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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Politica ? vogliamo Rocco]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26184/giorgio-napolitano-insultato-su-facebook</guid>
	<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 19:10:53 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Giorgio Napolitano, Insultato su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco Cosa gli Hanno Detto gli Italiani</p>
<p><strong>L&rsquo;Italia &egrave; stanca</strong>. La maggioranza della popolazione &egrave; piegata dalla crisi economica ed &egrave; letteralmente consumata dall&rsquo;impoverimento.</p>
<p>Si registra un progressivo ed inesorabile calo dei consumi, figlio della mancanza di danaro, dipendente dal blocco delle compravendite e conseguente alla riduzione generale dei sistemi produttivi. E tutto ci&ograve; conduce al risultato ultimo di una drammatica contrazione dei posti di lavoro.</p>
<p><strong>L&rsquo;Italia</strong> quella fuori dai palazzi del potere e quella schiacciata dalle lobby <strong>&egrave; impoverita</strong> e sta progressivamente perdendo anche le ultime forze, stanno finendo i risparmi e gli espedienti tendono ad esaurirsi.</p>
<p>Intanto l&rsquo;elettorato attende una nuova legge che disciplini le risultanze del voto politico nazionale, ma la tanto discussa legge elettorale non arriva e quindi nemmeno si va alle urne. Lo stesso elettorato attende un radicale taglio dei costi della politica ma anche il finanziamento pubblico ai partiti &egrave; stato graziato e prima del 2017 non scomparir&agrave; completamente. Per non sottolineare, poi, che il numero delle poltrone in Parlamento non &egrave; stato nemmeno ridiscusso.</p>
<p><strong>L&rsquo;Italia &egrave; sfiduciata</strong> e sembra non trovare risposte utili nelle aule del potere.</p>
<p>L&rsquo;annuale e rituale discorso del Presidente Napolitano in occasione dell&rsquo;ultimo giorno dell&rsquo;anno si &egrave; collocato su un fondale grigio, su un rovo spinoso di malcontenti e tensioni. Malgrado il difficile momento della politica italiana, nessuno poteva aspettarsi quello che in queste ore viene denunciando sul Blog di Beppe Grillo.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.beppegrillo.it/2014/01/minacce_di_morte_a_napolitano_sulla_pagina_fb_di_repubblica.html">Ecco la notizia riportata dal Blog e rimbalzata velocemente su Facebook</a>:</p>
<p>sulla <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152137078646151&amp;set=pb.179618821150.-2207520000.1388617498.&amp;type=3&amp;src=https%3A%2F%2Fscontent-a-ams.xx.fbcdn.net%2Fhphotos-frc3%2F1510777_10152137078646151_90876844_n.jpg&amp;size=564%2C312">pagina Facebook ufficiale del quotidiano &ldquo;la Repubblica&rdquo;</a> sarebbe stata postata una foto, con link ad un articolo o video relativo al discorso di Napolitano, e gli utenti avrebbero in commento all&rsquo;immagine apposto messaggi di nervosa disapprovazione. In poche parole sarebbero piovuti su Napolitano una gran quantit&agrave; di indignitosi insulti.</p>
<p>Il blog di Beppe Grillo rimanda a questo screenshot (dal quale Noi abbiamo oscurato nomi e foto del profilo degli utenti):</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.vitadamamma.com/wp-content/uploads/2014/01/01cc.jpg"><img src="https://www.vitadamamma.com/wp-content/uploads/2014/01/01cc.jpg" alt="screenshot Napolitano insulti" title="screenshot Napolitano insulti" width="648" height="720" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Sottolineando che al momento la discussione &egrave; stata cancellata dalla pagina: <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152137078646151&amp;set=pb.179618821150.-2207520000.1388617498.&amp;type=3&amp;src=https%3A%2F%2Fscontent-a-ams.xx.fbcdn.net%2Fhphotos-frc3%2F1510777_10152137078646151_90876844_n.jpg&amp;size=564%2C312">pagina Facebook ufficiale del quotidiano &ldquo;la Repubblica&rdquo;</a></p>
<p>Al momento per&ograve; sulla pagina di Repubblica &egrave; visibile la pubblicazione di un diverso link sullo stesso discorso di fine d&rsquo;anno del Presidente della Repubblica, anche a commento di questo link <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/Repubblica/posts/10152137234846151">si possono leggere post non lusinghieri</a>, alcuni non educati e altri persino coloriti, tutti rivolti a Napolitano ed alla classe politica.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26153/taormina-attacca-kyenge-e-alfano</guid>
	<pubDate>Sat, 28 Dec 2013 16:36:08 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26153/taormina-attacca-kyenge-e-alfano</link>
	<title><![CDATA[TAORMINA ATTACCA KYENGE E ALFANO]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Taormina spara sulla Kyenge: &ldquo;Prendiamo le armi contro lo ius soli&rdquo;</h1>
<h2>L&rsquo;avvocato impallina il ministro su twitter: &ldquo;Contro lo ius soli bisogna usare le armi&rdquo;. Poi chiede pure la testa di Alfano: &ldquo;Deve dimettersi&rdquo;</h2>
