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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15886/dal-giappone-arriva-la-cover-antiproiettile-per-iphone</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 21:02:07 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15886/dal-giappone-arriva-la-cover-antiproiettile-per-iphone</link>
	<title><![CDATA[Dal Giappone arriva la cover antiproiettile per iPhone]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I giapponesi, si sa, ci hanno abituati a cose strane, come strana &egrave; l'ultimo gadget tecnologico proveniente dal Sollevante, si tratta di una <strong>cover per iPhone</strong> che rende il Melafonino a <strong>prova di proiettile,&nbsp;</strong>realizzata in acciaio e rifinita in alluminio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Certo, un oggetto del genere non pu&ograve; essere sottile e delicato, infatti la cover &egrave; spessa quasi 4 centimetri per un peso di 2.1 Kg, inoltre montarci dentro l'iPhone &egrave; tutt'altro che facile: bisogna prima inserirlo in una cover antiurto canonica, dopodich&egrave; lo si pu&ograve; mettere nell'involucro d'acciaio.</p>
<p><img src="https://www.marudai-corp.com/iphone-case/image/info-product-006.jpg" width="500" height="365" alt="image" style="border: 0px;">&nbsp;</p>
<p>C'&egrave; da dire che l'involucro riduce il campo della fotocamera, inoltre non &egrave; specificato se lo schermo sia protetto o lasciato libero (si presume quest'ultima opzione per abilitare il touch).</p>
<blockquote>
<p>&nbsp;<img src="https://www.marudai-corp.com/iphone-case/image/info-product-007.jpg" width="500" height="355" alt="image" style="border: 0px;"></p>
</blockquote>
<p>L'involucro costa 52.500 yen, ovvero 495 euro, quasi il costo di un iPhone nuovo, ma siamo certi che qualche appassionato non se lo far&agrave; sfuggire, d'altronde con questo nel taschino si pu&ograve; sopravvivere allo sparo di un cecchino con fucile calibro .50 (anche se l'onda d'urto non vi lascer&agrave; indenni).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di pi&ugrave; potete visitare il sito del produttore, <a rel="nofollow" href="https://www.marudai-corp.com/iphone-case/info-product.html#a6">Marudai</a>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>iphone</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15885/sony-pensa-ad-un-visore-3d-con-realt-aumentata-per-la-ps4</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 20:35:27 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15885/sony-pensa-ad-un-visore-3d-con-realt-aumentata-per-la-ps4</link>
	<title><![CDATA[Sony pensa ad un visore 3D con realtà aumentata per la PS4]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ormai non si fa che parlare di <strong>realt&agrave; aumentata</strong> ed &egrave; logico aspettarsi soluzioni tecniche che la abilitino anche sulle prossime console da gioco, Sony, ad esempio, sta pensando ad un <strong>visore 3D semitrasparente</strong>, che permetta di immedesimarsi nel gioco e ottenere informazioni aggiuntive con un display HUD (head-up display).</p>
<p><img src="https://api.ning.com/files/S-nvCOAh75sV7pU8sIbA7bmQabvk6nTmRJbPSWRbd2-1HDE2*u-BeIEHOXK39yKYhvgItqskEv7PZD3SFOQwYjCwLq6INbwM/PS4orbisheadmount.jpg?width=540" width="500" height="270" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Ovviamente non &egrave; detto che questa tecnologia sar&agrave; per tutti, Sony dispone gi&agrave; di un visore 3D stereoscopico composto da due display OLED da 0.7 pollici inglobati nel casco HMZ-T1, venduto al prezzo di 540 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'obiettivo &egrave; abbattere i costi di realizzazione del visore cos&igrave; da proporre sul mercato due PS4, una con visore 3D, l'altra, pi&ugrave; economica, senza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il visore permetter&agrave; di trasformare il salotto di casa nell'ambientazione del videogame che si sta giocando, che sia esso un campo di battaglia, una giungla per missioni speciali, una pista per dragster e altro ancora.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15883/recensione-case-corsair-carbide-300r</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:43:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15883/recensione-case-corsair-carbide-300r</link>
