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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/23196/i-crampi-cause-e-rimedi</guid>
	<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 07:33:26 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/23196/i-crampi-cause-e-rimedi</link>
	<title><![CDATA[I crampi: cause e rimedi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Possono manifestarsi in qualsiasi momento e senza nessun preavviso. Durano pochi secondi, ma il dolore talvolta &egrave; talmente forte, che &egrave; difficile resistere, trasformando di fatto anche la percezione del tempo, perch&eacute; ad esempio 5 secondi, &egrave; come se si trasformassero in 5 minuti. </span></p>
<p><span>Ma cosa fare di preciso per prevenirli?&nbsp; <br>E se capita, cosa fare durante la loro manifestazione?&nbsp;</span></p>
<p><span><br></span></p>
<hr>
<p><span style="color: #000080; "><strong>I Crampi - Urla di dolore</strong></span></p>
<p>I crampi sono molto diffusi tra la popolazione. A chi non &egrave; mai capitato di esserne colpito?</p>
<p>I crampi ai polpacci sono i pi&ugrave; frequenti ed i pi&ugrave; dolorosi, al punto di essere svegliati nel bel mezzo della notte.</p>
<hr>
<p><strong>Le cause possono essere:</strong></p>
<ul>
<li>
<p>Eccessivo sforzo muscolare;</p>
</li>
<li>
<p>Carenza di sali minerali,legata ad una scarsa idratazione</p>
</li>
<li>
<p>Patologie pi&ugrave; serie come Ipotiroidismo, diabete, o patologie vascolari.</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;<strong>Per capirci un p&ograve;, elencheremo tutte le possibili cause dei crampi&nbsp;</strong><span>e per ognuna di essa spiegheremo perch&egrave; si presentano e come fare per risolverli.</span></p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR7mqJIhDsAuS3wskGnQ6nC9R3qPxbEbCL4Nm0R0yEyRZDX09R_MBDaUi8CsTAmh0v0q8I" alt="crampi" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong style="color: #00309c; ">Intanto vediamo cosa sono i crampi e come alleviarli.</strong><br>I crampi sono contrazioni involantarie dei muscoli volontari , che provocano un forte dolore, con associata sensazione di rigidit&agrave; della parte interessata; di solito colpiscono le gambe e si avvertono di notte quando la circolazione &egrave; lenta e la temperatura corporea diminuisce. Le persone anziane sono tra le pi&ugrave; colpite, ma anche quelli che fanno uno sforzo fisico, diciamo che nessuno &egrave; esente dai crampi in un modo e un'altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I crampi alle gambe sono quelli pi&ugrave; frequenti e fastidiosi, colpiscono di solito la parte interna o posteriore della coscia, il polpaccio o il piede.</p>
<p><br>Il primo istinto, quando si viene <strong>colpiti da un crampo</strong> &egrave; quello di muovere il muscolo per far passare il dolore.&nbsp;<em>In realt&agrave; la cosa migliore da</em><em> fare nell'immediato</em><strong><em> &egrave; stenderlo e massaggiarlo, </em></strong><em>magari utilizzando del</em><strong><em> ghiaccio.</em></strong></p>
<hr>
<p><span style="color: #00309c; "><strong>Ci siamo chiesti tante volte, perch&eacute; vengono i crampi alle gambe?</strong></span><br>Le cause sono molteplici, in genere non nascondono gravi patologie, per&ograve; possono essere un campanello di allarme per patologie pi&ugrave; serie, che possiamo risolvere magari modificando il nostro stile di vita o l'assunzioni di specifici integratori. Quando i crampi sono frequenti ed insorgono in situazioni anche di lieve entit&agrave;, accompagnati da gonfiore, rossore, febbre denotano una malattia.</p>
<p><br><strong>Le patologie pi&ugrave; comuni che possono provocare i crampi ai polpacci o ai piedi sono:</strong></p>
<ul>
<li>
<p>Ipotiroidismo</p>
</li>
<li>
<p>Ansia</p>
</li>
<li>
<p>Depressione</p>
</li>
<li>
<p>Anemia</p>
</li>
<li>
<p>Diabete</p>
</li>
<li>
<p>Problemi alla schiena</p>
</li>
<li>
<p>Patologie di origine neurologica</p>
</li>
<li>
<p>Trombosi venosa</p>
</li>
</ul>
<p>In questo caso &egrave; meglio consultare il proprio medico di base che ci suggerir&agrave; i possibili rimedi.&nbsp; In questa guida non tratteremo i casi patologici, poich&eacute;&nbsp; per questo ci sono i professionisti del settore, noi come sempre ci dedicheremo alle prevenzioni con rimedi naturali posti al caso trattato.<br>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #00309c; "><strong>Le cause pi&ugrave; frequenti che possono provocare i crampi alle gambe in un soggetto sano,</strong></span>&nbsp;sono legate alla fatica muscolare, alla temperatura, alla posizione che si assume, o ad uno squilibrio chimico che portano i muscoli a rispondere in modo anomalo e a provocare dolorose contrazioni.</p>
<p>Il muscolo sottoposto a sforzo eccessivo non riceve pi&ugrave; dal sangue abbastanza energia per continuare a svolgere il suo lavoro e quindi si irrigidisce, provocando un immediato dolore. Quindi quando vogliamo intraprendere una disciplina sportiva la prima cosa da fare &egrave; quello di riscaldare i nostri muscoli per qualche minuto, prima e dopo, attraverso lo stretching.</p>
<hr>
<p><span style="color: #00309c; "><strong>Persone a rischio possono essere le persone in sovrappeso</strong></span></p>
<p>La carenza di sali minerali come il potassio e il magnesio possono eserne la causa, perch&egrave; essi contribuiscono al rilassamento dei muscoli.<br>Le carenze dei sali minerali possono essere integrati attraverso alimentazione o integratori specifici, ma &egrave; bene chiedere prima un parere medico.<br><br><span style="color: #008000; "><strong>Perch&egrave; si verificano la carenza dei sali minerali?</strong></span><br>La causa pu&ograve; essere provocata da eccessiva sudorazione, o dalla assunzione di alcuni farmaci. Anche il freddo pu&ograve; provocare il crampo, perch&egrave; il muscolo riceve un minore apporto di sangue e quindi si verifica una condizione di vasocostrizione, che provoca un accumulo di acido lattico e la conseguente rigidit&agrave; del muscolo. In questo caso bisogna stendere il muscolo e massaggiarlo per far s&igrave; che la sua temperatura ritorni ad un livello ottimale.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTiC6SPoaSPDM4toaCmnDfkgSnhfJdaXfi5Pturea-I3XNvJIXt" alt="image" width="183" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Bambini e anziani sopra i 65 anni sono le categorie a rischio di crampi, dovuti alla carenza dei sali minerali, quindi risolvibili attraverso un'alimentazione ricca di potassio e magnesio. In questi soggetti &egrave; fondamentale una corretta idratazione che prevede il consumo di circa un litro e mezzo di acqua al giorno e una dieta equilibrata ricca di sali minerali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #00309c; "><strong>Allora come possiamo risolvere il fastidioso problema dei crampi alle gambe?</strong></span><br>In genere per fare scomparire i crampi non &egrave; necessario l'assunzioni di farmaci, in quanto essi non rappresentano una vera &egrave; propria patologia, ma&nbsp;<br>l'unica cosa da fare &egrave; scoprire la causa e andare ad agire su di essa. Tuttavia se vogliamo un aiutino per attenuare il dolore, o vogliamo andare a letto la sera certi che la notte non saremo svegliati dalle fastidiosi contrazioni, possiamo farci aiutare dai consigli e dalle ricette della nonna:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1 - Se dovete iniziare una attivit&agrave; fisica</strong>&nbsp;(da tempo dimenticata), o prima di andare a dormire, provate a bere una tazza di th&egrave; rooibos.<br>Le vitamine contenute nella bevanda aiuteranno a non farvi venire i crampi.</p>
