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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16216/i-cittadini-degli-stati-europei-possono-indire-referendum</guid>
	<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:23:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16216/i-cittadini-degli-stati-europei-possono-indire-referendum</link>
	<title><![CDATA[I Cittadini degli stati Europei possono indire  referendum]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Su acqua, roaming tlc e, perch&eacute; no, tassazione sulle transazioni finanziarie dal primo aprile i cittadini dell'Unione europea hanno voce in capitolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come? Attraverso il classico strumento del referendum. E' stato scritto nel Trattato di Lisbona ma, in questi tempi di crisi politica ed economica, ha avuto scarsa risonanza. In sostanza basta raccogliere un milione di firme in sette stati sui 27 dell'Unione Europea per imporre ai legislatori europei di regolare materie fondamentali agli occhi dei cittadini, quali la disoccupazione, l'acqua, il roaming dei telefonini e la tassazione delle transazioni finanziarie.<br>Si chiama European Citizen's Initiative e non ha granch&eacute; di miracoloso dal punto di vista della democrazia. Per&ograve; permettere alle reti di poter esercitare qualche pressione diretta.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.julienews.it/upload/news_photo/000000/00000/1000/100/1144_1_390x300.jpg" alt="" width="333" height="300" style="border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br>Secondo Martin Schultz, leader dei Socialisti al Parlamento Ue, potrebbe essere lo strumento decisivo per convincere le autorit&agrave; ad adottare una tassa sulle transazioni finanziarie. Della quale si discute da anni, ma di cui non si &egrave; mai vista l'ombra, per via della divergenza di opinioni tra le potenze mondiali e d'Europa. Se i politici non riescono a trovare un'intesa, spetta ai cittadini imporre la direzione da prendere. Un po' come avviene nella Confederazione Elvetica. Per cui, Cittadini Europei, ora basta con le divisioni destra, sinistra e centro, &egrave; giunto il momento di iniziare ad esercitare una democrazia partecipativa anche nella UE.<br>Nell'articolo 11 al paragrafo 4 del Trattato di Lisbona si legge che "un milione di cittadini residenti in un numero significativo di stati membri puo' invitare la Commissione Europea, nell'ambito di quelle che sono le sue facolt&agrave;, a sottomettere qualsiasi proposta nelle materie sulle quali i cittadini considerano indispensabile che l'Unione emetta un atto legale volto a implementare i Trattati".<br>Le procedure e le condizioni richieste per un'iniziativa popolare di questo tipo sono determinate nel primo paragrafo dell'articolo 24 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFEU). Secondo i promotori si tratta del "primo esperimento di democrazia partecipativa trasnazionale". Ma solo in pochi sanno di cosa si tratta o sono stati informati della sua esistenza. Un esempio su tutti: in Irlanda un sondaggio ha rivelato che l'86% della popolazione non ha la minima idea di cosa si tratti, non avendone mai sentito parlare.<br>Il 70% degli interpellati nel 2010, tuttavia, ha dichiarato che prenderebbe seriamente in considerazione l'ipotesi di servirsene. Credo che sia giunto il " Tempo Delle Fragole " per i cittadini dell'Europa. Volenti o nolenti &egrave; ora di abbattere le divisioni siano esse politiche, economiche, sportive e religiose; &egrave; arrivato il momento di riprenderci con le buone o le cattive il potere sovrano per cui in molte nazioni cittadini hanno dato la loro vita per poter creare un futuro per i loro figli e nipoti.<br>Inoltre mezzi mediatici ormai verificati come i social network ci possono aiutare, liberandoci dalla schiavit&ugrave; di media obsoleti come giornali, riviste e TV venduti al potere finanziario mondiale. Proteggiamoci dal nuovo ordine mondiale e proteggiamo internet come nostra unica risorsa di libert&agrave;, e per fare questo iniziamo ad aprire pagine, molte pagine sui social network ma con una unica finalit&agrave;, cio&egrave; creare un'EUROPA UNITA A MISURA DI UOMO.