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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45603/uber-come-funziona-nel-resto-del-mondo</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 11:25:31 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45603/uber-come-funziona-nel-resto-del-mondo</link>
	<title><![CDATA[Uber: come funziona nel resto del mondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono un Italiano che Vive in Sudamerica da 17 anni.</p>
<p>Da almeno due anni utilizzo Uber. A Rio de Janeiro, dopo un primo periodo di forti resistenze dei tassiti, oggi come oggi il servizio viene &ldquo;<em>tollerato</em>&rdquo; dalle autorit&agrave; ed &egrave; molto diffuso, anche perch&eacute; &egrave; diventato un&rsquo;ancora di salvataggio per molte persone espulse dal mondo del lavoro formale a causa della grave crisi economica che attraversa il paese.</p>
<p><img src="https://formiche.net/files/2015/08/uber.jpg" alt="come funziona Uber" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>Ho anche intervistato degli autisti di Uber per dei servizi; lavorano fino a 12 ore al giorno, sanno che devono essere gentili e disponibili con i clienti perch&eacute; il sistema di valutazione dopo ogni corsa pu&ograve; penalizzarli. Le loro auto sono pulite, il servizio quasi sempre &egrave; ottimo. Unica pecca: molto spesso non trattandosi di autisti di professione si muovono solo con il Gps e in una citt&agrave; complicata e pericolosa come Rio ci&ograve; pu&ograve; essere un serio problema. Stanno gi&agrave; iniziando le prime cause di autisti di Uber che chiedono all&rsquo;impresa la formalizzazione del vincolo di lavoro, per ora i giudici sono contrari.</p>
<p>A <strong>Buenos Aires</strong> le cose sono diverse. La giustizia ha dichiarato illegale Uber, le banche locali non accettano di abilitare la carta di credito per Uber ai propri clienti, il sindacato dei tassisti, una vera e propria <strong>mafia</strong> (<em>qualche anno fa il fratello del segretario del sindacato venne trovato morto in un auto, fu un regolamento di conti interni</em>) si organizza per attaccare o far cadere in imboscate i malcapitati autisti di Uber. <strong>Violenze e intimidazioni e i passeggeri hanno paura</strong>. A Citt&agrave; del Messico, invece, Uber paga una tassa al governo locale ed &egrave; ormai accettato; ne ho preso recentemente uno all&rsquo;aeroporto senza nessun problema.</p>
<p>A <strong>Berlino</strong>, dove sono stato recentemente, <span style="text-decoration: underline;">Uber lavora &ldquo;in coppia&rdquo; con i taxi</span>; se non c&rsquo;&egrave; un Uber nei paraggi, arriva un taxi e la tariffa resta quella del servizio di trasporto automobilistico privato. <br>Scrivo tutto ci&ograve; solo per dire che il mondo progredisce e che la guerra di fazioni contro servizi che indubbiamente migliorano la qualit&agrave; di vita delle persone &egrave; una cosa arcaica e obsoleta. <span style="text-decoration: underline;">Il taxi pu&ograve; essere un servizio pubblico sempre e quando dia un servizio buono</span>, a prezzi ragionevoli (<em>e in Italia non &egrave; cos&igrave;</em>) e senza minacciare con metodi Nazisti e mafiosi le altre categorie. Se solamente comuni e governo facessero pagare una tassa a Uber, garantendo per&ograve; che il servizio funzioni regolarmente, i cittadini ne avrebbero solo da guadagnare.</p>
<p>Magari i tassisti farebbero meglio, e a prezzi ragionevoli, il loro mestiere.</p>
<p>(tratto da Facebook)</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/41496/ultimate-file-hosts-windows-7-8-10</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 08:21:32 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/41496/ultimate-file-hosts-windows-7-8-10</link>
	<title><![CDATA[Ultimate FILE HOSTS - Windows 7 - 8 - 10]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Windows FILE HOSTS: sicurezza 2017</h2>
<p>Siete stufi di navigare con la pagina piena di pubblicit&agrave; e rallentamenti a non finire ?</p>
<h2>Come rendere sicura la navigazione sul web</h2>
<p>Tempo fa avevo scovato questo file Hosts sul web, creato da un esperto che dovrebbe bloccare il 90% dei banner intrusivi che rallentano la navigazione e (molte volte) vi fanno scaricare un sacco di roba indesiderata.<br> <br> per attivarlo basta scaricare: <a rel="nofollow" href="https://connectu.it/download/hosts.zip" target="_blank"><span style="color: red;"><span style="font-size: large;">questo file ZIP</span></span></a>, <br> ed estrarlo nella cartella <br> <br> <strong>c:\WINDOWS\system32\drivers\etc</strong><br> <br> alla richiesta di sovrascrittura, basta rispondere S&igrave;</p>
<p><img src="https://wiki.metin2.it/images/a/af/Error_Update_GameGuard_1.jpg" alt="file hosts" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"><br> <br> inoltre il file <strong>vi metter&agrave; al riparo</strong> anche da siti di <a href="https://www.vstyle.it/photos/image/45377/mywot-web-of-spyware" target="_blank" title="Mywot &egrave; un Malware"><strong>Phishing</strong> </a>e da <strong><a rel="nofollow" href="https://www.connectu.it/discussion/owner/4048" target="_blank" title="Segnalazione frodi online">eventuali frodi online</a></strong>&nbsp;e/o siti che <strong><a href="https://www.vstyle.it/videos/play/group:4048/45355/mywot-lo-spyware-camuffato-da-app-di-sicurezza" target="_blank" title="Mywot &egrave; uno spyware">mettono a rischio la vostra privacy</a></strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45588/come-fare-gli-screenshot-con-lo-smartphone</guid>
	<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 09:15:25 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45588/come-fare-gli-screenshot-con-lo-smartphone</link>
	<title><![CDATA[Come fare gli screenshot con lo smartphone]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I pi&ugrave; esperti sanno gi&agrave; di cosa stiamo parlando, ma capita molte volte che per disattenzione o per un calo della memoria, non si ricordi come fare gli screenshot dal proprio cellulare.</p>