	<title><![CDATA[Recensione Case Corsair Carbide 300R]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il cabinet 300R ha uno stile minimale, squadrato e senza fronzoli, dispone inoltre della predisposizione per quanto riguarda l&rsquo;espansione del sistema di raffreddamento e di upgrade del sistema. D&rsquo;altra parte un design &ldquo;intrigante&rdquo; non vale niente se il prodotto non &egrave; realizzato a regola d&rsquo;arte e questo 300R &egrave; dotato di una qualit&agrave; costruttiva davvero invidiabile.</p>
<p><img src="https://www.techarena.it/wp-content/uploads/2012/04/Corsair_300R_151-620x930.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.techarena.it/2012/04/18/corsair-carbide-300r-essential-design/">Link</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>TechArena</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15881/il-virus-flashback-minaccia-apple</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:31:43 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15881/il-virus-flashback-minaccia-apple</link>
	<title><![CDATA[Il virus Flashback minaccia Apple]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Flashback</strong> il primo virus capace di colpire seriamente anche i computer della Apple, in quella che gli esperti stimano come la pi&ugrave; vasta infezione subita dai Mac in quest'ultimo decennio.</p>
<p><img src="https://www.techno-plex.com/wp-content/uploads/2012/04/Mac-flashback-300x240.jpg" width="300" height="240" alt="image" style="border: 0px;"><br><br>L'allarme &egrave; stato lanciato all'inizio della settimana dalla societ&agrave; specializzata in antivirus, Dr. Web, e confermata dalla Kapersky. Entrambe parlano di <span style="text-decoration: underline;">almeno 600 mila Mac colpiti</span> che sarebbero entrati loro malgrado a far parte di una "botnet", una rete di computer zombie.<br><br>Flashback &egrave; un Trojan, un "cavallo di Troia", ovvero un tipo di virus informatico - pi&ugrave; propriamente un malware - che cattura password e altri tipi di dati personali e consente ai criminali informatici di prendere il controllo del computer, all'insaputa del suo proprietario, per tutta una serie di attivit&agrave; illecite.<br><br>Secondo quanto riferiscono i siti specializzati, questo trojan horse &egrave; comparso per la prima volta alla fine di settembre scorso come un falso componente plug-in di Flash - che Apple da poco pi&ugrave; di un anno non inserisce pi&ugrave; nei suoi Mac - e poi si &egrave; evoluto nella forma attuale che sfrutta il codice Java nei computer, usato tra l'altro per far funzionare giochi online come Minecraft ed altri. Tra le conseguenze del malware, secondo quanto informa in una nota Microsoft, c'&egrave; anche il fatto che chi ha installato sul proprio Mac infetto il pacchetto Office 2004, non riesce pi&ugrave; ad usarlo. Il problema non si presenta, per&ograve; con le altre versioni. <br><br>Apple ha finora rilasciato ben due aggiornamenti software per eliminare la minaccia e la raccomandazione che si legge in rete &egrave; quella di aggiornare il proprio Mac il pi&ugrave; presto possibile. Per coloro che sono stati colpiti al momento esiste una procedura di controllo e rimozione di F-Secure che per&ograve; &egrave; consigliata solo ai pi&ugrave; esperti e che si pu&ograve; trovare online.<br><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15879/borghezio-vendiamo-sicilia-e-campania-a-usa-o-russia</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:14:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15879/borghezio-vendiamo-sicilia-e-campania-a-usa-o-russia</link>
	<title><![CDATA[Borghezio: Vendiamo Sicilia e Campania a USA o Russia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.lintraprendente.it/wp-content/uploads/2014/04/Borghezio.jpg" alt="borghezio" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Borghezio va oltre le idee di Salvatore Giuliano e <strong>propone di trasferire agli Stati Uniti non solo la Sicilia &ndash; come voleva il bandito &ndash; ma anche la Campania</strong>. &ldquo;Inutile negare che la mafia in Sicilia e la Camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato nonostante i numerosissimi siciliani e campani onesti non c&rsquo;e&rsquo; speranza.