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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16861/fumo-dire-basta-per-sempre</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:13:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16861/fumo-dire-basta-per-sempre</link>
	<title><![CDATA[Fumo: dire basta per sempre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La consunzione psicologica da fumo. In occasione della giornate mondiale contro il tabacco si parla delle morti che causa, 6 milioni l&rsquo;anno, ma non si d&agrave; spazio sufficiente alle dimensioni di un danno ancora pi&ugrave; enorme e drammatico alla persona: la consunzione psicologica.</p>
<p><img src="https://uhaweb.hartford.edu/KRAKYTA/smoking876.jpg" alt="dire no al fumo" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Il fumatore &egrave; un malato cronico che si sveglia la mattina gi&agrave; stanco e di malumore, che &egrave; costretto a interrompere di continuo il flusso delle proprie azioni e dei propri pensieri</strong> per produrre una combustione di cui inalare i fumi disgustosi e venefici.</p>
<p><strong>Chi fuma ha sempre un problema in pi&ugrave; di chi non lo fa, &egrave; pi&ugrave; infelice e pi&ugrave; irritabile, &egrave; pi&ugrave; fragile e rischia di continuo la crisi di nervi</strong> se non ha abbastanza sigarette o non ne ha affatto, se si pu&ograve; fumare o meno nel luogo in cui si trova, se gli altri disapprovano la sua&nbsp; &ldquo;abitudine&rdquo; e cos&igrave; via. Fumare pu&ograve; alterare l&rsquo;umore e peggiorare la regolazione delle emozioni rendendoci pericolosamente instabili, soprattutto nelle situazioni stressanti. Questa forma di consunzione psicologica si produce con gradualit&agrave; impercettibile ma inarrestabile e pu&ograve; trasformare un&rsquo;esistenza normale in una schiavit&ugrave; silenziosa.</p>
<p>Smettere &egrave; come salire una scala. Chiunque abbia provato a smettere di fumare o abbia smesso e poi ripreso conosce a proprie spese gli ingranaggi della trappola: <strong>pi&ugrave; ci si illude&nbsp; di fare &ldquo;solo un tiro&rdquo;</strong> e pi&ugrave; si scivola nel gorgo di migliaia di sigarette, una dietro l&rsquo;altra, ciascuna meno soddisfacente della precedente eppure necessaria a placare la dipendenza fisica e la frustrazione che ne deriva.</p>
<p><img src="https://xdesktopwallpapers.com/wp-content/uploads/2011/11-3/Black-N-White-Picture-Of-Girl-Smoking.jpg" alt="smettere di fumare" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Quindi il primo requisito per salvarsi &egrave; farsi davvero pena: riconoscere quanto sia ridicolo e pazzesco il giogo della nicotina e quanto siamo fuori controllo. Il secondo requisito &egrave; sapere che probabilmente un solo tentativo fallir&agrave;. In realt&agrave;, ogni tentativo non riuscito rappresenta un gradino superato sulla scala della liberazione definitiva. A furia di sperimentare l&rsquo;odioso e perverso ricatto del fumo, individueremo quei comportamenti che ci tengono incollati alla sigaretta e li tranceremo per sempre con decisione e con soddisfazione. Una di queste condotte&nbsp; &egrave; indubbiamente l&rsquo;illusione di controllare l&rsquo;assunzione di una droga potente e letale come la nicotina: &egrave; impossibile farlo senza sottoporsi al continue e fastidiose privazione. Quando la dipendenza &egrave; davvero patologica come nel caso del fumo (ma non solo) non esiste un continuum di utilizzo: o si assume la sostanza o non la si assume. Punto e basta. Al di fuori di questo, <strong>chi si promette di fumare meno o di ridurre il fumo sino a smettere dovrebbe denunciare per truffa il proprio cervello</strong>.</p>
<p>Per riuscire a smettere bisogna pensare in termini di ore e frazionare gli obiettivi in modo chiaro e misurabile. Un primo obiettivo pu&ograve; essere smettere per 4 ore e concentrarsi su che cosa succede sul piano fisico e psichico se non inspiriamo pi&ugrave; nicotina al ritmo abituale: basta questo per riconoscere con chiarezza quanto siamo dipendenti.</p>
<p>Ma la prova del 9 &egrave; proporsi di smettere per tre giorni. Dopo tre giorni il corpo ha smaltito quasi interamente la nicotina e il tasso di dipendenza fisica &egrave; molto ridotto. Perci&ograve; si sperimenta una vera e propria rinascita energetica che dimostra quanto le sigarette debilitino e dissipino la vitalit&agrave;. A quel punto il gioco &egrave; quasi fatto: basta semplicemente continuare a non fumare per un mese e si &egrave; salvi, a condizione di aver capito con chiarezza che non ci si sta privando di nulla e che una sola sigaretta vuol dire anni e anni di sigarette, di alito pesante, di puzza, di malumore, di file ai tabacchini, di spreco di denaro e cos&igrave; via.</p>
