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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25383/i-10-momenti-in-cui-mangiamo-senza-ritegno</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Jun 2016 08:00:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25383/i-10-momenti-in-cui-mangiamo-senza-ritegno</link>
	<title><![CDATA[I 10 momenti in cui mangiamo senza ritegno]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><strong><em>10 - La "fame chimica"</em></strong><br>In alcool e in botta, il Sabato notte dentro il nostro stomaco pu&ograve; entrare/ nel giro di qualche minuto/ un panino wurstel e crauti e una brioche al cioccolato,&nbsp;<em>anche in ordine inverso</em>.<br>Rimane uno dei pi&ugrave; grossi piaceri della vita.</span><br><span><br></span><span></span></p>
<div><span><em><strong>9 - All'aperitivo&nbsp;</strong></em><br>Fanculo, con quello che si fanno pagare uno spritz o una media, il minimo &egrave; trasformarsi in predoni. Ovviamente<em>affamati</em>.</span></div>
<div><strong><em><br></em></strong><strong><em>8 - Mangiare biscotti a met&agrave;&nbsp;</em></strong><br>Mangiare mezzo biscotto alla volta ci assolve psicologicamente dai nostri peccati.<br>Peccato che mangiare 46 mezzi abbracci o 23 abbracci interi non faccia differenza.<br><br><strong><em>7 - Lo spuntino notturno&nbsp;</em></strong><br>Per chi se la fosse persa, a questo evento&nbsp;<em>mitico</em>, capace di distruggere in pochi minuti, settimane di dieta. Della serie "Non Resistere"/&nbsp;"Non Resistere"/&nbsp;"Non Resistere".</div>
<div><br><strong><em>6 - Il post-corsa&nbsp;</em></strong><br>Perch&eacute; in fondo te lo sei meritato. Hai sgambettato. Non sei mica stato sul divano a guardare la tv!<br>E si finisce a mandare gi&ugrave; il triplo delle calorie bruciate.&nbsp;<em>Da vero atleta</em>.<br><br><em><strong>5 - Quando ti fidanzi&nbsp;</strong></em><br>La tua dolce met&agrave; non fa altro che ingozzarti.<br>Tu, che da quando hai aggiornato lo status relazionale su Facebook hai smesso di lottare e ti consideri&nbsp;<em>arrivato</em>, ci caschi! Sciocco. Ti lascer&agrave;. Dopo averti reso pingue e rubicondo pianter&agrave; te e il tuo pancione.<br>Dicendoti che oltretutto sei ingrassato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div style="margin: auto;"><img src="https://3.bp.blogspot.com/-0givwCLnJlQ/T2IFUNhG-iI/AAAAAAAAI5c/5llogwKDd40/s400/Binge-Eating-01.jpg" alt="image" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br></div>
<div><em><strong>4 - Il giorno che precede una dieta&nbsp;</strong></em><br>&Egrave; il giorno in cui tutto ti &egrave; concesso. Il giorno prima del &ldquo;giorno di dolore che uno ha&rdquo;.&nbsp;<em>The day before</em>&nbsp;&egrave; qualcosa di molto simile all&rsquo;ultimo pasto di un condannato a morte.<br>Mangi tutto quello che ti capita a tiro, pi&ugrave; trasuda grasso meglio &egrave;. La dieta va iniziata senza rimpianti. E con la pancia piena, anzi pienissima. Oltre.<br><br><strong><em>3 - Men&ugrave; a prezzo fisso/all you can eat&nbsp;</em></strong><br>L&rsquo;equazione lineare: Spendo 15euro? Ho l&rsquo;obbligo morale di consumare per 150&euro;. Tutto quello che pu&ograve; stare dentro di me ce lo faccio stare.<br><em>Che bello essere un bidone.</em></div>
<div><strong><em><br></em></strong><strong><em>2 - La domenica con i parenti&nbsp;</em></strong><br>Ingozzamento coatto. Quando c&rsquo;&egrave; il raduno del parentado non ci si pu&ograve; esimere.<br>Bisogna mangiare tutto e garantire il bis ad ogni portata. Si mangia per far felici gli altri, assecondando un incontestabile diktat materno: &ldquo;<em>Se non mangi poi si offendono</em>&rdquo;.<br>Da questi raduni infiniti nasce il 90% di promesse di &ldquo;diete del Luned&igrave;&rdquo;.<br><br><strong><em>1 - Il grigliatone con gli amici&nbsp;</em></strong><br>Fra cibo e alcool durante una &ldquo;spensierata&rdquo; grigliata con gli amici mangiamo ci&ograve; che normalmente ingeriamo in una settimana, senza accorgercene.<br><span style="text-decoration: underline;">Ore 10.48</span>&nbsp;| Primo hamburger<br><span style="text-decoration: underline;">Ore 15.07</span>&nbsp;| Salta il bottone dei pantaloni (<em>i pi&ugrave; esperti arrivano in tuta</em>)<br><span style="text-decoration: underline;">Ore 19.32</span>&nbsp;| L&rsquo;ombelico esce in fuori e la nausea prende il sopravvento.<br>Ma la fine delle ostilit&agrave; arriver&agrave; soltanto alle 21.15 con l&rsquo;ultima, fredda, inspiegabilmente irresistibile, salamella avanzata.</div>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43174/facebook-elimina-le-foto-sincronizzate-dal-7-luglio</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 09:56:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43174/facebook-elimina-le-foto-sincronizzate-dal-7-luglio</link>
	<title><![CDATA[Facebook elimina le foto sincronizzate dal 7 Luglio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Attneti alle vostr foto, potrebbero sparire da Facebook<br>La comunicazione &egrave; partita qualche giorno fa e molti utenti hanno ricevuto questo messaggio di avviso:&nbsp;</p>
