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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all?offset=810</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/16793/cime-di-rapa-con-salsiccia</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 12:25:59 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/16793/cime-di-rapa-con-salsiccia</link>
	<title><![CDATA[Cime di rapa con salsiccia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti:</span></p>
<p>&nbsp; &nbsp; Aglio 1 spicchio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cime di rapa 1 kg<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Olio extravergine di oliva, 2-3 cucchiai</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Peperoncino rosso piccante, 1<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sale q.b.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Salsiccia piccante, 500 gr</p>
<p>&nbsp;<img src="https://ricette.giallozafferano.it/images/ricette/16/1657/preview.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per preparare le cime di rapa con salsiccia iniziate pulendo le verdure: lavate bene le cime di rapa ed eliminate i gambi pi&ugrave; coriacei e le foglie rovinate, tagliate le foglie a pezzi mantenendo le cimette intere. Sbollentatele per 5 minuti in acqua bollente salata&nbsp; e scolatele bene.</p>
<p>Nel frattempo tagliate la salsiccia in piccoli pezzi&nbsp; e mettetela a rosolare in una padellina antiaderente, aggiungendo dopo qualche minuto un paio di cucchiai dell&rsquo;acqua di cottura delle cime di rapa.</p>
<p>Portate a cottura le salsicce. Pelate l'aglio e affettate il peperoncino. In una padella ponete l&rsquo;olio extravergine di oliva, aggiungete lo spicchio d&rsquo;aglio tagliato a met&agrave; e il peperoncino tagliato a fettine. Fate dorare l&rsquo;aglio e poi aggiungete le cime di rapa bollite, che andrete a saltare per qualche minuto, infine salate.<br>Servite le cime di rapa con la salsiccia croccante e ben calda!</p>
<p><br>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10096/testimonianza-damore-il-taj-mahal</guid>
	<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 17:18:02 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10096/testimonianza-damore-il-taj-mahal</link>
	<title><![CDATA[Testimonianza D'amore, Il Taj Mahal]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Poche cose al mondo suscitano in chi guarda lo stesso incredulo stupore ispirato dal&nbsp;<strong>Taj Mahal</strong>; per costruirlo, ben 22.000 uomini e donne lavorarono notte e giorno per 24 anni.<br> Pochi conoscono la storia di questa&nbsp;<strong>meraviglia architettonica</strong>&nbsp;che emerge dalle&nbsp;<strong>piane di Agra</strong>, circa 200 chilometri a sud-est di<strong>&nbsp;Nuova Delhi</strong>.<br> Il&nbsp;<strong>Taj Mahal&nbsp;</strong>&egrave; la<strong>&nbsp;testimonianza del grande amore che l'imperatore Shah Jahan</strong>&nbsp;ebbe per la&nbsp;<strong>moglie diciannovenne Mumtaz&nbsp;</strong><strong>Mahal&nbsp;</strong>(<em>trad: eletta del palazzo</em>) morta nel dare alla luce il loro quattordicesimo figlio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ritenuto discendente del&nbsp;<strong>Tamerlano</strong>, e&nbsp;<strong>Gengis Khan</strong>,&nbsp;<strong>Shah Jahan</strong>&nbsp;( che regn&ograve; dal 1628 al 1658 ) fu il quinto imperatore dell'India appartenente alla&nbsp;<strong>dinastia Mogol</strong>.<br>Quando, nel 1631, mosse con il suo esercito verso sud per domare una ribellione, la sua bella moglie dagli occhi neri era con lui, bench&egrave; fosse in cinta; proprio in quella campagna di guerra l'imperatrice&nbsp;<strong>Mumtaz Mahal&nbsp;</strong>mor&igrave; di parto in un accampamento a<strong>&nbsp;Burhanpur</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://cache-graphicslib.viator.com/graphicslib/thumbs674x446/5588/SITours/private-tour-day-trip-to-agra-from-delhi-including-taj-mahal-and-agra-in-delhi-149788.jpg" alt="il Taj Mahal, la tomba dell'imperatrice" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tornato ad&nbsp;<strong>Agra</strong>, la capitale del suo regno,&nbsp;<strong>Shah Jahan</strong>&nbsp;fece sorgere il<strong>&nbsp;Mausoleo di sua moglie</strong>&nbsp;in un punto&nbsp;<strong>lungo il fiume Jumma visibile dalle finestre ddel palazzo reale</strong>.