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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all?offset=190</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19692/organizzare-un-viaggio-da-internet</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:05:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19692/organizzare-un-viaggio-da-internet</link>
	<title><![CDATA[Organizzare un viaggio da Internet]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il numero di coloro che preferisce<strong> organizzare la propria vacanza servendosi di internet</strong> &egrave; nettamente aumentato rispetto agli anni scorsi ma soprattutto <strong>&egrave; costantemente in crescita</strong>. <br>La rete &egrave; diventato uno strumento &ldquo;<em>onnisciente</em>&rdquo;, in grado di aiutare e fornire supporto in ogni momento della prenotazione di un soggiorno.<span></span></p>
<p>Cercare informazioni per la propria vacanza &egrave; diventato semplicissimo grazie a blog, siti e portali: si va da quelli istituzioni e pubblici &ndash; <em>come ad esempio le Apt, gli uffici del turismo, i portali delle regioni e dei territori</em> &ndash; fino ai blog generalisti o specifici, spesso aggiornati da semplici appassionati di viaggi o da cittadini comuni che amano scrivere della propria citt&agrave;, passando per i portali che si occupano in primo piano di <strong>prenotazioni di vacanze</strong>.</p>
<p>Questi ultimi sono i pi&ugrave; visitati dal momento che propongono anche delle offerte a dir poco convenienti che consentono di partire per un soggiorno in Italia o all&rsquo;estero &ndash; <em>anche in paradisi esotici e tropicali</em> &ndash; spendendo <span style="text-decoration: underline;"><strong>meno della met&agrave;</strong> di quanto richiesto in una agenzia di viaggi!</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><img src="https://www.wakeupnews.eu/wp-content/uploads/2012/05/vacanze.jpg" alt="viaggio fai da te - risparmia" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Sono almeno due le conseguenze di questo <strong>boom di informazioni sul web</strong>: da una parte la possibilit&agrave; per tutti di conoscere, capire e comprendere le bellezze di un posto, farsi quindi un itinerario di <span style="text-decoration: underline;">viaggio preciso e puntuale</span>; dall&rsquo;altra per&ograve; c&rsquo;&egrave; la difficolt&agrave; di orientarsi in mezzo a questa smisurata di nozioni. Ma su tutto ci&ograve; c&rsquo;&egrave; la voglia di partire e viaggiare, conoscere nuovi posti ed internet consente prima di toccare quasi con mano la <strong>bellezza dei luoghi della Terra</strong> e poi di organizzare in pochi click il proprio viaggio.</p>
<p><img src="https://static.pourfemme.it/pfcoppia/fotogallery/625X0/6571/coppia.jpg" alt="vacanze in settembre organizzato da soli" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Molto gettonati sono anche i <strong>portali di voli aerei</strong>: se molti si affidano anche ai siti delle singole compagnie, tanti altri preferiscono i famosi portali che offrono una panoramica completa delle soluzioni di viaggio per una determinata tratta pre-impostata. Siti che, grazie ad un <strong>database</strong> importante ed a strumenti tecnologici all&rsquo;avanguardia, fanno un match tra tantissime opzioni e rispondono alla richiesta dell&rsquo;utente in maniera assolutamente affidabile.</p>
<p><img src="https://www.femaleworld.it/wp-content/uploads/2014/07/ubicacion-y-ofertas-especiales-hd.jpg" alt="vacanza fai da te" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Un risultato a cui punta tutto il <strong>mondo del turismo online</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/50870/attenti-alla-nuova-truffa-di-whatsapp</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 11:32:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/50870/attenti-alla-nuova-truffa-di-whatsapp</link>
	<title><![CDATA[Attenti alla nuova truffa di WhatsApp]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni sta girando una nuova <strong>truffa che riguarda&nbsp;WhatsApp</strong>, e vi arriva via mail.</p>
<p><img src="https://blogs.quickheal.com/wp-content/uploads/2015/03/WhatsApp-Calling-Invitation-Scam_beware.png" alt="truffa whatsap 2017" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il contenuto della mail &egrave; pi&ugrave; o meno quest:</p>
<hr>
<p>Gentile cliente,<br>abbiamo bisogno della tua collaborazione per risolvere un problema sul tuo WhatsApp Messenger.<br>Fino a quando il problema non sar&agrave; risolto, non potrai usare tutte le funzionalit&agrave; del WhatsApp Messenger.<br>Qual &egrave; il problema?<br>La registrazione non e stata rinnovata scade entro 24 ore.<br>Per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo.<br>Si prega di rinnovare il piu presto possibile per evitare la perdita di tutti i media (immagini, video, storico ...)</p>
<p><strong>Clicca qui per rinnovare WhatsApp</strong><br>Se hai bisogno di assistenza o in caso di domande, chiamaci al numero verde 800 975 540, dalle 08:00 alle 21:30 dal luned&igrave; al venerd&igrave; e dalle 10:00 alle 19:30 il sabato e la domenica.<br>Cordiali saluti<br>servizi commerciali<br>2017 whatsapp.com <br>Tutti i diritti riservati.</p>
