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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 09:01:51 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9380/siae-affidata-ad-un-novantenne-largo-ai-giovani-nella-musica</link>
	<title><![CDATA[SIAE, affidata ad un novantenne - largo ai giovani nella musica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://felixthecatnews.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/78977/muppet-show.jpg" width="450" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La notizia &egrave; di qualche giorno fa, ma &egrave; bene ribadirla perch&egrave; forse a  qualcuno &egrave; sfuggita: il Consiglio dei Ministri, su proposta del  presidente del Consiglio e del Ministro per i Beni Culturali (nonch&eacute;  poeta) Sandro Bondi, ha nominato Commissario Straordinario della Siae un  uomo che compir&agrave; presto 90 anni. Si novanta, avete letto bene. E non &egrave;  n&eacute; una bufala, n&eacute; un'amara azione situazionista del nostro  ministro-poeta. C'&egrave; bisogno di aggiungere altro? Recuperate la mascella  che vi &egrave; caduta e provate a fare mente locale. Stiamo parlando di un  signore nato nel 1921, che quando &egrave; arrivata quella "piccola"  rivoluzione digitale, per non parlare del formato mp3, di anni ne aveva  gi&agrave; oltre 70 (ovvero gi&agrave; in et&agrave; ampiamente pensionabile). Possiamo  immaginare quanto sia dentro a quel cambiamento digitale che &egrave; prima  causa del problema che &egrave; chiamato a risolvere.</p>
<p>Ora, omettiamo volutamente il suo nome perch&eacute; nemmeno ci interessa  sapere chi sia, la sua storia, il suo percorso, il suo valore, anzi,  proprio perch&eacute; non vi &egrave; nulla di personale, a dirla tutta proviamo un  sentimento ambivalente nei suoi confronti: tenerezza e schifo.</p>
<p>Il nuovo commissario ha cos&igrave; commentato: "<em>Ho accettato per amore della cultura</em>".  Nessuno mette in dubbio il suo amore, ma forse un atto di amore ancora  pi&ugrave; importante avrebbe potuto essere quello di mandare a fanculo questa  proposta, facendo riflettere il nostro governo sulle sue politiche di  assegnazione dei ruoli di potere. E' ci&ograve; che ci si aspetta da un uomo  con tale esperienza, con nulla pi&ugrave; da perdere e dimostrare.</p>
<p>Comunque, il primo compito del nuovo commissario, sar&agrave; quello di  riformare lo Statuto della SIAE ed i suoi regolamenti. Avete capito? La  riforma di un ente che sta rischiando il collasso a causa della  rivoluzione digitale &egrave; affidata ad un uomo di 90 anni. Un quasi  centenario chiamato a gettare le basi per il futuro della gestione del  diritto d'autore in Italia. Con tutto l'estremo rispetto per gli  anziani, siamo oltre la soglia del grottesco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>meditate gente meditate ...</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9332/non-vogliamo-gli-immigrati-perche-</guid>
	<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 10:04:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9332/non-vogliamo-gli-immigrati-perche-</link>
	<title><![CDATA[Non vogliamo gli immigrati, perche’ …]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">&ldquo;<strong>Non amano l&rsquo;acqua, molti di loro puzzano perch&eacute; tengono lo stesso vestito per molte settimane</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Si costruiscono </span><strong style="font-size: 12.8px;">baracche di legno</strong><span style="font-size: 12.8px;"> ed alluminio nelle periferie delle citt&agrave; dove vivono, vicini gli uni agli altri.</span></p>
<div style="text-align: center;"><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRY3gQFtcOlLQ2rNrAK5oW3wMrQGSDgdkJdmNlz7cwG4ye3Biq5pw" alt="Italiani immigrati" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<p>Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.</p>
<p>Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.</p>
<p>Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l&rsquo;elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano piet&agrave;, con toni lamentosi e petulanti.</p>