<p><br><strong>2 - Lo stretching</strong>&nbsp;&egrave; un esercizio fisico molto importante. Effettuate 10-15 minuti di stretching, perch&egrave; rilassa le masse muscolari e allunga i muscoli.<br><br><strong>3 - Massaggi:&nbsp;</strong>massaggiate delicatamente la zona colpita dal crampo muscolare aiuter&agrave; a rilassare il muscolo e a far passare la contrazione.<br><br><strong>4 - Bevande dello sportivo:&nbsp;</strong>hanno una alta concentrazione di sodio e potassio, che aiutano a reintegrare la perdita dei liquidi, dopo avere fatto una attivit&agrave; sportiva.<br><br><strong>5 - Doccia calda:</strong>&nbsp;il calore di una doccia calda aiuta a rilassare i muscoli delle gambe.<br><br><strong>6 - Bagno caldo:&nbsp;</strong>immergetevi spesso in acqua calda, cos&igrave; facendo si aiutano i muscoli a rilassarsi ed inoltre ne beneficer&agrave; tutto il corpo.<br><br><strong>7 - Camomilla:</strong>&nbsp;l'amminoacido glicina che si trova nella camomilla aiuta a rilassare i muscoli. Berla prima di andare a letto o prima di una attivit&agrave; fisica, pu&ograve; ridurre i crampi alle gambe.<br><br><strong>8 - Miele:&nbsp;</strong>dai consigli di persone che l'hanno sperimentato, dicono che per evitare il ripetersi dei crampi alle gambe, un rimedio naturale &egrave; quello di prendere 2 cucchiaini di miele insieme ai pasti principali per qualche settimana.<br><br><strong>9-Aceto di mele:</strong>&nbsp;alza il potassio, una miscela di un cucchiaino di miele e 2 cucchiaini di aceto aggiunti ad una tazza di acqua calda possono aiutare a curare e a prevenire i crampi alle gambe.</p>
<p><br><strong>10-Aceto normale:</strong>&nbsp;sfregate con aceto la gamba soggetta ai crampi, con un panno imbevuto applicatelo nelle articolazione interessate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>11 - Limone:&nbsp;</strong>bevete un bicchiere d'acqua, con un limone spremuto ed un pizzico di sale, vi aiuter&agrave; a prevenire i crampi.<br><br><strong>12 - Olio di cocco:</strong>&nbsp;massaggiate prima di andare a letto, aiuter&agrave; a prevenire e a rilassare le gambe.<br><br><strong>13 - Th&egrave; verde:</strong>&nbsp;bevete una tazza di th&egrave; verde con aggiunta di erbe curative come i chiodi di garofano e zenzero. Si allevvier&agrave; il dolore dei crampi alle gambe.<br><br><strong>14 - Acqua:&nbsp;</strong>inutile dire l'importanza di questo elimento, fondamentale per la vita dell'uomo. 20 minuti prima e dopo un esercizio fisico bevete un bicchiere d'acqua.<br><br><strong>15 - Vitamina E:</strong>&nbsp;se soffrite frequentemente di crampi, assumete vitamina E. Essa si trova negli oli vegetali polinsaturi, le noci, i semi ed i cereali integrati. Altre fonti di vitamina E sono, gli asparagi, l'avocado, i frutti di bosco i vegetali a foglia verde e i pomodori.<br>&nbsp;</p>
<p><strong>16 - Magnesio:&nbsp;</strong>i crampi come sappiamo sono associati ad un deficit di minerali e di conseguenza anche ad una carenza di magnesio, per integrarlo basta mangiare del pesce(sgombro), gli spinaci, semi di zucca ecc.ecc.<br>&nbsp;</p>
<p><strong>17 - Minerali:&nbsp;</strong>quando i crampi sono frequenti &egrave; possibile che il nostro corpo abbia bisogno di un apporto di minerali. Quindi a tutte le persone che soffrono di crampi cronici, si consiglia di assumere minerali, aumentando i consumi di latte parzialmente scremato, yogurt, banane, e patate.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10761/le-porcellane-di-svres</guid>
	<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 20:16:19 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10761/le-porcellane-di-svres</link>
	<title><![CDATA[Le Porcellane Di Sèvres]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> La famiglia D'Albis &egrave; il simbolo della sorprendente continuit&agrave; che perpetua tradizione ed abilit&agrave; nella famosa cittadina francese di&nbsp;<strong>S&egrave;vres</strong>. Infatti questa famiglia porta avanti questa tradizione che risale al 1788 quando un suo avo fu assunto come&nbsp;<strong>decoratore</strong>.<br>Molti dei dipendenti appartengono a famiglie che lavorano nella fabbrica da pi&ugrave; generazioni.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Da quando, per decreto di Luigi XV, vi sorse la&nbsp;<strong>celebre fabbrica di porcellana</strong>,&nbsp;<strong>S&egrave;vres&nbsp;</strong>&egrave;&nbsp;<strong>sinonimo di perfezione, una vetrina dell'abilit&agrave; e del gusto francesi.</strong><br>I collezionisti sono sempre alla caccia dei resti di servizi famosi, come quello creato per la<strong>&nbsp;Marchesa di Pompadour&nbsp;</strong>che cost&ograve; una fortuna, o quello dei&nbsp;<strong>Quartieri Generali</strong>&nbsp;che<strong>&nbsp;Napoleone&nbsp;</strong>si port&ograve; sempre dietro in tutte le sue campagne e che&nbsp;<strong>era decorato con scene dei suoi trionfi.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Oggi come nei giorni della monarchia la fabbrica, di propriet&agrave; statale, rappresenta la Francia: i due terzi della produzione annua vengono acquistati dallo stato.<br>All'<strong>Eliseo&nbsp;</strong>ci sono tre servizi e le cene ufficiali nelle&nbsp;<strong>ambasciate francesi&nbsp;</strong>sparse per il mondo vengono servite su&nbsp;<strong>piatti di S&egrave;vres.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Una&nbsp;<strong>porcellana di S&egrave;vres</strong>&nbsp;&egrave; il&nbsp;<strong>dono offerto pi&ugrave; di frequente dai funzionari del governo francese</strong>, dal modesto vaso che si regala ad un circolo sportivo fino al servizio di&nbsp;<strong>72 pezzi donato alla principesa Margrete di Danimarca in occasione delle sue nozze con il francese Henri de Montpezat.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La<strong>&nbsp;porcellana</strong>&nbsp;- che in definitiva non &egrave; altro che una&nbsp;<strong>qualit&agrave; di argilla</strong>,&nbsp;<strong>il caolino</strong>, cotta e resa impermeabile da un rivestimento vetroso - &egrave;&nbsp;<strong>una scoperta cinese del VII secolo</strong>: ma passarono circa 1000 anni prima che in Europa si riuscisse a scoprirne il segreto.<br>Nel 1710 una fabbrica di Meissen, in Germania, cominci&ograve; a produrre vera ceramica di caolino e l'Europa ne and&ograve; subito pazza.<br>Quando sorse la&nbsp;<strong>fabbrica di S&egrave;vres</strong>&nbsp;i ceramisti francesi dovettero accontentarsi di un sostituto della vera porcellana, finch&egrave; nel 1796, vicino a&nbsp;<strong>Limoges, fu scoperto dell'autentico caolino</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La leggenda popolare attribuisce la scoperta ad una certa madame Darnet, moglie di un chirurgo del paese, che era tanto soddisfatta dell'argilla bianca ed untuosa che usava come sapone da bucato da parlarne al marito.<br>Questi a sua volta pass&ograve; l'informazione ai chimici del re: tre anni dopo&nbsp;<strong>Luigi XV poteva mandare porcellana di Sevres in dono all'Imperatore della Cina.</strong><br>Oggi&nbsp;<strong>la fabbrica di S&egrave;vres</strong>&nbsp;ha sede in un grande edificio costruito sulle&nbsp;<strong>rive della Senna da Napoleone III</strong>, ma niente &egrave; cambiato nelle tecniche della lavorazione manuale.<br>A parte i forni alimentati a propano, si pu&ograve; dire che non ci siano macchinari moderni.<br>In un'epoca in cui gli altri produttori di porcellana usano ingredienti gi&agrave; preparati, a&nbsp;<strong>S&egrave;vres</strong>&nbsp;si continua a triturare il materiale con la macina proprio come due secoli fa.