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	<title><![CDATA[IoChatto: Tutti i blog]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/44819/le-ricette-per-il-pranzo-di-santo-stefano</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Dec 2023 08:58:49 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/44819/le-ricette-per-il-pranzo-di-santo-stefano</link>
	<title><![CDATA[Le ricette per il pranzo di Santo Stefano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Per il men&ugrave; del <strong>26 dicembre</strong>, un buon brodo di carne in cui tuffare morbidi tortellini &egrave; quello che ci vuole! Le lasagne del men&ugrave; di Natale saranno ancora pi&ugrave; buone il giorno dopo, ma se avrete ancora voglia di cucinare, eccovi qualche ricetta carina!</p>
<hr>
<h3>Tortellini in Brodo di carne veloce, la ricetta come una volta</h3>
<p>Ingredienti</p>
<p>300 grammi farina<br>4 uova<br>100 grammi mortadella macinata due volte<br>100 grammi lonza di maiale<br>100 grammi prosciutto crudo macinato due volte<br>100 grammi parmigiano reggiano<br>20 grammi burro<br>q.b. noce moscata<br>q.b. brodo di carne<br>q.b. sale<br>q.b. pepe</p>
<p>&nbsp;<img src="https://www.lospicchiodaglio.it/img/ricette/tortellinibrodo.jpg" alt="tortellini in brodo" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<h3>Preparazione dei tortellini in brodo alla bolognese</h3>
<p>1) Cuoci per 3-4 minuti la lonza con il burro a fuoco vivo e salala. Passala 2 volte nel macina-carne e trasferiscila in una ciotola. Aggiungi la mortadella, il prosciutto, il parmigiano reggiano, 1 uovo, pepe e noce moscata. Amalgama bene.</p>
<p>2) Impasta la farina con le uova rimaste e sale, fai una palla, coprila con pellicola e lasciala riposare per 30 minuti. Stendila in sfoglie sottili e tagliala in quadrati di circa 3,5 cm di lato e distribuisci su ciascuno la punta di 1 cucchiaino di ripieno preparato.</p>
<p>3) Piega a triangolo ciascun quadrato e premi bene lungo i bordi. Tieni il triangolo tra 2 dita con il lato lungo verso di te e l'angolo opposto verso l'esterno. Fai combaciare i 2 angoli esterni, poi ruotali intorno al dito indice chiudendo ad anello.</p>
<p>4) Trasferisci man mano i tortellini in vassoi foderati con carta da forno. Portali a ebollizione con abbondante brodo di carne, tuffaci i tortellini, abbassa il fuoco e falli cuocere per 4-5 minuti. Spegni, lascia riposare i tortellini nel brodo per 2 minuti, versali nella zuppiera e servi in tavola.</p>
<hr>
<h2>&nbsp;Polpettone al forno con patate</h2>
<p>&nbsp;<img src="https://www.ricettedalmondo.it/images/foto-ricette/30402-polpettone-al-forno-con-patate.jpg" alt="polpettone al forno con patate" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Ecco una buonissima ricetta del polpettone al forno con patate. Tutti gli ingredienti giusti e i consigli per preparare questo piatto in modo perfetto con ricetta molto facile in cui in meno di un&rsquo;ora riuscirete a preparare questo secondo piatto.</p>
<p>Ho preparato questo polpettone con le patate la settimana scorsa ed &egrave; venuto benissimo in quanto mi sono ricordato la regola base per preparare il polpettone al forno che &egrave; la proporzione della mollica di pane con la carne macinata.</p>
<p>Ma adesso vediamo nel dettaglio la ricetta di come preparare il polpettone al forno con patate con inoltre la spiegazione per preparare le patate a spicchi.<br>Ricetta polpettone al forno con patate</p>
<p><strong>Ingredienti per 6 persone</strong></p>
<p>Per il polpettone:</p>
<p>500 gr di macinato misto</p>
<p>250 gr di mollica di pane raffermo</p>
<p>100 ml di latte</p>
<p>1 ciuffetto di prezzemolo tritato</p>
<p>1 spicchio d&rsquo;aglio</p>
<p>1 uovo</p>
<p>2 cucchiai di formaggio grattugiato</p>
<p>2 cucchiai d&rsquo;olio d&rsquo;oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Per le patate:</p>
<p>600 gr di patate</p>
<p>2 spicchi d&rsquo;aglio in camicia</p>
<p>1 rametto di rosmarino</p>
<p>3 cucchiai d&rsquo;olio d&rsquo;oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Tempi di preparazione del polpettone al forno con patate</p>
<p>Tempo di preparazione: 15 min</p>
<p>Tempo di cottura: 45 min</p>
<p>Tempo totale: 60 min</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<h3>PREPARAZIONE del&nbsp;Polpettone al forno con patate</h3>
<p>Mettete la mollica di pane in una terrina e bagnatela con il latte. Schiacciate la mollica con le mani fino a farle assorbire tutto il liquido.</p>
<p>Tritate in modo molto sottile lo spicchio d&rsquo;aglio eliminando la parte interna di colore verde. Tritate anche il prezzemolo dopo averlo lavato ed asciugato per bene.</p>
<p>Ci sono alcune persone a cui non piace il sapore dell&rsquo;aglio, in questo caso potete anche evitare di metterlo, aggiungendo in alternativa un pizzico di noce moscata in polvere.</p>
<p>Prendete una ciotola e metteteci dentro il macinato di carne poi unite la mollica di pane strizzata, l&rsquo;uovo, il formaggio grattugiato, l&rsquo;aglio e il prezzemolo tritato. Aggiustate il tutto con un pochino di sale e pepe ed aggiungete anche due cucchiai d&rsquo;olio che servir&agrave; a favorire la cottura del polpettone al forno oltre a dargli un gradevole sapore.</p>
<p>Impastiamo il tutto con le mani fino a rendere l&rsquo;impasto del polpettone omogeneo.</p>
<p>Adesso bisogna dare la forma al polpettone, potete ungervi leggermente le mani con un filo d&rsquo;olio e modellate il polpettone dandogli la sua classica forma cilindrica.</p>
<p>Appoggiare il polpettone in una teglia foderata da carta forno.</p>
<p>passiamo alla preparazione delle patatate.</p>