<br>Per gli&nbsp;<strong>intarsi che ricoprono l'intero edificio di marmo bianco</strong>&nbsp;furono scelte&nbsp;<strong>pietre di 28 tipi diversi</strong>, tra cui&nbsp;<strong>agata</strong>,&nbsp;<strong>giada</strong>e&nbsp;<strong>granato</strong>.<br>Quando la tomba venne ultimata,<strong>&nbsp;la bara fu coperta con uno strato di perle</strong>.&nbsp;<br>Alla camera mortuaria si accedeva attraverso&nbsp;<strong>porte d'argento</strong>, e tutt'intorno al centafio correva una&nbsp;<strong>balaustra d'oro</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://areuz.com/wp-content/uploads/2015/04/taj-mahal1.jpg" alt="Testimonianza D'amore, Il Taj Mahal, india" title="Testimonianza D'amore, Il Taj Mahal" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questi ornamenti preziosi non esistono pi&ugrave;, in parte perch&egrave; saccheggiati nel XVIII secolo dai nemici dell'<strong>impero Mogol</strong>; ma l'<strong>essenza della tomba</strong>, la&nbsp;<strong>sua imperitura bellezza</strong>, rimangono.<br>A disegnare e costruire il&nbsp;<strong>Taj Mahal</strong>&nbsp;fu l'<strong>architetto veneziano Geronimo Veroneo</strong>&nbsp;che mor&igrave; a Lahore il 2 agosto 1640.<br>Pare che&nbsp;<strong>Shsh Jahan</strong>&nbsp;gli avesse ordinato di spendere per il monumento almeno&nbsp;<strong>30 limilioni di rupie</strong>.<br>Agli intarsi lavorarono anche altri italiani chiamati dal Veroneo.<br><strong>Shah Jahan&nbsp;</strong>aveva poi in mente di farsi sepellire sotto una&nbsp;<strong>copia esatta del Taj Mahal</strong>, fatta per&ograve; di&nbsp;<strong>marmo nero</strong>, ma il progetto and&ograve; in fumo perch&egrave; uno dei suoi figli usurp&ograve; il trono e lo rinchiuse nel suo stesso palazzo reale.<br>L'imperatore rimase otto anni in questa prigione dorata da dove poteva vedere dalla finestra il mausoleo della moglie.<br>Mor&igrave; che aveva 74 anni, e le guardie lo trovarono con gli&nbsp;<strong>occhi aperti</strong>, f<strong>issi sulla tomba della moglie Mumatz Mahal, il TAJ MAHAL.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il mausoleo del&nbsp;<strong>Taj Mahal&nbsp;</strong>rappresenta la&nbsp;<strong>pi&ugrave; bella storia d'amore del mondo</strong>, e tuttoggi milioni di turisti si recano a visitarlo con estrema riverenza, quasi rispettando l'amore di&nbsp;<strong>Shah Jahan per sua moglie</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tutti indistintamente non mancano di farsi fotografare di fronte al mausoleo, quasi per portarne a casa un poco anche per loro e per la loro vita sentimentale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/15443/ministero-salute-attenzione-a-tisane-e-infusi</guid>
	<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 17:12:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/15443/ministero-salute-attenzione-a-tisane-e-infusi</link>
	<title><![CDATA[Ministero Salute: Attenzione a tisane e infusi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Mamme attenzione:</p>
<p>nell&rsquo;approccio alla scelta dei prodotti "<span style="text-decoration: underline;">naturali</span>" non si deve fare affidamento sul fatto che la derivazione naturale sia di per s&eacute; una garanzia di sicurezza. A sostenerlo &egrave; il <strong>Ministero della Salute</strong>, la Commissione unica per la dietetica e la nutrizione, che <strong>mette in guardia</strong> dall&rsquo;uso di prodotti naturali come tisane ed integratori alimentari soprattutto da parte delle fasce pi&ugrave; vulnerabili della popolazione (<em>bambini e donne in gravidanza o durante l&rsquo;allattamento</em>).</p>