<p><em>Le foto che hai sincronizzato privatamente dal tuo telefono su Facebook saranno eliminate a breve. All&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno, le foto sono state spostate su Moments, una nuova applicazione di Facebook. L'applicazione Moments ti consente di organizzare e condividere privatamente le foto dal tuo telefono e di scaricare o eliminare quelle che hai sincronizzato su Facebook. Moments pu&ograve; essere scaricata nell'App Store e nel Play Store di Google. Se desideri conservare queste foto, scarica Moments ed effettua l&rsquo;accesso prima del 7 luglio. Se non vuoi usare Moments, puoi anche scaricare queste foto direttamente sul tuo computer dal tuo profilo Facebook. Scopri di pi&ugrave; su download o eliminazione delle tue foto sincronizzate su Facebook.</em></p>
<p><em><img src="https://www.hackread.com/wp-content/uploads/2015/06/now-send-your-camera-roll-pictures-with-facial-recognition-feature-through-facebook-moments-app.jpg" alt="passare a facebook moments" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></em></p>
<p><em><br></em></p>
<p>Sono molti gli utenti di Facebook che hanno sfruttato questa funzione per la sincronizzazione automatica delle foto salvate dal proprio smartphone su di un album privato su Facebook, <span>introdotta da Zuckerberg gi&agrave; nel 2012</span>. <br>Gi&agrave; lo scorso gennaio &nbsp;FB ha sospeso la possibilit&agrave; di sincronizzazione delle immagini, per spingere gli utenti a usare una <span>App <span>dedicata</span>&nbsp;</span><strong>Moments,&nbsp;</strong>e proprio in questi giorni si &egrave; arrivati al capolinea.</p>
<p>Qualcosa di simile era gi&agrave; avvenuto tempo fa, quando Facebook aveva deciso di spostare la&nbsp;<span>chat di Messanger in un'app dedicata</span>, divenuta poi un'applicazione "di massa" utilizzata da oltre milioni di persone in tutto il mondo.&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il portavoce di </span><em style="font-size: 12.8px;"><strong>Facebook Italia</strong></em><span style="font-size: 12.8px;"> ha affermato: "</span><em style="font-size: 12.8px;">Stiamo inviando una notifica agli utenti al di fuori dell'Unione Europea e del Canada che hanno utilizzato la funzione di sincronizzazione foto di Facebook</em><span style="font-size: 12.8px;">".</span></p>
<blockquote>
<p><em>Tutti coloro che desiderano conservare le proprie foto sincronizzate, possono accedere all'app Facebook Moments e visualizzarle, scaricarle o cancellarle. Qualora gli utenti non volessero scaricare Moments, avranno la possibilit&agrave; di scaricare direttamente sul computer le foto sincronizzate dal profilo Facebook tramite un file zip prima del 7 luglio</em></p>
</blockquote>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43171/soffri-di-artrite-la-dieta-per-stare-meglio</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 08:28:14 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43171/soffri-di-artrite-la-dieta-per-stare-meglio</link>
	<title><![CDATA[Soffri di artrite ? la dieta per stare meglio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Artrite e artrosi sono le due malattie reumatiche che riguardano le articolazioni.</p>
<p>Hanno sintomi molto similie, che appaiono quando si ha una limitazione nei movimenti, forti dolori alle articolazioni seguiti a rigidit&agrave;. Questo tipo di malattie pu&ograve; comparire a qualsiasi et&agrave;, nei bambini cos&igrave; come nell&rsquo;adolescenza, dall&rsquo;et&agrave; adulta, alle terza et&agrave; in quanto si tratta di una patologia infiammatoria <span>cronicha detta&nbsp;</span>autoimmune. Le differenze tra le due patologie sono tante ma io vi dar&ograve; solamente un'infarinatura per farvi capire di cosa si tratta, e che la prevenzione. &egrave; differente rispetto alla cura.<br><span style="font-size: 12.8px;">La cosa pi&ugrave; Importante &egrave; certamente mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato favorendo anche un&rsquo;attivit&agrave; fisica leggera.</span></p>
<p>Il Food and Nutrition Information Center ha diramato un liflet con le principali raccomandazioni per i pazienti che soffrono di artrite e artrosi. Innanzitutto occorre &egrave; necessario acquisire alimenti pieni di fibre, che danno un grande senso di saziet&agrave;, ed aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo oltre che prevenire il diabete. Oltretutto questi alimenti contengono al loro interno vitamine e grassi salubri. Per la Dieta contro l'artrite, sono ottimi soprattuto i legumi, le carote e la frutta secca. Anche gli omega 3 sono importante, e sono contenuti nel pesce e nell&rsquo;olio; questi grassi aiutano a ridurre i danni di <span>artrite e</span>&nbsp;artrosi, in quanto riducono i livelli di due proteine nocive, la <strong>proteina C-reattiva e l&rsquo;interleuchina-6.</strong>&nbsp; E' quindi molto importante, mangiare salmone, tonno, sardine, trota, acciughe, aringhe, merluzzo e lo sgombro. Mangiare tra gli 80 e i 160 grammi almeno quattro volte a settimana riduce l&rsquo;infiammazione e protegge anche il cuore.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://blogfarmacialavega.es/wp-content/uploads/2014/10/postartritis.jpg" alt="la dieta per l'artrite" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Di grande rilevanza anche frutta e verdura perch&egrave; contengono antiossidanti che aiutano il sistema immunitario a lavorare meglio. Per evitare di soffrire di artrite, si dovrebbe assumerne almeno 5 porzioni al giorno. I frutti migliori per mantenere una dieta ottimale sono quelli cosiddetti "rossi", ovvero l&rsquo;anguria,&nbsp;<span>l&rsquo;avocado,&nbsp;</span> l&rsquo;uva, meglio se nera. L&rsquo;anguria in particolare riduce i livelli della proteina C-reattiva, colpevole dell&rsquo;infiammazione e l&rsquo;uva nera contiene resveratrolo, un potente antinfiammatorio.</p>