<br>E' ora di finirla defiitivamente con le divisioni mentali, destra sinistra e centro, oppure divisioni sportive e religiose. Sono principi obsoleti che ci sono stati inculcati sempre dal potere degli illuminati, come pure i principi di economia che ci hanno creato idee come il debito pubblico e l'inflazione, due panzane create solo per convincerci a pagare tasse illimitatamente.<br>La moneta &egrave; stata creata dai ricchi nostri antennati, per&ograve; nel conio di quelle monete c'era la prova evidente che appartenevano a persone specifiche, cio&egrave; re o imperatori, i quali in ogni momento potevano confiscare quelle monete perch&eacute; di loro propriet&agrave;. Dimostrazione della inutuilit&agrave; del denaro, &egrave; che tutti lavoriamo per acquisire denaro, denaro che non sar&agrave; mai nostro, ma di chi lo emesso: &egrave; sufficente, specialmente dopo il 1971, cio&egrave; da quando la moneta non &egrave; pi&ugrave; garantita da un controvalore aureo, che l'organo emittente dichiari quella moneta nulla, che saranno vanificati tutti i nostri sforzi per acquisirla e conservarla per tempi pi&ugrave; duri nelle banche, le quali ancora una volta ce lo rubano con sotterfuggi e protette dalle leggi dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://4.bp.blogspot.com/_4E-3yOUDy-U/SxU2qDU4EGI/AAAAAAAAMaI/skeHowwanKc/s400/pict_20080220PHT21878%5B1%5D.jpg" alt="" width="400" height="248" style="border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br>Con la Costituzione Italiana &egrave; stato dichiarato che il popolo &egrave; sovrano, per cui anche la moneta &egrave; del popolo italiano, e non dei grossi finanzieri oppure delle banche: perch&eacute; allora siamo schiavi dell'economia e delle banche? Qualcosa non quadra, e quel qualcosa &egrave; la moneta, la vero ragione di tutto il malafffare del mondo. Malgoverno, corruzione, mafia, rubare, uccidere, fame, povert&agrave;, inquinamento, ecc. tutti derivano solo dalla moneta che piano piano ci ha demonizzato tutti. Possibile che non si possa astrarre da questo sistema economico che ci distrugge lentamente ma inesorabilmente? Possibile che non si possa cancellare questo sistema iniquo?.<br>Io sostengo di si, si deve solo eliminare la moneta, mi si potrebbe contestare certo, ma &egrave; una cosa molto semplice, basta pensare in maniera diversa. Oggi dobbiamo pagare tasse per mantenere lo macchina governativa, invece dovrebbe essere lo Stato che paga i cittadini proprio perch&eacute; sovrani di quello Stato. Semplice vero?, certo lo stato attraverso una credit card rifornisce ogni mese tutti i cittadini di quello che &egrave; necessario per vivere pi&ugrave; che decentemente, e la moneta? eliminata, non servir&agrave; pi&ugrave; stamparla. Unico dovere del cittadino sar&agrave; quello di lavorare per produrre il necessario per vivere ed alimentare la popolazione di quello stato. Chiaro se no senza lavorare si muore tutti. Siamo coscienti che l'automatizzazione come pure i computer eliminano ed elimineranno sempre pi&ugrave; la mano d'opera?, come potranno lavorare i nostri figli se non ci sar&agrave; pi&ugrave; lavoro? Bene, invece di lavorare 8 ore al giorno, e far lavorare anche moglie e figli per poter sopravvivere, potrebbe lavorare solo tre o quettro ore giornaliere, per permettere a tutti di dare il loro contributo sociale, con il vantaggio di eliminare anche le tasse e tutti i vari balzelli di cui oggi ogni cittadino &egrave; subissato illegalmente essendo parte del popolo sovrano. Sarebbe lo Stato che si occuperebbe di vendere il surplus all'estero e di piazzare il nostro know-how. In questo caso i prodotti e lo know-how potrebbero costare anche meno dei prodotti cinesi, perch&eacute; non pi&ugrave; sovracaricati di costi insulsi, ed anche ovviare allo strapotere della Cina sul mondo. Teniamo presente che in non molti anni la Cina &egrave; diventata la prima potenza finanziaria tanto che anche l'Italia gli ha chiesto di comprare i nostri bond per sostenere la nostra economia.