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	<title><![CDATA[IoChatto: Settembre 2015]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/archive/kekerex/1441058400/1443650400</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10076/cubainmente-per-viaggiare-a-cuba</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 23:08:19 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10076/cubainmente-per-viaggiare-a-cuba</link>
	<title><![CDATA[Cubainmente Per Viaggiare A Cuba]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dimenticatevi i luoghi comuni su <strong>Cuba</strong>. Questo &egrave; un viaggio nella cultura della pi&ugrave; grande <strong>isola Caraibica </strong>e per cultura si intende nella forma pi&ugrave; ampia del termine.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Musica</strong>, <strong>danza</strong>,<strong> letteratura</strong>,<strong> cinema </strong>e<strong> teatro</strong> possono conquistare come e pi&ugrave; dei <strong>sigari e del rum</strong>, del <strong>mare</strong> e <strong>delle belle donne.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong><img src="https://genova.erasuperba.it/wp-content/uploads/2013/10/cuba-macchina-cultura.jpg" alt="cuba cultura" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Qu&igrave; pi&ugrave; che altrove, l'espressione artistica &egrave; un modo per evadere, per esplorare territori che altrimenti sarebbero proibiti.<br>Basta passeggiare la notte sul <strong>malecon</strong>, il lunghissimo lungomare dell'<strong>Avana</strong>, per avere una dimostrazione pratica di quanto, soprattutto per i giovani, sia importante esprimersi attraverso qualsiasi forma artistica.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Qu&igrave; si suona, si danza, si canta, si balla e si recita fino al mattino. E' una esplosione di note e colori che cattura, che amalia ed affascina.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://traveltherapyst.files.wordpress.com/2015/01/cuba-old-havana.jpg" alt="Cubainmente Per Viaggiare A Cuba" title="Cubainmente Per Viaggiare A Cuba" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I ritmi della culrtura popolare scandiscono le ore. Come acade nel <strong>Calejon de Hamel</strong>, un budello lungo e stretto che<strong>Salvador </strong><strong>Escalona</strong>, artista conosciuto anche al di fuori dei confini cubani, ha rivitalizzato con i suoi <strong>murales </strong>dedicati ai rituali plastici, alle cerimonie ed alle pitture corporali pi&ugrave; primitive dell'<strong>uomo africano.</strong><br>Qui per tre ore rivive la festa popolare della rumba, antica danza afrocubana.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La musica ipnotizza come le coppie di ballerini che escono dalle case con costumi coloratissimi. E cos&igrave; l'arte si manifesta in maniera spontanea, fin dai primi anni di scuola. Moltissimi cubani hanno una doppia vita artistica ed &egrave; normale incontrare un insegnante che suona le percussioni in un gruppo di <strong>raggaeton</strong> o la cameriera di una caffeteria che si esibisce la sera in un gruppo di danza caraibica.<br>Esiste una predisposizione che viene sostenuta e stimolata anche attraverso le <strong>case della cultura</strong>, sparse in tutta l'isola, alle quali possono accedere tutti gli studenti in et&agrave; scolare.<br>Se, poi, si individuano doti particolarmente spiccate per qualche disciplina, i giovani vengono indirizzati a istituzioni dove l'insegnamento &egrave; decisamente pi&ugrave; specialistico, come l'<strong>Accademia Nazionale</strong> di balletto classico od una delle <strong>cittadelle</strong><strong>Universitarie</strong> che tanto asomigliano al set di Saranno Famosi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">D'altronde, dopo la rivoluzione le arti sono state attivamente sostenute dal governo: sono nati teatri, musei e scuole d'arte, ai musicisti &egrave; stato garantito uno stipendio ed &egrave; stata istituita un'<strong>industria cinematografica.</strong><br>Il governo ha cercato di compensare l'influenza della cultura di massa statunitense concedendo fondi ai gruppi culturali e teatrali afrocubani.<br>A <strong>Cuba </strong>si pu&ograve; vedere il laboratorio della pittrice <strong>Zaida del Rio</strong>, che raffigura magia e mistero con forza e sensualit&agrave;.<br>A <strong>Pinar del Rio</strong> c'&egrave; la fazenda del maestro <strong>Pedro Paolo Oliva</strong>, autore di un celebre quaanto famoso dipinto sul grande blackout che dal 1990 al 1993 oscur&ograve; Cuba dopo la <strong>caduta del Muro</strong>. <br>A<strong> Cuba </strong>si possono fare incontri di grande livello culturale, capita di pranzare con <strong>Leonardo Padura Fuentes</strong>, giallista conosciuto a livello internazionale, o con uno dei musicisti pi&ugrave; amati, <strong>Carlos Varela</strong>, esponente della <strong>Nueva Trova</strong>.<br>A <strong>Cuba </strong>si pu&ograve; soprattutto ascoltare. La musica &egrave; dappertutto. Orchestrine nelle piazze, giovani che improvvisano con in mano una chitarra sui gradini di casa, ogni momento &egrave; buono per cantare, suonare o danzare.<br>A<strong> Cuba </strong>si pu&ograve; fare anche un salto nel tempo e ritrovarsi negli anni '50 assistendo ad un musical al<strong> Copa Rum</strong> dell'<strong>Hotel Riviera.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Capita anche di trovarsi faccia a faccia col figlio del mito<strong> Camillo Guevara</strong>, che all'Avana cura un centro di documentazione dedicata al " <strong>CHE</strong> ", ed ha una scuola d'artigianato per bambini.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://files.spazioweb.it/aruba36402/image/son-cubano-por-y-para1.jpg" alt="Cubainmente Per Viaggiare A Cuba" title="Cubainmente Per Viaggiare A Cuba" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La localit&agrave; pi&ugrave; conosciuta &egrave; indubbiamente il Varadero che, prima di diventare il punto pi&ugrave; frequentatodelle vacanze cubane, era un piccolo villaggio di pescatori.Per fare uscire <strong>Cuba</strong> dagli stereotipi del turismo di massa &egrave; nata<strong>Cubainmente</strong>, societ&agrave; che progetta realizza e gestisce programmazioni di viaggio ed occasioni di intratenimento a Cuba.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10166/i-cosmetici-utilit-e-regolamentazione</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 08:27:42 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10166/i-cosmetici-utilit-e-regolamentazione</link>
