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	<title><![CDATA[IoChatto: Blog di Politica ? vogliamo Rocco]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/33002/lettera-di-un-poliziotto-a-renzi</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Sep 2014 09:07:56 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/33002/lettera-di-un-poliziotto-a-renzi</link>
	<title><![CDATA[Lettera di un poliziotto a Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Roma, 5 settembre 2014 &ndash; Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci ha inviato un poliziotto&hellip;</p>
<p>Caro Matteo, perdonerai il tono confidenziale ma non mi sembra tu sia una persona da rigide formalit&agrave;. Ti scrivo perch&eacute; ho letto la risposta piccata alle proteste mediatiche di Sindacati e Cocer del settore Sicurezza e Difesa riguardo il rinnovo del blocco contrattuale del settore pubblico. Non credo ci sia bisogno di ricordare che al giorno d&rsquo;oggi noi siamo fortunati ad avere un lavoro. Appurato ci&ograve;, con il rischio di cadere nella retorica, ti ricordo che siamo noi a trovarci di fronte alla rabbia e alla disperazione collettiva, sentimenti comprensibili, di chi rimane senza lavoro e futuro. Ma anche intervenire in situazioni a sfondo sociale altamente esplosive e disagiate, come anche ben risulta da molti recenti fatti di cronaca, spesso improvvisandoci psicologi, assistenti sociali, consulenti familiari, avvocati, amici, fratelli e confessori. Per sapere come stanno i miei concittadini non devo andare lontano, sai Matteo? Noi non siamo fuori dalla realt&agrave;, noi questa realt&agrave; la vediamo ed affrontiamo tutti i giorni tutto il giorno, in servizio e nel privato. Mi basta guardare i miei genitori, mio padre e la sua pensione misera dopo quarant&rsquo;anni di onestissimo lavoro e malattie quasi a zero, oppure alle mille difficolt&agrave; lavorative di mia moglie e mia sorella.</p>
<p><span>Intere famiglie a volte mantenute a stento con stipendi di 1400 euro, con mogli o figli disoccupati. Anche noi viviamo questa crisi!</span></p>
<p>&nbsp;<img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/12/forconi-agenti-cartello1.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Inoltre non credo ci sia bisogno come fai tu di ricordare che in Italia ci sono 5 corpi di Polizia pi&ugrave; le locali, perch&eacute; &egrave; il parlamento a dover risolvere e porre fine a questa assurda frammentazione, comunque voluta e fino ad oggi difesa dalla politica, non certo da noi che lavoriamo sulla strada e che sicuramente non ne traiamo beneficio! Caro Matteo, quello che non hai capito &egrave; che noi non vogliamo un aumento di stipendio, lo sappiamo che in questo momento anche la sola ipotesi sarebbe dannatamente fuori luogo, ci mancherebbe, ma almeno il rispetto degli scatti di ruolo/grado e anzianit&agrave;.</p>
<p>Non mi piace fare esempi personali, ma dopo l&rsquo;ultimo scatto potrei trovarmi a dirigere nove persone (in Ordine Pubblico e non in un comodo ufficio), con lo stipendio di cinque anni fa ma non certo lo stesso potere d&rsquo;acquisto. Gestire colleghi quando sei bersagliato da bottiglie, sassi e bombe carta non &egrave; facile, sai Matteo? Essere il referente unico della rabbia sociale non &egrave; una passeggiata; Il rumore, il battito del cuore e il tuo respiro amplificati dal casco che limita a possibilit&agrave; di comunicare i tuoi ordini. Per fortuna L&rsquo;addestramento insegna gestirci ed a sopperire ai limiti umani. Non dimentichiamo poi le grosse responsabilit&agrave; penali e civili! Non so se leggerai questa mia missiva, ma tanto per rimanere sul pezzo tra qualche giorno, come tanti altri colleghi, dovr&ograve; sottopormi al test di Mantoux per la TBC dopo aver prestato servizio in Cie e Mare Nostrum. Fammi gli auguri che ne ho bisogno, io li far&ograve; a te per il tuo lavoro.</p>
<p>Ciao da un &ldquo;cretino&rdquo; in divisa</p>
<p>SC</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32923/caro-matteo-ho-31-anni-sono-fidanzata-e-voglio-sposarmi-ma-non-posso</guid>
	<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 10:59:46 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32923/caro-matteo-ho-31-anni-sono-fidanzata-e-voglio-sposarmi-ma-non-posso</link>
	<title><![CDATA[Caro Matteo, ho 31 anni, sono fidanzata  e voglio sposarmi. Ma non posso]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Caro Matteo Renzi,</p>
<p>ho 31 anni e ho un problema. Anzi, avendone 31 e vivendo in Italia ne ho pi&ugrave; di uno. Il mercato del lavoro caro Matteo, mi permetto di darti del tu visto l&rsquo;approccio amichevole e giovanile che sfoggi, &egrave; quello che &egrave; ma, per fortuna, passione e voglia di fare mi hanno permesso di posizionarmi in modo decente. Sufficiente, diciamo.</p>
