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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25863/i-nuovi-contatori-elettronici-tutta-la-verit</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 09:24:21 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25863/i-nuovi-contatori-elettronici-tutta-la-verit</link>
	<title><![CDATA[I nuovi Contatori Elettronici: Tutta la Verità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Chiunque abiti in una casa con tanto di&nbsp;<strong>corrente elettrica</strong>&nbsp;ha dovuto fare i conti almeno una volta con la bolletta dell&rsquo;Enel. Dal 2001 al 2006 l&rsquo;azienda ha installato almeno <strong>32 milioni di contatori elettronici</strong>. Questi apparecchi, del valore di pochi euro, sono stati progettato da Echelone, una ditta americana, ma non sono mai stati effettivamente verificati. Chi ci dice che le letture siano corrette?</p>
<p>Con questi contatori <strong>&egrave; possibile conoscere il consumo istantaneo</strong> e il consumo a fascia oraria, un passo avanti certo, ma questi apparecchi non sono mai stati calibrati e certificati &nbsp;od omologati&nbsp;da un ente terzo incaricato dallo Stato.</p>
<p>E&rsquo;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.codici.org/" target="_blank">l&rsquo;Associazione&nbsp;Codici &ndash; Centro per i Diritti del Cittadino</a>&nbsp;che si &egrave; posta il problema e sta preparando una<strong>&nbsp;Class Action contro i responsabili.</strong></p>
<p>Fino ad oggi il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> (Mise) non si &egrave; mai occupato di far certificare gli apparecchi e probabilmente non lo far&agrave;. La telelettura genera spesso dei contenziosi tra il fornitore e l&rsquo;utente che si vede rispondere &ldquo;<em>per noi la lettura &egrave; corretta</em>&rdquo; e che quindi poco pu&ograve; fare per rivendicare i propri diritti.</p>
<p><img src="https://www.bagheriaoggi.it/wp-content/uploads/2013/10/Contatori.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per&ograve; a chiedere spiegazioni al Mise &egrave; il deputato dell&rsquo;M5S Davide Crippa, vicepresidente della X Commissione della Camera&nbsp; nell&rsquo;audizione del 10 ottobre sulla Strategia Energetica Nazionale:</p>
<p><span><em>[...] il governo italiano non ha mai stabilito come debbano avvenire i controlli di routine previsti dalla legge sui contatori dell&rsquo;energia elettrica;&nbsp;</em><em>di fatto i cosiddetti contatori &ldquo;intelligenti&rdquo; sono apparecchi non omologati scrupolosamente, mai verificati da un ente terzo incaricato dallo Stato, certificati solo su base volontaria dall&rsquo; &ldquo;IMQ&rdquo; (Istituto Italiano del Marchio di Qualit&agrave;), e, come di nuovo segnalato da riviste di settore, spesso marchiati con un &ldquo;CE&rdquo; identico nella grafica al marchio &ldquo;China Export&rdquo; che solleva pi&ugrave; di un dubbio sulla loro conformit&agrave; alla legislazione europea; [...]</em></span></p>
<p><strong><em>Il Ministero non ha fatto attendere la risposta:&nbsp;</em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong><em><span>&nbsp;[...] La legislazione in materia, &egrave; in effetti lacunosa ed ha probabilmente risentito anche della circostanza che almeno per tutti gli anni in cui la fornitura dell&rsquo;energia elettrica era riservata allo Stato o ad imprese concessionarie, l&rsquo;affidabilit&agrave; della misurazione era nei fatti ritenuta connessa alla caratterizzazione pubblica del soggetto distributore. Inoltre, ha risentito dell&rsquo;oggettiva difficolt&agrave; e complessit&agrave; ad apportare innovazioni normative in un settore di misurazione che interessa un servizio pubblico essenziale di diffusione generalizzata, con milioni di punti di misurazione e che non consente applicazioni rigide e solo formalistiche delle norme, senza tener conto, peraltro, delle conseguenze in termini di possibili interruzioni di tale servizio pubblico. [...]</span></em></p>
<p>Quindi l&rsquo;azienda si &egrave; autocertificata gli apparecchi ?<br><span>E siamo certi che siano funzionanti e che leggano correttamente l&rsquo;effettivo consumo ?</span></p>
