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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:03:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2364/sulle-tracce-della-postumia-la-via-postumia-nel-veneto</link>
	<title><![CDATA[Sulle tracce della Postumia: la via Postumia nel Veneto]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a href="/pg/blog/z80cpu/read/2384/sulle-tracce-della-postumia-il-paesaggio-agricolo-dalla-preistoria-ai-romani"><strong></strong></a><strong><a href="https://www.connectu.it/pg/blog/z80cpu/read/2384/sulle-tracce-della-postumia-il-paesaggio-agricolo-dalla-preistoria-ai-romani"><strong>PARTE  SECONDA - Il paesaggio agricolo dalla preistoria ai romani</strong></a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.connectu.it/pg/blog/z80cpu/read/2473/sulle-tracce-della-postumia-le-popolazioni-antiche-i-paleoveneti">PARTE TERZA - Le popolazioni antiche: i Paleoveneti</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.connectu.it/pg/blog/z80cpu/read/2485/sulle-tracce-della-postumia-la-rotta-della-cucca">PARTE QUARTA - La rotta della Cucca</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRIMA PARTE - La via Postumia nel Veneto<br></strong></p>
<p>Obiettivo della ricerca: ricostruire per quanto possibile l&rsquo;antico percorso della via Postumia all&rsquo;interno del Veneto (ed in particolare la zona di San Pietro in Gu), possibilmente raccogliendo notizie storiche sui paesi e sulle citt&agrave; attraversate.</p>
<p>Questa mia ricerca non ha la pretesa di essere precisa e nemmeno esaustiva in quanto le ricerche storiche sono estremamente difficili, specialmente se eseguite da persone non competenti come nel mio caso.</p>
<p>Spesso si trovano documentazioni in apparente contrasto con altre e risulta difficile quindi farsi un&rsquo;idea precisa.</p>
<p>Non me ne voglia quindi il lettore per le imprecisioni, ingenuit&agrave; ed incongruenze alle quali andr&ograve; sicuramente incontro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="/pg/photos/thumbnail/2362/large/" alt="image" width="600" height="449" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Tutte le strade portano a Roma&rdquo;, recita un antico proverbio. Non &egrave; un modo di dire ma si riferisce al fatto che le antiche strade romane si diramavano per la maggior parte proprio da Roma e quindi era facile raggiungerla partendo da qualsiasi localit&agrave;. Questo schema era pensato sia per facilitare gli scambi commerciali che, soprattutto, per poter inviare agevolmente, all&rsquo;occorrenza, le truppe romane in qualsiasi punto dell&rsquo;impero. La via Postumia per&ograve; &egrave; un&rsquo;eccezione rispetto a questo detto, infatti non portava a direttamente Roma. A Roma ci si poteva arrivare tramite altre strade che incrociavano la Postumia.</p>
<p>Ma vediamo meglio questa strada.</p>
<p><img src="/pg/photos/thumbnail/2361/large/" alt="image" width="600" height="410" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La via Postumia &egrave; una via consolare romana costruita nel 148 a.C. dal console Spurio Postumio Albino.</p>
<p>Congiungeva Genova con Aquileia, attraversando tutto il nord Italia. Lo scopo di questa strada era prevalentemente militare, come per tutte le strade consolari (consideriamo anche che eravamo in piena terza guerra punica - 149-146 a.C.). Recenti studi hanno dimostrato che lo scopo della strada non era quello di congiungere Genova con Aquileia, due citt&agrave; situate agli estremi opposti della Cisalpina e senza rapporti diretti tra loro. La via Postumia in realt&agrave; &egrave; stata pensata come via di comunicazione militare per collegare le colonie latine della Cisalpina, cio&egrave; Piacenza, creata contro le trib&ugrave; liguri, Cremona, per contrastare gli Insubri, e Aquileia, pensata come sentinella all&rsquo;estremit&agrave; orientale della valle Padana. In pratica la via Postumia poteva anche venire considerata come una specie di fronte di difesa. Come facevo notare prima eravamo infatti in piena terza guerra punica, per cui i Romani erano impegnati sul fronte di Cartagine e non potevano permettersi di lasciare indifeso il fronte nord. Consideriamo anche che nella seconda guerra punica Annibale &egrave; sceso attraverso le Alpi con i suoi elefanti. Stavolta meglio non rischiare attacchi dal nord costruendo una barriera: la via Postumia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il percorso a grandi linee</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una cosa che mi ha colpito, quando stavo ricostruendo il percorso, &egrave; il fatto che &egrave; ancora riconoscibile in buona parte del Veneto il tracciato originale.</p>