<br>Oggi uno dei problemi pi&ugrave; grandi che affligge l'umanit&agrave; &egrave; l'inquinamento da fonti energetiche fossili, e perch&eacute; non si cambia? perch&eacute; ci sono interessi miliardari sotto, ed inoltre per cambiare le fonti di approvigionamento energetico occorrerebbero milioni di miliardi, ma se tutti lavorassimo gratis senza pi&ugrave; essere schiavi della moneta o di principi economici obsoleti, il tutto si farebbe senza alcun investimento, solo perch&eacute; la comunit&agrave; internazionale lo ha deciso, e la natura lo richiede per il sopravvivere della razza umana.<br>Sembra coerente, vero? e perch&eacute; non &egrave; promosso dai nostri grandi cervelli?, perch&eacute; semplicemente sono schiavizzati dal denaro dei grandi finanzieri. I grandi finanzieri in un attimo si vedrebbero distrutte tutte le loro agiatezze, e come loro i bancari e le mafie. Sarebbe un colpo di spugna mondiale, e finalmente si cancellerebbe tutto il male del mondo, riportandolo ad assomigliare al Paradiso Terrestre delle Sacre Scritture. Ricordarsi che tutto nel mondo cambia, il cambiare &egrave; vita ed adattarsi alle nuove regole di vita &egrave; continuare lo sviluppo; e se non si cambia significa solo morte, infatti la morte &egrave; l'unica cosa che non cambia mai nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-prn1/14564_225026865914_65341665914_4697177_286881_n.jpg" alt="" width="399" height="276" style="border: 0px;"></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16214/il-reggiseno-porta-iphone</guid>
	<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:13:24 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16214/il-reggiseno-porta-iphone</link>
	<title><![CDATA[Il reggiseno porta iPhone]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.geekstyleguide.com/wp-content/uploads/2012/04/JoeyBra-200x200.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Due studentesse dell'Universit&agrave; di Washington, Kyle e Mariah hanno avuto un'idea tanto semplice quanto efficace, quella di prevedere, in un reggiseno, una taschina laterale nella quale mettere l'iPhone (o un qualsiasi altro smartphone), qualche carta di credito e magari qualche banconota.</p>
<p>Le due ragazze hanno condotto una ricerca su 200 coetanee, scoprendo che il 95% di loro non sapeva dove mettere gli oggetti di valore quando era fuori di casa, mentre il 73% perdeva gli stessi oggetti e, aspetto pi&ugrave; interessante ai fini imprenditoriali, l'88% era interessato a nascondere gli oggetti sulla loro persona.</p>
<p><strong>JoeyBra</strong>, questo il nome del reggiseno,&egrave; un progetto presente su KickStarter che ha gi&agrave; raccolto quasi il doppio del finanziamento richiesto (4000$) e, probabilmente, attirer&agrave; l'attenzione dei grossi produttori mondiali.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16213/mein-kampf-diventa-testo-scolastico</guid>
	<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:02:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16213/mein-kampf-diventa-testo-scolastico</link>
	<title><![CDATA[Mein Kampf diventa testo scolastico]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il diritto d'autore su <span style="text-decoration: underline;">Mein Kampf di Adolf Hitler</span> appartiene alla Baviera fino al <span style="text-decoration: underline;">31 dicembre 2015</span>. Dopo, il Land non potr&agrave; vietare ad altri di riproporlo al pubblico, perci&ograve; fin d'ora intende parare il colpo con una propria edizione, corredata di commento scientifico.</p>
<p><img src="https://ilmondourladietrolaporta.files.wordpress.com/2012/02/130431048-5df6519e-c29e-47e6-9b2f-7f570dddda11.jpg" width="300" height="467" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il 24 aprile si &egrave; tenuta una tavola rotonda, ha detto il ministro bavarese delle Finanze, Markus Soeder -un incontro per demistificare l'opera e contestualizzarla, nel timore che, scaduto il copyright, s'innesti un processo di "maggiore diffusione del libro tra i giovani".</p>
<p><br>Oltre al testo classico rielaborato scientificamente, l'Istituto di Storia Moderna di Monaco dovr&agrave; occuparsi anche di un'edizione scolastica, per indurre gli studenti a confrontarsi criticamente con l'opera di propaganda. "In tutte le pubblicazioni vogliamo chiarire l'assurdit&agrave; dei contenuti, che per&ograve; hanno portato a conseguenze fatali", dice Soeder.</p>