&rdquo;<br><br>E&rsquo; la provocazione dell&rsquo;europarlamentare leghista, lanciata attraverso KlausCondicio. &ldquo;Fossi al posto del premier Monti &ndash; spiega &ndash; venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani. E se per esempio, come sembrava che si potesse fare nell&rsquo;immediato dopo guerra, gli Stati Uniti volessero aggiungere una stellina alla loro bandiera, allora molto volentieri la Sicilia, ma prima ancora la Campania, perche&rsquo; siamo di fronte a zone completamente improduttive.<br>Sarebbe un po&rsquo; alleggerita quella palla al piede che finche&rsquo; siamo tutti insieme appesantisce il nord&rdquo;.<br><br>Secondo Borghezio la vendita potrebbe anche avere effetti positivi sui conti dello stato italiano cosi&rsquo; disastrati: &ldquo;Fossi in Monti metterei sul mercato anche Napoli e la Sardegna. Con quei soldi potremmo alleggerire il nostro debito che, tra l&rsquo;altro, mica l&rsquo;han fatto gli operai della Fiat o i piccoli imprenditori del Veneto o del Nord est. L&rsquo;hanno fatto loro, con le loro pensioni facili di invalidita&rsquo;, con gli amici politici, con le loro mafie, il loro assalto alla diligenza&rdquo;. E naturalmente &ldquo;Roma ladrona, che ha coperto tutto questo permettendo danneggiando la gente onesta del sud e le sue speranze&rdquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15877/sta-per-debuttare-negli-usa-il-transformer-pad-300-il-successore-del-prime</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 19:35:16 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15877/sta-per-debuttare-negli-usa-il-transformer-pad-300-il-successore-del-prime</link>
	<title><![CDATA[Sta per debuttare negli USA il Transformer Pad 300, il successore del Prime]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti, domenica, debutter&agrave; il nuovo tablet di ASUS, il <strong>Trasformer Pad 300</strong>, che perde il marchio Eee ed &egrave; dotato delle stesse funzionalit&agrave; del Transformer Prime, ma verr&agrave; venduto ad un prezzo pi&ugrave; basso.</p>
<p><img src="https://www.geeky-gadgets.com/wp-content/uploads/2012/04/Asus-Transformer-Pad-3001.jpg" width="500" height="470" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il prezzo non &egrave; ancora stato comunicato ufficialmente, ma secondo alcuni rivenditori online, la versione da 32 GB coster&agrave; <strong>399 dollari</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Transformer Pad 300 offre un <strong>display da 10.1 pollici</strong> con risoluzione di 1200x800 pixel, due fotocamere, da 1.2 e 8 megapixel, lettore di schede MicroSD e connettivit&agrave; WiFi, 3G e 4G LTe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il processore &egrave; il SoC quad-core <strong>Tegra 3</strong>, affiancato da <strong>1 GB di memoria RAM</strong> che dovrebbe consentirgli buone prestazioni anche in ambito gaming. Il sistema operativo non poteva che essere Android nella sua ultima incarnazione, ovvero <strong>Ice Cream Sandwich</strong> (4.0).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo il debutto negli USA, non passer&agrave; molto perch&egrave; il Transformer Pad 300 arrivi anche nei mercati della vecchia Europa.</p>
]]></description>
	<dc:creator>iphone</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15868/nuovi-controlli-sui-bilanci-dei-partiti-ma-non-si-rinuncia-ai-rimborsi</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 22:52:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15868/nuovi-controlli-sui-bilanci-dei-partiti-ma-non-si-rinuncia-ai-rimborsi</link>
	<title><![CDATA[Nuovi controlli sui bilanci dei partiti, ma non si rinuncia ai rimborsi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La proposta dei partiti di maggioranza, per <strong>la regolamentazione e la trasparenza dei bilanci dei partiti</strong>, prevede l'istituzione di una <strong>Commissione per la Trasparenza</strong>, che avr&agrave; sede presso la Camera &egrave; dovr&agrave; vigilare sui bilanci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di questo organismo faranno parte <strong>il presidente della Corte dei Conti</strong>, quello del <strong>Consiglio di Stato</strong> e il <strong>primo presidente della Cassazione</strong>, ciascuno potr&agrave; avvalersi di fino a 2 magistrati appartenenti ai rispettivi ordini giurisdizionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La proposta prevede che nessuno dei membri della Commissione per la Trasparenza percepisca alcun compenso, inoltre sui siti internet dei partiti e su quello della Camera, dovranno essere