<p>Iniziamo a seguire il percorso della Postumia nel Veneto partendo da ovest. Per semplicit&agrave; di lettura riporteremo i nomi delle localit&agrave; attuali, riservandoci in seguito di approfondire il percorso menzionando i centri ed i nomi effettivamente esistenti all&rsquo;epoca (quando possibile).</p>
<p>La strada, proveniente da Goito, passava attraverso Villafranca di Verona per poi giungere alla citt&agrave; scaligera pressappoco dove ora c&rsquo;&egrave; Porta Palio e proseguendo poi per l&rsquo;attuale via Cavour, Porta Borsari (all&rsquo;epoca era una porta della citt&agrave;) e poi usciva da Verona tramite un ponte non pi&ugrave; esistente, il ponte Postumio, situato poco pi&ugrave; a sud del ponte Pietra (tra Ponte Pietra e Ponte Nuovo). Passava poi per San Michele Extra, San Martino Buon Albergo, Caldiero, Soave, Montebello Vicentino, Tavernelle, e poi giungeva finalmente a Vicenza, si presume all&rsquo;incirca secondo il tracciato della Strada Statale 11. Corso Palladio, la via principale del centro, rappresenta infatti un tratto della via Postumia che, passando attraverso un ponte (dove c&rsquo;&egrave; l&rsquo;attuale Ponte degli Angeli), proseguiva (si presume) per l&rsquo;attuale viale Trieste. Passata Vicenza la strada intersecava il territorio di Quinto Vicentino (che prese il nome proprio dal fatto che era situato al Quinto miglio da Vicenza &ndash; almeno cos&igrave; dicono molte documentazioni, a me sinceramente Quinto come paese pare un tantino &ldquo;fuori rotta&rdquo;, secondo me il quinto miglio non era necessariamente riferito alla via Postumia che in realt&agrave; interessava proprio i margini del suo territorio &ndash; e forse nemmeno quelli) e quindi Bolzano Vicentino, passando a nord dell&rsquo;attuale paese di San Pietro in Gu. Il paese all&rsquo;epoca non esisteva, ma sembra esistesse una fortificazione detta &ldquo;il castellaro&rdquo; situata qualche centinaio di metri pi&ugrave; a sud del percorso della Postumia. Dall&rsquo;espansione di questo nucleo fortificato forse si &egrave; sviluppato, in tempi pi&ugrave; recenti, il paese.</p>
<p>In zona San Pietro in Gu la strada passava un ramo del fiume Brenta, (all&rsquo;epoca Medoacus &ndash; nel posto dove ora passa il Ceresone) e proseguiva per l&rsquo;attuale Camazzole (frazione di Carmignano di Brenta) e quindi, passato il secondo ramo del Brenta, curvava verso est per poi proseguire in via rettilinea per molti chilometri. Esistono ancora molti tratti di questo percorso, a nord di Cittadella (zona Pozzetto), Galliera Veneta, Castello di Godego, Castelfranco Veneto. Poco prima di San Floriano la Postumia incrociava la via Aurelia proveniente da Padova e diretta verso Asolo (il punto d&rsquo;incrocio esiste ancora), poi proseguiva per Postioma, (incrocio con la via Claudia Augusta Altinate tra Villorba e Maserada) Maserada sul Piave, e, una volta passato il fiume Piave, Fa&egrave;.</p>
<p>Il tratto successivo &egrave; quello che &egrave; stato maggiormente oggetto di discussioni fra gli studiosi.</p>
<p>Prima ipotesi (Bosio):</p>
<p>Periferia sud di Oderzo, Annone Veneto, Concordia Sagittaria: da qui in poi coincideva con la via Annia.</p>
<p>Seconda ipotesi (Gregorutti poi ripresa da Fraccaro Tagliaferri):</p>
<p>Percorso ben differenziato dalla via Annia:</p>
<p>Centro di Oderzo, verso nord-est, direzione Pordenone, Settimo, passa il Tagliamento vicino a Castionis di Zoppola e poi verso sud-est verso Codroipo.</p>
<p>Da Codroipo: Passariano, Castions di Strada, Morsano di Strada, Sevegliano e si innestava nella Aquileia-Tricesimo.</p>
<p>Pare che attualmente gli studiosi propendano per la prima ipotesi, anche se forse a prima vista la seconda appare pi&ugrave; credibile in quanto il percorso si distingue dall'Annia e perch&eacute; nel suo ultimo tratto la Postumia viene a coincidere con il cardine massimo della centuriazione aquileiese.</p>