<p>In questo articolo vi illustrer&ograve; come catturare una schermata su due tra i dispositivi pi&ugrave; comuni nel panorama Italiano.</p>
<hr>
<p><strong>Samsung</strong></p>
<p>Per catturare uno screenshot non dovrete far altro che seguire questi due semplici passi, in maniera abbastanza rapida:</p>
<p><img src="https://androidadvices.com/wp-content/uploads/2013/05/Samsung_GalaxyS4_Screencapture.png" alt="fare uno screenshot con lo smartphone" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Tenere premuto il <strong>tasto home</strong> (&egrave; il tasto con il <strong>numero 1</strong> nell&rsquo;immagine)<br>In rapida sequenza, &nbsp;premere il <strong>tasto Power</strong> (<span>raffigurato nell&rsquo;immagine come</span>&nbsp;<strong>tasto numero 2</strong>)<br>Se tutto &egrave; andato per il verso giusto, vedrete un effetto stile <span style="text-decoration: underline;">flash</span>&nbsp;sullo schermo, quindi l&rsquo;immagine verr&agrave; catturata e salvata automaticamente nella galleria fotografica, oltre a ritrovarvi una notifica nel menu a tendina.</p>
<p>Se non doveste riuscirci a primo colpo non disperate, &egrave; solo questione di pratica: il segreto sta tutto nella scelta di tempo.</p>
<p>La procedura sopra descritta &egrave; valida non solo per i <strong>Samsung</strong> ma anche per la maggior parte degli <strong>smartphone</strong> in commercio, <strong>iPhone</strong> compreso. <br>In alcuni modelli cambia la combinazione di tasti, ad esempio su <strong>Nexus e su HTC One bisogna utilizzare power + volume gi&ugrave;</strong>.</p>
<hr>
<p><strong>Huawey</strong></p>
<p><span>Per catturare uno screenshot con i cellulari <strong>Huawey</strong>&nbsp;basta premere contemporaneamente (o in rapida sequenza) due pulsanti esterni presenti sullo smartphone.</span></p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/-gArx9hqs-Uk/VaEs3gDhAoI/AAAAAAAABXU/hcBPJFR0Dtw/s1600/huawei_honor-3c-and-ascend-p7-screenshoot-method.png" alt="screenshot con huawey" width="263" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>Si tratta, nello specifico, del bottone </span><strong>Power</strong><span>&nbsp;(ossia quello dell&rsquo;alimentazione, che serve anche per accendere o spegnere il dispositivo), e di </span><strong>Volume &ndash;</strong><span>&nbsp;(ovvero il pulsante laterale che permette di regolare il volume, e nel nostro caso il <span style="text-decoration: underline;">bottone che serve per diminuire l&rsquo;audio</span>).</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><strong>Facile no ?</strong></p>
<div>&nbsp;</div>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10079/farmaci-anticocaina</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 18:55:03 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10079/farmaci-anticocaina</link>
	<title><![CDATA[Farmaci Anticocaina]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Len Bias, star americana della pallacanestro, era morto per </span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">overdose di cocaina</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> da appena 24 ore quando gli&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">spacciatori </strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">offrivano per le strade un nuovo tipo di merce: la</span><strong style="font-size: 12.8000001907349px;"> cocaina</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;"> Len Bias la chiamavano, sfruttando perfino la morte pur d'incrementare le vendite.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questa droga miliardaria &egrave; responsabile di migliaia di esistenze rovinate, di problemi medici che vanno dalle <strong>malattie</strong><strong> cardiache </strong>e <strong>polmonari</strong> ai <strong>disturbi genetici</strong> ed a <strong>gravi forme di psicosi</strong>, di <strong>innumerevoli morti</strong>. Decontraendo le principali molle dell'istinto di sopravvivenza nel cervello, la <strong>cocaina inganna la mente</strong>, facendole credere che non vi sia<strong>nessun pericolo</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Bench&egrave; la situazione vada peggiorando, nuove importanti scoperte sulle reazioni chimiche elaborate dal cervello fanno comunque intravedere la possibilit&agrave; di curare la <strong>dipendenza da cocaina</strong>, e forse anche altri <strong>gruppi di droga</strong>.<br>Quante volte dottori si sono sentiti dire:- dottore, ce la metto tutta , ma proprio non riesco a smettere -. E' stato tentato con gruppi di autoassistenza, coi terapisti, si erano fatti ricoverare in ospedale: tutto inutile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2011/02/cocaina.jpg" alt="Farmaci Anticocaina" title="Farmaci Anticocaina" width="550" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tempi addietro la <strong>cocaina</strong> era ancora considerata capace di causare <strong>dipendenza psicologica</strong>, ma <strong>non fisica</strong>. Si pensava che l'unica cura possibile fosse la<strong> psicoterapia</strong>.<br>Tentativi vari non diedero nessun risultato finch&egrave; ad un dottore non gli capit&ograve; un paziente che una mattina gli disse:- dottore questa mattina un amico mi ha offerto una<strong> sniffata</strong>, e la cosa non mi ha fatto ne caldo ne freddo. Mi sono limitato a guardare <strong>la roba </strong>e basta -.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A quel paziente era stata somministrata <strong>desipramina</strong>, un farmaco appartenete alla famiglia degli antidepressivi che in genere veniva prescritto ai bambini iperattivi.<br>L'esperimento &egrave; stato ripetuto con molti altri <strong>cocainomani</strong>, e merito di quel farmaco, molti smisero e molti ridussero di molto le quantit&agrave; assunte.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Studiata a fondo &egrave; stato dimostrato che la <strong>cocaina</strong> dava di fatto una <strong>dipendenza fisica</strong> pi&ugrave; di qualsiasi altra droga in circolazione.