	<title><![CDATA[I Cosmetici Utilità e Regolamentazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un vecchio dermatologo una volta mi disse che i&nbsp;<strong>monaci buddisti</strong>&nbsp;hanno l'<strong>epidermide liscia</strong>&nbsp;perch&egrave;, vivendo al chiuso nei templi, vedono&nbsp;<strong>raramente il sole</strong>;&nbsp;<strong>la loro pelle, quindi, invecchia poco</strong>.<br> Chi &egrave; arrivato alla mezza et&agrave; facendo il pieno di raggi solari si confronta ogni mattino allo specchio con una sgradevole verit&agrave;:&nbsp;<strong>le rughe</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ecco perch&egrave; molte donne si ritrovano ad intonacarsi la faccia con mezzo centimetro di fango, sostanza che si dice capace di annullare gli effetti dell'<strong>invecchiamento sugli strati superficiali della pelle</strong>.<br>Non si resiste alla tentazione di leggere gli annunci relativi alle cure&nbsp;<strong>anti-invecchiamento</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.farmaciaghigi.it/wp-content/uploads/2011/10/cosmetici-naturali.jpg" alt="cosmesi pelle" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il loro linguaggio, quintessenza della pseudoscientificit&agrave;, affascina.<br>Migliaia di miliardi sono stati spesi per l'acquisto di questi prodotti.<br>Si decide di restituire alla pelle il fulgore dei 16 anni, e di colpo ci si sottopone a trattamenti con&nbsp;<strong>bendaggi alla alghe marine</strong>, massaggi con&nbsp;<strong>sali del Mar Morto</strong>&nbsp;e unzioni con&nbsp;<strong>olio di uova di salmone</strong>.<br>Le ragazze degli<strong>&nbsp;Istituti di Bellezza</strong>&nbsp;spiegano che il&nbsp;<strong>derma</strong>, la parte profonda della pelle, &egrave; uno strato di&nbsp;<strong>tessuto connettivo&nbsp;</strong>contenente&nbsp;<strong>collagene</strong>, una proteina fibrosa con funzioni di supporto, ed&nbsp;<strong>elastina</strong>, una fibra elastica che lega il tutto.<br>Psicologicamente, come la ciliegina sulla torta, ti comunicano con un tono di rimprovero e di disapprovazione che lo strato superiore della tua&nbsp;<strong>epidermide</strong>, la superfice della pelle , &egrave; un cimitero di&nbsp;<strong>cellule morte</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il momento culminante di ogni viaggio nella galassia delle&nbsp;<strong>cure di bellezza</strong>&nbsp;e la sosta in un grande magazzino, dove una commessa molto carina e dall'<strong>epidermide immacolata</strong>&nbsp;serve su un piatto d'argento il catalogo dei&nbsp;<strong>prodotti per la pelle</strong>.<br><strong>Dermatologi</strong>&nbsp;di fama, sono decisamente scettici sugli&nbsp;<strong>effetti cosmeticii&nbsp;</strong>delle tanto decantate creme contro l'invecchiamento, anzi arrivano quasi a dire che questi prodotti non servono a nulla, un p&ograve; per conservatorismo professionale ed un p&ograve; perch&egrave; non hanno effettivamente modo di conoscerne l'efficacia.<br>Spesso le ricerche vengono fatte dalle aziende che li producono, ma i risultati non vengono messi a disposizione degli addetti ai lavori.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://toscanabenessere.it/foto_news/maschere_viso.jpg" alt="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" title="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" width="300" height="220" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli scienziati sanno che la produzione delle<strong>&nbsp;cellule della pelle rallenta via via che il corpo invecchia</strong>, e che le&nbsp;<strong>cellule prodotte</strong><strong>&nbsp;ad una certa et&agrave; non sono pi&ugrave; vitali come quelle giovanili</strong>.<br>Il motivo di questo non si conosce e nessuno pu&ograve; dirlo con certezza, e non risulta che alcuno dei materiali attualmente pubblicizzati come utili alla&nbsp;<strong>cosmesi dia risultato efficace</strong>.<br>La verit&agrave; &egrave; difficile da scoprire, perch&egrave; i produttori di farmaci&nbsp;<strong>anti-invecchiamento&nbsp;</strong>si nascondono spesso dietro una cortina di fumo formata da tre parole: - E' un segreto -.<br>Uno spiraglio di speranza &egrave; venuto dall'<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>che si usa ormai da tempo per curare l'<strong>acne</strong>&nbsp;e che&nbsp;<strong>aumenta la produzione di cellule nell'epidermide</strong>.<br>Esperimenti hanno dato risultati confortanti, nelle parti trattate con&nbsp;<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>si osserva un certo numero di cambiamenti: l'<strong>epidermide risulta ispessita del 40%</strong>&nbsp;circa, un fatto significativo se si considera che&nbsp;<strong>la pelle si assottiglia invecchiando</strong>.<br>La&nbsp;<strong>circolazione e la formazione dei vasi sanguigni aumentano</strong><strong>&nbsp;conferendo alla pelle un colorito pi&ugrave; roseo e pi&ugrave; attraente</strong>.<br>Il raggruppamento dei&nbsp;<strong>granuli di melanina&nbsp;</strong>negli strati inferiori delle cellule dell'epidermide diminuisce, diradando o eliminando le<strong>&nbsp;chiazze tipiche della pelle vecchia</strong>.