<p>Per combattere i radicali liberi i cibi ideali sono, broccoli e spinaci, in quanto sono pieni di antiossidanti come vitamina A, C e K e contengono inoltre alti contenuti di calcio, calcio che risulta essere vitale per chi soffre di artrosi e artrite. <br>Infine portano a benefici visibili, i cavoletti di Bruxelles e i cavolfiori cche ontengono sulforafano, elemento che blocca il processo infiammatorio e i danni alla cartilagine. Altro alimento da preferire per coloro che soffrono di queste patologie sono i peperoni, grande fonte di vitamina C che pone attenzione alle ossa ed &egrave; fondamentale per proteggere la cartilagine. E&rsquo; importante scegliere una cottura a vapore, poich&eacute; tende a preservare tutti i nutrienti delle verdure come vitamine e antiossidanti. L&rsquo;olio d&rsquo;oliva extravergine &egrave; un potente antinfiammatorio naturale poich&eacute; contiene oleocantale.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.medicalnewstoday.com/content/images/articles/294/294225/skeleton-of-a-man-with-joint-pain.png" alt="i sintomi dell'artrite" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Come detto prima, &egrave; sempre necessario fare comunque dell' esercizio fisico come ad esempio delle camminate o passeggiate che apportano benefici alle articolazioni, abbassando la pressione del sangue, rafforzano il lavoro del cuore e fanno diminuire il rischio di fratture.&nbsp;</p>
<p>Per mantenersi in forma basta anche una sola mezz'ora di passeggiata e le vostre articolazioni vi ringrazieranno.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43162/i-segreti-per-combattere-la-pigrizia</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 10:07:43 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43162/i-segreti-per-combattere-la-pigrizia</link>
	<title><![CDATA[I segreti per combattere la pigrizia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La pigrizia &egrave; uno degli ostacoli principali alla realizzazione personale. Cosa si pu&ograve; fare per riuscire a superarla o a non farla diventare una pericolosa abitudine?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.lettera43.it/upload/images/02_2013/l43-pigrizia-130219152653_medium.jpg" alt="pigrizia" width="500" style="border: 0; border: 0px;">&nbsp;</p>
<p><strong>Metti a fuoco l'obiettivo</strong> - prova a capire qual'&egrave; la causa che ti rende apatico, cerca di trovare la origine del problema &egrave; l'unico modo per poterla affrontare. Fermati e analizzala con razionalit&agrave;: come si pu&ograve; risolvere? <br><br><strong>Pensa positivo</strong> - trasforma ogni pensiero negativo in uno stimolo positivo. Se durante la mattina non hai concluso nulla, pensa che nel pomeriggio potrai metterti sotto per recuperare il tempo perduto. <br><br><strong>Stabilisci degli obiettivi</strong> - scrivi una lista&nbsp; di traguardi che ti piacerebbe raggiungere. Devono essere obiettivi realistici e che ti interessano&nbsp; davvero, per affrontarli con la giusta motivazione. <br><br><strong>Un passo alla volta</strong> - non avere fretta e affronta una cosa alla volta perch&eacute; i problemi pi&ugrave; sono piccoli, pi&ugrave; sono superabili. Concentrati su un solo impegno e prenditi&nbsp; una pausa prima di passare a quello successivo. <br><br><strong>Goditi il momento</strong> - concentrati&nbsp; sul presente, invece di pensare al passato o al futuro. -&nbsp; goditi ci&ograve; che ti sta attorno.&nbsp; Quello che vedi non ti soddisfa? Pensa ad un modo per migliorarlo e mettiti all'opera. <br><br><strong>Premiati</strong> - concediti una ricompensa per ogni cosa che porti a termine. Questi premi occasionali fanno bene all'autostima e ti aiuteranno a non perdere di vista l'obiettivo. <br><br><strong>Chiedi aiuto</strong> - tante persone credono che sia sbagliato chiedere aiuto agli altri. La paura pu&ograve; derivare da qualche episodio negativo del passato, ma passare dall'io al noi &egrave; importante per smettere di affrontare le difficolt&agrave; da soli. <br><br><strong>Allenati</strong> - l'esercizio fisico stimola la circolazione e accelera il metabolismo, assicurando una scorta di energia per tutto il giorno. Abbinato ad una dieta equilibrata, ti far&agrave; sentire sano e migliorer&agrave; anche l'umore. <br><br><strong>Non arrenderti</strong> - non farti buttare gi&ugrave; dagli imprevisti, ma prendili come una nuova sfida a cui reagire. Rimanere concentrati &egrave; il modo migliore per superarli e tornare in carreggiata. <br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43156/cerca-1998-su-google-e-il-suo-post-su-twitter-diventa-virale</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 10:21:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43156/cerca-1998-su-google-e-il-suo-post-su-twitter-diventa-virale</link>