<p>Aspettiamo con ansia che la&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.codici.org/rss-feed-codici/item/1223-contatori-elettronici-energia-il-mise-ammette-che-non-esiste-una-legislazione-della-materia.html" target="_blank">Class Action</a></strong>&nbsp;dell&rsquo;Associazione Codici porti qualche risposta in pi&ugrave;, intanto l&rsquo;italiano continua a pagare.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/24994/beve-quasi-un-litro-di-urina-al-giorno-per-mantenersi-in-forma</guid>
	<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 08:39:23 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/24994/beve-quasi-un-litro-di-urina-al-giorno-per-mantenersi-in-forma</link>
	<title><![CDATA[Beve Quasi un Litro di Urina al Giorno, per mantenersi in forma]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per stare in forma cosa sei disposta a fare ?<br><span>Berresti la tua pip&igrave;</span><span>&nbsp;? <br>Una donna afferma che&nbsp;</span><strong>aver bevuto quasi un litro della sua urina ogni giorno negli ultimi 20 anni, l&rsquo;ha mantenuta in forma e sana</strong><span>. Sylvia Chandler, 63 anni, giura&nbsp;che&nbsp;</span><strong>la sua pip&igrave; &egrave; l&rsquo;elisir responsabile della sua forma perfetta</strong><span>&nbsp;e del suo aspetto giovanile, e dice che lei non va dal medico da oltre dieci anni perch&eacute; si sente benissimo.<br></span></p>
<p><span><img src="https://images.medicaldaily.com/sites/medicaldaily.com/files/styles/full_breakpoints_theme_medicaldaily_desktop_1x/public/2014/01/16/shutterstock141126805_1.jpg" alt="sembra incredibile: bere urina fa bene" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><br><span>Come se non bastasse,&nbsp;<strong>Sylvia usa la sua pip&igrave; anche per lavarsi i capelli e per idratare il viso</strong>.&nbsp;<em>&ldquo;</em></span><em>Bere la mia urina mi ha tenuto sana e mi d&agrave; energia.&nbsp;Mi aiuta a rimanere giovane e gli uomini restano spesso sorpresi quando dico loro la mia et&agrave;&rdquo;</em><span>, spiega la 63enne. &ldquo;</span><em><strong>Ne bevo un bicchiere appena mi sveglio, &egrave; quella che faccio la mattina,</strong>&nbsp;e poi un altro paio di bicchieri durante il giorno.&nbsp;<strong>Ha un sapore delizioso</strong>&nbsp;&ndash; &egrave; un po&rsquo; come l&rsquo;acqua, ma pi&ugrave; dolce. Sono almeno dieci anni che non vado dal dottore.&nbsp;Non ho mai preso neanche un raffreddore e ho mantenuto il mio peso senza sforzi</em><span>&ldquo;.</span></span></p>
<p><span><span></span><span>La donna, che &egrave; madre di due figlie, &egrave; una sostenitrice della&nbsp;<strong>&lsquo;terapia dell&rsquo;urina&rsquo; per tutto</strong>, dal mantenersi giovane alla guarigione delle ferite, e tiene una bottiglia di vecchia pip&igrave; in cucina, nel caso in cui si bruciasse:&nbsp;<strong>l&rsquo;urina invecchiata ha propriet&agrave; curative pi&ugrave; forti</strong>.&nbsp;</span><span>Sylvia ha iniziato con questa &lsquo;cura&rsquo; dopo essersi recata in un negozio di medicina naturale alternativa a Birmingham. Lei ammette che, nonostante la sua apertura mentale, ha dovuto cominciare e berne piccole dose e la diluiva nel succo di mirtilli, ma ben presto ha iniziato a berla pura tre volte al giorno.</span></span></p>
<p><span>Ora Sylvia, che &egrave; stata sposata tre volte, ma &egrave; attualmente single,&nbsp;<strong>sostiene di bere la sua urina ogni volta che va in bagno</strong>, nonostante l&rsquo;urina essendo un prodotto di scarto, prodotta dai reni, libera il corpo dalle tossine di cui non ha bisogno.&nbsp;</span>Sylvia dice che quando siamo nel grembo delle nostre madri nuotiamo nelle urine, e&nbsp;<strong>berle offre dei benefici per la salute</strong>. &ldquo;<em>Per nove mesi prima di nascere sei immersa in una combinazione di liquidi dove c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;urina della mamma.&nbsp;<strong>L&rsquo;hai bevuta, ti sei nutrita, ti sono cresciuti i polmoni completamente.</strong>&nbsp;Tutto, a partire dalla pelle fino alle ossa, &egrave; fatto da piccoli cristalli che sono tutti formati dall&rsquo;urina. La maggior parte di noi &egrave; nato perfetto con una bella pelle, ed &egrave; solo quando iniziamo a vivere questa vita tossica che ci ammaliamo.&nbsp;<strong>Se siamo nati perfetti, non importa quello che ci accade, &egrave; possibile ritornare ad essere perfetti proprio grazie alla nostra pip&igrave;!</strong></em><strong>&ldquo;</strong>.</p>