<p>Lavare, sbucciare e tagliare a spicchi le patate. Per chi non conosce il modo per fare le patate a spicchi, basta dividerle a met&agrave; poi appoggiare la parte tagliata sul tagliere e dividerla pirma in due parti e poi dividere le parti tagliate in due met&agrave; uguali.</p>
<p>Di solito la parte del taglio dipende anche dalla grandezza delle patate ma una volta che le avete divise a met&agrave; potete decidere se ricavare pi&ugrave; o meno 4 spicchi per mezza patata.</p>
<p>In ogni modo, quando procedete alla preparazione delle patate mettetele man mano in una ciotola piena d&rsquo;acqua per non farle scurire. Alla fine scolatele e mettetele in una terrina e conditele con olio, sale e pepe. Dopo averle mescolate aggiungetele alla teglia del polpettone. In questo modo siamo sicuri che le nostre patate sia condite per bene.</p>
<p>A questo punto unite gli spicchi d&rsquo;aglio nella teglia e gli aghi del rametto di rosmarino.</p>
<p>Io consiglio sempre di unire l&rsquo;aglio in camicia in quanto rilascia il giusto aroma durante la cottura.</p>
<p>Accendete il forno ed impostate alla temperatura a 200&deg;C. Quando &egrave; giunto a temperatura, mettete il polpettone con le patate nella parte bassa del forno e lasciatelo cuocere per circa 45-50 minuti.</p>
<p>E&rsquo; consigliabile rigirare le patate almeno una volta durante la cottura. Ci sono alcune ricette in cui si aggiunge anche un mezzo bicchiere di vino nella teglia con il polpettone. Personalmente sconsiglio di aggiungerlo in quanto rende la parte di sotto, sia del polpettone che delle patate, troppo umida e alla fine non si ottiene una cottura uniforme sia del polpettone che delle patate.</p>
<p>Tornando alla ricette e in particolare al tempo di cottura del polpettone, vi coniglio di non superare mai i 50 minuti di cottura, perch&egrave; altrimenti il polpettone pu&ograve; diventare troppo asciutto all&rsquo;intenro mentre una cottura perfetta ci permette di cuocerlo in maniera giusta rendendolo ben cotto e succulento.</p>
<p>Quindi, quando il polpettone e le patate sono cotte togliete la teglia dal forno ed attendete almeno 5 minuti prima di tagliare il polpettone sia per facilitare il taglio che per far assestare la consistenza del polpettone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;e <a href="https://www.connectu.it/discussion/view/44818" target="_blank" title="Pranzo di natale alternativo">ricordate il Men&ugrave; per un Pranzo di Natale alternativo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13230/guida-a-facebook-per-sole-donne</guid>
	<pubDate>Sun, 10 Dec 2023 16:10:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13230/guida-a-facebook-per-sole-donne</link>
	<title><![CDATA[Guida a Facebook per sole donne]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>1. Non mettere continuamente foto di gattini. <br>Perch&eacute; un social network tramuta rispettabili casalinghe in <strong>gattare&nbsp;scatenate</strong> ?</span></p>
<p><span><img src="https://4.bp.blogspot.com/-9pxJKBSYfDE/TaFIejpSgWI/AAAAAAAAJqM/YAHgnZfXQKA/s800/boobs+girl+facebook.jpg" alt="guida a facebook per sole donne" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2. Non inserire continuamente lunghe e stucchevoli frasi fatte, tratte da film noiosi o libri mediocri. Un po&rsquo; di originalit&agrave; o quanto meno un po&rsquo; di gusto, cribbio.</p>
<p>3. Niente immagini di ninnoli a Natale, di uova a Pasqua, di zucche ad Halloween. E nemmeno foto di panorami trovate con Google Immagini. Dio mio, perch&eacute;?</p>
<p>4. Non inserire un migliaio di foto in strepitosi bikini, e poi lamentarsi se vi chiede l&rsquo;amicizia tutto il carcere di Poggioreale.</p>
<p>5. Nelle discussioni in chat, essere sintetiche ed efficaci: blocchi di sei frasi alla volta e faccine che esprimono ogni possibile sfumatura dell&rsquo;animo umano, alla lunga stuficchiano l&rsquo;interlocutore.</p>
<p>6. Non inserire qualsiasi tipologia di link vi passi per la mente, dai video delle canzoni di Biagio Antonacci alla ricetta per preparare l&rsquo;impepata di cozze, in una sfilza di settantacinque post. Quello non &egrave; comunicare, &egrave; spam.</p>
<p>7. Non credere che importi sul serio a qualcuno quello che dite, perch&eacute; purtroppo &egrave; come nella vita: come dice il protagonista di Caos Calmo (ma non citatelo in un post, adesso), la gente pensa a noi infinitamente meno di quello che crediamo. Il social network &egrave; un luogo in cui si va per guardare le foto degli altri, specialmente quelle in costume. Nient&rsquo;altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8. Non denigrare continuamente l&rsquo;ex fidanzato, con frasi tendenziose e allusive. Lui se ne frega. Sta guardando le foto in costume di qualcun&rsquo;altra.</p>
<p>9. Quando andate in vacanza, andateci e basta, senza scrivere &ldquo;si parteeeeeeeeeeee&rdquo;. Se nella vita avete trent&rsquo;anni, perch&eacute; su Facebook ne avete sei?</p>
<p>10. <strong>Il mondo &egrave; fuori.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33651/andare-a-letto-con-qualcuno-facile</guid>
	<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 13:53:55 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33651/andare-a-letto-con-qualcuno-facile</link>
	<title><![CDATA[Andare a letto con qualcuno è facile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo incontri, ci parli, gioco di sguardi, discorsi che intrigano,<br>una parola in pi&ugrave;, una parola in meno.<br>Spogliarsi &egrave; banale. Toccarsi &egrave; meccanico.<br>Finisci. Ti rivesti. Te ne vai.&nbsp;<span><br>Puoi farlo con chiunque.</span></p>
