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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/18807/bevete-coca-cola-e-vi-vien-da-ridere-vero</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 23:15:18 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/18807/bevete-coca-cola-e-vi-vien-da-ridere-vero</link>
	<title><![CDATA[BEVETE COCA COLA e VI VIEN DA RIDERE, VERO?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Il motivo &egrave; che... vi sballa! <br>Hanno tolto la cocaina dalla bevanda quasi un secolo fa, e los sapete perch&eacute;? <br>Era ridondante.</span></p>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Nei primi 10 Minuti:</strong></p>
<p>10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (<em>100% della razione giornaliera raccomandata</em>). La reazione immediata a questa dolcezza cos&igrave; eccessiva sarebbe il vomito ma ci&ograve; &egrave; impedito dal fatto che l'acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco</p>
<p><img src="https://bargiomba.altervista.org/wp-content/uploads/2011/08/Coca-Cola.jpg" alt="" width="420" height="226" style="border: 0px; border: 0px;"><br><strong>20 Minuti:</strong><br>La tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che pu&ograve; "catturare" in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.</p>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">40 minuti:</strong></p>
<p>la caffeina &egrave; stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell'adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.</p>
<p><strong>45 Minuti:</strong><br>Il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. E' lo stesso meccanismo di azione della cocaina.</p>
<p><strong>60 Minuti:</strong><br>L'acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell'intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l'escrezione urinaria di calcio.</p>
<p><strong>60 Minuti:</strong><br>Le propriet&agrave; diuretiche della caffeina entrano in gioco. E' ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realt&agrave; destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all'acqua.</p>
<p><strong>60 Minuti:</strong><br>Dopo l'eccitazione iniziale si avr&agrave; un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l'acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.Tutto questo sar&agrave; seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma....fatti un altra Coca-Cola, ti far&agrave; sentire meglio.</p>
<p><img src="https://www.ilfattaccio.org/wp-content/uploads/2012/06/1107726724.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>Nota:<em> il nemico non &egrave; la Coca-Cola bens&igrave; la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all'acido fosforico. Questa combinazione la si pu&ograve; trovare nella maggior parte delle bibite gassate.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/8645/elemento-chimico-donna</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 22:58:46 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/8645/elemento-chimico-donna</link>
	<title><![CDATA[Elemento chimico donna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Elemento: <strong>Donna</strong><br></span><span style="font-size: 12.8px;">Simbolo: <strong>Do</strong><br></span><span style="font-size: 12.8px;">Peso Atomico: Accettato come <strong>60</strong>, ma pu&ograve; variare da 50 a 90<br><span>Scopritore:&nbsp;</span><strong>Adamo</strong>&nbsp;<br><span>Distribuzione: Si trova in grandi quantit&agrave; in tutte le <strong>aree urbane</strong>, con concentrazioni leggermente inferiori in aree suburbane e rurali. Soggetta a fluttuazioni stagionali.</span>&nbsp;</span></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://1.bp.blogspot.com/_JwKXJ6WnNKg/S84-41vJv4I/AAAAAAAAFuk/zol5douJvWQ/s320/mulher+irritada.jpg" alt="elemento chimico DONNA" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Propriet&agrave; Fisiche:</strong><br>1) Superficie solitamente coperta con una pellicola colorata.<br>2) Entra in ebollizione per niente e si ghiaccia senza una ragione.<br>3) Si scioglie se trattata adeguatamente.<br>4) Amara se usata in modo scorretto. Pu&ograve; provocare mal di testa.<br>5) Si ritrova in vari stati che vanno da metallo vergine a minerale comune.<br>6) Si piega facilmente se la pressione viene applicata nei punti giusti.</p>
<p><strong>Propriet&agrave; Chimiche:</strong><br>1) Ha grossa affinit&agrave; per l'Oro, l'Argento, il Platino e molte delle pietre preziose.<br>2) Assorbe grandi quantit&agrave; di sostanze costose.<br>3) Pu&ograve; esplodere spontaneamente se piantata in asso.<br>4) Insolubile nei liquidi, ma manifesta una attivit&agrave; maggiore se saturata in alcool al punto giusto.<br>5) Respinge i materiali poco costosi. &egrave; neutra al senso comune.<br>6) Il pi&ugrave; potente agente riducente per il denaro conosciuto all'uomo.</p>
<hr>
<p><strong>Usi:</strong><br>1) Altamente ornamentale, particolarmente in automobili sportive.<br>2) Pu&ograve; aumentare notevolmente i livelli di rilassamento.<br>3) Pu&ograve; riscaldare ed essere di conforto in certe circostanze.<br>4) Pu&ograve; raffreddare le cose quando l'atmosfera &egrave; troppo calda.</p>
<p><strong>Esperimenti:</strong><br>Gli esemplari puri sono di colore roseo allo stato naturale, diventano di colore verde se collocate accanto ad un esemplare migliore.</p>
<hr>
<p><strong>Attenzione:</strong><br>1) Altamente pericolosa tranne che in mani esperte. Usare estrema cura nel maneggiarla.<br>2) E' illegale possederne pi&ugrave; di una, tranne che nei Paesi Arabi e nello Utah.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/40026/nuova-rateazione-delle-cartelle-equitalia-girandola-di-date</guid>
	<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 07:06:35 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/40026/nuova-rateazione-delle-cartelle-equitalia-girandola-di-date</link>