<p><span><span>Il Dottor Rob Hicks commenta: &ldquo;<em>Nel corso degli anni&nbsp;<strong>molte persone hanno affermato di ricevere benefici per la salute</strong>&nbsp;bevendo la propria urina, ma per quanto io sappia&nbsp;<strong>non ci sono prove scientifiche a sostegno di queste affermazioni</strong>.&nbsp;</em></span></span><em>I reni sono un sistema di filtraggio efficace per liberarci di ci&ograve; di cui il corpo non ha bisogno, mettere di nuovo queste sostanze nel corpo sembra controproducente. Personalmente,&nbsp;<strong>credo che ci sono metodi migliori</strong>&nbsp;&ndash; e pi&ugrave; appetibili &ndash;&nbsp;<strong>per mantenere il corpo sano</strong>&nbsp;tra cui non fumare, seguire una dieta sana, e tenere sotto controllo lo stress</em>&ldquo;.</p>
<p><a href="https://connectu.it/videos/play/group:11539/24995/la-terapia-del-bere-urina" target="_self"><strong>&nbsp;GUARDA IL VIDEO</strong></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/28381/ritrovato-il-relitto-della-santa-maria-di-cristoforo-colombo</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 10:01:06 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/28381/ritrovato-il-relitto-della-santa-maria-di-cristoforo-colombo</link>
	<title><![CDATA[Ritrovato il relitto della Santa Maria di Cristoforo Colombo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non &egrave; ancora confermato, ma se lo fosse sarebbe davvero una scoperta storica.&nbsp;<a href="https://www.independent.co.uk/news/science/archaeology/exclusive-found-after-500-years-the-wreck-of-christopher-columbuss-flagship-the-santa-maria-9359330.html" title="Relitto Santa Maria">Secondo l&rsquo;Independent</a>, un team di archeologi subacquei ha trovato il relitto della <strong>Santa Maria</strong>, la principale delle tre caravelle su cui Cristoforo Colombo part&igrave; alla scoperta dell&rsquo;America, nel 1492.</p>
<p><img src="https://www.tanogabo.it/images/images2/Colombo2.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Dopo 37 giorni di navigazione, Colombo raggiunse le <strong>Bahamas</strong> ma alcune settimane pi&ugrave; tardi, la notte di Natale, la Santa Maria, con Colombo a bordo, and&ograve; alla deriva su una scogliera al largo della costa settentrionale di Haiti e dovette essere abbandonata. L&igrave; Colombo avvi&ograve; la costruzione di un fortino e, una settimana dopo torn&ograve; per raccontare la sua scoperta al re Ferdinando e alla regina Isabella di Spagna.</p>
<p>Secondo il capo della spedizione, l&rsquo;archeologo Barry Clifford, &ldquo;tutte le prove geografiche, archeologiche e topografiche subacquee sembrano confermare che il relitto individuato &egrave; proprio la nave ammiraglia di Colombo&rdquo;.</p>
<p>La localizzazione della nave &egrave; stata possibile grazie alla scoperta, nel 2003, della probabile posizione della fortezza costruita da Cristoforo Colombo e alla lettura del diario del navigatore. Una prima spedizione aveva permesso di fotografare il relitto, ma la squadra non era riuscita a identificarla con sicurezza. Una nuova serie di immersioni ha confermato che si tratta probabilmente della Santa Maria. Tra gli indizi decisivi, l&rsquo;impronta della zavorra sul fondo dell&rsquo;oceano e i cannoni che corrispondono a quelli di una nave delle dimensioni di una caravella.</p>
<p>Gli archeologi hanno preso contatto con il governo haitiano per assicurarsi che l&rsquo;area sia protetta dai saccheggiatori. L&rsquo;obiettivo finale sarebbe quello di lasciare la nave nell&rsquo;acqua, per mantenerla e offrirla al pubblico in maniera che sia di aiuto all&rsquo;industria del turismo di Haiti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42963/oggi-31-maggio-la-giornata-mondiale-senza-tabacco</guid>
	<pubDate>Tue, 31 May 2016 11:35:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42963/oggi-31-maggio-la-giornata-mondiale-senza-tabacco</link>
	<title><![CDATA[Oggi 31 maggio è la giornata mondiale SENZA tabacco]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Il fumo uccide</strong>, lo sappiamo. <br>Purtroppo a parole, sono tutti bravi e capaci di comprendere questo avvertimento, ma la realt&agrave; dei fatti spesso &egrave; molto diversa.</p>