<p>Una dipendenza somatosensoriale. Ricercatori americani e europei hanno recentemente scoperto che, oltre alla dipendenza legata all&rsquo;assunzione di nicotina, la grande resistenza a guarire della malattia da tabacco sia da ricercare in un complesso di associazioni cerebrali rinforzate dalla ritualit&agrave; implicata nel fumare. Prendere la sigarette, sfilarla dal pacchetto, metterla in bocca, far scattare l&rsquo;accendino sono comportamenti che si collegano l&rsquo;uno all&rsquo;altro rigidamente e rinforzano i sintomi d&rsquo;astinenza e la dipendenza a livello neuronale. Cos&igrave; il compiere o verder compiere determinati gesti legati al consumo di sigarette pu&ograve; indurre in chi cerca di smettere un forte desiderio di fumare dovuto all&rsquo;attivazione di aree del cervello visive e motorie che nulla hanno a che vedere con la nicotina. Ci&ograve; spiega come mai l&rsquo;assunzione di surrogati a base di nicotina non funzioni che in minima parte: stimoli motori e visivi disseminati nell&rsquo;ambiente possono scatenare sintomi di astinenza nel fumatore compensato chimicamente con la nicotina perch&eacute; i meccanismi che alimentano e mantengono la malattia sono pi&ugrave; complessi e pi&ugrave; &ldquo;globali&rdquo; di quanto per anni si &egrave; creduto fossero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Autore: <a rel="nofollow" href="https://enricomariasecci.blog.tiscali.it/">Dott. Enrico Maria Secci</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/3026/spunti-antichi-per-donne-moderne</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:09:27 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/3026/spunti-antichi-per-donne-moderne</link>
	<title><![CDATA[Spunti antichi per donne moderne]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scottature solari, capelli secchi e sfibrati dopo una giornata al mare, borse sotto gli occhi dopo una notte in discoteca: per i piccoli disagi delle vacanze arrivano i rimedi naturali della tradizione contadina!</p>
<p><img src="https://going-well.com/wp/wp-content/uploads/2009/11/natural-homemade-cosmetics.jpg" alt="rimedi antichi per restare in salute" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Contro le <strong>scottature</strong> sono consigliati gli impacchi di jogurt naturale intero che rinfresca e idrata la pelle e aiuta a ridurre l&rsquo;infiammazione. Oppure si pu&ograve; usare la polpa grattugiata di una mela o le fette di patate crude.</p>
<p>Per i <strong>capelli secchi e sfibrati</strong> dalla salsedine sono molto utili gli impacchi con latte fresco intero alta qualit&agrave; o panna, da lasciare agire per un quarto d&rsquo;ora prima di risciacquare. Oppure si pu&ograve; fare un impacco con due tuorli d&rsquo;uovo, un cucchiaino di miele e tre cucchiai di olio extravergine di oliva da stendere sui capelli e tenere per una ventina di minuti.</p>
<p>Mentre per far tornare morbide le <strong>labbra screpolate</strong> basta massaggiarle per qualche minuto con un po&rsquo; di miele.</p>
<p>Per gli <strong>occhi irritati e gonfi</strong>,si pu&ograve; versare in un pentolino una tazza d&rsquo;acqua e un cucchiaio di miele, facendo bollire il tutto per 5 minuti e poi lasciare raffreddare e fare degli impacchi. Utili anche le applicazioni di camomilla.</p>
<p>Contro le <strong>punture di zanzara</strong> si pu&ograve; usare una mistura naturale di miele e bicarbonato, oppure strofinare sulla parte colpita alcune foglie di basilico fresco.</p>
<p>Contro i <strong>postumi da sbronza</strong>, con malditesta e alito alcolico, si pu&ograve; preparare un infuso di menta piperita e miele.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.lombardia.coldiretti.it/lombardia-vacanze-per-scottature-e-postumi-da-discoteca-i-rimedi-naturali-della-tradizione-contadina.aspx?KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME&amp;Cod_Oggetto=22595352&amp;subskintype=Detail">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21050/come-esportare-prodotti-artigianali</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 08:08:39 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21050/come-esportare-prodotti-artigianali</link>
	<title><![CDATA[Come esportare prodotti artigianali]]></title>
	<description><![CDATA[<div><span style="font-size: 12.8px;">L'Italia &egrave; sempre stata per la sua storia e la sua arte sinonimo e motivo di interesse in tutto il mondo, in particolare per l&rsquo;oriente. Avete mai sentito parlare della parola made in Italy ed di alcuni nostri connazionali che hanno avuto fama e successo grazie alle </span><span style="text-decoration: underline;">esportazioni dei nostri prodotti artigianali?</span></div>
<p><img src="https://www.leviedellasardegna.eu/images/p144_1_00.png" alt="artigianato coltelli sardi" width="398" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Il <strong>gusto made in Italy</strong> si &egrave; sempre distinto ovunque sia stato presentato, chi di noi non ha uno zio, un nonno o lo stesso genitore che possiede un orto! avete mai pensato di trasformare una vostra passione, un vostro pezzo di terra che produce cibi o vini di qualita&rsquo; in qualcosa di remunerativo senza lasciare niente al caso? Potrebbe essere un'occasione per riuscire un giorno non tanto lontano <strong>far conoscere i vostri prodotti made in Italy</strong> fuori dalla vostra regione, in Europa e nel mondo.</span><br><br><span>Tutto questo non &egrave; un&rsquo;utopia basta credere nel vostro manufatto e avere un capitale o un investitore che creda nel tuo progetto. Ci sono possibili acquirenti specialmente di questi tempi dalla Cina che pagherebbero oro dei prodotti artigianali italiani!</span></p>