<p>&ldquo;<em>Alle armi contro lo ius soli</em>&rdquo;.&nbsp;<strong>Carlo Taormina&nbsp;</strong>&egrave; scatenato.</p>
<p>Su <strong>Twitter</strong> cinguetta contro&nbsp;<strong>Cecile Kyenge</strong>&nbsp;e vuole imbracciare il fucile contro la proposta di legge del ministro dell&rsquo;Integrazione.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/12/145054-thumb-full-taormina.jpg"><img src="https://piovegovernoladro.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/12/145054-thumb-full-taormina.jpg" alt="145054-thumb-full-taormina" width="550" height="280" style="border: 0px;"></a></p>
<p>A far scattare la rabbia di Taormina &egrave; stata una dichiarazione della Kyenge di qualche giorno fa: &ldquo;<em>Il 2014 sar&agrave; l&rsquo;anno dello ius soli</em>&rdquo;, ha affermato il ministro. Scatta cos&igrave; la furia di Taormina che cinguetta: &ldquo;<em>Se non avessimo dato la cittadinanza alla Kyenge non sarebbe ministro per parlare dello schifo dello ius soli</em>.</p>
<p>Alle armi su ius soli. Il 2014 deve essere l&rsquo;anno della cacciata della Kyenge non perch&eacute; nera ma perch&eacute; ha rotto le scatole come tutti gli immigrati&rdquo;. Insomma l&rsquo;avvocato &egrave; un fiume in piena.</p>
<p>Prova a frenare la sua rabbia Francesco Storace che ribatte: &ldquo;<em>Dai Carlo, le &lsquo;armi&rsquo;? Non esagerare</em>&rdquo;. Ma niente da fare. Anzi Taormina rincara la dose e chiude il discorso cos&igrave;: &ldquo;D<em>i fronte a quel che accade nei centri di immigrazione un qualsiasi ministro dell&rsquo;interno si sarebbe dimesso e invece Alfano e&rsquo; per ius soli</em>&rdquo;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://bastacasta.altervista.org/p8155/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/26123/lettera-di-natale-ad-enrico-letta</guid>
	<pubDate>Thu, 26 Dec 2013 10:23:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/26123/lettera-di-natale-ad-enrico-letta</link>
	<title><![CDATA[LETTERA DI NATALE AD ENRICO LETTA]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Buon natale sig.Letta, parassita del consiglio</h1>
<p><strong>&laquo;Mangeremo il panettone anche l&rsquo;anno prossimo&raquo;. L&rsquo;abbiamo sentita tutti l&rsquo;auto &ndash; esaltazione del capo del governo italiota. Tuttavia quasi nessuno sa dove e in quale contesto &egrave; stata pronunciata la puttanata natalizia.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;Ve lo dico io il posto : palazzo chigi, piazza Colonna, 370 in Roma. Per l&rsquo;esattezza.</strong></p>
<p><img src="https://www.freenewsonline.it/wp-content/uploads/2013/12/Letta-panettone-ml-960x350.jpg" alt="" width="461" height="168" style="border: 0px;"></p>
<p>E vi spiffero anche il suggestivo contesto e il tipo di uditorio della puttanata : discorso natalizio 2013 davanti ai dipendenti del suddetto palazzo chigi. Mi pare di sentire il benevolo urlo che meritereste dalla curva sud, se fossimo all&rsquo;olimpico: a li mortacci vostra!!</p>
<p>L&rsquo;unica assemblea a cui si possono proclamare simili scemenze infatti &egrave; quella dei boiardi di palazzo, oliati e foraggiati ogni anno con bonus e privilegi di ogni genere. L&rsquo;ultimo dei quali &egrave; di pochi giorni fa : premio di &ldquo;produttivit&agrave;&rdquo; (parola che devo racchiudere tra virgolette, occupandomi da sempre per lavoro di produttivit&agrave; vera) intorno ai 30.000 euro, da aggiungere a stipendi che si aggirano intorno ai 180.000 euro / anno. (per saperne di pi&ugrave;, cercare cosa hanno scritto a proposito su Repubblica, Federico Fubini e su Il Giornale, Franco Grilli).</p>
<p>I boiardi di palazzo hanno applaudito beneauguranti anche per l&rsquo;anno prossimo e gli anni a venire, nei secoli dei secoli amen. Non tanto per il parassita del consiglio attuale, ma perch&eacute; sempre ce ne sia uno, e possa continuare a fare quello che quest&rsquo;anno &egrave; toccato a letta, del dinosauro del colle tale napolitanescu, attuale delfino, e in passato fedele bau-bau di calibri dello statalismo e del bene comune, all&rsquo;andreatta e alla romanzo phrodi.</p>
<p>Ora, gentile parassita del consiglio letta, la devo chiamare cos&igrave;, perch&eacute; il dizionario italiano mi impedisce diversamente.</p>
<p>Ho letto col fiato sospeso le 5 paginette del CV sul suo sito ufficiale. Ho trovato traccia di esperienze lavorative e didattiche : 10 righe in tutto su 5 pagine. 6 di queste 10 righe riguardano attivit&agrave; di insegnamento gi&agrave; concluse, le altre 4 sono riferite a due incarichi ancora in corso, uno come advisor (SpencerStuart) e uno come segretario generale (Arel).</p>
<p>Non le chiedo come fa ad avere altri incarichi oltre a quello di parassita del consiglio. In un paese normale si direbbe : delle due l&rsquo;una &ndash; o gli incarichi non governativi sono una stupida dimenticanza di aggiornamento del suo cv on line, oppure l&rsquo;incarico governativo &egrave; un riempitivo. Questo in un paese normale, of course. Ma in itaGlia ai parassiti il numero di incarichi non fa differenza.</p>