<p><img src="https://www.pharmastar.it/binary_files/news/donna_triste_83781.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>O meglio, vista la situazione dei miei coetanei, facciamo che non mi lamento. E non lo farei comunque in questo contesto perch&eacute; il problema &egrave; un altro. Sono fidanzata, una cosa seria. Sai, Matteo, di questi tempi c&rsquo;&egrave; quasi da vantarsene. Dicono che la mia generazione non abbia voglia di impegnarsi sentimentalmente (che sia l&rsquo;instabilit&agrave; professionale ad aver inquinato anche le questioni di cuore?). Io mi impegno, eccome: convivo da 3 anni, ho una relazione stabile da 5. Non star&ograve; ad annoiarti con il racconto di tutta la (bella) storia, ti basti sapere che andiamo a gonfie vele. Di quei rapporti che fai grandi progetti, sai?</p>
<p><span></span>La casa gi&agrave; ce l&rsquo;abbiamo, grazie alla generazione precedente. Sogniamo una famiglia, un futuro insieme, viaggi, traguardi condivisi, ostacoli superati. Lo sogniamo nel tempo libero, quando ci incrociamo in casa tra turni e scadenze lavorative e nelle domeniche in cui abbiamo il privilegio di poltrire po&rsquo;. Lo sogniamo quando vediamo i nostri amici, quelli che non hanno paura di impegnarsi, fare lo stesso.</p>
<p>Mentre sfogliamo le liste nozze altrui o cerchiamo i vestiti per partecipare al loro grande giorno. Quando ascoltiamo il prete o l&rsquo;ufficiale dello stato elencare i doveri dei coniugi e ci guardiamo, sorridendo, sapendo quanto siano impegnativi, nel bene e nel male. Partecipiamo con gioia, caro Matteo, a questi momenti e con la carica che ti cresce dentro sapendo che anche il nostro sta arrivando. Il momento di dire s&igrave; e iniziare un nuovo capitolo, con tutto l&rsquo;entusiasmo e l&rsquo;energia che serve per essere 30enni in questo paese senza pensare alla fuga un giorno s&igrave; e l&rsquo;altro pure. Beh, non possiamo. La mia met&agrave; della mela &egrave; un donna, e lo sono anche io.</p>
<p><strong> Siamo ferme, impantanate, frustrate</strong> e in attesa di qualcosa di cui in campagna elettorale si &egrave; parlato chiaramente e a proposito del quale in questi mesi sono stati fatti solo accenni sporadici. <strong>Civil partnership</strong> alla tedesca le hai sempre chiamate, furbescamente attento a non scivolare sulla buccia di banana del termine &lsquo;<strong>matrimonio</strong>&rsquo; e a tenere lontano le temute adozioni con un modello gi&agrave; utilizzato altrove. Il <strong>Pil</strong> ti ha aiutato a metterle da parte: potrei scrivere da sola i commenti di chi &ldquo;s&igrave; certo, si potrebbe anche fare, ma le priorit&agrave; sono altre&rdquo;. Io non ho 40 anni ma non ne ho pi&ugrave; 20 e, guarda un po&rsquo;, &egrave; una mia priorit&agrave;.</p>
<p>Quanto lo &egrave; futuro professionale stabile, perlomeno. Tu rimandi e intanto i tribunali ti ricordano che siamo gi&agrave; oltre, ci dobbiamo gi&agrave; occupare di famiglie vere e proprie. Arcobaleno, ma fantasma. Tu rimandi mentre il mondo intero galoppa; abbiamo tutti gli negli occhi il tweet di David Cameron di congratulazioni alle prime <strong>coppie gay</strong> a sposarsi nel Regno Unito.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/32188/chiesta-misura-cautelare-per-renzi-e-draghi</guid>
	<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 11:56:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/32188/chiesta-misura-cautelare-per-renzi-e-draghi</link>
	<title><![CDATA[Chiesta misura cautelare per Renzi e Draghi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;Il 7 agosto l'Avv. <span>Marco Mori&nbsp;</span>ha pubblicato un articolo in merito alla richiesta fatta dal Governatore di BCE, Mario Draghi, di cedere la sovranit&agrave; nazionale per le riforme strutturali.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.studiolegalemarcomori.it/wp-content/uploads/2014/08/image.jpg"><img src="https://www.studiolegalemarcomori.it/wp-content/uploads/2014/08/image.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></a></p>
<p>Orbene&nbsp;<strong>la cessione della sovranit&agrave; nazionale e la lesione dell&rsquo;indipendenza sono pacificamente reati</strong>&nbsp;che lo scrivente ormai denuncia fin dall&rsquo;avvento del Governo di Mario Monti, il primo dei tre consecutivamente imposti dalla finanza e nominati da un Parlamento composto in violazione delle norme costituzionali.</p>
<p>Dopo una breve riflessione ho compreso che la situazione nel paese &egrave; troppo grave per non agire con ancora pi&ugrave; forza. Ed allora non si devono pi&ugrave; avere peli sulla lingua e le cose vanno dette per come stanno. Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; nulla da perdere.</p>