<p>In realt&agrave; esiste pure la possibilit&agrave; che entrambe le ipotesi siano vere, in quanto probabilmente esistevano entrambe le strade: una diramazione, insomma. Difficile per&ograve; dire quale delle due fosse effettivamente la Postumia e quale la diramazione (potrebbe trattarsi anche di una strada preesistente), ma, come dicevo pi&ugrave; sopra, secondo la maggioranza degli studiosi la Postumia segue il percorso pi&ugrave; diretto per raggiungere Concordia e poi proseguire unificata alla via Annia fino ad Aquileia.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Sergio Neddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2311/e-tu-quanti-amici-chai-su-facebook</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 12:23:01 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2311/e-tu-quanti-amici-chai-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[E tu, quanti amici c'hai su facebook?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://blog.utc.edu/TheLoop/files/2009/10/add-to-friends.png" width="395" height="399" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>E' nata una nuova <strong>unit&agrave; di misura</strong> per la valutazione delle persone. Il <strong>numero di amici su facebook</strong>!!!</p>
<p><span style="text-decoration: underline; "><em><strong>Ma tu... su facebook... quanti amici c'hai?</strong></em></span></p>
<p>Questa domanda sta diventando sempre pi&ugrave; popolare sul posto di lavoro, all'universit&agrave;, al bar, in palestra...</p>
<p>quando la sento la prima cosa che mi viene in mente &egrave; la citazione di Bruno Gambarotta:</p>
<p><em>"Internet e' una pippa planetaria, un collettore delle frustrazioni di   milioni di persone".</em></p>
<p>Beh, alla fine ha ragione, soltanto un frustrato pu&ograve; mettersi a gareggiare su chi ha pi&ugrave; amici virtuali... fatto st&agrave; che quando conoscevi una ragazza le prime cose che voleva sepere erano nome cognome e <strong>segno zodiacale</strong>, oggi ti chiedono nome cognome e <strong>numero di amici su facebook</strong>, che poi diciamoci la verita', le piu' osessionate dal numero di amici sono proprio le ragazze, che non sopportano di avere meno amici della propria amica fighetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E allora non e' strano  se, tra le centinaia di <strong>persone sconosciute</strong> (<em>con la fotina del profilo figa</em>), tra gli amici compaiono anche "<strong>gatto dell'universit&agrave; di Roma</strong>" e il <strong>locale </strong>pi&ugrave; trendy della citta', e a proposito del locale... perch&egrave;  la mia migliore amica  a' amica (<em>su facebook</em>) di un locale in cui non ha mai messo piede? gia' essere amica di un locale...</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2261/base-nazista-in-antartide--parte-2</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:41:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2261/base-nazista-in-antartide--parte-2</link>
	<title><![CDATA[Base nazista in antartide ? - parte 2]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a href="https://connectu.it/pg/blog/gpiccoli/read/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1">Leggi la Parte 1</a></p>
<p>Ma <a href="https://connectu.it/pg/blog/gpiccoli/read/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1">prima di narrare</a> le gesta dell' <strong>Operazione High Jump</strong>, dobbiamo menzionare il caso del centinaio di U-Boot scomparsi senza lasciare traccia e di quanto raccontano nel loro libro "Oltremare Sud" gli storici Juan Salinas e Carlos De Napoli. Pubblicato lo scorso ottobre, il libro dei due argentini squarcia il velo su un convoglio di sottomarini partito il 3 maggio 1945 dalla Norvegia e diretto in Argentina. Con a bordo oltre cinquanta gerarchi nazisti, il convoglio, con il tacito consenso dell'Ammiragliato britannico, avrebbe raggiunto l'Argentina con l'appoggio della locale marina, dopo una battaglia che cost&ograve; la perdita di cinque navi e 400 marinai. <br>Perch&eacute; per&ograve; gli interrogatori dei marinai tedeschi furono falsificati dall'intelligence americana e messi sotto la dicitura <strong>Top Secret</strong>?</p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/-uTZha-deJM8/U1BLRVxxVrI/AAAAAAAAAuQ/pYyZuTtk5oA/s1600/conspiracy131118_nazis_560.jpg" alt="base nazista in antartide" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Qualcosa di strano successe davvero, nelle acque dell'Atlantico meridionale, in quel maggio 1945. Se Hitler si era suicidato il 30 aprile, se il 3 maggio il convoglio con a bordo i 50 gerarchi si era imbarcato per la Norvegia e se la guerra era finita l'8 maggio con la resa dei tedeschi, perch&eacute; il sottomarino U-Boot Type VII C denominato U-977, al comando del capitano Heinz Schaeffer, si immerse l'alba del 10 maggio da Kristiansand, in Norvegia, per riemergere in Argentina il 17 agosto?<br>Una navigazione tanto lunga, di 104 giorni di cui 66 in immersione, per consegnarsi in pieno giorno nel porto di Buenos Aires ai militari argentini era plausibile?</p>