<br>L'uso di <strong>cocaina</strong> provoca <strong>squilibri chimici nel cervello</strong>, colpendo tre importanti neurotrasmettitori: la <strong>dopamina</strong>, la<strong>seratonina</strong> e la <strong>norepinefrina</strong>. Da questi <strong>neurotrasmettitori dipendono gli stati depressivi</strong>.<br>Furono fatti studi su <strong>cavie drogate con cocaina</strong>, e si fecero scoperte che sbalordirono: i <strong>centri del piacere nel cervello </strong>di un ratto diventano meno sensibili dopo un uso cronico di <strong>questa droga</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il <strong>neurotrasmettitore</strong> che provoca la sensazione di piacere &egrave; la <strong>dopamina</strong>. Se iperstimolato dalla <strong>cocaina</strong>, il sistema della <strong>dopamina</strong> perde vigore. Col tempo i <strong>cocainomani </strong>dall'uso di questa droga ottenevano solo depressione, e non pi&ugrave; piacere.<br>Molti <strong>cocainomani</strong> accusavano sintomi simili a quelli del morbo di Parkinson: <strong>tremori</strong>, <strong>lentezza dei movimenti volontari</strong>,<strong>rigidit&agrave; e depressione</strong>.<br>La <strong>cocaina</strong> agisce come due droghe in una. L'<strong>uso a breve termine</strong> acutizza il <strong>piacere</strong>; l'uso a lungo termine lo diminuisce anzi <strong>porta alla depressione</strong>. <br>Ecco spiegata la ragione del disperato bisogno di droga: i <strong>recettori richiedono altra dopamina</strong>, che &egrave; stata espulsa dall'organismo perch&egrave; in eccesso provocato dall'alto <strong>uso di cocaina</strong>, per cui il <strong>cocainomane </strong>richiede sempre droga per non cadere nella <strong>depressione pi&ugrave; tetra</strong>. <br>Fu anche riscontrato una stretto legame tra gli effetti della <strong>cocaina</strong> ed il <strong>morbo di Parkinson</strong>, tanto che dalla conoscenza di quest'ultimo sono risultati dati positivi per la cura dei <strong>cocainomani</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://blog.ilmatemagico.com/images-ilblogsonoio/lily-allen-cocaina-droga9.jpg" alt="Farmaci Anticocaina" title="Farmaci Anticocaina" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Il grosso pericolo &egrave; convincersi di essere definitivamente guariti. Basta riprovarci una volta, una sola, per trovarsi di nuovo nell'inferno mentale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong></strong>I farmaci rappresentano una grande svolta nella cura delle tossicodipendenze, trovando il modo di <strong>ripristinare l'equilibrio cerebrale</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Ricordarsi, per&ograve;, che non esistono cure facili</strong>. <br><strong>La cosa migliore &egrave; non provarci per essere sicuri di evitare l'inferno cerebrale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44295/perch-acquistare-farmaci-generici</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 09:07:21 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44295/perch-acquistare-farmaci-generici</link>
	<title><![CDATA[Perchè acquistare Farmaci Generici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Un po' di Storia</strong></p>
<p>La globalizzazione, il commercio su <a rel="nofollow" href="https://www.connectu.it/blog/view/21705/ebay-guida-al-rilascio-dei-feedback" target="_blank" title="EbaY">Ebay</a>, la possibilit&agrave; di comprare ovungue nel mondo con una carta di credito o <a rel="nofollow" href="https://www.connectu.it/blog/view/43069/come-fare-un-pagamento-con-paypal" target="_blank" title="COME FUNZIONA PAYPAL">Paypal</a>, una volta tanto pu&ograve; essere utilizzata a vantaggio del consumatore, e non solo a vantaggio delle multinazionali.</p>
<p>Il fenomeno dei farmaci generici online &egrave; nato con l'avvento della rete globale di Internet e con la globalizzazione dei mercati.</p>
<p>Oggi &egrave; possibile comprare qualsiasi cosa in qualsiasi parte del mondo senza muoversi da casa, perch&eacute; non applicare questo principio anche ai farmaci e riuscire a trovare ed acquistare il farmaco l&igrave; dove &egrave; pi&ugrave; economico?</p>
<p>Siamo abituati a farlo per l'acquisto di un computer, di un componente o di un orologio, perch&eacute; non farlo per quel farmaco che nella farmacie nostrane costa il quadruplo di quanto non costi lo stesso farmaco, con le stesse molecole e caratteristiche identiche, in una farmacia di un'altra nazione?</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">La molecole sono identiche, le sostanze attive sono le stesse, gli effetti e la posologia sono identici: si tratta infatti dello stesso farmaco, solo che invece di essere venduto con un nome brevettato viene venduto con il nome scientifico: "<strong>Tadalafil</strong>" invece di <strong>Cialis.</strong>&nbsp;"<strong>Sildenafil Citrato</strong>" invece di <strong>Viagra</strong> &reg; e cos&igrave; via.</span></p>
<p>Per&ograve; da noi quando il farmacista ti suggerisce di prendere un farmaco diverso dal solito ma con lo stesso principio attivo e <strong>ad un costo minore</strong>, diciamocelo, resti alquanto perplesso; difficilmente ti fidi delle caratteristiche del nuovo farmaco e fai ricadere la tua scelta sul prodotto conosciuto e gi&agrave; sperimentato. E forse &egrave; anche il termine &ldquo;<strong>generico</strong>&rdquo; a farti preferire l&rsquo;originale, perch&egrave; ti suggerisce l&rsquo;idea di un farmaco poco specifico, adatto per tutti i malanni.</p>
<p><img src="https://www.pazienti.it/blog/wp-content/uploads/2014/01/farmaci_generici_502x308_scaled_cropp.jpg" alt="farmaci generici o bioequivalenti" width="502" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Che cos&rsquo;&egrave; un farmaco generico?</strong></p>
