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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10671/l-herpes-ed-il-contagio</guid>
	<pubDate>Sun, 15 Oct 2017 08:36:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10671/l-herpes-ed-il-contagio</link>
	<title><![CDATA[L' Herpes Ed Il Contagio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Nella sua<strong>&nbsp;forma genitale</strong>, questa antica malattia sembra costituire oggi un'ennesima sfida sul piano medico e sociale: negli&nbsp;<strong>Stati Uniti, con 25 milioni di casi, si &egrave; raggiunto uno stato quasi epidemico; in Italia, dove non &egrave; neppure considerata una malattia venerea, i casi sarebbero comunque in aumento</strong>.<br>Negli anni sessanta la castit&agrave; se n'era andata in esilio, e la&nbsp;<strong>rivoluzione sessuale</strong>&nbsp;aveva incontrato poca resistenza.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Anzi, nell'<strong>era della pillola</strong>, la rivoluzione sembrava permanente; ora, d'improvviso, vecchie paure ed antichi dubbi stanno tornando.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La ragione &egrave; l'<strong>herpes simplex:</strong>&nbsp;un'<strong>infezione virale</strong>&nbsp;che pu&ograve; essere trasmessa durante l'<strong>atto sessuale&nbsp;</strong>e che, sebbene non costituisca pericolo di vita,&nbsp;<strong>non pu&ograve; per ora essere curata con successo</strong>.<br>La malattia, favorita anche da due decenni di permissivit&agrave; sessuale, si &egrave; propagata tra le persone&nbsp;<strong>sessualmente attive.</strong><br>Oggi se state per avere un<strong>&nbsp;rapporto sessuale</strong>, correte in certa misura il rischio di contrarre l'<strong>herpes genitale</strong>.&nbsp;<br>Milioni di persone hanno l'<strong>herpes genitale&nbsp;</strong>e, secondo il Centro di Controllo Malattie di Atlanta in Georgia, si prevedono per quest'anno, soltanto negli Stati Uniti, 500.000 nuovi casi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong><img src="https://3.bp.blogspot.com/-zlGbptKEcqY/Tw3RFjst5II/AAAAAAAAA3s/poXPRpsYrrE/s1600/05.01.2012+-+herpes.jpg" alt="L' Herpes Ed Il Contagio" title="L' Herpes Ed Il Contagio" style="border: 0px; border: 0px; "></strong>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questo dato impressionante sta modificando le&nbsp;<strong>usanze sessuali</strong>, causa ai&nbsp;<strong>sofferenti di herpes&nbsp;</strong>mesi di depressione psichica ed ha influito un colpo decisivo alle&nbsp;<strong>avventure occasionali</strong>.<br>L'herpes &egrave; noto da almeno 2000 anni.&nbsp;<br>Si racconta che al tempo dei romani avesse causato un<strong>'epidemia di piaghe alle labbra,</strong>&nbsp;al punto che l'<strong>imperatore Tiberio</strong><strong>proib&igrave; il bacio durante le cerimonie pubbliche</strong>.<br>E' stato solo alla fine degli anni sessanta che i ricercatori hanno isolato due tipi di<strong>&nbsp;herpes simplex.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Il tipo 1 ( HSV-1 ) &egrave; associato in genere a vescicole sulle labbra.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Il tipo 2 ( HSV-2 ) &egrave; collegato a lesioni ai genitali; tuttavia le vescicole dei due tipi non si distinguono facilmente le une dalle altre n&egrave; si limitano sempre alla stessa regione.</strong><br><strong>Le</strong><strong>&nbsp;vescicole comuni</strong><strong>&nbsp;possono essere trasmesse ai genitali con le dita o con la bocca</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>attivit&agrave; sessuali</strong>&nbsp;orali possono essere un potente veicolo per propagare&nbsp;<strong>entrambi i tipi di virus</strong>.<br>Una volta penetrato nella pelle l'herpes si moltiplica rapidamente.<br>I&nbsp;<strong>primi sintomi posono essere formicolio e prurito</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>vescicole si manifestano entro un periodo variante da 2 a 15 giorni dopo l'infezione</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://1.bp.blogspot.com/-7QLq8JgJ58Q/TiSpQlI22SI/AAAAAAAAAkU/69AedJ8le_U/s400/Paris-Hilton-Cold-Sore.jpg" alt="L' Herpes Ed Il Contagio" title="L' Herpes Ed Il Contagio" width="350" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nell<strong>'herpes genitale</strong>, il primo episodio dura in media tre settimane, a differenza degli attacchi successivi che durano circa cinque giorni, e alle vescicole possono accompagnarsi&nbsp;<strong>febbre ed intensi mal di testa</strong>.<br>La&nbsp;<strong>libert&agrave; sessuale</strong>&nbsp;&egrave; certo corresponsabile dell'impressionante&nbsp;<strong>diffusione dell'herpes</strong>; ma esistono anche altre ragioni.<br>La scienza ha contribuito all'<strong>herpes epidemico</strong>:&nbsp;<strong>la penicillina ha permesso contatti sessuali&nbsp;</strong>molto pi&ugrave; frequenti con poco rischio, mentre&nbsp;<strong>la pillola ed altri contracettivi hanno sostituito in gran parte i preservativi</strong>&nbsp;che avrebbero potuto<strong>prevenire la diffusione della malattia.</strong><br>E' anche vero che i<strong>&nbsp;virus dell'herpes restano vivi sugli asciugamani per 72 ore e pure sui servizi igienici per almeno quattro</strong>&nbsp;ore, per cui non si pu&ograve; fare di tutta l'erba un fascio incolpando solo la fornicazione.&nbsp;<br>Indubbiamente nel mondo non c'&egrave; abbastanza impellenza di trovare rimedi o&nbsp;<strong>sconfiggere questa malattia venerea,</strong>&nbsp;i medici stessi hanno ben pochi consigli per&nbsp;<strong>evitare l'herpes</strong>, e le case farmaceutiche non fanno alcuna ricerca in questo senso.<br>Per il momento l'herpes non pu&ograve; essere sconfitto, ma soltanto ridotto ad un'incerta tregua che dura tutta la vita.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10077/arancia-un-frutto-che-da-tutto-di-se</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 17:51:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10077/arancia-un-frutto-che-da-tutto-di-se</link>