<p><br>La versione scolastica del testo, finanziata dal ministero delle Finanze e della Scienza, conterr&agrave; commenti di studiosi in un linguaggio comprensibile per i giovani. Partendo dalla formulazione originale, si dovr&agrave; rendere evidente come quelle idee pericolose abbiano portato a una catastrofe mondiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.aduc.it/articolo/mein+kampf+diventa+testo+scolastico_20288.php">Aduc</a><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16212/anche-milano-contro-equitalia</guid>
	<pubDate>Mon, 07 May 2012 08:15:13 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16212/anche-milano-contro-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Anche Milano contro Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La crociata contro <strong>Equitalia</strong> fa proseliti. Prima i cittadini sorpresi dalle cartelle esattoriali, ora la sostengono anche gli enti locali in cerca di metodi di riscossione più “umani”. E la lista dei comuni che discutono soluzioni alternative si allunga. Ieri è toccato a <strong>Milano</strong>, dove la Lega ha presentato una mozione per chiedere al sindaco <strong>Giuliano Pisapia</strong> di non confermare il contratto con Equitalia in scadenza a fine anno. E di attivarsi per realizzare il recupero delle imposte non versate “<em>con modalità che vengano incontro alle difficoltà di aziende e famiglie</em>”.</p>
<p><img src="https://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/05/EQUITALIA.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;" height="380" width="421"></p>
<p>La proposta non avrà l’appoggio del centrosinistra, che per voce del capogruppo del Pd <strong>Carmela Rozza</strong> ha accusato il Carroccio di “fare campagna elettorale su quello che si è già deciso”. Una norma nazionale impone infatti ai comuni l’obbligo di bandire gare per la riscossione a partire dal 2013 (data fissata da un decreto legge del governo Monti). Ma i metodi di Equitalia fanno discutere, tanto che in mattina Pisapia aveva parlato della necessità di “trovare una soluzione per rimediare a delle ingiustizie di cui la società di riscossione è stata involontaria o volontaria protagonista. Con la scadenza dei contratti, quest’anno, bisogna trovare una soluzione più conveniente per i cittadini”. Ancora più dure le parole del leghista <strong>Alessandro Morelli</strong>, primo firmatario della mozione, che ha definito gli agenti di Equitalia “vampiri” e che ritiene indispensabile distinguere tra evasori incalliti e aziende in difficoltà temporanea o famiglie colpite dalla crisi. Sotto accusa le ipoteche e i fermi amministrativi, nonché gli elevati interessi di mora e aggio applicati da Equitalia, società pubblica in mano per il 51% all’Agenzia delle entrate e per il 49% all’Inps.</p>
<p>L’iniziativa lumbard di Milano arriva dopo che diversi comuni hanno già deciso di non affidarsi più a Equitalia. A <strong>Calolzo di Cadore</strong>, piccolo Comune di 2.200 abitanti in provincia di Belluno, il sindaco <strong>Luca De Carlo</strong>, eletto in una lista civica sostenuta dal centrodestra, ha deciso di dare la riscossione dei crediti insoluti in gestione alla comunità montana Valbelluna. Una scelta che ricalca quella fatta più di un anno fa, quando la riscossione di alcuni tributi come l’imposta sui rifiuti fu tolta a Equitalia, con un risparmio per le casse comunali che il primo cittadino stima in 13mila euro all’anno.</p>
<p>La scelta di Calalzo di Cadore, che ha ricevuto il plauso di <strong>Roberto Maroni</strong>, non è rimasta isolata. Iniziative analoghe sono state prese anche in diversi comuni a guida leghista, come di <strong>Morazzone</strong> (Varese), <strong>Thiene</strong> (Vicenza),<strong> San Donà di Piave</strong> (Venezia), <strong>Vigevano</strong> (Pavia), <strong>Zanica</strong> (Bergamo), <strong>Merate</strong> (Lecco) . Ma non solo, visto che Equitalia è stata ‘licenziata’ anche a <strong>Bologna</strong>, guidata dal sindaco Pd <strong>Virginio Merola</strong>, che ha affidato la riscossione di alcuni tributi a una società privata.</p>