<p>Eppure lei per il 2012 ha dichiarato un misero reddito poco sopra i 100.000 euro / anno !! roba da funzionario del Credito Artigiano di Velletri, e nulla pi&ugrave; !! nullatenente, appunto. Neanche uno straccio di utilitaria, di bagnarola a vela o motore ormeggiata a Marina di Pisa, 30 mq. di un monolocale ar testaccio, o un mini-box alla bovisa per parcheggiarci due bici. Nulla di nulla, povero in canna, il nostro parassita del consiglio. Ma i parassiti si sa, tutto sono tranne che imprevidenti. Per tempo anche lei ha prevenuto il letale rischio che prima o poi, qualcuno sulle cui spalle si &egrave; vissuto e prosperato, possa volere indietro il malloppo con annessi interessi. Ha fatto bene, sig. parassita. In fondo anche tra i parassiti aleggia lo spirito del buon padre di famiglia. E allora meglio non intestarsi niente.</p>
<p>Dal 1966, famoso per il fenomeno Beatles, anno in cui lei, sig. parassita del consiglio, &egrave; nato, ha cominciato come tanti piccoli e insignificanti aspiranti parassiti, dalla periferia. Nel 1990 infatti a soli 24 anni lei era gi&agrave; consigliere comunale della gloriosa citt&agrave; di Pisa, che ha dato i natali a ben altri cittadini illustri. E mentre lei allora parassita locale,&nbsp;&nbsp;assaporava gi&agrave; il tepore degli scranni del palazzo comunale, trovava pure il tempo per studiare e acciuffare il suo straccio&nbsp;&nbsp;di laurea. Si sa che in politica, gli studi hanno la loro valenza.</p>
<p>Non voglio far venire le coliche renali e la diarrea a nessuno di quelli che mi leggono, elencando la rimanenza delle sue eroiche gesta. Possono essere consultate direttamente sul web, da quelli che vogliono farsi male anche sotto natale.</p>
<p>Voglio invece rivolgermi a lei, guardandola direttamente negli occhi e parlandole a dieci centimetri da quella faccia insignificante e lugubre che si ritrova, che mi ricorda tanto quella di un gerarca nazista di nome Heinrich Himmler, che a differenza sua, almeno aveva il coraggio di non definirsi affatto benefattore e operatore per il bene comune, ma semplicemente nazista. Mentre lei &egrave; un miserabile parassita della tirannia demoKratica.</p>
<p>Sa cosa le voglio dire a proposito del suo spocchioso augurio natalizio fatto ai parassiti di palazzo chigi ? che lei con 4 parole &egrave; riuscito a concentrare due cazzate. Un vero fuoriclasse.</p>
<p>La prima cazzata &egrave; il verbo mangiare da lei usato. Infatti i parassiti non mangiano. Il cibarsi &egrave; nobile bisogno umano,&nbsp;&nbsp;giovamento del corpo e godimento per lo spirito. I parassiti invece possono solo succhiare, per tutta la loro insulsa esistenza. Mangiare &egrave; un atto conseguente alla fatica e al lavoro, robe da gente comune insomma, argomenti che lei non ha mai conosciuto, avendo scelto per professione di fare il parassita, tentando con qualche successo di essere scambiato per benefattore col portafogli altrui. Beoti elettori del nulla !!</p>
<p>La seconda cazzata : panettone. I parassiti conoscono il sangue, non mangiano e quindi non possono gustare il pregiato prodotto milanese, frutto di inventiva e passione tutte meneghine. I parassiti possono solo succhiare, succhiare il sangue delle proprie vittime, appunto.</p>
<p>Se lei fosse un uomo normale, e non uno schifoso parassita, o avesse ancora memoria delle sue indicative frequentazioni giovanili dell&rsquo;oratorio e dei giovani cristiano&ndash;democratici europei (1991 &ndash; 1995) si sarebbe fermato un attimo prima di proclamare la sua dose di cazzate natalizie, perch&eacute; il natale chiede a tutti soltanto di essere buoni.</p>
<p>Essendo lei ignaro come uno stolto, dei giorni che le restano, giorni che il buon Dio regala a ciascuno nella misura prestabilita e secondo la sua infinita misericordia per poterci convertire, si &egrave; presentato ai dipendenti di palazzo chigi, sproloquiando del futuro suo, del suo governo. Non la sfiora il dubbio che stanotte stessa la morte potrebbe rapire la sua vita ? E che gi&agrave; l&rsquo;anno prossimo, di lei potrebbero ricordarsi al massimo solo il suoi cari, al 2 novembre ? Nessuno dubbio ovviamente. Gli stolti non ne hanno mai.</p>
<p>Se lei non fosse uno stolto, si farebbe piuttosto accompagnare ai cancelli di qualche fabbrica chiusa, non ha che l&rsquo;imbarazzo della scelta da sud a nord, a fare gli auguri agli operai che da mesi stanno al freddo, non mangiano il panettone da molti natale, e non mangeranno pi&ugrave; nulla tra poco. Mentre lei pensa gi&agrave; al panettone dell&rsquo;anno che verr&agrave;, inqualificabile deficiente che&nbsp; non &egrave; altro.</p>
