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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10970/ecoli-ecco-le-regole-per-evitare-il-contagio</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 11:57:51 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10970/ecoli-ecco-le-regole-per-evitare-il-contagio</link>
	<title><![CDATA[E.Coli, ecco le regole per evitare il contagio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il tempo di incubazione della malattia &egrave;</span>&nbsp;di una decina di giorni, e viene &nbsp;scatenata dalla variante di <strong>E.Coli</strong> anche detta entero-emorragica E. Coli (Ehec) - una variante molto rara di Escherichia Coli, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) a Stoccolma - trovata nei pazienti tedeschi contagiati. In attesa di trovare la fonte del contagio (sul banco degli imputati le verdure non cotte e le insalate, normalmente molto consumate in questo periodo dell'anno, la frutta, ma anche la carne e il latte non pastorizzato), valgono misure igieniche universali, afferma il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito.</p>
<p><img src="https://www.my-personaltrainer.it/salute/images/escherichia-coli.jpg" alt="Escherichia coli - il batterio" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Ecco le modalit&agrave; di contagio e le regole di prevenzione.</p>
<p><strong>Il batterio responsabile:</strong> il focolaio infettivo &egrave; legato al batterio Escherichia Coli, una variante particolare rara e altamente tossica chiamata E.Coli 104; il microrganismo produce una tossina che danneggia la parete intestinale, provoca diarrea emorragia, penetra nel sangue e produce vari danni gravi agli organi.</p>
<p><strong>La fonte dell'epidemia:</strong> sono in corso analisi epidemiologiche e microbiologiche (anche in Italia) ma ancora non &egrave; stata accertata. Sono sospettate le verdure, l'acqua, il latte non pastorizzato, la carne.</p>
<p><strong>Come si manifesta la malattia:</strong> il batterio si propaga con l'ingestione di alimenti contagiati da fonte animale; diarrea anche con sangue, dolori addominali; la complicazione pi&ugrave; grave &egrave; la sindrome emolitica-uremica: in pratica i globuli rossi si rompono, le piastrine diminuiscono e si instaura una insufficienza renale acuta che deve essere trattata in ospedale con dialisi.</p>
<p><strong>Tempo di incubazione e trasmissione:</strong> varia da 7 a 15 giorni; la trasmissione del batterio pu&ograve; avvenire sia mangiando alimenti contaminati sia da persona contagiata a persona.</p>
<p><strong>Le regole di igiene universali:</strong> le precauzioni raccomandate dall'agenzia per la sicurezza alimentare Efsa sono queste:</p>
<ul>
<li>evitare di mangiare verdure crude come pomodori, cetrioli e insalate in Germania;</li>
<li>sbucciare ogni frutto e verdura, laddove possibile;</li>
<li>frutta e verdura devono essere lavate accuratamente, soprattutto se verranno ingerite a crudo;</li>
<li>usare coltelli separati per la carne cruda e quella cotta, lo stesso dicasi per la verdura prima e dopo la cottura;</li>
<li>lavarsi le mani prima e dopo la preparazione e l'assunzione di cibi, nonch&eacute; prima e dopo l'utilizzo della toilette;</li>
<li>lavarsi le mani prima e dopo un contatto con animali domestici e animali da fattoria, nonch&eacute; prima e dopo aver visitato un'azienda agricola;</li>
<li>cambiare frequentemente gli asciugamani;</li>
<li>mantenere una buona igiene personale.</li>
</ul>
<p>"I consumatori europei - conclude l'Efsa - sono tutelati da uno dei pi&ugrave; robusti sistemi di sicurezza alimentare al mondo. Rigorosi sistemi di monitoraggio e la tracciabilit&agrave; degli alimenti dalla fattoria alla tavola sono stati inoltre attivati a sostegno del buon funzionamento del mercato interno".</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10162/cultura-degli-indiani-damerica</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 08:38:52 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10162/cultura-degli-indiani-damerica</link>
	<title><![CDATA[Cultura Degli Indiani D'america]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un tempo note solo agli&nbsp;<strong>indiani d'america</strong>, sono state recentemente riscoperte le piante degli&nbsp;<strong>apaches&nbsp;</strong>per ricavarne i prodotti pi&ugrave; svariati, dalle&nbsp;<strong>sostanze alimentari agli olii combustibili per le automobili</strong>.<br> Lo&nbsp;<strong>jojoba</strong>&nbsp;un'arbusto che cresce spontaneo nelle<strong>&nbsp;terre degli apaches&nbsp;</strong>e i cui&nbsp;<strong>semi in passato</strong>&nbsp;venivano torrefatti dagli indiani per ricavarne una&nbsp;<strong>specie di caff&egrave;</strong>&nbsp;o il cui olio era usato anche come&nbsp;<strong>cosmetico per capelli</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Finora le propriet&agrave; dello&nbsp;<strong>jojoba&nbsp;</strong>erano note soltanto agli indiani; ma fra non molto, e non solo nel territorio del nord america, ma anche in aree assai lontane, da questa pianta si potranno ottenere i prodotti pi&ugrave; svariati, come&nbsp;<strong>cere per pavimenti</strong>, sostanze per&nbsp;<strong>ammorbidire il cuoio</strong>,&nbsp;<strong>idratanti per la pelle ed altri prodotti sostitutivi dei derivati del petrolio</strong>.<br>L'<strong>Agip petroli&nbsp;</strong>ha avviato in Sardegna, in collaborazione con una cooperativa locale, la&nbsp;<strong>coltivazione a jojoba&nbsp;</strong>di dieci ettari di terreno la cui resa potr&agrave; essere valutata solo in cinque anni, dato che la pianta non produce semi prima di questo periodo.