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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22528/massimo-sarmi-poste-italiane-miur-arriva-la-nuova-carta-dello-studente-iostudio</guid>
	<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 15:46:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22528/massimo-sarmi-poste-italiane-miur-arriva-la-nuova-carta-dello-studente-iostudio</link>
	<title><![CDATA[Massimo Sarmi: Poste Italiane - Miur: arriva la nuova Carta dello Studente "IoStudio"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;iniziativa presentata al MIUR dal Ministro Francesco Profumo, e dall&rsquo;Ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi. Poste Italiane accoglie la richiesta del MIUR di destinare una quota parte dei proventi ricavati dall&rsquo;utilizzo delle funzioni di pagamento da parte degli studenti, all&rsquo;istituzione del<strong>Fondo per il Diritto allo Studio</strong>&nbsp;che sosterr&agrave; la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l&rsquo;accesso allo studio.</em></p>
<p><em><img src="https://postesulweb.files.wordpress.com/2013/04/poste-presentazione-io-studio.jpg?w=640" alt="Poste Presentazione Io Studio" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><em>Roma, 10 aprile 2013</em>&nbsp;&ndash; Il Ministero dell&rsquo;Istruzione, Universit&agrave; e Ricerca (MIUR) e Poste Italiane danno vita alla campagna di educazione finanziaria rivolta ai giovani sui nuovi e pi&ugrave; sicuri strumenti di pagamento. Protagonisti dell&rsquo;iniziativa saranno gli studenti delle scuole secondarie di II grado nel quadro delle iniziative previste dal Ministero con il lancio dello strumento di pagamento integrato alla &ldquo;Carta dello Studente &ndash; IoStudio&rdquo;.</p>
<p><img src="https://postesulweb.files.wordpress.com/2013/04/logo-poste-italiane.jpg?w=640" alt="Logo Poste Italiane" style="border: 0px;"></p>
<p>Il progetto di educazione finanziaria &egrave; stato illustrato a Roma nella sede del MIUR dal Ministro, Francesco Profumo e dall&rsquo;Ad di Poste Italiane Massimo Sarmi.</p>
<p><img src="https://postesulweb.files.wordpress.com/2013/04/logo-miur.jpg?w=640" alt="Logo MIUR" style="border: 0px;"></p>
<p><em>&ldquo;Attraverso questa ulteriore operazione&nbsp;</em>&ndash; spiega il Ministro dell&rsquo;Istruzione, dell&rsquo;Universit&agrave;; e della Ricerca Francesco Profumo &ndash;<em>&nbsp;la nostra scuola si allinea ai migliori standard internazionali, con una carta in grado di attestare lo status di studente non solo in Italia, ma anche all&rsquo;estero. Inoltre, i tanti attori messi insieme, che hanno dimostrato una particolare attenzione nei confronti del mondo della scuola e dei servizi agli studenti, permettono oggi di completare una rosa di agevolazioni che, oltre ad andare incontro ai nostri ragazzi, possono rappresentare una boccata d&rsquo;ossigeno per le famiglie italiane, in un momento di particolari difficolt&agrave;; economiche come quello attuale. &Egrave; poi di particolare significato che una parte dei proventi ricavati da Poste attraverso l&rsquo;utilizzo delle funzioni di pagamento della carta &ndash; conclude Profumo &ndash; contribuiranno all&rsquo;istituzione del Fondo per il Diritto allo Studio, che sosterr&agrave; la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l&rsquo;accesso allo studio&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;La collaborazione con il MIUR nasce dalla storica vocazione di Poste Italiane alla educazione nella cultura del risparmio e, negli anni, alla diffusione di sistemi sempre pi&ugrave; evoluti di pagamento&nbsp;</em>&ndash; dichiara l&rsquo;Amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi.<em>&nbsp;Ora con questa Carta dello Studente con le funzioni della Postepay&nbsp;</em>&ndash; ha aggiunto l&rsquo;Ad di Poste Italiane -<em>&nbsp;ci rivolgiamo agli studenti per consegnare loro uno strumento sicuro e innovativo da usare per depositare i risparmi, le borse di studio scolastiche, le paghette ricevute dai genitori e acquistare in totale sicurezza prodotti culturali o didattici&rdquo;.</em></p>
<p><em><img src="https://postesulweb.files.wordpress.com/2013/04/carta-io-studio.jpg?w=640" alt="Carta Io Studio" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><strong>La Carta dello Studente &ndash; IoStudio</strong>&nbsp;oltre ad avere la funzionalit&agrave; istituzionale di carta di riconoscimento dello status di studente e permettere la fruizione dei servizi e delle agevolazioni per il mondo della cultura offerti dal MIUR, sar&agrave; integrata con una serie di funzioni finanziarie proprie della Postepay con annesso sistema di sconti, basato sull&rsquo;iniziativa Sconti BancoPosta &ndash; che prevede l&rsquo;accredito diretto sul conto ogni 10euro risparmiati, trasformandosi cos&igrave; in un borsellino elettronico nel quale, ad esempio, i genitori potranno versare ai ragazzi la &ldquo;paghetta&rdquo; settimanale.<br>In questo modo la Carta sar&agrave; abilitata a compiere piccoli acquisti, comperare libri, musica, audiovisivi o altri materiali e contenuti didattici.<br>Sulla Carta, inoltre, potranno poi essere accreditate le borse di studio ottenute dagli studenti e ogni altro sussidio previsto per i ragazzi delle scuole secondarie.</p>
<p>Come ogni anno, le Carte verranno distribuite dalle segreterie scolastiche a tutti gli studenti frequentanti, ma dal prossimo anno scolastico le famiglie potranno scegliere di attivare gratuitamente le funzioni finanziarie per garantire ai loro figli uno strumento di pagamento sicuro, inibito ad acquisti non sicuri e con la garanzia della tracciabilit&agrave; degli acquisti.<br>A complemento e supporto dell&rsquo;iniziativa Poste Italiane render&agrave; disponibili agli studenti un&rsquo;area Web e servizi su mobile app personalizzati con il logo del MIUR, dedicati alla gestione della carta (attivazione, ricarica, saldo e lista movimenti etc) e ad iniziative a valore aggiunto utili alla vita sociale e culturale dello studente.</p>
<p>Nell&rsquo;ottica dell&rsquo;evoluzione dei sistemi di pagamento, sar&agrave; anche offerta la possibilit&agrave; agli studenti di associare una SIM PosteMobile alla Postepay per accedere ai servizi che consentiranno di effettuare direttamente dal cellulare operazioni informative (verifica saldo e ultimi movimenti della Postepay) e operazioni dispositive (ricarica Postepay e SIM, pagamento bollettini). La SIM PosteMobile potr&agrave; inoltre essere abilitata anche agli acquisti in modalit&agrave; &ldquo;contacless&rdquo; trasformando il cellulare in un vero e proprio portafoglio virtuale di carte e servizi &ldquo;smaterializzati&rdquo;.</p>
<p>Poste Italiane, infine, ha accolto la richiesta del MIUR di destinare una quota parte dei proventi ricavati dall&rsquo;utilizzo delle funzioni di pagamento da parte degli studenti, all&rsquo;istituzione del&nbsp;<strong>Fondo per il Diritto allo Studio</strong>&nbsp;che sosterr&agrave; la realizzazione e promozione dei progetti nazionali per l&rsquo;accesso allo studio.</p>
