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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/17097/crollo-dellaspettativa-di-vita-per-lumanit</guid>
	<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 23:57:20 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/17097/crollo-dellaspettativa-di-vita-per-lumanit</link>
	<title><![CDATA[Crollo dell'aspettativa di vita per l'umanità]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Sulla base dei dati raccolti dall'I.S.T.(</span><em>istituto superiore sanit&agrave;</em><span>), emerge come l'</span><strong>aspettativa di vita sia crollata</strong><span>, a partire dal 2003, in concomitanza con l'aggravamento della situazione ambientale.&nbsp;</span></p>
<p>Questo peggioramento non &egrave; solo la conseguenza di un modello produttivo aberrante, ma soprattutto il risultato di una deliberata contaminazione della biosfera (<em>dalle scie chimiche alla diffusione delle sementi transgeniche, dal benzene nei carburanti alle nanoparticelle degli inceneritori etc.</em>). Cos&igrave; i nosocomi e le <strong>cliniche sono gremiti di anziani</strong>, mantenuti in orribili condizioni di vita larvale, in modo da favorire le multinazionali farmaceutiche e le fondazioni che, come la L.I.L.T., con i denari devoluti in beneficenza, fingono di compiere ricerche, mentre eseguono crudeli ed inutili esperimenti sulle cavie.</p>
<p><img src="https://www.riflessioni.it/salute_alimentazione_naturale/aspettativa-vita.jpg" alt="" width="397" height="238" style="border: 0px; border: 0px;"><br> Un articoloapparso tempo fa <strong>metteva in discussione il mito dell'allungamento della vita media</strong> e lo stato di benessere dei cittadini. In sintesi in quest'articolo osservavo come, nonostante la vita media si allunghi, in realt&agrave; la gente sta peggio, anche se i farmaci riescono molto abilmente a farti vivere pi&ugrave; a lungo, pur stando male: in pratica procrastinano soltanto l'"<em>evento finale</em>". Del resto, lavorando in una struttura ospedaliera, in un reparto dove sono ricoverati molti pazienti, mi accorgo io stesso del peggioramento delle condizioni di vita. Aumentano i tumori, aumentano in maniera drammatica malattie autoimmuni, allergie, intolleranze alimentari e casi di <strong>Alzheimer</strong>.</p>
<p>Oltretutto, in questi ultimi anni, ho visto insorgere patologie strane in pazienti sani con sintomi che hanno qualcosa di inquietante: ascessi, cancrene, patologie da agenti microbici nuovi, che prima colpivano solo i <strong>malati di A.I.D.S.</strong> <br> Sempre pi&ugrave; spesso arrivano persone al "<em>Pronto soccorso</em>" con sintomatologie acute non spiegabili in alcun modo: i medici liquidano tranquillamente questi pazienti, bollandoli come "rompicoglioni".<br> Qualche tempo dopo, come il cacio sui maccheroni, trovai un articolo scritto da Patrizia Gentilini, oncologa dell'I.S.D.E. che evidenzia chiaramente i numeri di quanto affermavo: "<em>L'Eurostat (Istituto europeo di Statistica) considera, infatti, un altro parametro, ovverosia l'aspettativa di vita sana e cio&egrave; l'attesa di vita indenne da gravi patologie o invalidit&agrave;. Tale aspettativa, come si vede dal grafico, &egrave; cominciata a calare dal 2003. Patrizia Gentilini svolge alcune interessanti osservazioni: &laquo; E' ora di passare dalle parole alle azioni: guardiamoci intorno, chiediamoci che ruolo hanno pesticidi, diossine, nichel, cadmio, cromo, piombo, mercurio, benzene, PCB, IPA... e gli altri numerosissimi veleni presenti ormai stabilmente non solo in aria, acqua, cibo, ma nel nostro stesso corpo </em>&raquo;".</p>
<p><img src="https://www.savonanews.it/uploads/RTEmagicC_picco_salute3.jpg.jpg" alt="" width="402" height="235" style="border: 0px; border: 0px;"><br> In effetti, siamo avvelenati da enormi dosi di sostanze tossiche che il nostro organismo non &egrave; pi&ugrave; in grado di espellere o metabolizzare. Ma c'&egrave; di pi&ugrave;! Le sostanze elencate sono presenti da decenni nell'aria e negli alimenti. Ciononostante, <strong>fino al 2003, l'aspettativa di vita sana addirittura saliva</strong>, dopodich&eacute;, a decorrere dal 2003, cominci&ograve; a scendere. non solo, a crollare in picchiata! <br> Nelle donne sarebbe scesa addirittura di dodici anni in un quinquennio, limitandosi ad allungare il grafico con una progressione geometrica: nel 2018, l'aspettativa di vita sana in una donna alla nascita sarebbe di 38 anni!<br> <strong>Ci sono oramai pi&ugrave; malati che persone sane. </strong>Ci sarebbe pi&ugrave; persone negli ospedali che fuori curati da medici oberati di lavoro e anch'essi infermi. Non si sa poi con quali soldi verrebbero curati i nuovi pazienti. Per quale motivo il nostro fisico che, fino al 2002, sopportava cos&igrave; bene tutto, adesso ha subito un tracollo? Gli agenti inquinanti hanno sempre rappresentato un effetto collaterale del consumismo, una conseguenza inevitabile se volevamo il cosiddetto "benessere" e nessuno si &egrave; mai curato minimamente di combatterli. Per spiegare questi grafici dunque dobbiamo prendere in considerazione un altro fattore: il dolo! Proprio cos&igrave;: qualcuno lo fa intenzionalmente!</p>
<p><img src="https://1.bp.blogspot.com/_I3tpp5YpRlE/SxS-XD96PyI/AAAAAAAAEDM/bJUGuO1Ji3E/s400/cados.jpg" alt="" width="375" height="280" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>E nel resto del mondo come va?</strong><br> I grafici dell'Eurostat sono stati riportati ad un convegno dal Dottor Valerio Gennaro, epidemiologo dell'I.S.T. di Genova: in occasione del simposio sono stati mostrati dati relativi a diverse nazioni europee. Nel 2003 si &egrave; verificato un crollo dell'aspettativa di vita sana in parecchie nazioni, ma il paese dove il fenomeno si &egrave; rivelato pi&ugrave; drastico &egrave; l'Italia. Nessun calo &egrave; stato registrato in alcune nazioni del Nord Europa.<br> D'altronde quando si stipulano questi accordi tra poteri internazionali, i primi a genuflettersi sono i nostri politici sia di destra sia di sinistra: nel nostro territorio sono ubicate le basi militari della N.A.T.O. dove gli Statunitensi fanno liberamente tutti i loro porci comodi, senza che nessuno possa obiettare, cosa che avviene solo in Italia. Anche qui i danni per la salute non sono indifferenti. D'altra parte &egrave; solo in Italia che si &egrave; ventilato di riprendere il programma nucleare anche dopo il disastro di Fukushima. Sembra che sempre in Italia ci sia il maggior numero di vaccinazioni raccomandate e pagate dal Sistema sanitario nazionale.<br> <strong>Nella raccolta differenziata siamo il fanalino di coda</strong>. Perch&eacute;? Per permettere alle multinazionali della morte (<em>Veolia</em>) di costruire gli inceneritori.<br> Allora che cosa aspettiamo? Ci decidiamo a muoverci o vogliamo aspettare di trovarci in un letto di ospedale moribondi, con un'infermiera o un medico che ci trattano a pesci in faccia?.</p>