	<title><![CDATA[Nuova rateazione delle cartelle Equitalia: girandola di date]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il decreto legislativo sulla riforma della riscossione prevede numerose novit&agrave; riguardanti la rateazione delle cartelle Equitalia. In alcuni casi la disciplina si applica anche retroattivamente, ma l&rsquo;entrata in vigore delle nuove regole &egrave; complessa ed impone l&rsquo;effettuazione di alcune distinzioni. La data di entrata in vigore della nuova disciplina non &egrave; ancora conosciuta, in quanto il decreto &egrave; in attesa dei pareri delle Commissioni parlamentari per poi essere approvato dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Decorreranno poi ulteriori quindici giorni di vacatio legis e cos&igrave; seguir&agrave; la definitiva entrata in vigore. Tale data rappresenta lo spartiacque per individuare le rateazioni gi&agrave; concesse e quelle nuove al fine di applicare la regola della decadenza dopo otto rate insolute o dopo cinque rate insolute. La stessa data assumer&agrave; rilievo per verificare le decadenze intervenute nei 24 mesi precedenti con la possibilit&agrave; di essere riammessi al piano di rateazione.</span></p>
<p><span><img src="https://pinkroma.it/wp-content/uploads/2013/12/breve-vademecum-su-come-funziona-la-rateizzazione-Equitalia1.jpg" alt="equitalia reteizzazione" width="386" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<div>Nel decreto legislativo sulla riforma della riscossione, approvato dal Consiglio dei Ministri venerd&igrave; scorso, sono previste numerose novit&agrave; riguardanti la&nbsp;<strong>rateazione delle cartelle Equitalia</strong>.</div>
<div>In primis, la&nbsp;<strong>decadenza dalla rateazione</strong>&nbsp;si verifica qualora il numero delle rate non pagate, anche non consecutive, &egrave; pari a cinque.</div>
<div>In precedenza (in verit&agrave; la norma &egrave; ancora oggi in vigore), la decadenza era collegata al mancato pagamento di otto rate.</div>
<div>In secondo luogo il decreto delegato ha previsto a regime la possibilit&agrave; di essere&nbsp;<strong>ammesso nuovamente alla rateazione</strong>&nbsp;qualora il contribuente sia decaduto.</div>
<div>In tale ipotesi &egrave; necessario pagare preventivamente (entro la data di presentazione dell&rsquo;istanza) tutte le rate scadute ed insolute.</div>
<div>Successivamente il debito residuo potr&agrave; essere nuovamente oggetto di rateazione per un numero di rate mensili non superiore a quelle non ancora scadute alla medesima data.</div>
<div>L&rsquo;<strong>entrata in vigore</strong>&nbsp;&egrave; disciplinata dal successivo art. 15 del Decreto legislativo.</div>
<div>In particolare, si prevede che le disposizioni di cui all&rsquo;art. 19, commi 1, 1 &ndash; quater e 3 del D.P.R. n. 602/1973, come modificate &ldquo;si applicano alle dilazioni concesse a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto &hellip;&rdquo; .</div>
<div>Conseguentemente, al fine di verificare se il contribuente sia o meno decaduto dal piano di rateazione concesso &egrave; necessario&nbsp;<strong>verificare preventivamente la data di concessione della rateazione</strong>.</div>
<div><strong>Ad esempio</strong>&nbsp;se la rateazione &egrave; stata concessa il 7 settembre 2015, la nuova disciplina non &egrave; ancora applicabile (le nuove regole non sono ancora in vigore) e il mancato pagamento, ad esempio di sette rate, non determina la decadenza dal beneficio.</div>
<div>Ci&ograve; anche laddove il debito insoluto dovesse perdurare allorquando il Decreto legislativo sar&agrave; pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.</div>
<div>In pratica questo piano di rateazione sar&agrave; comunque soggetto, anche in futuro alle precedenti regole in tema di decadenza.</div>
<div>Viceversa, qualora la rateazione dovesse essere concessa dopo l&rsquo;&nbsp;<strong>approvazione definitiva del Decreto legislativo</strong>in rassegna (trascorso il periodo di vacatio legis), si applicher&agrave; la nuova regola delle cinque rate insolute. In questo caso tale circostanza dar&agrave; luogo alla decadenza dal beneficio.</div>
<div>Il medesimo articolo 15 prevede, sempre con&nbsp;<strong>disciplina transitoria</strong>, la possibilit&agrave; di essere riammessi alla rateazione anche per i&nbsp;<strong>piani di rateazione gi&agrave; concessi</strong>&nbsp;alla data di entrata in vigore delle novit&agrave;.</div>
<div>La previsione era necessaria in quanto, in mancanza di una disposizione espressa, applicando la vecchia normativa il contribuente, una volta decaduto, non avrebbe avuto la possibilit&agrave; di essere nuovamente ammesso alla rateazione.</div>
<div>Tuttavia, tale possibilit&agrave; &egrave; subordinata ai contribuenti che sono decaduti dai piani di rateazione&nbsp;<strong>entro i 24 mesi precedenti</strong>&nbsp;alla data di entrata in vigore della nuova disciplina.</div>
<div>Se, ad esempio, il contribuente &egrave; decaduto una volta decorsi pi&ugrave; di due anni dall&rsquo;entrata in vigore del Decreto legislativo in corso di approvazione non potr&agrave; pi&ugrave; essere ammesso al beneficio della rateazione.</div>
<div>La data di entrata in vigore della nuova disciplina non &egrave; ancora conosciuta in quanto il decreto &egrave;&nbsp;<strong>in attesa dei pareri delle Commissioni parlamentari</strong>&nbsp;per poi essere approvato dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.</div>
<div>Da tale momento decorreranno ulteriori quindici giorni di vacatio legis e cos&igrave; seguir&agrave; la definitiva entrata in vigore.</div>
<div>Tale data rappresenta lo spartiacque per individuare le rateazioni gi&agrave; concesse e quelle nuove al fine di applicare la regola della decadenza dopo otto rate insolute o dopo cinque rate insolute.</div>
<div>La stessa data assumer&agrave; rilievo, come ricordato, per verificare le decadenze intervenute nei 24 mesi precedenti con la possibilit&agrave; di essere riammessi al piano di rateazione.</div>
<div>In questo caso, per&ograve;, la regola della decadenza subisce ancora un&rsquo;eccezione.</div>
<div>In pratica se il&nbsp;<strong>contribuente &egrave; decaduto nei due anni precedenti</strong>&nbsp;rispetto alla data di entrata in vigore delle novit&agrave;, pu&ograve; essere&nbsp;<strong>nuovamente ammesso al beneficio</strong>, ma il&nbsp;<strong>mancato pagamento</strong>&nbsp;anche di sole due rate (non consecutive) dar&agrave; luogo ancora una volta alla&nbsp;<strong>decadenza</strong>.</div>
<div>In tale ipotesi il legislatore ha previsto la decadenza dopo il pagamento di sole due rate (anzich&eacute; cinque) in quanto la riammissione al beneficio &egrave; stata resa possibile nonostante si trattasse di un &ldquo;vecchio&rdquo; piano, cio&egrave; nonostante la dilazione sia stata concessa prima dell&rsquo;entrata in vigore delle ultime novit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a rel="nofollow" href="https://www.ipsoa.it/documents/fisco/riscossione/quotidiano/2015/09/10/nuova-rateazione-delle-cartelle-equitalia-uno-slalom-di-date" target="_blank" title="fonte">Fonte</a></div>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10859/il-pericolo-del-sistema-monetario-mondiale</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 08:31:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10859/il-pericolo-del-sistema-monetario-mondiale</link>