<p><img src="https://meridians.japaneseacupuncture.info/wp-content/uploads/2012/09/chains4.jpg" alt="giornata mondiale contro il tabacco" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Gi&agrave; nel lontano 1988 l'Organizzazione Mondiale per la Sanit&agrave; istitu&igrave; la Giornata mondiale senza tabacco. <br>Una ricorrenza, celebrata annualmente il 31 maggio, il cui scopo &egrave; quello di <strong>incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco</strong>, invitandole a smettere di fumare in via definitiva. Questa ricorrenza serve soprattutto per fare il punto della situazione sulla diffusione del tabagismo nel mondo e per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sugli effetti negativi che esso comporta sulla salute umana, fino a giungere nei casi estremi alla morte.</p>
<p>Appena cinque anni fa l'Organizzazione Mondiale per la Sanit&agrave; ha stimato che circa sei milioni di persone perdano la vita ogni anno a causa del fumo.<br>L'Oms scelse come propria questa giornata per la prima volta appunto nel 1988, per la ricorrenza dei suoi 40 anni di vita. Da allora &egrave; stata accolta con crescente interesse da parte di governi, organizzazioni sanitarie e opinione pubblica. Tanti gli slogan che ancora riecheggiano da allora: il primo fu "<strong>Tabacco o salute</strong>: scegli la salute", poi ricordiamo ad esempio nel 1995 "<strong>Il tabacco costa pi&ugrave; di quello che pensi</strong>". Ancora nel 2001 "<strong>Il fumo passivo uccide</strong>", e poi appena due anni fa "Se non vuoi crepare meglio non fumare".</p>
<p>Una giornata che quest'anno arriva pochi giorni dopo l'entrata in vigore in tutta Europa delle norme della Direttiva Ue sul con nuove disposizioni relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati. Il recepimento della Direttiva Ue sui prodotti del tabacco prevede:&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">&nbsp;l'introduzione sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua delle "<strong>avvertenze combinate</strong>" relative alla salute: testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Le avvertenze occuperanno il 65% del fronte e del retro delle confezioni e dell'eventuale imballaggio esterno;</span></p>
<ul>
<li>il divieto di additivi che rendono pi&ugrave; attrattivo e pi&ugrave; nocivo il prodotto del tabacco (caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, nonch&eacute; additivi che facilitino l'inalazione o l'assorbimento di nicotina e che abbiano propriet&agrave; cancerogene, mutageniche o tossiche);</li>
<li>l'abolizione dei pacchetti da 10 sigarette e delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco;</li>
<li>il divieto di utilizzare nell'etichettatura elementi promozionali e fuorvianti, come riferimenti a benefici per la salute o per lo stile di vita.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42950/rai-signorine-buonasera-addio</guid>
	<pubDate>Mon, 30 May 2016 07:28:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42950/rai-signorine-buonasera-addio</link>
	<title><![CDATA[RAI: Signorine buonasera ADDIO]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo 62 anni, la Rai manda in pensione le annunciatrici televisive.</p>
<p>Dai primi di giugno le <strong>Signorine Buonasera</strong>, come vennero soprannominate negli anni che furono, spariranno dagli schermi del servizio pubblico. <br>L&rsquo;addio ai volti che, nel bene e nel male per oltre sei decenni hanno allietato e presentato i programmi Rai, &egrave; il segno dei tempi che cambiano, di quella rivoluzione iniziata negli anni Novanta con il televideo e che ha portato a una tv sempre pi&ugrave; interattiva in cui basta un telecomando per controllare i palinsesti.</p>
<p><img src="https://m2.paperblog.com/i/233/2338210/mercoledi-25-maggio-1966-L-gTvZ2c.jpeg" alt="annunciatrici tv addio" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Dalla capostipite <strong>Fulvia Colombo</strong> che, nel gennaio del <strong>1954</strong>, annunci&ograve;, da uno studio di Torino, l&rsquo;inizio delle trasmissioni rai, fino a Elisa Silvestrin, che pronuncer&agrave; l&rsquo;ultimo buonasera la prossima settimana, pi&ugrave; di <strong>60 annunciatrici</strong> sono entrate ogni giorno nelle case degli italiani dagli anni del miracolo economico ad oggi.</p>