<hr>
<p><strong>&nbsp;NON credeteci, NON cliccate sui link proposti &nbsp;e cancellate subito la mail&nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/12321/un-caldo-infernale</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 11:13:23 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/12321/un-caldo-infernale</link>
	<title><![CDATA[Un caldo infernale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una coppia decide di passare le ferie in una spiaggia dei Caraibi, nello stesso hotel dove pass&ograve; la luna di miele 20 anni prima.</p>
<p>Per&ograve; per problemi di lavoro, la moglie non pu&ograve; accompagnare subito il marito: l&rsquo;avrebbe raggiunto alcuni giorni dopo.<br> <br> Quando l&rsquo;uomo arriva, entra nella camera dell&rsquo;hotel e vede che c&rsquo;&egrave; un computer con l&rsquo;accesso a internet.<br> <br> Decide allora di inviare un&rsquo;e-mail a sua moglie, ma sbaglia una lettera dell&rsquo;indirizzo e, senza accorgersene, la manda a un altro indirizzo.<br> <br> L&rsquo;e-mail &egrave; ricevuta da una <strong>vedova </strong>che stava rientrando dal funerale di suo marito e che decide di vedere i messaggi ricevuti.</p>
<p><img src="https://ombradiunsorriso.files.wordpress.com/2015/09/inferno.jpg" alt="caldo infernale" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br> Suo figlio, entrando in casa poco dopo, vede sua madre svenuta davanti al computer e sul video, vede l&rsquo;e-mail che lei stava leggendo:<br> <br> &ldquo;Cara sposa, sono arrivato. Tutto bene. Probabilmente ti sorprenderai di ricevere mie notizie per e-mail, ma adesso anche qui hanno il computer ed &egrave; possibile inviare messaggi alle persone care. Appena arrivato, mi sono assicurato che fosse tutto a posto anche per te quando arriverai luned&igrave; prossimo &hellip;.&deg;&deg;&deg;&deg;&hellip;.<br> <br> Ho molto desiderio di rivederti e spero che il tuo viaggio sia tranquillo, come lo &egrave; stato il mio.<br> <br> N.B. Non portare molti vestiti, perch&eacute; qui fa un <strong>caldo infernale</strong> !!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2343/ricette-piatti-estivi-e-light</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 11:12:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2343/ricette-piatti-estivi-e-light</link>
	<title><![CDATA[Ricette piatti estivi e light]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'estate &egrave; bella che presente e quando fa caldo, cucinare &egrave; una vera scocciatura!<br>Oggi vi presento una insalatina&nbsp;buonissima con rucola, gamberetti e melone.</p>
<p><img src="https://www.my-personaltrainer.it/images/ricette/245/insalata-crudo-melone-grana.jpg" alt="insalata con rucola, gamberetti e melone" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per chi vuole provarla, vi allego la ricetta, facile e veloce:</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br>250 g di gamberetti precotti, 100 g di rucola, 40 g di olio extravergine di oliva, 1/2 melone, 1 limone, sale, pepe</p>
<p><strong>Preparazione:</strong><br>Mettete i gamberetti in un colino in modo che perdano tutta l'acqua.<br>Mondate l'insalata, lavatela e scolatela accuratamente.<br>Eliminate i semi dal melone, tagliatelo a spicchi, levategli la buccia e tagliatelo a dadini.<br>In un'insalatiera mescolate fra loro l'insalata, il melone e i gamberetti.<br>In una ciotolina emulsionate l'olio extravergine di oliva, il sale e una macinata di pepe nero.<br>Inumidite con il condimento l'insalata, mescolate delicatamente e servite subito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Segnalate le vostre ricette, sono sempre le benvenute!</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10726/peperoncini-piccanti-tutti-i-segreti</guid>
	<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 18:59:04 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10726/peperoncini-piccanti-tutti-i-segreti</link>
	<title><![CDATA[Peperoncini Piccanti, Tutti I Segreti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'uomo che per primo mangi&ograve; un<strong>&nbsp;peperoncino&nbsp;</strong>doveva essere molto coraggioso, ma doveva avere assai pi&ugrave; coraggio chi al primo fece seguire il secondo.<br>Per strano che possa sembrare, questi&nbsp;<strong>frutti piccanti&nbsp;</strong>hanno provocato una conflagrazione culinaria un p&ograve; in tutto il mondo.<br>Non solo in paesi mediterranei come l'Italia dove, specie al sud, dire&nbsp;<strong>cucina locale &egrave; diventato sinonimo di peperoncino piccante.</strong><br>Ormai in tutto il mondo il&nbsp;<strong>chili</strong>, come &egrave; comunemente chiamato, sta guadagnando sempre pi&ugrave; campo.</p>
