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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all?offset=60</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/36371/come-gestire-la-rabbia</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 15:42:01 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/36371/come-gestire-la-rabbia</link>
	<title><![CDATA[Come gestire la rabbia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pi&ugrave; che reprimerla occorre imparare a gestirla. La rabbia &egrave; un sentimento umano, impossibile da soffocare, ma facile da incanalare seguendo una serie di istruzioni.</p>
<p><img src="https://www.ctvnews.ca/polopoly_fs/1.1714104.1393975356!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/landscape_620/image.jpg" alt="rabbia" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br><span style="text-decoration: underline; ">Imparare a maturare l'auto consapevolezza</span>: capire quali sono le proprie emozioni, in modo da riconoscerle quando cercano di prendere il sopravvento. Attraverso questo primo passaggio &egrave; possibile, passo dopo passo, controllarsi e vivere meglio con il prossimo. Ecco quindi le 15 mosse per trasformare la collera in qualcosa di pi&ugrave; costruttivo, per se stessi e per gli altri:</p>
<p><strong>Riconoscere la rabbia</strong>. Il primo passo per controllare un'emozione &egrave; capire da dove nasce e soprattutto come si manifesta. Per questo occorre, prima di tutto, maturare l'auto consapevolezza. Chi al contrario nega l'emozione non fa altro che potenziarla, andando incontro a esplosioni (di rabbia incontrollata) o implosioni (di rabbia repressa) <br><br><strong>Evitare giudizi affrettati</strong>. Troppo spesso, quando ci si trova di fronte a un'altra persona, si tende a esprimere giudizi frettolosi e superficiali. Lo specialista invita invece a riflettere, soprattutto se non si conosce bene l'interlocutore. L'obiettivo deve essere osservare i propri giudizi dettati dalla collera e rimetterli in discussione <br><br><strong>Scaricare la tensione</strong>. Quando uno scoppio di ira &egrave; vicino, l'ideale &egrave; scaricare la tensione. Lo specialista invita a uscire di casa e cominciare a camminare, in modo da distrarre la mente e allontanarsi il prima possibile dalla situazione che ha creato tensione<br><br><strong>Essere obiettivi</strong>. Uno dei modi migliori di tenere la rabbia sotto controllo e guardarsi da un punto di vista esterno. A fomentare l'ira, infatti, sarebbe soprattutto la tendenza a concentrarsi sul proprio dolore e a ingigantirlo. Per questo pu&ograve; essere utile estraniarsi, per capire che magari si sta esagerando un po' <br><br><strong>Diventare ambidestri</strong>. Un recente studio condotto dagli scienziati, ha dimostrato che per allenare il cervello all&rsquo;autocontrollo basta utilizzare due o tre volte al giorno la mano non dominante. In questo modo si impara a controllare il proprio lato pi&ugrave; istintivo. Nel quale rientra anche lo scoppio di ira <br><br><strong>Fermarsi un attimo</strong>. Prendersi una pausa quando la rabbia sta montando pu&ograve; aiutare a stemperare la tensione e in qualche caso a lasciar correre. Quindi se qualcuno si arrabbia mentre guida, non deve far altro che accostare, spegnere la vettura e respirare profondamente<br><br><strong>Rifugiarsi nel luogo del cuore</strong>. Un altro metodo utile per dominare la collera &egrave; immaginare se stessi in un luogo rilassante. Insomma, nella propria oasi di tranquillit&agrave;<br><br><strong>Dialogare con se stessi</strong>. Quando la collera sta aumentando &egrave; possibile provare a instaurare un dialogo costruttivo con se stessi, cercando di capire, con termini rassicuranti, cosa sta succedendo e come &egrave; possibile risolvere la situazione senza degenerare<br><br><strong>Chiedere aiuto</strong>. Se l'auto dialogo non funziona, &egrave; possibile rivolgersi a una persona di fiducia. Condividere le preoccupazioni con un amico intimo o un confidente pu&ograve; aiutare a guardarle da un punto di vista differente. Sempre ponendo un limite: il tempo delle lamentele deve essere limitato<br><br><strong>Essere auto ironici</strong>. Qualche volta ridere di se stessi, e magari della situazione che genera rabbia, pu&ograve; aiutare a stemperare la tensione. Solo cos&igrave; &egrave; possibile, in futuro, mantenere la calma in una situazione simile <br><br><strong>Cambiare prospettiva</strong>. Nel lungo periodo, per dominare i sentimenti negativi, &egrave; consigliato cercare di cambiare il proprio punto di vista sulla vita. Per esempio sorridere pi&ugrave; spesso alle persone, abbandonare i pensieri negativi, entrare in empatia con il prossimo per cercare di capire il suo punto di vista <br><br><strong>Creare un diario</strong>. Una buona abitudine per tenere a bada la rabbia: creare un diario delle situazioni che pi&ugrave; spesso generano collera. Ogni volta che qualcosa non funziona &egrave; possibile scriverla, per poi pensare a come affrontarla in modo pi&ugrave; costruttivo <br><br><strong>Essere chiari</strong>. Importante, quando ci si arrabbia, &egrave; anche essere il pi&ugrave; possibile onesti ed espliciti. Quindi una volta tornata la calma &egrave; fondamentale esprimere in modo chiaro le ragioni che l'hanno causata<br><br><strong>Parlare in prima persona</strong>. Quando ci si arrabbia spesso si punta il dito contro l'altra persona, dimenticandosi la propria parte di responsabilit&agrave;. Un antidoto giusto pu&ograve; essere iniziare le frasi con la prima persona singolare, per assumersi la responsabilit&agrave; ed evitare di scaricare tutte le colpe sul prossimo <br><br><strong>Andare da uno specialista</strong>. Quando la rabbia &egrave; portata all'estremo, e tutte le ricette non sono servite a nulla, &egrave; il momento di parlare con uno specialista che sia in grado di fornire un supporto dall'esterno<br><br><br><a href="https://www.repubblica.it/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44448/gnocchi-ai-4-formaggi-ricetta</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 15:41:12 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44448/gnocchi-ai-4-formaggi-ricetta</link>