<br>Pu&ograve; capitare, una o due volte all'anno, che si&nbsp;<strong>debbano cuocere pezzzi particolarmente grossi o complessi;</strong>&nbsp;<strong>vengono allora usati grandi forni a legna, vecchi di secoli.</strong><br>Cuocere a legna richiede 32 ore di sorveglianza continua. Durante la lunga notte di veglia, la squadra addetta alla fornace offre sempre una festicciola a tutti gli operai della fabbrica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://cdn20.pamono.com/p/g/1/6/1682797_2rxxvh2qy7/vasi-sevres-in-porcellana-xix-secolo-set-di-2-immagine-1.jpg" alt="poercellane" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Fedeli ad una&nbsp;<strong>tradizione di perfezione,</strong>&nbsp;gli&nbsp;<strong>artigiani di Sevres&nbsp;</strong><strong>sono appasionati al loro lavoro</strong>; i tornitori od i modellisti, anche quando hanno finito di lavorare un pezzo, continuano ad interessarsene finch&egrave; non lo vedono ultimato.<br><strong>Quando i pezzi vengono tolti dalla fornace &egrave;: il Momento della Verit&agrave;.</strong><br>Il prezzo di una&nbsp;<strong>porcellana di Sevres</strong>&nbsp;viene stabilito in base al tempo richiesto dalla lavorazione: non esiste quindi una regola fissa.<br>Per facilitare agli&nbsp;<strong>artisti l'elaborazione di nuovi disegni ispirati a modelli del passato</strong>, a&nbsp;<strong>Sevres ci sono una vasta biblioteca sulla storia della porcellana, un'incredibile collezione di dipinti floreali del XVIII e XIX secolo ed un archivio di vecchi disegni che risalgono ai primi anni di attivit&agrave; della fabbrica.</strong><br>In&nbsp;<strong>un magazzino</strong>&nbsp;tanto grande che potrebbe ospitare un jet&nbsp;<strong>sono conservati circa 7.000 modelli e 80.000 stampi di creazioni del passato, molti dei quali vecchi di 200 anni.</strong><br>Uno dei<strong>&nbsp;pezzi pi&ugrave; stupefacenti</strong>&nbsp;&egrave; un&nbsp;<strong>centro tavola lungo quattro metri che riproduce in scala ridotta dei monumenti egiziani, modello per un dono allo Zar Alessandro I di Russia da parte di Napoleone.</strong><br>Oggi, dopo pi&ugrave; di due secoli di attivit&agrave;, la&nbsp;<strong>fabbrica nazionale di porcellana</strong>, patrimonio inestimabile, &egrave; ormai parte integrante della&nbsp;<strong>cultura francese&nbsp;</strong>perch&egrave; ha restituito a una venerabile<strong>&nbsp;tradizione artigianale il suo giusto posto come forza viva, giovane e stimolante.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10129/il-flagello-delle-spiagge-la-medusa</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 08:45:01 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10129/il-flagello-delle-spiagge-la-medusa</link>
	<title><![CDATA[Il Flagello Delle Spiagge, La Medusa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Si riproducono fino a formare banchi fittissimi, non seguono rotte prestabilite, sono armate di&nbsp;<strong>tentacoli che inoculano un </strong><strong>pericoloso veleno</strong>, parliamo delle<strong>&nbsp;pelagie</strong>, una&nbsp;<strong>variet&agrave; di meduse trasformatesi in un vero e proprio flagello delle spiagge estive.</strong><br>Questa piccola infida creatura il cui corpo gelatinoso &egrave; striato di filamenti tra il viola ed il lilla &egrave; conosciuta col nome scientifico di&nbsp;<strong>Pelagia noctiluca</strong>, ma potrebbe tranquillamente chiamarsi pericolo violaceo.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><br></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Dalla Costa Brava alla riviera francese, all'Adriatico, alle isole della Grecia ed a certi tratti nella costa nordafricana questa<strong>medusa</strong>, simile per forma e dimensioni ad una comune lampadina, ha fatto diventare le spiagge di molte localit&agrave; balneari del Mediterraneo accoglienti come un campo di ortiche infestato da rettili velenosi.<br>La&nbsp;<strong>sferzata della medusa</strong><strong>&nbsp;fa un male del diavolo</strong>, come hanno potuto constatare a loro spese migliaia e migliaia di bagnanti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Prima si sente un&nbsp;<strong>dolore terribile</strong>, poi subentrano i&nbsp;<strong>sintomi di una scottatura</strong>: la&nbsp;<strong>pelle si gonfia e si arrossa&nbsp;</strong>e talvolta si<strong>copre di vesciche&nbsp;</strong>o si&nbsp;<strong>apre addiritura</strong>.<strong>&nbsp;Il dolore ed il prurito durano parecchi giorni</strong>.<br>Dipende dalla quantit&agrave; che la pelagia riesce ad inoculare , oltre che dalla chimica del nostro organismo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://simsi.it/wp-content/uploads/2022/06/005.jpg" alt="medusa" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Una che ha rischiato di morire per colpa di una&nbsp;<strong>pelagia noctiluca</strong>&nbsp;&egrave;&nbsp;<strong>Margherita Papandreu</strong>, la moglie del&nbsp;<strong>Primo Ministro Greco.</strong><br>Nel giiugno del 1982, mentre nuotava davanti a una spiaggia scogliosa nei pressi di&nbsp;<strong>Atene</strong>, la&nbsp;<strong>signora Papandreu</strong>&nbsp;fu colta all'impprovviso da un tremendo dolore dietro il ginocchio.<br>Usci subito dall'acqua ma, trascorso un quarto d'ora circa, senti un formicolio alla testa e perse i sensi.<br>Un medico giunto cinque minuti dopo constat&ograve; che la presione della signora oscillava pericolosamente verso zero, e dopo averle dato degli&nbsp;<strong>antistaminici</strong>, la fece&nbsp;<strong>portare all'ospedale</strong>, dove in una decina di giorni si ristabil&igrave;.<br>Questa specie si riproduce sia vicno alla costa che al largo, e le sue larve giungono a maturit&agrave; nell'arco di due o tre mesi. Come tutte le sue simili, la&nbsp;<strong>pelagia</strong>&nbsp;&egrave; bella ma nient'altro che puro involucro: non ha occhi, ne orecchie, ne cervello.<br>Il suo&nbsp;<strong>corpo debolmente opaco &egrave; composto per il 98% di acqua</strong>.<br>Le ritmiche contrazioni del corpo di una<strong>&nbsp;pelagia</strong>&nbsp;sono paragonabili all'apertura e chiusura di un ombrello, e consentono all'animale di spostarsi, anche se molto lentamente, secondo un principio simile a quello della propulsione a getto d'acqua.<br>Per lo pi&ugrave; una&nbsp;<strong>pelagia&nbsp;</strong>si muove in linea verticale. Pu&ograve;&nbsp;<strong>immergersi in profondit&agrave; durante il giorno&nbsp;</strong>ed&nbsp;<strong>affiorare durante la</strong><strong>notte</strong>,&nbsp;<strong>quando emana una luminescenza se viene disturbata</strong>.<br>Dal corpo delle&nbsp;<strong>meduse</strong>&nbsp;si dipartono, quasi invisibili all'occhio umano, sottilissimi&nbsp;<strong>tentacoli velenosi</strong>.<br>Le&nbsp;<strong>armi delle pelagie sono le cellule orticanti</strong>, dette&nbsp;<strong>nematocisti</strong>, situate, oltre che sui tentacoli, anche sul corpo delle <strong>meduse</strong>.<br>Se nuotando inconttrate una medusa, allontanatevi da essa senza movimenti bruschi, e se i suoi tentacoli vi colpiscono seguite queste semplici regole:<br>- pulite la parte lesa per eliminare eventuali pezzi di tentacolo che potrebbero esere rimasti attaccati alla pelle. Lavatela con acqua di mare evitando di sfregarla. Non usate mai acqua dolce, che attiverebbe le cellule orticanti di residui di brandelli di tentacolo.<br>- Annullate l'effetto passando sulla pelle senza risparmio ammoniaca o aceto diluiti.<br>- Curate la bruciatura con una pomata a base di antistaminici o cortisone.<br>- Non grattatevi e non sfregate il punto colpito. Se si formano vesciche, o vi sentite male, o avete difficolt&agrave; di respirazione, fatevi cedere da un medico.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10051/prontuario-demergenza</guid>
