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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21699/san-valentino-ha-origini-in-una-festa-pagana</guid>
	<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 17:56:19 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21699/san-valentino-ha-origini-in-una-festa-pagana</link>
	<title><![CDATA[San Valentino: ha origini in una festa pagana]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span>Il tentativo della Chiesa cattolica di porre fine ad un popolare rito pagano per la&nbsp; fertilit&agrave;, &egrave; </span><strong>all'origine di questa festa degli innamorati</strong><span>.</span></p>
<p style="text-align: center; "><span><img src="https://www.ilgiardinodeilibri.it/data/img/ferragosto-origine-festa.jpg" alt="storia della festa di San Valentino" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span>Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna&nbsp; e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimit&agrave; affinch&eacute; il rito della fertilit&agrave; fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.</span><span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span>Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo "degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus. Cos&igrave; trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.&nbsp;</span><span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><strong><span>La leggenda</span></strong></p>
<p style="text-align: justify; "><span>A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi &egrave; la citt&agrave; di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II e questi tent&ograve; di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignit&agrave;, rifiut&ograve; di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tent&ograve; di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato.&nbsp;</span><span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span>La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione, sia "caduto" nell'amore con la <strong>figlia cieca del guardiano</strong>, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d'addio: "dal vostro Valentino," una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.</span></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/60490/san-valentino-10-regali-da-fare-al-tuo-lui</guid>
	<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 17:54:49 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/60490/san-valentino-10-regali-da-fare-al-tuo-lui</link>
	<title><![CDATA[San Valentino, 10 regali da fare al tuo Lui]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Secondo una ricerca online del sito di consumatori DoveConviene, la piattaforma digitale rimane la base sulla quale milioni di italiani si informano e pianificano il proprio shopping,&nbsp; anche i regali di San Valentino confermano questa tendenza che continua a prendere piede.</p>
<p>Il 63% degli&nbsp; intervistati ha dichiarato che far&agrave; un regalo, ma ben uno su tre ha ammesso di non essere pronto a comprare in pochi minuti, mettendoci qualche giorno prima di scegliere cosa regalare. D&rsquo;altronde, uno dei clich&eacute; pi&ugrave; diffusi tra le donne &egrave; che fare un regalo ad un uomo, a maggior ragione per San Valentino, sia tremendamente difficile. Eppure, basta buttarsi sulla tecnologia per farci felici, per questo abbiamo selezionato dieci idee regalo che vorremmo lei ci regalasse.</p>
<p><img src="https://www.investireoggi.it/tech/wp-content/uploads/sites/14/2018/01/San-Valentino-2018-tra-regali-tech-e-app-per-festeggiare-in-coppia-640x342.jpg" alt="regali san valentino uomo" width="640" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Samsung Galaxy A8</strong>. Il nuovo smartphone della gamma A eredita dai modelli pi&ugrave; costosi l&rsquo;Infinity Display ed &egrave; il primo della storia di Samsung ad avere la doppia fotocamera frontale, con due sensori da 16 megapixel e 8 mp per scattare selfie luminosi in qualsiasi situazione.</p>
<p>Dagli smartphone di alta gamma <strong>Samsung</strong>, il nuovo Galaxy A8 eredita le caratteristiche pi&ugrave; importanti: Always On Display, che consente di essere sempre informati, anche senza sbloccare il telefono, visualizzando le informazioni pi&ugrave; importanti come orario, chiamate perse o notifiche; la resistenza ad acqua e polvere grazie alla certificazione IP68 per utilizzare Galaxy A8 in totale relax; la memoria espandibile fino a 256 Gb con microSD per avere tantissimo spazio a disposizione. Prezzo: 529 euro, ma fino al 14 febbraio ricevi in omaggio un Gear VR e un Galaxy J3.</p>
<p>Huawei Watch 2. L&rsquo;ultimo smartwatch del brand cinese &egrave; pensato soprattutto per lo sport: oltre al gps built in, c&rsquo;&egrave; il cardiofrequentimetro e l&rsquo;impermeabilit&agrave;. C&rsquo;&egrave; anche una sorta di coach virtuale, che ti accompagna durante l&rsquo;allenamento e &ndash; ovviamente &ndash; un&rsquo;ampia gamma di report delle sessioni. L&rsquo;antenna gestisce non solo bluetooth, wifi, gps e nfc, ma anche il segnale LTE con una Nano Sim o una eSim. Puoi caricarci 200 canzoni nella memoria da 4 Gb, c&rsquo;&egrave; Android Pay per pagare dall&rsquo;orologio e, grazie all&rsquo;ottima autonomia, puoi usarlo per una settimana sfruttando Gps e cardiofrequenzimetro. Prezzo: a partire da 329 euro.</p>
<p><strong>Apple iPad Pro</strong>. Il nuovo formato da 10,5 pollici ha un display pi&ugrave; grande con un design incredibilmente compatto che pesa sempre meno di 500 grammi. E&rsquo; potente e versatile grazie alle nuove funzionalit&agrave; introdotte in iOS 11, come il nuovo Dock personalizzabile per accedere rapidamente da qualsiasi schermata alle app e ai documenti consultati pi&ugrave; di frequente; il drag and drop Multi-Touch, che permette di spostare testi, foto e file da un&rsquo;app all&rsquo;altra, in qualsiasi punto della schermata; o, appunto, File che ti consentir&agrave; di gestire tutti i documenti archiviati sul tablet localmente, su iCloud Drive o tramite altri provider come Dropbox. E si integra alla perfezione con Apple Pencil &ndash; c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; di annotare rapidamente foto e screenshot, firmare facilmente documenti, nonch&eacute; una nuova funzione che permette di prendere appunti al volo in Note o di fare ricerche direttamente sul testo scritto &ndash; e la nuova Smart Keyboard di dimensioni standard, progettata su misura per il nuovo iPad Pro da 10,5 pollici. Prezzo: da 729 euro.</p>