	<title><![CDATA[Cerca 1998 su Google e il suo post su twitter diventa virale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>"<strong>Per piacere</strong>, traducete questi numeri romani, <strong>MCMXCVIII</strong>. Grazie".<br>Ecco Il tweet con l'immagine di della ricerca fatta su Google da una &nbsp;nonnina inglese 86enne che ha fatto il giro del mondo.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://static.boredpanda.com/blog/wp-content/uploads/2016/06/grandma-polite-google-search-may-ashworth-fb__700-png.jpg" alt="Please translate these roman numerals mcmxcviii thank you" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La cortesia prima di tutto, questo &egrave; quello che deve aver pensato l'86enne&nbsp;<strong>May Ashworth</strong> quando ha digitato nella barra di Google "<strong>Per piacere, traducete questi numeri romani,&nbsp;MCMXCVIII. Grazie</strong>".&nbsp;</p>
<p>L'attempata signora doveva essere convinta che "dall'altra parte" &nbsp;di <a href="https://connectu.it/groups/info/779/san-google-e-basta-tutto-il-resto-noia" target="_self" title="San Google gruppo">GOOGLE</a> a non ci fosse un computer a risponderle, ma una <strong>persona reale</strong>.</p>
<p>Il 25enne nipote della signora May,Ben&nbsp;ha verificato di persona il PC della nonna, che era rimasto aperto sulla pagina di ricerca e non ha potuto resistere alla tentazione di fare una foto allo schermo.</p>
<p>Il tweet contenente l'immagine, vista la particolare cortesia e ingenuit&ograve;, &egrave; diventato velocemente virale con oltre 17.000 retweet.</p>
<p><span>Per la cronaca, <strong>Google</strong> aveva fornito la risposta esatta, purtroppo solo come secondo risultato</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/43146/come-risparmiare-sui-voli</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 08:19:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/43146/come-risparmiare-sui-voli</link>
	<title><![CDATA[Come risparmiare sui voli]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il primo suggerimento &egrave; scegliere una data di partenza che non sia a ridosso di festivit&agrave;, ponti e ricorrenze varie. In genere in giorni anonimi dell&rsquo;anno, cos&igrave; come in bassa stagione, si spende molto di meno e si pu&ograve; risparmiare sui costi del biglietto aereo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://hungariannomad.files.wordpress.com/2016/05/img_6464.jpg?w=620&amp;h=310&amp;crop=1" alt="voli low cost" width="550" style="border: 0; border: 0px;"><br><br>Per prenotare il biglietto aereo provate a <strong>fare tutto da soli online</strong>. Le agenzie di viaggio prendono una commissione per il servizio che offrono, se fate da soli questo costo si riduce. <br><br>Verificate i prezzi migliori disponibili sui vari motori di ricerca dedicati ai voli e ai biglietti aerei, sono tutti in genere attendibili e aggiornati. <br><br>Dopo aver trovato la compagnia pi&ugrave; economica e tutti i dettagli del volo, <strong>andate direttamente sul sito della compagnia aerea scelta</strong>. Evitate di acquistare i biglietti attraverso altri siti, che sono sempre agenzie di viaggio e possono aggiungere ulteriori somme per le commissioni/provvigioni, specialmente se pagate con carta di credito. <br><br>I prezzi dei biglietti aerei variano ogni giorno - per qualche giorno bisogna <strong>controllare l&rsquo;andamento dei prezzi</strong>.&nbsp; I prezzi dei voli, se guardati di mattina, possono essere superiori rispetto agli stessi voli osservati di pomeriggio. <br><br>Le prenotazioni <strong>Last Minute</strong> spesso <strong>non sono le pi&ugrave; vantaggiose</strong> - negli ultimi 10 giorni dal volo stesso, i prezzi non subiscono nessun&nbsp; ribasso. <br><br>Evitate di fare la prenotazione del volo&nbsp; il venerd&igrave;, il sabato e la domenica. <strong>Nel week-end i prezzi sono pi&ugrave; alti&nbsp;</strong> rispetto ai giorni della settimana. Cercate a scegliere il volo e la relativa tariffa al marted&igrave;: &egrave; il giorno in cui vengono pubblicate le promozioni. Di mercoled&igrave; si dovrebbero trovare tariffe e prezzi dei voli aerei pi&ugrave; bassi.<br><br>Se partite in gruppo ricordate che &egrave; meglio prenotare i biglietti singolarmente, perch&egrave; il sistema potrebbe assegnarli tutti al prezzo pi&ugrave; alto disponibile.<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10191/no-alla-sigaretta-smettere-di-fumare</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 14:51:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10191/no-alla-sigaretta-smettere-di-fumare</link>
	<title><![CDATA[NO alla Sigaretta = Smettere Di Fumare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A 13 anni cominciai a&nbsp;<strong>fumare&nbsp;</strong>di nascosto insieme ai miei coetanei.<br> Dal<strong>&nbsp;fumare di nascosto</strong>&nbsp;passai molto presto ad un&nbsp;<strong>pacchetto di sigarette al giorno</strong>.<br> Cominciai a lavorare per un Comitato di Educazione Sanitaria per informare i cittadini sul&nbsp;<strong>pericolo di fumare</strong>.<br> Come era possibile consigliare agli altri a&nbsp;<strong>non fumare</strong>, quando il portacenere della mia scrivania alla fine della giornata conteneva almeno una&nbsp;<strong>trentina di mozziconi</strong>.<br> I rapporti medici mi incoraggiavano a&nbsp;<strong>smettere di fumare</strong>, ed ero consapevole che il&nbsp;<strong>fumo uccide</strong>&nbsp;pi&ugrave; persone che non gli &nbsp;<strong>incidenti automobilistici</strong>.<br> Nove su dieci vittime del&nbsp;<strong>cancro ai polmoni</strong>&nbsp;sono fumatori.</p>