	<title><![CDATA[Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">La crisi finanziaria ed economica &egrave; stata l'occasione per focalizzare le menti dei popoli sulla cooperazione internazionale e la governance, ma forse tale possibilit&agrave; sar&agrave; sprecata: crisi fiscale, investimenti insufficienti nell'acqua, nelle energie, nelle infrastrutture, e le malattie croniche sono alcuni dei rischi striscianti, che ricompaiono ciclicamente come i guai del mondo, avverte Sheana Tambourgi, capo del World Economic Forum.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Non sono nuovi rischi, ma solo perch&eacute; sono di normale conoscenza non significa che non c'&egrave; possibilit&agrave; in un domani di crisi di ancora pi&ugrave; grande entit&agrave;.<br>A meno che non si sta guardando questo rischio strisciante come lento deterioramento delle condizioni per bloccare gli investimenti, perch&eacute; di sicuro non aiuta nella prevenzione delle crisi.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si &egrave; detto che la crisi finanziaria ha suggerito la possibilit&agrave; di riformare l'architettura finanziaria globale. &Egrave; quello che &egrave; successo? Accadr&agrave;? A livello macro il grande cambiamento &egrave; l'inclusione di paesi come la Cina, l'India, Brasile e Sudafrica nelle discussioni del G20 su come prevenire il rischio sistemico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://equimea.com/wp-content/uploads/sites/10/2013/08/coins_on_chart.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La riforma delle strutture bancarie deve essere fatta a livello internazionale per ridurre il rischio della regolamentazione in un unico sistema, senza lasciare il rischio ad altri sistemi che sono meno regolamentati.<br>A livello nazionale vi &egrave; necessit&agrave; di maggiore regolamentazione e maggiore fiducia circa le banche, perch&eacute; i sistemi di bonus che promuovono, il pensiero a lungo termine e la gestione del rischio sono solo illusioni economiche.<br>La governance globale, dopo la deludente conferenza di Copenaghen sul clima, pone il quesito: - Sono le istituzioni globali sistemi attivi? Una migliore cooperazione internazionale e collaborazione &egrave; assolutamente necessaria? Fare le cose multilateralmente avr&agrave; l'impatto necessario? -.<br>A Copenaghen non s'&egrave; visto alcun progresso ed i governi hanno operato con scarso spazio di manovra a causa della crisi finanziaria e delle esigenze immediate degli elettori.<br>La realpolitik e l'interesse nazionale si sostituisce alla cooperazione internazionale?, il pi&ugrave; grande rischio che abbiamo di fronte oggi &egrave; questa frammentazione. <br>Senza uno sforzo concertato per gestire i rischi che stiamo rinviando, questi stessi problemi creeranno la prossima crisi.<br>Dunque la crisi &egrave; stata l'occasione per focalizzare le menti dei popoli sulla cooperazione internazionale e la governance, ma necessita fare in modo che tale possibilit&agrave; non sia sprecata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://images.htcampus.com/cmsmedia/uploads/ckeditor/Age%20of%20plastic-money%20calls%20for%20new%20careers%20in%20Finance%20(1)_.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In definitiva l'unico modo per gestire la domanda e la condivisione delle risorse su il pianeta &egrave; un accordo globale.<br>Il problema &egrave; che in democrazia ci sono incentivi a breve termine per l'azione in vista della prossime elezioni ma non per le difficili decisioni che porteranno solo vantaggi in un futuro molto lontano.<br>Si potrebbe spiegare i rischi di grave crisi fiscale che rappresentano i sistemi sanitari, pensionistici e di disoccupazione?, come gli attuali sistemi denunciano che sacrificano i soldi delle generazioni future.<br>Le persone vivono pi&ugrave; a lungo, la vita ed il lavoro sono diversi, le persone entrano nella vita del lavoro pi&ugrave; tardi, dato che dedicano pi&ugrave; tempo alla formazione. <br>Quindi, i sistemi che necessitano di allungare la vita lavorativa, alzare l'et&agrave; pensionabile e ridurre la spesa sanitaria in modo pi&ugrave; efficace gravano pi&ugrave; sulla prevenzione piuttosto che sul trattamento.<br>I problemi finanziari hanno portato alla diffusa disoccupazione, che colpisce i giovani in maniera sproporzionata. Quali sono i rischi che comportano? Avremo una ripresa senza lavoro? Il commercio e l'occupazione sono globali, e se la domanda globale non adempie a questo fatto ci sar&agrave; il perdurare di una disoccupazione elevata.<br>In Medio Oriente, per esempio, vi &egrave; un'alta percentuale della disoccupazione giovanile, questo non &egrave; un bene per la stabilit&agrave; sociale e politica, e si &egrave; visto ultimamente con la primavera araba.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://blogs-images.forbes.com/work-in-progress/files/2014/04/7027601297_5e90a918e2_b.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Purtroppo molte zone, come l'Afghanistan, Pakistan, l'India e parte dell'Asia, soffrono di crescita della popolazione, elevata disoccupazione e cambiamento climatico, una tripla esposizione al rischio che rende molto difficile per i governi pianificare a lungo termine.<br>Pensare a lungo termine ci porta a pianificare sulle infrastrutture, &egrave; molto costoso, ed il ritorno di questi investimenti &egrave; a lungo termine.<br>Mentre la crisi fiscale significa che i governi devono concentrarsi sui problemi della spesa corrente, e quindi progetti a lungo termine risultano gravosi. <br>Gli investimenti in infrastrutture non sono solo strade ed edifici, ma anche investimenti nella migliore gestione delle risorse, in particolare le risorse energetiche ed idriche, soprattutto nei luoghi pi&ugrave; esposti al cambiamento climatico.<br>Molto di pi&ugrave; pu&ograve; essere fatto in posti come l'India per irrigare le terre migliori, con meno acqua od energia elettrica diffusa in piccoli villaggi con soluzioni pi&ugrave; creative, come le reti intelligenti o pi&ugrave; elettricit&agrave; generata localmente.