<p><span><img src="https://www.manifatturafalomo.it/wpblog/wp-content/uploads/2014/02/posizione-sonno-coppia-1.jpg" alt="andare a letto" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<div>
<p>Amare qualcuno &egrave; diverso.<br>I discorsi non intrigano e basta.<br>Non ci si spoglia solo dei vestiti.<br>Puoi dirgli che hai bisogno di un abbraccio,<br>che sei preoccupata per qualcosa,<br>svelargli le paure che ti porti dentro,<br>raccontargli del sogno che fai frequentemente,<br>spifferargli un progetto,confidargli un segreto.<br>Puoi fargli spazio tra le tue paure e le tue parole,<br>fargli posto nella tua vita ed entrare nella sua.<br>Puoi prendergli la mano e convincerlo che insieme siete<br>tutta la forza che occorre.<br>Puoi svegliarti la mattina dopo e accorgerti che vi siete addormentati parlando, e che l&rsquo;odore che pensavi venisse fuori dal tuo sogno, in realt&agrave; era il profumo del suo bagnoschiuma.<br>Amare &egrave; una cosa diversa.<br>Sicuramente, non &egrave; da tutti.<br>Indubbiamente, non &egrave; per tutti.</p>
</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/14499/neve-corsa-allo-stato-demergenza</guid>
	<pubDate>Sat, 11 Nov 2023 09:48:40 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14499/neve-corsa-allo-stato-demergenza</link>
	<title><![CDATA[Neve = corsa allo stato d'emergenza]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Credo che ormai, in Italia, non siamo pi&ugrave; capaci di fare le cose per tempo, di organizzarci secondo un programma preciso e prestabilito.</p>
<p>Cos&igrave; c'&egrave; chi chiede l'intervento dell'esercito per ripulire Napoli dalla spazzatura, chi lo invoca per completare l'eterna incompiuta italiana (la Salerno-Reggio Calabria) e chi si serve degli uomini in divisa perch&egrave; ha nevicato un pelo pi&ugrave; del solito e ci sono da ripulire le strade.</p>
<p>Credo che definire vergognosa la situazione di <strong>Roma</strong> sia dire poco, il caos e la totale immobilit&agrave; in cui &egrave; caduta la capitale, dopo una nevicata di <strong>30 cm</strong>, sono frutto di <strong>totale disorganizzazione</strong>, sia degli enti amministrativi, sia dei cittadini.</p>
<p>Se i romani non avessero invaso di traffico le strade innevate, preferendo i mezzi pubblici, la situazione non sarebbe degenerata.</p>
<p>Ancora prima, se <strong>comune, provincia e Anas</strong> avessero preso le dovute precauzioni, dopo aver letto il bollettino meteorologico, non ci si sarebbe trovati con le strade bloccate.</p>
<p>Passi la neve che ostruisce il passaggio, ma, se una volta sgomberata la neve, alcune strade devono rimanere chiuse per il pericolo ghiaccio, allora ci troviamo di fronte a dei veri e propri <strong>geni del male</strong>, ci voleva tanto a spargere qualche sacco di sale sulle strade dopo la rimozione della neve? Era un'operazione talmente astrusa da non essere venuta in mente agli amministratori? E il personale a disposizione del comune non era in nessun modo sufficiente? Non si potevano ingaggiare disoccupati per spalare la neve nelle zone dove lo spartineve non arriva? <strong>Ci voleva l'esercito</strong>?</p>
<p><img src="https://www.ladige.it/image/contentid/policy:1.3376353:1670580230/WhatsApp%20Image%202022-12-09%20at%2011.01.21.jpeg?f=3x2&amp;w=627&amp;$p$f$w=1ae09e9" alt="image" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Per la prima volta in quasi trent'anni di vita, ho visto anche <strong>Isernia</strong> bloccata dalla neve (vista per modo di dire, me l'hanno raccontata perch&egrave; ora vivo a Pisa). Isernia &egrave; stata coperta da poco pi&ugrave; di 50 cm di neve e anche l&igrave; si &egrave; bloccato tutto, tanto che il sindaco ha minacciato di tenere chiuse le scuole per un mese intero se non fosse intervenuto l'esercito a ripulire.</p>
<p>Anche qui mi chiedo, era necessario?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io vengo da un paese di montagna, dove d'inverno nevica o, se non nevica, c'&egrave; ghiaccio sulle strade e ci rimane da novembre ad aprile. Quasi tutti gli abitanti del mio paese (c'&egrave; sempre qualche benpensante troppo ottimista) sono soliti montare le<strong> gomme antineve</strong> a fine ottobre e lasciarle montate fino, appunto, ad aprile.</p>
<p>Comune ed enti preposti alla gestione strade sanno benissimo che &egrave; necessario spargere il sale sulle strade ad intervalli regolari.</p>
<p>In questo momento, fuori da casa dei miei genitori ci sono circa <strong>120 cm di neve</strong>, le strade sono pulite, la gente circola, preferendo piccoli spostamenti e a piedi, ma se serve si tira fuori l'auto, tanto le gomme antineve danno la sicurezza necessaria all'uso.</p>
<p>Quando ha smesso di nevicare, il comune ha ingaggiato un gruppo di persone che risultava disoccupato e l'ha utilizzato per spalare la neve nelle piazze e nelle vie pi&ugrave; strette, nei percorsi pedonali e in prossimit&agrave; di farmacie e ambulatori.</p>
<p>Di questi tempi, mi viene quasi da chiedermi come mai gli amministratori del mio comune non abbiano pensato a convocare l'esercito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sintesi, il blocco a causa della neve, al mio paese, non c'&egrave; stato. Come non c'&egrave; stato negli altri paese di montagna abituati ad aver a che fare con la coltre bianca.</p>
<p>I problemi si sono avuti in citt&agrave; e metropoli, dove amministrazioni e cittadini sono troppo occupati a.....a fare cosa? Non saprei dirlo con esattezza, ma deve essere qualcosa talmente importante, da far dimenticare le basilari ed elementari regole di prevenzione per l'invero.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Rospor</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/13241/un-italiano-su-cinque-subisce-stalking</guid>