	<title><![CDATA[Gnocchi ai 4 Formaggi - Ricetta]]></title>
	<description><![CDATA[<h1><span>Gnocchi ai 4 formaggi</span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>E' uno di quei piatti che permette, durante la preparazione, &nbsp;sbizzarrirsi con la propria fantasia abbinando alla salsa i formaggi che pi&ugrave; piacciono.</p>
<p>Tenendo presente i consigli che vengono dati si possono ottenere degli gnocchi cremosi e saporiti, ottimi per qualsiasi occasione.</p>
<p><img src="https://www.ricettaidea.it/articoli/ricette-tradizionali/primi/original_gnocchi-ai-4-formaggi.jpg" alt="gnocchi ai 4 formaggi" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<ul>
<li>Gnocchi: 500 gr. di patate <br>- 400 gr di farina</li>
<li>Salsa: 60 gr di provola <br>- 60 gr di taleggio <br>- 60 gr di gruviera <br>- 60 gr di fontina <br>- 100 ml di panna da cucina- pepe</li>
</ul>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px; ">Preparazione:</strong></p>
<p>Lavare accuratamente le patate, mantenendo la buccia. Metterle in una pentola con l'acqua e farle bollire per circa 30 minuti.</p>
<p>Dopo la bollitura si devono scolare e bisogna aspettare qualche minuto prima di pelarle. Attenzione: le patate devono essere ancora calde quando si lavorano. <br>Eliminare la buccia e passarle nello schiacciapatate, cercando di ridurle in crema. <br>Mettere il tutto in una ciotola con la farina e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo e sodo. <strong>NB:</strong> Se l'impasto &egrave; troppo molle si deve aggiungere altra farina.<br> Adesso si forma un panetto da cui si ricavano dei cilindri larghi che si tagliano in pezzetti di 2 cm.</p>
<p>Sugli gnocchi si possono fare delle righe utilizzando i rebbi della forchetta oppure facendo una leggera pressione con il pollice. La salsa ai formaggi si prepara versando la panna da cucina in una casseruola facendola scaldare a fiamma bassa. Dopo un paio di minuti bisogna inserire i formaggi tagliati a cubetti e un po' di pepe; poi, si deve mescolare con un cucchiaio di legno. &Egrave; opportuno mantenere il fuoco basso quando si lasciano sciogliere i formaggi; in questo modo si evita di farli bruciare. Nel frattempo bisogna portare l'acqua a ebollizione, aggiungendo la quantit&agrave; di sale desiderata ed un filo d'olio; cos&igrave; facendo si evita che gli gnocchi si attaccano tra di loro.</p>
<p>Durante la cottura &egrave; consigliabile evitare di girarli; questa operazione va fatta solo se &egrave; strettamente necessario. Appena gli gnocchi vengono a galla bisogna prelevarli utilizzando un mestolo forato. Successivamente si devono disporre direttamente all'interno della casseruola fino a quando non sono finiti. Poi, si devono saltare assieme alla salsa ai formaggi per farli insaporire, mescolando sempre con delicatezza per lasciarli abbastanza cremosi. A questo punto si possono mettere nei piatti e servire con una leggera spolverata di parmigiano.</p>
<p>Sono ottimi da gustare caldi e fragranti, accompagnandoli con un ottimo bicchiere di vino, meglio se bianco.</p>
<p>Altre ricette <strong><a href="https://www.connectu.it/discussion/owner/16768" target="_blank" title="ricette discussioni">le trovate qui</a></strong></p>
<p>Buon Appetito !</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/19865/un-oceano-prosciugato-su-titano</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:29:48 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/19865/un-oceano-prosciugato-su-titano</link>
	<title><![CDATA[Un oceano prosciugato su Titano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un vasto, antico oceano di idrocarburi liquidi nell&rsquo;emisfero sud di&nbsp;<strong>Titano</strong>, la principale luna di Saturno, &egrave; stato recentemente individuato dalla sonda&nbsp;<em>Cassini</em>. <br><strong>Titano &egrave; l&rsquo;unico luogo nel Sistema Solare, a parte la Terra, dove &egrave; possibile trovare liquidi in forma stabile sulla superficie</strong>. In questo caso idrocarburi, dato che la temperatura sulla superficie di questa luna &egrave;&nbsp; di circa <strong>-180 &deg;C.</strong> Ma finora, depositi di idrocarburi erano stati osservati per la maggior parte nell&rsquo;emisfero nord del satellite e da tempo ci si interrogava se fossero esistite in passato riserve analoghe nell&rsquo;emisfero meridionale. Le immagini radar riprese dalla&nbsp;<em>Cassini</em>&nbsp;rispondono a questa domanda e rappresentano un interessante indizio per svelare la storia delle stagioni di <strong>Titano</strong>.</p>
<div id="attachment_2776"><img src="https://blog.focus.it/una-finestra-sull-universo/files/2012/10/PIA16166-br500.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Questo mosaico di immagini radar ottenuta dalla sonda Cassini mostra un grande oceano(delineato dalla linea rossa), oggi quasi prosciugato, nell&rsquo;emisfero meridionale di Titano. Finora gli idrocarburi liquidi erano stati avvistati soprattutto nella parte nord. Un importante indizio per comprendere le stagioni della pi&ugrave; grande luna di Saturno. (NASA)</p>
</div>
<p>Le immagini usate per realizzare questo mosaico sono state ottenute dal luglio 2009 al gennaio 2010. La linea rossa traccia il confine appena visibile del vasto oceano oggi scomparso, le cui dimensioni dovevano essere di circa 475 x 280 km ed una profondit&agrave; che molto probabilmente non superava una decina di metri.</p>