<p><img src="https://www.leitv.it/giardinieri-in-affitto/wp-content/uploads/sites/10/2012/03/tisana-energizzante.jpg" alt="attenti alle tisane" width="420" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Secondo dati recenti, l&rsquo;uso di questi prodotti &egrave; in costante aumento ma il Ministero precisa che &ldquo;<strong>non possono avere alcuna finalit&agrave; di cura</strong>&rdquo;: &ldquo;<em>il loro ruolo pu&ograve; essere quello di favorire fisiologicamente le funzioni dell&rsquo;organismo nell&rsquo;intento di ottimizzarne il normale svolgimento. Funzioni alterate in senso patologico richiedono sempre il controllo e l&rsquo;intervento del medico, con la prescrizione all&rsquo;occorrenza dei presidi terapeutici pi&ugrave; indicati nel caso specifico per il recupero delle condizioni di normalit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Comunque, secondo il parere della Commissione, &ldquo;<em>l&rsquo;eventuale impiego di derivati vegetali ed integratori presso le fasce suddette, pertanto, non dovrebbe avvenire senza consultare il pediatra o il medico per valutare se a livello individuale ricorrano o meno le indicazioni per un uso entro adeguati margini di sicurezza che possa offrire plausibili benefici</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1012/tristezze-della-luna</guid>
	<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 17:05:27 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1012/tristezze-della-luna</link>
	<title><![CDATA[Tristezze della luna]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nei suoi sogni la luna &egrave; pi&ugrave; pigra, stasera:</p>
<p><img src="https://trasumanar.altervista.org/wp-content/uploads/2012/03/luna1-300x225.jpg" alt="la tristezza della luna Baudelaire" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><em>come una bella donna su guanciali profondi,<br>che carezzi con mano disattenta e leggera<br>prima d'addormentarsi i suoi seni rotondi,</em></p>
<p><em>lei su un serico dorso di molli aeree nevi<br>moribonda s'estenua in perduti languori,<br>con gli occhi seguitando la apparizioni lievi<br>che sbocciano nel cielo come candidi fiori.</em></p>
<p><em>Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta<br>lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta<br>nottambulo raccatta con mistico fervore</em></p>
<p><em>nel cavo della mano quella pallida lacrima<br>iridescente come scheggia d'opale.<br>e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.</em></p>
<p><em>Boudelaire</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/40432/bere-molto-caff-rende-pi-felici</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 18:12:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/40432/bere-molto-caff-rende-pi-felici</link>
	<title><![CDATA[Bere molto caffè rende più felici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>A detta della Harvard Medical School, a seguito di una ricerca, sembra che, la caffeina pu&ograve; alterare, migliorandola, la chimica del cervello, <strong>almeno nelle donne</strong>. Lo studio ha coinvolto oltre 50mila infermiere statunitensi e ora gli esperti raccomandando di approfondire il lavoro svolto per capire meglio il collegamento.</span></p>
<p><span><span>La caffeina pu&ograve; alterare (in meglio) la chimica del cervello, almeno nelle donne. Ancora non ne hanno ben chiare le cause, ma i ricercatori della Harvard Medical School hanno presentato su Archives of Internal Medicine i risultati di una ricerca che mostra come il caff&egrave; svolga un ruolo attivo nella prevenzione della depressione. Lo studio ha coinvolto oltre 50mila infermiere statunitensi e ora gli esperti raccomandando di approfondire il lavoro svolto per capire meglio il collegamento.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span></span><img src="https://www.tudonna.it/wp-content/uploads/2012/06/donna-sorridente-beve-caff%C3%A8_600x398.jpg" alt="Le donne migliorano l'umore con il caff&egrave;" width="500" style="border: 0px;"><br><br><span>Un team della Harvard Medical School ha monitorato la salute delle donne nell'arco di pi&ugrave; di un decennio (1996-2006) e ha utilizzato dei questionari per registrare il loro consumo di caff&egrave;. Tra loro, in questo periodo, circa 2.600 hanno sviluppato la depressione. Le stesse che sono risultate essere non-bevitrici, o comunque scarse consumatrici di caff&egrave; rispetto alla media. Rispetto a chi ha bevuto una tazza di caff&egrave; con caffeina (non decaffeinato) a settimana, le volontarie che ne hanno consumate 2-3 tazze al giorno hanno riscontrato un 15 per cento di diminuzione del rischio di sviluppare la depressione.