<p>Pubblico dunque in integrale una <strong>denuncia</strong>, molto pi&ugrave; semplice di quelle gi&agrave; depositate presso la Procura di Roma (<em>ci&ograve; al fine di darne la massima diffusione mediatica)</em>, inoltrata a mezzo posta in data odierna e spedita anche agli stessi Mario Draghi e Matteo Renzi. Con tale <strong>denuncia</strong> richiedo la <strong>misura cautelare</strong> per entrambi per aver commesso gravissimi <strong>reati contro la personalit&agrave; dello Stato</strong>.</p>
<p>Ovviamente pubblicare tale atto costituisce pacificamente <strong>diffamazione aggravata</strong> qualora i fatti da me enunciati non corrispondessero al vero e qualora contro i denunciati non si aprisse un procedimento penale e ci&ograve; ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 595 e 596 c.p. Orbene <strong>sfido pubblicamente Matteo Renzi e Mario Draghi a denunciarmi</strong> per quanto affermo nella missiva che allego e che riceveranno nei prossimi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.studiolegalemarcomori.it/minare-lindipendenza-sovranita-nazionale-reato-ed-i-responsabili-vanno-processati/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31917/miliardi-sprecati-dalla-commisione-europea-nessuno-indaga</guid>
	<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 08:43:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31917/miliardi-sprecati-dalla-commisione-europea-nessuno-indaga</link>
	<title><![CDATA[Miliardi sprecati dalla commisione europea, nessuno indaga]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Tutti gli italiani che si sono ridotti in miseria grazie alle politiche di austerita' imposte dalla UE esploderebbero di rabbia se sapessero che nel 2012 e nel 2013 i commissari europei hanno speso in viaggi di lavoro, si fa per dire, lavoro, qualcosa come 6,7 milioni di euro che corrispondono all'incirca a 13 miliardi e 400 milioni delle vecchie lire.</p>
<p><img src="https://www.ilnord.it/imgbank/05/C/2/ar_image_3372_l.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Nel 2012 il commissario europeo che ha speso di piu' e' stato il presidente della commissione europea Manuel Barroso che ha speso per i suoi viaggi 649.336 euro seguito dal commissario europeo agli affari esteri Catherine Ashton la quale ha speso 280.962 euro, senza per altro concludere alcunch&egrave; nelle molteplici crisi della UE. &nbsp;Nel 2013 pero' la signora Ashton e' stata il commissario europeo che ha speso di piu' in viaggi costando ai contribuenti europei 468.728 euro, seguita da Manuel Barroso con 262.058.</p>
<p>Il commissario agli affari economici Olli Rehn, Antonio Tajani e i commissari per l'energia, il commercio, aiuti umanitari, allargamento, politiche regionali e cambiamento climatico hanno speso per viaggi circa centomila euro cadauno.</p>
<p>I commissari europei piu' frugali sono stati il commissario ai trasporti Siim Kallas e il commissario Neven Mimica i quali hanno speso in viaggi rispettivamente 40.364 euro e 27.695 euro.</p>
<p>I commissari europei hanno giustificato queste spese col fatto che i loro incarichi li hanno portati spesso a viaggiare a diversi incontri quali il G8 e i vari summit della NATO anche se dai dati rilasciati risulta che Barroso ha anche viaggiato per motivi personali e tra questi si possono annoverare un viaggio fatto per fare un discorso all'universita' cattolica di Lisbona e un'altro per lanciare il premio Diogo Vasconcelos per l'innovazione sociale.</p>
<p>Ai soldi spesi per i viaggi dei commissari europei pero' bisogna aggiungere i costi relativi ai viaggi delle persone ospiti degli stessi commissari, costi che ammontano a 139.790 euro per il 2012 e 98.837 euro per il 2013 e anche in questo caso chi ha speso di piu' in viaggi e' stato Manuel Barroso il quale per i suoi ospiti ha fatto spendere ai contribuenti 70.647 euro nel 2012 e 140.000 euro nel 2013. Chi siano gli "ospiti" di questi oligarchi pagati per&ograve; con le tasse dei cittadini europei &egrave; presto detto: amichette, fidanzate, "amici" d'ogni ordine e orientamento, insomma l'allegro e festante circo che in Italia viene chiamato "casta".&nbsp;</p>
<p>Naturalmente non c'&egrave; un solo solerte magistrato italiano - che potrebbe perfino usare il mandato d'arresto europeo - che voglia indagare su queste porcherie, sprechi e ruberie "europee" di denaro pubblico per somme monumentali, mentre le medesime procure italiane straboccano di magistarti inflessibili pronti a sanzionare e perseguire fino allo spreco per l'acquisto di un paio di mutande, se si tratta di un politico italiano.</p>