<p><strong><img src="https://blog.giallozafferano.it/storieefornelli/wp-content/uploads/2014/07/Attachment-11.jpeg" alt="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" title="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>Il&nbsp;<strong>peperoncino</strong>, di cui ne esistono diverse specie e variet&agrave;, &egrave; originario delle Americhe ed occupava un posto importante nell'alimentazione degli indigeni dell'America Centrale, del Messico e delle regioni sudoccidentali degli Stati Uniti molto prima che Cristoforo Colombo mettesse piede nel nuovo mondo.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>peperoncino usci dalle frontiere del nuovo mondo insieme con i conquistatori spagnol</strong><strong>i</strong>: i&nbsp;<strong>mercanti di spezie</strong>, infatti, capirono subito di avere tra le mani un importante articolo di scambio commerciale.</p>
<p>I&nbsp;<strong>semi ed i frutti essicati&nbsp;</strong>attraversarono il Pacifico nel XV secolo, e ben presto si videro queste robuste piante crescere rigogliose in Cina, India, Pakistan ed Indonesia dove vennero rapidamente<strong>&nbsp;introdotte nelle varie cucine locali</strong>. &nbsp; La maggior parte dei&nbsp;<strong>peperoncini&nbsp;</strong>che si mangiano sono il frutto di piante arbustive dal fusto legnoso appartenenti al genere&nbsp;<strong>Capsicum</strong>, anche se di specie botaniche diverse, differiscono per dimensioni, colore, sapore e grado di picantezza.<br>Ce ne sono di piccoli, come il&nbsp;<strong>chili pequin&nbsp;</strong>( non pi&ugrave; grosso di un pisello ) che i&nbsp;<strong>messicani mangiano come fossero noccioline quando bevono la birra, e di quelli lunghi fino a trenta centimetri, che si conservano per lo pi&ugrave; in scatola.</strong><br>Ci sono quelli mediamente piccanti, come quelli di&nbsp;<strong>Cajenna</strong>, e&nbsp;<strong>quelli piccantissimi come i cerasiformi ( dalla forma di ciliegia ) specie entrambe diffuse nell'Italia meridionale.</strong></p>
<p><strong>La regole &egrave; pi&ugrave; sono piccoli pi&ugrave; sono piccanti.</strong><br>Che cosa rende&nbsp;<strong>tanto piccante il peperoncino</strong>? <br>Una diabolica sostanza chimica cristallina, chiamata&nbsp;<strong>capsaicina</strong>, che si<strong>accumula soprattutto nelle nervature e nei semi del frutto</strong>.</p>
<p><strong>Molti ritengono che il frutto verde sia pi&ugrave; piccante di quello rosso.</strong>&nbsp;La verit&agrave; &egrave; che quando un frutto giunge a maturazione, e pu&ograve; succedere quando &egrave; ancora verde, il livelli di capsaicina non cambia.<br>Tuttavia il&nbsp;<strong>peperoncino verde</strong>&nbsp;non contiene la stessa quantita&nbsp;<strong>di fruttosio contenuta nel rosso,</strong>&nbsp;perci&ograve; la sua picantezza non viene attenuata dallo zucchero;&nbsp;<strong>in effetti sono ugualmente piccant</strong><strong>i</strong>.<br>Quale che sia il suo colore, il&nbsp;<strong>peperoncino pu&ograve; farvi stare molto male se vi spruzzate inavvertitamente alcune gocce di capsaicina sulla pelle o negli occhi.</strong></p>
<p><strong><img src="https://cdn-2.tuttopercasa.it/o/orig/come-coltivare-i-peperoncini_f06f9490271f15bb2e1dc3979f038a02.jpg" alt="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" title="Peproncini Piccanti, Tutti I Segreti" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong></strong>Lavatevi sempre le mani con il sapone subito dopo averne toccato qualcuno.<br>Una rassegna di sistemi pratici per la conservazione &egrave;:</p>
<p>&bull; Nel Freezer. Il sistema pi&ugrave; semplice e naturale &egrave; quello di mettere i peperoncini, appena colti, nel freezer: li avrete sempre freschi e saporosi.<br>&bull; Essicati al sole. Aiutati da un ago e da un filo, fatene delle collane, da appendere all'aria ed al sole fino a completo essicamento.<br>&bull; In polvere. Una volta secchi, metteteli in un comune frullatore e polverizzateli il pi&ugrave; possibile. La paprika cos&igrave; ottenuta va conservata in vasetti ben chiusi di vetro o di legno.<br>&bull; Croccanti. Dopo averli passati tra le mani unte d'olio, cos&igrave; che ne restino appena unti, e dopo averli rottolati nel sale fino, cos&igrave; che ne resti attaccato un p&ograve;, metteteli nel forno molto caldo fino a farli diventare croccanti. Conservateli quindi in sacchetti di plastica.<br>&bull; Sott'aceto. Presi i peperoncini, si lasciano seccare un giorno e poi si mettono in un vasetto coperti di aceto di vino non troppo forte. ( ottimi con i legumi lessati )<br>&bull; All'acqua. I peperoncini rossi e freschi vanno messi in un vasetto di vetro con uno spicchio d'aglio, quattro o cinque foglie di menta, tanto sale e un po di acqua che copra il tutto. Lasciate che diventino gialli prima dell'uso.<br>&bull; Conserva o salsa di peperoncini. Un certo peso di peperoncini freschi ed un quarto di questo peso in pomodori messi in una pentola e fatti bollire. Quando i pomodori saranno cotti, si passa il tutto al passaverdura e si aggiunge un po' di sale; versare in un piatto la conserva cos&igrave; ottenuta e lasciare asciugare per un po' per renderla pi&ugrave; compatta; se ne riempiano poi dei vasetti versando in superfice un sottile strato d'olio.