<p>Negli anni Sessanta &ndash; l&rsquo;epoca d&rsquo;oro della televisione cosiddetta didattica, quella in bianco e nero, con Ettore Bernabei capo supremo &ndash; le Signorine buona sera erano famose come le attrici del cinema e degli sceneggiati televisivi di cui annunciavano la visione.</p>
<p>Famose e paparazzate come dive, le loro storie sentimentali e coniugali erano appetite dalle riviste popolari come oggi quelle delle star istantanee dei reality show. I nomi sono altrettante madeleine per la memoria involontaria di quanti hanno superato la boa del mezzo secolo di vita: Aba Cercato, Gabriella Farinon, detta Viso d&rsquo;angelo, Mariolina Cannuli, Nicoletta Orsomando, Rosanna Vaudetti e, scivolando verso gli anni Settanta e Ottanta, <strong>Maurizia Giusti</strong>, morta prematuramente, e <strong>Maria Giovanna Elmi</strong>.</p>
<p>In quegli anni le signorine buonasera erano parte integrante di quell&rsquo;idea di televisione pedagogica, capace cio&egrave; di insegnare oltre che divertire, che in tanti rimpiangono ancora oggi. Annunciare il programma che le famiglie riunite intorno al trono dei vecchi apparecchi televisivi (ovviamente senza telecomando) rispondeva alla stessa logica di alfabetizzazione a cui obbedivano gli sceneggiati, che divulgavano grandi romanzi dell&rsquo;Ottocento e del Novecento, oppure programmi come &ldquo;<em>Non &egrave; mai troppo tardi</em>&rdquo; in cui un maestro di scuola elementare, Alberto Manzi, <strong>insegnava a leggere e a scrivere</strong> chi non aveva avuto la fortuna di sedere fra i banchi.</p>
<p>Era un&rsquo;altra Italia, quella su cui si affacciavano, ogni sera, le annunciatrici della Rai, un Paese pi&ugrave; ingenuo ma pi&ugrave; vitale, pi&ugrave; capace di sorprendersi e di aprirsi al nuovo: che fosse la drammatizzazione di un romanzo di Tolstoj, firmata da Sandro Bolchi, oppure le novit&agrave; della scienza raccontate in una rubrica di Giulio Macchi.<br>&laquo;<strong>Prendevamo lo spettatore per mano, lo guidavamo nella vasta offerta dei programmi televisivi</strong>&raquo;, racconta Maria Giovanna Elmi, la &ldquo;<strong>fatina bionda</strong>&rdquo; la cui carriera di conduttrice e attrice prese il via proprio da quell&rsquo;appuntamento serale di pochi minuti con gli italiani iniziato negli anni Settanta e durato oltre dieci anni. &laquo;Tempo fa ho letto su Internet un articolo che spiegava quali sono le caratteristiche di Ananova: la perfetta presentatrice virtuale secondo la britannica Press Associated New Media.</p>
<p>Dalla posizione della testa al modo di sorridere, possiamo dire che <strong>riuscimmo a precorrere i tempi</strong>&raquo;. Ma la caratteristica pi&ugrave; importante, spiega la Elmi, &laquo;&egrave; la capacit&agrave; di entrare in sintonia con il pubblico, di creare un feeling, un contatto con lo sguardo e trasmettere una sensazione rassicurante. Era la formula giusta, senza tempo, ma ora la figura dell&rsquo;annunciatrice &egrave; cambiata col tempo e ha perso parte di queste caratteristiche&raquo;.<br>La Signorina buonasera &laquo;<strong>non deve sembrare una modella, non &egrave; una sfilata di moda</strong> e io - telespettatrice - non devo soffermarmi sul trucco, sulla pettinatura o sulle&nbsp;scarpe.</p>
<p>Devo <strong>affezionarmi a quel volto</strong>. Vorrei che ci fossero ancora. Ho dei ricordi bellissimi di quel periodo. Non avendo figli e marito lavoravo sempre, a Pasqua, a Natale, a Ferragosto. Ho trascorso i pi&ugrave; bei Capodanni a mangiare lenticchie con i tecnici&raquo;.</p>
<p><a href="https://ilcentro.gelocal.it/tempo-libero/2016/05/25/news/signorine-buonasera-fine-delle-trasmissioni-dopo-sessant-anni-1.13542499?refresh_ce" target="_blank" title="addio annunciatrici da giugno 2016">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42917/viaggi-allestero-iconspeak-la-maglietta-che-aiuta-a-comunicare</guid>
	<pubDate>Sat, 28 May 2016 08:19:54 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42917/viaggi-allestero-iconspeak-la-maglietta-che-aiuta-a-comunicare</link>