<p>Il farmaco generico &egrave; la copia 1:1 di un farmaco di marca, gi&agrave; in commercio da molti anni, con un <strong>brevetto ormai scaduto</strong>. I due farmaci possono sembrare differenti, a causa dei loro nomi commerciali diversi (il generico non ha un nome di fantasia creato dalle societ&agrave; produttrici, ma assume lo stesso nome del principio attivo di cui &egrave; composto, seguito dal nome dell&rsquo;azienda farmaceutica) ma, in realt&agrave;, del farmaco originale contiene lo&nbsp;<strong>stesso principio terapeutico</strong>, l&rsquo;identica forma farmaceutica e la stessa identica sostanza attiva da cui dipende l&rsquo;azione curativa del medicinale pi&ugrave; famoso (appunto, il principio attivo).</p>
<p>Per fare chiarezza su cosa si intende per farmaco generico, &egrave; necessario innanzitutto conoscere le caratteristiche principali di quello originale: esso viene prodotto dopo anni di studio e di ricerca, tramite l&rsquo;aiuto di notevoli investimenti di denaro (questo spiega il prezzo pi&ugrave; alto, necessario al recupero delle spese sostenute); la legge stabilisce che tale medicinale venga coperto con un brevetto (con una durata ventennale), per tutelare l&rsquo;azienda produttrice circa la produzione e la vendita di tale ritrovato.</p>
<p>Alla sua scadenza, il prodotto diviene di <strong>dominio pubblico</strong> e pu&ograve; essere <strong>liberamente prodotto</strong> da qualsiasi altra azienda farmaceutica interessata all&rsquo;utilizzo di quel principio attivo. Cosa succede quindi? La nuova casa farmaceutica non investe denaro in ricerca e valutazioni di mercato e pu&ograve; quindi offrire il prodotto ad un prezzo inferiore (un grande risparmio per l&rsquo;acquirente: circa il 20% in meno del medicinale di marca).</p>
<p>Logicamente, (ma pochi lo sanno, prima di essere messo in commercio, il farmaco generico deve essere approvato dal Ministero della Sanit&agrave;, che ne verifica la congruenza con il modello di riferimento (<strong>bioequivalente</strong>).</p>
<p><strong>Non assumete farmaci di vostra iniziativa !</strong></p>
<p><span>Prima di acquistare qualsiasi cosa, &egrave; <strong>SEMPRE</strong> <strong>indispensabile</strong> sentire l'opinione di un medico, possibilmente del proprio medico curante, che conosca la nostra storia personale, le malattie che abbiamo avuto, le nostre eventuali allergie o intolleranze a particolari sostanze o farmaci.</span></p>
<p>Assumere un farmaco senza la consultazione di un medico pu&ograve; essere pericoloso e pu&ograve; portare a gravi conseguenze. Assumere una medicina a cui si sia allergici, ad esempio, pu&ograve; anche portare ad esiti letali.</p>
<p>Pertanto bisogna porre la massima attenzione a "filtrare" tra le migliaia di offerte che ci assediano su internet e che spesso sono soltanto delle vere e proprie <strong>truffe</strong>.</p>
<p>Un occhio attento va sempre rivolto alle farmacie non autorizzate e alle numerose truffe presenti su internet,<strong> informarsi sempre se il sito &egrave; legale</strong>, se possiede le necessarie idoneit&agrave; e se l'acquisto che si vuole eventualmente effettuare &egrave; consentito.</p>
<p><strong>Gli equivalenti funzionano davvero come gli originali?</strong></p>
<p>Sin della loro comparsa, i <strong>farmaci generici</strong>&nbsp;o equivalenti hanno sollevato parecchi dubbi e diversi pareri contrastanti circa la loro reale efficacia; c&rsquo;&egrave; chi dice che la presenza di eccipienti diversi rafforzi la loro azione terapeutica e chi, invece, espone varie lamentele a causa di una minore quantit&agrave; di principio attivo. Chi si pone tra i &ldquo;due litiganti&rdquo; sono invece i <strong>farmacisti</strong>, i quali sostengono che tali prodotti possiedono uguale efficacia dei marchi originali.</p>
<p><strong>Ma in definitiva qual&rsquo;&egrave; la realt&agrave;?</strong></p>
<p>Purtroppo, lasciare la strada vecchia per la nuova incute un certo timore, soprattutto quando ci&ograve; che si rischia &egrave; proprio la salute! <br>Una certa diffidenza &egrave; naturale e il pi&ugrave; delle volte giustificata da vicende e testimonianze casuali pronte a confermare che la maggioranza dei farmaci generici non corrispondono alla bioequivalenza descritta in precedenza.</p>
<p><img src="https://comunicandoilsociale.files.wordpress.com/2007/06/001_locandina.jpg" alt="farmaci generici vantaggi" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Conclusioni: </strong></p>
<p>Il medicinale Equivalente generico &egrave; un perfetto sostituto dell' originale. L'avvento dei medicinali equivalenti &egrave; stato un toccasana prima di tutto per le casse dello stato,. La cosa non risulti indifferente: stavamo rischiando seriamente il collasso delle Servizio Sanitario Nazionale o quantomeno un drastico ridimensionamento del numero di medicinali mutuabili. Il generico &egrave; diventato di conseguenza anche un salvagente per le nostre tasche, soprattuto per coloro che devono comprare i medicinali con i propri soldi e che ora hanno la possibilit&agrave; di scegliere fra l'originale o un suo equivalente con un <strong>prezzo inferiore</strong>.</p>
<p><strong>Tutto qua</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/45564/whatsapp-novit-2017</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 16:16:13 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/45564/whatsapp-novit-2017</link>
	<title><![CDATA[Whatsapp novità 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>PICCOLA GUIDA al NUOVO WHATSAPP 2017 - i MENU</p>
<p>E' altamente probabile (sprtt&nbsp;<em>se siete vecchi utilizzatori di Whatsapp</em>) che qualora abbiate aggiornato <span>Whatsapp&nbsp;</span>all'ultima versione, vi siate scontrati con un interfaccia parecchio modificata.</p>
<p>Nella ricerca o nella voglia di <span style="text-decoration: underline;">copiare Instagram</span>, hanno TOLTO gli <strong>STATUS testuali</strong> (<em>quelli del tipo "ehi sono su whatsapp", "occupato"</em>) ed inserito dei nuovi status video (<em>che nessuno aveva richiesto</em>).<br>IL problema &egrave; che nel farlo hanno spostato quasi tutto e potrebbe accadere che vi troviate spaesati come &egrave; accaduto a me qualche giorno fa.</p>