<p>Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.<br>Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perch&eacute; poco attraenti e selvatici ma perch&eacute; si &egrave; diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.</p>
<p>I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attivit&agrave; criminali&rdquo;.</p>
<p>La relazione cos&igrave; prosegue: &ldquo;Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti pi&ugrave; di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali &egrave; riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell&rsquo;Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i pi&ugrave;.</p>
<p>La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione&rdquo;.<strong> Il testo &egrave; tratto da una relazione dell&rsquo;Ispettorato per l&rsquo;Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.</strong></p>
<p>Qualcuno pensava che si parlasse del &ldquo;presente&rdquo;?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: x-small;">Fonte express-news.it</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9276/2012ci-risiamo-</guid>
	<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 10:29:17 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9276/2012ci-risiamo-</link>
	<title><![CDATA[2012...ci risiamo !]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.foggiapress.it/images/stories/cultura/arguelles.jpg" width="400" height="300" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>La scomparsa dello scrittore statunitense di origine messicana e teorico della New Age Jos&eacute; Arguelles rilancia il dibattito sul mistero della profezia dei Maya sulla fine del mondo, che &egrave; stato lui a collocare tra il 20 e il 21 dicembre del 2012 nel suo celebre bestseller &lsquo;Il fattore Maya&rsquo; uscito negli Stati Uniti nel 1987.</p>
<p><br>A provocare la fine del mondo, con il tramonto della presente Et&agrave; dell&rsquo;Oro (la quinta secondo le &lsquo;mappe&rsquo; dei Maya) sarebbero eruzioni vulcaniche, tsunami, radiazioni dallo spazio e la comparsa di un misterioso pianeta.</p>
<p><br>Un mistero che parrebbe racchiuso nelle inspiegabili scritture della pianura di Nazca ma che abita anche i megaliti di Stonehenge, dove i saggi si davano appuntamento per leggere nel &lsquo;calderone&rsquo; del destino. Anelli di una catena di messaggi esoterici, che alimentano le teorie e accendono il confronto tra i titoli nelle librerie.</p>
<p><br>A fondare le loro tesi, i sostenitori della profezia Maya ricordano che il 20 dicembre 2012 si concluder&agrave; il ciclo del &lsquo;lungo Computo&rsquo; del calendario Maya. Il giorno successivo a tale data, ci sar&agrave; il solstizio d&rsquo;inverno e il Sole si trover&agrave; allineato con il centro della Via Lattea, un evento che non si ripete da 26.000 anni. Nel 2012, inoltre, l&rsquo;attivit&agrave; solare avr&agrave; un picco e ci aspettano tempeste solari in grado di paralizzare la nostra societ&agrave;. Il 21 dicembre 2012 un pianeta misterioso (pianeta X, o Nibiru) la cui orbita &egrave; aldil&agrave; di Plutone, si scontrer&agrave; con la Terra, mentre si sveglier&agrave; il vulcano di Yellowstone con la sua pioggia di fuoco.</p>
<p><br>Da un&rsquo;iscrizione sul monumento 6 del sito archeologico di Tortuguero, in Messico, si ricava la data del 2012: accadrebbe qualcosa che farebbe uscire dal millenario silenzio una misteriosa divinit&agrave; Maya, Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione.</p>
<p><br>E se alcuni ritengono che la terra si fermer&agrave; per 72 ore, per poi riprendere a ruotare in senso inverso, la credenza secondo cui si assister&agrave; a catastrofi il 21 dicembre 2012 o in vicinanza di quella data, &egrave; una previsione considerata errata da molti studiosi degli antichi Maya. Per Sandra Noble, executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida, &rdquo;rendere il 21 dicembre 2012 come un Giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico &egrave; una completa invenzione&rdquo;.</p>