<p>Se lei non fosse uno stolto, si recherebbe presso la famiglia di uno dei tanti ormai, che attaccandosi un laccio al collo, l&rsquo;ha fatta finita per troppe tasse e troppo stato, tipico prodotto dei parassiti come lei. E presso quella famiglia forse scoprirebbe, anche da inqualificabile parassita qual &egrave;, che per questo natale e per tutti i rimanenti, quelle desolate anime e quegli occhi spenti, non pensano affatto al panettone, come invece fa lei, ma smarriti soffrono per il proprio pap&agrave;, il marito, il fratello che si &egrave; tolto la vita, straziati dall&rsquo;amore di cui non possono pi&ugrave; godere.</p>
<p>Se lei non fosse un miserabile, pari solo ai suoi scherani di palazzo e giannizzeri di partito, si recherebbe in qualche parco cittadino di periferia, e invece di pensare al panettore e augurarsi di mangiarlo anche l&rsquo;anno prossimo, imparerebbe a rovistare tra i rifiuti insieme ad ombre ricurve fatte di pelle e di ossa, rifiuto anch&rsquo;esso della societ&agrave; che lei e i suoi colleghi di palazzo, avete messo in piedi.</p>
<p>Se lei . . . , se lei . . ., se lei . . . !!</p>
<p>La ringrazio nonostante tutto, di esistere e di continuare ad apparire in televisione. Mi aiuta a fare memoria personale dei giorni che ho vissuto e di quelli che mi restano e di cui non conosco l&rsquo;ammontare, ma che dedicher&ograve; anche se non lo faccio di professione, a smascherare e coprire di vergogna, i parassiti come lei. E che i suoi figliuoli, consorti (quella di adesso, quella che fu, ed eventualmente pure quella che verr&agrave;) i suoi congiunti e cari possano essere raggiunti dalla vergogna di appartenerle e di averla conosciuta.</p>
<p>E che le vittime della crisi, quelli che si sono suicidati e quelli che hanno in animo di farlo, possano tenerle compagnia per tutte le notti che le restano, durante gli incubi e la paura che sentitamente le auguro. A lei e a tutti i suoi cari e congiunti, colleghi di palazzo e di partito a partire dal dinosauro del colle, il suo protettivo nonnetto.</p>
<p>Che i giovani parcheggiati all&rsquo;universit&agrave;, i pensionati con la minima, gli esodati, i cassintegrati, i commercianti che hanno chiuso bottega, gli artigiani e gli imprenditori falliti, i senza lavoro e i senza speranza possano consegnarle tutti insieme e presto un vero panettone, l&rsquo;unico che lei merita :&nbsp;&nbsp;uno sputo in faccia collettivo. A lei e alla categoria che rappresenta da par suo : i parassiti.</p>
<p>La ringrazio di essere sempre presente nelle case, nei bar, nelle piazze, attraverso l&rsquo;unico mezzo con cui si pu&ograve; ancora presentare agli italiani : il video. Se ne stia riparato dietro a quello schermo, protetto bene le raccomando, dalla sua scorta in divisa e mitraglietta, rinchiuso tra le lamiere della sua auto blindata come i filetti di sgombro sott&rsquo;olio nelle scatolette di banda stagnate, intervistato dall&rsquo;esercito di pennivendoli dei giornaloni sussidiati, attorniato dai boiardi di stato suoi colleghi e dalla corte dei miracoli, da cui lei stesso proviene.</p>
<p>A differenza del vangelo secondo i parassiti che lei proclama per fede &ldquo;mangeremo il panettone anche l&rsquo;anno prossimo&rdquo; le dedico per questo natale 2013, le parole del vangelo di Luca, che come si sa &egrave; ben altra parola, Parola del Signore. Se la metta sul comodino e se ne faccia copia da portare in tasca. E ogni volta che si corica e si alza, la legga. E ogni volta che sta per aprire bocca, la rilegga ancora. Vedr&agrave; che l&rsquo;unica cosa che le restera da fare &egrave; tornarsene, finch&egrave; fa in tempo, a cercare un lavoro e vivere come tutte le persone normali, smettendola lei e tutti i suoi colleghi di fare i prepotenti travestiti da benefattori. AMEN.</p>
<p><strong>Dal vangelo secondo Luca &ndash; 12, 16 &ndash; 21</strong></p>
<p>&laquo;La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra s&eacute;: Che far&ograve;, poich&eacute; non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Far&ograve; cos&igrave;: demolir&ograve; i miei magazzini e ne costruir&ograve; di pi&ugrave; grandi e vi raccoglier&ograve; tutto il grano e i miei beni. Poi dir&ograve; a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sar&agrave; richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sar&agrave;? Cos&igrave; &egrave; di chi accumula tesori per s&eacute;, e non arricchisce davanti a Dio&raquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.rischiocalcolato.it/2013/12/buon-natale-sig-letta-parassita-del-consiglio.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25530/lampedusa-tunisini-danno-fuoco-al-campo-daccoglienza</guid>
	<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 09:03:57 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25530/lampedusa-tunisini-danno-fuoco-al-campo-daccoglienza</link>
	<title><![CDATA[Lampedusa: tunisini danno fuoco al campo d’accoglienza]]></title>
