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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42112/i-selfie-creano-problemi-alla-pelle</guid>
	<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 08:26:02 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42112/i-selfie-creano-problemi-alla-pelle</link>
	<title><![CDATA[I selfie creano problemi alla pelle]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Una blogger Londinese, tale <span>Mehreen Baig,</span>&nbsp;era solita scattarsi anche 50 selfie al giorno, affetta dalla mania di postarli <span>su Instagram e</span>&nbsp;sul proprio blog.</p>
<p>A lungo andare la giovane si &egrave; accorta che quella luce blu (HEV) uasata dai cellulari per il flash, ma anche da computer portatili e tablet sia estremamente dannosa per <span>l'invecchiamento precoce del</span>a pelle del viso,; generando dei danni che risultano essere molto simili a quelli provocati dalle lampade UVA e UVB.</p>
<p><img src="https://warnet.ws/img4/98/pod/17.jpg" alt="i slefie provocano danni alla pelle" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>La nostra blogger, aveva notato chesul suo viso erano comparse delle lentiggini, e le occhiaie fossero pi&ugrave; marcate. <br>Era assolutamente necessario ricorrere al Make Up mattutino per coprire certi i danni da Selfie. Ha percio' &nbsp;deciso di rivolgersi ad un dermatologo il quale, in modo semplice, le ha spiegato ma circonstanziato che il tutto poteva essere provocato dalla sovraesposizione alla luce HEV.</p>
<p>Tre sono i fattori principali, che portano danni alla pelle: il sole, l'inquinamento e la luce HEV. L'azione combinatadi questi tre fattori provoca calore e infiammazione alle cornee ed alla pelle, rallentandone la capacit&agrave; di autorigenerarsi e proteggere se stessa.</p>
<p>La pelle della nostra &egrave; stata quindi messa alla prova da un apparecchio che ha analizzato la dimensione dei pori, i danni provocati dal sole, la tipologia di pigmentazione, le rughe, e ovviamente i danni provocati dalla luce HEV.</p>
<p>I risultati sono stati che la pelle era stata con molta probabilit&agrave; stata danneggiata, soprattutto dalla luce HEV malgrado i danni non fossero ancora visibili.</p>
<p>In concreto, &egrave; assodato che la protezione solare non pu&ograve; proteggere la pelle dalla luce HEV, in nessun caso. <br>Quindi la cosa migliore da fare, a detta degli esperti, &egrave; di proteggerla H24 &nbsp;con &nbsp;creme antiossidanti, e nutrienti per la pelle.</p>
<p>un motivo in pi&ugrave; per aderire alla campagna:</p>
<h3>Selfie no grazie</h3>
<h3>#ioCESSO</h3>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42108/dimmi-che-colore-vuoi-ti-dir-chi-sei</guid>
	<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 07:53:08 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42108/dimmi-che-colore-vuoi-ti-dir-chi-sei</link>
	<title><![CDATA[Dimmi che colore vuoi, ti dirò chi sei]]></title>
	<description><![CDATA[<h2>Rosso, giallo, verde, blu.</h2>
<p>Quattro colori per una sola scelta che potrebbe rivelare molto su di te.<br> Scegli il tuo colore preferito e virifica la tua personalit&agrave; nella tabella qua sotto:</p>
<p><img src="https://previews.123rf.com/images/yakobchuk/yakobchuk0702/yakobchuk070200001/771216-Giallo-blu-rosso-e-verde-gocce-d-acqua--Archivio-Fotografico.jpg" alt="rosso giallo verde blu" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Se hai scelto:</p>
<p><strong>Rosso</strong> - Fai parte della categoria dei vincenti, estroversi, aperti alle esperienze, impulsivi e atletici.</p>