<br>Quindi l'<strong>acido retinoico&nbsp;</strong>aumenta la produzione del collagene e&nbsp;<strong>cancella le piccole rughe</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.pourfemme.it/img/maschera.pelle-grassa.jpg" alt="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" title="I Cosmetici Utilit&agrave; E Regolamentazione" width="300" height="346" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I dermatologi dicono che in questi casi entrano in funzione due fattori.<br>Il primo &egrave; l'effetto barriera: intrappolata sotto lo&nbsp;<strong>strato di pomata</strong>, l'<strong>umidit&agrave; della pelle non evapora</strong>, e questo favorisce l'<strong>appiattimento delle minuscole rughe</strong>.<br>Il secondo &egrave; il&nbsp;<strong>rigonfiamento della pelle</strong>, che pu&ograve; essere determinato da qualunque tipo di&nbsp;<strong>fattore irritante</strong>.<br>Prendiamo<strong>&nbsp;il sole</strong>:&nbsp;<strong>arrossandosi sotto i suoi raggi, l'epidermide si gonfia un p&ograve;, e ritorna liscia. e pi&ugrave; appariscente</strong>.<br>In Italia la produzione e la vendita dei cosmetici &egrave; stata regolamentata, in attuazione delle direttive della&nbsp;<strong>Comunit&agrave; Economica Europea, dalla legge N&deg; 713 dell'11 ottobre 1986</strong>.<br>Questa normativa, ritenuta una delle pi&ugrave; rigorose a livello europeo, offre&nbsp;<strong>al consumatore garanzie sia sulle materie prime</strong>&nbsp;<strong>sia sull'idoneit&agrave; e l'igiene dei locali destinati alla produzione</strong>. Inoltre le casi produttrici sono obbligate a tenere documentazione comprovante i controlli effettuati dalle autorit&agrave; competenti su ogni prodotto.<br>Gli enti preposti ai controlli, che possono essere effettuati direttamente nelle case produttrici o nei punti di vendit&agrave;, sono il<strong>NAS</strong>&nbsp;( Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri ) o le&nbsp;<strong>USL di zona territorialmente competenti</strong>.<br>La cortina di fumo, nonostante la<strong>&nbsp;legge della Comunit&agrave; Economica Europea</strong>, rimane sull'efficacia di questi prodotti, sempre in rispetto del capitalismo industriale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10027/le-crisi-nel-mondo</guid>
	<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 15:35:28 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10027/le-crisi-nel-mondo</link>
	<title><![CDATA[Le Crisi Nel Mondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Le crisi non sono una novit&agrave; per la societ&agrave; umana. In effetti l'umanit&agrave; non &egrave; mai stata esente da crisi per lunghi periodi di tempo. La storia mostra che prima o poi l'uomo &egrave; sempre riuscito a superare le crisi dei suoi tempi.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><img src="https://www.frontpagemag.com/sites/default/files/uploads/2012/12/will-work-for-food.jpg" alt="work for food" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sembra che tutte le crisi dei tempi moderni siano state risolte in tempo utile per impedire una inversione della marcia trionfante del progresso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Vi sono ampie ragioni per credere che i problemi del nostro tempo non si risolveranno secondo il corso abituale degli eventi. In primo luogo le numerose crisi del presente si manifestano simultaneamente, con una interrelazione reciproca che le collega strettamente l'una all'altra. Non ci &egrave; concesso di far fronte a una crisi per volta.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tuttavia il fattore pi&ugrave; importante che distingue l'attuale serie di crisi da quelle del passato &egrave; il carattere delle loro cause: in passato le crisi pi&ugrave; gravi avevano origini negative; erano causate dalle cattive intenzioni di governanti o governi aggressivi, o da calamit&agrave; naturali: epidemie, inondazioni, terremoti e cosi via.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Molte crisi attuali hanno origini positive: conseguenza di azioni stimolate dalle migliori intenzioni dell'uomo. L'intenzione di ridurre la fatica umana, sfruttando fonti energetiche in natura, ha portato all'attuale crisi energetica e del lavoro. I grandi progetti di costruzione, come gli edifici, le strade, le dighe ed i canali, le attivit&agrave; agricole e forestali, l'allevamento degli animali, l'estrazione mineraria e tutta l'ingegneria industriale ( in altre parole l'imposizione dei disegni dell'uomo sull'ambiente naturale per il suo stesso bene ), hanno portato alla crisi dell'ambiente.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://georgiaconservative.net/wp-content/uploads/2012/10/WorldCrisis1.jpg" alt="crisi mondiale" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si consideri per esempio il nostro atteggiamento verso le risorse naturali. Ci eravamo fidati di una presunta ineusaribilit&agrave; delle risorse naturali: energia, alimenti, materie prime, ed altro ancora. Oggi stiamo scoprendo che queste risorse indispensabili non sono affatto disponibili indefinitivamente.Questa incertezza f&agrave; s&igrave; che non si possa neppure essere sicuri che il progresso continuer&agrave; ininterrotto. Considerando poi la complessit&agrave; dei sistemi che governano il corso della societ&agrave; umana, si vede come ogni interruzione del progresso apporti conseguenze serie e addiuittura disastrose.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In special modo un governo che non prende inizizative e temporeggia su fatti inutili &egrave; ancora pi&ugrave; dannoso che la crisi stessa. Se il cittadino si sente protetto ed accudito, la crisi passa in secondo ordine, e l'operosit&agrave; ha il sopravvento. Quando il governo temporeggia, vuoi perch&egrave; non ha potere decisionale, vuoi perch&egrave; non ha nessun interesse nel superamento della crisi, provoca nel citttadino un'apatia che fa solo incrementare la crisi stessa.