	<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 08:42:56 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10051/prontuario-demergenza</link>
	<title><![CDATA[Prontuario d'Emergenza]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">DOLORI ADDOMINALI&nbsp;</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">- vostro figlio dice di aver&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">mal di pancia</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">: l'addome si presenta duro e dolente alla pressione, inoltre il bambino ha&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">nausea e qualche linea di febbre&nbsp;</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">- il sintomo pi&ugrave; appariscente dell'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">appendicite&nbsp;</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">&egrave; di solito l'indolenzimento di tutto l'addome - mettete il bambino a letto con una borsa di ghiaccio sul'area interessata - non dategli nulla da mangiare o da bere senza aver prima consultato il medico - cibo e bevande possonoo accrescere il pericolo di una perforazione dell'appendicite, peggiorando la situazione - non somministrate mai lassativi in caso di dolori addominali di qualsiasi specie.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><strong><img src="https://www.beaumont.org/images/default-source/news/first-aid-kit.jpg?sfvrsn=2" alt="cassetta pronto soccorso" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></strong></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>SOFFOCAMENTO</strong>&nbsp;- salvato dalla casa in fiamme, un vostro vicino ha perso i sensi per aver inalato fumo - per paticare la<strong> respirazione bocca a bocca&nbsp;</strong>su una persona colpita da soffocamento, prima di tutto favorite l'apertura delle vie respiratorie dell'infortunato rovesciandoli indietro la testa ed abbassandogli la mandibola - poi tenetegli il naso chiuso . quindi soffiategli in bocca quanto basta perch&egrave; il suo petto si sollevi - continuate la rianimazione al ritmo di 12 respiri al minuto - non disperate e non rininciate troppo presto al tentativo di salvare l'infortunato - si ricordano casi nei quali la vittima &egrave; stata salvata dopo ore di respirazione bocca a bocca.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>MORSI DI CANI&nbsp;</strong>- un cane si avventa sul vostro bambino e lo morde ad una gamba - partite dal presupposto che il cane sia affetto da rabbia finch&egrave; non sar&agrave; provato il contrario, e agite senza perdere tempo - lavate la ferita sotto acqua corrente per togliere tutta la saliva del cane - con una compresa di garza, pulite bene l'intera zona con acqua e sapone, coprendola quindi con un bendaggio sterile - cercate di far catturare il cane per appurare se &egrave; veramente rabbioso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>USTIONI&nbsp;</strong>- nell'accendere il fuoco per una griglia all'aperto, un vostro amico si ustiona - per le ustioni di poco conto esistono numerosi rimedi; versare acqua gelata sulla bruciatura, applicare impacchi di ghiaccio o compresse umide, staccare i brandelli di stoffa che eventualmente aderiscono alla pelle per evitare infezioni; oppure disinfettare con spray antisettico - le&nbsp;<strong>ustioni di terzo grado</strong>, quelle pi&ugrave; profonde ( la carne si presenta carbonizzata o bianca ), sono pericolose e devono essere curate solo dal medico - in questi casi, coprite la parte ustionata con un bendaggio leggero o con un telo bucato.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>DOLORI AL TORACE&nbsp;</strong>- state facendo del footing con un amico, di colpo il respiro gli si fa affannoso ed accusa&nbsp;<strong>forti dolori al torace</strong>&nbsp;- fatelo stendere con un inclinazione di circa 45&deg; - se il dolore &egrave; acuto e continuo, e soprattutto se s'irradia alle spalle, alle braccia o al collo, pu&ograve; trattarsi di&nbsp;<strong>attacco cardiaco&nbsp;</strong>- chiamate subito un'autoambulanza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>OSTRUZIONE DELLA GOLA&nbsp;</strong>- durante il pranzo, ad un commensale va di traverso un boccone di carne e rischia di rimanere strozzato - se riesce a parlare, vuol dire che l'aria pu&ograve; passargli attraverso la gola e forse, tossendo, potr&agrave; liberarsi dell'ostruzione - in caso contrario, dategli quattro forti colpi in mezzo alle scapole col palmo della mano - non cercate di afferrare il corpo estraneo con le dita e non fate bere l'infortunato - se la gola rimane ancora ostruita &egrave; il caso di tentare la<strong> manovra di Heimlich&nbsp;</strong>- stando in piedi dietro di lui, abbracciatelo fortemente alla vita: con la mano chiusa a pugno, premete il pollice contro l'addome tra la cassa toracica e l'ombelico - tenendo il polso con l'altra mano, continuate a premere esercitando una rapida spinta verso l'alto - ripetere la manovra finch&egrave; il corpo estraneo non sia stato espulso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>FERITE</strong>&nbsp;- vostro marito si produce un taglio ad un braccio e sanguina abbondantemente - toglietegli fede, anello ed orologio - sollevategli quindi il braccio al di sopra del cuore, ed esercitate una pressione direttamente sulla ferita - se non basta,&nbsp;<strong>premete l'arteria all'interno del bicipite</strong>, verso l'alto - ( per le ferite alle gambe, il punto sul quale esercitare la pressione &egrave; l'interno della coscia, in alto ) - ricorrete al&nbsp;<strong>laccio emostatico&nbsp;</strong>solo quando gli altri metodi siano risultati inefficaci: il laccio impedisce l'afflusso del sangue alla parte ferita e pu&ograve; causare danni permaneneti.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>COMA DIABETICO&nbsp;</strong>- un vostro parente sofferente di diabete comincia a tremare, a sudare e a dar segno di confusione mentale - non fategli un'iniezione di insulina n&egrave; somministrategli farmaci antidiabetici - il suo stato &egrave; dovuto, con ogni probabilit&agrave;, ad un repentino calo del livello di zucchero nel sangue - cercate di elevare il tasso glicemico dando al malato zucchero sotto qualsiasi forma: succhi di frutta, caramelle, acqua zuccherata, zollette eccetera.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>FOLGORAZIONE</strong>&nbsp;- il filo di una linea eletrica cade su di un vostro amico durante un temporale -&nbsp;<strong>bisogna subito interrompere il contatto del corpo con la corrente&nbsp;</strong>-&nbsp;<strong>servitevi di un bastone o di un ramo, entrambi asciutti</strong>; oppure legate intorno al corpo dell'infortunato<strong>&nbsp;un vostro indumento asciutto e tiratelo a voi per allontanarlo dal filo&nbsp;</strong>- non afferatelo per gli abiti o per le scarpe, il suo corpo potrebbe agire come conduttore di elettricit&agrave;, mettendo in pericolo anche voi - assicuratevi che qualsiasi cosa che toccate per aiutarlo sia asciutta e non conduttrice di elettricit&agrave;, ed accertatevi di tenere i vostri piedi all'asciutto - se non riuscite a sentire il polso dell'infortunato, pu&ograve; essere necessario la<strong> respirazione bocca a bocca unitamente ad un massaggio cardiaco.