	<title><![CDATA[Arancia: Un Frutto Che da' Tutto Di Se']]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L'<strong>arancia</strong> &egrave; come il maiale: non se ne butta nulla. Non si tratta solo di un gustoso e benefico frutto; anche la bucia, le foglie e persino le infiorescenze sono comunemente utilizzate fra le pareti di casa, in farmacia, in erboristeria o nell'industria alimentare.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quando si parla di <strong>agrumi</strong> si intende una famiglia composta dalle <strong>arance</strong>, dai <strong>mandarini</strong> e dai <strong>mandaranci</strong>, pi&ugrave; noti come <strong>Clementine</strong> dal nome del religioso cui per primo riusci l'innesto. Si tratta di piante di provenienza orientale, ben conosciute per&ograve; fin dall'antichit&agrave; anche nel bacino del mediterraneo, dove hanno trovato la terra ed il clima ideali per attecchire al meglio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il motivo della rapida diffusione degli aranceti risiedono nell'appetibilit&agrave; dei frutti, ma anche nelle loro intrinseche propriet&agrave;.<br>L'elenco &egrave; lungo: gli <strong>agrumi</strong>, grazie soprattutto al loro contenuto di<strong> vitamina C</strong>, hanno propriet&agrave; <strong>antiemoragiche</strong>,<strong>antiscorbutiche</strong>, <strong>febbrifughe</strong>, <strong>sedative</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tenutabiogambino.it/store/30/arance-biologiche.jpg" alt="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" title="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sono anche un <strong>buon aperitivo</strong> e trovano utile ipiego nei disturbi dell'<strong>apparato digestivo</strong> in genere. <br>Si tratta di frutti particolarmente gradevoli, contenenti piccole quantit&agrave; di zuccheri, buone quantit&agrave; di acidi organici, di calcio e di magnesio.<br>Il loro <strong>apporto calorico </strong>&egrave; limitato: solo <strong>20-30 calorie ogni 100 grammi per le arance</strong>, <strong>70 grammi per i mandarini</strong> e <strong>50 per le clementine.</strong><br>Considerato il loro elevato potere saziante, &egrave; evidente la possibilit&agrave; di usarne con generosit&agrave; anche nel corso della<strong>dietoterapia contro l'obesit&agrave;</strong>.<br>Per quanto riguarda le vitamine, a parte le apprezzabili quantit&agrave; di <strong>vitamina A</strong>, gli agrumi sono preziosi soprattutto per il loro contenuto di <strong>vitamina C</strong>, cos&igrave; utile in buone dosi particolarmente durante la <strong>gravidanza</strong> e l'<strong>allattamento</strong>, <strong>nell'et&agrave; avanzata</strong>, nel corso di certe affezioni, o in <strong>concomitanza con inteventi chirurgici</strong>, con <strong>fratture</strong>, <strong>lesioni</strong>, con <strong>lesioni a carico della bocca e dei denti, ecc..</strong><br>Hanno versatilit&agrave; in cucina. Oltre alla ormai classica ricetta dell'<strong>anatra all'arancia</strong>, gli agrumi compaiono in cucina anche sotto le forme pi&ugrave; svariate: <strong>marmellate</strong>, <strong>gelatine</strong>, <strong>torte</strong>, <strong>gelati</strong>, <strong>spremute</strong>, <strong>succhi</strong>, <strong>nettari </strong>e o<strong> essenze</strong>.<br>La culla italiana delle arance &egrave; la<strong> Sicilia</strong>: i suoi aranceti sono stati immortalati nella pittura come nella letteratura.<br>Anche quantitativamente, la produzione &egrave; rilevante; il gioco intrecciato della commercializzazione ci fa per&ograve; assistere ad alcuni inspiegabili paradossi, come quello di una cospicua importazione di succhi, prodotto di cui l'Italia &egrave; il primo produttore nel bacino del mediterraneo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'attenzione non va solo concentrata sul frutto. La buccia &egrave; largamente utilizzata in erboristeria. Serve per ricavarne un decotto con propriet&agrave; lassative, digestive e vermifughe; &egrave; utile persino per sbiancare persino i denti ingialliti dei fumatori.<br>Meno note, ma ben conosciute fin dall'antichit&agrave;, sono alcune propriet&agrave; delle <strong>foglie d'arancio</strong>. Se ne ricavano infusi tonici e calmanti, ferbbrifughi e preparati medicamentosi contro l'insonnia, la tosse, il mal di stomaco e le affezioni dell'apparato respiratorio come bronchiti.