<p>Ad ogni modo, questi sprechi sono uno dei motivi per cui i partiti euroscettici stanno crescendo in tutta Europa e non e' un caso che i giornali di regime abbiano censurato questa storia perche' i vari Renzi, Monti e Napolitano hann avuto e hanno tutto l'interesse a tenere il popolo all'oscuro al fine di poter giustificare le politiche di rigore imposte dai parassiti di Bruxelles.</p>
<p>E' ora di dire basta e di uscire dalla UE al piu' presto possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilnord.it/c-3372_I_COMMISSARI_EUROPEI_HANNO_SPRECATO_E_MANGIATO_SOMME_MONUMENTALI_MA_NESSUNO_INDAGA_SU_QUESTE_PORCATE_DI_BRUXELLES">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31794/non-pi-reato-penale-non-pagare-liva</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 18:27:10 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31794/non-pi-reato-penale-non-pagare-liva</link>
	<title><![CDATA[Non è più reato penale, non pagare l'Iva]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Nonostante molti contribuenti mettana dinnanzi ai giudici la propria impossibilit&agrave; a pagare, finiscono ugualmente strozzato da un&nbsp;</span><strong>processo</strong><span>&nbsp;a carattere penale.</span></p>
<p><span><img src="https://www.hcchotels.it/files/noticias/7_0_hcc_hotels_noticia_iva.jpg" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p>Questo perch&eacute; l'<strong>omesso pagamento</strong>&nbsp;dell'Iva sopra i 50mila euro fa inevitabilmente scattare un processo penale. Anche se l'imprenditore, messo in mutande dalla&nbsp;<strong>crisi economica</strong>, si guarda bene dallo scrivere falsit&agrave; nella dichiarazione dei redditi e ammette di essere sul lastrico. Per fortuna questa caccia alle streghe &egrave; destinata a finire. Come annuncia&nbsp;<em>LiberoMercato</em>, in autunno sar&agrave; in Gazzetta il decreto che depenalizza l'omesso versamento dell'<strong>Iva</strong>&nbsp;se inserito nella dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Quella che per molti imprenditori fiaccati dalla recessione &egrave; una vera e propria rivoluzione rientra nella riforma delle<strong>&nbsp;sanzioni tributarie</strong>&nbsp;e del principio di abuso di diritto. A conti fatti l'omesso pagamento dell'Iva viene messo allo stesso livello dell'omesso pagamento dell'Irpef che ad oggi viene sanzionato dall'Agenzia delle Entrate con una multa del 30%. La riforma avr&agrave; un'immediata ripercussione sui tribunali: da quando nel 2009 &egrave; stata abbassata la soglia da 103mila a 50mila euro sono stati avviati migliaia di procedimenti che si sono poi spesso risolti con decreti penali. Anche se, nella maggior parte dei casi, l'<strong>imprenditore</strong>&nbsp;si era visto costretto a non pagare l'Iva, magari per evitare che l'azienda o l'impresa andasse a gambe all'aria, magari per riuscire a saldare i conti coi fornitori, magari per staccare gli assegni degli stipendi dei dipendenti.</p>
<p>In questi anni di crisi nera ci sono stati anche giudici che hanno assolto quei contribuenti che non sono stati in grado di pagare l'Iva ma che la inserivano regolarmente nella&nbsp;<strong>dichiarazione dei reddit</strong>i.&nbsp;<cite>"Il fatto stesso di inserire l'omissione nel 730 - spiega Claudio Antonelli su LiberoMercato - faceva venir meno il dolo e dunque il reato in s&eacute;"</cite>. Ai primi di <strong>settembre</strong> il decreto per depenalizzare l'omesso pagamento dell'imposta sar&agrave;, dunque, votato in parlamento. I<strong>&nbsp;giudici</strong>, per&ograve;, dovranno tenerne conto da subito per i procedimenti in corso.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/non-pagare-liva-non-pi-reato-1040699.html"><span>fonte</span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/31788/dipendenti-pubblici-in-rivolta-difendono-i-superstipendi</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2014 12:29:08 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/31788/dipendenti-pubblici-in-rivolta-difendono-i-superstipendi</link>
	<title><![CDATA[Dipendenti pubblici in rivolta difendono i superstipendi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La battaglia finale (o semifinale) con i privilegi del personale di Camera e Senato &egrave; iniziata con un rinvio. Se ne discuter&agrave; gioved&igrave;, nell'Ufficio di presidenza di Montecitorio, cui adesso spetta il compito pi&ugrave; arduo: vedersela con le 25 sigle sindacali dei dipendenti del Parlamento, pi&ugrave; numerose che alla Fiat.</span></p>