<p><img src="https://i582.photobucket.com/albums/ss264/spiderman64/IMG_4936.jpg" alt="cinturino pelle artigianale" width="350" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>Nonostante la crisi internazionale dei mercati uno di quelli che risultano maggiormente piu&rsquo; attivi e&rsquo; quello canadese. Il popolo canadese e&rsquo; molto attento alle nostre produzioni, sono degli amanti del buon vino come i loro vicini di casa negli Stati Uniti. L'Italia &egrave; una terra ricca di vigneti e di tanti coltivatori diretti a produzione propria ed il vino sta diventando sempre pi&ugrave; una bevanda globale. Perche&rsquo; non affacciarsi in questo mondo cercando di conquistare uno spazio tra altri esportatori italiani di vino?</span><br><br><span><em><span style="text-decoration: underline;">La Cina &egrave; un mercato che st&agrave; diventando giorno per giorno una certezza per quegli italiani che vogliono esportare il proprio vino in questa terra, nel 2013 si stima che si dovrebbe superare il miliardo di vini acquistati in questa grande nazione</span></em>, senza tralasciare gli Usa assidui nostri bevitori di vini made in Italy, la Russia e ora anche l&rsquo;India!</span><br><br><span>Un punto da non sottovalutare e&rsquo; la ricerca di mercato e sapere quale sia la richiesta di quella nazione che ci interessa per esportare il nostro prodotto. La moda italiana e&rsquo; sempre richiestissima all'estero e va ricordato che il vero made in Italy diventa unico e originale quando &egrave; stato creato in Italia.</span><br><br><span>Una discreta idea potrebbe essere per chi &egrave; calzolaio vendere le proprie scarpe all'estero e firmarle con il proprio nome, negozi di alta moda credo farebbero carte false per accaparrarsi un paio di scarpe originali da un artigiano italiano.</span><br><br><span><strong>La ceramica</strong>, ad esempio, che in ogni regione Italiana propone differenti opere, offre l'opportunit&agrave; a veri collezionisti stranieri di sfoggiare nella propria casa souvenire italiani ad amici e parenti, oppure utensili di uso quotidiano ma unici, esclusivi dell'Italia! Se siete bravi a crearli <strong>perch&egrave; non venderli su ebay</strong> per testare il campo e poi cercare di ampliare il vostro mercato?</span><br><br><span>Amate decorare piatti o altri oggetti con simboli caratteristici della vostra regione? <br>Il galletto per il Piemonte ,il Nuraghe per la Sardegna, i castelli per l&rsquo;Umbria, non pensate quanto potrebbe essere un attrazione per un Giapponese o un Americano riuscire ad acquistare da un vero artigiano italiano tutto questo? <em>E da un solo piatto venduto poi una serie su richiesta, con il passaparola</em> !</span><br><br><span>La centenaria tradizione ceramista in Italia puo&rsquo; far nascere un vero mercato di esportazione per l&rsquo;estero , caminetti e stufe di ceramica, oggetti splendidi, capaci di abbellire da soli qualsiasi arredamento. Per chi abiti al centro Italia dove sono nati i piu&rsquo; famosi scultori, la lavorazione del marmo &egrave; un arte, e ancora ci sono scultori capaci di creare delle vere opere pi&ugrave; uniche che rare. Queste sculture potrebbero essere fatte anche in miniatura e vendute per quei ricchi proprietari di case con parchi e piscine stile Hollywood!</span><br><br><span>Produrre dei cappelli italiani come la Piemontese casa Borsalino &egrave; un idea da prendere in considerazione, i cappelli italiani sono conosciuti in tutto il mondo grazie alla sua produzione artigianale, e qui valuterei l'esportazione di capelli verso la Gran Bretagna essendo dei cultori di cappelli.</span><br><br><span>In Italia si trovano ancora dei bravissimi lutai, il mercato estero per quanto riguarda il collezionismo di strumenti musicali non &egrave; da sottovalutare. Se sapete costruire arpe, nelle isole come la Sardegna ci sono le launeddas strumento che attira mezzo mondo anche nelle aste online!</span><br><br><span>Sei un produttore in proprio di <strong>olio extravergine</strong>? fatti avanti! <br>Il nostro olio e&rsquo; richiesto in tutti i migliori ristoranti del mondo.</span></p>
<hr>
<p><span>Ed ancora, altri prodotti artigianali come le paste aromatizzate e salse che si differenziano dal nord al sud della penisola! E&rsquo; questo il momento di allargare i propri orizzonti e aspirazioni... per chi fosse interessato, provi a cercare tramite Cooperative e Consorzi della sua regione, un aiuto per poter esportare all'estero.</span><br><br><span>Tra i paesi pi&ugrave; interessati ai nostri prodotti enogastronomici ci sono: l&rsquo;Inghilterra, la Cina, il Canada e India! Valorizzare i nostri prodotti significa salvare l&rsquo; identit&agrave; di un territorio e di un popolo!</span><br><br><span>Per quanto riguarda il lato prettamente tecnico se si ha intenzione di esportare un proprio prodotto all&rsquo;estero bisogna recarsi alla camera del commercio nella sezione commercio con l&rsquo;estero e richiedere il certificato di origine delle merci e altre attestazioni e certificazioni varie. Nei siti web delle camere di commercio si possono apprendere parte delle informazioni necessarie.</span><br><br><span>Il <strong>Made in Italy all&rsquo;estero e&rsquo; una vera garanzia</strong>, chi ha un&rsquo;idea cerchi sempre e comunque di portarla avanti!</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 09:09:09 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/46019/idee-per-il-picnic-di-pasquetta</link>
	<title><![CDATA[Idee per il picnic di Pasquetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In occasione della festivit&agrave; del Luned&igrave; dell'Angelo, la cosiddetta Pasquetta, cosa c'&egrave; di meglio che&nbsp;programmare una bella uscita fuori porta. <br>In questo modo, potremmo trarre beneficio dello stare all''aria aperta a contatto con la natura, riscoprendo il piacere di respirare aria pulita, magari facendo delle camminate o semplicemente prendendo il sole.</p>
<p>Per questo motivo vi propongo 4 semplici idee per realizzare dei gustosissimi e comodi <strong>pranzi al sacco</strong>, con i quali gratificare il vostro palato durante le vostre brevi gite primaverili.</p>
<p><img src="https://static.snopes.com/app/uploads/2015/01/picnic_tw.jpg" alt="picnic all&igrave;aperto" width="650" style="border: 0px;"></p>