<p><strong>Porsche Design Book One</strong>. Il nuovo 2-in-1 del marchio lifestyle premium &egrave; realizzato in alluminio zigrinato con una finitura opaca anodizzata e il marchio Porsche Design &egrave; impresso sulla parte superiore del tablet e sul bordo inferiore dello schermo. La cerniera brevettata, progettata interamente da Studio F. A. Porsche, consente non solo di staccare lo schermo dal resto della scocca, ma anche di ruotare il display a 360 gradi. In linea con la tradizionale filosofia di design Porsche, sia la cerniera altamente sofisticata che gli ingranaggi in acciaio inossidabile sono ispirati alla trasmissione delle auto sportive. Sia il display touch, sia il Precision Touchpad per Windows 10 utilizzano interfacce di controllo di alta precisione e sono multi-touch gesture. La tastiera, provvista di tasti retroilluminati e funzione dimmer, permette un&rsquo;infinita possibilit&agrave; di utilizzo in setting diversi. Prezzo: 2895 euro.</p>
<p>Sennheiser Momentum Free. Per chi ama ascoltare la musica senza la costrizione dei fili, si aprono le porte dell&rsquo;ascolto wireless. Sennheiser, adottando le pi&ugrave; nuove frontiere della tecnologia<br>wireless, propone queste microcuffie che si distinguono per il design ricercato e sono realizzate con materiali di altissima qualit&agrave; per un connubio tra comfort, eleganza e qualit&agrave; del suono. I nuovi auricolari esprimono e seguono l&rsquo;eleganza minimalista e il look urbano che contraddistinguono la gamma, offrendo una combinazione di purezza del suono, precisione ed alte prestazioni unite ad una praticit&agrave; di utilizzo unica. Cos&igrave; diventa particolarmente semplice ascoltare la musica e comunicare con lo smartphone con il solo tocco di un pulsante. Prezzo: 199 euro.</p>
<p><strong>Cellularline Kosmos</strong>. Dal design semplice e innovativo, queste cuffie sono realizzate in materiale ultra leggero con finiture soft touch e hanno i tasti per il remote control posizionati direttamente sul padiglione. Facili e veloci da ricaricare grazie al sistema fast recharge, 15 minuti di ricarica sono sufficienti per 90 minuti di riproduzione musicale. Il driver da 40 mm offre suoni chiari e puliti, per ascoltare la musica sempre al meglio. Prezzo: 39,95 euro.</p>
<p><strong>Puro Magnet Ring</strong>. Grazie al suo anello integrato che non altera il design dello smartphone, questa cover consente una presa confortevole e sicura del device, trasformandone le funzionalit&agrave;. In particolare, ruotando l&rsquo;innovativo ring di 360 gradi, la cover funge da perfetto supporto e base di appoggio per poter visionare video, contenuti multimediali, leggere messaggi e navigare su internet senza dover obbligatoriamente tenere in mano lo smartphone. La Cover Magnet Ring &egrave; dotata di una placchetta metallica compatibile con tutti i supporti magnetici Puro che consentono ai guidatori di utilizzare il device in maniera facile e sicura durante i viaggi di lavoro o di piacere, per una guida senza rischi e a mani completamente libere. Prezzo: 19,99 euro.</p>
<p><strong>Ultimate Ears Megaboom</strong>. Il top di gamma del brand ha un suono potente e avvolgente, si riempie con i profondi bassi, per un&rsquo;esperienza sonora a 360&deg; gradi. Con certificazione IPX7 e un design assolutamente portatile e leggero, lo speaker porta la musica dovunque e in qualsiasi situazione, anche grazie alla batteria a lunga durata, che garantisce fino a 20 ore di musica senza freni. Prezzo: 309,99 euro.</p>
<p><strong>TomTom Vio</strong>. Il primo navigatore TomTom progettato specificamente per lo scooter, che si installa sulla staffa dello specchietto e che diventa l&rsquo;accessorio indispensabile per chi ama viaggiare su due ruote. Montato sulla staffa dello specchietto consente di visualizzare in un colpo d&rsquo;occhio mappe e informazioni stradali senza distogliere lo sguardo dalla strada. Trova il percorso al primo colpo, sempre. Grazie alle istruzioni di navigazione dettagliata sul display, puoi dimenticarti di utilizzare lo smartphone per ottenere indicazioni. Utilizza il sistema audio del casco Bluetooth per ascoltare le istruzioni vocali. Prezzo: 169,90 euro.</p>
<p><strong>GoPro Hero 6 Black</strong>. Con i suoi video in 4K a 60 fps (o in 1080p a 240 fps) racchiusi in un design ultra resistente, impermeabile e adattabile a qualunque situazione, l&rsquo;ultima action cam di GoPro &ndash; insieme alle app GoPro e QuikStories &ndash; trasformano automaticamente le vostre avventure in video da cinema pronti per essere condivisi con il mondo. Sensibilmente migliorati l&rsquo;intervallo dinamico e le performance con scarsa visibilit&agrave; per far risaltare i soggetti nelle immagini. Bonus: lo zoom digitale. Prezzo: 429,99 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10828/un-giardino-in-casa-le-mini-serre</guid>
	<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 14:40:14 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10828/un-giardino-in-casa-le-mini-serre</link>