<p><br>Secondo altri, invece,il 21 dicembre 2012 dovrebbe finire &lsquo;un anno galattico&rsquo;: la profezia in questo caso indicherebbe che vi saranno grandi cambiamenti climatici ma anche &lsquo;rivoluzioni&rsquo; spirituali tra gli esseri umani, ma il mondo dopo quella data continuer&agrave; ad esistere. Nel dibattito, si aggiungono le tesi dei fratelli tedeschi Bohumil e Vladimir Bohm. Il primo &egrave; un matematico, l&rsquo;altro docente di storia e cultura Maya: secondo i loro calcoli, l&rsquo;anno esatto della &lsquo;fine dei tempi&rsquo; sarebbe il 2116.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>AdnKronos</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9254/origini-corse-per-gheddafi</guid>
	<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:39:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9254/origini-corse-per-gheddafi</link>
	<title><![CDATA[Origini corse per Gheddafi?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.express-news.it/wp-content/uploads//2011/03/gheddafi_figlio_di.jpg" alt="image" width="380" height="241" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Guardate queste due foto!<br><br>Certo non sarebbe una bella notizia per i seguaci nazionalisti o ultranazionalisti di Muhammar Gheddafi.<br>Per&ograve; sembra proprio che ci sia una pista molto interessante.<br><br>La leggenda intorno a un personaggio leggendario come Gheddafi ha finora sempre riportato il leader libico nato nel settembre del 1942 (il giorno esatto non si &egrave; mai saputo, non essendovi l&rsquo;obbligo all&rsquo;epoca dell&rsquo;iscrizione in una anagrafe per i nascituri) in una tenda di pelli di capra, figlio di due poveri beduini nomadi analfabeti che si erano accampati nel deserto, a venti chilometri da Sirte.<br><br>Ma su quella nascita, come su molti altri particolari della vita di Gheddafi, i misteri sono molti.<br><br>Ora spunta dunque questa ipotesi, che il leader libico sia in realt&agrave; il figlio niente meno che di un eroe di guerra transalpino, tale Albert Preziosi nato nel paesino di Vezzani, in Corsica, di professione aviatore (la cui foto abbiamo messo in testa al servizio, affiancata a quella del leader libico).<br><br>L&rsquo;uomo fu abbattuto con il suo aereo e ucciso, nel secondo Conflitto Mondiale, nel 1943 (quindi pochi mesi dopo la nascita di Gheddafi), in Russia.<br><br>Pare che Albert Preziosi di Vezzani fosse nel settembre del 1942 di stanza proprio in Libia, e che abbia avuto una relazione con una donna del posto, che gli diede un figlio. Che sarebbe appunto Gheddafi!<br><br>La tesi &egrave; sostenuta dal sindaco di Vezzani, Jean Pierre Pagni, il quale &egrave; in possesso anche di una foto di Preziosi molto somigliante al colonnello libico.<br><br>Chiss&agrave;&hellip;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte express-news.it</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9240/questanno-date-strane-1111-11111-11111-111111-e-non-tutto</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 11:13:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9240/questanno-date-strane-1111-11111-11111-111111-e-non-tutto</link>
	<title><![CDATA[Quest'anno date strane 1/1/11, 11/1/11, 1/11/11, 11/11/11 e non è tutto...]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.marbaro.it/pics/cale2011-foto-1.jpg" width="400" height="295" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>... Prendi gli ultimi due numeri dell'anno in cui sei nato. Ora aggiungi  gli anni che compirai o hai gia compiuto quest'anno e il risultato sar&agrave;  111 per tutti. <strong>QUESTO &egrave; L'ANNO DEL DENARO </strong>!! Quest'anno ottobre avr&agrave; 5  domeniche, 5 luned&igrave; e 5 sabati. Ci&ograve; accade solo ogni 823 anni. Questi  anni particolari sono conosciuti come "<strong>Moneybags</strong>" (<em>borsa porta soldi</em>).  <br>Secondo il Feng-Shui cinese se porti avanti questo messaggio, arriver&agrave;  denaro per te nei prossimi quattro giorni.</p>