<br>Sicuramente il settore privato preferir&agrave; costruire un centro commerciale a Mumbai piuttosto di un impianto di irrigazione nell'India rurale perch&eacute; promette profitti pi&ugrave; veloci: giusto, per il settore privato &egrave; il fattore chiave.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tuttavia, in agricoltura la preoccupazione per una produzione pi&ugrave; efficiente di alimenti per una popolazione mondiale in crescita &egrave; alla guida degli investimenti dai fondi sovrani e dai fondi di private equity ugualmente interessati come linea di fondo.<br>In Cina ed in Africa, gli investimenti nei terreni e nell'agricoltura sono gli investimenti infrastrutturali predominanti.<br>La malattia cronica caratteristicha di questo sistema &egrave; che l'aspetto della salute globale &egrave; stato trascurato.<br>Uno degli aspetti negativi dello sviluppo &egrave; un aumento di obesit&agrave;, diabete, malattie cardiache, e delle diverse forme di cancro: ma &egrave; una questione di dieta e stile di vita, relativa a istruzione, nutrizione ed attivit&agrave;.<br>Punto finale d'incontro di tutti questi sentieri di razionalizzazione del sistema a lungo termine &egrave; indiscutibilmente lo Spirito del Tempo, o meglio movimento Zeitgeist, che primo ed unico ha messo a nudo i problemi cercando di creare una unita sistemica necessaria per il futuro del mondo in maniera ecosostenibile e basato sulle risorse naturali della nostra Terra.<br>A questo punto mi dico, &egrave; ora di attuare il cambiamento dell'attuale sistema monetario, evitando i pericoli nascosti nelle leggi del capitalismo?.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10727/batik-tecnica-di-pittura-dei-tessuti</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 08:06:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10727/batik-tecnica-di-pittura-dei-tessuti</link>
	<title><![CDATA[Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Lungo la riva di un fiume, a Kota Bharu, nel Kelantan,&nbsp;<strong>pezze di tessuto dai vivaci colori&nbsp;</strong>sono stese ad asciugare all'ardente sole della Malaysia sui prati o su apposite corde.L'aria tropicale &egrave; pervasa dall'odore di&nbsp;<strong>cera fusa e dal profumo di gelsomino.</strong><br>Dentro capannoni di legno, degli uomini stampano disegni su stoffe stese sopra fusti di banano appiattiti: stanno facendo il&nbsp;<strong>Batik.</strong></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong>L'antica arte di tracciare disegni su un tessuto ricoperto di una sostanza idrorepellente, tingere la stoffa e quindi staccare la sostanza impermeabile per rivelare uno straordinario disegno, ha fatto molta strada.</strong><br>Oggi in Malaysia ed in Indonesia, quasi ogni donna possiede un sarong dipinto a batik e a Hong Kong, a Formosa ed in altre parti dell'Asia, le ragazze portano tuniche, camicette e calzoni larghi con giacca, tutti&nbsp;<strong>stampati a Batik</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli uomini sfoggiano&nbsp;<strong>camicie in tessuto Batik.</strong><br>La richiesta di questa stoffa in occidente, per&nbsp;<strong>abbigliamento e per arredamento</strong>, &egrave; tale che questa industria malese a carattere prettamente artigianale &egrave; impegnatissima ad evadere gli ordini per molti milioni di dollari malesi.<br>In Italia, oltre che in alcuni istituti d'arte, il<strong>&nbsp;batik&nbsp;</strong>si insegna da qualche tempo anche presso scuole private, come il&nbsp;<strong>Centro di ricerche Artigianali La Mezzac&agrave; di Oleggio Castello, in provincia di Novara.</strong><br>Presso i colorifici pi&ugrave; forniti &egrave; possibile acquistare il necessario per farlo da se.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nessuno sa con certezza quando sia nata quest'arte. Forse venne introdotta a Giava fin dal VII secolo d.C.. Di sicuro si sa che nell'XI e XII secolo fu portata in occidente dagli olandesi.<br>Il&nbsp;<strong>Batik&nbsp;</strong>deve forse il suo nome da&nbsp;<strong>ambatik</strong>&nbsp;che tradotto &egrave;&nbsp;<strong>disegnare e scrivere</strong>.<br>A met&agrave; del XVII secolo gli artigiani di Giava trasformarono la&nbsp;<strong>tecnica dl batik</strong>&nbsp;in un arte raffinata con l'invenzione del<strong>tjanting,&nbsp;</strong><strong>un piccolo serbatoio di rame contenente cera d'api e resina fluida che l'artista usa per tracciare i suoi disegni.</strong><br>Presso tutte le corti soggiornavano&nbsp;<strong>artisti&nbsp;</strong>che facevano a gara nel&nbsp;<strong>creare i pi&ugrave; bei sarong disegnati a batik</strong>, ed ogni f<strong>amiglia aristocratica aveva i suoi motivi e colori particolari.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.deabyday.tv/data/guides/casa-e-fai-da-te/arredamento/Come-decorare-un-copriletto-con-la-tecnica-batik/image_big_16_9/tecnica+batik.jpg" alt="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" title="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il tempo ed il lavoro necessario a fare un bel&nbsp;<strong>Batik&nbsp;</strong>rendevano la stoffa cos&igrave;&nbsp;<strong>pregiata e costosa da essere alla portata di ben poche persone.</strong><br>Nella seconda met&agrave; del secolo scorso furono inventati vari aggeggi per sostituire il&nbsp;<strong>tjanting</strong>, ma nessuno risult&ograve; efficace quanto il&nbsp;<strong>tjap</strong>, uno stampino di legno con lamelle metalliche.<br>Il&nbsp;<strong>Tjap</strong>&nbsp;permise per la prima volta di produrre&nbsp;<strong>batik in gran quantit&agrave;</strong>.<br>Oggi la Malaysia, pari all'Indonesia, &egrave; uno dei centri pi&ugrave; famosi per la&nbsp;<strong>creazione del batik</strong>.<br>Gli artigiani immergono i<strong>&nbsp;tjap in pentole piene di cera&nbsp;</strong>per lasciare sulla tela bianca un segno continuo; si tratta per lo pi&ugrave; di artigiani che fanno questo delicato lavoro fin da ragazzi.<br>Dietro il reparto stampa, altri lavoranti<strong>&nbsp;immergevano la tela cosparsa di cera, di solito cambr&igrave; di cotone, in vasche di colorante giallo, rosso e blu.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br><strong>Le linee grinzose tipiche del Batik si formano strizzando la stoffa per rompere la cera e permettere al colorante di entrare nelle crepe.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.hisitaly.com/blog/wp-content/uploads/2013/12/batik_lavorazione1.jpg" alt="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" title="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>sarong di Batik</strong>&nbsp;sono sottoposti di solito a&nbsp;<strong>due bagni nella cera e nel colorante</strong>&nbsp;e si possono produrre parecchi colori con sovraposizioni di tinte.