<p>Oggi, questa vasta distesa di liquido sembra essersi in gran parte prosciugata e aver dato vita a uno specchio di idrocarburi liquidi pi&ugrave; piccolo. All&rsquo;interno dell&rsquo;area originale &egrave; infatti visibile la superficie liscia (in nero) del lago Ontario le cui dimensioni sono di 80 x 235 km, il pi&ugrave; grande specchio di idrocarburi esistente al giorno d&rsquo;oggi nell&rsquo;emisfero sud.<br>La natura di questa immagine non &egrave; di facile interpretazione, non essendo una fotografia o una immagine nel visibile a cui il nostro occhio &egrave; abituato. Quella pubblicata &egrave; una immagine&nbsp;<strong>SAR</strong>&nbsp;(<em>radar ad apertura sintetica</em>), una tecnologia di osservazione attiva in banda X (lunghezza d&rsquo;onda di 3 cm), molto usata nell&rsquo;osservazione della Terra.&nbsp;<strong>I radar SAR hanno infatti la capacit&agrave; di operare in ogni condizione meteorologica e di illuminazione, producendo dati ad alta risoluzione.</strong>&nbsp;Le immagini prodotte permettono tra le altre cose di valutare la rugosit&agrave; del terreno: le zone pi&ugrave; scure corrispondono a superfici lisce, come possono essere gli specchi di liquido, quelle via via pi&ugrave; chiare sono progressivamente pi&ugrave; rugose.</p>
<p>Le osservazioni radar della&nbsp;<em>Cassini</em>&nbsp;hanno permesso di definire che globalmente il liquido ricopre solo una piccola percentuale della luna, facendo di Titano un corpo planetario&nbsp; molto pi&ugrave; secco della Terra. Le stesse osservazioni hanno anche permesso di identificare la localizzazione di queste aree su tutto il globo del satellite. Le regioni dei poli sono risultate molto pi&ugrave; ricche di liquido. In particolare, l&rsquo;emisfero nord costituisce la maggiore riserva di idrocarburi liquidi attualmente esistente su Titano, con un centinaio di piccoli laghi e tre&nbsp; &ldquo;mari&rdquo; pi&ugrave; grandi. Nell&rsquo;emisfero sud l&rsquo;area ricoperta dai liquidi risulta nettamente inferiore.<br>Una realt&agrave;, questa, che, secondo le teorie, deve essere stata ben diversa in passato. Si ipotizza infatti che cicli di lungo periodo analoghi a quelli terrestri (vedi i&nbsp;<strong>cicli di Milankovic</strong>, dovuti alla variazione periodica della direzione dell&rsquo;asse di rotazione, dell&rsquo;eccentricit&agrave; e della precessione dell&rsquo;orbita terrestri) devono provocare ciclicamente su Titano trasferimenti di idrocarburi liquidi da un polo all&rsquo;altro. Se &egrave; vero che oggi nelle regioni polari dell&rsquo;emisfero nord &egrave; presente la maggior parte dei liquidi, la proporzione doveva essere inversa pi&ugrave; di 50.000 anni fa, e il polo sud doveva essere ricoperto da vaste distese di idrocarburi del tutto analoghe a quella di cui oggi si &egrave; trovata evidenza.</p>
<p><a href="https://blog.focus.it/">fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/20143/a-che-ora-morirai-</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:29:05 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20143/a-che-ora-morirai-</link>
	<title><![CDATA[A che ora morirai ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>In che momento del giorno arriver&agrave; la tua ora</strong>?</p>
<p>Se lo sono chiesto alcuni scienziati americani <strong>che hanno trovato delle soluzioni legate alla presenza di un gene</strong>.</p>
<p><img src="https://img13.deviantart.net/61e8/i/2011/236/c/e/time_to_die_by_anderpeich-d47nqns.jpg" alt="it's time to die - l'ora della morta" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>La scoperta condotta dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston &egrave; stata pubblicata sulla rivista Annals of Neurology.</p>
<p><strong>Un lavoro frutto di studi su Alzheimer e morbo di Parkinson e che potrebbe aiutare a mettere a punto terapie mirate per una serie di malattie di cuore o a determinare quando seguire pi&ugrave; attentamente i pazienti in un ospedale</strong>.<br><br><span style="text-decoration: underline; ">La ricerca</span><br>Studiando l'andamento del sonno di 1.200 adulti over 65 e in buona salute, l'&eacute;quipe di ricercatori di Boston si &egrave; accorta che gli individui con la variante pi&ugrave; comune di un singolo nucleotide vicino al gene di Periodo 1 tendevano a svegliarsi prima di quanti avevano la variante meno comune. <span style="text-decoration: underline; ">Secondo i risultati, nelle persone con l'attitudine a svegliarsi presto si &egrave; riscontrata la tendenza a morire prima delle undici di mattina.</span></p>
<p><br>Di converso, <span style="text-decoration: underline; ">ai dormiglioni succede pi&ugrave; spesso di morire poco prima delle 18</span>.<br>Andrew Lin - coordinatore dello studio - fa sapere: "L'orologio biologico interno regola molti aspetti della biologia e del comportamento umano. E ha anche un importante effetto sui tempi di crisi mediche acute come l'ictus o l'infarto".<br>Lo scienziato Clifford Saper ha aggiunto: "Adesso abbiamo un gene che predice il momento del giorno in cui una persona muore. Fortunatamente non il giorno".</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10683/windsurf-il-vento-per-amico</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:08:00 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10683/windsurf-il-vento-per-amico</link>
	<title><![CDATA[Windsurf - Il Vento Per Amico]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono circa 500.000 gli appassionati che ogni anno accorrono in Italia da tutta l'Europa per&nbsp;<strong>veleggiare all'italiana</strong>.<br>Il segreto del successo di questo sport sono i circa 7.456 chilometri di coste dell'Italia, i suoi bellissimi laghi, gli otto mesi di sole all'anno e, soprattutto, i&nbsp;<strong>venti favorevoli</strong>.</p>