<p>Fonte: farmacolobby.org</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45788/gruppo-sanguigno-zero-perch-cos-speciale</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 10:23:07 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45788/gruppo-sanguigno-zero-perch-cos-speciale</link>
	<title><![CDATA[Gruppo sanguigno Zero, perchè è così speciale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il gruppo O, &egrave; notoriamente il il <strong>gruppo sanguigno pi&ugrave; raro</strong>, il gene primitivo ereditato dai nostri antenati che di massima erano dei predatori molto furbi, da cui si &egrave; sviluppata tutta la progenie umana. Se appartenete a questo gruppo sanguigno, la natura vi ha fatto temerari, testardi, produttivi e anche ottimisti.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Grazie al vostro sanguie, vivrete per gran parte della vostra vita in buona salute.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://dileidemosite.files.wordpress.com/2016/02/dieta-donna.jpg?w=436&amp;h=291&amp;crop=1&amp;quality=90&amp;strip=all" alt="gruppo sanguingo 0 caratteristiche" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Siete veramente Unici e Cosa vi rende cos&igrave; particolari?</strong></p>
<p>A causa del loro tipo di sangue, sono predisposti ad alcune malattie come le ulcere e il malfunzionamento della tiroide. I membri del gruppo sanguigno O hanno spesso un tasso di ormoni tiroidei basso e di iodio insufficiente. Questo pu&ograve; portare all&rsquo;obesit&agrave;, la ritenzione idrica e la fatica. Sono anche soggetti ad ulceri a causa di un&rsquo; elevata concentrazione di acidit&agrave; nello stomaco.</p>
<p>In Giappone, questo gruppo sanguigno viene associato a un tipo di personalit&agrave;. Potreste anche ottenere un lavoro grazie al vostro gruppo sanguigno! Le persone di tipo O sono per lo pi&ugrave; descritte come responsabili, ingaggiati, organizzati, concentrati e dotati di grande senso pratico. Sono dei logistici nati, si pensa che sia dovuto al fatto che i loro antenati fossero dei cacciatori che hanno dovuto osservare e valutare con precisione l&rsquo;ambiente per poter sopravvivere.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://libero-arbitrio.it/wp-content/uploads/2014/12/Rh_negativo_schema.png" alt="sangue gruppo 0 e trasfusioni" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Stress e iperattivit&agrave;</strong></p>
<p>Lo stress pu&ograve; essere provocato da <strong>un&rsquo;ira eccessiva o dall&rsquo;iperattivit&agrave;</strong>. <br>Le persone di <strong>gruppo O sono pi&ugrave; vulnerabili ad un comportamento distruttivo</strong> quando sono molto stanchi, tristi o annoiati. Si pu&ograve; manifestare sotto forma di gioco d&rsquo;azzardo, alla ricerca continua di eccitazione, presa di rischio e di impulsivit&agrave;. Evitate la caffeina poich&eacute; accresce i livelli di adrenalina e di noradrenalina, che sono gi&agrave; elevati nelle persone di gruppo O. L&rsquo;alcol anche &egrave; sconsigliato nel loro caso.</p>
<p><strong>Cari "gruppo O", siete delle persone speciali</strong></p>
<p>Una razza di <strong>guerrieri</strong>. Ciononostante evitate di prendere grandi decisioni o di spendere soldi quando siete sotto stress. L&rsquo;esercizio fisico &egrave; primordiale, per il suo effetto rilassante su tutto il corpo. Pi&ugrave; di ogni altro tipo di sangue, questo gruppo ha bisogno di essere fisicamente attivo per mantenere un giusto equilibrio.</p>
<p><strong>L&rsquo;esercizio fisico</strong> &egrave; ideale ad aria aperta, 30 a 40 minuti, 4 volte a settimana.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://savoir.eddenya-up.com/question-reponse/6158-pourquoi-les-personnes-de-groupe-sanguin-o-sont-si-speciales">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35213/lo-stress-danneggia-il-nostro-cervello</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 10:05:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35213/lo-stress-danneggia-il-nostro-cervello</link>
	<title><![CDATA[Lo stress danneggia il nostro cervello]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando sei sotto stress non ti senti felice ?<br><span style="font-size: 12.8000001907349px;">i tuoi pensieri non sono pi&ugrave; chiari e tendi ad agire in modo troppo&nbsp;<span>impulsivo</span>&nbsp;ed emotivo ?</span></p>
<p>Se &egrave; cos&igrave;, significa che hai un cervello normale. Ecco come&nbsp;&nbsp;lo stress pu&ograve; influenzarlo.</p>
<p><img src="https://cdn.xl.thumbs.canstockphoto.com/canstock42470935.jpg" alt="No stress" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<h1>1. Disattivazione della corteccia prefrontale e iperstimolazione dell&rsquo;Amigdala</h1>
<p>I ricercatori hanno scoperto che il cervello si compone di 2 parti distinte, una anteriore e una posteriore. La parte posteriore &egrave; responsabile di tutte le attivit&agrave; pi&ugrave; &lsquo;primitive&rsquo;, come le percezioni sensoriali, il movimento muscolare, ecc. Essa &egrave; simile al cervello degli animali. La corteccia prefrontale invece &egrave; il nostro &ldquo;cervello pensante&rdquo; ed &egrave; unicamente umano. Pensiamo e pianifichiamo prima di agire e siamo dotati di libero arbitrio, per poter decidere se agire contro i nostri impulsi, oppure no. Gli animali non hanno questa parte del cervello e questo &egrave; il motivo per cui non si vedr&agrave; mai una mucca farsi la valigia e organizzarsi una vacanza.</p>
<p>In situazioni di stress questa corteccia prefrontale si &lsquo;spegne&rsquo;, e vedremo che ci&ograve; accade per una buona ragione.</p>
<p>Qui osserviamo il flusso delle informazioni che ha luogo nel cervello in circostanze normali. L&rsquo;informazione va dai nostri occhi alla corteccia visiva. Poi viene inviata alla corteccia prefrontale, che valuta tutte le informazioni e decide come reagire. La decisione viene poi inviata alla corteccia motoria che controlla i muscoli.</p>
<p>Sotto stress questo flusso normale si interrompe. La corteccia prefrontale viene bypassata e le informazioni vanno direttamente dal sistema sensoriale alla corteccia motoria, all&rsquo;interno del cervello &lsquo;impulsivo&rsquo;.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; una ragione logica per questo. Se stiamo attraversando la strada e vediamo che un&rsquo;auto viene verso di noi, non vogliamo pensarci su e analizzare la situazione. No! Vogliamo saltare via, impulsivamente. Se per prima cosa ci mettessimo a pensare, potrebbe poi essere troppo tardi.</p>
<p>La disattivazione della corteccia prefrontale, quando siamo sotto stress, &egrave; stata progettata a favore della nostra sopravvivenza. Smettiamo di pensare e agiamo solo impulsivamente. Si tratta della risposta fisiologica chiamata &lsquo;combatti o fuggi&rsquo;. Il flusso del sangue si sposta dalla regione frontale a quella dell&rsquo;amigdala ― il centro dello stress del nostro cervello ― che aumenta il nostro battito cardiaco e la nostra pressione sanguigna e manda in circolo nel corpo tutti i tipi di ormoni dello stress, in modo da poterci mettere in condizione di reagire rapidamente a un pericolo imminente ― per combatterlo o scappare.</p>