<p><strong>Giallo</strong> - Sono idealisti e propensi a pensare molto ai problemi prima di arrivare ad una soluzione logica.</p>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Verde</strong><span style="font-size: 12.8px;">: Sono gli amanti della libert&agrave; e decisamente aperti agli altri e... un momento. A questo punto, anche se ci sono centinaia di ricerche e di esperti pronti a dirvi quale sia la vostra personalit&agrave; in base al colore che preferite, in realt&agrave; si tratterebbe di associazioni che non avrebbero un senso concreto.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><strong>Blu</strong><span>&nbsp;- Esagerate con la pignoleria ma avete buon gusto e sapete godervi la vita, dai vestiti al cibo.</span></span></p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><span><br></span></span></p>
<p>La teoria pi&ugrave; probabile, secondo quanto riporta the Guardian, afferma che la preferenza per un certo colore sia determinata dalla sensibilit&agrave; che quella persona ha nei confronti degli 'oggetti' che sono sempre o abitualmente di quel colore.</p>
<p>Ad esempio, le persone che amano il <strong>mare e il cielo</strong> sono pi&ugrave; propensi a scegliere il <strong>blu</strong> come colore preferito (che risulta essere il pi&ugrave; gettonato) di quanto lo siano coloro che amano i <strong>parchi e le piante</strong>, che ovviamente prediligono il <strong>verde</strong> (i secondi in ordine di scelta).</p>
<p>Scegliere un certo colore piuttosto che un altro non &egrave; associabile a nessuna dote caratteriale. Ma &egrave;, di fatto, &nbsp;il contrario.</p>
<p>Sembra dunque proprio che tutto quello che si credeva da tempo - cio&egrave; che i colori scelti da ognuno rivelino molto sulla persona - nella realt&agrave; sembra essere un dato legato unicamente a quanto una certa persona preferisca un determinati oggetti.</p>
<p>E questo, in ambito di ricerca psicologica, si traduce in una capacit&agrave; davvero fuori dal comune di 'predire' alcune risposte cromatiche. Secondo alcuni psicologi dell'Universit&agrave; della California, se si chiede ad un gruppo di persone di attribuire un voto a circa 200 oggetti in base alla loro capacit&agrave; di creare piacere, &egrave; possibile prevedere circa un l'80% di preferenze riguardo i colori che quelle stesse persone sceglieranno.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42107/steve-jobs-in-casa-vietava-luso-della-tecnologia-ai-figli</guid>
	<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 07:35:41 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42107/steve-jobs-in-casa-vietava-luso-della-tecnologia-ai-figli</link>
	<title><![CDATA[Steve Jobs: in casa vietava l'uso della tecnologia ai figli]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da sempre chi lavora o meglio crea la tecnologia sente forti dubbio sull&rsquo;uso della stessa da parte di bambini e adolescenti.</p>
<p>Le discussioni sull&rsquo;opportunit&agrave; di far usare la tecnologia ai nostri figli fin rall'et&agrave; scolare &egrave; attivo da molto tempo, e si divide in favorevoli e contrari con decine di motivazioni.</p>
<p>Nella nostra epoca non &egrave; pensabile il restare fermi al passato e meno che mai trattenere i nostri figli che di fatto sono gi&agrave; proiettati nel futuro ma la tecnologia va usata "Cum Granu Salis".</p>
<p>Steve Jobs, l&rsquo;ideatore di iPhone e iPad, ne era pienamente consapevole e rendendosi conto dei rischi che corrono i giovani nell&rsquo;abuso di questa esasperazione della tecnologia, <strong>ne aveva vietato l&rsquo;uso ai suoi figli</strong>.</p>
<p><img src="https://cdn.nextshark.com/wp-content/uploads/2014/09/stevej-e1411065451342.jpg" alt="steve jobs con figli" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Gi&agrave; in un&rsquo;intervista di alcuni anni fa, aveva esternato le proprie preoccupazioni riguardo i pericoli della dipendenza da tecnologia e dell' isolamento sociale che questa comporta e proprio per questo motivo <strong>ne aveva vietato l&rsquo;uso in famiglia</strong>.</p>
<p>Oggi gli esperti ci insegnano esattamente cio' che Steve Jobs aveva predetto da sempre.</p>
<p>Quali sono le ragioni che hanno indotto Steve Jobs a vietare la tecnologia alla sua famiglia? Proprio c<span style="font-size: 12.8px;">olui che ha fatto tanto per la diffusione del WEB 2.0 e dell'uso dei dispositivi portatili inventanto prodotti che oggigiorno tutti vogliono avere?</span></p>