<br>Dai<strong> fiori </strong>non proviene solo la tradizione di addobbare i veli delle spose il primo giorno di nozze; se ne ricavano infatti infusi e tisane con buone propriet&agrave; toniche e calmanti.<br>Il consumo delle propriet&agrave; degli agrumi ne rendono molto consigliabile il consumo per tutti, ma in particolar modo per i<strong>bambini</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.cure-naturali.it/site/image/content/21797.jpg?format=jpg" alt="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" title="Un Frutto Che D&agrave; Tutto Di S&egrave;" width="600" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La loro naturale pigrizia di fronte alla frutta da sbucciare pu&ograve; essere vinta abituandoli a consumare gli agrumi sotto forma di spremute.<br>Il succo diluito degli agrumi &egrave; poi consigliato per integrare ed arricchire di <strong>vitamina C</strong> l'<strong>alimentazione del neonato allattato artificialmente.</strong><br>Anche gli<strong> anziani </strong>dovrebbero riuscire a consumarne maggiormente, magari sostituendo qualche spremuta ai tanti caff&egrave; bevuti nel corso di una giornata di lavoro.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42673/in-automobile-si-litiga-di-pi</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 21:54:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42673/in-automobile-si-litiga-di-pi</link>
	<title><![CDATA[In automobile si litiga di più]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il sito Aristofonte.com, ha esaminato i <strong>comportamenti degli italiani</strong> nei <strong>mezzi di trasporto</strong> pi&ugrave; usati nel quotidiano, per redigere un rapporto tra i vari mezzi di trasporto e la <strong>litigiosit&agrave; di coppia</strong>.</p>
<p>I risultati emersi, sono abbastanza curiosi ed emerge un dato curioso, per cui&nbsp; prediligere i mezzi pubblici sembra non solo faccia bene all&rsquo;ecologia ma soprattutto al rapporto di coppia. Questo &egrave; il dato che emerge dall&rsquo;analisi fatta, e mette in evidenza <strong>il fatto che il traffico e lo spazio ristretto all&rsquo;interno dell&rsquo;automobile</strong> sono fattori determinanti per innescare nervosismi e litigi con il proprio compagno di viaggio.</p>
<p><img src="https://s1.cdn.autoevolution.com/images/news/fighting-in-cars-is-better-than-sex-35860_1.jpg" alt="baruffe in auto" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Secondo quanto rilevato dalla ricerca:&nbsp; <strong>un italiano su due, la possibilit&agrave; di litigare in macchina con il partner &egrave; quasi la normalit&agrave;</strong>: il 48% degli intervistati ammette infatti di essere propenso alla discussione in automobile.</p>
<p><strong>La macchina si pone quindi come il mezzo che scatena pi&ugrave; litigi di coppia in assoluto</strong>, superando gli altri mezzi come l&rsquo;autobus che totalizza un 14% di propensione alla discussione, il treno (9%) e l&rsquo;aereo (5%).</p>
<p>&laquo;<em>L&rsquo;automobile si configura come il luogo della sfera privata dove per&ograve; agiscono fattori quali il traffico e la difficolt&agrave; di trovare parcheggio che, soprattutto nelle grandi citt&agrave;, producono alti livelli di stress e quindi una maggiore propensione al litigio</em>&raquo; spiegano i fautori del sondaggio.</p>
<p><strong>La prima causa di litigio secondo gli utenti&nbsp;</strong> &egrave; determinata dallo stile di guida e conseguenti critiche da parte del partner. In seconda analisi si discute per il parcheggio e seguono a ruota discussioni in quanto in disaccordo sulla musica da ascoltare in macchina e/o sulla temperatura dell&rsquo;aria condizionata o del riscaldamento.</p>
<p><strong>Poi accadere che si discuta anche</strong> a causa dell'eccessivo uso del clacson, per&nbsp; finestrini aperti o troppo chiusi, per eccesso di consigli al guidatore o in merito al percorso, per il&nbsp; volume della musica e per il fumare in macchina.</p>
<p>Il dato curioso che emerge &egrave; che, indipendentemente da un motivo legato al traffico o allo stile di guida o comunque all&rsquo;automobile, il 10% degli esaminati dichiara che <strong>l&rsquo;abitacolo della propria auto &egrave; il luogo principe in cui avvengono le discussioni con il partner</strong>.</p>
<p><strong>Solo un 20% afferma di non avere mai litigato</strong> o avuto discussioni all&rsquo;interno della propria vettura.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1989/stranezze-automobilistiche-russe</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 11:04:05 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1989/stranezze-automobilistiche-russe</link>
	<title><![CDATA[Stranezze automobilistiche russe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br>Strano popolo i russi a volte, riescono a farmi piangere sino alle lacrime, alle volte non riesco proprio a capacitarmi di come riescano a vivere, malgrado il pieno boom economico di cui sono partecipi.</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/12.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>se riuscite a scoprire cosa si nasconde dietro alla parte nera, vi offro da bere</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/21.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ed ecco dov'era finito il carrello !!</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/31.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il camion senza la parte posteriore&nbsp; del carrello</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/41.jpg" alt="image" width="550" height="413" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>ma non basta, guardate come sono riusciti a ridurre una nuovissima Mercedes SLS</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/52.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Notate niente di strano ?, proviamo a girare l'inquadratura</p>