<p>Le condizioni italiane sono tra le migliori possibili per il surfista medio a detta di Karla Weber una professionista della<strong> tavola&nbsp;</strong><strong>a vela</strong>&nbsp;che viene dalle Hawaii.<br>Torbole un paesino situato sulla riva settentrionale del lago di Garda, ai piedi delle Alpi, abitato da 1500 anime, si ritrova ad essere un centro molto famoso per il&nbsp;<strong>windsurf</strong>.</p>
<p><strong>Il Pel&eacute;r il vento che ogni mattina sofia dalle montagne, e l'Ora, che arriva puntuale ogni pomeriggio dal sud,</strong>&nbsp;dalla pianura padana, da manifestazioni atmosferiche odiate, sono diventate il maggior cespite di ricchezza della zona.<br>Il lago &egrave; una mischia di colori accesi, un caleidoscopio di verdi, arancioni e porpora composto dalle vele variopinte di centinaia di&nbsp;<strong>surfisti&nbsp;</strong>che lo percorrono in lungo ed in largo, verso sud alla mattina, e verso nord alla sera.<br>La&nbsp;<strong>riva di Torbole&nbsp;</strong>&egrave; un incredibile intrico di&nbsp;<strong>alberi, vele, tavole, ragazzi e ragazze in gocciolanti mute nere o multicolori</strong>.</p>
<p><img src="https://i2.wp.com/www.healthfitnessrevolution.com/wp-content/uploads/2013/06/windsurfing-health-fitness-revolution.jpg?resize=642%2C336" alt="Windsurf - i benefici" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Giovani giganti muscolosi</strong>&nbsp;con i capelli candeggiati dal sole sostano incantati davanti alle vetrine come bambini di cinque anni davanti ad una pasticceria.<br><strong>Tavole a volume, all round, funboard e sinker; vele da slalom, da wave, da velocit&agrave;; bome, alberi, mute, guanti e scarpe da surf.</strong><br>Tre<strong>&nbsp;surfisti&nbsp;</strong>su quattro&nbsp;<strong>vengono dalla Germania&nbsp;</strong>perch&egrave; qui si trovano&nbsp;<strong>condizioni uniche in Europa</strong>.&nbsp;<strong>Il vento &egrave; garantito, sempre.<br>Si prende il Pel&eacute;r il vento del mattino e si va fino a Malcesine, 14 Km pi&ugrave; a sud.<br>Si fa colazione e poi si rientra a Torbole a cavallo dell'Ora.<br>Il vento accompagna i surfisti tutto il giorno.</strong></p>
<p><strong><img src="https://kite-adic.com/images/pav-1.jpg" alt="Windsurf  Il Vento Per Amico" title="Windsurf  Il Vento Per Amico" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></strong></p>
<p>A&nbsp;<strong>Torbole c'&egrave; un Gran Premio</strong>&nbsp;che fa parte delle gare per la&nbsp;<strong>Coppa Mondiale Professionisti</strong>.<br>Scesi in acqua, i surfisti sfrecciano sulla superfice del lago come siluri, virando con una tale velocit&agrave; che l'occhio non riesce a seguirli.<br>Utilizzano le onde come trampolino per impennate e giri completi in piano verticale ed orizontale, librandosi nell'aria con la grazia dei delfini.<br>Questa &egrave; la pi&ugrave; spettacolare specialit&agrave; del<strong>&nbsp;windsurf</strong>, nota come&nbsp;<strong>wave-riding, o cavalcata delle onde</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>windsurf&nbsp;</strong>&egrave; nato nel 1967, quando James Drake, ingegnere aereonautico californiano, progett&ograve; e costru&igrave; assieme ad un suo amico appassionato di&nbsp;<strong>surf</strong>, Hoyle Scweitzer, la prima&nbsp;<strong>tavola a vela</strong>.<br>Le invenzioni chiave dell'attrezzo furono il<strong>&nbsp;boma ellittico</strong>, che contribuisce a tener tesa la vela e che serve da timone, ed il&nbsp;<strong>giunto cardanico</strong>&nbsp;che assicura la base dell'albero alla tavola permettendo alla base di inclinare e ruotare di 360 gradi l'albero.<br>Insieme i due dispositivi consentono di manovrare, accelerare e rallentare variando l'angolazione della vela rispetto al vento.<br>Un altra localit&agrave; italiana che pu&ograve; vantare venti forti e costanti &egrave;&nbsp;<strong>Porto Pollo</strong>, a sette chilometri da&nbsp;<strong>Palau</strong>, in provincia di Sassari, sulla&nbsp;<strong>costa settentrionale della Sardegna</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://1.bp.blogspot.com/-UJULdavCaUY/UGXW1JpC1EI/AAAAAAAACJA/lEueqFHChwg/s640/IMG_6201.JPG" alt="Scuola di Windsurf" title="Windsurf  Il Vento Per Amico" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "><br>La&nbsp;<strong>baia di Porto Pollo&nbsp;</strong>si apre verso le&nbsp;<strong>bocche di Bonifacio</strong>,&nbsp;<strong>stretto braccio di mare che separa la Corsica dalla Sardegna</strong>&nbsp;e che, come la canna di un mantice, fa acquistare impeto e velocit&agrave; alle correnti d'aria in questa zona del<strong>Mediterraneo</strong>.<br>Altre manifestazioni importanti per surfisti praticanti, sono:&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Piombino (LI)- selezioni zonali per il Circuito Italiano di Funboard.<br>Donoratico (LI)- regate di qualificazione per il team fanatic.<br>Termoli (CB)- campionati assoluti Windsurfer.<br>Vieste (FG)- Penisula Pro Slalom.<br>Palermo (PA)- Campionato Italiano Classe Mistral.<br>Torbole (TN)- Finale Eurofunboard.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong></strong>Non esistono droghe nel<strong>&nbsp;windsurf</strong>, la carica di euforia la da il vento e le onde. Non ci sono parole per descrivere le sensazioni che si prova, ed ogni onda &egrave; un'esperienza unica e nuova.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Sulle onde a cavallo del vento con il windsurf</strong>,&nbsp;<strong>lo sport della tavola a vela di cui l'Italia &egrave; diventata la terra promessa per gli appassionati di tutta l'Europa; grazie ai suoi meravigliosi posti e, soprattutto, al favore di Eolo.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9869/la-melatonina-un-ormone-necessario</guid>
	<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 18:03:57 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9869/la-melatonina-un-ormone-necessario</link>