<p>Indispensabili per un pranzo fuori porta:</p>
<p>Contenitori a chiusura ermetica (tupperware)<br> Contenitori in vetro<br> Frittata: semplice, con verdure o di pasta<br> Pasta fredda<br> Insalata di riso<br> Sfoglia ripiena<br> Dolci<br> Macedonia</p>
<p>Il piatto per eccellenza apprezzato e gradito da tutti &egrave; certamente la frittata: che sia di patate, zucchine o cipolle, &egrave; comunque estremamente saporita. Lo diventa ancora di pi&ugrave; quando si raffredda e si rapprende. Inoltre, si tratta di un alimento davvero semplice da preparare e comodo da trasportare. Se, invece, intendete abbinare un primo piatto, potreste preparare direttamente la frittata di spaghetti, oppure potrete pensare ad un secondo fantasioso, come gli involtini di melanzane, facilmente trasportabili nei contenitori d'alluminio, in mini porzioni. Per concludere, potrete creare dei coloratissimi spiedini di frutta, inserendo tutto ci&ograve; che pi&ugrave; preferite: fragole, mele, ananas, banane, ciliegie e melone. Per non farli rovinare, potrete cospargerli con il succo di limone, che rallenter&agrave; il processo di ossidazione. Per trasportarli, invece, potrete utilizzare i contenitori in vetro o in plastica da chiudere ermeticamente.</p>
<p><img src="https://static.donnamoderna.com/wp-content/uploads/2014/06/Conservare-la-pasta-fredda-480x360.jpg" alt="pasta fredda" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Una seconda idea, abbastanza veloce e semplice da preparare, sarebbe il caso di chiamarla "<strong>pasto freddo</strong>": infatti, vi proponiamo la <strong>pasta fredda</strong> con pomodorini, prosciutto, tonno, olive e una foglia di basilico. In alternativa, un piatto freddo gradito da tutti &egrave; sicuramente l'insalata di riso. L'aspetto positivo &egrave; che potrete inserire tutti i condimenti che pi&ugrave; preferite: carote, piselli, wurstel, formaggio, olive e tonno. Si tratta di piatti gustosi, nutrienti e molto comodi da portare con s&egrave;. Oltre a questo, ognuno potr&agrave; arricchirla con la salsa che pi&ugrave; preferisce: dalla semplice maionese, alla salsa tartara o salsa rosa.</p>
<p>Questi che abbiamo presentato sono piatti unici, pertanto non prevedono ulteriori pietanze. Se, invece, avete a disposizione un po' tempo e desiderate che il vostro pranzo a sacco sia completo, dedicatevi alla preparazione di una sfoglia con ripieno di funghi, prosciutto e formaggio. Quando si parla di sfoglia &egrave; naturale che il ripieno sia a discrezione del cuoco e di chi dovr&agrave; mangiarlo. Per questa ragione, potrete realizzare la vostra sfoglia con qualsiasi altro ripieno: a base di carne, di verdura o di pesce. Come secondo piatto sono molto comodi gli straccetti di carne con rucola, aromatici e sempre graditi.</p>
<p>Molti inoltre amano portare con s&egrave; anche un <strong>dessert</strong>:<br><span style="font-size: 12.8px;">il dolce, quindi, dovr&agrave; essere qualcosa che soddisfi a pieno il vostro bisogno di zuccheri, pertanto non c'&egrave; nulla di meglio che dei cupcake con ripieno di cioccolato o crema. Sono davvero facili da trasportare perch&eacute; non sono ingombranti, ma si tratta di un vero trionfo di pasticceria. Infine, alla frutta non si pu&ograve; rinunciare per un pranzo al sacco completo, quindi una bella <strong>macedonia</strong> &egrave; quella che sicuramente accontenter&agrave; tutte le preferenze. Infine, ricordate di portare con voi anche dei sacchetti per mettere eventuali rifiuti, in quanto un vero e proprio amante della natura &egrave; colui che si preoccupa di rispettarla.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/24529/perch-i-cani-ci-leccano</guid>
	<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 09:08:26 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/24529/perch-i-cani-ci-leccano</link>
	<title><![CDATA[Perché i cani ci leccano?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La risposta &egrave; piuttosto articolata ma&nbsp;</span>diciamo che, per una volta,&nbsp; la spiegazione pi&ugrave; nota e pi&ugrave; scontata (&ldquo;<em>ci lecca perch&eacute; ci vuole bene e vuole darci i bacin</em>i&rdquo;), <strong>non &egrave; molto lontana dalla realt&agrave;. </strong></p>
<p>Il cane, infatti, riceve le prime leccate immediatamente dopo la nascita, quando la mamma mette in atto questo comportamento per ripulirli e stimolare la respirazione. Nei giorni successivi la madre continuer&agrave; a leccare i cuccioli per tenerli ancora puliti e soprattutto per eliminare urine e feci, visto che non pu&ograve; n&eacute; mettergli, n&eacute; cambiargli il pannolone .</p>
<p><span>Sta di fatto che, per i cuccioli neonati, il leccamento equivale a un insieme di affetto, attenzioni, sicurezza, pulizia: un mix di sensazioni piacevoli che lui vorr&agrave; riprodurre anche in et&agrave; adulta quando intende compiacere qualcuno.</span><br>Per questo non si pu&ograve; dire che sia sbagliato pensare ai &ldquo;<strong>bacini</strong>&rdquo;&hellip; anche se non &egrave; tutto qui.</p>
<p><span>Il leccamento, infatti, viene usato anche <strong>come segno di deferenza verso i superiori gerarchici</strong> (<em>mamma per i cuccioli, individui di rango pi&ugrave; alto negli adulti</em>), ma anche per stimolare nella madre il riflesso di rigurgito del cibo: leccare gli angoli delle labbra, infatti, induce nella cagna il rigurgito di quelli che io chiamo &ldquo;omogeneizzati canini&rdquo;, ovvero cibo predigerito perfetto per lo svezzamento.</span></p>
