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	<title><![CDATA[IoChatto: Aprile 2016]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/archive/ah1n1/1459461600/1462053600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/42535/fast-food-nocivo-non-solo-il-cibo-ma-anche-i-contenitori</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 16:48:44 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/42535/fast-food-nocivo-non-solo-il-cibo-ma-anche-i-contenitori</link>
	<title><![CDATA[Fast Food è NOCIVO,  non solo il cibo ma anche i contenitori]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Uno studio condotto da un team di ricercatori di un universit&agrave; americana, la Washington University, ha rilevato che he i <strong>contenitori</strong> usati per i cibi fast food, contengono <strong>ftalati</strong>&nbsp;sostanze chimiche che possono danneggiare la salute dell&rsquo;uomo.</p>
<p>Gli studi non possono da soli stabilire un certezza tra cause ed effetti, ma i risultati sono significativi. Purtroppo i dati sono piuttosto allarmanti perch&egrave; queste sostanze sono piuttosto tossiche anche se molto utilizzati in commercio, ma utilizzati per produrre <strong>materie plastiche per migliorare la flessibilit&agrave;</strong> e la modellabilit&agrave;; si tratta in ogni caso di sostanze e composti chimici industriali utilizzati anche in gran parte per gli imballaggi ed il confezionamento dei cibi, soprattutto come abbiamo gi&agrave; anticipato quelli per i fast food. A contribuire all'esposizione a queste sostanze chimiche in particolar modo la presenza di grano e carne&rdquo;.</p>
<p><img src="https://archivi.diariodelweb.it/img/560/380/380333-995x663.jpg" alt="i contenitori dei fast food sono nocivi" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati ottenuti destano notevoli preoccupazioni perch&egrave; gli ftalati sono stati collegati a diversi e seri <strong>problemi di salute nei bambini e negli adulti</strong> <span>, - a detta di &nbsp;uno degli autori della ricerca</span>.</p>
<p><br>Gli <strong>ftalati</strong>, spiegano gli esperti, usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, per impartire caratteristiche di flessibilit&agrave; ed elasticit&agrave;, aumentano, secondo i risultati della ricerca, del 40% <strong>nelle urine delle persone che mangiano pi&ugrave; frequentemente nei ristoranti fast-food</strong> (<em> tra l'altro cibo spazzatura fa male al sistema cardiaco sembrerebba anche alla salute psichica</em>)&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">rispetto a chi consuma meno junk food o non ne consuma affatto.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"> I risultati della ricerca sono sconcertanti e destano grande preoccupazione perch&eacute; gli ftalati sono stati notoriamente collegati a problemi, anche gravi, per la salute di bambini e adulti, come l&rsquo;alterazione delle funzioni ormonali e lo sviluppo del cancro (<em>il grande killer &egrave; il tumore ai polmon</em>i). Si tratta di sostanze che servono a rendere pi&ugrave; flessibili le plastiche e possono entrare in contatto con l&rsquo;organismo di chiunque mangi o beva alimenti che siano stati confezionati con questi contenitori di plastica.</span></p>
<p>E' necessaria una regolamentazione pi&ugrave; rigida sull&rsquo;utilizzo di queste sostanze tanto delicate quanto dannose, afferma Federconsumatori, lanciando un appello al riguardo, nell&rsquo;interesse di salvaguardare i consumatori ed evitare che continuino a manifestarsi queste evidenziate conseguenze che stanno sopraggiungendo, cos&igrave; da prevenirle in futuro".</p>
<p><strong>Gli ftalati:</strong> Gli ftalati sono esteri dell'acido ftalico, ottenuti per esterificazione dell'anidride ftalica ed un alcol. Essi trovano largo impiego nell'industria delle materie plastiche ed il loro ruolo &egrave; fondamentalmente quello di "agenti plastificanti", in quanto la loro integrazione al polimero migliora sia la flessibilit&agrave; che la modellabilit&agrave; del prodotto finito.<br>Il PVC &egrave; la principale materia plastica (in termini di volume di produzione) in cui vengono aggiunti gli ftalati; in particolare, il benzibutilftalato (presente nel PVC espanso) ed il di-2-etilesilftalato (un estere tra acido ftalico e 2-etilesanolo impiegato principalmente nella costituzione del PVC normale) rappresentano la stragrande maggioranza dell'utilizzo degli ftalati nell'industria di plastificazione.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</guid>
	<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 09:36:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22445/il-futuro-allevare-lumache</link>
	<title><![CDATA[Il futuro ? Allevare Lumache]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>E' una delle attivit&agrave; che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di pi&ugrave;. Stiamo parlando dell' <strong>Elicicoltura</strong>, ovvero, <strong>Allevare le Lumache</strong> per poi venderle. Un'attivit&agrave; redditizia che non richiede ne grossi impegni ne grossi&nbsp;</span><span>investimenti</span><span>. <strong>Scopriamo pi&ugrave; da vicino come funziona.</strong></span></p>
<p><span><strong><img src="https://cdn-1.lavoroefinanza.it/o/j/come-avviare-un-allevamento-di-lumache_ca2678d12baa4b81330bb96c4897646d.jpg" alt="allevare lumache" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></span></p>
<p><span>Come si fa di preciso ad avviare questo genere di attivit&agrave;?&nbsp; <br>Quali documenti ci vogliono?&nbsp;&nbsp; <br>Come si allevano le lumache?</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Come avviare e gestire un&nbsp;Allevamento&nbsp;di Lumache</strong></span></p>
