<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/all?offset=870</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39399/equitalia-torna-lanatocismo</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 07:16:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39399/equitalia-torna-lanatocismo</link>
	<title><![CDATA[Equitalia torna l'anatocismo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Torna l&rsquo;<strong>anatocismo&nbsp;</strong><strong>sulle cartelle esattoriali</strong>&nbsp;dopo che una legge del 2011 lo aveva cancellato: le Camere, infatti, stanno per approvare una norma che prevede l&rsquo;applicazione degli&nbsp;<strong>interessi di mora</strong>&nbsp;non solo (come fino ad oggi) sulle tasse non pagate e confluite nelle&nbsp;<strong>cartelle di Equitalia</strong>&nbsp;ma anche sulle sanzioni pecuniarie, sugli stessi interessi da ritardata iscrizione a ruolo e da dilazione in caso di rateazione. Insomma, l&rsquo;incubo di ogni contribuente si sta per realizzare: gli &ldquo;<strong>interessi sugli interessi</strong>&rdquo;! Questa volta, per&ograve;, non &egrave; un modo di dire, ma una triste realt&agrave;, peraltro anche in controtendenza rispetto a quello che lo stesso Governo ha gi&agrave; fatto, da un lato, con le banche (eliminando definitivamente l&rsquo;anatocismo a partire dal 1&deg; gennaio 2014, perch&eacute; ritenuta una pratica contraria agli interessi del consumatore) e, dall&rsquo;altro lato, con la stessa Equitalia, riducendo l&rsquo;aggio dall&rsquo;8% al 6%. Ma, come ben si sa, quello che esce dalla porta riesce sempre ad entrare dalla finestra.</p>
<p><span><img src="https://www.studiomarino.com/relata.png" alt="anatocismo cartelle" width="482" height="270" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Dunque, la riduzione dell&rsquo;aggio non porter&agrave; alcun beneficio poich&eacute;, a fronte del minor importo destinato a Equitalia, aumenter&agrave; quello invece diretto all&rsquo;erario.</span><br><br><span>Come noto, se il contribuente non paga la cartella esattoriale entro 60 giorni dalla notifica, scattano anche gli interessi di mora sulle somme iscritte a ruolo; ma attualmente tali interessi si applicano solo alla tassa non pagata e non anche alle sanzioni pecuniarie e agli interessi. Invece, il nuovo testo di legge vorrebbe estendere l&rsquo;applicazione degli interessi moratori (attualmente al 4,88%) anche a tali ultime due voci: ossia</span><br><span>&ndash; sulle sanzioni</span><br><span>&ndash; sugli altri interessi da ritardata iscrizione a ruolo</span><br><span>&ndash; ed eventualmente su quelli da dilazione, in caso di rateazione.</span><br><span>Tali interessi scatterebbero per ogni giorno di ritardo, da quando &egrave; stata ricevuta la cartella.</span></span></p>
<p><span><span><span>Cos&igrave; facendo, il conto finale sarebbe di gran lunga pi&ugrave; salato. Si tenga conto infatti che gli interessi decorrono dal giorno della notifica della cartella e fino alla data del pagamento effettivo.</span><br><br><span>Facendo un esempio concreto: se il contribuente riceve una cartella di pagamento in cui le imposte, sanzioni e interessi iscritti a ruolo ammontano a 10mila euro e il pagamento avviene dopo 100 giorni dalla notifica, gli interessi di mora saranno quindi pari a 133,70 euro.</span><br><span>Peraltro, gli interessi di mora sono dovuti anche laddove il contribuente proponga istanza di rateazione ad Equitalia dopo sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento. In tal caso, vanno calcolati dalla data di notifica della cartella e fino al giorno di presentazione dell&rsquo;istanza.</span></span></span></p>
<p><span><span><span><br></span></span></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.quifinanza.it" target="_blank" title="fonte"><span><span><span>Fonte</span></span></span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39342/nuova-tassa-sui-condizionatori</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 08:06:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39342/nuova-tassa-sui-condizionatori</link>
	<title><![CDATA[Nuova tassa sui condizionatori]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Come se non bastassero quelle che gi&agrave; ci sono, ecco l'ultima novit&agrave; in fatto di tasse:<strong>&nbsp;l'imposta sul condizionatore</strong>. L'ennesima batosta che si abbatte sui portafogli dei contribuenti. Tutto parte dalla necessit&agrave; per l'Italia di adeguare la propria legislazione a una direttiva europea che tutela l'ecosistema limitando l'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera. In sostanza questa direttiva equipara i condizionatori agli impianti di riscaldamento, obbligando i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre&nbsp;controlli ogni 4 anni dei condizionatori stessi.</p>