<p><strong>Quindi, quali sono i possibili significati del leccamento?</strong></p>
<p><img src="https://www.cesarsway.com/sites/newcesarsway/files/styles/large_article_preview/public/Obsessive%20dog%20licking.jpg?itok=wc6my5zC" alt="cane lecca malattia" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/cane-lecca-malattia.jpg"></a><strong>a)</strong> Quando rientriamo a casa dopo un&rsquo;assenza, o quando ci mettiamo a giocare con il cane dopo un po&rsquo; di tempo in cui ci siamo fatti gli affari nostri, il leccamento rapido ed entusiasta &egrave; soprattutto una richiesta di attenzioni e di cibo.<br>La traduzione dal canese potrebbe essere, pressapoco: &ldquo;<em>Ehi, ciao, finalmente sei tornato! Sono qui, considerami, guardami&hellip; ma soprattutto dammi da mangiare!</em>&rdquo;&nbsp; (l<em>o stesso atto del &ldquo;saltare addosso&rdquo; &egrave; un tentativo di raggiungere gli angoli della nostra bocca: ovviamente il cane sa benissimo che non gli rigurgiteremo alcunch&eacute;, ma utilizza ugualmente questo segnale che in canese significa &ldquo;sfamami!&rdquo;</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/cane-lecca-gatto.jpg"></a><strong>b)</strong> Quando il cane lecca un animale pi&ugrave; piccolo di lui, un cucciolo o un bambino umano, il leccamento di solito &egrave; pi&ugrave; lento e le leccate sono pi&ugrave; &ldquo;distese&rdquo; e pronunciate: in questo caso siamo di fronte a un <strong>leccamento di tipo &ldquo;materno&rdquo;</strong> (anche se il cane &egrave; un maschio) che equivale al mix che abbiamo visto sopra: affetto, pulizia e anche il tentativo di eliminare gli odori troppo forti, che nella mente atavica del cane potrebbero attirare i predatori.</p>
<p><img src="https://cdn2-www.dogtime.com/assets/uploads/2016/04/dog-licking.jpg" alt="Cane lecca bambino" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/09_Cane_lecca_un_bambino.jpg"></a>Il motivo per cui i cani leccano molto i neonati non &egrave; &nbsp;che li stiano &ldquo;assaggiando&rdquo; perch&eacute; hanno il velato desiderio di mangiarseli. Intendono invece impedire che se li mangi qualcun altro, e cio&egrave; i predatori che, nella mente del cane, sono sempre in agguato anche quando lui e la sua famiglia vivono al decimo piano di un palazzo al centro di Milano.<br>In questa stessa ottica va visto anche <strong>il leccamento dei piedi, delle ascelle o delle mani dopo che abbiamo, per esempio, cucinato</strong>: o abbiamo fatto pulizia in casa utilizzando prodotti particolarmente odorosi.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il cane tenta di eliminare questi odori troppo intensi un po&rsquo; perch&eacute; &ndash; come nel caso di cuccioli e neonati &ndash; pensa di aiutarci a tener lontani i nemici, e un po&rsquo; perch&eacute; possono dar fastidio anche a lui.</span></p>
<p><strong>c)</strong> In altri casi il cane ci lecca per assumere informazioni attraverso i feromoni che noi emettiamo (<em>senza saperlo e senza averne il controllo</em>) e che gli dicono se siamo sani o malati, allegri o incavolati, in forma o un po&rsquo; moscetti&hellip; e cos&igrave; via. Normalmente, per ottenere queste informazioni, al cane basta usare il naso: ma a volte &ldquo;perfeziona&rdquo; la ricerca anche attraverso il gusto (<em>senso che in pratica usa solo a questo scopo, visto che il cibo lo inghiotte tipo aspirapolvere senza masticarlo e senza quasi sentirne il sapore</em>). Questo &egrave; anche il motivo per cui soprattutto i maschi (ma a volte anche le femmine) leccano l&rsquo;urina altrui, con particolare interesse per quella delle cagne in calore se si tratta di maschi.<br>A noi questo gesto fa immensamente schifo e quindi ci precipitiamo a sgridare il cane, che di solito ci guarda con l&rsquo;espressione scocciata, pensando qualcosa tipo: &ldquo;Ma ti sembra carino strapparmi via il giornale mentre sto leggendo?&rdquo;</p>
<p><img src="https://stories.barkpost.com/wp-content/uploads/2014/10/dogsloveus1.jpg" alt="cani e coccole" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.tipresentoilcane.com/wp-content/uploads/2013/09/9679227_s.jpg"></a><strong>d)</strong> il leccamento &ldquo;deferente&rdquo; &egrave; quello che viene riservato ai superiori gerarchici e, in alcuni casi, anche a figure che incutono un po&rsquo; di paura (o tanta paura, come nel caso del veterinario): di solito questo tipo di comunicazione &egrave; preceduto dal leccamento &ldquo;a vuoto&rdquo;, che &egrave; un calming signal. Se poi il cane pensa che non possa essere sufficiente, passa a leccare direttamente la persona (o l&rsquo;animale) che gli incute soggezione.<br>In questo caso la traduzione dal canese potrebbe essere pi&ugrave; o meno questa: &ldquo;S&igrave;, s&igrave;, lo so, il capo sei tu, non ho la minima intenzione di metterti in discussione: se poi magari puoi anche evitare di piantarmi aghi nella pelle,&nbsp; di torturarmi le orecchie o di sprimacciarmi il sedere, te ne sar&ograve; davvero grato&rdquo;.<br>Ovviamente qui il significato di &ldquo;dare i bacini&rdquo; diventa un pochino lontano dalla realt&agrave;.</p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Infine, una nota sui cani che si leccano da soli. Poich&eacute; abbiamo visto che il leccamento &egrave; gratificante, il cane che si annoia o che &egrave; stressato per un qualsiasi motivo pu&ograve; cercare con questo gesto l&rsquo;autogratificazione o addirittura la consolazione. Attenzione, perch&eacute; un iniziale leccamento sporadico pu&ograve; trasformarsi in un atto ossessivo-compulsivo che pu&ograve; portare addirittura all&rsquo;automutilazione.</span></p>