	<description><![CDATA[<p dir="ltr">Lampedusa non ce la fa pi&ugrave;. Una rivolta &egrave; scoppiata tra la polizia ed un gruppo di tunisini, ma scontri si sono verificati anche tra i locali ed i migranti, con sassaiole. Tutto &egrave; cominciato con la protesta, poi degenerata, di un gruppo di migranti del nord Africa nella zona del porto vecchio. Qui i clandestini si sono impossessati di alcune bombole del gas, che si trovavano all&rsquo;interno di un ristorante ed hanno minacciato di farle esplodere. E&rsquo; a questo punto che &egrave; partita la carica della polizia, tra il fuggi fuggi degli extracomunitari.</p>
<p dir="ltr"><img src="https://palermo.repubblica.it/images/2011/09/20/180527644-b2f36a72-06a6-459a-99a6-0233aeb1d529.jpg" width="300" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p dir="ltr"><span></span>Durante il fenomeno rivoltoso decine di persone sono rimaste ferite, tra forze di polizia e migranti, uno dei quali, in gravi condizioni, &egrave; stato elitrasportato all&rsquo;ospedale di &nbsp;Palermo. Ma i lampedusani sono allo stremo: sono pi&ugrave; di uno &nbsp;gli episodi di tentativi di pestaggio e addirittura di linciaggio degli isolani verso gli extracomunitari. Molto malvisti anche i giornalisti. &nbsp;I cronisti sono stati accerchiati e costretti ad andar via. &laquo;Non vi vogliamo, sparite&raquo;. Il cameraman della Rai, Marco Sacchi, &egrave; stato aggredito e la telecamera gettata a terra. Aggredita in precedenza una troupe di Sky. L&rsquo;inviato Fulvio Viviano e l&rsquo;operatore Davide Di Stefano, che stavano girando delle immagini nel porto dell&rsquo;Isola, sono stati aggrediti da un gruppo di lampedusani.</p>
<p dir="ltr"><img src="https://www.tmnews.it/web/images/602-408-20110920_175210_1D2157C2.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p dir="ltr">Il sindaco di Lampedusa,Dino De Rubeis ha invitato il Capo dello Stato, NApolitano, a recarsi sull&rsquo;isola e dichiara: &ldquo;Abbiamo sull&rsquo;isola 1500 delinquenti che ieri hanno dato fuoco al centro. Il ministro Maroni si muova perch&eacute; noi accetteremo pi&ugrave; nessun immigrato. Il presidente Napolitano venga a Lampedusa a darci la solidariet&agrave; se davvero l&rsquo;Italia &egrave; unita. Siamo stanchi di questa linea morbida adottata dalle forze dell&rsquo;ordine nei confronti degli immigrati tunisini. Non si capisce perch&egrave; negli stadi, quando ci sono disordini, poliziotti e carabinieri usano subito le maniere forti contro gli stessi connazionali. Invece, a Lampedusa, accade tutt&rsquo;altro. Ci vuole anche qui il pugno forte e rinchiudere le centinaia di tunisini che bivaccano da ieri per le strade al campo sportivo&rdquo;. Anche il primo cittadino dell&rsquo;isola vive sotto assedio, con una scorta per &nbsp;la sua sicurezza personale, dopo che alcuni suoi concittadini lo hanno accusato di aver tenuto una linea troppo morbida sulla questione clandestini.</p>
<p dir="ltr">La situazione sta degenerando e De Rubeis chiede: &ldquo;Siamo in presenza di uno scenario da guerra, lo Stato mandi subito elicotteri, navi per trasferire i tunisini che vagano per l&rsquo;isola dopo avere incendiato ieri il centro di accoglienza. Ed alle associazioni umanitarie dico: non vi permettete di accusare di razzismo i lampedusani, perch&eacute; hanno dato fin troppo. Siamo in guerra, la gente a questo punto ha deciso di farsi giustizia da sola&rdquo;. La gente comincia anche ad aver paura, soprattutto per i pi&ugrave; deboli: i bambini. Il dirigente della scuola di Lampedusa ha chiesto alla preside di chiudere i cancelli e chiesto agli insegnanti di vigilare sugli alunni; c&rsquo;&egrave; la paura che i migranti, allo sbando sull&rsquo;isola, &nbsp;possano aggredire ragazzi e bambini. Il Sottosegretario all&rsquo;Interno con delega all&rsquo;immigrazione e asilo, Sonia Viale ha dichiarato che saranno tutti rimpatriati entro 48 ore. I rimpatri &nbsp;sono anche la conseguenza dell&rsquo;incendio doloso che ha distrutto il centro di prima accoglienza presente sull&rsquo;isola: a far scoppiare la scintilla della rabbia dei tunisini, la notizia che sarebbero stati rimandati nel loro Paese. &ldquo;I miei concittadini &ndash; spiega il sindaco Bernardino De Rubeis &ndash; hanno ragione e mi chiedono che i tunisini spariscano dalla loro vista. &Egrave; una situazione che non pu&ograve; continuare. Il Viminale deve intervenire al pi&ugrave; presto&rdquo;. E qui arriva la dichiarazione del Presidente della Camera: &ldquo;Il nostro lavoro di anni &egrave; andato in fumo. Una rivolta simile si poteva prevedere e infatti noi l&rsquo;avevamo prevista, mettendo in guardia le autorit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><em>Fonte: www.ilmessaggero.it</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25224/le-mucche-e-la-visione-politica-moderna</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Oct 2013 09:15:37 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25224/le-mucche-e-la-visione-politica-moderna</link>