<p>Spero di farvi cosa gradita spiegandovi in sintesi cosa &egrave; cambiato.<br>La schermata principale &egrave;/sar&agrave; divisa in <strong>Chat</strong>, <strong>Stato</strong> e <strong>Chiamate</strong>.</p>
<p>Della voce <strong>Stato</strong> parleremo pi&ugrave; avanti...<br>In quanto allo voce <strong>Chat</strong>, questa contiene un elenco delle ultime Chat che avete aperto (alla stregua di prima) e delle chiamate effettuate che richiamano le chiamate vocali. <br>Ci&ograve; che &egrave; apparentemente sparito, &egrave; la schermata <strong>Contatti</strong>, per capirci, quella con tutti i numeri e che usavamo per iniziare una nuova chat. Niente panico, in realt&agrave; c'&egrave; ancora (quasi scontato), ma per aprirla adesso dovete andare nella schermata <strong>chat</strong> e in quella specie di rettangolo con due righette vicino alla lente di ingrandimento. (<em>pare che pi&ugrave; avanti abbiano intenzione di inserire un pulsante piu grande e visibile</em>). I tre puntini verticali sono per le opzioni.</p>
<p><img src="https://www.vstyle.it/photos/thumbnail/45552/master/" alt="whatsapp pulsante chat" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La schermata <strong>Stato</strong> contiene i nuovi status. <br>Con la nuova versione al posto di visualizzare una scrittina come prima, avete la possibilit&agrave; di scattare una foto o girare un brevissimo filmato, persino editandolo con degli effetti stupidi, che sar&agrave; visibile a tutti i vostri contatti (<em>da quel che so esistono varie opzioni di privacy, ma non ho indagato a fondo</em>).</p>
<p>L'elenco dei vostri amici si sono avvalsi di questa particolarit&agrave; &egrave; visibile in questa schermata, cliccateci sopra e vedete cosa succede.</p>
<p><img src="https://www.vstyle.it/photos/thumbnail/45553/large/" alt="nuovi status di whatsapp" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Importante</span>: questi filmatini cose durano <span style="text-decoration: underline;">VENTIQUATTRO ORE</span> dopo vengono <span style="text-decoration: underline;">AUTOMATICAMENTE cancellati</span>. &nbsp;Tra l'altro quando ne fate uno, vi viene offerta la possibilit&agrave; di vedere chiha visualizzato il vostro video, semplicemente cliccando sull'occhiello sotto nel suddetto filmato.</p>
<p>E' una cosa carina ma anche un una mezza idiozia, molti la avrebbero sistemata in qualche altra parte, ma soprattutto io personalmente avrei lasciato gli status testuali.</p>
<p><span>Difatti&nbsp;</span><span>per capire che con la nuova versione, per poter mandare un messaggio a qualcuno di cui&nbsp;<strong>non hai una chat gi&agrave; aperta</strong>&nbsp;devi premere sul&nbsp;<strong>rettangolo in alto vicino alla lente di ingrandimento</strong>.. io ci ho perso 10 minuti, figuratevi l'utente medio</span></p>
<p>E' probabile che il tutto sia un work in progress e nei prossimi giorni si mettano a cambiare dell'altro, ma sarebbe stato gradito, il poter evitare di impazzire nel cercar di ritrovare la schermata contatti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9954/i-segreti-dellarte-del-bonsai</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 12:34:35 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9954/i-segreti-dellarte-del-bonsai</link>
	<title><![CDATA[I segreti dell'arte del Bonsai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8px;">Un Bonsai, oggetto d'arte vivente, &egrave; una creazione artistica eseguita con senso estetico e destrezza, che cerca di tarre dalla bellezza naturale di una pianta tutto il suo fulgore.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">L'artista creatore di Bonsai, pianta il suo soggetto in un piccolo contenitore e cerca di riprodurre i caratteri di un vecchio albero montano o la maestosit&agrave; di uno pi&ugrave; grande della pianura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.naturadonna.com/wp-content/uploads/2009/12/bonsai-interno-8.jpg" alt="come curare il vonsai" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Cinque punti essenziali devono essere presi in considerazione per ottenere dal bonsai tutta la sua bellezza.<br>1. LO SVILUPPO DELLE RADICI<br>Le radici devono disporsi uniformemente in tutte le direzioni perch&egrave; facciano una forte presa col suolo.<br>2. IL TRONCO<br>I tronchi, che da una base solida, vanno assotigliandosi elegantemente, sono i pi&ugrave; apprezzati. Un Bonsai dall'apparenza piuttosto vecchia &egrave; preferibile a quello che l'abbia giovane.<br>Un particolare valore sono i tronchi la cui corteccia &egrave; leggermente logora e che, attraverso le screpolature, mette a nudo il legno sottostante, dando l'impressione che l'albero abbia sulle spalle qualche centinaio d'anni. Questi tipi vanno sotto il nome di saba-miki e shari-miki.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">3. I RAMI<br>Per la formazione della chioma la miglior disposizione da dare ai rami &egrave; quella in cui i pi&ugrave; grossi si espandono verso i lati ed i pi&ugrave; piccoli verso la parte frontale e posteriore. Perch&egrave; il lavoro riesca bene, &egrave; desiderabile poter disporre di rami grossi, sottili, lunghi e corti<br>4. LE FOGLIE<br>Le foglie devono essere piccole, folte e movimentate. L'Himesho o il yatsubusasho, che vuol dire bonsai dalle foglie piccole e folte, &egrave; di gran valore.<br>5. LA CIMA<br>La cima, cio&egrave; la porzione pi&ugrave; alta dell'albero, deve mostrare forte vitalit&agrave;, in quanto &egrave; considerata simbolo di vita. Quei Bonsai che presentano una cima spezzata od incidentalmente tagliata, non hanno pregio. Se per&ograve; ha assunto l'aspetto scheletrico a seguito di naturale avvizzimento, dopo una linga vita, la piantina &egrave; altamente apprezzata in quanto esso &egrave; ritenuto un triste tocco di naturale austerit&agrave;.