	<title><![CDATA[La melatonina, un ormone necessario]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Che cos'&egrave; la melatonina?<br>Si tratta di un ormone naturale prodotto dalla <strong>ghiandola pineale</strong>, l'epifisi, una piccola formazione endocrina collocata in una zona interna del cervello.<br><strong>E' presente in tutte le specie viventi, a partire dalle alghe</strong> fino ad arrivare all'uomo.</p>
<p style="text-align: center; "><img src="https://www.doveecomemicuro.it/uploads/ckeditor/pictures/425/content_Ragazza_CellulareMelatonina2.jpg" alt="melatonina" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Attraverso la melatonina, l'epifisi funziona come un vero e proprio orologio interno, che controlla lo svolgimento di tutti i processi vitali; negli animali regola il succedersi delle varie fasi della vita riproduttiva, nell'uomo i ritmi del sonno, uniformandosi alle variazioni di luce e di buio.<br>La produzione della melatonina &egrave; notturna ( con un massimo fra l'una e le quattro ) ed &egrave; inibita dalla luce del giorno; quando le ore di luce si riducono, come nella stagione invernale, la sua produzione aumenta,costituendo un ottimo antidoto contro le tendenze depressive che colpiscono certi soggetti a partire dal tardo autunno ed in inverno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://healthtotkay.com/wp-content/uploads/2016/08/Sunbath.jpg" alt="melatonina e abbronzatura" width="600" height="475" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Nell'uomo contrasta anche i dannosi effetti sull'organismo derivanti dai rapidi cambiamenti di fuso orario, eliminando, insieme ai disturbi del sonno ed alla stancabilit&agrave;, il mal di testa e la nausea; esercita un'analoga benefica azione anche sui danni legati ai turni di lavoro.<br>La produzione della melatonina varia con l'et&agrave;; &egrave; piuttosto scarsa nei neonati, massima nell'infanzia, ma comincia a calare lentamente a partire dalla pubert&agrave;; la diminuizione continua in modo costante col procedere dell'et&agrave; adulta per diventare molto scarsa nella vecchiaia.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' anche la ridotta produzione di questo ormone a condizionare alcune difficolt&agrave; del sonno riscontrabili negli anziani che ha portato alcune aziende farmaceutiche a correggere la funzione della ghiandola pineale con iniezioni da effetuare periodicamente intramuscolo.<br>La dose di melatonina in pastiglie &egrave; da 2,5 a 5 mg quotidianamente.<br>Sempre pi&ugrave; numerose le segnalazioni degli effetti favorevoli della melatonina sull'organismo umano, tanto che alcuni sono arrivati a considerarla un vero ormone della giovinezza e del benessere.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Accanto all'azione ipnoinducente e regolatrice dei ritmi sonno-veglia alla melatonina si riconoscono i seguenti effetti:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">1) potenziamento del sistema immunitario;<br>2) azione antistress ed antiansia;<br>3) azione antidepressiva e miglioramento del tono dell'umore;<br>4) attivazione del metabolismo del calcio con benefici effetti sull'osteoporosi senile;<br>5) rallentamento di tutti i fenomeni di invecchiamento compreso quello cutaneo;<br>6) attivazione di tutte le funzioni cerebrali e della memoria;<br>7) c'&egrave; chi afferma che &egrave; un'antitumorale;<br>8) azione radioprotettiva , che interviene efficacemente nella difesa dalle radiazioni.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10559/gentilezza-e-cortesia</guid>
	<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 10:17:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10559/gentilezza-e-cortesia</link>
	<title><![CDATA[Gentilezza E Cortesia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Sono stato in citt&agrave; ultimamente e, con un amico, ho preso un taxi.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">Quando siamo scesi, l'amico ha detto al tassista: -&nbsp;<strong>Grazie della corsa. Lei ha guidato splendidamente</strong>&nbsp;-.&nbsp;<br>Per un attimo il tassista &egrave; rimasto trasecolato. Poi ha detto : - Ha voglia di fare lo spiritoso? -.<br>-Ma no, non la sto prendendo in giro. Anzi, ho ammirato il modo in cui lei ha saputo mantenere il sangue freddo in mezzo a tutto quel traffico -.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; ">-Gi&agrave;...- ha bofonchiato il tassista rimettendo in moto la macchina.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://www.istitutobeck.com/wp-content/uploads/2020/12/gentilezza.jpg" alt="gentilezza" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">- Dove volevi arrivare con quel discorsetto? - gli ho chiesto.<br>- Sto cercando di reimmettere in circolazione un po di&nbsp;<strong>simpatia umana</strong>&nbsp;- mi ha risposto. -&nbsp;<strong>E' la sola cosa che potrebbe salvare la citt&agrave; -.</strong><br>- Come pu&ograve; un uomo da solo salvare questa citt&agrave;? -.<br>- Non si tratta affatto di un uomo solo. Ti spiego. Io credo di aver dato una grande soddisfazione a quel tassista. Bene, supponiamo che oggi carichi altri 20 clienti.&nbsp;<br>Sar&agrave;&nbsp;<strong>cortese&nbsp;</strong>con loro perch&egrave; qualcuno &egrave; stato&nbsp;<strong>cortese&nbsp;</strong>con lui.&nbsp;<br>A loro volta quelle 20 persone saranno pi&ugrave;&nbsp;<strong>gentili</strong>&nbsp;con i dipendenti, i negozianti, i camerieri, i familiari.<br>E tutta questa gente, dal canto suo, si scoprir&agrave; meglio&nbsp;<strong>disposta verso il prossimo</strong>.<br>Alla fine la&nbsp;<strong>buona volont&agrave;&nbsp;</strong>potrebbe contaggiare fino ad un migliaio di persone. Mica male, no? -.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">-Ma la riuscita della tua&nbsp;<strong>encomiabile missione dipende dalla disponibilit&agrave; di quel tassista a comportarsi come vorresti tu</strong>&nbsp;-.<br>- No, dipende solo da lui - mi ha spiegato l'amico.