<p>I marinai dell'U-977 erano pazzi, oppure&hellip;? <br>Il 10 luglio precedente, sempre in Argentina, si era arreso il sommergibile Type IX C/40 denominato U-530, capitanato dal cmd. Otto Wermuth. Un bel po' di tempo, per un mezzo che ufficialmente era in navigazione al largo di Long Island, dunque nei pressi di New York&hellip; Sempre ufficialmente, l'ultimo sommergibile tedesco ad arrendersi fu l'U-307, alle isole Spitzbergen, il 4 settembre. <br><strong>Perch&eacute; tanto ritardo</strong>? Come detto, il numero di sottomarini scomparsi senza lasciare traccia, senza essere stati distrutti dagli Alleati, affondati o demoliti, &egrave; di circa cento. <br><br>Ricordiamo inoltre che la Kriegsmarine, la marina tedesca, mise in servizio nel 1944 i <strong>sottomarini classe Type XXI</strong>, che rappresentano una delle meraviglie della tecnica tedesca nonch&eacute; i progenitori di tutti i sottomarini attuali. Veri capolavori d'ingegneria, i Type XXI (che furono consegnati in 119 unit&agrave;) furono testati alla profondit&agrave; di 270 metri, ben oltre le capacit&agrave; degli attuali sommergibili nucleari. Veloci e capaci di sfuggire ai sonar, avrebbero potuto cambiare le sorti della guerra&hellip; Se solo fossero stati costruiti in un numero congruo di unit&agrave;. Ma la Germania, nel 1945, <strong>non aveva n&eacute; manodopera, n&eacute; carburante, n&eacute; equipaggi</strong>. <br>Un paese allo stremo, distrutto dalla follia dei suoi dittatori&hellip; <br>A Hitler e alla sua cricca restava soltanto la Neuschwabenland e forse fu quella la destinazione dei vari U-530, U-977 e U-307, per non parlare del centinaio di mezzi scampati alla distruzione.</p>
<p><img src="https://img.weburbanist.com/wp-content/uploads/2010/05/antarctica_10a.jpg" alt="rovine base nazista antartide" width="468" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Fu per questo, forse, che il 2 dicembre 1946 scatt&ograve; <strong>la pi&ugrave; grande esercitazione navale mai compiuta in Antartide</strong>. L'Operazione <strong>High Jump</strong>, organizzata dalla U.S. Navy americana, era in teoria una missione esplorativa e in effetti il comando fu affidato simbolicamente all'ammiraglio nonch&eacute; esploratore Richard Byrd, lo stesso che avrebbe dovuto partecipare alla missione tedesca del 1938. Ma in realt&agrave; il vero capo fu l'ammiraglio Richard Cruzen che si mise alla testa di una task force composta dalla portaerei Philippine Sea, da due cacciatorpediniere (le USS Brownsen e USS Henderson), due rompighiaccio (le USCGC Burton Island e USCGC Northwind), quattro navi da supporto logistico (le USS Yankee, USS Canisted, USS Merrick e USS Capacan), una nave per comunicazioni (la USS Mount Olympus), un sommergibile (l'USS Sennet di classe Balao) e due navi per appoggio idrovolanti (le USS Currituck e USS Pine Island). In tutto, dodici idrovolanti, sei elicotteri e 4700 marines&hellip; Non c'&egrave; che dire, un bel gruppetto di boy scout! La missione avrebbe dovuto durare 18 mesi, invece ebbe termine dopo sole tre settimane, durante le quali gli aerei esplorarono un milione e trecentomila kmq di Neuschwabenland. Durante la missione un idrovolante precipit&ograve;, causando la morte di quattro uomini; anche due elicotteri andarono perduti, senza per&ograve; causare vittime tra gli equipaggi. Alla fine di tutto, i dubbi e le teorie sulla Base 211 rimangono, cos&igrave; come <strong>l'Operazione High Jump rimane a tutt'oggi inspiegabile</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Hitler si salv&ograve; a bordo dell'U-977?</span> Si diresse in Argentina? <br>In Giappone (<em><span style="font-size: xx-small;">due tavolette d'oro datate 21 maggio 1945 e firmate dallo stesso F&uuml;her furono rinvenute nel 1984 presso il monastero buddhista di Kyosan, nel Giappone centrale</span></em>)? <br>In Polinesia? <br>Oppure nella famigerata Nuova Berlino? <br>I fanatici delle teorie complottiste, gli stessi che sostengono l'ipotesi degli <strong>Haunebu</strong>, affermano che i nazisti controllano segretamente il mondo da qui. I <strong>dischi volanti e le luci che si vedono ogni tanto nei cieli sarebbero i mezzi ipertecnologici dei nazisti che vivono in Antartide</strong>&hellip; Fantasie e anche pi&ugrave;, come abbiamo visto. Ma il dubbio dell'esistenza di quella fantomatica base segreta sotto i ghiacci della <strong>Neuschwabenland</strong>, rimane.</p>
<p>E poi rimane il mito del viaggio su marte !<span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.satorws.com/neuschwabenland.htm">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:40:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2260/e-esistita-una-base-nazista-in-antartide--parte-1</link>