<br>Ma gi&agrave; da qualche tempo l'Agip ha condotto ricerche finalizzate all'impiego di estratti della pianta nella&nbsp;<strong>fabbricazione di oli lubrificanti e di addittivi per il motore</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;<img src="https://www.semilandia.it/images/jojoba.jpg" alt="Cultura Degli Indiani D'america" title="Cultura Degli Indiani D'america" width="350" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Lo&nbsp;<strong>jojoba</strong>&nbsp;&egrave; solo una delle decine di piante coltivate dagli indiani d'america ed anncora oggi esistenti negli Stati Uniti, pur non essendo pi&ugrave; n&egrave; curate n&egrave; apprezzate come una volta.<br>In realt&agrave; alcune di queste piante, bench&egrave; originarie del Nord America, cominciarono abbastanza presto a far capolino in Europa.<br>E' il caso della&nbsp;<strong>castagna o pera di terra</strong>, un tubero che gi&agrave; due secoli dopo cresceva nel mantovano, dove era consumato dai suini e dai cristiani.<br>La sua coltivazione venne giudicata meno economica a quella della sua cugina<strong>&nbsp;la patata</strong>, che releg&ograve; la pera al ruolo di pianta ornamentale per i suoi bei fiori violacei.<br>Dalla California al Texas, agricoltori non indiani hanno piantato a&nbsp;<strong>jojoba&nbsp;</strong>pi&ugrave; di 20.000 ettari. La coltura non si &egrave; ancora rivelata del tutto soddisfacente sul piano commerciale, ma gli scienziati sono molto ottimisti sul lato industriale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://2.bp.blogspot.com/_ISo2KoroAY4/TLEBl-W_hlI/AAAAAAAAAvk/CIiJqTmyaaM/s1600/indiani.jpg" alt="Cultura Degli Indiani D'america" title="Cultura Degli Indiani D'america" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nella riserva indiana dei Papago sono state fatte ricerche su di un'altra pianta del deserto, il<strong>&nbsp;tepary</strong>, una specie di fagiolo.<br>Questo&nbsp;<strong>fagiolo indiano&nbsp;</strong>&egrave; una delle piante alimentari che meglio si adatta alla sicit&agrave; ed al caldo, ed &egrave; simile, per sapore e metodo di preparazione, ai comuni fagioli secchi.<br>I&nbsp;<strong>semi&nbsp;</strong>contengono la stessa&nbsp;<strong>quantit&agrave; d proteine</strong>, se non di pi&ugrave;, della maggior parte dei fagioli comuni, e la&nbsp;<strong>resa &egrave; straordinaria</strong>.<br>Dopo un'acquazzone, le piante di&nbsp;<strong>tepary&nbsp;</strong>producono una grande quantit&agrave; di&nbsp;<strong>fagioli</strong>&nbsp;prima che il suolo del deserto abbia il tempo di seccarsi.<br>La&nbsp;<strong>castagna o pera di terra</strong>, che da noi &egrave; relegata a pianta ornamentale, non hanno un'aria appetitosa, una volta bollite in acqua salata e schiacciate con burro, sono una prelibatezza e molto nutrienti, molto pi&ugrave; che le&nbsp;<strong>patate ed altri tuberi di largo&nbsp;</strong><strong>consumo</strong>.<br>Un'altra pianta coltivata dagli indiani era il cosidetto&nbsp;<strong>amaranto degli Atzechi</strong>, i cui&nbsp;<strong>semi erano molto amati da Montezuma II</strong>.<br>Questa pianta ha un fusto non superiore ad un metro d'altezza, bisognoso di poche cure, produce grosse capsule pesanti da tre a quattro chili che contengono fino a&nbsp;<strong>mezzo milione di semi</strong>.<br>Un&nbsp;<strong>buon piatto americano&nbsp;</strong>&egrave;<strong>&nbsp;foglie fritte di amaranto con salsa di amaranto</strong>, che hanno un sapore simile agli spinaci.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>semi che scaldati scoppiano e si aprono come i pop-corn, di cui hanno anche il sapore</strong>.<br>Ricca di aminoacidi, vitamine e sostanze minerali, di cui sono spovvisti i cereali, i semi sono usati sia per la prima colazione sia per produrre farina.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://2.bp.blogspot.com/_ECrKyqPpq8E/SRo_OgSrpEI/AAAAAAAAAnw/iaHzDK_kdNI/s400/indiani+d%27america+viky.jpeg" alt="Cultura Degli Indiani D'america" title="Cultura Degli Indiani D'america" width="400" height="301" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli indiani hanno utilizzato queste<strong>&nbsp;risorse alimentari&nbsp;</strong>molto tempo fa, imparando a servirsi di molte delle 15.000 piante spontanee del Nord America, da cui traevano cibo, indumenti, materie prime.<br>Gli scienziati che studiano la storia indigena del continente per ritrovarne il sapore perduto, stanno gettando le basi per un futuro pi&ugrave; verde.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44572/alimentazione-i-miti-da-sfatare</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 08:26:01 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44572/alimentazione-i-miti-da-sfatare</link>
	<title><![CDATA[Alimentazione, i miti da sfatare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una mela al giorno leva il medico di torno, caff&egrave; e vino rosso fanno male al fegato, il glutine va eliminato. Sono alcuni miti alimentari, duri a morire: a sfatarli ci pensano gli esperti di Aigo, Associazione italiana gastroenterologi ospedalieri.</p>