<p><strong>FONTE:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://salastampa.poste.it/ol/comunicatostampa.do?id=666" target="_blank" title="Arriva la nuova IoStudio!">Poste Italiane</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22455/street-view-contribuisci-anche-tu</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 08:40:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22455/street-view-contribuisci-anche-tu</link>
	<title><![CDATA[Street View: contribuisci anche tu]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Al fine di ampliare la sua racconta di foto, Google consente ora&nbsp;di contribuire a&nbsp;<strong>Street View&nbsp;</strong>condividendo le foto panoramiche realizzate durante i tuoi viaggi.</p>
<p>Gi&agrave; moltissime foto sono state condivise dagli utenti e sono visibili a <a rel="nofollow" href="https://maps.google.com/intl/it_ch/help/maps/streetview/mobile/contribute.html#all">questo indirizzo</a> :<br><br></p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Con un cellulare Android ti baster&agrave; installare l&rsquo;App &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://www.androidworld.it/tag/photo-sphere/"><strong>Photo Sphere</strong></a>&rdquo; per poter realizzare una foto panoramica in modo veloce e semplice, questa poi potr&agrave; essere condivisa su Google Maps e Google+.</p>
<p>Nel link sopra troverai i rimandi alla pagina delle FAQ (<em>Frequently Asked Questions</em>) che ti permetter&agrave; di capire al meglio come contribuire a far crescere il numero di foto panoramiche visualizzabili da Street View.</p>
<div><img src="https://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTe3xjBe-tCfz7Jbv01nY15FfoQoUrgllBg0TnQjC22ukz4HQ3j" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<p>Vi consiglio di leggere attentamente tutte le informazioni che fanno si che le foto vengano accettate, cos&igrave; potrete (<em>una volta accettata la foto</em>) pavoneggiarvi &nbsp;con gli amici di aver&nbsp;<strong>contribuito a Street View.</strong></p>
<p>Per prova &nbsp;ho utilizzato l&rsquo;applicazione sopra citata per fare una foto panoramica dal nostro ufficio e devo vi posso assicurare &nbsp;che nel suo piccolo ha riscosso un buon successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In bocca al lupo</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22371/riciclo-automobili-reauto-rinnovabiliit-sostiene-la-seconda-vita-dellauto</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 14:28:42 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22371/riciclo-automobili-reauto-rinnovabiliit-sostiene-la-seconda-vita-dellauto</link>
	<title><![CDATA[Riciclo Automobili / re-AUTO: Rinnovabili.it sostiene la seconda vita dell’auto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Dell&rsquo;attuale problema del&nbsp;<strong>riciclo delle automobili</strong>, ed in particolare della raccolta e la rigenerazione dell&rsquo;olio lubrificante usato, ha parlato Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili.it, nella trasmissione UNOMATTINA &ndash; RAI1</em></p>
<p><em><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/reauto.jpg?w=710" alt="reAuto" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Che succede ad un&rsquo;auto una volta giunta a fine vita? Quale percentuale di un veicolo &egrave; possibile recuperare? Che posizione spetta all&rsquo;Italia nella classifica europea del&nbsp;<strong>riciclo dell&rsquo;automobile</strong>? Per rispondere a queste ed altre domande, il quotidiano on-line&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2013/03/06/rinnovabili-it-lancia-re-auto-il-web-magazine-sulla-seconda-vita-dellautomobile/" target="_blank" title="Rinnovabili.it lancia re-AUTO, il web-magazine sulla seconda vita dell&rsquo;automobile"><strong>Rinnovabili.it</strong></a>&nbsp;ha lanciato&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/re-auto/" target="_blank" title="re-AUTO"><strong>re-AUTO</strong></a>, il web magazine dedicato ad uno degli aspetti pi&ugrave; sconosciuti delle filiera dell&rsquo;automotive:&nbsp;<span>la seconda vita delle nostre quattro ruote</span>. La nuova sezione formativa nasce da una specifica esigenza: informare e aiutare gli automobilisti a gestire anche un rifiuto cos&igrave; ingombrante come la propria automobile una volta destinata alla rottamazione, districandosi tra norme, centri di riciclaggio, best practies e disfunzionalit&agrave; del sistema.</p>
<p>Ed &egrave; proprio in tema di virtuosismi legati al comparto del&nbsp;<strong>riciclo dell&rsquo;auto</strong>&nbsp;che l&rsquo;Italia vanta uno dei migliori risultati a livello europeo detenendo il primo posto nel recupero degli oli lubrificanti esausti. Il tema &egrave; stato affrontato dal&nbsp;<em>direttore di Rinnovabili.it</em>,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=aHH2-pWGudk" target="_blank" title="Mauro Spagnolo | UnoMattina - Rigenerazione dell'olio esausto 05-03-2013"><strong>Mauro Spagnolo</strong></a>, durante la trasmissione RAI Uno Mattina a cui ha preso parte anche Paolo Tomasi, presidente del &nbsp;<em>Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU)</em>. Nel corso della puntata &egrave; stato spiegato come, con una percentuale di rigenerazione degli oli usati del 95%, il Belpaese vanti oggi un dato di recupero nettamente superiore alla media europea, ferma a solo 30%. Il virtuosismo va ben oltre al semplice smaltimento corretto di una sostanza delle pi&ugrave; pericolose, arrivando sino al suo totale recupero per rigenerarlo sotto forma di nuove sostanze altrettanto utili, quali il gasolio, il bitume o nuovo olio base.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=aHH2-pWGudk"><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/maurospagnolounomattina-re-auto.jpg?w=710" alt="MauroSpagnoloUnoMattina- Re-Auto" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Per approfondire questo tema e tutti gli altri aspetti legati alla seconda vita delle quattro ruote, la nuova sezione di&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;offre ai propri lettori un&rsquo;informazione aggiornata in tempo reale. Processi di trattamento, normative, novit&agrave; dal mondo delle associazioni e dei consorzi, eventi e, addirittura, le curiosit&agrave; e le forme di arte generate da questa realt&agrave; sono i temi al centro del magazine che dar&agrave; voce alle varie sfaccettature del comparto, sempre con un occhio vigile sulla stretta attualit&agrave;. Oltre ad articoli e interviste<strong>&nbsp;re-AUTO</strong>&nbsp;offre una serie di servizi pensati e progetti a misura d&rsquo;utente: dalle informazioni su &ldquo;<em>COSA RICICLARE DELLA TUA AUTO</em>&rdquo; alla mappa virtuale per la localizzazione dei centri d raccolta dell&rsquo;olio esausto, fino allo spazio dedicato alla &ldquo;<em>FOTO DENUNCIA</em>&rdquo;, una galleria dedicata e creata dai lettori per portare alla luce gli esempi di cattivo smaltimento.</p>