<p>Sar&agrave; vero?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9187/ecco-alcuni-motivi-per-dire-no-al-nucleare</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:55:29 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9187/ecco-alcuni-motivi-per-dire-no-al-nucleare</link>
	<title><![CDATA[Ecco alcuni motivi per dire no al nucleare...]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; padding: 0px;"><span style="color: #333333;"><em><strong>1. Il nucleare non &egrave; sicuro, &egrave; a rischio di incidenti catastrofici</strong><br><br>Nel&nbsp;<strong>1979&nbsp;</strong>ad&nbsp;<strong>Harrisburg&nbsp;</strong>(Usa) si &egrave; sfiorata la &ldquo;<strong>fusione del nocciolo</strong>&rdquo;, che c&rsquo;&egrave; stata a Chernobyl (Ucraina) il&nbsp;<strong>26 aprile 1986</strong>, con decine di migliaia di&nbsp;<strong>tumori e leucemie</strong>&nbsp;nei 20 anni successivi e pi&ugrave; di 1000 morti per tumore tra i soldati intervenuti; ha contaminato l'acqua di&nbsp;<strong>30 milioni</strong>&nbsp;di ucraini; irradiato&nbsp;<strong>9 milioni</strong>&nbsp;di persone. Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e met&agrave; dei bambini sono<strong>ammalati alla tiroide</strong>, c&rsquo;&egrave; il raddoppio delle&nbsp;<strong>malformazioni</strong>.<br>Nel&nbsp;<strong>2002&nbsp;</strong>nell&rsquo;<strong>Ohio&nbsp;</strong>(Usa) si &egrave; sfiorato lo stesso disastro; nel&nbsp;<strong>2004&nbsp;</strong>a&nbsp;<strong>Sellafield&nbsp;</strong>(GB) c&rsquo;&egrave; stata una fuga&nbsp;<strong>160 kg</strong>&nbsp;di velenosissimo&nbsp;<strong>plutonio&nbsp;</strong>rivelata solo dopo 8 mesi.<br>Dal&nbsp;<strong>1995&nbsp;</strong>al&nbsp;<strong>2005&nbsp;</strong>c&rsquo;&egrave; stata una serie di&nbsp;<strong>incidenti gravi</strong>&nbsp;(con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del&nbsp;<strong>Giappone</strong>: tra cui uno gravissimo a&nbsp;<strong>TokaiMura</strong>nel&nbsp;<strong>1999&nbsp;</strong>(2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il pi&ugrave; grande impianto nucleare al mondo chiuso il&nbsp;<strong>16 luglio 2007</strong>&nbsp;per i danni da terremoto.<br>Avere il nucleare vicino casa non &egrave; assolutamente lo stesso che a centinaia di chilometri.<br><br><br><strong>2. Dopo 50 anni, non si sa ancora dove mettere le scorie radioattive</strong><br><br>Ci sono milioni di tonnellate di&nbsp;<strong>scorie&nbsp;</strong>(di cui ben&nbsp;<strong>250.000</strong>&nbsp;altamente radioattive)<strong>senza smaltimento</strong>&nbsp;definitivo. Gli Usa hanno speso&nbsp;<strong>8 miliardi</strong>&nbsp;di dollari in&nbsp;<strong>20 anni</strong>senza trovare una soluzione.<br>In Italia, nel 2005, il governo ha dato&nbsp;<strong>674 milioni</strong>&nbsp;di euro alla&nbsp;<strong>Sogin&nbsp;</strong>che, dopo il ridicolo tentativo di&nbsp;<strong>Scanzano Jonico</strong>&nbsp;(sismico, come gran parte d&rsquo;Italia), non sa dove mettere le&nbsp;<strong>&ldquo;ecoballe&rdquo; radioattive</strong>: il plutonio resta altamente radioattivo per<strong>200.000 anni</strong>! L'<strong>uranio 238</strong>&nbsp;per&nbsp;<strong>milioni&nbsp;</strong>di anni&hellip;<br><br><br><strong>3. Non esiste il nucleare &ldquo;sicuro e pulito&rdquo; di Quarta generazione</strong><br><br>Le centrali di&nbsp;<strong>terza generazione</strong>, che Berlusconi vuole costruire, dovrebbero durare pi&ugrave; di quelle in funzione -&nbsp;seconda generazione&nbsp;-,&nbsp;<strong>senza&nbsp;</strong>aver risolto il problema delle scorie n&eacute; della&nbsp;<strong>sicurezza intrinseca</strong>&nbsp;-&nbsp;spegnimento automatico se c'&egrave; un incidente grave.<br>Le chiama&nbsp;<strong>ponte&nbsp;</strong>verso una&nbsp;<strong>quarta generazione</strong>&nbsp;che promette sar&agrave;assolutamente sicura, non proliferante, con poche scorie e meno pericolose. Ma i reattori di quarta generazione&nbsp;<strong>NON esistono</strong>! Sono&nbsp;<strong>previsti&nbsp;</strong><strong>DOPO il 2030</strong>, come se fosse domani; e&nbsp;<strong>quanto dopo</strong>?<br>Intanto il governo propone un colossale rilancio del nucleare con reattori che, almeno&nbsp;<strong>fino al 2040</strong>, aggraverebbero tutti i problemi creati dal nucleare!