<p><img src="https://static.tantasalute.it/845X0/www/tantasalute/it/img/luoghi-comuni-alimentazione.jpg" alt="alimentazione miti da sfatare" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span style="text-decoration: underline;">Ecco i 7 miti sfatati dai gastroenterologi:</span><br><br>1. <strong>Il caff&egrave; fa male al fegato</strong>. Non &egrave; vero: un moderato consumo di 2 tazzine al giorno pu&ograve; dare benefici contro la steatosi epatica, malattia caratterizzata dall'accumulo di grasso nel fegato, come dimostrano diversi studi pubblicati sulla rivista scientifica americana 'Hepatology'.<br><br>2. <strong>Il t&egrave; verde &egrave; un toccasana</strong>. E' vero che &egrave; antiossidante, ma bisogna fare attenzione, soprattutto quando lo si assume come ingrediente all'interno di prodotti e integratori, anche dimagranti, che contengono altre sostanze. Si sono registrati casi di insufficienza epatica determinati da estratti di t&egrave; verde.<br><br>3. <strong>Il vino minaccia il fegato</strong>. Sono noti gli effetti benefici del vino nella prevenzione del rischio cardiovascolare e un moderato consumo ha anche un potere antiossidante sul fegato grazie al resveratrolo, sostanza contenuta nell'uva rossa.<br><br>4. <strong>Le erbe fanno bene</strong>. Gli estratti contenuti negli integratori alimentari (ad esempio i '12 erbe') possono aggravare i sintomi della sindrome del colon irritabile. Responsabile degli effetti irritanti &egrave; l'epigallocatechina-3-gallato (Egcg), il composto polifenolico presente anche nel the verde, come evidenziano studi pubblicati sulla rivista scientifica americana 'Hepatology'.<br><br>5. <strong>La moda 'gluten free' fa bene</strong>. La maggior parte delle persone che segue una dieta senza glutine non &egrave; celiaca, e non ha quindi un'intolleranza genetica a questa sostanza. Il mito che alimenta questo trend in aumento risiede nella convinzione che una dieta povera dei carboidrati che contengono glutine sia dimagrante e salutare. Si rischia, invece, di ridurre il consumo di fibre contenute nei carboidrati, benefiche per la salute dell'intestino, e compensare la mancanza di pasta e pane con i grassi saturi.<br><br>6. <strong>Bere succhi di frutta &egrave; una sana abitudine</strong>. S&igrave;, ma quali? Perch&eacute; i succhi non sono tutti uguali e la differenza la fa il fruttosio, zucchero semplice che, se assunto con frequenza e abbondanza, ha l'effetto negativo di aumentare i grassi nel fegato. I succhi di frutta che ne sono ricchi vanno assunti con moderazione. Fa eccezione quello di arance rosse, che ha l'effetto invece di ridurre i grassi nel fegato.<br><br>7. <strong>Una mela al giorno leva il medico di torno</strong>. E' la convinzione pi&ugrave; diffusa, ma attenzione: mele e pere contengono zuccheri fermentabili che hanno effetti nocivi sulle persone che soffrono della sindrome del colon irritabile. In questi casi, &egrave; consigliabile un consumo molto ridotto di questi frutti, raccomandano gli esperti dell'Aigo che concludono: "La dieta mediterranea non sbaglia mai. E' l'unico mito inossidabile".<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9681/registrare-cio-che-avviene-sul-vostro-desktop</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 17:21:05 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9681/registrare-cio-che-avviene-sul-vostro-desktop</link>
	<title><![CDATA[Registrare cio' che avviene sul vostro desktop]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: center; "><a href="https://www.youtube.com/watch?v=CSz0CqjmbVI" title="ScreenJelly"><img src="https://www.presse-citron.net/wordpress_prod/wp-content/uploads/screenjelly.gif" alt="screenjelly registrare dal proprio desktop" title="registrare_video_desktop" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<p>Avete sempre desiderato poter registrare cio' che avviene sul vostro desktop ?? <br>Ora tutto cio' &egrave; possibile grazie ad un programma che permette di creare <strong>video tutorial</strong>, e di mostrare cio' che avviene sul vostro schermo, ovvero come utilizzare certi programmi registrando le operazioni che il computer esegue.</p>
<p>Se non avete necessit&agrave; di registrare <strong>pi&ugrave; di 3 minuti</strong> esiste questa applicazione online del tutto gratis , dal simpatico nome di&nbsp; <a href="https://www.screenjelly.com/" target="_blank" title="registrare desktop">Screenjelly</a> che funziona molto bene e permette&nbsp; di registrare le attivit&agrave; del nostro schermo (screencast)<strong> </strong>e di condividerle rapidamente con chi vogliamo tramite <strong>Facebook, </strong><strong>Twitter, o email.</strong></p>
<p>L&rsquo;applicazione non necessita di registrazione e di nessun installazione, &egrave; tutta online e si grazie a &nbsp; <strong>Java</strong> e permette di registrare anche l&rsquo;audio.</p>
<p>Purtroppo, non viene fornito il codice embed, per inserire il filmato in una qualunque pagina web.</p>
<p>Il funzionamento &egrave; molto semplice, una volta arrivati sul sito, baster&agrave; cliccare sul pulsante <strong><em>&ldquo;Record&rdquo; </em></strong>attendere il countdown, ed iniziare la nostra attivit&agrave; sul desktop. Una volta terminato premendo il tasto <strong><em>&ldquo;stop&rdquo;</em></strong>&nbsp; &egrave; possibile accedere immediatamente alla registrazione e condividerla con i nostri amici grazie a pochi click.</p>
<p><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=CSz0CqjmbVI" target="_blank" title="Guarda il video">Guarda il Video</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39785/pensione-da-casalinga-vale-anche-per-gli-uomini</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 17:13:39 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39785/pensione-da-casalinga-vale-anche-per-gli-uomini</link>
