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	<title><![CDATA[IoChatto: Gennaio 2017]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/archive/kekerex/1483225200/1485903600</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 09:13:24 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/9868/i-disturbi-del-sonno-come-si-curano-quali-sono-le-cause</link>
	<title><![CDATA[I Disturbi del sonno: come si curano, quali sono le cause]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Circa un terzo della nostra vita &egrave; occupato dal mondo misterioso del sonno; una spazio in cui le manifestazioni della coscienza si affievoliscono e affiorano compportamenti inconsci, azioni che sfuggono al controllo della volont&agrave;. Alcune di queste azioni sono del tutto innocue; altre, espressioni di precise condizioni fisiche o psichiche, devono essere tenute sotto controllo e richiedono pertanto un'approfondita conoscenza.</p>
<p><img src="https://psicologobarilopane.it/wp-content/uploads/2015/01/insonnia-rimedi-naturali.jpg" alt="disturbi del sonno" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>Il BRUXISMO</strong></p>
<p>E' un fastidioso disturbo notturno che consiste nel digrignamento dei denti, un'attivit&agrave; a volte cos&igrave; rumorosa da risultare percepibile anche a qualche metro di distanza dal letto. Il Bruxismo provoca una contrazione dei muscoli della masticazione che provoca uno sfregamento continuativo delle arcate dentarie.<br>E' assodato che interessa sopratutto individui che soffrono di stati di ansia e problemi psicologici. Provoca indolenzimento ai muscoli masticatori e usura della dentatura.</p>
<p><strong> IL SONNAMBULISMO DEAMBULATORIO</strong></p>
<p>Interessa soprattutto soggetti giovani, i quali, nel corso della notte e senza svegliarsi, si alzano dal letto camminano e compiono azioni nell'ambiente circostante.<br>Il sonnambulismo interessa circa l'1% degli adulti, mentre la percentuale &egrave; pi&ugrave; alta nei bambini. Si verifica sempre nella fase di sonno profondo ( terza o quarta fase di sonno non REM ), e pu&ograve; essere incompleto, quando il soggetto si alza semplicemente nel letto, o completo, quando abbandona il letto e si muove nell'ambiente.<br>Il sonnambulo ha gli occhi aperti, ma vitrei e senza espressione; se interrogato, risponde in modo poco comprensibile, evita gli oggetti e le persone. Al risveglio non ricorda nulla dell'accaduto. Gli episodo di sonnambulismo tendono a diradarsi , nella maggior parte dei casi nell'arco di tre anni.<br>E' importante inoltre non svegliare improvvisamente il sonnambulo, perch&egrave; il brusco ritorno ad uno stato di coscienza pu&ograve; creare panico ed agitazione a livelli insostenibili.</p>
<p><strong>L'ENURESI NOTTURNA</strong></p>
<p>Si definisce cos&igrave; la perdita involontaria di urina durante il sonno. L'incidenza di questo disturbo arriva al 15% verso i cinque anni ma si riduce al 3% a 14 anni e a meno dell'1% nell'et&agrave; adulta.<br>Nei soggetti affetti da enuresi la vescica ha spesso una dimensione inferiore alla norma, il che favorisce l'eliminazione di urina anche pi&ugrave; volte durante la notte. Il fatto che l'enuresi disturbi lo sviluppo psicologico e la sicurezza del bambino e che nell'adulto sia fonte di un notevole disagio sociale spinge ad intervenire con ogni mezzo per curarla. Un intervento preliminare consiste nella eliminazione di evventuali stress psicologici ( disagio per la vita scolastica, per la nascita di un fratellino ecc.).</p>
<p><strong>RUSSARE DI NOTTE</strong></p>
<p>Soffre di questo disturbo circa il 25% delle persone nell'et&agrave; media della vita, mentre la percentuale sembra salire al 40% oltre i sessant'anni; e sono sopratutto uomini, perch&egrave; il numero di donne che russano diventa di un certo rilievo solo dopo la menopausa.<br>In casi in cui il disturbo &egrave; pi&ugrave; blando una certa difficolt&agrave; respiratoria &egrave; sempre presente, con conseguenti ipossigenazioni del sangue, leggero aumento della pressione sanguigna ed accelerazione dei battiti cardiaci.<br>Una condizione di sonno non ideale, che pu&ograve; provocare sonnolenza irritabilit&agrave; e malesseri durante il giorno.<br>All'origine del disturbo vi &egrave; una parziale ostruzione delle prime vie aeree.<br>Il diffetto pu&ograve; essere aggravato, per esempio, da un naso otturato in seguito a raffredore. Il che costringe a respirare a bocca aperta, ma anche dalla stanchezza e da eccessive libagioni che aumentano il rilassamento dei tessuti.<br>Altre cause di aggravamento del disturbo sono rappresentate da una deviazione del setto nasale, da ipertrofia dei turbinanti, dalle adenoidi nei bambini e negli adulti, da un'obest&agrave; di grado elevato che, oltre all'intrinseca difficolt&agrave; respiratoria legata al peso, restringe ulteriormente il palato ingrossando l'ugola.<br>Eliminare il vizio di russare &egrave; possibile intervenendo naturalmente sulla causa; solo pochi casi richiedono intervento chirurgico.</p>