	<title><![CDATA[Le mucche e la visione politica moderna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><strong>FEUDALESIMO</strong>: <br>Hai 2 mucche. Il feudatario prende met&agrave; del latte e si tromba tua moglie.&nbsp;</span></p>
<p><span><strong>SOCIALISMO</strong>: <br>Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.&nbsp;</span><br><br><span><strong>COMUNISMO</strong>: <br>Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.&nbsp;</span><br><br><span><strong>FASCISMO</strong>: <br>Hai 2 mucche La polizia te le confisca e se protesti ti fucila.&nbsp;</span><span><br><br><strong>NAZISMO</strong>: <br>Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.&nbsp;<br></span></p>
<p><span><strong>ANARCHIA</strong>: <br>Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://www.immaginianimali.com/data/media/7/mucche_sfondi.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"><br><span></span></span></p>
<p><span><span><strong>DEMOCRAZIA</strong>: <br>Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.&nbsp;</span><br><br><strong>DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA</strong>: <br>Hai 2 mucche. Si vota per chi elegger&agrave; la persona che decider&agrave; a chi spetta il latte.&nbsp;<br><br><span><strong>CAPITALISMO</strong>: <br>Hai 2 mucche Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.&nbsp;</span><br><br><strong>CAPITALISMO SELVAGGIO:</strong> <br>Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l&rsquo;operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.&nbsp;</span></p>
<p><span><strong>AMBIENTALISMO</strong>:<br></span><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Il governo ti vieta sia di mungere le tue mucche che di ucciderle. Tu vai a fare l'operaio alla Fiat e resti in cassa integrazione finch&eacute; non ti arrangi con un lavoro co.co.co. al termine del quale trovi sistemazione con un lavoro a progetto. Il progetto consiste in un agriturismo in cui i clienti vengono a mungere le tue mucche per svago.</span></p>
<p><span><strong>BERLUSCONISMO</strong>: <br>Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Societ&agrave; quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Societ&agrave; soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche, vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Societ&agrave; con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Societ&agrave; i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Societ&agrave; figurano 8 ruminanti con l&rsquo;opzione d&rsquo;acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perch&eacute; sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.&nbsp;<br><br><strong>MONTISMO</strong>: <br>Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto &egrave; in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.&nbsp;<br><br><strong>GOVERNO DI LARGHE INTESE</strong>: <br>Hai 2 mucche. Le vendi per pagare le tasse e intanto continui a sperare che ti rimborsino l'imu sulla prima stalla in modo da poter comprare qualche bottiglia di latte malgrado l'aumento dell'iva.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/25161/i-rom-buttano-il-cibo-donato-dal-governo</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 10:06:15 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/25161/i-rom-buttano-il-cibo-donato-dal-governo</link>
	<title><![CDATA[I Rom buttano il cibo donato dal Governo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Inviato da Damiano Angeli, di Roma, ripubblichiamo :</p>
<p>Buonasera,<br><span>scrivo a voi questo messaggio con la speranza che lo diffondiate nella vostra pagina e per aprire gli occhi delle gente anche nelle altre pagine dove avete dei contatti.</span><img src="https://www.online-news.it/wp-content/uploads/2013/10/cibo-buttato-dai-rom.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>Io sono delle periferia est di Roma, precisamente di Tor Tre Teste, quartiere dove vivo da quando sono nato, 17 anni fa. In tutta la mia esistenza, fino a 2/3 anni fa, la vita nel quartiere era serena, fin quando negli ultimi anni hanno messo dei clandestini/rifugiati politici in un complesso di abitazioni nel quartiere,su una strada principale della zona e non (via Prenestina).</span></p>
<p>Oltre agli innumerevoli casi di reati legati a loro e alla piccola comunit&agrave; rom che &eacute; presente nel mio quartiere,poco tempo fa ho notato come vedete nella foto che ho allegato,del cibo ancora impacchettato nel cassonetto all&rsquo;esterno del complesso riservato ai clandestini, che non scordiamo che percepiscono dallo stato, cio&egrave; da noi <strong>circa &euro;45 giornalieri</strong> oltre che all&rsquo;alloggio nei rispettivi stabili. La cosa mi ha mandato su tutte le furie,siamo arrivati al punto che un operaio medio italiano che paga regolarmente le tasse arriva a malapena a fine mese se tutto va bene, e questi personaggi si permettono di buttare il cibo che NOI gli procuriamo.</p>