<p>Se il nostro cane si lecca spesso le zampe, dopo aver accertato che non ci sia qualche problema fisico (per esempio, un corpo estraneo negli spazi interdigitali) dovremo correre ai ripari impedendogli di reiterare il comportamento, ma soprattutto andandone a cercare le cause, che andranno eliminate al pi&ugrave; presto. Un cane che lecca se stesso &egrave; un cane che ha qualche problema: magari di facile soluzione, come la noia (d<em>edichiamogli pi&ugrave; tempo, facciamolo giocare, lavorare, interagire di pi&ugrave; con noi</em>), oppure pi&ugrave; complesso, come una vera e propria depressione.</p>
<p>Questo sintomo non va mai sottovalutato perch&eacute; &egrave; sempre sinonimo di <strong>cane che non si trova a suo agio</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Apr 2017 08:43:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35903/torta-pasquale-con-i-carciofi</link>
	<title><![CDATA[Torta Pasquale con i carciofi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Torta pasqualina &egrave; la tipica torta salata del periodo di Pasqua da mangiare anche a Pasquetta durante il pic-nic.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/-FCgjjaajoiI/TVhdjkQ_QwI/AAAAAAAAAYs/LTPF357BU0Y/s1600/t.s.%2Bcarciofi%2Bcamambert%2Bp.cotto.JPG" alt="torta salata pasquale" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ingredienti</strong> per 10 persone:<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 rotoli di pasta sfoglia<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 carciofi <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7 uova + 1 tuorlo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 cipolla<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 bicchiere di marsala secco<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 50 g di parmigiano<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. sale<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. olio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; q.b. noce moscata</p>
<hr>
<p><strong>Procedimento</strong>:</p>
<p>Affettare sottilmente i carciofi e cuocerli con la cipolla in padella con qualche cucchiata di acqua.<br>A met&agrave; cottura aggiungere il marsala, il sale e la noce moscata.<br>Fare raffreddare, amalgamare con 1 uovo e parmigiano.<br>Stendere 1 rotolo di pasta sfoglia nella tortiera, versare il composto e fare 6 buchette e romperci dentro delicatamente le uova rimanenti. Coprire con l'altra pasta sfoglia e ungerla col tuorlo d'uovo.</p>
<p>Cuocere a 180&deg; per 25&deg; in forno statico.</p>
<p><em>La tradizionale torta pasqualina &egrave; tipica del periodo pasquale. Rappresenta il clou del pranzo pasquale e in passato era l'apoteosi dell'abilit&agrave; delle casalinghe, che leggendariamente si narra riuscissero a sovrapporre sino a trentatr&eacute; sfoglie in omaggio agli anni di Cristo.</em></p>
<p>Buona Pasqua a tutti!</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27740/dove-vengono-prodotte-le-merci-delle-grandi-distribuzioni</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:53:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27740/dove-vengono-prodotte-le-merci-delle-grandi-distribuzioni</link>
	<title><![CDATA[Dove vengono prodotte le merci delle grandi distribuzioni]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Come risparmiare un sacco di soldi</h1>
<p style="text-align: left;"><span><img src="https://ilmediano.com/wp-content/uploads/2015/09/Fotolia_32848102_L.jpg" alt="ove vengono prodotte le merci delle grandi distribuzioni" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="text-align: left;"><span>Non molti lo sanno ma i principali prodotti venduti a costi contenuti nei grandi magazzini o nelle catene dei discount italiane, spesso sono uguali se non identici ai pi&ugrave; costosi prodotti delle grandi marche.</span></p>
<hr>
<p>Ci&ograve; posto facciamo alcuni <strong>esempi</strong>:</p>
<p>I Biscotti BUON MATTINO sono prodotti da Colussi.<br>I pi&ugrave; comuni biscotti Colussi hanno un prezzo medio di 3,92 &euro; al Kg i BUON MATTINO invece si aggirano intorno ai 2,10 &euro; <br>I krumiri DOLCIANDO &amp; DOLCIANDO disponibili nei punti vendita Eurospin di tutta Italia sono prodotti da Bistefani.</p>
<p>Se mediamente 300 grammi del prodotto di grande marca, cio&egrave; i Krumiri Bistefani, costano intorno ai 2,50 &euro; quelli del marchio meno noto costano cirac 1,30 &euro;. Discorso analogo si pu&ograve; fare per le 8 frolle Dolciando &amp; Dolciando prodotte da Mr Day, ovvero da Vincenzi Biscotti.</p>
<p>E lo stesso ragionamento vale per le fette biscottate tre mulini che sono prodotte da Colussi Ristora produce il Caff&egrave; istantaneo distribuito da Eurospin come il cioccolato in polvere per il latte (simile a <strong>Nesquik</strong>) e il the al limone.</p>
<p>Il riso <strong>Basmati</strong>, il riso per risotti e anche quello per insalate Delizie del Sole sono prodotti da Riso Scotti. I tortellini al crudo e tortelloni con ricotta e spinaci TRE MULINI vengono dagli stabilimenti di Giovanni Rana. Fiorucci, AIA e Amadori sono i grandi marchi che garantiscono la qualit&agrave; dei Wurstel Tobias. Le mozzarelle LAND sono prodotte da Galbani ovvero da mozzarelle Santa Lucia.</p>