	<pubDate>Sun, 05 Nov 2023 08:12:45 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13241/un-italiano-su-cinque-subisce-stalking</link>
	<title><![CDATA[Un italiano su cinque subisce stalking]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Un italiano su cinque, il 20% della popolazione, &egrave; vittima di stalking. E a scuola tra i banchi lo &egrave; il 10% circa degli adolescenti. Sono i dati dell'Osservatorio Nazionale Stalking che ha condotto con quello sulla Violenza Psicologica un sondaggio tra 400 studenti provenienti da istituti superiori a livello nazionale di et&agrave; media 16 anni. <br>Su di loro &egrave; emerso che il 65% conosce il significato del termine; che il 25% denuncerebbe il reato e che il 45% si rivolgerebbe a centri specializzati. Sempre tra i giovani il 3% circa &egrave; vittima in altri contesti, essenzialmente in famiglia. Il 15% &egrave; vittima di violenza psicologica, mentre il 4% &egrave; autore di stalking . Gran parte delle vittime, riferisce l&rsquo;Osservatorio, non segnala lo stalker, per sfiducia nelle autorit&agrave;, paura di non essere tutelate nella fase successiva alla denuncia, volont&agrave; di aiutare il persecutore, che &egrave; spesso un ex-partner o un conoscente. La legge inoltre &ldquo;non prevede il patrocinio gratuito per tutte le vittime n&eacute; un percorso psicologico di sostegno al persecutore, e uno stalker su tre continua a perseguitare la vittima - si legge- dopo la denuncia, talvolta perfino dopo la condanna, spesso con un&rsquo;intensit&agrave; e ferocia maggiori che ne periodo precedente&rdquo;.&nbsp;</span></p>
<p><img src="https://compassunibo.files.wordpress.com/2017/02/stalk.jpg" alt="italiani stalking" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Dal 2002 l&rsquo;Osservatorio Nazionale Stalking aiuta le vittime con consulenze legali e psicologiche e dal 2007 &egrave; stato istituito il Centro Presunti Autori che si pone l&rsquo;obiettivo di recuperare gratuitamente gli stalker con percorsi di psicoterapia mirati a una presa di coscienza del problema e all&rsquo;elaborazione di dolorosi vissuti personali non superati. I persecutori risocializzati, ad oggi, sono 120: il 40% ha raggiunto un completo contenimento degli atti persecutori, nel 25% dei casi si &egrave; verificata una significativa diminuzione dell&rsquo;attivit&agrave; vessatoria, della recidiva e la prevenzione degli agiti pi&ugrave; gravi. &ldquo;Questo -spiega l&rsquo;Osservatorio- ha permesso a tante vittime di uscire dall&rsquo;incubo, laddove la legge e la coercizione non si sono rivelati sufficienti ad arginare una condotta che deriva da un disagio psicologico radicato nella personalit&agrave; dello stalker, il quale presenta gravi difficolt&agrave; a elaborare il rifiuto e l&rsquo;abbandono. Non funziona, senza queste premesse, una legge che si basa sul buonsenso e sulla capacit&agrave; analitica di una persona (lo stalker) che, vivendo un forte disagio psicologico, ha perso parzialmente o completamente il contatto con la realt&agrave;&rdquo;.<br><br>Da anni l&rsquo;Osservatorio Nazionale Stalking in collaborazione con il sindacato di polizia Coisp sta portando anche avanti una campagna informativa a livello nazionale &ldquo;affinch&eacute; questa legge venga integrata con uno strumento di prevenzione valido ed estremamente necessario: una presa in carico del presunto autore da parte di centri specializzati&rdquo;. Intanto la parola d&rsquo;ordine resta &lsquo;prevenzione&rsquo;. Tra gli obiettivi immediati dell'Osservatorio una campagna informativa riguardo alla complessa tematica dello stalking indirizzata ai giovanissimi: il tour nazionale si svolger&agrave; fino al 26 novembre e far&agrave; tappa nelle citt&agrave; di Roma, Milano, Cagliari, Vibo Valentia e Catanzaro.</p>
<p>A essere vittima di stalking non sono soltanto le donne. Il 30% dei &lsquo;perseguitati&rsquo; sono uomini. Lo stalker &egrave; un individuo che non &egrave; in grado di elaborare e accettare l'abbandono. Circa il 20% di questi individui soffre di un disturbo della personalit&agrave;. Nel momento in cui sente di perdere una persona importante, attiva automaticamente una serie di comportamenti orientati a mantenere un contatto controllante con la vittima e farla desistere dal proposito d'allontanamento.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/40704/castagne-con-lalloro</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 09:23:57 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/40704/castagne-con-lalloro</link>
	<title><![CDATA[Castagne con l'Alloro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Castagne con l&rsquo;alloro - RICETTA</strong></p>
<p><strong></strong>Ecco una semplice ma gustosa ricetta da fare in autunno con le castagne: <strong>CASTAGNE ALL&rsquo;ALLORO</strong>.</p>
<p>E&rsquo; una ricetta molto semplice della tradizione Italiana,ma dal gusto unico ed inimitabile. Pochi ingredienti ma che esaltano il gusto e il sapore delle castagne.</p>
<p><img src="https://3.bp.blogspot.com/-I0BtG6b5JnM/UI9yGlF1ESI/AAAAAAAAIUk/RG8HwFNYDuE/s1600/5487s.jpg" alt="castagne con l'alloro" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>1 kg di castagne belle grandi<br>acqua qb<br>sale qb<br>3/4 foglie di alloro</p>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Per prima cosa scegliete le castagne di medie dimensioni, assicurandovi che non ci siano buchi di vermi e siano perfettamente sane ed integre.</p>
