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	<title><![CDATA[IoChatto: Dicembre 2012]]></title>
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	<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 09:09:41 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Gli SMS compiono 20 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Il 3 dicembre 1992 Neil Papworth</strong>, ingegnere britannico 22enne della <strong>Vodafone</strong>, <strong>invi&ograve; il primo sms della storia</strong>. Il testo? &ldquo;Happy Christmas&rdquo;, buon Natale. Non &ldquo;Happy Xmas&rdquo;, come avremmo (dis)imparato a scrivere nei decenni successivi, per risparmiare disperatamente qualche carattere.</p>
<p><img src="https://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2011/04/Sms-294x296.jpg" width="294" height="296" alt="image" style="border: 0px;"><br><br>La storia di quel leggendario &ldquo;Buon Natale&rdquo; era iniziata qualche anno prima, nel 1984. Matti Makkonen, ingegnere della finlandese <strong>Nokia</strong>, conversando, secondo la leggenda, in una pizzeria di Helsinky, ebbe l&rsquo;idea di abbinare l&rsquo;invio di brevi messaggi di testo alla tecnologia di comunicazione mobile. Che era appena agli albori e del tutto analogica (ricordate il sistema Tacs?) ma che nei laboratori delle varie telecom gi&agrave; si stava trasformanto nella digitale GSM.<br><br><strong>Da messaggio di servizio a servizio di messaggi</strong><br>L&rsquo;anno successivo, un altro ingegnere, questa volta tedesco, Friedham Hillebrand, stabil&igrave; che il numero massimo di caratteri inviabili via sms fosse 160. Perch&eacute;? Perche, secondo una sua personale analisi, era il numero medio usato per una &ldquo;breve risposta&rdquo; standard.</p>
<p>In breve, si inizi&ograve; a progettare telefonini con la capacit&agrave; di ricevere brevi messaggi di testo: riceverli, ma non inviarli (come il primo modello di Motorola Handly). Perch&eacute; questo servizio (chiamato appunto Short message service) fu pensato per l&rsquo;utilit&agrave; del gestore, che informava cos&igrave; su messaggi in segreteria, costo delle chiamate e nuove offerte da proporre.<br>Il suo costo? Zero. Perch&eacute; quei 160 caratteri di testo viaggiavano su una porzione di banda GSM lasciata intenzionalmente libera proprio per eventuali &ldquo;sviluppi futuri&rdquo;.<br><br>I messaggini hanno cambiato vita e abitudini di milioni di persone. Secondo i sociologi, sono intervenuti anche nei nostri rapporti personali: ci hanno permesso di commentare in diretta (e in segreto) le riunioni al lavoro, fatto inviare pensieri e auguri a persone con le quali non avremmo parlato volentieri e perfino reso interminabili alcune litigate tra fidanzati.<br>Hanno anche reso possibile l&rsquo;invio di aiuti economici in tempo reale in caso di calamit&agrave;, grazie agli &ldquo;sms solidali&rdquo;. E dato modo ad Andrea Fantoni, tecnico informatico di Milano, di vincere nel 2006 il primo Campionato italiano di velocit&agrave; di scrittura di sms, mettendo a segno un record da Guinness dei Primati. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.focus.it/">Focus</a></p>
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	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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