<br>Infatti l&rsquo;<strong>Enel&nbsp;</strong>ha investito quasi&nbsp;<strong>2 miliardi di euro</strong>&nbsp;per completare, in&nbsp;<strong>Slovacchia</strong>, due reattori di&nbsp;<strong>vecchia tecnologia sovietica</strong>, addirittura&nbsp;<strong>privi di involucro esterno</strong>, perch&egrave; tanto &ldquo;la probabilit&agrave; di un impatto aereo &egrave; trascurabile&rdquo;...<br><br><br><strong>4. E&rsquo; favola &ldquo;solo col nucleare si pu&ograve; fermare il riscaldamento globale&rdquo;</strong><br><br>Per avere una riduzione di&nbsp;<strong>gas serra</strong>&nbsp;bisognerebbe costruire una centrale nucleare<strong>ogni 10 giorni&nbsp;</strong>- 35 all'anno&nbsp;- per i prossimi&nbsp;<strong>60 anni</strong>! Cos&igrave;, con&nbsp;<strong>2.000 nuove centrali nucleari</strong>, si fornirebbe il&nbsp;<strong>20%&nbsp;</strong>dell'energia totale. C'&egrave; qualcuno,&nbsp;sano di mente, che pensa si potrebbe procedere a questo ritmo?<br><strong>Nessuno&nbsp;</strong>dei top manager dell'energia crede che le centrali esaurite nei prossimi anni saranno rimpiazzate per pi&ugrave; della&nbsp;<strong>met&agrave;</strong>. Il&nbsp;<strong>trend&nbsp;</strong>mondiale del nucleare &egrave;&nbsp;<strong>verso il basso</strong>: solo per mantenere il numero e la potenza delle&nbsp;<strong>435&nbsp;</strong>centrali attuali -&nbsp;ne sono gi&agrave; state&nbsp;<strong>chiuse&nbsp;</strong>117&nbsp;- ce ne vorrebbero&nbsp;<strong>70 nuove</strong>&nbsp;entro il 2015.&nbsp;<strong>Una ogni mese e mezzo!</strong>&nbsp;E altre&nbsp;<strong>192&nbsp;</strong>entro il&nbsp;<strong>2025</strong>: una<strong>&nbsp;ogni 18 giorn</strong>i! Tutto per continuare a produrre non il 20%,&nbsp;<strong>solo il 6,5%</strong>&nbsp;dell'energia totale...<br>2.000 scienziati dell'IPCC -&nbsp;ONU&nbsp;- lo hanno certificato nel 2007: Il nucleare non potr&agrave; fermare la febbre del pianeta.<br>Inoltre il ciclo completo -&nbsp;estrazione ed arricchimento dell&rsquo;uranio, smaltimento scorie, costruzione e smantellamento centrale&nbsp;- emette&nbsp;<strong>gas serra</strong>&nbsp;quanto il ciclo a combustibile fossile.<br><br><br><strong>5. L&rsquo;uranio, come il petrolio, scarseggia e dobbiamo importarlo</strong><br><br>L'Italia non ha uranio, dovrebbe&nbsp;<strong>importarlo&nbsp;</strong>da Russia, Niger, Namibia, Kazakistan, Australia, Canada.<br>Secondo l&rsquo;Agenzia per l'energia Atomica, l'uranio dovrebbe scarseggiare dal 2030, invece gi&agrave;&nbsp;<strong>dal 1991</strong>&nbsp;ha raggiunto il&nbsp;<strong>picco</strong>: se ne consuma pi&ugrave; di quanto si estrae. Sono le&nbsp;<strong>scorte militari</strong>&nbsp;che forniscono&nbsp;<strong>met&agrave;&nbsp;</strong>del combustibile. Senza nuovi reattori, la produzione di uranio &egrave; gi&agrave;&nbsp;<strong>insufficiente</strong>, perci&ograve; il suo prezzo si &egrave; moltiplicato per 10: dal 2001 al 2007 &egrave; salito&nbsp;<strong>da 7 a 75 dollari</strong>&nbsp;la libbra.<br><br><br><strong>6. Altro che &ldquo;bassi costi&rdquo;: il nucleare &egrave; fuori mercato</strong><br><br>Le stime Usa per i nuovi impianti danno il nucleare a&nbsp;<strong>6,3 cent/ kWh</strong>&nbsp;contro&nbsp;<strong>5,5 del gas</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>5,6 del carbone</strong>. Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush -&nbsp;1,8 cent/kWh, oltre il doppio del differenziale di 0,8 cent&nbsp;-,<strong>nessuno&nbsp;</strong>ci investe pi&ugrave;&nbsp;<strong>dal 1976</strong>.<br>L&rsquo;unico reattore in costruzione in Europa &egrave; in&nbsp;<strong>Finlandia</strong>: l&rsquo;azienda privata ci sta perch&egrave;&nbsp;<strong>lo Stato paga</strong>&nbsp;-&nbsp;fa pagare ai contribuenti..