<p>Il problema &egrave; che questo meccanismo non &egrave; stato progettato per le situazioni di stress cronico che la maggior parte di noi ― troppo spesso, oggi ― si trova a dover fronteggiare. Quando siamo bloccati in un ingorgo di traffico per un&rsquo;ora, mentre siamo gi&agrave; in ritardo per un incontro importante, non abbiamo bisogno di combattere o fuggire, tuttavia la risposta allo stress viene comunque attivata.</p>
<p>Quanto pi&ugrave; il cervello sperimenta tali condizioni di stress cronico, tanto pi&ugrave; la corteccia prefrontale arriva a disattivarsi definitivamente e il cervello cos&igrave; ne viene danneggiato.</p>
<p><img src="https://bodyberries.com/wp-content/uploads/2012/04/tersus-no-stress-34003474.jpg" alt="relax per combattere lo stress" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Questo oggi pu&ograve; essere chiaramente visualizzato attraverso le moderne tecnologie di<em>imaging</em>&nbsp;del cervello, come la SPECT, scansione cerebrale che misura il flusso del sangue nel cervello. L&rsquo;immagine ha dell&rsquo;agghiacciante.</p>
<p>Si &egrave; scoperto che persone altamente stressate, che manifestano una forte tendenza a un comportamento violento, spesso presentano &lsquo;buchi&rsquo; funzionali nella loro corteccia prefrontale. (in quest&rsquo;immagine abbiamo una visione della faccia inferiore del cervello). Si tratta di settori in cui non viene pi&ugrave; rilevato un flusso sanguigno, in cui il cervello &egrave; definitivamente &lsquo;spento&rsquo;.</p>
<p>Contemporaneamente l&rsquo;amigdala, il centro dello stress nel cervello, viene sottoposta a un&rsquo;ipereccitazione. E qui la storia si ripete. Quanto pi&ugrave; sperimentiamo condizioni di stress cronico, tanto pi&ugrave; la nostra amigdala si abitua ad essere sempre in uno stato di allerta, finch&eacute; non &egrave; pi&ugrave; in grado di acquietarsi.</p>
<p>Questo creer&agrave; un circolo vizioso e lo stress creer&agrave; pi&ugrave; stress. Quando siamo stressati perdiamo la calma pi&ugrave; rapidamente ed &egrave; pi&ugrave; facile ritrovarsi in una qualche lite, cosa che ci rende ancora pi&ugrave; stressati. Per alcuni questo meccanismo evolve fino a un punto in cui non saranno pi&ugrave; in grado di sentirsi rilassati. Anche in vacanza si sentiranno tesi e stressati. Altri, a causa di questo circolo vizioso, potrebbero anche finire in prigione, o in ospedale con problemi di cuore.</p>
<h1>2. Riduzione degli ormoni della felicit&agrave;.</h1>
<p>Lo stress uccide letteralmente la nostra felicit&agrave;. Sotto stress il cervello riduce o arresta la produzione di serotonina, il nostro &lsquo;ormone della felicit&agrave;&rsquo;. &Egrave; quasi come se il cervello fosse troppo occupato a produrre ormoni dello stress per ricordarsi di quelli della felicit&agrave;.</p>
<p>Questo diventa un problema importante, quando lo stress diventa cronico e quando la produzione di serotonina risulta ridotta in modo permanente. Un basso livello di serotonina &egrave; stato collegato a una vasta gamma di problemi, come depressione, dipendenze, insonnia, emicrania, esplosioni di rabbia, disturbi alimentari, Alzheimer, ecc.</p>
<p>E questo porta a ulteriori problemi e a circoli viziosi ancor pi&ugrave; pericolosi.</p>
<h1>3.Disturbi del sonno</h1>
<p>Una delle prime cose che vengono influenzate dallo stress &egrave; la nostra qualit&agrave; del sonno. E questo &egrave; un problema grave.</p>
<p>Il cervello &egrave; un organo flessibile che pu&ograve; guarire dalle esperienze di stress. Questo &egrave; ci&ograve; che avviene naturalmente durante il sonno in cui &egrave; possibile un recupero da tutti gli stimoli stressanti che si sono dovuti affrontare durante il giorno. Il riposo &egrave; l&rsquo;antidoto allo stress.</p>
<p>Ma quando anche il sonno diviene disturbato, perch&eacute; sembra che non riusciamo pi&ugrave; a rilassarci, entriamo in un circolo vizioso in cui il cervello &egrave; sempre meno in grado di recuperare dallo stress. Gli effetti dello stress sul cervello si accumuleranno ancora pi&ugrave; rapidamente, influenzando ulteriormente la nostra qualit&agrave; del sonno.</p>
<p>Dormire a sufficienza &egrave; una necessit&agrave; per il nostro cervello, non un lusso.</p>
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<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<hr>
<h1>4. Dipendenze</h1>
<p>Lo stress e la conseguente diminuzione di serotonina conducono spesso a sviluppare dipendenze in quanto vogliamo semplicemente sentirci di nuovo bene e diventiamo cos&igrave; dipendenti da ci&ograve; che ci fa sentire bene.</p>
<p>Alcool, droghe e sorprendentemente anche sigarette e caff&egrave; hanno un&rsquo;influenza particolare sulla corteccia prefrontale. Essenzialmente la disattivano ancora di pi&ugrave;. Questo &egrave; ci&ograve; che la maggior parte dei tossicodipendenti desidera, &lsquo;staccare la spina&rsquo; per un po&rsquo;. Ma gli effetti a lungo termine peggiorano la situazione, come viene illustrato da queste scansioni cerebrali, che mostrando i notevoli &lsquo;buchi&rsquo; funzionali della corteccia prefrontale dei tossicodipendenti (rif:&nbsp;<em>Change your brain, change your life,&nbsp;Dott. G. Amen).</em></p>
<p>Grazie a questa nuova ricerca sul cervello gli scienziati hanno ora una comprensione molto pi&ugrave; chiara del meccanismo delle dipendenze. Un alcolista sa molto bene che bere non gli fa bene, ma quando la voglia di bere arriva, la sua corteccia prefrontale ― la parte del suo cervello che &egrave; responsabile del controllo degli impulsi e che giudica le conseguenze a lungo termine delle sue azioni ― &egrave; disattivata e quindi egli semplicemente non &egrave; in grado di formulare un giudizio. Colui che soffre di una tale dipendenza entra in un altro circolo vizioso: pi&ugrave; beve, pi&ugrave; la sua corteccia prefrontale si &lsquo;spegne&rsquo; e tanto pi&ugrave; sar&agrave; difficile combattere l&rsquo;impulso di bere e vincere la dipendenza.</p>
<h1>4 modi in cui trascendere pu&ograve; invertire il circolo vizioso dello stress.</h1>
<p>Gli antichi testi proclamano che Trascendere &egrave; molto pi&ugrave; del semplice rilassamento. &Egrave; l&rsquo;esperienza del far ritorno alla nostra vera natura. Sostengono che sia un&rsquo;esperienza fondamentale per sviluppare il nostro pieno potenziale umano.</p>
<p>Ci&ograve; sembra essere confermato dalla ricerca sulla tecnica di MT. La storia della Meditazione Trascendentale non &egrave; solo una storia di benefici straordinari, ma anche la storia di una straordinaria e dettagliata ricerca scientifica, che ha confermato questi benefici.</p>
<p>Nel corso degli ultimi 40 anni, pi&ugrave; di 100 riviste scientifiche hanno pubblicato 350 ricerche scientifiche sulla tecnica di MT a cui hanno partecipato pi&ugrave; di 250 diverse universit&agrave; e istituti di ricerca. Non c&rsquo;&egrave; un solo farmaco al mondo i cui benefici siano confermati da una ricerca cos&igrave; dettagliata.</p>