<p><img src="https://www.thefashionisto.com/wp-content/uploads/2015/04/Paul-Newman-Smoking-Cigarette-Photo-e1428793360480.jpg" alt="Smettere Di Fumare &egrave; facile" title="Sigaretta No = Smettere Di Fumare" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Un&nbsp;<strong>pacchetto di sigarette al giorno</strong>&nbsp;riduce di&nbsp;<strong>otto anni</strong>&nbsp;la speranza media&nbsp;<strong>di vita</strong>.<br>Ogni volta che leggevo queste queste statistiche, mi affrettavo a spegnere la sigaretta che stavo fumando; ma poche ore dopo ne accendevo meccanicamente un'altra.<br>Avevo gi&agrave; dimenticato quelle statistiche ammonitrici.<br>Finch&egrave; un giorno, armato di risolutezza, programmai il definitivo abbandono del mio vizio del fumo.<br>Decisi, prima, di iniziare il giorno del mio compleanno.......poi rimandai a prima delle vacanze..... meglio: al ritorno delle vacanze.<br>Continuavo a dire&nbsp;<strong>no al fumo</strong>, ma evidentemente non facevo sul serio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2011/05/smettere-di-fumare.jpg" alt="Sigaretta No = Smettere Di Fumare" title="Sigaretta No = Smettere Di Fumare" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ho appreso che milioni di fumatori attraversano le stesse crisi di&nbsp;<strong>rigetto del tabacco</strong>.<br>Un'inchiesta ufficiale ha dimostrato che un fumatore su due vorrebbe sinceramente rinunciare al fumo; molti tentano; il 30% riesce; gli altri falliscono miseramente.<br><strong>Come fanno i fortunati che riescono?&nbsp;</strong><br>Interrogando ex fumatori, medici e svariati specialisti, ho scoperto che esistono tre categorie di ex fumatori; quelli che smettono al primo tentativo; quelli, pi&ugrave; numerosi, che con grandi sforzi elaborano metodi fondati sull'analisi della loro assuefazione; infine coloro che ricorrono ad una cura anti-tabacco scelta tra il vasto assortimento disponibile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.tuttasalute.net/wp-content/uploads/2011/05/danni-fumo.jpg" alt="Sigaretta No = Smettere Di Fumare" title="Sigaretta No = Smettere Di Fumare" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli&nbsp;<strong>ex fumatori&nbsp;</strong>del primo gruppo hanno confermato che il primo passo, decidere di smettere, &egrave; il pi&ugrave; duro; perch&egrave; include una<strong>&nbsp;volont&agrave; ferrea</strong>.<br>Una volta presa la decisione, questi fumatori per&ograve; si stupiscono essi stessi di come sia facile tirare avanti senza tabacco.</p>
<h2>Smettere &egrave; meno difficile di quanto si pensi.</h2>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Alcuni vedono nella rinuncia una sorta di sfida per dimostrare che sono pi&ugrave; forti del&nbsp;<strong>proprio vizio</strong>; altri fanno scommesse con gli amici, poi l'amor proprio li costringe a vincere la scommessa.<br>Costoro imparano a conoscere risorse latenti che non avevano mai sospettato di possedere.<br>Nella maggior parte dei casi, per&ograve;, il desiderio di&nbsp;<strong>rinunciare al fumo&nbsp;</strong>viene rafforzato da motivazioni pi&ugrave; intense: il desiderio di&nbsp;<strong>una vita pi&ugrave; sana e pi&ugrave; lunga</strong>.<br>Per altri il profondo desiderio di&nbsp;<strong>aria fresca</strong>, una&nbsp;<strong>tosse persistente</strong>&nbsp;od una<strong>&nbsp;fatica prolungata</strong>&nbsp;fanno scattare la decisione di smettere.<br>Il lungo elenco di<strong>&nbsp;malanni provocati dal tabacco</strong>&nbsp;ha assunto per me all'improvviso tutto il suo sinistro significato.<br>Ho giurato che <strong>non avrei fumato mai pi&ugrave;</strong>, a beneficio della mia salute, ma anche perch&egrave; sapevo che mia moglie ed i miei figli avevano bisogno di me.<br>Sono ormai quattro anni che ho&nbsp;<strong>smesso di fumare</strong>. Posso testimoniare la gioia di svegliarmi alla mattina senza la solita <strong>noiosa tosse ed una sorta di nebbia al cervello</strong>.<br>Ogni giorno assaporo la benefica sensazione di&nbsp;<strong>aria fresca nei polmoni</strong>; ma ci&ograve; che pi&ugrave; conta, ho la soddisfazione di sapere che&nbsp;<strong>sono pi&ugrave; forte del mio vizio</strong>.<br>Ci&ograve; che vi posso assicurare &egrave; che&nbsp;<strong>non si soffre nulla</strong>, l'unica cosa &egrave; la meccanicit&agrave; di mettere la mano in tasca per cercare il pacchetto delle sigarette; a quel punto interviene la forza di volonta di sapersi dire: -&nbsp;<strong>Ma ho smesso</strong>&nbsp;-.<br>La maggior soddisfazione &egrave; di poter dire con non chalance agli amici - Beh, si&nbsp;<strong>ho smesso da quattro anni di fumare&nbsp;</strong>- e poter leggere nei loro occhi lo stupore quando si chiedono chiss&agrave;&nbsp;<strong>come avr&agrave; fatto</strong>, chiss&agrave;&nbsp;<strong>cosa avr&agrave; sofferto</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Ebbene NULLA.<br>Finalmente posso unirmi al coro di migliaia di altri ex:&nbsp;<br>- WHOAW, HO SMESSO DI FUMARE !!! -.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/24968/facebook-perch-molti-adorano-i-mi-piace</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 07:13:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/24968/facebook-perch-molti-adorano-i-mi-piace</link>