<br>&bull; Misto giallo-rosso dolce-amaro. Peperoncini dolci e gialli e peperoncini rossi e piccanti vengono tagliati a dadini, messi in un piatto con appena un po' di sale e lasciati per due giorni al sole; spruzzati poi con aceto e aggiungete due o tre foglie di menta, vengono messi in vasetti ricoperti d'olio.<br>&bull; Olio santo. Sia freschi ( trittati a pezzetti ) sia secchi ( macinati ), si mettano in un vasetto di vetro coperti di olio, con l'aggiunta di uno o due spicchi di aglio.<br>Dopo qualche giorno l'olio avr&agrave; preso sapore e potr&agrave; essere usato sulle vivande, lasciando sempre i peperoncini nel vasetto ( man mano che l'olio si consumer&agrave;, se ne potra aggiungere altro ).<br>Quando comperate i peperoncini freschi, controllate il grado di maturazione cercando quelli con le estremit&agrave; leggermente curvate all'ins&ugrave;.<br>Il peperoncino ideale &egrave; verde scuro, con l'estremit&agrave; appuntita.<br>Accertatevi che il gambo non stia annerendo e che il frutto non abbia cominciato a seccarsi od a marcire.<br>Bench&egrave; i&nbsp;<strong>peperoncini freschi&nbsp;</strong>siano prodoti stagionali, &egrave; sempre possibile trovarli&nbsp;<strong>essicati, in scatola ed in polvere</strong>.</p>
<p>Perci&ograve; quale che sia la stagione, potete averli sempre a portata di gola; e piccanti!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16482/una-doccia-al-giorno</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 15:59:23 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16482/una-doccia-al-giorno</link>
	<title><![CDATA[Una doccia al giorno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La doccia ?</p>
<p>Dobbiamo dire grazie &nbsp;all'ingegnere&nbsp;&nbsp;norvegese <strong>Edwin Ruud</strong> per aver inventato lo scaldabagno in casa nel 1889.</p>
<p>Il <strong>Tremont</strong> a Boston fu' il primo albergo al mondo dotato di impianto idraulico interno nel 1829. L'architetto <strong>Isaia Rogers</strong> avrebbe progettato il prototipo a seguire di tutti i regimi idraulici interni. Entro la fine della Prima Guerra Mondiale, bagni moderni erano comuni nelle case borghesi, dal 1930, gli americani erano venuti a conoscere la gioia di fare la doccia tutti i giorni.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR035G56HvKnAun-K-rhAJ1MCnjAlWsUnM2s6a4QpeouOB2TQ9z" alt="la doccia fa bene o male ?" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>C'&egrave; qualcosa di lussuoso circa una mondana doccia mattutina. Chiunque abbia preso una doccia calda al termine di una dura giornata conosce l'influenza calmante che essa esercita. Infatti, uno studio giapponese ha esaminato la prevalenza di ormoni presenti nella saliva che servono come indicatori di stress ed ha dimostrato una significativa diminuzione dei livelli di stress.&nbsp;</p>
<p>Dal momento che abbiamo acqua corrente, le docce, l'acqua calda sembra uno spreco non fare la doccia frequentemente. Quando &egrave; troppo, ovvero, quando si tratta per la salute della vostra pelle?.</p>
<p>E' opinione comune che pi&ugrave; si fa la doccia, pi&ugrave; pulito sei. Insaponare e lavare via con un flusso piacevole di acqua calda deve uccidere tutti i germi sulla vostra pelle. Studi condotti da ricercatori medici hanno dimostrato tutto il contrario, comunque. L'utilizzo di semplice sapone (<em>al contrario di sapone antimicrobico o antibatterico</em>) non uccide i batteri della pelle di tossinfezione, e in realt&agrave; disturba le microcolonie di flora e fauna della pelle. La doccia regolarmente &egrave; raccomandata per una buona igiene personale, La troppe doccie, tuttavia, possono avere un effetto potenzialmente dannoso sulla vostra pelle.<br>Lo strato pi&ugrave; esterno della superficie della vostra pelle (<em>chiamato strato corneo</em>) &egrave; una barriera fatta di pelle indurita, cio&egrave; le cellule morte della pelle. Queste cellule della pelle offrono una protezione per gli strati sottostanti, le cellule sane. Lo strato corneo &egrave; solo le cellule morte della pelle, &egrave; tenuto insieme da lipidi , che sono grassi composti che in realt&agrave; aiutano a mantenere l'umidit&agrave; nella vostra pelle.</p>
<hr>
<p>Ogni volta che si fa la doccia, soprattutto se calda, con sapone ed un dispositivo di lavaggio come un panno o una spugna vegetale, si sta minando l'integrit&agrave; dello strato corneo della pelle. Il sapone e l'acqua calda sciogliere i lipidi nella pelle ed il lavaggio ne accelera solo il processo. Le docce pi&ugrave; ne prendete, pi&ugrave; spesso questo danno avviene e nel tempo la vostra pelle deve riparare se stessa attraverso la produzione di olio naturale. Inoltre, lo strato corneo della pelle pu&ograve; essere scrollato via per strofinamento, esponendo le cellule della pelle delicate sotto. Il risultato di doccia troppo spesso &egrave; generalmente la pelle secca, irritata e screpolata.<br>Un altro problema legato alla doccia troppo spesso &egrave; l'uso di un asciugamano. Mentre lo sfregamento con un asciugamano &egrave; pratica comune, &egrave; per&ograve; dannoso per la pelle. Asciugatura ad aria &egrave; il modo ottimale per asciugarsi dopo la doccia, &egrave; comunque possibile utilizzare un asciugamano basta fare in modo che sia morbido ed usare un delicato movimento a colpetti per assorbire l'acqua.<br>La chimica della pelle di ogni persona &egrave; diversa, quindi la <strong>doccia ogni giorno</strong> pu&ograve; non essere dannoso per alcune persone come lo sarebbe per gli altri. Eppure, si potrebbe desiderare di saltare una doccia ogni tanto un po'. &Egrave; inoltre possibile proteggere la pelle usando saponi delicati con acqua tiepida invece di acqua calda. Per finire, applicare una crema idratante dopo ogni doccia.</p>