<p>Queste ricerche confermano che durante la pratica della Meditazione Trascendentale si verificano profondi cambiamenti sia nel corpo che nel funzionamento del cervello che in sostanza invertono il circolo vizioso dello stress.</p>
<h1>1.Riposo fisico profondo, molto pi&ugrave; profondo di quello del sonno.</h1>
<p>Se siamo in grado di portare la mente a uno stato di completo silenzio interiore, il corpo seguir&agrave;. Si sperimenter&agrave; uno stato di profondo rilassamento.</p>
<p>Una delle prime pubblicazioni scientifiche sulla tecnica della Meditazione Trascendentale ― uno studio dell&rsquo;Universit&agrave; di Harvard, pubblicato su&nbsp;<em>Scientific American</em>&nbsp;nel 1971 ― ha scoperto che il riposo ottenuto durante la pratica della Meditazione Trascendentale &egrave; molto pi&ugrave; profondo del riposo che di solito viene ottenuto durante il sonno. E questo profondo riposo viene anche raggiunto molto pi&ugrave; rapidamente che durante il sonno. Pi&ugrave; di 30 studi provenienti da universit&agrave; di tutto il mondo hanno confermato questi effetti.</p>
<p>Questo profondo riposo permette al corpo e al cervello di guarire se stesso dallo stress ― anche dallo stress traumatico ― molto pi&ugrave; rapidamente ed efficacemente. (vedi sotto). Quanto pi&ugrave; noi sperimentiamo questo stato, tanto pi&ugrave; alleniamo il nostro corpo e il nostro cervello a rimanere in quello stato di quiete, anche al di fuori della meditazione.</p>
<h1>2.Inversione degli effetti dello stress su corteccia prefrontale e amigdala.</h1>
<p>La ricerca ha dimostrato che, mentre si trascende, anche se il corpo &egrave; in uno stato di profondo riposo, il cervello diventa pi&ugrave; attivo. In effetti durante l&rsquo;MT il flusso di sangue al cervello aumenta.</p>
<p>La ricerca pi&ugrave; recente ci mostra dove avviene esattamente questo aumento del flusso sanguigno. Scansioni fMRI mostrano che, durante la pratica della Meditazione Trascendentale, nell&rsquo;amigdala il flusso di sangue diminuisce, il che significa che il nostro &lsquo;centro di allerta&rsquo; dello stress comincia a rilassarsi. L&rsquo;aumento del flusso sanguigno invece interessa principalmente la corteccia prefrontale. Attraverso scansioni fMRI ora possiamo rilevare visivamente che, durante la pratica della Meditazione Trascendentale, la corteccia prefrontale viene risanata dagli effetti dannosi dello stress.</p>
<h1>3. Aumento spontaneo della produzione di serotonina.</h1>
<p>I testi antichi descrivono lo stato trascendentale come uno stato di pura felicit&agrave;. Questo &egrave; il motivo per cui la mente &egrave; attratta da questo stato e, purch&eacute; ne abbia la possibilit&agrave;, vi giunge in modo naturale. La mente &egrave; sempre alla ricerca della felicit&agrave;. La tecnica della Meditazione Trascendentale utilizza semplicemente quel profondo desiderio innato di lasciare che la mente trascenda, naturalmente. Siamo gi&agrave; geneticamente programmati per trascendere, dobbiamo solo attivare la programmazione. Questo &egrave; ci&ograve; che fa la Meditazione Trascendentale.</p>
<p>La ricerca scientifica ha dimostrato che la risultante sensazione di felicit&agrave; interiore pu&ograve; essere oggettivamente misurata come un aumento delle concentrazioni di serotonina subito dopo la pratica della Meditazione Trascendentale e gli aumenti permangono pi&ugrave; a lungo in coloro che meditano da pi&ugrave; tempo. Questo evidenzia un altro modo in cui avviene l&rsquo;inversione degli effetti sul cervello prodotti dallo stress (che causa una riduzione di serotonina).</p>
<p><span>Questo &egrave; un risultato notevole. Stiamo spendendo miliardi ogni anno in farmaci anti-depressivi che mirano a regolare artificialmente le nostre concentrazioni di serotonina, con tutti gli effetti collaterali associati. Potremmo quindi pensare che un modo naturale che ha dimostrato di aumentare la serotonina possa fare molto scalpore nella comunit&agrave; medica. &Egrave; senz&rsquo;altro vero che un numero sempre maggiore di medici prescrivono la Meditazione Trascendentale ai loro pazienti.</span></p>
<h1>. Il sonno migliora, il comportamento migliora, le dipendenze vengono sconfitte.</h1>
<p>Il triplice effetto di inversione del circolo vizioso (attivazione della corteccia prefrontale, rilassamento dell&rsquo;amigdala e aumento della serotonina) &egrave; di solito evidente fin da subito. Addirittura nel giro di pochi giorni dopo aver appreso la tecnica di Meditazione Trascendentale molte persone riferiscono di sentirsi pi&ugrave; se stesse, di sentirsi pi&ugrave; felici e di riuscire a rimanere pi&ugrave; calme nelle situazioni stressanti.</p>
<p>L&rsquo;altra cosa che migliora in tempi relativamente brevi ― di solito entro un paio di settimane di pratica della Meditazione Trascendentale ― &egrave; la qualit&agrave; del sonno. Le persone si addormentano molto pi&ugrave; velocemente, dormono molto meglio e spesso hanno bisogno di meno ore di sonno per sentirsi comunque ben riposate al mattino. In realt&agrave; diventa davvero facile per la maggior parte le persone svegliarsi 20 minuti prima per praticare la tecnica di Meditazione Trascendentale.</p>
<p>Dopo un po&rsquo; pi&ugrave; di tempo ― qualche mese di pratica ― la Meditazione Trascendentale si dimostra il metodo pi&ugrave; efficace, che sia stato indagato, per vincere la dipendenza da nicotina, alcol o droghe.&nbsp; Un&rsquo;ampia analisi, mai compiuta prima, di tutte le ricerche sulle dipendenze ha evidenziato che la Meditazione Trascendentale &egrave; risultata da 3 a 4 volte pi&ugrave; efficace di qualsiasi altro metodo mai studiato prima.</p>
<p><span>Per quanto chiunque possa beneficiare nella sua vita dell&rsquo;inversione del circolo vizioso dello stress, i risultati pi&ugrave; impressionanti finora sono stati osservati nei soggetti che hanno sofferto di stress traumatico.</span></p>
<p><span><span>I risultati sono pi&ugrave; evidenti in coloro che ne hanno pi&ugrave; bisogno. Una recente ricerca condotta sui veterani di guerra dell&rsquo;Iraq ha mostrato una riduzione del 50% del PTSD e della depressione dopo sole 8 settimane di pratica della Meditazione Trascendentale.</span><span>Ref.</span><span>&nbsp;I risultati sono stati cos&igrave; spettacolari che la CNN li ha presentati &nbsp;in occasione dell&rsquo;US Veteran&rsquo;s Day.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span><span>Questa non &egrave; che l&rsquo;ennesima conferma di precedenti ricerche scientifiche condotte sui veterani di guerra del Vietnam circa 25 anni fa.</span></span></span></p>
<p>In questa ricerca il gruppo che praticava la Meditazione Trascendentale ha mostrato evidenti miglioramenti dei casi di PTSD, ansia, depressione, insonnia, ecc., tanto che, dopo soli tre mesi di pratica, il 70% dei veterani di guerra non ha pi&ugrave; richiesto alcun ulteriore trattamento. Il gruppo di controllo che &egrave; stato sottoposto a psicoterapia non ha mostrato alcun miglioramento.&nbsp;<span>Ref.</span></p>