&nbsp;- lo&nbsp;<strong>smaltimento&nbsp;</strong>delle scorie e<strong>smantellamento&nbsp;</strong>finale della centrale, che costa quasi come la costruzione. Lo stato&nbsp;<strong>garantisce&nbsp;</strong>inoltre l'<strong>acquisto&nbsp;</strong>di tutta l'energia prodotta per&nbsp;<strong>60 anni</strong>: un affare&nbsp;<strong>senza rischi</strong>&nbsp;per il privato! Ma l&rsquo;entrata in funzione della centrale, ordinata nel 1996, &egrave;&nbsp;<strong>slittata&nbsp;</strong>dal 2009 al 2011:&nbsp;<strong>15 anni</strong>. Cos&igrave; il suo&nbsp;<strong>costo finale</strong>, da 2,5 miliardi di euro &egrave; aumentato a 4 miliardi: pi&ugrave; di&nbsp;<strong>4 volte di una centrale a metano</strong>&nbsp;della stessa potenza,&nbsp;<strong>1600 MW</strong>.<br>I&nbsp;<strong>ritardi&nbsp;</strong>nella costruzione sono una&nbsp;<strong>costante&nbsp;</strong>dell'industria nucleare: negli&nbsp;<strong>Usa&nbsp;</strong>i<strong>costi di 75 reattori</strong>, previsti in&nbsp;<strong>45 miliardi</strong>&nbsp;di dollari, sono aumentati a&nbsp;<strong>145</strong>,&nbsp;<strong>tre volte</strong>&nbsp;il previsto.<br>In&nbsp;<strong>Italia&nbsp;</strong>i tempi sarebbero&nbsp;<strong>pi&ugrave; lunghi</strong>&nbsp;e i costi&nbsp;<strong>pi&ugrave; alti</strong>. Questo &egrave; il paese dove&nbsp;<strong>un km di Tav costa 4 volte di pi&ugrave; rispetto alla Francia.</strong>&nbsp;Chi pagherebbe?<br>L'Enel per le 2 centrali slovacche, spende&nbsp;<strong>2.700 euro/kW</strong>, mentre una centrale a gas costa&nbsp;<strong>meno di 500 euro/kW</strong>. Chi paga?</em></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; text-align: justify; font-size: 14px; padding: 0px;"><img src="https://www.sportecalcio.it/wp-content/uploads/2011/03/terremoto-giappone-esplosione-centrale-nucleare2.jpg" alt="image" width="460" height="287" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Riccardo Oppizzi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9121/dove-c-barilla-c-amianto</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 10:50:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9121/dove-c-barilla-c-amianto</link>
	<title><![CDATA[Dove c’è Barilla c’è…. amianto!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Di Helene Benedetti<br>Pubblicato dalla testata giornalistica </strong><a href="https://reportonline.it/"><strong>Reportonline</strong></a></em></p>
<p><em><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSVBJEid3V0oNLXlZOZ-1j9sh4YKOicro1Ksupo_cw_OdMaM5cI_g" alt="image" style="border: 0px; "></em></p>
<p><strong>E&rsquo; pi&ugrave; facile e veloce bonificare uno stabilimento di&nbsp; 9,58 ettari pieno di amianto o tappare la bocca ad un giornalista scomodo corrompendo Aruba per fargli chiudere il sito?<br></strong>Per la Barilla evidentemente la seconda ipotesi &egrave; stata pi&ugrave; conveniente. Forse pensavano che tappando la bocca ad un giornalista non ci sarebbe mai stata una cassa di risonanza&hellip; e qui si sbagliavano di grosso perch&eacute; adesso metteremo in moto la macchina del fango.</p>
<p>La nota holding Barilla, produttrice di deliziose merendine, pasta, fette biscottate, snack, pani morbidi, sfoglie e merende varie, ha uno stabilimento a San Nicola di Melfi, in Basilicata. Lo stabilimento &egrave; <span style="text-decoration: underline; ">pieno di amianto</span>, ha il tetto fatto di <span style="text-decoration: underline; ">eternit</span> nonostante la legge 257 del 27 marzo 1992 che obbliga alla bonifica.<br><strong>Con tutti i soldi che ha la Barilla, invece di bonificare lo stabilimento, preferisce pagare costose pubblicit&agrave; che presentano le merendine pi&ugrave; &ldquo;sane&rdquo; e belle d&rsquo;Italia.</strong></p>
</p>
<p><br>Il problema dell&rsquo;eternit &egrave; che a lungo andare, si sfibra dando origine a piccolissime scaglie invisibili all&rsquo;occhio umano. I frammenti volatili, possono, una volta respirati, provocare tumori alle vie respiratorie anche a distanza di anni. In questo stabilimento lavorano oltre 500 persone per un totale di 65 mila tonnellate annue di prodotto alimentare smistato nel nostro Belpaese.<br><br>Buone le <strong>Nastrine</strong> vero? Quello &egrave; l&rsquo;unico stabilimento che le produce, quindi se avete mangiato le Nastrine in vita vostra, sappiate che provenivano da uno stabilimento con tetto in eternit e con moltissime probabilit&agrave;, il tetto vecchio del 1987, sta gi&agrave; facendo svolazzare le piccolissime scaglie di amianto.</p>