<p>Ai comuni anti Equitalia si è aggiunta la <strong>Regione Piemonte</strong>, dove in Consiglio regionale è stato approvato un emendamento alla legge sul bilancio che prevede la costituzione di un ente di riscossione regionale per il recupero dei tributi locali. Sulla questione è intervenuto anche <strong>Beppe Grillo</strong>, secondo cui è necessario ‘disequitalizzare’ i comuni: “Ci deve essere un ente che garantisca che se la gente ritarda a pagare le tasse non gli portino via la casa”, ha detto due giorni fa in un comizio a Grugliasco (Torino) il leader del Movimento 5 stelle.</p>
<p>Prese di posizione a cui ieri Equitalia ha reagito con una precisazione: i sindaci non devono disdire alcun contratto, “perché è la legge a prevedere che i comuni gestiscano da soli l’attività di riscossione dall’1 gennaio 2013. Termine che è stato prorogato dal Parlamento di un anno (inizialmente era fissato per il primo gennaio 2012) per accogliere le richieste fatte proprio dai Comuni, anche tramite l’Anci, a più riprese”. Secondo la società di riscossione, sono quindi “pretestuosi” gli annunci di disdette che si sono moltiplicati in questi giorni di campagna elettorale. “Dal 1997 – conclude Equitalia – i comuni hanno la facoltà di disciplinare autonomamente le forme e le modalità della riscossione delle proprie entrate. Se fino a oggi non l’hanno fatto un motivo ci sarà”.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/metodi-riscossione-umani-crociata-contro-equitalia-arriva-fino-milano/218091/">Fonte</a><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16201/samsung-galaxy-s-iii</guid>
	<pubDate>Sun, 06 May 2012 09:53:29 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16201/samsung-galaxy-s-iii</link>
	<title><![CDATA[Samsung Galaxy S III]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cominciamo col dire che la forza di Samsung &egrave; quella di poter produrre tutto in proprio, dal display al processore, questo le permette di essere estremamente reattiva sul mercato visto che non deve dipendere da nessun fornitore. Il processore &egrave; un quad-core Exynos da 1,4 GHz, il comparto grafico &egrave; rappresentato da una GPU Mali-400MP, completa la dotazione hardware 1 GB di RAM. Il display &egrave; un Super AMOLED HD con risoluzione 1028X720 (densit&agrave; di 306 ppi), ha una diagonale da 4,8&Prime; , &egrave; uno schermo touch capacitivo ed &egrave; sovrastato da una copertura Gorilla Glass 2. Il resto della dotazione hardware comprende il giroscopio, il sensore di prossimit&agrave;, l&rsquo;accelerometro, la Radio FM ed il barometro. Completa &egrave; anche la connettivit&agrave; offerta, ovvero: 3G HSPA+, Bluetooth 4.0, WiFi e GPS. Il Galaxy S III &egrave; equipaggiato anche con le tecnologie NFC e DLNA.</p>
<p><img src="https://www.techarena.it/wp-content/uploads/2012/05/Samsung-Galaxy-S-III.jpg" width="500" height="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.techarena.it/2012/05/05/samsung-galaxy-s-iii-caratteristiche-tecniche-e-gallery-fotografica/">Link</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>TechArena</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16187/nokia-denuncia-htc-rim-e-viewsonic-mossa-disperata</guid>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 19:43:05 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16187/nokia-denuncia-htc-rim-e-viewsonic-mossa-disperata</link>
	<title><![CDATA[Nokia denuncia HTC, RIM e Viewsonic, mossa disperata]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Nokia</strong> ha inoltrato denunce negli Stati Uniti e in Germania contro <strong>HTC</strong>, <strong>RIM</strong> e <strong>Viewsonic</strong>, l'oggetto del contendere sono, a detta dell'azienda finlandese, 45 brevetti che incorrono nel design di smartphone e tablet odierni.</p>