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quando l'uomo impone alla natura i propri disegni, interferisce col processo della selzione naturale. Le conseguenze di tali interventi sono imprvedibili: perseguendo vantaggi a breve termine, l'uomo sta introduccendo nell'ecosistema un gran numero di prodotti chimici, non sufficientemente sperimentati, che possono avere conseguenze biologiche gravi ed a vasto raggio. Ne possono risentire innumerevoli organismi viventi, compreso l'uomo stesso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In realt&agrave; le crisi moderne sono opera dell'uomo e differiscono da molte crisi del passato per il fatto che &egrave; possibile intervenirvi. Le scelte sono complesse, ma esistono. Nel passato l'uomo non aveva altra scelta che lasciare che le epidemie ed i governi facessero il loro corso. Ancora oggi, nonostante tutto il progresso attuato, non siamo capaci di sfiduciare un governo che non ottempra ai suoi doveri con onest&agrave;. Se vogliamo intervenire in modo efficace nella nostra crisi, dobbiamo comprendere l'origine e la natura, i nessi e le interazioni.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">A questo punto sembra che l'unica causa comune a tutte le crisi attuali sia la moneta ed il capitale e le dure leggi capitalistiche di cui si fa scudo per progredire e crescere. Si dice che la moneta &egrave; stata una delle pi&ugrave; grandi invenzioni dell'uomo, oggi alla luce dei fatti si pu&ograve; anche asserire che la moneta ed il capitale sono la causa di tutti i mali e le carenze del mondo.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il mondo ha un cancro e questo cancro &egrave; l'uomo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10008/qualche-ipotesi-sul-nuovo-mondo-che-abbiamo-dietro-l-angolo-</guid>
	<pubDate>Sun, 13 Sep 2015 15:29:45 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10008/qualche-ipotesi-sul-nuovo-mondo-che-abbiamo-dietro-l-angolo-</link>
	<title><![CDATA[Qualche Ipotesi Sul Nuovo Mondo ( Che Abbiamo Dietro L' Angolo )]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="text-align: justify; font-size: 12.8000001907349px;">Genericamente si riteneva che la crisi era il risultato di un eccesso di produzione non controbilanciato dalla vendita.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I lavoratori, i cui salari non rappresentano che una parte del valore da loro stessi prodotto, non possono acquistare la produzione addizionale: l'operaio ha la capacit&agrave; fisica di consumare, ma non ne ha i mezzi.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://pbs.twimg.com/profile_images/3709479226/4539be9080b4116de801476ef6e8d211_400x400.jpeg" alt="basta Renzi" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Quindi si crea un sottoconsumo operaio. Questa tenderebbe a migliorare se il salario tendesse ad aumentare durante l'espansione della produzione. Cosa che non avviene, caso mai l'aumento di produzione porta insito un aumento dell'inflazione e quindi un diminuito potere di acquisto da parte dell'operaio.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">D'altra parte, al contrario, gli imprenditori capitalisti, disponendo di redditi non hanno la capacit&agrave; fisica di consumare ( <em>sottoconsumo del capitalista</em> ). Risparmiano una parte del sovrapi&ugrave; che prelevano, e specialmente evadendo fiscalmente ( <em>fondi neri all'estero</em> ), non permettono che si chiuda il ciclo ( <em>Banca D'Italia - Stato - Bot</em> ), e si crea debito pubblico che si accumula anno dopo anno.<br>In altre parole, il potere di consumare non cresce necessariamente con il potere di produrre.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Ci&ograve; deriva dal modo di ripartizione del reddito tra le classi sociali, che tende al sottoconsumo, mentre la produzione cresce sotto la spinta degli investimenti.<br>La macchina statale, specialmente se &egrave; molto complessa, crea altro debito pubblico, non esistendo rapporto tra le spese statali e la produzione industriale. E' implicito che lo Stato deve semplificare l'iter per la creazione di imprese produttive e commerciali per fare in modo che il PIL superi di gran lunga le spese statali. In molti paesi lo stato concede alle nuove imprese costituite di non pagare tasse per tre anni o pi&ugrave;.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.zerosettenews.it/wp-content/uploads/2013/07/banca-%C3%A8-usura1-e1341273949419.jpg" alt="basta banche" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo eviterebbe allo Stato di creare debito pubblico. Conclusione il sistema fiscale italiano &egrave; sull'ordine del 50% dei profitti, questo significa che lo Stato potrebbe pagare il debito pubblico che crea nell'anno nei due anni successivi, Mentre invece per la complessit&agrave; leggislativa e statale non fa altro che accumulare debito pubblico che non potr&agrave; mai ripagare. A peggiorare questa situazione contribuiscono la corruzione statale che ha assunto dimensioni allarmanti, superiamo la corruzione dei paesi terzomondisti, il che &egrave; tutto dire.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Per Marx la crisi &egrave; resa possibile dal fatto che un'economia capitalistica &egrave; un economia di scambio generalizzato nella quale produzione e consumo sono diventate due operazioni separate.<br>I beni non vengono prodotti in vista del consumo da parte dei produttori, ma per essere venduti, il che fa intervenire la moneta. Inoltre la produzione per la vendita deve effettuarsi con un profitto sufficiente e ad un ritmo abbastanza rapido perch&egrave; il capitale investito si trovi valorizzato.