<p>La portata dei problemi di queste persone va ben oltre a quella dei nostri. Se la Meditazione Trascendentale pu&ograve; aiutarli, anche quando nient&rsquo;altro sembra funzionare, possiamo immaginare che possa aiutare chiunque.</p>
<p>Il video qui in basso mostra diversi altri esempi dell&rsquo;efficacia della Meditazione Trascendentale per coloro che sono affetti da stress traumatico. Risulta quindi evidente la ragione per cui un numero sempre maggiore di scienziati, educatori, celebrit&agrave; e istituzioni governative stanno sostenendo la Meditazione Trascendentale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45763/facebook-sfidaccettata-noi-italiani-abbiamo-sbagliato-tutto</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 12:07:03 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45763/facebook-sfidaccettata-noi-italiani-abbiamo-sbagliato-tutto</link>
	<title><![CDATA[Facebook: #sfidaccettata - noi Italiani abbiamo sbagliato tutto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni avrete certamente visto le bacheche di Facebook riempirsi di frasi come: <strong>&ldquo;sfida accettata&rdquo;</strong></p>
<p>Ebbene, al solito noi Italiano non ne azzecchiamo una, e ci siamo scordati di mettere l'Hastag</p>
<h2>#sfidaccettata</h2>
<p>L'idea, Partita dalla Spagna nel settembre 2016 per poi diffondersi in tutta Europa, fino all&rsquo;India allo scopo di sensibilizzare <strong>la lotta ai tumori</strong>, mentre in Italia invece si &egrave; trasformata in una operazione-nostalgia degli album di famiglia. Tutti gli utenti italiani, infatti, hanno iniziato a postare una foto di quando erano ancora bambini o teenager. Come mai? <br>Il significato della catena passando da nazione a nazione si &egrave; perso.</p>
<p><img src="https://www.art-news.it/wp-content/uploads/quellogiustocopertinafb67884Screenshot_3_reference.png" alt="#sfidaccettata" width="620" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vera &ldquo;sfida accettata&rdquo;</strong> aveva un <strong>obiettivo ben diverso</strong>, ovvero raccontare agli utenti <strong>Facebook</strong> la <strong>condizione di chi &egrave; colpito da un tumore attraverso una foto</strong>. In sintesi, per partecipare alla sfida si doveva cambiare la propria immagine profilo sostituendola con un selfie, da soli o con amici, rigorosamente in bianco e nero e mettendo nella didascalia la dicitura &ldquo;Sfida accettata&rdquo;. La scelta del bianco e nero era per sottolineare la perdita di colori nella vita di chi lotta ogni giorno contro questa brutta malattia. All&rsquo;autore del post spettava poi l&rsquo;invio di un messaggio privato a tutti coloro che avessero dimostrato apprezzamento tramite un &ldquo;<strong>Like</strong>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa c&rsquo;era scritto nel messaggio:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&laquo;Dato che hai messo &ldquo;Mi piace alla mia foto&rdquo;, ora devi postarne una in bianco e nero, scrivendo &ldquo;Sfida accettata&rdquo;. Riempiamo Facebook di foto in bianco e nero per mostrare il nostro supporto alla battaglia contro il cancro. &Egrave; questa la sfida. Quando i tuoi amici metteranno &ldquo;Mi piace&rdquo; al tuo post, invia loro questo messaggio&raquo;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fate girare, e rendiamo coscienti gli italiani che stanno sbagliando, hanno completamente stravolto il vero senso di questa <strong>mobilitazione mondiale</strong>,</p>
<h3>condividete questo articolo, grazie.</h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27120/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-nei-pc</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 12:42:20 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27120/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-nei-pc</link>
	<title><![CDATA[Le dieci peggiori schifezze trovate nei PC]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le aziende scrivono spesso di controllare periodicamente i nostri personal computer per evitare sorprese, eventualmente togliere la polvere e&nbsp;<strong>prendersi cura dei diversi componenti</strong>&nbsp;ma un po&rsquo; come i termini d&rsquo;uso queste avvertenze rimangono quasi sempre inascoltate.</p>
<p>Ecco allora una&nbsp;<strong>collezione di vere schifezze</strong>&nbsp;accumularsi tra ventole e schede madri, roba da far rabbrividire come gechi morti, rane, ragni e perfino serpenti. Prima di ridere pensa solo a una cosa: quant&rsquo;&egrave; che non controlli il case del tuo PC?</p>
<h4>IL Serpente</h4>
<div>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0001_Serpente.jpg" alt="Serpente" title="Serpente" style="border: 0; vertical-align: top; border: 0px;"></a></p>
<p>&nbsp;<strong>Scarafaggi</strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0002_Scarafaggi.jpg" alt="Scarafaggi" title="Scarafaggi" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>Una Rana morta</h4>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0003_Rana.jpg" alt="Rana" title="Rana" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>Ragni</h4>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0004_Ragno.jpg" alt="Ragno" title="Ragno" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>Ragnatele</h4>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0005_Ragnatela.jpg" alt="Ragnatela" title="Ragnatela" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>Appena Un po' di polvere</h4>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0006_Polvere.jpg" alt="Polvere" title="Polvere" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>Patatine assortite</h4>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0007_Patatine.jpg" alt="Patatine" title="Patatine" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>Un Geco fossilizzato</h4>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0008_Geco.jpg" alt="Geco" title="Geco" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>Un po' di Formiche</h4>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0009_Formiche.jpg" alt="Formiche" title="Formiche" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>E per finire, il famoso Serpente</h4>
<p id="img-slide-446"><a rel="nofollow" href="https://www.wired.it/lol/2013/11/29/le-dieci-peggiori-schifezze-trovate-un-pc/?utm_source=outbrain&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=wired_dicembre"><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2013/11/0000_Serpente2.jpg" alt="Serpente" title="Serpente" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<h4>&nbsp;</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>E voi cosa ne pensate ?</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26228/assicurazioni-cosa-fare-in-caso-di-incidente-con-auto-non-assicurate</guid>