<p><img src="https://www.xbitlabs.com/images/news/2011-08/nokia_x500.jpg" width="500" height="328" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>I brevetti citati da Nokia coprono alcune tecnologie fondamentali, come l'implementazione di antenne&nbsp;<span>dual function, il power management e le modalit&agrave; multimode radios, ma anche funzioni software come il multitasking, le modalit&agrave; di archiviazione dati delle applicazioni, la navigazione, i menu dinamici, la crittazione dati e i messaggi on-display.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span>Nokia asserisce che molti di questi brevetti risultano vitali per la realizzazione di uno smartphone e chiede che le tre aziende citate la risarciscano per l'uso improprio fatto finora di questi brevetti.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span>C'&egrave; chi pensa che questa mossa sia stata tentata per arginare il calo degli introiti dovuto a politiche aziendali non proprio lungimiranti, come il rifiuto di Android e l'ostinazione a puntare su Symbian e Windows Phone, che ha portato alla perdita di consistenti fette di mercato.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>iphone</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16186/windows-8-il-media-center-sar-a-pagamento</guid>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 19:29:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16186/windows-8-il-media-center-sar-a-pagamento</link>
	<title><![CDATA[Windows 8: il Media Center sarà a pagamento]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I piani di Microsoft per <strong>Windows 8</strong> si stanno rivelando pian piano, di oggi &egrave; il comunicato riguardante <strong>Windows Media Center</strong>, questo pacchetto non sar&agrave; incluso in maniera predefinita nel nuovo OS, ma dovr&agrave; essere <strong>acquistato a parte</strong>.</p>
<p><img src="https://res2.windows.microsoft.com/resbox/en/Windows%20Vista/main/70d4ae6d-6866-437c-a466-5c908dc4ee57_18.png" width="410" height="325" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>L'azienda di Redmond ha deciso che gli utenti dovranno pagare per ottenere un pacchetto finora gratuito, oltre a questo, Windows Media Center continuer&agrave; ad offrire il supporto ai maggiori formati audio e video con qualit&agrave; elevata, ma non permetter&agrave; pi&ugrave; di riprodurre DVD, questo il comunicato originale:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p><em>There will, of course, be plenty of decoders included with Windows 8. The goal is to "cover all key playback scenarios for mainstream content such as YouTube video, Netflix video, Amazon audio/video, H.264 web browsing/streaming, Hulu video, MP4 video, AVCHD video from camcorders, Ultraviolet video, and the HTML5 video tag."</em></p>
<p><em>&nbsp;</em></p>
<p><em>Decoders for H.264, VC-1 (WMV), and MP4 video are included, as are audio codecs for MP3, WMA, AAC, PCM (Wave), and DD+. Metro style apps are free to add their own decoders, the post says, using FLAC, MKV, and OGG as examples.</em></p>
</blockquote>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16174/xbox-pi-kinect-a-99-dollari-ma-c-linghippo</guid>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 14:59:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16174/xbox-pi-kinect-a-99-dollari-ma-c-linghippo</link>
	<title><![CDATA[Xbox più Kinect a 99 dollari, ma c'è l'inghippo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Circolano rumors riguardanti un nuovo bundle comprendete la Xbox e il controller Kinect, sembra che Microsoft sia intenzionata ad offrire la sua consola da gioco e il controller con riconoscimento dei movimenti ad un prezzo molto competitivo.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://betanews.com/wp-content/uploads/media/53/5308.jpg" width="500" height="350" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il bundle prevede la versione da 4 GB della Xbox 360 e il controller Kinect a <strong>99 dollari</strong>, &egrave; compreso anche un abbonamento al servizio Xbox Live Gold per <strong>15 dollari al mese</strong>, della durata obbligatoria di <strong>2 anni</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il totale per console e abbonamento biannuale &egrave; di 549 dollari, non pochi e se si confronta con un bundle Kinect+Xbox separato dall'abbonamento, sul lungo periodo si rivela anche pi&ugrave; costoso, perch&egrave; console e controller sono acquistabili a 300 dollari, mentre la sottoscrizione Gold per due anni ha un costo di altri 120 dollari, in totale 420 dollari.</p>