<p>In questo contesto,&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;lancia attraverso&nbsp;<strong>re-Auto</strong>&nbsp;anche&nbsp;<span>un grande concorso dedicato alla realizzazione di un&rsquo;App legata alla filiera del riciclo nel settore automotive</span>. La competizione, sponsorizzata dal COOU e con la collaborazione di Clickutility on Earth, si rivolge a esperti e appassionati informatici chiamati a mettere insieme le proprie idee in un<em>&nbsp;Hackathon</em>, ovvero un meeting virtuale in cui si incontrano per una sessione di programmazione collaborativa.</p>
<p><strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;&ndash; Il quotidiano web della sostenibilit&agrave;, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;uso delle fonti rinnovabili. Ogni giorno fornisce un attento servizio informativo dalle pi&ugrave; autorevoli fonti nazionali ed internazionali, oltre che commenti e inchieste di grandi firme del giornalismo e del mondo scientifico Italiano. Appena rinnovato nella veste grafica, nei contenuti e nella multimedialit&agrave;, il quotidiano &egrave; suddiviso in 9 sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, Mobilit&agrave;, Ecodesign, Innovazione, Cultura, Econormativa ed Eventi) oltre a 16 Blog monografici, 3 newsletter settimanali e molti servizi interattivi.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/ambiente/unomattina-la-seconda-vita-dellolio-esausto5555/" target="_blank" title="UnoMattina: la seconda vita dell&rsquo;olio esausto">Rinnovabili.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/logo_rinnovabili_300.jpg?w=710" alt="logo_rinnovabili_300" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Ufficio stampa Rinnovabili.it</strong><br>ufficiostampa@rinnovabili.it<br>0686211947<br>rinnovabili.it</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/socialmediapress_320x70.jpg?w=710" alt="socialmediapress_320x70" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Social Media Partner</strong><br>ancillotti press office 2.0</p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22341/lattendibile-osteoporosi-limportanza-del-latte-nellapporto-di-calcio</guid>
	<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 15:42:01 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22341/lattendibile-osteoporosi-limportanza-del-latte-nellapporto-di-calcio</link>
	<title><![CDATA[Lattendibile: Osteoporosi, l'importanza del latte nell'apporto di calcio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/lattendibile-bere-latte-per-vivere-in-salute.jpg?w=710" alt="Lattendibile Bere latte Per Vivere In salute" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><em>Allontana l&rsquo;osteoporosi</em>, aiuta a controllare il grasso corporeo,&nbsp;<em>riduce l&rsquo;ipertensione</em>: &egrave; il&nbsp;<strong>calcio</strong>, un minerale importante per la nostra salute contenuto soprattutto&nbsp;<em>nel latte e nei suoi derivati</em>.</p>
<p>Tradizionalmente associato alla lotta all&rsquo;<a rel="nofollow" href="https://www.lattendibile.it/index.php/873-osteoporosi-latte-apporto-cacio" target="_blank" title="Osteoporosi: l'importanza del latte nell'apporto di calcio"><strong>osteoporosi</strong></a>, il calcio pu&ograve; essere utile per prevenire un gran numero di patologie e, secondo uno studio del Karolinska Institutet di Stoccolma, anche per allungare la vita. Un team di ricercatori si &egrave; infatti occupato di studiare l&rsquo;associazione tra la quantit&agrave; di calcio assunta con la dieta e il tasso di mortalit&agrave; su un campione di 23 mila uomini di et&agrave; compresa tra i 45 e i 79 anni. Dai dati raccolti &egrave; emerso che le persone la cui dieta prevedeva un maggiore apporto di calcio presentavano una riduzione del 25% del tasso di mortalit&agrave;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lattendibile.it/index.php/597-latte-e-derivati-la-prima-fonte-di-calcio" target="_blank" title="Latte e derivati: la prima fonte di calcio"><strong>Latte e derivati sono la prima fonte di calcio,</strong></a>&nbsp;la cui assunzione si deve per il 55% a questi prodotti. Si pu&ograve; dire, dunque, che un bicchiere di latte (o anche di pi&ugrave;) allunga la vita.</p>
<p>Ma non solo: diversi studi hanno dimostrato che nei soggetti la cui dieta prevede apporti pi&ugrave; elevati di calcio la pressione arteriosa si mantiene a livelli pi&ugrave; bassi rispetto ai soggetti che seguono una dieta povera del minerale.<br>Un altro dato interessante, infine, &egrave; quello riguardante il possibile ruolo anti obesit&agrave; giocato dai prodotti lattiero caseari, ruolo confermato da un recente studio su 119 donne.</p>
<p>Risulta quindi evidente come una alimentazione bilanciata risulti essenziale per la salute. Proprio con lo scopo di informare in merito ai vantaggi di una dieta corretta &egrave; online il portale&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lattendibile.it/" target="_blank" title="L' Attendibile:  tutto sul latte e derivati"><strong>L&rsquo;Attendibile</strong></a>, magazine online sul mondo della nutrizione.</p>
<p><strong>L&rsquo;Attendibile</strong>&nbsp;nasce grazie all&rsquo;iniziativa di&nbsp;<strong>Assolatte</strong>, Associazione Italiana Lattiero Casearia, e offre numerosi<em>articoli su nutrizione</em>,&nbsp;<em>stili di vita e alimentazione bilanciata</em>, scritti sotto l&rsquo;attenta guida di un comitato scientifico. Una fonte di informazioni privilegiata per tutti coloro che desiderano mangiare in maniera corretta e consapevole.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/lattendibile-giornale-nutrizione-informazione.jpg?w=710" alt="Lattendibile Giornale Nutrizione Informazione" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Redazione L&rsquo;Attendibile</strong><br>Redazione<br>Lattendibile.it</p>
<p>(Fonte:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lattendibile.it/" target="_blank" title="L'Attendibile Giornale di Nutrizione e Informazione">www.lattendibile.it</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22314/marco-filippini-terapia-del-dolore-ancora-in-discussione-la-nimesulide</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 17:28:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22314/marco-filippini-terapia-del-dolore-ancora-in-discussione-la-nimesulide</link>
	<title><![CDATA[Marco Filippini, terapia del dolore: ancora in discussione la Nimesulide]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Su marcofilippini.it, sito nato per contribuire con informazioni, lavori clinici aggiornati, interviste a leader di opinione e le ricerche pi&ugrave; recenti al raggiungimento degli standard medi europei in fatto di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://marcofilippini.it/terapia-del-dolore-ancora-in-discussione-le-nimesulide/" target="_blank" title="Terapia del Dolore"><strong>terapia del dolore</strong></a>, l&rsquo;articolo comparso su Vivere Sani e Belli di Febbraio 2013. La Nimesulide rimane tra i farmaci pi&ugrave; utilizzati in Italia: secondo l&rsquo;ultimo rapporto Osmed &egrave; stato il secondo antinfiammatorio non steroideo pi&ugrave; prescritto nel 2011.</em></p>