<p>Lavatele in acqua fredda e con un po&rsquo; di pazienza sgusciatele togliendo la buccia dura e rimarr&agrave; ovviamente solo la pellicina interna.</p>
<p>Mettete le castagne in una pentola con acqua tiepida, leggermente salata ed alcune foglie di alloro ben pulite.</p>
<p>Quindi fatele bollire per circa 35 minuti (castagne pi&ugrave; piccole impiegheranno circa 30 minuti per cuore, mentre castagne pi&ugrave; grosse, anche 45 50 minuti).</p>
<p>Trascorso questo tempo saggiate la cottura, devono essere farinose e mangiatele calde dopo aver eliminato la pellicina marrone che le riveste.</p>
<p>Ed ecco pronte le vostre castagne all&rsquo;alloro da mettere in tavola nelle serate autunnali, e magari da gustare davanti al caminetto con un buon bicchiere di vin Brul&egrave;!</p>
<p>Vedi anche:&nbsp; &nbsp;<strong><a href="https://www.vstyle.it/discussion/view/44270" target="_blank" title="Come fare le caldarroste">come fare le caldarroste</a></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/27846/tributo-a-gabriel-garcia-marquez</guid>
	<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 17:36:13 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/27846/tributo-a-gabriel-garcia-marquez</link>
	<title><![CDATA[Tributo a Gabriel Garcia Marquez]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; ">E'&nbsp;<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; "> morto gioved&igrave; a Citt&agrave; del Messico</span>, era stato uno dei pi&ugrave; grandi e amati scrittori del secolo, : aveva 87 anni, era&nbsp;nato in Colombia e aveva vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1982. La notizia &egrave; stata confermata da fonti vicine alla famiglia. M&aacute;rquez era molto malato da tempo, e le sue condizioni erano peggiorate nelle ultime ore, come avevano<span>&nbsp;</span></span>riportato<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; "><span>&nbsp;</span>molti media messicani e internazionali, dopo il suo<span>&nbsp;</span></span>ricovero<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; "><span>&nbsp;</span>in un ospedale di Citt&agrave; del Messico all&rsquo;inizio di aprile.</span></p>
<p><img src="https://www.edizionisur.it/wp-content/uploads/2018/05/Gabriel-Garci%CC%81a-Ma%CC%81rquez-795x535.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0; border: 0px; "><br style="margin: 0px; padding: 0px; color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; "><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; ">Il pi&ugrave; celebre romanzo di Garc&iacute;a M&aacute;rquez,<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; ">Cent&rsquo;anni di solitudine</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; ">, fu pubblicato per la prima volta nel 1967: tra gli altri suoi libri pi&ugrave; famosi ci sono<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; color: #000000; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; ">L&rsquo;autunno del patriarca</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; ">,<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; color: #000000; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; ">Cronaca di una morte annunciata</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; "><span>&nbsp;</span>e<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; color: #000000; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; ">L&rsquo;amore ai tempi del colera</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; ">. Il successo dei suoi romanzi e scrittori fu tra i principali responsabili di una grandissima crescita di interesse per la letteratura sudamericana. Il<span>&nbsp;</span></span>necrologio<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; "><span>&nbsp;</span>del New York Times lo associa a Dickens, Hemingway e Tolstoj nella capacit&agrave; di farsi amare dai critici e dalle masse di lettori.</span><br style="margin: 0px; padding: 0px; color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; ">Il solo incipit<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; "><span>&nbsp;</span>di<span>&nbsp;</span></span><em style="margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; font-style: italic; color: #000000; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; ">Cent&rsquo;anni di solitudine</em><span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; "><span>&nbsp;</span>&egrave; leggendario e adorato dai suoi lettori, ed &egrave;<span>&nbsp;</span></span>considerato<span style="color: #000000; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; background-color: #ffffff; float: none; ">&nbsp;da molti uno dei pi&ugrave; straordinari della storia della letteratura.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/9960/la-moltiplicazione-dei-pani-le-contraddizioni-dellagricoltura-moderna</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 10:43:58 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9960/la-moltiplicazione-dei-pani-le-contraddizioni-dellagricoltura-moderna</link>