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Questo &egrave;, per Marx, l'effetto di una contradizione nel sistema economico tra il carattere sociale della produzione ed il carattere privato della propriet&agrave; dei mezzi di produzione e delle decisioni economiche. Resta quindi da considerare che proprio per il fatto che la produzione, non rivestendo carattere sociale, &egrave; fatta esclusivamente per considerazioni economiche, cio&egrave; la moneta. Questo provoca l'apparizione delle crisi con una certa regolarit&agrave;, non esistendo coordinamento a priori delle decisioni di investire su di un mercato che non perdona gli errori di previsione.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Sembrerebbe che la causa di tutto &egrave; la moneta che inderogabilmente produce scompensi, ma forse &egrave; meglio aggiungere alla moneta anche l'ingordigia dell'uomo che attribuisce alla moneta le leggi inderogabili del capitalismo.<br>Quindi, se il capitale &egrave; la causa di queste crisi, come potrebbe essere il mondo senza l'esistenza della moneta?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10859/il-pericolo-del-sistema-monetario-mondiale</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 08:31:50 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10859/il-pericolo-del-sistema-monetario-mondiale</link>
	<title><![CDATA[Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">La crisi finanziaria ed economica &egrave; stata l'occasione per focalizzare le menti dei popoli sulla cooperazione internazionale e la governance, ma forse tale possibilit&agrave; sar&agrave; sprecata: crisi fiscale, investimenti insufficienti nell'acqua, nelle energie, nelle infrastrutture, e le malattie croniche sono alcuni dei rischi striscianti, che ricompaiono ciclicamente come i guai del mondo, avverte Sheana Tambourgi, capo del World Economic Forum.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Non sono nuovi rischi, ma solo perch&eacute; sono di normale conoscenza non significa che non c'&egrave; possibilit&agrave; in un domani di crisi di ancora pi&ugrave; grande entit&agrave;.<br>A meno che non si sta guardando questo rischio strisciante come lento deterioramento delle condizioni per bloccare gli investimenti, perch&eacute; di sicuro non aiuta nella prevenzione delle crisi.</p>
<hr>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Si &egrave; detto che la crisi finanziaria ha suggerito la possibilit&agrave; di riformare l'architettura finanziaria globale. &Egrave; quello che &egrave; successo? Accadr&agrave;? A livello macro il grande cambiamento &egrave; l'inclusione di paesi come la Cina, l'India, Brasile e Sudafrica nelle discussioni del G20 su come prevenire il rischio sistemico.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://equimea.com/wp-content/uploads/sites/10/2013/08/coins_on_chart.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La riforma delle strutture bancarie deve essere fatta a livello internazionale per ridurre il rischio della regolamentazione in un unico sistema, senza lasciare il rischio ad altri sistemi che sono meno regolamentati.<br>A livello nazionale vi &egrave; necessit&agrave; di maggiore regolamentazione e maggiore fiducia circa le banche, perch&eacute; i sistemi di bonus che promuovono, il pensiero a lungo termine e la gestione del rischio sono solo illusioni economiche.<br>La governance globale, dopo la deludente conferenza di Copenaghen sul clima, pone il quesito: - Sono le istituzioni globali sistemi attivi? Una migliore cooperazione internazionale e collaborazione &egrave; assolutamente necessaria? Fare le cose multilateralmente avr&agrave; l'impatto necessario? -.<br>A Copenaghen non s'&egrave; visto alcun progresso ed i governi hanno operato con scarso spazio di manovra a causa della crisi finanziaria e delle esigenze immediate degli elettori.<br>La realpolitik e l'interesse nazionale si sostituisce alla cooperazione internazionale?, il pi&ugrave; grande rischio che abbiamo di fronte oggi &egrave; questa frammentazione. <br>Senza uno sforzo concertato per gestire i rischi che stiamo rinviando, questi stessi problemi creeranno la prossima crisi.<br>Dunque la crisi &egrave; stata l'occasione per focalizzare le menti dei popoli sulla cooperazione internazionale e la governance, ma necessita fare in modo che tale possibilit&agrave; non sia sprecata.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://images.htcampus.com/cmsmedia/uploads/ckeditor/Age%20of%20plastic-money%20calls%20for%20new%20careers%20in%20Finance%20(1)_.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">In definitiva l'unico modo per gestire la domanda e la condivisione delle risorse su il pianeta &egrave; un accordo globale.<br>Il problema &egrave; che in democrazia ci sono incentivi a breve termine per l'azione in vista della prossime elezioni ma non per le difficili decisioni che porteranno solo vantaggi in un futuro molto lontano.<br>Si potrebbe spiegare i rischi di grave crisi fiscale che rappresentano i sistemi sanitari, pensionistici e di disoccupazione?, come gli attuali sistemi denunciano che sacrificano i soldi delle generazioni future.<br>Le persone vivono pi&ugrave; a lungo, la vita ed il lavoro sono diversi, le persone entrano nella vita del lavoro pi&ugrave; tardi, dato che dedicano pi&ugrave; tempo alla formazione. <br>Quindi, i sistemi che necessitano di allungare la vita lavorativa, alzare l'et&agrave; pensionabile e ridurre la spesa sanitaria in modo pi&ugrave; efficace gravano pi&ugrave; sulla prevenzione piuttosto che sul trattamento.<br>I problemi finanziari hanno portato alla diffusa disoccupazione, che colpisce i giovani in maniera sproporzionata. Quali sono i rischi che comportano? Avremo una ripresa senza lavoro? Il commercio e l'occupazione sono globali, e se la domanda globale non adempie a questo fatto ci sar&agrave; il perdurare di una disoccupazione elevata.