<p>Eppure in un&rsquo;intervista <span>del 2010,</span>&nbsp;su cosa pensassero i suoi figli riguardo il nuovo iPad lui rispose con una frase che potrebbe lasciare di stucco chiunque : &ldquo;<em>Non lo conoscono. Dobbiamo limitare l&rsquo;uso della tecnologia dentro casa da parte dei nostri bambini</em>&ldquo;.</p>
<p>Una risposta che fa indubbiamente rifletter, aprendoci gli occhi sul fatto che nel rincorrere le novit&agrave; tecnologiche c'&egrave; qualcosa di bacato. !</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42084/smartphone-pieni-di-segreti</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 08:31:10 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42084/smartphone-pieni-di-segreti</link>
	<title><![CDATA[Smartphone pieni di segreti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un tempo i segreti si scrivevano nel diario, che veniva lucchettato alla fine di ogni giornata. Oggi invece i contenuti privati (di ogni tipo) che contengono le nostre vite vengono custoditi soprattutto negli oggetti che abbiamo quotidianamente tra le mani: i cellulari.</p>
<p>Potrebbe sembrare un paradosso, invece di chiudere a chiave un cassetto o un luchetto come nel secolo scorso. <br>Il rischio c'&egrave; e molti ne sono consapevoli, almeno in parte, visto che il 90% degli italiani fa grande attenzione a non lasciare il proprio cellulare incustodito e oltre due terzi degli utenti, &nbsp;lo proteggono con il codici di sblocco (sia questo un numero, impronte digitali o un segno sullo schermo)&igrave;.</p>
<p>Questi sono alcuni tra i dati che emergono da un sondaggio dell' <strong>Eurodap</strong>. Si tratta dell'Associazione europea contro i disturbi da <strong>Attacchi di panico</strong>, che ha avuto l'intuito di indagare sul rapporto che gli europei e gli italiani hanno ognuno con il proprio cellulare.</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Al sondaggio hanno partecipato 1.500 persone. Di ogni genere, uomini e donne di et&agrave; compresa tra 18 e 60 anni. "<em>Il 10% degli intervistati si &egrave; detto molto attento a non scrivere mai sul telefonino qualsiasi cosa che possa compromettere rapporti con i familiari o con gli amici</em>", come riportato da Adnkronos.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><img src="https://www.grafischbedrijf.com/wp-content/uploads/2014/05/Bypass-Lock-Screen-Password.jpg" alt="segreti custoditi nei cellulari" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Quanto alla presunta privacy, "Genitori e amici sono la peggiore minaccia &nbsp;per i ragazzi fino a 25 anni, mentre gli adulti tra i 25 ai 50 anni, il pericolo viene dalla possibilit&agrave; che il telefono finisca in mano ai propri partner, siano questi occasionali, amanti o mogli e mariti.<br>Molta paura viene anchedal giudizio dei figli, per il fatto che possano trovare o &nbsp;leggere, anche per caso, qualcosa di compromettente sul telefonino dei genitori. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Per gli over 60, le cose cambiano leggermente, vogliono custodire il proprio telefono soprattutto per paura del giudizio dei figli, una volta scoperto qualche segreto scottante".</span></p>
<p>Il telefonino sta <strong>(PURTROPPO)</strong> assumendo orientamenti psicologici che vanno oltre la dipendenza, o l'abuso dello stesso, &egrave; diventato un finto rapporto sociale.</p>
<p>Lo smartphone &egrave; di fatto un contenitore attraverso il quale ci presentaiamo, esprimiamo giudizi e opinioni in un modo completamente diverso da quello chefaremmo nel quotidiano, forse perch&egrave; protetti da quello schermo invisibile che &egrave; il "<strong>VIRTUALE</strong>"</p>
<p>E' per questo che sempre con maggiore frequenza, si cambiano password, affinche gli altri non possano accedere al cellulare". <br>una trama di identit&agrave; segrete, e nascoste che rischiano di porre in ombra la nostra vera identit&agrave; e il nostro carattere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e poi una considerazione personale (parafrasando&nbsp;<span>Bertolt Brecht)</span></p>