	<title><![CDATA[Un Giardino In Casa, Le Mini Serre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni mattina d'inverno il sole si accende alle sette e d'improvviso &egrave;<strong> primavera.</strong><br> I <strong>germogli spuntano rigogliosi dal terreno del mio giardino in casa</strong>, i tulipani sono in fiore, i giacinti profumano.<br> Io apro gli occhi sullo spettacolo di <strong>una serra </strong>in cui una ricca raccolta di piante fiorisce per la mia gioia come di rado avviene nei <strong>giardini all'aperto.</strong><br> La <strong>mia piccola serra</strong> consta in sostanza di tre<strong> mensole di acciaio sovrapposte</strong> che reggono vassoi stagni, ognuno illuminato da una<strong> lampada fluorescente</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Vi crescono piante cos&igrave; belle che sembrano venute dal fioraio e non occupa pi&ugrave; spazio di una piccola scrivania; pu&ograve; essere spostata ovunque si voglia avere macchie di colore di<strong> piante fiorite</strong>.<br>Io ho un interruttore automatico per regolare la luce, ma questo &egrave; un piccolo lusso di cui si pu&ograve; fare a meno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il <strong>giardinaggio alla luce artificiale </strong>ha un gran vantaggio su quello all'aperto: lo si pu&ograve; praticare tutto l'anno, di notte e di giorno.<br>Io ne fui conquistato qualche anno fa quando comprai una<strong> lampada fluorescente a due tubi</strong>, lunga un metro e venti, per far crescere <strong>piantine di pomodoro</strong>.<br>Sapevo che non era un buon affare: con quel che costava la lampada avrei potuto comprare una quantit&agrave; di piantine gi&agrave; cresciute.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Volevo, per&ograve;, una <strong>certa variet&agrave; di pomodoro descritta nel catalogo come un ibrido polposo che fruttifica tutto l'anno</strong>; ed inoltre c'&egrave; una grande soddisfazione nel<strong> far crescere da s&egrave; le proprie piante</strong>.<br>In un negozio di <strong>articoli da giardinaggio</strong> comprai un <strong>vassoio basso</strong>, da <strong>semenzaio</strong>, <strong>un sacchetto di terriccio da vasi</strong> e uno <strong>sfagno </strong>( detto anche muschio della torba ).</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Disposi nel vassoio uno strato di terra alto due centimetri, lo coprii con un centimetro di sfagno e piantai i <strong>semi di pomodoro </strong>secondo le<strong> istruzioni della bustina</strong>.<br>Collocai<strong> la lampada nuova sopra il vassoio</strong>; e, tanto per non sprecare il resto di quella striscia di sole, piantai in altri due<strong>vassoi semi di petunia, tagete e convolvolo.</strong><br>Una settimana dopo potevo cantare vittoria. Le piantine si ergevano vigorose, non tutte gambo e deboli come quelle che crescono sui balconi dove c'&egrave; poca luce.<br>Presto erano tanto cresciute che dovetti <strong>trapiantarle in altri vassoi.</strong><br>A questo punto il sole non mi bast&ograve; pi&ugrave; e dovetti comprare una <strong>seconda lampada</strong>.<br>Le piante continuavano a crescere. Ben presto i<strong> pomodori ebbero bisogno di una lampada tutta loro, e ne comprai una terza.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong><img src="https://www.la-mia-serra-da-giardino.it/39474-thickbox_default/mini-serra-rialzata-con-spazio-di-deposito-14m-plant-inn-canopia-by-palram.jpg" alt="Un Giardino In Casa, Le Mini Serre" title="Un Giardino In Casa, Le Mini Serre" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Fu cos&igrave; che mi ritrovai con un <strong>giardino in casa.</strong><br><strong>Non ho preocupazioni di gelate, di erbacce, di parassiti, di siccit&agrave; ed infine di giornate senza sole.</strong><br>Posso passeggiare nel mio<strong> giardino fluorescente </strong>quando voglio, di notte o i giorno, tutte le volte che sento il bisogno di rallegrarmi lo spirito.<br>Il profumo da solo vale il tempo e lo spazio che vi dedico: &egrave; una fragranza calda ed umida di bosco che mi ricorda il tempo in cui camminavo scalzo, cogliendo<strong> fiori di campo in primavera</strong> o restrellando il prato.<br>Di solito <strong>regolo l'interruttore automatico</strong> in modo che le luci si accendano alle sette e si spengano a mezzanotte.<br>Con giornate cos&igrave; lunghe, le piante crescono che &egrave; una meraviglia, come nelle lunghe estati delle terre polari.<br>Ogni anno sperimento nuove<strong> piante esotiche</strong>, ma ho sempre tenuto anche qualche <strong>pianta di porro, di prezzemolo, di timo e di basilico per insaporire pietanze ed insalate.</strong><br>Oggi si possono comprare<strong> tubi fluorescenti</strong>, studiati apposta per la floricoltura in casa, che hanno una <strong>maggiore quantit&agrave; di radiazioni rosse.</strong><br>Le mie lampade sono appese ad una scaffalatura metallica per mezzo di catenelle di ottone, in modo che posso alzarle od abbassarle a volont&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSq6P1VGXpvYtAkTndSzuOWWIYhGpfuqH3-bEuMgueRVgomBK5zBYS2cDR1lA" alt="Un Giardino In Casa, Le Mini Serre" title="Un Giardino In Casa, Le Mini Serre" width="247" height="204" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong>Piantate i semi</strong> ( i pi&ugrave; piccoli basta spargerli semplicemente su terriccio umido ) e<strong> teneteli coperti con un foglio di plastica o con un vetro finch&egrave; germinano.</strong><br>Da principio, quando le piantine sono ancora giovani, tenete i vassoi ad una distanza di 10-15 cm dalla sorgente luminosa, e poich&egrave; l'effetto dei tubi fluorescenti &egrave; pi&ugrave; debole alle estremit&agrave;, mettete le piantine al centro.<br>Se non <strong>crescono rigogliose, avvicinate la luce.</strong><br>Quanto all'<strong>innaffiatura</strong>, stoppini fatti con corda da bucato o con lana di vetro, che mettano in comunicazione i vassoi con recipienti pieni d'acqua, basteranno a <strong>mantenere l'umidit&agrave; necessaria per una settimana o pi&ugrave;</strong>.<br>Le <strong>piante differiscono notevolmente per la quantit&agrave; di luce</strong> che richiedono e per la sua durata: le variet&agrave; annuali danno gli esemplari pi&ugrave; vigorosi con 17 ore di luce giorno.<br>Nutritele bene posibilmente con un <strong>fertilizzante solubile due volte alla settimana in dosi leggere</strong> piuttosto che con dosi pi&ugrave; forti e pi&ugrave; distanziate.<br>Preferiscono temperature ambiente inferiore a quella che piace a voi: <strong>non pi&ugrave; di 20 gradi durante il giorno, e da cinque a dieci durante la notte, quando la pianta riposa. </strong><br>Il maggior piacere del giardinaggio in casa consiste nella possibilit&agrave; di seguirne lo sviluppo, coccolare le piante vedendo come ne sono sensibili, controllare le radici per scoprire se la terra e nutriente o meno, ed alfine, dulcis in fundo, <strong><a href="https://www.comunicalo.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3767:cronaca-cammarata-i-carabinieri-scoprono-uncoffee-shop-&amp;catid=58:attualit&amp;Itemid=26" target="_blank">goderti la tua opera</a>.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><strong><img src="https://photos-c.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs225.snc1/7228_1234869833799_1290799005_30712482_2611329_n.jpg" alt="Un Giardino In Casa, Le Mini Serre" title="Un Giardino In Casa, Le Mini Serre" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10090/il-lipizzano-sua-altezza-il-cavallo</guid>