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span><span>Coloro che hanno bevuto quattro o pi&ugrave; tazze al giorno hanno abbassato il rischio addirittura del 20%. &laquo;Questi risultati - ha osservato&nbsp;</span><strong>Bertil Fredholm</strong><span>&nbsp;del Karolinska Institute - si adattano bene con molti lavori precedenti a proposito del rapporto della caffeina e il cervello. Quest'ultima blocca l'adenosina, che produce un effetto simile a un aumento della produzione di dopamina. Ed &egrave; sempre pi&ugrave; evidente che le aree del cervello ricche di dopamina sono molto pi&ugrave; importanti di quanto pensassimo in precedenza nei casi di depressione&raquo;.&nbsp;</span><br><br><span>Gli abituali bevitori di caff&egrave; erano anche pi&ugrave; propensi a fumare e bere alcool e avevano meno probabilit&agrave; di essere coinvolti in gruppi di volontariato, in comunit&agrave; o nel frequentare la chiesa. Essi avevano anche meno probabilit&agrave; di essere in sovrappeso e avere la pressione alta o il diabete. Anche dopo aver controllato tutte queste variabili, la relazione tra consumo di caff&egrave; e bassa depressione &egrave; rimasta. I ricercatori dicono che i loro risultati si aggiungono al peso di altri studi che hanno trovato tassi di suicidio pi&ugrave; bassi tra bevitori di caff&egrave;, anche se aggiungono che &egrave; sicuramente troppo presto per iniziare a raccomandare alle donne di bere pi&ugrave; caff&egrave; per migliorare l'umore.&nbsp;</span><br><br><span>&laquo;Sono necessarie ulteriori ricerche - dicono - per dimostrare che la caffeina &egrave; utile ad allontanare la depressione&raquo;. Potrebbe essere che le persone con cattivi stati d'animo hanno scelto di non bere caff&egrave; perch&eacute; contiene caffeina, e uno dei sintomi della depressione &egrave; il disturbo del sonno. &laquo;Nonostante gli sforzi per mostrare quanto sia pericoloso il caff&egrave;, le cose stanno andando diversamente. Questa ricerca - conclude Fredholm - elimina l'ennesima ansia riguardo all'uso di caffeina. Bevuto con moderazione, esso fa bene all'umore&raquo;.</span></span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/1433/si-si-bukowski</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 18:04:29 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/1433/si-si-bukowski</link>
	<title><![CDATA[Si Si - Bukowski]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quando Dio cre&ograve; l'amore non ci ha aiutato molto</p>
<p><img src="https://www.revistafusion.com/2000/julio/iac4.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;">&nbsp;</p>
<p>quando Dio cre&ograve; i cani non ha aiutato molto i cani<br>quando Dio cre&ograve; le piante fu una cosa nella norma<br>quando Dio cre&ograve; l'odio ci ha dato una normale cosa utile<br>quando Dio cre&ograve; Me cre&ograve; Me<br>quando Dio cre&ograve; la scimmia stava dormendo<br>quando cre&ograve; la giraffa era ubriaco<br>quando cre&ograve; i narcotici era su di giri<br>e quando cre&ograve; il suicidio era a terra</p>
<p>Quando cre&ograve; te distesa a letto<br>sapeva cosa stava facendo<br>era ubriaco e su di giri<br>e cre&ograve; le montagne e il mare e il fuoco<br>allo stesso tempo</p>
<p>Ha fatto qualche errore<br>ma quando cre&ograve; te distesa a letto<br>fece tutto il Suo Sacro Universo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Charles Bukowski</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/4943/le-mucche-insegnano</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 12:59:55 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/4943/le-mucche-insegnano</link>
	<title><![CDATA[Le mucche insegnano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Due mucche spiegano i vari metodi di governo...</p>