<p>Queste non sono mie inchieste, sono inchieste del giornalista <strong>Gianni Lannes</strong>, un giornalista con la schiena dritta che lavorava per La Stampa. Il suo lavoro &egrave; stato bloccato da mazzette e intimidazioni, quindi ha deciso di continuare aprendo un sito tutto suo, un sito libero dove pubblicare le sue inchieste: <a href="https://www.italiaterranostra.it/">https://www.italiaterranostra.it/</a></p>
<p><br>Mi sono occupata spesso di divulgare i contenuti del sito di Lannes, perch&eacute; provo una grande stima per il suo lavoro, perch&eacute; ci conosciamo un pochettino e perch&eacute; ci siamo sentiti spesso per motivi di &ldquo;divulgazione&rdquo;&hellip;<br>Negli ultimi tempi ho trovato il suo sito &ldquo;spento&rdquo;, pensavo che forse lo stavano spostando, o stavano facendo modifiche. Ho aspettato, forse troppo. Questa mattina mi sono decisa a prendere il telefono e a chiamarlo; una persona sotto scorta non pu&ograve; sparire per tutto questo tempo, e con amara sorpresa, ho saputo che <span style="text-decoration: underline; ">il sito &egrave; stato rimosso illegalmente</span>.</p>
<p>Qui sotto le parole di Gianni Lannes: <br><em>&ldquo;La Barilla dei noti fratelli delega il professor avvocato Vincenzo Mariconda con studio a Milano per il lavoro sporco. Invece di rimuovere l&rsquo;amianto fuorilegge (legge 257/1992) che imbottisce lo stabilimento di merendine e biscotti a San Nicola di Melfi in Lucania, tentano illegalmente di far cancellare il sito del giornale online ITALIA TERRA NOSTRA. Invece di denunciare alla magistratura per l&rsquo;eventuale reato di diffamazione a mezzo stampa, tutto da dimostrare o citarci in giudizio in sede civile per un risarcimento danni, chiedono ad Aruba di oscurarci. Questa &egrave; la democrazia di chi &egrave; socio degli Anda-Buhrle (dall&rsquo;anno 1979), noti soggetti trafficanti a livello internazionale di armi e ordigni. Se si tiene ad una voce libera &egrave; il momento di agire nel solco della legalit&agrave; per rivendicare concretamente il diritto alla libert&agrave; di espressione. Tra l&rsquo;altro sul caso sono state presentate diverse interrogazioni ancora senza risposta dal governo Berlusconi. BOICOTTIAMO LA BARILLA. SOS: pubblicate sul web e diffondete le inchieste di ITN sull&rsquo;amianto alla Barilla di San Nicola di Melfi.&rdquo;<br></em></p>
<p>Intanto quest&rsquo;articolo girer&agrave; il web in lungo e in largo, mi occuper&ograve; personalmente&nbsp; con tutte le mie forze di divulgarlo quanto pi&ugrave; riuscir&ograve; tramite amici, blogger, resistenti, Agende Rosse, siti e testate giornalistiche. Non &egrave; una minaccia, &egrave; un avviso. Consiglio alla Barilla di bonificare al pi&ugrave; presto perch&eacute; Gianni Lannes non &egrave; solo, e nemmeno io sono sola. La rete fa rete, e sulla Barilla c&rsquo;&egrave; ancora talmente tanto da dire che l&rsquo;unico modo per tappare le bocche &egrave; quello di mettersi in regola!</p>
<p>Buona colazione a tutti.</p>
<p>Helene Benedetti<br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9119/gheddafi-khamis-ucciso-da-un-kamikaze</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 10:30:29 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9119/gheddafi-khamis-ucciso-da-un-kamikaze</link>
	<title><![CDATA[Gheddafi Khamis ucciso da un kamikaze]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcToZsfyIP73LqQmTLUFB9ADJLCusq2bLASwnHRYC8QiGrkRY3n2" width="261" height="193" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>(AGI) Tripoli - Il sesto figlio di Gheddafi, Khamis, <strong>sarebbe morto in seguito alla ferite riportate sabato scorso</strong>, quando un pilota libico si e' volutamente schiantato con il suo jet contro la caserma di Bab al-Azizia. Ricoverato in un ospedale di Tripoli in terapia intensiva, sarebbe deceduto poche ore dopo. A riferirlo e' il giornale algerino Shuruk che rilancia il sito dell'opposizione libica al Manara. La notizia, tuttavia, non e' stata confermata dai media del regime .</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9090/domani-arriva-una-superluna-piena-</guid>