<p>Ma l'offerta permetter&agrave; di risparmiare nell'immediato. Staremo a vedere se i gamers gradiranno.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16171/equitalia-condannata-per-comportamento-vessatorio</guid>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:27:33 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16171/equitalia-condannata-per-comportamento-vessatorio</link>
	<title><![CDATA[Equitalia condannata per comportamento vessatorio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><img src="https://altocasertano.files.wordpress.com/2012/01/equitalianotifiche-per-raccomandata-sono-nulle.jpg" title="Equitalia1" width="450" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></strong></p>
<p><strong>Equitalia &egrave; stata condannata dal Giudice di pace di Roma per comportamento vessatorio, per aver ipotecato immobili ad un cittadino per un debito di soli 5.000 euro</strong>, quando la legge vieta di procedere all&rsquo;iscrizione ipotecaria se il debito &egrave; inferiore agli 8.000 euro.<span></span></p>
<p>Non basta la crisi economica che si &egrave; abbattuta sull&rsquo;Italia. A spaventare gli italiani c&rsquo;&egrave; anche Equitalia, la cui attivit&agrave;, in un contesto gi&agrave; molto provato dalla crisi, rischia di diventare impietosa. I casi disperati riportati dalla cronaca sono tanti, da Nord a Sud, ma<strong> c&rsquo;&egrave; anche qualche buona notizia</strong>: una recente sentenza del Giudice di Pace di Roma ha accolto l&rsquo;opposizione di un cittadino contro la vessazione subita dal colosso di riscossione dei tributi.</p>
<p>Il caso, seguito dall&rsquo;Associazione Codici (<em>Centro per i Diritti del Cittadino</em>), ha visto Equitalia ipotecare i beni immobili di un cittadino a garanzia di un pagamento di crediti scaduti. Il debito, per&ograve;, ammontava a poco pi&ugrave; di 5.000 euro.</p>
<p><em>&laquo;Un&rsquo;illegittimit&agrave; &ndash; </em>commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici<em> &ndash; Quello che ci ha fatto agire contro Equitalia &egrave; che <strong>il debito del cittadino era di poco superiore ai 5.000 euro e quindi inferiore agli 8.000 euro previsti come limite per poter procedere</strong> con l&rsquo;iscrizione ipotecaria sugli immobili. Equitalia non pu&ograve;, infatti, iscrivere ipoteca per debiti inferiori ad 8.000,00 euro in forza dell&rsquo;art. 76 del DPR 602/73&raquo;</em>.</p>
<p><strong>La sentenza ha dato ragione all&rsquo;Associazione e al suo assistito </strong>e il Giudice di Pace di Roma ha dichiarato l&rsquo;opposizione fondata e nulla l&rsquo;ipoteca sugli immobili, ordinando ad Equitalia di procedere alla cancellazione dell&rsquo;iscrizione ipotecaria e condannando l&rsquo;Agenzia al pagamento delle spese.</p>
<p><em>&laquo;Quanti errori come questi si verificano? &ndash; </em>prosegue Giacomelli<em> &ndash; Non sempre i cittadini hanno la possibilit&agrave; di rivolgersi ad un avvocato ed intentare una causa per<strong> opporsi ai comportamenti vessatori di Equitalia</strong>. In molti casi preferiscono pagare per evitare dissesti finanziari o vedere i propri immobili ipotecati&raquo;</em>. Purtroppo, questo tipo di comportamenti vessatori possono anche pregiudicare la vita dei cittadini.</p>
<p>Il Codici invita le vittime delle Agenzie di riscossione crediti a contattare l&rsquo;Associazione per <a rel="nofollow" href="https://www.buonenotizie.it/?rGshyWfa" target="_blank" title="Original Link: https://www.codici.org/component/content/article/299.html">aiuti legali e consulenze</a>. E&rsquo; attiva un&rsquo;e-mail per segnalare eventuali comportamenti vessatori di Equitalia ( <a rel="nofollow" href="https://www.buonenotizie.it/?hAzA4RtR" target="_blank" title="Original Link: mailto:ricorsiequitalia@codici.org">ricorsiequitalia@codici.org</a> ). I cittadini, inoltre, possono fissare un appuntamento chiamando il numero 06-5571996.</p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16170/600mila-euro-di-multa-per-un-fornello</guid>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:18:20 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16170/600mila-euro-di-multa-per-un-fornello</link>