<p><img src="https://www.sostariffe.it/news/wp-content/uploads/2015/04/Manutenzione-del-condizionatore-ecco-una-guida-fai-da-te-670x280.jpg" alt="tassa sui condizionatori" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>La legge</strong>&nbsp;- Il provvedimento &nbsp;&egrave; stato emanato dal governo&nbsp;<strong>Renzi</strong>&nbsp;alla fine di giugno di quest'anno. Il comune di&nbsp;<strong>Roma</strong>&nbsp;&egrave; il primo a prendere la palla al balzo e a trasformare la tassa (potenzialmente corretta per il rispetto ambientale) in una mannaia sulle tasche dei contribuenti: la situazione nella capitale &egrave; descritta minuziosamente da Davide Giacalone su&nbsp;<em>Libero&nbsp;</em>in un&nbsp;articolo&nbsp;pubblicato a inizio giugno. Infatti allontanandosi un po' dall'intento green, nelle citt&agrave; italiane -Roma in primis- stanno nascendo societ&agrave; ad hoc, partecipate o private, cui deve essere affidato il<strong>censimento</strong>&nbsp;degli impianti di condizionamento.</p>
<p>I&nbsp;primi dati parlano di cifre considerevoli: per il rilascio del libretto e del primo bollino per i condizionatori occorreranno almeno&nbsp;<strong>200 euro</strong>, che salgono a 300 se i condizionatori in casa sono pi&ugrave; di uno. E si calcola che l'intero gettito di questo provvedimento porti nelle casse dello stato pi&ugrave; di quanto porti la riscossione dell'Imu:&nbsp;<strong>4 miliardi</strong>&nbsp;di euro. Aspre di annunciano le multe per chi viene beccato senza le carte in regola: dai 500 ai 3mila euro per il proprietario dei condizionatori, da mille a 6mila euro per il manutentore che non abbia applicato minuziosamente la normativa.&nbsp;Le somme finiscono nelle casse di Comuni e Regioni.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39277/10-consigli-per-rendere-pi-bella-la-casa-e-tenerla-in-ordine</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 07:58:25 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39277/10-consigli-per-rendere-pi-bella-la-casa-e-tenerla-in-ordine</link>
	<title><![CDATA[10 consigli per rendere più bella la casa e tenerla in ordine]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ogni giorno nelle nostre case si combatte una &ldquo;guerra&rdquo;, quella contro il disordine. Una battaglia che possiamo vincere&nbsp; con alcuni accorgimenti che ci aiuteranno a rendere la nostra casa molto pi&ugrave; ordinata, efficiente e attraente, ai nostri occhi e a quelli dei nostri ospiti.</span></p>
<p><span><img src="https://futuron.me/wp-content/uploads/2015/04/nice-homes-interior-with-home-interior-concepts-minimalist-house-open-interior-concept.jpg" alt="casa in ordine" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Ecco 10 trucchi e consigli che vi saranno di aiuto per avere una casa pi&ugrave; bella utilissimi anche nel caso in cui stiamo per affittare o&nbsp;vendere casa: infatti, ambienti ordinati e ben tenuti, attraggono tre volte di pi&ugrave; l&rsquo;attenzione rispetto a degli spazi trascurati e mal tenuti.</span></span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>Organizzate la casa in funzione delle vostre attivit&agrave; principali</span>&nbsp;in maniera tale da avere tutto sempre a portata di mano e non dovere rivoluzionare ogni volta un ambiente o un semplice armadietto per trovare ci&ograve; di cui avete bisogno tutti i giorni.&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://futuron.me/wp-content/uploads/2015/04/top-homes-interior-with-luxury-house-interior-ideas-300x225-luxury-house-interior-ideas.jpg" alt="cucina sempre in ordine" width="500" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>Conservate la corrispondenza e i documenti in contenitori appositi</span>: esistono in commercio i classificatori che vi aiuteranno a non avere sparse per la casa carte e bollette.</span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>Nella stanza dei bimbi tenete sempre dei &ldquo;contenitori per il disordine</span>&rdquo; dentro i quali poter mettere tutti i giocattoli sparsi per la casa o per la stanza senza fare troppa fatica e mantenendo comunque e sempre i giochi a portata di bimbo.</span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>In bagno cercate di organizzare tutto</span>&nbsp;in cassetti o in piccoli contenitori cos&igrave; da non avere troppi oggetti sparsi e accumulare polvere.</span></p>
<p><span>&ndash;&nbsp;<span>Cercate di pulire una stanza al giorno</span>: questo ritmo vi permetter&agrave; di avere una casa sempre pulita e in ordine, ponendovi obiettivo raggiungibile e non scoraggiante.</span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;<span>&nbsp;Prendete la buona abitudine di fare un check di tutto quello che c&rsquo;&egrave; in casa</span>&nbsp;e di controllare se &egrave; possibile regalare o donare qualcosa a qualcuno: non solo libererete spazio prezioso, ma farete anche beneficenza.</span></p>
<p><span>&ndash;&nbsp;<span>Niente &ldquo;gioco della torre&rdquo;</span>: non impilare cose una sopra l&rsquo;altra, come ad esempio giornali, libri e oggetti vari: oltre a creare disordine crea anche grande confusione.</span></p>
<p><span>&ndash;&nbsp;<span>Nascondete i fili di tv, pc, dvd ed elettrodomestici vari</span>: esistono in commercio avvolgi-cavi o tubi raccogli-cavi appositamente prodotti per creare ordine anche per la parte tecnologica.</span></p>
<p><span>&nbsp;&ndash;&nbsp;<span>Se ancora non lo avete fatto, procuratevi un cesto</span>&nbsp;per i panni sporchi e risolverete il 30% del disordine in casa.</span></p>