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>INCIDENTI D'AUTO&nbsp;</strong>- siete i primi ad arrivare sul luogo di un incidente stradale -&nbsp;<strong>non spostate le persone rimaste ferite&nbsp;</strong>a meno che non sia assolutamente indispensabile per la loro sicurezza - cercate di mantenerle calme e possibilmente comode - se un ferito sanguina dalle orecchie, dal naso o dalla bocca, pu&ograve; darsi che si tratti di frattura cranica - se non lo muovete, ridurrete la possibilit&agrave; di ulteriori emoragie o, comunque, di aggravare lo stato - se il ferito avverte formicolio o torpore alle gambe, pu&ograve; trattarsi di una grave lesione al collo od alla schiena: in questo caso qualsiasi movimento inutile potrebbe causare<strong>&nbsp;paralisi o addiritura la morte</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><a href="https://cmapspublic.ihmc.us/rid=1203008638244_1939026582_12399/primo%20soccorso.cmap?rid=1203008638244_1939026582_12399&amp;partName=htmljpeg" title="primo soccorso"><img src="https://cmapspublic.ihmc.us/rid=1203008638244_1939026582_12399/primo%20soccorso.cmap?rid=1203008638244_1939026582_12399&amp;partName=htmljpeg" alt="pronto soccorso indispensabile" width="660" style="border: 0px; border: 0px; "></a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>ASSIDERAMENTO&nbsp;</strong>- vostra figlia &egrave; sorpresa da una tempesta di neve, rientra&nbsp;<strong>intorpidita dal freddo e scossa da violenti brividi&nbsp;</strong>- senza perdere tempo, cercate di far salire la temperatura corporea - togliete anelli ed indumenti bagnati ed immergetela in una vasca di acqua calda, ma non bollente - somministrate inoltre bevande calde, ma non alcoliche - controllate che non le si arresti la respirzione; se necessario, praticate subito la<strong>&nbsp;respirazione bocca a bocca&nbsp;</strong>- se perde conoscenza, portatela all'ospedale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>ANNEGAMENTO&nbsp;</strong>- avete tolto dall'acqua un ragazzo che stava per annegare, sembra che non respiri pi&ugrave;, ma sentite che il polso, sia pur debolmente, gli batte ancora - una volta liberate le vie respiratorie, praticate immediatamente la<strong>respirazione artificiale&nbsp;</strong>- sprecherete infatti del tempo prezioso se cercherete di far uscire l'acqua inghiottita prima di iniziare la rianimazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>AVVELENAMENTO</strong>&nbsp;- vostro figlio ha bevuto del liquido per lucidare i mobili - vi fa capire che gli bruccia la bocca -&nbsp;<strong>il bruciore alla bocca (insieme ai crampi allo stomaco) sono sintomi di avvelenamento da sostanze acide o alcaline</strong>&nbsp;- diluite questi veleni facendo bere al bambino alcuni bicchieri di latte o d'acqua: servir&agrave; a rallentare l'assorbimento del veleno - non provocate mai il vomito: potrebbe causare ulteriori danni all'esofago - leggete le avvertenze di pronto soccorso sul contenitore del liquido - in ogni caso, telefonate subito ad uno dei centri antiveleni, operanti 24 ore su 24.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>SHOCK&nbsp;</strong>- la pelle di una persona rimasta coinvolta in un incidente &egrave;&nbsp;<strong>pallida e sudata, il polso frequente, la respirazione debole, rapida o irregolare - questi sintomi indicano shock&nbsp;</strong>- assicuratevi che l'infortunato non sia esposto al freddo e fate s&igrave; che resti adagiato con i piedi 30 cm circa pi&ugrave; in alto che la testa - ci&ograve; servir&ograve; a a mantenere il calore corporeo ed ad attivare la circolazione fino all'arrivo dell'autoambulanza.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>COLPO DI SOLE&nbsp;</strong>- vostra moglie ha lavorato a lungo sotto al sole in giardino, si sente debole e stordita ed ha la pelle molto calda e secca - fatele bere bevande fredde, ma non alcoliche - abbassatele la temperatura corporea immergendola in un vasca da bagno con acqua tiepida, raffredandola gradatamente con ghiaccio -<strong>&nbsp;un colpo di sole o di calore pu&ograve; essere fatale nel giro di qualche ora.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>PERDITA DI COSCIENZA&nbsp;</strong>- trovate una collega di lavoro accasciata sulla scrivania, svenuta - regolatevi in base al suo aspetto: viso molto rosso, o scarlatto, e polso frequente - adagiate la vittima in posizione supina con la testa e le spalle leggermente sollevate ed applicatele compresse fresche sul capo - volto pallido polso molto debole, stendete l'infortunata sul pavimento, con la testa pi&ugrave; bassa del corpo, e mantenetela al caldo - labbra e viso bluastri, polso e respiro deboli, eseguite la&nbsp;<strong>respirazione bocca a bocca</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9957/lo-squalo-pericoloso-ma-non-troppo</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 11:54:21 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9957/lo-squalo-pericoloso-ma-non-troppo</link>
	<title><![CDATA[Lo squalo, pericoloso ma non troppo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Un uomo che si &egrave; adoperato molto per stabilire la verit&agrave; &egrave;<strong>&nbsp;David Baldridge</strong>, scienziato ed ufficiale della Marina Americana, ed autore del libro<strong>&nbsp;Shark Attack</strong>: egli ha esaminato tutti i casi di&nbsp;<strong>attacchi di squali&nbsp;</strong>documentati nell'archivio della Marina Americana, 1165 attacchi documentati, e grazie al suo lavoro possiamo finalmente sfatare alcune vecchie leggende.</span></p>
<p><img src="https://statics.cedscdn.it/photos/MED_HIGH/57/51/7635751_16153428_polish_20230916_153244649.jpg" alt="squalo" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Si verificano oltre 100 attacchi di squali ogni anno, la maggior parte dei quali mortali?<br></strong>Falso. Negli ultimi anni, gli attacchi documentati in tutto il mondo sono stati solo&nbsp;<strong>28 ogni anno&nbsp;</strong>ed il tasso di mortalit&agrave; &egrave; calato costantemente, grazie soprattutto alle migliori cure mediche: si &egrave; passati dal 46% del 1940 a circa il 15 % di oggi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>La maggior parte degli attacchi dei pescecani si verificano in meno di un metro e mezzo d'acqua?<br></strong>Questo dato &egrave; statisticamente corretto, ma si limita a rispechiare un ovvio dato di fatto, e cio&egrave; la profondit&agrave; dell'acqua a cui i bagnanti per lo pi&ugrave; si trovano lungo la spiaggia; sarebbe un errore dedurne che nuotare in acque pi&ugrave; profonde &egrave; pi&ugrave; sicuro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">In effetti i dati della Marina Americana indicano che un bagnante aumenta le sue probabilit&agrave; di essere assalito via via che si allontana dalla riva.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Quando uno squalo attacca, dilania la vittima in preda a frenesia sanguinaria?<br></strong>Solo il 4% di tutti gli assalti indicava un comportamento definibile frenetico.<br>In quattro casi su cinque<strong>&nbsp;lo squalo&nbsp;</strong>assest&ograve; solo uno o due colpi pima di allontanarsi.<br><strong>Quando uno squalo attacca una persona, assale anche le altre nei pressi? <br></strong>In genere non &egrave; vero.&nbsp;<br>Gli squali tendono a scegliere un'unica vittima, ignorando le altre persone.<br>Perci&ograve; il rischio per i soccorritori &egrave; minimo.<br><strong>Lo squalo gira intorno alla vittima prima di assalirla?<br></strong>In due casi su tre, il<strong>&nbsp;pescecane&nbsp;</strong>non era stato avvistato prima dell'attacco.<br>Nella met&agrave; dei casi in cui era stato visto, puntava direttamente contro la vittima.<br><strong>Un nuotatore sanguinante ha molte probabilit&agrave; di essere attaccato dagli squali?<br></strong>Qualsiasi anomalia chimica nel mare attira l'attenzione degli squali.<br>La possibilit&agrave;, tanto spesso citata, che una mollecola di sangue possa scatenare la frenesia dei&nbsp;<strong>pescecani&nbsp;</strong>&egrave; difficile da accettare.