	<title><![CDATA[Viaggi all'Estero: Iconspeak - La maglietta che aiuta a comunicare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' arrivata la bella stagione e quasi in automatico scatta la voglia di viaggiare, ma spesso durante i viaggi all'estero il problema &egrave; comunicare con gli abitanti del luogo. <br>In particolare quando decidiamo di andare in posto esotici e/o non molto trafficati, dove la popolazione locale non hanno familiarit&agrave; con l'inglese ma conoscono solo la propria, o altre lingue (il francese ad esempio - che a noi italiani risultano ostiche). <br>Percio' cose anche semplici, come chiamare un taxi, o chiedere l&rsquo;ora o dove si trova la toilette, <span>possono complicare di non poco una felice permamenza,</span>&nbsp;e finiscono per far diventare la nostra vacanza un mezzo casotto.</p>
<p>La soluzione &egrave; a dir poco semplice, ed &egrave; stata inventata da due personaggi, tali, George Horn e Florian Nast, che hanno trovato una soluzione decisamente simpatica: una maglietta dotata di tante icone che aiutano a comunicare (a gesti, stile Toto') anche con chi parla una lingua completamente diversa. E' stata battezzato la maglietta &ldquo;<strong>Iconspeak</strong>&ldquo;, con chiaro riferimento alle icone disegnate su di essa ma anche come gioco di parole con &ldquo;<strong>I can speak</strong>&rdquo;, &ldquo;S&ograve; parlare&rdquo;.</p>
<p><img src="https://vinescope.com/a/uploads/traveller-t-shirt-2.jpg" alt="traveller t-shirt" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;idea &egrave; venuta ai due amici durante un viaggio in Asia di alcuni anni fa, quando si sono trovati in un villaggio remoto della Cina, in cui i gi&agrave; pochi abitanti locali non avevano mai visto un turista prima di allora. <br>I due, si sono trovati con il l'invalicabile problema di dover comunicare con gli abitanti del villaggio. <br>I nostri due turist fai da te, dopo aver riflettuto sull&rsquo;esperienza, hanno avuto l&rsquo;idea di usare delle icone, perch&eacute; facilmente comprensibili da chiunque; e dopo circa due anni di prove e modifiche varie, hanno finalmente messo sul mercato la loro creazione.</p>
<p>I due soci hanno testato vari prototipi della maglietta nei loro viaggi per il mondo, e assicurano che ha funzionato dovunque, dal <strong>Vietnam alla Nord Europa</strong>: &ldquo;<em>Funziona molto bene, e le persone a cui chiedi qualcosa capiscono velocemente cosa vuoi, anche perch&eacute; il contesto aiuta molto: se sei alla fermata dell&rsquo;autobus, e indichi l&rsquo;autobus e l&rsquo;orologio, capiscono bene che vuoi sapere quando partir&agrave; il prossimo autobus</em>&rdquo;,</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31552/gli-scorreggioni-sono-pi-intelligenti</guid>
	<pubDate>Fri, 27 May 2016 19:41:02 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31552/gli-scorreggioni-sono-pi-intelligenti</link>
	<title><![CDATA[Gli scorreggioni sono più intelligenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Penso che in tanti anni di vita questa sia una delle notizie pi&ugrave; strane che abbia mai sentito, eppure secondo quanto &egrave; emerso da uno studio americano chi scoreggia molto &egrave; di norma pi&ugrave; intelligente.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><img src="https://f1.pepst.com/c/83EE11/945752/ssc3/home/054/basketstory/a2.jpg_480_480_0_64000_0_1_0.jpg" alt="i petomani sono intelligenti" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>Lo studio &egrave; stato condotto dal professore di biologia molecolare dell&rsquo;universit&agrave; del Wisconsin, in America, e nonostante potesse apparire una ricerca bizzarra ed inutile i risultati ottenuti sono stati <strong>strabilianti</strong>. Secondo il professore infatti chi <strong>fa pi&ugrave; puzzette ha un&rsquo;intelligenza superiore alla media</strong>.</span></p>
<p><span>Isaak Steinberg, questo il nome del professore, ha spiegato che il fenomeno sarebbe dato dall&rsquo;aumento del potenziale elettrico dissipato nelle cellule nervose, scaturito dalla maggiore attivit&agrave; cerebrale. Questo porterebbe ad una stimolazione delle cellule che si occupano di produrre una proteina attiva che si trova a livello dei capillari nel tratto intestinale.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span><img src="https://vignette4.wikia.nocookie.net/nonciclopedia/images/3/3e/Donna_che_scorreggia_sottacqua.jpg/revision/latest?cb=20130610200027" alt="scorreggia" width="300" height="185" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>Sembra strano, ma <strong>le puzzette sono sintomo di &nbsp;intelligenza sopra la media</strong>!</span></p>