<p><span>&ndash;&nbsp;<span>Per ciascuna stanza della vostra casa trovate il &ldquo;centro&rdquo; del disordine</span>&nbsp;e controllatelo tutti i giorni: ad esempio, in camera da letto rifare il letto la mattina vi aiuter&agrave; ad avere una stanza sempre in ordine. In cucina poi, non lasciate niente nel lavandino e vedrete che la stanza sar&agrave; subito pi&ugrave; in ordine.</span></p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39273/in-aumento-i-suicidi-tra-le-forze-dellordine</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 14:46:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39273/in-aumento-i-suicidi-tra-le-forze-dellordine</link>
	<title><![CDATA[In aumento i suicidi tra le forze dell'ordine]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La cronaca evidenzia numerosi casi di suicidi tra gli appartenenti alle Forze dell'Ordine ed in particolare alla Polizia di Stato. Al di l&agrave; dei casi specifici, sembra esserci poca attenzione su questo fenomeno in costante crescita. Il poliziotto &egrave; ovviamente pi&ugrave; esposto, rispetto alla gente comune, in quanto possiede un'arma di servizio. Da qui la necessit&agrave; di monitorare e verificare costantemente lo stato psicologico del singolo operatore di polizia, non solo al momento del suo ingresso, ma specialmente durante la sua carriera. Una carriera spesso accompagnata da problemi economici e familiari, che aumentano l'impatto emotivo.</p>
<p>La sensazione &egrave; che lo Stato non protegga a sufficienza i suoi uomini addetti alla sicurezza e troppo spesso li abbandona al proprio destino. Per questo cresce il sentimento di frustrazione e cadono i punti di riferimento che portano ad una situazione di stress sottovalutata. Un monitoraggio da parte degli organi preposti &egrave; quasi inesistente, e nella maggior parte dei casi, si tende a sminuire il motivo del suicidio come problema personale e mai derivante da cause legate all'organizzazione che avrebbe conseguenze sulle responsabilit&agrave; e sulla prevenzione non adottata. Suicidio che a volte rappresenta una fuga liberatoria da vessazioni, da coercizioni subite e ritenute ingiuste nel proprio ambiente lavorativo, stress continuo, aspettative disattese, ecc...Quindi una rete di aiuto con supporto psicologico di personale specializzato sul territorio eviterebbe forse altre tragedie. Inoltre organizzare dei colloqui ciclici individuali e se necessario supporti medici pratici e non teorici. Nella speranza che gli "addetti ai lavori" si attivino affinch&eacute; mai pi&ugrave; poliziotti siano costretti a versare altre lacrime per loro colleghi vittime delle proprie azioni disperate.</p>
<p><img src="https://cdn2.stbm.it/studenti/gallery/foto/news/scontri-a-valencia/139414157.jpeg?-3600" alt="Poliziotti suicidi" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Se confrontato con altre le nazioni il tasso dei suicidi in Italia &egrave;, fortunatamente, basso, per quanto sapere che circa 4000 persone all&rsquo;anno si tolgono la vita nel nostro Paese &egrave; comunque triste. Recentemente i giornali hanno dato molto spazio a suicidi e tentati suicidi collegati alla crisi economica, con un tasso in aumento, addirittura raddoppiato, negli ultimi 3 anni. Ma c&rsquo;&egrave; una tragedia nella tragedia, una ecatombe silenziosa, di cui i giornali o le televisioni parlano poco e con un certo imbarazzo: i sucidi tra gli appartenenti alle forze dell&rsquo;Ordine e dell&rsquo;Esercito. Premesso che il suicidio &egrave; considerato tra i gesti pi&ugrave; complessi che possa compiere un essere umano, e le cause sono sempre di difficile lettura, &egrave; ormai pacificamente accettato che togliersi la vita non interessa mai solo la sfera personale del singolo, ma anche quella sociale e di rapporti personali.</p>
<p>Questo vale anche per i sucidi tra i componenti delle forze dell&rsquo;ordine/militari, che coinvolgono, certo a vari livelli, tutto il gruppo (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale etc.), nei suoi rapporti umani e nelle dinamiche lavorative. Accettare il coinvolgimento, seppur in senso lato, delle Istituzioni nei suicidi dei propri dipendenti &egrave; difficile e impopolare, sia da un punto di vista delle responsabilit&agrave;, che dalle misure di prevenzione che andrebbero adottate. Non possediamo dati precisi sull&rsquo;entit&agrave; del fenomeno. Esercito e Carabinieri hanno delle statistiche Ufficiali (dal 2003 al 2013 ci sono stati 241 sucidi complessivi nell&rsquo;Esercito, di cui 149 Carabinieri), mentre per la Polizia di Stato, per la Finanza e Penitenziaria non abbiamo dati ufficiali (almeno io non ne ho trovate). Ma nell&rsquo;ultimo quinquennio il trend sembra essere peggiorato, e le notizie di cronaca degli ultimi mesi lo dimostrano impietosamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma tra i Carabinieri, per i quali come dicevo possediamo dati certi, il tasso di suicidi &egrave; di circa 4 volte pi&ugrave; alto rispetto la media italiana!!!! E riteniamo che per le altre forze di Polizia i dati non si discostino molto da quelli dell&rsquo;Arma. Un Poliziotto, un&rsquo;appartenente alla Penitenziaria, un Carabiniere sono cittadini come tutti gli altri e le ragioni di un gesto cos&igrave; estremo sono simili a quelle delle altre persone. Almeno per un verso. Ma per un altro verso, alcune delle ragioni di una disperazione cos&igrave; profonda hanno delle concause proprio nel tipo di lavoro che svolgiamo e nelle strutture complesse e fortemente gerarchizzate di cui facciamo parte.</p>