	<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 14:38:49 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10090/il-lipizzano-sua-altezza-il-cavallo</link>
	<title><![CDATA[Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nell'attesa che arivasse il loro turno di esibirsi, una decina di&nbsp;<strong>cavalieri&nbsp;</strong>in bicorno e giacca lunga a coda di rondine bevevano birra in un corridoio poco lontano dal&nbsp;<strong>maneggio</strong>&nbsp;d'inverno, l'elegante sala circondata da portici su colonne della&nbsp;<strong>Scuola</strong>&nbsp;<strong>d'Equitazione Spagnola</strong>&nbsp;di Vienna: il pubblico presente, affascinato, ammirava intanto due<strong>&nbsp;lipizzani</strong>&nbsp;che eseguivano, accompagnati dalla&nbsp;<strong>Sinfonia N&deg;40</strong><strong>&nbsp;in sol minore di Mozart</strong>, un antico esercizio equestre, il&nbsp;<strong>pas-de-deux</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">All'improvviso un tavolo and&ograve; a sbattere con violenza contro una parete del corridoio, rovesciando a terra con fracasso le bottiglie ed i bicchieri che vi erano posati sopra: i tre giganteschi candelieri che illuminavano la grande sala si misero a oscillare e gli spettatori furoni presi dal panico. I due&nbsp;<strong>cavalli&nbsp;</strong>continuarono imperterriti a muoversi con la stessa geometrica precisione, conservando una cos&igrave; ferrea disciplina che soltanto ad esercizio finito i loro&nbsp;<strong>cavalieri&nbsp;</strong>vennero a sapere che c'era stata una scossa di terremoto a Vienna, quella dell'aprile 1972.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Un simile freddo coraggio nei momenti di pericolo &egrave; caratteristico dei&nbsp;<strong>lipizzani&nbsp;</strong>che, minacciati pi&ugrave; volte di estinzione, sono sempre riusciti a tornare dall'esilio e ad uscire dalle guerre con lo stesso&nbsp;<strong>portamento regale</strong>, suscitando una quasi mitica reverenza nelle persone che si occupano di loro.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="http://www.sloveniaholidays.com/img/client/lipicanec-obala-in-kras-1_clientHome.jpg" alt="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" title="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Quella di&nbsp;<strong>Lipizza</strong>&nbsp;&egrave; una delle&nbsp;<strong>razze equine pure</strong>&nbsp;pi&ugrave; antiche del mondo, perch&egrave; esiste da oltre quattro secoli: Dai principi del Sacro Romano Impero, a Napoleone , ad Elisabetta II d'Inghilterra, e le teste coronate hanno sempre mostrato di prediligere questi<strong>&nbsp;cavalli</strong>, che sulle acciottolate della Vienna dl XVI secolo trainavano le&nbsp;<strong>berline dei sovrani asburgici</strong>ed ai giorni nostri hanno conferito una nota di<strong>&nbsp;maestosa eleganza</strong>&nbsp;ai&nbsp;<strong>cortei inaugurali di tre presidenti degli Stati Uniti</strong>.<br>Riservati per generazioni alle&nbsp;<strong>stalle della corte austro-ungarica</strong>, i&nbsp;<strong>lipizzani</strong>&nbsp;sono diffusi oggi in tutto il mondo, dai prati alpini al veld sudafricano, dalle colline pedemontane d'Australia alle pianure del Midwest americano.<br>Da qualche centinaia di esemplari alla fine della seconda guerra mondiale, i&nbsp;<strong>lipizzani purosangue</strong>&nbsp;sono passati a quasi 3000 esemplari, e la maggior parte di essa si trova in nove allevamenti nazionali sparsi per l'Europa, dove riceve cure premurose.<br>I&nbsp;<strong>lipizzani</strong>&nbsp;prendono il loro nome da&nbsp;<strong>Lipizza</strong>, un paesino a est di Trieste dove nel 1580 l'<strong>Arciduca Carlo D'Asburo cre&ograve; il primo allevamento</strong>.<br>La&nbsp;<strong>razza</strong>&nbsp;&egrave; il risultato dell'incrocio tra&nbsp;<strong>robuste e resistenti fattrici italiane</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>stalloni andalusi</strong>&nbsp;fatti venire dalla Spagna.<br>Secoli di vita spartana hanno fatto dei&nbsp;<strong>lipizzani una razza resistente e longeva</strong>.<br>Al momento della nascita il&nbsp;<strong>lipizzano</strong>&nbsp;ha il&nbsp;<strong>mantello color marrone scuro</strong>, che a poco a poco schiarisce fino ad acquistare la tonalit&agrave;&nbsp;<strong>marmo-avorio che lo ha reso famoso</strong>.<br>Quando si muove il&nbsp;<strong>lipizzano&nbsp;</strong>rivela veramente se stesso: l'<strong>andatura impettita ed altera</strong>, la folta coda che oscilla accompagnando il dondolio dei formidabili quarti posteriori ne fanno un&nbsp;<strong>cavallo degno di un imperatore</strong>.<br>La spinta poderosa delle zampe posteriori l'ha ricevuta in eredit&agrave; dagli antennati, che dovettero imparare a spostarsi velocemente sul terreno durante i combattimenti a distanza ravvicinata.<br>Un tempo si insegnava ai&nbsp;<strong>lipizzani&nbsp;</strong>anche a&nbsp;<strong>saltare gli ostacoli&nbsp;</strong>e ad<strong>&nbsp;investire con gli zoccoli</strong>, nel pieno del galoppo, il nemico; oppure ad<strong>&nbsp;impennarsi sollevandosi in tutta la loro terrificante altezza&nbsp;</strong>per proteggere con l'immenso torace il cavalliere dai colpi di lancia e dai proiettili.<br> Eredi dei celebri&nbsp;<strong>purosangue&nbsp;</strong>dell'et&agrave; asburgica e di<strong>&nbsp;Lipizza&nbsp;</strong>italiana, alla fine della seconda guerra mondiale, a<strong>Monterotondo</strong>, Roma, vivono e si riproducono i rappresentanti di tutte e sei le famiglie maschili di lipizzani: il<strong> Napoletano</strong>, il&nbsp;<strong>Favory</strong>, il&nbsp;<strong>Maestoso</strong>, il&nbsp;<strong>Pluto</strong>, il&nbsp;<strong>Conversano</strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>Siglavy</strong>.