<p><span><img src="https://www.corriereadriatico.it/MsgrNews/MED/20140130_c7_laura-boldrini-fotomontaggio-sfotte.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>L'obiettivo &egrave; portare a casa un taglio netto degli stipendi del personale, dai famosi barbieri fino ai due segretari generali (480mila euro l'anno), fissando un tetto massimo di 240mila euro. Il limite imposto alla Pubblica amministrazione dalla riforma Renzi, valido persino in Rai, non si applica agli organi costituzionali come Camera e Senato (e Corte costituzionale, che poi ne valuta la legittimit&agrave;...), che si regolano da s&eacute; - si chiama &laquo;autodich&igrave;a&raquo; - e dunque vanno riformati a parte. Ma gi&agrave; si intravede un vietnam di eccezioni, aggiustamenti, zone franche escluse dai tagli. E peggio ancora, ricorsi. Ne accenna il deputato questore Stefano Dambruoso, nel suo intervento in Aula sull'approvazione del bilancio della Camera: &laquo;Si pone il problema di affrontare procedimenti contenziosi&raquo;. Lo conferma sotto anonimato anche un altro deputato membro del Comitato per gli affari del personale, uno di quelli che tratter&agrave; con i sindacati parlamentari, uno che per&ograve; vede abbastanza nero sulla trattativa: &laquo;Si difendono tra di loro i mandarini pubblici... Per cui se fanno ricorso, dicendo che si va a ledere un diritto acquisito, rischiano di vincerlo, con la Corte costituzionale che d&agrave; loro ragione. Imporre il tetto a 240mila euro a 140 dipendenti circa che ne guadagnano di pi&ugrave; sar&agrave; veramente difficile. Credo che si arriver&agrave; ad una soluzione diversa, un contributo di solidariet&agrave;, un ridimensionamento degli stipendi massimi, da spalmare da qui al 2018&raquo;. Ed &egrave; tutto da vedere l'importo di questo contributo. Cosa ben diversa, dunque, da un tetto invalicabile, che per alcune figure di vertice significherebbe lasciare sul piatto decine e decine o centinaia di migliaia di euro.</span><br><span>Il rischio ricorso c'&egrave;, e c'&egrave; anche il precedente. Quando nel 2013 la Corte costituzionale ha bocciato il taglio del 5% sugli stipendi pubblici oltre i 90mila euro i dipendenti del Senato hanno subito fatto ricorso in massa. E Palazzo Madama ha dovuto sborsare 2,2 milioni per risarcirli. I tagli e i blocchi dell'adeguamento delle retribuzioni finora non hanno inciso pi&ugrave; di tanto sul costo dei dipendenti, se nel Progetto di Bilancio 2014 della Camera tra stipendi e pensioni (dirette e di reversibilit&agrave;) del personale si arriva alla cifra mostruosa di 500 milioni di euro: met&agrave; del bilancio della Camera dei deputati serve a pagare i dipendenti (o ex) della Camera.</span><br><span>Deputati e senatori dei due uffici rispettivi di presidenza ci stanno provando, e hanno persino scritto un documento congiunto sugli &laquo;Indirizzi per la contrattazione&raquo;. In quei nove fogli si legge che &laquo;l'esigenza di salvaguardare i rapporti retributivi attualmente esistenti fra le diverse categorie professionali (del Parlamento, ndr), rendono necessaria la fissazione di un tetto alle retribuzioni non solo per i Consiglieri parlamentari ma anche per le rimanenti categorie professionali, individuato proporzionalmente, in modo da mantenere inalterati i rapporti retributivi oggi esistenti&raquo;. L'intento, cio&egrave;, &egrave; di mettere un tetto agli stipendi del grado pi&ugrave; alto, ma di modulare verso il basso anche gli altri (commessi, personale tecnico, segretari etc), per evitare che un barbiere a fine carriera prenda come un consigliere. Queste le intenzioni, tutte da verificare con le 25 sigle sindacali. Nel documento si lasciano aperti spazi di trattativa. Ad esempio si capisce che gli oneri previdenziali saranno esclusi dal taglio, e anche le varie &laquo;indennit&agrave; di funzione&raquo; che compongono il lordo di un dipendente della Camera. Poi i dipendenti chiederanno l'introduzione degli straordinari, ad oggi inclusi in uno stipendio complessivo da far invidia. Altrimenti c'&egrave; un'altra soluzione: <strong>farsi pensionare prima</strong>. Le pensioni non possono essere tagliate, e potendo contare su un vitalizio pari all'ultimo stipendio, mollare diventa un affare. </span></span></p>
<p><span><span>E infatti &egrave; partita la corsa dei dipendenti pi&ugrave; anziani all'Ufficio del personale per informarsi sulla pratica. Privilegiati anche da ex.</span></span></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/camere-dipendenti-rivolta-salvare-i-superstipendi-1039751.html"><span><span>fonte</span></span></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30982/le-intercettazioni-di-renzi</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 09:45:20 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30982/le-intercettazioni-di-renzi</link>