	<title><![CDATA[600mila Euro di multa per un fornello]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Forl&igrave;, 4 maggio 2012 -&nbsp;Il <strong>fisco</strong> gli chiede di pagare 600 mila euro per colpa di un... <strong>fornello</strong>. Sembra un paradosso la vicenda di <strong>Ernesto Salmi</strong>, imprenditore forlivese, ennesimo caso di rapporto complicato fra l&rsquo;erario e il cittadino.</p>
<p><img src="https://www.romagnanoi.it/resizer.jsp?img=upload/cut1336116916011.jpg&amp;w=650&amp;h=330&amp;maximize=true" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Salmi &egrave; il titolare di un immobiliare, la Eurocom Italia srl, che nel 2004 acquista 35 appartamenti a Lido Adriano, in un complesso edilizio, il Residence Verde Mare, che ne comprende 120</strong>. Anni dopo, in seguito a una perizia su un alloggio &lsquo;gemello&rsquo;, dunque non di propriet&agrave; dell&rsquo;immobiliarista,<strong> l&rsquo;agenzia delle entrate ritiene che la mancanza di un fornello all&rsquo;interno delle singole abitazioni le faccia tutte diventare &lsquo;residence&rsquo;</strong>. Con la conseguenza che l&rsquo;Iva non &egrave; pi&ugrave; al 10% ma al 20%. Nel giro di breve tempo, nel corso del 2011, a Salmi giungono tre cartelle di Equitalia, per una somma complessiva vicina a 600 mila euro. Si sostiene che al momento dell&rsquo;acquisto avrebbe dovuto versare l&rsquo;Iva al 20% e non al 10%.</p>
<p><br> <strong>"Una tesi assurda, tanto per cominciare il fornello nei miei appartamenti c&rsquo;&egrave;</strong>. Inoltre il rogito &egrave; stato fatto dal notaio sulla base della classificazione catastale dell&rsquo;immobile, che era un appartamento A3 &mdash; sostiene l&rsquo;immobiliarista &mdash; . D&rsquo;altra parte non mi si contesta neppure che avrei evaso l&rsquo;imposta, perch&eacute; ho versato il 10% e la stessa percentuale l&rsquo;ho incassata al momento della vendita di alcuni degli alloggi".</p>
<p><br> Per avere un&rsquo;altra conferma, l&rsquo;uomo si reca anche al Comune di Ravenna. "<strong>E scopro che al momento in cui il complesso &egrave; stato costruito, non c&rsquo;era neppure un piano regolatore di Lido Adriano, ma solo un regolamento d&rsquo;igiene</strong>. Non capisco proprio in base a quale norma si possa dire che si tratta di residence, quando lo stesso catasto dimostra il contrario".</p>
<p><br> L&rsquo;imprenditore organizza la sua difesa. <strong>Fa ricorso alla commissione tributaria di Forl&igrave;, che per&ograve; lo respinge</strong>. Nel frattempo nota un&rsquo;altra cosa che non gli quadra: tutte le tre cartelle in cui gli si contesta l&rsquo;addebito, sono accompagnate da una relata di notifica in bianco. "Eppure una recente sentenza della Cassazione ha stabilito con chiarezza che tali atti sono nulli &mdash; continua l&rsquo;uomo &mdash; per un evidente vizio di forma. La documentazione deve essere compilata in ciascuna sua parte, invece &egrave; indicato solo l&rsquo;indirizzo della Eurocom Italia e tutto il resto &egrave; vuoto".</p>
<p><br> <strong>Scatta un secondo ricorso</strong>. <strong>Rigettato anche quello</strong>. Salmi prende carta e penna, scrive al ministero delle Finanze, persino ai ministri Angelino Alfano (prima) e pi&ugrave; recentemente a <strong>Paola Severino</strong>, titolare del dicastero della Giustizia. Vuole segnalare il suo caso, come emblema di una stortura.</p>
<p><br> <strong>"Sono stufo di queste vessazioni</strong>, da parte di chi &egrave; in torto, sia dal punto di vista giuridico che nei fatti &mdash; incalza l&rsquo;imprenditore &mdash; . Ma chi nomina i componenti della commissione tributaria? Sto valutando di lanciare una raccolta di firme per promuovere l&rsquo;elezione diretta di queste cariche".</p>
<p><br> La storia non &egrave; ancora finita.<strong> Per ora delle contravvenzioni Salmi non ha pagato un soldo, ma ha dovuto comunque sborsare fondi per avvocati e ricorsi</strong>. L&rsquo;ultimo, che verr&agrave; discusso probabilmente l&rsquo;anno prossimo, &egrave; stato inoltrato alla commissione tributaria regionale, contro il pronunciamento dell&rsquo;organo forlivese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilrestodelcarlino.it">Fonte</a></p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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