	<title><![CDATA[Pensione da Casalinga: vale anche per gli uomini]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questo articolo&nbsp;<span>ci occuperemo di un tema molto importante: la&nbsp;</span><strong>pensione per le casalinghe</strong><span>. Pu&ograve; una&nbsp;</span><strong>casalinga&nbsp;</strong><span>godere di una&nbsp;</span><strong>pensione</strong><span>&nbsp;pur non svolgendo un&nbsp;</span><strong>lavoro</strong><span>&nbsp;dipendente o autonomo?&nbsp;<br></span><strong>Conviene&nbsp;</strong><span>aderire al&nbsp;</span><strong>fondo casalinghe dell&rsquo;INPS</strong><span>? <br>In questo articolo valuteremo questa strada e studieremo&nbsp;</span><strong>come costruirsi una pensione senza lavorare</strong><span>. <br>Pu&ograve; sembrare un paradosso ma non &egrave; cos&igrave;: il fatto che una donna (o un uomo, i casalinghi sono in aumento) non lavori alle dipendenze altrui non &egrave; affatto dispregiativo. </span></p>
<p><span>Chi resta a casa, per scelta o perch&eacute; non trova un impiego,&nbsp;</span><span style="text-decoration: underline;">svolge mansioni molto importanti per la famiglia</span><span>: in alcuni casi addirittura si sostituisce allo Stato ed ai suoi buchi del Welfare. Nell'esperienza di chi scrive &egrave; risultato di estrema utilit&agrave; godere di una persona che svolge i lavori domestici: il capitalismo ci costringe a&nbsp;</span><span style="text-decoration: underline;">lavorare come schiavi</span><span>, ma non &egrave; soltanto il lavoro retribuito ad essere qualificato come tale.&nbsp;</span><span style="text-decoration: underline;">L&rsquo;affetto e la riconoscenza dei propri cari valgono molto di pi&ugrave; di una busta paga con bonifico mensile sul conto corrente</span><span>. Andiamo, dunque, a vedere come funziona la pensione per casalinga e se &egrave; possibile costruirsi una pensione senza versare i contributi all&rsquo;INPS.</span></p>
<h4><strong>Pensione Casalinga INPS: fondo casalinghe, conviene iscriversi?</strong></h4>
<div>Partiamo da ci&ograve; che ha previsto lo Stato: il&nbsp;<strong>fondo previdenziale per le casalinghe</strong>&nbsp;&egrave; stato istituito dal 1&deg; gennaio 1997. Ci si pu&ograve; iscrivere al fondo dai 16 anni (15 se assolti gli obblighi scolastici) fino ai 65 anni. Chi pu&ograve; essere iscritto? <br>Tutti Coloro che:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<ul>
<li>svolgono un lavoro in famiglia non retribuito e senza vincoli di subordinazione;</li>
<li>non sono titolari di una pensione diretta;</li>
<li>non svolgono un&rsquo;attivit&agrave; di lavoro dipendente o autonoma per cui sussiste l&rsquo;obbligo di iscrizione ad un ente di previdenza;</li>
<li>svolgono un&rsquo;attivit&agrave; lavorativa part-time se, relativamente all&rsquo;orario e alla retribuzione percepita, si determina una contrazione delle settimane utili per maturare il diritto alla pensione.</li>
</ul>
<div><img src="https://www3.varesenews.it/immagini_articoli/201306/stirare.jpg" alt="uomo casalingo" width="268" style="border: 0px; border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ci si pu&ograve; iscrivere:</div>
<div>&nbsp;</div>
<ul>
<li>su internet, facendo domanda attraverso i servizi telematici per il cittadino a cui si accede tramite il PIN consegnato dall&rsquo;INPS;</li>
<li>telefonicamente chiamando il numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile;</li>
<li>tramite patronati ed intermediari abilitati.</li>
</ul>
<p><strong>Come funziona il fondo casalinghe INPS?</strong>&nbsp;Non &egrave; molto costoso partecipare, anzi per certi versi &egrave; addirittura conveniente. L&rsquo;importo mensile da versare &egrave; pari a 25,82 euro, cio&egrave; 309,84 euro annui: se si versa di meno, si vedranno riconosciuti meno contributi. Esempio: versamento di 110 euro, si vedono accreditati solo 4 mesi. Il versamento si pu&ograve; fare in qualsiasi momento dell&rsquo;anno con i bollettini postali che l&rsquo;Istituto di Previdenza invia a casa unitamente all&rsquo;accoglimento della domanda d&rsquo;iscrizione. Il vantaggio pi&ugrave; grande &egrave; che gli importi versati sono totalmente deducibili ai fini Irpef per il dichiarante, anche per i familiari fiscalmente a carico. Ci&ograve; vuol dire che la base imponibile su cui calcolare le imposte si abbatte.<br></p>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Cosa si ottiene versando la pensione per casalinghe?</strong>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Con almeno 5 anni di versamenti si ha diritto ad una&nbsp;<strong>pensione di inabilit&agrave;</strong>&nbsp;se si &egrave; impossibilitati a qualunque attivit&agrave; lavorativa. Si pu&ograve; ottenere, poi, la&nbsp;<strong>pensione di vecchiaia&nbsp;</strong>a determinate condizioni:&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<ul>
<li>et&agrave; minima 57 anni e almeno 5 anni di versamenti;</li>
<li>l&rsquo;importo liquidato deve superare l&rsquo;assegno sociale maggiorato del 20% (cio&egrave; deve essere 1,2 volte l&rsquo;assegno sociale).</li>
</ul>
<p>A partire dal 65esimo anno di et&agrave;, per&ograve;, si prescinde da detto importo. La pensione casalinghe non pu&ograve; essere erogata sottoforma di reversibilit&agrave; ai superstiti.</p></div>