	<title><![CDATA[E' esistita una base nazista in antartide ?  - parte 1]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nonostante la Seconda Guerra Mondiale sia <strong>finita da pi&ugrave; di sessant'anni</strong>, i discorsi sul Nazismo e su Hitler non hanno mai perso d'interesse nell'opinione pubblica.</p>
<p>Ancor oggi non esiste praticamente tv che non abbia nei suoi palinsesti documentari che trattano del tema della Seconda Guerra Mondiale e dei misteri ad essa connessi, dall'Olocausto alla salita al potere di Adolf Hitler nel 1933 e alla sua palese ossessione per l'esoterismo. E ancora i misteri della fine del regime nazista, dalle armi segrete che avrebbero potuto cambiare le sorti della guerra fino alla presunta morte dello stesso F&uuml;rher, sono alla base di congetture assai variegate, da quelle di tipo politico a quelle pi&ugrave; prettamente fantascientifiche.</p>
<p><img src="https://www.menphis75.com/images/nazi_ufo/0001.jpg" alt="image" width="500" height="350" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Sono molti infatti gli ufologi che parlano apertamente dei <strong>dischi volanti nazisti</strong>: velivoli a <strong>propulsione magnetica</strong> denominati <strong>Haunebu</strong>, o anche chiamati Vril o V-7, in grado di volare a migliaia di km orari e capaci perfino di volo spaziale. Ma sebbene affascinanti, purtroppo gli Haunebu non possono sostenere le prove storiche che gli ufologi, ignoranti di aviazione, dimenticano di addurre. La realt&agrave; cruda &egrave; che Hitler e i suoi seguaci, per quanto geniali nell'arte ingegneristica, non ebbero mai le capacit&agrave; tecnologiche di costruire oggetti discoidali simili agli Ufo odierni.</p>
<p>Gli studi scientifici invece puntavano su invenzioni attuali come il motore a reazione, i missili e l'ala a freccia, altro che dischi volanti! E a queste scoperte i nazisti diedero la massima importanza, come testimoniano i progetti reali scoperti dagli Alleati a guerra finita, nel 1945. Anzi, fu proprio il saccheggio di aerei, sommergibili, missili e relativi scienziati progettatori da parte di Stati Uniti e Unione Sovietica (<em>con i nomi in codice di Operazione Paperclip per gli americani e Ovaskim per i russi</em>) a porre le basi tanto per il Programma Spaziale tanto per la Guerra Fredda e le invenzioni ad essa connesse, prima fra tutte Internet.<br>Quindi, l'ipotesi che i Nazisti avessero avuto contatti con gli abitanti della <strong>Terra Cava</strong> oppure con <strong>extraterrestri</strong>, i mitici <strong>Foo-Fighters</strong>, &egrave; assolutamente inattendibile: nessun disco volante, nessun prototipo segreto di tecnologia aliena, nessun Ufo con le svastiche&hellip; Ma altri temi legati alle realizzazioni segrete naziste potrebbero essere veritieri. E' il caso della <strong>Bomba Atomica tedesca</strong>, che secondo alcuni testimoni sarebbe stata sperimentata in due occasioni, ma senza giungere allo stadio operativo; oppure, &egrave; il caso della <strong>Base Antartica 211</strong>, chiamata a volte <strong>Neuschwabenland</strong>, a volte <strong>Neuberlin</strong>. Perch&eacute;, a nostro parere, tali scoperte possono essere verosimili? Sulla Bomba A tedesca si discute ancora; mentre per la base antartica, forse oggi disponiamo di sufficienti prove per capire quanto di vero ci pu&ograve; essere in questa teoria. Una teoria plausibile, per le prove che porteremo a sostegno.</p>
<p>Ma innanzitutto, facciamo un salto nel 1938 quando, in un clima di tensione generalizzata per l'annessione tedesca della regione dei Sudeti, il governo nazista organizz&ograve; una spedizione scientifica in Antartide. La zona prescelta, per scopi geografici ma prima ancora militari, fu la <strong>Terra della Regina Maud,</strong> un'area scoperta nel 1931 dai norvegesi ma mai occupata o studiata a fondo. Una buona occasione per rivendicare politicamente quel territorio e, a nostro parere utilizzarlo per scopi militari. Comunque sia, per non acuire le tensioni internazionali i tedeschi prepararono una spedizione civile: a bordo del mercantile modificato Schwabenland, comandato dal capitano Alfred Ritscher e con la collaborazione della compagnia di bandiera Lufthansa, centinaia di uomini tra biologi, cartografi, geologi, ingegneri e idrologi della Societ&agrave; Tedesca per la Ricerca Polare, con l'ausilio di due idrovolanti, partirono alla volta del continente antartico. In teoria a bordo avrebbe dovuto esserci anche l'esploratore e conquistatore del Polo Sud Richard Byrd, ma poco prima della partenza l'americano aveva declinato l'offerta. Il