<br> L'allevamento, di propriet&agrave; dell'Istituto Sperimentale per la Zootecnia, si trova nell'<strong>azienda di Tor Mancina</strong>, dove, in una tenuta di circa mille ettari di terreno, oltre un centinaio di<strong>&nbsp;cavalli vengono allevati allo stato brado</strong>.<br> Nell'<strong>allevamento di Monterotondo</strong>&nbsp;le&nbsp;<strong>cavalle partoriscono all'aperto</strong>&nbsp;e fanno tutto da sole, di solito accade nel cuore della notte, e la mattina si trova il<strong>&nbsp;puledrino</strong>&nbsp;gi&agrave; in piedi accanto alla madre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La&nbsp;<strong>bellezza e l'imponenza di questi cavalli &egrave; famosa</strong>, molto spesso vengono utilizzati come modelli per il cinema o la televisione: lo splendido cavallo bianco lanciato in corsa sul bagnasciuga, in uno spot televisivo, guarda a caso, &egrave; proprio un&nbsp;<strong>lipizzano italiano</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; "><img src="https://www.inseparabile.com/images/cavallo_lipizzano.jpg" alt="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" title="Il Lipizzano, Sua Altezza Il Cavallo" width="300" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Il<strong>&nbsp;termine purosangue</strong>&nbsp;sta ad indicare un&nbsp;<strong>cavallo l</strong>a cui ascendenza &egrave; scrupolosamente documentata per un minimo di<strong>cinque- sette generazioni</strong>; quando un&nbsp;<strong>cavallo lipizzano&nbsp;</strong>muore, il suo<strong>&nbsp;pedigree</strong>&nbsp;deve essere distrutto in presenza di una speciale commissione.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44819/le-ricette-per-il-pranzo-di-santo-stefano</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Dec 2023 08:58:49 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44819/le-ricette-per-il-pranzo-di-santo-stefano</link>
	<title><![CDATA[Le ricette per il pranzo di Santo Stefano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per il men&ugrave; del <strong>26 dicembre</strong>, un buon brodo di carne in cui tuffare morbidi tortellini &egrave; quello che ci vuole! Le lasagne del men&ugrave; di Natale saranno ancora pi&ugrave; buone il giorno dopo, ma se avrete ancora voglia di cucinare, eccovi qualche ricetta carina!</p>
<hr>
<h3>Tortellini in Brodo di carne veloce, la ricetta come una volta</h3>
<p>Ingredienti</p>
<p>300 grammi farina<br>4 uova<br>100 grammi mortadella macinata due volte<br>100 grammi lonza di maiale<br>100 grammi prosciutto crudo macinato due volte<br>100 grammi parmigiano reggiano<br>20 grammi burro<br>q.b. noce moscata<br>q.b. brodo di carne<br>q.b. sale<br>q.b. pepe</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.lospicchiodaglio.it/img/ricette/tortellinibrodo.jpg" alt="tortellini in brodo" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<h3>Preparazione dei tortellini in brodo alla bolognese</h3>
<p>1) Cuoci per 3-4 minuti la lonza con il burro a fuoco vivo e salala. Passala 2 volte nel macina-carne e trasferiscila in una ciotola. Aggiungi la mortadella, il prosciutto, il parmigiano reggiano, 1 uovo, pepe e noce moscata. Amalgama bene.</p>
<p>2) Impasta la farina con le uova rimaste e sale, fai una palla, coprila con pellicola e lasciala riposare per 30 minuti. Stendila in sfoglie sottili e tagliala in quadrati di circa 3,5 cm di lato e distribuisci su ciascuno la punta di 1 cucchiaino di ripieno preparato.</p>
<p>3) Piega a triangolo ciascun quadrato e premi bene lungo i bordi. Tieni il triangolo tra 2 dita con il lato lungo verso di te e l'angolo opposto verso l'esterno. Fai combaciare i 2 angoli esterni, poi ruotali intorno al dito indice chiudendo ad anello.</p>
<p>4) Trasferisci man mano i tortellini in vassoi foderati con carta da forno. Portali a ebollizione con abbondante brodo di carne, tuffaci i tortellini, abbassa il fuoco e falli cuocere per 4-5 minuti. Spegni, lascia riposare i tortellini nel brodo per 2 minuti, versali nella zuppiera e servi in tavola.</p>
<hr>
<h2>&nbsp;Polpettone al forno con patate</h2>
<p>&nbsp;<img src="https://www.ricettedalmondo.it/images/foto-ricette/30402-polpettone-al-forno-con-patate.jpg" alt="polpettone al forno con patate" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Ecco una buonissima ricetta del polpettone al forno con patate. Tutti gli ingredienti giusti e i consigli per preparare questo piatto in modo perfetto con ricetta molto facile in cui in meno di un&rsquo;ora riuscirete a preparare questo secondo piatto.</p>
<p>Ho preparato questo polpettone con le patate la settimana scorsa ed &egrave; venuto benissimo in quanto mi sono ricordato la regola base per preparare il polpettone al forno che &egrave; la proporzione della mollica di pane con la carne macinata.</p>
<p>Ma adesso vediamo nel dettaglio la ricetta di come preparare il polpettone al forno con patate con inoltre la spiegazione per preparare le patate a spicchi.<br>Ricetta polpettone al forno con patate</p>
<p><strong>Ingredienti per 6 persone</strong></p>
<p>Per il polpettone:</p>
<p>500 gr di macinato misto</p>
<p>250 gr di mollica di pane raffermo</p>
<p>100 ml di latte</p>
<p>1 ciuffetto di prezzemolo tritato</p>
<p>1 spicchio d&rsquo;aglio</p>
<p>1 uovo</p>
<p>2 cucchiai di formaggio grattugiato</p>
<p>2 cucchiai d&rsquo;olio d&rsquo;oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Per le patate:</p>
<p>600 gr di patate</p>
<p>2 spicchi d&rsquo;aglio in camicia</p>
<p>1 rametto di rosmarino</p>
<p>3 cucchiai d&rsquo;olio d&rsquo;oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Tempi di preparazione del polpettone al forno con patate</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 min</p>
<p>Tempo di cottura: 45 min</p>
<p>Tempo totale: 60 min</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<h3>PREPARAZIONE del&nbsp;Polpettone al forno con patate</h3>
<p>Mettete la mollica di pane in una terrina e bagnatela con il latte. Schiacciate la mollica con le mani fino a farle assorbire tutto il liquido.</p>
<p>Tritate in modo molto sottile lo spicchio d&rsquo;aglio eliminando la parte interna di colore verde. Tritate anche il prezzemolo dopo averlo lavato ed asciugato per bene.</p>
<p>Ci sono alcune persone a cui non piace il sapore dell&rsquo;aglio, in questo caso potete anche evitare di metterlo, aggiungendo in alternativa un pizzico di noce moscata in polvere.</p>