	<title><![CDATA[Facebook: perchè molti adorano i “Mi Piace”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Una ricerca condotta da&nbsp;</span><strong>Dar Meshi</strong><span>, ricercatore dell&rsquo;</span><strong>Universit&agrave; di Berlino&nbsp;</strong><span>ci spiega da dove deriva quella piccola scossa che si ha quando qualcuno clicca&nbsp;</span><strong>&ldquo;Mi piace&rdquo;</strong><span>&nbsp;sotto la tua fotografia o tesse le tue lodi su&nbsp;</span><strong>Facebook.&nbsp;</strong><span>Di solito quando riceviamo un like&nbsp;il&nbsp;</span><strong>centro della ricompensa del cervello si attiva</strong><span>: in questi casi riceve un impulso e rilascia&nbsp;</span><strong>sensazioni di soddisfazione</strong><span>.</span></p>
<p><span><img src="https://www.digita.org/wp-content/uploads/2011/05/facebook_like1-560x249.png" alt="facebook like mania" width="550" height="249" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p><span><span>Gli scienziati diretti da&nbsp;</span><strong>Dar Meshi</strong><span>, hanno analizzato i cervelli di&nbsp;</span><strong>31 utenti Facebook&nbsp;</strong><span>monitorati mentre visualizzavano foto di se stessi o di altre persone, che avevano ricevuto commenti positivi. Nello specifico, l&rsquo;area del cervello denominata&nbsp;</span><strong>nucleus accumbens</strong><span>, che rilascia sensazioni di ricompensa derivanti da cibo, attrazione, denaro, diventava maggiormente attiva&nbsp;</span><strong>in risposta ai complimenti verso se stessi</strong><span>&nbsp;rispetto a quelli rivolti ad altre persone. Poche persone sono immuni alle lusinghe si sa, ma l&rsquo;affermazione sociale&nbsp;tende ad essere una delle grandi soddisfazioni della vita.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Dare la caccia ai commenti si pu&ograve; tradurre in una vera e propria&nbsp;</span><strong>ossessione</strong><span>: sul social network, infatti, ricevere attenzioni, complimenti, likes e LOL, &egrave; un evento sporadico. La ricerca del like e delle sensazioni positive pu&ograve; portare a effettuare&nbsp;</span><strong>azioni ripetitive e compulsive</strong><span>.</span></span></p>
<p><span><span> Il nostro cervello adora i <strong>Mi Piace</strong>&nbsp;adora pregustare le ricompense e se non riesce a trovare una sequenza di azioni da seguire per ottenerle, svilupper&agrave; un&nbsp;</span><strong>comportamento ossessivo</strong><span>&nbsp;fino a che non trova il metodo adatto.</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26082/wifi-il-cancro-del-futuro</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 07:09:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26082/wifi-il-cancro-del-futuro</link>
	<title><![CDATA[WI-FI: il cancro del futuro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quella che potrebbe essere la maggiore minaccia per la nostra salute &egrave; anche naturalmente quella che pi&ugrave; viene tenuta nascosta dai media.</p>
<p>Un giro economico pi&ugrave; che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l&rsquo;informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un&rsquo;inquietante verit&agrave;: l&rsquo;esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (<strong>Wi-Fi</strong>) &egrave; causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione pi&ugrave; a rischio &egrave; rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.</p>
<p>Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico gi&agrave; molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.</p>
<p>Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l&rsquo;esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi &egrave; diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa per&ograve; pi&ugrave; significativo se diciamo che &egrave; al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un&rsquo;aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall&rsquo;et&agrave; di circa cinque anni in su.</p>
<p>Il dato ancora pi&ugrave; allarmante &egrave; che nei bambini l&rsquo;assorbimento di microonde pu&ograve; essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perch&eacute; il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno propriet&agrave; di conducibilit&agrave; elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L&rsquo;esposizione a microonde a basso livello permanente pu&ograve; indurre &lsquo;stress&rsquo; cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo &lsquo;stress&rsquo; pu&ograve; causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso &egrave; dieci volte pi&ugrave; sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del DNA nel nucleo della cellula). Il DNA mitocondriale non &egrave; riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.</p>
