/003/495/674/hi-res-156824925-michael-schumacher-of-germany-and-mercedes-gp-attends_crop_north.jpg?w=630&amp;h=420&amp;q=75" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><br></strong><span>Da quel che dicono i vari neurologi interpellati,&nbsp;</span><strong>Schumacher potrebbe restare in coma per il resto della sua vita</strong><span>, e se mai si dovesse svegliare,&nbsp;</span><strong>potrebbe non ricordare pi&ugrave; nulla</strong><span>&nbsp;di tutto ci&ograve; che ha fatto fino al giorno del terribile incidente. C&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; che non riconosca i suoi familiari, che non ricordi che &egrave; un pilota di Formula Uno, che non sappia parlare o mangiare in maniera autonoma.&nbsp;</span><strong>Le notizie sono raggelanti.</strong><span>&nbsp;Pi&ugrave; passano i giorni e peggio &egrave;. I medici che lo hanno in cura presso l&rsquo;ospedale di Grenoble in cui&nbsp;</span><strong>&egrave; ricoverato dal 29 Dicembre scorso</strong><span>, non hanno per il momento intenzione di risvegliarlo dal coma farmacologico.</span></p>
<p><span><img src="https://www.italpress.com/images/23647.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><strong>Jean-Marc Orgogozo</strong><span>, professore di neurologia all&rsquo;Universit&agrave; di Bordeaux e direttore della Federazione di neuroscienze&nbsp;in un&rsquo;intervista rilasciata al quotidiano francese&nbsp;</span><em>Le Point,&nbsp;</em><span>ha detto: &ldquo;</span><em>Pur non sapendo le cose con esattezza,&nbsp;<strong>purtroppo il tempo gioca a sfavore.</strong>&nbsp;Ogni giorno che passa diminuiscono le possibilit&agrave; che la situazione migliori. L&rsquo;intervento dei neurochirurghi sul trauma &lsquo;chiuso&rsquo;&nbsp;<strong>doveva dare un beneficio se non immediato, almeno veloce</strong>. Se ci&ograve; non avviene significa che le lesioni sono ampie e diffuse e&nbsp;<strong>hanno poche chance di regredire</strong></em><span>&ldquo;. Il professore ha poi aggiunto: &ldquo;</span><em>La terapia attuale stabilizza le lesioni che si ritengono irreversibili, ma&nbsp;<strong>se il danno &egrave; troppo grande a lungo andare non serve</strong>, anche perch&eacute; il coma pu&ograve; causare complicazioni al sistema immunitario, mentre l&rsquo;ipotermia ha un impatto negativo sulla circolazione. In generale,&nbsp;<strong>dopo un certo periodo si inizia con un coma pi&ugrave; leggero e si vede cosa succede</strong>. Non posso aggiungere altro non vedendo le cartelle cliniche, ma&nbsp;<strong>&egrave; essenziale svegliare il ferito altrimenti non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; speranza.</strong>&nbsp;Dopo oltre tre settimane&nbsp;<strong>non aver riscontri positivi &egrave; inquietante</strong>&nbsp;e bisogna essere consapevoli che un grave trauma cranico con edemi diffusi &egrave; complicato qualunque cosa si faccia. Che Schumacher recuperi senza conseguenze &egrave; inaspettato, ma non impossibile</em><span>&ldquo;</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26598/concorso-in-rai-100-nuove-assunzioni-per-giornalisti</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 10:09:53 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26598/concorso-in-rai-100-nuove-assunzioni-per-giornalisti</link>
	<title><![CDATA[Concorso in RAI, 100 nuove assunzioni per giornalisti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nuove assunzioni nella Radiotelevisione Italiana, la societ&agrave; concessionaria che ha l&rsquo;esclusiva del Servizio Pubblico radiotelevisivo. La<strong>&nbsp;Rai</strong>, che realizza canali televisivi, radiofonici, satellitari, su piattaforma digitale terrestre, nata nel lontano gennaio 1954 seleziona nuovi giornalisti, questo grazie all&rsquo;accordo siglato con Usigrai, ossia l&rsquo;Unione sindacale dei giornalisti Rai. L&rsquo;accordo prevede una se<strong>lezione pubblica per giornalisti</strong>, gli aspiranti devono essere in possesso di un unico requisito, essere giornalisti professionisti.</p>
<p><img src="https://www.teulada52.net/wp-content/themes/Hospitality/thumb.php?src=https://teulada52.net/wp-content/uploads/2011/08/bed-and-breakfast-rai-viale-mazzini.jpg" width="200" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></p>
<p>I candidati saranno valutati unicamente su prove professionali con un&rsquo;attenzione particolare all&rsquo;innovazione tecnologica, ai titoli di studio e formativi.</p>