<p>Noi tutti amiamo sensazione di pulito, <strong>ma dobbiamo anche trovare un equilibrio tra la pelle pulita e la pelle sana</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/23966/tre-piante-ci-difenderanno-dalla-zanzara-tigre</guid>
	<pubDate>Sat, 22 Jul 2017 08:04:48 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/23966/tre-piante-ci-difenderanno-dalla-zanzara-tigre</link>
	<title><![CDATA[Tre piante ci difenderanno dalla zanzara tigre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dalla natura la difesa pi&ugrave; efficace contro la zanzara tigre asiatica: si tratta di<strong>&nbsp;tre piante</strong>, originarie del Nord Africa, da cui si possono ricavare oli essenziali eco-compatibili.</p>
<p><img src="https://ced.comune.pievedisoligo.tv.it/ambiente/files/Fauna/Immagini/zanzara-tigre.gif" alt="image" width="480" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E&rsquo; questo il risultato di uno studio coordinato da Barbara Conti, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali dell&rsquo;Universit&agrave; di Pisa, e pubblicato su<em>Parasitology Research</em>, rivista leader nel campo della parassitologia medico-veterinaria. Le tre specie vegetali sono<strong>&nbsp;il coriandolo</strong>&nbsp;(<em>Coriandrum sativum</em>),&nbsp;<strong>la ruta d&rsquo;Aleppo</strong>&nbsp;(<em>Ruta chalepensis</em>) e la&nbsp;<strong>lamiacea</strong>&nbsp;<em>Hyptis suaveolens</em>.</p>
<p><strong>Coriandolo</strong></p>
<p><img src="https://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQlLKOsEp2TniUGxYXi29lKEZrRu-JZo8Cq_oFujTkZApscATrK" alt="image" width="216" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Ruta d'aleppo</strong></p>
<p><img src="https://www.ortobotanico.messina.it/ortobotanico/allegati/126/Ruta%20chalepensis.JPG" alt="image" width="240" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Lamiacea</strong></p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQYo3P7s_NgP-D-dikNXWbVucaSOeudmW_rB7FFfZMvYwVogxjq" alt="image" width="240" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La ricerca ha utilizzato gli oli essenziali di queste tre piante (alcune coltivate sperimentalmente all&rsquo;Universit&agrave; di Pisa dal professor Mario Macchia, ordinario di Agronomia e Coltivazioni Erbacee) che sono stati estratti presso il Dipartimento di Farmacia e testati nei laboratori di Entomologia agraria. Gli oli utilizzati hanno mostrato, a parit&agrave; di concentrazione,&nbsp;<strong>una repellenza di gran lunga superiore a quella del Deet</strong>, la sostanza di sintesi sinora ritenuta pi&ugrave; efficace per proteggersi dalle punture delle zanzare tigre che per&ograve;, secondo recenti studi pu&ograve; avere effetti tossici, soprattutto nei confronti dei bambini e degli anziani.</p>
<p>Fin dall&rsquo;antichit&agrave;, in molte zone del mondo,<strong>&nbsp;le piante odorose</strong>&nbsp;che rilasciano nell&rsquo;aria sostanze sgradite agli insetti sono impiegate come repellenti &ndash; ha spiegato Barbara Conti &ndash; e foglie di&nbsp;<em>Hyptis suaveolens</em>, dall&rsquo;odore gradevole e lievemente pungente, sono sempre state utilizzate dagli agricoltori dei paesi centro-africani per proteggere dagli insetti i raccolti immagazzinati, mentre le piantine di&nbsp;<em>Ruta chalepensis</em>&nbsp;in mazzetti essiccati vengono tuttora appese alle finestre.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26642/la-fregatura-delle-lampadine-a-basso-consumo</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 07:17:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26642/la-fregatura-delle-lampadine-a-basso-consumo</link>
	<title><![CDATA[LA FREGATURA DELLE LAMPADINE A BASSO CONSUMO]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Continuiamo ad attribuir loro un ruolo salvifico nella lotta ai cambiamenti climatici, senza renderci conto delle innumerevoli problematiche sotto il profilo della salute e dello stesso ambiente.</p>
<p>Ci siamo gi&agrave; occupati del tema su Terra Nuova di gennaio, scatenando non poche perplessit&agrave;. Adesso l&rsquo;argomento viene affrontato anche da Aduc e riportato su Il Consapevole, attraverso la diffusione di ulteriori pubblicazioni scientifiche e di un appello lanciato da David Price, coordinatore della Spectrum Alliance, nell&rsquo;ambito della pi&ugrave; vasta campagna di sensibilizzazione in Europa sulle conseguenze sulla salute originate dall&rsquo;uso di questo genere di illuminazione.</p>