<p>L&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come &ldquo;International Symposium Research Agreement No. 05-609-04&rdquo;&nbsp;&nbsp;(&ldquo;Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde &ndash; Effetti biologici, la salute e la mortalit&agrave; in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza&rdquo;). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento &egrave; stato classificato &lsquo;Top Secret&rsquo; e i suoi contenuti celati dall&rsquo;OMS e dall&rsquo;ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection &ndash; Commissione Internazionale per&nbsp;la Protezione&nbsp;dalla Radiazione Non-Ionizzante).</p>
<p><img src="https://www.playandgourmet.com/wp-content/uploads/2016/04/hilton-head-bluffton-wifi-problems.jpg" alt="il wifi e il cancro" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall&rsquo;edizione italiana della rivista&nbsp;<em>Nexus</em>, apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all&rsquo;uso di cellulari e a tecnonologie Wi-Fi:</p>
<p>L&rsquo;irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Non solo: gli stessi processi biologici sono coinvolti per:</p>
<p>- Barriera Ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata. &ndash; Guaina Mielinica: ci vogliono 22 anni perch&eacute; si formino i 122 strati di cui &egrave; composta. E&rsquo; responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari. &ndash; Cervello: ci vogliono 20 anni perch&eacute; si sviluppi (vi assicuro che i cellulari non lo aiutano in questo). &ndash; Sistema Immunitario: ci vogliono 18 anni perch&eacute; si sviluppi. Il midollo osseo e la densit&agrave; ossea sono notoriamente influenzati dalle microonde a bassi livelli come pure i globuli bianchi del sistema immunitario. &ndash; Ossa: ci vogliono 28 anni per lo sviluppo completo. Come menzionato, il grande contenuto di acqua nei bambini rende sia le &lsquo;ossa molli&rsquo; che il midollo particolarmente attraenti per l&rsquo;irradiazione con microonde. Il midollo osseo produce le cellule del sangue.</p>
<p>Chiaramente, quelli che decidono per noi stanno sottovalutando una pandemia di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civilt&agrave;, che pu&ograve; coinvolgere pi&ugrave; di una met&agrave; delle mamme/bambini irraggiati al mondo.</p>
<p>Alla luce di questi dati allarmanti e delle previsioni di molti scienziati secondo i quali, se proseguir&agrave; con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi Wi-Fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l&rsquo;uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://ilrostro.org/wordpress_9/wp-content/uploads/2013/12/dangers-of-using-wifi-cosmic-energy-orgone.jpg"><img src="https://ilrostro.org/wordpress_9/wp-content/uploads/2013/12/dangers-of-using-wifi-cosmic-energy-orgone.jpg" alt="dangers-of-using-wifi-cosmic-energy-orgone" width="759" height="477" style="border: 0px; border: 0px;"></a>Il Comitato Nazionale Russo per&nbsp;la Protezione&nbsp;dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato &ldquo;Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti&rdquo; ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni:</p>
<p>1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale; 2) 36% di aumento dell&rsquo;epilessia; 3) 11% di aumento di ritardo mentale; 4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.</p>
<p>E nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato l&rsquo; &ldquo;Appello di Friburgo&rdquo;. Dopo dieci anni, l&rsquo;Appello &egrave; stato rilanciato e mette in guardia in particolare contro l&rsquo;uso del Wi-Fi e l&rsquo;irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte. Quello di Friburgo &egrave; un appello di autorevoli medici internazionali che in Italia ha purtroppo trovato scarso ascolto.</p>
<p>E allora che fare? Come proteggere noi stessi, e soprattutto i nostri bambini, da questa letale minaccia invisibile?</p>
<p>Il sito Tuttogreen ha diramato un utile prontuario, consistente in dieci consigli pratici, che qui di seguito vi riporto:</p>
<p>1) Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS, ma &egrave; meglio ridurre anche quelli. In Francia, non a caso &egrave; stata vietata la pubblicit&agrave; dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni;</p>
<p>2) Utilizzare sempre gli auricolari con cavo (non quelli wireless). Anche l&rsquo;uso del vivavoce &egrave; consigliabile;</p>
<p>3) In caso di presenza di poca rete o di mancanza di campo, non effettuare chiamate. In questi casi sar&agrave; necessaria pi&ugrave; potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni;</p>
<p>4) Usare il cellulare meno possibile in movimento, come ad esempio in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l&rsquo;emissione di radiazioni;</p>
<p>5) Non tenete il cellulare vicino all&rsquo;orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono pi&ugrave; forti. Fatelo semmai dopo aver atteso la risposta;</p>
<p>6) Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate;</p>
<p>7) Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate;</p>
<p>8) Utilizzate il pi&ugrave; possibile, quando potete farlo, la linea fissa non wireless, oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari;</p>
<p>9) Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia;</p>
<p>10) Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).</p>