pubblicati <strong>i rendiconti di esercizio</strong> dei partiti entro il 15 giugno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E' poi previsto un divieto di investire il denaro pubblico ricevuto in azioni e titoli che non siano titoli di stato italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di Pietro ha definito questa proposta un "accordicchio", fatto per accontentare l'opinione pubblica, salvare la faccia e non disturbare pi&ugrave; di tanto l'operativit&agrave; dei partiti stessi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In effetti c'&egrave; qualcosa che non quadra: in primo luogo non &egrave; chiaro il perch&egrave; la Commissione per la Trasparenza <strong>dovr&agrave; risiedere presso la Camera</strong> e sia questa che il Senato dovranno provvedere alla sua operativit&agrave; fornendo il personale di segreteria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In seconda istanza non &egrave; chiaro perch&egrave; si sia scelto di formare la Commissione con personalit&agrave;, s&igrave; di spicco, ma comunque appartenenti al mondo della politica.</p>
<p>Qualcuno potr&agrave; obiettare che le cariche citate sono al di sopra di ogni sospetto, ma personalmente preferirei avere un organismo di livello europeo in grado di vigilare sui partiti, almeno finch&egrave; non venga fatta una riforma della Giustizia che isoli completamente i magistrati dal potere politico e dalle aspirazioni politiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infine, e qui viene il tasto pi&ugrave; dolente, non si fa alcuna menzione alla rinuncia ai finanziamenti, n&egrave; viene riformato il sistema di assegnazione dei fondi.</p>
<p>Come a dire "pi&ugrave; regole, ma i soldi li vogliamo e non un centesimo meno di quello che ci spetta".</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2012/04/vigile.jpg" width="500" height="260" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>In Europa esistono sistemi di finanziamento dei parititi molto pi&ugrave; democratici di quello italiano, sistemi in cui i rimborsi previsti sono rapportati alle spese sostenute (che devono essere certificate) durante le campagne elettorali.</p>
<p>Nel nostro paese i partiti non ci pensano minimamente a suggerire un sistema di certificazione della spesa che permetta di legarvi i rimborsi. Francamente la cosa puzza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I parlamentari pi&ugrave; coraggiosi si sono difesi affermando "se si tolgono i finanziamenti, fallirebbero tutti i partiti, poi c'&egrave; il rischio di finire in mano alle lobby"...</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ah, quindi finora non siamo stati in mano alle lobby? Chiamatele caste, chiamatele circoli a numero chiuso, club ristretti, ma a mio parere ci sono almeno tre lobby che fanno ci&ograve; che vogliono in Italia: politici, magistrati, liberi professionisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi tornano in mente i vari servizi delle trasmissioni come "Striscia la Notizia" e "Le Iene", quando parlano di <strong>manifesti elettorali illegali</strong>, affissi in zone in cui &egrave; vietata l'affissione e per questo multabili.</p>
<p>Nessun partito ha mai pagato quelle multe che ammontano a milioni, nessun Comune si &egrave; mai sognato di riscuoterle.</p>
<p>Non vorrei che i partiti inserissero nei rimborsi anche i costi delle multe da pagare, cos&igrave; da farle pagare ai cittadini che pagano le tasse. Si tratta di un'ipotesi completamente illogica, ma ormai non mi stupisco pi&ugrave; di nulla.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15867/recensione-antec-p280</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 22:26:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15867/recensione-antec-p280</link>
	<title><![CDATA[Recensione Antec P280]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il P280 ha un look classico,&nbsp; &egrave; realizzato quasi interamente in alluminio, materiale che gli garantisce una buona stabilit&agrave; e qualit&agrave; dei materiali, infine, ma non per importanza, Antec ha prestato particolare attenzione all&rsquo;attenuazione del rumore prodotto dai componenti interni del case, impiegando nelle paratie laterali uno strato di policarbonato, mentre in quello frontale si &egrave; scelto un materiale espanso fonoassorbente.</p>