<p><span><strong>TRISTE &egrave; quel popolo che valuta prima il telefonino, dell'orologio o del carattere, di chi gli sta di fronte</strong></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42078/nuove-ipotesi-sulle-sparizioni-nel-triangolo-delle-bermude</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 07:57:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42078/nuove-ipotesi-sulle-sparizioni-nel-triangolo-delle-bermude</link>
	<title><![CDATA[Nuove ipotesi sulle sparizioni nel Triangolo delle Bermude]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E di qualche tempo fa una nuova ipotesi per &nbsp;cercare di svelare i misteri del triangolo delle Bermude (..<em> e non Bermuda che sono i bragoni estivi NDR</em>).</p>
<p>Sono stati scoperti degli enormi crateri sottomarini sul fondo del Mare di Barents (artico) che, secondo quanto riportato dal 'DailyMail', potrebbero fornire una spiegazione plausibile per la scomparsa di navi e aerei nel triangolo maledetto, che si trova in pieno oceano in uno spazio di forma triangolare che comprende le Bermude, Porto Rico e la Florida.</p>
<p><img src="https://oceanservice.noaa.gov/facts/bermuda-triangle.jpg" alt="triangolo delle bermude mistero svelato" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Gli scienziati hanno individuato una serie di crateri larghi fino a quasi un km di larghezza e 50 metri di profondit&agrave;.</p>
<p>Si ritiene che possano essere stati causati da degli accumuli di metano al largo della costa norvegese ricca di gas naturale. Il metano una volta fuoriuscito dai depositi di gas naturale, avrebbe creato queste cavit&agrave;.</p>
<p>"<em>Esistono diversi crateri giganti sul fondo del mare in una zona nella parte centro-occidentale del Mare di Barents e, nel passato, &nbsp;sono stati probabilmente la causa di grandi scoppi subacquei di gas compresso</em>", ha dichiarato il 'Sunday Times'.</p>
<p>Questi scoppi potrebbe spiegare la scomparsa di aerei e navi nell'area del Triangolo delle Bermuda. I dettagli della scoperta saranno comunque pubblicati il prossimo aprile in occasione della riunione annuale della <strong>European Geosciences Union</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/11015/cera-una-volta-la-lira</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 08:49:23 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/11015/cera-una-volta-la-lira</link>
	<title><![CDATA[C'era una volta la Lira]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa la mia ragazza mi ha detto "sai, hanno inaugurato un nuovo parco divertimenti ad un'ora da qui, perch&egrave; non ci andiamo quest'estate?"</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perch&egrave; mai avrei dovuto dirle di no, una giornata in un parco divertimenti non si rifiuta mai: compagnia gradevole, montagne russe, adrenalina e testa libera dai pensieri di tutti i giorni.</p>
<p>Poi lei ha aggiunto "l'ingresso non costa neanche tanto, solo 35 euro".......</p>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">A sentirla cos&igrave; non sembra esserci nulla di strano, ma, ahim&egrave;, io ho quasi trentanni ed avevo, per mia sfortuna, maturato quella consapevolezza, al tempo in cui la Lira abdic&ograve;, che mi fa ancora fare i conti nella cara vecchia moneta ormai estinta.</span></p>
<p>Ricordo che ebbero un bel dire le TV, all'epoca dell'entrata in vigore dell'Euro, con frasi tipo "non bisogna pi&ugrave; ragionare in lire" o "i prezzi in Euro saranno affiancati dai vecchi prezzi per facilitare il calcolo" ecc. ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che noto oggi, &egrave; che (permettetemi di dire la cosa pi&ugrave; ovvia e che i pi&ugrave; maturi ripetono da tempo), se si tolgono tre zeri ai vecchi prezzi in lire, si ottengono i prezzi in euro.</p>