<p><em><img src="https://iqandpartnersblog.files.wordpress.com/2013/03/terapia-del-dolore.jpg?w=604" alt="Terapia del dolore" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Numeri in calo, probabilmente anche in seguito alla diffusione di segnalazione di danni al fegato. Anche l&rsquo;Agenzia europea dei medicinali ha rivisto le indicazioni della nimesulide, che ora&nbsp;<strong>non pu&ograve; pi&ugrave; essere utilizzata in modo cronico</strong>&nbsp;(tranne che in pomata).</p>
<p>In Italia resta in commercio per il dolore acuto, in alcuni casi anche rimborsata dall&rsquo;Ssn. &laquo;Il rischio pi&ugrave; importante, anche se raro, &egrave; quello di di danni al fegato, anch&rsquo;esso associato a tutti gli antinfiammatori, ma in misura pi&ugrave; frequente all&rsquo;uso della nimesulide&raquo;&nbsp;spiega il Dott. Clavenna dell&rsquo; Istituto Mario Negri di Milano. All&rsquo;estero il prodotto &egrave; stato ritirato&nbsp;in seguito alle segnalazioni di danni&nbsp;epatici.</p>
<p>Alcuni Paesi europei (Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Olanda, Spagna e Svezia) hanno scelto di ritirare dal mercato la nimesulide. In altri (&nbsp;Germania, Regno Unito e Stati Uniti) il farmaco non &egrave; mai stato autorizzato e la Francia, che in seguito alle nuove indicazioni europee, ha deciso di mantenerlo sul mercato, non rimborsandolo pi&ugrave; ai cittadini. Perch&eacute; allora in Italia &egrave; consentita ugualmente la commercializzazione, tanto pi&ugrave; che gi&agrave; molti Paesi lo hanno ritirato dal mercato?</p>
<p>&laquo;Probabilmente nella decisione presa dalle autorit&agrave; italiane ha pesato il fatto che la nimesulide sia stata a lungo un principio attivo molto utilizzato e forse non si volevano penalizzare quanti gi&agrave; lo prendevano traendone dei benef&igrave;ci&raquo; ipotizza il dottor Clavenna.</p>
<p>In seguito a quanto stabilito dalla Commissione europea, l&rsquo;Aifa, l&rsquo;Agenzia del farmaco del nostro Paese, ha modificato le modalit&agrave; di prescrizione della nimesulide. II farmaco &egrave; acquistabile solo con la prescrizione medica, quindi con la ricetta non ripetibile. In passato, per&ograve;, veniva rimborsato dal Ssn se prescritto per il trattamento prolungato di quattro malattie (osteoartrosi in fase infiammatoria o dolorosa, dolore legato a forme tumorali, artropatie del connettivo e attacco acuto di gotta), mentre&nbsp;oggi non &egrave; pi&ugrave; indicato a questi scopi.&nbsp;L&rsquo;Aifa ha per&ograve; stabilito, nella cosiddetta nota 66, che sia rimborsata per il trattamento di breve durata del dolore acuto associato alle stesse malattie.</p>
<p>Non va, inoltre, assunta insieme ad altri antinfiammatori non steroidei, al paracetamolo e anche ad alcuni antibiotici, perch&eacute; il consumo in sinergia potrebbe aumentare il rischio di danni al fegato. Inoltre, evitare l&rsquo;associazione con alcolici, proprio per non sovraccaricare il fegato&raquo; spiega il dottor Clavenna.</p>
<p>Vivere Sani e Belli Febbraio 2013</p>
<p><strong>FONTE:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://marcofilippini.it/terapia-del-dolore-ancora-in-discussione-le-nimesulide/" target="_blank" title="Terapia del dolore : ancora in discussione la Nimesulide">marcofilippini.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22259/marketing-informatico-vendere-in-tempo-di-crisi-corso-ecommerce-base-1</guid>
	<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 12:42:45 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22259/marketing-informatico-vendere-in-tempo-di-crisi-corso-ecommerce-base-1</link>
	<title><![CDATA[Marketing Informatico: Vendere in Tempo di Crisi, Corso E-Commerce Base 1]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Marketing Informatico</strong>&nbsp;organizza a Rimini in data 27 marzo 2013 un corso a numero chiuso, di soli 10 posti, dedicato al mondo dell&rsquo;<strong>E-Commerce</strong>&nbsp;e ideato per Amministratori, Titolari d&rsquo;Azienda, Team Leader. Un&rsquo;occasione unica per scoprire come fare E-Commerce con poche risorse economiche .</em></p>
<p><em><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/marketing-informatico-corso-e-commerce-base-1.jpg?w=710" alt="Marketing Informatico Corso E Commerce Base 1" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Sei interessato al mondo&nbsp;<strong>E-Commerce</strong>&nbsp;e vuoi partire dalle basi? Sei un imprenditore, un responsabile aziendale o ti hanno affidato l&rsquo;incarico di vendere online? Allora questo &egrave; il&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.commercio-on-line.com/corsi-ecommerce.php" target="_blank" title="Corsi Ecommerce 2013"><strong>corso e-commerce</strong></a>&nbsp;che fa per te. L&rsquo;idea di questo corso &egrave; quella di fornirti in modo reale, concreto e alla tua portata tutti gli strumenti per iniziare a vendere online. Presenteremo Case history concreti che ti mostreranno come partono i progetti e-commerce a basso investimento e come si muovono i big player. Avrai gli strumenti necessari per capire il valore del mercato online e le mosse dei tuoi avversari. Sarai finalmente in grado di capire il modo migliore per districarti fra le migliaia di proposte e avrai la possibilit&agrave; di fare tutte le domande che ritieni utili per partire con il tuo progetto personalizzato.</p>
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<p>Il corso &egrave; a numero chiuso, sono previsti solo 10 partecipanti che avranno diritto ad una borsa di studio offerta dai nostri sponsor. Questo per permettere a chi partecipa di poter ottenere in maniera adeguata tutte le risposte che gli servono. Rispetto ai soliti workshop con centinaia di persone, questa &egrave; un&rsquo;occasione unica per poter ottenere le informazioni pi&ugrave; calzanti e precise che riguardano il proprio caso. Se sei interessato chiamaci anche per informazioni di tipo generico e otterrai le informazioni che ti servono. Ricordati per&ograve; che i posti sono limitatissimi.<br>Per prenotare subito vai alla pagina di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.commercio-on-line.com/iscrizione-corsi.php?corso=3" target="_blank" title="Corsi Ecommerce 2013"><strong>iscrizioni corsi E-Commerce</strong></a>&nbsp;e potrai iscriverti e riservare il tuo posto in questo momento pagando direttamente con carta di credito. Per conoscere e sapere meglio chi siamo puoi andare invece alla&nbsp;<strong>sezione formazione di Marketing Informatico</strong>&nbsp;e trovare tantissime informazioni. Ti aspettiamo.</p>
<p><strong>Marketing Informatico srl</strong><br>Divisione Formazione<br><a rel="nofollow" href="https://www.marketinginformatico.it/">https://www.marketinginformatico.it</a></p>
