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	<title><![CDATA[IoChatto: Marzo 2022]]></title>
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	<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 17:27:40 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Le origini della pasqua]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La festivit&agrave; della Pasqua affonda le sue radici in tempi molto remoti, oltre le origini e i significati cristiani legati alla Resurrezione di Cristo.</p>
<p>A partire dalla&nbsp;<span style="font-size: 12.8px; ">modalit&agrave; di calcolo, &nbsp;della giornata in cui viene a cadere la Pasqua si hanno degli indizi in merito alle origini culturali di questa festa. Il giorno di Pasqua viene difatti stabilito in base alle fasi della Luna Piena: <br>La pasqua moderna cade la domenica dopo il <strong>primo plenilunio dall&rsquo;Equinozio di primavera</strong>. Il suo legame con l&rsquo;equinozio risulta subito chiaro, cos&igrave; come le radici storico-culturali legate alle festivit&agrave; agricole della rifioritura primaverile. Quasi tutte le culture dell&rsquo;antichit&agrave; celebravano in questo periodo il suo <strong>risveglio della natura</strong>: sbocciano i primi fiori, <span>gli alberi germogliano&nbsp;</span>dopo il gelo invernale, la natura risorge.</span></p>
<p>Fin dai tempi dell&rsquo;antica Roma, esattamente in questo periodo, successivo all&rsquo;equinozio, si celebravano le festivit&agrave; legate ad <strong>Attis</strong>, figlio della dea Cibele - la Grande Madre; il culto di&nbsp;<strong>Attis</strong> era legato alla vegetazione, il suo mito prevedeva un ciclo di morte e rinascita, legato al ciclo della vegetazione e al suo rifiorire primaverile.</p>
<p><img src="https://www.cos&egrave;.com/wp/wp-content/uploads/2016/03/coniglio.jpg" alt="perch&egrave; il coniglio pasquale" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Altro elemento indicante l&rsquo;origine pagana a cui poi si sovrappose la festivit&agrave; cristiana, &egrave; il riferimento alla Dea Eostre e alla festivit&agrave; di Oestara. Nei paesi di lingua anglosassone infatti, Pasqua si dice <strong>Easter</strong>, termine di evidente derivazione dalla radice del nome di Eostre, la divinit&agrave; della primavera e della fertilit&agrave;, i cui culti venivano celebrati in questo periodo.</p>
<p>I due simboli principali della Pasqua sono l&rsquo;Uovo e il <strong>Coniglio</strong>, entrambi mutuati dalle antiche tradizioni. Fin dall&rsquo;antichit&agrave; l&rsquo;Uovo porta con s&eacute; il significato simbolico di origine della vita, nucleo da cui ogni forma vivente viene generata. All&rsquo;interno del guscio dell&rsquo;uovo la vita si forma e matura, per riemergerne al momento giusto. L&rsquo;uovo &egrave; cos&igrave; simbolo universale di fecondit&agrave;, vita eterna e resurrezione. <strong>L&rsquo;uovo</strong> era inoltre associato al femminile, alla Grande Madre, difatti molte delle statue della Dea Madre sono raffigurate con attributi della fertilit&agrave;: uova o forme che le richiamano, come molteplici seni.</p>
<p>Significativo a proposito &egrave; il mito di <strong>Eurinome</strong>, dea della Frigia. Eurinome emerse dal caos primordiale, divise il cielo dal mare e inizi&ograve; a danzare nuda sulle sue onde. La Dea divertita sentiva il vento del nord soffiarle alle spalle e cos&igrave; lo prese fra le mani e sfregandole cre&ograve; il serpente Ofione, con cui si congiunse in una danza sensuale. Trasformatasi in colomba, Eurinome depose un Uovo, ordinando ad Ofione di avvolgerlo con le sue spire per sette volte. Al compiersi di ci&ograve;, <strong>l&rsquo;Uovo cosmico</strong> si dischiuse e da esso ne usc&igrave; tutto il creato. Riguardo le feste legate ai riti primaverili di rinascita, sappiate che spesso venivano consumate delle uova, in molte tradizioni esse venivano dipinte sui gusci e poi consumate come propiziazione di prosperit&agrave; e fertilit&agrave;, per il futuro.</p>
<p><img src="http://4.bp.blogspot.com/-1M4bobG7PpE/UT9w3km-1SI/AAAAAAAAAm4/GbSgxv8AzoQ/s400/ostara.jpg" alt="pasqua pagana" width="600" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p>Un altro simbolo della Pasqua &egrave; il coniglio o la lepre: entrambi questi animali sono sempre stati considerati simboli di fertilit&agrave; per la loro velocit&agrave; nel riprodursi. La stessa dea Eostre veniva spesso raffigurata con una testa di lepre. Presso i Celti era vietato mangiare la lepre, tranne che nel giorno dell&rsquo;equinozio di primavera o nel giorno di Beltane, quando consumare le sue carni significava divenire partecipi della sua fertilit&agrave;. Si dice inoltre che le macchie scure sulla superficie della luna piena raffigurino una lepre, reminescenza dell&rsquo;associazione dell&rsquo;animale con le divinit&agrave; lunari. La raffigurazione della &ldquo;<span style="text-decoration: underline; ">lepre nella luna</span>&rdquo; appare in diverse tradizioni: <strong>cinesi</strong>, europee, africane e indiane. La lepre sacra degli antichi riti &egrave; diventata col passare dei tempi il coniglio pasquale che porta in dono le uova ai bambini.</p>
<p>Come molte delle antiche <strong>festivit&agrave; pagane</strong>, anche i culti primaverili legati all&rsquo;Equinozio furono cristianizzati attraverso un&rsquo;opera di sincretismo e sovrapposizione di significati cristiani alle antiche tradizioni pagane. Ma come ogni opera di sovrapposizione culturale, gli antichi simboli e le loro tradizioni continuarono a persistere fino a giungere ai nostri giorni.</p>
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	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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