<p><strong>LEZIONE DI POLITICA ECONOMICA</strong><br>(<em>attualizzata secondo la nostra situazione politica</em>)</p>
<p><img src="https://kylarose.files.wordpress.com/2008/07/twocows.png" alt="image" width="320" height="230" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SOCIALISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.</p>
<p><strong>COMUNISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.</p>
<p><strong>FASCISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti vende il latte.</p>
<p><strong>NAZISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.</p>
<p><strong>DITTATURA:</strong><br>Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.</p>
<p><strong>FEDERALISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Il feudatario prende met&agrave; del latte e si tromba tua moglie.</p>
<p><strong>DEMOCRAZIA:</strong><br>Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.</p>
<p><strong>DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:</strong><br>Hai 2 mucche. Si vota per chi elegger&agrave; la persona che decider&agrave; a chi spetta il latte.</p>
<p><strong>ANARCHIA:</strong><br>Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.</p>
<p><strong>CAPITALISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.</p>
<p><strong>CAPITALISMO SELVAGGIO:</strong><br>Hai 2 mucche. Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l&rsquo;operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.</p>
<p><strong>BERLUSCONISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tuo societ&agrave; quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una societ&agrave; soggetta ad offerta pubblica e nell&rsquo;operazione guadagni 4 mucche beneficando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche, vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una societ&agrave; con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che&nbsp; rivende alla tua societ&agrave; i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa societ&agrave; figurano 8 ruminanti con l&rsquo;opzione d&rsquo;acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perch&eacute; sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.</p>
<p><strong>RENZISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto &egrave; in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.</p>
<p><strong>MASTELLISMO:</strong><br>Hai 2 mucche. Vai in giro promettendo di regalare il latte a tutti e ti fai regalare altre 10 mucche. Con il latte ci riempi la piscina della moglie a forma di conchiglia e contemporaneamente la fai nominare presidentessa del consorzio per i sussidi ai bovini. Appena scopri che un giudice vuole indagare sulla questione, lo trasferisci a Ponza. E dopo di ci&ograve;, quando ti vogliono carcerare, inizi a piangere dicendo che tutti sono contro di te e che non fai parte della casta.<br>ed infine</p>
<p>i <strong>VERDI</strong><br>sistemano le 2 mucche nella tua camera da letto affinch&eacute; stiano pi&ugrave; comode, a te ti mettono nella stalla su una bicicletta collegata ad una dinamo che produce energia pulita che serve ad un cantiere che sta edificando un termovalorizzatore, in&hellip;Campania?!? <br>No! <br>In Kenya, perch&eacute; il termovalorizzatore da noi inquina!</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10040/la-perla-il-gioiello-che-viene-dal-mare</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 19:38:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10040/la-perla-il-gioiello-che-viene-dal-mare</link>