<p>(<strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.marketinginformatico.it/corsi_e-commerce.php" target="_blank" title="Marketing Informatico | Corsi E-commerce">Marketing Informatico</a>)</p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22257/noleggio-jet-privati-renzo-pisu-un-jet-personale-dai-valore-al-tuo-tempo</guid>
	<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 10:33:05 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22257/noleggio-jet-privati-renzo-pisu-un-jet-personale-dai-valore-al-tuo-tempo</link>
	<title><![CDATA[Noleggio Jet Privati, Renzo Pisu “Un jet personale, dai valore al tuo tempo”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>I jet privati sono pi&ugrave; rapidi, pi&ugrave; comodi e possono raggiungere molte pi&ugrave; destinazioni delle compagnie di linea e charter.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/jet-privati_challenger-300-in-volo.jpg?w=710" alt="Jet Privati_Challenger 300 in volo" style="border: 0px;"></p>
<p>Code al check-in, code all&rsquo;imbarco, lunghe attese per i bagagli, ritardi, scioperi e ridimensionamento delle flotte e dei network di alcuni top carrier del mercato non sono pi&ugrave; un problema per chi viaggia con un jet privato. E&rsquo; vero, volare in Business o First Class assicura un maggiore comfort rispetto all&rsquo;Economy, ma i tempi sono gli stessi, e spesso sono troppo lunghi per le esigenze degli affari, a fronte di un prezzo niente affatto &ldquo;low cost&rdquo;.<br>&Egrave; questo uno dei motivi principali per cui i jet privati, che permettono ai passeggeri di presentarsi all&rsquo;aeroporto anche solo 15 minuti prima della partenza, naturalmente imbarcandosi da una terminal lounge privata prettamente dedicata a questo tipo di voli, stanno rivelandosi sempre pi&ugrave; un prodotto di successo.</p>
<p><em>&ldquo;Un jet personale, dai valore al tuo tempo&rdquo;</em>. E&rsquo; eloquente lo slogan della societ&agrave;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.jetprivati.it/" target="_blank" title="Noleggio Jet Privati"><strong>Jetprivati.it</strong></a>, recentemente entrata sul mercato della business aviation, che permette di prenotare &ndash; via web &ndash; velivoli privati a prezzi competitivi.</p>
<p>Dopo il forte calo registrato nel 2008 e 2009, nel 2011 e 2012 il mercato delle compagnie di jet privati ha ricominciato a crescere anche in Italia, rispettivamente del 3% e del 4%, sia pur senza raggiungere i livelli precedenti la crisi. L&rsquo;offerta &egrave; diversificata e si rivolge a una platea sempre pi&ugrave; ampia di potenziali clienti: si va dalla multipropriet&agrave; alle carte prepagate, passando per i contratti e i viaggi spot per affari o piacere. Ma il vero terreno di sfida, sul quale si dovranno battere le compagnie nei prossimi anni, sar&agrave; quello del contenimento dei prezzi.</p>
<p><em>&laquo;Proponiamo un sistema che permette di conoscere in tempo reale i costi e la disponibilit&agrave; del velivolo. Il cliente compila la sua richiesta nel form on-line, e noi siamo in grado di preventivare il costo del volo, sia business che leisure, entro 15 minuti dalla richiesta in base all&rsquo;urgenza del volo&raquo;</em>, spiega&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://it.linkedin.com/in/jetprivati" target="_blank" title="Renzo Pisu | Jet Privati"><strong>Renzo Pisu</strong></a>, CEO di Jet Privati e manager di lungo corso nel settore della business aviation.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/renzo-pisu-ceo-jet-privati.jpg?w=710" alt="Renzo Pisu - Ceo Jet Privati" style="border: 0px;"></p>
<p>Un esempio? Per andare e tornare in giornata dal centro di Lugano al centro di Hannover con i normali voli di linea sono necessarie circa 10-12 ore di viaggio (inclusi trasferimento in aeroporto, parcheggio auto, check-in, controlli, transito, ritiro bagagli e uscita dallo scalo d&rsquo;arrivo; senza contare il rischio di eventuali ritardi, scioperi, perdita di bagaglio) vista l&rsquo;assenza di collegamenti diretti tra le due citt&agrave;. Con Jetprivati.it oggi &egrave; possibile volare in giornata da Lugano a Hannover in meno di 2 ore per tratta, al costo di 2.300,00 euro/ora di volo e viaggiando su comodi velivoli privati da 4 posti.</p>
<p>Oltre alla modalit&agrave; pay per fly, pensata per chi ha impegni improvvisi, difficilmente pianificabili in anticipo e non frequenti,&nbsp;<strong>Jetprivati.it</strong>&nbsp;ha pensato di offrire il programma Jet Card, dedicato a chi prevedere di viaggiare da 25 a 50 ore all&rsquo;anno, attraverso il quale si possono acquistare pacchetti di ore volo a prezzi vantaggiosi, trasformando il servizio di noleggio nella disponibilit&agrave; garantita di un jet personale. Tutto questo senza dimenticare la qualit&agrave;, vero plus dell&rsquo;azienda.&nbsp;<span>La societ&agrave; infatti ha ampliato la gamma di velivoli a disposizione</span>dei clienti puntando sugli aeroplani pi&ugrave; moderni presenti sul mercato, allestiti con una lussuosa cabina, che si adattano alla perfezione a tutte le esigenze di viaggio.</p>
<p>Ora la flotta a disposizione di Jetprivati.it comprende tutta la fascia dei jet di medie dimensioni, come il Citation Excel da 8 posti, fino a velivoli di lungo raggio come il Falcon 7X, il Gulfstream 550 e l&rsquo;Airbus 318 Elite da 18 posti, in grado di operare voli non stop che superano le 9 ore. I prezzi vanno da 3.000 euro per ora di volo per i velivoli light jet fino ai 6000 euro per ora di volo degli heavy jet; per velivoli ancora pi&ugrave; grandi si arriva a 12.000 mila euro per ora di volo.</p>
<p>La compagnia inoltre mette a disposizione velivoli in versione charter, da 19 a 50 posti, per tour operator con necessit&agrave; di viaggi per gruppi incentive o per tour musicali, eventi sportivi oppure voli diplomatici e governativi.<br><strong>Pisu</strong>&nbsp;ha sottolineato quindi come la crisi che sta interessando le grandi compagnie aeree apra nuove interessanti opportunit&agrave; di crescita alle societ&agrave; di jet privati:&nbsp;<em>&laquo;Una grande quantit&agrave; di voli viene eliminata o ridotta drasticamente, e il cliente trova difficolt&agrave; a spostarsi con voli di linea diretti in orari ottimali&raquo;.</em></p>
<p>Il mercato della business aviation in generale &egrave; tuttavia ancora poco strutturato, e sono in molti a scommettere sulle sue potenzialit&agrave; di crescita. Non per niente l&rsquo;European Business Aircraft Association (EBAA) prevede che, entro il 2025, l&rsquo;aviazione executive avr&agrave; una quota fra l`11 e il 14% del traffico europeo, contro il 6,9% registrato nel 2005.<br>Il panorama delle compagnie italiane ed europee di jet privati si caratterizza per l&rsquo;estrema frammentazione: una decina di piccoli operatori dispone di piccole flotte da uno a cinque aerei. La tendenza globale, come prevedibile, &egrave; l&rsquo;esplosione del mercato Asiatico, specialmente in Cina e India. Il recente Singapore Airshow ha sancito il trend: il costruttore brasiliano Embraer conta di vendere jet executive per un valore di quasi 50 miliardi di dollari nel continente nei prossimi dieci anni. Secondo stime recenti, in Asia sono ben 23mila gli individui considerati dai produttori potenziali acquirenti, con asset investibili di almeno 30 milioni di dollari. Mentre, per la rivista americana Forbes, i miliardari nella sola Cina sarebbero 150. Per questo tipo di clientela non basta pi&ugrave; viaggiare in prima classe: la vera esigenza &egrave; quella di non perdere tempo in lunghe procedure di imbarco e check-in e viaggiare comodamente e velocemente con un aereo privato di extra lusso, da personalizzare in base ai propri desideri.</p>