<p><br>Ecco,vi chiedo di <strong>far girare tutto ci&ograve;</strong>, di far sapere a pi&ugrave; persone possibile ci&ograve; che accade. Grazie. Insomma, una struttura costruita per loro, un servizio mensa e chiss&agrave; quante altre cose hanno che paghiamo noi.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/24543/la-kyenge-e-incapace-non-fa-nulla-antipatica</guid>
	<pubDate>Sun, 08 Sep 2013 11:35:39 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/24543/la-kyenge-e-incapace-non-fa-nulla-antipatica</link>
	<title><![CDATA[La Kyenge: “E’ incapace, non fa nulla, è antipatica”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;&ldquo;Non mi sembra proprio all&rsquo;altezza di fare il ministro&rdquo;. Chi l&rsquo;ha detto? Un leghista? Un esponente di Forza Nuova? Un falco del Pdl? No. Una renziana doc come la senatrice democratica&nbsp;<strong>Laura Cantini</strong>.</p>
<p><img src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc1/1174802_211891048973524_627638582_n.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Le parole della renziana, pubblicate sul suo profilo facebook hanno scatenato polemiche. Qualcuno parla gi&agrave; di &ldquo;fuoco amico&rdquo; sul ministro dell&rsquo;Integrazione.&nbsp;Uno sfogo, quello dell&rsquo;esponente renziana, dopo la proposta della<strong>&nbsp;Kyenge</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>abolire i termini &ldquo;madre&rdquo; e &ldquo;padre&rdquo; dai documenti</strong>&nbsp;per annullare le distinzione fra coppie di genitori eterosessuali e omosessuali. Ma l&rsquo;insofferenza della senatrice empolese verso il ministro di colore non sfugge al Pdl. E scoppia una bufera: &ldquo;Ci compiacciamo del fatto che anche nel Pd comincino a emergere posizioni critiche nei confronti delle uscite provocatorie del ministro&rdquo;, affermano Macall&egrave; e Borgherini, i giovani del Pdl toscano. E cos&igrave; Cantini, dopo una giornata bollente, ha tentato una mezza marcia indietro: &ldquo;Era un commento superficiale, non ho approfondito quel che ho scritto&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/08/andrea-draghi-insulti-cecile-kyenge-1-770x574.jpg" width="500" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></p>
<p><strong>&ldquo;E&rsquo; antipatica&rdquo;&nbsp;</strong>- &nbsp;Poi quando le acque si calmano, la Cantini ritorna alla carica: &ldquo;Non nego quel che ho scritto: credo che il ministro dovrebbe iniziare a fare cose concrete prima di parlare, anche sulle pari opportunit&agrave;, i diritti civili, lo ius soli. Questo stillicidio di annunci teorici e questo approccio sbagliato rischiano di renderla antipatica anche a sinistra&rdquo;.</p>
<p>Insomma ora la Kyenge ha i<strong>&nbsp;nemici in casa</strong>. E per lei l&rsquo;esperienza di governo diventa sempre pi&ugrave; difficile.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/24537/nei-guai-la-sorella-del-ministro-kyenge</guid>
	<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 08:40:47 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/24537/nei-guai-la-sorella-del-ministro-kyenge</link>
	<title><![CDATA[Nei guai la sorella del ministro Kyenge]]></title>
	<description><![CDATA[<div>Guai giudiziari per la famiglia Kyenge: Dora Kyenge, uno dei 38 fratelli del Ministro dell&rsquo;integrazione Cecile Kyenge, &egrave; stata rinviata a giudizio davanti al Giudice di Pace di Pesaro, per aver picchiato e insultato una vicina di casa albanese lo scorso 18 aprile. L&rsquo;albanese, medicata al pronto soccorso con una prognosi di cinque giorni, aveva sporto querela per lesioni, minacce e ingiurie soltanto un mese dopo.</div>
<div>Secondo il racconto della vittima, Dora Kyenge l&rsquo;avrebbe colpita con un pugno al collo, minacciata di morte ed infine insultata, facendo anche riferimento al paese di provenienza, <strong>l&rsquo;Albania</strong> per poi concludere dichiarando &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">Ho le spalle coperte, mia sorella &egrave; in Parlamento</span>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img src="https://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/05/cecile-kyenge-1.jpg" width="450" alt="image" style="border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La sorella del Ministro, 46enne, ha lavorato con un contratto part-time all&rsquo;Ipercoop e come sarta, e non &egrave; nuova per la stampa: i giornali, infatti, <span style="text-decoration: underline;">si erano gi&agrave; occupati di lei nel 2008, quando si rivolse alla Lega Nord perch&eacute; l&rsquo;aiutasse a prendere possesso dell&rsquo;alloggio di edilizia popolare che le era stato assegnato,</span> ma che all&rsquo;epoca era occupato da una famiglia marocchina.</div>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/22054/le-monetine-fanno-male</guid>
	<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 09:58:46 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/22054/le-monetine-fanno-male</link>