<br>Per i disegni pi&ugrave; complicati ci vogliono pi&ugrave; tempo e maggior perizia ed il prezzo di una pezza di batik dipende non dalla bellezza del disegno quanto dal numero di bagni di cera e di colorante che sono stati necessari per produrla.<br>Il continuo aumento della richiesta ha incrementato la&nbsp;<strong>fabbricazione meccanizzata del Batik</strong>. I disegni sono ancora eseguiti col<strong>&nbsp;tjanting</strong>&nbsp;e con il<strong>&nbsp;tjap</strong>, ma la<strong>&nbsp;tintura, il lavaggio, l'essicamento</strong>&nbsp;sono resi pi&ugrave; rapidi da machinari e i&nbsp;<strong>coloranti rimpiazzati da prodoti chimici che assicurano colori indellebili.</strong><br><strong>In questi ultimi anni la tecnica ha subito un'ulteriore evoluzione: molti</strong>&nbsp;<strong>artisti dell'Asia</strong>&nbsp;<strong>hanno fatto del Batik un mezzo di espressione e le loro opere sono ricercate da appassionati collezionisti di tutto il mondo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Dina Moscato &egrave; una delle pi&ugrave; alte espressioni di batik italiano, questo &egrave; il suo sito</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><a rel="nofollow" href="https://www.dinamoscato.com/MENU/menu.htm" target="_blank">https://www.dinamoscato.com/MENU/menu.htm</a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22226/perch-solo-gli-italiani-accompagnano-i-bambini-a-scuola</guid>
	<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 13:16:49 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22226/perch-solo-gli-italiani-accompagnano-i-bambini-a-scuola</link>
	<title><![CDATA[Perchè solo gli italiani accompagnano i bambini a scuola]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Solamente i genitori italiani <span style="text-decoration: underline;">accompagnano i propri figli a scuola</span>. Sono in &nbsp;in tanti, una moltitudine, rispetto agli altri Paesi. Lo conferma anche lo studio dell&rsquo;Istc-Cnr promosso dal Policy Studies Institute di Londra &mdash; un&rsquo;indagine che riguarda 15 Paesi del mondo, tra cui Italia e Germania. Ebbene,&nbsp;<strong>l&rsquo;autonomia di spostamento dei bambini italiani nell&rsquo;andare a scuola &egrave; passata dall&rsquo;11% nel 2002 al 7% nel 2010.</strong>&nbsp;Per fornire un metro di paragone l&rsquo;autonomia dei bimbi inglesi &egrave; al 41% e quella dei tedeschi al 40%.</p>
<p><img src="https://www.okmugello.it/wp-content/uploads/2010/12/scuolabus-vaglia.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&Egrave; uno dei pochi casi di studi superflui. Basta osservare le dinamiche del <span style="text-decoration: underline;">traffico in orario scolastico</span>. Noi italiani causiamo ingorghi a croce uncinata e spesso posteggiamo le macchine in doppia fila perch&eacute; non ci basta avvicinare i ragazzi alla scuola, no,&nbsp;<strong>desideriamo portarli per mano fino in classe</strong>. E non finisce qui.</p>
<p><span></span><strong>Noi genitori italiani ci azzuffiamo</strong>&nbsp;nei consigli di classe con i professori se lo zaino dei nostri figli supera un certo peso. Non siamo rubricati tra i lettori forti di studi medici e scientifici ma siamo pronti a citare i risultati degli ultimi report che spiegano perch&eacute; uno zaino troppo pesante potrebbe causare irreversibili danni psicofisici ai nostri figli.</p>
<p><strong>Noi genitori italiani parcheggiamo</strong>&nbsp;in doppia fila, causiamo ingorghi &mdash; <em>oltre a produrre smadonnamenti e urla di disperazione degli altri cittadini</em> &mdash; e in questo bailamme, noi, con calma zen aspettiamo che escono da scuola i nostri pargoli e ci accolliamo il loro zaino, cos&igrave; che possano fare i cento metri che separano scuola da casa liberi da pesi ingombranti. <br>Noi genitori italiani parliamo continuamente di cibo e vogliamo che i nostri figli assaggino solo quello sano, genuino e biologico, sempre a chilometro zero, per&ograve; come ci piace cucinare per loro porzioni abbondanti, come se il cibo &laquo;<em>sano</em>&raquo; non contenesse calorie, e come poco ci piace, invece, costringerli a muoversi a piedi: no, poveri figli, piove, nevica, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;uragano, copriamoli bene e accompagniamoli, in macchina che tra l&rsquo;altro lo zaino &egrave; pesante.</p>
<p><strong>Noi genitori italiani</strong>, naturalmente riconosciamo che s&igrave;, accompagnare i figli &egrave; motivo di stress per noi e per il traffico italiano, per&ograve; riuniti in&nbsp;<strong>conciliaboli nei bar</strong>&nbsp;(<em>macchina in doppia fila</em>) dopo aver accompagnato i figli a scuola, discutiamo e stabiliamo che purtroppo, vista e considerata la situazione odierna, non c&rsquo;&egrave; rimedio: i nostri figli a scuola a piedi no, proprio no. Ma naturalmente siamo lirici: ah, ai nostri tempi, allora s&igrave; che la citt&agrave; era sicura e si poteva andare a piedi, non come oggi.</p>
<p><strong>Noi genitori eravamo forti e tosti</strong>, giocavamo nella terra, facevamo a botte (ancora oggi facciamo a gara: chi ha pi&ugrave; punti per ferite da sassaiole), sfidavamo maniaci e altri loschi figuri e purtroppo, ora, i nostri figli tutto questo non possono farlo: la citt&agrave; &egrave; cos&igrave; trafficata si pu&ograve; finire sotto una macchina (<em>vero, visto tutti i genitori che accompagnano i figli a scuola</em>), dovunque zingari, strane figure, e lestofanti vari. Niente, ci tocca proteggerli, chiuderli in macchina. Purtroppo.</p>
<p>Poi a qualcuno di noi genitori a volte capita di finire in Germania, in Inghilterra, in Francia e di notare lunghe file di bambini e ragazzi che vanno a scuola, da soli, fin da piccoli, a piedi. Che sorpresa. Forse, pensiamo, in quelle citt&agrave; civili non esistono criminali per le strade e tutto &egrave; pi&ugrave; ordinato e civile. Poi ci rendiamo conto che l&igrave;, s&igrave;, &egrave; tutto pi&ugrave; civile, perch&eacute; nei consigli di classe invece di pesare con bilance al quarzo lo zaino dei figli, si lotta anche e soprattutto per avere pi&ugrave; bus in alcune fasce orarie, per ottenere percorsi protetti per bambini, o ci si organizza per il trasporto con mezzi comuni.</p>