	<title><![CDATA[La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Fra i gioielli &egrave; la regina. Nessuna gemma naturale ha il suo splendore discreto, la sua forma perfetta e la sua delicata raffinata delicatezza. La perla, questo gioiello &egrave; ammirato in tutto il mondo.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Oggi poi, essendo la produzione di perle assai ridotta per l'inquinamento dei mari, la perla &egrave; diventata uno dei gioielli pi&ugrave; ricercati come investimento.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Comprare perle non &egrave; una cosa facile. Chi acquista perle deve tener conto di molti elementi, come la forma,la luminosit&agrave;, il colore e la montatura.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.orsolinegandino.it/Resource1/perla.jpg" alt="La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare" title="La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare" width="350" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La perla, come oggetto prezioso, ha una lunga storia. Per esempio nello Shu-jing, il pi&ugrave; antico libro di storia della Cina, si racconta che nel 2500 a.c. fu offerta una perla al re come tributo.<br>In questi casi si trattava di perle naturali, gemme oggi tanto preziose che la maggior parte degli esemplari sono diventati pezzi da esposizione nei musei o sono ben riposti nelle casseforti delle famiglie reali.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.verycool.it/wp-content/uploads/2007/11/5.jpg" alt="La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare" title="La Perla: Il Gioiello Che Viene Dal Mare" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le perle che si ammirano nelle vetrine delle gioiellerie sono di solito coltivate, cio&egrave; riproduzione delle perle naturali ottenute biologicamente. La formazione dei due tipi &egrave; identica, in entrambi i casi una particella esttranea si introduce nell'ostrica madre, cio&egrave; nel mollusco che produrr&agrave; la perla. Nel caso della perla naturale, il granello di sabbia o di polvere entra accidentalmente in un ostrica che giace sul fondo dell'oceano.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel caso di perla coltivata, invece, un nucleo tondeggiante viene inserito appositamente nell'ostrica.<br>L'ostrica, cos&igrave; irritata, secerne la madreperla per difendersi dal corpo estraneo e gli strati madreperlacei avvolgono il nucleo fino a formare la perla.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le forme delle perle sono molteplici, come pure il colore. Le dimensioni ed il tipo di perla da comperare dipendono dal gioiello che volete. Per un anello ci vuole una perla di circa otto millimetri di diametro; per gli orecchini, circa sette, otto millimetri; per una spilla di cinque o sei. Il prezzo si determina in base alle dimensioni, al colore, alla luminosit&agrave; ed alla perfezione della sfericit&agrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A meno che non vi siano differenze nella qualit&agrave;, di solito per le perle valgono le stesse regole che per i diamanti e per altri preziosi: pi&ugrave; grande &egrave; la perla, pi&ugrave; alto &egrave; il valore. Se volete acquistare una collana, pensate se non sia meglio prendere perle inferiori di misura, ma di qualit&agrave; superiore.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Poich&egrave; il prezzo tende ad aumentare in progressione geometrica, le perle inferiori di una misura costeranno circa la met&agrave;: una differenza notevole, quando si tratta di una collana per cui sono necessarie molte perle. Una volta scelta la dimensione c'&egrave; da considerare la luminosit&agrave;, che &egrave; tanto pi&ugrave; intensa quanto pi&ugrave; spesso &egrave; lo strato di madreperla. La luminosit&agrave;, in effeti &egrave; la cosa pi&ugrave; importante di una perla Una perla non ha nessun valore se non ha questo requisito.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Uno strato di madreperla molto alto &egrave; anche garanzia di qualit&agrave; e di durata. Si trovano perle di colore rosa, bianche, argentee, crema e gialle. Di solito le pi&ugrave; care sono le perle rosa, seguite da quelle bianche e gialle. Le perle nere vengono coltivate ad Okinawa, la loro produzione &egrave; scarsissima e sono terribilmente care.Le perle, se trattate con la dovuta cura, resistono in eterno. Poich&egrave; sono composte in gran parte di carbonato di calcio temono gli acidi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La traspirazione della pelle ne danneggia la luminosit&agrave;, per cui e consiglisbile strofinare i monili , dopo averli portati, con un panno morbido ed asciutto. Fate inoltre attenzione al filo nelle collane, &egrave; consiglisbile cambiarlo di frequente a seconda dell'utilizzo che ne fate. Questo splendido gioiello che viene dal mare &egrave; unico e versatile, la perla, insomma, pu&ograve; essere semplice ed elegante come si addice alla regina dei gioielli.