	<title><![CDATA[Le intercettazioni di Renzi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono saltate fuori le intercettazioni telefoniche di Renzi, impegnato in una discussione con un tale, &nbsp;non meglio identificato &ldquo;Mario&rdquo;, alcuni giorni prima delle elezioni per il parlamento europeo.</p>
<p><img src="https://inquisitore.org/site/wp-content/uploads/2014/06/renzi-pirla.jpg" alt="image" width="268" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Nella pubblicazione dei trascrizione relative alla &ldquo;chiaccherata&rdquo; informale, vi sono diverse frasi che riconducono alle manovre poste dal governo in questo periodo :</p>
<p><br><strong>" &hellip;.tranquillo,tanto gli italiani sono coglioni , con la promessa degli 80 euro abbiamo gia&rsquo; la vittoria in tasca&hellip;"</strong><span>&nbsp; e poi rincara : "</span><strong>&hellip;lo sai anche tu che qui</strong><span>&nbsp;(nel PD)&nbsp;</span><strong>siamo un misto tra DC e vecchi comunistacci , lasciamo ancora per un po&rsquo; che questi africani riempiano le isole, facciamo un figurone e abbiamo anche i vaticanisti dalla nostra, arriviamo alle elezioni e poi troveremo una soluzione&hellip;"</strong></p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://www.iochatto.it/blog/view/30331/renzi-vara-le-tasse-retroattive</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 08:54:11 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30331/renzi-vara-le-tasse-retroattive</link>
	<title><![CDATA[Renzi vara le tasse RETROATTIVE]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Il REGIME non eletto di Matteo Renzi da Firenze regala sempre nuove sorprese ai cittadini Bel Paese, soprattutto per quello che riguarda la certezza del diritto. E' proprio cos&igrave;, perch&eacute; questo paese che, giustamente, &egrave; considerato la patria del diritto grazie agli antichi romani, oggi &egrave; la <strong>patria della massima incertezza</strong>.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">L'ultima &ldquo;<span style="text-decoration: underline;">perla</span>&rdquo; al riguardo, &egrave; il passaggio della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26% che partir&agrave; col primo di luglio. Infatti, per chi non opter&agrave; per il cosiddetto &ldquo;<strong>affrancamento</strong>&rdquo; entro il 30 settembre prossimo, la tassazione avr&agrave; effetto retroattivo.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Che cos'&egrave; il cosiddetto &ldquo;<strong>affrancamento</strong>&rdquo;? Si tratta di una vendita fittizia dei titoli di propriet&agrave; dei clienti da parte delle societ&agrave; di gestione del risparmio, attraverso la quale i clienti dovranno pagare la tassa del 20% sugli interessi maturati fino alla data del 30 giugno, e successivamente il 26%. Per chi non opter&agrave; per l'affrancamento, la tassazione al 26% avr&agrave; effetto retroattivo.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;"><strong>Capito, cari risparmiatori?</strong><br> Lo stato, questo stato, si permette di fare carta straccia del patto siglato con i cittadini e di applicare retroattivamente leggi a suo piacimento. La <strong>base del diritto &egrave; stata completamente calpestata</strong>, in quanto essa &egrave; rappresentata proprio dalla <strong>NON retroattivit&agrave; delle legg</strong>i.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">D'altra parte cosa ci si pu&ograve; aspettare da uno stato che ha eliminato un governo legittimamente eletto per sostituirlo con uno &ldquo;nominato&rdquo; dai poteri forti della ue e gradito ad una potenza straniera come la Germania?</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Piccola altra chicca, che dimostra il totale spregio per i risparmiatori: se da un lato chi non opta per l'affrancamento si becca una bella tassazione retroattiva al 26%, dall'altro chi dovesse sfruttarlo, potrebbe pagare il 20% su guadagni inesistenti.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Ci spieghiamo con un esempio: ipotizziamo che il signor Rossi abbia un comunissimo fondo comune d'investimento vendutogli dalla banca 5 anni fa a 100 e che oggi vale 120. Se optasse per l'affrancamento dovrebbe pagare subito 4 (il 20% di 20). Tuttavia, come sanno bene i piccoli risparmiatori che da sempre vengono &ldquo;tosati&rdquo; dei loro investimenti a causa dei ribassi di borsa, se i mercati dovessero tornare in terreno negativo, il signor Rossi, al momento della VERA liquidazione del suo fondo, potrebbe trovarsi con un valore di 80. Di base non sarebbe tenuto a pagare alcuna tassa, in quanto sulle liquidazioni di contratti in perdita non &egrave; applicata alcuna ritenuta. Ergo: il signor Rossi potrebbe versare tasse non dovute allo stato e che MAI rivedr&agrave; indietro.