<br>Questo tipo di cima va sotto il nome di jin o divinit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;<img src="https://www.ibonsai.it/wp-content/uploads/2016/01/bonsai-da-interno.jpg" alt="primavera come potare il bonsai" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>CREARE UN BONSAI</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">E' veramente delizioso osservare ed apprezzare un Bonsai che ha raggiunto il suo aspetto definitivo; ritengo per&ograve; che il piacere maggiore si provi nel crearlo da se stessi. Allevare artisticamente le piante e plasmarle in alberi nani &egrave; fonte di grande soddisfazione. E' alla portata di tutti, serve solo qualche nozione dell'arte Bonsai.<br>Si dice che un principiante non potr&agrave; allevare un albero di qualit&agrave;, io credo che ci&ograve; che crei &egrave; il pi&ugrave; bello esistente. Il bello di quest'arte &egrave; amare la natura e sentirla presente.<br>Vi sono vari metodi per ottenere un Bonsai:<br>Si parte da una pianta presa da un ambiente naturale o yamadori, per&nbsp;<br>- margotta o toriki;<br>- separando le radici o kabuwake;<br>- per talea o sasiki;<br>- per innesto o tsugiki;<br>- usando il seme o misho;<br>- partendo da una pianta o da un albero allevato in vivaio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>YAMADORI- Come allevare una pianta presa da un ambiente naturale.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Molto spesso andando in montagna capita di incontrare un albero che vi colpisce subito per la sua forma, grandezza e qualit&agrave;. In genere gli alberi pi&ugrave; adattabili sono le conifere perch&egrave; pi&ugrave; semplici da curare e da formare in un vaso piccolo.<br>Le piante raccolte in natura sono dette araki, ed un ottimo araki deve avere determinate caratteristiche per conseguire buoni risultati.<br>La conformazioe dovrebbe essere tale da consentire un conveniente trapianto in vaso. Esso &egrave; un albero nano in vaso, appositamente educato a questo fine.<br>Bisogna raggiungere una forma piccola, ma compatta.<br>La pianta deve avere radici forti. L'albero deve possedere foglie piccole, folte e distribuite omogeneamente. La dislocazione dei rami deve essere movimentata onde la chioma assuma un aspetto imponente ed attraente. La pianta deve possedere suffucente vitalit&agrave; che assicuri una crescita normale e non dia preoccupazioni. Non deve elevarsi troppo in altezza; una statura naneggiante, ma piena di forza vitale, rappresenta l'ottimo.<br>La stagione miglore per scegliere l'araki &egrave; quello che precede il risveglio primaverile.<br>Le radici in quest'epoca, dopo la stasi invernale, trasportate in vaso, non subiscono danni, attecchiscono meglio e riprendono a vegetare con vigore. Il periodo pi&ugrave; adatto per il sistema yamadori cade fra gli ultimi di febbraio e la met&agrave; di marzo. Nelle alte e fredde montagne si sposta da aprile a maggio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Dopo aver deciso la pianta da prelevare, si dovranno togliere le erbe che vi crescono intorno. Un attento esame dell'albero per deciderne la sua forma futura e quindi si taglieranni o si accorceranno i rami considerati inutili o troppo lunghi.<br>Per prelevarla dal terreno, se la pianta ha un tronco di 5-6 cm alla base, disegnate intorno alla pianta un cerchio del diametro di 10-15 cm. A questo punto fate un solco a forma di tazza ed alla fine otterrete il vostro Bonsai.<br>Ricordatevi di asportare tutto il pane di terra attorno alle radici, di avvolgerlo con muschio e portarlo delicatamente a casa.<br>Fate molta attenzione quando tagliate le radici, e specialmente il fittone. Queste devono essere tagliate obliquamente e decisamente con una forbice da potatura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">E' molto importante avvolgere il pane di terra e muschio con un giornale per coprire le radici dall'esposizione alla luce, non pressare il pane di terra e mantenerlo umido.<br>Arrivato a casa ponete la pianta in un vaso o di legno, o di terracotta, mai di porcellana.<br>Per facilitare il drenaggio, partendo dal basso del vaso, il primo strato di terra nel vaso dovr&agrave; essere di terra drenante, per esemppio anche i granuli di laterlite. Il secondo da materiale terroso pulito di granulometria grossolana. Il terzo di materiale terroso pi&ugrave; fine. Il vaso deve avere un foro drenante alla base.<br>La terra non deve contenere eccessiva quantit&agrave; di fertilizzanti; deve per&ograve; risultare esente da insetti e da batteri nocivi.<br>Questo araki deve essere protetto dal sole, che pu&ograve; solo riscaldare il terreno. Deve essere inoltre protetto dal vento. Non dimenticarsi di innafiare la terra. E buona regola di usare come metro la fuoriuscita di acqua dal foro drenante. Questo per non lasciare mai le radici al secco. Seguendo queste prescrizioni nel giro di un mese si formeranno nuovi germogli, segno sicuro che l'albero ha attecchito. Anche le foglie, ogni tanto, devono essere spruzzate con acqua e questa operazione si chiama hamizu.<br>Fin tanto che la pianta non ha consolidati i suoi germogli, non bisogna usare fertilizzanti, dopo si pu&ograve; fertilizzare senza esagerazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un bonsai &egrave; una struttura artistica quindi ci sar&agrave; anche un senso dei rami. I rami che si sviluppano di lato sono rami che devono essere lunghi e folti di fogliame. Quelli di fronte e dietro invece devono essere corti. Quindi appena l'albero avr&agrave; attecchito bisogna pevedere cosa si vuole ottenere dai nuovi germogli. Se questi sono di fronte o dietro ed hanno eccessivo vigore si devono recidere alla base con le unghie. Due o tre settimane pi&ugrave; tardi nuovi germogli ( da 1 a 3 ) si origineranno vicino a quelli spuntati, ma non si allungheranno. Acceneranno invece a consolidarsi.<br>Da quanto si &egrave; detto risulta chiaro che, di solito, ci vogliono due o tre anni prima che la pianta, prelevata da un ambiete esterno, si trasformi in un Bonsai di apprezzabile qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un bonsai pu&ograve; facilmente morire per svariati motivi, ma essendo una creatura vostra diventer&agrave; sempre pi&ugrave; rigogliosa ed imponente a seconda dell'amore che gli date.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">AMARE UN BONSAI E' COME AMARE UN FIGLIO, E' PER SEMPRE.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33389/non-pagare-equitalia-previsto-dalla-legge</guid>