<p>I mercati orientali di India, Emirati Arabi, Russia e tutto il centro Asia stanno crescendo anno dopo anno e soprattutto stanno salendo alla ribalta nel grande mercato del lusso mondiale. Con l&rsquo;aumento della ricchezza cambiano le necessit&agrave; e ora in India &egrave; in corso una vera espansione per le aziende di interior design specializzate negli arredi degli aerei privati. Quello che chiedono i ricchi dei paesi del BRIC (Brasile, Russia, Indiae Cina) non &egrave; solo avere un jet privato, ma averlo il pi&ugrave; VIP possibile: da qui nasce la necessit&agrave; di rivolgersi ad aziende che dapprima si occupavano solo di interior design classico, ma che negli ultimi tempi si stanno specializzando negli arredi di lusso per gli aerei privati.<br>A tutto ci&ograve; si si aggiunge che la Aerion Corporation ha annunciato l&rsquo;intenzione di ridare vita all&rsquo;industria supersonica dell&rsquo;aviazione d&rsquo;affari, realizzando un Supersonic Business Jet, in grado di raggiungere la velocit&agrave; di Mach 1,5, pari a 1.840 km/h, con una portata massima di 4mila miglia e 12 posti a sedere (ma c`&egrave; chi dice che potrebbero diventare 50). Permetterebbe di volare da Parigi a New York in poco pi&ugrave; di quattro ore.<br>Il mercato top, insomma, sembra non conoscere crisi. Per ora l&rsquo;Europa, con i suoi 3mila velivoli, rimane il secondo mercato dopo quello nordamericano (11mila velivoli). Ma il sorpasso asiatico non si far&agrave; attendere a lungo.</p>
<p>Jet Privati non si lascia trovare impreparata, &egrave; recente la notizia della partnership con il designer argentino Martin Bernay, societ&agrave; di sviluppo design interior per velivoli per la business aviation.<br><em>&ldquo;Con l&rsquo;uso di innovativi software 3D,&rdquo;</em>&nbsp;ci spiega&nbsp;<strong>Renzo Pisu</strong>,&nbsp;<em>&ldquo;&egrave; possibile realizzare i sogni dei clienti, sperimentando prove di materiali, qualit&agrave; del design, estetica dei componenti e simulazione dei colori della livrea esterna del velivolo.&rdquo;</em></p>
<p>Il progetto, denominato Prima Aviation Design, seguir&agrave; tre linee stilistiche: High tech, Sport ed Elegant. Il velivolo potr&agrave; essere quindi personalizzato in ogni minimo dettaglio: oltre ai sedili, anche le porte, i bagni e la stessa fusoliera saranno brandizzati a misura del cliente.<br><em>&ldquo;Viaggiare in &rdquo;prima classe&rdquo; non basta pi&ugrave;,&rdquo;</em>&nbsp;sottolinea Pisu,&nbsp;<em>&ldquo;la vera esigenza dei nuovi ricchi &egrave; quella di avere un aereo privato extra lusso, da personalizzare in base ai propri desideri. Finora infatti, a causa dei lunghi tempi che servono per ottenere le certificazioni di un jet personalizzato, si proponevano solo versioni standard degli aerei gi&agrave; esistente sul mercato. Ecco perch&eacute; i jet di Prima Aviation Design saranno uno diverso dall&rsquo;altro.&rdquo;</em></p>
<p><strong>Per maggiori informazioni:</strong><br><a rel="nofollow" href="https://www.jetprivati.it/">https://www.jetprivati.it</a><br>reservation@jetprivati.it</p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22249/beppe-grillo-paragonato-al-duce</guid>
	<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 08:34:44 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22249/beppe-grillo-paragonato-al-duce</link>
	<title><![CDATA[Beppe Grillo paragonato al Duce]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.gds.it/typo3temp/pics/c3f4b47ed9.jpg" width="300" height="258" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Nicholas Farrell, biografo inglese di Benito Mussolini, ha rivelato, nel corso di un&rsquo;intervista concessa al giornale svizzero Weltwoche, <strong>di aver notato inquietanti parallelismi tra la figura del Duce e quella del leader del sorprendente Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo</strong>. Spiega Farrell: &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Anche Mussolini fond&ograve; un movimento che supponeva di essere la vera voce del popolo. E sosteneva che i &lsquo;Fasci di combattimento&rsquo; non fossero un partito, ma un movimento, perch&eacute; i partiti non erano la soluzione ma il problema</span>&rdquo;.</p>
<p><em>Oggi si dimentica, ma il fascismo era, nel cuore, un movimento di sinistra. &ldquo;Io sono e sar&ograve; sempre un socialista, le mie convinzioni non cambieranno mai&rdquo; diceva di s&eacute; Mussolini. Il fascismo di Mussolini era nero, quello di Grillo &egrave; verde, ma entrambi hanno un cuore rosso. Anche Mussolini intendeva la sua come una forza che dovesse &laquo;fare pulizia&raquo;, che dovesse far saltare la morsa del sistema corrotto. E anche lui ha rappresentato la giovent&ugrave; e il libero spirito, che non credevano nei &laquo;programmi&raquo; e negli &laquo;statuti&raquo;, ma nella &laquo;freschezza&raquo; dell&rsquo;azione</em>.</p>
<p>Precisa Farrell che, mentre Mussolini descriveva il Parlamento come di una &laquo;Camera intorpidita e grigia&raquo; in cui si rifiutava di entrare, i rifiuti di Grillo a collaborare si concretizzano nello stile del Duce, quando dice che &ldquo;<strong>i partiti sono alla fine. Dovrebbero restituire quel che hanno rubato, e andarsene. O seguono noi o sono perduti</strong>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://attualissimo.it/">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22149/il-piano-di-beppe-grillo</guid>
	<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 08:14:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22149/il-piano-di-beppe-grillo</link>
	<title><![CDATA[IL piano di Beppe Grillo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Beppe Grillo stesso si &egrave; sorpreso quando il suo Movimento Cinque Stelle ha ottenuto 8.700.000 voti alle elezioni politiche italiane del 24-25 febbraio. Il suo Movimento &egrave; oggi il primo partito nella camera dei deputati, dice The Guardian, che questo lo rende un "ago della bilancia di un parlamento in bilico".</p>
<p><img src="https://www.rai.it/dl/img/2013/02/1359831347497grillo.jpg" alt="" width="403" height="270" style="border: 0px;"></p>