	<title><![CDATA[La moltiplicazione dei pani, le contraddizioni dell'agricoltura moderna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "> Le domande che ci poniamo tutti i giorni e che riguardano l&rsquo;agricoltura ed il cibo.<br>La prima domanda &egrave;: perch&eacute; potenzialmente c&rsquo;&egrave; cibo per tutti eppure c&rsquo;&egrave; tanta gente che muore di fame?<br>La seconda domanda &egrave;: perch&eacute; alcuni paesi sono riusciti a raggiungere l&rsquo;autosufficenza ed altri no?</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px; "><img src="https://d2h71cnfztn2l6.cloudfront.net/wp-content/uploads/2019/06/applicazione-di-agrofarmaci.jpg" alt="Agricoltura intensiva" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Altre domande sono L&rsquo;Europa e l&rsquo;Italia riusciranno a fare concorrenza all&rsquo;agricoltura dell&rsquo;America Latina e degli U.S.A.?</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La nostra Italia riuscir&agrave; a fare concorrenza alle grandi pianure del nord Europa?<br>Altra domanda : perch&eacute;, con tutta questa gente che muore di fame, noi buttiamo via arance, distruggiamo pomodori, oppure vendiamo a prezzi bassissimi burro, carne od altri prodotti alimentari? Facendo alcune semplici considerazioni, pochi secoli fa quando si seminava un chicco di grano e ne nascevano quattro, era tempo di vacche grasse, quando ne nascevano due era tempo di vacche magre. Oggi esistono alcuni ibridi di mais che da un chicco se ne raccoglie pi&ugrave; di centoventi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">L&rsquo;agricoltura &egrave; uno dei settori pi&ugrave; prolifici del pianeta, ed &egrave; pi&ugrave; capace di progressi e di miracoli che tutti gli altri settori messi insieme.<br>Se paragoniamo il prezzo ai primi del secolo e lo compariamo a quello di oggi, ci si rende conto che, in merito allo sviluppo delle tecnologie nell&rsquo;agricoltura, questo &egrave; diminuito a dismisura ed invece i tempi di produzione si sono accorciati tremendamente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Oggi la Cenerentola dell&rsquo;industria si sta dimostrando la carta vincente, anche perch&eacute; la popolazione mondiale &egrave; sestuplicata.<br>A questo progresso hanno contribuito tre diverse rivoluzioni. La rivoluzione meccanica ( gli aratri ).<br>La rivoluzione chimica ( pensiamo ai fertilizzanti ed agli antiparassitari, anche se adesso, ovviamente, dobbiamo fare i conti con la necessit&agrave; di non turbare l&rsquo;ambiente, e quindi c&rsquo;&egrave; un nuovo rapporto fra l&rsquo;agricoltura e l&rsquo;ambiente con conseguente modificazione del rapporto fra agricoltura e la chimica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">La terza rivoluzione &egrave; quella biologica, i nuovi semi, la genetica delle piante e quella animale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Pochi di noi sanno che esportano riso l&rsquo;India e la Cina, cio&egrave; paesi che avevano carenze alimentari, e che ancora oggi soffrono di carestie e mancanza di cibo. Dal 2000 ad oggi, per esempio, il prezzo del riso &egrave; quasi raddoppiato, e la mortalit&agrave; dei bambini e delle donne &egrave; incrementato in maniera esponenziale. Per gli investitori, allo Stock Market in U.S.A. e a Londra, &egrave; solo questione di un click del loro personal computer ma per le popolazioni del terzo mondo, dove i popoli non hanno ne cultura ne avvenire, si tratta di vita e di sopravivenza.<br>La Banca Mondiale &egrave; l&rsquo;istituzione a cui partecipano quasi tutti i paesi del mondo, dedicata all&rsquo;assistenza tecnica per i Paesi del Terzo Mondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Si &egrave; visto che paesi in via di sviluppo hanno ottenuto risultati migliori di altri e viceversa, in tutti per&ograve; il cambio di tenore si &egrave; sviluppato lentamente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Questo sviluppo &egrave; molto determinato dalle infrastrutture di ogni singolo paese: strade, trasporti, cicli del freddo ecc.<br>Non basta l&rsquo;austerity, non basta la riduzione di prezzi, non basta mantenere le tasse, &egrave; necessario che i governi gettino le fondamenta della crescita economica con gli investimenti e le infrastrutture.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px; ">Da questo fatto emerge chiaramente che l&rsquo;aiuto economico internazionale &egrave; importante, ma ancora una volta il cuore dello sviluppo risiede nei popoli stessi, nella capacit&agrave; e nell&rsquo;onesta dei loro governanti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21902/un-occhio-alle-statistiche-si-possono-manipolare-a-piacimento</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Aug 2023 10:29:23 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21902/un-occhio-alle-statistiche-si-possono-manipolare-a-piacimento</link>
	<title><![CDATA[Un occhio alle statistiche - si possono manipolare a piacimento]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Avere una tesi da dimostrare &egrave; gi&agrave; una bella cosa. Avere dei dati che supportano la nostra tesi &egrave; una cosa ancor pi&ugrave; bella.<br>Attenzione, per&ograve;, a non lasciarsi prendere da facili entusiasmi: anche se i numeri non mentono, spesso possono trarre in inganno, specie se male interpretati.</p>
<p><img src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2019/01/trading-online-18-statistiche-810x360.jpg" alt="statistiche" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><span>Il&nbsp;</span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Simpson">paradosso di Simpson</a><span>&nbsp;&egrave;, in statistica, la situazione in cui una relazione tra due fenomeni viene apparentemente modificata o persino invertita dai dati in possesso a causa di altri fenomeni non presi in considerazione nell&rsquo;analisi.</span><br>Eccone alcuni esempi divertenti:</p>
<ul>
<li>
<div><strong>I professori di tedesco vivono pi&ugrave; a lungo dei barbieri: fare il barbiere &egrave; dunque un mestiere a rischio?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se si diventa professori indicativamente a 30 anni e barbieri a 18, l&rsquo;anzianit&agrave; &egrave; gi&agrave; pi&ugrave; alta ai nastri di partenza per cui non da stupirsi pi&ugrave; di tanto.</p>