	<pubDate>Sun, 19 Feb 2017 15:29:23 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33389/non-pagare-equitalia-previsto-dalla-legge</link>
	<title><![CDATA[NON pagare Equitalia è previsto dalla legge]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong>INVECE DI SUICIDARTI INFORMATI,NESSUNO TI DIR&Agrave; QUESTE COSE,DEVI TROVARTELE DA SOLO,TI VOGLIONO IGNORANTE PER FARTI PAGARE QUANDO ESISTE LA LEGGE PER NON PAGARE!</strong></h2>
<p><strong><img src="https://www.laleggepertutti.it/wp-content/uploads/2013/11/Le-cartelle-di-Equitalia-non-necessitano-di-firma.jpg" alt="image" width="380" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>Fortunatamente ora le cose sono cambiate! Ora puoi decidere arbitrariamente di<strong>&nbsp;sospendere il pagamento della Cartella Esattoriale Equitalia</strong>&nbsp;presentando una valida motivazione. Grazie alle novit&agrave; introdotte dall&rsquo;ultima legge di stabilit&agrave;, &egrave; possibile procedere alla&nbsp;<strong>sospensione della cartella esattoriale.</strong>&nbsp;L&rsquo;Ifel, l&rsquo;Istituto per la finanza e l&rsquo;economia locale, con una nota del 4 febbraio scorso &egrave; intervenuta sulla &nbsp;disciplina relativa alla&nbsp;<strong>sospensione della riscossione</strong>&nbsp;coattiva&nbsp;presso soggetti abilitati alla riscossione di entrate per conto di terzi. Con l&rsquo;ultima legge di stabilit&agrave;, il legislatore ha disciplinato normativamente il procedimento di sospensione immediata della attivit&agrave; di riscossione in caso di&nbsp;presentazione di una dichiarazione motivata del debitore.</p>
<p><strong>Opposizione Cartella Esattoriale, le motivazioni</strong></p>
<p>Le motivazioni per le quali &egrave; possibile chiedere la<strong>&nbsp;sospensione della Cartella esattoriale</strong>&nbsp;sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>prescrizione o decadenza del credito, prima della formazione del ruolo;</li>
</ul>
<ul>
<li>provvedimento di sgravio emesso dall&rsquo; ente creditore;</li>
</ul>
<ul>
<li>sospensione amministrativa (dell&rsquo;ente creditore) o&nbsp;giudiziale</li>
</ul>
<ul>
<li>sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell&rsquo;ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non ha preso parte;</li>
</ul>
<ul>
<li>un pagamento effettuato,&nbsp;prima della formazione del ruolo,</li>
</ul>
<ul>
<li>qualsiasi altra causa di non esigibilit&agrave; del credito.</li>
</ul>
<hr>
<p><strong>Opposizione Cartella Esattoriale, quando presentare la dichiarazione</strong></p>
<p>Grazie a una delle condizioni suddette, il contribuente potr&agrave; ricorrere alla&nbsp;<strong>sospensione della cartella esattoriale</strong>, presentando al concessionario per la riscossione, anche in via telematica, una dichiarazione entro 90 giorni dalla ricezione del primo atto di riscossione utile che si contesta (cartella di pagamento e/o atto della procedura cautelare o esecutiva), accompagnata dalla documentazione che giustifica la richiesta (es. ricevuta di pagamento,&nbsp;<strong>provvedimento di sgravio</strong>, sentenza etc) e da un documento di riconoscimento.</p>
<p><strong>Cartella Esattoriale, procedura di sospensione<br></strong><br><strong>Qualora dopo 220 giorni dalla presentazione della domanda di</strong>&nbsp;sospensione della cartella Equitalia, l&rsquo;ente creditore non dovesse inviare le comunicazioni descritte sopra, le somme contestate vengono annullate di diritto. L&rsquo;Agente della riscossione precisa che nel caso in cui il contribuente produca documentazione falsa penale, si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento dell&rsquo;ammontare delle somme dovute, con un importo minimo di 258 euro.</p>
<p>Saranno gli enti creditori, titolari delle somme richieste, a verificare la regolarit&agrave; della documentazione fornita dal contribuente e comunicare l&rsquo;esito, positivo o negativo, delle verifiche sia al cittadino sia a<strong>&nbsp;Equitalia</strong>, inviando l&rsquo;eventuale provvedimento di sospensione/sgravio/annullamento del debito. In caso di documentazione non idonea, l&rsquo;ente informer&agrave; Equitalia per la ripresa dell&rsquo;attivit&agrave; di riscossione</p>
<p><strong>Dove trovare il modello di presentazione per la sospensione della&nbsp; Cartella Esattoriale?</strong><br>Il modello di dichiarazione &egrave; disponibile presso gli sportelli di Equitalia. Per scaricare il modello on-line basta cliccare sul sito&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/sgraviesospensioni/" target="_blank">Equitalia.</a></strong></p>
<p><strong>Come inviare la documentazione?<br></strong><br>La domanda pu&ograve; essere presentata agli sportelli di<strong>&nbsp;Equitalia</strong>, inviata via fax&nbsp;o via email agli indirizzi indicati nel modello, tramite raccomandata &nbsp;oppure<strong><a rel="nofollow" href="https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/sgraviesospensioni/sospensioneonline/sospensioneRiscossione.html" target="_blank">&nbsp;online</a></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.vstyle.it/bookmarks/view/45409/come-liberarsi-di-equitalia-e-dei-debiti" title="non pagare equitalia">Vedi anche questo articolo</a>&nbsp;</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44822/videosorveglianza-in-piemonte-asti-alessandria-torino-e-alba</guid>
	<pubDate>Sun, 19 Feb 2017 15:25:09 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44822/videosorveglianza-in-piemonte-asti-alessandria-torino-e-alba</link>
	<title><![CDATA[Videosorveglianza in Piemonte :Asti Alessandria Torino e Alba]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nasce Securvideo in Piemonte il negozio specializzato per la videosorveglianza.</p>
<p>Offerta di lavoro nella Videosorveglianza a Torino,Alessandria,Alba e Asti</p>