	<title><![CDATA[Le monetine fanno male]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ora anche il PD ha paura delle&nbsp;<strong>monetine.</strong>&nbsp;<br>Fanno male le monetine e solo ora che sono arrivate direttamente sulla <em>testa della sinistra,</em>&nbsp;ci si ricorda di Craxi. Dal &rsquo;92 ad oggi s&rsquo;ode un&nbsp; <em>sinistro tintinnio di monetine</em>&nbsp;che per&ograve;, a stare ai fatti, non ha messo paura ad alcuno visto e considerato che si &egrave; continuato a rubare allegramente in nome della democrazia.&nbsp;</p>
<p><img src="https://images.virgilio.it/sg/notizie1024/upload/mon/0006/monetine-v.jpg" alt="monetine" width="450" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.blogaccio.eu/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/ghigliottina.jpg"></a>Per fortuna erano in pochi a Siena a tirare monetine sulla testa del&nbsp; <em>omissis</em>. Non vorremmo essere &ldquo;<em>sbranati</em>&rdquo;, le monetine erano dirette a Mussari. Scrive&nbsp;<strong>Cundari.</strong>&nbsp;</p>
<p>Siamo l&igrave;, sempre di banche parliamo e di debiti impaccotati in Derivati. Di tangenti s&rsquo;&egrave; sentito l&rsquo;odore, ma per il momento non &egrave; ancora spuntato all&rsquo;orizzonte un funzionario alla <em>Greganti</em>.</p>
<p>Dunque ricapitolando: in galera prima del processo non devono andare; per quelli gi&agrave; condannati dopo le elezioni ci sar&agrave; l&rsquo;aministia od in subordine un&rsquo;altro indulto; per quelli in attesa di condanna, ci penser&agrave; la prescrizione a venirgli incontro. Per quei poveracci invece che hanno visto svaporare i loro risparmi investiti in azioni MPS e per tutti noi che abbiamo dovuto indirettamente sborsare altri quattro miliardi per coprire i buchi scavati dai&nbsp; <em>derivati di Mussari,</em>&nbsp; se vogliamo dirci civili secondo questi signori, non possiamo nemmeno farci sbollire la rabbia di essere stati raggirati e gridargli a muso duro&nbsp;<strong>in piazza</strong>&nbsp;tutta la nostra disistima.</p>
<p>E&rsquo; una questione di&nbsp; <em>giustizia:</em> <strong>loro possono rubare indisturbati</strong> e stimati <strong>noi, nemmeno imprecare</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/21560/dopo-limu-cancellazione-del-finanziamento-pubblico-ai-partiti</guid>
	<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 08:56:42 +0100</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/21560/dopo-limu-cancellazione-del-finanziamento-pubblico-ai-partiti</link>
	<title><![CDATA[Dopo l'IMU, cancellazione del finanziamento pubblico ai partiti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>E dopo tanti amari bocconi mandati gi&ugrave; dai contribuenti, da parte della castada parte di &nbsp;tassatori tecnici e politici, ora in politico pi&ugrave; noto in Europa, tuona:&nbsp;<strong><em>vi restituisco l&rsquo;imu e&nbsp;cancello il finanziamento pubblico ai partiti.</em></strong>&nbsp;<br><span style="text-decoration: underline;">Pi&ugrave; di Grillo, meglio di Grillo.</span> <br>Le&nbsp;<em>granate</em>&nbsp;di Berlusconi sulla battaglia elettorale 2013 di sicuro colpiranno nel segno gli elettori, non ci resta che aspettare gli esiti dei sondaggi in settimana. Dette cos&igrave; come le ha pronunciate dal palco del&nbsp;<em><strong>centro congressi della fiera di Milano</strong></em>&nbsp;non potranno che dare uno scossone alla campagna elettorale.</p>
<p><img src="https://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/02/BERLUSCONI-2013-770x574.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>E&rsquo; un mago della comunicazione al confronto del quale le diatribe sul mercato del lavoro tra Bersani e Monti retrocedono la politica a grado accademico incomprensibile del tutto ininfluente sugli umori degli elettori. Non ha per&ograve; spiegato se cancella il finanziamento pubblico dei partiti od anche i rimborsi delle spese elettorali. Non &egrave; un dettaglio di poco conto. Ha spiegato per&ograve; che i soldi per restituire l&rsquo;Imu li prender&agrave; in Svizzera siglando un accordo per tassare i profitti delle attivit&agrave; finanziarie&nbsp;<em>espatriate</em>&nbsp;dall&rsquo;Italia. Una pratica in discussione da tempo con la Confederazione Elvetica e che le parole di Berlusconi lasciano intendere<span style="text-decoration: underline;"> stia per arrivare a conclusione</span>. E poi <strong>tagli alla spesa pubblica</strong> e costi standard per un risparmio annuo di 16 Mld per un totale di 80 Mld in cinque anni. Italiani felici e contenti beninteso, dopo averli ripagati e coccolati bader&agrave; ad aggiustare i cavoli suoi. Non &egrave; solo nostra opinione, ma per vincere , il PD doveva <strong>consegnare le chiavi del partito a Renzi</strong>, il solo capace di rispondere al fuoco. Fatto fuori Matteo, Silvio ha tirato un sospiro di sollievo sicuro di <em>battere i comunisti.</em></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

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