<br>Molti&nbsp;<strong>squali</strong>, anzi, aggredito il nuotatore, spesso lo abbandonano anche se sanguina copiosamente.<br><strong>Gli squali attaccano le persone perch&egrave; sono affamati?<br></strong>Il rilievo pi&ugrave; sorprendente degli studi di Baldridge &egrave; che&nbsp;<strong>solo una piccola parte degli assalti &egrave; motivata dalla fame.<br></strong>E' noto che gli squali sono di bocca buona ( divorano di tutto: dai barattoli di latta ai rotoli di carta da parati ) ma si &egrave; notato che nei due terzi di tutte le aggressioni agli uomini &egrave; stato dato&nbsp;<strong>un solo morso senza seguito alcuno</strong>; un comportamento atipico per un<strong>&nbsp;famelico predatore&nbsp;</strong>che colpisca con l'intento di&nbsp;<strong>procurarsi il cibo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">In acque torbide potrebbe trattarsi semplicemente di un errore.<br>La spiegazione pi&ugrave; plausibile &egrave; che essi vedano nella vittima una poteziale minaccia.<br>Uno<strong>&nbsp;squalo&nbsp;</strong>pu&ograve;&nbsp;<strong>avvertire o minacciare soltanto con la bocca e con i denti.<br>I colpi inferti con il muso e quei tremendi morsi sono il suo modo di spaventare gli intrusi.<br></strong>Un attacco pu&ograve; essere involontariamente causato da&nbsp;<strong>un nuotatore che interrompa un corteggiamento, che invada il territorio di uno squalo o che sbarri la via di fuga.<br>Dopo che ha assaggiato carne umana, lo squalo si trasforma subito in un vero e proprio mangiatore di uomini?<br></strong>Questa &egrave; una credenza popolare nata in seguito alla cattura di uno squalo&nbsp;<strong>carcarodonte, o Grande Bianco&nbsp;</strong>come &egrave; chiamato in America, ed al ritrovamento nel suo stomaco di resti di carne ed ossa umane.<br><strong>Il Grande Bianco&nbsp;</strong>&egrave; lo&nbsp;<strong>squalo pi&ugrave; sanguinario</strong>, ed &egrave; una reputazione meritata.<br>A parte i&nbsp;<strong>Grandi Bianchi</strong>, la verit&agrave; &egrave; che il bagnante medio corre&nbsp;<strong>ben pochi rischi di imbattersi in uno squalo: essere assalito &egrave; poi quasi impossibile.<br></strong>Pi&ugrave; di<strong>&nbsp;20 americani muoiono&nbsp;</strong>ogni anno in seguito a<strong>&nbsp;punture d'api o di vespa.<br>Meno di 200 vengono uccise dai fulmini.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Quasi&nbsp;<strong>ogni giorno muoiono 140 persone sulle strade americane</strong>.<br>Non si verificano invece pi&ugrave; di&nbsp;<strong>36 attacchi di squali in tutto il mondo, nel corso di un intero anno</strong>, e soltanto tre o quettro risultano mortali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Perch&egrave;, allora, gli squali attaccano?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10561/un-pizzico-di-follia-per-restare-giovani</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 14:19:39 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10561/un-pizzico-di-follia-per-restare-giovani</link>
	<title><![CDATA[Un Pizzico Di Follia Per Restare Giovani]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Largo ai&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">matti di carnevale</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">, del&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px; ">primo aprile</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">, di tutte le stagioni. Largo a chi &egrave; disposto a rischiare.</span></p>
<p><img src="https://alessandrafagioli.com/wp-content/uploads/2012/02/Malattia-mentale.jpg" alt="follia" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Penso alla mia amica Jessica, che indossa la maglietta del figlio ed il suo berretto da&nbsp;<strong>giocatore da baseball</strong>.<br>Con la mazza tra le mani, attende in posa sulla base.<br>Risponde al primo lancio troppo presto, al secondo troppo tardi, al terzo si ritrova fuori, come le capita in tutte le partite della stagione.<br>Jessica gioca a baseball perch&egrave; la sua ditta ha una squadra ufficiale.<br>Bench&egrave; totalmente sprovvista di&nbsp;<strong>doti atletiche</strong>, ha ceduto alle insistenze dei colleghi.<br>Ora sta scoprendo<strong>&nbsp;i vantaggi che acquista chi accetta di esporsi al ridicolo</strong>.</span></p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Jessica afferma che i colleghi, lungi dal disprezzarla per il suo pessimo gioco, hanno molta simpatia per lei perch&egrave; &egrave; una che si butta.&nbsp;<br>Anzi, si sono impegnati, nel caso in cui la mazza riuscisse a toccare la palla, a proclamarla&nbsp;<strong>miglior giocatrice dell'anno</strong>.<br>Ha scoperto che ci si pu&ograve;&nbsp;<strong>divertire molto nel fare qualcosa per cui non si &egrave; proprio tagliati</strong>.<br>Mi piacciono quelli come Jessica che fanno ci&ograve; che hanno deciso anche a&nbsp;<strong>costo del ridicolo</strong>.<br>Sono quelli che trovi su un&nbsp;<strong>campo da tennis con la racchetta in mano</strong>&nbsp;e che non riescono a colpire la palla n&egrave; di dritto n&egrave; di rovescio.<br>Gli stessi che, pur essendo goffi come orsi, non esitano ad&nbsp;<strong>esibirsi in sala da ballo</strong>.<br>Oppure, quelli che senza riuscire a piegare le ginocchia o a tenere gli sci sia pure vagamente uniti, non esitano a l<strong>anciarsi gi&ugrave; per le piste innevate.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Emily and&ograve; in Francia per una vacanza di dieci giorni tutto compreso, ed il suo<strong>&nbsp;francese era veramente penoso</strong>.<br>Le avvano detto che i parigini ostentavano un condiscendente disprezzo verso coloro che parlavano male la loro lingua.<br>Ciononostante, lei parl&ograve; francese con tutti:<strong>&nbsp;nei musei, nei caff&egrave;, sugli</strong>&nbsp;<strong>Champs Elys&egrave;es</strong>.<br>Non si fece nemeno scoraggiare dai francesi che cortesemente gli chiedevano se sapesse parlare francese, ignari che proprio in quella lingua lei li stava apostrofando.<br>Umiliante? Certo non per Emily.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Ci mise poco a capire che molti francesi, pur rabbrividendo per il suo francese dopo un poco<strong>&nbsp;restavano incantati dalla sua joie de vivre, ammirandola ed esprimendole simpatia per quel suo provarci ad ogni costo.</strong><br>Largo ad Emily ed a quelli&nbsp;<strong>capaci di rischiare il ridicolo</strong>.<br>In questo gruppo si trovano tutti coloro che hanno&nbsp;<strong>voglia di imparare qualcosa di nuovo: in campo artistico, fisico ed intellettuale, anche se difficile.</strong><br>Le persone che vogliono fare&nbsp;<strong>qualche passo nella vita devono avere il coraggio di esporsi talvolta al ridicolo</strong>.<br>Se rischi, un giorno forse potresti ridere con un certo orgoglio al pensiero del coraggio che hai sfoderato per fare quello che non sapevi fare.&nbsp;<br>Dovremmo essere consapevoli che potremmo rimpiangere amaramente la decisione di&nbsp;<strong>non correre il rischio del ridicolo</strong>.<br>La Rochefoucauld diceva: -&nbsp;<strong>Chi vive senza un pizzico di follia non &egrave; saggio come pensa di essere</strong>&nbsp;-.<br>Bando alla&nbsp;<strong>paura del ridicolo</strong>!&nbsp;<br>Abbiamo sempre l'et&agrave; per tentare qualcosa di diverso e di piacevole, anche se impegnativo.<br>Quel che conta &egrave; la&nbsp;<strong>voglia di vivere</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/35321/chiacchiere-di-carnevale-ricetta</guid>