<p><span><strong><span>Conviene aderire al fondo casalinghe dell&rsquo;INPS?</span></strong><span>&nbsp;Ammesso che non si versino importi molto elevati, non &egrave; che ci si pu&ograve; aspettare molto in termini di assegno pensionistico. Il vantaggio &egrave; dato dalla&nbsp;<span style="text-decoration: underline;">deducibilit&agrave; totale dei versamenti</span>&nbsp;che abbatte in parte la spesa riducendo la base imponibile su cui calcolare e imposte. Il calcolo &egrave; interamente contributivo e la pensione che si riceve non &egrave; integrabile fino al raggiungimento dell&rsquo;importo minimo.</span></span></p>
<h4><strong>Pensione casalinga senza contributi INPS: come costruirsi una pensione senza lavorare</strong></h4>
<div>Passiamo alla seconda parte del nostro articolo in cui evidenziamo la possibilit&agrave; di costruirsi ugualmente una&nbsp;<strong>pensione</strong>anche&nbsp;<strong>senza lavorare</strong>&nbsp;autonomamente o alle dipendenze di qualcuno. Chiariamo subito una cosa: a che serve la pensione? Essenzialmente per vivere serenamente gli ultimi anni della propria vita e non essere schiavi del lavoro. Diffidate da chi vi promette di versare soldi per poi ridarveli tramite rendita mensile: a voi non serve uno stipendio ma un gruzzolo a cui attingere, quindi versare per decenni e poi vedersi riconosciuto un trattamento rateizzato molto spesso avvantaggia chi quei soldi li prende e non chi li versa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>Ora, mettiamo che riusciate a risparmiare qualche soldo annualmente seguendo queste piccole tecniche. Siamo sicuri che ci riuscite, se no non eravate qui a leggere per capire&nbsp;</span><strong>come costruirsi una pensione per casalinghe senza versare contributi all&rsquo;INPS</strong><span>. A questo punto una gestione oculata del risparmio, per un periodo di tempo lungo, vi pu&ograve; aiutare a mettere dei soldi da parte. Versandoli in un&rsquo;assicurazione sulla vita o su un fondo pensione molto spesso si subiscono dei costi molto alti che si recuperano solo con gli interessi. Impegnandosi fattivamente, per&ograve;, questi costi si possono abbattere. Non stiamo dicendo che l&rsquo;assicurazione ruba denaro: se si sottoscrive un contratto di 30 anni, &egrave; chiaro che si deve pagare per farsi gestire i risparmi dato che si sta firmando una delega. Facendo da s&eacute;, si riduce una spesa. Su&nbsp;</span><em>Affari Miei</em><span>, ad esempio, hanno recensito&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.affarimiei.biz/search/label/Conti%20Correnti" target="_blank">conti correnti&nbsp;</a><span>con interessi convenienti, conti deposito,&nbsp;</span><a rel="nofollow" href="https://www.affarimiei.biz/2015/02/libretto-postale-smart-interessi-opinioni.html" target="_blank">libretti postali</a><span>&nbsp;e tanti altri strumenti per proteggersi dall&rsquo;aumento del costo della vita e mettere soldi da parte. Basta semplicemente informarsi periodicamente su chi offre le condizioni migliori, spostando il proprio denaro accumulato negli anni. Il criterio &egrave; questo, poi non ci sono ricette per tutte le stagioni: seguendo periodicamente il blog potete farvi un&rsquo;idea. Considerate che, risparmiando 1200 euro annui in 20 anni avrete un capitale da 24 mila euro che pu&ograve; comunque capitalizzare ogni anno. </span></div>
<div><span>Avendolo, poi, a disposizione sempre pu&ograve; ruotare ciclicamente oppure essere investito in maniera diversificata: perch&eacute; ostinarsi a fare un&rsquo;assicurazione, un fondo pensione o a versare contributi in maniera fissa?</span></div>
<div><span><br></span></div>
<div><span><img src="https://static.pourfemme.it/625X0/www/pourfemme/it/img/Uomo.jpg" alt="pensione per uomini casalinghi" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></div>
<div><span><br></span></div>
<div><span style="font-size: 12.8000001907349px;">Il vantaggio delle casalinghe sta proprio nel fatto che non hanno obblighi contributivi, ergo possono gestire liberamente il denaro. Gli altri lavoratori, invece, sono obbligati a&nbsp; versare mensilmente i contributi all&rsquo;INPS e l&rsquo;incidenza supera generalmente il 30% della retribuzione: pensate un po&rsquo; se ognuno potesse gestire quei soldi autonomamente, senza alimentare il carrozzone statale che ormai fa acqua da anni.</span></div>
<div>
<h4><strong>Pensione casalinga senza contributi INPS, come avere la pensione senza lavorare: conclusioni</strong></h4>
<div>In questo post abbiamo visto il quadro della previdenza statale per le casalinghe e dato alcuni consigli per costruirsi ugualmente un cuscinetto per la pensione semplicemente risparmiando e seguendo le migliori soluzioni del momento. Non serve delegare ad altri la cura di s&eacute; stessi, basta semplicemente informarsi e agire come meglio si crede.</div>
<div>Siete d&rsquo;accordo con il post?</div>
<div>Il vostro parere &egrave; per noi molto importante. <br>Se il post &egrave; stato di vostro gradimento, ti preghiamo di condividerlo sui social network.&nbsp;</div>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://www.affarimiei.biz/" target="_blank" title="fonte">Fonte</a></div>
<p><span><span><br></span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44451/come-ottenere-i-buoni-pasto</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 17:12:43 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44451/come-ottenere-i-buoni-pasto</link>