</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><strong>A guardare le dentature perfette degli scheletri ritrovati a Creta, verrebbe da chiedersi &ldquo;Quale misterioso dentifricio avevano scoperto nel XV secolo a.C.?&rdquo;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel XV secolo si moriva giovani, per cui &egrave; ovvio che le dentature fossero ancora integre.</p>
</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><strong>Se per un certo tipo di operazione l&rsquo;ospedale della Piet&agrave; ha una percentuale di riuscita del 70% e l&rsquo;ospedale della Misericordia dell&rsquo;80%, conviene farsi ricoverare in quest&rsquo;ultimo?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All&rsquo;operazione si sottopongono due tipi di pazienti: gravi e lievi. Se, per esempio, la Piet&agrave; tratta per il 75% casi gravi con una probabilit&agrave; di riuscita del 60%, mentre sui rimanenti casi lievi, il 25%, vanta il successo totale, e la Misericordia tratta per il 75% casi lievi su cui ha il 90% di riuscita e per il 25% casi gravi su cui ha una probabilit&agrave; di riuscita del 50%, ecco che la Piet&agrave; &egrave; l&rsquo;ospedale pi&ugrave; conveniente.</p>
</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><strong>Nella seconda guerra mondiale, con l&rsquo;introduzione degli elmetti al posto dei normali berretti, la percentuale dei feriti alla testa, invece che diminuire, aument&ograve;. Come mai?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quelli che prima, con il solo berretto, morivano per una scheggia alla testa, indossando un elmetto rimangono &ldquo;solamente&rdquo; feriti. Quindi l&rsquo;aumento dei feriti, in percentuale, &egrave; ovvio.</p>
</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><strong>In Arizona, &egrave; stata rilevata una percentuale di persone affette da problemi respiratori, molto pi&ugrave; alta di quella riscontrata nel resto degli Stati Uniti. L&rsquo;aria dell&rsquo;Arizona causa problemi alle vie respiratorie?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Classico caso in cui la deduzione &egrave; esattamente l&rsquo;opposto della realt&agrave;. Il clima dell&rsquo;Arizona &egrave; particolarmente indicato per la cura delle malattie respiratorie, per questo molte persone che soffrono di tali problemi, decidono di stabilirvisi.</p>
</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><strong>In base a uno studio condotto in una scuola elementare, risulta che i bambini con i piedi pi&ugrave; grandi risultano pi&ugrave; bravi a scrivere dei bambini con i piedi pi&ugrave; piccoli. La dimensione dei piedi influeza, dunque, l&rsquo;abilit&agrave; nella scrittura?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scuola elementare &egrave; frequentata da bambini di et&agrave; diverse. E&rsquo; normale che i pi&ugrave; grandi, che hanno anche i piedi pi&ugrave; grandi, sappiano scrivere meglio dei pi&ugrave; piccoli di prima e seconda elementare.</p>
</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><strong>I cantanti di successo sono primogeniti. Dunque i primogeniti sono spesso i pi&ugrave; intonati?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La percentuale dei primogeniti &egrave; sempre superiore a quella relativa ad altre categorie di figli, infatti si devono considerare primogeniti anche i figli unici</p>
</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><strong>In una citt&agrave; dell&rsquo;Europa settentrionale, si &egrave; notato un forte aumento demografico in concomitanza con un sensibile incremento dei nidi di cicogne: dunque la credenza popolare che la cicogna porti i neonati ha un fondamento?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esempio classico di scambio causa/effetto: L&rsquo;aumento demografico ha comportato la costruzione di nuovi edifici e l&rsquo;aumento conseguente del numero di comignoli su cui le cicogne costruiscono il proprio nido.</p>
</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div><strong>Gli ultimi casi di bullismo scolastico sono stati commessi da ragazzi che navigavano spesso su youtube. Sarebbe quindi una buona idea oscurare youtube?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esempio ricorrente nei pricipali organi di&nbsp;<del>dis</del>informazione televisiva e giornalistica. Considerato che un&rsquo;italiano su tre usa youtube e che gli utilizzatori di internet sono prevalentemente giovani, si potrebbero attribuire a youtube tutti i crimini commessi dai giovani. Da un punto di vista statistico il 90% dei rapinatori di banca indossa un paio di jeans, ma a nessuno verrebbe in mente di vietarne la vendita per ragioni di sicurezza.</p>
</div>
</li>
</ul>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25889/come-scoprire-se-hai-amici-psicopatici-nevrotici-o-egocentrici</guid>
	<pubDate>Mon, 14 Aug 2023 09:14:27 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25889/come-scoprire-se-hai-amici-psicopatici-nevrotici-o-egocentrici</link>
	<title><![CDATA[Come scoprire se hai Amici Psicopatici, Nevrotici o Egocentrici]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><span>Per molte persone, la maggior parte del tempo passata su Facebook &egrave; per condividere le foto delle vacanze, dei propri figli e &lsquo;chiacchierare&rsquo; con gli amici.&nbsp;</span></span><span>Ma&nbsp;</span><strong>il sito di social media ha un lato oscuro</strong><span>, perch&eacute; un nuovo studio mostra che&nbsp;</span><strong>gli aggiornamenti di stato possono rivelare una serie di tratti della personalit&agrave;</strong><span>, tra cui se qualcuno ha tendenze psicopatiche. I ricercatori della Sahlgrenska Academy e dell&rsquo;Universit&agrave; di Lund in Svezia hanno scoperto che&nbsp;</span><strong>gli aggiornamenti di stato che indicano stati di psicopatia potrebbero riguardare la prostituzione, la decapitazione, la pornografia e immagini cruente.</strong></p>