	<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 17:07:41 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/35321/chiacchiere-di-carnevale-ricetta</link>
	<title><![CDATA[Chiacchiere di Carnevale - Ricetta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A seconda della regione italiana possono essere conosciute anche come frappe, crostoli, bugie o cenci.</p>
<p><img src="https://blog.giallozafferano.it/cakebiography/wp-content/uploads/2015/01/Chiacchere-di-Carnevale.jpg" alt="chiacchiere di carnevale" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 250 gr di farina 00<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 uovo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 25 gr di burro<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 50 gr di latte<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 20 gr di zucchero<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; scorza grattugiata di un limone<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 pizzico di sale<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 gr di lievito per dolci<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 bicchierino di grappa<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; olio di arachide per la frittura<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; zucchero a velo<br><br><br><strong>Procedimento:</strong><br><br>Su un piano di lavoro, formate una fontana con la farina, quindi unite al centro l&rsquo;uovo, il burro ammorbidito, lo zucchero, il pizzico di sale, la grappa, la scorza di limone grattugiata e il lievito.<br><br>Cominciate ad impastare unendo, poco alla volta, anche il latte. Quando il composto sar&agrave; diventato omogeneo e non appiccicoso, formateci una palla, rivestitela con la pellicola trasparente e mettetela a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.<br><br>Passato il tempo di riposo, riprendete l&rsquo;impasto e tiratelo con un mattarello in una sfoglia sottile di 3/4 mm.<br><br>Con una rotella dentellata ricavate dalla sfoglia dei rettangoli (12 x 8 cm) e nel centro fategli due tagli equidistanti dalla parte del lato pi&ugrave; lungo del rettangolo.<br><br>Portate l&rsquo;olio di arachide a temperatura in un tegame di alluminio dai bordi alti. Friggete le chiacchiere, poche alla volta, fino a completa doratura da entrambi i lati.<br><br>Una volta cotte, scolatele su carta assorbente per togliere l&rsquo;olio in eccesso.<br><br>Spolverate le chiacchiere con zucchero a velo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13503/50-cose-da-sapere-su-facebook</guid>
	<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 17:52:59 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13503/50-cose-da-sapere-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[50 cose da sapere su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>1)<strong> 1 terrestre su 13</strong> &egrave; presente su Facebook.</p>
<p>&nbsp;2) Pi&ugrave; del <strong>30%</strong> degli utenti di Facebook &egrave; over 35.</p>
<p>&nbsp;3) Negli USA il <strong>71,2% di Internet users</strong> usa Facebook.</p>
<p>&nbsp;4) Ogni 20 minuti vengono condivisi <strong>1.000.000 di link</strong>.</p>
<p>&nbsp;5) <strong>1.484.000 eventi</strong> condivisi ogni 20 minuti.</p>
<p>&nbsp;6) In 20 minuti vengono uploadate <strong>2.716.000 foto</strong>.</p>
<p>&nbsp;7) E i tag? <strong>1.323.000 foto taggate</strong>, sempre ogni 20 minuti.</p>
<p>&nbsp;8 ) Ogni 20 minuti vengono aggiornati <strong>1.851.000 status</strong>.</p>
<p>&nbsp;9) Ogni 20 minuti <strong>1.972.000 richieste di amicizia</strong> sono accettate.</p>
<p>&nbsp;10) <strong>2.716.000 messaggi</strong> vengono inviati (indovinate un po&rsquo;? Ogni 20 minuti!).</p>
<p>&nbsp;11) In 20 minuti vengono pubblicati <strong>10,2 milioni commenti</strong> pubblici.</p>
<p>&nbsp;12) Ogni 20 minuti vengono pubblicati <strong>1.587.000 post</strong> in bacheca.</p>
<p>&nbsp;13) Nel week end di capodanno sono state uploadate <strong>750 milioni di foto</strong>.</p>
<p>&nbsp;14) Il <strong>48% dei giovani</strong> americani hanno detto trovare notizie attraverso Facebook.</p>
<p>&nbsp;15) Quando si sveglia, il <strong>48% degli utenti tra i 18 ei 34 anni di et&agrave; per prima cosa controlla Facebook</strong>.</p>
<p>&nbsp;16) Il <strong>50%</strong> degli utenti attivi accede a Facebook ogni giorno.</p>
<p>&nbsp;17) 130: &egrave; la media di amici per ogni utente.</p>
<p>&nbsp;18) Mediamente, vengono passati oltre <strong>700 miliardi di minuti al mese</strong> su Facebook.</p>
<p>&nbsp;19) Sono oltre <strong>900 milioni fra pagine, gruppi ed eventi</strong>, gli oggetti con cui possono interagire gli utenti.</p>
<p>&nbsp;20) Un utente &egrave; collegato mediamente a 80 fra pagine, gruppi ed eventi.</p>
<p>&nbsp;21) I contenuti medi creati da un utente ogni mese sono 90.</p>
<p>&nbsp;22) Numeri da capogiro per i contenuti (link a notizie o blog, album fotografici, video e simili) condivisi ogni mese: pi&ugrave; di <strong>30 miliardi</strong>!</p>
<p>&nbsp;23) Il sito &egrave; tradotto in <strong>70 lingue diverse</strong>.</p>
<p>&nbsp;24) Circa il <strong>70% degli utenti di Facebook</strong> sono fuori dai confini degli Stati Uniti.</p>
<p>&nbsp;25) Pi&ugrave; di <strong>300.000 di utenti</strong> vengono aiutati attraverso l&rsquo;app a tradurre il sito.</p>
<p><img src="https://4.bp.blogspot.com/_9NA3eH4VZzA/SwEZIipqTlI/AAAAAAAABd8/yfp5-QHZdnU/s1600/anti+facebook+logo+14.jpg" alt="curiosit&agrave; su Facebook" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;26) Gli imprenditori e sviluppatori di oltre <strong>190 paesi</strong> lavorano con la Piattaforma Facebook.</p>
<p>&nbsp;27) Ogni giorno vengono installate <strong>20 milioni di applicazion</strong>i.</p>
<p>&nbsp;28) Sono pi&ugrave; di <strong>250 milioni</strong> i siti raggiunti dagli utenti attraverso Facebook.</p>
<p>&nbsp;29) Ogni giorno a partire dal mese del varo dei vari plug in sociali, oltre <strong>10000 siti</strong> al giorno si integrano con Facebook.</p>
<p>&nbsp;30) Degli oltre <strong>2,5 milioni di siti web collegati a Facebook</strong>, pi&ugrave; di 80 fanno parte della classifica di comScore dei Top100 americani; in quella globale, il numero supera la met&agrave;.</p>
<p>&nbsp;31)&nbsp; Anche per il <em>mobile</em>, i numeri sono impressionanti: <strong>250 milioni</strong> circa sono gli utenti che accedono a Facebook attraverso i dispositivi mobili.</p>
<p>&nbsp;32) Gli utenti che accedono a Facebook attraverso supporti mobili interagiscono mediamente il <strong>doppio </strong>rispetto agli utenti non mobile.</p>
<p>&nbsp;33) Ci sono pi&ugrave; di <strong>200 operatori di telefonia mobile</strong> in 60 paesi che lavorano per distribuire e promuovere i prodotti Facebook mobile.</p>
<p>&nbsp;34) Il volto di Al Pacino &egrave; apparso sull&rsquo;home page originale di Facebook.</p>
<p>&nbsp;35) Inizialmente, Facebook era un servizio di condivisione file.</p>
<p>&nbsp;36) I primi &ldquo;work network&rdquo; cos&igrave; come gli originali network educativi includevano Apple e Microsoft.</p>
<p>&nbsp;37) Il significato del termine <strong>poke </strong>non &egrave; mai stato definito.</p>
<p>&nbsp;38) C&rsquo;&egrave; un app per vedere cosa c&rsquo;&egrave; sul menu del bar della sede di Facebook.</p>
<p>&nbsp;39) Mark Zuckerberg (CEO di Facebook) si definisce un &ldquo;Harvard Graduate&rdquo;, ossia un laureato, anche se in realt&agrave; non ha mai conseguito il titolo (pare la sua risposta &egrave; che &ldquo;<em>there isn&rsquo;t a setting for dropout</em>&ldquo;).</p>
<p>&nbsp;40) Il popolo che mediamente passa pi&ugrave; tempo al mese su Facebook &egrave; quello australiano: <strong>7 ore pro capite</strong>.</p>