<p><img src="https://www.techarena.it/wp-content/uploads/2012/04/Antec-P280-8-620x703.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.techarena.it/2012/04/16/antec-p280-super-mid-tower-elegante-e-silenzioso/" target="_self">Link</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>TechArena</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15860/motorola-ha-in-cantiere-il-droid-razr-hd-smartphone-con-obiettivo-di-alta-qualit</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 16:26:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15860/motorola-ha-in-cantiere-il-droid-razr-hd-smartphone-con-obiettivo-di-alta-qualit</link>
	<title><![CDATA[Motorola ha in cantiere il Droid RAZR HD, smartphone con obiettivo di alta qualità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Secondo i rumors, Google non sta aiutando il settore sviluppo hardware di <strong>Motorola</strong>, ma ci&ograve; non significa che in quel di Motorola si stiano deprimendo in silenzio.</p>
<p><img src="https://cdn5.tweaktown.com/news/2/3/23570_02_rumortt_motorola_engineer_outs_droid_razr_hd_posts_photo_with_exif_data.jpg" width="321" height="515" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Gli ultimi documenti sfuggiti dall'azienda parlano, infatti, di nuovi smartphone, in particolare del <strong>Droid RAZR HD</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I documenti mostrano il nome dello smartphone e alcune sue caratteristiche tecniche, come l'apertura dell'obiettivo, che consta di un'ottica in formato f/2.4 con lunghezza focale di 5mm.</p>
<p>Il sistema operativo che verr&agrave; utilizzato sul Droid RAZR HD &egrave; <strong>Android Ice Cream Sandwich 4.03</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le immagini sono state caricate nel servizio Picasa da Vic Yu, che secondo i profili LinkedIn e Google+, &egrave; impiegato come ingnegnere e program manager in Motorola Mobility.</p>
]]></description>
	<dc:creator>iphone</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15855/milano-che-cambia-il-cognome-cinese-hu-pi-diffuso-del-classico-brambilla</guid>
	<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 09:17:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15855/milano-che-cambia-il-cognome-cinese-hu-pi-diffuso-del-classico-brambilla</link>
	<title><![CDATA[Milano che cambia: il cognome cinese Hu più diffuso del classico Brambilla]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Venticinque anni fa, tra i primi trenta cognomi milanesi, non ce n'era nemmeno uno straniero. Oggi ce ne sono quattro e l'unica continuit&agrave; con il passato &egrave; rappresentata dal vertice della classifica che anche nel 2012 &egrave; 'occupata' dai Rossi ma gi&agrave; <strong>al secondo compare l'orientale Hu</strong>. Non solo: tra i primi dieci cognomi registrati all'anagrafe del Comune di Milano ben tre sono di chiara provenienza cinese.</p>
<p><img src="https://www.lettera43.it/upload/images/04_2012/xl43-capodanno-cinese-milano-120415213338_medium.jpg.pagespeed.ic.sQfYaaRfKZ.jpg" width="420" height="315" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><br>Sono dati, quelli forniti dall'assessore all'Area metropolitana, Decentramento e Municipalit&agrave;, Servizi civici, Daniela Benelli che "dimostrano come Milano stia cambiando sul piano etnico e sociale". Tant'&eacute; vero che il 'milanesissimo' Brambilla, cognome con cui viene identificata la famiglia meneghina per antonomasia, &egrave; solo all'ottavo posto, mentre l'altrettanto milanese Fumagalli &egrave; al trentesimo.. "Questa classifica dei cognomi - spiega l'assessore Benelli &eacute; un indicatore dell'evoluzione nel tempo della citt&agrave; e dei suoi abitanti. Se negli anni '50 e '60 colpiva il diffondersi dei cognomi meridionali, ora questo discorso vale per quelli stranieri: con il tempo verr&agrave; meno lo stupore anche per questi ultimi". <br><br>Gli altri stranieri - A parte la massiccia presenza dei cinesi, scorrendo l'elenco dei 100 cognomi pi&ugrave; diffusi, spiega l'assessore, non si rilevano 'invasioni' degli stranieri. Solo tre, tra i primi cento, cognomi di chiara matrice araba: Mohamed, al 34/o posto (944 persone); Ahmed, al 63/o (741); Ibrahim, situato al 75 posto (656).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tiscali.it/">Tiscali news</a><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

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