<p><strong>Ma a quale costo?</strong><br>Le lampadine fluorescenti compatte -LFC- (<em>note come lampadine a basso consumo energetico</em>) possono infatti provocare invece ulteriori gravi danni a fasce di popolazione affette da patologie quali il Lupus, forme di dermatite o eczema, elettrosensitivit&agrave;, autismo, epilessia, emicrania, alcuni tipi di porfiria, e molte altre ancora che possono soffrire gravi e dolorose reazioni all&rsquo;illuminazione a basso consumo.</p>
<p>Queste beneamate lampadine, distribuite a destra e manca da associazioni ambientaliste e da fornitori di energia elettrica (<em>gi&agrave; questo dovrebbe far pensare</em>), presentano purtroppo tre principali problemi: le radiazioni elettromagnetiche, il mercurio e le radiazioni UV. Riportiamo uno stralcio dell&rsquo;articolo pubblicato su Il consapevole e la rivista Icaro.</p>
<p><strong><img src="https://www.myfragranthome.com/wp-content/uploads/2015/08/pic.jpg" alt="lampade a basso consumo" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/601396_4520736230502_190577381_n.jpg"></a>RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE</strong></p>
<p>Misurazioni eseguite dimostrano che le LFC generano potenti campi elettromagnetici a poca distanza dalla sorgente, fino ad un metro di distanza.</p>
<p>Il centro indipendente di ricerche francese CRIIREM (<em>Centre de recherche et d&acute;information sur les rayonnements e&rsquo;lectromagn&egrave;tiques</em>) sconsiglia pertanto di utilizzare lampadine a basso consumo energetico a brevi distanze, come ad esempio per illuminare i comodini delle camere da letto o le scrivanie. La messa al bando delle lampadine ad incandescenza porter&agrave; quindi ad un aumento delle persone sottoposte ad alti livelli di radiazioni elettromagnetiche.Esistono, inoltre, indicazioni che il campo elettromagnetico generato dalle LFC pu&ograve; viaggiare all&rsquo;interno dei cavi elettrici esponendo le persone alla cos&igrave; detta &ldquo;elettricit&agrave; sporca&rdquo; in tutta l&rsquo;abitazione.</p>
<p>Uno studio pubblicato nel giugno del 2008 dall&rsquo;American Journal of Industrial Medicine segnalava che questa elettricit&agrave; sporca aumenta di 5 volte il rischio di contrarre il cancro. L&rsquo;effetto dannoso dell&rsquo;elettricit&agrave; sporca e stato evidenziato anche dalle ricerche condotte dalla ricercatrice canadese Marta Havas.Le lampade alogene a basso voltaggio (12V) possono anch&rsquo;esse essere dannose a causa del campo elettromagnetico generato dal trasformatore.</p>
<p>Ci&ograve; succede in particolare con le radiazioni emesse dai &ldquo;trasformatori elettronici&rdquo; che possono contaminare anche le condutture generando elettricit&agrave; sporca. Le lampade alogene a 220 V non hanno invece questo effetto.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://image.ec21.com/image/ukrainechemexport/OF0019438893_1/Sell_Liquid_Silver_Mercury.jpg" alt="mercurio" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>MERCURIO</strong></p>
<p>Le LFC contengono da 3 a 5 mg di mercurio, una sostanza estremamente tossica per il cervello, il sistema nervoso, i reni ed il fegato. Sebbene si dica che le LFC hanno un basso contenuto di mercurio, questo quantitativo &egrave; pi&ugrave; che sufficiente a causare seri danni alla salute. In modo particolare sono a rischio le donne in stato di gravidanza ed i bambini piccoli, poich&eacute; il mercurio influisce sullo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del feto e del neonato.</p>
<p>Valutazioni eseguite dimostrano che quando una lampadina a basso consumo si rompe i vapori di mercurio si diffondono e le emissioni superano di gran lunga i livelli di sicurezza per svariate settimane dalla rottura.</p>
<p>Le lampadine che non vengano smaltite correttamente potrebbero rompersi nei camion della spazzatura, diffondendo i vapori di mercurio sulla citt&agrave;, o finire nelle discariche dove il mercurio pu&ograve; contaminare aria, acqua e suolo. Di conseguenza, la messa al bando delle lampadine ad incandescenza ed il conseguente aumento dell&rsquo;utilizzo delle LFC porter&agrave; centinaia di chilogrammi di mercurio direttamente nelle nostre case e nelle nostre strade.</p>
<p><strong><img src="https://i2.wp.com/arkigo.com/wp-content/uploads/2016/05/spettro_della_luce_visibile_dallocchio_umano.jpg?resize=700%2C493" alt="spettro visivo" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/uv3.png"></a>RADIAZIONI UV</strong></p>
<p>Le LFC senza il doppio guscio protettivo (ed anche alcuni tipi di lampade alogene) emettono radiazioni UV-B e tracce di UV-C. &Egrave; ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle) e per gli occhi (i.e. cataratta).</p>
<p>Diversi studi, infatti, dimostrano che le lampade fluorescenti aumentano il rischio di contrarre tumori della pelle.</p>