<p><img src="https://englishrussia.com/wp-content/uploads/2010/06/62.jpg" alt="image" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>calcolate che stiamo parlando di soli <strong>183.800</strong> &euro; pi&ugrave; optional vari !!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16215/zeolite-la-pietra-che-fa-bollire-lacqua</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:10:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16215/zeolite-la-pietra-che-fa-bollire-lacqua</link>
	<title><![CDATA[Zeolite, La Pietra Che Fa Bollire L'Acqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E se esistesse un sasso, simile alla ceramica che (<em>grazie alla sua elevata porosit&agrave;</em>) &egrave; in grado di <strong>assorbire e rilasciare grandi quantit&agrave; di vapore acqueo,</strong> riscaldandosi fino a raggiungere temperature che possono alimentare un impianto di riscaldamento, e di generare calore ininterrottamente per circa 300 anni: questa &egrave; la zeolite, la pietra che, come dice l'origine greca del nome (<em>lithos = pietra e zein = bollire</em>), fa bollire l'acqua.</p>
<p>Per chi ha seguito le manovre della Tokyo Electric Power Company - Tepco nel post Fukushima, non sar&agrave; sfuggito l'utilizzo che il gigante energetico giapponese ne ha fatto nel mare di fronte al sito contaminato nel nordest dell'isola di Honshū, nel tentativo di assorbire le sostanze radioattive e di rallentare perci&ograve; l'inquinamento delle acque. Il minerale era infatti gi&agrave; stato utilizzato, per le sue note propriet&agrave; depuranti e filtranti, in altre zone del Pianeta avvelenate da radiazioni: l'esempio pi&ugrave; famoso di impiego &egrave; quello di Three Mile Island, negli USA, gi&agrave; noto per il tristemente celebre incidente nucleare ivi avvenuto nel 1979.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.blogecologia.it/wp-content/uploads/2012/03/Zeolite-1.jpg" alt="" width="300" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><br>Questo per quanto riguarda le zeoliti "naturali", ma &egrave; il comportamento termico da "setaccio molecolare" delle sintetiche - create in laboratorio - quello che ci interessa in questa sede: se la zeolite &egrave; un minerale naturale che "scaldato in un letto di borace, espelle acqua come se stesse bollendo", ci&ograve; &egrave; dovuto alla sua struttura chimica, fatta "di impalcature tridimensionali di tetraedri (framework) per lo pi&ugrave; occupati da Si e Al, che presentano gabbie e canali sufficientemente ampi da ospitare molecole di acqua e cationi scambiabili (ioni extraframework)".</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene "il futuro &egrave; qui": riscaldare, proteggere l'ambiente, risparmiare energia e ridurre i costi, tutto con un solo prodotto; da oggi tutto ci&ograve; &egrave; possibile, secondo Vaillant, grazie ad una rivoluzionaria pompa di calore a gas zeolite/acqua. Da diversi anni il marchio tedesco studia il comportamento chimico delle zeoliti pensando a una sua intelligente applicazione per la produzione di energia termica in maniera pulita, naturale, "senza sforzo", e dunque mettendo in commercio un nuovo modello d'impianto, chiamato zeoTHERM, consistente in pompe di calore ad altissimo rendimento, il cui funzionamento &egrave; anche in parte dovuto all'impiego di zeolite sintetica, un materiale che riesce a produrre e rilasciare energia senza bisogno di un impulso energetico proveniente dall'esterno, un elemento naturale, non tossico, non combustibile e non nocivo per l'ambiente. Dato che la zeolite &egrave; estremamente igroscopica, essa attrae le molecole d'acqua e le immagazzina nei pori sulla sua superficie: cos&igrave; queste molecole, "rallentate" nel proprio moto naturale, sviluppano per trasformazione, da quella cinetica, energia termica. Il calore prodotto, detto di adsorbimento (fenomeno che consiste nell'adesione e nel concentramento di sostanze disciolte o aerodisperse a ridosso della zona superficiale di un corpo), &egrave; messo a disposizione dell&lsquo;impianto di riscaldamento sotto forma di calore utile. Con questo nuovo tipo di apparecchiature le emissioni di CO2 e il consumo di energia si stima saranno abbattute del 20% rispetto alla tecnologia a condensazione, e del 30% rispetto alle caldaie tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">E si parla di produzione di energia pulita zeoTHERM non solo perch&eacute; la zeolite &egrave; un minerale non inquinante, ma anche perch&eacute;, proprio quella natura, da cui essa proviene, la Vaillant vuole rispettare: il materiale utilizzato nei nuovi impianti - in commercio in Italia da aprile - &egrave; riprodotto in laboratorio (di aspetto differente ma con le stesse identiche caratteristiche dell'originale, lo stesso alluminosilicato con facies differenti) e perci&ograve; assicura l'ecologico vantaggio del non depauperamento della risorsa naturale, poich&eacute; non &egrave; necessario estrarlo ed ha comunque un comportamento ecocompatibile ed ecosostenibile. ZeoTHERM &egrave; un sistema integrato che comprende pannelli solari, pompe di calore a gas e zeolite: a quest'ultima &egrave; affidato il compito di aumentare l'efficienza del sistema, facendo risparmiare energia e quindi soldi.