&nbsp;<br>- Mi rendo conto che il sistema non &egrave; infallibile. Ma oggi potrei avere a che fare con una decina di persone. Se, su dieci, riesco a renderne contente almeno tre, potr&ograve; avere a che fare con una decina di persone. Se, su dieci, riesco a renderne contente almeno tre, potr&ograve; indirettamente influire sull'atteggiamento di 3000 persone o anche pi&ugrave; -.<br>- Sembra una&nbsp;<strong>buona prospettiva</strong>&nbsp;- ho dovuto ammettere - ma non sono certo che funzioni -.<br>-Non ci avro rimesso nulla se non funziona. Non ho sprecato un bricciolo del mio tempo per dire a quell'uomo che aveva fatto bene il suo lavoro.<br>E se lui non ha raccolto il messaggio, cosa importa? Domani potr&ograve; tentare di far contento un altro tassista -.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">- Mi sembri un po' matto - gli ho detto.<br>- Questo dimostra soltanto quanto sei&nbsp;<strong>diventato cinico</strong>. Ci ho studiato sopra. Prendi i postini, per esempio. Quello che a loro manca per<strong>&nbsp;lavorare meglio</strong>, a parte naturalmente&nbsp;<strong>un aumento di stipendio</strong>, &egrave; che nessuno gli dice mai che<strong>&nbsp;lavorano bene</strong>&nbsp;-.<br>- Il guaio e che non lavorano bene -.<br>- Non lavorano bene perch&egrave; sentono che a nessuno gliene importa nulla di come si comportano. Perch&egrave; dunque non dir loro una&nbsp;<strong>parolina gentile ogni tanto</strong>? -.<br>Poi siamo passati accanto ad un cantiere edile dove cinque muratori stavano facendo colazione.<br>Il mio amico si &egrave; subito fermato. - Avete fatto davvero un buon lavoro, sapete? E deve essere anche pericoloso lavorare su queste impalcature -.<br>Quei cinque uomini lo hanno guardato con aria alquanto sospettosa.<br>- Quando finirete? -.<br>- Per Ottobre - ha risposto parlando fra i denti, uno di quelli.<br>- A cos&igrave; presto? Davvero formidabile. Potete essere orgogliosi -.<br>Mentre ci allontanavamo, ho detto ancora all'amico: - Non avevo mai conosciuto uno come te da quando ho letto&nbsp;<strong>Don Chisciotte</strong>&nbsp;-.<br>- Quando questi uomini avranno bene digerito le mie parole, si sentiranno meglio. E in qualche modo anche la citt&agrave; beneficer&agrave; della loro migliorata&nbsp;<strong>disposizione d'animo</strong>&nbsp;-.<br>- Ma non puoi fare tutto questo da solo! - ho protestato.<br>- L'importante &egrave; non scoraggiarsi. rendere di<strong>&nbsp;nuovo gentili gli uomini di questa citt&agrave;&nbsp;</strong>non &egrave; certo facile, ma se potessi reclutare altra gente per questa mia&nbsp;<strong>campagna di buona volonta.</strong>...-.<br>- Ehi, ho visto che hai strizzato l'occhio a quella l&igrave;. Ma &egrave; brutta come il peccato- gli ho detto.<br>- Lo so - mi fa lui - E se per caso &egrave; un'insegnante, pensa che magnifica giornata sar&agrave; oggi per i suoi studenti -.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Iddio per punire gli uomini gli ha concesso i soldi, orgoglio e stupidit&agrave;; a tal punto da non saper pi&ugrave; godere della gentilezza e della cortesia reciproca.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9887/le-terre-del-prosecco</guid>
	<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 10:14:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9887/le-terre-del-prosecco</link>
	<title><![CDATA[Le terre del prosecco]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Se sei nato sotto una vigna nel trevigiano, il prosecco &egrave; un modo di essere. <br>Quel frizzantino che sollecita il palato in maniera fresca e delicata, quel piacere dissetante valido per qualsiasi stagione ma particolarmente marcato d'estate, quando il sollievo del vino ghiacciato rinfresca anima e corpo, quel gusto di assecondare i sensi, assaggiando un calice che racconta l'amore di una terra per i suoi prodotti. La marca trevigiana deve il suo sviluppo al lavoro tipico dell'uomo veneto in un continuo interagire tra persona e territorio.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">E' da questo modo di essere che nasce la vocazione vitivinicola di Conegliano e Valdobbiadone, detentori di uno dei percorsi enologici pi&ugrave; antichi d'Italia: la strada del prosecco. Buon vino, natura incontaminata, sport accessibile a tutti e cultura da vendere: le caratteristiche di questa zona del trevigiano rendono il territorio meta di un turismo di qualit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.vicenzanews.it/foto/NOR/art_3981_1_Prosecco.jpg" alt="prosecco betao" width="300" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il punto di riferimento da tenere in assoluta considerazione, pu&ograve; essere " Villa Sandi " a Crocetta di Montello: un mix di cantine, botteghe e locande che offrono conoscenza, ristoro e ricordi da portare con se, una volta tornati nelle proprie abitazioni.<br>" Villa Sandi " edificio di scuola palladiana che risale al 1622. La villa &egrave; patrimonio culturale delle terre trevigiane, la famiglia Moretti Polegato ne ha fatto la sede di rappresentanza della propria cantina, visibile anche dai turisti che saranno accompagnati verso l'ingresso da statue dello scultore veneto Orazio Marinali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.paid2write.org/images_articles/5/5/5/LTGA5979/prosecco.jpg" alt="Le Terre Del Prosecco" title="Le Terre Del Prosecco" width="300" height="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Da osservare i giardini, lasciando che lo sguardo si perda tra gli ettari di vignetti circostanti. Il kilometro e mezzo di cantine sotterranee, dove matura il vino di Villa Sandi. La sfida che porta alla realizzazione di " rossi importanti "sta dando infatti i suoi frutti. Ne sono validi esempi il " Marinali rosso " ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, ed il Corpore , rosso baricato blend di Merlot e Cabernet Franc.