<p>La crisi economica ha colpito tutti, anche noi. Eppure, quando hai una famiglia, due figli, la casa in affitto ed un solo stipendio (1.300- 1.500 euro), che nell&rsquo;immaginario collettivo &egrave; uno stipendio sicuro, cominci ad impegnare il tuo salario con i prestiti, la cessione del quinto, la rata per pagare l&rsquo;apparecchio dentale, o il calcetto, per i bambini. Badiamo bene, noi ringraziamo Dio per questo stipendio e sappiamo quanto siamo fortunati rispetto alla tragica situazione occupazionale in Italia. Ma cos&igrave; questo salario diventa preda di un sistema che ti inghiotte nelle spire dei debiti e dell&rsquo;impossibilit&agrave; di dare una risposta ai bisogni dei tuoi figli, che come tutti gli altri (anche voi che ci state leggendo), sanno che tu hai un lavoro sicuro ed un buon stipendio!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.affaritaliani.it/">https://www.affaritaliani.it/</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39212/abolito-il-voto-minimo-per-accedere-ai-concorsi-statali</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 11:32:07 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39212/abolito-il-voto-minimo-per-accedere-ai-concorsi-statali</link>
	<title><![CDATA[Abolito il voto minimo per accedere ai concorsi statali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px;"><br></strong></p>
<p><strong style="font-size: 12.8000001907349px;">Niente pi&ugrave; voto minimo di laurea per concorsi</strong><span style="font-size: 12.8000001907349px;">&nbsp;- "Soppressione del requisito del voto minimo di laurea per la partecipazione ai concorsi per l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni". Lo prevede un emendamento Pd, come riformulato, alla delega di riforma della P.A. Emendamento appena approvato dall'Aula della Camera.</span></p>
<p><strong>Per Avvocati Stato spazio a pi&ugrave; giovani e merito&nbsp;</strong>- Arrivano paletti per il conferimento degli incarichi, spazio ai pi&ugrave; giovani e al merito. Queste le novit&agrave; previste per l'Avvocatura dello Stato, a cui &egrave; dedicato l'articolo 9-bis della riforma della Pubblica Amministrazione, appena approvato dall'Aula della Camera. L'articolo era stato inserito durante i lavori in commissione a Montecitorio e prevede, infatti, il divieto di affidare posizioni direttive per chi &egrave; vicino alla pensione e incarichi sulla base del merito.</p>
<p><img src="https://www.direttanews.it/wp-content/uploads/2015/04/camera_deputati2.jpg" alt="camera dei deputati votazioni" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Si allargano limiti temporali per incarichi a pensionati</strong>&nbsp;&nbsp;- Si allargano le maglie per i pensionati nella Pubblica Amministrazione: il tetto di un anno vale solo per i ruoli direttivi (senza possibilit&agrave; di rinnovo). Le altre cariche e collaborazioni sono "comunque" consentite. Resta confermato per tutte le posizioni affidate a pensionati il vicolo della gratuit&agrave; (costo zero). Cos&igrave; un emendamento al ddl P.A. appena approvato dall'Aula della Camera. La proposta, con primo firmatario il deputato Pd Giovanni Sanga, &egrave; stata riformulata dal relatore, Ernesto Carbone.</p>
<p><strong>Stop a dirigenti condannati da Corte Conti</strong>&nbsp;&nbsp;- Si prevede la revoca o il divieto dell'incarico in settori esposti al rischio corruzione, quando c'&egrave; una condanna (anche non definitiva) da parte della Corte dei Conti al risarcimento del danno erariale per condotte dolose. Cos&igrave; l'emendamento M5s al ddl P.A sui dirigenti, riformulato e appena approvato dall'Aula della Camera.</p>
<p><strong>Dirigenti licenziabili, ma dopo pagella negativa</strong>&nbsp;&nbsp;- L'Aula della Camera d&agrave; il via libera alla riforma della dirigenza, con l'approvazione dell'articolo 9 della delega P.A. Uno dei capitoli principali di tutto il ddl Madia. In base ai nuovi ritocchi resta la possibilit&agrave; di essere licenziati ma bisogner&agrave; almeno aver avuto un incarico ed essere stati valutati negativamente. Tuttavia pur di non essere mandato via il dirigente pubblico potr&agrave; chiedere di essere 'demansionato' a funzionario.</p>
<p><strong>IL PUNTO SULLA RIFORMA</strong></p>
<p><strong>- STRETTA SULLA DIRIGENZA.</strong>&nbsp;Anche i vertici diventano licenziabili, potranno essere messi alla porta nei casi in cui saranno valutati negativamente. Tuttavia pur di non essere mandato via il dirigente potr&agrave; chiedere di essere 'demansionato'. Gli incarichi non saranno pi&ugrave; 'a vita'.</p>
<p><strong>- LICENZIAMENTI FACILI.</strong>&nbsp;Quando scatta un'azione disciplinare non si potr&agrave; pi&ugrave; concludere tutto con un nulla di fatto, la pratica dovr&agrave; essere portata a termine senza escludere il licenziamento. Quanto alla diatriba sull'articolo 18, la reintegra resterebbe.</p>
<p><strong>- SU ASSENZE CON POTERI A INPS.</strong>&nbsp;Niente pi&ugrave; finti malati. Per centrare l'obiettivo le funzioni di controllo e le relative risorse passano dalle Asl all'Inps.</p>
<p><strong>- MAGLIE PIU' LARGHE PER PENSIONATI IN P.A</strong>. Il tetto di un anno vale solo per i ruoli direttivi (senza possibilit&agrave; di rinnovo). Le altre cariche e collaborazioni sono "comunque" consentite. Resta confermato per tutte le posizioni affidate a pensionati il vicolo della gratuit&agrave; (costo zero).</p>