<p>Anni fa, quando nacque mio figlio e spingevo di notte la culla per farlo addormentare, mi capit&ograve; di vedere in tv un&rsquo;intervista a Colin Ward. Gli chiedevano del pensiero utopistico, se esisteva o non esisteva. Lui rispose s&igrave;, esiste, ma si occupa di tre cose, le citt&agrave;, come le costruiamo e per chi le costruiamo, i bambini e le automobili (<em>come fare a prenderle il meno possibile</em>). L&rsquo;utopia dunque si sposava con buone pratiche quotidiane, e quest&rsquo;ultime, purtroppo, dipendono da noi e non da generici altri: tocca muoverci, quindi.</p>
<p><strong>A piedi, si intende.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/6682/come-riconoscere-un-ictus-cerebrale</guid>
	<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 04:13:22 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/6682/come-riconoscere-un-ictus-cerebrale</link>
	<title><![CDATA[Come riconoscere un ictus cerebrale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;">Durante una grigliata Federica cade.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">inciampata con le scarpe nuove.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Il marito di Federica mi telefon&ograve; la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che <strong>Federica &egrave; deceduta</strong>.</span><span style="font-size: 10pt;"></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><img src="https://images.movieplayer.it/images/2003/02/15/leticia-roman-ina-una-scena-di-la-ragazza-che-sapeva-troppo-4571.jpg" alt="ictus svenimento" width="375" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br></span><span style="font-size: 10pt;">Federica ha avuto un <strong>ictus cerebrale</strong> durante la grigliata.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Se gli amici avessero saputo <span style="text-decoration: underline;"> riconoscere </span>i segni di un ictus, Federica sarebbe ancora viva.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><strong><span style="font-size: 10pt;">Basta 1 minuto per leggere il seguito</span></strong><span style="font-size: 10pt;">:</span><span style="font-size: 10pt;"><br><br></span><span style="font-size: 10pt;">Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore</span><span style="font-size: 10pt;"> </span><span style="font-size: 10pt;">dall'attacco si pu&ograve; facilmente porvi rimedio.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Il trucco &egrave; riconoscere per tempo l'ictus!!!</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.</span><span style="font-size: 10pt;"><br></span><span style="font-size: 10pt;">Cosa che non &egrave; facile.</span><span style="font-size: 10pt;"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.psicozoo.it/wp-content/uploads/2010/08/ictus.jpg" alt="riconoscere un ictus cerebrale" width="434" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><br><br></span><strong><span style="font-size: 10pt;">Nei prossimi 4 punti vi &egrave; il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un'ictus</span></strong><span style="font-size: 10pt;"> <strong>cerebrale:</strong></span><span style="font-size: 10pt;"><br><br></span><span style="font-size: 10pt;">* Chiedete alla persona di <span style="text-decoration: underline;"> sorridere </span>(non ce la far&agrave;);</span><span style="font-size: 10pt;"><br><br></span><span style="font-size: 10pt;">* Chiedete alla persona di <span style="text-decoration: underline;"> pronunciare una frase completa</span> (esempio: oggi &egrave; una bella giornata) e non ce la far&agrave;;</span><span style="font-size: 12pt;"></span></p>
<p style="margin-bottom: 12pt;"><span style="font-size: 10pt; color: black;"><br></span><span style="font-size: 10pt; color: black;">* Chiedete alla persona di <span style="text-decoration: underline;">alzare le braccia</span> (<em>non ce la far&agrave; o ci riuscir&agrave; solo parzialmente</em>);</span><span style="font-size: 10pt; color: black;"><br><br></span><span style="font-size: 10pt; color: black;">* Chiedete alla persona di <span style="text-decoration: underline;">mostrarvi la lingua</span> (<em>se la lingua &egrave; gonfia o la</em></span><em><span style="font-size: 10pt; color: black;"><br></span></em><span style="font-size: 10pt; color: black;"><em>muove solo lateralmente &egrave; un segno di allarme</em>).</span><span style="font-size: 10pt; color: black;"><br></span><span style="font-size: 10pt; color: black;">Nel caso si verifichino uno o pi&ugrave; dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.</span><span style="font-size: 10pt; color: black;"><br></span><span style="font-size: 10pt; color: black;"><strong>Descrivete i sintomi della persona al telefono</strong>.</span><span style="font-size: 10pt; color: black;"><br><br></span><span style="font-size: 10pt; color: black;">Un medico sostiene che se mandate questa &egrave;- mail &nbsp;ad almeno 10 persone, si</span><span style="font-size: 10pt; color: black;"> </span><span style="font-size: 10pt; color: black;">pu&ograve; essere certi che avremmo <strong>salvato la vita </strong>di Federica, ed eventualmente </span><span style="font-size: 10pt; color: black;">anche la nostra.</span><span style="font-size: 10pt; color: black;"><br><br></span><span style="font-size: 10pt; color: black;">Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura in giro per il web, stavolta si tratta di una <strong>causa giusta</strong>, usiamo i</span><span style="font-size: 10pt; color: black;"> </span><span style="font-size: 10pt; color: black;">collegamenti &nbsp;per essere d'aiuto a noi ed agli altri.</span><span style="font-size: 10pt; color: black;"><br><br></span><span style="font-size: 10pt; color: black;">se ti piace, linka e <a href="https://connectu.it/blog/view/6682/come-riconoscere-un-ictus-cerebrale" title="come riconoscere un ictus cerebrale">condividi questo articolo</a>:</span><br><br></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10189/11-consigli-per-chi-va-in-montagna</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 10:12:38 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10189/11-consigli-per-chi-va-in-montagna</link>
	<title><![CDATA[11 Consigli per chi va in Montagna]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">&bull; Affrontate una gita soltanto se siete in buone condizioni psico-fisiche e dopo un adeguato periodo di allenamento.</span></p>
<p>&bull; Scegliete con cura l'abbigliamento che deve essere adatto a tutte le condizioni climatiche.</p>
<p>Indispensabili sono un maglione di lana ed una giacca a vento.</p>