<p><img src="https://www.scudit.net/mdeuro_file/tuttelire2.jpg" alt="tutte le lire" width="374" height="361" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Una volta si andava al parco divertimenti con 35 mila lire, oggi con 35 euro, ma non &egrave; questo che mi preoccupa, in fondo non ci si va mica tutti i giorni al parco divertimenti.</p>
<p>Pi&ugrave; preoccupante &egrave; il costo dei beni di prima necessit&agrave;, senza stare a scomodare il caro carburante, che ormai &egrave; cos&igrave; scontato da non fare pi&ugrave; notizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sarebbe da fare una piccola e dolorosa osservazione: il caro prezzi a seguito dell'arrivo dell'Euro &egrave; un'invenzione tutta italiana, se si &egrave; viaggiato un p&ograve; in giro per l'Europa prima e dopo l'Euro, ci si sar&agrave; accorti che negli altri Paesi il caroprezzi non c'&egrave; stato, o meglio, c'&egrave; stata la normale inflazione annuale.</p>
<p>Per averne un esempio basterebbe confrontare i prezzi dello stesso bene sui vari mercati e, in questo, oggi viene in aiuto eBay.</p>
<p>Ad esempio l'altro giorno mi si &egrave; rigato il parabrezza dell'auto, cos&igrave; ho cercato in giro un parabrezza sostitutivo (putroppo il mio non &egrave; riparabile), bene qui in Italia uno nuovo non mi costa meno di 100 euro pi&ugrave; spedizioni, mentre in Germania mi verrebbe a costare 60 e con costi di spedizione simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sarebbe da parlare ancora molto sull'argomento, ma vi lascio con una specie di aneddoto moderno.</p>
<p>Mia madre fa l'insegnante elementare e ha a che fare tutti i giorni con i bambini di oggi, nati e cresciuti con l'Euro, un giorno una bambina le fa "maestra lo sa che un pacco di patatine costa 70 centesimi? E' poco vero? Ma un euro a quante lire equivale?"</p>
<p>E mia madre "un euro vale circa 2000 lire."</p>
<p>La bambina ci pensa un p&ograve; su e poi fa "allora le patatine non costano poco!"</p>
]]></description>
	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/11143/le-invenzioni-pi-pazze</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 08:48:24 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/11143/le-invenzioni-pi-pazze</link>
	<title><![CDATA[Le invenzioni più pazze]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco un paio di occhiali da sole per registrare di nascosto in alta definizione e pubblicare i tuoi video&nbsp; direttamente su Facebook via wireless.</p>
<p>Eyez, infatti, archivia i filmati nella sua memoria da 8GB - pari a tre ore di registrazione - e di caricarli su Facebook in tempo reale sfruttando la connessione Bluetooth o Wi-Fi, oppure trasferirli sul computer collegandoli alla porta usb.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQiD4z5VWryKDbpx8s5TaX0boWEpUutDjV7yjk-K0EHO4bp7UKX" alt="occhiali da sole con videocamera e registrazione" width="275" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli occhiali <strong>Eyez Zion&nbsp;</strong>sono molto discreti ed &egrave; possibile sostituire le lenti da sole con normali lenti trasparenti. Gli occhiali spia saranno in vendita da fine luglio a 199,99 dollari, ma ordinandoli adesso c'&egrave; uno sconto di 50 dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte www.jacktech.it</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42072/pasta-alla-mortadella</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 11:33:15 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42072/pasta-alla-mortadella</link>