<p><strong>- SCOMPARE LA FORESTALE, RIORDINO FORZE.</strong>&nbsp;Il ddl pone le basi per l'accorpamento della Forestale in un'altra forza (con tutta probabilit&agrave; i Carabinieri). Si prevede inoltre un riordino di tutte le forze, dando spazio al merito.</p>
<p><strong>- SCURE SU PARTECIPATE</strong>. Verranno ridotte e per quelle che gestiscono servizi pubblici si prevede un numero massimo di 'rossi' dopo cui scatta la liquidazione. Si apre anche al commissariamento. Si va verso un dimezzamento delle camere di commercio.</p>
<p><strong>- SFORBICIATA SULLE PREFETTURE</strong>. Si va verso un taglio netto che potrebbe portare anche a un dimezzamento, quel che ne rimarr&agrave; andr&agrave; a finire nell'Ufficio territoriale dello Stato, punto di contatto unico tra P.A. periferica e cittadini. Si far&agrave; piazza pulita degli uffici doppioni tra ministeri e Authority.</p>
<p><strong>- PRATICHE DIMEZZATE PER GRANDI OPERE.</strong>&nbsp;Un 'taglia burocrazia', al fine di semplificare ed accelerare, fino al dimezzamento dei tempi, le operazioni in caso di rilevanti insediamenti produttivi, opere di interesse generale o di interventi con effetti positivi sull'occupazione.</p>
<p><strong>- POTERI A PALAZZO CHIGI.</strong>&nbsp;Verranno precisate le funzioni di palazzo Chigi per il mantenimento dell'unit&agrave; di indirizzo. Un rafforzamento della collegialit&agrave; che si ritrova anche nelle nomine di competenza, in modo che le scelte passino per il Cdm. La delega riguarda pure la definizione delle competenze in materia di vigilanza sulle agenzie fiscali (come le Entrate).</p>
<p><strong>- UNO STATUTO E UN NUOVO CAPO PER UNA P.A. DIGITALE</strong>. Arriva la 'carta della cittadinanza digitale', con il Governo delegato a definire il livello minimo di qualit&agrave; dei servizi online. A guidare la svolta digitale ci penser&agrave; un dirigente ad hoc.</p>
<p><strong>- FREEDOM OF INFORMATION ACT ITALIANO</strong>. Tutti avranno il diritto di accedere, anche via web, a documenti e dati della P.A. Lo scopo &egrave; quello di spalancare gli archivi pubblici, anche se restano dei paletti, cos&igrave; da rendere possibile un controllo a 360 gradi anche sull'utilizzo delle risorse pubbliche.</p>
<p><strong>- NUMERO UNICO PER EMERGENZE</strong>. Baster&agrave; chiamare il 112 per chiedere aiuto in ogni circostanza. L'idea &egrave; quella di realizzare centrali in ambito regionale che, raccogliendo la richiesta, siano in grado di smistarla al servizio interessato.</p>
<p><strong>- LIBRETTO UNICO AUTO</strong>. Si apre al trasferimento del Pubblico registro automobilistico (Pra), retto dall'Aci, al ministero dei Trasporti, a cui fa capo la Motorizzazione. Si va infatti verso un'unica banca dati per la circolazione e la propriet&agrave;, con un solo libretto.</p>
<p><strong><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=Y5h-KfwC4aI" title="camera dei deputati, abolizione voto minimo">Guarda il video</a></strong></p>
<p>Fonte: Ansa</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10781/la-menopausa-femminile-e-luoghi-comuni</guid>
	<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 10:03:16 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10781/la-menopausa-femminile-e-luoghi-comuni</link>
	<title><![CDATA[La Menopausa Femminile e Luoghi Comuni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I pregiudizi che circondano la&nbsp;<strong style="font-size: 12.8000001907349px; ">menopausa</strong> sono duri a morire.</p>
<p>In parte sono luoghi comuni che si tramandano da generazioni, in parte sono invenzioni di medici che senza alcun rigore scientifico hanno preso per reali sintomi fisici alterazioni di ordine psicologico che spesso nulla hanno a che fare con la<strong> menopausa.</strong></p>
<p><strong></strong>Oggi molti <strong>medici</strong> non cadono pi&ugrave; in questo errore, ma troppi studenti di medicina hanno ricevuto insegnamenti sbagliati che continuano a produrre diagnosi errate: &egrave; il caso d'un medico che aveva liquidato una paziente che accusava stanchezza e capogiri con l'espressione semplice <strong>menopausa</strong>: dalle analisi si scopr&igrave; poi che la donna aveva il diabete.</p>
<p>Spesso la <strong>donna in menopausa &egrave; vittima di depressione e squilibrio mentale</strong>.<br>Risultati degli studi condotti negli ultimi anni smentiscono la validit&agrave; di questa affermazione.<br>Non &egrave; vero che durante la <strong>menopausa la donna vada maggiormente soggetta a depressioni profonde:</strong> sappiamo, ad esempio, che l'et&agrave; in cui pi&ugrave; frequenti sono i tentativi di suicidio &egrave; attorno ai 20 anni.</p>
<p>L'idea che una donna attraversi una<strong> grave crisi psicologica durante la mezza et&agrave; </strong>si basa sull'ipotesi che l<strong>a menopausa e l'abbandono da parte dei figli siano due esperienze vissute come tragiche perdite.</strong><br>Con la <strong>menopausa la donna perde la capacit&agrave; di concepire e con l'allontanamento dei figli il suo ruolo di madre</strong>, due valori che un tempo rappresentavano le sole ragioni di vita per la donna.</p>