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Capito che giochino hanno messo in piedi Renzi, Padoan e compagnia cantando? <br><strong>Tu, piccolo risparmiatore, devi comunque pagare</strong>, perch&eacute; sei un maledetto ricco possidente. Mentre i grandi gruppi finanziari, non pagheranno nulla.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Non ci credete? Ecco qualche <strong>esenzione</strong> dalla tassazione al 26%</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">- Interessi corrisposti a veicoli non residenti per l'emissione di obbligazioni sui mercati internazionali (sono le famose societ&agrave; offshore create dalle banche per produrre titoli derivati)</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">- Gli interessi corrisposti all'interno dei gruppi societari a societ&agrave; residenti nella UE.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">In parole semplici: pagano i piccoli, che tra imposte di bollo e tassazione al 26% potrebbero vedersi una tassazione reale sui propri guadagni superiore al 34%, mentre i colossi della finanza che hanno devastato il mondo con i loro titoli tossici, ne sono esentati.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Un sentito ringraziamento al premier non eletto Matteo Renzi da Firenze per l'ennesimo regalo fatto ai potentati economici a danno dei cittadini italiani e per aver calpestato una volta di pi&ugrave; il diritto.</p>
<p style="color: #333333; font-size: 13px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: left;">Che dire?<br> Se un'azienda si permettesse di cambiare in corso di validit&agrave; le condizioni di contratto, verrebbe portata in tribunale e condannata; se lo stesso comportamento lo tiene l'ex sindaco di Firenze ed i suoi ministri, <strong>nessun mezzo d'informazione di regime ha nulla da ridire</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 14 Jun 2014 08:31:32 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30142/ecco-la-bozza-del-nuovo-dl</link>
	<title><![CDATA[Ecco la bozza del nuovo DL]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Le novit&agrave; - l'importo del&nbsp;</span><strong>bollo&nbsp;auto</strong><span>&nbsp;potrebbe aumentare del 12% Nel 2015&nbsp;. Lo prevede la bozza di riforma della pubblica amministrazione. La&nbsp;</span><span>bozza</span><span>&nbsp;prevede anche la possibilit&agrave; per le regioni e per le province autonome di Trento e Bolzano di istituire l'imposta regionale di immatricolazione dei veicoli.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/08/dipendenti-pubblici-interna-nuova.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span></span><span>Doppia opzione aperta nella bozza al <strong>decreto Pubblica amministrazione</strong>&nbsp;per la riduzione dei diritti annuali che le imprese pagano alle camere di commercio. Nel testo due le alternative: nella prima viene dimezzato del 50% l'importo che le imprese pagano, nella seconda vengono invece abrogate le norme che stabiliscono le modalit&agrave; e l'obbligo di questo pagamento.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span></span><strong>SPOSTAMENTI</strong><span><strong>&nbsp;</strong>I dipendenti pubblici potranno essere spostati senza assenso del lavoratore sempre nello stesso Comune e in un qualsiasi ufficio pubblico nel raggio di 50 chilometri. Lo si legge nella bozza di riforma della P.a. Nella mobilit&agrave; volontaria ,ovvero quella scelta dal travet, non &egrave; necessario il nulla osta dell'amministrazione di provenienza.</span><span>&nbsp;</span></p>
<p><span></span><strong>DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE</strong><span>&nbsp;Sale il tetto sotto il quale i contribuenti non devono presentare la dichiarazione di successione, nel caso in cui eredi siano il coniuge e i parenti in linea retta. Lo prevede il capitolo sulle semplificazioni fiscali della bozza del decreto per la riforma della P.A oggi all'esame del governo. L'importo, prima fissato in 50 milioni di lire (<em>circa 25.800 euro)</em>, passa ora a 75.000 euro. <strong>Semplificazioni anche la documentazione</strong>: ora possibile una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.</span></p>
<p><span></span><strong>CANTONE</strong><span><strong>&nbsp;</strong>Il presidente dell' <strong>Autorit&agrave; Anticorruzione</strong> &egrave; nominato commissario straordinario dell'Autorit&agrave; per la vigilanza sui contratti pubblici. &Egrave; quanto prevede la bozza del decreto di riforma della Pa che sar&agrave; esaminato oggi dal Cdm. Pi&ugrave; poteri, quindi, a Raffaele Cantone. In particolare, il provvedimento prevede che &laquo;entro il 31 dicembre 2014 il Commissario straordinario presenta al presidente del Consiglio dei ministri un piano per la soppressione dell'Autorit&agrave; di vigilanza sui contratti pubblici&raquo;. Le funzioni dell'Autorit&agrave; sugli appalti passano quindi all'Anticorruzione, a cui spettano compiti di &laquo;trasparenza e prevenzione della corruzione&raquo; nelle pubbliche amministrazioni. &laquo;<em>Le funzioni in materia di misurazione e valutazione della performance degli enti</em>&raquo; passano invece al dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio.</span></p>
