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	<title><![CDATA[IoChatto: Gennaio 2016]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/archive/monica/1451602800/1454281200</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 08:23:54 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/13667/gennaio-il-mese-in-cui-si-dicono-pi-bugie</link>
	<title><![CDATA[Gennaio è il mese in cui si dicono più bugie]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">Altro che buoni propositi di inizio anno che dovrebbero spingere ad essere pi&ugrave; buoni ed onesti. <br>Gennaio &egrave; di norma il mese &nbsp;in cui si dicono pi&ugrave; bugie: &egrave; quanto emerge da un sondaggio commissionato in Gran Bretagna nientemeno che dalla <strong>Twentieth Century Fox</strong>, che &egrave; stato pubblicato nei contenuti speciali dei dvd della terza serie del telefilm &ldquo;Lie to me&rdquo;.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://cdn.psychologytoday.com/sites/default/files/blogs/1023/2013/12/139997-140543.gif" alt="gennaio il mese delle bugie" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>A favorire le bugie sono spesse volte gli stessi buoni propositi, o meglio quelli preannunciati a famiglia ed amici che molto spesso, si sa, non saranno mantenuti: ad esempio l&rsquo;intenzione di mettersi a dieta &egrave; quasi sempre una delle pi&ugrave; frequenti.</p>
<p>Altre bugie del periodo riguardano le esagerazioni su &ldquo;<em>quanto ci si &egrave; divertiti</em>&rdquo; a <strong>Natale</strong> e <strong>Capodanno</strong>, per <strong>vantarsi</strong> con gli amici, raccontando spesso di party hollywoodiani mentre invece si era a casa a guardare la tv.</p>
<p>La bugia pi&ugrave; frequente riguarda per&ograve; i soldi, ed in particolare si tende a nascondere (<em>al partner ma non</em> solo) quanto si ha speso veramente nei saldi di inizio anno.</p>
<p>Le bugie per&ograve; <strong>hanno sempre le gambe corte</strong>: pi&ugrave; della met&agrave; di quelli che mentono ammettono di essere stati scoperti quasi immediatamente.</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/17666/alberghi-non-lasciarsi-ingannare-dalle-stelle-</guid>
	<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 08:15:38 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/17666/alberghi-non-lasciarsi-ingannare-dalle-stelle-</link>
	<title><![CDATA[Alberghi, non lasciarsi ingannare dalle stelle !]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.8px;">La verifica la fa direttamente il consumatore e.... sulla propria pelle. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Prima di partire </span><strong style="font-size: 12.8px;">state attenti alle stelle alberghiere</strong><span style="font-size: 12.8px;"> perche' ogni anno si registrano al ritorno dalle vacanze, le imprecazioni dei turisti che sono stati gabbati dai depliant e dalle presunte classificazioni degli alberghi, soprattutto nell'Italia del sud, dove </span><strong style="font-size: 12.8px;">il prezzo pagato non corrisponde ne' alle strutture ne' ai servizi resi</strong><span style="font-size: 12.8px;">.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://dream-trip.com.ua/wp-content/uploads/2011/11/1333157618.jpg" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il motivo e' semplice: la classificazione e' fatta da commissioni regionali che, ovviamente, operano con criteri diversi da regione a regione.</p>
<p><strong>In Alto Adige i giudizi sono piu' severi di quelli applicati in Calabria: un albergo a tre stelle altoatesino spesso vale un quattro stelle calabro</strong>. Forse sarebbe opportuno abolire la pantomima della classificazione pubblica, che non tutela l'utente, e lasciare che il mercato decida della bonta' di un albergo, salvo ovviamente il rispetto delle norme di legge relativamente alle parti strutturali. Eviteremmo che il consumatore sia preso in giro dall'apparato burocratico e consentiremmo alle strutture ricettive di entrare in concorrenza fra loro.</p>
<p>Altra soluzione sarebbe quella di avere una classificazione europea, con norme precise e controlli comunitari: probabilmente il turista sarebbe maggiormente tutelato. In attesa, un giro nei siti internet degli alberghi offre qualche garanzia in piu'.</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
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