<p>La British Association of Dermatologists sostiene che le persone che soffrono di alcune malattie della pelle o che sono sensibili alla luce accusano un aggravamento dei loro sintomi in conseguenza dell&rsquo;uso di lampadine a basso consumo energetico. Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole.La protezione supplementare del doppio guscio sulle LFC pu&ograve; circoscrivere il problema delle radiazioni UV, ma fintantoch&eacute; saranno vendute LFC senza doppia protezione, le razioni UV continueranno ad essere un alto fattore di rischio.</p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">ULTERIORI PROBLEMI</strong></p>
<p>Altri problemi correlati all&rsquo;uso delle LFC comprendono il tremolio della luce &mdash; che pu&ograve; provocare mal di testa, affaticamento della vista e problemi di concentrazione &mdash; e l&rsquo;alta percentuale della componente blu della luce che, come &egrave; risaputo, diminuisce la produzione di melatonina, che a sua volta pu&ograve; causare disturbi del sonno, tumori, attacchi di cuore.</p>
<p><strong><img src="https://i.ytimg.com/vi/vk_yirISflc/0.jpg" alt="led lights . lampadine led" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></strong></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2013/04/led-page.jpg"></a>COSA FARE?</strong></p>
<p>Ricordiamo altres&igrave; che si stanno diffondendo altre tecnologie, sicuramente pi&ugrave; efficienti, come l&rsquo;illuminazione a led, che risolvono in parte tutti questi problemi. Dobbiamo anche ricordare che la luce migliore rimane la luce naturale, che potremmo sfruttare al massimo anche all&rsquo;interno delle nostre abitazioni. Per il resto potremmo continuare ad usare le lampadine fluorescenti con maggiore coscienza e parsimonia, ricordandoci di smaltirle in modo corretto. Una vecchia lampada ad incandescenza se accesa con moderazione potr&agrave; darci sicuramente una luce pi&ugrave; calda e gradevole. <br>Se poi volete seriamente risparmiare energia cominciamo dall&rsquo;isolare bene le abitazioni, l&rsquo;illuminazione per le nostre case assorbe appena il 15 per cento dei consumi energetici. Per ridurre le emissioni &egrave; sicuramente prioritario risparmiare sull&rsquo;energia necessaria al riscaldamento e raffrescamento degli edifici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.ecplanet.com/" target="_blank">&gt;Fonte&lt;</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42970/prendere-il-sole-allunga-la-vita</guid>
	<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 06:52:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42970/prendere-il-sole-allunga-la-vita</link>
	<title><![CDATA[Prendere il Sole allunga la vita]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per anni ci hanno raccontato che faceva male, al punto che l enostra nonne si coprivano come per una battuta di caccia in Africa per non prendere il sole.</p>
<p>Ora viene la smentita:&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">il sole allunga la vita. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Ad affermarlo &egrave; uno studio svedese pubblicato sulla rivista Journal of Internal Medicine. "Lo studio ha avuto inizio nel 1990 ed ha riguardato 30.000 donne svedesi di et&agrave; compresa tra i 25 e i 64 anni, dimostrando in modo evidente che evitare il sole fa male. <br>Le donne che hanno la tendenza ad esporsi al sole infatti son infatti meno a rischio di eventi cardiovascolari (infarto, ictus) e vivono di media pi&ugrave; a lungo, 0.6-2.1 anni in pi&ugrave; per la precisione.</span></p>
<p>Ma non e' finita. Esporsi al sole <strong>compensa gli effetti dannosi del fumo di sigaretta</strong>. I benefici sono da mettere in rapporto col fatto che la pelle esposta al sole produce maggiori quantit&agrave; di vitamina D".</p>
<p><img src="https://mo-am.com/wp-content/uploads/2011/04/juliana-martins-sunbathing-1920-1200-3573.jpg" alt="abbronzatura e salute" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br>Secondo eusta ricerca la vitamina D non &egrave; l'unica sostanza benefica prodotta dalla pelle dopo esposizione al sole. Le cellule della pelle, esposte alla tintarella, producono beta-endorfine che sono responsabili del senso di piacere e appagamento che molte persone provano a prendere il sole o quando si espongono ai raggi ultravioletti artificiali.</p>
<p>La pelle stimolata dal sole rilascia inoltre ossido nitrico che &egrave; in grado di abbassare la pressione arteriosa. In effetti, le persone con ipertensione moderata che si espongono ai raggi ultravioletti migliorano la loro ipertensione. Ma c'e un altro lato della medaglia: se l'esposizione al sole e' eccessiva, favorisce l'invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di tumori della cute come epiteliomi o melanomi. Quindi come comportarsi? "Tutto dipende dalle caratteristiche della propria pelle, gli individui di carnagione scura che non si scottano al sole possono esporsi tranquillamente senza problemi. Gli individui di <strong>carnagione chiara</strong> che si scottano facilmente devono fare pi&ugrave; attenzione, esponendosi con cautela".</p>
<p><img src="https://besport.org/sportmedicina/wp-content/uploads/2014/06/abbronzatura.jpg" alt="l'abbronzatura allunga la vita" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ecco cinque semplici suggerimenti degli esperti, da tenere a mente:</p>