</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 19:36:14 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Rendiconto Annuale dell'Amministratore Condominiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Ogni anno l'amministratore deve presentare all'assemblea condominiale il rendiconto della sua gestione. E' questo il documento più importante nella vita condominiale, sulla base del quale si regolano i rapporti tra proprietari e si verifica la corretta gestione del condominio stesso.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.nuovesoluzioni.net/blog/wp-content/uploads/2009/06/NuoveSoluzioni_Riunione.jpg" alt="assemblea di condominio" width="360" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per questo motivo il documento deve essere presentato in maniera chiara e documentata, in modo da ridurre il più possibile la possibilità di fraintendimenti o di attriti tra proprietari. Il termine rendiconto è infatti ampio e non si esaurisce nella sola presentazione contabile delle entrate ed uscite con saldo finale, ma deve essere integrato con la necessaria documentazione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"> Il rendiconto deve essere inviato dall'amministratore dopo la scadenza dell'esercizio; talvolta il regolamento condominiale ne prevede l'invio entro 2 o 3 mesi da questa data.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nel caso l'amministratore non renda per due anni il conto della sua gestione, in base all'articolo 1129, anche un solo condomino ne può richiedere la revoca dal ruolo. Tre sono le caratteristiche principali di un rendiconto:</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Comprensibilità.</strong> Per la sua presentazione non sono richieste forme particolarmente rigorose; quello che è importante è che le voci di entrata ed uscita e le quote di ripartizione siano comprensibili ai condomini.<br><strong>Trasparenza</strong>. E' opportuno allegare al rendiconto un elenco spese molto dettagliato con indicazione dei fornitori, degli estremi dei rispettivi documenti, della descrizione degli interventi e dell'indicazione dei periodi di riferimento dei consumi. L'elenco delle spese deve essere suddiviso per voci e raggruppato per sottoconti. <br><strong>Riscontrabilità</strong>. I documenti giustificativi delle spese devono essere resi disponibili, per l'eventuale verifica da parte dei condomini, dopo la chiusura della contabilità, prima, durante e dopo l'assemblea, e per tutto il periodo di conservazione obbligatoria degli stessi. Secondo il più recente orientamento giurisprudenziale devono essere anche dati in copia al condomino che li richiede, il quale è tenuto al pagamento delle relative spese, senza costituire intralcio per l'attività dell'amministratore.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Punto centrale nella stesura del rendiconto è la ripartizione delle spese, da effettuare in base ai creteri dell'artcolo 1123 del Codice Civile. La ripartizione in ragione delle quote di comproprietà.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il criterio indicato dal 1° comma riguarda le spese relative alle parti comuni, destinate a servire indistintamente tutti i piani ( muri perimetrali, tetto, fondamenta....) od ai servizi comuni non suscettibili di godimento differenziato ( assicurazione, amministrazione...).</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Se le parti comuni forniscono un servizio differenziato fra i condomini ( ad esempio il riscaldamento od il condizionamento maggiormente utilizzato dai proprietari di appartamenti più grandi ) è necessario distinguere le spese in:<br>- spese di conservazione o sostituzione, da ripartire secondo il 1° comma dell'articolo 1123 del Codice Civile;<br>- spese di esercizio che attengono alla materiale utilizzazione del bene ( costi del combustibile, manutenzione caldaie o ascensore...) da ripartire secondo il 2° comma dell'articolo 1123 del Codice Civile.