via si ebbe il <strong>17 dicembre 1938: i tedeschi toccarono la banchisa polare il 20 gennaio 1939</strong>. I due idrovolanti della missione effettuarono missioni di esplorazione, coprendo tra i 300mila e i 600mila kmq, scattando 11mila fotografie; ci fu un generale beneficio, in quanto la missione consent&igrave; un notevole salto di qualit&agrave; nella precisione delle mappe geografiche e delle misurazioni magnetiche del polo sud. I tedeschi effettuarono poi scoperte sorprendenti: aree libere dai ghiacci per la presenza di sorgenti calde e attivit&agrave; idrogeologica, scoperta dei venti antartici ad alta quota, analisi degli uccelli marini che si spingevano, inspiegabilmente, per oltre cento km all'interno del continente per nidificare. Il tutto in una regione che, come abbiamo visto qui, viene considerata dagli antichi la vera sede della mitica Atlantide&hellip; insomma, c'era di che stupirsi dalle scoperte tedesche, quasi che il Polo Sud non fosse stato quell'inferno di freddo e di ghiaccio che tutti si aspettavano. <br><br><br>La missione della <strong>Schwabenland</strong> termin&ograve; a met&agrave; febbraio '39, quando l'estate antartica stava finendo. Ma l'interesse nazista verso quel territorio che in onore della nave venne ribattezzato Neuschwabenland non cess&ograve;, anzi crebbe a dismisura. Hitler ordin&ograve; nel 1940 la costruzione di installazioni di appoggio per le operazioni dei sottomarini da guerra U-Boot nella regione delle Montagne di Muhlig-Hoffman, sempre nella Neuschwabenland. Queste installazioni di supporto forse erano dei semplici bacini di rifornimento di carburante e siluri: comunque sia, denota una crescente colonizzazione nazista dell'area. <br><br>Voci sostengono che i tedeschi scoprirono sotto i ghiacci un canale sottomarino, una vera spaccatura che tagliava in due il continente antartico consentendo ai sommergibili di utilizzare rotte alternative in grado di collegare il Sudamerica alla Nuova Zelanda e quindi di raggiungere il Giappone senza incappare nelle cacciatorpediniere alleate. Il fatto potrebbe essere plausibile, perch&eacute; per tutta la guerra vi fu un collegamento stabile via sottomarini tra la Germania e il Giappone, mai interrotto nonostante gli sforzi di americani e inglesi. Sempre le voci ben informate, ma qua siamo nel campo delle ipotesi, sostengono che questo canale, che taglia in due il continente antartico, in pi&ugrave; punti emerge oltre a superficie del mare, costituendo in pratica un gigantesco sistema di grotte sotto la crosta ghiacciata. Qualcuno azzarda persino le dimensioni della pi&ugrave; grande, che si estenderebbe per 50 km al di sotto della calotta polare e che al suo interno custodirebbe un lago di acqua allo stato liquido. Qui i nazisti avrebero costruito la pi&ugrave; impenetrabile base in loro possesso, la straordinaria <strong>Base 211</strong> o "<strong>Nuova Berlino</strong>". Una vera citt&agrave; sotto il ghiaccio, alimentata in parte con l'energia geotermica, avrebbe costituito l'ultimo, estremo baluardo nazista contro l'invasione alleata&hellip; Le testimonianze indicano che la Base 211 sarebbe stata iniziata nel 1942 mediante il trasporto di viveri e materiali ad opera di speciali U-Boot capitanati da ufficiali avvezzi alla navigazione polare, come quelli che prestarono servizio al largo della Norvegia.</p>
<p><img src="https://www.sheepletv.com/wp-content/uploads/2015/03/antarctic5.gif" alt="Foto di navi tedesche dirette verso l'antartide" width="434" style="border: 0px;"></p>
<p>Questi uomini, utilizzando come punto di appoggio l'Argentina, avrebbero costruito la base in due anni, al punto che nel 1944 era in atto un graduale invio di materiale riservato tramite finanziamenti (<em>effettivamente stanziati</em>) da parte delle potenti SS. Perch&eacute; Himmler e i suoi scagnozzi avrebbero sprecato tanto denaro per inviare materiale nel nulla antartico? Evidentemente, qualcosa ci doveva essere&hellip; Secondo alcuni studiosi di misteri, tra gli oggetti che Himmler fece trasportare a Neuberlin ci fu l'originale della Heilige Lance, la Lancia di Longino. E tra gli oggetti che dovrebbero essere ancora presenti, vi sono i tanti tesori d'arte trafugati dai soldati tedeschi durante l'invasione di mezza Europa, tra cui la celebre Sala d'Ambra di San Pietroburgo, mai ritrovata. Ma perch&eacute; darsi tanta pena per questo trasferimento? Cosa nasconde in realt&agrave; il ghiaccio antartico? In teoria, <strong>Nuova Berlino</strong> rappresenterebbe il senso di quel Reich millenario teorizzato da Hitler e mai realizzato. <strong>Un regno tra fuoco e ghiaccio, molto wagneriano e valchiriesco,</strong> che avrebbe ospitato i veri rappresentanti della razza ariana, protetti dal mondo in attesa di riconquistarlo. Un'idea in linea con le folli teorie hitleriane e perfettamente in linea con il nichilismo nazista, a met&agrave; tra il sadismo pi&ugrave; atroce e il masochismo pi&ugrave; deleterio.</p>