<p>Un undicesimo consiglio lo aggiungo io: se proprio dovete utilizzare un cellulare per comunicare con il mondo che vi circonda, evitate di usare gli smartphone. Sono in assoluto i pi&ugrave; pericolosi!</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.signoraggio.it/wi-fi-la-morte-invisibile-che-sta-distruggendo-le-nuove-generazioni/" target="_blank">Fonte.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25997/10-modi-per-capire-tutte-le-menzogne-che-ci-dicono</guid>
	<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 07:39:40 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25997/10-modi-per-capire-tutte-le-menzogne-che-ci-dicono</link>
	<title><![CDATA[10 modi per capire tutte le menzogne che ci dicono]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Noam Chomsky</strong>, padre della creativit&agrave; del linguaggio, definito dal New York Times &ldquo;<strong><em>il pi&ugrave; grande intellettuale vivente</em></strong>&rdquo;, spiega attraverso dieci regole come sia possibile mistificare la realt&agrave;.</p>
<p><img src="https://2.bp.blogspot.com/--B2mzJ6EMQ0/TdO1Yqyr5pI/AAAAAAAACFg/5Q0bQ_y2AJM/s1600/images228.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La necessaria premessa &egrave; che i pi&ugrave; grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.</p>
<p>1) <strong>La strategia della distrazione</strong>, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l&rsquo;attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, cos&igrave; da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realt&agrave; insignificanti. Per esempio, l&rsquo;esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca (Bruno Vespa &eacute; un maestro).</p>
<p>2) <strong>Il principio del problema-soluzione-problema</strong>: si inventa a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Un esempio? Mettere in ansia la popolazione dando risalto all&rsquo;esistenza di epidemie, come la febbre aviaria creando ingiustificato allarmismo, con l&rsquo;obiettivo di vendere farmaci che altrimenti resterebbero inutilizzati.</p>
<p>3) <strong>La strategia della gradualit&agrave;</strong>. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E&rsquo; in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: stato minimo, privatizzazioni, precariet&agrave;, flessibilit&agrave;, disoccupazione in massa, salari che non garantivano pi&ugrave; redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.</p>
<p>4) <strong>La strategia del differimento</strong>. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare &egrave; quella di presentarla come &ldquo;dolorosa e necessaria&rdquo;, ottenendo l&rsquo;accettazione pubblica, al momento, per un&rsquo;applicazione futura. Parlare continuamente dello spread per far accettare le &ldquo;necessarie&rdquo; misure di austerit&agrave; come se non esistesse una politica economica diversa.</p>
<p>5) <strong>Rivolgersi al pubblico come se si parlasse ad un bambino</strong>. Pi&ugrave; si cerca di ingannare lo spettatore, pi&ugrave; si tende ad usare un tono infantile. Per esempio, diversi programmi delle trasmissioni generaliste. Il motivo? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni, in base alla suggestionabilit&agrave;, lei tender&agrave; ad una risposta probabilmente sprovvista di senso critico, come un bambino di 12 anni appunto.</p>
<p>6) <strong>Puntare sull&rsquo;aspetto emotivo molto pi&ugrave; che sulla riflessione</strong>. L&rsquo;emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale dell&rsquo;individuo, rendendolo pi&ugrave; facilmente influenzabile.</p>
<p>7) <strong>Mantenere il pubblico nell&rsquo;ignoranza e nella mediocrit&agrave;</strong>. Pochi, per esempio, conoscono cosa sia il gruppo di Bilderberg e la Commissione Trilaterale. E molti continueranno ad ignorarlo, a meno che non si rivolgano direttamente ad Internet.</p>
<p>8) <strong>Imporre modelli di comportamento</strong>. Controllare individui omologati &eacute; molto pi&ugrave; facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti dalla pubblicit&agrave; sono funzionali a questo progetto.</p>
<p>9) <strong>L&rsquo;autocolpevolizzazione</strong>. Si tende, in pratica, a far credere all&rsquo;individuo che egli stesso sia l&rsquo;unica causa dei propri insuccessi e della propria disgrazia. Cos&igrave; invece di suscitare la ribellione contro un sistema economico che l&rsquo;ha ridotto ai margini, l&rsquo;individuo si sottostima, si svaluta e addirittura, si autoflagella. I giovani, per esempio, che non trovano lavoro sono stati definiti di volta in volta, &ldquo;sfigati&rdquo;, choosy&rdquo;, bamboccioni&rdquo;. In pratica, &eacute; colpa loro se non trovano lavoro, non del sistema.</p>
<p>10) <strong>I media puntano a conoscere gli individu</strong>i (<em>mediante sondaggi, studi comportamentali, operazioni di feed back scientificamente programmate senza che l&rsquo;utente-lettore-spettatore ne sappia nulla</em>) pi&ugrave; di quanto essi stessi si conoscano, e questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un gran potere sul pubblico, maggiore di quello che lo stesso cittadino esercita su s&eacute; stesso.<br><br>Si tratta di un <strong>decalogo molto utile</strong>.</p>
<p>Suggerirei di tenerlo bene a mente, soprattutto in periodi difficili come questi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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