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	<title><![CDATA[IoChatto: Luglio 2019]]></title>
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	<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 17:45:38 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Estate e Meduse, le dieci cose da fare in caso di puntura]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Primo suggerimento di base: <br>Lavare la parte colpita con acqua di mare, in modo da diluire la tossina non ancora penetrata, e applicare un gel astringente al cloruro d&rsquo;alluminio</p>
<p>Anche quest&rsquo;estate, le meduse sono presenti in abbondanza nei nostri mari. Quella buona che, se non si &egrave; riusciti a evitarle, &egrave; possibile neutralizzare il loro potere urticante. A patto di seguire i consigli giusti e di non incappare in comuni errori. Ecco un vademecum stilato con la consulenza di Enzo Berardesca, direttore dell&rsquo;Unit&agrave; operativa di Dermatologia clinica all&rsquo;Istituto dermatologico San Gallicano di Roma.</p>
<p><img src="https://www.vitadamamma.com/wp-content/uploads/2011/08/meduse-vita-da-mamma-12.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Ecco le cinque cose da fare</strong></p>
<p><strong>1.</strong> Se stai nuotando al largo e vieni sfiorato da una medusa, niente movimenti scomposti; devi respirare bene e cercare di raggiungere con calma la riva. Chiedi aiuto a qualcuno, se &egrave; necessario. Se invece sei gi&agrave; a riva, esci subito dall&rsquo;acqua. Evita di gridare e (per quanto possibile) di agitarti.</p>
<p><strong>2.</strong> Ci&ograve; che ti serve ce l&rsquo;hai a portata di mano: lava la parte colpita con acqua di mare, in modo da diluire la tossina non ancora penetrata. Evita l&rsquo;acqua dolce perch&eacute; potrebbe favorire la rottura delle nematocisti (strutture urticanti che le meduse usano per difendersi) rimaste sulla pelle.</p>
<p><strong>3.</strong> Con pazienza, cerca di pulire la pelle dai filamenti residui. Per rimuoverli, usa una tessera di plastica rigida, come bancomat o carta di credito, oppure un coltello usato di piatto (non dalla parte della lama).</p>
<p><strong>4.</strong> Applica un gel astringente al cloruro d&rsquo;alluminio, meglio se a una concentrazione del 5%. Serve a lenire il prurito e a bloccare la diffusione delle tossine. Lo trovi in farmacia.</p>
<p><strong>5.</strong> Vai al <strong>pronto soccorso</strong> o <strong>chiama il 118</strong> se ti accorgi che subentrano delle complicazioni, come reazione cutanea diffusa, difficolt&agrave; respiratorie, sudorazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, confusione. &laquo;In alcune persone particolarmente sensibili, la puntura di una medusa, ma anche di un&rsquo;ape o di una <strong>vespa</strong>, pu&ograve; innescare una reazione allergica estrema al veleno, lo choc anafilattico - spiega Berardesca -. I<em>n questi casi la tempestivit&agrave; di intervento &egrave; fondamentale</em>&raquo;.</p>
<p><strong>Le cinque cose da NON fare</strong></p>
<p><strong>1.</strong> Non strofinare la zona colpita con sabbia o con una pietra tiepida. &laquo;In effetti le tossine sono termolabili, vengono cio&egrave; inattivate dal calore, ma perch&eacute; ci&ograve; avvenga bisognerebbe raggiungere una temperatura di circa 50 gradi&raquo;, precisa Berardesca. Meglio, quindi, non rischiare un&rsquo;ustione.</p>
<p><strong>2.</strong> Lascia perdere i rimedi della nonna, come <em>ammoniaca, urina, aceto, alcool</em>. &laquo;Questi metodi non solo sono inutili, ma possono risultare anche dannosi - sostiene l&rsquo;esperto -. Ammoniaca e urina potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita&raquo;.</p>
<p><strong>3.</strong> Non grattarti, anche se &egrave; la prima reazione istintiva; se lo fai rompi le eventuali nematocisti residue, liberando ulteriore veleno.</p>
<p><strong>4.</strong> Se la reazione &egrave; localizzata, fai a meno delle creme al cortisone o contenenti antistaminico: sono inutili perch&eacute; entrano in azione solo dopo circa 30 minuti dall&rsquo;applicazione e cio&egrave; quando la reazione &egrave; gi&agrave; naturalmente esaurita. Questi principi attivi possono invece andare bene per via orale, nel caso di lesioni diffuse o di disturbi generali, anche lievi.</p>
<p><strong>5.</strong> Niente sole per qualche giorno sulla parte colpita. Nella fase di guarigione l&rsquo;arrossamento lascia il posto a un&rsquo;iperpigmentazione, che i raggi ultravioletti potrebbero rendere duratura. Per evitare antiestetiche macchie scure, u<strong>sa una crema a filtro totale</strong> (50+).</p>
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	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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