	<title><![CDATA[Come ottenere i buoni pasto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I buoni pasto consistono in una sorta di benefit, che ci viene concesso dall&rsquo;azienda di cui siamo dipendenti a busta paga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.investireoggi.it/fisco/wp-content/uploads/sites/6/2015/06/buoni-pasto-640x342.jpg" alt="buoni pasto" width="600" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>Sono dei mezzi di pagamento, in formato cartaceo o elettronico, che il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti, sia full-time che part-time, quando presso l&rsquo;azienda non &egrave; presente il servizio di mensa oppure tale servizio non &egrave; previsto per una categoria di lavoratori. <br><br>I buoni pasto o ticket restaurant vengono distribuiti dall'azienda: il datore di lavoro si obbliga, gi&agrave; al momento della stipulazione del contratto, a erogare o meno i buoni al lavoratore, cedendogli il blocchetto o la card.<br><br>Ogni lavoratore ha diritto ad <strong>un buono pasto giornaliero</strong>, per ogni giorno di lavoro effettuato, dal valore compreso tra i 2 e i 10 euro che va speso interamente e non d&agrave; diritto a resto. La normativa inoltre, si legge ancora, stabilisce che non &egrave; pi&ugrave; possibile accumulare i ticket per fare la spesa: ogni lavoratore pu&ograve; utilizzare un solo voucher al giorno e solo nelle giornate lavorative.<br><br><strong>Al datore di lavoro non viene imposto nessun obbligo di rilascio dei buoni pasto</strong>. La concessione &egrave; generalmente specificata nel contratto di assunzione, oppure &egrave; il risultato di successive contrattazioni sindacali. <br><br><br><span style="text-decoration: underline;">BUONI PASTO PER LAVORATORI PART-TIME</span><br><br>I lavoratori part-time, che non prestano servizio per l&rsquo;intera giornata, non hanno generalmente diritto ai buoni pasto, a meno che non ricorrano le seguenti condizioni:<br><br></p>
<ul>
<li>orario di lavoro che copre la fascia oraria di un pasto;</li>
<li>distanza tra l&rsquo;abitazione e l&rsquo;azienda che rende impossibile, per il lavoratore, consumare il pasto a casa propria.</li>
</ul>
<p><br><br><span style="text-decoration: underline;">L'INDENNITA' SOSTITUTIVA DI MENSA</span><br><br>Nei casi in cui il lavoratore non pu&ograve; sfruttare i buoni pasto si ricorre all'indennit&agrave; sostitutiva di mensa: si tratta di una vera e propria monetizzazione dei buoni pasto, corrispondendo al dipendente la somma in denaro pari al valore del buono che dovrebbe ricevere dall&rsquo;azienda.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44975/come-tenere-in-ordine-la-casa</guid>
	<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 12:19:33 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44975/come-tenere-in-ordine-la-casa</link>
	<title><![CDATA[Come tenere in ordine la casa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco come puoi fare per tenere la casa pulita e in ordine <strong>ottimizzando il tempo a disposizione</strong>:</p>
<p><strong>Risultato accettabile</strong> (non perfetto)<br>Per prima cosa abbassa un po&rsquo; lo standard di perfezione che hai in mente. L&rsquo;obiettivo &egrave; avere una casa ordinata e pulita senza impazzire nei dettagli, per godersi la vita e la famiglia.</p>
<p><strong>Riordino eccezionale</strong><br>Pulire &egrave; solo pulire, ma a volte ci metti tanto anche perch&eacute;:<br>&ndash; hai troppa roba<br>&ndash; la casa non &egrave; organizzata bene</p>
<p>Quindi, quando pulisci ti trovi in realt&agrave; anche dover gestire cose che non ti servono e a sistemare un disordine profondo.<br>Per poter impiegare poco tempo a pulire e sistemare devi avere prima eliminato tutto quello che non ti serve e organizzato ogni cosa al suo posto in modo funzionale. Facendo cos&igrave;, la manutenzione ordinaria sar&agrave; molto pi&ugrave; veloce!</p>
<p>Puoi trovare tante indicazioni utili nel <a href="https://www.connectu.it/groups/profile/42208/come-fare-tutto-sul-fai-da-te" target="_blank" title="come fare">gruppo</a>.<br>L&rsquo;ideale sarebbe poter avere un po&rsquo; di tempo a disposizione per fare questo lavoro di &ldquo;<em>riordino eccezionale</em>&rdquo;, ma se non riesci a ritagliartelo fai un pochino ogni giorno e vedrai che i risultati arriveranno.</p>
<p><img src="https://www.cokers-dogstyle.com/wp-content/uploads/2014/12/yourstory_women_buy_house.jpg" alt="fare ordine in casa" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Piano di pulizie</strong><br>Quando il tempo &egrave; poco, &egrave; fondamentale essere ben organizzati. Definire un piano di pulizie ti aiuter&agrave; a sapere sempre cosa devi fare e a non trascurare nessuna aree della casa. Puoi suddividere le cose da fare nei diversi giorni, in base ai tuoi impegni della giornata. Ad esempio, se lavori full time dal luned&igrave; al venerd&igrave; puoi fare un po&rsquo; di cose ogni giorno, dedicare pi&ugrave; tempo durante il sabato e lasciare libera la domenica.</p>
<p>Cerca di fare qualcosa ogni giorno, per non accumulare mai troppe cose da fare. Ad esempio, una passatina veloce al bagno ogni giorno ti permetter&agrave; di avere il bagno sempre in ordine e di fare pi&ugrave; velocemente la pulizia vera e propria.</p>
<p>Puoi trovare altre indicazioni su Come fare un piano di pulizie per la casa.</p>
<p><strong>Il bucato - I vestiti</strong><br>Puoi trovare indicazioni per risparmiare tempo su Come organizzare il bucato e Come stirare meno.</p>
<p><strong>Gli strumenti giusti</strong><br>Ci sono gi&agrave; troppe cose da fare, quindi accertati di avere gli strumenti che possono darti una mano a risparmiare un po&rsquo; di tempo, ad esempio potrebbero esserti molto utili la lavastoviglie, l&rsquo;asciugatrice o un robot aspirapolvere tipo Roomba.<br>Anche la scelta della biancheria per la casa pu&ograve; farti risparmiare tempo, ad esempio sostituendo le coperte con il piumone (rifare il letto sar&agrave; molto pi&ugrave; veloce) o utilizzando tovaglie antimacchia (si asciugano velocemente e non occorre stirarle).</p>