<p>&nbsp;41) Un dipendente di Facebook ha venduto la sua felpa per<strong> 4.000 dollari</strong> su eBay</p>
<p>&nbsp;42) Facebook &egrave; stato inizialmente finanziata da Peter Thiel, co-fondatore di PayPal per 500.000 $.</p>
<p>&nbsp;43) Al momento, Facebook in termini di traffico &egrave; secondo solo a Google.</p>
<p>&nbsp;44) Facebook ha ormai un valore di circa <strong>80 miliardi dollari</strong>.</p>
<p>&nbsp;<strong>45) Facebook fa soldi attraverso la pubblicit&agrave; e i prodotti virtuali che si vendono attraverso di esso.</strong></p>
<p>&nbsp;46) Facebook ha corso il rischio di andare off line a causa di una querela da parte di ConnectU, che sosteneva il furto dell&rsquo;idea e della tecnologia per realizzare il social network da parte di Zuckerburg.</p>
<p>&nbsp;47) Il <strong>23,6% degli utenti totali</strong> di Facebook sono <strong>americani</strong>, ben <strong>155 milioni</strong>.</p>
<p>&nbsp;48) Le fanpage totali sono oltre 16.000.000.</p>
<p>&nbsp;49)<strong> Texas Hold&rsquo;em Poker</strong> &egrave; la pagina pi&ugrave; popolare di Facebook, con oltre <strong>41 milioni di fan</strong>.</p>
<p>50) Infine: Facebook conta circa&nbsp;<strong>650 milioni di utenti attivi</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33489/facebook-ed-il-business-dei-falsi-mi-piace</guid>
	<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 15:43:12 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33489/facebook-ed-il-business-dei-falsi-mi-piace</link>
	<title><![CDATA[Facebook ed il business dei falsi "mi piace"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un blogger aveva deciso di pagare per uno spazio pubblicitario su Facebook, <span>si &egrave; ritrovato con pi&ugrave; di 80mila Like in pi&ugrave;. D</span>opo alcune analisi, ha scoperto che tutti i profili erano falsi.</p>
<p>Il<strong> Mi piace</strong>&nbsp;&egrave; &nbsp;oramai diventato un&nbsp;<span>marchio di fabbrica non solo di Facebook, ma &egrave; </span>una delle unit&agrave; di misura fondamentali per i siti in rete: pi&ugrave; ne hai e, almeno in teoria, pi&ugrave; sono le persone raggiunte dal tuo sito / blog / attivit&agrave;.</p>
<p><strong>Non sempre, per&ograve;, quantit&agrave; significa qualit&agrave;</strong>. Lo dimostra la storia di Derek Muller, presentatore del podcast <a href="https://www.youtube.com/user/1veritasium/about" target="_blank">Veritasium</a>, che dopo aver speso 50 dollari di pubblicit&agrave; attraverso Facebook (tutto assolutamente legale), si &egrave; ritrovato in pochi giorni con quasi <strong>80mila Like</strong>&nbsp;sulla sua pagina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema? La maggior parte di quei "Mi piace" &egrave; stata fatta da persone provenienti da <span>India, Pakistan,&nbsp;</span>Filippine, Bangladesh e altri Paesi in via di sviluppo, tutti luoghi dove le <strong>&ldquo;click farm&rdquo;</strong>&nbsp;(fabbriche di click) spuntano come funghi. Il meccanismo &egrave; facile: ci sono persone che, su richiesta di un cliente, vengono <strong>sfruttate</strong> per cliccare Mi piace su questa o quella pagina, retribuite con appena <strong>un dollaro ogni mille clic.</strong></p>
<p>Il risultato &egrave; stato che la pagina del signor Muller si &egrave; ritrovata con 80mila fan, del tutto inattivi, se non falsi. Un fattore non da poco conto, visto che <strong>ha danneggiato pesantemente </strong>la <strong>capacit&agrave; di coinvolgimento</strong>, della pagina di <span style="text-decoration: underline; ">Veritasium</span>. Inoltre l&rsquo;algoritmo di Facebook fa in modo che ogni post che voi mettete nel profilo, venga&nbsp;<span>realmente</span> inviato a solo ad una frazione dei suoi fan, per testarne l&rsquo;efficacia. Se il post viene ricondiviso, Facebook lo mostra via via anche ad altri utenti. Ma quando sei seguito da utenti fake il tuo messaggio &egrave; destinato a morire molto rapidamente.</p>
<p><strong>Un meccanismo rovinoso</strong>, che a lungo andare costringe molti amministratori ad acquistare altra pubblicit&agrave; nella speranza di ottenere &ldquo;like&rdquo; genuini. E che secondo Muller si trasforma in un vantaggio per Facebook che, nonostante la dura lotta agli account falsi, non ha <strong>mai cancellato</strong> i relativi &ldquo;mi piace&rdquo;.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=oVfHeWTKjag" target="_blank"><strong>Guarda il Video</strong></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/4051/ecco-perch-dovresti-cancellarti-da-facebook</guid>
	<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 15:39:07 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/4051/ecco-perch-dovresti-cancellarti-da-facebook</link>
	<title><![CDATA[Ecco perchè dovresti cancellarti da Facebook!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Ecco perch&egrave; dovresti cancellarti da Facebook! </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1) Facebook vuole i tuoi dati REALI </strong></p>
<p>Non si &egrave; mai visto un servizio che ti obbliga ad inserire il tuo nome e cognome reale (pena la cancellazione dell'account).</p>
<p><strong>2) Zuckerberg, l'uomo senza scrupoli</strong></p>
<p><span>Fin dalla nascita di Facebook, sono state molte le accuse mosse in merito all'etica di Mark Zuckerberg. Ricordiamo <span> che Zuckerberg &egrave; stato accusato di aver rubato l'idea a ConnectU.com. </span></span>Non vi sembra strano il pagamento di 65milioni di dollari per chiudere il becco al defunto social network?</p>
<p><strong>3) Facebook ha dichiarato guerra alla privacy</strong></p>
<p>Zuckerberg lo scorso gennaio, in difesa dei cambiamenti alle impostazioni della privacy, ha dichiarato: "<em><span>Le persone hanno ritenuto confortevole non solo condividere informazioni di genere diverso, ma anche in modo pi&ugrave; aperto e con pi&ugrave; persone</span></em>".</p>
<p>Di recente ha affermato: "<em>the default is now social</em>"</p>
<p><span>Essenzialmente, ci&ograve; significa che Facebook non solo vuole sapere tutto di te, ma si da il diritto di renderlo disponibile a tutti.</span></p>
<p><strong>4) Facebook ci sta prendedo per il culo</strong></p>
<p>Mentre Zuckerberg <span>spiega agli sviluppatori come accedere ai vostri dati personali con nuove API (Application Programming Interface), nessuno si preoccupa di informare gli utenti delle possibili implicazioni.</span></p>
<p><strong>5) Tutto sottobanco...</strong></p>
<p><span>Uno sviluppatore indipendente di software &egrave; stato citato in giudizio per aver <span>eseguito una scansione di tutti i dati </span></span><span><span>erroneamente resi pubblici a seguito di un</span></span><span><span> cambiamento nelle impostazioni della privacy di tutti i profili degli iscritti.</span></span></p>
<p>Facebook sa tutto di te ma tu non devi esserne a conoscenza... logico no?</p>
<p><strong>6) Le applicazioni ti spiano</strong></p>
<p>I tuoi dati sono sono accessibili alle applicazioni. Ti fidi dei programmatori delle applicazioni? Sai chi sono? Fai attenzione, &egrave; tutto l'ecosistema ad essere pericoloso.</p>
<p><strong>7) Facebook &egrave; competente/attendibile?</strong></p>
<p>Tralasciando le questioni etiche...<span>posso fidarmi della competenza tecnica di Facebook?</span></p>
<p><strong>8) Disiscriversi &egrave; un calvario</strong></p>
<p>Ci avete provato?&nbsp;<a href="https://connectu.it/pg/groups/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook-/">Come faccio a cancellarmi da Facebook?</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>

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