<p>L&rsquo;<strong>avviso di selezione sar&agrave; pubblicato entro il 24 febbraio</strong>&nbsp;e prevede che venga redata una graduatoria con validit&agrave; triennale, da cui verranno reperiti i&nbsp;<strong>100 giornalisti</strong>&nbsp;idonei alla posizione.</p>
<p>Queste nuove assunzioni oltre alla reale necessit&agrave; dell&rsquo;azienda anche un modo per riavvicinare la RAI ai cittadini visto il rinnovo della Concessione previsto per il 2016.</p>
<p>L&rsquo;accordo siglato con Viale Mazzini, con queste parole, viene commentato dall&rsquo; esecutivo Usigrai &ldquo;<em>E&rsquo; la Rai che ci piace. E&rsquo; la Rai che vogliamo. La selezione era uno dei cardini dell&rsquo;accordo sindacale firmato a luglio dall&rsquo;Usigrai</em>&rdquo;, il cui significato sta ad indicare che con questa selezione si avvia una trasparenza indispensabile per il servizio pubblico.</p>
<p>Non dello stesso parere altre sigle sindacali come Slc, Fistel, Uilcom, Ugl Tlc e Snater, che con queste parole esprimono il loro dissenso &ldquo;<em>A sette mesi dalla firma dell&rsquo;accordo che doveva portare ad una regolazione del mercato del lavoro, ad un cambiamento generazionale mediante l&rsquo;uscita volontaria del personale pi&ugrave; anziano e l&rsquo;assunzione di giovani, la Rai, a fronte dell&rsquo;uscita di 400 lavoratori (nella maggioranza maestranze fondamentali per il processo produttivo) non ha assunto un solo giovane attraverso selezione pubblica di apprendisti. Questo, oltre a segnare un ritardo gravissimo nell&rsquo;applicazione dell&rsquo;accordo tra le parti, sta mettendo in discussione la capacit&agrave; produttiva interna. Interi reparti dei centri di produzione e le sedi regionali sono ormai al collasso</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26555/la-burocrazia-frena-la-rateizzazione-in-10-anni</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Jan 2014 15:55:30 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26555/la-burocrazia-frena-la-rateizzazione-in-10-anni</link>
	<title><![CDATA[La burocrazia frena la rateizzazione in 10 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; background-color: #ffffff; float: none;">Era stato presentato in pompa magna come un provvedimento che avrebbe aiutato (finalmente) i debitori meno abbienti. </span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; background-color: #ffffff; float: none;">Era atteso, anzi attesissimo. Il decreto legge 69/13, il cosiddetto decreto &ldquo;del fare&rdquo; del Governo Letta prevedeva, fra le altre cose, novit&agrave; nel piano di riscossione Equitalia, soprattutto per ci&ograve; che riguarda la rateizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; background-color: #ffffff; float: none;"> In part</span><span style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; background-color: #ffffff;">icolare si era previsto un allungamento del piano di rateazione da 72 a 120 rate al mese. Perch&eacute; ne parliamo all&rsquo;imperfetto?<br> Perch&eacute; tale &ldquo;ampliamento&rdquo; ancora non &egrave; entrato in vigore perch&eacute; manca... il decreto attuativo. Il Governo l&rsquo;ha votato in tempi non sospetti (era il 21 giugno scorso) ma arrivati agli inizi di novembre risulta essere inapplicabile. Nulla di sorprendente visto che l&rsquo;Italia &egrave;, per definizione, il Paese delle burocrazia e dei tempi lunghi, se non fosse che questa situazione danneggia non poco famiglie che attendevano questa novit&agrave; con grande trepidazione visto che onorare i debiti, in tempi di crisi pesante come questi, sta diventando quasi impossibile.<br>La richiesta di 120 rate Equitalia potr&agrave; essere chiesta una sola volta e a condizione che non sia intervenuta decadenza. <br>Le rate Equitalia scadranno nel giorno di ciascun mese indicato nell&rsquo;atto di accoglimento dell&rsquo;istanza di rateazione. Si decadr&agrave; dalla rateazione solo in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche se non consecutive e l&rsquo;agente della riscossione non potr&agrave; iscrivere ipoteca in pendenza di cartella esattoriale pagata a rate. </span></p>
<p><span style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left; background-color: #ffffff;">Ma serve pazienza: pazienza che una famiglia schiacciata dai debiti non pu&ograve; avere.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>