<br>In Medio Oriente, per esempio, vi &egrave; un'alta percentuale della disoccupazione giovanile, questo non &egrave; un bene per la stabilit&agrave; sociale e politica, e si &egrave; visto ultimamente con la primavera araba.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://blogs-images.forbes.com/work-in-progress/files/2014/04/7027601297_5e90a918e2_b.jpg" alt="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" title="Il Pericolo Del Sistema Monetario Mondiale" width="500" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Purtroppo molte zone, come l'Afghanistan, Pakistan, l'India e parte dell'Asia, soffrono di crescita della popolazione, elevata disoccupazione e cambiamento climatico, una tripla esposizione al rischio che rende molto difficile per i governi pianificare a lungo termine.<br>Pensare a lungo termine ci porta a pianificare sulle infrastrutture, &egrave; molto costoso, ed il ritorno di questi investimenti &egrave; a lungo termine.<br>Mentre la crisi fiscale significa che i governi devono concentrarsi sui problemi della spesa corrente, e quindi progetti a lungo termine risultano gravosi. <br>Gli investimenti in infrastrutture non sono solo strade ed edifici, ma anche investimenti nella migliore gestione delle risorse, in particolare le risorse energetiche ed idriche, soprattutto nei luoghi pi&ugrave; esposti al cambiamento climatico.<br>Molto di pi&ugrave; pu&ograve; essere fatto in posti come l'India per irrigare le terre migliori, con meno acqua od energia elettrica diffusa in piccoli villaggi con soluzioni pi&ugrave; creative, come le reti intelligenti o pi&ugrave; elettricit&agrave; generata localmente.<br>Sicuramente il settore privato preferir&agrave; costruire un centro commerciale a Mumbai piuttosto di un impianto di irrigazione nell'India rurale perch&eacute; promette profitti pi&ugrave; veloci: giusto, per il settore privato &egrave; il fattore chiave.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Tuttavia, in agricoltura la preoccupazione per una produzione pi&ugrave; efficiente di alimenti per una popolazione mondiale in crescita &egrave; alla guida degli investimenti dai fondi sovrani e dai fondi di private equity ugualmente interessati come linea di fondo.<br>In Cina ed in Africa, gli investimenti nei terreni e nell'agricoltura sono gli investimenti infrastrutturali predominanti.<br>La malattia cronica caratteristicha di questo sistema &egrave; che l'aspetto della salute globale &egrave; stato trascurato.<br>Uno degli aspetti negativi dello sviluppo &egrave; un aumento di obesit&agrave;, diabete, malattie cardiache, e delle diverse forme di cancro: ma &egrave; una questione di dieta e stile di vita, relativa a istruzione, nutrizione ed attivit&agrave;.<br>Punto finale d'incontro di tutti questi sentieri di razionalizzazione del sistema a lungo termine &egrave; indiscutibilmente lo Spirito del Tempo, o meglio movimento Zeitgeist, che primo ed unico ha messo a nudo i problemi cercando di creare una unita sistemica necessaria per il futuro del mondo in maniera ecosostenibile e basato sulle risorse naturali della nostra Terra.<br>A questo punto mi dico, &egrave; ora di attuare il cambiamento dell'attuale sistema monetario, evitando i pericoli nascosti nelle leggi del capitalismo?.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10727/batik-tecnica-di-pittura-dei-tessuti</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 08:06:36 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10727/batik-tecnica-di-pittura-dei-tessuti</link>
	<title><![CDATA[Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"> Lungo la riva di un fiume, a Kota Bharu, nel Kelantan,&nbsp;<strong>pezze di tessuto dai vivaci colori&nbsp;</strong>sono stese ad asciugare all'ardente sole della Malaysia sui prati o su apposite corde.L'aria tropicale &egrave; pervasa dall'odore di&nbsp;<strong>cera fusa e dal profumo di gelsomino.</strong><br>Dentro capannoni di legno, degli uomini stampano disegni su stoffe stese sopra fusti di banano appiattiti: stanno facendo il&nbsp;<strong>Batik.</strong></span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;"><strong>L'antica arte di tracciare disegni su un tessuto ricoperto di una sostanza idrorepellente, tingere la stoffa e quindi staccare la sostanza impermeabile per rivelare uno straordinario disegno, ha fatto molta strada.</strong><br>Oggi in Malaysia ed in Indonesia, quasi ogni donna possiede un sarong dipinto a batik e a Hong Kong, a Formosa ed in altre parti dell'Asia, le ragazze portano tuniche, camicette e calzoni larghi con giacca, tutti&nbsp;<strong>stampati a Batik</strong>.</span></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli uomini sfoggiano&nbsp;<strong>camicie in tessuto Batik.</strong><br>La richiesta di questa stoffa in occidente, per&nbsp;<strong>abbigliamento e per arredamento</strong>, &egrave; tale che questa industria malese a carattere prettamente artigianale &egrave; impegnatissima ad evadere gli ordini per molti milioni di dollari malesi.<br>In Italia, oltre che in alcuni istituti d'arte, il<strong>&nbsp;batik&nbsp;</strong>si insegna da qualche tempo anche presso scuole private, come il&nbsp;<strong>Centro di ricerche Artigianali La Mezzac&agrave; di Oleggio Castello, in provincia di Novara.</strong><br>Presso i colorifici pi&ugrave; forniti &egrave; possibile acquistare il necessario per farlo da se.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nessuno sa con certezza quando sia nata quest'arte. Forse venne introdotta a Giava fin dal VII secolo d.C.. Di sicuro si sa che nell'XI e XII secolo fu portata in occidente dagli olandesi.<br>Il&nbsp;<strong>Batik&nbsp;</strong>deve forse il suo nome da&nbsp;<strong>ambatik</strong>&nbsp;che tradotto &egrave;&nbsp;<strong>disegnare e scrivere</strong>.