<p>Un'attivit&agrave; abbastanza redditizia, poich&eacute; le lumache possono essere vendute a ristoranti, strutture alberghiere, ma anche a singoli privati. Questo gi&agrave; da s&egrave;, da l'idea che ogni persona pu&ograve; essere un potenziale cliente, pronto ad acquistare il vostro prodotto. E grazie alla Comunuit&agrave; Europea (una volta tanto), il vostro business potr&agrave; espandersi anche fuori&nbsp;Italia.</p>
<p><strong>Come fare per avviare l'attivit&agrave;?</strong></p>
<p>L'Elicicoltura &egrave; considerata a tutti gli effetti un&rsquo;attivit&agrave; agricola. Per avviare l'attivit&agrave; e per la realizzazione degli impianti sono richiesti:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Iscrizione al Registro delle&nbsp;Imprese&nbsp;agricole in&nbsp;Camera&nbsp;di&nbsp;commercio;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Partita&nbsp;Iva&nbsp;e Conto fiscale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Iscrizione Inps e Inail;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Valutazione del rischio L.626/1994</span></p>
</li>
</ul>
<hr>
<p><strong>Cosa ci vuole per avviare l'attivit&agrave;</strong></p>
<p>Prima di tutto il terreno ovviamente e bisogna stabilire se l'attivit&agrave; deve essere fatta all'aperto o al chiuso. Questo si sceglie anche in base al tipo di terreno che si ha e allo spazio disponibile. Ecco 2 immagini che mostrano l'attivit&agrave; all'aperto e l'attivit&agrave; al chiuso.</p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_aperto.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px;">&nbsp;</p>
<p>-&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;all'aperto.</span></p>
<p><img src="https://www.beliceweb.it/ricerca/img6/come_coltivare_le_lumache_chiuso.jpg" alt="image" width="220" height="163" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>- Il sistema di&nbsp;allevamento&nbsp;al chiuso.</p>
<hr>
<p><strong>L'investimento&nbsp;iniziale</strong></p>
<p>All'inizio &egrave; davvero dura. Dalla preparazione del terreno, allo stesso&nbsp;allevamento&nbsp;delle lumache, fino ad arrivare alla prima commercializzazione delle stesse, il passo &egrave; lungo, di almeno 2 anni. Infatti nella prima fase bisogna iniziare con l'accoppiamento delle lumache che produrranno circa 50 uova all'anno. Pi&ugrave; della met&agrave; di queste uova non sopravviver&agrave; e quindi non arriver&agrave; alla commercializzazione. Per avere un'idea quindi dei costi iniziali, possiamo scrivere quelli pi&ugrave; importanti qui in basso:</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 6000&euro; per il materiale di recinzione, sia interno che perimetrale;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Sui 1000&euro; per i materiali disinfettanti e derattizzanti;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">600&euro; per i materiali per la semina specializzata;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 5000&euro; per 24.000 chiocciole da allevare;</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Circa 400 ore di lavoro;</span></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;<span style="font-size: 12.8px;">Siamo a 12.600&nbsp;Euro&nbsp;ed ancora la nostra attivit&agrave; non &egrave; partita. A questa cifra dobbiamo aggiungere anche la parte fiscale che per l'inizio attivit&agrave; richieder&agrave; almeno altri 200euro. Quindi ne possiamo dedurre che per avviare un'attivit&agrave; di lumache ci vogliono circa 15.000&nbsp;euro, a causa anche di altri costi iniziali (carburante, preparazione del terreno, aiutanti, addetti alla recenzione, ect...).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><span style="color: #00309c;"><strong>Facciamo adesso un esempio pratico, supponendo di avere un terreno di 10.000 metri quadrati. Ecco l'investimento&nbsp;tra lumache e impianto.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Recinzione perimetrale &euro; 2.500 - 3.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Recinzione interna &euro; 7.000 - 8.000</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Disinfestanti- derattizzanti &euro; 2.000 - 2.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Semina specializzata &euro; 800 - 1.200</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Chiocciole per la riproduzione 48.000 -&nbsp; &euro; 9.000 - 9.500</span></p>
</li>
<li>
<p><span style="color: #00309c;">Manodopera per la costruzione dell&rsquo;impianto circa 700 ore di lavoro (1 mese)</span></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Questo tuttavia non deve far abbandonare l'idea imprenditoriale.&nbsp;</strong>Infatti superata la fase iniziale e messo in movimento il meccanismo, si potranno ottenere dopo, risultati davvero ottimi, sia in termini di entrate che di tempo. Infatti l'attivit&agrave; una volta lanciata richieder&agrave; sempre meno tempo. Tempo che ovviamente potr&agrave; essere investito nella ricerca di nuovi potenziali clienti per la commercializzazione delle lumache.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><strong style="font-size: 12.8px;">Quando iniziare</strong></p>
<p>Supponendo che il terreno sia gi&agrave; pronto, il periodo ottimale &egrave; all'inizio della primavera. Infatti proprio in questo periodo si mettono nel terreno le chiocciole, dette, Chiocciole Fattrici, che saranno quelle destinate ad accoppiarsi e a riprodursi. Le nuove nate invece andranno nutrite con prodotti biologici e senza l'aggiunta di sostanze chimiche. Dopo 2 anni si potr&agrave; finalmente dare il via alla parte pi&ugrave; interessante per chi avvia questo genere di attivit&agrave;, ovvero alle entrate economiche. Si va da una media di&nbsp; 18/20euro&nbsp;al kg. per le pi&ugrave; piccole fino ad arrivare a 1.5/2 &euro;&nbsp; l'una peraltre specie. Qui sotto troverete quali sono le lumache gastronomiche.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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