<p>Prendete una ciotola e metteteci dentro il macinato di carne poi unite la mollica di pane strizzata, l&rsquo;uovo, il formaggio grattugiato, l&rsquo;aglio e il prezzemolo tritato. Aggiustate il tutto con un pochino di sale e pepe ed aggiungete anche due cucchiai d&rsquo;olio che servir&agrave; a favorire la cottura del polpettone al forno oltre a dargli un gradevole sapore.</p>
<p>Impastiamo il tutto con le mani fino a rendere l&rsquo;impasto del polpettone omogeneo.</p>
<p>Adesso bisogna dare la forma al polpettone, potete ungervi leggermente le mani con un filo d&rsquo;olio e modellate il polpettone dandogli la sua classica forma cilindrica.</p>
<p>Appoggiare il polpettone in una teglia foderata da carta forno.</p>
<p>passiamo alla preparazione delle patatate.</p>
<p>Lavare, sbucciare e tagliare a spicchi le patate. Per chi non conosce il modo per fare le patate a spicchi, basta dividerle a met&agrave; poi appoggiare la parte tagliata sul tagliere e dividerla pirma in due parti e poi dividere le parti tagliate in due met&agrave; uguali.</p>
<p>Di solito la parte del taglio dipende anche dalla grandezza delle patate ma una volta che le avete divise a met&agrave; potete decidere se ricavare pi&ugrave; o meno 4 spicchi per mezza patata.</p>
<p>In ogni modo, quando procedete alla preparazione delle patate mettetele man mano in una ciotola piena d&rsquo;acqua per non farle scurire. Alla fine scolatele e mettetele in una terrina e conditele con olio, sale e pepe. Dopo averle mescolate aggiungetele alla teglia del polpettone. In questo modo siamo sicuri che le nostre patate sia condite per bene.</p>
<p>A questo punto unite gli spicchi d&rsquo;aglio nella teglia e gli aghi del rametto di rosmarino.</p>
<p>Io consiglio sempre di unire l&rsquo;aglio in camicia in quanto rilascia il giusto aroma durante la cottura.</p>
<p>Accendete il forno ed impostate alla temperatura a 200&deg;C. Quando &egrave; giunto a temperatura, mettete il polpettone con le patate nella parte bassa del forno e lasciatelo cuocere per circa 45-50 minuti.</p>
<p>E&rsquo; consigliabile rigirare le patate almeno una volta durante la cottura. Ci sono alcune ricette in cui si aggiunge anche un mezzo bicchiere di vino nella teglia con il polpettone. Personalmente sconsiglio di aggiungerlo in quanto rende la parte di sotto, sia del polpettone che delle patate, troppo umida e alla fine non si ottiene una cottura uniforme sia del polpettone che delle patate.</p>
<p>Tornando alla ricette e in particolare al tempo di cottura del polpettone, vi coniglio di non superare mai i 50 minuti di cottura, perch&egrave; altrimenti il polpettone pu&ograve; diventare troppo asciutto all&rsquo;intenro mentre una cottura perfetta ci permette di cuocerlo in maniera giusta rendendolo ben cotto e succulento.</p>
<p>Quindi, quando il polpettone e le patate sono cotte togliete la teglia dal forno ed attendete almeno 5 minuti prima di tagliare il polpettone sia per facilitare il taglio che per far assestare la consistenza del polpettone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;e <a href="https://www.connectu.it/discussion/view/44818" target="_blank" title="Pranzo di natale alternativo">ricordate il Men&ugrave; per un Pranzo di Natale alternativo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13230/guida-a-facebook-per-sole-donne</guid>
	<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 16:10:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13230/guida-a-facebook-per-sole-donne</link>
	<title><![CDATA[Guida a Facebook per sole donne]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>1. Non mettere continuamente foto di gattini. <br>Perch&eacute; un social network tramuta rispettabili casalinghe in <strong>gattare&nbsp;scatenate</strong> ?</span></p>
<p><span><img src="https://4.bp.blogspot.com/-9pxJKBSYfDE/TaFIejpSgWI/AAAAAAAAJqM/YAHgnZfXQKA/s800/boobs+girl+facebook.jpg" alt="guida a facebook per sole donne" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2. Non inserire continuamente lunghe e stucchevoli frasi fatte, tratte da film noiosi o libri mediocri. Un po&rsquo; di originalit&agrave; o quanto meno un po&rsquo; di gusto, cribbio.</p>
<p>3. Niente immagini di ninnoli a Natale, di uova a Pasqua, di zucche ad Halloween. E nemmeno foto di panorami trovate con Google Immagini. Dio mio, perch&eacute;?</p>
<p>4. Non inserire un migliaio di foto in strepitosi bikini, e poi lamentarsi se vi chiede l&rsquo;amicizia tutto il carcere di Poggioreale.</p>
<p>5. Nelle discussioni in chat, essere sintetiche ed efficaci: blocchi di sei frasi alla volta e faccine che esprimono ogni possibile sfumatura dell&rsquo;animo umano, alla lunga stuficchiano l&rsquo;interlocutore.</p>
<p>6. Non inserire qualsiasi tipologia di link vi passi per la mente, dai video delle canzoni di Biagio Antonacci alla ricetta per preparare l&rsquo;impepata di cozze, in una sfilza di settantacinque post. Quello non &egrave; comunicare, &egrave; spam.</p>
<p>7. Non credere che importi sul serio a qualcuno quello che dite, perch&eacute; purtroppo &egrave; come nella vita: come dice il protagonista di Caos Calmo (ma non citatelo in un post, adesso), la gente pensa a noi infinitamente meno di quello che crediamo. Il social network &egrave; un luogo in cui si va per guardare le foto degli altri, specialmente quelle in costume. Nient&rsquo;altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8. Non denigrare continuamente l&rsquo;ex fidanzato, con frasi tendenziose e allusive. Lui se ne frega. Sta guardando le foto in costume di qualcun&rsquo;altra.</p>
<p>9. Quando andate in vacanza, andateci e basta, senza scrivere &ldquo;si parteeeeeeeeeeee&rdquo;. Se nella vita avete trent&rsquo;anni, perch&eacute; su Facebook ne avete sei?</p>
<p>10. <strong>Il mondo &egrave; fuori.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33651/andare-a-letto-con-qualcuno-facile</guid>
	<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 13:53:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33651/andare-a-letto-con-qualcuno-facile</link>