<p>Rifiuta tutti i partiti esistenti e il loro controllo monopolistico sulla politica, sul lavoro, e sulla finanza e chiede un referendum su tutti i trattati internazionali, tra cui l'adesione alla NATO, gli accordi di libero scambio e l'euro.<br>"Se entriamo in parlamento", dice Grillo, "butteremo gi&ugrave; il vecchio sistema, non perch&eacute; ci piace farlo, ma perch&eacute; il sistema &egrave; marcio."&nbsp;<br>Steve Colatrella, che vive in Italia e ha anche scritto un articolo su Counterpunch sul fenomeno Grillo, ha un suo approccio su questa vittoria a sorpresa. Dice che Grillo ha una piattaforma di proposte positive. Oltre a rifiutare i partiti e i trattati esistenti, il programma di Grillo presenta le seguenti caratteristiche:<br>Default unilaterale del debito pubblico;<br>Nazionalizzazione delle banche,<br>Reddito di "cittadinanza garantito" di mille euro al mese.</p>
<p>Si tratta di una piattaforma che potrebbe effettivamente funzionare.&nbsp;<br>L'austerit&agrave; &egrave; stata provata per un decennio in tutta la zona euro ed ha fallito, mentre le proposte del piano di Grillo sono state testate in altri paesi e sono riuscite.<br>Il default del debito pubblico &egrave; stato messo in atto con successo in Islanda, Argentina, Ecuador ed in Russia, tra gli altri paesi.<br>Tra gli anni 1980 e il 2011, la spesa &egrave; stata inferiore al gettito fiscale di 484 miliardi (quindi il paese Italia &egrave; stato davvero virtuoso), ma l'aver pagato tutti gli interessi (su un debito di 2.141 miliardi di euro) che si sono pagati in quello stesso periodo ha reso povero il paese.<br>Negli ultimi 20 anni il PIL &egrave; cresciuto lentamente, mentre il debito o meglio gli interessi esplodevano.<br>Gli speculatori hanno contribuito a far abbassare i prezzi e a far crescere i tassi di interesse, con la tecnica degli usurai. Se i potenti broker della finanza usano la speculazione per aumentare i loro guadagni e per forzare i governi a pagare i tassi di interesse pi&ugrave; alti possibile, il risultato &egrave; la recessione per lo Stato indebitato e anche la perdita della sua sovranit&agrave;. Ci sono alternative che sono state intraprese in certi paesi del Sud America ed in Islanda. Il rischio &egrave; che potremmo si andare in default con la svalutazione del debito ma che d'altro canto ci aspetta solo di vivere in una Nazione impoverita ed in ginocchio vita natural durante satellite della Germania.</p>
<p><img src="https://www.youfeed.it/img/feed/444/youfeed-torino-folla-per-grillo-duro-attacco-al-pd-su-mps.jpg" alt="" width="400" height="250" style="border: 0px;"></p>
<p>La seconda proposta di Grillo, la nazionalizzazione delle banche, &egrave; stata testata e provata altrove, in particolare in Cina. In un articolo di aprile 2012 del The American Conservative dal titolo "L'ascesa della Cina e la caduta dell'America," Ron Unz osserva: " Nelle ultime tre decadi, la Cina forse ha raggiunto il tasso di sviluppo economico pi&ugrave; rapido nella storia della specie umana, con una economia reale cresciuta di quasi 40 volte tra il 1978 e il 2010. Nel 1978, l'economia americana era 15 volte pi&ugrave; grande di quella cinese, ma secondo stime internazionali, nel giro di qualche anno riuscir&agrave; superare la produzione economica totale degli Stati Uniti ".<br>Eamonn Fingleton scrive in "Nelle fauci del drago "(2009), che la fonte che alimenta questa marea &egrave; un forte settore bancario pubblico: il trionfo del capitalismo in Cina, &egrave; stato proclamato in innumerevoli libri negli ultimi anni, ma le redini della sua economia restano ampiamente controllate, in antitesi con tutto quello che noi intendiamo per capitalismo occidentale. La chiave di questo controllo &egrave; il sistema bancario cinese che non solo &egrave; di propriet&agrave; dello Stato, come in altre economie-miracolo dell'Asia orientale, ma che &egrave; apertamente usato come strumento essenziale della politica industriale del governo centrale.</p>
<p>Anche la terza proposta di Grillo, un reddito di base garantito, non &egrave; solo una battuta o un'idea utopica. Da quasi un secolo un dividendo nazionale viene richiesto dalla scuola di riforma monetaria "Social Credit" , e la U.S. Basic Income Guarantee Network su questo argomento ha gi&agrave; tenuto una dozzina di conferenze annuali. Si ritiene che un reddito di base garantito sia la chiave per tenere alto l'attivo di economie moderne e altamente produttive.<br>In Europa, questa proposta non viene presentata solo dal partito di Grillo nell'Europa del sud, ma anche dalla sobria Svizzera del nord.<br>Grillo, che ha un passato da contabile, &egrave; d'accordo evidentemente con questo approccio al finanziamento e si legge in una sua presentazione disponibile su You Tube: La Banca d'Italia &egrave; una societ&agrave; per azioni privata, la cui propriet&agrave; comprende dieci compagnie di assicurazione, dieci fondazioni, e dieci banche, che sono tutte societ&agrave; per azioni. Pu&ograve; emettere denaro dal nulla e consegnarcelo. E' lo Stato e dovrebbe emetterlo, abbiamo bisogno di soldi per lavorare. Lo Stato dovrebbe dire: " C'&egrave; poco denaro? Lo stampo e ne metto un po' in circolazione. Il denaro &egrave; troppo? Lo ritiro e ne brucio un po' ". Il denaro &egrave; necessario per mantenere la stabilit&agrave; dei prezzi e per farci lavorare.</p>
<p><img src="https://www.all-things-conflict-resolution-and-adr.com/images/Chained-to-Debt-bigstockphotot_1344623.jpg" alt="" width="360" height="360" style="border: 0px;"></p>
<p>L'economia di solito produce pi&ugrave; beni e servizi di quanti i consumatori possono comprare, perch&eacute; la collettivit&agrave; dei lavoratori non viene pagata abbastanza per arrivare a coprire il costo delle cose che produce. Questo &egrave; vero perch&eacute; esistono molti costi esterni, come gli interessi pagati alle banche, ed anche quella parte del reddito nazionale nascosto nei conti di risparmio o di investimento o sotto i materassi e non spesi per il PIL.<br>Il Maggiore C.H. Douglas, leader del movimento di pensiero "Social Credit", dice che per farla arrivare a soddisfare l'"offerta", quindi servono altri soldi da mettere in circolazione. Douglas consiglia di farlo con un dividendo nazionale per tutti, un diritto "gratis", piuttosto che "guadagnato", qualcosa che serve solo per aumentare il potere d'acquisto fino a smaltire tutti i prodotti sul mercato. Razionale vero, anche se inquinante?<br>In Nuova Zelanda, durante la Grande Depressione, quando un progetto edilizio di Stato &egrave; stato finanziato con credito emesso dalla Reserve Bank of New Zealand, la banca centrale nazionalizzata, riporta il commentatore neo-zelandese Kerry Bolton, che questo bast&ograve; per risolvere il 75% della disoccupazione nel bel mezzo della Grande Depressione. Dunque banca centrale nazionalizzata e non privata.<br>Bolton ricorda che questo si raggiunse senza provocare inflazione. Quando denaro fresco viene utilizzato per creare nuovi beni e servizi, l'offerta aumenta insieme alla domanda ed i prezzi rimangono stabili.