&nbsp; "Il vantaggio non &egrave; piccolo: se all'improvviso tutti gli impianti di riscaldamento di una citt&agrave; come Milano adottassero questo sistema, hanno calcolato, l'effetto sarebbe di 150.000 tonnellate di CO2 in meno all'anno o, detto in termini ancora pi&ugrave; semplici, l'equivalente di 103 giorni all'anno con la citt&agrave; senza nemmeno un auto per le strade. Un bel successo ecologico. La zeolite da sola ancora non ce la fa a far funzionare un impianto di riscaldamento. Quando viene bagnata emette calore, ma poi deve asciugarsi per potere ripetere la performance. Per&ograve; &egrave; chiaro che il suo ruolo in un ciclo di produzione come quello di una caldaia, pu&ograve; essere strategico. E la Vaillant sta pensando a come utilizzarla anche nelle piccole caldaie domestiche a gas. &laquo;Siamo solo all'inizio di un nuovo viaggio&raquo;, promette Magri. Anche perch&eacute; la Vaillant non &egrave; poi l'unica impresa che sta pensando o ha pensato a come usare la zeolite. C'&egrave; chi la sta mettendo nelle lavatrici e chi negli impianti di condizionamento. Ma in realt&agrave; questo materiale ha anche un'altissima capacit&agrave; filtrante".</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.assistenzacaldaielanzuolo.com/polopoly_fs/1.2776130.1300587955%21/httpImage/img.jpg" alt="" width="384" height="288" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">La Vaillant &egrave; di fatto tra le prime tre aziende green della Germania. La novit&agrave; sta nella combinazione zeolite come adsorbente e acqua per fluido refrigerante al posto di HFC, ammoniaca o propano, con conseguente mancata produzione di CO2, non tossicit&agrave; e completa ecologicit&agrave;; l'energia solare, ingabbiata dai collettori solari termici integrati nella pompa di calore a gas &egrave; quella che mette in moto l'intero processo a gas zeolite/acqua: quando l'acqua viene adsorbita, la zeolite genera calore fino a 80&deg;C in un processo termodinamico; questo calore pu&ograve; essere utilizzato nel processo di riscaldamento; portata alla temperatura di 120&deg;C, l'acqua pu&ograve; essere espulsa nuovamente dalla zeolite (che desorbe le molecole d'acqua) sotto forma di vapore acqueo e il calore di condensazione risultante, detto di desorbimento, pu&ograve; essere utilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pi&ugrave; recenti innovazioni di Vaillant nel campo delle energie rinnovabili sono la cogenerazione, la micro-cogenerazione, e lo sviluppo nell'applicazione della zeolite. Cosa si intende per cogenerazione? Significa generazione contemporanea di due tipologie di energia: energia termica combinata con energia elettrica. Questo processo consente di sfruttare al massimo l'energia perch&eacute; si determinano meno sprechi. Ogni singola unit&agrave; abitativa sarebbe autonoma e indipendente dalle grandi centrali, il che comporta meno rischi per l'ambiente. In questo senso la micro-cogenerzione &egrave; ancora pi&ugrave; avanzata come tecnologia. Vaillant propone due soluzioni: la prima offre unit&agrave; di micro-cogenerazione abbinata a caldaie con motore Stirling per piccole case e piccole centrali. La seconda soluzione prevede unit&agrave; micro-cogenerazione con motori a combustione combinati adatti a strutture come condomini, alberghi, piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ci&ograve; &egrave; gi&agrave; una realt&agrave; in Germania e nel Nord Europa. Oggi &egrave; disponibille anche in Italia</p>
<p style="text-align: justify;">La pompa di calore a gas zeolite/acqua &egrave; particolarmente adatta per la produzione di calore (riscaldamento e acqua calda) nelle abitazioni monofamiliari: pu&ograve; essere utilizzata sia nelle nuove costruzioni o in vecchi edifici completamente ristrutturati e risulta in particolar modo efficace l&lsquo;uso in presenza di un impianto di riscaldamento a pavimento.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19692/organizzare-un-viaggio-da-internet</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:05:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19692/organizzare-un-viaggio-da-internet</link>
	<title><![CDATA[Organizzare un viaggio da Internet]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il numero di coloro che preferisce<strong> organizzare la propria vacanza servendosi di internet</strong> &egrave; nettamente aumentato rispetto agli anni scorsi ma soprattutto <strong>&egrave; costantemente in crescita</strong>. <br>La rete &egrave; diventato uno strumento &ldquo;<em>onnisciente</em>&rdquo;, in grado di aiutare e fornire supporto in ogni momento della prenotazione di un soggiorno.<span></span></p>