	<title><![CDATA[Andare a letto con qualcuno è facile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo incontri, ci parli, gioco di sguardi, discorsi che intrigano,<br>una parola in pi&ugrave;, una parola in meno.<br>Spogliarsi &egrave; banale. Toccarsi &egrave; meccanico.<br>Finisci. Ti rivesti. Te ne vai.&nbsp;<span><br>Puoi farlo con chiunque.</span></p>
<p><span><img src="https://www.manifatturafalomo.it/wpblog/wp-content/uploads/2014/02/posizione-sonno-coppia-1.jpg" alt="andare a letto" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<div>
<p>Amare qualcuno &egrave; diverso.<br>I discorsi non intrigano e basta.<br>Non ci si spoglia solo dei vestiti.<br>Puoi dirgli che hai bisogno di un abbraccio,<br>che sei preoccupata per qualcosa,<br>svelargli le paure che ti porti dentro,<br>raccontargli del sogno che fai frequentemente,<br>spifferargli un progetto,confidargli un segreto.<br>Puoi fargli spazio tra le tue paure e le tue parole,<br>fargli posto nella tua vita ed entrare nella sua.<br>Puoi prendergli la mano e convincerlo che insieme siete<br>tutta la forza che occorre.<br>Puoi svegliarti la mattina dopo e accorgerti che vi siete addormentati parlando, e che l&rsquo;odore che pensavi venisse fuori dal tuo sogno, in realt&agrave; era il profumo del suo bagnoschiuma.<br>Amare &egrave; una cosa diversa.<br>Sicuramente, non &egrave; da tutti.<br>Indubbiamente, non &egrave; per tutti.</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/14499/neve-corsa-allo-stato-demergenza</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Nov 2023 09:48:40 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14499/neve-corsa-allo-stato-demergenza</link>
	<title><![CDATA[Neve = corsa allo stato d'emergenza]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Credo che ormai, in Italia, non siamo pi&ugrave; capaci di fare le cose per tempo, di organizzarci secondo un programma preciso e prestabilito.</p>
<p>Cos&igrave; c'&egrave; chi chiede l'intervento dell'esercito per ripulire Napoli dalla spazzatura, chi lo invoca per completare l'eterna incompiuta italiana (la Salerno-Reggio Calabria) e chi si serve degli uomini in divisa perch&egrave; ha nevicato un pelo pi&ugrave; del solito e ci sono da ripulire le strade.</p>
<p>Credo che definire vergognosa la situazione di <strong>Roma</strong> sia dire poco, il caos e la totale immobilit&agrave; in cui &egrave; caduta la capitale, dopo una nevicata di <strong>30 cm</strong>, sono frutto di <strong>totale disorganizzazione</strong>, sia degli enti amministrativi, sia dei cittadini.</p>
<p>Se i romani non avessero invaso di traffico le strade innevate, preferendo i mezzi pubblici, la situazione non sarebbe degenerata.</p>
<p>Ancora prima, se <strong>comune, provincia e Anas</strong> avessero preso le dovute precauzioni, dopo aver letto il bollettino meteorologico, non ci si sarebbe trovati con le strade bloccate.</p>
<p>Passi la neve che ostruisce il passaggio, ma, se una volta sgomberata la neve, alcune strade devono rimanere chiuse per il pericolo ghiaccio, allora ci troviamo di fronte a dei veri e propri <strong>geni del male</strong>, ci voleva tanto a spargere qualche sacco di sale sulle strade dopo la rimozione della neve? Era un'operazione talmente astrusa da non essere venuta in mente agli amministratori? E il personale a disposizione del comune non era in nessun modo sufficiente? Non si potevano ingaggiare disoccupati per spalare la neve nelle zone dove lo spartineve non arriva? <strong>Ci voleva l'esercito</strong>?</p>
<p><img src="https://www.ladige.it/image/contentid/policy:1.3376353:1670580230/WhatsApp%20Image%202022-12-09%20at%2011.01.21.jpeg?f=3x2&amp;w=627&amp;$p$f$w=1ae09e9" alt="image" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Per la prima volta in quasi trent'anni di vita, ho visto anche <strong>Isernia</strong> bloccata dalla neve (vista per modo di dire, me l'hanno raccontata perch&egrave; ora vivo a Pisa). Isernia &egrave; stata coperta da poco pi&ugrave; di 50 cm di neve e anche l&igrave; si &egrave; bloccato tutto, tanto che il sindaco ha minacciato di tenere chiuse le scuole per un mese intero se non fosse intervenuto l'esercito a ripulire.</p>
<p>Anche qui mi chiedo, era necessario?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io vengo da un paese di montagna, dove d'inverno nevica o, se non nevica, c'&egrave; ghiaccio sulle strade e ci rimane da novembre ad aprile. Quasi tutti gli abitanti del mio paese (c'&egrave; sempre qualche benpensante troppo ottimista) sono soliti montare le<strong> gomme antineve</strong> a fine ottobre e lasciarle montate fino, appunto, ad aprile.</p>
<p>Comune ed enti preposti alla gestione strade sanno benissimo che &egrave; necessario spargere il sale sulle strade ad intervalli regolari.</p>
<p>In questo momento, fuori da casa dei miei genitori ci sono circa <strong>120 cm di neve</strong>, le strade sono pulite, la gente circola, preferendo piccoli spostamenti e a piedi, ma se serve si tira fuori l'auto, tanto le gomme antineve danno la sicurezza necessaria all'uso.</p>
<p>Quando ha smesso di nevicare, il comune ha ingaggiato un gruppo di persone che risultava disoccupato e l'ha utilizzato per spalare la neve nelle piazze e nelle vie pi&ugrave; strette, nei percorsi pedonali e in prossimit&agrave; di farmacie e ambulatori.</p>
<p>Di questi tempi, mi viene quasi da chiedermi come mai gli amministratori del mio comune non abbiano pensato a convocare l'esercito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sintesi, il blocco a causa della neve, al mio paese, non c'&egrave; stato. Come non c'&egrave; stato negli altri paese di montagna abituati ad aver a che fare con la coltre bianca.</p>
<p>I problemi si sono avuti in citt&agrave; e metropoli, dove amministrazioni e cittadini sono troppo occupati a.....a fare cosa? Non saprei dirlo con esattezza, ma deve essere qualcosa talmente importante, da far dimenticare le basilari ed elementari regole di prevenzione per l'invero.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13241/un-italiano-su-cinque-subisce-stalking</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Nov 2023 08:12:45 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13241/un-italiano-su-cinque-subisce-stalking</link>