	<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 10:06:49 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26228/assicurazioni-cosa-fare-in-caso-di-incidente-con-auto-non-assicurate</link>
	<title><![CDATA[Assicurazioni: cosa fare in caso di incidente con auto non assicurate]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il mondo assicurativo italiano sta vivendo un periodo davvero molto difficile, a causa infatti dei prezzi troppo elevati delle polizze assicurative sono molte le automobili che circolano sulle strade italiane&nbsp;</span><strong>senza assicurazione</strong><span>, oppure con l</span><strong>&lsquo;assicurazione scaduta.</strong></p>
<p><img src="https://neufeldlawfirm.com/wp-content/uploads/2015/02/car-accident-lawyer.jpg" alt="cosa fare in caso di incidente" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Se facciamo un incidente con un&rsquo;automobile che ha i<strong>l tagliando assicurativo scaduto da meno di 15 giorni</strong>&nbsp;non ci sono problemi, per questo lasso di tempo infatti la compagnia assicurativa garantisce la copertura e i danni subiti quindi possono essere ripagati nel giro di poco tempo. Se invece incorriamo in un incidente con una macchina che ha il tagliando scaduto da oltre 15 giorni la situazione &egrave; ben diversa.</p>
<p><strong>Ci sono in questo caso due soluzioni:</strong></p>
<p><strong>Le parti in causa possono decidere di accordarsi tra loro per il risarcimento dei danni.</strong>&nbsp;Vi consigliamo in questo caso di fare comunque delle fotografie delle auto, possibilmente nella posizione in cui &egrave; avvenuto l&rsquo;incidente, documenti questi che possono sempre tornare utili.<br><strong>&Egrave; possibile rivolgersi direttamente al Fondo per le Vittime della Strada</strong>, nato proprio per coprire queste tipologie di incidenti.</p>
<p>Il&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.consap.it/fondi-e-attivita/mondo-assicurativo/fondo-di-garanzia-per-le-vittime-della-strada"><strong>Fondo per le Vittime della Strada</strong></a>, istituito nel 1969, garantisce a tutti coloro che incorrono in incidenti con veicoli non assicurati oppure non identificati la possibilit&agrave; di accedere comunque ad un risarcimento. Il risarcimento pu&ograve; arrivare ad un massimo di 2,5 milioni di euro per i danni alle persone e ad un massimo di 500.000 euro invece per i danni alle cose.<strong>Per poter accedere al risarcimento &egrave; necessario fare una domanda scritta da inviare tramite raccomandata con ricevuta di ristorno alla Consap.</strong></p>
<p>Vi ricordiamo che il&nbsp;<strong>Fondo per le Vittime della Strada</strong>&nbsp;&egrave; stato pensato anche per i veicoli che sono stati assicurati con delle imprese che si trovano adesso in liquidazione coatta amministrativa e per veicoli che sono stati messi in circolazione contro la volont&agrave; del loro proprietario.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10024/la-relazione-sociale-conflittuale</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 18:51:54 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10024/la-relazione-sociale-conflittuale</link>
	<title><![CDATA[La Relazione Sociale Conflittuale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px;">Il sociologo Max Weber definisce la relazione sociale come " il comportamento reciproco di pi&ugrave; individui che regolano la loro condotta gli uni in relazione degli altri e si orientano di conseguenza".</span></strong></p>
<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px;">La vita &egrave; una serie di eventi con rapporti di reciprocit&agrave; tra l'essere umano ed il suo contorno sociale.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'uomo non pu&ograve; vivere isolato. Dalla nascita fino alla morte, la sua vita si svolge in un campo sociale sotto forma di coesistenza con gli altri (<em>famiglia, scuola, lavoro matrimonio, ecc.</em>). E stato detto " nessuno &egrave; un isola ".<br>Se chiedete a qualcuno di parlarvi di se stesso, parler&agrave; di tutti tranne che di lui : - mia madre &egrave; segretaria, mio padre &agrave; rappresentante. Ho due sorelle ed ho studiato nel tal liceo ecc.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://images.unadonna.it/2015/01/474593521.jpg" alt="Rapporti conflittuali" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Da ci&ograve; che vi dice degli altri indovinate i suoi gusti, i suoi desideri e le sue paure. <br>Egli &egrave; sede di relazioni che partono da lui o tendono a lui, e non &egrave; un'entit&agrave; isolata.<br>Entrare in contatto con i nostri simili, ascoltarli, parlarci &egrave; una necessit&agrave;. Persone che vivono un'esistenza isolata costituiscono eccezioni molto rare ed anormali che confermano la regola.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per crescere bene, il bambino deve relazionarsi con altri, &egrave; la condizio sine qua non per la sua sopravivenza.&nbsp;<br>Riconoscendo la loro esistenza, il bambino arriva a percepire se stesso in quanto persona indipendente e responsabile.<br>Adamo non ha potuto considerarsi una persona, un io, finch&egrave; Dio non gli ha portato Eva.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.altarimini.it/immagini/news_image/324x180-litigio-cameriere-bellaria.jpg" alt="Baruffe" width="324" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Senza relazioni non c'&egrave; n&eacute; essere n&eacute; divenire; da esse dipende la sopravivenza.<br>Persone divorziate, celibi o anziane confessano " Muoio di solitudine ".<br>Il conflitto &egrave; una relazione sociale, costituisce una forma particolare di tutta questa rete di relazioni. Secondo Weber, se la relazione sociale &egrave; un comportamento reciproco tra pi&ugrave; individui, esso pu&ograve; esprimersi sotto forma di intesa e di amore, od al contrario, di disaccordo e di odio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In un conflitto sono necessariamente implicate due persone, esso &egrave; quindi proprio una relazione sociale.<br>Tutto pu&ograve; diventare oggetto di disaccordo e questo pu&ograve; nascere in una qualunque relazione interpersonale, esso &egrave; dunque inerente ad ogni gruppo o sistema sociale, esattamente come lo sono l'intesa e l'armonia.<br>Il conflitto &egrave; un fenomeno inerente ad ogni societ&agrave; o comunit&agrave;, una componente naturale e normale delle relazioni umane.<br><strong>I conflitti sono dunque inevitabili.</strong> <br>La nostra esistenza &egrave; fatta di molteplici relazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si vorrebbe vivere in pace con tutti, ma la coesistenza &egrave; sempre problematica. Non possiamo vivere da soli, ma ci &egrave; difficile vivere insieme." L'uomo cerca l'uomo e lo fugge " Abbiamo bisogno che gli altri ci accettino ma, poich&egrave; siamo tutti diversi, inevitabilmente nascono dei contrasti.