<br>A met&agrave; del XVII secolo gli artigiani di Giava trasformarono la&nbsp;<strong>tecnica dl batik</strong>&nbsp;in un arte raffinata con l'invenzione del<strong>tjanting,&nbsp;</strong><strong>un piccolo serbatoio di rame contenente cera d'api e resina fluida che l'artista usa per tracciare i suoi disegni.</strong><br>Presso tutte le corti soggiornavano&nbsp;<strong>artisti&nbsp;</strong>che facevano a gara nel&nbsp;<strong>creare i pi&ugrave; bei sarong disegnati a batik</strong>, ed ogni f<strong>amiglia aristocratica aveva i suoi motivi e colori particolari.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.deabyday.tv/data/guides/casa-e-fai-da-te/arredamento/Come-decorare-un-copriletto-con-la-tecnica-batik/image_big_16_9/tecnica+batik.jpg" alt="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" title="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Il tempo ed il lavoro necessario a fare un bel&nbsp;<strong>Batik&nbsp;</strong>rendevano la stoffa cos&igrave;&nbsp;<strong>pregiata e costosa da essere alla portata di ben poche persone.</strong><br>Nella seconda met&agrave; del secolo scorso furono inventati vari aggeggi per sostituire il&nbsp;<strong>tjanting</strong>, ma nessuno risult&ograve; efficace quanto il&nbsp;<strong>tjap</strong>, uno stampino di legno con lamelle metalliche.<br>Il&nbsp;<strong>Tjap</strong>&nbsp;permise per la prima volta di produrre&nbsp;<strong>batik in gran quantit&agrave;</strong>.<br>Oggi la Malaysia, pari all'Indonesia, &egrave; uno dei centri pi&ugrave; famosi per la&nbsp;<strong>creazione del batik</strong>.<br>Gli artigiani immergono i<strong>&nbsp;tjap in pentole piene di cera&nbsp;</strong>per lasciare sulla tela bianca un segno continuo; si tratta per lo pi&ugrave; di artigiani che fanno questo delicato lavoro fin da ragazzi.<br>Dietro il reparto stampa, altri lavoranti<strong>&nbsp;immergevano la tela cosparsa di cera, di solito cambr&igrave; di cotone, in vasche di colorante giallo, rosso e blu.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><br><strong>Le linee grinzose tipiche del Batik si formano strizzando la stoffa per rompere la cera e permettere al colorante di entrare nelle crepe.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://www.hisitaly.com/blog/wp-content/uploads/2013/12/batik_lavorazione1.jpg" alt="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" title="Batik, Tecnica Di Pittura Dei Tessuti" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>sarong di Batik</strong>&nbsp;sono sottoposti di solito a&nbsp;<strong>due bagni nella cera e nel colorante</strong>&nbsp;e si possono produrre parecchi colori con sovraposizioni di tinte.<br>Per i disegni pi&ugrave; complicati ci vogliono pi&ugrave; tempo e maggior perizia ed il prezzo di una pezza di batik dipende non dalla bellezza del disegno quanto dal numero di bagni di cera e di colorante che sono stati necessari per produrla.<br>Il continuo aumento della richiesta ha incrementato la&nbsp;<strong>fabbricazione meccanizzata del Batik</strong>. I disegni sono ancora eseguiti col<strong>&nbsp;tjanting</strong>&nbsp;e con il<strong>&nbsp;tjap</strong>, ma la<strong>&nbsp;tintura, il lavaggio, l'essicamento</strong>&nbsp;sono resi pi&ugrave; rapidi da machinari e i&nbsp;<strong>coloranti rimpiazzati da prodoti chimici che assicurano colori indellebili.</strong><br><strong>In questi ultimi anni la tecnica ha subito un'ulteriore evoluzione: molti</strong>&nbsp;<strong>artisti dell'Asia</strong>&nbsp;<strong>hanno fatto del Batik un mezzo di espressione e le loro opere sono ricercate da appassionati collezionisti di tutto il mondo.</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Dina Moscato &egrave; una delle pi&ugrave; alte espressioni di batik italiano, questo &egrave; il suo sito</strong></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><a rel="nofollow" href="https://www.dinamoscato.com/MENU/menu.htm" target="_blank">https://www.dinamoscato.com/MENU/menu.htm</a></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10214/granada-l-alhambra-ed-il-flamenco-vacanze</guid>
	<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 09:49:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10214/granada-l-alhambra-ed-il-flamenco-vacanze</link>
	<title><![CDATA[Granada, L' Alhambra Ed Il Flamenco - Vacanze]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Echi metallici delle&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">corde di una chitarra ed il ticchettio delle nacchere</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;percorrono la notte, ed il&nbsp;</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">grido lamentoso del&nbsp;</strong><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">flamenco</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">&nbsp;si perde sulle colline dell'</span><strong style="color: #646464; font-size: 12px;">Andalusia</strong><span style="color: #646464; font-size: 12px;">.</span></p>
<p><span style="color: #646464; font-size: 12px;">Millle luci di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;cominciano a brillare nelle&nbsp;<strong>notti gitane</strong>&nbsp;dei granadinos.<br><strong>Granada&nbsp;</strong>&egrave; fatta della stessa materia dei sogni, la quintessenza della&nbsp;<strong>Spagna pittorica</strong>, con la sua massiccia ed imponente cattedrale, i monasteri ed i chiostri, le plazas fiorite di fontane ed i viali bordati di palme ondegianti.<br>I granadinos non solo tollerano le corride, ma le apprezzano, e vanno giustamente fieri del loro&nbsp;<strong>flamenco</strong>, una musica cupa furente e venata di dolore.<br>Celebrano&nbsp;<strong>incandescenti fiestas che durano un'intera settimana, e solenni processioni religiose</strong>.</span></p>