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La ripartizione in base all'uso.<br>Tra i beni comuni oggetto di un uso differenziato rientrano le fognature o le canne fumarie, nel caso in cui le unità immobiliari dispongono di un differente numero di allacci. Un caso particolare è quello delle scale e dell'ascensore, per le quali si applica congiuntamente il criterio del 1° e del 2° comma, combinato con l'articolo 1124, che tiene conto anche dell'altezza del suolo. Per il riscaldamento, un criterio frequentemente adottato è la cubatura dei locali.<br>Quando le spese si riferiscono ad un servizio a fruizione uguale per tuttti i condomini devono essere ripartite in parti uguali, come nel caso dell'antenna centralizzata della televisione e dell'impianto citofonico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il riparto per gruppo di condomini.<br>Il 3° comma dell'articolo 1123 riguarda il cosidetto condomino parziale . In un medesimo edificio o condominio possono, infatti, essere individuate parti omogenee connotate da vera autonomia, dotate di impianti destinati all'utilizzazione esclusiva di un solo gruppo di condomini. All'interno del gruppo dei condomini interessati, le spese saranno ripartite in base al 1° oppure 2° comma.</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 07:10:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/20146/vestiti-e-accessori-possono-nuocere-alla-salute</link>
	<title><![CDATA[Vestiti e accessori possono nuocere alla salute]]></title>
	<description><![CDATA[<h3><strong>Cinture</strong> troppo strette, <strong>borse</strong> alla moda ma pesantissime, <strong>reggiseni</strong> '<em>strizzati</em>' e super imbottiti.</h3>
<p>Sono solo alcuni degli accessori e capi d'abbigliamento molto amati dalle donne, ma che in pieno stile 'chi bella vuole apparire, un poco deve soffrire', possono nuocere alla salute, provocando fra gli altri pesanti mal di testa e di schiena.</p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/_Ll1ZSfEwNfY/SfFuOfRONYI/AAAAAAAAAqQ/tcsAvrpPstQ/s320/tacchi.jpg" alt="tacchi alti che sofferenza" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Disturbi sperimentati da almeno 6 donne su 10 per colpa della <strong>biancheria intima</strong> scomoda, avverte la Brisith Osteopathic Association, e da 4 su 10 a causa di <strong>borse troppo piene</strong>.</p>
<hr>
<p>Le cinture, avvertono gli osteopati, sono invece causa di dolori ai fianchi e ipersensibilit&agrave; cutanea che provoca malessere durante la doccia calda, se utilizzate non della giusta misura. Secondo Kelston Chorley, presidente dell'associazione britannica, le persone "<span style="text-decoration: underline;">sono troppo spesso disposte a farsi del male per apparire alla moda</span>. E si sorprendono se poi gli diciamo che la colpa del malessere sono le scarpe che indossano o altri accessori o vestiti".</p>
<p>Quanto alla <strong>biancheria intima</strong>, gli esperti consigliano alle donne di controllare la taglia del proprio reggiseno regolarmente, perch&egrave; non rimane la stessa per tutta la vita. L'errore pi&ugrave; comunque, ad esempio, &egrave; quello di scegliere una coppa troppo piccola oppure di non 'azzeccare' quella del girovita, facendo s&igrave; che il peso si scarichi scorrettamente sulla schiena.<br>Sotto accusa anche perizomi, 'colpevoli' di provocare bruciature da sfregamento in un quinto delle donne che li utilizza, e le ciabatte infradito, causa di dita 'ad artiglio', cio&egrave; di contratture che portano le dita dei piedi ad assumere una inestetica posizione.</p>
<p>Infine, i <strong>cappelli</strong>, che possono nuocere anche agli uomini se troppo stretti, e il portafogli: se lo si porta in tasca ed &egrave; molto voluminoso, la schiena pu&ograve; incurvarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

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