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	<title><![CDATA[IoChatto: Settembre 2011]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/archive/gpiccoli/1314828000/1317420000</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 09:48:33 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Scoperto pianeta con due soli come in guerre stellari]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a href="https://www.ansa.it/">ANSA</a> - Come in Guerre Stellari, esiste davvero un pianeta con due soli, come Tatooine. Lo ha visto il cacciatore di pianeti della Nasa, il telescopio spaziale Kepler, e questo mondo alieno si trova solamente a 200 anni luce dalla Terra. Il risultato &egrave; annunciato su Science da un gruppo di ricerca coordinato dall'americano Laurance Doyle, del Seti Institute.</p>
<p><img src="https://imgs.sfgate.com/c/pictures/2011/09/15/mn-planet16_PH_0504158223_part6.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Chiamato <strong>Kepler-16b</strong>, &egrave; il primo pianeta che orbita intorno a due stelle ad essere osservato direttamente e dimostra quanto possano essere diversi i pianeti della Via Lattea.</p>
<p>Sebbene si sospettasse da tempo l'esistenza di pianeti che orbitano intorno a due astri, &egrave; la prima volta che uno di questi viene visto mentre transita davanti alle sue stelle. <em>''E' il primo esempio, confermato senza ambiguit&agrave;, di un pianeta circumbinario, cioe' di un pianeta che orbita intorno a due stelle''</em>, ha osservato uno degli autori, Josh Carter, del Centro per l'Astrofisica Harvard-Smithsonian. <em>''Ancora una volta</em> - ha aggiunto - <em>scopriamo che il nostro Sistema Solare &egrave; solo un esempio della variet&agrave; di sistemi planetari che la natura pu&ograve; creare''</em>.</p>
<p>Distante 200 anni luce dalla Terra, il pianeta e' stato scoperto monitorando la brillantezza di 155.000 stelle ed &egrave; stato sorpreso mentre transitava davanti ai suoi soli, eclissandoli parzialmente. Il sospetto che il sistema potesse ospitare il pianeta &egrave; venuto dallo studio della brillantezza delle due stelle: gli astronomi hanno notato che la luminosit&agrave; di queste si indeboliva a intervalli irregolari, anche quando nessuna delle due eclissava l'altra. I ricercatori sono cosi' andati a caccia di un terzo corpo celeste, che potesse causare il fenomeno transitando davanti a entrambe le stelle.</p>
<p>Il pianeta Kepler-16b &egrave; un gigante gassoso grande quanto Saturno, anche se pi&ugrave; denso e non si pensa possa ospitare forme di vita. Questo mondo extrasolare simile al Tatooine della saga di Guerre Stellari impiega 229 giorni per orbitare intorno alle due stelle, dalle quali dista circa 100 milioni di chilometri: una distanza confrontabile a quella che separa Venere e il Sole. Le stelle del sistema che ospita il pianeta appartengono a un sistema binario e sono entrambe pi&ugrave; piccole e fredde del Sole, con una massa, rispettivamente, pari al 20% e al 69% della massa della nostra stella. Per questa ragione la superficie del pianeta dovrebbe essere molto fredda, si calcola sia compresa fra -73 e -100 gradi. Secondo i ricercatori il pianeta si sarebbe formato nello stesso disco di polveri e gas dal quale sono nate le due stelle.</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 14:00:34 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/11943/la-nasa-un-satellite-cadra-sulla-terra</link>
	<title><![CDATA[La Nasa: "Un satellite cadra' sulla Terra"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a href="https://www.tgcom.mediaset.it/">TGCOM</a> - Un vecchio satellite pesante 7 tonnellate rientrer&agrave; nell'atmosfera alla fine di settembre o ai primi di ottobre: la Nasa prevede che non si disintegrer&agrave; completamente e che alcuni detriti potranno cadere sulla Terra ma, al momento, non si pu&ograve; prevedere dove.</p>
<p><img src="https://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRYKuE68PnV8EqrDofZkUqc1mxz31prwAdmlZ8tv7ScI97-arJi4g" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>&nbsp;L'Upper Atmosphere Research Satellite (Uars), posto in orbita nel 1991 per studiare l'interazione tra l'atmosfera terrestre e il Sole, dimostr&ograve; la presenza dei buchi nell'ozono.</p>
<p>Il satellite, costato 750 milioni di dollari, misurava infatti la concentrazione di gas, e dimostr&ograve; senza ombra di dubbio l'impatto dei Cfc nell'apertura dei buchi nella fascia di ozono sui poli. Spento nel 2005, Uars &egrave; rimasto in orbita inattivo. Ora si trova a 250 km di altezza con un'inclinazione di 57 gradi.</p>
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	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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