<br>Non solo prosecco dalle caratteristiche note floreali e fruttate ma un ventaglio di sapori a tutto tondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La locanda Sandi, in localit&agrave; Zecchei, Valdobbiadene, offre un luogo di riposo alle stanche membra, nelle sei stanze messe a disposizione dei clienti.<br>Il piacere della cucina tipica locale e l'atmosfera della campagna veneta di inizio novecento renderanno ancor pi&ugrave; interessante il soggiorno nel trevigiano, territorio ricco di spunti culturali ed enogastronomici.<br>Il filo che lega queste zone &egrave; la strada " strada del prosecco ": si snoda tra Conegliano e Valdobbiadene e tocca i luoghi pi&ugrave; caratteristici della produzione del prosecco.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">I piccoli paesi ed i loro dintorni, oltre alla visita alle cantine, offrono pregevoli architetture di varie epoche ed affascinanti scenari naturali.<br>Tra esse l'Abbazia di Santa Maria Follina, chiesa trecentesca in stile romano-gotico, campanile secondo lo schema lombardo a pianta quadra e chiostro romanico con al centro la tradizionale fontana.<br>Come non ricordare i luoghi della grande guerra, con importanti testimonianze storiche legate al Montello, al Monte Grappa ed al Piave.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Intorno al fiume che mormor&ograve; " non passa lo straniero ", si snoda il sentiero delle fratte, un percorso di oltre 12 kilometri da vivere in bicicletta, a cavallo od a piedi, circondati dalla natura e da paesaggi rilassanti.<br>Uno degli eventi che attira maggiormente il pubblico &egrave; la Prosecco Cycling Classic: si svolge ogni anno la prima domenica di ottobre. Nel triangolo compreso tra Saccol, Campion e Santo Sttefano, dove si estendono le coltivazioni di Cartizze.<br>Si possono ammirare questi vigneti da una posizione privileggiata: l"' Osteria senza Oste " a Santo Stefano di Valdobbiadone, che &egrave; una locanda dove, lasciando il denaro in una cassetta secondo il listino prezzi, si possono mangiare e bere i frutti del territorio. Tutto senza il controllo del proprietario.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10680/i-fulmini-scopriamo-tutti-i-segreti-di-questi-straordinari-fenomeni-atmosferici</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 17:16:52 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10680/i-fulmini-scopriamo-tutti-i-segreti-di-questi-straordinari-fenomeni-atmosferici</link>
	<title><![CDATA[I Fulmini: Scopriamo Tutti I Segreti Di Questi Straordinari Fenomeni Atmosferici]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Non esiste spettacolo pi&ugrave; drammatico di un<strong>&nbsp;violento temporale carico di elettricit&agrave;</strong>.<br>La pioggia battente sferza ogni cosa, i<strong>&nbsp;tuoni esplodono violenti senza tregua</strong>,&nbsp;<strong>saette frastagliate solcano il cielo</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>fulmine</strong>, elemento principale di questo fenomeno della natura, &egrave; una manifestazione di grande potenza, con effetti molto pi&ugrave; distruttivi di quanto si creda: danneggia case ed edifici, provoca incendi ed incidenti, non di rado causa morti e feriti.<br>La&nbsp;<strong>nuvola temporalesca &egrave; carica di elettricit&agrave;</strong>:&nbsp;<strong>negativa alla base e positiva in alto</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>terreno sottostante si carica positivamente al passaggio della nuvola</strong>.</p>
<p>Tra i due si stabilisce cosi una&nbsp;<strong>differenza di potenziale di milioni di volt.</strong><br><strong>Il positivo ed il negativo si attraggono come calamite, ma l'aria &egrave; generalmente un cattivo conduttore</strong>.<br><strong>Le</strong>&nbsp;<strong>cariche elettriche cercano dei passaggi: la corrente positiva corre sugli alberi, i colli, i campanili, e naturalmente sfrutta anche le persone, cercando di raggiungere la base della nuvola caricata negativamente</strong>.<br><strong>La corrente negativa si avvicina al suolo a ondate successive, secondo una linea spezzettata.<br>Infine la resistenza dell'aria &egrave; vinta e si stabilisce il contatto.</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px; ">&nbsp;</span></p>
<p>Lungo un canale aereo conduttore,&nbsp;<strong>un enorme flusso di elettricit&agrave; sale dal suolo alla nuvola</strong>,&nbsp;<strong>formando un&nbsp;</strong><strong>lampo luminoso.</strong><br>Un fulmine pu&ograve; essere lungo da pochi metri a molti chilometri.<br>Per quanto riguarda la sua temperatura, pu&ograve; variare dai 17.000 ai 28.000 gradi centigradi: da tre a cinque volte la temperatura della superfice del nostro sole.<br>Quando gli scienziati parlano di<strong>&nbsp;fulmini freddi</strong>&nbsp;si riferiscono ad un tipo di folgore che dura pochissimo, circa un millesimo di secondo.<br>L'altro<strong>&nbsp;fulmine&nbsp;</strong>quello&nbsp;<strong>caldo</strong>&nbsp;dura relativamente molto di pi&ugrave;: circa un decimo di secondo.<br><strong>I fulmini caldi possono provocare incendi, quelli freddi hanno effetto generalmente esplosivo</strong>.</p>