<p><strong>L'APNEA NOTTURNA</strong></p>
<p>Interessa soggetti che si addormentano facilmente ma, appena il sonno diventa profondo, si risvegliano di soprassalto; questo fenomeno pu&ograve; ripetersi parecchie volte durante la notte proprio in quei soggetti che sono denominati " apneici ostruttivi ". In questi soggetti la laringe tende ad occludersi completamente al sopraggiungere del sonno, con una conseguente sensazione di soffocamento che obbliga a svegliarsi; la carenza continua di un buon riposo notturno &egrave; spesso causa di depressione ed irritabilit&agrave;. Il disturbo &egrave; pi&ugrave; frequente nei russatori abituali.</p>
<p><img src="https://www.faredelbene.net/foto/articoli/big/8666_foto542feec20614c.jpg" alt="sonnolenza diurna" width="500" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><strong>LA SONNOLENZA DIURNA</strong></p>
<p>Meno diffusa dell'insonia cronica, &egrave; caratterizzata dall'insorgere durante la veglia, spesso dopo i past, di un certo bisogno di dormire. Pu&ograve; essere legata a cattive abitudini, come quella di coricarsi troppo tardi, od ad uno sfasamento del ritmo sonno-sveglia, tipico di cloro che cambiano frequentemente i turni di lavoro; gli effetti possono essere notevolmente dannosi.</p>
<p><strong>LA SINDROME DELLE GAMBE SENZA RIPOSO</strong></p>
<p>E' un disturbo di tipo sensitivo-motorio a carattere familiare, che interessa circa il 2% della popolazione generale, con una leggera prevalenza nelle donne. Pi&ugrave; frequente durante l'estate e, nelle donne, in corrispondenza dei periodi critici ( cilco mensile, gravidanza, menopausa, allattamento ), si manifesta con maggiore intensit&agrave; fra i venti e trent'anni. Le sue manifestazioni sono caratterizzate da parestesie simmetriche agli arti, dalle ginocchia alle caviglie, con sensazioni di freddo, di stanchezza locale e i punture di spillo molto fastidiose. Questi disturbi impediscono di addormentarsi anche per ore. Nei casi pi&ugrave; gravi il soggetto &egrave; spinto a ricercare un qualche sollievo alzandosi dal letto per camminare, saltare o correre. Le manifestazioni sono pi&ugrave; frequenti e fastidiose nella prima met&agrave; dela notte, ma anche nella seconda, pur attenuandosi, impediscono l'instaurarsi di un sonno profondo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/10162/cultura-degli-indiani-damerica</guid>
	<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 08:38:52 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/10162/cultura-degli-indiani-damerica</link>
	<title><![CDATA[Cultura Degli Indiani D'america]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un tempo note solo agli&nbsp;<strong>indiani d'america</strong>, sono state recentemente riscoperte le piante degli&nbsp;<strong>apaches&nbsp;</strong>per ricavarne i prodotti pi&ugrave; svariati, dalle&nbsp;<strong>sostanze alimentari agli olii combustibili per le automobili</strong>.<br> Lo&nbsp;<strong>jojoba</strong>&nbsp;un'arbusto che cresce spontaneo nelle<strong>&nbsp;terre degli apaches&nbsp;</strong>e i cui&nbsp;<strong>semi in passato</strong>&nbsp;venivano torrefatti dagli indiani per ricavarne una&nbsp;<strong>specie di caff&egrave;</strong>&nbsp;o il cui olio era usato anche come&nbsp;<strong>cosmetico per capelli</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Finora le propriet&agrave; dello&nbsp;<strong>jojoba&nbsp;</strong>erano note soltanto agli indiani; ma fra non molto, e non solo nel territorio del nord america, ma anche in aree assai lontane, da questa pianta si potranno ottenere i prodotti pi&ugrave; svariati, come&nbsp;<strong>cere per pavimenti</strong>, sostanze per&nbsp;<strong>ammorbidire il cuoio</strong>,&nbsp;<strong>idratanti per la pelle ed altri prodotti sostitutivi dei derivati del petrolio</strong>.<br>L'<strong>Agip petroli&nbsp;</strong>ha avviato in Sardegna, in collaborazione con una cooperativa locale, la&nbsp;<strong>coltivazione a jojoba&nbsp;</strong>di dieci ettari di terreno la cui resa potr&agrave; essere valutata solo in cinque anni, dato che la pianta non produce semi prima di questo periodo.<br>Ma gi&agrave; da qualche tempo l'Agip ha condotto ricerche finalizzate all'impiego di estratti della pianta nella&nbsp;<strong>fabbricazione di oli lubrificanti e di addittivi per il motore</strong>.