	<title><![CDATA[Pasta alla mortadella]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le penne con mortadella costituiscono un primo piatto veloce da tenere presente in settimana, quando il tempo per cucinare &egrave; veramente poco, ma anche in caso di ospiti improvvisi!<br><br><img src="https://2.bp.blogspot.com/-chpcQjC1dWQ/Ui3sFNU2_1I/AAAAAAAABFQ/W9CYGvR0dio/s1600/pasta+zucchine+mortadella+philadelphia.jpg" alt="pasta alla mortadella" width="500" style="border: 0px;"><br><br><br><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti :&nbsp; (Per 4 persone)</span><br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 350 gr di pasta tipo penne<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; pepe q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 200 gr di mortadella tagliata in una sola fetta<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; sale q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1 scatola di piselli<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 dl di panna da cucina<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 zucchine<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 cucchiai d'olio evo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2 carote<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1/2 cipolla<br><br><br><span style="text-decoration: underline;">Preparazione:</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"></span><br>Spuntate le carote, le zucchine e tagliatele a fettine. Scolate i piselli dal loro liquido, tagliate a cubetti la mortadella e tritate la cipolla. Quest'ultima fatela dorare a fuoco basso nell'olio, poi uniteci le verdure e la mortadella. Lasciate cuocere a fuoco basso per 20 minuti mescolando continuamente, poi aggiustate di sale e di pepe. Intanto cuocete la pasta in acqua salata, scolatela, conditela con la panna e con il composto di verdure; mescolate bene e servite!<br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15562/acqua-pubblica-meglio-di-quella-in-bottiglia</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:31:05 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15562/acqua-pubblica-meglio-di-quella-in-bottiglia</link>
	<title><![CDATA[Acqua pubblica, meglio di quella in bottiglia]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una normativa non ineccepibile, la diffusa disinformazione e le pressioni provenienti da gestori e produttori sono gli elementi che rendono difficile valutare l'effettiva qualit&agrave; dell'acqua italiana. Per passare a un modello di consumo idrico consapevole per&ograve;, questi nodi vanno sciolti.</p>
<p style="text-align: justify;">Rinfocolato dal referendum dello scorso anno, il dibattito sulla qualit&agrave; dell'acqua potabile, quella dell'acquedotto e quella imbottigliata, &egrave; sempre molto attuale. Purtroppo &egrave; difficile giungere a delle conclusioni definitive, anche - forse soprattutto - per colpa degli ingenti interessi in campo, rappresentati dai comitati di cittadini, dai gestori dei servizi idrici, dai grandi e piccoli marchi di acque minerali, dalle istituzioni locali e nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://www.avventurenelcibo.net/sites/default/files/acqua_del_rubinetto_Bottle.jpg" alt="acqua del rubinetto migliore della minerale" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Un buon punto di partenza potrebbe essere l'analisi della normativa in merito, che in realt&agrave;, a causa di una gestione che spesso la disattende e delle molte deroghe concesse, non &egrave; poi un appiglio cos&igrave; solido a cui aggrapparsi. In ogni caso, il testo di riferimento &egrave; il DPR 31 del 2001, che ha sostituito il precedente decreto del 1988 ed &egrave; stato integrato nel 2002 dal decreto 27. L'input &egrave; arrivato dall'Unione Europea, tramite la direttiva 98/93 concernente la qualit&agrave; delle acque destinate al consumo umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quadro legislativo fornisce tutte le disposizioni del caso, in particolare i parametri che devono essere monitorati - indicando naturalmente i valori limite - e le modalit&agrave; e la frequenza dei controlli. I parametri chimici prendono in esame una serie di elementi che non devono superare una determinata concentrazione - l'arsenico per esempio non pu&ograve; eccedere i 10 microgrammi per litro, cos&igrave; come il piombo, il mercurio 1 microgrammo per litro, il nichel 20, mentre i parametri indicatori riguardano le caratteristiche generali dell'acqua, dalla durezza (cio&egrave; il contenuto di metalli pesanti) alla torbidit&agrave;, dal residuo fisso al colore.