<p>Cercare informazioni per la propria vacanza &egrave; diventato semplicissimo grazie a blog, siti e portali: si va da quelli istituzioni e pubblici &ndash; <em>come ad esempio le Apt, gli uffici del turismo, i portali delle regioni e dei territori</em> &ndash; fino ai blog generalisti o specifici, spesso aggiornati da semplici appassionati di viaggi o da cittadini comuni che amano scrivere della propria citt&agrave;, passando per i portali che si occupano in primo piano di <strong>prenotazioni di vacanze</strong>.</p>
<p>Questi ultimi sono i pi&ugrave; visitati dal momento che propongono anche delle offerte a dir poco convenienti che consentono di partire per un soggiorno in Italia o all&rsquo;estero &ndash; <em>anche in paradisi esotici e tropicali</em> &ndash; spendendo <span style="text-decoration: underline;"><strong>meno della met&agrave;</strong> di quanto richiesto in una agenzia di viaggi!</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><img src="https://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/05/vacanze.jpg" alt="viaggio fai da te - risparmia" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Sono almeno due le conseguenze di questo <strong>boom di informazioni sul web</strong>: da una parte la possibilit&agrave; per tutti di conoscere, capire e comprendere le bellezze di un posto, farsi quindi un itinerario di <span style="text-decoration: underline;">viaggio preciso e puntuale</span>; dall&rsquo;altra per&ograve; c&rsquo;&egrave; la difficolt&agrave; di orientarsi in mezzo a questa smisurata di nozioni. Ma su tutto ci&ograve; c&rsquo;&egrave; la voglia di partire e viaggiare, conoscere nuovi posti ed internet consente prima di toccare quasi con mano la <strong>bellezza dei luoghi della Terra</strong> e poi di organizzare in pochi click il proprio viaggio.</p>
<p><img src="https://static.pourfemme.it/pfcoppia/fotogallery/625X0/6571/coppia.jpg" alt="vacanze in settembre organizzato da soli" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Molto gettonati sono anche i <strong>portali di voli aerei</strong>: se molti si affidano anche ai siti delle singole compagnie, tanti altri preferiscono i famosi portali che offrono una panoramica completa delle soluzioni di viaggio per una determinata tratta pre-impostata. Siti che, grazie ad un <strong>database</strong> importante ed a strumenti tecnologici all&rsquo;avanguardia, fanno un match tra tantissime opzioni e rispondono alla richiesta dell&rsquo;utente in maniera assolutamente affidabile.</p>
<p><img src="https://www.femaleworld.it/wp-content/uploads/2014/07/ubicacion-y-ofertas-especiales-hd.jpg" alt="vacanza fai da te" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Un risultato a cui punta tutto il <strong>mondo del turismo online</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/50870/attenti-alla-nuova-truffa-di-whatsapp</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 11:32:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/50870/attenti-alla-nuova-truffa-di-whatsapp</link>
	<title><![CDATA[Attenti alla nuova truffa di WhatsApp]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni sta girando una nuova <strong>truffa che riguarda&nbsp;WhatsApp</strong>, e vi arriva via mail.</p>
<p><img src="https://blogs.quickheal.com/wp-content/uploads/2015/03/WhatsApp-Calling-Invitation-Scam_beware.png" alt="truffa whatsap 2017" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il contenuto della mail &egrave; pi&ugrave; o meno quest:</p>
<hr>
<p>Gentile cliente,<br>abbiamo bisogno della tua collaborazione per risolvere un problema sul tuo WhatsApp Messenger.<br>Fino a quando il problema non sar&agrave; risolto, non potrai usare tutte le funzionalit&agrave; del WhatsApp Messenger.<br>Qual &egrave; il problema?<br>La registrazione non e stata rinnovata scade entro 24 ore.<br>Per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo.<br>Si prega di rinnovare il piu presto possibile per evitare la perdita di tutti i media (immagini, video, storico ...)</p>
<p><strong>Clicca qui per rinnovare WhatsApp</strong><br>Se hai bisogno di assistenza o in caso di domande, chiamaci al numero verde 800 975 540, dalle 08:00 alle 21:30 dal luned&igrave; al venerd&igrave; e dalle 10:00 alle 19:30 il sabato e la domenica.<br>Cordiali saluti<br>servizi commerciali<br>2017 whatsapp.com <br>Tutti i diritti riservati.</p>
<hr>
<p><strong>&nbsp;NON credeteci, NON cliccate sui link proposti &nbsp;e cancellate subito la mail&nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/12321/un-caldo-infernale</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 11:13:23 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/12321/un-caldo-infernale</link>
	<title><![CDATA[Un caldo infernale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una coppia decide di passare le ferie in una spiaggia dei Caraibi, nello stesso hotel dove pass&ograve; la luna di miele 20 anni prima.</p>