<p><span>e ora quando qualcuno osa ancora affermare che, c'hai le scorregge in testa, potrete ribbattergli a dovere !</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42910/ecco-il-piatto-che-assorbe-calorie</guid>
	<pubDate>Fri, 27 May 2016 07:45:00 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42910/ecco-il-piatto-che-assorbe-calorie</link>
	<title><![CDATA[Ecco il piatto che assorbe calorie]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E' stato inventato in Thailandia un piatto che assorbe le calorie contenute negli alimenti con un &nbsp;sistema molto semplice ed efficace.</p>
<p>Creato dall'azienda Thai Health Promotion Foundation ha come scopo quello di ridurre l&rsquo;obesit&agrave; molto che si &egrave; diffusa tra la popolazione, negli ultimi anni, ed &egrave; stato denominato AbsorbPlate.</p>
<p>Si tratta fondamentalmente di un semplice piatto cui sono praticati, sul fondo, alcuni fori (circa 500): Grazie a questo accorgimento consente di far colare una buona dose di grassi e <span>condimento &nbsp;(si parla di&nbsp;</span>7 ml) che fanno perdere ad ogni cibo circa 30 calorie.</p>
<p><img src="https://www.west-info.eu/files/l_12782_Absorb-plate.jpg" alt="Absorbplate, il piatto che fa dimagrire" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il piatto in questione non &egrave; per ora in commercio, ma viene sperimentato da alcuni ristoranti thailandesi per testarne l&rsquo;efficacia. In tutta sincerit&agrave; non aspettiamoci dei miracoli da questo genere di piatto. Del resto la cucina thailandese gi&agrave; ricca di cibi con condimenti a dir poco pesanti ed eccessi di olio in ogni pietanza, &egrave; una realt&agrave; sempre presente nel asiatico<span>, che non aiuta di certo a combattere l&rsquo;obesit&agrave;</span>. <br><br>Per dimagrire non ci sono trucchi o mirabolanti forellini magici che tengano: E' necessario solamente seguire una sana alimentazione che privilegi frutta e verdura rispetto alle carni e agli insaccati. Oltre a ci&ograve; ogni dieta andrebbe coadiuvata da un po' di moto e di attivit&agrave; sportiva.</p>
<p>Molti sono i cibi <span>fondamentali che accrescono&nbsp;</span>le cui propriet&agrave; nutrizionali del nostro organismo. <br>Sono semplici alimenti che contengono sostanze utili alla nostra salute: come &nbsp;ad esempio la <strong>capsaicina</strong> (<em>contenuta nel peeproncino e nella paprika</em>), la <strong>curcumina</strong>, <strong>l&rsquo;epigallocatechingallato</strong> (nel t&eacute; verde e nero), senza dimenticare il <strong>resveratrolo</strong> (contenuto nell&rsquo;uva), la <strong>quercetina</strong> che si trova in asparagi, capperi, cioccolato fondente e cipolle e lattuga.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42901/perch-non-postare-foto-dei-vostri-figli-su-facebook</guid>
	<pubDate>Thu, 26 May 2016 08:17:03 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42901/perch-non-postare-foto-dei-vostri-figli-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Perchè NON postare foto dei vostri figli su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Siamo fieri dei nostri figli ammettiamolo, ma dobbiamo porre attenzione affinch&egrave; le loro foto non finiscano nelle mani sbagliate . <br>Non passa giorno senza che i pargoletti non facciano qualcosa che meriti di essere immortalato con il nostro nuovo cellulare; la prima parola, il primo disegno comprensibile, la faccia imbrattata di omogeneizzato. Nell&rsquo;ansia di cristallizzare ogni momento voi scattate, filmate, archiviate tonnellate di contenuti che poi, senza pensarci troppo, condividete su Facebook e su altri social network.</p>
<p><img src="https://62e528761d0685343e1c-f3d1b99a743ffa4142d9d7f1978d9686.ssl.cf2.rackcdn.com/files/37842/width926/gy78btgm-1387160993.jpg" alt="bambini e privacy" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>Ecco, ve lo diciamo: E' ora di smetterla.</strong></p>
<p>E non lo dico solo perch&eacute; mi sono stancato di avere il News Feed ingolfato di foto e video di mocciosi, ma perch&eacute; questa attitudine a condividere tutto, quando si tratta di minori, potrebbe non essere questa grande idea.</p>