<p>Alcuni gelati su stecco della linea Dolciando &amp; Dolciando sono prodotti da Sammontana. La lista completa, come segue in questo articolo, &egrave; il risultato del lavoro di raccolta degli utenti di &ldquo;<strong>Io leggo l&rsquo;etichetta</strong>&rdquo;, lavoro al quale chiunque pu&ograve; contribuire. Proprio in quanto lista &ldquo;fai da te&rdquo; alcuni prodotti sono stati annotati dagli utenti senza fare caso a dei refusi di scrittura, ci&ograve; non toglie che i dati di provenienza siano validamente certificati dalle confezioni.</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;LINK PER ACCEDERE AL SITO di verifica:&nbsp;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ioleggoletichetta.it/" target="_blank">www.ioleggoletichetta.it</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:48:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28769/luna-davvero-nata-da-un-impatto</link>
	<title><![CDATA[Luna: è davvero nata da un impatto?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La teoria riguardo la nascita della della Luna la conosciamo tutti, la nostra selene sarebbe nata dall&rsquo;impatto della&nbsp;</span><strong>Terra</strong><span>&nbsp;con un planetoide delle dimensioni di&nbsp;</span><strong>Marte</strong><span>, e avrebbe preso, di conseguenza, la&nbsp;</span><strong>composizione chimica&nbsp;</strong><span>dell&rsquo;uno e dell&rsquo;altro. </span></p>
<p><span>Ma come accade per la nascita di nasce un bambino: il 50% dei geni arrivano dal pap&agrave;, gli altri dalla mamma. E anche se nel caso della&nbsp;</span><strong>Luna</strong><span>&nbsp;le proporzioni sembrerebbero leggermente variate (<em>con un contributo terrestre maggiore di quello del pianeta che l&rsquo;avrebbe colpita</em>), l&rsquo;ereditariet&agrave; dei caratteri dovrebbe funzionare anche per il nostro satellite.</span></p>
<div>
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<p><img src="https://www.nationalgeographic.it/images/2013/07/12/110801248-38b7c76b-1732-4bd3-a351-cb04a556b50c.jpg" alt="la luna &egrave; nata da un impatto" width="600" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p>Infatti se &egrave; vero che la Luna si &egrave; formata in seguito al materiale rilasciato dall&rsquo;&nbsp;<strong>impatto gigante</strong>&nbsp;della Terra con un altro pianeta dovrebbe somigliare a entrambi. Eppure a guardarla bene sembrerebbe aver preso tutto da mamma Terra. &Egrave; quanto sostiene un gruppo di ricercatori guidati da&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://geosci.uchicago.edu/people/zhang_j.shtml" target="_blank">Junjun Zhang</a></strong>&nbsp;della <a rel="nofollow" href="https://www.uchicago.edu/index.shtml" target="_blank">University of Chicago</a>&nbsp;in uno&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1429.html" target="_blank">studio</a>&nbsp;pubblicato su&nbsp;<em><strong><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/ngeo/index.html" target="_blank">Nature Geoscience</a></strong></em>&nbsp;che mette in discussione la principale teoria sulla formazione del nostro satellite.&nbsp;<br><br>Tutto nasce dallo studio dei campioni lunari riportati a Terra dalle missioni Apollo, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://www.nature.com/news/question-over-theory-of-lunar-formation-1.10300" target="_blank">Nature News</a></em>. Analizzando con la&nbsp;<strong>spettrometria di massa</strong>&nbsp;la composizione chimica delle rocce lunari, infatti, gli scienziati hanno osservato come il rapporto isotopico tra il titanio 50 e il titanio 47 sia lo stesso di quello del mantello terrestre. Un dato che, se aggiunto a quello gi&agrave; disponibile riguardo la composizione isotopica dell&rsquo;ossigeno lunare (identica a quella terrestre), sembrerebbe suggerire che la Luna abbia ereditato solo caratteristiche terrestri. Quasi come si fosse originata solo dal nostro pianeta appunto, senza alcun contributo esterno.&nbsp;<br><br>La&nbsp;<strong>composizione isotopica</strong>&nbsp;di un elemento &egrave; infatti come un&rsquo;impronta distintiva per ogni oggetto celeste, cos&igrave; che la Terra ne ha una propria per ossigeno, titanio e gli altri elementi, diversa da quella di un altro pianeta o di un meteorite, come riporta&nbsp;<em><a rel="nofollow" href="https://news.sciencemag.org/sciencenow/2012/03/findings-cast-doubt-on-moon-orig.html?ref=hp" target="_blank">Science</a></em>. Nel caso della Luna per&ograve; i dati, prima quelli per l&rsquo;ossigeno e ora quelli per il titanio, dimostrerebbero che il nostro satellite ha solo le&nbsp;<em>impronte</em>&nbsp;della Terra. E questo crea non pochi problemi alla teoria dell&rsquo;impatto gigante, solo in parte giustificabili.&nbsp;<br><br>Per quel che riguarda l&rsquo;ossigeno, infatti, l&rsquo;ipotesi di una collisione &egrave; comunque compatibile con la composizione isotopica identica tra Terra e Luna. La somiglianza si giustificherebbe perch&eacute; l&rsquo;&nbsp;<strong>ossigeno&nbsp;</strong>si volatilizza facilmente, ed &egrave; probabile che sia stato scambiato tra la Terra e il materiale generato dall&rsquo;impatto, da cui sarebbe poi nata la Luna. Ma lo stesso discorso non sembrerebbe invece valere per il&nbsp;<strong>titanio</strong>, che ha un alto punto di ebollizione. Il che significherebbe rivedere la teoria dell&rsquo;impatto o addirittura formulare altre ipotesi riguardo la formazione della Luna.&nbsp;<br><br>Nel primo caso infatti, ammettendo che la Luna si sia formata pi&ugrave; lentamente di quanto finora ipotizzato, le probabilit&agrave; che il&nbsp;<strong>titanio</strong>&nbsp;sia stato scambiato tra il neonato satellite e la Terra sarebbero maggiori, e potrebbero cos&igrave; giustificare i dati osservati. Nel secondo caso invece bisognerebbe avvallare diverse ipotesi di formazione, come quella della&nbsp;<strong>fissione</strong>, secondo cui il satellite si sarebbe formato solo dalla Terra, per distacco di materiale rilasciato come conseguenza della prevalenza della&nbsp;<strong>forza centrifuga</strong>su quella gravitazionale. &nbsp;&nbsp;</p>