<p>Per&ograve; per problemi di lavoro, la moglie non pu&ograve; accompagnare subito il marito: l&rsquo;avrebbe raggiunto alcuni giorni dopo.<br> <br> Quando l&rsquo;uomo arriva, entra nella camera dell&rsquo;hotel e vede che c&rsquo;&egrave; un computer con l&rsquo;accesso a internet.<br> <br> Decide allora di inviare un&rsquo;e-mail a sua moglie, ma sbaglia una lettera dell&rsquo;indirizzo e, senza accorgersene, la manda a un altro indirizzo.<br> <br> L&rsquo;e-mail &egrave; ricevuta da una <strong>vedova </strong>che stava rientrando dal funerale di suo marito e che decide di vedere i messaggi ricevuti.</p>
<p><img src="https://ombradiunsorriso.files.wordpress.com/2015/09/inferno.jpg" alt="caldo infernale" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br> Suo figlio, entrando in casa poco dopo, vede sua madre svenuta davanti al computer e sul video, vede l&rsquo;e-mail che lei stava leggendo:<br> <br> &ldquo;Cara sposa, sono arrivato. Tutto bene. Probabilmente ti sorprenderai di ricevere mie notizie per e-mail, ma adesso anche qui hanno il computer ed &egrave; possibile inviare messaggi alle persone care. Appena arrivato, mi sono assicurato che fosse tutto a posto anche per te quando arriverai luned&igrave; prossimo &hellip;.&deg;&deg;&deg;&deg;&hellip;.<br> <br> Ho molto desiderio di rivederti e spero che il tuo viaggio sia tranquillo, come lo &egrave; stato il mio.<br> <br> N.B. Non portare molti vestiti, perch&eacute; qui fa un <strong>caldo infernale</strong> !!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2343/ricette-piatti-estivi-e-light</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 11:12:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2343/ricette-piatti-estivi-e-light</link>
	<title><![CDATA[Ricette piatti estivi e light]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'estate &egrave; bella che presente e quando fa caldo, cucinare &egrave; una vera scocciatura!<br>Oggi vi presento una insalatina&nbsp;buonissima con rucola, gamberetti e melone.</p>
<p><img src="https://www.my-personaltrainer.it/images/ricette/245/insalata-crudo-melone-grana.jpg" alt="insalata con rucola, gamberetti e melone" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per chi vuole provarla, vi allego la ricetta, facile e veloce:</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br>250 g di gamberetti precotti, 100 g di rucola, 40 g di olio extravergine di oliva, 1/2 melone, 1 limone, sale, pepe</p>
<p><strong>Preparazione:</strong><br>Mettete i gamberetti in un colino in modo che perdano tutta l'acqua.<br>Mondate l'insalata, lavatela e scolatela accuratamente.<br>Eliminate i semi dal melone, tagliatelo a spicchi, levategli la buccia e tagliatelo a dadini.<br>In un'insalatiera mescolate fra loro l'insalata, il melone e i gamberetti.<br>In una ciotolina emulsionate l'olio extravergine di oliva, il sale e una macinata di pepe nero.<br>Inumidite con il condimento l'insalata, mescolate delicatamente e servite subito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Segnalate le vostre ricette, sono sempre le benvenute!</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10726/peperoncini-piccanti-tutti-i-segreti</guid>
	<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 18:59:04 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10726/peperoncini-piccanti-tutti-i-segreti</link>
	<title><![CDATA[Peperoncini Piccanti, Tutti I Segreti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'uomo che per primo mangi&ograve; un<strong>&nbsp;peperoncino&nbsp;</strong>doveva essere molto coraggioso, ma doveva avere assai pi&ugrave; coraggio chi al primo fece seguire il secondo.<br>Per strano che possa sembrare, questi&nbsp;<strong>frutti piccanti&nbsp;</strong>hanno provocato una conflagrazione culinaria un p&ograve; in tutto il mondo.<br>Non solo in paesi mediterranei come l'Italia dove, specie al sud, dire&nbsp;<strong>cucina locale &egrave; diventato sinonimo di peperoncino piccante.</strong><br>Ormai in tutto il mondo il&nbsp;<strong>chili</strong>, come &egrave; comunemente chiamato, sta guadagnando sempre pi&ugrave; campo.</p>
<p><strong><img src="https://blog.giallozafferano.it/storieefornelli/wp-content/uploads/2014/07/Attachment-11.jpeg" alt="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" title="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>Il&nbsp;<strong>peperoncino</strong>, di cui ne esistono diverse specie e variet&agrave;, &egrave; originario delle Americhe ed occupava un posto importante nell'alimentazione degli indigeni dell'America Centrale, del Messico e delle regioni sudoccidentali degli Stati Uniti molto prima che Cristoforo Colombo mettesse piede nel nuovo mondo.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>peperoncino usci dalle frontiere del nuovo mondo insieme con i conquistatori spagnol</strong><strong>i</strong>: i&nbsp;<strong>mercanti di spezie</strong>, infatti, capirono subito di avere tra le mani un importante articolo di scambio commerciale.</p>