<p><img src="https://utazom.com/sites/default/files/u15/images/chobe%20nemzeti%20park/alhambra_granada.jpg" alt="Vacanza, Alhambra, Granada Spagna" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><strong>Granada</strong>&nbsp;&egrave; un'esperienza estetica che si rivolge a tutti e cinque i sensi del turista.<br>E' una meta di viaggio come le&nbsp;<strong>Piramidi, il Gran Canyon e la Tour Eiffel</strong>.<br>Esiste una sola&nbsp;<strong>Granada</strong>, dicono i granadinos facendosi vanto della mancanza di industrie, vivono ancora ai margini della rivoluzione industriale orgogliosamente del solo<strong>&nbsp;turismo, di flamenco e processioni religiose</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">La principale meta dei visitatori &egrave; l'<strong>Alahambra</strong>, che nel XIII e XIV fu residenza dei&nbsp;<strong>sultani arabi</strong>.&nbsp;<br>Oggi arrichita da un fitto bosco di olmi, fu costruita in 150 anni, nel corso dei quali gli&nbsp;<strong>artigiani musulmani</strong>&nbsp;non cessarono mai di migliorare o rifinire quell'estensione di 104.697 metri quadrati.<br>Gli interni maestosi, gli esterni verdeggianti, le innumerevoli fontane ed i giochi d'acqua, i bagni dai lussuosi pavimenti di ceramiche, le sale di riunione adorne di vertiginosi arabeschi, le massicce torri e porte d'accesso.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Iniziata nel 1238, la costruzione originaria era composta da quattro parti: la fortezza, il complesso di otto palazzi separati, l'esteso giardino e la cittadella di artigiani, uomini di corte e seguaci del sultano.<br>All'estremit&agrave; occidentale dell'<strong>Alhambra</strong>, si erge l'imperiosa&nbsp;<strong>Alcazaba</strong>, edificata sulle rovine di un castello del IX secolo, le torri marziali, con i merli color tra il rosa e l'ocra, sorvegliano rassicuranti i&nbsp;<strong>palazzi del sultano</strong>.<br>Alta su segrete e torrioni, la&nbsp;<strong>torre delle sentinelle</strong>&nbsp;si leva per 27 metri, offrendo una spettacolare veduta di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;e della spaziosa pianura circostante.<br>Sull'opposto lato orientale, aggrappato ai ripidi finchi della collina, si sviluppano i romantici, lussureggianti giardini e padiglioni del&nbsp;<strong>Generalife</strong>. un tempo&nbsp;<strong>residenza estiva del sultano</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I tesori pi&ugrave; preziosi dell'<strong>Alhambra</strong>&nbsp;restano il leggendari&nbsp;<strong>Palacios Nazaries</strong>, i Palazzi dei sultani Nasrid.<br>Il visitatore entra dapprima nel&nbsp;<strong>Mexuar</strong>, un tempo sala reale delle udienze, dove il sultano amministrava la giustizia.<br>Oltre la porta nel&nbsp;<strong>Palacio de Comares</strong>, residenza uficiale dl sultano, si apre la<strong>&nbsp;Corte dei Mirti&nbsp;</strong>con la sua piscina di 35 metri; indi la favolosa<strong>&nbsp;Sala degli Ambasciatori&nbsp;</strong>dove il soffitto a cupola in legno di cedro, alto 18 metri, brilla di 105 stelle incastonate, dando l'illusione di una galassia.<br>Il terzo,&nbsp;<strong>al-harim</strong>, disposto intorno alla&nbsp;<strong>corte dei leoni</strong>&nbsp;era la residenza privata , dove il sovrano abitava insieme alle mogli, i figli e le concubine.<br>Qui si trovano i bagni reali, con i locali per il bagno a vapore, i massaggi ed il riposo e le dozzine di lucernari a forma di stella.<br>Al di sopra dell'<strong>Albaicin si trova il Sacromonte</strong>, quartiere in cui sono&nbsp;<strong>scavate numerose grotte che erano abitate dai gitani</strong>. All'inizio del XVII secolo venne<strong>&nbsp;fondata una Abbazia</strong>&nbsp;dopo che in alcune grotte furono scoperte delle reliquie di alcuni martiri, tra cui San Cecilio, Santo Patrono della citta che, per&ograve;, in seguito il rinvenimento si rivel&ograve; un falso. L'Abbazia conserva in un piccolo museo alcune opere d'arte come, manascritti, dipinti, sculture ecc.. Lo splendido panorama che si gode dalla piazzetta antistante rende il luogo meritevole di una escursione.&nbsp;<strong>Sacromonte &egrave; anche patria del flamenco gitano</strong>.<br>Il ritmo e lo stile di vita cittadino sono tipicamente iberici; i negozi di solito aprono tra le nove e le dieci e rimangono chiusi tre ore per l'intervallo di mezzogiorno.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://looklex.com/spain/photos/granada_alhambra09.jpg" alt="Granada Alhambra" width="468" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Le bannche chiudono al pubblico alle 14, molti uffici statali un'ora pi&ugrave; tardi.<br>Di solito si pranza alle 15, i negozi chiudono alle 8 e si cena alle 22 od alle 23.<br>I granadinos vanno fieri delle loro attivit&agrave; culturali, come il festival internazionale di danza e musica; un festival del teatro, concerti, balletti e spettacoli che si svolgono tutto l'anno.<br>Non meno amate sono le processioni religiose della<strong>&nbsp;Semana Santa&nbsp;</strong>in costumi disegnati due secoli fa.<br>Per sette sere, tutto il traffico del centro si blocca, al passaggio di 30 processioni a lume di candela.<br>Ogni parrocchia ha la sua cofradia, confraternita, il cui compito principale &egrave; quello di marciare a fianco dei pasos, i carri che tra innumerevoli ceri e fiori&nbsp;<strong>trasportano statue della Vergine riccamente adornate o severe effigi del Cristo</strong>.<br>I 50 pasos pesano mezza tonellata ciascuno e vengono portati a spalla dagli uomini pi&ugrave; forti della cofradia; e quando ogni paso rientra da dove era partito si leva un'ultima calorosa ovazione.<br>Soltanto allora il popolo di&nbsp;<strong>Granada</strong>&nbsp;si ritira alla spicciolata nei bar e nei caff&egrave; a celebrare la sua buona sorte, che comprende anche la fortuna di vivere in questa gloriosa citt&agrave; dalle mille delizie.</p>
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