<p>La <strong>menopausa &egrave; una malattia da carenza</strong>, come il diabete.<br>In realt&agrave;, bench&egrave; molti suoi aspetti rimangano un mistero, la <strong>menopausa non &egrave; certamente una malattia,</strong> ma piuttosto una fase dello<strong> sviluppo fisiologico</strong> durante il quale si verifica un significativo<strong> assestamento ormonale</strong>.<br><strong>Menopausa</strong> vuol dire <strong>cessazioni delle mestruazioni </strong>e di solito <strong>avviene fra i 45 ed i 50 anni</strong>.<br> Con l'avvicinarsi della menopausa la funzione ovarica si spegne gradualmente.<br> Quando la produzione ormonale diventa insufficente per provocare l'eliminazione della mucosa uterina e di sangue,le mestruazioni si riducono, diventano irregolari ed alla fine cessano del tutto.<br> A questo punto si blocca la produzione di un ormone ( il progesterone ), mentre le ovaie continuano per alcuni anni a produrre estrogeni.</p>
<p><img src="https://cdn.blogosfere.it/rimedinaturali/images/menopausa-thumb.jpg" alt="La Menopausa Femminile E Luoghi Comuni" title="La Menopausa Femminile E Luoghi Comuni" width="400" height="490" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px; ">&nbsp;</p>
<p>Solo due sintomi fisici, che possono per&ograve; anche non manifestarsi, sono da mettere sicuramente in relazione con l'<strong>alterazione ormonica</strong>: le<strong> improvvise vampe di calore</strong>, che posono ripetersi per due anni o pi&ugrave;, e sono probabilmente da attribuire all'instabilit&agrave; dell'<strong>equilibrio ormonale</strong>, e un <strong>senso di fastidio alla vagina</strong>, che pu&ograve; sopravvenire in seguito perch&egrave; i tessuti diventano pi&ugrave; sottili ed asciuti.<br>In molte donne questi <strong>disturbi vaginali si manifestano solo una decina di anni dopo la menopausa</strong>, ed in alcune sono del tutto assenti.<br>Il <strong>seno pu&ograve; perdere tono e volume;</strong> ma questo cambiamento graduale &egrave; dovuto in parte alla <strong>diminuita elasticit&agrave; dei tessuti</strong>, e non ha nulla a che vedere con la<strong> menopausa</strong>.<br>Il problema della pelle che si raggrinzisce tocca a tutti prima o poi, perch&egrave; ovviamente &egrave; legato al tempo che passa.<br>In quanto al *censored by google*&nbsp;ogni donna dovrebbe capire che, bench&egrave; la <strong>menopausa faccia cessare la capacit&agrave; riproduttiva</strong>, non rappresenta una tappa verso la<strong> fine della vita *censored by google*&nbsp;</strong>.<br>Anzi, la<strong> mezza et&agrave;</strong> spesso coincide col periodo pi&ugrave; soddisfacente per la *censored by google*&nbsp;<strong>della donna</strong>.</p>
<p><strong>Il piacere pu&ograve; essere raggiunto pi&ugrave; facilmente, e l'orgasmo diviene pi&ugrave; frequente e inoltre si pu&ograve; possedere una tecnica perfezionata per aumentare il proprio piacere e quello del partner.</strong></p>
<p><strong></strong>Il sintomo <strong>principale della menopausa, cio&egrave; le vampe di calore, sono un fatto traumatico.</strong><br>Le<strong> vampate di calore</strong> sono una insopportabile sensazione di calore che pu&ograve; ripetersi anche ogni dieci minuti; ma questo non &egrave; sempre vero per tutte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune avvertono una <strong>sensazione di calore e formicolii per tutto il corpo</strong>, accompagnati da <strong>sudorazioni cos&igrave; intense</strong>, di notte, da lasciare le lenzuola bagnate ed interrompere il sonno.<br>Molte donne si <strong>sentono in imbarazzo</strong> quando hanno queste <strong>vampe in pubblico,</strong> poich&egrave; pensano che tutti se ne accorgano.<br><strong>I pregiudizi che circondano la menopausa</strong> - la minor considerazione in cui sono tenute le donne di una certa et&agrave;, la convinzione che la <strong>menopausa sia in se stessa qualcosa di ridicolo </strong>- accrescono l'imbarazzo e possono esasperare i sintomi.<br>La <strong>menopausa fa invecchiare quasi di colpo</strong>.<br>Molte donne che non sembrano preoccupate per la <strong>menopausa ammettono di considerarla un annuncio di vecchiaia.</strong><br>Non conosciamo ancora del tutto il <strong>meccanismo dell'invecchiamento</strong>, ma sappiamo che &egrave; un processo costante che si pu&ograve; localizzare in un determinata fase della vita: <strong>non esiste un'et&agrave; in cui ha inizio il decadimento.</strong></p>
<p><strong></strong>Molte donne di mezza et&agrave;, inoltre, hanno stabilito con se stesse un rapporto migliore che in giovent&ugrave;.<br>E' stato detto da una donna:- <strong>Non cambierei questa sicurezza nei rapporti con gli altri n&egrave; l'attuale fiducia in me stessa, che mi vengono dall'esperienza, con la bellezza di una ragazza giovane</strong> -.<br><strong>In realt&agrave; la mezza et&agrave; pu&ograve; essere il periodo migliore della vita di una donna.</strong>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39160/in-arrivo-le-multe-sui-prelievi-ingiustificati</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 20:18:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39160/in-arrivo-le-multe-sui-prelievi-ingiustificati</link>