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	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 09:25:59 +0200</pubDate>
	<link>https://www.iochatto.it/blog/view/30037/mar-lindia-accusa-litalia-per-i-ritardi-nel-processo</link>
	<title><![CDATA[Marò, l’India accusa l’Italia per i ritardi nel processo.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Il ministro dell&rsquo;Interno Rajnath Singh ha esaminato nei giorni scorsi nel corso di una riunione ad hoc il dossier sui fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Lo scrive il quotidiano The Indian Express. Nell&rsquo;incontro sono stati valutati i motivi del ritardo del processo: &ldquo;l&rsquo;Italia non ha permesso un interrogatorio a Delhi degli altri quattro fucilieri che si trovavano a bordo della Enrica Lexie, che sono poi stati interrogati per video-conferenza&rdquo;.</span></p>
<p><span><img src="https://www.scelgonews.it/wp-content/uploads/2014/05/1398339637867maroa.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><strong>13 ottobre 2013 &ndash; &lsquo;no&rsquo; italiano a consentire che i quattro colleghi dei due maro&rsquo; vadano in India deporre nel processo.</strong></span></p>
<p>13 ott. &ndash; Litigano i ministri indiani sul caso dei maro&rsquo; italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. E, considerato che il braccio di ferro potrebbe avere riflessi sulla campagna elettorale locale, la tensione rischia di complicare la sorte dei due fucilieri del Battaglione San Marco. La tensione tra i ministri e&rsquo; cosi&rsquo; alta che, secondo il quotidiano The New Indian Express, il governo federale ha deciso di chiedere il parere del procuratore generale, G E Vahanvati, per &ldquo;trovare una via d&rsquo;uscita al pasticcio&rdquo;.</p>
<p>Il nodo e&rsquo; dato dal &lsquo;no&rsquo; italiano a consentire che i quattro colleghi dei due maro&rsquo; vadano in India i quattro colleghi dei due maro&rsquo; per deporre nel processo.<br>I quattro erano anch&rsquo;essi a bordo della Enrica Lexie quando i due maro&rsquo; avrebbero sparato ai due pescatori al largo delle coste del Kerala, nel febbraio 2012. Il governo, secondo il quotidiano, ha dunque chiesto al procuratore generale un parere su tre ipotesi: organizzare una video conferenza, interrogarli tramite un questionario scritto oppure spedire in Italia gli agenti della polizia investigativa Nia perche&rsquo; li interroghino direttamente.</p>
<p>Sul diniego italiano, l&rsquo;atteggiamento dei ministri indiani e&rsquo; diverso: mentre il ministro degli Esteri e quello della Giustizia sarebbero piu&rsquo; tolleranti (quest&rsquo;ultimo ha appunto proposto che la Nia spedisca un questionario ai quattro testimoni in Italia), quello dell&rsquo;Interno vorrebbe rivolgersi alla Corte Suprema. &ldquo;Il ministero dell&rsquo;Interno e&rsquo; dell&rsquo;idea che il governo di New Delhi non dovrebbe creare un caso diplomatico sui testimoni, considerato che i due accusati sono gia&rsquo; in stato di arresto, e il ministero della Giustizia la pensa allo stesso modo. Ma il ministero dell&rsquo;Interno ritiene che l&rsquo;Italia ha ancora una volta violato l&rsquo;accordo&rdquo;, ha spiegato la fonte al quotidiano. Il ministero dell&rsquo;Interno teme tra l&rsquo;altro che il rifiuto dei quattro di comparire dinanzi alla Nia ritardi ulteriormente i tempi.</p>
<p>Il caso inoltre rischia di avere riflessi politici decisivi sull&rsquo;incipiente campagna elettorale. &ldquo;Le implicazioni politiche, nazionali e religiose sono tali da essere in grado di rovinare le chance (di vittoria elettorale) del partito di governo&rdquo;, ha osservato ancora la fonte. Non solo: il governo del Kerala vuole chiarimenti dai vertici del Partito del Congresso anche riguardo il comportamento dei marine nell&rsquo;ambasciata italiana a New Delhi: &ldquo;L&rsquo;opposizione ha stampato manifesti dei due marine che fanno festa in ambasciata e per noi non e&rsquo; stato facile spiegarlo.<br>Considerato che il Paese si prepara alle elezioni generali, la questione deve essere chiarita al piu&rsquo; presto&rdquo;, ha detto un ministro dell&rsquo;Unione e leader Congresso locale al quotidiano Express.&nbsp;</p>
<p><span><br></span></p>
<p><span><br></span></p>
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