<p>Portate anche un impermeabile, un paio di guanti ed un berretto ( anche se &egrave; piena estate ).</p>
<p>Gli scarpono dovrebbero avere la suola piuttosto rigida ed essere a collo alto ( se nuovi, provateli prima su di un breve percorso ).</p>
<p>Bando dunque ai blue jeans ed alle scarpette da ginnastica.</p>
<p>&bull; Prima di partire fate una buona colazione, e per i pasti da consumare durante la gita scegliete cibi energetici ma leggeri.</p>
<p>Oltre ai carboidrati ( pane e biscotti ) ed alle proteine ( prosciutto, salame ) mettete anche nel sacco un thermos con del t&egrave; al limone.</p>
<p>Vitamine, sali minerali e glucosio verranno forniti da frutta secca e fresca; provvedete ad una dose extra di sali ( specie d'estate ) con mandorle e nocciole salate.</p>
<p><img src="https://bicielettriche.bikeitalia.it/wp-content/uploads/2014/02/turismo-ebike-alpi-kitzbuhel-austria-2.png" alt="turismo montagna in bici" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">&bull; Per ogni evventualit&agrave;, portate lo stretto necessario per il pronto soccorso: bende, cerotti, un comune emostatico, un flaconcino di penicillina in polvere, qualche antidolorifico ed una confezione di siero antivipera.</span></p>
<p>&bull; Lasciate detto all'albergatore, al custode del rifugio, o ad un amico, quale sar&agrave; la vostra direzione, la meta e la probabile ora del rientro.</p>
<p>Non dimenticate di portare con voi la carta topografica della zona ed una bussola.</p>
<p>&bull; Calcolate bene le ore di cammino e riservatevi un margine di sicurezza per qualsiasi contrattempo, come un'improvvisa stanchezza, il malessere di un compagno od un temporale che vi obbliga a fermarvi.</p>
<p>Sappiate anche rinunciare alla gita e ritornare prima che sia troppo tardi.</p>
<p><img src="https://www.anordestdiche.com/wp-content/uploads/2012/07/Escursioni-3m-Ente-Turismo-Carinzia.jpg" alt="escursioni in montagna" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&bull; Camminate a passo corto, mantenendo sempre lo stesso ritmo, per non sottoporre a sforzi eccessivi il vostro organismo ( specie nelle prime ore di salita ). Ricordatevi che molte volte la discesa &egrave; pi&ugrave; difficile della salita.</p>
<p>&bull; Effettuate ogni movimento con attenzione, anche se siete su di un terreno facile. Non fidatevi di appigli malsicuri, come possono esserlo rocce coperte di muschio, ramoscelli e ciuffi d'erba.</p>
<p><img src="https://www.pegasonews.info/joomla/images/2014-2/spa91509q.jpg" alt="relax sulle alpi" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&bull; Osservate bene il terreno e segnate il percorso con delle pietre, rami od altro: sarete facilitati durante il ritorno, soprattutto in caso di nebbia.</p>
<p>&bull; Specie le prime volte, non affrontate mai la montagna da soli, ma affidatevi alla guida di un esperto.</p>
<p>&bull; Per ultimo non vi dimenticate mai di portarvi una torcia potente e ben carica ed un fischietto di quelli da arbitro, molto utili per ogni evenienza, sei lunghi fischi al minuto, ad intervalli di un minuto sono l's.o.s. degli alpinisti, e vi aiuter&agrave; a ricuorarvi della vostra precauzione in caso di infortunio.</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10214/granada-l-alhambra-ed-il-flamenco-vacanze</guid>
	<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 09:49:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10214/granada-l-alhambra-ed-il-flamenco-vacanze</link>
	<title><![CDATA[Granada, L' Alhambra Ed Il Flamenco - Vacanze]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Echi metallici delle&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">corde di una chitarra ed il ticchettio delle nacchere</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;percorrono la notte, ed il&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">grido lamentoso del&nbsp;</strong><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">flamenco</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;si perde sulle colline dell'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Andalusia</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Millle luci di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;cominciano a brillare nelle&nbsp;<strong>notti gitane</strong>&nbsp;dei granadinos.<br><strong>Granada&nbsp;</strong>&egrave; fatta della stessa materia dei sogni, la quintessenza della&nbsp;<strong>Spagna pittorica</strong>, con la sua massiccia ed imponente cattedrale, i monasteri ed i chiostri, le plazas fiorite di fontane ed i viali bordati di palme ondegianti.<br>I granadinos non solo tollerano le corride, ma le apprezzano, e vanno giustamente fieri del loro&nbsp;<strong>flamenco</strong>, una musica cupa furente e venata di dolore.<br>Celebrano&nbsp;<strong>incandescenti fiestas che durano un'intera settimana, e solenni processioni religiose</strong>.</span></p>
<p><img src="https://utazom.com/sites/default/files/u15/images/chobe%20nemzeti%20park/alhambra_granada.jpg" alt="Vacanza, Alhambra, Granada Spagna" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Granada</strong>&nbsp;&egrave; un'esperienza estetica che si rivolge a tutti e cinque i sensi del turista.<br>E' una meta di viaggio come le&nbsp;<strong>Piramidi, il Gran Canyon e la Tour Eiffel</strong>.<br>Esiste una sola&nbsp;<strong>Granada</strong>, dicono i granadinos facendosi vanto della mancanza di industrie, vivono ancora ai margini della rivoluzione industriale orgogliosamente del solo<strong>&nbsp;turismo, di flamenco e processioni religiose</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La principale meta dei visitatori &egrave; l'<strong>Alahambra</strong>, che nel XIII e XIV fu residenza dei&nbsp;<strong>sultani arabi</strong>.&nbsp;<br>Oggi arrichita da un fitto bosco di olmi, fu costruita in 150 anni, nel corso dei quali gli&nbsp;<strong>artigiani musulmani</strong>&nbsp;non cessarono mai di migliorare o rifinire quell'estensione di 104.697 metri quadrati.<br>Gli interni maestosi, gli esterni verdeggianti, le innumerevoli fontane ed i giochi d'acqua, i bagni dai lussuosi pavimenti di ceramiche, le sale di riunione adorne di vertiginosi arabeschi, le massicce torri e porte d'accesso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Iniziata nel 1238, la costruzione originaria era composta da quattro parti: la fortezza, il complesso di otto palazzi separati, l'esteso giardino e la cittadella di artigiani, uomini di corte e seguaci del sultano.