<p>La <strong>Base 211</strong> nella Neuschwabenland avrebbe potuto essere anche l'ultimo rifugio per tanti gerarchi nazisti sfuggiti alla cattura al termine della guerra e tra questi il loro capo, <span style="text-decoration: underline;">Adolf Hitler</span>. Le teorie sulla sua morte sono almeno tre e nessuna di esse &egrave; convincente: la probabilit&agrave; che l'ideatore del nazismo (e di tanti suoi maestri occulti che non compaiono nei libri di storia) possa essere sopravvissuto all'assalto sovietico al suo bunker a Berlino sono molte, basti pensare quanti sono i gerarchi scappati in Argentina con in beneplacito degli Alleati. Ma il concetto di una base nazista che abbia ospitato un <span style="text-decoration: underline;">Hitler redivivo</span> e che sia ancor oggi esistente in Antartide contrasta con l'idea che abbiamo oggi del mondo completamente esplorato: e se cos&igrave; non fosse, verrebbe da chiedersi perch&eacute; nessuno si sia preso la briga di stanare questi nazisti superstiti, ammesso che siano esistiti. Ma la realt&agrave; &egrave; che forse tale operazione sia avvenuta realmente sotto mentite spoglie&hellip;</p>
<p><a href="https://connectu.it/pg/blog/gpiccoli/read/2261/base-nazista-in-antartide--parte-2">Continua</a> ...</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2125/donadoni-vs-lippi-ipocrisia-tutta-italiana</guid>
	<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 12:03:33 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2125/donadoni-vs-lippi-ipocrisia-tutta-italiana</link>
	<title><![CDATA[Donadoni vs Lippi, Ipocrisia tutta Italiana]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Inizio a credere che agli italiani ogni 2 anni si resetti il cervello...</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante gli europei la stampa e i tifosi non hanno certo perso occasione per sputare sul lavoro e sulle scelte dell'ex commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, Roberto Donadoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Incapace, incompetente, accusato di aver sbagliato formazione (de rossi e del piero dall'inizio), di aver sbagliato mestiere... buuuuuuu Ridateci Lippi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su facebook non sono mancati gruppi di protesta, peraltro ancora disponibili alla visualizzazione: <a href="https://www.facebook.com/group.php?gid=17045638729#!/group.php?gid=17045638729&amp;v=wall">liberateci da quell'incompetente di   Donadoni, rivogliamo Marcello!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://img.youtube.com/vi/ceVEHcz-IAQ/0.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora che l'Italia &egrave; stata eliminata dai Mondiali di   Sudafrica 2010 partono  gli attacchi al ct Marcello Lippi.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/group.php?gid=17045638729#!/pages/Lippi-VERGOGNA/127542590596781?ref=search">Lippi vergogna!</a></p>
<p><img src="https://falmax85.files.wordpress.com/2009/10/m_lippi_040905.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo me in Italia ci sono 60 milioni di allenatori...<br> e tutti pi&ugrave; bravi del titolare...</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2091/o-guerriero-non-ce-lha-fatta-</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 09:03:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2091/o-guerriero-non-ce-lha-fatta-</link>
	<title><![CDATA['O Guerriero non ce l'ha fatta ...]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.ultravip.it/public/taricone_pietro/VIP/edit/imagez/1.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pietro Taricone, l'attore 35enne, &nbsp;precipitato nella tarda mattinata di luned&igrave; dopo un lancio con il paracadute, non ce l'ha fatta, erano troppo gravi le lesioni riportate... I medici hanno cercato in tutti i modi di salvargli la vita con una lunghissima operazione. E' morto questa notte all'ospedale di Terni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/2004/animazioni</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 20:50:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/2004/animazioni</link>
