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	<title><![CDATA[IoChatto: Febbraio 2012]]></title>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/archive/ubgen/1328050800/1330556400?offset=10</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 21:56:02 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Scatta l'obbligo di collegare il numero di cellulare alla Postepay, sito ingolfato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A partire da oggi, per effettuare operazioni online con la propria carta Postepay sar&agrave; necessario aver collegato alla carta il proprio numero di cellulare.</p>
<p><img src="https://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcStTx2slJjWsySmwuz4X5b-gJNSmD5mRzyvvIHHx_ae32YEproVMJaUg0ZM5g" width="278" height="181" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Durante l'operazione online, verr&agrave; chiesto di inserire un PIN di 6 cifre, questo codice ha una validit&agrave; di 90 secondi e viene richiesto dall'utente durante l'operazione ed inviato dal servizio informatico delle Poste sul cellulare del richiedente, dopodich&eacute; deve essere inserito nel form online per completare l'operazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Purtroppo oggi il sito Poste.it risultava eccessivamente lento e per avanzare di pagina mentre si cercava di effettuare un'operazione, scadevano i 90 secondi di validit&agrave; del codice, col risultato che l'operazione non poteva essere completata, doveva essere richiesto nuovamente un PIN e riavviata la procedura, un circolo che si ripeteva ogni volta per lentezza del sito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Probabilmente, poich&eacute; era il primo giorno di entrata in funzione del servizio, qualcosa non ha funzionato a dovere. Non so se la situazione attuale &egrave; migliore di quella di qualche ora fa, a quanto mi risulta Poste Italiane non ha emesso alcun comunicato riguardo i rallentamenti del sito.</p>
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	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 21:48:49 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/14475/da-aprile-i-cittadini-europei-potranno-sottoporre-proposte-di-legge-allue</link>
	<title><![CDATA[Da aprile i cittadini europei potranno sottoporre proposte di legge all'UE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A partire dal mese di aprile i cittadini europei (dunque anche gli italiani) <strong>potranno sottoporre proposte di legge alla Commissione Europea</strong>, le proposte potranno vertere su <strong>agricoltura, trasporti, ambiente, salute pubblica ed altri settori</strong>, la rivoluzione sta nel fatto che <strong>la raccolta di firme potr&agrave; essere effettuata anche online</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per lanciare una proposta di legge ad iniziativa popolare sar&agrave; necessario costituire un comitato promotore, che dovr&agrave; essere composto da almeno 7 cittadini europei, residenti in 7 diversi stati membri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo la formazione, il comitato dovr&agrave; raccogliere almeno 1 milione di firme a sostegno della proposta di legge, le firme dovranno provenire da cittadini di almeno 7 dei 27 stati membri. Le firme raccolte attraverso la compilazione di appositi moduli online avranno la stessa valenza delle firme raccolte in strada.</p>
<p><img src="https://www.europarl.europa.eu/president/transform/thumb-view/ep_president/static/images/press-release/european_citizens__initiative.jpg" width="600" height="400" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Quando la raccolta di firme sar&agrave; completata, la Commissione esaminer&agrave; la proposta e fisser&agrave; un incontro con i promotori, entro tre mesi, al fine di consentire al comitato di definire nel dettaglio la proposta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta di una grande rivoluzione nel diritto del cittadino, soprattutto per noi italiani &egrave; un'occasione da sfruttare al volo. Molte volte, infatti, le leggi italiane si sono dimostrate inadeguate o di parte in vari settori strategici e sono state duramente contestate dall'UE, spesso con sanzioni economicamente pesanti.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una proposta di legge europea permetterebbe di scavalcare direttamente gli enti italiani, qualora si dimostrassero (ancora una volta) ingessati ed inadeguati. Ad esempio l'AGCOM &egrave; stata bacchettata pi&ugrave; di una volta dall'UE lo scorso anno, se una proposta dei cittadini avesse riguardato il settore delle telecomunicazioni e avesse raccolto firme a sufficienza, l'UE avrebbe potuto trasformare in direttiva europea il volere dei propri cittadini, mentre l'AGCOM avrebbe dovuto recepirla e adeguarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per approfondire l'argomento vi rimando al <a rel="nofollow" href="https://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/basic-facts">sito ufficiale</a>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Utente sconosciuto</dc:creator>
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