<br>La necessit&agrave; di ricostruire una Sovranit&agrave; Economica, i soldi per un reddito di base garantito potrebbero essere creati da una banca centrale nazionale nello stesso modo che fece la Reserve Bank of New Zealand, come operano le banche centrali creando "quantitative easing" (QE) dal nulla, semplicemente facendolo apparire sullo schermo di un computer di oggi.<br>Come Grillo fa notare, non &egrave; il costo del governo, ma il costo del denaro stesso che ha mandato in bancarotta l'Italia. Se il paese vuole liberarsi dalle catene del debito e tornare alla prosperit&agrave; di un tempo, bisogner&agrave; riprendersi la sovranit&agrave; monetaria ed emettere la propria moneta, direttamente o tramite la propria banca centrale nazionalizzata. Se il partito di Grillo arriver&agrave; al potere e rispetter&agrave; la sua piattaforma, quelle catene per l'economia italiana potrebbero spezzarsi veramente.&nbsp;<br>E' come Ellen Brown, avvocato a Los Angeles e autore di 11 libri, rivela come un cartello di banche private ha usurpato al popolo il potere di creare denaro impoverendolo e schiavizzandolo e come si pu&ograve; tornare indietro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22086/mauro-spagnolo-reauto-debutta-la-nuova-costola-informativa-di-rinnovabiliit</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 12:35:03 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22086/mauro-spagnolo-reauto-debutta-la-nuova-costola-informativa-di-rinnovabiliit</link>
	<title><![CDATA[Mauro Spagnolo: re-AUTO, debutta la nuova costola informativa di Rinnovabili.it]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/re-auto.jpg?w=710" alt="re-AUTO" style="border: 0px;"></p>
<p>Roma 5 marzo 2013 &ndash; E&rsquo; nata&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/re-auto/" title="re-AUTO">re-AUTO</a></strong>, la nuova sezione d&rsquo;approfondimento sulla seconda vita dell&rsquo;automobile di&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>, il quotidiano web della sostenibilit&agrave;, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;uso delle fonti rinnovabili. Uno spazio di informazione e riflessione, creato con la collaborazione di&nbsp;<strong>COOU</strong>, il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, e la partnership di&nbsp;<strong>EPR</strong>&nbsp;Comunicazione, per mettere in luce quello che accade una volta che le quattro ruote sono destinate alla rottamazione. &ldquo;<em>Si tratta di un&rsquo;esperienza editoriale quotidiana unica al mondo che nasce dalla necessit&agrave; di accendere i riflettori su un settore a molti ancora sconosciuto, ma dalle grandissime ripercussioni ambientali ed economiche</em>&rdquo; dice&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/ambiente/unomattina-la-seconda-vita-dellolio-esausto5555/" title="Mauro Spagnolo | UnoMattina: la seconda vita dell&rsquo;olio esausto"><strong>Mauro Spagnolo</strong></a>, direttore responsabile del quotidiano.</p>
<p>Come ogni bene di consumo anche le macchine sono destinate a compiere un ciclo. Ogni anno, i veicoli fuori uso generano soltanto nell&rsquo;Unione europea tra gli 8 e i 9 milioni di tonnellate di rifiuti che devono essere gestiti correttamente e che possono dar modo di recuperare quasi l&rsquo;85% dei materiali impiegati per la realizzazione dell&rsquo;auto stessa. In linea con la mission che&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;ha adottato fin dal 2006, anno della nascita della testata,&nbsp;<strong>re-Auto</strong>&nbsp;si prefigge di indagare gli ambiti scientifici, tecnologici, ambientali ed economici del settore divenendo il primo web-magazine ad occuparsi della seconda vita dell&rsquo;automobile.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/mauro-spagnolo_unomattina1.jpg?w=480&amp;h=275" alt="Mauro Spagnolo_UnoMattina1" width="480" height="275" style="border: 0px;"></p>
<p>Processi di trattamento, normative, novit&agrave; dal mondo delle associazioni e dei consorzi, eventi e, addirittura, le curiosit&agrave; e le forme di arte generate da questa realt&agrave; sono i temi al centro della sezione che dar&agrave; voce alle varie sfaccettature del comparto, sempre con un occhio vigile sulla stretta attualit&agrave;. Oltre ad articoli e interviste&nbsp;<strong>re-AUTO</strong>&nbsp;offre una serie di servizi pensati e progetti a misura d&rsquo;utente: dalle informazioni su &ldquo;<em>COSA RICICLARE DELLA TUA AUTO</em>&rdquo; alla mappa virtuale per la localizzazione dei centri d raccolta dell&rsquo;olio esausto, fino allo spazio dedicato alla &ldquo;<em>FOTO DENUNCIA</em>&rdquo;, una galleria dedicata e creata dai lettori per portare alla luce gli esempi di cattivo smaltimento.</p>
<p>In questo contesto,&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;lancia attraverso&nbsp;<strong>re-Auto</strong>&nbsp;anche&nbsp;<strong>un grande concorso dedicato alla realizzazione di un&rsquo;App legata alla filiera del riciclo nel settore automotive</strong>. La competizione, sponsorizzata dal COOU e con la collaborazione di Clickutility on Earth, si rivolge a esperti e appassionati informatici chiamati a mettere insieme le proprie idee in un meeting virtuale.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/mauro-spagnolo_unomattina2.jpg?w=710" alt="Mauro Spagnolo_UnoMattina2" style="border: 0px;"></p>
<p>Dell&rsquo;attuale problema del riciclo delle auto, ed in particolare della raccolta e la rigenerazione dell&rsquo;olio lubrificante usato, ha parlato ieri&nbsp;<strong>Mauro Spagnolo</strong>, direttore di Rinnovabili.it nella trasmissione<strong>UNOMATTINA &ndash; RAI1</strong>, insieme a Paolo Tomasi, presidente del COOU, il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati.</p>
<p><strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;&ndash; Il quotidiano web della sostenibilit&agrave;, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;uso delle fonti rinnovabili. Ogni giorno fornisce un attento servizio informativo dalle pi&ugrave; autorevoli fonti nazionali ed internazionali, oltre che commenti e inchieste di grandi firme del giornalismo e del mondo scientifico Italiano. Appena rinnovato nella veste grafica, nei contenuti e nella multimedialit&agrave;, il quotidiano &egrave; suddiviso in 9 sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, Mobilit&agrave;, Ecodesign, Innovazione, Cultura, Econormativa ed Eventi) oltre a 16 Blog monografici, 3 newsletter settimanali e molti servizi interattivi.<br><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/ambiente/unomattina-la-seconda-vita-dellolio-esausto5555/" target="_blank" title="UnoMattina: la seconda vita dell&rsquo;olio esausto">Rinnovabili.it</a></p>
<p><strong><br><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/03/logo_rinnovabili_300.jpg?w=710" alt="logo_rinnovabili_300" style="border: 0px;"></strong></p>
<p>Ufficio stampa Rinnovabili.it<br>ufficiostampa@rinnovabili.it<br>0686211947<br><a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/">https://www.rinnovabili.it</a></p>
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