<p><img src="https://www.femside.com/wp-content/uploads/2013/10/woman-sofa-relax_.jpg" alt="avere una casa perfetta" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Collaborazione</strong><br>Tutti i membri della famiglia devono contribuire al buon funzionamento della casa, aiutando nelle faccende e a tenere in ordine. Se il tuo compagno &egrave; poco collaborativo fagli capire che il suo aiuto potr&agrave; servire ad avere pi&ugrave; tempo da passare insieme.<br>I figli possono dare una mano in base all&rsquo;et&agrave;, anche semplicemente riordinando i propri giochi; ai figli pi&ugrave; grandi puoi assegnare compiti chiari e precisi, come ad esempio caricare e svuotare la lavastoviglie, piegare il bucato, ecc.</p>
<p><strong>Make or Buy- fare all'esterno</strong><br>Forse preferisci arrangiarti da sola, ma se il budget te lo permette puoi valutare di prendere un aiuto esterno, magari anche solo una volta ogni tanto per le pulizie pi&ugrave; pesanti, oppure puoi <strong>portare le camicie in lavanderia</strong> per evitare di stirarle!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43143/scaricare-una-app-direttamente-sul-tuo-pc</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Jan 2017 10:58:17 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43143/scaricare-una-app-direttamente-sul-tuo-pc</link>
	<title><![CDATA[Scaricare una APP direttamente sul tuo PC]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Molte volte mi sono trovata nell'esigenza di scaricare una app (del tutto legale e non crackata) sul mio pc magari perch&egrave; mi serve per tutti i telefoni che possiedo o perch&egrave; devo installarla a tutti i componenti della famiglia.</p>
<p>Fino a poco tempo fa bisognava far ricorso a siti come&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.appsapk.com/android/all-apps/" target="_self" title="App Repository">APPSAPK</a>&nbsp;</strong>che mettono a disposizione moltissime APP gratutite, scaricate da Google Play, funzionando da repository, per quasi tutto quello che si desidera.</p>
<p>Il problema &egrave; che non si &egrave; mai sicuri di cosa si sta scaricando, in quando le APP possono benissimo essere modificate e nel peggiore dei casi potrebbero anche contenere un Malware o un&nbsp;Ransomware</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="nofollow" href="https://apkpure.com/" title="apkpure"><img src="https://apkpure.com/static/image/apkpure-store.jpg" alt="apkpure app download" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></a></p>
<p>Per questo motivo dopo alcune ricerche sul WEB vi posto un sito da cui &egrave; possibile scaricare le APP direttamente da Play store, senza passaggi intermenti, avendo la certezza che sono quelle originale e non manipolate in alcun modo.</p>
<p>&nbsp;IL sito &egrave; <strong><a rel="nofollow" href="https://apkpure.com/" target="_blank" title="apkpure">Apkpure.com</a>&nbsp;</strong>e funziona in modo molto semplice:</p>
<p>per scaricare una APP basta inserire il link che trovate nella barra, nella ricerca di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://apkpure.com/" target="_blank" title="apkpure">Apkpure</a>&nbsp;!</p>
<p>A esempio per scaricare Angry Birds, basta andare su Google Play, cercare Angry Birds, ed una volta sicuri di avere di fronte, inserire il link in <strong>Apkpure.</strong></p>
<p><strong>Tutto qua</strong></p>
<p>Inoltre il sito permette di <strong>scaricare direttamente</strong> alcune APP di uso comune quali, whatsapp, facebook, messenger, o Google play services, avendo la certezza che non sono state manipolate.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44950/la-leggenda-di-bora</guid>
	<pubDate>Sat, 07 Jan 2017 08:17:47 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44950/la-leggenda-di-bora</link>
	<title><![CDATA[La Leggenda di Bora]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>a proposito di Bora</h3>
<p>Eolo, padre dei Venti, correva per il mondo con i suoi adorati figli Tramontana, Libeccio, Ostro, Scirocco, Greco, Maestro, Ponente e Levante, e per ultima ma non d&rsquo;importanza la giovane e bizzosa Bora, che era la sua preferita.<br>Bora distratta dalle nuvole, si allontanò dal padre e dai suoi fratelli, e capitò&nbsp;per caso in un verdeggiante altipiano. Corse a giocare con tutte le nuvole che si trovavano in cielo in quel momento facendole ballare tra un soffio e l&rsquo;altro e prendendosi gioco soprattutto di una strana nuvola, il <strong>Nembo Cirro Brontolone</strong>.<br>Si divertiva anche a muovere i rami dei quercioli e dei castani che, al suo&nbsp;passaggio, erano piuttosto intimoriti dalla sua velocità e dalla sua esuberanza.</p>
<p><img src="https://www.cavernacosmica.com/wp-content/uploads/2013/11/oswald-von-glehn-boreas-and-orithyia.jpg" alt="la leggenda di Bora" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Dopo un po&rsquo; <strong>Bora</strong>, mentre giocava e correva qua e là, rimase colpita e<br>affascinata da strane creature fatate, le Vile e dai Coboldi, che la condussero con modi gentili e amichevoli alla ricerca di un riparo.<br>Nel frattempo, nella grotta aveva trovato ristoro, il mitico Tergesteo, appena&nbsp;ritornato da un lunghissimo viaggio. Il giovane era così forte, bello, affascinante che Bora se ne innamorò perdutamente. Anche <strong>Tergesteo</strong>, colpito dal fascino di Bora, ricambiò con lo stesso impeto. I due giovani vissero felici in quella grotta sette giorni di splendido amore.<br>Accortosi dell&rsquo;allontanamento di Bora, <strong>Eolo</strong>, disperato, decise di andare a&nbsp;cercarla con l&rsquo;aiuto dei suoi figli e durante la ricerca si rivolse a Mare,Terra e Cielo, ma <strong>Bora</strong> sembrava introvabile. Nembo Cirro, che conosceva il nascondiglio dei due amanti, per vendicarsi dei dispetti di Bora, spifferò tutto ad Eolo.</p>