	<title><![CDATA[In arrivo le multe sui prelievi ingiustificati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo la montagna di tasse che sono state approvate nell'ultimo anno, ecco che nella delega fiscale in via di approvazione, nella parte che riguarda la riforma delle sanzioni amministrative tributarie, &egrave; stato inserito un codicillo che&nbsp;prevede, per i titolari di partita Iva,<strong> multe dal 10 al 50% sui prelievi al bancomat</strong> &ldquo;<em>ingiustificati</em>&rdquo;. Un po&rsquo; complicato ma potenzialmente micidiale &egrave; una piccola norma che nelle intenzioni servirebbe a stanare il nero.</p>
<p><img src="https://img4.ilmessaggero.it/ArchivioNews/20130307_renzi.jpg" alt="renzi" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Nicola Porro su Il Giornale ne individua il carattere da Grande Fratello e ne spiega i rischi. Ricordando che una norma del genere (&ldquo;<em>presunzione legale dei prelievi</em>&rdquo;) era gi&agrave; stata sanzionata dalla Corte Costituzionale che ne aveva rilevato l&rsquo;illegittimit&agrave;, prima di ritornare dalla finestra sotto altre vesti.</p>
<p>Per <strong>aggirare la sentenza</strong> non si parla pi&ugrave; di presunzione legale sui prelievi, ma si tirano in ballo le sanzioni in caso di <strong>mancanza di giustificativo del beneficiario</strong> del prelievo stesso.</p>
<p>In sostanza, in occasione di accertamenti bancari chi non indica (<em>o indica in modo inesatto</em>) il beneficiario dei prelievi si pu&ograve; beccare una sanzione che va dal 10 al 50 per cento dell&rsquo;importo del prelievo.</p>
<blockquote>
<p>Avete, un&rsquo;altra volta, capito bene. Questi sono pazzi. Secondo loro dovremmo appuntarci, dopo ogni prelievo al bancomat, il registro delle spese di quei contanti. Ma fino a qui si tratta di una follia burocratica e dell&rsquo;ennesima complicazione tributaria. In realt&agrave;, la storia &egrave; financo peggiore. Non bastano i nostri appuntini, &egrave; necessaria una prova. Ovviamente con data certa e rilievo fiscale, immaginiamo.</p>
<div>&nbsp;</div>
<p>Anche se fossimo il ragionier Filini (quello di Fantozzi) non ci riusciremmo: gli scontrini non indicano il codice fiscale di chi le riceve. Insomma, non sono parlanti e, dunque, servono a nulla al riguardo. Il fisco inventa una norma, diabolica, e non fornisce il modo per rispettarla (fosse pure accettabile, cosa che non &egrave;): nessuna norma primaria o secondaria infatti impone in che maniera possa essere fornita l&rsquo;indicazione dei beneficiari. Attenti, quindi, a dare mance.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Il Giornale</p>
</blockquote>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39126/pluriball-salvo-grazie-alleuropa</guid>
	<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 07:46:20 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39126/pluriball-salvo-grazie-alleuropa</link>
	<title><![CDATA[Pluriball salvo grazie all'europa]]></title>
	<description><![CDATA[<h3>Sealed Air, azienda che la produce sin dal 1961, ha deciso di sostituirla con un prodotto pi&ugrave; conveniente, ma una sentenza Europea la manterr&agrave; in produzione.</h3>
<p>Ci sono state proteste, manifestazioni di disappunto e gruppi di sostegno sui vari social network.</p>
<p>In&nbsp;<span>molti avevano accolto male la notizia&nbsp;</span>svelata la scorsa settimana dal Wall Street Journal sull<span>'imminente fine del <strong>Bubble wrap</strong></span>, l&rsquo;imballaggio conosciuto in Italia col nome <strong>Pluriball</strong>, costituito da due&nbsp;<span>fogli di plastica con bolle d'aria</span>&nbsp;che annullano gli effetti degli urti sugli oggetti. <br>Ebbene, un articolo pubblicato stamane sul sito internet del quotidiano francese&nbsp;<span><strong>Le Figaro</strong> rassicura il popolo degli schiaccia-bolle</span>, annunciando che<span>l'antistress per eccellenza&nbsp;</span>non &egrave; affatto in pericolo.</p>
<p><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/33/Puchipuchi.jpg/220px-Puchipuchi.jpg" alt="pluriball salvo" width="220" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>"Tirate un sospiro di sollievo - esordisce l'articolo -. Sealed Air, la compagnia americana produttrice della&nbsp;<span>carta che fa 'clac clac', brevettata nel 1957</span>, non ha il monopolio del sistema. Perci&ograve; i vostri pacchetti potranno continuare ad essere avvolti dalle bolle".</p>
<p>I fatti sono questi:<span>&nbsp;Sealed Air ha deciso di mandare in pensione il Bubble wrap</span>&nbsp;sostituendolo con un sistema di nuova generazione, denominato iWrap. Un imballaggio con&nbsp;<span>una sorta di camera d'aria unica da gonfiare a destinazione</span>, in grado di dimezzare l&rsquo;ingombro e&nbsp;<span>contenere le spese di trasporto</span>. Senza pi&ugrave; bolle.</p>
<p>Secondo Le Figaro, per&ograve;,&nbsp;<span>nel mondo vi sarebbero decine di altri fabbricanti di Pluriball.&nbsp;</span>Molti di questi basati in Europa. Ce ne sarebbero<span>&nbsp;in Francia, in Germania e anche in Belgio</span>, anche se, come prevedibile, la maggior parte sarebbe in Cina. Dunque,&nbsp;<span>lunga vita al Pluriball</span>.</p>
<p>Del resto il mercato &egrave; libero e di produttori disposti a sfidarsi a colpi di ribassi per accaparrarsi una fetta tanto importante di mercato ce n'&egrave; ovunque in abbondanza. Anche se,&nbsp;<span>negli ultimi anni, lo storico imballaggio ha perso svariare posizioni</span>. Basti pensare che dal 5,7% delle vendite globali del 2010 si &egrave; passati al 3,6% del 2012.</p>