	<title><![CDATA[Un italiano su cinque subisce stalking]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Un italiano su cinque, il 20% della popolazione, &egrave; vittima di stalking. E a scuola tra i banchi lo &egrave; il 10% circa degli adolescenti. Sono i dati dell'Osservatorio Nazionale Stalking che ha condotto con quello sulla Violenza Psicologica un sondaggio tra 400 studenti provenienti da istituti superiori a livello nazionale di et&agrave; media 16 anni. <br>Su di loro &egrave; emerso che il 65% conosce il significato del termine; che il 25% denuncerebbe il reato e che il 45% si rivolgerebbe a centri specializzati. Sempre tra i giovani il 3% circa &egrave; vittima in altri contesti, essenzialmente in famiglia. Il 15% &egrave; vittima di violenza psicologica, mentre il 4% &egrave; autore di stalking . Gran parte delle vittime, riferisce l&rsquo;Osservatorio, non segnala lo stalker, per sfiducia nelle autorit&agrave;, paura di non essere tutelate nella fase successiva alla denuncia, volont&agrave; di aiutare il persecutore, che &egrave; spesso un ex-partner o un conoscente. La legge inoltre &ldquo;non prevede il patrocinio gratuito per tutte le vittime n&eacute; un percorso psicologico di sostegno al persecutore, e uno stalker su tre continua a perseguitare la vittima - si legge- dopo la denuncia, talvolta perfino dopo la condanna, spesso con un&rsquo;intensit&agrave; e ferocia maggiori che ne periodo precedente&rdquo;.&nbsp;</span></p>
<p><img src="https://compassunibo.files.wordpress.com/2017/02/stalk.jpg" alt="italiani stalking" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Dal 2002 l&rsquo;Osservatorio Nazionale Stalking aiuta le vittime con consulenze legali e psicologiche e dal 2007 &egrave; stato istituito il Centro Presunti Autori che si pone l&rsquo;obiettivo di recuperare gratuitamente gli stalker con percorsi di psicoterapia mirati a una presa di coscienza del problema e all&rsquo;elaborazione di dolorosi vissuti personali non superati. I persecutori risocializzati, ad oggi, sono 120: il 40% ha raggiunto un completo contenimento degli atti persecutori, nel 25% dei casi si &egrave; verificata una significativa diminuzione dell&rsquo;attivit&agrave; vessatoria, della recidiva e la prevenzione degli agiti pi&ugrave; gravi. &ldquo;Questo -spiega l&rsquo;Osservatorio- ha permesso a tante vittime di uscire dall&rsquo;incubo, laddove la legge e la coercizione non si sono rivelati sufficienti ad arginare una condotta che deriva da un disagio psicologico radicato nella personalit&agrave; dello stalker, il quale presenta gravi difficolt&agrave; a elaborare il rifiuto e l&rsquo;abbandono. Non funziona, senza queste premesse, una legge che si basa sul buonsenso e sulla capacit&agrave; analitica di una persona (lo stalker) che, vivendo un forte disagio psicologico, ha perso parzialmente o completamente il contatto con la realt&agrave;&rdquo;.<br><br>Da anni l&rsquo;Osservatorio Nazionale Stalking in collaborazione con il sindacato di polizia Coisp sta portando anche avanti una campagna informativa a livello nazionale &ldquo;affinch&eacute; questa legge venga integrata con uno strumento di prevenzione valido ed estremamente necessario: una presa in carico del presunto autore da parte di centri specializzati&rdquo;. Intanto la parola d&rsquo;ordine resta &lsquo;prevenzione&rsquo;. Tra gli obiettivi immediati dell'Osservatorio una campagna informativa riguardo alla complessa tematica dello stalking indirizzata ai giovanissimi: il tour nazionale si svolger&agrave; fino al 26 novembre e far&agrave; tappa nelle citt&agrave; di Roma, Milano, Cagliari, Vibo Valentia e Catanzaro.</p>
<p>A essere vittima di stalking non sono soltanto le donne. Il 30% dei &lsquo;perseguitati&rsquo; sono uomini. Lo stalker &egrave; un individuo che non &egrave; in grado di elaborare e accettare l'abbandono. Circa il 20% di questi individui soffre di un disturbo della personalit&agrave;. Nel momento in cui sente di perdere una persona importante, attiva automaticamente una serie di comportamenti orientati a mantenere un contatto controllante con la vittima e farla desistere dal proposito d'allontanamento.</p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/40704/castagne-con-lalloro</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 09:23:57 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Castagne con l'Alloro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Castagne con l&rsquo;alloro - RICETTA</strong></p>
<p><strong></strong>Ecco una semplice ma gustosa ricetta da fare in autunno con le castagne: <strong>CASTAGNE ALL&rsquo;ALLORO</strong>.</p>
<p>E&rsquo; una ricetta molto semplice della tradizione Italiana,ma dal gusto unico ed inimitabile. Pochi ingredienti ma che esaltano il gusto e il sapore delle castagne.</p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/-I0BtG6b5JnM/UI9yGlF1ESI/AAAAAAAAIUk/RG8HwFNYDuE/s1600/5487s.jpg" alt="castagne con l'alloro" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>1 kg di castagne belle grandi<br>acqua qb<br>sale qb<br>3/4 foglie di alloro</p>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Per prima cosa scegliete le castagne di medie dimensioni, assicurandovi che non ci siano buchi di vermi e siano perfettamente sane ed integre.</p>
<p>Lavatele in acqua fredda e con un po&rsquo; di pazienza sgusciatele togliendo la buccia dura e rimarr&agrave; ovviamente solo la pellicina interna.</p>
<p>Mettete le castagne in una pentola con acqua tiepida, leggermente salata ed alcune foglie di alloro ben pulite.</p>
<p>Quindi fatele bollire per circa 35 minuti (castagne pi&ugrave; piccole impiegheranno circa 30 minuti per cuore, mentre castagne pi&ugrave; grosse, anche 45 50 minuti).</p>
<p>Trascorso questo tempo saggiate la cottura, devono essere farinose e mangiatele calde dopo aver eliminato la pellicina marrone che le riveste.</p>
<p>Ed ecco pronte le vostre castagne all&rsquo;alloro da mettere in tavola nelle serate autunnali, e magari da gustare davanti al caminetto con un buon bicchiere di vin Brul&egrave;!</p>
<p>Vedi anche:&nbsp; &nbsp;<strong><a href="https://www.vstyle.it/discussion/view/44270" target="_blank" title="Come fare le caldarroste">come fare le caldarroste</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
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