<p>Senza esitazione Eolo si recò alla grotta e vide <strong>Bora abbracciata a Tergesteo</strong>,si infuriò e si avventò contro il giovane, ferendolo. Tergesteo resistette eroicamente, ma invano; Eolo, con un potente soffio, lo scagliò in riva al mare e portò via Bora.</p>
<p><img src="https://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2013/03/Bora_2.jpg" alt="la Bora e Trieste" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Mare prontamente ricoprì Tergesteo nascondendolo alla furia del Vento.</p>
<p>Bora riuscì a fuggire dal padre, cercò Tergesteo, ma non lo trovò e scoppiò in un pianto dirotto. Le Vile, che avevano assistito alla scena violenta, vollero far capire ad Eolo l&rsquo;efferatezza del suo gesto, tramutando in pietra ogni lacrima di Bora, che pianse talmente tanto da trasformare il suolo verdeggiante dell&rsquo;altipiano in un mantodi pietra, e trasformarono il sangue delle ferite di Tergesteo in sommacco.</p>
<p>Le Vile, infine, convinsero Eolo a lasciare Bora libera di rimanere in quei luoghi, che avevano visto nascere la sua bellissima storia d&rsquo;amore e permisero a Bora di rividerlo per l&rsquo;ultima volta con gli occhi del cuore e della mente, materializzandolo accanto a lei. Al culmine della commozione e della gioia, i due amanti rivissero per l&rsquo;ultima volta la loro passione d&rsquo;amore.</p>
<p>Bora si ritrovò sola, ma da quel giorno, ogni anno rivisiterà quei luoghi, per lei magici, arrivando con tutta la forza prorompente per cercare il suo amore perduto. In onore di Tergesteo, le genti, che in futuro avrebbero abitato quei luoghi leggendari, fondarono <strong>TERGESTE</strong>, ora <strong>TRIESTE</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Tony Billow</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44907/attenti-alla-nuova-truffa-whatsapp-2017</guid>
	<pubDate>Fri, 06 Jan 2017 20:55:54 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44907/attenti-alla-nuova-truffa-whatsapp-2017</link>
	<title><![CDATA[Attenti alla nuova Truffa Whatsapp 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In questi giorni sta circolando un virus utilizzato dagli hacker per infettare smartphone con malware e virus.</p>
<h2>https://xy5.co/emoticon/<a rel="nofollow" href="https://xy5.co/emoticon/it/" title="EMOTICO TRUFFA"></a></h2>
<p>&nbsp;<img src="https://1.bp.blogspot.com/-LWgd92aOYPQ/VqJbdw7taEI/AAAAAAAAFfU/SPmw67dydTw/w1200-h630-p-nu/New-Emoticon-WhatsApp-Malware.png" alt="emoticon animate truffa" width="650" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il messaggio Truffa<br>In questi giorni gli utenti di WhatsApp stanno ricevendo un messaggio inviato da un loro contatto, o da numeri esterni che non compaiono in rubrica, messaggio che invita a fare click sul link indicato (in alto) per ricevere nuove emoticons.</p>
<p>La frase &egrave; a grandi linee questa: &ldquo;<strong>Bellissime le nuove emoticon animate di WhatsApp. Le vuoi provare?</strong>&rdquo;,</p>
<p><img src="https://static.androidiani.com/wp-content/uploads/2015/11/120.png" alt="emoticon animate truffa" width="650" style="font-size: 12.8px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Messaggio che nel corso dei mesi ha subito qualche piccola variazione allo scopo di non essere riconoscibile e di rinnovarsi per nuovi utenti sprovveduti.</p>
<p>Una volta cliccato il link, il vostro smartphone viene infettato con un virus che sfrutta subito la app appena installata, &nbsp;per inviare una copia del messaggio a tutti i vostri contatti. Fatto questo poi, il virus sottoscrive, in modo del tutto automatica e senza il vostro consenso, alcuni servizi a pagamento per cellulari, che andranna a prosciugare il vostro credito, con cadenze giornaliere, settimanali o mensili.</p>
<p><strong>Come difendersi</strong><br>Una volta ricevuto il messaggio, <strong>NON DOVETE ASSOLUTAMENTE cliccare sul link ma cancellarlo subito</strong>.</p>
<p>E' Inoltre consigliabile <strong>contattare l'ignaro mittente</strong> del messaggio, per metterlo in guardia sulla probabile <strong>presenza di un virus sul suo smartphone</strong>.</p>
<p>A confutazione che si tratta di una truffa, dato che <strong>WhatsApp non prevede una funzione simile</strong>, c'&egrave; anche un comunicato <a rel="nofollow" href="https://it-it.facebook.com/AgenteLisa/" title="agente lisa"><strong>dell'AGENTE LISA</strong></a> su Facebook</p>
<p>Se avete malauguratamente cliccato sul link, <strong>non disperate</strong>. <br>Consigliamo di installare sul vostro smartphone un antivirus ed effettuare una scansione (cercando su Google Store, troverete &nbsp;certamente quello pi&ugrave; adatto al vostro smartphone o rivolgetevi ad un tecnico di fiducia).</p>
<p>Inoltre, &egrave; consigliabile contattare il vostro gestore telefonico per accertarvi che sia stato o meno attivato qualche servizio a pagamento in abbonamento. In caso affermativo, chiedetene subito la disattivazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>