<p>Dal canto suo, la compagnia Americana ha annunciato che il Pluriball rimarr&agrave; in catalogo, anche se non verranno impiegate grosse risorse per la sua promozione. Anche perch&eacute;<span>&nbsp;le bolle non potranno in ogni caso essere eterne</span>. Considerando che a pari quantit&agrave;, l'iWrap ha un volume 47 volte minore, l'addio sarebbe solo rimandato</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/39122/giro-di-vite-da-parte-di-equitalia</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Jul 2015 12:28:52 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/39122/giro-di-vite-da-parte-di-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Giro di Vite da parte di Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Presentare istanza contro le&nbsp;</span><strong>cartelle Equitalia</strong><span>&nbsp;con motivazioni pretestuose, al solo scopo di arrivare al silenzio assenso che fa scattare l&rsquo;annullamento della cartella, non sar&agrave; pi&ugrave; possibile: lo prevedono le modifiche inserite nel decreto di&nbsp;</span><strong>Riforma della Riscossione&nbsp;</strong><span>approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 26 giugno in attuazione delle&nbsp;</span>Delega Fiscale.</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/1061847/images/o-EQUITALIA-facebook.jpg" alt="equitalia" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Tecnicamente, vengono modificati i<em>&nbsp;commi 537-545 della legge 228/2012</em>&nbsp;(la finanziaria 2013), relativi apppunto alla riscossione. E&rsquo; abrogata la&nbsp;<em>lettera f del comma 537</em>, in base alla quale il contribuente pu&ograve; opporsi al pagamento della&nbsp;<strong>cartelle Equitalia</strong>&nbsp;o di altri agenti della riscossione per &laquo;qualsiasi altra causa di esigibilit&agrave; del credito&raquo;, oltre a quelle codificate (<em>prescrizione o decadenza, sgravio emesso dall&rsquo;ente creditore, sospensione giudiziale o sentenza, pagamento effettuato</em>). Una sorta di &ldquo;<em>clausola aperta di inesigibilit&agrave;</em>&raquo;, che il legislatore elimina con il preciso scopo di &laquo;evitare la presentazione di istanze dilatorie&raquo;, che di fatto rappresentano un &laquo;uso strumentale dell&rsquo;istituto&raquo;.</p>
<h4><a rel="nofollow" href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/99528/condono-cartelle-esattoriali-2mila-euro-procedure.html" target="_blank" title="Condono cartelle esattoriali fino a 2mila euro">=&gt; Condono cartelle esattoraili fino a 2mila euro</a></h4>
<p>Viene soppresso il termine di 60 giorni entro il quale l&rsquo;ente creditore deve rispondere alla dichiarazione del debitore, considerando che limitava l&rsquo;opreativit&agrave; dell&rsquo;ente creditore. E si modifica anche il termine di 200 giorni entro il quale la mancata risposta significa&nbsp;<strong>l&rsquo;annullamento della cartella,</strong>&nbsp;facendolo decorrere da quando il creditore non comunica l&rsquo;esito dell&rsquo;esame della dichiarazione.</p>
<p>Infine, viene cancellata la possibilit&agrave; di&nbsp;<strong>ripresentare la dichiarazione</strong>&nbsp;(con cui si contesta la cartella). In pratica, l&rsquo;ente creditore ha pi&ugrave; tempo e modalit&agrave; semplificate per rispondere a tutte le istanze presentate, mentre il contribuente ha nuovi paletti per potesri opporre al pagamento di una cartella esattoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/delega_fiscale/SEMPLIFICAZIONE_MATERIA_RISCOSSIONE.pdf" target="_blank">decreto semplificazioni riscossione</a></em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27367/anti-zanzare-fai-da-te</guid>
	<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 07:06:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27367/anti-zanzare-fai-da-te</link>
	<title><![CDATA[ANTI ZANZARE fai da te]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ecco la ricetta di un semplice repellente per zanzare / mosche / formiche /pulci</span></p>
<p><span><img src="https://static.it.groupon-content.net/06/46/1319816054606.jpg" alt="image" width="320" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><strong>ingredienti</strong>:&nbsp;</span><br><br><span>1/2 litro di alcool&nbsp;</span><br><span>100 grammi di chiodi di garofano interi&nbsp;</span><br><span>100 ml di olio per bambini o simili (mandorle, sesamo, camomilla, lavanda, finocchio, ecc)&nbsp;</span><br><br><span><strong>preparazione</strong>:&nbsp;</span><br><span>Lasciare i chiodi di garofano a marinare in alcool per quattro giorni&nbsp;</span><br><span>Mescolare ogni mattina e sera&nbsp;</span><br><span>Dopo 4 giorni aggiungere l'olio&nbsp;</span><br><span>E 'ora pronto per l'uso.&nbsp;</span><br><br><span><strong>utilizzo</strong>:&nbsp;</span><br><br><span>Strofinare delicatamente alcune gocce nella pelle delle braccia e delle gambe.&nbsp;</span><br><span>Osservare le zanzare in fuga dalla stanza.&nbsp;</span><br><span>Respinge le pulci sugli animali domestici anche.</span></p>
<p><a href="https://connectu.it/blog/view/17799/trappola-per-zanzare-e-mosche" target="_blank"><span>Vedi anche trappola per mosche e zanzare</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>