<p>1. Evitare le ore di massima irradiazione, tra le 11 e le 14, ed esporsi al sole in modo graduale, dando la possibilit&agrave; alla pelle di difendersi attraverso l'abbronzatura, ed usare creme protettive adeguate.</p>
<p>2. Soprattutto nei bambini &egrave; fondamentale evitare le ustioni solari, che costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma. Il melanoma insorge a distanza di decenni dalle ustioni solari.</p>
<p>3. Usare creme solari con fattore di protezione superiore a 30, meglio se 50, rinnovando l'applicazione dopo 2 ore o anche prima se si fanno bagni. Usarle in quantit&agrave; adeguata. Anche le creme a cosiddetta protezione totale, in realt&agrave; proteggono solo parzialmente.</p>
<p>4. Ricordarsi che le creme solari non servono per stare pi&ugrave; a lungo al sole, ma per starci in modo pi&ugrave; corretto. Anche le magliette colorate possono costituire un ottimo filtro solare.<br> <br>5.Consultare &nbsp;il proprio medico per l'assunzione regolare di vitamina D, soprattutto nei mesi autunnali e invernali.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10006/sole-ed-ormoni</guid>
	<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 06:50:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10006/sole-ed-ormoni</link>
	<title><![CDATA[Sole ed Ormoni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> I Maya adoravano il sole come dio della fertilit&agrave;. La radiazione solare influisce sulla produzione di ormoni della fertilit&agrave; tanto da indurci a concludere che la fertilit&agrave; umana dipende da essa.</span></p>
<p><img src="https://www.wallpapermania.eu/images/lthumbs/2014-01/6712_Beautiful-sunny-day-warm-nature-color.jpg" alt="sole primavera" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Esiste riprova che esseri umani femminili, privati della radiazione solare per un certo periodo di tempo, subiscono cambiamenti sconvolgenti a livello del sistema endocrino. Tale stravolgimento colpisce seriamente la produzione dell'ormone dell'invecchiamento, la melatonina, e quelli della fertilit&agrave;, estrogeni e progesterone.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Stefania Follini, una designer italiana, trascorre quattro mesi in una caverna del Nuovo Messico nel giugno del 1989. Gli scienziati italiani osservarono le sue reazioni all'isolamento per analizzare le implicazioni in relazione ai viaggi nello spazio.<br>La Follini perse 7,7 chili e le si blocco il ciclo mestruale. Al termine del periodo di isolamento la donna credeva di aver trascorso sottoterra soltanto due mesi, anzich&egrave; i quattro reali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.ineffabile.it/files/look-spiaggia.jpg" alt="prendere il sole" width="500" height="403" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tali conseguenze non dovrebbero stupirci eccessivamente, se pensiamo che la radiazione solare possa essere responsabile della mutazione delle cellule al momento del concepimento. Gli scienziati spiegano come l'effetto combinato di due campi magnetici, uno statico, quello della terra, l'altro oscillante, quello del sole, provochi la modificazione negli ormoni dell'invecchiamento di molti esseri viventi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">E' stato dimostrato che esistono legami tra la sequenza di radiazione solare di 28 giorni e l'attivit&agrave; ormonale, come quelli responsabili della fertilit&agrave; e del ciclo mestruale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel ciclo mestruale di 28 giorni, ne sono necessari 14 per la creazione di un ovulo atto ad essere fecondato, mentre i restanti 14 l'apparato produttivo si prepara all'impianto ed alla crescita dell'ovulo fecondato.<br>Quindi le radiazioni solari influenzano il ciclo mestruale femminile. Si potrebbe facilmente dimostrare corelazione tra tra generazione di ormoni e radiazione solare, inoltre la mestruazione si altera in caso di variazione di radiazione solare.<br>In un ciclo mestruale in cui non avviene la fecondazione, gli eventi che si verificano tra i vari organi sono sincronizzati con precisione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel complesso quindi si verifica un'interazione assai complessa tra l'attivit&agrave; del ciclo solare e quella ormonale. Questi ormoni determinano il grado di fertilit&agrave;. Quindi ogni scompenso nell'attivit&agrave; solare causa uno scompenso nella fertilit&agrave;.<br>Viene da domandarsi perch&egrave; tutte le donne non mestruino nello stesso giorno in reazione ad uno stimolo comune di radiazione solare. Ci&ograve; non accade perch&egrave;, naturalmente, le donne non sono state concepite nello stesso momento.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'orologio del bioritmo e della fertilit&agrave; si avvia al momento del concepimento.<br>Le donne che vengono concepite nello stesso istante dovrebbero invece mestruare insieme, fatto salvo l'intervento di fattori ambientali di modificazione.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>

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