<p><img src="https://www.focus.it/images/2022/02/02/fulmini-su-una-citta_1020x680.jpg" alt="I Fulmini: Scopriamo Tutti I Segreti Di Questi Straordinari Fenomeni Atmosferici" title="I Fulmini: Scopriamo Tutti I Segreti Di Questi Straordinari Fenomeni Atmosferici" width="650" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>L'intenso calore che si sviluppa lungo la traiettoria del fulmine provoca una dilatazione dell'aria talmente rapida e brusca da produrre onde d'urto: si sente uno schianto secco se il fulmine &egrave; vicino, un rombo sordo se il fulmine &egrave; lontano</strong>.<br><strong>La luce viaggia cos&igrave; velocemente ( 300.000 Km al secondo ) che si pu&ograve; vedere il lampo nel momento stesso in cui viene prodotto.</strong><br><strong>Il suono invece percorre un Km in circa tre secondi. Quando vedete un lampo cominciate a contare i secondi; poi non appena sentite il tuono, smettete di contare, dividete i secondi per tre ed otterrete la distanza che vi separa dal fulmine., in Km.</strong><br>Esistono<strong>&nbsp;fulmini e superfulmini</strong>:<strong>&nbsp;mentre il fulmine raggiunge una potenza di circa un miliardo di watt, il superfulmine ne sviluppa anche 100 o 1000 e raramente anche 10.000 volte di pi&ugrave;.</strong><br>In&nbsp;<strong>questo stesso istante,</strong>&nbsp;nel tempo cio&egrave; necessario a scorrere queste righe,&nbsp;<strong>sono in corso 1800 temporali</strong>&nbsp;un p&ograve; dappertutto.<br>Complessivamente producono&nbsp;<strong>600 fulmini al secondo</strong>, 100 dei quali si abbattono a terra, in altre parole&nbsp;<strong>si scaricano a terra pi&ugrave; o meno 8,5 milioni di fulmini ogni 24 ore.</strong><br><strong>In altre parole i fulmini mantengono l'equilibrio elettrico del nostro pianeta.</strong><br>I&nbsp;<strong>fulmini</strong>&nbsp;inoltre<strong>&nbsp;trasformano una parte di azoto dell'aria in composti azotati</strong>,<strong>&nbsp;che</strong>&nbsp;<strong>la pioggia sparge al suolo con effetto di una fertilizzazione gratuita della terra.</strong><br>Sulla terra i fulmini sono pi&ugrave; frequenti al tramonto che all'alba; sul mare avviene il contrario; d'estate, i fulmini sono pi&ugrave; abbondanti che in inverno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br>La&nbsp;<strong>citt&agrave; di Kampala, in Uganda, e l'isola di Giava sono i luoghi pi&ugrave; esposti ai fulmini</strong>.<br>A&nbsp;<strong>Giava, addiritura, vi sono temporali per ben 300 giorni all'anno.</strong><br><strong>CONSIGLI<br>* non riparatevi sotto un albero.<br>* fate in modo di non costituire l'oggetto pi&ugrave; alto nel luogo dove vi trovate; se siete in acqua, tornate subito a riva.<br>* sbarazzatevi degli oggetti metallici: mazze da golf, canne da pesca, armi. Non portate scarpe ferrate o chiodate. Scendete immediatamente dalla bicicletta.<br>* se vi sentite rizzare i capelli in testa o vi prude la pelle, pu&ograve; voler dire che sta per arrivare un fulmine.<br>Accovacciatevi, chinate la testa in avanti ed abbracciatevi alle ginocchia.<br>Non inginocchiatevi, non sdraiatevi per terra e non mettetevi a carponi.<br>* rifugiatevi al coperto. In una casa oppure dentro un'automobile, e ricordatevi di non toccare il metallo della macchina e di non usare la radio.<br>* all'interno di una casa, il posto pi&ugrave; sicuro &egrave; al centro della stanza pi&ugrave; vasta, al pianterreno, lontano da camini e caminetti.<br>* non usate il telefono, n&eacute; i rubinetti n&eacute; gli elettrodomestici.<br>* state lontano da porte e finestre, stufe e termosifoni.<br>Per finire, ricordatevi: se vedete il lampo, vuol dire che vi ha mancato.</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22233/risotto-salmone-e-pepe-rosa</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 17:13:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22233/risotto-salmone-e-pepe-rosa</link>
	<title><![CDATA[Risotto salmone e pepe rosa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;&egrave; una ricetta facilissima e originale. Si tratta di un<span>&nbsp;piatto delicato e molto rapido, solo 40 minuti in tutto.</span></p>
<p>Gli ingredienti per il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;per 8 persone sono:</p>
<ul>
<li><strong>600gr di riso</strong></li>
<li><strong>600gr di salmone fresco in tranci</strong></li>
<li><strong>1 cipolla</strong></li>
<li><strong>1 bicchiere di vino bianco secco</strong></li>
<li><strong>80gr di burro</strong></li>
<li><strong>1 rametto di aneto</strong></li>
<li><strong>brodo di pesce</strong></li>
<li><strong>1 cucchiaino di pepe rosa pestato</strong></li>
</ul>
<p>Il brodo di pesce &egrave; molto semplice da ottenere (se non volete preparare quello fresco) con il brodo di pesce granulato che si trova facilmente al supermercato. Anche l&rsquo;aneto &egrave; semplicemente reperibile, ma se proprio non lo trovate tritate finissimamente del prezzemolo.</p>
<p>Procuratevi 2 pentole e iniziamo la preparazione del&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>:</p>
<ul>
<li>Lessate i tranci di&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;in acqua bollente salata.</li>
<li>Quando il&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;&egrave; cotto scolatelo e tagliatelo a pezzetti.</li>
<li>Tritate finemente la cipolla.</li>
<li>Rosolate in pentola 40 gr di burro con la cipolla tritata.</li>
<li>Versate il&nbsp;<strong>riso</strong>&nbsp;e fatelo tostare per un minuto mescolando.</li>
<li>Bagnatelo con il vino.</li>
<li>Aggiungete il brodo poco per volta per far cuocere il&nbsp;<strong>riso</strong>.</li>
<li>Dopo 10 minuti aggiungete il&nbsp;<strong>salmone</strong>&nbsp;e il&nbsp;<strong>pepe rosa</strong>.</li>
<li>Quando il&nbsp;<strong>riso</strong>&nbsp;&egrave; cotto amalgamate il burro rimasto.</li>
<li>Profumate il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;con l&rsquo;aneto e lascia telo riposare per un paio di minuti.</li>
<li>Servite il&nbsp;<strong>risotto al salmone e pepe rosa</strong>&nbsp;ben caldo.</li>
</ul>
<p><span></span><img src="https://satisfeat.it/wp-content/uploads/2022/11/risotto-salmone_1-600x900.jpg" alt="risotto al salmone pepe rosa" width="550" style="border: 0px; border: 0px; "><br><br><span>NB:</span><br><em>1) se si utilizza il salmone affumicato &egrave; bene fare attenzione a non utilizzare un brodo troppo saporito. Meglio tenere il riso leggermente insipido affinch&eacute; sia il salmone a&nbsp; dare sapore.</em><br><em>2) Non aggiungere subito il pepe perch&eacute; &nbsp;qualche commensale potrebbe non gradire. Lasciate che ognuno decida la quantit&agrave; di pepe desiderata.</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>