</div>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45942/la-bufala-del-telefono-contro-il-bullismo</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 15:02:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45942/la-bufala-del-telefono-contro-il-bullismo</link>
	<title><![CDATA[La bufala del telefono contro il bullismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' apparso su Facebook qualche giorno fa, un annuncio simile a questo:</p>
<p><strong><em><a rel="nofollow" href="https://www.google.it/search?q=900+018+018&amp;oq=900+018+018" title="non chiamate il 900 018 018">900 018 018</a>&nbsp;<span><img src="https://www.facebook.com/images/emoji.php/v8/f22/1/16/260e.png" alt="" width="16" height="16" style="border: 0px; border: 0px;"><span>☎</span></span>&nbsp;telefono contro il bullismo gi&agrave; in funzione 24 ore al giorno. Copia e incolla sulla tua bacheca per favore. Non condividere</em></strong></p>
<p><span>Si tratta di una BUFALA, in quanto questo numero in ITALIA non esiste, si tratta di un iniziativa del governo Spagnolo contro gli atti di bullismo a scuola</span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.abc.es/sociedad/abci-marca-900-018-018-si-eres-victima-acoso-escolar-201611011403_noticia.html" title="bufala telefono contro il bullismo"><span><img src="https://www.publico.es/files/article_main//files/crop/uploads/2016/10/20/5808928c59aad.r_1476962272424.31-18-615-318.jpg" alt="bufala telefono contro il bulllismo" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></span></a></p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.abc.es/sociedad/abci-marca-900-018-018-si-eres-victima-acoso-escolar-201611011403_noticia.html" title="bufala telefono contro il bullismo">Vedi link</a></strong></p>
<p><span>inoltre basta una semplice ricerca su Google, per capire che questo numero&nbsp;<strong>in Italia non esiste</strong> !<br>al contrario ci sono giunte voci di <strong>numerazioni a pagamento</strong> con numeri molto simili !&nbsp;</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42567/pasta-al-gorgonzola-speck-e-noci</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 10:40:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42567/pasta-al-gorgonzola-speck-e-noci</link>
	<title><![CDATA[Pasta al gorgonzola, speck e noci]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Un piatto dai sapori decisi, </span><strong>conchiglie con gorgonzola, speck e noci</strong><span>&nbsp;faranno la felicit&agrave; del Vs. partner o dei vostri cari e vi faranno fare un figurone! </span></p>
<p><span>Non solo, &nbsp;</span><strong>facilissime e velocissime da preparare</strong><span>&nbsp;ma portano con s&egrave; anche un sapore veramente delizioso mettendo in contrapposizione la morbida crema del gorgonzola che avvolge la pasta contro le noci che conferiscono croccantezza e lo speck che aggiunge una leggera nota di affumicato... <br><strong>Provatelo &egrave; estremamente facile.</strong></span></p>
<hr>
<p><strong>Ingredienti per 2 persone:</strong></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">- 200 gr. conchiglie rigate<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 150 gr. gorgonzola dolce<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 1/2 bicchiere di latte<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- 50 gr. speck affettato<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- parmigiano grattugiato<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- qualche noce<br>-&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px;">sale QB<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- Pepe nero<br></span><span style="font-size: 12.8px;">- Una noce di burro</span></p>
<p><img src="https://blog.cookaround.com/daleccarsiledita/wp-content/uploads/2015/03/20150314_131552.jpg" alt="Pasta Speck e Gorgonzola" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Prendere una padella o casseruola dal fondo largo, aggiungere una noce di burro, il gorgonzola a pezzetti ed il latte. Lasciare sciogliere il gorgonzola a fiamma dolce.</p>
<p>Non appena il gorgonzola dar&agrave; morbido schiacciatelo un po' con il dorso di un cucchiaio.&nbsp;Quando il gorgonzola si sar&agrave; sciolto spegnete la fiamma.Tritate grossolanamente qualche gheriglio di noce ed aggiungetelo alla salsa di gorgonzola.</p>
<p>Prendere le fettine di speck, arrotolatele e tagliatele a fettine sottili. Fate appassire dolcemente lo speck in una padella con un pochino di burro e tenete da parte.<br>Quando mancheranno un paio di minuti alla fine della cottura della pasta, trasferitela nella casseruola con il gorgonzola e finite la cottura mantecando a fiamma vivace. La salsa deve addensarsi piano piano.<br>Aggiungete 3/4 dello speck e portate a fine cottura.<br>A cottura ultimata, togliete dal fuoco ed aggiungete 1 manciata di parmigiano grattugiato.</p>
<p>Servire le conchiglie gorgonzola, speck e noci decorando con lo speck croccante che avete tenuto da parte e con del pepe nero macinato al momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ricetta tratta da:&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.ilcuoreinpentola.it/">ilcuoreinpentola.it</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>

</channel>
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