<p><span>Secondo i ricercatori, le persone con tratti psicopatici sono<strong>fortemente concentrate sui loro desideri e hanno una mancanza di empatia con gli altri utenti</strong>.&nbsp;</span><span>Queste persone spesso infrangono norme e regole, e hanno una maggiore inclinazione a commettere i crimini; inoltre &egrave; emerso che&nbsp;<strong>q</strong></span><strong>uelli con tratti di personalit&agrave; narcisistica</strong>&nbsp;potrebbero enfatizzare le proprie caratteristiche buone, per esempio, facendo notare che gli altri non hanno capito cosa sia la vera felicit&agrave;.&nbsp;<strong>I narcisisti sono egocentrici</strong>, si auto-glorificano e hanno una fiducia esagerata nelle proprie capacit&agrave;. I&nbsp;<strong>tratti di personalit&agrave; nevrotica</strong>&nbsp;possono essere individuati dall&rsquo;analisi degli aggiornamenti di stato e si distinguono anche da quanti amici hanno su Facebook e da quanto spesso aggiornino il loro stato.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTtYjoHAxZ6gosm2Vak1PxvMduhkLl0DEzfwaCOsB3LEmu0eC8kZWs6OHaEI1s7EFwA36k&amp;usqp=CAU" alt="shining" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><span>Lo studio mostra anche che&nbsp;<strong>gli utenti di Facebook estroversi e aperti</strong>, in genere hanno molti amici su Facebook e aggiornano il proprio status pi&ugrave; spesso di altri.&nbsp;</span>Le persone con&nbsp;<strong>tratti machiavellici</strong>, nel frattempo, sono cinici, emotivamente distanti e non si lasciano influenzare dalla morale.&nbsp;Essi ingannano e manipolano le persone nel loro ambiente per ottenere vantaggi. La ricerca si &egrave;&nbsp;<strong>basata su test di personalit&agrave; e contenuti</strong>&nbsp;che ha analizzato gli aggiornamenti di stato su Facebook di poco pi&ugrave; di 300 americani ed &egrave; il primo del suo genere.</p>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px; ">&lsquo;<em><strong>Facebook ha rivoluzionato il modo in cui le persone interagiscono su Internet, e questo offre un&rsquo;opportunit&agrave; unica per la ricerca psicologica</strong></em>&lsquo;, ha detto Danilo Garcia, ricercatore presso il centro di ricerca della Sahlgrenska Academy, il Centro per l&rsquo;Etica, Diritto e Salute Mentale.&nbsp;</span><span style="font-size: 12.8px; ">Gli utenti di Facebook hanno risposto a un questionario scientifico con domande mirate a provare&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">personalit&agrave; estroverse, nevrotiche, psicopatiche, narcisistiche e machiavelliche</strong><span style="font-size: 12.8px; ">.&nbsp;I ricercatori hanno anche analizzato i loro 15 aggiornamenti di stato pi&ugrave; recenti. I contenuti degli aggiornamenti di stato sono stati quindi studiati con algoritmi di analisi semantica latente, che &egrave; un&nbsp;</span><strong style="font-size: 12.8px; ">metodo per misurare il significato delle parole</strong><span style="font-size: 12.8px; ">. Per coloro che hanno letto aggiornamenti di stato di amici che sembrano &lsquo;bizzarri&rsquo;, lo psicologo dell&rsquo;Universit&agrave; di Lund Sverker Sikstr&ouml;m, che &egrave; stato coinvolto nello studio, ha alcune parole di conforto: &lsquo;</span><strong style="font-size: 12.8px; "><em>Anche se si mostrano i tratti di personalit&agrave; psicopatiche su Facebook, questo non vuol dire automaticamente sono degli psicopatici</em></strong><span style="font-size: 12.8px; ">&lsquo;.</span></p>
<p><strong style="font-size: 12.8px; ">Alcuni datori di lavoro e psicologi dicono:</strong></p>
<p>-&nbsp;<strong>La rivista tedesca Der Tagesspiegel</strong>&nbsp;ha sottolineato che James Holmes (autore del massacro di Aurora durante la prima del film&nbsp;&rsquo;<em>Il cavaliere oscuro &ndash; Il ritorno&rsquo;,&nbsp;</em>dove ha ucciso 12 persone e ne ha ferite 58),&nbsp;e l&rsquo;omicidio di massa norvegese compiuto da Anders Behring Breivik, hanno un terreno comune nella loro mancanza di profili di Facebook.</p>
<p>- Ad un livello pi&ugrave; concreto,&nbsp;<strong>Forbes.com</strong>&nbsp;riferisce che i dipartimenti delle risorse umane in tutto il paese stanno diventando sempre pi&ugrave; diffidenti dei giovani candidati al lavoro che non utilizzano il sito.</p>
<p>-&nbsp;<strong>Lo psicologo Christopher Moeller</strong>&nbsp;ha detto alla rivista Der Tagesspiegel che l&rsquo;uso di Facebook &egrave; diventato un segno che si ha una rete sociale sana.</p>
<p>- Gli psicologi hanno notato che&nbsp;<strong>Holmes, insieme a molti assassini di massa noti, non hanno mai avuto amici veri.</strong>&nbsp;E questo &egrave; ci&ograve; a cui l&rsquo;argomento si riduce: Il sospetto &egrave; che non avere un account su Facebook, che &egrave; diventato cos&igrave; normale tra i giovani e gli adulti, &egrave; un segno che si &egrave;&nbsp;<strong>anormali e disfunzionali, o addirittura pericolosi.</strong></p>
<p><span>Lo studio, chiamato &lsquo;<em><strong>The dark side of Facebook</strong></em>&lsquo; &ndash;&nbsp;<strong>il lato oscuro di Facebook</strong>, &egrave; stato pubblicato sulla rivista scientifica Personality and Individual Differences.</span></p>
<p><strong><br></strong></p>
<p><strong><br></strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>