<br>Qualunque sia il grado di amore, rispetto, compatibilit&agrave;, vicinanza tra due persone, ci saranno sempre momenti in cui le loro azioni, i loro bisogni, i loro sentimenti, i loro pensieri si scontreranno. E' impossibile che due individui siano simili a tal punto da pensare, sentire od agire sempre in maniera identica.<br>Durante la nostra vita ci scontriamo proprio con quelli a cui siamo legati molto strettamente, in famiglia od al lavoro, negli svaghi ecc.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il conflitto, questa relazione sociale normale ed inevitabile, si manifesta in noi, nel tempo e nello spazio, ci sono sempre state cause di conflitti in tutti i campi.<br>Se apriamo un libro di storia, notiamo che da sempre la legge della giungla, la legge del pi&ugrave; forte &egrave; stata la regola, anche se non risolve niente e non genera mai niente di buono.<br>Nei rapporti tra paesi, molti di loro non hanno saputo risolvere i conflitti pacificamente, lo hanno fatto molto pi&ugrave; spesso con la violenza.<br>Persino nel XX secolo, nonostante una societ&agrave; pi&ugrave; tecnologicamente avanzata, non ci sono stati molti progressi nell'arte di vivere gli uni con gli altri.<br>Si dice che tutti non possono avere diritto a tutto nello stesso momento e quindi questa selezione sociale &egrave; eterna.&nbsp;<br>I conflitti riguardano tutti gli ambiti della vita, poich&egrave; le poste in gioco, i motivi, le cause dei conflitti sono molto diversi, nascono situazioni di vario genere tra persone, opinioni, interessi, autorit&agrave;, necessit&agrave;, teorie ecc.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Resta il fatto che questo &egrave; altamente demenziale per l'umanit&agrave; tutta, dimostrando che <strong>la razionalit&agrave; umana &egrave; succube di interessi economici</strong> fin dall'invenzione della moneta che ha schiavizzato non solo l'uomo ma anche il comportamento sociale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42114/stanchezza-di-primavera-combattila-con-il-cioccolato</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 10:44:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42114/stanchezza-di-primavera-combattila-con-il-cioccolato</link>
	<title><![CDATA[Stanchezza di primavera: combattila con il cioccolato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Pasqua si avvicina, e con lei la primavera, e allora via libera al cioccolato, fondente ma consumato all&rsquo;ora giusta.</p>
<p>&ldquo;<em>Diversi studi scientifici dimostrano che il cacao, e quindi il cioccolato fondente, aiuta a dimagrire, migliora l&rsquo;umore e svolge una funzione antiossidante. Il momento migliore per consumarlo va dalla mattina al pomeriggio, per avere una sferzata di energia costante, un umore allegro, un boost al metabolismo</em>&ldquo;, &egrave; quanto afferma Serena Missori, specialista in endocrinologia, diabetologia e nutrizione.<br>IL cioccolato fondente, riequilibra l&rsquo;intestino e fa tornare in forma. <br>La variet&agrave; fondente dal 70% in poi, in assoluto, meglio se aromatizzata all&rsquo;arancia, al peperoncino, alla cannella, alla vaniglia, con la granella di cacao, &egrave; l&rsquo;ideale per concedersi un peccato di gola che addirittura pu&ograve; far bene alla linea e all&rsquo;umore. &ldquo;<em>La Pasqua coincide spesso con l&rsquo;arrivo della primavera, che porta con s&eacute; cambiamenti umorali, squilibri della serotonina e tanta voglia di dolci, che &egrave; compensatoria. Approfittando delle uova pasquali, possiamo trarne il massimo beneficio senza troppe ripercussioni sulla linea, scegliendo il cioccolato giusto</em>&ldquo;.</p>
<p><strong>Ora il problema,&nbsp;quanto cioccolato &egrave; salutare mangiare?</strong> <br>&ldquo;<em>La quantit&agrave; deve essere compresa fra i 30 e i 70 grammi, a seconda del proprio metabolismo, del biotipo morfologico e dell&rsquo;attivit&agrave; fisica svolta&ldquo;. Ma pu&ograve; capitare di smettere di pensare alla quantit&agrave;, e cadere preda di golose abbuffate. &ldquo;Ricordiamoci allora di non associare cibi troppo ricchi di grassi alla cioccolata perch&eacute; questa ne contiene a sufficienza, quindi nei giorni delle uova pasquali sarebbe opportuno ridurre l&rsquo;introito di creme, formaggi, burro, fritti e intingoli, per evitare di assumere nutrienti non utilizzabili che si depositeranno sotto forma di adipe nei punti critici</em>&ldquo;, a della <span>Missori&nbsp;</span>.</p>
<p><img src="https://blog.edoapp.it/wp-content/uploads/2015/02/cioccolato1.jpg" alt="cioccolato fondente contro la stanchezza" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Attenti per&ograve; alla dipendenza da cioccolato. <br>Sembrerebbe che &ldquo;<em>il piacere derivante dal consumo di cioccolata, che coincide con un effetto fisiologico benefico, dovrebbe essere goduto senza associarvi altri alimenti. In questo modo si apprezza maggiormente l&rsquo;effetto psichico che questa sostanza genera e si &egrave; anche pi&ugrave; consapevoli del fatto che l&rsquo;abuso potrebbe creare dipendenza da dolci, soprattutto se si sceglie una cioccolata al latte e pi&ugrave; ricco di zucchero, che pu&ograve; dare l&rsquo;effetto carbo-craving (dipendenza da zucchero)</em>&ldquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>E&rsquo; importante ricordare che &egrave; anche un eccitante del sistema nervoso e che un consumo eccessivo pu&ograve; favorire l&rsquo;agitazione, l&rsquo;irrequietezza, l&rsquo;insonnia e il nervosismo. Quindi &egrave; da evitare la sera prima di dormire soprattutto nei bambini&ldquo;, raccomanda. &ldquo;Un altro fattore da considerare &egrave; l&rsquo;abitudine, che si consolida facilmente, di avere a disposizione grandi quantit&agrave; di cioccolata per tanti giorni. Quando le uova finiscono ci si pu&ograve; sentire in astinenza da cioccolata, andando alla ricerca spasmodica di rimanenze in fondo alla dispensa, nel cassetto dell&rsquo;ufficio, eccetera. Questo succede perch&eacute; anche la cioccolata, soprattutto se ricca di zuccheri, crea una dipendenza psichica nei confronti di uno stato di benessere transitorio</em>&ldquo;.</p>
<p><strong>E quindi per&nbsp;per evitare rischi?</strong> <br>&ldquo;<em>Si possono seguire due vie: una, che potrebbe indurre un lieve stato di stress, consiste nello forzarsi a non consumare cioccolata per qualche giorno per non esserne dipendenti; l&rsquo;altra, la pi&ugrave; soft e non stressante, che consiste nel ridurre dopo Pasqua progressivamente il consumo giornaliero di cioccolata. Bisogna conoscere la quantit&agrave; approssimativa che si sta consumando (alcune persone arrivano a 500-800 g senza accorgersene), e diminuire l&rsquo;assunzione di circa 10-20 g ogni giorno, sino ad arrivare a un consumo adeguato. Il tutto aumentando parallelamente l&rsquo;attivit&agrave; fisica, anche di soli 5-7 minuti al giorno. In questo modo si ridurr&agrave; l&rsquo;introito di nutrienti non necessario, si aumenter&agrave; il metabolismo e si potr&agrave; beneficiare dell&rsquo;effetto salutare del cioccolato</em>&ldquo;.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45570/ora-legale-2017</guid>