<br>All'estremit&agrave; occidentale dell'<strong>Alhambra</strong>, si erge l'imperiosa&nbsp;<strong>Alcazaba</strong>, edificata sulle rovine di un castello del IX secolo, le torri marziali, con i merli color tra il rosa e l'ocra, sorvegliano rassicuranti i&nbsp;<strong>palazzi del sultano</strong>.<br>Alta su segrete e torrioni, la&nbsp;<strong>torre delle sentinelle</strong>&nbsp;si leva per 27 metri, offrendo una spettacolare veduta di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;e della spaziosa pianura circostante.<br>Sull'opposto lato orientale, aggrappato ai ripidi finchi della collina, si sviluppano i romantici, lussureggianti giardini e padiglioni del&nbsp;<strong>Generalife</strong>. un tempo&nbsp;<strong>residenza estiva del sultano</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I tesori pi&ugrave; preziosi dell'<strong>Alhambra</strong>&nbsp;restano il leggendari&nbsp;<strong>Palacios Nazaries</strong>, i Palazzi dei sultani Nasrid.<br>Il visitatore entra dapprima nel&nbsp;<strong>Mexuar</strong>, un tempo sala reale delle udienze, dove il sultano amministrava la giustizia.<br>Oltre la porta nel&nbsp;<strong>Palacio de Comares</strong>, residenza uficiale dl sultano, si apre la<strong>&nbsp;Corte dei Mirti&nbsp;</strong>con la sua piscina di 35 metri; indi la favolosa<strong>&nbsp;Sala degli Ambasciatori&nbsp;</strong>dove il soffitto a cupola in legno di cedro, alto 18 metri, brilla di 105 stelle incastonate, dando l'illusione di una galassia.<br>Il terzo,&nbsp;<strong>al-harim</strong>, disposto intorno alla&nbsp;<strong>corte dei leoni</strong>&nbsp;era la residenza privata , dove il sovrano abitava insieme alle mogli, i figli e le concubine.<br>Qui si trovano i bagni reali, con i locali per il bagno a vapore, i massaggi ed il riposo e le dozzine di lucernari a forma di stella.<br>Al di sopra dell'<strong>Albaicin si trova il Sacromonte</strong>, quartiere in cui sono&nbsp;<strong>scavate numerose grotte che erano abitate dai gitani</strong>. All'inizio del XVII secolo venne<strong>&nbsp;fondata una Abbazia</strong>&nbsp;dopo che in alcune grotte furono scoperte delle reliquie di alcuni martiri, tra cui San Cecilio, Santo Patrono della citta che, per&ograve;, in seguito il rinvenimento si rivel&ograve; un falso. L'Abbazia conserva in un piccolo museo alcune opere d'arte come, manascritti, dipinti, sculture ecc.. Lo splendido panorama che si gode dalla piazzetta antistante rende il luogo meritevole di una escursione.&nbsp;<strong>Sacromonte &egrave; anche patria del flamenco gitano</strong>.<br>Il ritmo e lo stile di vita cittadino sono tipicamente iberici; i negozi di solito aprono tra le nove e le dieci e rimangono chiusi tre ore per l'intervallo di mezzogiorno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://looklex.com/spain/photos/granada_alhambra09.jpg" alt="Granada Alhambra" width="468" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le bannche chiudono al pubblico alle 14, molti uffici statali un'ora pi&ugrave; tardi.<br>Di solito si pranza alle 15, i negozi chiudono alle 8 e si cena alle 22 od alle 23.<br>I granadinos vanno fieri delle loro attivit&agrave; culturali, come il festival internazionale di danza e musica; un festival del teatro, concerti, balletti e spettacoli che si svolgono tutto l'anno.<br>Non meno amate sono le processioni religiose della<strong>&nbsp;Semana Santa&nbsp;</strong>in costumi disegnati due secoli fa.<br>Per sette sere, tutto il traffico del centro si blocca, al passaggio di 30 processioni a lume di candela.<br>Ogni parrocchia ha la sua cofradia, confraternita, il cui compito principale &egrave; quello di marciare a fianco dei pasos, i carri che tra innumerevoli ceri e fiori&nbsp;<strong>trasportano statue della Vergine riccamente adornate o severe effigi del Cristo</strong>.<br>I 50 pasos pesano mezza tonellata ciascuno e vengono portati a spalla dagli uomini pi&ugrave; forti della cofradia; e quando ogni paso rientra da dove era partito si leva un'ultima calorosa ovazione.<br>Soltanto allora il popolo di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;si ritira alla spicciolata nei bar e nei caff&egrave; a celebrare la sua buona sorte, che comprende anche la fortuna di vivere in questa gloriosa citt&agrave; dalle mille delizie.</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39887/28-settembre-luna-rossa-in-eclissi</guid>
	<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 07:21:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39887/28-settembre-luna-rossa-in-eclissi</link>
	<title><![CDATA[28 settembre: Luna Rossa in Eclissi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Sabato</strong>&nbsp;scorso 29 Agosto, sono state numerose le foto fatte allo spettacolo offerto dalla <strong>Super Luna</strong>&nbsp;che si &egrave; proposta agli occhi degli osservatori molto pi&ugrave; grande del normale per effetto del <strong>Perigeo</strong>, ovvero la distanza minima tra la <strong>Luna</strong> e la<strong> Terra</strong>.<br> Tale fenomeno, a quanto asserisce la <strong>NASA </strong>ha reso la <strong>Luna</strong> pi&ugrave; grande di almeno il 15% e pi&ugrave; luminosa del 30%.</p>
<p><img src="https://www.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2014/04/luna-rossa-tetrade1.jpg" alt="eclissi di luna" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il 28 settembre si trover&agrave; a soli 356,877 km dalla Terra, e per questo motivo apparir&agrave; nuovamante &nbsp;pi&ugrave; grande del solito, oltre a &nbsp;regalarci uno straordinaio evento astronomic, pi&ugrave; unico che raro, ovvero un &ldquo;<strong>Eclissi di Luna Rossa</strong>&rdquo; che avr&agrave; una dureta circa due ore.</p>
<p>A partire dalla tarda serata del 28 settembre infatti, potremo ammirare una super luna ancora pi&ugrave; luminosa del solito, con un picco di intensit&agrave; che sar&agrave; raggiunto intorno alle ore 2 di notte (ora italiana).</p>
<p>Ma non basta, poco dopo, il satellite inizier&agrave; a svanire in quanto verr&agrave; a trovarsi nel cono d&rsquo;ombra della Terra, per assumere infine colori rossastro-ramati e alle 3 di notte presentarsi con un&rsquo;eclissi, prima parziale, e infine alle 4:11 totale, &nbsp;la cui durata sar&agrave; di circa un&rsquo;ora, e si concluder&agrave; alle 5:24. <br>Il momento oscuramento totale &egrave; previsto per le 4:47 del mattino.</p>
<p>Avremo poi una nuova Super Luna per il prossimo 28 ottobre 2015.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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