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;<img src="https://www.semilandia.it/images/jojoba.jpg" alt="Cultura Degli Indiani D'america" title="Cultura Degli Indiani D'america" width="350" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Lo&nbsp;<strong>jojoba</strong>&nbsp;&egrave; solo una delle decine di piante coltivate dagli indiani d'america ed anncora oggi esistenti negli Stati Uniti, pur non essendo pi&ugrave; n&egrave; curate n&egrave; apprezzate come una volta.<br>In realt&agrave; alcune di queste piante, bench&egrave; originarie del Nord America, cominciarono abbastanza presto a far capolino in Europa.<br>E' il caso della&nbsp;<strong>castagna o pera di terra</strong>, un tubero che gi&agrave; due secoli dopo cresceva nel mantovano, dove era consumato dai suini e dai cristiani.<br>La sua coltivazione venne giudicata meno economica a quella della sua cugina<strong>&nbsp;la patata</strong>, che releg&ograve; la pera al ruolo di pianta ornamentale per i suoi bei fiori violacei.<br>Dalla California al Texas, agricoltori non indiani hanno piantato a&nbsp;<strong>jojoba&nbsp;</strong>pi&ugrave; di 20.000 ettari. La coltura non si &egrave; ancora rivelata del tutto soddisfacente sul piano commerciale, ma gli scienziati sono molto ottimisti sul lato industriale.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://2.bp.blogspot.com/_ISo2KoroAY4/TLEBl-W_hlI/AAAAAAAAAvk/CIiJqTmyaaM/s1600/indiani.jpg" alt="Cultura Degli Indiani D'america" title="Cultura Degli Indiani D'america" width="400" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Nella riserva indiana dei Papago sono state fatte ricerche su di un'altra pianta del deserto, il<strong>&nbsp;tepary</strong>, una specie di fagiolo.<br>Questo&nbsp;<strong>fagiolo indiano&nbsp;</strong>&egrave; una delle piante alimentari che meglio si adatta alla sicit&agrave; ed al caldo, ed &egrave; simile, per sapore e metodo di preparazione, ai comuni fagioli secchi.<br>I&nbsp;<strong>semi&nbsp;</strong>contengono la stessa&nbsp;<strong>quantit&agrave; d proteine</strong>, se non di pi&ugrave;, della maggior parte dei fagioli comuni, e la&nbsp;<strong>resa &egrave; straordinaria</strong>.<br>Dopo un'acquazzone, le piante di&nbsp;<strong>tepary&nbsp;</strong>producono una grande quantit&agrave; di&nbsp;<strong>fagioli</strong>&nbsp;prima che il suolo del deserto abbia il tempo di seccarsi.<br>La&nbsp;<strong>castagna o pera di terra</strong>, che da noi &egrave; relegata a pianta ornamentale, non hanno un'aria appetitosa, una volta bollite in acqua salata e schiacciate con burro, sono una prelibatezza e molto nutrienti, molto pi&ugrave; che le&nbsp;<strong>patate ed altri tuberi di largo&nbsp;</strong><strong>consumo</strong>.<br>Un'altra pianta coltivata dagli indiani era il cosidetto&nbsp;<strong>amaranto degli Atzechi</strong>, i cui&nbsp;<strong>semi erano molto amati da Montezuma II</strong>.<br>Questa pianta ha un fusto non superiore ad un metro d'altezza, bisognoso di poche cure, produce grosse capsule pesanti da tre a quattro chili che contengono fino a&nbsp;<strong>mezzo milione di semi</strong>.<br>Un&nbsp;<strong>buon piatto americano&nbsp;</strong>&egrave;<strong>&nbsp;foglie fritte di amaranto con salsa di amaranto</strong>, che hanno un sapore simile agli spinaci.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">I&nbsp;<strong>semi che scaldati scoppiano e si aprono come i pop-corn, di cui hanno anche il sapore</strong>.<br>Ricca di aminoacidi, vitamine e sostanze minerali, di cui sono spovvisti i cereali, i semi sono usati sia per la prima colazione sia per produrre farina.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;"><img src="https://2.bp.blogspot.com/_ECrKyqPpq8E/SRo_OgSrpEI/AAAAAAAAAnw/iaHzDK_kdNI/s400/indiani+d%27america+viky.jpeg" alt="Cultura Degli Indiani D'america" title="Cultura Degli Indiani D'america" width="400" height="301" style="padding: 5px; border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">Gli indiani hanno utilizzato queste<strong>&nbsp;risorse alimentari&nbsp;</strong>molto tempo fa, imparando a servirsi di molte delle 15.000 piante spontanee del Nord America, da cui traevano cibo, indumenti, materie prime.<br>Gli scienziati che studiano la storia indigena del continente per ritrovarne il sapore perduto, stanno gettando le basi per un futuro pi&ugrave; verde.</p>
<p style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; text-align: justify; padding: 0px;">&nbsp;</p>
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	<dc:creator>Fai Informazione</dc:creator>
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