<p>Questa azienda in forte crescita cerca commerciali nel settore elettronica,sicurezza e telecomunicazione &nbsp;e installatori con esperienza e con patentino in validit&agrave;.</p>
<p>Dopo aver visto il sito&nbsp;</p>
<p>https://www.videosorveglianzatelecamere.it/</p>
<p>Inviare CV a&nbsp;<span>info@videosorveglianzatelecamere.it</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Francesco Roberto Tarabra</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10148/le-controfigure-della-voce</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 16:47:18 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10148/le-controfigure-della-voce</link>
	<title><![CDATA[Le Controfigure Della Voce]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pellerossa che parlano italiano, distinti signori inglesi che toscaneggiano, attori stranieri che parlano il napoletano dei vicoli o il veneto delle calli: vi siete mai chiesti come tutto questo non solo &egrave; possibile, ma vi sembra addiritura naturale?</p>
<p>Come fa&nbsp;<strong>Woddy Allen a ordinare un hamburger in spagnolo</strong>,&nbsp;<strong>Bruce Lee a spaconeggiare in svedese</strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>Alberto Sordi a fare il tassinaro in un irreprensibile arabo</strong>?<br>Il segreto st&agrave; in quela tecnica che si chiama&nbsp;<strong>doppiaggio</strong>, grazie al quale pellicole altrimenti incomprensibili al di fuori del paese di produzione si<strong>&nbsp;trasformano in successi mondiali</strong>.</p>
<p><img src="https://www.ivid.it/fotogallery/imagesearch/images/amendola_ferruccio_attore_doppiatore_001_jpg_nrsv.jpg" alt="doppiatori ferruccio amendola" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ogni anno, in tutti gli angoli del pianete, da Kansas City a Berlino, da Acapulco a Tel Aviv, viaggiano migliaia di&nbsp;<strong>film doppiati</strong>&nbsp;e centinaia di migliaia di ore di telefilm e spettacoli televisivi.&nbsp;<br>Non appena un film esce in America, ecco che altri quattro Dustin Hoffman entrano in azione nelle principali&nbsp;<strong>aree di doppiaggio d'Europa</strong>.<br>Di solito si possono realizzare tutte e quattro le versioni europee per meno di centomila dollari; un bell'affare a confronto del costo medio di un film di Hollywood, che &egrave; di 14 milioni di dollari.</p>
<p>Questo matrimonio fra tecnologia ed arte viene discretamente celebrato in oscure&nbsp;<strong>sale di doppiaggio</strong>&nbsp;da professionisti che per il pubblico restano senza nome e senza volto.<br>Per i&nbsp;<strong>doppiatori</strong>&nbsp;non ci sono premi, ne sfolgoranti serate, e spesso nemmeno il nome scritto in piccolo nei titoli di testa o di coda al punto che pochissimi sono gli spettatori che al cinema o davanti al televisore sono coscienti del&nbsp;<strong>doppiaggio</strong>.</p>
<p>L'<strong>essenza del doppiaggio</strong>&nbsp;consiste nel fare combacciare suoni sincroni ma diversi da quelli propri delle immagini dello schermo.<br>Questo procedimento comincia con la t<strong>raduzione del copione originale</strong>; ogni frase tradotta deve poi corrispondere alla lunghezza, al ritmo ed al movimento delle labbra dell'originale, in modo da adattarsi ai movimenti della bocca degli attori sullo schermo.<br>L'<strong>autore dei dialoghi&nbsp;</strong>esegue il suo numero di equilibrismo linguistico con l'<strong>aiuto della moviola</strong>&nbsp;davanti alla quale resta seduto anche per settimane, scrivendo, cancellando, facendo passare la pellicola avanti ed indietro al rallentatore per studiare i movimenti della bocca degli attori.&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.studioenterprise.it/gfx/foto/ale_rossi/s_87.jpg" alt="doppiatori italiani" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Pi&ugrave; un viso &egrave; ripreso in primo piano pi&ugrave; il doppiaggio diventa difficile</strong>.<br>Quando la&nbsp;<strong>versione tradotta&nbsp;</strong>&egrave; pronta, viene suddivisa in centinaia di minuscole sequenze di poche righe ciascuna, chiamate&nbsp;<strong>loop o anelli</strong>.<br>Una copia della pellicola originale viene a sua volta tagliata in tanti spezzoni corrispondenti che possono essere lunghi da 5 a 50 metri.<br>Il<strong>&nbsp;nuovo dialogo&nbsp;</strong>ora &egrave; pronto per essere registrato, anello per anello, in una bizzarra sequenza ideale per risparmiare il pi&ugrave; possibile sia sul tempo dei doppiatori sia della sala di doppiaggio.<br><strong>Rita Savagnone</strong>&nbsp;presta la propria voce ad attrici come&nbsp;<strong>Vanessa Redgrave, Liza Minelli, Elizabeth Taylor. Faye Dunaway, Glenda Jackson e Shirley MacLaine.</strong><br><strong>Rosetta Calavetta</strong>&nbsp;ha doppiato la grande<strong>&nbsp;Marilyn Monroe, ed anche Biancaneve</strong>.<br>Tra le prime controfigure della voce italiane c'&egrave;&nbsp;<strong>Andreina Pagani</strong>, che prest&ograve; la voce a&nbsp;<strong>Lana Turner, Marlene Dietrich, Katharine Hepburn ed altre.</strong><br><strong>Tina Lattanzi</strong>&nbsp;per aver doppiato&nbsp;<strong>Greta Garbo</strong>.<br>Anche&nbsp;<strong>Alberto Sordi&nbsp;</strong>ha dato voce ad&nbsp;<strong>Oliver Hardy</strong>, ovvero&nbsp;<strong>Ollio</strong>.<br>Dato il boom della<strong>&nbsp;professione del doppiatore</strong>&nbsp;sono state aperte&nbsp;<strong>scuole private</strong>&nbsp;ed anche da un&nbsp;<strong>ente pubblico&nbsp;</strong>quale la<strong>Regione Lazio</strong>.</p>
<p>Si dice che le&nbsp;<strong>tecniche di doppiaggio</strong>&nbsp;appiattiscono il contenuto del film originale e ne tradiscano l'autentico spirito.<br>Il regista&nbsp;<strong>Milos Forman</strong>&nbsp;rimasto colpito dalla versione della versione italiana del suo film<strong>&nbsp;musicale Hair</strong>, disse al&nbsp;<strong>responsabile del doppiaggio:<br>E' come se i doppiatori respirino con i miei attori.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>

</channel>
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