<br>Quella riguardante la qualit&agrave; delle acque, sia quella dell'acquedotto che quella imbottigliata, &egrave; solo una parte del grande dibattito sul consumo idrico<br>Le disposizioni normative presentano tuttavia alcune ombre. Per esempio, l'aggiornamento apportato dal decreto del 2001 ha eliminato diversi parametri dalla valutazione, che da 56 sono passati a 47, e ha alleggerito le sanzioni per i contravventori, prevedendo solo conseguenze amministrative e non penali, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali per i fatti costituenti reato. Inoltre, la normativa - anche quella europea - prevede la possibilit&agrave; di sforare i valori dei parametri, pur sempre entro un certo limite, a eccezione dei casi in cui questo comporti pericoli per la salute umana. La deroga pu&ograve; avere una durata massima di tre anni e non pu&ograve; essere rinnovata pi&ugrave; di due volte. Attualmente sfruttano questo particolare regime otto regioni: <em>Lazio, Lombardia, Piemonte, Trentino, Umbria, Toscana, Campania, Puglia.</em><br>Per quanto riguarda i controlli, al fine di garantire una qualit&agrave; uniforme lungo tutta la filiera, &egrave; stabilito che le analisi vengano effettuate ai punti di prelievo delle acque superficiali e sotterranee da destinare al consumo umano, agli impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione, alle reti di distribuzione, agli impianti di confezionamento di acqua in bottiglia o in contenitori, sulle acque confezionate, sulle acque utilizzate nelle imprese alimentari e sulle acque fornite mediante cisterna.<br>Sia per le acque d'acquedotto che per quelle in bottiglia, si rileva quindi la volont&agrave; di garantire una elevata qualit&agrave; in ogni passaggio. Il metodo si pu&ograve; considerare valido, tanto che le analisi del gestore siciliano Sidra, effettuate in punti e in periodi diversi, sembrano confermare la bont&agrave; dell'acqua prelevata dalle fontane, cos&igrave; come dal contatore o dai serbatoi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="https://ecoricerche.altervista.org/Microbiol.JPG" alt="" width="386" height="336" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo alla qualit&agrave; dell'acqua. Il gestore emiliano romagnolo Hera ha pubblicato sul suo sito un confronto fra l'acqua pubblica e quella imbottigliata. Secondo i rilevamenti effettuati, risulta che i risultati sono quasi perfettamente sovrapponibili praticamente per tutti i parametri considerati (pH, durezza, residuo fisso, sodio, floruri, nitrati, cloruri). In questo caso potrebbe quindi dire che l'acqua del rubinetto e quella in bottiglia si equivalgono - naturalmente parliamo di qualit&agrave; dell'acqua in base a specifici valori, tralasciando tutte le implicazioni legate ai costi ambientali ed economici dei processi di imbottigliamento.<br>Sia per le acque d'acquedotto che per quelle in bottiglia, si rileva quindi la volont&agrave; di garantire una elevata qualit&agrave; in ogni passaggio<br>A Catania, Sidra ha effettuato un'operazione analoga che ha dato sempre gli stessi risultati: l'acqua pubblica della citt&agrave; etnea rientra nei parametri fissati dal decreto 31 del 2001 e pu&ograve; essere considerata di buona qualit&agrave;. Una ricerca condotta presso il dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell'universit&agrave; di Milano Bicocca, ha inoltre analizzato l'acqua attraverso un kit che misura i valori di pH, durezza, nitrati, nitriti, cloruri e solfati. A seguito di questo esperimento, i due studiosi sono stati in grado di stilare una sommaria graduatoria delle citt&agrave; italiane con l'acqua "pi&ugrave; buona": Bolzano, Brescia, Mantova occupano i primi posti di questa classifica, mentre a Palermo, Genova e Torino alcuni valori sono sballati.