	<title><![CDATA[Animazioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Segnalo che in <a href="https://www.youtube.com/user/KRAUSERulez">questo</a> canale di YouTube si trovano parecchie animazioni divertenti create da un gruppo russo. Qui sotto alcuni esempi presi a caso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<object classid="denied:clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="480" codebase="https://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="src" value="https://www.youtube.com/v/2fR9rY790gI"><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="480" src="https://www.youtube.com/v/2fR9rY790gI"><br />
</object>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<object classid="denied:clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="480" codebase="https://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="src" value="https://www.youtube.com/v/PsCE2PYD6oQ"><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="480" src="https://www.youtube.com/v/PsCE2PYD6oQ"><br />
</object>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
<object classid="denied:clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="480" codebase="https://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="src" value="https://www.youtube.com/v/3ahxuC41xYQ"><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="480" src="https://www.youtube.com/v/3ahxuC41xYQ"><br />
</object></p>
]]></description>
	<dc:creator>Sergio Neddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1988/wimbledon-il-match-piu-lungo-di-sempre-</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 11:00:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1988/wimbledon-il-match-piu-lungo-di-sempre-</link>
	<title><![CDATA[Wimbledon, il match piu' lungo di sempre !]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://media2.wcpo.com//photo/2010/06/24/wimbledon_20100624152546_320_240.JPG" alt="image" width="420" height="279" style="border: 0; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai pi&ugrave; potrebbe sembrare&nbsp; incredibile: Dopo <strong>11 ore</strong>,&nbsp; l'americano <span style="text-decoration: underline; ">John Isner </span>ha vinto la partita di tennis pi&ugrave; lunga della storia, sviluppatasi nell'arco di 3 lunghi giorni, che si &egrave; conclusa&nbsp; con la sconfitta del francese Nicolas Mahut con lo strabiliante risultato di&nbsp; 70-68.</p>
<p>Solo l'ultimo set &egrave; durato<strong> 8 ore e 11 minuti</strong>! Complimenti per la resistenza</p>
<p>Neanche a dirlo i due sono finti nel guinnes dei primati, a far fede del risultato dell'incredibile match, la foto con il punteggio astronomico.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1570/rip-edith-shine</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 12:15:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1570/rip-edith-shine</link>
	<title><![CDATA[R.I.P. Edith Shine]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.nyu.edu/alumni.magazine/issue09/images/ap_kissofage01.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Chi non ricorda la foto simbolo della fine della Seconda Guerra Mondiale scattata in Times Square a New York?&nbsp; Fu pubblicata dalla rivista Life e divenne immediatamente una delle icone della pace e della speranza per un futuro di libert&agrave;!</p>
<p>&nbsp;La protagonista Edith Stone si &egrave; spenta ieri&nbsp;nella sua casa a Los Angeles all'et&agrave; di 91 anni...</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1567/saviano-morto-no-ma-max-vende-bene</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 11:08:34 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1567/saviano-morto-no-ma-max-vende-bene</link>
	<title><![CDATA[Saviano morto? No, ma Max vende bene...]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono sicuro che il titolo shock <strong>Hanno amazzato Saviano</strong> abbinato al fotomontaggio di <strong>Saviano morto</strong> diventer&agrave; un best seller. E lo sanno anche quelli della&nbsp; rivista Max che pur di vendere dichiarano il falso.</p>
<p>Non vi ricorda la <a href="/pg/blog/banana33/read/1496/somatoline-pubblicita-ingannevole-ma-lantitrust-non-sanziona">pubblicit&agrave; ingannevole di somatoline?</a>.</p>
<p>Il direttore di Max si giustifica sostenendo che lo ha fatto per proteggere lo scrittore dalle dichiarazioni di Marco Boriello. "<em>Non ce l'abbiamo fatta pi&ugrave; di sentir la gente attaccarlo</em>"</p>
<p>Il giornale, in edicola da venerdi sembra destinato a far discutere... stiamo a vedere</p>
]]></description>
	<dc:creator>banana trentatre</dc:creator>
</item>

</channel>
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