	<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 10:04:09 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9090/domani-arriva-una-superluna-piena-</link>
	<title><![CDATA[Domani arriva una Superluna piena !]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRuAo0nEplDZP_VEmpKeUMlhFXnMhQQAoQyZHLEUMfIunQRr4hX" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>La sera di sabato 19 marzo sorger&agrave; ad est, al tramonto del Sole, una Luna piena di rara grandezza e bellezza. La &lsquo;super Luna al perigeo" &egrave; la pi&ugrave; grande dal 1993.</p>
<p>Un fenomeno che accade raramente: <strong>la Luna, che sar&agrave; piena, si trover&agrave; infatti alla distanza minima con la Terra, a circa 356.577 chilometri</strong>.</p>
<p>Quella che &egrave; gi&agrave; stata soprannominata la &laquo;<em>Superluna</em>&raquo;, ha portato con s&egrave; anche le immancabili profezie catastrofiche, che da qualche giorno circolano con insistenza in Rete. Ma niente paura: non ci sar&agrave; l'Apocalisse, solo uno stupendo spettacolo astronomico!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9061/questa-volta-pare-sia-verotrovata-atlantide-</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 10:00:29 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9061/questa-volta-pare-sia-verotrovata-atlantide-</link>
	<title><![CDATA[Questa volta pare sia vero.Trovata Atlantide !!!]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E&rsquo; rimasto un mistero allettante per migliaia di anni, ma ora una ricerca guidata da un team Statunitense <strong>ritiene di avere trovato la leggendaria citt&agrave; perduta di Atlantide</strong>.</p>
<p>Essi sostengono di avere individuato il luogo esatto della metropoli completamente coperta da fango e sedimenti nel sud della Spagna.</p>
<p><img src="https://www.express-news.it/wp-content/uploads//2011/03/Cadice_atlantide-500x233.jpg" alt="image" style="border: 0px; "><br>I componenti del team di archeologi e geologi sono convinti che Atlantide fu sommersa da uno tsunami &ndash; appena a nord di <strong>Cadice</strong>, dove in passato c&rsquo;era un piccolo arcipelago ed ora una sola isola.</p>
<p>Il team, diretto dal Professor Richard Freund dell&rsquo;Universit&agrave; di Hartford, nel Connecticut, ha utilizzato la foto satellitare di una citt&agrave; sommersa sospetta per individuare il sito, poi con una combinazione di radar, cartografia digitale, e tecnologia subacquea. Sepolta nelle vaste paludi del Parco Do&ntilde;ana hanno trovato una strana serie di &lsquo;strutture,&rsquo; &ldquo;strane ombre geometriche di quello che sembrano essere i resti di una citt&agrave; ad anello&rdquo; .</p>
<p>Gli Atlantidi che non morirono costruirono nuove citt&agrave; dell&rsquo;entroterra, ha sostenuto Freund, costruite a immagine di Atlantide &lsquo;dai profughi fuggiti dallo tsunami distruttivo.</p>
<p>Il momento pi&ugrave; emozionante &egrave; stato quando hanno scoperto una statuetta che era chiaramente molto diversa da altre culture della zona, ma simile ad altri stili di scultura e arte rappresentativa dell&rsquo;Et&agrave; del Bronzo.</p>
<p>Freund sostiene che tsunami nella regione sono stati documentati da secoli, con uno dei pi&ugrave; grandi accaduto nel novembre 1755, Lisbona fu colpita con un&rsquo;onda di mare alta 10 piani.</p>
<p>Ha detto: &lsquo;<em>Abbiamo trovato qualcosa che nessun altro ha mai visto prima, che gli d&agrave; un livello di credibilit&agrave;, soprattutto per l&rsquo;archeologia, che ha un senso molto pi&ugrave; profondo</em>.&rsquo;</p>
<p>Le scoperte del team saranno svelate Domenica in &lsquo;Atlantide Finding&rsquo;, sul nuovo canale National Geographic Channel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.express-news.it">https://www.express-news.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

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