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante &egrave;, in conclusione, il consiglio che fornisce Danilo Pulvirenti, chimico e membro del Forum Acqua Bene Comune, sfatando il 'mito' dei filtri per l'acqua del rubinetto. Essi vengono considerati infatti strumenti indispensabili per depurare l'acqua, in particolare dal calcare; non si tiene per&ograve; conto del fatto che, per prima cosa, l'acqua &egrave; gi&agrave; soggetta ai controlli di cui abbiamo parlato in precedenza ed &egrave; quindi perfettamente salubre e potabile. Inoltre, non vengono valutate le controindicazioni degli stessi filtri: non solo trattengono buona parte del liquido che filtrano privandolo di elementi importanti per l'organismo, come i sali minerali, ma, se non puliti con attenzione e costanza, possono rilasciare altre sostanze ben pi&ugrave; nocive.<br>Naturalmente, come gi&agrave; accennato, quella riguardante la qualit&agrave; delle acque, sia quella dell'acquedotto che quella imbottigliata, &egrave; solo una parte del grande dibattito sul consumo idrico. Parimenti, &egrave; impossibile pretendere che gli italiani preferiscano l''acqua del sindaco' a quella imbottigliata se la prima presenta criticit&agrave; in termini di salubrit&agrave; e corrispondenza ai valori di legge o, ancora peggio, se questi stessi valori vengono disattesi per violazioni palesi o deroghe alla normativa. Il primo passo per orientarsi verso un consumo di acqua consapevole &egrave; quindi migliorare la qualit&agrave; delle infrastrutture idriche e sensibilizzare gli italiani attraverso dati e analisi scientifiche attendibili che attestino tale qualit&agrave;.</p>
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]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15524/basi-aliene-sulla-luna-documentate-dai-cinesi</guid>
	<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 11:28:54 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15524/basi-aliene-sulla-luna-documentate-dai-cinesi</link>
	<title><![CDATA[Basi Aliene sulla Luna - documentate dai cinesi]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Basi Aliene bombardate sulla Luna per il cover-up</h3>
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<div><a rel="nofollow" href="https://5thworld.com/pix/Chang-e_2_lunar_structures.jpg"><img src="https://5thworld.com/pix/Chang-e_2_lunar_structures.jpg" alt="image" width="500" height="300" style="margin-top: 5px; border: 0px; border: 0px;"></a></div>
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<div style="text-align: justify;">Il Dr. Michael Salla ha indicato che dalle foto trapelate attraverso i canali ufficiali del Centro Spaziale cinese, si osservano benissimo alcuni edifici facenti parte di una struttura o complesso militare-industriale extraterrestre, e che la Terra viene monitorata all'ordine del giorno dagli Alieni. Molti ricercatori affermano che le basi aliene sulla Luna potrebbero appartenere ad una razza ET chiamata Nefilim, che abiterebbero il pianeta Nibiru. Questi Nefilim utilizzerebbero le basi come stazione di lancio per la Terra o per Nibiru, attraverso delle porte o Stargate spazio-temporali. La foto sopra &egrave; simile a molte altre immagini che sono trapelate dalla NASA attraverso un insider.</div>
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<div style="text-align: center;"><a rel="nofollow" href="https://www.universetoday.com/wp-content/uploads/2010/11/change-2-1.jpg"><img src="https://www.universetoday.com/wp-content/uploads/2010/11/change-2-1.jpg" alt="image" width="500" height="324" style="margin-top: 5px; border: 0px; border: 0px;"></a></div>
<div style="text-align: center;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Foto sopra: foto trapelate attraverso i canali ufficiali del Centro Spaziale cinese, dove si osservano alcuni edifici facenti parte di una struttura o complesso militare-industriale extraterrestre. Sotto un cratere da impatto nucleare fotografato dall'Orbiter Chang'e 2</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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