<p>&Egrave; di questo avviso un numero crescente di genitori americani che, negli ultimi mesi, ha cominciato a togliere immagini, filmati e informazioni sui propri figli dal social network pi&ugrave; famoso del mondo. Secondo questi genitori, infatti, archiviare l&rsquo;esperienza di genitore su Facebook pu&ograve; risultare controproducente per una serie di motivi:</p>
<p>1- Le immagini, i video e le informazioni (compleanno, feste scolastiche etc.) espongono la prole a qualsiasi genere di malintenzionato, che con un paio di click pu&ograve; essere in grado di sapere <strong>che faccia ha vostro figlio, dove va a scuola e a che ora lo lasciate sul piazzale</strong> della palestra per gli allenamenti di karate.</p>
<p>2- Non &egrave; dato sapere con esattezza <strong>come il social network utilizzer&agrave; l&rsquo;immagine e le informazioni dei vostri bambini</strong>.</p>
<p>3- Non &egrave; detto che vostro figlio sar&agrave; entusiasta, una volta raggiunta l&rsquo;et&agrave; per iscriversi a Facebook, di sapere che <strong>frammenti della sua imbarazzante infanzia sono stati dispersi ai quattro venti</strong> della rete.</p>
<p>Ma se da un lato il numero di genitori accorti sta crescendo, dall&rsquo;altro la fetta di chi condivide materiale sui propri figli a tutto spiano rimane grande. Stando a una ricerca condotta dal University of Michigan's Institute for Social Research, il 66% dei genitori americani nati tra gli anni &rsquo;60 e &rsquo;70 <strong>condivide senza remore la vita dei propri bambini online</strong>.</p>
<p>Naturalmente, Facebook mette a disposizione una serie di strumenti che dovrebbero consentire di mantenere un controllo effettivo sui contenuti condivisi, ma alcuni genitori non si fidano.</p>
<p>Volendo guardare come lo scandalo NSA (national security agency) ha influito sui sistemi di messaggistica (facendo la fortuna di app come Telegram ), &egrave; ragionevole immaginare che, se questa tendenza continua ad aumentare, presto spunteranno nuovi social network che promettono una privacy blindata, studiati su misura per i genitori pi&ugrave; premurosi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.panorama.it/mytech/social/facebook-foto-figli/" target="_blank" title="fonte">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42897/vi-annuncio-il-mio-addio-definitivo-a-questo-posto</guid>
	<pubDate>Wed, 25 May 2016 17:01:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42897/vi-annuncio-il-mio-addio-definitivo-a-questo-posto</link>
	<title><![CDATA[Vi annuncio il mio addio definitivo a questo posto.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>ATTENZIONE !!</strong><br>Cari amici e famigliari:<br><span style="font-size: 12.8px;">Vi annuncio il mio addio definitivo di questo posto. <br>Apprezzo immensamente l'attenzione di tutti voi, nei miei confronti, soprattutto in determinati momenti che sono stati molto divertenti. <br><br>Non ho intenzione di restare qui, n&eacute; di rientrare e fortunatamente voglio dire e che non ho niente contro nessuno e nemmeno me ne vado per qualcuno in particolare. <br>Chiedo solo che non mi cerchiate perch&egrave; non mi troverete, soltanto coloro che sono stati vicino a me sapranno come rintracciarmi. Voglio chiarire <strong>che l'affetto e l'amicizia per ognuno di voi</strong> si protrae nel tempo e se mai vi ho offeso, mi scuso. Mi ritiro semplicemente perch&eacute; ritengo che non appartengo a questo posto. Statemi bene, siate felici e vi auguro solo il meglio su connectu.it...</span></p>
<p>Questa &egrave; stata la lettera che il Chapo Guzman lascio nella sua cella quando &egrave; scappato di prigione.</p>
<p>Grazie per la vostra attenzione, e per la vostra cortesia.<br><strong>Continuate pure senza di me</strong></p>
<p><img src="https://www.tnrelaciones.com/cm/preguntas_y_respuestas/images/Image/Escritores,%20Filosofos.%20Capricornio/Chapo-Guzman-Signo-del-Zodiaco-Capricornio.jpg" alt="Lettera di addio di Chapo Guzman" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>(copialo e incollalo per che i tuoi amici si mettono in discussione quello che provano per te e vedere quanti di loro lo leggeranno al completo) ahahahahhaah</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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