	<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 10:43:11 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45570/ora-legale-2017</link>
	<title><![CDATA[Ora legale 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando entrer&agrave; in vigore l'ora legale nel 2017 ?</p>
<p>L'ora legale entra in vigore domenica 26 marzo 2017 alle ore 02:00 (<em>notte tra sabato e domenica</em>), durante &nbsp;tale data ed a tale orario sar&agrave; necessario cambiare l'ora dell'orologio portandolo 60 minuti in <strong>AVANTI</strong>.</p>
<p>Quindi 5 giorni dopo l&rsquo;equinozio di primavera, il 26 Marzo, l&rsquo;ora legale torner&agrave; a prendere il posto di quella solare attualmente in vigore ed avremo cos&igrave; pomeriggi pi&ugrave; lunghi, col sole che tramonter&agrave; un&rsquo;ora dopo.</p>
<p><img src="https://www.uniquevisitor.it/images/ora-legale-2017.gif" alt="ora legale 2017" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Un po' di storia</strong></p>
<p>In passato i giorni del cambio dell'ora erano definiti di volta in volta, mentre oggi in attuazione di una direttiva europea &egrave; stato semplificato il processo definendo convenzionalmente l'entrata dell'ora legale nell'ultima domenica di marzo ed il ritorno all'ora solare l'ultima domenica di ottobre.</p>
<p>L'ora legale fu introdotta per la prima volta in Italia il 3 giugno del 1916, dal 1980 si applica a tutta la comunit&agrave; europea. La durata del periodo di ora legale si &egrave; modificata nel tempo:</p>
<p>fino al <strong>1980</strong> durava 4 mesi, dalla fine di maggio alla fine di settembre<br>dal <strong>1981</strong> al <strong>1995</strong> durava 6 mesi, dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di settembre<br>dal <strong>1996</strong> ad oggi dura 7 mesi, come abbiamo visto dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre.<br>Il cambio dell'ora avviene sempre nelle ore notturne per arrecare il minor disagio alle persone, in particolare il sistema dei trasporti riduce al minimo le problematiche di orario con il cambio tra le 2 e le 3 di notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45625/come-salvare-la-patente-dal-ritiro-o-dalla-decurtazione-dei-punti</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 08:53:56 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Come salvare la Patente dal ritiro o dalla decurtazione dei punti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Esista un cavillo che fa riferimento all'art. 126-bis del Codice della Strada, in cui si precisa che, <strong>in caso di mancata identificazione del conducente responsabile della violazione</strong>, il proprietario del veicolo <strong>deve fornire all'organo di polizia,&nbsp;<span>i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione,</span></strong>&nbsp;entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione. Se tale comunicazione <strong>viene omessa</strong>, senza giustificato e documentato motivo, il proprietario &egrave; soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da<strong> euro 284 a euro 1.133</strong>.<br> <br>Un insano meccanismo su cui &egrave; stata chiamata a pronunciarsi di recente la <strong>Corte Costituzionale</strong>, ordinanza n. 12/2017 a seguito della questione di legittimit&agrave; sollevata dal Giudice di pace di Grosseto. In sostanza, con il pagamento della sanzione si andrebbe a "comprare" l'anonimato per la persona alla guida, non identificata (ad esempio se l'accertamento &egrave; avvenuto a mezzo di sistemi di rilevazione) che, dunque, non andrebbe incontro alle conseguenze della sua violazione, ad esempio la decurtazione dei punti o la sospensione della patente.</p>
<p><img src="https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/2015/01/ritiro-revoca-patente.jpg" alt="come evitare il ritiro della patente" width="600" style="border: 0px;"><br> <br>Secondo il Giudice di Pace la sanzione prevista dalla norma sarebbe stabilita "<em>senza alcun riferimento alla gravit&agrave; della violazione principale da cui trae origine</em>". Ancora, a suo avviso, la comunicazione prescritta dal citato articolo sarebbe strumentale rispetto allo scopo di applicare al conducente del veicolo la decurtazione del punteggio della patente, ma potrebbe accadere che, qualora l'infrazione da questi commessa consista nella violazione del limite di velocit&agrave;, soprattutto nei casi pi&ugrave; gravi, "<em>generalmente riconducibili ad auto di grossa cilindrata</em>", i proprietari, che "&egrave; verosimile ritenere (&hellip;) siano presuntivamente di livello economico medio/alto", preferiscano non comunicare i dati identificativi del conducente e pagare la sanzione amministrativa pecuniaria prevista da detta norma censurata, evitando in tal modo la decurtazione del punteggio.<br> <br>Inoltre, secondo l'ordinanza di rimessione, l'art. 126-bis, comma 2, codice della strada violerebbe gli artt. 3 e 53 Cost., poich&eacute; il censurato criterio di quantificazione della sanzione in esame avvantaggerebbe quanti possiedono un'elevata capacit&agrave; patrimoniale, capaci di "pagare il prezzo dell'anonimato" realizzando un'ingiustificata disparit&agrave; di trattamento.<br> <br>Da qui l'esigenza, secondo il magistrato, di <strong>graduare la sanzione in base alla gravit&agrave; dell'infrazione</strong>, rendendosi necessario "che il legislatore stabilisca che l'ammontare della sanzione prevista per mancata ottemperanza dell'obbligo di comunicazione (&hellip;) sia proporzionato in termini monetari a quello della specifica infrazione che ne costituisce il presupposto".<br> <br>Tuttavia, l'apparato argomentativo non trova il placet della Corte Costituzionale: per i giudici, la censura riferita all'art. 53 Cost. &egrave; priva di un'adeguata motivazione in ordine alle ragioni dell'asserita violazione di detto parametro e tale lacuna costituisce ragione di manifesta inammissibilit&agrave;. Inoltre, la richiesta del giudice rimettente si connota, precisa la Corte "<em>per un cospicuo tasso di manipolativit&agrave;, derivante dalla natura creativa e non costituzionalmente obbligata della soluzione evocata, in un ambito, quale quello dell'individuazione delle condotte punibili, della scelta e della quantificazione delle sanzioni amministrative, riservato alla discrezionalit&agrave; del legislatore ordinario</em>"<br> <br>Per il Collegio, appare "<strong>paradossale</strong>" l'ipotizzata necessit&agrave; di una "graduazione" legislativa della misura delle sanzioni pecuniarie, non gi&agrave; <strong>in base alla gravit&agrave; dell'infrazione commessa</strong>, bens&igrave; alle capacit&agrave; economiche del responsabile della violazione (ordinanza n. 292 del 2006). Stante l'inammissibilit&agrave; della questione, il meccanismo prescritto dall'art. 126-bis del Codice della Strada rimane, dunque, pienamente valido ed efficace.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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