<p>I&nbsp;<strong>semi ed i frutti essicati&nbsp;</strong>attraversarono il Pacifico nel XV secolo, e ben presto si videro queste robuste piante crescere rigogliose in Cina, India, Pakistan ed Indonesia dove vennero rapidamente<strong>&nbsp;introdotte nelle varie cucine locali</strong>. &nbsp; La maggior parte dei&nbsp;<strong>peperoncini&nbsp;</strong>che si mangiano sono il frutto di piante arbustive dal fusto legnoso appartenenti al genere&nbsp;<strong>Capsicum</strong>, anche se di specie botaniche diverse, differiscono per dimensioni, colore, sapore e grado di picantezza.<br>Ce ne sono di piccoli, come il&nbsp;<strong>chili pequin&nbsp;</strong>( non pi&ugrave; grosso di un pisello ) che i&nbsp;<strong>messicani mangiano come fossero noccioline quando bevono la birra, e di quelli lunghi fino a trenta centimetri, che si conservano per lo pi&ugrave; in scatola.</strong><br>Ci sono quelli mediamente piccanti, come quelli di&nbsp;<strong>Cajenna</strong>, e&nbsp;<strong>quelli piccantissimi come i cerasiformi ( dalla forma di ciliegia ) specie entrambe diffuse nell'Italia meridionale.</strong></p>
<p><strong>La regole &egrave; pi&ugrave; sono piccoli pi&ugrave; sono piccanti.</strong><br>Che cosa rende&nbsp;<strong>tanto piccante il peperoncino</strong>? <br>Una diabolica sostanza chimica cristallina, chiamata&nbsp;<strong>capsaicina</strong>, che si<strong>accumula soprattutto nelle nervature e nei semi del frutto</strong>.</p>
<p><strong>Molti ritengono che il frutto verde sia pi&ugrave; piccante di quello rosso.</strong>&nbsp;La verit&agrave; &egrave; che quando un frutto giunge a maturazione, e pu&ograve; succedere quando &egrave; ancora verde, il livelli di capsaicina non cambia.<br>Tuttavia il&nbsp;<strong>peperoncino verde</strong>&nbsp;non contiene la stessa quantita&nbsp;<strong>di fruttosio contenuta nel rosso,</strong>&nbsp;perci&ograve; la sua picantezza non viene attenuata dallo zucchero;&nbsp;<strong>in effetti sono ugualmente piccant</strong><strong>i</strong>.<br>Quale che sia il suo colore, il&nbsp;<strong>peperoncino pu&ograve; farvi stare molto male se vi spruzzate inavvertitamente alcune gocce di capsaicina sulla pelle o negli occhi.</strong></p>
<p><strong><img src="https://cdn-2.tuttopercasa.it/o/orig/come-coltivare-i-peperoncini_f06f9490271f15bb2e1dc3979f038a02.jpg" alt="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" title="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong></strong>Lavatevi sempre le mani con il sapone subito dopo averne toccato qualcuno.<br>Una rassegna di sistemi pratici per la conservazione &egrave;:</p>
<p>&bull; Nel Freezer. Il sistema pi&ugrave; semplice e naturale &egrave; quello di mettere i peperoncini, appena colti, nel freezer: li avrete sempre freschi e saporosi.<br>&bull; Essicati al sole. Aiutati da un ago e da un filo, fatene delle collane, da appendere all'aria ed al sole fino a completo essicamento.<br>&bull; In polvere. Una volta secchi, metteteli in un comune frullatore e polverizzateli il pi&ugrave; possibile. La paprika cos&igrave; ottenuta va conservata in vasetti ben chiusi di vetro o di legno.<br>&bull; Croccanti. Dopo averli passati tra le mani unte d'olio, cos&igrave; che ne restino appena unti, e dopo averli rottolati nel sale fino, cos&igrave; che ne resti attaccato un p&ograve;, metteteli nel forno molto caldo fino a farli diventare croccanti. Conservateli quindi in sacchetti di plastica.<br>&bull; Sott'aceto. Presi i peperoncini, si lasciano seccare un giorno e poi si mettono in un vasetto coperti di aceto di vino non troppo forte. ( ottimi con i legumi lessati )<br>&bull; All'acqua. I peperoncini rossi e freschi vanno messi in un vasetto di vetro con uno spicchio d'aglio, quattro o cinque foglie di menta, tanto sale e un po di acqua che copra il tutto. Lasciate che diventino gialli prima dell'uso.<br>&bull; Conserva o salsa di peperoncini. Un certo peso di peperoncini freschi ed un quarto di questo peso in pomodori messi in una pentola e fatti bollire. Quando i pomodori saranno cotti, si passa il tutto al passaverdura e si aggiunge un po' di sale; versare in un piatto la conserva cos&igrave; ottenuta e lasciare asciugare per un po' per renderla pi&ugrave; compatta; se ne riempiano poi dei vasetti versando in superfice un sottile strato d'olio.<br>&bull; Misto giallo-rosso dolce-amaro. Peperoncini dolci e gialli e peperoncini rossi e piccanti vengono tagliati a dadini, messi in un piatto con appena un po' di sale e lasciati per due giorni al sole; spruzzati poi con aceto e aggiungete due o tre foglie di menta, vengono messi in vasetti ricoperti d'olio.<br>&bull; Olio santo. Sia freschi ( trittati a pezzetti ) sia secchi ( macinati ), si mettano in un vasetto di vetro coperti di olio, con l'aggiunta di uno o due spicchi di aglio.<br>Dopo qualche giorno l'olio avr&agrave; preso sapore e potr&agrave; essere usato sulle vivande, lasciando sempre i peperoncini nel vasetto ( man mano che l'olio si consumer&agrave;, se ne potra aggiungere altro ).<br>Quando comperate i peperoncini freschi, controllate il grado di maturazione cercando quelli con le estremit&agrave; leggermente curvate all'ins&ugrave;.<br>Il peperoncino ideale &egrave; verde scuro, con l'estremit&agrave; appuntita.<br>Accertatevi che il gambo non stia annerendo e che il frutto non abbia cominciato a seccarsi od a marcire.<br>Bench&egrave; i&nbsp;<strong>peperoncini freschi&nbsp;</strong>siano prodoti stagionali, &egrave; sempre possibile trovarli&nbsp;<strong>essicati, in scatola ed in polvere</strong>.</p>
<p>Perci&ograve; quale che sia la stagione, potete averli sempre a portata di gola; e piccanti!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>

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